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Politecnico di Milano Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano

Corso L'ingegnere e la sua professione

LA MANUTENZIONE
Non fa parte dei programmi pratici d'esame

Appendice :Considerazioni sullevoluzione dellindustria negli ultimi 3 secoli

ing. Giuseppe Susani


Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano
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LA MANUTENZIONE
La cultura del mantenimento l'unica alternativa allo sviluppo incontrollato delle
attivit produttive, che porter al disastro l'umanit
1972, Donella Meadows, I limiti dello sviluppo,MIT
La vita di una macchina (1) pu essere narrata sinteticamente dal grafico che segue.
Si tratta della curva a vasca da bagno, presentata per la prima volta nel lontano 1972 a
Wiesbaden, al 1 Congresso dell'EFNMS (European Federation of National Maintenance
Societies).
Curva vasca da bagno, rappresentazione statistica.

Tempo vs Numero
di guasti in unita di
tempo

Sull'asse delle ascisse riportato il tempo di vita della macchina, e su quello delle ordinate
il tasso di guasto ( numero di guasti nell'unit di tempo).(2)
La curva si sviluppa in 3 rami distinti:

ramo della mortalit infantile: il tasso di guasto assume in origine valori molto
alti che decrescono rapidamente.
Ramo a tasso di guasto costante: si tratta della normale vita della macchina,
con guasti a frequenza molto bassa, distribuiti regolarmente nel tempo
ramo dell'usura: a un certo punto il tasso di guasto incomincia a crescere
rapidamente e la curva assume un andamento grosso modo speculare rispetto al
tratto iniziale.

Approfondendo:
1) La mortalit infantile: il numero elevato di guasti pu essere attribuito a errori di
progettazione, a condizioni di montaggio non accurate, all'utilizzo di materiali di
bassa qualit...
E' evidente che nella vita della macchina questo il periodo pi critico, sia per l'utilizzatore
che per il fornitore. Quest'ultimo cercher di prevenirlo il pi possibile facendo ricorso a
tutti i mezzi di cui dispone per migliorare progettazione, produzione, montaggio; pu
effettuare un precollaudo prima della consegna, in modo da individuare eventuali errori o
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Quando la macchina viene messa in funzione un momento critico. Errori di progettazione,


errori di montaggio, materiali scadenti.

difetti e provvedere preventivamente alle necessarie correzioni e sostituzioni.


In genere la macchina consegnata al cliente coperta da una garanzia (talvolta prevista
dalla legge), in base alla quale il fornitore si impegna a sostituire la macchina o parti di
essa che si guastino entro determinati termini temporali dalla consegna.
2) Guasti a tasso costante: le cause possono essere le stesse della mortalit
infantile (progettazione/montaggio difettosi, condizioni di lavoro diverse da quelle di
progetto, etc. molto spesso dovuti a conduzione macchina
3) Deterioramento: alla fine della vita della macchina, oltre agli incidenti di natura
varia, sempre possibili, intervengono la fatica e l'usura, che ne compromettono
pesantemente il funzionamento. Questa fase pu essere efficacemente ritardata,
prevenuta, o anche evitata, con un'opportuna manutenzione.
usura

A questo punto utile introdurre il concetto di affidabilit (quality over time):


L'affidabilit la probabilit che un sistema (composto da una o pi parti) svolga la
sua funzione (dia le prestazioni desiderate) per un determinato tempo, operando in
determinate condizioni.
Nella definizione sono contenuti 3 concetti fondamentali:

prestazioni:capacit di compiere una determinata funzione


condizioni: di esercizio, ambientali...
tempo: la durata della vita della macchina

Per esempio, il motore di una vettura monoposto di F.1 deve garantire determinate
prestazioni per la durata di 1-2 gare, quindi per 3-4 ore di funzionamento (200-300 km).
Al contrario, anche nella nostra citt circolano taxi che in 5-6 anni hanno percorso pi di
300.000 km, e sono ancora perfettamente funzionanti, con soddisfazione dei proprietari.
Fuori dal campo automobilistico, certe grosse macchine sono concepite per restare
efficientemente in esercizio anche per decenni.
L'affidabilit pu essere espressa analiticamete con una formula semplice:

R(t) = e -t
dove:
R= Reliability (Affidabilit)
= (costante) Tasso di guasto casuale: n. di guasti nell'unit di tempo di riferimento
t = vita utile della macchina (tempo di impiego per il quale si vuole stabilire l'affidabilit)
Essendo R(t) una funzione con esponente negativo, tender a 0 col tendere di t all'infinito,
tanto pi rapidamente quanto pi alto sar il valore di .
Prendendo in considerazione il ramo orizzontale della curva, evidente che questo
dovrebbe essere, oltre che il pi basso, anche il pi lungo possibile, obiettivo che, come
gi detto, pu essere raggiunto con un'opportuna manutenzione.
Il funzionamento corretto di una macchina (col mantenimento costante delle prestazioni
per un tempo stabilito) non pu prescindere da un'opportuna manutenzione.
In sostanza, quando una macchina avviata, necessario prevedere che prima o poi ci
si debbano mettere le mani (manutenzione, dal latino manu tenere).
La macchina in genere costituita da molti componenti, ognuno dei quali prima o poi pu
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avere un guasto.
Il guasto, di qualunque natura esso sia, comporta, nella migliore delle ipotesi, una
riduzione delle prestazioni (rallentamento della produzione, peggioramento della qualit
del prodotto), o addirittura la fermata della macchina.
Le conseguenze, in questo caso, sono economiche: ritardi o interruzioni nelle consegne,
contestazioni da parte del cliente per la qualit scadente, spese per la riparazione o il
ripristino della macchina.
In certi casi esse sono ben pi gravi: si pensi a una perdita o un'esplosione in un impianto
chimico, o a un'avaria su un aereo in volo: si pu passare da un semplice danno
economico a una vera e propria catastrofe, coinvolgente persone e ambiente.
Due definizioni di manutenzione:
-secondo un dizionario della lingua italiana (Devoto-Oli):
Il complesso delle operazioni necessarie per conservare la conveniente
funzionalit ed efficienza di una macchina
-secondo un'enciclopedia on-line (Wikipedia):
Scienza che finalizza le attivit umane a un impiego economico e sostenibile delle
risorse, nella progettazione e gestione di sistemi automatizzati e nella
conservazione dei sistemi naturali .
Da una definizione operativa ad una scienza

La prima definizione contiene gi, in sintesi, il significato della manutenzione, ma mentre


questa parla di complesso di operazioni, laltra parla di scienza.
Alcune note storiche.
Negli anni '60, prima della rivalutazione del prezzo del petrolio, che fece lievitare
notevolmente i costi dei beni prodotti, sembrava paradossalmente valere, soprattutto negli
Stati Uniti, la cultura dellusa e getta. Si riteneva che fosse conveniente utilizzare un
bene (una macchina, un impianto, ma anche una costruzione civile, come un ponte) per
un determinato tempo, al termine del quale poteva essere demolita e sostituita con unaltra
nuova.
Questa teoria era espressione di un consumismo che non teneva conto dei limiti della
disponibilit delle risorse naturali.
Parallelamente, un'altra corrente di pensiero era pi sensibile all'utilizzo razionale delle
risorse.
Ne derivarono le teorie della manutenzione.
Possiamo distinguere, grosso modo, due tipi di manutenzione:

di pronto intervento ( a guasto avvenuto si interviene, si ripara e si riavvia la


macchina)
preventiva (il guasto deve essere prevenuto; si devono quindi studiare dei mezzi
per intervenire sulla macchina e introdurre le necessarie correzioni prima che
l'evento si verifichi)
costoso e anche pericoloso, posso avere errori di montaggio
rischio di spostare il ramo della mortalit infantile

Molti, trasportati dall'entusiasmo,applicarono la manutenzione preventiva senza


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condizione: dopo un certo intervallo di tempo dall'avvio la macchina, anche se


perfettamente funzionante, veniva fermata e si sostituivano le parti che si ritenevano pi
delicate e pi soggette a guasto. Operazione costosa che comportava grossi rischi, in
quanto possibili errori di montaggio di un componente nuovo potevano provocare effettivi
guasti al riavvio della macchina.
In pratica si rischiava il ripetersi dei casi di mortalit infantile del primo avvio.
Al di l di queste esagerazioni, superate dall'esperienza, oggi si seguono diversi criteri utili
per programmare una manutenzione preventiva.

