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21/11/2015

Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
A

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Urbanistica.Sospensione
condizionale
subordinataalla
demolizionee
acquisizionedel
manufattoal
patrimonio
comunale
Danno
Ambientale.Danno
all'immagine
derivantedareato
control'ambiente
Urbanistica.Sottotetto
condestinazione
urbanistica
differentedaquella
assentita,legittimit
irrogazione
pecuniaria
sullinterovolume
Urbanistica.Realizzazione
diuncomplesso
turisticoinvariante
Urbanistica.
Inefficaciarilascio
postumodelparere
favorevoledaparte
dell'ufficiodelGenio
Civilecompetente
cheattestila
rispondenzaalla
normativa
antisismicadelle
opererealizzate
Urbanistica.Lottizzazione
negozialee
frazionamentodiun
suolostrumentalea
unintento
edificatorio
Urbanistica.Laccertamento
diconformit
edilizio
Urbanistica.
Requisitidella
sanatoria
Urbanistica.
Cessionedi
cubatura
Urbanistica.
Ristrutturazione
dopoild.l.69del
2013
Urbanistica.Sequestro
immobileultimatoe
aggraviodelcarico
urbanistico
Urbanistica.Illegittimit
diniegopermessodi
costruirepercambio
didestinazione
dusodanegozioad
autorimessa
pertinenziale

Aria.Mancato rispetto della normativa nazionale e europea sulla adozione dei piani di

risanamento dell'aria da parte della Regione siciliana


Dettagli
Categoriaprincipale:Aria
Categoria:GiurisprudenzaPenaleMerito

Urbanistica.Trasformazione
stallainabitazione
senzaconcessione
edilizian
autorizzazione
paesaggistica.
Legittimitdiniego
sanatoria.
Urbanistica.Ultimazione
edificioecriteridi
valutazione
Urbanistica.La
caratterizzazione
dellazonaE
Urbanistica.Il
cambiodi

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Questioni
CARATTERIZZAZIONE
generali
RIFIUTI
(rifiuti)
ODISSEO>20112015
17:47

Pubblicato:02Dicembre2014
Visite:1240
GIPTribunalePalermoord.13novembre2014
Est.Petruzzella
Aria.Mancato rispetto della normativa nazionale e europea sulla adozione dei piani di
risanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
Ordinanzachedisponeilgiudizioperviolazionedell'art.328c.p.perlamancataadozionedeipianidell'Aria
dapartediDirigentidelserviziotuteladall'inquinamentodell'aria,DirettorigeneralieAssessoriall'ambiente
dellaRegionesiciliana
SINTESI
1.Poichnozionedibasechelaria,comelacqua,costituisceperluomounodeiprincipalinutrimentiela
scienza specialistica dagli anni trenta mette in luce specifiche evidenze dei rapporti tra tipologie di
contaminantiedidanniallasalute,glistatimodernisisonodotatidinormativesullasalubritdellaria,con
lindividuarne specifici contaminati, col fissare di ciascuno di questi limiti di emissione non valicabili, col
sancireenormareindettagliogliobblighidimonitoraggioediinterventodelleamministrazionipubbliche
designateconlafinalitdicurarneilrientroegarantirneilmantenimentoneiparametristabilitidallastessa
normativa,coldisporreperleRegioniobblighidicontrollodeimonitoraggilocaliedazionidiinterventoin
caso di sforamento, attraverso la programmazione di piani di risanamento e di intervento con misure
concrete.
2. In breve, le norme sullaria presuppongono e dichiarano anche nei suoi titoli, lacquisizione che
linquinamentodellariaproducenellapopolazioneeffettipericolosiperlasalute,abreveealungotermine,
o addirittura immediatamente dannosi, e che la soglia di pericolosit dellinquinamento suscettibile di
variare in relazione allet, allo stato fisico, alle condizioni di salute dellindividuo che ne colpito e a
secondadelleconcentrazioniedellatipologiadellasostanzainquinanteedeimix,avolteanchemicidiali(le
stessenormenedefinisconoalcuni),chepossonoesseredeterminatidallachimicadellalorocomposizione
enaturalmentedallastrutturadegliambientiedallintensitedallafrequenzadellesposizione.
3.Lintera normativa sull inquinamento dellaria, assume lacquisizione specialistica scientifica che la
presenza nellaria di talune sostanze contaminanti costituisce un serio rischio per la salute della
popolazioneedellanecessitdiungovernodapartedelComuniedalleRegionichesisostanziinazioni
responsabilicheagiscanosullefontiemissivealfinediimpediresforamentidiquantitpericolose.
4.InItalialeRegioni,ancheattraversopoteridinormazionepuresecondaria,devonoindividuarelearee
inquinate, vigilare sulle emissioni, provvedere alla programmazione e curare il compimento di azioni
concretefinalizzateallariduzionedelleemissioniatuteladellasaluteedellambientenelrispettodeicriterie
congliobiettivifissatidallanormeprimariedellostatoedalledirettivedellacomuniteuropea,dicuipi
avanti.
5. In materia di OBBLIGHI amministrativi afferenti alla qualit dellaria la minuziosa formulazione e la
tipizzazioneda parte del legislatore degli obblighi specifici di cui presuppone la necessit per la tutela
della salute pubblica (che vanno dagli obblighi di monitoraggio degli inquinanti, conformemente alle
modalitecriteriammessi,agliobblighidizonizzazioneepianificazionedegliinterventiaquellidiadozione
ed attuazione di misure concrete di intervento sulle fonti inquinanti) comporta limmediata individuazione
dellecondotteomissivedeisoggettiinvestiti,almenodalpuntodivistooggettivo.
7.Osservaancorailgiudicecheleapplicazionicheleamministrazioniinvestitedelgovernodiunamateria
talmente normata e cos determinante per la salute collettiva deve essere improntata a un principio di
responsabilit e di assoluta prudenza, ne pi e ne meno come le discipline di altri settori che incidono
direttamente o indirettamente sullambiente e sulla salute delle persone, come ad esempio quella delle
discarichedeirifiutieatuteladelleacque.
8.In dottrina proprio in tema di inquinamento dellaria si rileva che le norme che riguardano i limiti delle
emissionidegliinquinantinellariaeleregoledelsuogovernosononormecheinteressanolostudiodel
diritto penale, rappresentando la fonte di obblighi a carico della pubblica amministrazione in funzione di
garantire le migliori condizioni per la prevenzione della salute umana , il disprezzo delle quali potrebbe
essereevidentementerilevantecomerifiutodiattidiufficioaisensidelcommaIdellart.328c.p..
Gli stessi principi sono significativamente da tempo espressi dalla Suprema Corte, che incisivamente, in
tema di inquinamento ambientale, ravvisa nelle omissioni del sindaco, a fronte di situazioni anche solo
potenzialmentepregiudizievoli,il reato di cui allart. 328 c.p., definendo la fattispecie come reato di mero
pericolointegrailreatodirifiutodiattid'ufficioaisensidelcommaprimodellart.328c.p.,lacondottadel
sindacodiuncomuneilqualeafrontediunasituazionepotenzialmentepregiudizievoleperl'igieneela
salutepubblicaacausadell'assenzadeirequisitiprevistiperlapotabilitdell'acquaerogataperilconsumo
direttiva CEE 98/83 sulla qualit delle acque destinate al consumo umano ometta di adottare i
provvedimentiidoneiadeliminareilrischiodeisuperamentideiparametristabilitidallalegislazionespeciale
inmateria..Ilreatodicuiall'art.328c.p.,comma1unreatodipericolo,chesiperfezionaogniqualvolta
venga denegato un atto non ritardabile, incidente su beni di valore primario tutelati dall'ordinamento,
indipendentemente dal nocumento che in concreto possa derivarne Cass. Sez. 6, 1992008 n.
38386Cass.Sez.VI,4.7.2006n.34066.Lamancanzadiunaconcretapericolositdelleacque,risultante
dall'accertamentoexpostcompiutodalperito,nonvaledipersadeliderelapotenzialepericolositdelle
stesseacque,rivelatadairisultatidelleanalisiall'epocacompiute,eilconseguentedovere,perleautorit
preposteperleggeallatuteladellasalutepubblica,diinterveniresenzaritardoeinmodoadeguatoonde
rimuovere le cause dell'inquinamento.(v. inoltre Cass. VI 13519 del 29/01/2009 Rv. 243684 Il delitto di
omissionediattid'ufficiounreatodipericololacuiprevisionesanzionailrifiutonongidiunattourgente,
bens di un atto dovuto che deve essere compiuto senza ritardo, ossia con tempestivit, in modo da
conseguireglieffetticheglisonopropriinrelazionealbeneoggettoditutela
EancoraCASS.III17.1.2012,MiottiNeireatidipericolol'offesaalbenegiuridicoprotettoconsisteinun
nocumento potenziale dello stesso, che viene soltanto minacciato, e come evidenziato da autorevole
dottrinapuparlarsidi"pericolo"quando,secondoungiudizioexanteesecondolamigliorescienzaed
esperienza, appare probabile che dalla condotta consegua l'evento lesivo. In conformit alla funzione
preventiva dei reati di pericolo, pertanto essenziale che la valutazione debba essere retrocessa al
momentodellacondottagiudizioprognosticoexante).

Urbanistica.Illegittimit
demolizione
dufficio,perabuso
dilieveentit
risalenteallafine
deglianni50

AA

9.Inmateriadiaria,propriolanonmaterialepercettibilitvisivadeirapporti
trailsuperamentodicertilimitidellosmogeglieffettisullasaluteunitiadunalimitatainformazioneportacon
s una diffusa scarsa percezione sociale della gravit di tale fenomeno e la possibilit di ingenerare
confusione, comode manipolazioni ed equivoci, che possono portare a negare la stessa esistenza degli
obblighigiuridicidiagire,dettatidalladisciplinadelsettore,eleomissioni,siapureavolteevidenti,della
pubbliche amministrazioni competenti (cnfr. ad es. i brevi cenni fatti allinizio sulle schematizzazioni degli
specialistiche circa le modalit di incidenza delle diverse sostanze inquinanti dellaria sulla salute
delluomo). Ed invero in un contesto di informazione approssimativa e di disattenzione per le questioni
ambientali, fin tanto che essi restano non immediatamente visibili, la comprensione dei nessi tra
inquinamentoepericoliperlasaluterimaneappannaggiodiunacerchiadispecialistimedici,epidemiologi,
biologiechimicieoperatorideldirittopiaccorti,nonostantedagliannitrentarigorosistudidisettorerilevino
le evidenze di dette relazioni e continuino incessantemente con lavanzare delle tecnologie a riceverne
conferme(vedistudiocitatoEPIAIRedichiarazionidelOMSnegliattidelfascicolodelPubblicoMinistero).

Movimentazione
Questioni
eiscrizione
giuridiche
(4)
all'AlboGestori
(rifiuti)
Ambientali
Gimi>20112015
15:55

ADR
VEICOLO
(2)
REACH SCARRABILE
MarcoBerr>2011
6:39
2015

art.242D.lgs.
T.U.
152/06
ambientaleinterpretazione (2)
(rifiuti)
tecnicadella
norma
Bruce>18112015
14:32

Ritiro
Questioni batterie
generali autopresso (1)
(rifiuti)
venditore
autoricambi
Fussia>18112015 11:08

procedibilit
Questioni di
generali estinzione
(1)
(rifiuti)
deireati
ambientali
nello.cesarini>1611
19:51
2015

Aspetti nomina
operativi ausiliario
(3)
(Pol.
dipga
Giud.)
distanza
antuan>1611
9:34
2015

Acque
meteoriche
(5)
diaree
ecologiche
ecoacque>1611
9:08
2015
Pratica
(acque)

Questioni cer
generali 150106
(9)
(rifiuti)
tipologia?
Gimi>11112015 15:55

produttore
Questioni responsabilit
giuridichesuicostibassi (1)
di
(rifiuti)
smaltimento
pippoluciano>1011
13:24
2015

IN LIBRERIA

10.E proprio questa caratteristica di invisibilit degli effetti deleteri dei contaminanti dellaria sulla salute
dellapopolazione,elatendenzaadeludereenascondereilfenomeno,laragionepercuiillegislatorepone
alcentrodegliobblighidellep.a.designatealgovernodellariaobblighidiinformazionealpubblicodelle
rilevazioniedeglisformantidailimitidellesostanzerispettoailimiticonsentiti.
6.Possonoconfiguranogliestremidelreatodicuiallart.328c.p.
nella fattispecie in cui risultano sistematici e anche gravissimi dei limiti della omissione e specifiche
trasgressioniesistematicheanchedialtriaspettidellanormativaeuropeaenazionalesullaqualitdellaria,
dapartediAssessori(cheavevanoildoveredirendersicompetentiedavvertitidelleproblematicheesistenti
ediavvalersididirigentiadeguatamenteselezionatisecondocritericongrui,edivigilaresulmetodoesui
risultati del loro operato ed eventualmente di agire per trovare le soluzioni pi adeguate) di dirigenti di
dipartimento(cheavevanolobbligodirazionalizzarelemodalitdelloperaredeisettoriaffidatiailoropoteri
conazionicongrue)edidirigentideiservizidedicati(cheavevanoildoveredistudiareemettereapuntoe
proporre i migliori sistemi per il raggiungimento degli obiettivi di legge e per la tutela della salute della
popolazionedalleareeinteressateallinquinamento,ediporreinesseretutteleprocedurepersuperaregli
inghippi e risolvere i problemi presenti di mal funzionamento dei settori, anche attraverso conferenze di

http://www.lexambiente.com/materie/aria/122giurisprudenzapenalemerito122/11126ariamancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasulla

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
inghippi e risolvere i problemi presenti di mal funzionamento dei settori, anche attraverso conferenze di
servizioancheconaltrisettoriedenti,confinalitrisolutiveedeliberative).

cambiodi
destinazioneduso
urbanisticamente
rilevantenel
DecretoSblocca
Italia.
Urbanistica.Proroga
diconvenzionedi
lottizzazione
Urbanistica.Ristrutturazione
conmodificadei
prospettie
necessitdi
permessodi
costruire
Urbanistica.Realizzazione
tettoiadicopertura

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Loriceveraigratuitamente
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poiinseritonell'archivioa
disposizionedituttigliutenti.
Leggileistruzioniqui

11.Gliobblighidiazioneistituzionalmentegravanti,suidirigentidegliorganismicompetentielespecifiche
omissioni e negligenze delle condotte di ciascuno, determinanti delle omissioni degli atti di tipo tecnico
attribuibiliailorouffici(causanellaspeciedelmancatorisanamentodellarianellezoneinquinateedelle
sanzionieuropee),lirendonopenalmenteresponsabiliaisensidelcommaunodellart.328c.p..Edinvero
sebbeneidirigentinonsianoautoridegliattideliberativiesternidellAssessoreodelPresidentedellagiunta
dellaRegione,concuivengonoadottatiipiani,ilcompimentodeiloroatticostituisceunanelloessenziale
edanzilaconditiosinequanonperiDecretodeliberativi.
12.Mentreidirigentidelprepostosonoindividuabilicomeresponsabilidelleomissionidicuisidiscute,in
quanto tecnici investiti di quei particolari adempimenti e procedure di legge (che avrebbero portato alle
deliberazionideipianieallaadozionedelleazioniconcrete),iDIRETTORIgeneralidelDipartimentosono
responsabiliinquantogarantidellefficienzadelSettore,conpoteridicontrolloeampipoteriedobblighidi
fermointervento,ovenecessarioafrontedigraviemergenzeedidisfunzionideiservizi.
13. Ma non meno rilevanti di quelle dei dirigenti possono essere le responsabilit omissive degli
ASSESSORI, laddove ataviche stasi e inefficienze dei servizi del loro assessorato siano esperimentate e
abbianocuradioccuparseneadottandoirimedi,chesonoinloropotereperrendereilsistemapiefficiente,
a cominciare dalle linee per la selezione dei collaboratori, e laddove si limitino ad accettare un sistema
condivisodiinerziacongiuntadiassessori,direttoriedirigentidiservizispeciali.
13 bis Deve aggiungersi che la non cura o tantomeno lignoranza di un ASSESSORE regionale, o la
mancanzainluidistrumentiperdistricarsinellemateriedisuacompetenza,nonpotrebbemaiafrontedi
graviomissionidiattidovuti,soprattuttoseperragionidiigieneesalutepubblica,costituireunascriminante,
maalcontrariounelementodimaggioreintensitdeldolo.Coluicheaccettidirivestireunruolodiindirizzo
in situazioni che richiedono lassunzione di decisioni fondamentali su servizi decisivi per la vivibilit e la
salute pubblica (come appunto un assessore allambiente della Regione siciliana in una situazioni di
disordineamministrativoeconunterritoriodagovernaredensodiproblemiambientali,disaluteesicurezza
diffusi),ovenondovesseavernelecapacitnecessariesarebbecomunquebenavvertitodeirischidellesue
omissioni o azioni inesperte e prive di orientamento. Ne pi e ne meno come per chi, senza averne gli
strumenti(esenzachecisianecessitpropriodilui),vogliaavventurarsiallaguidadiunamissionedelicata
e pericolosa che coinvolga le sorti di una popolazione, sapendo di non sapere vigilare e intervenire
sulloperatodeisuoicollaboratorieaccettandoleventualitdeidannidialtrettanteproporzionichepossono
derivarne(cnfr.lagiurisprudenzasullaresponsabilitdichiesercitalesuefunzionidelegandoleadaltrie
suldologenericodellafattispeciedellart.328c.p.c.1:Cass.VIn.422del03/12/1999:inmateriaditutela
dall' inquinamento la delega di funzioni, per potere agire quale scriminante della responsabilit penale,
deveessereaccompagnatadalleseguenticondizioni:a)lanaturaformaleedespressa,ovverounadelega
scrittab)lanaturanonoccasionale,mastrutturale,nelsensodellaconformitallenormestatuarieprevia
adozionesecondoleprocedureedapartedegliorganicompetentic)laspecificit,nelsensodiunpuntuale
contenuto d) la pubblicit e)l'effettivo trasferimento di poteri decisionali in capo al delegato, con la
attribuzionediunacompletaautonomiadigestioneeconpienaecompletadisponibiliteconomicaf)le
dimensionidell'impresa,talidagiustificarelanecessitdidecentrarecompitieresponsabilitg)lacapacit
ed idoneit tecnica del soggetto delegato h) l'insussistenza di una richiesta di intervento da parte del
delegato i) la mancata conoscenza della negligenza o sopravvenuta inidoneit del delegato l) che l'
inquinamentononderividacausestrutturalidovuteadomissionidisceltegeneralim)lanaturaeccezionale
delladelegaelanecessitdiunaprovarigorosadellaosservanzadituttelecondizionidilegge).
(((((nella specie i dirigenti e gli assessori, pur avendo a disposizione margini di azione e lauti fondi a
disposizione o da ottenere con gli adempimenti comunitari (di cui alcuni di essi hanno pure riferito), non
hannocompiutoneitempiutilialcunadiquelleazionidellequalilaleggenonsoloimponevalobbligoma,
comesirilevato,dettavaanchedettagliatamentelemodalitoperativeagevolandonelesecuzione.))))

NUOVA EDIZIONE 2015

laCommissioneeuropeaprepostaallavigilanzedellenormedeltrattatoedelledirettivedapartedeglistati
membri,nonhamaiinvecemancatodipretendereilrispettoediconsiderarenonplausibililemotivazioni
addotte con riferimento, per quanto qui interessa, alla Sicilia, in considerazione dellallarme per la salute
umana che i livelli di taluni inquinanti da troppi anni presenti nellaria di alcune zone ed agglomerati
dellisolacontinuaasuscitare(lasentenzadellaCorteeuropeadel19dicembre2012haappuntogiudicato
ingiustificatalamancataadozionedapartedellaRegionesicilianadeipianidellariaperlesuddettezone
inquinate8,9,10,11e12Catania,Palermo,Agrigento,SiracusaeMessina).

