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SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

 
Instant Report 
 

Domenica, 21 Marzo 2010 
 
Piazza Duomo, L’Aquila
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA
Partecipazione, è importante precisarlo, non come atto che viene dall'alto: non è una 
DISCORSO INTRODUTTIVO concessione dell'istituzione o del pubblico rappresentante che si piega ad ascoltare il 
(Luigi Sgambati)  cittadino.  Anche  questo  è,  o  meglio,  sarebbe  necessario,  ma  non  è  questa  la 
  partecipazione. Non ha niente a che fare con la frase che spesso sentiamo dire dagli 
  esponenti  di  partito:  “bisogna  ripartire  dalla  base!”.  Una  frase  emblematica  del 
  concetto di politica diffuso nella società: c'è una base, ossia una realtà statica, sulla 
  quale si erge qualcos'altro; c'è chi sta fermo sotto qualcun'altro e chi “parte”.  

La partecipazione, invece, è un atto che viene dal basso: è un'azione del singolo, che 
si  mette  in  movimento,  si  interessa,  si  informa,  incontra,  ascolta,  discute,  pensa, 
propone, partecipa. È un atto fondamentale che mette il singolo in relazione con la 
collettività e lo rende cittadino.  

La  partecipazione  è  una  necessità  perché  scelte  partecipate  sono  migliori  di  scelte 
individuali:  sono  più  aderenti  alle  reali  esigenze  dei  diretti  interessati  e  si 
arricchiscono  della  creatività  dei  cittadini,  delle  loro  idee  e  della  loro  esperienza. 
Sono scelte che rispettano l'identità del territorio e contribuiscono a valorizzarla per 
quello che è. 

Per  questo  è  imprescindibile  che  inizi  un  percorso  partecipato  sui  temi  della 
ricostruzione  e  in  generale  sul  nostro  territorio,  in  modo  da  potersi  confrontare 
attivamente con le istituzioni, alimentare un dibattito ricco e costruttivo ed incidere 
concretamente sulle scelte che verranno prese.    

Ma  oggi  siamo  qui  anche  e  soprattutto  perché  la  partecipazione,  prima  che  una 
necessità, è un valore: è qualcosa che vale, una priorità per la quale spendere tempo 
ed  energie.  È  un  valore  perché  arricchisce  la  vita  delle  persone  e  della  collettività 
tutta:  permette  di  incontrarsi,  guardarsi  negli  occhi,  ascoltarsi  e  farsi  ascoltare.  La 
Questa giornata prende spunto dalla necessità di partecipazione: la necessità, cioè,  partecipazione crea relazioni belle, gratificanti e costruttive. 
che i cittadini partecipino al dibattito pubblico che riguarda le scelte relative al loro 
territorio. È una necessità sicuramente di primo piano nel nostro Paese, nel quale le  Ed  è  proprio  questo  aspetto  uno  dei  più  urgenti:  la  nostra  città  è  distrutta, 
persone hanno sempre meno spazi per partecipare alla vita politica ed alle scelte di  frammentata, smembrata; noi  siamo  dispersi,  non  abbiamo  più  spazi  significativi  di 
governo; ed anche a livello locale, nella nostra città,  è sempre stata una necessità  riferimento.  Questo,  perciò,  vuole  innanzitutto  essere  uno  spazio  d'incontro,  per 
evidente, anche prima del terremoto. Ma è una necessità assolutamente prioritaria  ricostruire l'unità tra i cittadini, i quali, prima che cittadini, sono persone. 
nell'attuale  situazione,  che  vede  L'Aquila  in  balia  di  un  diluvio  di  decisioni  di 
grandissimo rilievo, alcune già prese, altre imminenti: è imprescindibile che i cittadini   
partecipino attivamente al processo e alle scelte di ricostruzione.  

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA
 
CHE COS’È IL S‐OST?  Gli Spazi Aperti sono articolati in vari momenti: 
(Antonietta Vallodoro)   
1. Formazione dei tavoli di lavoro: i gruppi che si siedono ai tavoli di discussione sono 
composti casualmente, mescolando le persone al momento dell’iscrizione.  
 
2. Assemblea plenaria: in cui viene illustrato lo svolgimento della giornata e vengono 
richiamate le regole base dell’incontro. 
 
3.  Tavoli  di  discussione:  a  tutti  i  partecipanti  viene  consegnato  il  documento 
“L’Aquila  anno  1‐Spazi  Aperti  per  una  agenda  aquilana”  che  raccoglie  le  priorità,  i 
progetti e i sogni che chiunque ha voluto ha espresso sul sito www.anno1.org e sui 
post‐it della bacheca del tendone di Piazza Duomo. Questo documento vuol essere lo 
stimolo per riflessioni, ipotesi e proposte ulteriori per coloro che si siedono ai tavoli. 
I  tavoli  di  discussione  sono  autogestiti  dai  partecipanti  con  l’aiuto  di  facilitatori  e 
lavorano secondo la “legge dei due piedi”:  chiunque si accorge che non è interessato 
a ciò di cui si sta discutendo, che non sta imparando o contribuendo alle attività, può 
alzarsi e spostarsi là dove può essere più produttivo.  
 
4.  Sintesi  delle  proposte:  durante  la  pausa  pranzo  viene  redatto  il  documento  che 
sintetizza tutte le proposte dei vari tavoli. 
 
5. Assemblea plenaria finale: si presenta a tutta l’assemblea il documento di sintesi 
delle proposte e ognuno è invitato a scegliere una o più proposte nelle quali vuole 
impegnarsi  concretamente,  lavorando  per  realizzarle.  Possono  quindi  formarsi  dei 
gruppi  che  fin  da  domenica  prossima  (28  marzo  2010)  possono  tornare  a  riunirsi 
negli Spazi Aperti e cominciare a lavorare sulla proposta che avranno scelto. 
Il  S‐OST  (Tecnica  dello  Spazio  Aperto)  è  una  modalità  di  lavoro  basata 
sull’autorganizzazione e sulla capacità propositiva delle persone che vi partecipano, 
sperimentata per la prima volta a Firenze da un gruppo di facilitatori. Essa mescola 
alcuni  elementi  dell’  OST  (Open  Space  Technology),  ideato  da  Harrison  Owen,  con 
elementi  dell’E‐TM  (Electronic  Town  meeting).  Noi  l’abbiamo  ulteriormente 
modificata per rispondere alle esigenze della partecipazione di una cittadinanza che 
ha bisogno di ritrovare luoghi di incontro dove parlare, ascoltare ed essere ascoltata, 
per progettare insieme. 
 
 
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA
Abbiamo condiviso e raccolto queste priorità: 
L’AQUILA anno 1 
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA  Ricostruzione del tessuto urbano 

E’ passato quasi un anno dal terremoto e L’Aquila con le sue frazioni attende ancora  • Riqualificazione del quartiere di Pettino  
che  la  ricostruzione  abbia  inizio.  In  questo  anno  sono  stati  affrontati  solo 
• Campo sportivo Piazza d’armi 
parzialmente  i  problemi  dell’emergenza,  ma  nulla  è  stato  ancora  fatto  per  la 
ricostruzione  vera  e  propria  della  città  con  il  suo  tessuto  economico  e  sociale.  • Esproprio  dei  siti  dell’ex  Teges  2  e  3  in  località  Pontignone,  ed  esclusione  di 
L’azione delle Istituzioni ha sempre escluso la popolazione dalle scelte.   qualsiasi ampliamento del sito 
• Temporaneità  nell’utilizzo  dei  siti  dell’ex  Teges  2  e  3,  successiva 
In questi mesi abbiamo avuto la sensazione di assistere ad un brutto film visto tante 
rinaturalizzazione, ripristino paesaggistico dei siti finalizzato a verde pubblico 
volte in Italia; storie di ricostruzioni che non finiscono mai, di nuovi quartieri e città 
che  spuntano  qui  e  là,  un  po’  per  caso,  un  po’  per  convenienza.  Piani  tanto  • Ovviare ai problemi di traffico dei mezzi pesanti attraverso piazzole di sosta per 
avveniristici sulle carte dei progettisti, quanto desolati nella realtà di chi, poi, li vive;  l’accesso ai siti, evitando espropri di terreni agricoli 
che frammentano o distruggono le comunità. Storie di gente che non ce la fa più e va 
• Per la soluzione complessiva del problema macerie coinvolgere tutti i comuni del 
a  cercare  futuro  altrove.  Di  gente  che  resta,  solo  perché  non  ha  altre  possibilità. 
cratere  attraverso  l’utilizzazione  delle  cave  disponibili  da  ripristinare  e 
Storie  di  città  che  si  spezzano  e  non  riescono  più  a  trovare  il  modo  di  ricomporsi. 
riqualificare 
Tutte queste storie hanno in comune, oltre all'insipienza e spesso al dolo dei poteri 
politici  ed  economici,  anche,  sempre  e  comunque,  l'esclusione  dei  cittadini  dalle  • Esclusione definitiva del sito di Cesarano da qualsiasi impianto di smistamento e 
decisioni sul loro futuro. Le storie col finale lieto o perlomeno aperto, sono, invece,  deposito  dato  che  per  il  sito  è  già  stata  deliberata  la  sua  inclusione  nel  Parco 
quelle dove i cittadini hanno potuto e saputo prendere parte alle scelte. Gli abitanti  Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga 
hanno avuto parola, pensiero e immaginazione sull'abitare, gli studenti sull'educare, i 
• Tutela del fiume Vera e la salvaguardia di tutte le canalizzazioni a scopi irrigui,  
lavoratori sul lavorare, i pazienti sul curare, i cittadini e le cittadine sulla città. Perché 
non si può ri‐costruire senza re‐inventare la città: il suo significato dopo il trauma, la  •  Istituzione di una commissione di garanzia rappresentativa delle comunità locali, 
sua cultura e il suo posto nel mondo. Non si può ri‐costruire senza prima e insieme  per vigilare sul corretto ed effettivo ripristino ambientale 
re‐immaginare  la  proiezione  della  città  nel  suo  futuro:  il  suo  modo  di  produrre,  di 
consumare,  di  spostarsi,  di  comunicare,  di  divertirsi  e  socializzare,  insomma  di  • Riqualificare le aree verdi attrezzate (Castello, Parco del Sole)  
essere.  Non  si  può  essere  all'altezza  di  queste  responsabilità  e  opportunità  senza  • Necessaria  una  strategia  integrata  di  crescita  basata  su  una  visione  di  una  cittá 
avere il coraggio di re‐inventare anche i modi e le forme della partecipazione.   multi‐polare in cui la conoscenza e l’innovazione ne siano gli elementi fondanti 
• La  pianificazione  a  medio‐lungo  termine  e  l’adozione  e  attuazione  di  progetti 
Per  questo  oggi,  21  marzo,  primo  giorno  di  primavera,  in  Piazza  Duomo,  nel  cuore 
richiedono  un’efficace  coordinamento  a  più  livelli  di  governance  e  un 
della nostra città, in un’assemblea aperta, svolta secondo metodologie che facilitano 
coinvolgimento  a  360°  di  tutta  la  comunità  che  dovrà  essere  effettivamente 
la  partecipazione,  ci  siamo  incontrati  per  incrociare  sguardi  ed  esperienze,  idee, 
considerata come portatrice di interessi 
progetti  e  sogni.  Interrogandoci  sulla  città,  partendo  dalle  nostre  vite,  dal  nostro 
vissuto  quotidiano,  da  dove  siamo,  molti  di  noi  sparsi  ancora  in  alberghi  o  • Incentivare l'utilizzo delle energie rinnovabili nella ricostruzione di edifici pubblici 
sistemazioni autonome, altri dislocati in contesti completamente nuovi, senza sapere  e privati 
se e quanto questa situazione è temporanea. Provando a mettere insieme progetti e 
sogni per la città che vorremmo.  • L'inderogabilità dell'applicazione delle normative edilizie antisismiche 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA
Ricostruzione del tessuto economico  • Creare un museo del terremoto per ricordare e testimoniare 
• La domenica deve essere un momento di incontro  
• Disoccupazione e Cassa integrazione pre‐sisma 
• Staccare la nostra ASL da quelle di Chieti Pescara e Teramo 
• L.S.U. per il recupero delle macerie 
 
• Cooperative per il riciclaggio e per l’eventuale vendita dei materiali non riciclabili 
in loco.   

