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Progetto

UP
ENEL

015.12.101
Configuratore UE8-UE16
Manuale operatore

Aprile 2014

Emissione

G. Vagliasindi

G. Chichi

Rev.

Data

Descrizione

Redazione

Approvazione

015.12.101 0

15/04/2014

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Col Giovanni Paolo Div. Seb 2014

Aggiornamenti e/o revisioni


REV.
0

CAP.

PAG.

Descrizione
Emissione

DATA
Aprile 2014

INDICE DEL DOCUMENTO


1
2
3
4
5

INTRODUZIONE
RIFERIMENTI
DEFINIZIONI ED ACRONIMI
FUNZIONI DEL CONFIGURATORE
INSTALLAZIONE
5.1 Installazione silent mode
6 AVVIO DEL PROGRAMMA ED INTERFACCIA UTENTE
7 ORGANIZZAZIONE DI GestioneUP
8 MENU FILE
8.1 Nuova
8.2 Apri
8.3 Chiudi
8.4 Salva
8.5 Salva con nome
8.6 Elimina
8.7 Esci
9 MENU CONFIGURAZIONE UP
9.1 Intestazione
9.2 Parametri Generali
9.3 Parametri di Comunicazione
9.4 Organi di Manovra
9.4.1 IMS
9.4.2 ICS
9.4.3 Recloser
9.4.4 Interruttore BT
9.5 Telesegnali Disponibili
9.6 Telemisure
9.7 Uscite Digitali
9.8 Configuratore Alimentatore
10 MENU SERVIZI
10.1 Configurazione PC
10.2 Modifica Password
10.3 Leggi Configurazione UP
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10.4 Invia Configurazione UP


10.5 Connessione allUP
10.6 Disconnessione dallUP
11 MENU GESTIONE TECNICA
11.1 Identificazione
11.2 Visualizzazione UP
11.3 Visualizzazione stato Telesegnali (TS)
11.4 Gestione Buffer Automi UP
11.5 Gestione Eventi
11.6 Gestione Telemisure (TM)
11.7 Test Telemisure (TM)
11.8 Aggiornamento Firmware
11.8.1 Locale
11.8.2 Remoto
12 MENU STAMPE
13 MENU VISUALIZZA
14 MENU ?
14.1 Informazioni su GestioneUP

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1 INTRODUZIONE
Il presente documento descrive le funzionalit dellapplicativo software (GestioneUP2008_v2.0.0.2)
per la configurazione delle unit periferiche per il telecontrollo UE8 ed UE16. Il programma di
configurazione opera su di un Personal Computer con sistema operativo Windows XP, Windows Vista
e Windows Seven.
Lapplicativo pu essere utilizzato sia per configurare le UE a specifica DX1215 ed. VI (CGP
034.08.204), sia quelle a specifica DX1215 ed. VII (CGP 015.12.204).

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2 RIFERIMENTI
[1] ENEL DX 1215 Sistema di telecontrollo rete MT- Unit periferica per il Telecontrollo e la
Supervisione delle Cabine Secondarie (UP) Ed. 6, Luglio 2007.
[2] ENEL DX 1215 Sistema di telecontrollo rete MT- Unit periferica per il Telecontrollo e la
Supervisione delle Cabine Secondarie (UP) Ed. 7, Issue II, 20/08/2012.
[3] ENEL DX 1215 Allegato 1 Configuratore UP Ed. 7, Issue II, 14/11/2012.
[4] ENEL DX 1220 Ed. 10, rev. V

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3 DEFINIZIONI ED ACRONIMI
A/D
AP
CH
CRC
CS
FW
I/O
ICS
IMS
Int. BT
OdM
PC
RECLOSER
RG
RGdat
RVL
SW
TBD
TC
T-cab
TM
TMd
TS
TSd
UC
UD
UE
UP
WD

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Analog to Digital
Aperto / Apertura
Chiuso / Chiusura
Codice a Ridondanza Ciclica
Cabina Secondaria
Firmware
Input / Output
Interruttore di Cabina Secondaria
Interruttore di Manovra/Sezionatore
Interruttore Bassa Tensione
Organo di Manovra
Personal Computer
Interruttore di Manovra/Sezionatore intelligente
Rivelatore di Guasto
Rivelatore di Guasto
Rilevatore di Tensione di Linea
Software
To Be Defined
TeleComando
Temperatura di cabina
TeleMisura
TeleMisura disponibile
TeleSegnale
TeleSegnale disponibile
Unit Centrale
Uscita Digitale
Unit di Elaborazione
Unit Periferica
Watch Dog