Leargomentazioniaddottedaisuddettiindagatiagiustificazionedellorocarenteoperatononappaionoallo
stato poter costituisce una giustificazione delle omissioni rilevate, cos come ritenuto nella puntualissima
analisidellaCorteeuropeanellasentenzadel19.12.12,chehastigmatizzatoicomportamentidilatoridella
Regionesiciliana,ritenendogenericheepococonvincentilegiustificazioniaddottedallostatoitaliano.
Lacitatasentenzadel19.12.12laCorteeuropea(nelrespingerelegiustificazionedellostatoitalianosulla
mancatorispettodelledirettivesulPM10,secondocuilapretesadiadeguamentoallanormativaeuropea
avrebbe comportato per i cittadini italiani violazioni delle libert costituzionali di movimento e sacrifici
economiciimpossibili)nehastigmatizzatolapretestuositelinconsistenza,rilevandoinparticolarechese

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caso,unoStatomembrochesitroviadoverfarfronteadifficoltmomentaneamenteinsormontabilichegli

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fORZamAggioresoloperilperiodonecessarioaporrerimedioatalidifficolt(v.,intalsenso,sentenzadel
13 dicembre 2001, Commissione/Francia, C1/00, Racc. pag. I9989, punto 131). "65Invece, nel caso di
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uncasodiforzamaggiorechegiustifichiilmancatorispettodeivalorilimiteapplicabilialleconcentrazionidi
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SEZIONEGIUDICEINDAGIINIPRELIMINARI

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IlGiudice,dott.ssaMarinaPetruzzella,ascioglimentodellariservadicuialludienzadel10giugno2014,
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XXXXXdirigentedelservizio3deldipartimentoambientedellAss.Reg.Terr.Amb.dal2001finoalgennaio
2007, XXXXX dirigente del medesimo servizio 3 del Dipartimento suddetto dal gennaio 2007 fin oltre il
giugno2009,XXXX,direttoredeldipartimentoambientedellARTAfinoal20.6.2005,XXXXXidirettoredello
stessoDipartimentoambientedal21.6.2005al2006,XXXXdirettoredellostessoDipartimentoambientedal
12.10.06 al 25.2.2009, XXXXX assessore allambiente della Regione siciliana dal 10 agosto 2010 al
7.11.11,XXXXX,assessoreallambientedellaRegionesicilianadal18aprile2003finoal31agosto2004,
XXXX,dellaRegionesicilianadal14.8.2010aldicembre2010

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governolocaledell'ambiente,anchenelsensodiassicurareildirittodellepersoneavivereinunambiente
salubre essendo investiti di competenze di prevenzione sanitaria e di tutela ambientale del territorio ed
avendo conferiti a tal fine specifici competenze finalizzate alla preventiva conoscenza del fenomeno dell
inquinamentodellariaeallaconseguenteadozionedeglistrumentiperrimuoverneoattenuarnelecause,
avendo tutti piena consapevolezza delle gravi e attuali conseguenze per la salute umana, dovute alla

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana

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avendo tutti piena consapevolezza delle gravi e attuali conseguenze per la salute umana, dovute alla
prolungata esposizione della popolazione a valori di inquinanti dell aria superiori ai limiti fissati dalla

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normativa nazionale e comunitaria, anche alla luce del contenuto dei piani sanitari nazionali emanati dal
Ministero della Sanita, in accordo con le deliberazioni della Conferenza StatoRegioni, PSN 2003 2005,

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ambientesulproprioterritorio,delpersisteredeifenomeninegatividiinquimamentoconsuperamentodei
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IlPMchiedelarchiviazione,sulrilevopreminentechegliindagaticherivestironoruolidirigenzialiallinterno
del Dipartimento Ambiente dellAssessorato Territorio e Ambiente della Regione siciliana, competenti in
materia di inquinamento atmosferico (vale a dire XXX, XXX, XXX, XXX e XXX) non avevano poteri
deliberativifinaliinordineagliattioggettodelleimputazionigiformulateechequindinonsarebberoloro
imputabilileomissionidescrittealcapodaccusa,riferibiliinlineadiprincipiosoloadassessoriepresidenti
dellaRegione.ConriferimentoagliexassessoriXXX,XXXeXXXXilPMreputacheinvecelarchiviazione
vadadispostainquantoperilprimoireatisisonogidatempoprescrittieglialtriebberotroppopocotempo
perpotereagire.
I.
Premessesullaratiodelleleggisullaqualitdellaria
atuteladellasaluteumana
Giurisprenzasuomissionieconfigurbalitdellart.328c.p.
Brevinozionisuchimicadegliinquinantiedeffettisullasalute,
dallostudioEPIAIRsuglieffettiabreveterminedellinquinamentoatmosfericoin10citt,tracuiPalermo,
20012005,promossodalCCM(CentroNazionaleprevenzioneecontrollodellemalattie)organismodi
coordinamentotraMinisterodellasaluteMinisterodellavoroeleREGIONI,perleattivitdisorveglianza,
prevenzioneerispostatempestivaalleemergenze.
Ogni valutazione sull istanza di archiviazione avanzata dai PM passa inevitabilmente dallesame della
configurabilitastrattanellecondottedegliindagati(inquantoallepocadeifattisusseguitisicomeassessori
allambiente e dirigenti del dipartimento e del settore che si occupava, presso lassessorato allambiente
Regionesiciliana,responsabilidellapplicazionedellanormativasullinquinamentodellaria)degliestremi
delreatodirifiutodiattidufficiodicuiallart.328commaprimoc.p.,conriferimentoalleomesseviolazioni
dellanormativaeuropeaenazionalecheimponevainterventieadempimentispecificiatuteladellasalute
umanadallinquinamento.
Atalfineoccorrepartiredallacostatazionechelalinteranormativasullinquinamentodellaria,perlecui
violazioni i predetti sono dunque indagati, assume lacquisizione specialistica scientifica che la presenza
nellariaditalunesostanzecontaminanticostituisceunseriorischioperlasalutedellapopolazioneedella
necessit di un governo da parte del Comuni e dalle Regioni che si sostanzi in azioni responsabili che
agiscanosullefontiemissivealfinediimpediresforamentidiquantitpericolose.
Per inciso importante pure premettere che la documentazione dellindagine racchiude un prezioso
patrimoniodiconoscenzedellamateriasiadalpuntodivistadellascienzasiadalpuntodivistagiuridicoe
dellacomplesseevenienzedelcasoconcreto.
Poich dunque nozione di base che laria, come lacqua, costituisce per luomo uno dei principali
nutrimentielascienzaspecialisticaalmenodagliannitrentametteinlucespecificheevidenzedeirapporti
tratipologiedicontaminantiedidanniallasalute,glistatimodernisisonodotatidinormativesullasalubrit
dellaria, con lindividuarne specifici contaminati, col fissare di ciascuno di questi limiti di emissione non
valicabili,colsancireenormareindettagliogliobblighidimonitoraggioediinterventodelleamministrazioni
pubblichedesignateconlafinalitdicurarneilrientroegarantirneilmantenimentoneiparametristabiliti
dallastessanormativa,coldisporreperleRegioniobblighidicontrollodeimonitoraggilocaliedazionidi
interventoincasodisforamento,attraversolaprogrammazionedipianidirisanamentoediinterventocon
misureconcrete.
In breve, le norme sullaria presuppongono e dichiarano anche nei suoi titoli, lacquisizione che
linquinamentodellariaproducenellapopolazioneeffettipericolosiperlasalute,abreveealungotermine,
o addirittura immediatamente dannosi, e che la soglia di pericolosit dellinquinamento suscettibile di
variare in relazione allet, allo stato fisico, alle condizioni di salute dellindividuo che ne colpito e a
secondadelleconcentrazioniedellatipologiadellasostanzainquinanteedeimix,avolteanchemicidiali(le
stessenormenedefinisconoalcuni),chepossonoesseredeterminatidallachimicadellalorocomposizione
enaturalmentedallastrutturadegliambientiedallintensitedallafrequenzadellesposizione.

Osserva ancora il giudice che le applicazioni che le amministrazioni investite del governo di una materia
talmente normata e cos determinante per la salute collettiva deve essere improntata a un principio di
responsabilit e di assoluta prudenza, ne pi e ne meno come le discipline di altri settori che incidono
direttamente o indirettamente sullambiente e sulla salute delle persone, come ad esempio quella delle
discarichedeirifiutieatuteladelleacque.

Ci posto e riservando al termine della presente motivazione lesame degli elementi della fattispecie
descritta allart. 328 c.p. e la riconducibilit nella stessa dei comportamenti degli indagati, pu intanto
rilevarsicheindottrinapropriointemadiinquinamentodellariasirilevachelenormecheriguardanoilimiti
delleemissionidegliinquinantinellariaeleregoledelsuogovernosononormecheinteressanolostudio
deldirittopenale,rappresentandolafontediobblighiacaricodellapubblicaamministrazioneinfunzionedi
garantire le migliori condizioni per la prevenzione della salute umana , il disprezzo delle quali potrebbe
essereevidentementerilevantecomerifiutodiattidiufficioaisensidelcommaIdellart.328c.p..
GlistessiprincipisonosignificativamentedatempoespressidallaSupremaCorte.
Ed infatti incisivamente la Cassazione in tema di inquinamento ambientale, ravvisa nelle omissioni del
sindaco, a fronte di situazioni anche solo potenzialmente pregiudizievoli, il reato di cui allart. 328 c.p.,
definendolafattispeciecomereatodimeropericolo integra il reato di rifiuto di atti d'ufficio ai sensi del
commaprimodellart.328c.p.,lacondottadelsindacodiuncomuneilqualeafrontediunasituazione
potenzialmentepregiudizievoleperl'igieneelasalutepubblicaacausadell'assenzadeirequisitiprevistiper
la potabilit dell'acqua erogata per il consumo direttiva CEE 98/83 sulla qualit delle acque destinate al
consumo umano ometta di adottare i provvedimenti idonei ad eliminare il rischio dei superamenti dei
parametristabilitidallalegislazionespecialeinmateria..Ilreatodicuiall'art.328c.p.,comma1unreatodi
pericolo,chesiperfezionaogniqualvoltavengadenegatounattononritardabile,incidentesubenidivalore
primariotutelatidall'ordinamento,indipendentementedalnocumentocheinconcretopossaderivarneCass.
Sez. 6, 1992008 n. 38386Cass. Sez. VI, 4.7.2006 n. 34066. La mancanza di una concreta pericolosit
delle acque, risultante dall'accertamento ex post compiuto dal perito, non vale di per s ad elidere la
potenziale pericolosit delle stesse acque, rivelata dai risultati delle analisi all'epoca compiute, e il
conseguentedovere,perleautoritpreposteperleggeallatuteladellasalutepubblica,diinterveniresenza
ritardo e in modo adeguato onde rimuovere le cause dell'inquinamento.(v. inoltre Cass. VI 13519 del
29/01/2009Rv.243684Ildelittodiomissionediattid'ufficiounreatodipericololacuiprevisionesanziona
ilrifiutonongidiunattourgente,bensdiunattodovutochedeveesserecompiutosenzaritardo,ossiacon
tempestivit,inmododaconseguireglieffetticheglisonopropriinrelazionealbeneoggettoditutelain

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
tempestivit,inmododaconseguireglieffetticheglisonopropriinrelazionealbeneoggettoditutelain
fattispecierelativaallamancataadozionediun'ordinanzasindacaledisgomberodiunapalazzinaprivadel
certificatodiabitabilitecongravicarenzeigienicosanitariedovuteallamancataautorizzazionedelsistema
dismaltimentodeirefluiSez.3,Einteressanteancheperleanalogiecheilcasocheesaminapuavere
conlecondotteomissivediunap.a.deputataagliinterventisullinquinamentolaSentenzaCass.VIn.422
del 03/12/1999 : in materia di tutela dall' inquinamento la delega di funzioni, per potere agire quale
scriminantedellaresponsabilitpenale,deveessereaccompagnatadalleseguenticondizioni:a)lanatura
formaleedespressa,ovverounadelegascrittab)lanaturanonoccasionale,mastrutturale,nelsensodella
conformitallenormestatuariepreviaadozionesecondoleprocedureedapartedegliorganicompetenti
c)la specificit, nel senso di un puntuale contenuto d) la pubblicit e)l'effettivo trasferimento di poteri
decisionaliincapoaldelegato,conlaattribuzionediunacompletaautonomiadigestioneeconpienae
completadisponibiliteconomicaf)ledimensionidell'impresa,talidagiustificarelanecessitdidecentrare
compitieresponsabilitg)lacapacitedidoneittecnicadelsoggettodelegatoh)l'insussistenzadiuna
richiesta di intervento da parte del delegato i) la mancata conoscenza della negligenza o sopravvenuta
inidoneitdeldelegatol)chel'inquinamentononderividacausestrutturalidovuteadomissionidiscelte
generalim)lanaturaeccezionaledelladelegaelanecessitdiunaprovarigorosadellaosservanzaditutte
lecondizionidileggeEancoraCASS.III17.1.2012,MiottiNeireatidipericolol'offesaalbenegiuridico
protetto consiste in un nocumento potenziale dello stesso, che viene soltanto minacciato, e come
evidenziato da autorevole dottrina pu parlarsi di "pericolo" quando, secondo un giudizio ex ante e
secondolamigliorescienzaedesperienza,appareprobabilechedallacondottaconsegual'eventolesivo.In
conformit alla funzione preventiva dei reati di pericolo, pertanto essenziale che la valutazione debba
essereretrocessaalmomentodellacondottagiudizioprognosticoexante).
Inunparagrafosuccessivosienuncerannobrevementealcunenozioniscientifichechecostituisconolabase
cognitivadellanormazionesulgovernodellariadicuisidiscute.
Nonvisibilitdelfenomeno
Ancoraaifinidellevalutazionichecioccupanonondisecondariaimportanzanotarecheinmateriadiaria,
propriolanonmaterialepercettibilitvisivadelrapporto,immediatooalungotermine,tracertisforamenti
delle smog e la salute (come lindagine ci dimostra accertato accadere in Sicilia in aree industriali
gravementeinquinateenegliagglomeratiurbanipureinteressatiagravisforamentidipericoloseemissioni)
porta con s una diffusa scarsa percezione sociale del fenomeno, rischi di confusione e di comode
manipolazionitendentianegarneirapporticonlasalute.
Generalmente pertanto, come pure lindagine dimostra, in un contesto di scarsa informazione e
disattenzione per le questioni ambientali fin tanto che restano non visibili, anche socialmente, la
comprensione dei nessi tra inquinamento e pericoli sulla salute rimane limitata ad una cerchia specialisti
legislatori,mediciepidemiologi,biologiechimicipiaccorti.
LinteressantestudioEPIAIR,tragliattidelfascicolodellindagine,riportachedagliannitrentarigorosistudi
disettorerilevanoquellechesonoconsideratedagliespertievidenzecircalerelazionitradatiinquinanti
edeffettisullasalute,concontinueincessanticonferme(vedistudiocitatoEPIAIRedichiarazionidellOMS,
questeultimepureenunciateinattidufficioenelledichiarazionidegliINDAGATIv.noteeverbaliditavoli
tecnicicontenutenelfascicolodelPM).
E va sottolineato che proprio questa caratteristica di invisibilit degli effetti deleteri dei contaminanti
dellariasullasalutedellapopolazione,elatendenzaadeludereenascondereilfenomeno,laragioneper
cui il legislatore pone al centro degli obblighi delle p.a. designate al governo dellaria obblighi di
informazionealpubblicodellerilevazioniedeglisformantidailimitidellesostanzerispettoailimiticonsentiti.

Brevicennisualcunenozioniscientificheabasedellanormativa
Ci posto, la base prettamente scientifica e molto settoriale della normativa sulla qualit dellaria, e sugli
obblighidellap.a.dimonitoraggioedintervento,nonpuesimeredallaconsiderazioneditaleaspetto.E
pertantoopportunounbreveaccennocircaalcunideitipidegliinquinanticonsideratidallemedesimenorme
eimeccanismidiinterazioneconlasalutedelluomo,traendodirettamentelerelativeinformazionidalricco
materialedindagine(v.ancherelazionideiconsulentichimicievarialtridocumenti).
Laria costituisce per luomo il principale nutrimento insieme all'acqua. Gli inquinanti atmosferici agiscono
principalmente sulle vie respiratorie ed entrano nel corpo umano anche attraverso la pelle, la bocca e i
polmoni. Gli inquinanti gassosi (es. Pm 10 e Pm 2,5 trasportano con essi una serie di inquinanti quali i
metallipesanti,checomportanomodificazionigenetichesenondirettamenteamalattiecancerogene,come
ormairitenutodallaOMS)possonopenetrareprofondamentenell'apparatorespiratorioedessereassorbiti
daitessutibagnatidelcorpoduranteilloropercorso.CipucomportareunaalterazionedelpHdeifluidi
fisiologici,causandodelleirritazionicheallalungapossonocomportarelesionideitessuti.Isolventiorganici
possono essere assorbiti facilmente dal sangue, che li trasporta velocemente attraverso l'intero corpo. Le
probabilitdipenetrazionedicontaminantinelcorpoumanodipendeprincipalmentedalledimensionidelle
particelle. Le particelle pi grandi rimangono nel naso o vengono inghiottite, ma le particelle pi piccole
possono penetrare nei polmoni. Le particelle pi piccole assorbono pi materiale tossico, che possono
portarepiprofondamentenelcorpo.Quandogliagentiinquinantisonosolubiliinacqua,possonoessere
immediatamenteassorbitidalsangueumano.Quandolaconcentrazionedellinquinanteaumentailrischio
dieffettisullasalutediventapialto.Lesostanzeinquinantiatmosferichepossonocausareeffettiacuti,come
tosseemaldigola,maesistonoinquinantiatmosfericichehannosoltantoglieffetticronici.Glispecialisti
affermanoinoltrecheevidenzecrescentimostranocheallesposizioneainquinantipresentinellambientedi
vita si possono attribuire quote non trascurabili della morbosit e mortalit per neoplasie, malattie
cardiovascolari e respiratorie. Negli ultimi 3040 anni in molte citt europee se diminuito linquinante
tradizionale costituito dal biossido di zolfo (SO2, in seguito a ristrutturazioni industriali, innovazioni
tecnologiche,miglioramentinellaqualitdeicombustibilienormativeperilcontrollodellaqualitdellaria)
andato crescendo il volume di traffico auto veicolare e il livello dei nuovi inquinanti. Le caratteristiche
morfologichedeicentriurbanieifattorimeteoclimaticinefavorisconolaccumulo,ilivellidiconcentrazione
innescando la formazione di ulteriori inquinanti mediante trasformazioni chimiche si parla di precursori e
inquinanti secondari : la riduzione di un precursore non porta automaticamente a un decremento
proporzionalenellivellodiuninquinantesecondario(peresempio,illivellodiO3nellariapuaumentareal
diminuire delle emissioni di monossido di azoto NO). Gli effetti degli inquinanti sui diversi organismi
varianoasecondadellaconcentrazioneinaria,deltempodipermanenzaedellelorocaratteristichefisico
chimiche.
Sono inquinanti da traffico autoveicololare, da combustione di combustibili fossili (carbone/derivati del
petrolio)olegno,daimpiantidiriscaldamento,industrie,centralitermoelettricheeincendi:ilCOmonossido
di carbonio, CO2 anidride carbonica, lNO2 biossido di azoto (rappresenta quasi esclusivamente un
inquinante secondario dal momento che deriva dallossidazione dellNO in atmosfera. LNO2 svolge un
ruolofondamentalenellaformazionedellosmogfotochimicoessendolintermediodibaseperlaproduzione
diunaseriediinquinantisecondarimoltodannosicomelO3,lacidonitrico,lacidonitroso,glialchilnitrati,i
perossiacetilnitratnesonofontiimpiantidiriscaldamentononmetanizzato,centralitermoelettriche,processi
industriali, emissioni dei motori dei veicolari) gli HC idrocarburi incombusti, gli IPA idrocarburi policiclici
aromatici,iCOVcompostiorganicivolatili,lO3ozono(lozonoungastossicodicolorebluastro,costituito
damolecoleinstabiliformatedatreatomidiossigenoO3perlesuecaratteristicheunenergicoossidante
in grado di demolire materiali organici e inorganici. LO3 di origine naturale presente negli strati alti
dellatmosfera (stratosfera) ed utilissimo per la protezione dalle radiazioni ultraviolette solari per effetto
dellacircolazioneatmosfericavieneinpiccolapartetrasportatoancheneglistratipibassidellatmosfera
(troposfera). Questo un fenomeno prettamente estivo, legato allinterazione tra radiazione solare e
sostanze chimiche (idrocarburi e NO2), che a temperature elevate attivano e alimentano le reazioni
fotochimicheproducendoO3,radicaliliberi,perossidiealtresostanzeorganichefortementeossidanti.Hala
capacitdispostarsiconlemassedariaancheadiversichilometridallafonteecomportalapresenzadi
concentrazioni elevate a grandi distanze, determinando il rischio di esposizioni significative in gruppi di
popolazione relativamente distanti dalle fonti principali di O3 e danneggiando la componente vegetale
dellecosistemaeleattivitagricole).
ViinoltreilcosdettoPMoparticolato.
VachiaritocheilterminePMoparticolatoindicalaspettodelledimensioni,infattileparticellesospesein
aria possono essere campionate mediante filtri di determinate dimensioni identificate in base al loro
massimo diametro aerodinamico. Il simbolo PM che appunto le designa deriva dallinglese Particulate
Matter,omaterialeparticolato,seguitodalnumerocheindicaildiametromassimodelleparticelle.
Inparticolare,ilPM10lafrazionedimaterialeparticolatochepassaattraversoundiametroaerodinamico
di10m,ilPM2.5undidiametroaerodinamicodi2,5m.
LOrganizzazionemondialedellasanit(OMS)hastabilitolineeguidaperlaconcentrazionediPM2.5edi
PM10.Questelineeguidadichiaranodiriflettereleattualiconoscenzeepidemiologichesugliincrementidi
morbositemortalitpercausecardiovascolarierespiratorieallaumentaredeilivelliambientalidiPM2.5e
PM10.
Sebbene il PM2.5 rappresenti un sottoinsieme del PM10, esso regolamentato in modo separato per
assicurareunadeguatocontrollodiquesteparticelle,cheavendounamassainferiorepossonopenetrare
piprofondamentenellapparatorespiratorioequindiavereunamaggioretossicit.
Sotto laspetto qualitativo il materiale particolato ( PM x) presente nellaria costituito da una miscela di
particellesolideeliquide,chepossonorimaneresospeseancheperlunghiperiodi,costituitedaunamiscela
dielementiqualicarbonio,piombo,nichel,nitrati,solfati,compostiorganici,frammentidisuolo,etc..
Le polveri totali vengono generalmente distinte in tre classi dimensionali corrispondenti alla capacit di
penetrazionenellevierespiratoriedacuidipendelintensitdeglieffettinocivi.13

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
Inparticolare:
PM10particolatoformatodaparticellecondiametro<10m,unapolvereinalabile,ovveroingradodi
penetrareneltrattorespiratoriosuperiore(naso,faringeelaringe).
PM2.5particolatofinecondiametro<2,5m,unapolveretoracica,cioingradodipenetrareneltratto
tracheobronchiale(trachea,bronchi,bronchioli).
PM0.1particolatoultrafinecondiametro<0,1m,unapolvereingradodipenetrareprofondamentenei
polmonifinoaglialveoli.
C oggi tra i ricercatori un grande interesse sulla frazione pi piccola di particolato, rappresentata dalle
particelleultrafini(ancheusatoilterminenanoparticelleaindicareprodottiindustriali,farmaci,cosmetici,
nuovimateriali)cheperlelorodimensionipossonodiffondersiintuttelepartideltrattorespiratorio,entrare
pifacilmenteallinternodellecelluleequindipotenzialmentesuperarelebarriereepitelialiedendoteliali.
Lalorotossicitsibasasuunpielevatopotenzialeinfiammatorio.
Il contributo specifico delle particelle ultrafini alla tossicit nelluomo in studio con approccio sia
tossicologicosiaepidemiologico.