• Una legge‐terremoto speciale per L'Aquila   

• L'istituzione  della  zona  franca,  se  riguarda  la  sospensione  delle  tasse  a  tempo   
indeterminato   
 
Ricostruzione del tessuto sociale 
 
• Applicazione Regolamento per la trasparenza   
• una struttura di riferimento per i cittadini, dove incontrarsi, progettare, costruire;   
uno  spazio  per  associazioni  e  singoli  che  possa  favorire  l'interazione  e  la 
creatività: la casa dei cittadini ‐ Urban Center comunale   

• tensostrutture  rimovibili  con  medialab,  laboratori  vari  (teatro,  p.es..)  presso  lo   
spazio  di  ingresso  al  parco  del  Castello  dalla  Fontana  Luminosa,  in  uno  spazio   
disponibile  che  potrebbe  abbracciare  da  Porta  Castelo  al  Campo  Sportivo  + 
Piscina Comunale, tutto dedicato ai giovani   

• Riqualificare Piazza D'Armi, Centi Colella, il Castello, il Parco del Sole, come spazi   
per la socialità non commerciale   
• Organizzare notti bianche per rilanciare la socialità   
• Far  ritornare  negozi,  cultura,  servizi,  giovani  in  centro.  Non  solo  banche  per  far   
vivere il Centro Città ma anche piccole fiere, rianimando le strade con immagini, 
mostre , musica   
 
• .L’informazione  e  la  formazione  del  capitale  umano  dovranno  essere  le 
componenti chiave nel rilancio della città dell’Aquila   
• Coinvolgere le scuole per la creazione di ludoteche e cineforum   
• Fare  in  modo  che  anche  nei  centri  di  aggregazione  giovanile  (parcheggi,  centri   
commerciali) ci siano attività qualificate 
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

TAVOLO 1  Mercatino biologico, Collemaggio, via Strinella, una volta al mese. 
Mercatino dell’antiquariato. 
  Per i ragazzi, luoghi e persone competenti. Cineforum all’aperto. Notte bianca.  
  Tornei sportivi nei luoghi del centro, parco del sole. 
Bisti  Federico,  Cavicchi  Mauro,  Manieri  Monica,  Ambrosio  Cristina  (signora  GAS),  Convocazione persone disponibili. 
Zirollo Giovanni, Vaccarelli Maura, Liberatore Gabriella, Starace Mariagrazia, Taviani   
Arianna, Licci Giovanna.   
  COSA PROPONIAMO: 
 
GAS:  riunione  di  formazione  gruppo  GAS,  venerdì  26  Marzo  ore  19:00. 
Tensostruttura (chiesa provvisoria) di Cese di Preturo. Signora Cristina. 
 
Tornei  sportivi  tra  C.A.S.E.:  Collemaggio,  parco  Unicef,  piazza  D’armi.  Giornate 
sportive con squadre di calcio e pallavolo. 
 
Mercatino  antiquariato  e  biologico:  ritrovare  le  persone  che  lo  costituivano  e 
fornirgli supporto. Ritrovare cooperativa Gommalacca. 
 
Anziani:  creare  attività  di  interesse  per  gli  anziani:  tornei  di  carte;  università  della 
terza  età;  casa  di  cucito;  gare  di  torte;  gare  di  cucine;  gruppo  di  incontro  giovani‐
anziani racconti di anziani con registrazione video per poi riproporlo. Navette per il 
trasporto verso il centro da costa o C.A.S.E.  
 
 
 
 
 
 
 
   
   
   
COSA CI SIAMO DETTI:   
   
Nel  Centro  Storico,  formare  zona  di  riferimento,  punto  di  riferimento,  per  la   
costituzione  di  GAS  (Gruppo  di  Acquisto  Solidale).  Necessaria  stanza  nel  progetto   
C.A.S.E.   
Anziani  sulla  costa.  Organizzare  bus,  navette,  nel  week‐end  per  portarli  in  centro.   
Organizzare qualche attività per attirare gli anziani. 

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TAVOLO 2  Si  propone  il  cambiamento  della  destinazione  d’uso  di  aree  ex‐residenziali  come 
Pettino in ragione della loro pericolosità idrogeologica e sismica; pericolosità che si 
  propone di verificare per ogni area, decidendo poi se non utilizzarla a scopo abitativo 
Morena, Paola Giammaria, Maria Pia Di Giorgio, Angelo Ludovici, Giusi Pitari, Pietro  o utilizzare tecniche edilizie che diano sicurezza, in particolare molte perplessità sono 
Pulsoni, Maria Silvia Reversi, Orietta Paciucci, Frediana Jukic, Donatella Sano.  destate  dall’opportunità  o  meno  di  ricostruire  con  materiali  tradizionali  (cemento 
armato). Ulteriormente si richiede una caratterizzazione specifica della singola area 
periferica;  ciascuna  area  dovrebbe  essere  ricostruita  con  progetti  a  lungo  termine 
volti tra l’altro a rendere il singolo nucleo energeticamente autonomo.  
Nei  quartieri  periferici  C.A.S.E.  nonché  nei  tradizionali  quartieri  periferici  (es.  S. 
Francesco, Pettino, etc.) mancano punti di aggregazione, si propone di costituire dei 
punti di aggregazione.  
 
COSA PROPONIAMO: 
 
Individuare  aree  di  ritrovo  per  i  cittadini:  utilizzare  l’edificio  ex‐ONPI  per  biblioteca 
pubblica, oppure utilizzare il capannone abbandonato SERCOM in località Pagliare di 
Sassa.  
 
Si  propone  di  costituire  un  punto  di  aggregazione  con  le  caratteristiche  di 
economicità  e  provvisorietà  ad  es.  tenda,  presso  ciascuna  delle  aree  del  progetto 
C.A.S.E.; in vista dell’inverno queste dovranno essere sostituite, magari riducendone 
il  numero  (uno  per  ogni  2‐3  insediamenti)  con  strutture  stabili  che  possano 
accogliere la gente in ogni condizione climatica.  
 
Si  richiede  la  riconsiderazione  delle  licenze  edilizie  rilasciate  prima  del  sisma, 
finalizzata  ad  aggiornare  in  base  a  criteri  nuovi  che  tengano  conto  della  reale 
pericolosità della singola area, i requisiti per il rilascio delle stesse (intervenire sulla 
  normativa regionale e comunale sull’edilizia).  
 
  Data l’urgenza si propone inizialmente di costituire movimenti spontanei di cittadini 
COSA CI SIAMO DETTI:  che  impediscano  fisicamente  l’avanzamento  dei  lavori,  iniziati  sulla  base  di  licenze 
  rilasciate pre‐sisma. Si intende partire dall’area di Pettino, sia in considerazione della 
Si  propone  come  argomento  la  riqualificazione  socio‐economica  delle  periferie  in  sua popolosità, sia in quanto simbolo della speculazione edilizia, che oggi continua ad 
rapporto  di  strumentalità  con  la  ri‐occupazione  degli  spazi  del  centro  storico,  in  ignorare la presenza di una faglia attiva al di sotto del quartiere portando avanti la 
particolare piazza Duomo.  realizzazione  di  edifici  a  scopo  residenziale  appoggiandosi  a  licenze  rilasciate  prima 
Il  dibattito  iniziale  è  sull’opportunità  di  dotare  le  periferie  “vecchie”  e  “nuove”  di  del sisma che dunque non tengono conto dei dati di fatto spiacevolmente emersi in 
servizi o piuttosto potenziare i collegamenti con il centro e concentrare ivi i servizi. Si  quella circostanza. Presidio fisso di Piazza Duomo. 
decide di non trattare l’argomento lavoro, per mancanza di competenze specifiche. 
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
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TAVOLO 3  ingegneria  e  lettere.  Interazione.  Coinvolgere  i  tecnici.  Riconvertire  in  forma 


ecosostenibile. Risparmio energetico. 
 
Valorizzazione  del  tessuto  storico  urbano.  Tessuto  culturale.  Luoghi  incontro  e 
  aggregazione.  
Ettore  Di  Cesare,  Rita  Salvatore,  Maria  Rita  Acone,  Rossella  Monopoli,  Antonia  Sostenibile=vivibile. L’Aquila era vivibile. 
Spinelli,  Ersilia  Verlinghieri,  Leila  Fabiani,  Graziella  Cucchiarelli,  Paolo  Tella,  Giulio  Immaginiamo  una  rete  di  forze  nel  momento  di  transizione.  Garantire  un  percorso 
Citroni,  Marco  Morante,  Emanuele  Sirolli,  Piero  De  Santis,  Mattia  Lolli,  Gianluca  che renda la città vivibile in cui ognuno abbia un ruolo.  
Taralli.  Sostenibile  significa che  almeno  manteniamo  le  poche  ricchezze che  avevamo:  enti 
pubblici  (università,  laboratorio,  la  sanità.  Sotto  attacco.  Cartolarizzazione 
Collemaggio).  Sostenibilità  è  anche  difesa  e  contrasto  attivo  (anche  con  la 
testimonianza) di un depauperamento in atto che ha riflessi soprattutto dal punto di 
vista occupazionale (e chiaramente nell’ambito della vivibilità). 
Sostenibilità:  L’Aquila  è  stata  città  sostenibile  fino  agli  anni  ’50,  in  quanto  città‐
territorio.  Alternativa  al  modello  della  città  diffusa.  È  ciò  che  rende  la  nostra  città 
attrattiva. Perciò non è sostenibile il progetto case e la chiusura del centro storico. 
Abbiamo il dovere di avere cura del modello aquilano come esempio nel mondo.  
Sostenibilità = accessibilità. 
Come può essere raggiunta la sostenibilità? Riconvertire L’Aquila: mobilità, turismo, 
ecc. 
L’Aquila dov’era meglio di come era. 
Un progetto a lungo termine e che tenga conto di tutto. Dando aspettativa a breve e 
lungo termine: processo, progetto unico e condiviso dalla popolazione. Reversibilità 
degli edifici. Pensare edifici che possano essere migliorati negli anni.  
Come intervenire sull’esistente: costellazione di innesti. Intervenire chirurgicamente 
a zone. No alla demolizione totale. Intervenire migliorando quello che c’è. 
Città campagna‐città montagna.  
Riscoperta  del  territorio  circostante,  filiera  corta,  biomasse,  idroelettrico, 
fotovoltaico.  
Ma che accade realmente? Decentramento della città. Come alla luce di quello che 
c’è, come intervenire per recuperare la sostenibilità in ciò che già accade (complessi 
  ecocompatibili??)?  Pretendere  dal  comune  dell’Aquila  una  progettualità,  una 
riorganizzazione delle scelte post terremoto. Pretendere che la programmazione sia 
COSA CI SIAMO DETTI: 
alla base delle scelte politiche. Ripensare le 19 aree del piano case urbanisticamente 
 
e socialmente. Pretendere qualità della vita e del lavoro.  
Ricostruzione sostenibile: sostenibilità a 360° ambientale, sociale (partecipazione alle 
Energie rinnovabili e hightech. Collegare l’università (capitale umano) e imprese che 
decisioni), economica (occupazione), culturale (iniziative di rilancio). 
investono  nelle  energie  rinnovabili.  La  città  deve  essere  ripensata  nell’ottica  della 
Transition town. 
green  economy.  Città  satellite  di  Roma.  Potenziare  collegamenti  L’Aquila‐Roma. 
Centro storico: procedure di ricostruzione che tengano conto della storia della città 
Mobilità. Autobus tra nelle newtown. Mettere in comunicazione e in raccordo: Piazza 
(riutilizzo  del  materiale).  Macerie  riciclo.  Costituzione  di  gruppi  con  facoltà  di 