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4 FUNZIONI DEL CONFIGURATORE


GestioneUP consente:

la generazione in modo totalmente guidato del database di configurazione e la verifica della sua
congruenza

la compilazione e il trasferimento del database di configurazione allapparato UE8/UE16

il recupero di una configurazione da un apparato e la generazione del database corrispondente

larchiviazione e la stampa dei diversi database di configurazione

la visualizzazione dello stato dellapparato UE8/UE16

la visualizzazione dello stato dei TS

la visualizzazione dei valori istantanei e dei trend delle TM

la visualizzazione degli eventi memorizzati

la visualizzazione dello stato dellautomazione

la registrazione delle transizioni tra gli stati degli automi

laggiornamento del firmware applicativo dellapparato UE8/UE16.

Il database di configurazione comprende:

i parametri di identificazione

i parametri generali di funzionamento

i parametri di comunicazione

i parametri degli OdM

i parametri dei TS

i parametri delle TM

i parametri delle UD.

Allo scopo di rendere pi agevoli e veloci le operazioni di configurazione, il programma presenta per i
parametri dei valori di default. Durante la fase di introduzione dei parametri, il programma effettua una
serie di controlli atti a garantire la generazione di una configurazione corretta e congruente.

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5 INSTALLAZIONE
Per procedere con linstallazione del software avviare il file GestioneUP2008_COLGP_v2.0.0.2Setup.exe.
Allavvio del software verr visualizzata la seguente finestra.

Di
default
il
software
verr
installato
in
C:\Program
Files\UP\COLGiovanni\GestioneUP2008_v2.0.0.2.
Una volta schiacciato Install, il software verr installato nella cartella indicata. Al termine
dellinstallazione, in assenza di errori, verr visualizzata la seguente finestra. Schiacciare Close per
terminare il processo di installazione.

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Con linstallazione viene creata una cartella nel menu Start sotto Programmi UP COLGiovanni
GestioneUP2008_v2.0.0.2 con allinterno i collegamenti per avviare:
GestioneUP2008 (il sw oggetto di questo documento)
AlimentatoreUP_v1.01 (il sw di gestione dellAlimentatore UP)
Bootloader (il sw per laggiornamento del FW dellAlimentatore UP)
Uninstall (per disinstallare i suddetti software)
Allatto della installazione, se presente un drive D:, viene creata la cartella
D:\Programmi\DatiApplicazioni\ConfigurazioniUP_COLGP\ che non verr rimossa in caso di
disinstallazione. Questa la cartella di default per il salvataggio e lapertura delle configurazioni UP.

5.1 Installazione silent mode


Per eseguire linstallazione in silent mode bisogna, dal prompt dei comandi, usare la seguente
sintassi:
GestioneUP2008_COLGP_v2.0.0.2-Setup.exe /S /D=c:\InstallPath
Con il parametro /S si specifica linstallazione in silent mode. Con il parametro /D si specifica la
cartella di installazione, se diversa da quella di default.

6 AVVIO DEL PROGRAMMA ED INTERFACCIA UTENTE


Laccesso alluso del programma sottoposto a password. Dopo lavvio, il menu e le icone sulla Tool
Bar risultano abilitate in modo congruente con la condizione di funzionamento.
Tutte le attivit, ad eccezione dellintroduzione di caratteri alfanumerici, sono controllabili con il
mouse. Il programma consente anche luso del pulsante destro del mouse, a cui sono associate le
funzioni tipiche di Taglia, Copia, Incolla, Elimina.
Con il mouse inoltre possibile selezionare i comandi pi frequentemente utilizzati, posizionati, in
forma di icone, nella Tool Bar (cfr. Fig. 1).