IlPMpudunqueveicolarenumerosimicroinquinantiadsorbitisullasuasuperficie,comemetallieIPA,e
questospiegalasuacapacitdiindurreancheeffettimutagenisulluomo.Eriportatoinletteraturaleffetto
combinato di PM e NitroIPA, composto organico che si forma dai processi di combustione dei composti
organici reagenti con lNO2 presente in atmosfera. La combinazione di elevata intensit di traffico e di
elevatapercentualedimotoridieseldeterminaunaelevataconcentrazionediNitroIPAinatmosferaequindi
aumentalaprobabilitdieffettimutageninellecelluledapartedelPM.

PerunavisioneapprofonditasualtriaspettisirimandaallaletturadelrapportoEPIAIRnelfaldonen.1degli
atti del PM, anche fascicolo sugli effetti dellinquinamento sulla salute che tra laltro illustra i metodi di
indagine.

AvendoriguardoalcontenutodellerelazionideiconsulentidelPM,
chehannopresoinesameconrigoreirilevantialorodisposizione,nonparedunquepoteressereintanto
ignorato o negato da parte degli operatori del diritto, che i livelli oltre soglia raggiunti degli inquinanti
dellarianellezonedellaSiciliacostituiscono(analiticamentemessiinfilanellepregevolirelazioni)unserio
pericolo per la salute della popolazione in termini di elevato allarme in particolare per alcune categorie
comegliaffettiaparticolaripatologie,ibambini,ineonatieledonneincinte(comesempresottolineatonelle
citaterelazioni).Lostessoadirsiperleomissionirefluentisullamisurazionedegliinquinantiesuipiani
delariaesullaattuazionedelrisanamento,dicuioltre1,.
(1)Secondolosservazione,divenutanota,espressaallesitodellaproceduradinfrazionesubtadallItalia
perviadellaviolazionedellenormativesullatuteladellasaluteumanainmateriadiinquinamentodellaria,
oggetto tra laltro della presente indagine dal Commissario UE per lambiente Janez Potonik,
linquinamentoatmosfericocontinuaacausareogniannopidi350.000mortiprematureinEuropaechein
Italiasonoancoratroppiiluoghidove,perogni10000abitanti,pidi15personemuoionoprematuramente
soloacausadelparticolato,echegliStatimembridevonoprenderesulseriolenormeeuropeesullaqualit
dellariaeadottareiprovvedimentinecessariperridurreleemissioni.
(2)Irisultatidellostudiocondottodall'OMSinsiemeall'alloraAPAT(oggiIspra)sileggeneldossier2010
MalariadiCittdiLegambientepubblicatinelgiugno2006,avevanocolpitoneldichiararechein13citt
italiane(Torino,Genova,Milano,Trieste,Padova,VeneziaMestre,Verona,Bologna,Firenze,Roma,Napoli,
Catania,Palermo)neglianni20022004sisarebberopotuteevitarecirca2300decessisesifosserispettato
illimiteannualedi40g/m3previstoperleggediconcentrazionediPM10.Portandolaconcentrazionedi
polveri sottili a livelli ancora pi bassi, al di sotto dei 20 g/m3, le morti evitate salirebbero addirittura a
8220.
(3) In una denuncia del marzo 2014, presentata da alcune associazioni alla commissione europea per
lambiente,edivulgatadagliorganidistampa,conriguardoaisitidiPriolo,MilazzoeGela,elencandovarie
Violazionidelledirettiveeuropeeinmateriadiqualitdellaria(Milazzo,PrioloeGela,sonotreSINsitidi
interesse nazionale da bonificare, ad alto rischio ambientale)RIGUARDANTI anche la INADEGUATEZZA
DELLARETEDIMONITORAGGIOEQUANTOAIDATISANITARI,sifariferimentoadalcunidatisanitari,nei
seguentitermini
statoaccertatochelefaldesonostateinquinatedaIdrocarburicomenelcasodiPriolo,echeadoggi
nessunpianodibonificaerisanamentoambientalestatoavviatoneisitiinquinati,trannesporadicienon
complessiviinterventinonostanteingentirisorseeconomiche,anchecomunitarie,sianostateinvestiteeche
Leconseguenzedellinquinamentosullasalutedellapopolazionedestanopreoccupazione,poichaPriolo
Siracusa vi unincidenza di nascituri geneticamente malformati pari al 5.6%.. Ad esempio lo studio
epidemiologicodellISSdenominatostudioSentierinelperiodo19952000e20012005haevidenziatoun
eccesso di mortalit tra la popolazione di Priolo,Melilli, e Siracusa. A Gela invece secondo lo studio
dellosservatorio regionale epidemiologico il tumore infantile al +159,2%. Lanalisi delle tabelle sulla
mortalitinalcunicasisonopersinopeggioririspettoaquellediTaranto.Rispettoallecittpivicine,a
Gela i maschi muoiono di pi per tutti i tipi di tumore (+ 18,3%), per il cancro infantile (+ 159,2%), per il
tumoreallostomaco(+47,5%),allapleura(+67,3%),allavescica(+9,6),opermorbodiHodgkin(+72,4),
del mieloma multiplo (+ 31,8) e delle malattie del sistema circolatorio (+ 14,2). A Milazzo Lanalisi per le
specifiche sedi tumorali ha permesso di osservare tra gli uomini eccessi statisticamente significativi sul
livello di confronto locale per il tumore maligno del colon e del retto (SMR=152) e del mieloma multiplo
(SMR=424).Traledonneeccessistatisticamentesignificativisonostatiosservatiperiltumoremalignodel
sistema nervoso centrale sia sul confronto locale (SMR=187) che regionale (SMR=203), mentre sul
confrontolocaleperiltumoremalignodellatrachea,bronchiepolmoni(SMR=199)etumoremalignodelle
ossaedelconnettivo(SMR=461))

AltrebrevipremessesullagestionedellariainSiciliadapartedellep.a.competenti
Altromaterialedindaginesuglieffettisullasalute
AifinidiognivalutazionecircalapregnanzadegliobblighiomessidallaRegionesiciliana,perunmigliore
orientamento sulloggetto composito della presente indagine utile ancora evidenziare schematicamente
ancheiseguentipunti:
che partendo dal genere di acquisizioni litalia e leuropa si sono dotati di specifiche normative sulla
disciplina e il governo dellaria (fissando limiti di emissioni per ogni sostanza tra quelle considerate ed
imponendo monitoraggi e piani di intervento concreto per il risanamento delle zone dove si rilevano
inquinamentioltreilimiti),affidandolamministrazionedellefontiemissiveaiMinisteridellambienteealle
amministrazionilocali.InItalialeRegioni,ancheattraversopoteridinormazionepuresecondaria,devono
individuare le aree inquinate, vigilare sulle emissioni, provvedere alla programmazione e curare il
compimentodiazioniconcretefinalizzateallariduzionedelleemissioniatuteladellasaluteedellambiente
nelrispettodeicriteriecongliobiettivifissatidallanormeprimariedellostatoedalledirettivedellacomunit
europea, di cui pi avanti. I capi daccusa enunciano con particolare analiticit le normative specifiche di
riferimentoalcasoconcreto(cnfr.ancheperunadisaminaesplicatadellanormativadiriferimentoedegli
adempimenticorrelativilarelazioneCTUcitata)
chesebbene,aquestoultimoriguardo,unodeglispuntidellaquiprocedimentoacaricodegliassessori
allambienteedeidirigentidellaRegionesicilianadeisettoriinvestitidellaattuazionedellenormativesulla
qualitdellaria,sianoleinadempienze(seguiteaisuperamentidellimiticonsentitidallaleggeneicomuni
diPalermoeCataniaepoiinaltrezonedellaSicilia,cheobbligavanoladozioneintempibrevidipianidi
risanamento dellaria, di agli artt. 8 della direttiva 96\62 CE in relazione allart. 5 della direttiva 1999\30)
conseguentialrecepimentodellaDirettivaQuadroeuropeasullaqualitdell'aria,giprimadell'entratain
vigore dei Decreti attuativi, la legislazione vigente derivata dal DPCM 203/88, regolava la materia
dell'inquinamento atmosferico in modo sostanzialmente analogo certamente con riguardo ai piani di
risanamento(cnfr.lerigoroserelazionideidottoriSannaeStolieFelicilaltrettantochiaraanchesesintetica
relazione del ctu dottor Allegrini, e la sentenza della Corte di giustizia europea del 19.12.12. che ha
dichiaratolomissionedapartedellaRepubblicaitalianadeiprovvedimentiaffinchnel2006enel2007le
concentrazionidiPM10nelle55zonedelladiffidadel2.2.2009nonsuperasseroivalorilimitefissatiallart.
5par.1direttiva1999\30CONCERNENTIilPM10perilbiossidodizolfo,ilbiossidodiazoto,gliossididi
azoto,leparticelleeilpiombo).
che le pacifiche, gravi e reiterate omissioni della Regione siciliana hanno avuto un peso rilevante sulle
proceduredinfrazioneesullacondannadellacorteeuropeaintervenutaconlanotasentenzadel19.12.12,
e hanno comportato non solo le sanzioni economiche conseguenti , ma nel tempo anche la perdita di
consistentifinanziamenticomunitarielamancatautilizzazionedifondidisponibili(cnfr.tutteledichiarazioni
resenellindaginedaGenchi,Anza,Tolomeoealtrisentiticomepersone,iqualirilevanoessistessitali

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
resenellindaginedaGenchi,Anza,Tolomeoealtrisentiticomepersone,iqualirilevanoessistessitali
situazioni di illegali omissioni, sostenendo per ciascuno di non esserne responsabile e attribuendone le
responsabilitrelativeadaltri)
cheintalecontesto,enonostantequindilaccertamentoditaleseriedigraviinadempimentiedellassenza
diognisegnodiavviodiunprogettodapartedellaRegionesicilianaedeicomuni,dal2002atuttoil2007
perlecittdiPalermoeCataniastatomantenutaladichiarazionediemergenzaambientale,perPalermo
con il DPCM Berlusconi del 18 ottobre 2002, cui collegata linvestitura dei sindaci rispettivi come
commissari straordinari (recita il DPCM relativo a Palermo ll Presidente del Consiglio dei Ministri, Visto
l'articolo5dellalegge24febbraio1992,n.225Vistol'articolo107deldecretolegislativo31marzo1998,n.
112Vistoildecretolegge7settembre2001,n.343,convertito,conmodificazioni,dallalegge9novembre
2001,n401VistalarichiestadelSindacodiPalermo,indata8aprile2002Consideratochelecondizionidi
trafficoedimobilitnellacittdiPalermohannodeterminatoilsuperamentodellesogliediattenzionedei
parametri identificativi dell'inquinamento atmosferico stabiliti dalla normativa vigente e che la crisi del
fenomenocircolatoriocomportaormaiconseguenzeinsostenibilianchesulpianodelgovernourbanoedei
rapporti sociali Considerato che il livello di rischio dell'incolumit dei cittadini durante gli spostamenti
giornalierinellacittdiPalermoharaggiuntovaloripreoccupantidatal'elevatafrequenzadiincidentistradali
echelacongestionedeltrafficoveicolaregeneraneicittadinigravidisturbiallasalutepsichicofisicadovuti
allostressedall'inquinamentoacusticoeatmosfericoConsideratalagravitdellasituazionediemergenza
abitativa, ripetutamente evidenziata dal Prefetto di Palermo anche in relazione alla possibile
compromissionedellasicurezzapubblica,cherisultainteressareunconsistentenumerodinucleifamiliari,
unitamenteallanotevolediffusionedelfenomenodiabusivismoediliziochestacompromettendol'efficienza
deiservizi,losviluppourbanisticodellacitteche,conseguentemente,producegravipregiudiziall'ordinario
svolgimentodellavitaassociataConsiderato,altres,cheilpregiudizioambientaleevidenziatodalComune
di Palermo non solo persister nel tempo, ma sar, presumibilmente, suscettibile di ulteriore incremento
Ritenuto quindi che le situazioni sopra evidenziate realizzano una condizione di pericolo per persone e
cose, sicch ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente per la dichiarazione dello stato di
emergenza,anchesullabasediquantostatuitoinmateriadallagiurisprudenzaamministrativa(Consigliodi
Stato Sezione IV, decisione n. 2361/2000) Tenuto conto che le misure e gli interventi attuabili in via
ordinaria non consentono di fronteggiare l'emergenza, per cui tale situazione di pericolo deve essere
fronteggiata con mezzi e poteri straordinari Ritenuto necessario procedere con la massima sollecitudine
all'eliminazionedellostatodipericoloambientaleinattosulterritoriodellacittdiPalermoAcquisital'intesa
delPresidentedellaRegionesicilianacheharichiamatolemotivazionicontenutenelparereespressodal
Dipartimento regionale ai trasporti, evidenziando elementi di particolare criticit per quanto concerne la
qualitdell'ariaelacongestionedeltrafficoinspecifichefasceorarieedindeterminatiambitiurbaniVistala
deliberazionedelConsigliodeiMinistriadottatanellariunionedel18ottobre2002Decreta:Aisensieper
glieffettidicuiall'articolo5,comma1,dellalegge24febbraio1992,n.225,dichiaratofinoal31dicembre
2003,lostatodiemergenzaambientaledeterminatasinelsettoredeltrafficoedellamobilitnellacittdi
Palermo.(*)IlpresentedecretoverrpubblicatonellaGazzettaufficialedellaRepubblicaitaliana.Roma,18
ottobre2002AlsindacosonostaticonferitiiPoteridiCommissariostraordinarioperlasoluzionedeltraffico
edellosmogconOrd.Pres.Cons.Min.,Berlusconin.3255del2002,prorogatifinoal31.12.2006,CNFR.atti
alfaldonen.1delPM)
chelerelazionideiconsulentideiPMetuttiglialtriattidellindaginemettonoanudocheinSiciliaognianno
la popolazione di vaste aree industriali (soltanto due delle quali gi dichiarate ad alto rischio nel 2005 e
2006) e dei comuni pi popolati e delle loro aree metropolitane esposta a quantit consistenti di
pericolosiveleninellaria,echetalesituazione(chehaincisopuresullenumeroseprocedurediinfrazione
che fioccano della Commissione europea) sia il portato degli inadempimenti dei vertici politici ed
amministrativi degli uffici della Regione siciliana investiti del governo di tale settore dellambiente.
Lapparato regionale , come mette in evidenza lindagine, infatti pur possedendo tutti gli strumenti per
adeguarsi alle normative del settore non ha mai provveduto ad avviare e attuare autentici programmi di
interventoeleproceduredirettealladozionedimisureconcrete,cuilaleggeobbligavaperporrefrenoa
questasituazionediinquinamento,che,comesemprerivelanolecrudeanalisideiconsulentidelPM,ed
ancheidatifornitidagliorganismidellestessaRegionesiciliana,comeARPAedinoltreanchelISPRA,in
alcunezonedivenutoaddiritturaincontrollato(vedi,nellacitatarelazionedeiCTUades.iparagrafisulle
violazionireiteratedituttelanormativasuipianidellariacheandavanoadottatiaseguitodeirilevantidegli
sforamentiedituttigliadempimenticonseguenti,edaltressullassenzadiogniprogettoalriguardo,sulla
dismissionedellemisurazioninellacittdiPalermo,CataniaelearreindustrialidiMessinaeSiracusa,con
undannoambientaleincontrollato,sullainadeguatezzadellunicopianoapprovatoperleduesoleareead
altro rischio individuate nellapposito decreto regionale del 2005 nella zona di Siracusa e del
ComprensooriodelMeleMilazzoealtricomuni).
che in particolare risulta che nel 2008 Siracusa e Palermo sono state per lItalia punti critici per
superamentideilimiticonsentiti,chenel2009ancoraaPalermo(stazioneDiBlasi)sonostatiregistrati48
superamentieCatania(stazionevialeVittorioVeneto)33superamenti(lecittpiarischio).Messinaperil
biossido di azoto aveva 70 superamenti, primo posto d'Italia, mentre Catania con 56,1 superamenti. A
Siracusanelmesedidicembre,oltrei10sforamentidellimiteconsentito,lacentralinadivialeTeracatiha
registratopercentualiconunvaloredi190microgrammipermetrocubo,unvalorepiditrevoltesuperiore
ailimitidilegge(secondoidatidellOMSinsiemeall'alloraAPAToggiIsprapubblicatinelgiugno2006,in
13cittitalianeTorino,Genova,Milano,Trieste,Padova,VeneziaMestre,Verona,Bologna,Firenze,Roma,
Napoli,CataniaePalermoneglianni20022004sisarebberopotuteevitarecirca2300decessisesifosse
rispettatoillimiteannualedi40g/m3previstoperleggediconcentrazionediPM10.Labbassamentodelle
concentrazionedipolverisottilialdisottodei20g/m3avrebbeevitato8220

che,sullabasedeilororigorosirilevamenti,iconsulentidelPM,depositatenelfebbraio2012concludono
che la situazione sullo stato della qualit dellaria in alcune aree del territorio siciliano rimane nel tempo
scadente e che la concentrazione media degli inquinanti misurati continua ad avere un costantemente
peggioramentoneltempo,echetalecondizioneconfermataallestessevalutazionidiARPASiciliasullo
statodellaqualitdellariadellaregione(periodo20052009riportatenelcapitolo3.9dellarelazionedei
CTUSanna:leprincipalisorgentiemissivepresentinelterritoriodellaregionesicilianadescrittedaiCtuin
dettaglionelcapitolo2dellarelazionesono,perquantoriguardalNOx,peril39,5%itrasportistradali,peril
23,6%lacombustionenell'industriadell'energiaelatrasformazionedellefontienergetiche,peril20%altre
sorgentimobiliemacchineeperil10,7%gliimpiantidicombustioneindustrialeeprocessidicombustione
leemissionidellepolverifiniPMmprimariosonodovuteperil43,1%aitrasportistradali,peril13,4%alla
combustionenell'industriadell'energiaedallatrasformazionedellefontienergetiche,peril13,5%adaltre
sorgentimobiliemacchineeperil8,1%agliimpiantidicombustioneindustrialeeprocessidicombustione
inoltreperquantoriguardalepolverifiniPM,sidevetenereanchecontodelcontributodeterminatodalPMm
secondario,talefrazione,sullabasedellequantitdegliinquinantiprecursoriemessinellaregioneSiciliana,
comedettagliatoalcapitolo2.1,risultapredominante94,6%rispettoaquellaprimaria5,4%.Infattigli
ossidi di azoto contribuiscono con il 63% della fonnazione del PM10 secondario, il biossido di zolfo
contribuisceconunapercentualedel33%,mentrel'ammoniacacontribuisceperilrimanente4%.Pertanto
perattuareunariduzionedelleconcentrazioniinariadiPM10nelleareeurbanesidovroperaresiasulle
emissionidiPM10primariochesuquelledeiprecursoridellacomponentesecondaria).

che nella sintesi finale del capitolo relativo agli effetti dellinquinanti dellaria sulla salute umana della
relazionedocumentatissimadeiconsulentiSannaeRinoFelicidel2005nelproc.n.4331\04RGNR,relativo
aglisformantinellacittdiPalermo(allepagg.4153dellacitatarelazionefaldonen.2pag.g.259esegg.),
siconclude che La speranza di vita dei cittadini che vivono in aree con livelli di inquinamento elevato
diminuita.Glieffettisiverificanoailivelliattualidiinquinamentoambientaleenonsembraesserciunasoglia
al di sotto della quale non si osservano danni. I gruppi di popolazione pi colpiti dallinquinamento
ambientalesonosoprattuttoglianzianielepersoneincondizionedisalutepicompromessa,comeimalati
di patologie cardiache e respiratorie. Per queste persone, lesposizione ad inquinamento ambientale
peggiora la prognosi e aumenta la probabilit di morte. E stato documentato che i bambini tendono ad
ammalarsipifrequentementepercauserespiratorie,inparticolarebronchiteedasma,elesposizionead
inquinantipeggioralostatodimalattiainbambiniaffettidacompromissionecronicadellevieaeree.Anchei
neonati, infine, risultano essere soggetti a particolare rischio di morte per effetto dellinquinamento
ambientale. Sulla base delle stime di impatto condotte dalla Organizzazione Mondiale della Sanit,