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Duomo presidio permanente per monitorare la ricostruzione e collegata con autobus  Prendendo in considerazione un sistema di messa in rete delle comunicazione tra le 
dalle newtown. Punto di raccordo e di controllo.   varie  aree  che  esistano  attraverso  creazione  di  spazi  sociali  nelle  new  town  che 
Attuazione:  sconfiggere  la  strategia  del  progetto  case  riconquistando  i  luoghi.  abbiano punti di incontro la piazza (urban centre). 
Attraverso  la  riconquista  fisica  dei  luoghi  costringere  le  amministrazioni  ad   
accelerare  il  processo  di  ricostruzione  e  contemporaneamente  recuperando  la  COSA PROPONIAMO: (a  cavallo tra sociale e urbana) 
socialità. I luoghi.    
Proposta  concreta:  dibattito  cittadino  confrontandoci  con  provati  e  associazioni  1) Azioni di protesta e riconquista dei luoghi. 99 PIAZZE, 99 DOMENICHE. 
(bioedilizia)  creando  uno  sportello  informativo  sulle  nuove  tecnologie  di  eco  2)  Creare  consapevolezza,  Informazione  (ex:  fare  un  incontro  cittadino,  proposte 
sostenibilità.   numeri  alla  mano  e  poi  chiamare  le  istituzioni.  Altri  incontri  e  assemblee  S‐OST. 
Successiva pressione sulle istituzioni.   Costruire consultazioni permanenti per monitorare le cose che proponiamo.  
Nel pubblico incentivi ulteriori nel fondo energia. chiedere finanziamenti ulteriori per  3) Azione di pressione su ordinanze e provvedimenti normativi. Opposizione al TAR 
la  ricostruzione  ecosostenibile.  Riconversione  fabbriche  in  industria  delle  energie  sulle linee guida. 
rinnovabili.  Fare  un  convegno.  Incontro  con  le  istituzioni.  Preparare  progetti  pilota  4) Recuperare l’elaborazione fatte dai comitati fatte fino ad ora.  
dettagliatamente.   5) Centro storico. Raccolta di dati sulla conoscenza della città. 
Proposta  per  la  plenaria:  discorso  generale  nell’ottica  della  progettualità  e  in  più  6)  Organizzazione  di  un  convegno  che  illustri  modalità,  costi,  tecnologie  e 
proposte concrete   convenienza  di  interventi  di  ricostruzione  realmente  ecosostenibile.  (dibattito 
1) ordinanze che incentivino la scelta ecosostenibile;  cittadino  confrontandoci  con  provati  e  associazioni  (bioedilizia)  creando  uno 
2)  creazione  di  impianti  a  biomassa  che  renderebbero  l’aquila  energeticamente  sportello  informativo  sulle  nuove  tecnologie  di  eco  sostenibilità.  Successiva 
autosufficiente. + lavoro;  pressione sulle istituzioni. Procedere ad una analisi delle potenzialità dell’aquila per 
3) cablaggio a Fibra ottica di tutta l’aquila‐università scienze e informatica‐ tanto che  impianti  a  biomasse  coinvolgendo  tecnici  e  università.  Illustrazione  e  modifiche  e 
dobbiamo scavà.   integrazioni  della  normativa  regionale  e  finanziamenti  nazionali  che  incentivino  la 
Investire nella formazione. Investire nell’”inclusività” della città. L’Aquila città piena  ricostruzione sostenibile. 
di  gente  proveniente  da  altri  posti:  lavorare  in  “apertura”,  L’aquila  città  7)  L’Aquila  città  cablata:  cablaggio  a  fibra  ottica  di  tutta  l’aquila  –  in  collegamento 
dell’accoglienza.  Fare  un  festival  della  cultura  rumena  (operai  stranieri  sfruttati  nei  con università scienze e informatica – approfittando dei lavori che già sono in corso 
cantieri. Lavoro edile) .   per il posizionamento dei cavi.  
Premere  sulle  linee  guida  in  modo  da  fare  in  modo  che  prevedano  punti  di  8) L’Aquila città dell’accoglienza. Sostenibilità sociale. Investire nell’”inclusività” della 
ecosostenibilità.  città. L’Aquila città piena di gente proveniente da altri posti: lavorare in “apertura”, 
Esercitare  il  potere  di  influenza:  stimoliamo  il  far  fare.  Come  possiamo  essere  L’Aquila città dell’accoglienza. Fare un festival della multiculturalità (operai stranieri 
incisivi?  Azioni  mirate.  Lavoro  di  tecnici  (Collettivo  99.  Bozza  già  depositata  al  nei cantieri. Lavoro edile).  
comune).  Approccio  etico  alla  gestione  della  ricostruzione  che  tenga  in  conto  il  9)  Progettualità  a  lungo  termine  che  tenga  anche  in  conto  della  vivibilità  attuale, 
parere del cittadino.   soprattutto per studenti, pendolari. L’aquila dov’era meglio di come era. Un progetto 
Pressing  sulle  ordinanze.  Chiedere  sgravi  fiscali  per  chi  ricostruisce  sostenibile.  a  lungo  termine  e  che  tenga  conto  di  tutto.  Dando  aspettativa  a  breve  e  lungo 
Puntare  sull’università  al  servizio  della  città..  Sostenibilità  “privata”.  Riconversione  termine : processo . progetto unico e condiviso dalla popolazione. Pretendere che la 
della città. Informazione tra i cittadini. Trovare le risorse costringendo le istituzioni o  programmazione  sia  alla  base  delle  scelte  politiche.  Ripensare  le  19  aree  del  piano 
trovando altri attori economici e utilizzando i contributi personali di tecnici.   C.A.S.E. urbanisticamente e socialmente. 
Riapertura del centro storico e riattivazione del centro storico.   10)  monitorare  l’intervento  nelle  aree  sociali  previste  nel  progetto  C.A.S.E., 
intervento dei tecnici per comprendere come dotarle e se dotarle di servizi. Analisi 
attenta dell’impatto sul territorio.  

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TAVOLO 4  ginocchio.  Sono  state  delle  promesse  che  non  presuppongono  una  conoscenza 
neanche  minima  del  territorio.  Chi  ha  ricevuto  l'incarico  di  ricostruire  non  si  è 
  fermato mai a “guardare la città”. Il bando POR che ha stanziato 35 milioni di euro è 
Francesca  Fabiani,  Massimo  Ciacchi,  Antonello  Fazio,  Giuseppe  Sordini,  Viviana  una  truffa  indecente  (regalo  di  soldi  ai  soliti).  È  scaduto  il  15  marzo.  Non  è  stata 
Fabretti, Massimo Zaffiri, Lucia.  concessa la proroga. Presentava anche un'incongruenza di termini. 
  Ci  si  propone  di  concentrarsi  su  “argomenti  più  piccoli”  perché  di  fondo  ci  si  sente 
impotenti e inascoltati su quelli “grandi”. 
Si sottolinea la necessità di lavorare per tirar fuori le priorità. Ci sono locali messi a 
posto  ma  rimasti  vuoti  perché  le  persone  per  lavorare  si  sono  trasferite  altrove 
(viene citato il locale Standa). Si sente l'esigenza di consorzi (viene citato il consorzio 
“dei quattro cantoni”). Lo sportello “amico” non ascolta ma ribalta i temi in toni auto 
celebrativi.  Si  sottolinea  la  concentrazione  di  iniziative  a  L'Aquila  centro  e  non  nei 
paesi  del  cratere.  Non  c'è  da  parte  di  chi  dovrebbe  ascoltare  l'elasticità  e  la 
conoscenza  di  comprendere  le  diversità  fra  problemi  che  derivano  da  contesti 
diversi. Si  sottolinea l'importanza della manifestazione di oggi e la gioia per questo 
dialogo  collettivo  condiviso  e  propositivo,  per  l'incontro  fisico  tra  cittadini  per 
assumere da subito impegni sociali che prescindano dal “sasso”, dalla ricostruzione 
fisica e dei tempi “lunghi”. 
Sono  piccoli  passi  che  però  ci  si  ritrova  quando  poi  arriverà  la  casa.  Si  richiede 
assolutamente  di  identificare  i  referenti,  sennò  resta  tutto  una  rivendicazione  di 
principio  che  non  avrà  esiti  pratici.  Ci  sono  “palazzinari”  che  continuano  a  restare 
aperti  ed  affittare  locali  mentre  i  piccoli  commercianti  hanno  richiesto  la  messa  a 
disposizione  di  locali  o  capannoni,  ma  nessuno  ha  risposto.  Emerge  una  assenza  di 
referenti,  si  chiede  che  chi  di  dovere  prenda  le  proprie  responsabilità  ed  agisca. 
L'assenza  di  potere  locale  ha  portato  alla  situazione  scandalosa  della  protezione 
civile e della “passerella” di politici pronti solo a parlare davanti alle telecamere, ma 
non a fornire supporti concreti (vedi problema banche: i soldi sono girati nelle casse 
delle banche ma non sono arrivate ai cittadini).  
  Si  giunge  alla  conclusione  che  bisogna  ragionare  con  criteri  di  progettualità  reale  e 
COSA CI SIAMO DETTI:  difendibile, con persone concrete, nomi e cognomi (le sovraintendenza scompaiono 
  quando scompaiono le telecamere). 
Si  sottolinea  la  fondamentale  importanza  della  ricostruzione  del  tessuto  sociale.   
Anno1.org  presenta  suggerimenti  e  proposte,  ma  sono  spunti  da  elaborare  e  COSA PROPONIAMO: 
incrementare.  Gli  abitanti  del  centro  storico  sottolineano  la  perdita  economica  e   
l'incapacità  delle  istituzione  a  far  “ripartire”  la  crescita  economica  ad  aiutare  le  RICOSTRUZIONE  ECONOMICA  E  SOCIALE  (sottolineato  il  nesso  tra  socialità  ed 
piccole  botteghe  (perché  le  “grandi”  ce  la  fanno  da  sole).  Si  evince  il  totale  economia, tra valore sociale e valore economico). 
immobilismo delle istituzioni: le promesse fatte sono state tutte talmente disattese e   
in  primis  sono  state  fatte  ad  un  tessuto  sociale  che  già  prima  del  terremoto  era  in 

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1. Formazione di presidi permanenti di gruppi di cittadini che a rotazione controllano   
e  monitorano  le  attività  delle  istituzioni  contribuendo  alla  responsabilizzazione  dei   
cittadini (il referente è il Comune).   
   
2.  Attivare  velocemente  la  “Casa  dei  cittadini”  (che  includa  tutti  gli  edifici  dell’ex   
ospedale psichiatrico), i laboratori artigianali, le sale multimediali, le mense cittadine   
(con gestione A.D.S.U.) (Referente la ASL, la Regione e la Provincia).   
   
3.  Rifare  della  piazza  un  nucleo  di  attività  cittadine,  luogo  fisico  di  incontro  con  i   
referenti  istituzionali  per  garantire  la  trasparenza  ed  un  luogo  permanente  di   
comunicazione.   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

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TAVOLO 5  chiesa  investa  fondi  non  solo  per  creare  luoghi  di  culto  ma  anche  luoghi  di 
aggregazione sociale, come oratori  
  Anna:  invece  la  chiesa  non  può  monopolizzare  la  fornitura  di  servizi  sociali,  perché 
  rischio strumentalizzazione a fini “politici”. 
Roberto  De  Masi,  Fabiana  Calabrese,  Iginio  Tironi,  Monica  Ceccarelli,  Aldo  Lepidi,  Francesco: rischio di mettere luoghi d'incontro ad ogni piano case e frammentare la 
Sandro, Anna Del Biondo, Luigi Sgambati.  comunità; necessario luoghi di aggregazione centrali.  
Aldo:  bisogna  valorizzare  la  città  ed  evitare  di  creare  punti  di  aggregazione 
frammentati: individuare nel perimetro urbano delle località funzionali ad installare 
centri di aggregazione; discorso centrato sulla città dell'Aquila. 
Mattia:  vivificare  il  luogo  dove  siamo,  serate  in piazza per  lasciare  il  centro  aperto; 
attività qui; “casa dei cittadini” a Collemaggio; non si può ignorare il piano C.A.S.E., 
viverlo come dormitorio; è importante valorizzarli cercare centri di aggregazione. 
Roberto:  censimento  aree  pubbliche,  non  porsi  il  limite  che  è  un  problema 
complesso;  si  può  proporre  anche  se  complesso;  anche  se  giusto  partire  da  un 
problema più semplice e immediato; lui e Iginio e chi sia disponibile si propongono 
per elaborare una carta che riporti il censimento delle aree pubbliche aperto: due o 
tre responsabili che si occupano della elaborazione carta su come vista area pubblica 
dai cittadini; si appende, carta, disegno strumento aperto.  
Sandro:  il  comune  deve  in  ogni  caso  dotarsi  di  uno  strumento  urbanistico 
partecipato; spronare il comune a farlo; indispensabile che il centro storico abitato 
ma che la periferia abbia centri di aggregazione e non solo la chiesa; 
Francesco  2:  oltre  ai  centri  di  aggregazione  e  di  svago  occorre  un  centro  di 
aggregazione culturale, con internet, chitarra, biblioteca, per dipingere. 
Iginio: ha chiesto più volte al comune di fornire le particelle catastali, ma mai fatto; 
Piazza  Duomo  elemento  fondamentale,  ma  per  motivi  di  sicurezza  potrebbe  non 
esserlo, la ricostruzione dovrà individuare dei centri focali; Collemaggio luogo ideale, 
prossimo  al  centro,  significativo,  ci  sono  ampi  spazi  pubblici.  Cominciare  da  lì; 
mettere  in  sicurezza  edifici  dell'ex  manicomio;  container  ad  alto  contenuto 
  tecnologico. 
  Fabiana:  problema  anziani  bloccati  nei  piani  C.A.S.E.,  non  hanno  trasporti  per 
COSA CI SIAMO DETTI:  muoversi,  fare  la  spesa,  hanno  perso  relazioni  sociali,  senza  prossimità  ad  amici  e 
  conoscenti; proposta mercato a piazza d'armi: organizzare una rete di trasporto per 
Spazi di aggregazione giovani e anziani, sala prove per ragazzi.  queste persone; spostare il mercato nelle varie zona: ora a Sassa, ora a ... 
Urbanista: messa in gioco di terreni pubblici: censimento delle aree publiche   Iginio: chiedere la disponibilità di un servizio autobus‐navetta, per portare gli anziani 
Luigi:  valorizzare  le  periferie  in  cui  c'è  molto  spazio  da  utilizzare:  Pettino  piazza  su  a fare la spesa, non necessariamente pubblico, ma con una cooperativa sociale. 
demolizione.  Fabiana: disponibile a creare una cooperativa, desidera rientrare a l'aquila, ha master 
Luigi:  ristrutturazione  di  palazzi  a  Collemaggio;  creazione  zona  ricreativa  di  in coordinamento e gestione delle risorse umane, per gli anziani;  
aggregazione; centro polivalente; richieste di finanziamenti per progetti da privati.   Sandro:  il  comune  ha  già  potenziato  in  parte  il  servizio  di  mobilità,  ma  limitato 
Sandro: censimento pubblico complesso può portare a impantanarsi. Esigenza che la 

