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Si definisce incontinenza urinaria la perdita involontaria di urina al di fuori dellatto della minzione.

cn
conseguenti problemi igienici e sociali( xk la donna cn incontinenza tende a nn relazionarsi pi cn gli altri per
questo problema). pu colpire le donne in % maggiore , ma anche gli uomini x i quali si parla di solito di
incontinenza iatrogena(x interventi chirurgici alla prostata) o legata a condizioni neurologiche.
rappresenta la seconda patologia cronica per frequenza nelle donne (ancor pi di diabete e ipertensione).
INCIDENZA numero di nuovi casi che si registrano in un anno in una popolazione.
PREVALENZA: diffusione della patologia nell' ambito di una popolazione. il cui valore si aggira intorno al
40%;tuttavia viene percepita come problema solo nel 10 % dei casi.in qnt spessso le donne lo considerano
come un normale problema del tempo legato all'invecchiamento , e ai parti naturali. quindi considerata un
normale problema e soprattutto al sud la percezione di qst problema molto pi bassa. oggi la situazione sta
leggermente migliorando e molte pi donne si rivolgono al ginecologo.

FATTORI PREDISPONENTI:esistono cause e fattori che ne predispongono l'insorgenza:


1.DIVERSIT RAZZIALI:le donne nere e americano hanno una struttura muscolo-aponeurotica di sostegno
del pavimento pelvico molto pi robusto rispetto a quelle europee.
2.MENOPAUSA: In essa si ha uno squilibrio ormonale e riduzione di estrogeni. e le mucose risentono di qst
abbassamento di estrogeni e tendono a diventare meno trofiche . cn riduzione di trofismo e
vascolarizzazione tende cos la mucosa a diventare meno spessa , pi rigida nelle capacit di accomodarsi
durante il passaggio delle urine e tutto qst contribuisce l'incontinenza.
3.FUMO,STIPSI,OBESIT:la donna obesa ha aumento della pressione intraaddominale ed predisposta ad
avere incontinenza da stress; anche una donna stitica sviluppa incontinenza da stess proprio perch lo
sforzo crea eccessiva pressione endoaddominale che si ripercuote a livello delle strutture di sostegno.
4.FENOMENOLOGIA DEL PARTO:parto travagliato e prolungato; eccessivo peso del bambino possono
dare fenomeni di neuroaprassia x lo stiramento eccessivo delle strutture durante il passaggio del bambino. i
nervi stirati perdono periodicamente la loro funzione.. il tessuto nervoso stirato a differenza degli altri tessuti
non ha una buona rigenerazione , x cui nn rigenerandosi nn ristabilisce la struttura e la funzione che aveva
prima del parto. il nervo formato da tante piccolo fibre nervose e se stirato si pu rompere e porta a una
riduzione della capacit di stimolo da parte del nervo stesso. ci sn anche casi in cui le strutture nervose
possono essere asportate insieme a muscoli , legamenti, ecc come casi tumorali e qst contribuisce
all'insorgenza di incontinenza.

Tipi di incontinenza
Incontinenza da sforzo(DA STRESS)
una perdita involontaria di piccole quantit di urina che si verifica quando viene esercitata pressione sulla
vescica ad esempio in seguito a colpi di tosse, starnuti, salti, riso, sollevamento pesi o una corsa. Nelluomo
lincontinenza da sforzo principalmente causata da chirurgia sulla prostata, in caso di lesione dei nervi o
dei meccanismi sfinteriali uretrali. Nella donna i fattori che possono favorire linsorgere dellincontinenza da
sforzo sono le gravidanze con parto laborioso, lobesit, effetti collaterali di alcuni farmaci che determinano
atrofia delle strutture tissutali di supporto.pi frequente nelle donne sotto i 60 aa.

incintinenza da urgenza
perdita associata alla presenza di uno stimolo minzionale improvviso, non rimandabile. la donna deve
correre in bagno.forma pi frequente nelle donne sopra i 60aa.