Per maggiori informazioni sul software AlimentatoreUP_v1.0 e Bootloader fare riferimento al documento 034.08.110
Manuale duso del software di configurazione Alimentatore, rev2.
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Fig. 1

Sono attivi, con la funzione descritta, i tasti seguenti:


Tasto
Frecce Su / Gi

Frecce Sinistra / Destra

Canc
Back Space
Home
End
Tab

Shift Tab

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Funzione
Nei men di tipo drop down consentono di spostarsi da una opzione
allaltra ( attiva la funzione di wrap-around).
Nelle edit box consentono il passaggio da un carattere allaltro
allinterno di un campo, oppure il movimento allinterno di una
qualunque lista
Nelle edit box consentono il passaggio da un carattere allaltro
allinterno di un campo, oppure il movimento allinterno di una
qualunque lista.
Cancella i caratteri presenti a destra del cursore oppure lintero
contenuto del campo selezionato.
Cancella i caratteri presenti a sinistra del cursore oppure lintero
contenuto del campo selezionato.
Posiziona il cursore a sinistra del primo carattere allinterno di un edit
box.
Posiziona il cursore a destra del primo carattere allinterno di un edit
box.
Consente il passaggio da un campo allaltro della form con funzione di
conferma del dato introdotto; consente inoltre lo spostamento da un
pulsante funzionale allaltro.
Come Tab ma in senso opposto.

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7 ORGANIZZAZIONE DI GestioneUP
Il programma organizzato in men e sottomen tutti accessibili a partire da un Men Principale.
Lorganizzazione gerarchica di tali men riportata nella tabella seguente:

Men principale (livello 0)


File

Men livello 1
Nuova
Apri
Chiudi
Salva
Salva con nome
Elimina
Esci

Configurazione UP

Intestazione
Parametri Generali
Parametri di Comunicazione
Organi di Manovra
Telesegnali (TS) Disponibili
Telemisure (TM)
Uscite Digitali
Configuratore Alimentatore

Servizi

Configurazione PC
Modifica Password
Leggi Configurazione UP
Invia Configurazione UP
Connessione allUP
Disconnessione dallUP

Gestione Tecnica

Identificazione
Visualizzazione UP
Visualizzazione stato Telesegnali (TS)
Gestione Buffer Automi UP
Gestione Eventi
Gestione Telemisure (TM)
Test Telemisure (TM)
Aggiornamento Firmware

Stampe

Completa
Intestazione
Parametri Generali
Parametri di Comunicazione
Organi di Manovra
Telesegnali (TS) Disponibili
Telemisure (TM)

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Visualizza

Uscite Digitali
Barra degli strumenti
Barra di stato

Informazioni su GestioneUP

Nel resto del presente documento verranno descritti i men di cui alla tabella precedente.

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8 MENU FILE
Sotto la voce File del men principale sono disponibili tutte le funzionalit atte a:

Creare un nuovo database di configurazione.

Aprire un database di configurazione esistente per visualizzarne/modificarne il contenuto.

Chiudere il database di configurazione corrente.

Effettuare una copia del database di configurazione esistente.

Eliminare un database di configurazione esistente.

Quando un database di configurazione aperto il suo nome compare sulla barra della finestra
principale come database corrente.
Di default, quando viene eseguita una operazione sui file (Apri, Salva con nome, Nuova) viene
indirizzata la cartella D:\Programmi\DatiApplicazioni\ConfigurazioniUP_COLGP se presente. La
suddetta cartella viene creata durante linstallazione se presente un drive D:.

8.1 Nuova
Con questa voce di men il programma genera un nuovo database di configurazione contenente i
valori di default. Loperatore deve specificare il nome e la locazione di tale file (cfr. Fig. 2).

Fig. 2

8.2 Apri
Con questa voce di men loperatore pu selezionare un database di configurazione tra quelli creati
in precedenza. Loperatore deve specificare il nome e la locazione di tale file (cfr. Fig. 2).

8.3 Chiudi
Con questa voce di men loperatore pu chiudere il database di configurazione attualmente in uso.
Se il database era stato modificato ma non era stato salvato, GestioneUP richiede alloperatore se si
vuole procedere con il salvatggio prima di chiudere il database (cfr. fig. 3). A seguito della richiesta di
chiusura del data base, GestioneUP esegue le seguenti azioni:
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aggiorna la barra della finestra principale togliendo il nome del database

predispone le voci di men nello stesso stato (attive / non attive) previsto allingresso del
programma quando ancora non c un database aperto.

Fig. 3

8.4 Salva
Questa voce di men effettua il salvataggio del database di configurazione corrente sovrascrivendo lo
stesso file aperto in precedenza.

8.5 Salva con nome


Questa voce di men consente la creazione di un nuovo database di configurazione a partire da
quello attualmente in uso. Loperatore deve specificare il nome e la locazione del file in cui salvare il
database (cfr. fig. 2).

8.6 Elimina
Questa voce di men consente di cancellare un database di configurazione. Loperatore deve
specificare il nome e la locazione del file da eliminare (cfr. Fig. 4).