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perché  carenza  risorse;  problema  impegnativo,  complesso,  molto  costoso;  comune 
necessario intervento associazioni, volontariato, ridando lavoro ai giovani;   Alessandro:  vincolo  Legge  Basaglia,  di  destinazione  a  favore  dei  malati  mentali; 
Monica:  lavora  per  associazione  promozione  sociale,  vuole  proporre  un  discorso  di  facilmente superabile a fronte di esigenza prioritaria per le ASL;  
autoricostruzione  sociale  (viene  da  Bologna);  per  creare  cooperativa  sociale  Io: necessaria pressione politica, non sufficiente discorso giuridico; 
essenziale  mettere  su  un  progetto,  cercare  incentivi  e  fondi;  necessità  animazione  Anna: gli aquilani devono mettersi dentro;  
culturale del centro (cinema in piazza);   Alessandro:  esistono  già  progetti  su  collina  di  collemaggio;  già  stanziati  fondi  per 
Roberto: prioritario discorso su spazi pubblici;  l'hotel dei matti;  
Aldo: gli piace l'idea di collaborare alla stesura del PRG; esisteva già prima il modello  Proposta Collemaggio: connettere le persone interessate, le informazioni, i progetti e 
città‐paesi:  principio  fondamentale  valorizzarli,  non  città  indipendenti,  errore  realtà già esistenti; sfruttare le risorse delle persone, anche gli anziani, valorizzare e 
considerarli  per  conto  proprio;  necessità  che  antisismica,  non  solo  come  strutture,  coordinare anche le energie degli anziani, dargli un ruolo;  
ma  come  urbanistica:  un'urbanistica  già  pensata  come  antisismica,  creare  luoghi  di   Alessandro:  necessario  offrire  servizi  migliori  anche  ai  malati  di  mente  che  stanno 
raccolta  in  caso  di  sisma;  necessario  che  la  gente  abituata  ad  accettare  le  nei containere a Collemaggio;  
conseguenze  che  il  sisma  pone,  anche  a  livello  urbanistico;  l'aquila  non  si  può   
ricostruire così com'era   
Luigi: ruolo chiesa nei servizi sociali; io interlocutore con la chiesa;   COSA PROPONIAMO: 
Iginio:  costituire  a  livello  cittadino  un  osservatorio  che  controlli  anche,  oltre  i  conti   
pubblici, chi deve prendere le decisioni, come le ha prese, il risultato delle decisioni; 
Censimento delle aree pubbliche.  
il risultato per esempio delle decisioni a livello urbanistico;  
Cooperativa  sociale  per  rispondere  ad  esigenze  varie:  trasporti  e  socialità  anziani  e 
Sandro: chiedere al sindaco cosa sta facendo la struttura che dovrebbe occuparsi del 
disabili,  servizi  ai  malati  di  mente  a  Collemaggio;  animazione  culturale  del  centro  ‐ 
piano regolatore; ci sono voci che sono state riconvocate;  
valorizzazione di quelle esistenti. 
Iginio:  confrontarsi  con  il  comune  in  modo  tale  che  i  cittadini  possano  dare  il  loro 
Riqualificazione  Collemaggio,  pressione  politica  e  elaborazione  progetti,  ricerca 
contributo;  
finanziamenti, casa dei cittadini. 
Roberto: questione aree pubbliche; creare uno strumento aperto sulla catalogazione 
Pressione per luoghi di socialità e aggregazione in periferia e piani CASE e centrali;  
delle aree pubbliche, anche per poter elaborare proposte in merito nei confronti del 
Spazi  per  i  giovani:  per  suonare,  arte,  cultura,  biblioteche  (possibile  anche  a 
comune;  
Collemaggio);  
Monica: iniziativa simbolica su trasporti per anziani e portatori di handicap: pulmino 
Proposta  su  utilizzazione  della  mensa  dei  poveri  nei  tempi  in  cui  non  utilizzata  per 
che li trasporta 
mensa, a scopi sociali (ricreativi ecc...) pubblici.  
Anna:  problema  portatori  di  handicap,  carenza  mezzi  pubblici  e  soprattutto  mezzi 
Fare  una  piazza  a  Pettino  vicino  la  chiesa,  dove  stanno  demolendo. 
pubblici adatti; pressione sulle istituzioni 
Utilizzare  la  mensa  realizzata  a  Piazza  d'armi  per  attività  d'interesse  sociale,  nei 
Monica: cooperativa che svolga anche funzioni di sostegno umano, compagnia a casa 
tempi in cui non è utilizzata come mensa. 
ecc... 
Utilizzare  come  dormitorio  pubblico  il  convento  che  si  sta  realizzando  a  Piazza 
Anna: già esistono cooperativa 24 Luglio e cooperativa Sole ed Aria (sta nel progetto 
d'Armi. 
della  piazza);  si  può  partire  dalle  cooperative  esistenti;  cercare  soluzioni  per 
Trasporti e iniziative di aggregazione e socialità, oltre che per gli anziani, per i disabili. 
rilanciare le cooperative a prescindere dagli incentivi della p.a.; 
 
Monica: il comune sta stanziando fondi per imprenditoria;  
 
Alessandro: progetto riqualificazione di Collemaggio; rischio vendita; molti pazienti li 
 
hanno rimessi nei container nell'ex manicomio 
 
Luigi:  studiamo  bene  la  questione  a  livello  legale;  spingiamo  perché  la  compri  il 
 

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TAVOLO 6   
Domande aperte: ricostruire il centro come era prima o alleggerito da alcuni uffici e 
  con nuove funzioni? 
   
 
Gianluca  Taralli,  Ursula,  Valeria,  Marzia,  Antonella,  Giancarlo  De  Angelis,  Antonio  COSA PROPONIAMO: 
D’amico,  Marco  Alesii,  Cecilia  Ciotti,  Camilla  Franchi,  Giacomo  Coccia,  Mariella   
Riccobono, Enza Blundo.  1.a. Azione diretta per riprendere, come cittadini, Piazza d’Armi (azione da decidere, 
piantare un albero);  
1.b. chiedere che la cittadinanza possa esprimersi sul progetto di Piazza d’armi, come 
vero riconoscimento di un partecipazione cittadina; 
1.c. Regolamento di partecipazione e trasparenza. 
 
2. Eliminare gli scempi su via della Croce Rossa. 
 
3.  Trasporto  Pubblico/servizio  navetta:  potenziamento  dei  trasporti  pubblici  con 
servizi navetta che “raccordino” le aree piano C.A.S.E. e le altre aree di espansione ai 
“poli urbani”. Dovrà offrire servizi e socialità. 
Questo potenziamento permetterebbe di ottenere due effetti positivi: 
a)  riduzione  dell’uso  del  mezzo  privato  con  miglioramenti  sia  del  traffico  che  del 
reddito delle famiglie; 
b)  raccordare alla  vita  sociale  i  luoghi di  confino generati  dal  piano C.A.S.E.  Questo 
consentirebbe di non utilizzare il 30% di territorio destinato a servizi. Infatti I soldi da 
spendere per il centro aggregativo che serva pochi condomini possono essere usati 
per centri di socialità a favore di tutta la città. 
 
 
 
 
 
   
 
COSA CI SIAMO DETTI:   
   
Oltre alle proposte:   
Problema anziani ancora negli alberghi della costa.   
Problema  sociale  giovani  (minorenni)  che  non  hanno  alcuno  spazio  oltre  I  centri   
commerciali.   
Mercato in Piazza Duomo (alcuni convinti, altri no). 

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TAVOLO 7  questa  (posti  di  lavoro/energia  rivendibile).  Dotare  gli  edifici  già  esistenti  o  da 
ricostruire di pannelli solari/fotovoltaici. 
  3. Fare un solo centro sportivo (o Piazza D’Armi o Centi Colella). 
  4.  Macerie  (chiarezza,  riutilizzo  e  separazione,  impiego  disoccupati  specialmente 
  giovani). 
Elena  Taviani,  Sara  Bianchi,  Gabriele  Baldassarre,  Fernando  Cimini,  Vittoria   
Giampaolini,  Dario  Di  Girolamo,  Daria  Perilli,  Irene  Cavallo,  Linda  Kayali,  Leonardo   
Madama, Leonardo Pietropaolo, Marco Pace, Caterina De Viti, Stefano Di Salvatore,  COSA PROPONIAMO: 
Antonio Perrotti, Gabriele Petrucci, Irene Petrucci, Pina Bellini.   
  1. Incontro tra gli ideatori dei due progetti (Officina‐Incanto), censimento dei fondi, 
discussione aperte con le istituzioni. 
 
2.  Legge  regionale  (obbligatorio  fare  i  tetti  degli  edifici  pubblici  con  pannelli  solari 
fotovoltaici), finanziamenti europei/fondo energia verde. 
 
3. Piazza D’armi: un “bosco del ricordo” (308 alberi che ricordano i morti). 
Centi  colella:  posizionare  la  nuova  stazione  ferroviaria  davanti  a  Centi  Colella  (300 
metri dal centro commerciale ognuno decide se fare sport o shopping), estendere il 
parco fluviale, pista ciclabile. 
 
4. Redazione CODICE ETICO RACCOLTA MACERIE. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 
COSA CI SIAMO DETTI:   
   
1. Realizzazione di una struttura polivalente per la vita socio‐culturale degli studenti,   
unione  del  progetto  “Incanto”,  riappropriazione  dell’’area  pubblica  del  “Parco  del   
Sole” e di tutta la zona di Collemaggio   
2. centrale comunale eolica o a pannelli solari/fotovoltaici con cittadini proprietari di 

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TAVOLO 8  COSA PROPONIAMO: 
 
  1. Realizzazione di 2 medialab con o senza autorizzazione (raccolta fondi e sinergia 
  con soggetti in grado di fornire le competenze necessaire e di riempire di contenuti 
  gli spazi) entro aprile. 
   
  2.  Costituzione  di  un  coordinamento/assemblea  permanente  che  si  riunisca 
  costantemente  con  la  funzione  di  controllare,  fare  pressione  sulle  istituzioni  e 
  informare la cittadinanza. 
   