Vescica iperattiva
La vescica iperattiva o OAB (OverActive Bladder) causata da contrazioni involontarie del muscolo
detrusore sia spontanee che provocate durante il riempimento della vescica. Tali contrazioni generano
nellindividuo una sensazione di urgenza alla minzione. Se la sensazione di urgenza associata ad effettiva
incontinenza (perdita involontaria di urina), la diagnosi quella di incontinenza da urgenza o di vescica
iperattiva bagnata, altrimenti si parler di vescica iperattiva asciutta. Se il sintomo dellurgenza correlato
a pollachiuria (pi di 7 minzioni durante il giorno) e a nicturia (pi di 1 minzione durante la notte), si parla di
sindrome da urgenza-frequenza. La vescica iperattiva pu avere origini idiopatiche (non se ne conoscono le
cause) oppure pu essere di tipo neurogeno (vescica neurogena) quando lorigine della patologia
conseguente a disfunzioni del sistema nervoso provocate da traumi o malattie quali sclerosi
multipla, Parkinson, mielopatie,spina bifida, ecc....
il meccanismo fisiopatologico si trova intorno alla parete della vescica del m.detrusore che si contrae
involontariamente. il ciclo della minzione sotto il controllo di centri nervosi superiori corticali e sotto corticali
del centro pontino della minzione che esercitano un controllo inibitorio. il primo rubinetto quindi la
muscolatura liscia che di per s si contrae attraverso l'arco riflesso. man mano che la vescica si riempie il
cervello fa contrarre la muscolatura striata sfinteriale. quando si urina si rilascia la muscolatura liscia e striata
e si contrae il detrusore. in qst tipo di incontinenza per con una lesione neurologica per si pu avere la
scomparsa del tono inibitorio sull'attivit nervosa riflessa dela muscolatura liscia. quindi se l'inibizione
persa l'attivit riflessa aumenta. e il parasimpatico agisce spontaneamente, il detrusore si contrae si ha
incontinenza.
altro meccanismo pu essere l'aumento delle afferenza dovuto a ipersensibilit delle delle terminazioni
nervose vescicali degli stimoli locali(neoplasie, calcoli, cistiti) che causano ipersensibilizzazione dei recettori
di parete che causano l'attivazione del circuito riflesso e l'attivazione della vescica. se i meccanocettori
endovescicali nn sn stimolati normalmente ma anche lievi pressioni si ha perdite di urine ci dovuto alla
situazione patologica presente.
altro meccanismo qll dovuto a fenomeni di depolarizzazione interna delle fibrocellule muscolariin maniera
autonoma.
la pressione del detrusore si misura in cm di H2O. si parla di incontinenza da urgenza qnd le contrazioni non
inibite del m.detrusore superano cm ampiezza i 15 cm di H2O.
la pressione del detrusore si misura cn l'urodinamica.

Incontinenza mista
Lincontinenza mista caratterizzata dallassociazione dei sintomi tipici dellincontinenza da stress e
dellincontinenza da urgenza.

Incontinenza da rigurgito o da sovrariempimento


Lincontinenza da rigurgito (overflow incontinence o iscuria paradossa) si verifica quando la vescica si
riempie oltre la sua capacit e non riesce mai a svuotarsi completamente. Le cause di tale patologia si
possono ritrovare nellassenza della sensazione di riempimento, oppure nella presenza di un ostacolo a
livello delluretra (tumore o adenoma della prostata, stenosi uretrale, sclerosi a placche, diabete,
costipazione, ecc). In particolare, in questo secondo caso, l'ostacolo impedisce lo svuotamento completo
della vescica, provocando il riempimento della vescica oltre i limiti fisiologici e laumento della pressione nella
vescica fino al superamento della resistenza dello sfintere. In seguito a questo aumento pressorio, lo sfintere
non riesce pi a contenere l'urina, che fuoriesce in maniera frequente e poco abbondante. Trascurare i
sintomi pu evolvere anche in danneggiamenti (prolasso) del muscolo detrusore. si ha soprattutto nei pz che
soffrono di prostata.