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
ambientale. Sulla base delle stime di impatto condotte dalla Organizzazione Mondiale della Sanit,
linquinamentoambientalecostituisceunproblemadisanitpubblicamoltorilevante.
SualtriattipresentinelfascicolodellIndagine,e
dichiarazioniresedagliindagati,
conferenzenonsfociatiindecisioni
Deve ribadirsi che gli atti della presente indagine costituiscono una straordinaria fonte di conoscenza e
informazionesututtelepeculiariarticolazioniassunteinSiciliadelfenomenodellinquinamento,oltreche
degliaspettinormativiedelleomissionispecificheattribuibiliagliindagati.
Deve inoltre ribadirsi che informazioni di altrettanta profondit, provengono dalle dichiarazioni rese dagli
indagati XXX ed XXX, dimostratisi, a fronte della loro condotte lacunose, informati nei dettagli delle
normative e delle evenienze specifiche del loro settore, sia riguardo a tutte le annose questioni dei piani
dellaria mai varati, sia sotto gli aspetti chimici, legislativi e sia rispetto agli obblighi delloperare
amministrativogravantisulsettoredaessistessiintempidiversidiretto(XXXdallafinedel2001algennaio
del2007,XXXdaallorainavanti).
Traleloronumeroseproduzioni
visonoadesempioilQuadrosinteticodiriferimentosullostatonormativoesugliinterventidirisanamento
nellAREA ad elevato rischio ambientale del Comprensorio del Mela (ME), ove si riferisce che larea era
statadichiarataalaltrorischioconD.A.50\gabdel4.9.2002,inrelazioneallimpattodovutoallapresenzadi
impianti industriali di notevole dimensioni centrale termoelettrica EDIPOWER, raffineria di petrolio di
Milazzo,ecc..,echeconlostessodecretoerastataistituitalacommissioneStatoRegioneProvinciaEnti
Locali con il compito di predisporre il piano di risanamento ambientale e rilancio economico del
comprensoriointegratanellacomposizionecondecretoASs.883\16.7.2003echetaliatticuratidalservizio
3(dicuieraquandoacapoXXX),prevedevanolapossibilitdiaffidareadunentepubblicodicomprovata
capacitscientificaUniversitdiMessinalapredisposizionedellelinneeguidaperlaredazionedelpiano
dirisanamentoinnovemesi.Chetuttavialassessorenuovodecidevadiaffidareillavoroadunsoggettoda
selezionasiconbandoeuropeo,DA10.3.2004poicostato25.000,00euro,venivarevocatoinautotutela,
che il nuovo assessore invece decideva di affidare la cosa a alla comm. provinciale per la tutela
dallinquinamento di Messina , non avente la comprovata capacit tecnica di cui al DA 883\2003, e che
presentavaillavoroilgiugno2005chesilimitavaadunaenunciazionedilineeprivediindirizziconcreto
rimandandolastesuradelpianoentroilterminedel31.1.2006,impostazionemoltocontestatadaicomunidi
San Filippo del Mela. Il documento continua esponendo che intanto a seguito della cessazione del
commissariamentoministerialeinattodal1999perlezonediadelevatorischioambientaledeiterritoridi
Siracusa (Augusta, Melilli Priolo etc.. ) e Calatnissetta (Gela Butera etc..) che consentiva il rientro nella
disponibilitdellASSESSORATOdellesommeinoriginestanziate,di140miliardidilire,ingranpartenon
utilizzatiperilrisanamento,ilservizio3avevapredispostoildecretodidichiarazionediareeadaltrorischio
chevenivaformalizzatoconDecretoassessoriale.Venivapredispostonellugliolufficiospecialeperlearee
adaltorischioperpredisporreegestireipinidirisanamentolocalielerisorseeconomicheal31.1.2006il
piano per Comprensorio del Mela E si trovavano a coesistere tutti gli organismi suddetti con compiti
sovrapposti.
Nel mese di giugno 2006 continua il documento luniversit di Palermo aveva completato lindagine
commissionatasuimetallipesanticontecnichedibiomonitoraggio(conusodilicheni),cheaccertavanolalo
stato di generale compromissione ambientale in relazione alla presenza e distribuzione spaziale nella
matrice biologica dei metalli pesanti tracciati dai processi di combustione e delle attivit antropiche
.Contemporaneamente i risultati dall Universit di Palermo facolt di ingegneria dellindagine per un
sistemadivalutazioneegestionedellaqualitdellarianelleareemetropolitanedellaregione,anchecon
indicatoricompositi,periniziareatracciarelemappedelrischioperlapopolazioneesposta.
QuantoallaEDIPOWEResponecheilsistemaCTErimanevalaprincipalefontedibiossidodiazotoeche
destavapreoccupazioneilfattochenel2005alcunisuperantidellasostanzaeranodovutiaigruppida320
MW,dotatidisistemaDESOXdiabbattimentospintodelbiossidodizolfoconproduzionedisolfatodicalcio
noneranostatisegnalati,gliinterventichesiprevedevadiattivareneiconfrontidellazienda,conlacelerit
richiesta dalla grave situazione, consisteranno nella accelerazione dei lavori di ambientalizzazioni dei
gruppida160MW,verificherelativeaisistemiditrattamentodegliinquinanti,revisioneeabbassamentodei
limitiautorizzati,invirtdelcomprovatostatodideterioramentoambientaleedellegravipatologierilevatea
caricodellapopolazionelocalelaRaffineriadiMilazzoeraassurtaallonoredellecronacheperfenomenidi
intossicazioendellapopolazinicollegateasostanzeoganichevolatiliodorigeneesponedolastrategiadegli
inteventi(sistemidiaspirazionedelgasemesiddallenavicisterna,interventidirettiafarsicheletorcedella
raffineriariducanoillororuoloaquellodidispositivodisicurezzagraziealqualeilgasineccessosiano
bruciati in condizioni controllate e non invece usate come sistema routinario di combustione e di rilascio
incontrollatodigrandiquantitdiinquinanti,revisionedellartificiocsistemadicalcolodelleemissioniades.
delbiosidodizolfo.
EraincorsoladefinizioneconLARPAeconilestoredelaretepubblicaprov.diMessinaladegumtorete
monitoraggioallelineeAPAT,conilriposizionamentodellecentralineelammodernamentodellastruttura
analitica per un api ampia copertura dei parametri ambntali. La rete anche EDIPOWER era di antica
concezioneesolobiossidodizolfononcoerenticonindirizziAPATeCNEIAildipartimentoaggiunge
hainfasediavvvioconlARPAunmonitoraggiosullacaratterizzazionechimicadelPM2,5ePM1.

Perdareunquadroancorapiampiodellavariegataprovenienzadelmaterialedindagine,puquirilevarsi
chetraglialtrinelfascicolodelPMsonopresentianche:
ladenuncia,chehadatoaditoallindaginepresentatapressolaProcuradiMessinaeBarcellonaPozzodi
Gotto, da una associazioni di abitanti della Valle del Mele nel 2006 numerosi verbali delle dichiarazioni
dellepersoneinformate,idocumentiufficialidagliindagatifornitialPMgliattidellaCommissioneeuropea
inquirentenellaproceduradinfrazionesfociatanellasentenzadellaCortediGiustiziaeuropeadel19.12.12,
chehacondannatolItaliaperlosforamentodeilimitidelPM10elamancataadozionedeipianidellaria
(oggettodellapresenteprocedimento,edincuigliinadempimentidellaregioneSiciliahannoavutounpeso
consistente)
la rlazione interessante del dottor Ivo Allegrini consegnata nel 2009, sugli inadempimenti della Regione
sicilianainmateriadiaria.
ladenunciapresentatadaWWFeLegambientenel2009suilivellidiinquinamentodellacittdiPalermoe
lavicendadelladichiarazionedellostatodiemergenzaambientaleenominadelsindacocomecommissario
straordinario del governo Berlusconi, e sulle interrogazioni parlamentari sui correlativi finanziamenti,
protrattasi dal 2002 al 2007, con linteressante gi citato rapporto EPIAIR del 2010, ai ministeri
commissionari, che al suo interno riporta tra laltro anche i dati epidemiologici di Palermo (atti del proc.
riuniton.14930\12,contenutinelfaldonen.1delfasc.PM).
Percoglieregliaspettipipraticidelleazionichesarebberodovuteconseguireabrevedistanzaditempo
dai rilevamenti dei superanti urbani di legge, delle varie sostanze inquinanti, il citato rapporto EPIAIR fa
riferimentoallemisureconcreterelativeancheallamobiliturbana,diretteallariduzionedellusodelveicolo
amotoreprivato(pureoggettodipreciseindicazionicontenutenelleleggidelsettorecnfr.limportanteil
decretoRonchi,ministrodellAmbiente,del27marzo1998,sullamobilitsostenibilenelleareeurbaneGU
n.179del381998)edaadottarsidaicomuniatuteladellasalutedellapopolazione,edallerisposteai
questionarisulladozioniditalimisurecheeranostatisottoposti ai 10 comuni dellindagine, tra cui anche
Palermo.IlrapportocontieneancheidatiepidemiologicidellecittdellaSiciliasottoposteallesame.

II.
NORMATIVA
Unaricostruzionesistematicadellanormativasullaqualitdellariachepiafferiscealloggettodellindagine
pu trarsi dalla relazione di CUT cos come dagli atti acquisiti dal PM ma anche dalla pi volte citata
sentenzadellaCortedigiustiziaeuropeadel19.1.2.12dicondannadellItalia.

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
.
Normativaeuropea:Direttive96/62/CE,1999/30/CE,2000/69/Ce,2002/3/C
eDirettiva2008/50precedentidirettiveCE

La norma principale attualmente in vigore nella Comunit Europea la DIRETTIVA 2008/50 CE DEL
PARLAMENTOEUROPEOEDELCONSIGLIOdel21maggio2008,relativaallaqualitdell'ariaambientee
perun'ariapipulitainEuropa.
Tale norma in vigore dall'11 giugno 2008, dispone la progressiva abrogazione delle direttive 96/62/Ce.
1999/30/Ce.2000/69/Cee2002/3/Cedellequaliassorbeeriordinailcontenuti,erichiamagliStatimembri
adinnalzareillivelloqualitativodell'ariatrail2010edil2020.
Partecentraledelprovvedimentoinmateriadiqualitdell'aria,sonoleparticelleinquinantimaggiormente
responsabilideidanniallasaluteumana,comelePM2.5elePMid.
Tale direttiva di sintesi, 2008/50/Ce, impone agli Stati membri di procedere ad una accurata valutazione
dellaqualitdell'ariaambienteediadottareprecisiprovvedimentiincasodisuperamentodivalorimassimi
critici.LeAutoritdesignatedaisingoliStaticomecompetentimateriadovrannoprocedereallavalutazione
della qualit dell'aria ambiente utilizzando i criteri dettati dagli allegati tecnici alla direttiva 2008/50/Ce.
Modaliteproceduredivalutazionesonodeclinateinmododifferenteinbaseallatipologiadiinquinante
considerata.
Obbligo degli Stati membri preservare la migliore qualit dell'aria che sia compatibile con lo sviluppo
sostenibile. Il livello di inquinamento dell'aria non dovr tuttavia essere superiore ai valori stabiliti dagli
allegatitecnicialladirettivainrelazioneaisingoliannidiriferimento.
Derogheailivellidiqualitsonoammessisoloperzoneoagglomeraticriticieperunmassimodi5anni
rispettoaitenninistabilitidalladirettiva.Incasodisuperamentodeivalorilimite,gliStatidevonoattivarsiper
ridurregliinquinantinelpibrevetempopossibile.
Alivellidiinquinamentoelevatiespressamentestabilitoilparalleloobbligodiinformareilpubblicocontutti
i media a disposizione. Se l'inquinamento assume dimensioni transfrontaliere, gli Stati membri interessati
sono chiamati a collaborare su iniziative congiunte per rientrare nei limiti normativi stabiliti dalla direttiva
2008/50/Ce.

Normativanazionale:
D.Lgs.351/1999edallealtrenonnecorrelatee/ocollegatc(D.M.2aprile2002,n.60D.M.1ottobre2002,
n.261D.Lgs.21maggio2004,n.183D.Lgs.19agosto2005,n.195
D.Lgs.3agosto2007.n.152

LanormativanazionalederivantedalrecepimentodellespecifichedirettiveeuropeecostituitadalD.Lgs.
351/1999edallealtrenormecorrelateocollegate(D.M.2aprile2002,n.60DM1ottobre2002,n.261
D.lgs.21maggio2004,n.183D.Lgs.19agosto2005,n.195D.Lgs.3agosto2007.n.152).
TalenonnaprevedeperleRegionil'obbligodi:
individuare,sullabasedellavalutazionepreliminaree/odefinitiva,lezonedelproprioterritorionellequalii
livelli degli inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme. e
individuarelautoritcompetenteallagestionedelrischio
definirepianid'azionecontenentilemisuredaattuarenelbreveperiodo,affinchsiaridottoilrischiodi
superamento dei valori limite e delle soglie di allarme, con misure di controllo e, se necessario, di
sospensionedelleattivitivicompresoiltrafficoveicolarechecontribuisconoalsuperamentodeivalori
limiteedellesogliediallarme
definirezoneeagglomeratineiqualiilivellidiinquinantisuperanoilvalorelimite,aumentatodelmargine
ditolleranza,osonocompresitrailvalorelimiteedilvalorelimiteaumentatodelmargineditolleranza
definire,perl'ozono,zoneeagglomeratineiqualiilivellidiinquinantisuperanoil
valorebersaglio(oobiettivo)elobiettivoalungotermine
definire,perIPAemetalli,zoneeagglomeratineiqualiilivellidiinquinantisuperanoilvalorebersaglio(o
obiettivo)
adottarespecificipianioprogrammiperridurreilivellidegliinquinantialdisotto
delvalorelimite(operlozonodelvalorebersaglio,oobiettivoedell'obiettivoa
lungotermineepergliIPAeimetallidelvaloreobiettivo),entrounterminestabilito
mettereipianieiprogrammiadottatiadisposizionedelpubblicoedeglientilocali
garantireche,qualoralesoglied'allarmevenisserosuperate,sianopreselemisure
necessarieperinformarelapopolazione
garantirecheinformazioniaggiornatesullaqualitdell'ariaambiente,relativamente
agliinquinantinormatidallavigentenormativadisettore,sianomesseadisposizione
delpubblicoedeglienfiinteressati,facendoinmodochetaliinformazionisiano
chiare,comprensibilieaccessibili.
Tale impianto normativo stato sostanzialmente confermato dalla Direttiva 2008/50/CE recepita con il D.
Lgs.13agosto2010n.155''Attuazionedelladiretliva2008/50)/CErelativaallaqualitdell'ariaambientee
perun'ariapipulitainEuropa",entratoinvigoreil30settembre2010.
Sinteticamente,
leRegionieleProvinceautonome,inbasealD.Lgs.351/99.hannol'obbligodieffettuareunavalutazione
dellaqualitdellaria,siaattraversomisurerappresentativedeilivellidegliinquinantiriportatinellallegato1
dellostessodecreto,siaattraversolusodimodelliodimetodidivalutazioneobiettiva.
IIDecretoLegislativo351/99,definisceicriteriperlavalutazioneelagestionedella
qualitdell'ariaambiente.Essisibasanosuunaseriedipassaggichevannodalla
valutazione della qualit dell'aria all'elaborazione di piani e programmi di tutela {piani d'azione, piani di
risanamento,pianidimantenimento),icuicontenutiriguardano,traglialtriaspetti,iprovvedimentivoltialla
tutela della qualit dell'aria ed al rispetto dei valori limite imposti per gli inquinanti alla luce delle
caratteristichedelterritorioedellesorgentiemissive.
L'elaborazionediunpianooprogrammadirisanamentoavvieneattraversole
seguentifasi:
faseconoscitiva,checomprendel'analisidelquadronormativo,dellecaratteristichedelterritorio,dellefonti
diemissionedegliinquinantiinaria(inventaridelleemissioni),dellecondizioniclimaticheemeteorologiche
tipichedelterritorio
fasevalutativa,checonsistenellavalutazionedellaqualitdell'ariaeffettuatamediantemisurepuntualidi
concentrazionefornitedallaretedirilevamentoemediantetecnichedimodellazione
fasepropositiva,chedevecontenereglielementinecessariper:
individuaregliobiettividiriduzionedelleemissionidiinquinantiinatmosfera
necessariaconseguireilrispettodeilimitidiqualitdell'aria.

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
necessariaconseguireilrispettodeilimitidiqualitdell'aria.
indicarelemisure"dirisanamento"attraversolequalilaregione/provinciaautonomacontadiraggiungere
tali obiettivi. Le misure da individuare potranno essere di tipo economico/fiscale {sgravi, incentivi), di tipo
tecnico(utilizzoditecnologieaminorimpatto),oancheditipoinfonnativo(campagnedisensibilizzazione)
quantificareibenefcisullaqualitdell'ariaderivantidall'applicazionedelle
misuredirisanamentoeiltempostimatoperraggiungerli.
Secondo quanto contenuto nel D. Lgs. 351/1999 (art. 12, comma 3) le regioni devono trasmettere, per il
tramiteAPATipianie/oiprogrammidirisanamentodellaqualitdell'ariaalMinisterodellaSalute(MINSAL)
ealMinisterodellAmbienteedellaTuteladelterritorioedelmare(MATTM)entrodiciottomesidallafine
dell'annoduranteilqualestatoregistratoilsuperamentodelvaloresoglia(VL+MDT),definitocomela
sommadiunvalorelimite(VL)ediunrelativomargineditolleranza(MDT)ilMATTMasuavolta,trasmettei
pianieiprogrammidirisanamentoallaCommissioneEuropeaentrodueannidallafinediciascunannoin
cuisiregistratoilsuperamentovaloresoglia(VL+MDT).
LeinformazionisuipianioprogrammivengonotrasmessesecondolemodalitstabilitedallaDecisione2()
()4/224/CE,attraversounquestionario,indicatocomequestionariosuipianieprogrammidirisanamentoo
questionarioPPs,costituitodasettemoduliincuivengonoriportateinmodosinteticotutteleinformazioni
contenuteneipiani:ilmodulolfornisceinformazionigeneralisulpianoosulprogrammainquestionenei
modulida2a6ognicolonnadescriveunasituazionedisuperamentopresainconsiderazionedalpianoo
dal programma, mentre ogni riga contiene un elemento descrittivo della situazione di superamento nei
moduli5.6e7sonodescrittesinteticamentelesingolemisure[Decisione2004/224/CE].

Considerata la situazione critica emersa dagli esiti dell'attivit di monitoraggio della qualit dell'aria
effettuata sul territorio nazionale, soprattutto nelle aree urbane anche a seguito dell'entrata in vigore, a
decorreredal1gennaio2005,deilimitialleconcentrazioniatmosferichedimaterialeparticolato(PM10),
stataistituita,condecretodelMinistrodell'ambienteedellatuteladelterritorio(conDM18febbraio2005),la
Commissione nazionale per l'emergenza inquinamento atmosferico (CNEIA). con la finalit di fornire
informazionievalutazioniscientificheasupportodelledecisionichealivellonazionale,regionaleelocale
devonoessereassunteinmeritoagliinterventiemergenziali,nonchaquellidimedioelungoperiodo.
PerilavoridellaCommissionesonostaticostituiti9gruppidilavoro,ilcuicoordinamentostatoaffidatoai
rappresentantidelleRegioni,delleProvinceedelMinisterodellasalutee.pergliaspettitecnicoscientifici,a
espertidell'APAT,delCNRedell'ENEA.IlMinisterodellasalutehaoperatoattraversolacostituzionediun
apposito gruppo di esperti nominati con decreto dirigenziale del 20/05/2005. Le altre Amministrazioni
centrali(MinisterodellosviluppoeconomicoeMinisterodeitrasportiedelleinfrastrutture)hannoattivamente
partecipatoaigruppidilavorodilorointeresse.
Nellarelazionefinaledel20marzo2006erappresentalasintesisiadellattivitdianalisieapprofondimento
condottaall'internodeisuddettigruppidilavorosia.piingenerale,delleaudizioniedelladocumentazione
adisposizionedellaCommissione.
Il documento, sulla base di tale attivit conoscitiva, individua le azioni prioritarie da porre in essere nei
rispettivisettorid'intervento.
LaCommissione,sullabasedelpropriomandato,haindividuatounaseriediindicazionidimerito,misuree
strumentioperativiasostegnodellosviluppodiunapianificazioneintegratache,sesupportaidaadeguate
risorse economiche, consentono alle Regioni e agli Enti Locali di organizzarsi in modo utile per dare
attuazioneallenormenazionaliecomunitarie.

III.
CTU
InadempimentidellaRegionesicilianarelativiaipianidellaria
FrantumazionedellecompetenzeoperataattraversoilconferimentodispecificipoteridellaRegioneadaltri
entiesoggetti,edelegandoatavolitecniciladiscussioneedeliberazionivariedipianisempredilada
venire,
senzafissareregolecertesulfunzionamentoditalitavoli
DismissionedellecentralinedirilevamentodiPalermoealtricomuni,
cheimpediscelaredazionedeipianiedegliadempimentidilegge.