Fig. 4

8.7 Esci
Questa voce di men consente luscita da GestioneUP. Se il database era stato modificato ma non
era stato salvato, GestioneUP richiede alloperatore se si vuole procedere con il salvatggio prima di
chiudere il database (cfr. fig. 3).

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9 MENU CONFIGURAZIONE UP
Loperazione di Configurazione costituisce la fase di introduzione dei parametri programmabili
dellapparato.
Per poter inserire lapparato UP nell'ambito di un sistema comprendente la rete di comunicazione per
il colloquio tra Centro e periferia necessario fornirgli una serie di dati che ne specifichino le
caratteristiche e le modalit di funzionamento.

9.1 Intestazione
Tramite questa scheda tecnica possibile configurare, oppure modificare, un insieme di informazioni
generiche relative alla configurazione dellapparato e alla sua collocazione in cabina secondaria (cfr.
Fig. 5).

Fig. 5

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo

Denominazione

Formato dati
gg/mm/aaaa
16 caratteri alfanumerici
Cabina secondaria
15 caratteri alfanumerici

Codice

6 caratteri numerici

Denominazione

Esercizio
25 caratteri alfanumerici

Data
Autore

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Descrizione
Data di creazione del database
Autore del database
Nome in chiaro della Cabina
Secondaria in cui lUP verr
installata
Codice gestionale della Cabina
Secondaria
Nome in chiaro dellesercizio a cui
appartiene la Cabina Secondaria in
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Codice

4 caratteri numerici

cui lUP verr installata


Codice della Cabina Secondaria

Note

256 caratteri alfanumerici

Campo note libero

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9.2 Parametri Generali


Tramite questa scheda tecnica possibile configurare oppure modificare un insieme di informazioni
generali di cui necessita lapparato UP per il suo corretto funzionamento (cfr. fig. 6).

Fig. 6

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Tipo UE
Intervallo di richiamata (min.)

Numero
spontanee

max

Formato dati
UE8 / UE16
Numero intero tra 1 e 240

richiamate Numero intero tra 1 e 255

Soglia riempimento buffer eventi Numero intero tra 1 e 100


(%)

1 soglia riempimento memoria Numero intero tra 0 e 100


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Descrizione
Tipologia di UE
Tempo di attesa fra una chiamata
spontanea non andata a buon fine
e la successiva. Applicabile solo in
presenza di rete commutata.
Numero massimo di richiamate
spontanee non andate a buon fine
superato il quale lapparato UP non
effettua ulteriori spontanee. Il
valore 255 indica senza limite.
Percentuale di riempimento del
buffer eventi raggiunta la quale
lapparato effettua una chiamata
spontanea onde consentirne lo
svuotamento ed evitare il rischio di
perdita di eventi
Prima percentuale di riempimento
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trend (%)

del buffer contenente i valori medi


a 10 delle misure raggiunta la
quale lapparato effettua una
chiamata
spontanea
onde
consentirne lo svuotamento. Il
valore 0 indica soglia disabilitata.
2 soglia riempimento memoria Numero intero tra 0 e 100
Seconda
percentuale
di
trend (%)
riempimento del buffer contenente i
valori medi a 10 delle misure
raggiunta la quale lapparato
effettua una chiamata spontanea
onde consentirne lo svuotamento.
Il valore 0 indica soglia disabilitata.
Segnalazioni
diagnostiche S / No
Consente di abilitare/disabilitare le
spontanee
chiamate spontanee a seguito di
eventi diagnostici di apparato
Timeout Attesa Execute dopo Numero intero tra 1 e 60
Timeout attivato alla ricezione di un
Select TC (sec)
messaggio di Select per la
esecuzione di un Telecomando
scaduto il quale senza che sia
pervenuto il successivo messaggio
di Execute il comando stesso viene
abortito.
Durata validit sincronizzazione Numero intero tra 1 e 10
Intervallo di tempo a partire
oraria (gg)
dallultimo
sincronismo
orario
ricevuto (dal centro) superato il
quale la marca oraria degli eventi
viene dichiarata sospetta di
errore.
Intervallo ora legale
GGMMGGMM
Il
formato

il
seguente:
GGMMGGMM, con i primi quattro
Range:
caratteri
corrispondenti
al
01010101