Pu essere programmata sulla scorta di dati statistici sulla vita media dei
componenti (manutenzione STATISTICA). Ho un database molto ampio su cui basarmi
Si tengono sotto controllo determinati parametri, che sono indicativi dello stato di
funzionamento della macchina (temperatura, frequenza e ampiezza di vibrazioni,
colorazione assunta da certe parti, analisi chimico/fisica dei lubrificanti o di altri
fluidi, etc.), avendo stabilito delle soglie oltre le quali necessario intervenire
(manutenzione PREDITTIVA/SECONDO CONDIZIONE).
Ci si limita ad intervenire durante i tempi di sosta della macchina (ferie, festivit,
intervalli nella campagna di produzione).
(manutenzione OPPORTUNISTICA)
Quando si vogliono migliorare le prestazioni (manutenzione MIGLIORATIVA, o
PROATTIVA).
Tutto ci presuppone l'organizzazione di un'unit aziendale dedicata alla manutenzione,
che disponga delle risorse necessarie: personale specializzato che esegua il
monitoraggio e programmi gli interventi, apparecchiature per la rilevazione, la
trasmissione e l'elaborazione dei dati, personale addestrato e dotato di mezzi
adeguati per l'intervento, sistema di gestione delle scorte dei pezzi di ricambio.
Ho un servizio di manutenzione, non pi il manutentore tutto-fare

Dall'inizio del secolo scorso ad oggi l'evoluzione stata radicale.


Le grandi industrie sono passate dalla gestione di una squadra di pronto intervento,
(costituita da un gruppo di operatori dedicati, pronti ad intervenire tempestivamente al
verificarsi di un guasto), alla creazione di un servizio di manutenzione.
Questo, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, non ha solamente il compito di
intervenire per riparare e rimettere in moto la macchina.
Deve monitorare il comportamento della macchina, programmare gli interventi manutentivi,
(secondo i criteri precedentemente enunciati) e disporre le risorse necessarie (uomini e
mezzi).
Le sue rilevazioni e analisi sul comportamento della macchina e sulle cause del guasto
costituiscono un complesso di informazioni ( feed back) di fondamentale importanza per il
progettista. La manutenzione, quindi, contribuisce efficacemente alla progettazione.
Il servizio manutenzione si inserisce significativamente nell'organizzazione aziendale.
La sua gestione comporta, ovviamente, dei costi che solo le grandi imprese possono
permettersi.
Anche queste, a volte, seguendo il principio del core business, scelgono
l'esternalizzazione del servizio.
Si sono cos sviluppate imprese specializzate esterne che svolgono, in parte o in toto, la
funzione di manutentori.
Per motivi economici il ricorso a questo servizio pu essere ineludibile per le piccole
imprese, che non possono affrontare i costi di allestimento e mantenimento di un'unit
interna.
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Si tratta in ogni caso di una delega che l'impresa d a un esterno, che a sua volta deve
garantire la qualit della prestazione.
Siamo cos passati dal concetto originario di pronto intervento di manutenzione all'attuale
ingegneria di manutenzione .
Gli imprenditori si sono resi conto che la manutenzione non , come nel passato i loro
colleghi poco illuminati sostenevano, un inevitabile costo aziendale, ma una funzione
fondamentale nella loro organizzazione.
Alcune definizioni significative:
OCSE (Organization for Economic Cooperation and Development), (1976):
S'intende per manutenzione quella funzione aziendale alla quale sono demandati il
controllo costante degli impianti e l'insieme dei lavori necessari per assicurare il
funzionamento regolare e il buono stato degli impianti produttivi, dei servizi e delle
attrezzature di stabilimento.
UNI EN 13306, (2003)
Combinazione di tutte le azioni tecniche, ammministrative e gestionali, previste durante il
ciclo di vita di un'entit, destinate a mantenerla e riportarla in uno stato in cui possa
eseguire la funzione richiesta
Degna di menzione l'opera di Seiichi Nakajima, direttore tecnico Toyota negli anni '70'80, che ha fatto della propria esperienza di lavoro materia di studio e di insegnamento
della teoria della manutenzione:
T.P.M. (Total Production Maintenance)
Insieme di azioni volte alla prevenzione, al miglioramento continuo e al trasferimento di
funzioni elementari di manutenzione al conduttore dell'impianto, avvalendosi del
rilevamento di dati e della diagnostica dell'entit da mantenere.
Ma torniamo alla citazione iniziale di D. Meadows (I limiti dello sviluppo, M.I.T.) .
Essa ricorda la funzione etica della manutenzione, intesa come cultura del
mantenimento, alternativa allo sviluppo incontrollato delle attivit produttive.
Un concetto di fondamentale importanza al quale deve ispirarsi la missione
dellingegnere.