E indispensabile soffermarsi sul punto degli obblighi inadempiuti dalla Regione siciliana circa i piani
dellaria,comepureevidenziatinellapregevoleapprofonditadisaminadeiconsulentidelPM,dottoriSanna,
StolieFelici(larelazioneprendeinesametuttiglialtripuntipurerilevantioggettodeglialtriquesitipostidai
PM, quali lefficienza della rete di rilevazione e i superamenti dei limiti rilevati, che hanno ricevuto tutti
rispostanegativa).
Inbreverisultacomesianostativiolatituttigliadempimentiimpostidalledirettiveeuropeeedallenormedi
recepimento e dai decreto di attuazione, e come quei soli piani frettolosamente decretati dalla Regione
sicilianasianononconformiallenormativerelativeedassolutamenteinconsistentienonconsoniallaloro
funzione di individuare ed attuare gli obiettivi sanciti dalla legge di risanamento dellaria nelle zone
inquinate,oltreilimiti.
Larelazione,deiCTUsupportatarigorosamentedalledelibereedagliattiufficialidellaRegione
siciliana,dagliattidellacommissioneeuropeachesioccupatadelcaso,anchenelriferiredelc.d.Pianodi
Coordimento,chefudeliberatocondecretodellAssessoreInterlandiduranteicontrollidellaCommisione
europeadel9agosto2007(varatodaldirigentedelsettore3XXX,succedutoaXXXcheerastatodestituito
agennaio2007DirettoredeldipartimentoXXX).Iconsulentimettonoinlucelospezzettamentoarbitrario
delle competenze operato dalla Regione attraverso il conferimento di specifici suoi poteri a altri enti e
soggettiedelegandoatavolitecniciladiscussioneedeliberazionivarie,ecomeinassenzadiregolecerte
sulfunzionamentoditalitavoliglistessinonabbianofunzionato(un''Tavolotecnicodicoordinamentosulla
qualit dell'aria ambiente" e nove Tavoli di settore provinciali, per il coordinamento delle iniziative aventi
influenzainambitoprovincialeaiqualistatoassegnatoilcompitodidefinire,inviapreliminareedascala
provinciale,gliinterventiprevistidagliarticoli7.8.9comma2eIOdelD.Lgs.351/99CNFR.iltestodel
DecretoassessorialedellARTAn.176GAbdel9agosto2007,inparticolarelart.3cheindicatalitavoliela
quantitvariegatadisoggettipartecipanti,incopiaallepag.533537delfascicolodelPM).
Facendointegralerinvioallaletturadellinterarelazione,sipassadiseguitoadarcontodelleconclusionidei
CTUrelativeagliaspettisalientideireiteratiinadempimentidellaRegionesicilianaafferentiaipianidellaria.
LaRegioneSicilianarilevanoiconsulentidopoaverepassatoinrassegnalastoriadeisuperamentiin
considerazionedeigravieripetutisuperamentideivalorimediannualirilevatinel2002perilPM10,biossido
diazoto(NO2)ebenzene(C^Hfi),aPalermoeperilbiossidodiazoto(NO2)nell'agglomeratodiCatania,
sullabaseallart.8comma3delD.Lgs.351/99dovevaadottareentro18mesi,dallafinediquellannocio
entrogiugno2004,unpianoounprogrammaperilraggiungimentodeivalorilimiteaifnidellaprotezione
della salute della popolazione. Invece non svolgeva alcuna azione e non predisponeva alcun atto entro
lanno 2004. Questa inadempienza veniva anche espressamente evidenziata a pag. 77 del 1 Rapporto
APAT(Edizione2004)sullaQualitdell'AmbienteUrbano.Talesituazionerisultaanchepirilevantepoich
nel 2005 nelle zone di Siracusa e di Catania venivano registrati superamenti dei valori medi annuali e
giornalierirelativialPMmenell'anno2006nellezonediAgrigentoediMessinasuperamentiperlostesso
inquinante dei valori medi giornalieri, e la Regione (che era tenuta ad adottare entro giugno 2007 per
SiracusaeCataniaedentrogiugno2008perAgrigentoeMessina,imedesimipianiperilraggiungimento
dei valori limite), non svolse alcuna azione. Inoltre la Regione Siciliana in contrasto con quanto previsto
dallanormasuddetta,noninvialMinisterodell'Ambientenessunacomunicazionerelativaalleinformazioni
sul piano di risanamento per gli anni 2005, 2006 e 2007 e nel 2008 n trasmetteva il questionario sulla
qualitdell'aria(fonteISPRAannuario2009).

http://www.lexambiente.com/materie/aria/122giurisprudenzapenalemerito122/11126ariamancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasulla

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
qualitdell'aria(fonteISPRAannuario2009).
Zonizzazioneavvenutainritardoesenzacomunicazionedeimetodi
IConsulentiinoltrerilevanochelattoadottatodallaRegionesiciliana,lazonizzazione,nonavvenutoa
norma : con il Decreto Assessoriale del 2005 n 305/GAB la Regione Siciliana, in ritardo rispetto ai tempi
previstidallanormanazionale(scadenza13aprile2003perSO2,N0X,particellePM.Pb.benzeneeCO)
nel dicembre 2005 ha adottato la zonizzazione preliminare del territorio della regione, individuando
appuntoinfunzionepreliminare(allazione)lezonedelterritorioregionaledoveeranecessarioadottarei
piani di azione e di risanamento, ma contro la previsione dell'art. 5 del D.M. 60/02 successivamente non
comunicavaalMinisterodell'Ambiente,periltramitediANPA(oraISPRA)imetodiseguitiperlavalutazione
preliminare della qualit dell'aria e per la zonizzazione (la scadenza per gli inquinanti sopra citati era
previstaal28luglio2003).
L'omissionepirilevantetuttavia,
hanno ancora evidenziato i Consulenti del PM, non era quella di cui sopra ma la mancata adozione del
piano di risanamento e mantenimento per le zone individuate con lo stesso Decreto Assessoriale n.
305/GABdel19dicembre2005,daelaborarsisecondoquantodettatodalD.M.del1ottobre2002,n.261
(Direttive tecniche per la valutazione della qualit dell'aria ambiente elaborazione del piano e dei
programmidicuiagliarticoli8e9delD.Lgs.351/1999).
Ilpianodaelaborare,inparticolaredoveva:
definiregliscenaridiqualitdell'ariariferitialtermineentroilqualeilvalorelimitedeveessereraggiunto,
sulla base dei provvedimenti regionale, provinciale e comunale aventi rilievo in materia di inquinamento
atmosfericoedellemisureconseguentementeadottate:
individuare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera necessari a conseguire il
rispettodeilimitidiqualitdell'ariaentroiterminitemporalientroiqualiessidovevanoessereraggiunti:
individuare le misure, aggiuntive o modificative rispetto a quelle previste sulla base dei provvedimenti
suddetti,daattuareperilconseguimentodegliobiettiviprevisti.Ciascunamisuradovevaesserecorredata
daopportuniindicatorieanalizzatasottoilprofilodeirisultatiattesiinterminidimiglioramentodellaqualit
dell'aria,diriduzionedelleemissioniinquinantidell'aria,deicostiassociati,dell'impattosociale,deitempidi
attuazioneedellafattibilittecnicoeconomica
selezionare l'insieme di misure pi efficaci per realizzare gli obiettivi previsti, tenuto conto dei costi,
dell'impatto sociale e degli inquinanti per i quali si ottiene una riduzione delle emissioni: indicare, per
ciascuna le misure selezionate le fasi di attuazione, i soggetti responsabili, i meccanismi di controllo e.
laddove necessarie, le risorse destinate all'attuazione delle misure: indicare le modalit di monitoraggio
delle singole fasi di attuazione e dei relativi risultati, anche al fine di modificare o di integrare le misure
individuate,ovenecessarioperilraggiungimentodegliobiettiviprevisti.

ISolipiani,eperilbreveperiodo,adottatidallaRegionesicilianapernel2006
perleAreeadElevatoRischiodiCrisiAmbientale,
interessanosoloduecomprensoridellaregionesicilianaesolounnumerolimitatodiparametriSO2
(anidridesolforosa),NO2(biossidod1azoto)eNMHC(idrocarburinonmetanici)irelativirilevamentia
partiredal2006sonostatideltuttoparzialieinsufficientiamonitorarelesituazionienonutilialfne
dell'adozionedeglieventualiprovvedimentistabilitidaisuddettiPianidiazioni.

Continuando,larelazionedeiconsulentidelPMdinoltrecontezzadelfattochegliunicipianicherisultano
adottati dalla Regione Siciliana, sono quelli approvati da un ufficio speciale, denominato Ufficio speciale
areeadelevatorischiodicrisiambientale,conD.D.U.S.n.7del14giugno2006econD.D.U.S.n.19del5
settembre2006,contenentiiPianid'azioneconlemisuredaattuarenelbreveperiodoaffinchsiaridottoil
rischio di superamento dei valori limite e delle soglie d'allarme nell'Area ad elevato rischio di crisi
ambientale, rispettivamente per la provincia di Siracusa, (per i territori dei comuni di Siracusa, Augusta,
Melilli, Floridia, Solarino, Priolo Gargallo) e per il comprensorio del Mela, (territori dei comuni di Condr,
GualtieriSicamin,Milazzo.PacedelMela,SanFilippodelMela,SantaLuciadelMelaeSanPierNiceto).
Talipianidiazioneprevedonochetuttelevoltechevengonoregistrati,dalleretiinstallatenellesuddette
zone,valorisuperioriaquelliprestabilitiperl'inquinamentonell'ariaambiente,sianoadottaticomportamenti
e procedure di limitazione delle emissioni degli impianti industriali a cui i gestori debbono attenersi. E'
evidenziatodaiCTUariguardoche,rispettoaquantoprevistoneipianidirisanamentoemantenimento,tali
provvedimenti interessano solo due comprensori della regione siciliana e solo un numero limitato di
parametri SO2 (anidride solforosa) , NO2 (biossido d1 azoto) e NMHC (idrocarburi non metanici). Inoltre
nelleareepreseinconsiderazione,sullabasedegliattimessiadisposizionedaArpaSicilia,risultachei
rilevamenti a partire dall'anno 2006 sono stati del tutto parziali e quindi i dati rilevati erano comunque
insufficientiamonitorarelesituazioniinessereeconseguentementeutilialfnedell'adozionedeglieventuali
provvedimentistabilitidaisuddettiPianidiazioni.

LarelazionedeiconsulentidelPMsintetizza
ancoralavicendadelPianoRegionaledenominatodiCoordinamentoPerlaTuteladellaqualitdellaria
ambientedellaRegioneSiciliana(tipodipianononcontemplatodallalegge),
adottatoconDecretoAssessorialen.176/GABdel9agosto2007.Iconsulentimettonoanudoglielementidi
talepianodicoordinamentodacuisidesume,notailgiudice,lasuanaturadistrumentodilatorio.
Tale piano fu varato nota ancora il giudice dallallora dirigente XXX del settore 3 del Dipartimento
competente lAssessorato allambiente (dipartimento diretto allora dallindagato Tolomeo), in corso di
procedura dinfrazione. I consulenti ne rilevano la non conformit alla legge, poich esso non prevedeva
misureadeguatearicondurregliinquinantirilevatientroilimitistabilitiepoichgliobbiettividirisanamento
etutelafssatinoneranoraggiunti,cosdaridurreneltempoilivellidegliagentiinquinantinell'ariaambiente.
RilevailgiudicechenelcorsodellindaginelalloradirigenteXXXrendendodichiarazionialPMhaaffermato
chelaresponsabilitdellaassenzadelpianoeradeldirigentecheloavevapreceduto,GioacchinoGENCHI
ediessersitrovatoquindicostrettoadagireinquelmododallaristrettezzadeitempipercercaredievitarele
conseguenze della procedura dinfrazione europea sopperendo alle omissioni del precedente dirigente
(cnfr.traglialtri:espostopresentatodaGiuseppeTrifir,sacerdote,PresidentedellAssociazioneTutela
dellaSalutedeiCittadini,diPacedelMelail31.7.2006verbalidel 5 agosto 2009 incontro col P.M., del
14.12.2007, del 15.9.2008 delle dichiarazioni di Anz, che nel 2006 erailPresidentedellaCommissione
ProvincialeTutelaAmbienteCPTAdiMessina,dicuialverbalealverbaledellariunionedel14.6.2005per
esporrelelineeguidaperlaformazionedelpianodirisanamentoambientaleerilanciodelComprensorio
delMela).

Inestremasintesirilevanoiconsulenticheinrealtadistanzadiseianni(Giugno2004)perisuperamenti
verificatosinellanno2002,nonerastatoancoraattuatoilpianodirisanamentoperlezonediPalermoe
Cataniaechedalladisaminadegliatticontinualarelazioneemergecomesolonelluglio2010veniva
predisposto dall'Assessorato Ambiente il documento: Adempimenti attuativi della legislazione di settore in
materia di valutazione e gestione della qualit dell'aria ambiente, ma che tali adempimenti non avevano
avuto,perimotivisottoelencati,ancorapienaapplicazione.

Sintetizzanoiconsulentichequindiagliinizidellanno2007laRegioneSiciliana,esclusiiprovvedimenti
relativialleareeadelevatorischiodicrisiambientale,primacitati,nonavevaancoraadottatoalcunaazione
finalizzataalrisanamentodellaqualitdellariaconformeallanormativastataleedeuropea,poichinfattia
tale data non risultavano attuati: i modelli di dispersione degli inquinanti, 1 inventario regionale delle
emissioni puntuali, lineari e diffuse, gli strumenti di prevenzione/contrasto antinquinamento atmosferico
previstidalD.Lgs.351/99,programmidiinformazionealpubblicosuidatidiqualitdellaria(inventano,reti,

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
pianieprogrammi.eleazioniperlaprevenzionedellasalute,ecc.),ederasoprattuttoassenteunquadro
programmaticoregionalechiaro,conregolecerteecondivisesulleattivitdaportateavanti,sulleprocedure
da seguire, sui ruoli e sui compiti dei diversi soggetti, istituzionali e non, coinvolti (Regione, Province.
Comuni,Arpa,aziende,ecc.).
Tali inadempienze e carenze sono state anche evidenziate dal Dipartimento Regionale dell'Assessorato
Territorio e Ambiente della Regione Siciliana (Presentazione in data 16 luglio 2009 del Tavolo tecnico
regionaledicoordinamentoperlatuteladellaqualitdell'ariaambiente).
L assenza di un piano di risanamento ha comportato anche una limitazione all'accesso e alla diffusione
delleinformazionialpubblicoequestononhafavoritounapresadicoscienzadelproblema.

Tornandoaidettaglidelcitatopianodel9agostodel2007,
denominato di Coordinamento come dettagliato nel capitolo 5.1.1 della relazione dei CTU stessi a
differenzadiquantoattuatodallealtreRegioniitaliane,nonprevedevaancoraunveroeproprioPianodi
risanamentoemantenimentoperlaqualitdellarianellaRegioneSiciliana,conformeallenormeeuropee
enazionali,inquantosilimitavaadefinireinsostanzasoltantoprincipielineeguidadicaratteregenerale,
rinviandoancoraunavoltaamomentisuccessivilelaborazionieladozionedeglistrumentiattuativi.Intal
modol'attuazionedelpianoveroepropriostatorinviato,coinvolgendoglientiTerritorialinellasceltadegli
effettivi programmi concreti per risanare e mantenere la qualit dellaria ambiente sul territorio regionale.
Infatti per realizzare l'obiettivo sopra indicato era stato istituito un ''Tavolo tecnico di coordinamento sulla
qualit dell'aria ambiente" e nove Tavoli di settore provinciali, per li coordinamento delle iniziative aventi
influenzainambitoprovincialeaiqualistatoassegnatoilcompitodidefinire,inviapreliminareedascala
provinciale,gliinterventiprevistidagliarticoli7.8.9(comma2}eIOdelD.Lgs.351/99'.

Concludono al riguardo i consulenti del PM (facendo presente di non volere entrare a dare giudizi sulle
modalitscelteperpervenireallapianificazioneeprogrammazionedegliinterventi)mettendoinevidenza
che tale Decreto Assessoriale n. 176 dellagosto del 2007 non disciplinava in modo analitico il
funzionamento dei Tavoli tecnici di coordinamento (regionale e provinciale), non stabiliva chi dovesse
convocarli, i tempi e le frequenze degli incontri e le modalit di partecipazione n infine le modalit di
supplenza in caso di inadempienza degli Enti coinvolti, e dunque in concreto non ha posto in essere n
verificatochefosseroadottateleiniziativenecessarie.Alriguardo,laRegionesiciliana,dopoaverattivatoin
data12marzo2008conilD.A.n.42/GABiTavolidisettoreprovincialisuddetti,silimitavaasollecitarevarie
voltelecommissioniprovincialiperilloroeffettivofunzionamento(notedelServizio3delD.R.T.eA.indata
27.10.2008prot.n.80911,indata12.01.2009prot.n.l749eindata31.03.2009prot.n.24948peileC.P.T.A.
diRagusaeTrapani),alfinediattuareicompitisuoipropri,cheessaavevadifattodelegatoaidiversienti.In
conclusione, il funzionamento di tutti i tavoli previsti, indispensabile, per le modalit adottate, per la
redazionedelpianodicoordinamentoavvenivasoloadistanzadiunanno(2009).Questodeterminavache
leproposteultimeavanzatedaiTavolidiSettoreProvinciali,coniDocumentidipianoprovincialielaboratisu
scalalocale,inadempimentoaquantoprevistodalD.A.n.42/GABdel12marzo2008,sianostatetrasmesse
allaRegionenelmaggio2009.
ConseguentementeedinestremasintesisipuaffermarechelaRegioneSicilianaallafinedell'anno2009
nonessendostatirealizzatituttigliadempimentiprevistidalpianodicoordinamento(D.A.176/GABdel9
agosto 2007), non aveva di fatto ancora adottato un piano di risanamento e mantenimento della qualit
dell'ariaconformeallanormativastataleedeuropea.

Decisionedell1febbraiodel2010dellaCommissioneeuropea

Le medesime carenze, costituite sostanzialmente dall'assenza di informazioni e/o specifiche azioni di


risanamento, venivano anche sottolineate dalla Commissione Europea nella Decisione del 1.02.2010
emanatainrispostaallanotifica,effettuatadallItaliail5maggio2009,aisensidelladirettiva2008/50/Ce,
perrichiedereladerogaaivalorilimiteperilPM10perlaqualitdellariain12zonedelterritorionazionale,
tracuilezone8,9.10.11e12dellaRegioneSicilianaCataniaPalermo,SiracusaMessinaeAgrigento.
RinviandoperquantoespressonelpareredallaCommissione,allasintesiriportataalcapitolo5.1.1edal
testointegralecontenutonellAppendice2dellarelazionedeiCTU,sievidenziachelaCommissionecon
tale decisione non ha accolto la richiesta dellITALIA di derogare allobbligo del rispetto del valore limite
giornalieroeannuale(articolo22c.4Dir.2008/50/CE)nellezoneotto(Catania,MisterbiancoeMottaSanta
Anastasia), nove (Palermo. Villabate. Bagheria. Monreale e Altofonte). dieci (Siracusa. Priolo. Melilli.
Augusta.FloridaeSolarino)edodici(Agrigento.PortoEmpedocleeCanicatti)edelvalorelimitegiornaliero
per il PM|o nella zona undici (Messina) della Regione Siciliana, previsto dall'allegato XI della direttiva
2008/50/CE.
Inconclusione,siribadiscecheladozionedelpianoodelprogrammaperilraggiungimentodeivalorilimite
perilPM10finalizzatoallaprotezionedellasalutedellapopolazionedovevaavvenireentrogiugnodel2004
pergliagglomeratidiPalermoeCatania,entrogiugnodel2007perSiracusaeCataniaedentrogiugno
2008pergliagglomeratidiAgrigentoeMessinaSoloconleazioniaggiuntive,finalizzatealmiglioramento
dellaqualitdell'aria,riportateneldocumentoAdempimentiattuatividellalegislazionedisettoreinmateria
divalutazioneegestionedellaqualitdell'ariaambiente,redattoaluglio2010dall'AssessoratoRegionale
Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, con ben sei anni di ritardo dal giugno 2004 (termine
determinato dai superamenti riscontrati nellanno 2002 negli agglomerati di Palermo e Catania), che ha
recepitoidocumentiprovincialiconspecificheproposteoperativeinparticolarenellezonedirisanamento,si
puaffermarechestatoemanatoilpianoregionaledirisanamentoemantenimentodellaqualitdellaria
inconformitaquantoprevistodallanormativavigenteinmateria.
Lattuazione di tale piano appare per del tutto ininfluente e soprattutto non controllabile a causa della
situazioneincuiversalereteregionaledirilevamento,perlegravicarenzecheessapresentaalmomentoe
per le necessit di ristrutturazione e riqualificazione evidenziate nella risposta alla parte prima del primo
quesito posti dai PM , vale adire la dismissione delle centraline di Palermo Messina e Agrigento. Con
l'attualeconfigurazionedelleretipubblicheeprivatelaretedimonitoraggioregionaleesistentesenzauna
riqualificazioneeristrutturazionelavalutazionedellostatodellaqualitdell'arianonsolosarproblematica
masarirrealizzabile,consideratoledisattivazionidifattodellecentralinepergliagglomeratidiPalermo,
MessinaeAgrigento(comedettagliatoalcapitolo3.1dellarelazionedellaconsulenzatecnicaconferitail
giorno 11 marzo 2010 ai dottori Mauro SANNA, Angelo STOLI e Rino FELICI e depositata nel febbraio
2012).
RETEdiRILEVANTO
Per quanto concerne la rete di rilevamento della qualit dell 'aria attraverso le reti di monitoraggio dell
'inquinamentoatmosfericoinstallatenellaRegioneSiciliana,lastessarelazionedeiCTUaffermachequesto
non avvenuto secondo quanto previsto dalle normative tecniche, ch l'insieme delle reti pubbliche e
privatecheattualmenteoperanosulterritorioregionalesicilianosiconfiguracomeunsistemanonconforme
alla normativa tecnica vigente nell'Unione Europea, recepita dall'Italia con il decreto legislativo 13 agosto
2010n.155'"Attuazionedelladirettiva2008/5O/CErelativaallaqualitdell'ariaambienteeperun'ariapi
pulitainEuropa",entratoinvigoreil30settembre2010.
Sulla rete di rilevamento la relazione esplica inoltre che ha un numero eccessivo di gestori (pubblici e/o
privati),concentralinedistribuiteinmodononottimale,cheoperanoconprotocollinonsempreomogenei,
immettendodatinelcircuitoistituzionaleconmodalitincontrollateesenzapreventivavalidazionedaparte
unorganismoregionalediverificaesupervisione.AllostatoesistevasolounProgettodiRazionalizzazione
dellaReteRegionaledimonitoraggioecontrollodellaqualitdell'ariaedeglistrumentidiinformazione,al
di l da venireche se attuato potrebbe risolvere l'attuale situazione di non conformit della rete di
monitoraggioregionale.Allostatoattuale,nellemoredell'attuazioneditaleprogetto,conladisattivazione
della rete comunale di Palermo e delle reti provinciali di Messina e Agrigento si determinata una

