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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE

L'Aquila, l 17 novembre 2015

Oggetto : Residenzialit psichiatrica.


Il sottoscritto consigliere regionale
Premesso che:

gi nel Progetto Obiettivo per la Salute Mentale del 1998, venivano descritte le diverse
tipologie di residenzialit psichiatrica, specificandone la collocazione in ambito urbano, nonch
il numero di posti letto a disposizione per numero di abitanti, stabilendo un posto letto ogni
10.000 abitanti, aumentabili a 2 posti letto per quelle regioni che accolgono pazienti ex
manicomiali;

i concetti sopra evidenziati sono stati ribaditi nel Piano Sanitario Regionale 2008-2010, con
indicazione dei tempi, dei modi e dei criteri per l'attuazione del programma per la residenzialit
psichiatrica;

tra i macrobiettivi espressi nel Piano, al punto 5 indicato il riordino della residenzialit
psichiatrica espressa inizialmente nella percentuale di n. 1 posto letto per 10.000 abitanti, poi
elevati a n. 2 posti letto per le regioni che presentavano pazienti ex OP, modificati a n. 4 ogni
10.000 abitanti con la L.R. n. 5/2008 e, in seguito, definitivamente riportati a n. 2 ogni 10.000
con la Deliberazione di Giunta regionale 11 ottobre 2012, n. 52;

tale percentuale, sembrerebbe essere stata, sistematicamente oltrepassata nella Regione


Abruzzo, con punte di 6,2 x 10.000 abitanti, a causa dell'elevata incidenza del numero di posti
letto occupati in residenzialit pesante (comunit Terapeutiche e Residenze Protette);

il Piano Sanitario Regionale indicava in maniera particolareggiata le diverse tipologie di


struttura per la residenzialit psichiatrica, suddivise in residenzialit per Post-acuzie, Casa
Famiglia, Gruppi Appartamento di convivenza e Residenza Protetta;

in risposta alleccessivo ricorso all'uso della residenzialit psichiatrica di tipo sanitario, il nuovo
sistema sanitario prevede un riordino da realizzarsi nellarco del triennio verso strutture
residenziali leggere, come luoghi di abitare assistito ove si realizzino progetti riabilitativi
integrati;

nella Deliberazione di Giunta regionale 11 ottobre 2012, n. 52, sembrerebbe evidenziata una
disparit nella ripartizione del numero dei posti letto a disposizione fra le strutture leggere e
pesanti;

come indicato nella INDAGINE SULLA SANITA PUBBLICA NELLA REGIONE ABRUZZO, allegata
alla Deliberazione n. 74/2015/SSR, il Commissario ad Acta avrebbe ritenuto di rinviare al
redigendo documento tecnico in seno al costituendo gruppo Regione-Aziende la revisione ed
integrazione del fabbisogno della residenzialit e semiresidenzialit per la Salute mentale, allo
scopo di verificare lo scostamento tra il fabbisogno teorico (indicato nel DCA 52/2012 nel
numero di 269 posti letto) e la reale offerta di posti letto, avendo, altres, fissato come data
ultima per il processo di riconversione e riorganizzazione complessiva della residenzialit
psichiatrica il mese di dicembre 2014;

Considerato che:

i costi della residenzialit psichiatrica sono cos ripartiti: Casa Famiglia 120 euro per giornata di
degenza, costo per Gruppo appartamento: 30 euro, costo per Post-Acuzie 170 euro, costo per
Residenza Protette 90 euro;

una elevata percentuale di posti riservati alle strutture comunitarie potrebbe essere riconvertita
in Case Famiglia e nei gruppi appartamento, vista la necessit come indicato dal PSR di uno
spostamento verso la residenzialit leggera e vista, altres, lutilizzo sproporzionato di posti letto
per la residenzialit psichiatrica nella Regione Abruzzo (6,2 x 10.000 abitanti rilevati nel 2008),
quasi tutti riconducibili alle Comunit terapeutiche e pochissimi riferibili alle strutture leggere in
base a una stima del fabbisogno regionale;

nonostante non siano reperibili dati aggiornati sul numero di posti letto a disposizione per la
residenzialit psichiatrica, sembrerebbe che tale numero sia tuttora sproporzionato rispetto al
parametro nazionale del 2 x 10.000 abitanti, dato che non si registrano variazioni di rilievo
nella tendenza generale alloccupazione dei posti letto;

una razionalizzazione delle risorse e una differenziazione delle tipologie residenziali appare
come un esito obbligato, in ottemperanza del PSN, e che, inoltre, nella Regione Abruzzo
sembrerebbe registrarsi una totale carenza di strutture residenziali leggere (ad es. nella
Provincia di Pescara c una sola Casa Famiglia a Penne e nessun gruppo appartamento);
Interpella il Presidente della Giunta e l'assessore competente

Per conoscere:
1. quali documenti sono stati prodotti dal gruppo di lavoro Regione - Aziende in tema di
residenzialit psichiatrica (Accordi di riconversione, documenti tecnici, ecc.);
2. in che modo si proceduto al riordino della residenzialit per la Salute Mentale nella Regione
Abruzzo e quali e quante strutture sono state programmate per la residenzialit psichiatrica
"pesante" e "leggera";
3. quali programmi sono stati individuati per una ricollocazione dei pazienti inseriti in strutture
riabilitative pesanti, non solo al fine di un contenimento della spesa ma in quanto espressione
di un orientamento terapeutico riabilitativo basato sullevidenza e caratterizzato da una
gradualit di un percorso che prevede necessariamente lutilizzo di strutture abitative quali
gruppi appartamento e case famiglie;
4. a quanto ammonta, ad oggi, il tasso di occupazione dei posti letto in residenzialit psichiatrica
nella Regione Abruzzo rispetto al parametro del numero degli abitanti e se quest'ultimo sia
uguale, inferiore o maggiore rispetto al parametro dei n. 2 posti letto ogni 10.000 abitanti
stabilito a livello nazionale gi dall'anno 2008;
5. a quanto ammontano i fondi stanziati per la residenzialit per la Salute Mentale;
6. se il discostamento del tasso di occupazione dei posti letto per la residenzialit psichiatrica
rilevato nella Regione Abruzzo dall'anno 2008 sino ad oggi rispetto al parametro indicato nel
2008 di n. 2 x 10.000 abitanti abbia comportato o meno una maggiore spesa per le casse
regionali e nel caso a quanto ammonta tale maggiore spesa.
7. se nella programmazione per la residenzialit psichiatrica sono mantenuti inalterati il numero
degli erogatori privati e se si intende trasferire parte della copertura di tali prestazioni presso
strutture pubbliche.

Il Consigliere regionale M5S


Domenico Pettinari