Terapie
Stile di vita ed esercizio fisico
Cambiamenti della dieta, unattivit fisica adeguata e la modifica di abitudini e comportamenti possono
determinare un miglioramento dei sintomi. Alcuni liquidi contenenti caffeina (come lalcool, il caff, il the, le
bibite gassate) e alcuni tipi di succhi di frutta possono esercitare unazione diuretica. I dolcificanti artificiali
possono potenzialmente influire sulla vescica e sul controllo intestinale (possono irritare la vescica e rendere
molli le feci). Il fumo pu peggiorare l'incontinenza da sforzo causando tosse che fa aumentare la pressione
addominale. I soggetti in sovrappeso possono avere dei problemi poich il peso in eccesso mette pressione
sui muscoli e sulla vescica. Mantenersi in forma e fare regolarmente esercizio fisico pu aiutare a migliorare
lo stato di benessere in generale e la funzione vescicale.
Spesso la malattia diabetica causa di alterazioni della funzionalit dell'apparato uro-genitale femminile e
non solo; questo fa s che necessario osservare queste problematiche con le opportune tecniche
riabilitative quali: gli esercizi di Kegel, le tecniche di biofeedback e la stimolazione elettrica.[2]

Rieducazione pelvica
La terapia riabilitativa prevede esercizi specifici associati ad elettrostimolazione con lo scopo di rinforzare la
muscolatura del pavimento pelvico e lo sfintere urinario. Risulta utile nelle forme di incontinenza da stress da
deficit sfinterico intrinseco o nelle forme di prolasso lieve.

Terapia farmacologica
I farmaci contro lincontinenza da sforzo: gli agonisti /-adrenergici o la duloxetina, servono ad aumentare il
tono e la forza muscolare ma per i loro effetti collaterali non costituiscono la prima opzione di trattamento.
La terapia ormonale ed estrogenica sostitutiva pu essere suggerita alle donne che hanno raggiunto la
menopausa per aumentare il tono muscolare.
I farmaci utilizzati per trattare le contrazioni indesiderate della vescica nella sindrome da vescica iperattiva
(OAB) hanno lo scopo di far cessare tali contrazioni. Si chiamano antimuscarinici ed appartengono alla
classe degli anticolinergici (es. ossibutinina e propiverina).
Gli antidepressivi triciclici[16][17][18] vengono talvolta prescritti anche ai soggetti affetti da OAB per ridurre la
contrattilit vescicale. Da ricerche effettuate sulla popolazione di pazienti trattati farmacologicamente
emerso che l85% interrompe lassunzione di farmaci durante il primo anno di trattamento per lelevata
incidenza di effetti indesiderati (19%) e per mancanza di efficacia (62%).
La menopausa pu causare un indebolimento di tessuti e strutture nell'area pelvica e quindi anche in questo
caso la terapia ormonale pu alleviare il problema.[19]
Esistono 5 terapie non chirurgiche per il trattamento dell'incontinenza urinaria da sforzo femminile, esse
sono:[20]

Esercizi di Kegel (pelvic floor muscle training (PFMT),

Stimolazione elettrica (electrical stimulation ES),

Coni vaginali a pesi crescenti (vaginal cones (VCs),

Ginnastica vescicale (bladder training (BT),

Inibitori del Reuptake della Serotonina e Noradrenalina (antidepressivi SNRI).

Queste tecniche e terapie sono usate in varie combinazioni tra loro, ma i dati disponibili in letteratura sono
poco conclusivi per una serie di motivi: durata non omogenea degli studi, metodi di diagnosi e di inclusione
negli studi non omogenei, ecc. Pertanto opportuna una certa prudenza nell'affermare la superiorit di una
metodica o combinazione su un'altra