31123112
giorno/mese di inizio ora legale e i
oppure 00000000
secondi quattro corrispondenti al
giorno/mese di fine ora legale. Il
valore 00000000 indica gestione
ora legale disabilitata.
Tempi di attesa invio spontanee generiche
Allarmi di Impianto (min)
Numero intero tra 0 e 500
Intervallo di tempo a partire dalla
emissione di un allarme di impianto
superato il quale senza che
lallarme stesso sia rientrato
lapparato effettua una chiamata
spontanea.
Apertura porta cabina (min)
Numero intero tra 0 e 500
Intervallo di tempo a partire dalla
emissione dellallarme apertura
porta cabina superato il quale
senza che lallarme stesso sia
rientrato lapparato effettua una
chiamata spontanea.
Apertura IMS Trasformatore (s)
Numero intero tra 0 e 30
Intervallo di tempo a partire dalla
emissione dellallarme apertura
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IMS Trasformatore superato il


quale senza che lallarme stesso
sia rientrato lapparato effettua una
chiamata spontanea.

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9.3 Parametri di Comunicazione


Tramite questa scheda tecnica possibile configurare oppure modificare un insieme di parametri
necessari allapparato UP per la comunicazione con il Centro (cfr. Fig. 7, Fig. 8 e Fig. 9).

Fig. 7

Fig. 8

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Fig. 9

Nelle tabelle seguenti sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Sezione Generale
Campo
Indirizzo IEC della UP

Formato dati
Numero intero tra 1 e 65534

Primo numero telefonico del


centro

Centro
Max 32 cifre

Secondo numero telefonico del Max 32 cifre


centro
Terzo numero telefonico del Max 32 cifre
centro
Politica di utilizzo
telefonico da chiamare

Tipo DCE

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numero A rotazione / Primo numero

GSM/DCS1800
PSTN
DEDICATA
IEC104 RJ45
IEC104 GPRS - PPP

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Descrizione
Indirizzo della Unit Periferica
utililizzato per la comunicazione
con il centro mediante il protocollo
IEC870-5-101 (Station Address)
Primo numero di telefono che
lapparato UP deve comporre per
chiamare il Minisistema Centrale
Secondo numero di telefono che
lapparato UP deve comporre per
chiamare il Minisistema Centrale
Terzo numero di telefono che
lapparato UP deve comporre per
chiamare il Minisistema Centrale
Politica di utilizzo dei numero
telefonici: a rotazione secondo
ordine predefinito oppure primo
numero
Indica il tipo di DCE utilizzato per la
comunicazione con il centro e
quindi anche il tipo di rete di
comunicazione utilizzata.
I primi tre campi utilizzano il
protocollo IEC 60870-5-101. I
restanti sono relativi al protocollo
IEC 60870-5-104 e sono applicabili
solo alla UE2012.
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Velocit seriale

Parit

300 baud
600 baud
1200 baud
2400 baud
4800 baud
9600 baud
19200 baud
38400 baud
57600 baud
115200 baud
Nessuna / Pari / Dispari

Velocit della porta seriale


comunicazione con il Centro

di

Sezione Modem
Campo
Controllo di flusso Hw
Ritardo Attivazione CTS (ms)

Ritardo Disattivazione RTS (ms)

Stringa di inizializzazione

Stringa di Hang-Up

Fornitore
015.12.101 0

Formato dati

Descrizione
Consente di abilitare il controllo di
flusso hardware
Numero intero tra 50 e 500 Imposta la massima attesa,
a passi di 50
espressa in ms, per la attivazione
del segnale CTS.
Numero intero tra 50 e 500 Imposta il ritardo, espresso in ms,
a passi di 50
per la disattivazione del segnale
RTS alla fine della scrittura sulla
porta seriale.
128 caratteri alfanumerici
Stringa di inizializzazione del DCE.
Viene inviata al DCE allatto della
sua inizializzazione.
Rimane
a
cura
dellutente
introdurre una stringa congruente
con il tipo di DCE utilizzato. A titolo
di esempio viene riportata una
possibile stringa di inizializzazione
per
un
modem
PSTN:
ATS0=2|ATS6=3|ATX4|AT&C1|AT
&D2|AT\N3|ATL1|ATS7=15
N.B.: La stringa di inizializzazione
per il DCE non deve essere inserita
se questultimo viene predisposto
gi
configurato
e
la
sua
configurazione
viene
resa
permanente (comando AT&W).
128 caratteri alfanumerici
Consente di configurare la modalit
con cui effettuare lhang-up sul
DCE.
In alternativa alluso del criterio
DTR (default) possibile richiedere
che lo svincolo della linea
telefonica venga effettuata, a
seguito della sequenza di escape
+++, con linvio di un comando
AT (ad es. ATH0)
Personalizzato
Consente di selezionare il fornitore
S / No

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ApSystems
Wavecom
Ericsson

APN

128 caratteri alfanumerici

User

128 caratteri alfanumerici

Password

128 caratteri alfanumerici

Tel.