  3. Ottenere che il comune predisponga dei canali di informazione sul lavoro svolto: 
Gennaro Castorani, Luca Santarossa, Anna Migliarini, Andrea Bagni, Lilia Santori,  trasparenza, anche attraverso la pubblicizzazione (tv, radio) delle sedute comunali. 
Paola Celli, Marco Fatigati, Ezio Bianchi   
4.  Riorganizzare  la  mobilità,  i  trasporti  pubblici,  secondo  la  nuova  distribuzione 
territoriale.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
   

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TAVOLO 9  COSA PROPONIAMO: 
 
  Riempire gli spazi vuoti tra il centro storico e la periferia, quindi chiedere che ci sia 
  uno  sviluppo  spontaneo  di  una  nuova  territorializzazione.  Costruire  spazi  vivibili  e 
  piano piano tornare e riavvicinarsi al centro storico. 
   
  Riportare gli anziani a L'Aquila e sistemarli nelle caserme vuote e da lì ripartire per 
cercare  dei  modi  per  farli  vivere  bene.  Manifestare  che  noi  aquilani  rivogliamo  i 
nostri anziani.  
 
Realizzare una mappatura degli edifici su cui ancora nessuno ha posto l'attenzione, 
che possono essere riqualificati come alloggi condivisi per gli anziani ma anche per gli 
studenti  e  le  famiglie.  Un'idea  potrebbe  essere  la  tecnica  dell'autorecupero  dei 
propri immobili.  
 
Per rivalorizzare gli spazi urbani ci vorrebbe una maggiore trasparenza attiva ma allo 
stesso  tempo  una  chiarezza  da  parte  delle  amministrazioni  su  quello  che  stanno 
facendo. I dati, l'anagrafica delle persone che sono ancora fuori città devono essere 
accessibili  e  disponibili  per  riuscire  a  contattare  gli  anziani  per  poterli  riportare  in 
città.  
 
Verificare  la  disponibilità  dei  posti  letto  qui  a  L'Aquila  che  potranno  accogliere  gli 
anziani.  Organizzare  autobus  per  portare  gli  anziani  a  L'Aquila  e  fare  una  festa  in 
piazza Duomo dando proprio a loro la possibilità di esprimere le loro idee e le loro 
esigenze. Non bisogna intendere questo evento fine a se stesso ma come propositivo 
di un percorso che inizia. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
COSA CI SIAMO DETTI: 
 
 
 
Ricostruzione  sociale:  rivivere  lo  spazio  urbano  tramite  il  coinvolgimento  degli 
 
anziani che rappresentano la nostra memoria storica. 
 
 
 
 
 
 

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TAVOLO 10  continua  ad  impedire  la  coesione  sociale,  per  perpetuare  misure  di  comando  e 
controllo. 
   
COSA PROPONIAMO: 
Riguardo il problema della disgregazione sociale e della non inclusione nei processi 
decisionali proponiamo di realizzare: 
 
a.  Un  “presidio  permanente”  in  Piazza  Duomo  come  luogo  d'incontro,  di 
aggregazione,  di  condivisione  delle  idee,  un  centro  propulsore  di  reti  solidali 
allargate  a  tutta  la  popolazione,  non  solo  i  cittadini  residenti  in  senso  stretto,  ma 
anche studenti, immigrati e lavoratori impiegati sul territorio. Organizzando incontri 
periodici, settimanali di informazione e coordinamento. Che il presidio permanente 
sia  anche  sede  di  un  osservatorio  permanente  sulla  trasparenza,  che  possa 
monitorare tutte le azioni della ricostruzione e le intraprese avviate e da avviare in 
città e sul territorio circostante. 
b.  Strumento  d'informazione  per  i  cittadini  aquilani  e  per  tutti  i  cittadini,  di 
inclusione, di coordinamento tra le iniziative, dovrà essere un sito internet dedicato, 
che serva il “presidio”. Proponiamo di realizzare un'area wireless che copra tutta la 
piazza e consenta la connessione gratuita per tutti. Proponiamo che il presidio possa 
funzionare  anche  da  centro  culturale  con  proiezioni  di  film  e  concerti,  oltre  ad 
attività per bambini ed anziani. 
 
Proponiamo la creazione di una “banca del tempo”, dove ognuno possa partecipare 
  alla  ricostruzione  secondo  le  proprie  competenze  e  possibilità.  Banca  del  tempo 
come  strumento  che  sia  in  grado  di  dare  corpo  e  struttura  al  desiderio  di 
COSA CI SIAMO DETTI:  partecipazione dei cittadini.  
 
Abbiamo iniziato l'incontro partendo dai problemi maturati in questi 11 mesi di post‐ Proponiamo  la  creazione  di  punti  di  aggregazione  e  di  informazione  nelle  aree  del 
terremoto,  denunciando  le  scelte  non  condivise  dagli  organi  di  gestione  progetto  C.A.S.E.,  con  piccole  strutture,  magari  in  presenza  di  altri  servizi  pubblici, 
dell'emergenza, espressione dello stato centrale, ma anche di un disagio provato nel  come ad esempio la fermata dell'autobus, dove collocare Gazebo con collegamenti 
trovare nelle istituzioni locali degli interlocutori validi che potessero condividere con  internet e schermi a ciclo continuo con informative per la popolazione. 
la  popolazione  tutta  le  scelte  di  governo  dell'emergenza  con  dinamiche  di  tipo   
inclusivo, senza lasciare fuori nessuno da un processo, quello della ricostruzione, che  Macerie:  proponiamo  di  valorizzare  lo  smaltimento  delle  macerie  come  processo 
deve essere di tutti.  partecipativo di riappropriazione della propria identità territoriale, di inclusione nel 
Siamo qui perché abbiamo voglia di partecipare con le nostre energie, competenze o  processo  di  ricostruzione,  di  occupazione  per  giovani  e  disoccupati,  di  creazione  di 
sostegno  alla  ricostruzione  della  città‐territorio  dell'Aquila,  a  partire  dal  tessuto  nuove  competenze  professionali  urbanistiche  e  di  restauro,  magari  esportabili  in 
sociale, disgregato dal terremoto e dalla volontà di chi, fra le istituzioni ha impedito e  altre realtà.  

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presenza di una faglia attiva al di sotto del quartiere portando avanti la realizzazione 
DOCUMENTO DI SINTESI DELLE PROPOSTE  di edifici a scopo residenziale appoggiandosi a licenze rilasciate prima del sisma che 
  dunque non tengono conto dei dati di fatto spiacevolmente emersi in quella 
circostanza. Presidio fisso di piazza duomo. 
1. Ricostruzione urbana e territoriale   
Fare una piazza a Pettino vicino la chiesa, dove stanno demolendo. 
 
URBANISTICA  Riempire gli spazi vuoti tra il centro storico e la periferia, quindi chiedere che ci sia 
uno sviluppo spontaneo di una nuova territorializzazione. Costruire spazi vivibili e 
Pretendere che la programmazione sia alla base delle scelte politiche. Ripensare le  piano piano tornare e riavvicinarsi al centro storico. 
19 aree del piano case urbanisticamente e socialmente.   
   
Monitorare l’intervento nelle aree sociali previste nel progetto case . Intervento dei  RICOSTRUZIONE SOSTENIBILE E RISPARMIO ENERGETICO 
tecnici per comprendere come dotarle e se dotarle di servizi. Analisi attenta   
dell’impatto sul  territorio.  Proposta di una legge regionale  che renda obbligatorio fare i tetti degli edifici 
  pubblici con pannelli solari fotovoltaici), finanziamenti europei/fondo energia verde. 
Azione di pressione su ordinanze e provvedimenti normativi. Opposizione al TAR   
sulle linee guida.  Organizzazione di un convegno che illustri modalità, costi, tecnologie e convenienza 
  di interventi di ricostruzione realmente ecosostenibile. (dibattito cittadino 
Realizzare una mappatura degli edifici su cui ancora nessuno ha posto l'attenzione,  confrontandoci con provati e associazioni (bioedilizia) creando uno sportello 
che possono essere riqualificati come alloggi condivisi per gli anziani ma anche per gli  informativo sulle nuove tecnologie di eco sostenibilità. Successiva pressione sulle 
studenti e le famiglie. Un'idea potrebbe essere la tecnica dell'autorecupero dei  istituzioni.  
propri immobili.    
  Procedere ad una analisi delle potenzialità dell’aquila per impianti a biomasse 
Censimento delle aree pubbliche.   conivolgendo tecnici e università.  
   
Centro storico: raccolta di dati sulla conoscenza della città.  Illustrazione e modifiche e integrazioni della normativa regionale e finanziamenti 
  nazionali che incentivino la ricostruzione sostenibile. 
Si richiede la riconsiderazione delle licenze edilizie rilasciate prima del sisma,   
finalizzata ad aggiornare in base a criteri nuovi che tengano conto della reale  L’aquila città cablata: Cablaggio a Fibra ottica di tutta l’aquila –in collegamento con 
pericolosità della singola area, i requisiti per il rilascio delle stesse (intervenire sulla  università scienze e informatica‐ approfittando dei lavori che già sono in corso per il 
normativa regionale e comunale sull’edilizia).   posizionamento dei cavi.    
   
Data l’urgenza si propone inizialmente di costituire movimenti spontanei di cittadini   
che impediscano fisicamente l’avanzamento dei lavori, iniziati sulla base di licenze  MOBILITA’ E TRASPORTI 
rilasciate pre‐sisma.    
Si intende partire dall’area di Pettino, sia in considerazione della sua popolosità, sia  Riorganizzare la mobilità, i trasporti pubblici, secondo la nuova distribuzione 
in quanto simbolo della speculazione edilizia, che oggi continua ad ignorare la  territoriale  

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Potenziamento dei trasporti pubblici con servizi navetta che “raccordino” le aree 
piano C.A.S.E. e le alter aree di espansione ai “poli urbani”. Dovrà offrire servizi e 
2. Ricostruzione sociale 
socialità ….   
Questo potenziamento permetterebbe di ottenere due effetti positivi:   
a) riduzione dell’uso del mezzo privato con miglioramenti sia del traffico che del  “INIZIATIVE” 
reddito delle famiglie   
b) raccordare alla vita sociale i luoghi di confino generati dal piano C.A.S.E. Questo  Progettualità  a  lungo  termine  che  tenga  anche  in  conto  della  vivibilità  attuale, 
consentirebbe di non utilizzare il 30% di territorio destinato a servizi. Infatti I soldi da  soprattutto per studenti, pendolari. 
spendere per il centro aggregativo che serva pochi condomini possono essere usati   
per centri di socialità a favore di tutta la città.  Incontro  tra  gli  ideatori  dei  due  progetti  (Officina‐Incanto),  censimento  dei  fondi, 
  discussione aperte con le istituzioni. 
Eliminare l’eccessivo traffico su via della Croce Rossa   
  GAS: riunione di formazione gruppo GAS venerdì 26 Marzo ore 19:00. Tensostruttura 
Centi colella: posizionare la nuova stazione ferroviaria davanti  a Centi Colella (300  (chiesa provvisoria) di Cese di Preturo.  
metri dal centro commerciale ognuno decide se fare sport o shopping), estendere il   
parco fluviale, pista ciclabile.  Tornei Sportivi Tra C.A.S.E. 
  Collemaggio,  parco  unicef,  piazza  d’armi.  Giornate  sportive  con  squadre  di  calcio  e 
  pallavolo. 
   
  Mercatino  antiquariato  e  biologico:  ritrovare  le  persone  che  lo  costituivano  e 
  fornirgli supporto. Ritrovare cooperativa Gommalacca. 
   
  Creare attività di interesse per gli anziani: tornei di carte; università della terza età; 
  casa  di  cucito;  gare  di  torte;  gare  di  cucine;  gruppo  di  incontro  giovani‐anziani 
  racconti di anziani con registrazione video per poi riproporlo. Navette per il trasporto 
  verso il centro da costa o C.A.S.E.  
   
  Riportare gli anziani a L'Aquila e sistemarli nelle caserme vuote e da lì ripartire per 
  cercare  dei  modi  per  farli  vivere  bene.  Manifestare  che  noi  aquilani  rivogliamo  i 
  nostri anziani.  
  Verificare  la  disponibilità  dei  posti  letto  qui  a  L'Aquila  che  potranno  accogliere  gli 
  anziani.  Organizzare  autobus  per  portare  gli  anziani  a  L'Aquila  e  fare  una  festa  in 
  piazza Duomo dando proprio a loro la possibilità di esprimere le loro idee e le loro 
  esigenze. Non bisogna intendere questo evento fine a se stesso ma come propositivo 
  di un percorso che inizia. 
   