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
della rete comunale di Palermo e delle reti provinciali di Messina e Agrigento si determinata una
situazionedirischioambientaleincontrollato.
TalicondizioniemergonoanchedaquantodichiaratodalDott.GaetanoCapillidiAipaSicilianelverbaledel
18 novembre 2010, a cui si rimanda per i dettagli (Documento IF allegato alla relazione dei ctu) per
l'assenzadiqualsiasiricognizionedellaqualitdell'arianelcorsodeglianni2009e2010eperlasituazione
dicompletoabbandonoincuigiaccionoalcunestazionidirilevamento,emersaduranteisopralluoghisvolti
(Appendice1).
Perquantoriguardaladomandase'"ivaloririlevati
dallanno2002finoal2009,
einparticolareseilbiossidodiazotoedelPM10sianorisultaticonformiailimitiprevistidallanormativa
tecnicaperlaqualitdell'ariaambiente",rinviandoperildettaglioalcapitolo3.2dell'elaborato,iconsulenti
evidenziano,inrelazioneaidiversiparametrieallediversesituazioniterritoriali,leseguenticondizioni.
Biossidodiazoto(NO2)
Le seguenti reti di monitoraggio hanno rilevato valori superiori al limite annuale per la protezione della
saluteumanadi40|.ig/nr\tenendoanchecontodelrelativomargineditolleranza(VL+MDT),perirelativi
periodi.
RetecomunalediPalermo(Tabella3.2a)
stazionediCastelnuovo.neglianni2002,2003,2004,2005,2007e2009
stazionediIndipendenza,neglianni2002,2003,2004e2007
stazionediBelgio,neglianni2002,2003,2005,2006e2009
stazioneUnitDTtalianeiperiodi20022004e20062009
stazioniDiBlasieGiulioCesareperl'interoperiodo20022009.
ReteprovincialediCaltanisettaGela(Tabella3.4a)
stazioneCalafatonell'anno2007
stazioneGoriNiscemic.s.neglianni2008e2009.
p.p.9963/09R.G.N.R.SANNAFELICIpugiiui117
RetecomunalediCatania(Tabella3.5a)
stazionidiP.Gioieni.P.MichelangeloeV.Giuffridanelperiodo20022009
stazionediV.leV.Venetonelperiodo20022007enell'anno2009
stazionidiP.Europa,P.StesicoroeOsp.Garibaldi,nelperiodo20032009
stazionediP.GiovanniXXlllnelperiodo20032005
stazionediP.Risorgimentoneglianni2003,2005e2009
stazionediV.leF.Fontananeglianni2003,2007,2008e2009
stazionidiV.delCristalloeV.PassoGravinanell'anno2003
stazionedellaZonaIndustrialenell'anno2009.
ReteprovincialediMessina(Tabella3.6a)
stazionediBoccettaneglianni2008e2009
stazionediArchimedeneglianni2008e2009.
ReteprovincialeurbanadiSiracusa(Tabella3.7a)
stazioneSiracusaScalaGrecaneglianni2007e2009.
Sempreperilbiossidodiazoto(NO2)valoriinferioriallimiteannualeperlaprotezionedellasaluteumanadi
40).ig/m3sonostatirilevatidalleseguentiretidimonitoraggioeperirelativiperiodi:
ReteprovincialediAgrigento(Tabella3.3a)neglianni2006e2007,
ReteprovincialeindustrialediSiracusa(Tabella3.8a)neglianni2008e2009.
PolverifiniPM10
Valorisuperioriallimiteannualeperlaprotezionedellasaluteumanadi40fig/m3,tenendoanchecontodel
relativomargineditolleranza(VL+MDT),sonostatirilevatidalleseguentiretidimonitoraggioeperirelativi
periodi.
RetecomunalediPalermo(Tabella3.2b)
stazionediCastelnuovo,neglianni2002,2003,2004,2005,2007e2009
stazionediIndipendenza,neglianni2002,2003,2004e2007
stazionediGiulioCesareneglianni2002,2003,2004,2007e2009
stazioneUnitD'Italianeglianni2006e2007
stazionidiCastelnuovoeBelgionell'anno2006
stazioneDiBlasiperl'interoperiodo20022009.
ReteprovincialediAgrigento(Tabella3.3b)
stazionediPortoEmpedoclelnell'anno2007
stazionediPortoEmpedocle_3nell'anno2007.
ReteprovincialediCaltanisettaGela(Tabella3.4b)
stazioneGoriNiscemic.s.neglianni2008e2009.
RetecomunalediCatania(Tabella3.5b)
stazionediV.Giuffridanell'anno2005.
ReteprovincialediMessina(Tabella3.6b)
stazionidiBoccettaeMinissalenell'anno2008.
ReteprovincialeurbanadiSiracusa(Tabella3.7b)
stazionediC.daFusconell'anno2005:
stazionidiBixio,SpecchieTeracatiperl'interoperiodo20052009.

IsuperamentidelvalorelimitegiornalieroperlepolverifiniPMm.paria50|.ig/m3.sulla
basedelleanalisideidatirilevati,sonorisultatisuperiorialle35volteconsentiteperanno
civile,nelleseguentiretidimonitoraggioeperirelativiperiodi.

RetecomunalediPalermo(Tabella3.2c)
stazioneUnitDTtalianeglianni2002,2004,2005,2006e2007

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
stazioneCastelnuovonelperiodo20042008
stazioneBelgionelperiodo20042009
stazioneIndipendenzaneglianni2006e2007
stazionediTonelunganell'anno2007
stazionidiGiulioCesareeDiBlasiperl'interoperiodo20032009.
ReteprovincialediAgrigento(Tabella3.3c)
stazionediPortoEmpedoclelneglianni2006e2007
stazionediPortoEmpcdocle_3neglianni2006e2007.
ReteprovincialediCaltanisettaGela(Tabella3.4c)
stazioneGoriNiscemic.sneglianni2008e2009
stazioneGeladiViaVenezianell'anno2009.
RetecomunalediCatania(Tabella3.5c)
stazionediV.Giuffrida2005
stazionediP.Stesicoronell'anno2008.
ReteprovincialediMessina(Tabella3.6c)
stazionediArchimedeneglianni2006,2008e2009
stazionidiBoccettaeMinissaleenell'anno2008.
ReteprovincialeurbanadiSiracusa(Tabella3.7c)
stazionediArchimedeneglianni2006,2008e2009
stazionidiBoccettaeMinissaleenell'anno2008alle
stazioniAcquedottoeC.daFusconell'anno2005
stazionediTeracatiperilperiodo20062009
stazionidiBixioeSpecchiperl'interoperiodo20052009.
ReteprovincialeindustrialediSiracusa{Tabella3.8c)
stazionediAugustanell'anno2009.
Sullabasedeidatisoprariportati,
emergeingeneralecomelasituazionesullostatodellaqualitdellariainalcuneareedelterritoriosiciliano
rimane nel tempo scadente e che la concentrazione media degli inquinanti misurati continua ad avere
costantementeunandamentonegativoneltempo.Talecondizioneconfermataanchedallevalutazionidi
ArpaSiciliasullostatodellaqualitdellariadellaregione(periodo20052009),riportatenelcapitolo3.9a
cui si rimanda per i dettagli. Tenuto conto delle principali sorgenti emissive presenti nel territorio della
regionesiciliana(descritteindettaglionelcapitolo2)riportatewqWhinvantarioregionaledelleemissioniin
ariaambiente,aggiornatoaluglio2008conilD.A.94/GAB,perquantoriguardaloriginedegliinquinanti
suddettiinbrevesintesisipuevidenziarequantosegue:
le emissioni degli NOx sono dovute per il 39,5% ai trasporti stradali, per il 23,6 % alla combustione
nell'industriadell'energiaeallatrasformazionedellefontienergetiche,peril20%adaltresorgentimobilie
macchineeperil10,7%agliimpiantidicombustioneindustrialeeprocessidicombustione
leemissionidellepolverifini{PMn)primario)sonodovuteperil43,1%aitrasportistradali,peril13,4%alla
combustionenell'industriadell'energiaedallatrasformazionedellefontienergetiche,peril13,5%adaltre
sorgentimobiliemacchineeperil8,1%agliimpiantidicombustioneindustrialeeprocessidicombustione
InoltreperquantoriguardalepolverifiniPM,sidevetenereanchecontodelcontributodeterminatodalPMm
secondario,talefrazione,sullabasedellequantitdegliinquinanti
precursori emessi nella regione Siciliana, come dettagliato al capitolo 2.1, risulta predominante (94,6 %)
rispettoaquellaprimaria(5,4%).Infattigliossididiazotocontribuisconoconil63%dellafonnazionedelPM
10 secondario, il biossido di zolfo contribuisce con una percentuale del 33 %, mentre l'ammoniaca
contribuisceperilrimanente4%.PertantoperattuareunariduzionedelleconcentrazioniinariadiPM10
nelleareeurbanesidovroperaresiasulleemissionidiPM10primariochesuquelledeiprecursoridella
componente secondaria (per quanto riguarda il quesito concernente la conformit alla legge degli atti,
disposizionieprovvedimentiadottatidagliEntiedUfficicompetenti,larispostanegativa).
Non deve trascurarsi da parte del giudice che sulle stesse circostanze anche la gi segnalata
relazioneinattidelCTUAllegrini,dalliniziodellindagineharappresentatoconefficacesintesilasomma
delleomissioniimputabiliaquegliufficidellaRegionesiciliana.

IV
Responsabilitdeisingoliindagati,Dirigentiresponsabilidelservizio3,
AssessorieDirettoridelDipartimento,perrifiutodiattidufficio
Nessunodegliindagati,ntantomenoXXXedXXX,chefiguranotraiprincipaliprotagonistinellevicendein
esame, per via del ruolo di dirigenti del servizio 3 del dipartimento ambiente tutela dallinquinamento
dellaria(rivestitodaXXXdal2001algennaio2007esuccessivamentedaXXX,cheandasostituireXXX
dopolasuarimozione),hanegatotaliomissioni,maciascunodiloro,rimarcandole,nehaattribuitalintera
laresponsabilitadaltri.
PiprecisamenteXXXdaunaparteha elencato la disattenzione dei responsabili della Regione alle sue
denunce circa lallarmante gravit dellinquinamento soprattutto in alcune aree della Sicilia e ripercorso
linfinitavicendadelleprimedueareedichiarateadaltorischioambientale,edelladichiarazionedellaterza,
hasottolineatochelacompetenzadellaredazionedeipianidirisanamentoinquellezonenoneraattribuita
al settore 3 dellAss., da lui diretto, ma a quella serie di organismi amministrativi speciali costituti dalla
Regionesiciliana(daultimolufficiospecialeregionaleperletreareearischioconundirettorealledirette
dipendenzedellaPresidenzadellaRegione),cheinalcunefasifuronoanchecommissariaticoniPrefetti
rispettivamentediGelaediSiracusachenonhannomaiattuatoipianidirisanamentoinquellezonecome
sarebbestatolorocompito,colrisultatodellostatodirischiopermanenteedatiepidemiologiciallarmanti.In
questesueaccuseXXXharicordatoanchelestorturefinanziarierispettoai140milionidieurodestinatidal
Ministero solo al risanamento delle due prime aree a rischio della provincia di Siracusa Augusta, Priolo
etc..eCaltanissettaGelaetc..100miliardidilireperSiracusae40miliardiperGela,riferendocheluiera
riuscito a trasferire 30 milioni di euro al Prefetto di Siracusa e 8 a quello di Caltanissetta, e di avere
nellottobre2002postoinesseregliattiprodromiciperladichiararneregionaledellaterzaareaarischiodel
ComprensoriodelMela,eloschemadeldecretoperlaistituzionedellaCommissioneStatoRegioneEnti
locali, per sovrintendere alla redazione del piano di risanamento e alla attuazione degli interventi di
risanamento, con lo stanziamento di 7 milioni di euro. Per la terza area ,il comprensorio del Mela, ha
ricordato,non ha mai redatto il piano di risanamento nonostante Anz avesse assicurato che nel 20006
sarebbestatovarato.Ma,rilevailgiudice,sulpuntodelleomissionicircaleazionieipianicheafferivano
allecompetenzedelsettoredaluidiretto,XXXhaattribuitononaselaresponsabilit(checostanchela
proceduradiinfrazioneelacondannadellItalia),maallARPAch,haaffermato,nontrasmettevairilevanti
impedendogli di procedere allelaborazione delle procedure per la stesura dei piani, tanto che ha pure
aggiunto nel 2004, ci lo aveva costretto ad acquisire, bypassando lARPA, direttamente dalle
amministrazioni provinciali e comunali i dati delle reti di monitoraggio urbane e provinciali. Altra
responsabilitsarebbestata,secondoXXX,lascarsaqualitdeiprogettidellARPAcuierastataintestatala
redazione,concostimilionariapprovaticondecretideldirigentegeneraledelDipartimentoXXX,ricordando
al riguardo che invece lui aveva stipulava due convenzioni con le universit anche in modo da rendere
operativi i fondi non usati dalla fine degli anni 90 e gettare le basi per la predisposizione del piano di

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
operativi i fondi non usati dalla fine degli anni 90 e gettare le basi per la predisposizione del piano di
risanamento.
Riferendosisemprealleresponsabilitaltrui,XXXnonhamancatodisottolinearechedopolasuarimozione
dal servizio 3 il suo successore XXX var il Piano di Coordinamento, del 9 agosto 2007 (per la
predisposizionedelpianodirisanamentoveroeproprio),chesirivelnonconformeallefinalitdileggee
copiato platealmente da un piano della Regione Veneto gi bocciato (come prima riferito, CNFR: ad es.
verbali del 14.12.2010, nota sulla procedura di infrazione del 2.7.2013, verbale del 9.12.2007, e del
18.3.2008memorieprodottedaldifensorediXXX).

XXX a sua volta ha invece addossato tutte le responsabilit di tale situazione di assenza dei piani e del
procedimentodiinfrazionealcaosealleomissionidelsuopredecessoreXXX,lamentandonelcorsodelle
sue dichiarazioni di non avere avuto riscontro dei diversi esposti inviati in Procura, e ha giustificato
linadeguatezza del piano di Coordinamento per la predisposizione del piano, deliberato con DA del 9.8.
2007 (e poi revocato dallAssessore), predisposto da lui e dal suo ufficio, con la necessit di dovere in
qualchemodosopperireinpochissimotempopertentaredievitarelaproceduradinfrazioneincorso(dagli
atti si evince che la vicenda fu al centro di scoop giornalistici nei quali si dava notizia di frettolose
scopiazzatureinquestopianodelpianodellaRegioneVenetononaccoltodallacommissioneeuropeasi
sonogirichiamaticnfr.lespostodel2006presentatodalPresidentedellAssociazioneTuteladellaSalute
deiCittadini,diPacedelMela,territoriodichiaratoadAltorischioAmbientaleverbalidelledichiarazionidi
XXXdel5agosto2009,notaperincontrocolP.M.,del14.12.2007edel15.9.2008.
Notailgiudicechenonhadataalcunavalidaspiegazionecircalamancatasuccessivaattuazionedelvero
pianondelmancatofunzionamentodeitavolipredispostinelsuopianoperlaconclusionedelveropiano
(cnfr.perunasintesiefficaceleconclusioni,sutalespecificopunto,contenutenellarelazionedeiCTU).
Va ricordato ancora che XXX, prima di diventare dirigente del servizio 3 del dipartimento ambiente
delARTA, era stato Presidente della Commissione Provinciale Tutela Ambiente CPTA di Messina. Tale
organismo, come messo in luce dai consulenti e rivelato da alcuni documenti in atti diede prova di
inefficienzanonostanteigravissimiproblemidiinquinamentodellazonadelMela.
UnsignificativodocumentosullelogichedelloperarepuremessiinlucedaiconsulentidelPMcostituito
dalverbaledellariunionedel14.6.2005,allaqualeparteciparonolassessoreallambientedellaRegione
XXX, XXX come Presidente del suddetto organismo regionale, XXX come dirigente del servizio 3 del
Dipartimento ambiente dellAssessorato ed una pluralit di rappresentanti dellARPA , di vari altri enti del
Comprensoriotracuisindacieconsulenti.Lariunioneerastataconvocataperesporrelelineeguidaperla
formazione del piano di risanamento ambientale e rilancio del Comprensorio del Mela. Alcuni dei
partecipantiformularonolurgenzadiprovvedereadismetteregliimpiantiindustrialiacausadeigravissimi
livellidiinquinamentoanchedelsuoloedelmare,oltrechedellaria,edellaperditadivaloreturisticodella
zona.Sievincedalverbalechelariunionesirisolsenellesposizionedeicontenuticheavrebberopotuto
avere delle linee guida ancora da venire, e nelle lagnanze del direttore dellARPA Marino, relative alle
comunicazionideidatideirilevamenti,cheaffermavamairichiestidagliufficidellassessoratoedesserein
possessodellARPAstessaedutiliperprocedereaipiani.
Tornandoaidirigentidelservizio3dellARTA,nelperiodoinquestione,siripete,furonoXXXdal31.12.2001
all8.1.2007,datadellasuadestituzione,eSalvatoreXXXdallarimozionediXXXfinoadoltreil16.6.2009
(datadelsuoultimointerrogatorio,quandoancorarivestivatalefunzione).
Quanto a XXX deve precisarsi che sebbene lo stesso abbia fornito estese e reiterate motivazioni a
giustificazione sullinconsistente operato dellufficio da lui diretto dal 2001 al 2007, la sue condotte
apparirebberoperlomenosuscettibilidiunulterioreapprofondimentodindagine.Lavvenutodecorsodella
prescrizionedeireatineisuoiconfrontituttaviaimpedisceognialtraattivit.Seassodatoildifficilecontesto
da lui descritto, come daltra parte dagli altri indagati che hanno scelto di rendere dichiarazioni, le
giustificazioniaddotteinordinealmancatocompimentodeicompiticheeraobbligodelsuoufficioportarea
termine appaiono a tratti poco chiari, soprattutto con rifermento alla lunga durata del suo incarico. Ad
esempiononchiaralanecessit,inquelcontesto,degliincarichidatiadalcuneUniversitsicilianeper
studi preliminari pure sulle modalit dei rilevamenti (e di cui pure alla riunione per le linnee guida del
comprensoriodelMela).Epocorilevante,allalucedelquadrodiinadempienzecomplessive,appareildato,
rimarcato tra le sue accuse, che lARPA non gli trasmetteva i rilevanti, laddove egli stessi dichiara di
esserselipoiprocuratosenzanecessitdellARPA.
Sulla ragioni della inconsistenza delle motivazioni addotte da XXX a sua difesa e sull evidenza della
incongruitdelsuooperato,ancheapropositodelpianodicoordinamentodicuialDecretodel9agosto
2007, e dai suoi contenuti dilatori e dalla assenza di una successiva azione, si rimanda a quanto gi in
dettaglioosservato.

Tirando le somme dunque innanzitutto relativamente alle condotte dei dirigenti del servizio 3 e i direttori
generali del relativo Dipartimento dellAssessorato allambiente della Regione siciliana, e nei limiti della
funzione della presente ordinanza, deve concludersi che gli obblighi di azione istituzionalmente gravanti,
sugliuniesuglialtri,elespecificheomissionienegligenzedellecondottediciascuno,coscomeemerse,
determinantidelleomissionidegliattiditipotecnicoattribuibiliailorouffici(causadelmancatorisanamento
dellaria nelle zone inquinate e delle sanzioni europee), li rendono penalmente responsabili ai sensi del
commaunodellart.328c.p.(piavantisiesaminerannolecaratteristichedellafattispecieelinquadramento
inessadellecondottedegliindagati).
Ed invero sebbene detti dirigenti non fossero autori degli atti deliberativi esterni dellAssessore o del
Presidente della giunta della Regione, con cui sarebbero stati adottati i piani, il compimento dei loro atti
costituivaunanelloessenzialeedanzilaconditiosinequanonperiDecretodeliberativiinquestione.Eva
puntualizzatochementreidirigentidelServzio3sonoindividuabilicomeresponsabilidelleomissionidicui
si discute in quanto tecnici investiti di quei particolari adempimenti e procedure di legge (che avrebbero
portato alle deliberazioni dei piani e alla adozione delle azioni concrete), i DIRETTORI generali del
Dipartimentosono responsabili in quanto garanti dellefficienza del Settore, con poteri di controllo e ampi
poteriedobblighidifermointervento,ovenecessarioafrontedigraviemergenzeedidisfunzionideiservizi,
comeeranelcasoinesame.
Anche tra i direttori generali, chi ha voluto rilasciare dichiarazioni e sottoporsi ad interrogatorio, pur
dichiarandodiavereavutopienacoscienzaditalesituazionedinonrispettodegliobblighidileggeedei
rischiconseguenti,agiustificazionedellaviolazioneincuiincorseroripetutamente(edeirischiperlasalute
della popolazione, tra laltro ripetutamente comunicati nellambito dalle varie procedure dinfrazione), ha
addottoapropriadiscolpaleresponsabilitdialtrioledifficoltdovutealdisordinedelsistema.Dirigenti
generalidelDipartimentoregionaleterritorioeambientenelcorsodellevicendedegliinadempimenticheci
occupano furono XXX dal 12.10.2006 e fin al 25.2.2009, e prima XXX, fino al 20.6.2005 e XXX, dal
21.6.2005al2006.Rispettoaquestidueultimipertantoireatirisultanoprescritti.Devedarsipureattodella
mortediXXX,avvenutanellemoredelprocedimento,dicuihaavvisatoilsuodifensoreinudienza.
Le dichiarazioni rese da XXX, osserva ancora il giudice, appaiono alquanto labili e generiche e di
sostanziale ammissione della assoluta inazione del suo dipartimento durante il suo incarico su tutte la
diversesituazionidi inadempimento degli obblighi afferenti alle azioni sullaria. Dalle espressioni di XXX
traspareunatteggiamentodiscarsavalutazionedegliinadempimenticuiavrebbedovutofarfronte,congli
ampistrumenti
offertigli dai suoi potere e dalla disponibilit di mezzi, che la stessa indagine rivela avere avuto a
disposizione. Lo stesso ha per di pi esternato la sua idea della estraneit degli Assessori alle
problematiche concrete del Dipartimento allambiente che egli presiedeva, rivelando al riguardo che
osserva ora il giudice non sent mai la necessit di coinvolgere assessori e presidenti della regione,
nonostantelagravitdellasituazionediarretratezzasuimodiesuitempi,anchealcospettodellEuropa,in
cuiversavanogliufficidicuieraresponsabile(edeirischicrescentiperlasalutedellapopolazione).