Terapie per l'incontinenza da sforzo (da stress)


di solito l'incontinenza da stress dovuta a prolasso uro-genitale che la condizione che porta a perdita dei
meccanismi di sostegno del pavimento pelvico e possono determinare ipermobilit dell'uretra e discesa della
vescica; che portano a inc.da stress.quando c' perdita dei meccanismi di sostegno basta anche solo una
minima pressione endoaddominale che s ripercuote nella vescica che fa perdere urina.
a livello cervico-uretrale mancano i meccanismi di chiusura perch c' una perdita del sostegno del
pavimento pelvico o c' un'alterazione dell'integrit delle strutture sfinteriali.il pavimento pelvico costituito
dai mm elevatori dell'ano rivestiti dalla fascia endopelvica internamente che formano il sostegno per le
struttture interne. qnd qst muscoli nn hanno tono non sostengono pi, i legamenti nn stabilizzano pi e
durante la minzione si ha un abbassamento della vescica;l'uretra scende e si ha perdita dell'urina.i mm
elevatori dell'ano durante il parto sono stirati xk c' dilatazione della vescica per consentire il passaggio. le
strutture che si stirano pi volte x pi gravidanze ne risentono cn uno sfilacciamneto dele strutture muscolari.
i nervi che vanno incontro a neuroaprassia sono :il plesso pelvico, il nervo pudendo.
Il trattamento chirurgico dell'incontinenza urinaria da sforzo si avvale numerose soluzioni terapeutiche.
La colposospensione retropubica una delle tecniche che ha riscosso maggiore successo. Ne esistono
diverse varianti: la Marshall-Marchetti-Krantz messa a punto nel 1949 che prevede la sospensione tramite
suture dei tessuti connettivali periuretrali al periostio della parete posteriore della sinfisi pubica. Questa
procedura, pur avendo dimostrato un'eccellente efficacia a breve termine [21], non si dimostrata duratura nel
tempo. Un'altra tecnica, che stata considerata a lungo il gold standard nel trattamento dell'incontinenza
urinaria da sforzo, la colposospensione retropubica secondo Burch; nello specifico, prevede la fissazione
dei tessuti che circondano l'uretra prossimale e il collo vescicale alla banderella ileopettinea, o legamento di
Cooper, un prolungamento della fascia di Gimbernat che decorre lungo la linea pettinea del pube. Partendo
dal presupposto che lincontinenza sia legata ad una perdita del supporto delluretra e ad una sua
dislocazione verso il basso, il ne delloperazione quello di stabilizzare luretra e innalzarla, cosicch
ristabilisca i suoi normali rapporti anatomici con il collo vescicale e risenta delle stesse pressionisioni
intraddominali cui sottoposta la vescica. La Burch pu essere eseguita sia in laparotomia che in
laparoscopia: questultima sembra avere delle percentuali di successo pari a quelle della laparotomia
giovandosi allo stesso tempo di diversi vantaggi: minori perdite ematiche intraoperatorie, minore dolore
postoperatorio, tempi di ospedalizzazione ridotti, necessit di cateterizzazione per un periodo inferiore.
Nell'ultimo decennio si sono andate sempre di pi affermando delle tecniche basate sul posizionamento
di sling, ossia benderelle di tessuto sintetico (ad esempio polipropilene) al di sotto dell'uretra, sostenenedola
pi nella sua porzione media che in prossimit della vescica. Si distinguono due approcci differenti: la Trans
Vaginal Tape (TVT), che prevede il posizionamento dei due estremi della banderella a livello dei tessuti
connettivali retropubici e la Trans Obturator Tape (TOT) o la Trans Vaginal Tape Obturator (TVT-O), due
tecniche molto simili che prediligono invece il passaggio delle benderelle attraverso il forame otturatorio.
Entrambe si sono dimostrate molto efficaci a breve termine ma mancano ancora dei dati che confermino,
sosprattutto per la TOT, questi risultati a lungo termine.
Lo sfintere artificiale funziona fornendo una pressione esterna attraverso l'impianto di un anello, riempito di
liquido, attorno all'uretra. Riempiendo e svuotando l'anello, si apre e si chiude l'uretra. Per ottenere ci, viene
posizionato sottocute un dispositivo di controllo dell'anello. Durante la minzione, questo dispositivo viene
attivato manualmente in modo da ridurre la pressione attorno all'uretra attraverso lo svutamento del liquido e
quindi l'uretra si apre.