  Trasporti e iniziative di aggregazione e socialità, oltre che per gli anziani, per i disabili. 
   

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Si  propone  di  costituire  un  punto  di  aggregazione  con  le  caratteristiche  di  Realizzazione  di 2 medialab con o senza autorizzazione (raccolta fondi e sinergia con 
economicità  e  provvisorietà  ad  es.  tenda,  presso  ciascuna  delle  aree  del  progetto  soggetti  in  grado  di  fornire  le  competenze  necessaire  e  di  riempire  di  contenuti  gli 
C.A.S.E.; in vista dell’inverno queste dovranno essere sostituite, magari riducendone  spazi) entro aprile. 
il  numero  (uno  per  ogni  2‐3  insediamenti)  con  strutture  stabili  che  possano   
accogliere la gente in ogni condizione climatica.   Creazione  di  punti  di  aggregazione  e  di  informazione  nelle  aree  del  progetto  CASE, 
  con piccole strutture, magari in presenza di altri servizi pubblici, come ad esempio la 
Utilizzare la mensa realizzata a Piazza d'armi per attività d'interesse sociale, nei  fermata dell'autobus, dove collocare Gazebo con collegamenti internet e schermi a 
tempi in cui non è utilizzata come mensa.  ciclo continuo con informative per la popolazione. 
   
Utilizzare come dormitorio pubblico il convento che si sta realizzando a Piazza  Attivare  velocemente  la  “Casa  dei  cittadini”  (che  includa  tutti  gli  edifici  dell’ex 
d'Armi.  ospedale psichiatrico), i laboratori artigianali, le sale multimediali, le mense cittadine 
  (con gestione A.D.S.U.) (Referente la ASL, la Regione e la Provincia) 
Piazza d’Armi: un “bosco del ricordo” (308 alberi che ricordano i morti).   
  Rifare  della  piazza  un  nucleo  di  attività  cittadine,  luogo  fisico  di  incontro  con  i 
Azione  diretta  per  riprendere,  come  cittadini,  Piazza  d’Armi  (azione  da  decidere,  referenti  istituzionali  per  garantire  la  trasparenza  ed  un  luogo  permanente  di 
piantare un albero).  comunicazione (Partecipazione). 
   
Creazione  di  una  BANCA  DEL  TEMPO,  dove  ognuno  possa  partecipare  alla  Pressione per luoghi di socialità e aggregazione in periferia e piani C.A.S.E. e centrali. 
ricostruzione  secondo  le  proprie  competenze  e  possibilità.  Banca  del  tempo  come   
strumento  che  sia  in  grado  di  dare  corpo  e  struttura  al  desiderio  di  partecipazione   
dei cittadini.  
 
 
“L’aquila  città  dell’accoglienza”.  Investire  nell’”inclusività”  della  città.  L’Aquila  città   
piena  di  gente  proveniente  da  altri  posti:  lavorare  in  “apertura”,  L’aquila  città   
dell’accoglienza. Fare un festival della multiculturalità (operai stranieri  nei cantieri.   
Lavoro edile). Organizzazione di eventi culturali e ricreativi incentrati sulle nazionalità   
degli stranieri residenti 
 
 
   
“SPAZI”   
   
Spazi  per  i  giovani:  per  suonare,  arte,  cultura,  biblioteche  (possibile  anche  a   
Collemaggio);    
 
 
Individuare aree di ritrovo per i cittadini, emergono una proposta volta ad utilizzare 
l’edificio  ex‐ONPI  per  biblioteca  pubblica,  un’altra  l’utilizzo  del  capannone   
abbandonato SERCOM in località Pagliare di Sassa.    
   

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3. Ricostruzione economica (e sociale)  4. Partecipazione e trasparenza 
 
 
Sottolineato il nesso tra socialità ed economia, molte proposte sociali hanno anche  Per rivalorizzare gli spazi urbani ci vorrebbe una maggiore trasparenza attiva ma allo 
valore economico.  stesso  tempo  una  chiarezza  da  parte  delle  amministrazioni  su  quello  che  stanno 
  facendo. I dati, l'anagrafica delle persone che sono ancora fuori città devono essere 
Proponiamo di valorizzare lo smaltimento delle macerie come processo partecipativo  accessibili  e  disponibili  per  riuscire  a  contattare  gli  anziani  per  poterli  riportare  in 
di  riappropriazione  della  propria  identità  territoriale,  di  inclusione  nel  processo  di  città.  
ricostruzione,  di  occupazione  per  giovani  e  disoccupati,  di  creazione  di  nuove   
competenze  professionali  urbanistiche  e  di  restauro,  magari  esportabili  in  altre  Redazione CODICE ETICO RACCOLTA MACERIE. 
realtà.   
  Approvazione e applicazione di un Regolamento di partecipazione e trasparenza. 
Cooperativa  sociale  per  rispondere  ad  esigenze  varie:  trasporti  e  socialità  anziani  e   
disabili,  servizi  ai  malati  di  mente  a  Collemaggio;  animazione  culturale  del  centro  ‐  Costituzione  di  un  coordinamento/assemblea  permanente  che  si  riunisca 
valorizzazione di quelle esistenti.  costantemente  con  la  funzione  di  controllare,  fare  pressione  sulle  istituzioni  e 
  informare la cittadinanza. 
Riqualificazione  Collemaggio,  pressione  politica  e  elaborazione  progetti,  ricerca   
finanziamenti, casa dei cittadini.  Ottenere  che  il  comune  predisponga  dei  canali  di  informazione  sul  lavoro  svolto: 
  trasparenza, anche attraverso la pubblicizzazione (tv, radio) delle sedute comunali. 
L'Aquila come città Universitaria e della Conoscenza.   
  Formazione di presidi permanenti di gruppi di cittadini che a rotazione controllano e 
  monitorano  le  attività  delle  istituzioni  contribuendo  alla  responsabilizzazione  dei 
  cittadini (il referente è il Comune). 
   
  Presidio  permanente  in  Piazza  Duomo  come  luogo  d'incontro,  di  aggregazione,  di 
  condivisione  delle  idee,  un  centro  propulsore  di  reti  solidali  allargate  a  tutta  la 
  popolazione,  non  solo  i  cittadini  residenti  in  senso  stretto,  ma  anche  studenti, 
  immigrati  e  lavoratori  impiegati  sul  territorio.  Organizzando  incontri  periodici, 
  settimanali di informazione e coordinamento. Che il presidio permanente sia anche 
  sede  di  un  OSSERVATORIO  PERMANENTE  SULLA  TRASPARENZA,  che  possa 
  monitorare tutte le azioni della ricostruzione e le intraprese avviate e da avviare in 
  città e sul territorio circostante. 
   
  Strumento d'informazione per i cittadini aquilani e per tutti i cittadini, di inclusione, 
  di coordinamento tra le iniziative, dovrà essere un sito internet dedicato, che serva il 
  PRESIDIO.  Proponiamo  di  realizzare  un'area  wireless  che  copra  tutta  la  piazza  e 
  consenta  la  connessione  gratuita  per  tutti.  Proponiamo  che  il  presidio  possa 
  funzionare  anche  da  centro  culturale  con  proiezioni  di  film  e  concerti,  oltre  ad 

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SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA
attività per bambini ed anziani.   
   
Chiedere  che  la  cittadinanza  possa  esprimersi  sul  progetto  di  Piazza  d’armi  (es.   
piantare alberi), come vero riconoscimento di un partecipazione cittadina.   
   
Azioni di protesta e riconquista dei luoghi. 99 PIAZZE, 99 DOMENICHE.   
   
Recuperare l’elaborazione fatta dai comitati fino ad ora.    
   
Creare  consapevolezza,  Informazione  (ex:  fare  un  incontro  cittadino,  proposte   
numeri  alla  mano  e  poi  chiamare  le  istituzioni).  Altri  incontri  e  assemblee   
partecipate.  Costruire  consultazioni  permanenti  per  monitorare  le  cose  che   
proponiamo.   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

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COSA VOGLIAMO FARE?  
 
   
   
 
 
 
Ricostruzione urbana e territoriale
 
Ricostruzione sociale 
 
Ricostruzione economica (e sociale) 
 
Partecipazione e trasparenza 
 
Partecipazione, trasparenza ed economia 
 
 
   
“Un gruppo di persone (10‐100‐1000‐10000), che vogliano impegnarsi in attività più 
  decise, più dirette (non soltanto “simboliche”).  
  Tot individui (a‐partitici, a‐politici), che non si occupino di parlare e di chiedere, ma di 
fare. Grazie”. 
   
   
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Ripensare le 19 aree del piano C.A.S.E. urbanisticamente e socialmente. 
Monitorare l’intervento nelle aree sociali previste nel progetto C.A.S.E. 
C.A.S.E.: analisi dell’impatto sul territorio. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
**********************
Raffaello Frezza raffaellofrezza@libero.it
Lucilla Maragni   l.maragni@essereconsulting.it
Francesco Marraffa   marraffa@inwind.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
************
i numeri di telefono non sono indicati per ragioni di privacy, per qualsiasi informazione scrivere a:  anno1aq@gmail.com  
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Censimento delle aree pubbliche. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Ivana Giovannini   ivanagiovannini@libero.it  
Maurizio Serpietri   maurizioserpietri@hotmail.com  
Roberto De Masi   robertodemasi@gmail.com  
Iginio Tironi    iginiotironi@inwind.it  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
 
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Cosa fare per l’area di Pettino e le sue problematiche, tenendo conto della presenza di una faglia attiva e di una forte speculazione 
edilizia.  
Costituzione movimenti spontanei di cittadini che impediscano fisicamente l’avanzamento dei lavori (edifici in costruzione 5 piani). 
Fare una piazza a Pettino vicino la chiesa, dove stanno demolendo. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Serena Castellani   serenacastellani@gmail.com  
Maria Silvia Reversi   mariasilvia.reversi@yahoo.it  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Ricostruzione sostenibile e risparmio energetico. 
Convegno sulla ricostruzione eco‐sostenibile. 
Proposta di una legge regionale  che renda obbligatorio fare i tetti degli edifici pubblici con pannelli solari fotovoltaici. 
Organizzazione di un convegno che illustri modalità, costi, tecnologie e convenienza di interventi di ricostruzione realmente 
ecosostenibile. 
Ricostruzione sostenibile (no biomasse). 
Biomasse  derivanti  dalla  gestione  delle  aree  boschive,  mantenimento  aree  verdi,  raccolta  differenziata.  Particolare  attenzione  alla 
“filiera corta”. Graduale recupero del paesaggio naturale originale con sostituzione delle specie vegetali esotiche con quelle proprie del 
nostro territorio. Recupero del paesaggio agrario costruito, presente e visibile alle porte della città, con il recupero delle colture locali 
(dal grano “solina” alle mele renette, ad esempio). 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Giovanni De Gasperis   giovanni@giodegas.it  
Piero De Santis   gmpdesantis@gmail.com  
Raffaello Frezza   raffaellofrezza@libero.it  
Mattia Lolli    ilbagno@yahoo.it Disponibilità a contattare associazioni che operano nel settore della 
bioedilizia e portare avanti il dibattito/organizzazione in assemblea 
cittadina 
Giuseppina Pitari   giusi.pitari@univaq.it  
Enrico Stagnini   stagnini.aq@gmail.com  
Gianluca Taralli   gtaralli@hotmail.it  
     
     
     
     
     

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
L’Aquila città cablata. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Maurizio Serpietri   maurizioserpietri@hotmail.com
Alessio Gabriele   alessio.gabriele@gmail.com
   
   
 