128 caratteri alfanumerici

del modem GPRS, in modo da


inviare comandi AT secondo la
sintassi proprietaria.
In caso di Personalizzato
possibile modificare tali comandi
dalla sezione accessibile tramite il
tasto Avanzate (v. Fig. 10).
Consente di specificare il punto di
accesso in base alloperatore
telefonico utilizzato.
Nome utente per la connessione
allAPN
Password per la connessione
allAPN
Numero di telefono che il modem
dovr comporre per inizializzare la
connessione PPP.

Fig. 10

Sezione LAN (solo UE2012)

IP

Campo

Formato dati
Campo numerico

MASK

Campo numerico

GATEWAY

Campo numerico

015.12.101 0

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Descrizione
Consente di specificare lindirizzo
IP della porta ethernet della UP
Consente
di
specificare
la
maschera della sottorete
Consente di specificare il gateway
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MAC
Lista Operativa

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della rete
Campo
numerico Consente di visualizzare lindirizzo
esadecimale.
MAC della porta ethernet.
Campo numerico
Quando la funzione abilitata
(spunta su Attiva), consente di
specificare sino a 3 indirizzi IP da
cui accettare connessioni in
ingresso.

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9.4 Organi di Manovra


Tramite questa scheda tecnica possibile configurare oppure modificare gli Organi di Manovra, intesi
come IMS, ICS (Interruttore MT di Cabina Secondaria senza protezioni), Recloser (interruttore MT
con protezioni) oppure Interruttori BT gestiti dallapparato, nel rispetto dei vincoli posti dallhardware
(cfr. Fig. 11).

Fig. 11

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.

Campo
Organo 1
Organo 2

Organo n-1
Organo n

Formato dati
Non utilizzato / IMS /
Recloser / Int. BT
Non utilizzato / IMS /
Int. BT

Non utilizzato / IMS /


Recloser / Int. BT
Non utilizzato / IMS /
Int. BT

Descrizione
ICS / Consente di specificare
utilizzo dellOdM 1
ICS / Consente di specificare
utilizzo dellOdM 2

ICS / Consente di specificare


utilizzo dellOdM n-1
ICS / Consente di specificare
utilizzo dellOdM n

il tipo di
il tipo di

il tipo di
il tipo di

Per ogni OdM in uso abilitato il pulsante Configura che ne consente la totale parametrizzazione.
Se lOdM che si vuole configurare ln-esimo con n dispari, possibile configurarlo come IMS, ICS,
Recloser o Interruttore BT. Se n pari, non possibile configurarlo come Recloser, in quanto il
Recloser lavora a coppie di OdM. Per definire un Recloser necessario selezionare un OdM di indice
dispari; in questo caso sar mostrata una scheda tecnica per la configurazione congiunta dellOdM
dispari e pari. Inoltre, nel caso un OdM di indice n dispari sia stato definito come Recloser, lOdM di
indice n+1 preselezionato a Recloser ma non possibile configurarlo.
015.12.101 0

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9.4.1 IMS
Tramite questa scheda tecnica possibile parametrizzare un OdM configurato come IMS (cfr. Fig.
12).

Fig. 12

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Durata TC (ms)

Filtro Antirimbalzo (ms)

Filtro Stati di Incongruenza (sec)

Descrizione

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
IMS
Numero intero tra 100 e Consente di configurare la durata
2000 a passi di 50
del Telecomando di Apertura
oppure di Chiusura dellIMS.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato ad
ognuno dei due ingressi digitali che
riportano lo stato dellIMS.
Numero intero tra 12 e 30
Consente di configurare la durata
del Filtro da applicare allorch si
verifica la variazione dei segnali di
ingresso che riportano lo stato
dellIMS per evitare la trasmissione
al centro di stati di incongruenza
transitori.
30 caratteri alfanumerici
Consente di assegnare un nome in
chiaro allIMS per una sua pi
chiara identificazione. Il contenuto
del campo non viene trasferito
nella
memoria
non
volatile
dellapparato
ma
rimane
15/04/2014