Gli impianti di palloncini uretrali (ProACT - ACT) vengono effettuati ad ambo i lati dell'uretra. Per riempire i
palloncini viene utilizzato del liquido che permette ai palloncini, una volta riempiti, di esercitare pressione da
entrambe le parti dell'uretra mantenendola chiusa e garantendo la continenza. Un tubicino con una piccola
porta di accesso viene posizionato sottocute, permettendo la regolazione del volume di liquido introdotto. La
minzione avviene naturalmente, senza la necessit di manipolazioni.

Terapie per la vescica iperattiva


Neuromodulazione sacrale
Il trattamento mediante neuromodulazione sacrale consiste nellimpianto - in due fasi - di un elettrocatetere
collegato ad un generatore di impulsi che trasmette una leggera stimolazione ai nervi sacrali posti
immediatamente sopra losso sacro. Tali impulsi producono una parestesia che d sollievo e beneficio ai
pazienti affetti da disordini cronici funzionali del basso tratto urinario o intestinale, tra cui lincontinenza da
urgenza.

PROLASSO
Il prolasso uterino la discesa dell'utero dalla piccola pelvi. A seconda della sua gravit si distinguono
prolassi di I, II e III grado: nel I grado l'utero ancora contenuto nel canale vaginale, nel II grado affiora alla
rima vulvare, nel III grado sporge al di fuori di essa.
Colpisce prevalentemente donne in et senile, raramente anche donne in et giovanile dotate di una
predisposizione. La sua incidenza appare piuttosto rilevante: in Italia riguarda 5 milioni di donne.
si pu avere un prolasso dell aparete vaginale anteriore che corrisponde al CISTOCELE o un prolasso della
parete posteriore che detto RETTOCELE. o si pu avere un prolasso della cupola vaginale che una
forma pi rara.
il cistocele la forma + frequente (>50% dei casi)nelle donne che hanno avuto pi gravidanze per via
naturale.e nell'80% dei casi la pz soffre di incontinenza da stess.

Eziologia
Gli organi pelvici sono mantenuti nella loro posizione anatomica da un sistema di sostegno (costituito dalle
tre parti del muscolo elevatore dell'ano) e da un sistema di sospensione (fascia endopelvica e legamenti
pubo-genito-sacrali e cardinali): questi sistemi possono perdere la loro efficienza a seguito di eccessive
sollecitazioni meccaniche (parti distocici, stipsi cronica) o semplicemente per indebolimento strutturale
dovuto alla carenza ormonale che sopravviene dopo la menopausa.

Sintomatologia [modifica]
Nei casi pi lievi pu essere assente, oppure pu consistere in un senso di peso alla regione genitale,
deambulazione difficoltosa, dolore per lesioni da decubito, tenesmo, stipsi
cronica, cistitiricorrenti, pollachiuria fino all'incontinenza urinaria, che il disturbo pi rilevante dal punto di
vista igienico-sociale.

Cistocele : sintomi, cause, diagnosi e cure


Un cistocele si verifica quando il tessuto di sostegno tra la vescica di una donna e la parete vaginale
indebolisce e si estende, consentendo alla vescica un rigonfiamento. Il cistocele anche chiamato prolasso
della vescica.la parete vaginale anteriore scende perch viene spinta dalla vescica verso il basso e l'esterno.
2 forme di cistocele: 1.c.DA DISTENSIONE;2.C.DA DISLOCAZIONE

il primo quello + frequente localizzato a livello della struttura muscolo-aponeurotica di sostegno della
vescica.
ci sono vari grati di severit. di solito di grado 1 molto lieve .