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione urbana e territoriale 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Riorganizzare la mobilità, i trasporti pubblici, secondo la nuova distribuzione territoriale e tenendo conto anche degli studenti pendolari.  
Facilitare i trasporti delle persone con handicap con mezzi pubblici per snidarli dalle C.A.S.E. 
Centi Colella (Metro urbana). 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Raffaello Frezza   raffaellofrezza@libero.it  
Ivana Giovannini    ivanagiovannini@libero.it  
Maria Linda Odorisio   marialinda.odorisio@tiscali.it  
Anna Del Biondo    
Stefano Di Salvatore   segreteria@immotamanet.com  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Presidio permanente a Piazza Duomo come luogo d’incontro, di aggregazione, di condivisione delle idee, un centro propulsore di reti 
solidali allargate a tutta la popolazione. 
Sito internet presidio – strumento d’informazione per i cittadini. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Antonella Cocciante   animammersa.info@gmail.com  si dovrà creare un logo del presidio così sarà ben identificato da tutti i 
cittadini. Ogni soggetto che costituisce i gruppi di intervento, proposte e 
monitoraggio, sarà dotato di una spilla o altro con su impresso il logo del 
presidio. Questo servirà a far capire agli interlocutori che dietro ogni 
spilletta c’è tutta una città che osserva 
Francesca Di Egidio   francescade@hotmail.it
Francesca Fabiani   redazione@laquilacittafutura.it
Leila Fabiani    leilafabiani@tiscali.it
Pina Leone    pinaleo@virgilio.it
Eleonora Sciarrillo   eleonorasciarrillo@alice.it
Maria Luisa Serripierro   ml.serripierro@gmail.com
Enza Blundo    enzablundo@yahoo.it
Annalucia Bonanni   annalucia.bonanni@alice.it
   
   
   
   
   
   
   
   
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Costituire un punto di aggregazione con le caratteristiche di economicità e provvisorietà (ad es. tenda) presso ciascuna delle aree del 
progetto C.A.S.E. 
Monitorare l’intervento su spazi sociali nel progetto C.A.S.E. 
Creazione di punti di aggregazione e informazione nel progetto C.A.S.E. con collegamento internet e schermi a ciclo continuo con 
informativa per la popolazione. 
Creare spazi d’incontro nelle C.A.S.E. (in particolare nel sito S. Antonio) per persone anziane, tappate nelle CASE, senza conoscersi. 
 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Federico Bisti   federico.bisti@poste.it  
Roberto De Masi   robertodemasi@gmail.com  
Donatella Sano   donatella.sano@alice.it  
Alessandro Tettamanti   alessandro.tettamanti@yahoo.it  
Lucilla Maragni   l.maragni@essereconsulting.it  
Francesco Marraffa   marraffa@inwind.it  
Anna Del Biondo   Ricostruzione socio‐ambientale e culturale della città con spazi fisici 
a ciò destinati per non morire dentro. 
     
     
     
     
     
     
     
     
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Partecipazione cittadina ad un progetto su Piazza D’armi con azione simbolica (es. piantare alberi, “Bosco del ricordo”, ecc.) per evitarne 
una destinazione non condivisa.  
Riprendere Piazza D’Armi come cittadini e come luogo di memoria. 
 
REFERENTE 
enza blundo    enzablundo@yahoo.it
 
 
Giancarlo De Angelis   giancarlo_1964@libero.it  
Durastante Dino    
Gianluca Taralli   gtaralli@hotmail.it  
Ursula Aichholzer   uaichholzer6@yahoo.it  
Valeria Delle Donne   valeria.delledonne@regione.abruzzo.it   
Marzia Casolani   marzia.casolani@xeniabo.org  
Antonio D’amico   d_amico99@yahoo.com  
Marco Alesii    markeos@tin.it  
Antonella Irti    
Cecilia Ciotti    ceciliaciotti@hotmail.com  
Mariella Riccobono   m_riccobono@virgilio.it  
Serena Castellani   serenacastellani@gmail.com  
Martina Ciafardoni   martina.ciafardoni@gmail.com  
Marco Cosenza   diramortr@yahoo.it  
Luigia De Blasi   Luigia64@gmail.com  
Francesca Di Egidio   francescade@hotmail.it  
Matteo Di Genova   collassomc@hotmail.it  
Stefano Di Salvatore   segreteria@immotamanet.com  
Iginio Tironi    iginiotironi@inwind.it  
Roberta Cipollone   roberta.cipollone@email.it  
 
 
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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Centro storico: raccolta di dati sulla conoscenza della città. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Rossella Monopoli   rossellamonopoli@gmail.com
Francesca Di Egidio   francescade@hotmail.it
Maria Rita Acone   mariaracone@yahoo.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Tecniche di auto recupero dei propri immobili/sperimentazioni. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Giovanni Di Dio   giovanni.didio@xeniabo.org,
 info@xeniabo.org,    
auto recupero@xeniabo.org   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Riportare gli anziani a L’Aquila.  
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Alessandro Tettamanti   alessandro.tettamanti@yahoo.it
Manuela Tobia   manuela.tobia@tiscali.it Parco del Castello  e parco di Collemaggio, fiori all’occhiello dell’Aquila. 
Possono essere punti di aggregazione per bambini, giovani e anziani. Ciò 
che non è stato mai fatto prima. Propongo un palco per musica e 
spettacoli al Parco del Sole di Collemaggio. NB: credo di poter fare 
qualcosa da pescara dove attualmente vivo. 
Cavicchi Mauro   cavicchi.mauro@virgilio.it
Roberta Cipollone   roberta.cipollone@email.it
Francesca Di Egidio   francescade@hotmail.it
Mirella Liberatore   mi_liber@alice.it
Maria Lucia Morelli   morellilucia@live.it
   
   
   
   
   
   
   
   
       
       
       
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Individuare aree di ritrovo per i cittadini, emergono una proposta volta a utilizzare il capannone abbandonato SERCOM (Pagliare di 
Sassa). 
Utilizzo ex ONPI. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Donatella Sano   donatella.sano@alice.it
Angelo Ludovici   quilt@inwind.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Parco socio‐culturale e istituzionale di Collemaggio e Parco del Sole (Officina‐Incanto). 
 
REFERENTE 
Elena Taviani  
Sara Bianchi  eli.tess@hotmail.it 
 
PARTECIPANTI  
Francesca Fabiani   redazione@laquilacittafutura.it  
Stefano Di Salvatore   segreteria@immotamanet.com  
Antonio Perrotti   antonio.perrotti@regione.abruzzo.it  
Roberto De Masi   robertodemasi@gmail.com  
Gabriele Petrucci   gabriele@petrucci@cnr.it  
Alessandro De Matteis   bonsbarby@hotmail.it  
Linda Kayali    linda_k@hotmail.it  
Alessandro Seccia   os.19@hotmail.it  
Leonardo Madama   swim_mer@hotmail.com  
Caterina De Viti   kathiush@hotmail.it  
Fernando Cimini    
Giacomo Pio     
Vittoria Giampaolini    
Daria Perilli     
Iginio Tironi    iginiotironi@inwind.it  
Gianluca Taralli   gtaralli@hotmail.it  
     
     
     
     
     
 
 
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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Spazi per i giovani: per suonare, arte, cultura, biblioteche (possibile anche a Collemaggio). 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Silvia Scaringella   pattola@hotmail.com
Maurizio Serpietri   maurizioserpietri@hotmail.com
Alessandro Tettamanti   alessandro.tettamanti@yahoo.it
Manuela Tobia   manuela.tobia@tiscali.it
Massimo Zaffiri massimo.zaffiri@gmail.com
Serena Castellani   serenacastellani@gmail.com
Martina Ciafardoni   martina.ciafardoni@gmail.com
Roberta Cipollone   roberta.cipollone@email.it
Marco Cosenza   diramortr@yahoo.it
Nicoletta Di Genova   nidige@gmail.com
Matteo Di Genova   collassomc@hotmail.it
Maria Lucia Morelli   morellilucia@live.it
Maria Linda Odorisio   marialinda.odorisio@tiscali.it
Sara Occhiuzzi Bulma   bulmosa@libero.it
Luigi Civisca    lucia.civisca@gmail.com
Alessio Gabriele   alessio.gabriele@gmail.com   “Gli spazi per suonare, arte, cultura, biblioteche devono essere intesi non 
soltanto per i giovani ma per tutta la cittadinanza, per le associazioni 
culturali che oggi non hanno sede e luoghi di attività”. 
   
   
   
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Lo sport a L’Aquila.  
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Mauro Zaffiri   mauro zaffiri@virgilio.it Devo annotare che nel documento non è presente assolutamente lo sport. 
In questo momento tutti gli impianti sportivi della città sono distrutti. 
L’impegno nello sport è anche forma associativa e di aggregazione. Per me 
lo sport è da 0 a 100 anni quindi per tutti. 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Riorganizzare le mense cittadine (eventualmente con gestione ADSU). 
Proporre la mensa dei poveri, come spazi sociali aperti nella zona di Sant’Antonio e dintorni. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Anna Colasacco   a.colasacco@gmail.com
Ivana Giovannini   ivanagiovannini@libero.it
Gabriele Petrucci   gabriele.petrucci@cnr.it
Anna Del Biondo  
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Realizzazione  di 2 medialab con o senza autorizzazione (raccolta fondi e sinergia con soggetti in grado di fornire le competenze 
necessaire e di riempire di contenuti gli spazi) entro aprile. 
Piazze telematiche. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Ivana Giovannini   ivanagiovannini@libero.it
Giovanni De Gasperis   giovanni@giodegas.it
Sara Occhiuzzi Bulma   bulmosa@libero.it in più mi propongo come assaggiatrice per le gare di torte al cioccolato
Gabriele Petrucci   gabriele.petrucci@cnr.it
Anna Colasacco   a.colasacco@gmail.com
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
G.A.S. – gruppo di acquisto solidale. 
 
REFERENTE 
Cristina Ambrosio   cambros13@yahoo.it
 
PARTECIPANTI
Federico Bisti   federico.bisti@poste.it  
Cavicchi Mauro   cavicchi.mauro@virgilio.it  
Marianna De Lellis   maridell@alice.it  
Gabriella Liberatore   gabriella.liberatore@cnr.it  
Maria Linda Odorisio   marialinda.odorisio@tiscali.it  
Rita Salvatore  ritasalvatore@territorisociologici.info  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Banca del Tempo. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Claudio Arbore   claudioarbore@hotmail.com  
Roberta Cipollone   roberta.cipollone@email.it  
Leila Fabiani    leilafabiani@tiscali.it  
Fiorella Giannangeli   alleroifgiann@alice.it  
Rita Salvatore  ritasalvatore@territorisociologici.info  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione sociale
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
La compagnia teatrale “Il Draghetto” (teatro sociale e teatro ragazzi) propone di realizzare, negli spazi che si riterranno utili, spettacoli 
per bambini e ragazzi, laboratori di pupazzi e burattini, laboratori teatrali per adulti e anziani. Arte‐teatro‐movimento: terapia per 
adolescenti, adulti, anziani. 
 
REFERENTE 
Manuela Del Beato   manuela@draghetto.it
 
PARTECIPANTI
Anna Del Biondo  
Roberta Cipollone   roberta.cipollone@email.it
Isabella Nardis   isabellanardis@gmail.com
Matteo Di Genova   collassomc@hotmail.it
Marco Cosenza   diramortr@yahoo.it
Tiziana Irti   
Mirella Liberatore   mi_liber@alice.it
   
   
   
   
 
 
   
   
   
 
 
   
   
   
 
 
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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione economica (e sociale)
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Cooperative sociali per rispondere ad esigenze varie. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
 
   
Francesco Marraffa   marraffa@inwind.it
Antonio Russo  
Gianluca Taralli   gtaralli@hotmail.it
Fabiana Calabrese   fabyip@yahoo.it
fabianacalabrese@tiscali.it   
Luigia De Blasi   Luigia64@gmail.com  La cooperativa Gommalacca ha già provato, senza successo, a dare vita al 
centro storico. Ma gli aquilani hanno preferito il centro commerciale. Posso 
provare a coinvolgerla ancora. 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione economica (e sociale)
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Riorganizzazione dei mercatini e del mercato biologico. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Rita Salvatore ritasalvatore@territorisociologici.info  
Maria Linda Odorisio   marialinda.odorisio@tiscali.it  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
 

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SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione economica (e sociale)
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Creazione di laboratori artigianali. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Luigi Civisca    lucia.civisca@gmail.com
Anna Colasacco   a.colasacco@gmail.com  Competenza specifiche per la creazione di laboratori artigianali in particolare 
di restauro. 
Silvia Scaringella   pattola@hotmail.com Laboratori di restauro ligneo, formatura, tecniche e tecnologie dei materiali, 
laboratori artistici per bambini e C.I.M. 
Gabriele Petrucci   gabriele.petrucci@cnr.it
Nicoletta Di Genova   nidige@gmail.com
Giuseppe Sordini   a.colasacco@gmail.com  Competenza specifica per la creazione di laboratori artigianali.
Ivana Giovannini   ivanagiovannini@libero.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione economica (e sociale)
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
L'Aquila come città Universitaria e della Conoscenza. 
  