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
cuiversavanogliufficidicuieraresponsabile(edeirischicrescentiperlasalutedellapopolazione).
TralaltroXXXhadichiaratocheeffettivamenteduranteilsuomandatononerastatadataalcunaattuazione
ald.lg351\1999senoninmanieralimitata,conlapprovazionedellavalutazionepreliminaredellaqualit
dellaria con atto del 19.12.2005 c.d. zonizzazione, e che le uniche iniziative erano partite dal suo
dipartimento, dal dottor XXX, capo del servizio 3 da gennaio 2007, autore del famoso piano di
coordinamento, confluito nel decreto dellassessore Interlandi del 9 agosto 2007. Ha riferito inoltre che
trattandosi di atti di programmazione i decreti, in base alla Bassanini, dovevano essere firmati
dallASSESSORE,ancheseeranocuratiepredispostiintuttoepertuttodalsuodipartimento,ribadendoche
nonvieranointerventidialcuntipodapartedellassessorendeiPresidentidellaRegione(concuinon
parlmaideipiani),echeuninteressamentodellassessorevisarebberostatosolosesollecitatodalui,in
quanto capo dipartimento. XXX ancora ha dichiarato che ai rilevamenti provvedeva lARPA, e che la
redazione dei piani avrebbe richiesto notevole impegno e coinvolto varie professionalit, ma non
investimentidirilevodapartedelDipartimento.XXXaconclusionedelsueinterrogatoriodel23luglio2009
hanotatochenonglisembravapropriocorrettodirechenonsierafattonulla,perchhaprecisatogia
gennaio del 2007 abbiamo iniziato a lavorare proprio per la predisposizione del piano stesso (9 agosto
2007ndg),checostatomoltissimolavoropertuttiimieicollaboratori.
Non possono non associarsi a queste espressioni, nota il giudice, limmagine del numero di dipendenti
assegnati al Dipartimento e delle operazioni a vuoto compiute ed alle somme non spese e perdute (cnfr.
verbalidelledichiarazionidiXXXdel29gennaioedel23luglio2009).
ManonmenorilevantidiquelledeidirigentiappaionoleresponsabilitomissivedegliexassessoriXXXe
XXX(lunoassessoredallapriledel2003al31agosto2004elaltrodal14agosto2010),dalmomentoche
quelleatavichestasieleinefficienzediqueiservizidelloroassessoratoeranotuttebenesperimentateeche
essinonebberocuradioccuparseneadottandoirimedi,cheeranoinloropotereperrendererealmenteil
sistemapiefficiente,acominciaredallelineeperlaselezionedeicollaboratori.
Per quanta riguarda lex assessore XXX, che ricopr quellincarico dal 16 luglio al 29 dicembre del 2010,
lesiguit del tempo a sua disposizione impedisce effettivamente di ravvisare in capo a lui profili di
responsabilitomissive.
XXXnelrenderedichiarazionialPMsisoffermatosuisuoisforziperreperireifondiperprovvederealle
centralinedirilevamentochenonebbeiltempodiassegnareinappalto,esullacircostanzadellamodifica
dellanormativasullaredazionedeipianiinquestioneesulpocotempoavutoadisposizione.Malanalisi
degliattiindicaunadirezionedellesueazioninondissimiledaquelledichiloprecedettenellinteroarcodi
tempocheebbeadisposizione(cnfr.ancheledichiarazionidiXXXsuiPresidentidellaRegioneCuffaroe
Lombardo e sugli assessori allAmbiente, secondo cui non erano affatto partecipi sulle questioni
dellinquinamentoedellainadempienzediquegliuffici).
XXXnelsuointerrogatoridel28.2.202,hainiziatoinvocandolaseparazioneoperatadallaleggedel2000
trapoteridiindirizzoeprogrammazioneattribuitiagliAssessoridaipoteriveriepropridell'amministrazione,
spiegandochel'Assessoratoavevaduedirezioni,urbanisticaeambienteegliufficispecialiperlaqualit
dell'ariaeilrischiodalpuntodivistaambientalediSiracusaediGela(echechepoifuistituitoquellodi
Milazzo),aicuidirettorilAssessoreconsegnavaalliniziodelsuomandatounvolumeaperlarealizzazione
di questi programmi e dei piani, e che li si concludeva la sua azione, non potendo fare altro lAssessore
stesso da quel momento che sollecitare l'azione amministrativa attraverso il direttore, che non solo ha il
poteredifirmamacheanchehailpoteredichiamareiresponsabilidiservizioequindidaliiniziaretutta
quellaprocedurachenecessariaperlarealizzazionediunpianodelgenere..Siriportadiseguitoqualche
altrobrevestralciodidettointerrogatorioemblematicodellasostanzialeaccettazioneanchedapartediXXX
diunsistemacondivisodiinerziacongiuntadiassessori,direttoriedirigentidiservizispeciali:
Quando si parla di attivit di programmazione e di linee di indirizzo, significa anche che un piano del
genere ha un costo, giusto, anche per l'amministrazione regionale. Quindi chiaro che ... poi
l'amministrazionedevetrovarelerisorse,sipuavvaleredell'ARPA,sipuavvalereditanterealtchegli
consentono anche di potere portare avanti tutto ci. per dico esiste anche una norma che mette fuori
chiaramenteinunpercorsodiavvicinamentoaunpianocosiimportante,chiaramentemettefuoripoilevarie
responsabilit.Ioritengo,lodico,l'hodetto,appuntobisognatenercontodiquesto,unAssessorenonsipu
sostituire,anzisarebbecosagravissimasostituirsiall'amministrazione,perchsenolsientrerebbeinun
campo di diverso tipo. PM" ... per c' anche diciamo un intervento politico che dice s, vai a spendere
quellochecivuoleperrealizzare.,,
XXX: Certo. che non che stiamo parlando ... stiamo parlando di cose che hanno .. P*M.: E lei in
particolare...scusi,nelsuoperiododiciamocomeha
detto lei... 20032004 ..XXXX: S. PM con chi in concreto di soggetti aveva rapporti...XXX: dottore XXX e
dottoreXXX.
PM.:Cheeranoirispettivicapi.XXX:Infattiioinpremessal'hodetto,hodettoc'unattodiprogrammazione
...chiaramentechepoibisognamettereaccantoall'attodiprogrammazionetuttiquegliattinecessariperfare
svolgereilcompitoaitecnici,chiaro.Manelmioperiodonessunomaihachiestonulla,anzieroiocheli
inseguivo. Tra l'altro ....XXX: Ritengo che sia stato un poco ... come dire ... di inerzia nel volere portare
avantialcunecose.Noiilpianoregionaledismaltimentorifiutil'abbiamofatto,peresempio...perdico...fu
approvatodallaCommissioneEuropea...dicopoimagarierasbagliato,perdiconellaprimafasesifecero
determinatecose...nonloso,sivedechenonc'era.,.
P.M.: Non c'era cosa la volont? XXX: La volont...P.M.: La volont tecnica o la volont politica? Perch
questo..XXX:Ioritengo...ioritengochenon...devodireconmoltafranchezzachenoncisiastatauna
spintafortedapartedell'amministrazione.Chiarocheaquestoaccoppiamoancheleresponsabilitdella
politica,inutilenasconderlo,..no?...forseci...tratante...tramiliardidicoseche...edicompetenzeche
unAssessoratodiqueltipoha,chiarochepusfuggireancheunacosacosimportante,dicosfuggiretra
virgolette,quindic'unacorresponsabilitsicuramente,questoconmoltasincerit,P.M.:Alei...dopodileisi
sono succeduti...XXX: Un poco di Assessori.P.M.: Un bello poco di assessori, XXX: CASCIO.
..P.M.Miparechesidimesso.Quindiecheleisappia,perquantoasuaconoscenza,sepu
essere a sua conoscenza, alcuni di questi Assessori hanno svolto questa stessa attivit, diciamo, di
...chiamiamolasollecitazione.,,impulso?
XXX:Nonloso.PM.:Noncen'maistatomododiparlare,leistatomaistatocontattatodaunprecedente
Assessoreoinforzadiqueste
competenzeanchecheaveva,chegiustamenteleihadescrittodi
XXX:No.No,no.Nessunomaimihacercato.P.M.:Nonstatomaicercatodanessuno.Aquestopunto...
XXX:Tral'altroiotecnico...l'unicotecniconellaGiuntadipoliticisipuimmaginare...

Deveaggiungersidapartedelgiudicechelanoncuraotantomenolignoranzadiunassessoreregionale,o
lamancanzainluidistrumentiperdistricarsinellemateriedisuacompetenza,nonpotrebbemaiafrontedi
graviomissionidiattidovuti,soprattuttoseperragionidiigieneesalutepubblica,costituireunascriminante,
maalcontrariounelementodimaggioreintensitdeldolo.Coluicheaccettidirivestireunruolodiindirizzo
in situazioni che richiedono lassunzione di decisioni fondamentali su servizi decisivi per la vivibilit e la
salute pubblica (come appunto un assessore allambiente della Regione siciliana in una situazioni di
disordineamministrativoeconunterritoriodagovernaredensodiproblemiambientali,disaluteesicurezza
diffusi),ovenondovesseavernelecapacitnecessariesarebbecomunquebenavvertitodeirischidellesue
omissioni o azioni inesperte e prive di orientamento. Ne pi e ne meno come per chi, senza averne gli
strumenti(esenzachecisianecessitpropriodilui),vogliaavventurarsiallaguidadiunamissionedelicata
e pericolosa che coinvolga le sorti di una popolazione, sapendo di non sapere vigilare e intervenire
sulloperatodeisuoicollaboratorieaccettandoleventualitdeidannidialtrettanteproporzionichepossono
derivarne(cnfr.lagiurisprudenza,citataanchepiavanti,sullaresponsabilitdichiesercitalesuefunzioni
delegandoleadaltriesuldologenericodellafattispeciedellart.328c.p.c.1).
Allalucediquantofinquiosservato,
sulpuntodelleresponsabilitdeisingoliindagati,puripetersiintantosenzamezziterminichegliufficidella
Regione siciliana obbligati dalla legge di tutti gli specifici atti a tutela della salute pubblica contro
linquinamentoatmosferico,dicuisidetto,sianotraidirettiprincipaliresponsabilidellascadentequalit
dellaria in molte zone dellisola (Assessori regionali al Territorio e Ambiente, Direttori generali del
DipartimentoTerritorioeAmbienteeResponsabilidelServizio3TuteladallInquinamentoAtmosfericodel
medesimo dipartimento della Regione siciliana), o pi precisamente come fotografato dagli esperti

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
medesimo dipartimento della Regione siciliana), o pi precisamente come fotografato dagli esperti
consulentitecnicidelPMdei livelli crescenti di inquinamento oltre i limiti consentiti dalla legge, che da
anninonsmettonodiregistrarsinellisola(cnfr.lepartirelativedelleefficacianalisideiCTU,nelrisponderea
tuttiiprecisieadeguatiquesitidelPM,cnfr.ancheleconclusionidellacit.relazione)..
Nonviunattodelfascicolodelleindaginichegidasolononrivelispaccatidelcoacervodipersistenti
inazioni e deformit, omissioni di specifichi obblighi o di azioni grossolanamente inadeguate, che sono
consumati nei predetti uffici della Regione Siciliana, in uno scenario di sovrapposizioni dicontenziosicol
Ministero allAmbiente e di procedure dinfrazione, che da anni continuano a fioccare dalla Commissione
europea(comemessoinevidenzadallasentenzadel19.12.12dellaComuniteuropeacnfr.alriguardo
pureledichiarazionidiXXXX,XXX,XXX,eXXX)enonostanteiconnessiallarmisanitaridegliagglomerati
urbanitralaltrodiPalermo,CataniaeMessinaedeipoliindustrialinellezonediGela,AugustaeMilazzo
(cnfr.ledettagliateanalisiedanchegliattideidirigentidelsettore3sutalispecificheareedellamappatura
delterritoriodellaSicilia).
Estatoevidenziatochelapresenteindaginehaancheilmeritodiaveremessodifronteadunaampissima
documentazione che consente di sostenere che a base delle condotte degli indagati con leccezione
suddetta di XXX, che non ebbe tempi tecnici per operare vi fosse una volont di non azione o una
negligenza, che si faceva schermo della cortina intricata e caotica del contesto, a detta di ciascuno
provocato da colpe di altri o da inviluppi senza responsabili e senza vie duscita, dove le responsabilit
individualipossonosempreappariresfumateeinafferrabili.
In verit i fatti rivelati dallindagine rappresentano lo scarso interesse e volont di risolvere veramente i
problemi di inefficienza esistenti in quei settori, dimostrati dai Presidenti della Regione, dagli assessori e
dagli stessi dirigenti, susseguitisi alla guida dellARTA, ognuno dei quali a fronte della gravit della
situazioneavrebbedovutousaremassimoimpegnoefermezza.
Icriteriusatidagliassessoriperlasceltadeidirigentigeneralidesignati,agiudicaredaifattinonsembra
avesseroprivilegiatolecapacitelefficienza.Lanalisidegliattiedellereciprocheaccusedegliindagati,
rivelanocondottechecomunquenoncontribuivanoallafuoriuscitadagliinviluppicheessistessiadditano.
Non azioni dirette a venir fuori da quellindebito sfaldamento di competenze sulladozione dei piani, ad
esempio, determinata delegando altri enti, rilevato con chiarezza assoluta anche nelle conclusioni della
relazionedeiCTU.Erisultanoalcontrariounaseriediattidinessunautilitedalleffettodilatoriorispettoai
problemi urgenti che si ponevano. Lindagine mostra che i suddetti dirigenti e assessori, pur avendo a
disposizionemarginidiazioneelautifondiadisposizioneodaottenerecongliadempimenticomunitari(di
cuialcunidiessihannopureriferito),nonhannocompiutoneitempiutilialcunadiquelleazionidellequalila
legge non solo imponeva lobbligo ma, come si rilevato, dettava anche dettagliatamente le modalit
operative agevolandone lesecuzione (sono interessanti al riguardo pure le annotazioni e lindice della
relazionedeldottorIvoAllegriniconsulentedelPM.).
Con atteggiamento ben differente da quello dimostrato dagli assessori e responsabili degli uffici della
Regionesiciliana,quiindagati,laCommissioneeuropeaprepostaallavigilanzedellenormedeltrattatoe
delle direttive da parte degli stati membri, non ha mai invece mancato di pretendere il rispetto e di
considerare non plausibili le motivazioni addotte con riferimento, per quanto qui interessa, alla Sicilia, in
considerazione dellallarme per la salute umana che i livelli di taluni inquinanti da troppi anni presenti
nellaria di alcune zone ed agglomerati dellisola continua a suscitare (la citata sentenza della Corte
europea del 19 dicembre 2012 ha appunto giudicato ingiustificata la mancata adozione da parte della
Regione siciliana dei piani dellaria per le suddette zone inquinate 8, 9, 10, 11 e 12 Catania, Palermo,
Agrigento,SiracusaeMessina).
Lamateriadegliobblighidicontrolloediazionealfinediridurreemantenereneilimitidileggelesostanze
inquinanticomesivistocomplessa,malindaginemostraconassolutachiarezzacheiresponsabilidegli
ufficicompetentidellaRegionesiciliananehannosempreavutoassolutacontezzaedominio,coshanno
sempre avuto consapevolezza dei loro correlativi obblighi. Ci reso particolarmente evidente dalle
numerosenoteufficialiinatti,dicuialcunideglistessiindagatifuronoautori,incostanzadeilororispettivi
incarichi(sidettodellariccaproduzionediXXXediXXX,incuienuncianopuntopertuttotuttigliobblighi
e le scadenze delle diverse leggi che i loro uffici avrebbero dovuto rispettare, e anche le note relative
allannosa vicenda della mancato adozione dei piani che dovevano conseguire ai rilevamenti dei
superamentiperPalermoeCataniaepoiaisuperamentinellealtrezonepureviste,elavicendadelpiano
dicoordinamentodeliberatocondecretoassessorialedel9agosto2007,aridossodellultimoterminedato
dallaCommissioneeuropeaperladozionedeipianidelladirettivacomunitaria(cnfr.anchelanotadiXXX
del17.3.2008allafine,del15.9.2008,del5.8.2009conmemoriaperilPMallegata).
Insintesidunqueleargomentazioniaddottedaisuddettiindagatiagiustificazionedellorocarenteoperato
nonappaionoallostatopotercostituisceunagiustificazionedelleomissionirilevate,coscomeritenutonella
puntualissimaanalisidellaCorteeuropeanellasentenzadel19.12.12,chehastigmatizzatoicomportamenti
dilatoridellaRegionesiciliana,ritenendogenericheepococonvincentilegiustificazioniaddottedallostato
italiano.
Rispettoproprioadalcunedellevaghemotivazioniaddottedatalunidegliindagati,comenelcasodiXXXo
XXX e XXX, sulla complessit dellimpegno che la predisposizione dei piani dellaria richiedeva e sulle
difficoltdicomunicazionetrasettori,sembranocalzareleosservazionilogicamenterigorose,concuila
citata sentenza del 19.12.12 la Corte europea (nel respingere le giustificazione dello stato italiano sulla
mancatorispettodelledirettivesulPM10,secondocuilapretesadiadeguamentoallanormativaeuropea
avrebbe comportato per i cittadini italiani violazioni delle libert costituzionali di movimento e sacrifici
economiciimpossibili)nehastigmatizzatolapretestuositelinconsistenza,rilevandoinparticolarechese
esistono cause di forza maggiore si devono affrontare entro termini sufficienti e che comunque la forza
maggiorenelcasodellItalianoneraravviabilepoichleprospettazioneaddotteasostegnoeranotroppo
genericheepococonvincenti(vedimotivazionidellasentenzaeinparticolareparagrafi"64e65Inogni
caso,unoStatomembrochesitroviadoverfarfronteadifficoltmomentaneamenteinsormontabilichegli
impedisconodiconformarsiagliobblighiderivantidaldirittodellUnionepuappellarsiaunasituazionedi
fORZamAggioresoloperilperiodonecessarioaporrerimedioatalidifficolt(v.,intalsenso,sentenzadel
13 dicembre 2001, Commissione/Francia, C1/00, Racc. pag. I9989, punto 131). "65Invece, nel caso di
specie,gliargomentiaddottidallaRepubblicaitalianasonotroppogenericieimprecisiperpoterconfigurare
uncasodiforzamaggiorechegiustifichiilmancatorispettodeivalorilimiteapplicabilialleconcentrazionidi
PM10nelle55zoneeagglomeratiitalianiconsideratidallaCommissione").
Rifiutodiattidufficio,art.328commaprimoc.p..
Leomissioniresponsabilispecificamenteattribuibiliaciascunodeisuddettiindagati,neicontestipuremessi
inlucedellavicendaesaminata,consentono(conlunicaeccezionedelexassessoreXXXperiltroppobreve
periodo del suo mandato), di ravvisarvi gli estremi della fattispecie del rifiuto di atti dufficio, cos come
disciplinata al comma primo dellart. 328 c.p., avendo costoro in qualit di pubblici ufficiali preposti, in
breve,aspecificiadempimentidicuiallesaminatadisciplinasullinquinamentodellariaatuteladellasalute
pubblica, omesso di compiere atti del loro ufficio, cui erano oltretutto obbligati a provvedere con urgenza
ancheacausadeiripetutisforamentideilimiticonsentitidallenormative.
Inprimoluogo,seladisciplinaprimariaesecondariasullaqualitdellariaeicorrelativispecificiobblighidi
intervento, previsti fin nei dettagli per le amministrazione designate (leggi quadro e decreti attuativi
predisposizione di reti di monitoraggio e di azioni programmatiche e concrete di intervento per la
riqualificazione dellaria), hanno come finalit espressamente dichiarata fin nei loro titoli, la tutela della
salute umana, non ve dubbio che le omissioni degli interventi dettati da tale disciplina, in presenza di
determinatecondizionidaessapuredescritte(situazionipresuppostedunqueexlegecomediallarmeperla
salutepubblicaes.sforamentideilimitiminimiemassimiconsentiti),oveingiustificate,configuranoincapo
aipubbliciufficialiresponsabiligliestremidelreatodirifiutodiattidufficio,aisensidellart.328c.p..
Ilprimocommadellart.328c.p.descriveinfatti,comeanchedagiurisprudenzapacifica,unreatodipericolo
enondidanno:dalpuntodivistaoggettivolacondottaincriminatasirealizzainpresenzadellasituazionedi
rischio per la salute pubblica, che impone lintervento, e dellomissione della condotta che sarebbe stata
funzionalealleliminazioneoallariduzioneditalerischio.
Insostanzaperritenerelasussistenzadellelementooggettivodelreatononsarnecessarialaprovadiun
nesso causale tra lomissione e un danno effettivo, ma la violazione di un obbligo dazione da parte del

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
pubblico ufficiale competente, in presenza di una situazione che reclamava un suo intervento perch
rischiosaperlasalutepubblica.
Lafattispeciedelrifiutoconfigurabilenonnecessariamenteinpresenzadiunarichiestainottemperatadi
taluno,matuttelevoltechesussistaunaurgenzasostanzialedellatto,resaevidentedafattioggettiviposti
allattenzionedellagenteobbligatoadintervenire,dimodochelinerziaassumalefattezzedelrifiuto(Cass.
11.5.98Buzzancaced210497,ovesiparladiemergenzadinaturaoggettiva,edancheCass.8.3.2005).

Anche la dottrina in materia di ambiente ritiene penalmente rilevante lomissione della p.a. in materia di
superamento dei limiti precisi dalla legge in tema di inquinamento atmosferico. Allo stesso modo la
Cassazione che ha ritenuto che lomesso intervento dellassessore in materia di acque dovuto alla
disattivazionedeldepuratorecomunaleintegrailreatodiomissionediattidufficiovistoilpoteredoveredi
sorveglianzaelasuainosservanza(CASS.23.1.88Egidi,ced177461Cass.2.10.85Puccini,Cass.15.3.94
Belloniced196813).