Tendere i muscoli che sostengono gli organi pelvici pu portare ad un cistocele. Tale sforzo si verifica
durante il parto naturale,costipazione cronica, tosse violenta o sollevamento di carichi pesanti. Il cistocele
spesso tende a causare problemi dopo la menopausa, quando i livelli di estrogeni diminuiscono.
Per un cistocele da lieve a moderaoa, il trattamento non chirurgico spesso efficace. Nei casi pi gravi,
l'intervento chirurgico pu essere necessario per mantenere gli organi pelvici nella loro posizione corretta.
Sintomi
Nei casi lievi di cistocele, non si pu notare alcun segno o sintomo. Quando segni e sintomi si verificano,
essi possono includere:

Una sensazione di pienezza o di pressione nel bacino soprattutto quando si sta in piedi per lunghi
periodi di tempo
Aumento del disturbo quando si hanno colpi di tosse o si sollevano pesi
Un rigonfiamento di tessuto che, nei casi pi gravi, sporge attraverso l'apertura vaginale e pu dare
sensazione di pienezza quando si seduti.
Una sensazione che non si completamente svuotata la vescica dopo la minzione
Ripetute infezioni della vescica
Dolore o perdite di urina durante il rapporto sessuale
Il medico pu fare riferimento a un cistocele come un prolasso anteriore

Un grave prolasso pu essere scomodo in alcuni casi, anche doloroso. Pu rendere difficile svuotare la
vescica e pu portare a infezioni della vescica. E' bene fissare un appuntamento con il medico se si
manifestnoa
segni
e
sintomi
fastidiosi
di
cistocele,
come
quelli
sopra
elencati.
Cause
Il pavimento pelvico composto da muscoli, legamenti e tessuto connettivo che sostengono la vescica e altri
organi pelvici. I collegamenti tra i muscoli del pavimento pelvico e legamenti possono indebolirsi nel tempo, a
seguito di un trauma da parto o sforzo cronico dei muscoli del pavimento pelvico. Quando questo accade, la
vescica pu scivolare pi in basso rispetto al normale e creare un rigonfiamento nella vagina, con
conseguente
cistocele.
Possibili cause di cistocele includono:

Gravidanza e parto
Essere in sovrappeso o obesi
Ripetuto sollevamento di carichi pesanti
Costipazione cronica
Tosse cronica o bronchite

Fattori

di

rischio

Questi fattori possono aumentare il rischio di cistocele:

Parto. Donne che hanno avuto uno o pi figli hanno un rischio maggiore di cistocele.
Invecchiamento. Il rischio di cistocele aumenta con l'et. Questo particolarmente vero dopo la
menopausa, quando la produzione del corpo di estrogeni che aiuta a mantenere i muscoli pelvici forti
diminuisce.
Avere un intervento di isterectomia. Pu contribuire alla debolezza nel sostegno pelvico.
Genetica. Alcune donne nascono con parti pi deboli del tessuto connettivo, che le rende pi
suscettibili al cistocele.

Diagnosi
La diagnosi di un cistocele pu comportare:

Un esame pelvico. Durante l'esame, il medico cercher un rigonfiamento dei tessuti che indica il
prolasso degli organi.
Compilazione di un questionario. Compilare un modulo che consente al medico di valutare il grado
del prolasso e quanto influisce sulla qualit della vita fondamentale per decidere il trattamento ( non
sempre viene utilizzato).
Test della vescica e delle urine. Se si dispone di prolasso significativo, potrebbe essere necessario
verificare quanto bene e completamente la vescica si svuota. Il medico potrebbe anche eseguire un test
su un campione di urina per cercare i segni di una infezione della vescica, se si nota che rimane
dell'urina residua dopo la minzione.
se marcato il cistocele gi visibile esternamente.
diario minzionalee segna qnt volte urina
il test del pannolinox pesare qnt urina oggettivamente perde.
test del cottonfiock che si mette nell'uretra e si chiede al pz di contrarre, se il bastoncino bascula x
pi di 30 gradi vuol dire che c' eccessiva mobilit dell'uretra data da un eccessivo abbassamento della
vescica durante l'attivit fisica.
esame urodinamico . che negativo nell'incon.da stress e positivo in qll da urgenza. valuta l'attivit
elettrica della vescica., x valutare le pressioni che si creano all'interno della vescica durante la fase di
riempimento e di svuotamento vescicale.viene fatto inserendo un catetere nel retto e uno nella vescica..
i cateteri sn muniti di traduttori di pressione. la pressione endovescicale sottratto la pressione
addominale dar la pressione del detrusore,la quale se rimane stabile nn c' incontin d'urgenza se