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Giuseppina Pitari   giusi.pitari@univaq.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
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SPAZI APERTI per una AGENDA AQUILANA

COSA VOGLIAMO FARE? Ricostruzione economica (e sociale) 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Riqualificazione Collemaggio.  
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Federico Bologna   fedebo80@hotmail.it  
Serena Castellani   serenacastellani@gmail.com  
Martina Ciafardoni   martina.ciafardoni@gmail.com  
Paola Cimbolli   bostonpaola@hotmail.com  
Piero De Santis   gmpdesantis@gmail.com  
Alessandro Tettamanti   alessandro.tettamanti@yahoo.it  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Partecipazione e trasparenza 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Osservatorio permanente sulla trasparenza.  
Costituzione di un coordinamento/assemblea permanente per assicurare partecipazione e trasparenza. 
Promozione incontri e assemblee. 
Organizzare incontri pubblici fra cittadini e istituzioni. 
Coordinamento delle iniziative‐sito internet. 
Creare consapevolezza, costruire consultazioni permanenti sulle cose che proponiamo. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Enza Blundo    enzablundo@yahoo.it
Riccardo Catoni   ricatoni@tin.it
Paola Cimbolli   bostonpaola@hotmail.com
Antonella Cocciante   animammersa.info@gmail.com
Luciano Cococcetta  
Leila Fabiani    leilafabiani@tiscali.it
Frediana Jukic   f.jukic@katamail.com
Pina Leone    pinaleo@virgilio.it
Antonio Di Giandomenico    andigi@alice.it
Eleonora Sciarrillo   eleonorasciarrillo@alice.it
Anna Lucia Bonanni   annalucia.bonanni@alice.it
Elisa Cerasoli   elisacerasoli@gmail.com  Occorrerebbe anche la redazione di un “diario” della cittadinanza 
nell’anno 1: cosa abbiamo fatto come cittadini. 
Francesca Fabiani   redazione@laquilacittafutura.it
Eleonora Fagnani   fagnanieleonora@gmail.com
Emanuela Rossi   tenetortre@gmail.com “Abito a Roma, sono a L’Aquila 3 volte al mese e sto cercando di 
contribuire il più possibile a questa grande esperienza. Vedo in questo 
momento esprimersi il meglio della società umana che ha caratterizzato i 
migliori momenti della Storia. Tutto questo mi sta aiutando tantissimo e 

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L’Aquila, Domenica 21 marzo 2010 Semi-Open Space Technology/Tecnica della Spazio Aperto
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spero di essere reciproca.
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Partecipazione e trasparenza 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Approvazione e applicazione di un regolamento di partecipazione e trasparenza.  
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Maria Rita Acone   mariaracone@yahoo.it
Giulio Citroni   giulingiulietto@googlemail.com Se servono materiali, consigli, ricerche sul tema posso aiutare a distanza; 
se serve facilitazione vedremo di tornare. 
Ettore Di Cesare   ettore@depp.it Il regolamento è già pronto consegnato al comune. Organizziamo 
un’invasione del consiglio comunale per costringere il comune 
all’approvazione, attuazione e finanziamento. 
 
     
       
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
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COSA VOGLIAMO FARE? Partecipazione e trasparenza 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Attivare velocemente la “casa dei cittadini” che include tutti gli edifici dell’ex ospedale psichiatrico.  
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Ivana Giovannini   ivanagiovannini@libero.it
Sara Occhiuzzi Bulma   bulmosa@libero.it
Gabriele Petrucci   gabriele.petrucci@cnr.it
Maria Silvia Reversi   mariasilvia.reversi@yahoo.it
Emanuela Rossi   tenetortre@gmail.com
Silvia Scaringella   pattola@hotmail.com
Giuseppe Sordini   a.colasacco@gmail.com
Anna Colasacco   a.colasacco@gmail.com
Roberto De Masi   robertodemasi@gmail.com
Francesca Fabiani   redazione@laquilacittafutura.it
Leila Fabiani    leilafabiani@tiscali.it
Antonello Fazio   antonello.fazio@tiscali.it
a.fazio@tiscali.it   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Partecipazione e trasparenza 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
99 piazze‐99 domeniche. 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Piero De Santis   gmpdesantis@gmail.com
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

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COSA VOGLIAMO FARE? Partecipazione, trasparenza ed economia 
 
PROPOSTA A CUI VOGLIO ADERIRE:
 
Redazione codice etico raccolta macerie. 
Impegnare i giovani e i disoccupati nel processo della ricostruzione in tutta la sua filiera, dalla differenziazione/smaltimento delle 
macerie alla ricostruzione vera e propria, a seconda delle proprie competenze, anche con corsi di formazione. Reddito e lavoro per i 
disoccupati terremotati. 
Iniziative per il controllo dello smaltimento macerie (recupero di quello che ha valore). 
 
REFERENTE 
   
 
PARTECIPANTI
Elisa Cerasoli   elisacerasoli@gmail.com
Stefano Di Salvatore   segreteria@immotamanet.com
Mirella Liberatore   mi_liber@alice.it Non ho competenze specifiche ma posso collaborare a fare numero dove 
serve per un recupero della vita sociale. 
Iginio Tironi    iginiotironi@inwind.it
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 

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HANNO PARTECIPATO 
 
 
Maria Rita Acone, Sergio Adriani, Luca Agnelli, Ursula Aichholzer, Pierpaolo Aleandri, Bruno Alesii, Marco Alesii, Valeria Aloisi, Roberto Aloisio, Cristina Ambrosio, 
Ugo Andreassi, Andrea Andreassi, Fabio Antonelli,  Claudio Arbore, Andrea Bagni, Gabriele Baldassarre, Paolo Battaglia, Pina Bellini, Alessandra Berardi, Patrizia 
Bernardi,  Sara  Bianchi,  Ezio  Bianchi,  Federico  Bisti,  Enza  Blundo,  Francesca  Bizzini,  Adalberto  Boccacci,  Federico  Bologna,  Annalucia  Bonanni,  Angela  Braccia, 
Fabiana Calabrese, Lina Calandra, Maria Grazia Campus, Cinzia Caroselli, Marzia Casolani, Serena Castellani, Gennaro Castorani, Riccardo Catoni, Walter Cavalieri, 
Irene Cavallo, Mauro Cavicchi, Monica Ceccarelli, Paolo Celli, Erika Cellini, Errico Centofanti, Elisa Cerasoli, Massimo Ciacchi, Martina Ciafardoni, Marilena Ciaglia, 
Marta  Ciambotti,  Fiorella  Cicerone,  Paola  Cimbolli,  Fernando  Cimini,  Giacomo  Ciocca,  Cecilia  Ciotti,  Roberta  Cipollone,  Mario  Cirillo,  Giulio  Citroni,  Francesco 
Ciuffetelli, Luigi Civisca, Nicoletta Cocchi, Antonella Cocciante, Luciano Cococcetta, Anna Colasacco, Valerio Congeduti, Marco Cosenza, Santo Costantino, Graziella 
Cucchiarelli,  Noemi D’Addezio, Dario D’Alessandro, Costantino D’Ambrosio, Lucia D’Amico, Antonio D’Amico,  Giancarlo De Angelis, Luigia De  Blasi, Giovanni De 
Gasperis,  Marianna  De  Lellis,  Roberto  De  Masi,  Alessandro  De  Matteis,  Piero  De  Santis,  Fiorentino  De  Simone,  Caterina  De  Viti,  Manuela  Del  Beato,  Anna  Del 
Biondo,  Daniela  Del  Grande,  Valeria  Delle  Donne,  Ettore  Di  Cesare,  Giovanni  Di  Dio,  Francesca  Di  Egidio,  Nicoletta  Di  Genova,  Matteo  Di  Genova,  Antonio  Di 
Giandomenico,  Alessio  Di  Giannantonio,  Mariapia  Di  Giorgio,  Dario  Di  Girolamo,  Genoveffa  Di  Matteo,  Stefano  Di  Salvatore,  Dino  Durastante,  Antonella  Duval, 
Angelica Equizi, Silvia Equizi, Lorenzo Fabiani, Francesca Fabiani, Leila Fabiani, Eleonora Fagnani, Marco Fatigati, Antonello Fazio, Luigi Federici, Alessandro Ferrari, 
Flavio  Ferretti,  Silvio  Flati,  Roberto  Franceschini,  Camilla  Franchi,  Raffaello  Frezza,  Alessio  Gabriele,  Silvia  Galeota,  Riccardo  Galli,  Paola  Giammaria,  Vittoria 
Giampaolini, Antonello Giangiuliani, Fiorella Giannangeli, Ivana Giovannini, Gino Giuliani, Giancarlo Graziani, Andrea Guardiani, Anna Guerrieri, Carlotta Inverardi, 
Augusto Ippoliti, Antonella Irti, Tiziana Irti, Frediana Jukic, Linda Kayali, Jacopo Landi, Pina Leone, Aldo Lepidi, Mirella Liberatore, Gabriella Liberatore, Giovanna 
Licci,  Mattia  Lolli,  Luciano  Lucente,  Angelo  Ludovici,  Leonardo  Madama,  Cristiana  Mancini,  Monica  Manieri,  Lucilla  Maragni,  Maurizia  Marchetti,  Giovanna 
Marchetti,  Anna  Migliarini,  Francesco  Marraffa,  Federico  Mignucci,  Giulia  Monaldi,  Rossella  Monopoli,  Marco  Morante,  Maria  Lucia  Morelli,  Maria  Moretti, 
Giancarlo  Moscariello, Roberto Naccarella, Isabella Nardis, Sabina  Nicolella,  Giovanni Notarangelo, Morena Nurzia,  Maria Linda  Odorisio, Sara Occhiuzzi Bulma, 
Marco Pace, Loretta Pace, Orietta Paciucci, Fabrizio Pambianchi, Lucia Panasci, Daria Perilli, Antonio Perrotti, Gabriele Petrucci, Irene Petrucci, Manuel Piccinini, 
Anna Picciolini, Leonardo Pietropaolo, Giacomo Pio, Giuseppina Pitari, Pietro Pulsoni, Concetta Rainaldi, Isabella Quatela, Annapaola Rainaldi, Mariagrazia Rega, 
Maria Silvia Reversi, Mariella Riccobono, Francesco Robimarga, Cecilia Romito, Arianna Rosa, Cristina Rosa, Emanuela Rossi, Teresa Rotondi, Antonio Russo, Rita 
Salvatore, Valeriano Salve, Donatella Sano, Luca Santarossa, Alessio Santelli, Lilia Santori, Angelo Santucci, Barbara Saracino, Mario Sargentone, Stefano Sbariggi, 
Silvia  Scaringella,  Eleonora  Sciarrillo,  Alessandro  Seccia,  Maurizio  Serpietri,  Maria  Luisa  Serripierro,  Alessandro  Sirolli,  Emanuele  Sirolli,  Giuseppe  Sordini,  Carla 
Spennati, Antonia Spinelli, Enrico Stagnini, Mariagrazia Starace, Gianluca Taralli, Alex Taviani, Arianna Taviani, Elena Taviani, Paolo Tella, Alessandro Tettamanti, 
Roberto Tinti, Iginio Tironi, Manuela Tobia, Teodora Tomassi, Massimo Torelli, Ludovica Tursini, Mauro Tursini, Maura Vaccarelli, Antonietta Vallodoro, Sara Vegni, 
Sandro Verlinghieri, Ersilia Verlinghieri, Maria Cristina Vitaliani, Claudio Zaffiri, Massimo Zaffiri, Mauro Zaffiri, Giovanni Zirollo. 
 
 
 
 

CREDITI 
 
 
Promotore: Comitato Promotore “L’Aquila‐Anno1” ( www.anno1.org). 
Conduzione e report: Antonietta Vallodoro. 
Foto: Maria Grazia Campus, Pina Leone, Filippo Zolesi. 
 
Si ringrazia per la collaborazione: Mauro Zaffiri, Pro Loco “La Fonte” di Fonteavignone (Rocca di Mezzo). 
 
Si ringrazia per il prezioso contributo: Andrea Bagni, Maria Grazia Campus, Erika Cellini, Paola Cibolli, Giulio Citroni, Jacopo Landi, Sabina Nicolella, Anna Picciolini, 
Barbara Saracino, Massimo Torelli, Filippo Zolesi. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
   
   
 

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