VuoleosservarsicheilcasodispecierendepalesecheinmateriadiOBBLIGHIamministrativiafferentialla
qualitdellarialaminuziosaformulazioneelatipizzazionedapartedellegislatoredegliobblighispecifici
dicuipresupponelanecessitperlatuteladellasalutepubblica(chevannodagliobblighidimonitoraggio
degli inquinanti, conformemente alle modalit e criteri ammessi, agli obblighi di zonizzazione e
pianificazionedegliinterventiaquellidiadozioneedattuazionedimisureconcretediinterventosullefonti
inquinanti)comportalimmediataindividuazionedellecondotteomissivedeisoggettiinvestiti,almenodal
puntodivistooggettivo.
Nella fattispecie sono state rilevate superamenti sistematici e a volte anche gravissimi dei limiti della
omissione e specifiche trasgressioni e sistematiche anche di altri aspetti della normativa europea e
nazionale sulla qualit dellaria, da parte di Assessori (che avevano il dovere di rendersi competenti ed
avvertiti delle problematiche esistenti e di avvalersi di dirigenti adeguatamente selezionati secondo criteri
congrui, e di vigilare sul metodo e sui risultati del loro operato ed eventualmente di agire per trovare le
soluzioni pi adeguate) di dirigenti di dipartimento (che avevano lobbligo di razionalizzare le modalit
delloperare dei settori affidati ai loro poteri con azioni congrue) e di dirigenti dei servizi dedicati (che
avevano il dovere di studiare e mettere a punto e proporre i migliori sistemi per il raggiungimento degli
obiettividileggeeperlatuteladellasalutedellapopolazionedalleareeinteressateallinquinamento,edi
porre in essere tutte le procedure per superare gli inghippi e risolvere i problemi presenti di mal
funzionamentodeisettori,ancheattraversoconferenzediservizioancheconaltrisettoriedenti,confinalit
risolutiveedeliberative).
Al riguardo va ancora rilevato che la fattispecie di cui allart. 328 comma primo c.p. richiede per
giurisprudenzaedottrinaincontrastateundologenerico,valeadirelaconsapevolezzadellapresenzadella
situazione di fatto che imponeva un intervento e la libera scelta di non intervenire adeguatamente, nella
consapevolezzadicontravvenireadunobbligogiuridicodiintervento,dettatoatuteladellasalutepubblica
dellordine pubblico o di ragioni di giustizia, senza che rilevi la volont del soggetto che era tenuto a
provvederedirettaaottenereilrisultatodannosodellomissione.
Sulla ratio legis stato evidenziato che con la riforma del 90 dellart. 328 c.p. il legislatore limitando la
rilevanza penale solo ad alcune aree dellazione amministrativa ha mostrato di porre in primo piano la
salvaguardiadiinteressigeneralidiintangibileimportanzapiuttostochelinteresselaspettoformaledella
fedelt ai suoi compiti del pubblico funzionario. La specifica funzione di tutela dellart. 328 va dunque
ricostruitaallalucedellespecificheesigenzeditutelecollettivechereclamanolinterventoindefettibiledel
pubblico funzionario in settori in cui alla p.a. affidato il controllo delle fonti di pericolo che possono
incomberesupreminentiinteressicollettivi.Benirispettoaiqualiilp.u.assumeunaposizionedigaranzia,in
forzadeisuoipoteridiinterventoedellaposizionedifatto,assuntainforzadiquesti,disoggettoingradodi
porreinessereazioniconcrete,ancheautoritative,valideafronteggiaredatesituazionidirischioperbeni
dellavitadiprimariaimportanza.

Ladottrinaspecialisticatradizionalmenterilevachelenormecheriguardailimitidellinquinamentodellaria
e le regole del suo governo sono norme che interessano lo studio del diritto penale, rappresentando la
fontediobblighiacaricodellapubblicaamministrazioneinfunzionedigarantirelemiglioricondizioniperla
prevenzione della salute umana , il disprezzo delle quali potrebbe essere evidentemente rilevante come
rifiutodiattidiufficioaisensidelcommaIdellart.328c.p..
Sugli stessi principi espressi da sempre dalla giurisprudenza di legittimit, appare emblematica e
perfettamente pertinente al caso di specie la sentenza della Cassazione del 12.2.2009 Sez. VI n. 12147,
che,propriointemadiinquinamentoambientale,ravvisanelleomissionidelsindaco,afrontedisituazioni
potenzialmente pregiudizievoli, il reato di cui allart. 328 c.p., definendo la fattispecie come reato di mero
pericolo:integrailreatodirifiutodiattid'ufficioaisensidelcommaprimodellart.328c.p.,lacondottadel
sindacodiuncomuneilqualeafrontediunasituazionepotenzialmentepregiudizievoleperl'igieneela
salutepubblicaacausadell'assenzadeirequisitiprevistiperlapotabilitdell'acquaerogataperilconsumo
direttiva CEE 98/83 sulla qualit delle acque destinate al consumo umano ometta di adottare i
provvedimentiidoneiadeliminareilrischiodeisuperamentideiparametristabilitidallalegislazionespeciale
inmateria..Ilreatodicuiall'art.328c.p.,comma1unreatodipericolo,chesiperfezionaogniqualvolta
venga denegato un atto non ritardabile, incidente su beni di valore primario tutelati dall'ordinamento,
indipendentemente dal nocumento che in concreto possa derivarne Cass. Sez. 6, 1992008 n. 38386
Cass. Sez. VI, 4.7.2006 n. 34066. La mancanza di una concreta pericolosit delle acque, risultante
dall'accertamentoexpostcompiutodalperito,nonvaledipersadeliderelapotenzialepericolositdelle
stesseacque,rivelatadairisultatidelleanalisiall'epocacompiute,eilconseguentedovere,perleautorit
preposteperleggeallatuteladellasalutepubblica,diinterveniresenzaritardoeinmodoadeguatoonde
rimuovere le cause dell'inquinamento (v. inoltre Cass. VI 13519 del 29/01/2009 Rv. 243684 Il delitto di
omissionediattid'ufficiounreatodipericololacuiprevisionesanzionailrifiutonongidiunattourgente,
bens di un atto dovuto che deve essere compiuto senza ritardo, ossia con tempestivit, in modo da
conseguire gli effetti che gli sono propri in relazione al bene oggetto di tutela in fattispecie relativa alla
mancataadozionediun'ordinanzasindacaledisgomberodiunapalazzinaprivadelcertificatodiabitabilit
e con gravi carenze igienicosanitarie dovute alla mancata autorizzazione del sistema di smaltimento dei
refluiSez. 3, E interessante anche per le analogie che il caso che esamina pu avere con le condotte
omissivediunap.a.deputataagliinterventisullinquinamentolaSentenzaCass.VIn.422del03/12/1999:
in materia di tutela dall' inquinamento la delega di funzioni, per potere agire quale scriminante della
responsabilit penale, deve essere accompagnata dalle seguenti condizioni: a) la natura formale ed
espressa,ovverounadelegascrittab)lanaturanonoccasionale,mastrutturale,nelsensodellaconformit
alle norme statuarie previa adozione secondo le procedure e da parte degli organi competenti c)la
specificit,nelsensodiunpuntualecontenutod)lapubblicite)l'effettivotrasferimentodipoteridecisionali
in capo al delegato, con la attribuzione di una completa autonomia di gestione e con piena e completa
disponibiliteconomicaf)ledimensionidell'impresa,talidagiustificarelanecessitdidecentrarecompitie
responsabilitg)lacapacitedidoneittecnicadelsoggettodelegatoh)l'insussistenzadiunarichiestadi
interventodapartedeldelegatoi)lamancataconoscenzadellanegligenzaosopravvenutainidoneitdel
delegatol)chel'inquinamentononderividacausestrutturalidovuteadomissionidisceltegeneralim)la
naturaeccezionaledelladelegaelanecessitdiunaprovarigorosadellaosservanzadituttelecondizioni
dilegge
EancoraCASS.III17.1.2012,MiottiNeireatidipericolol'offesaalbenegiuridicoprotettoconsisteinun
nocumento potenziale dello stesso, che viene soltanto minacciato, e come evidenziato da autorevole
dottrinapuparlarsidi"pericolo"quando,secondoungiudizioexanteesecondolamigliorescienzaed
esperienza, appare probabile che dalla condotta consegua l'evento lesivo. In conformit alla funzione
preventiva dei reati di pericolo, pertanto essenziale che la valutazione debba essere retrocessa al
momentodellacondottagiudizioprognosticoexante).
Art.328c.p.inmateriadiinquinamentodellaria
Nota il giudice che in materia di aria, proprio la non materiale percettibilit visiva dei rapporti tra il
superamentodicertilimitidellosmogeglieffettisullasaluteunitiadunalimitatainformazioneportacons
una diffusa scarsa percezione sociale della gravit di tale fenomeno e la possibilit di ingenerare

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Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
confusione, comode manipolazioni ed equivoci, che possono portare a negare la stessa esistenza degli
obblighigiuridicidiagire,dettatidalladisciplinadelsettore,eleomissioni,siapureavolteevidenti,della
pubbliche amministrazioni competenti (cnfr. ad es. i brevi cenni fatti allinizio sulle schematizzazioni degli
specialistiche circa le modalit di incidenza delle diverse sostanze inquinanti dellaria sulla salute
delluomo).
Edinveroinuncontestodiinformazioneapprossimativaedidisattenzioneperlequestioniambientali,fin
tantocheessirestanononimmediatamentevisibili,lacomprensionedeinessitrainquinamentoepericoli
per la salute rimane appannaggio di una cerchia di specialisti medici, epidemiologi, biologi e chimici e
operatorideldirittopiaccorti,nonostantedagliannitrentarigorosistudidisettorerilevinoleevidenzedi
dette relazioni e continuino incessantemente con lavanzare delle tecnologie a riceverne conferme (vedi
studiocitatoEPIAIRedichiarazionidelOMSnegliattidelfascicolodelPubblicoMinistero).
Egistatosottolineatocheproprioquestacaratteristicadiinvisibilitdeglieffettideleterideicontaminanti
dellariasullasalutedellapopolazione,elatendenzaaeludereiproblemidelfenomeno,laragionepercui
illegislatoreponealcentrodegliobblighidellep.a.designategliobblighidiinformazionealpubblicodelle
rilevazioniedeglisformantidellesostanzerispettoailimiticonsentiti.
Art.328c.p.ediscrezionalitamministrativa
Lanaturadiscrezionalediunattoamministrativonondipersediostacoloalsuosindacatodapartediun
giudice ordinario, anche penale, soprattutto quanto la discrezionalit riguardi solo il contenuto e non l'an
dell'azione,quandociol'adozionediunattodiscrezionalesiaobbligatoria,comeevidentementeneicasi
incuil'urgentenecessitdiinterventoconattidiautoritriguardilasalute.Ungiudiceinsostanzanonpotr
mai sottrarsi all'esercizio di un controllo (oltre che sulla conformit dell'atto alla legge) afferente ai profili
visibili di logica intrinseca ed estrinseca dell'atto, ai fini ad esempio di valutarne la strumentalizzazione
distorta(l'eccessodipoterechepotrebbeaddiritturatravalicarenellaassenzadellostesso).Vasemprein
breve esercitato da parte del giudice investito di una vicenda, che passi attraverso provvedimenti
amministrativi discrezionali, un controllo, che pu definirsi di legalit dell'atto discrezionale, condotto in
mododanoninvaderealcunambitodelpotereamministrativoechefarsalvoilprincipiodellasuddivisione
dei poteri. Detto controllo, si ripete, deve cio limitarsi ad una valutazione della logicit e congruenza
intrinseca ed estrinseca dell'atto, in base a quelle regole imprescindibili di generale ragionevolezza e
logicit,chedevonosorreggerequalsiasiattodelleautorit(tantochelastessaCortecostituzionaleadotta
nel sindacato sulla legge il principio costituzionale di ragionevolezza). Nell'ambito di detto tipo di
valutazione potranno ravvisarsi indici di vizi ed incongruenze logiche ad esempio nella contraddittoriet
intrinseca di parti della motivazione dell'atto amministrativo, nella palese incongruenza tra diverse misure
disposte con lo stesso atto, nella assoluta inefficacia tecnica della misura adottata con l'atto rispetto al
problema, nella irragionevolezza della scelta rispetto a parametri tecnici comprovati all'entit della
situazionedifattodarisolvere,nelpaleseedimmotivatoscostamentodaregoletecnicherivelatesivalidegi
adottate dallo stesso ufficio, nella contraddittoriet tra le motivazioni di atti consecutivi e connessi in parti
essenziali,ecosvia).
Correttamente questo genere di sindacato del giudice penale sugli atti discrezionali dell'amministrazione
vienecondottapreliminarmenteesenzalapretesadisoprapporreunasuasoluzionedimerito(traletante
possibili) su quelle che competono esclusivamente all'amministrazione. Un sindacato in tal modo limitato
eviterunasostituzionedelgiudiceallaamministrazionenell'eserciziodeisuoipoteriel'invasionedellasua
sferadipotere.
Una diversa interpretazione della norma in commento, meno attenta alla sua ratio ed ai pregnanti valori
costituzionalecheintendetutelare,insituazionidigravenegligenzadiunpotereamministrativo,camuffata
sottolaformadiunattoamministrativo,mapurinesistenteneicontenutieneglieffetti,lascerebbesprovvisti
di ogni presidio penalistico settori di rilevanza costituzionale primaria come quello delle normative che
riguardanolasalutepubblica.
CONCLUSIONI
InultimaanalisilarchiviazionevadispostainordinealcapoB,relativoallacontravvenzioneexart.674c.p.,
per tutti gli indagati, essendo trascorso il termine di prescrizione. Per le ragioni diverse gi per ciascuno
approfondite,larchiviazionevapoidispostaneiconfrontidiXXX,XXX,XXX,XXXeXXX.
Invece,perimotividiffusamentemessiinlucelarichiestavarigettatainordinealcapoAneiconfrontidi
XXX, XXX e XXX e va pertanto ordinato al PM di formulare limputazione nei confronti dei predetti
relativamente al reato di cui allart. 328 comma primo c.p., cos come gi rubricato (ma si intende con i
necessariadattamenti)neiconfrontideglialtrioriginaricoindagati(agiudizio,expresidentidellaRegioneed
assessori,Cuffaro,Lombardo,Interlandiedaltri).
Tali responsabilit sono ravvisabili in altri termini non per il solo fatto che costoro assessori e direttori
generali del dipartimento Ambiente e dirigenti preposti al Servizio 3 tutela dallinquinamento dello stesso
Dipartimento,chesisonosusseguitineltemporivestisserolefunzionicheliobbligavanoallavigilanza,alla
predisposizioneeallattuazionedeiprovvedimentiedelleazionipreliminarifissatedallalegge,mapernon
avereagitooperaverepostoinessereazionideltuttoincongrue,inadeguateedelusivedegliobblighidiretti
allapredisposizionedellemisureedeirilevamentinecessariallecomunicazioni(anchealMinistero,oltre
che al pubblico) e alle azioni concrete per garantire la qualit dellaria, secondo i parametri di legge. E
soprattuttopernonaverepostoinessereazionirealmentediretteasbloccaregliinviluppidicompetenzee
diinconcludenzadaessistessiadditataeavolteprovocatiodeliberatamentemantenuti(daalcunidiessi
evidenziatiancheinnoteinviateduranteiloromandati).Leanalisielevalutazionitecnichedeiconsulenti
delPM,altamentedocumentate,scevresiripetedaognipregiudizioideologicoealcontrariomoltoconcrete,
mettonoanudolestrettecorrelazionicheesistonotrailivellidellinquinamentoatmosfericodellesuddette
areedelterritoriosicilianoeleinefficienzeeleomissionispecifichedeiresponsabilidellaamministrazione
regionale, detentori dei poteri amministrativi di intervento in materia e di una serie di strumenti atti ad
ottenereilrisultatielledeliberazionirichiestedallalegge.
Con altrettanta concretezza le medesime omissioni degli obblighi delle direttive europee gravanti sulla
Regionesicilianasonorilevatenelladecisionedel1febbraio2010dellaCommissioneeuropea(allegata
allarelazioneSanna,Stoli,Felici),cherappresentapuntoperpuntoimancatiinterventirispettoallezone
inquinatedellaSiciliaelagenericitescarsacongruenzadellegiustificazioniaddottenegliattirelativi.
Materia di detti poteri infatti il governo delle fonti di emissione inquinanti, attraverso misure che vanno
preseconprovvedimentiespressionedipotestamministrativeesercitatenelrispettodellaleggeedelfine
di salvaguardia della salute pubblica, atti che come tali quindi incidono unilateralmente nella sfera dei
destinatari.Interminidifattosivistocheipianieleattuazioniomesseriguardanolemisuredaattuarea
salvaguardia delle popolazioni delle aree metropolitane inquinate e dei poli industriali pi inquinati
dellisola.
ListruttivadecisionedellaCommissioneeuropeadel1febbraio2010,esaminailcasoSicilia,riportandoe
commentandoidatifornitidallaRegioneSicilia,citataalparagrafon.26dellasentenzamenzionatadella
CortediGiustiziaeuropeadel19.12.12,chehacondannatolItaliaperlaviolazionedellenormativesulPM
10 in ordine allo zolfo e altre sostanze. Ma le relazioni dei consulenti non sono gli unici atti che
documentano le suddette omissioni , poich non vi un solo atto dellindagine che non rappresenti con
estremachiarezzalesistematicheviolazionedegliobblighidazioneatuteladellaqualitdellariadaparte
deiresponsabilidegliufficidellaRegioneSicilianacomedialtreamministrazionilocaliinvestitidivoltain
volta della loro applicazione. Gli stessi atti mostrano anche lassenza, al di la degli annunci e della
predisposizione di tavoli tecnici (che si concludevano senza deliberazioni che attuassero realmente gli
obblighi imposti dalla legge) di un progetto presso gli uffici dellARTA per il recupero del rispetto di tali
normativeedellatuteladellasalutepubblica.
Apparepertinenteaquestoriguardorilevarecheinfattidopotalecondannadel2012(chehaconfermatoil
mancatorispettonel2006enel2007deilimitidiPM10in55zone),laCommissioneEuropeaharespintola
richiestaitalianachechiedevadiavereulterioretempoperintervenireinalcuneareeinquinate,tracuila
Sicilia.Lanuovaproceduradiinfrazionerisultaapertanelluglio2014sempreperilsuperamentodeilimiti

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21/11/2015

Aria.Mancatorispettodellanormativanazionaleeeuropeasullaadozionedeipianidirisanamentodell'ariadapartedellaRegionesiciliana
delle polveri sottili in 19 "zone e agglomerati" di dieci Regioni, tra cui la SICILIA (Veneto, Lombardia,
Toscana,Marche,Lazio,Puglia,Sicilia,Molise,CampaniaeUmbriadopolamessainmoraacuileautorit
italiane dovevano rispondere, fornendo chiarimenti entro fine ottobre 2014. Se la risposta non dovesse
essere ritenuta soddisfacente, la Commissione europea potr passare alla seconda fase della procedura
attraversounpareremotivatoincuiinviterl'Italiaamettersiinregolaalpiprestoconlenormesullaqualit
dell'arial'esamedeivaloridipolverisottilihamostratochein13diqueste55aereeivalorimassimisono
staticontinuamentesuperatianchenelperiodo20082012.PerquestomotivolaCommissioneeuropeaha
decisodiavviaretalenuovaprocedurad'infrazione).
ConriferimentoallaSicilia,tralevicendegirilevate
(ealtredocumentateinatti)costituisconofulgidiesempidellanoncasualitditalesistemadiomissionila
stessanonpredisposizioneeattuazionedeipianidellaria,chehacontribuitoadinceppareperlunghianniil
corsodellecitateproceduredinfrazioneunaconclusasiconlacitatasentenzadicondannadellItaliadel
19.12.12, che si va ad incrociare con il peculiare caso del piano c.d. di coordinamento deliberato con
decretoassessorialedel9agostodel2007(stilatointuttafrettaper evitare la procedura dinfrazione, ma
rivelatosi nientaffatto conforme alla legge e di nessuna validit e palesemente elusivo dei tempi e delle
azionidovuteeprivodelleindicazioni,chesiapuresuccessivamenteavrebberopotutocontribuireavararei
pianivolutidallalegge),e la vicenda della dismissione di centraline di rilevamento dello smog in alcune
citt, tra cui Palermo citt tra le pi inquinate pur in assenza di poli industriali affidateprimadallARPA
passatepoiallAMIA,travoltedalnotodissestodellaexmunicipalizzata(comedichiaratoagliinvestigatori
dalling. Capilli dellARPA la dismissione delle centraline a giudizio dei CTU ha comportato un rischio
ambientaleincontrollatov.primopartedelleconclusionidellarelazionedeiCTUelechiaredichiarazioni
delling.CapillidellARPAreseil18novembre2010aicarabinieridelNOE,allegateallaCTUedicuipureal
primocapitolodellasessarelazionedeidottoriSanna,StolieFelici).
PQM
Vistolart.409c.p.p.
Ordina larchiviazione in ordine al capo B (art. 674 c.p.) per tutti gli indagati, essendosi prescrittoilreato.
OrdinaaltreslarchiviazioneneiconfrontidiXXX,XXX,XXX,XXXeXXX,perledistinteragioniprescrizione
ealtredicuiinmotivazione,ancherelativamentealcapoAart.328c.p.).
Rigettalarichiestadiarchiviazione,disponendochenelterminedidiecigiorniilPMformulilimputazione
neiconfrontidiXXX,XXXeXXX,relativamentealreatodicuiallart.328commaprimoc.p.,coscomegi
formulataneiconfrontideglialtrioriginaricoindagati(expresidentidellaRegioneeassessoriallambiente)
nelmedesimoprocedimento,coninecessariadattamenticuiprovvederilpubblicoministero.
SinotifichiancheallepartioffesegiidentificatenellaRegionesiciliana,Ministero
dellambiente,WWFItalia,LegambientesedediPalermo.
Palermo12novembre2014IlGiudice
dott.ssaMarinaPetruzzella

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