Note:
(1) macchina: sistema, generalmente complesso, in grado di compiere un determinato lavoro. Nel corso
della trattazione col termine generico macchina s'intendono dispositivi vari, impianti, etc.

(2) guasto: annullamento delle normali capacit di funzionamento e rendimento


(3) industria, impresa: termini da considerarsi equivalenti quanto al significato

Considerazioni sull'evoluzione dell'industria negli ultimi tre secoli


Negli ultimi tre secoli la storia dell'Umanit stata caratterizzata da una serie di eventi che
ne hanno cambiato radicalmente le condizioni socioeconomiche:
LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
(dalla seconda met del '700):
-utilizzo dell'energia idraulica.
-invenzione della macchina a vapore.
Nella produzione dei beni la possibilit di gestire grandi potenze favorisce ill passaggio
dall'artigianato all'industria.
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
(dal 1900)
-invenzione delle macchine elettriche. Si permette distribuzione energia su larga scala
La potenza viene distribuita, le macchine sono pi controllabili; c' una maggiore
flessibilit dei processi produttivi.
LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
(dal 1950)
-introduzione dell'elettronica.
I processi produttivi vengono automatizzati.

(Contemporaneamente, come sempre avvenuto dalla sua origine, l'Umanit ha assistito


e sta assistendo tuttora a eventi che ne hanno sconvolto la vita e ne hanno cambiato
radicalmente gli usi, i costumi, gli sviluppi: guerre, rivoluzioni, epidemie, migrazioni).

L'INDUSTRIA MANIFATTURIERA
Rappresenta la forza produttiva dell'economia europea.
Alcuni numeri:
6.500 miliardi di euro di fatturato annuo
30 milioni di posti di lavoro in 25 diversi settori
In seguito alla crisi:
calo del 10% dei livelli produttivi
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perdita di 3 milioni di posti di lavoro


La causa di questi fenomeni negativi pu essere attribuita (prescindendo dalle ben note
vicende finanziarie a monte):

Al calo dei consumi: in seguito alla crisi, calo della domanda di beni da parte dei
consumatori
Alla concorrenza dei paesi emergenti (conseguenza della globalizzazione)

Come si pu fronteggiare questa situazione, come contribuire a un'evoluzione


positiva della crisi?
-Riducendo drasticamente i costi di produzione (innovando i processi produttivi per
incrementarne l'efficienza).
-Battendo la concorrenza con prodotti innovativi.
E' il tempo della
QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE:
l' INDUSTRIA 4.0
La fabbrica diventa:

intelligente
flessibile

Intelligente: I suoi operatori hanno la capacit di innovare, cio pensare nuovi valori
aggiunti dei prodotti e dei processi produttivi, ridurre i costi, i tempi e gli scarti di
lavorazione.
Flessibile: L'industria ha la capacit di adattarsi alle necessit dei clienti offrendo prodotti e
servizi corrispondenti alle loro esigenze.
La singola industria deve passare dalla monocultura (produzione di beni standard in
quantit standard) alla produzione per piccoli lotti, integrandosi con altre industrie e centri
produttivi.
Le macchine devono essere connesse tra loro e scambiarsi informazioni, anche se
installate in localit situate a considerevoli distanze tra loro.
Le macchine devono essere in grado di prevedere i guasti, programmare autonomamente
gli interventi di manutenzione, e pure autonomamente approvvigionare le parti di ricambio.
Quindi:
La fabbrica tradizionale, isolata dalle altre, non potr sopravvivere: sar necessaria
un'interconnessione tra centri di produzione.
Come raggiungere questo obbiettivo:
-Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione (ICT: Information Communication
Technology) ha favorito lo sviluppo di una vastissima rete di interconnessioni che ha
pervaso tutto il globo.
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La comunicazione ha superato le prime due fasi del suo sviluppo:


da persona a persona
da persona a oggetto lettore codici a barre
e sta entrando nella terza fase: - da oggetto a oggetto.
Gli oggetti e le macchine avranno sempre pi la capacit di comunicare tra loro senza la
necessit dell'intervento umano.
Ogni oggetto o unit produttiva sar dotato di un codice di informazione (chip) incorporato
che gli permetter di colloquiare direttamente con altri oggetti o unit produttive.
Si tratta, per esempio, dell'etichetta di identificazione a radiofrequenza (RFID: Radio
Frequency Identification Device) che pu trasmettere autonomamente messaggi, o
semplicemente rispondere a un dispositivo analogo che la interroga.
(Dal punto di vista pratico, un'evoluzione del codice a barre, dispositivo passivo, che
deve essere letto da un operatore).
Siamo entrati cos nell'era dell'
INTERNET DELLE COSE

(I oT : Internet of Things).

Ora internet connette non solo esseri pensanti (gli uomini, si suppone), ma anche oggetti
dotati di piccoli brandelli di intelligenza artificiale, di ampiezza variabile a seconda delle
necessit, che sono in grado di colloquiare tra loro come gli esseri umani ( meglio: non
hanno bisogno dell'intermediazione degli esseri umani).
Questa possibilit di comunicare con rapidit e scambio di messaggi specifici precisi ha
delle conseguenze positive:

Razionalizzazione della produzione; riduzione drastica degli scarti di lavorazione.


Adattamento della produzione alle esigenze dei clienti.( just in time)
Programmazione della manutenzione.
Riduzione delle scorte di magazzino.
Interconnessione tra magazzini, fornitore, fabbriche, clienti (razionalizzazione
della logistica).
- ..........................

Si prevede che nel 2020 saranno interconnessi 24 miliardi di oggetti.

Tra gli strumenti utili per realizzare questa straordinaria evoluzione dell'industria meritano
particolare attenzione
LE STAMPANTI 3D
Come logica evoluzione delle stampanti grafiche bidimensionali, le stampanti 3D sono
concepite per produrre oggetti reali in 3 dimensioni.
Sfruttano diverse tecnologie:

Sinterizzazione di polveri (metalliche e non)

Fusione di metalli o di resine partendo da bobine di filo


Applicazioni successive di strati di materiale
Non ho scarti di materiale teoricamente,
......................
macchine utensili lavorano per scarto
......................
Tutti questi procedimenti sono addittivi, e non sottrattivi, come quelli seguiti dalle
macchine utensili, che lavorano per asportazione di materiale.
Inizialmente queste macchine sono state utilizzate per la creazione di prototipi, quindi
come valido supporto alla progettazione.
I successivi sviluppi hanno portato alla produzione di oggetti finiti e pronti all'uso in
piccola/media serie.
E' logico prevedere un impiego sempre pi vasto in tutti i settori dell'industria.
(Nel sito www.3ders.org si parla di circa 400 applicazioni attuali di stampanti 3D!)
L'introduzione e la costante evoluzione di tecnologie cos evolute ed innovative, come la
loro integrazione nell'ambito della Fabbrica 4.0, rappresenta per gli ingegneri un'enorme
opportunit di lavoro.
E' indispensabile la disponibilit ad evolvere e innovare: sono necessari ingegneri
smart per un'industria smart.

AUGURI!!!

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