durante la fase di riempimento della vescica la pressione del detrusore aumenta e la pz perde urina si
ha un'incon d'urgenza.
Trattamenti

cure

Il trattamento dipende dalla gravit del cistocele e se vis ono altre condizioni correlate, come un utero che si
infila nel canale vaginale (prolasso uterino). I casi lievi, ovvero quelli con sintomi poco evidenti in genere non
necessitano di trattamento. Si potrebbe optare per visite occasionali per vedere se il prolasso peggiora,
insieme
a
esercizi
che
rafforzano
i
muscoli
del
pavimento
pelvico.
Se queste misure non sono efficaci, il medico pu raccomandare le seguenti opzioni:

Pessario. Un pessario un anello di gomma o di plastica inserito per sostenere la vescica.


Terapia estrogenica. Il medico pu raccomandare estrogeni se si in menopausa. Questo perch gli
estrogeni, aiutano a mantenere i muscoli pelvici forti.

Quando la chirurgia necessaria


Se si dispone di notevole disagio, il cistocele pu richiedere un intervento chirurgico.

Spesso, l'intervento viene eseguito via vaginale e comporta il sollevamento del prolasso della
vescica, con la rimozione del tessuto in eccesso e la legatura di muscoli e legamenti del pavimento
pelvico. Il medico pu utilizzare un particolare tipo di innesto di tessuto per rinforzare i tessuti e
aumentare il sostegno.
Se si dispone di un prolasso uterino. Per un cistocele associato a prolasso dell'utero, il medico pu
raccomandare l'asportazione dell'utero (isterectomia), oltre a riparare i muscoli danneggiati del
pavimento pelvico.
Se si sta pianificando una gravidanza, ritardare l'intervento chirurgico fino a quando non si
partorito. I vantaggi della chirurgia possono durare per molti anni, ma c' un certo rischio di recidiva.

Trattare l'incontinenza
Se il cistocele accompagnato da incontinenza da sforzo, il medico pu raccomandare una di una serie di
procedure
per
supportare
l'uretra
(sospensione
uretrale).
Consigli
Gli esercizi di Kegel rafforzano i muscoli del pavimento pelvico, che sostengono l'utero, la vescica e
l'intestino. Un pavimento pelvico rafforzato fornisce un supporto migliore aglii organi pelvici e sollievo dai
sintomi
associati
a
un
cistocele.
Per eseguire gli esercizi di Kegel, attenersi alla seguente procedura:

Contrarre i muscoli del pavimento pelvico, ovvero i muscoli utilizzati per smettere di urinare.
Mantenere la contrazione per cinque secondi, poi rilassarsi per cinque secondi.
Lavoro fino a tenere la contrazione per 10 secondi alla volta.
Fare tre serie da 10 ripetizioni di esercizi ogni giorno.
Gli esercizi di Kegel possono essere pi efficaci quando insegnati da un terapeuta.

Una volta che si imparato il metodo corretto, si possono fare gli esercizi di Kegel discretamente quasi in
qualsiasi
momento.
Prevenzione

Per ridurre il rischio di sviluppare un cistocele, si pu provare a:

Eseguire gli esercizi di Kegel su base regolare. Questi esercizi possono rafforzare i muscoli del
pavimento pelvico, e questo particolarmente importante dopo un parto.
Trattare e prevenire la stitichezza.
Evitare il sollevamento di carichi pesanti.
Controllare la tosse. Ottenere il trattamento per una tosse cronica o bronchite, e non fumare.
Evitare l'aumento di peso.