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IL RUOLO CIVILE DELLA RELIGIONE

Pur avendo Roma avuto Romolo come fondatore e governante, poich le sue leggi non
furono sufficienti per un dominio cos vasto e duraturo, venne eletto Numa Pompilio
per completare ci che Romolo aveva trascurato. Numa trov un popolo incivile e
poich voleva instaurare delle regole di convivenza nello stato, decise di usare la
religione per garantire lesistenza collettiva degli uomini e ci , facilit anche tutte le
imprese decretate dal senato o dai condottieri romani.
Se si dovesse decidere sul re a cui pi Roma dovesse riconoscenza, sarebbe Numa ad
ottenere il primo posto, perch dove c la religione , facilmente si possono mettere in
uso le armi ma dove vengono usate le armi e c assenza della religione, difficilmente
questultima pu essere introdotta. Romolo, per creare il senato e le istituzioni civili e
militari, non ebbe bisogno dellautorit di Dio, Numa si: egli affermava di aver fatto
amicizia con una ninfa che gli diceva cosa ordinare al popolo perch temeva che la
propria autorit non fosse sufficiente. Infatti come numa fecero anche solone e
Licurgo. Numa fu una delle cause principali del benessere di Roma. Bench i popoli
incivili accettino pi facilmente leggi o opinioni nuove, non del tutto impossibile farle
accettare ad un popolo civile. I fiorentini ad esempio non si reputavano ne ignoranti ne
incivili, eppure si fecero persuadere da Girolamo Savonarola pur non avendo avuto
prove concrete di cio che predicava. Pertanto nessuno deve disperarsi di non poter
raggiungere ci che gli altri hanno ottenuto perch tutti gli uomini nacquero e
morirono allo stesso modo.
PRINCIPATI NUOVI
Un uomo saggio deve sempre seguire le strade battute dai grandi uomini e imitare i
pi eccellenti fra loro affinch, se la sua abilit non arriva alla loro altezza, gli
assomigli almeno in qualche cosa.
Il saggio agir come i pi accorti arcieri, i quali, giudicando il luogo da colpire troppo
lontano e conoscendo i limiti del proprio arco, mirano molto pi in alto del bersaglio,
non per raggiungere con la loro freccia tanta altezza, ma per potere, con laiuto di cos
tanta mira, centrare il bersaglio.
(Mos, fond il regno dIsraele; Ciro, fond limpero persiano; Romolo, fond Roma;
Teseo, succeduto al padre come re di Atene, unific gli stati dellAfrica)
Coloro i quali diventano principi per capacit, conquistano il principato con difficolt,
ma con facilit lo conservano. (ed valido il contrario).
LETTERA A FRANCESCO VETTORI
(Machiavelli) si alza al mattino si reca nel proprio bosco, dove passa il tempo con
alcuni taglialegna, ricontrollando delle cose o assistendo a litigi. Recandosi ad una
fonte, porta con s un libro di Dante, Petrarca o storici latini,legge delle loro passioni
ricordandosi delle sue. In seguito, si ferma in un osteria sulla strada e parla con i
viandanti chiedendogli informazioni sui loro paesi.
A pranzo mangia insieme alla propria famiglia un pasto modesto, adeguato alla propria
condizione economica. Passa il pomeriggio a giocare a carte, immedesimandosi nel
carattere dei giocatori d'azzardo, diventando anche lui scorretto per il guadagno di
qualche soldo. Incontra persone di varia specie, delle quali studia i comportamenti, per

arricchire la sua visione della realt. Alla sera rientra in casa e, racchiuso nel proprio
intimo, riordina le idee riguardo a cosa ha potuto imparare durante la giornata,
prendendo per le distanze dal mondo volgare e fangoso nel quale rimasto
invischiato per tutto il giorno. Si dedica allo studio dei classici e degli storici latini,
per lui utili alla redazione dell'opera: Il Principe. Successivamente Machiavelli si
presenta come osservatore freddo e razionale della realt effettiva che lo circonda, e
lo costringe in una situazione di degrado rispetto al proprio glorioso passato infatti
vorrebbe rimettersi al servizio della famiglia dei Medici, per ripristinare pian piano il
proprio valore, dimostrandolo sul campo.

PRINCIPATI NUOVI2
Coloro i quali, da semplici cittadini, diventano principi soltanto grazie alla fortuna, lo
diventano con poca fatica, ma devono poi penare per restare al potere; le difficolt
nascono dopo averlo raggiunto.
Costoro si appoggiano soltanto sulla volont e sulla fortuna di chi gli ha concesso il
potere, due appoggi volubilissimi e instabili.
Non sanno n se possono conservare il potere, a meno che non siano uomini di grande
ingegno e capacit politica.
Esempio (Cesare Borgia dopo aver conquistato la Romagna si accorse che era stata
fino ad ora dominata da signori inetti che lavevano depravata e disintegrata, cos che
era tutta piena di ladrocini, litigi e prepotenze.
Per renderla pacifica e obbediente al potere, Cesare Borgia giudic necessario un buon
governo, la affid a Ramiro de Lorqua uomo crudele e di modi sbrigativi, al quale
confer pienissimi poteri.
Costui in poco tempo pacific la Romagna, acquistando grandissima fama.
In un secondo tempo il duca non ritenne pi necessaria unautorit del genere per
paura che diventasse odiosa e pertanto la affid ad un tribunale civile.
Sapendo che le crudelt del passato gli avevano attirato qualche odio, volle
dimostrare che se cerano state delle crudelt non erano dipese da lui; una mattina a
Cesena fece esporre Ramiro de Lorqua sulla pubblica piazza tagliato in due, la ferocia
dello spettacolo rese quelle popolazioni soddisfatte e insieme sbigottite).

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