Pag. 26 di 70

Presenza RG

S / No

Direzione RG

Uscente / Entrante
RG Omopolare
Ap / Ch

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

memorizzato
nel
data
base
sorgente a scopo documentativo.
Indica la presenza/assenza dellRG
(Omopolare e Massima corrente).
Definisce la direzione dellRG

Consente di configurare lo stato di


riposo del contatto che riporta
lintervento del Rivelatore di
corrente di Guasto omopolare.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RG Massima Corrente
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta
lintervento del Rivelatore di
Guasto per massima corrente.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento2.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni

Una variazione di stato viene gestita come evento quando la stessa viene inserita nel Buffer Eventi dellapparato. Il Buffer Eventi consente
la memorizzazione delle variazioni di stato fuggitive e la loro trasmissione al centro in momenti successivi.

015.12.101 0

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Pag. 27 di 70

Evento spontaneo

S / No

Presente

S / No

passaggio di stato.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RVL

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del Rivelatore di
Tensione di Linea.
La gestione di RVL comporta la
indisponibilit del corrispondente
TS Disponibile.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta la
presenza della tensione di linea.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.

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Pag. 28 di 70

9.4.2 ICS
Tramite questa scheda tecnica possibile parametrizzare un OdM configurato come ICS (cfr.Fig. 13).

Fig. 13

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Durata TC (ms)

Filtro Antirimbalzo (ms)

Filtro Stati di Incongruenza (sec)

Descrizione

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
ICS
Numero intero tra 100 e Consente di configurare la durata
2000 a passi di 50
del Telecomando di Apertura
oppure di Chiusura dellICS.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato ad
ognuno dei due ingressi digitali che
riportano lo stato dellICS.
Numero intero tra 12 e 30
Consente di configurare la durata
del Filtro da applicare allorch si
verifica la variazione dei segnali di
ingresso che riportano lo stato
dellICS per evitare la trasmissione
al centro di stati di incongruenza
transitori.
30 caratteri alfanumerici
Consente di assegnare un nome in
chiaro allICS per una sua pi
chiara identificazione. Il contenuto
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Presenza RG

S / No

Direzione RG

Uscente / Entrante
RG Omopolare
Ap / Ch

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

015.12.101 0

del campo non viene trasferito


nella
memoria
non
volatile
dellapparato
ma
rimane
memorizzato
nel
data
base
sorgente a scopo documentativo.
Indica la presenza/assenza dellRG
(Omopolare e Massima corrente).
Definisce la direzione dellRG

Consente di configurare lo stato di


riposo del contatto che riporta
lintervento del Rivelatore di
corrente di Guasto omopolare.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RG Massima Corrente
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta
lintervento del Rivelatore di
Guasto per massima corrente.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
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Pag. 30 di 70

Evento spontaneo

S / No

Presente

S / No

dove inviato un evento per ogni


passaggio di stato.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RVL

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Presente

015.12.101 0

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del Rivelatore di
Tensione di Linea.
La gestione di RVL comporta la
indisponibilit del corrispondente
TS Disponibile.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta la
presenza della tensione di linea
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
AnIn
S / No
Consente
di
configurare
la
presenza o meno del telesegnale
per Anomalia di Interruttore.
La gestione di AnIn comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
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TS Disponibile

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

1 8 (UE8) / 1 16 (UE16)

Il campo indica il valore del TS


disponibile da utilizzare per AnIn.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale AnIn.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale AnIn
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.

15/04/2014

Pag. 32 di 70

9.4.3 Recloser
Tramite questa scheda tecnica possibile parametrizzare un OdM configurato come Recloser (cfr.
Fig. 14 e Fig. 15).

Fig. 14

Sezione Recloser (AP-CH)


Campo
Durata TC (ms)

Filtro Antirimbalzo (ms)

Filtro Stati di Incongruenza (sec)

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
IMS
Numero intero tra 100 e Consente di configurare la durata
2000 a passi di 50
del Telecomando di Apertura
oppure di Chiusura del Recloser.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato ad
ognuno dei due ingressi digitali che
riportano lo stato del Recloser.
Numero intero tra 12 e 30
Consente di configurare la durata
del Filtro da applicare allorch si
verifica la variazione dei segnali di
ingresso che riportano lo stato del
Recloser
per
evitare
la
trasmissione al centro di stati di
incongruenza transitori.
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Pag. 33 di 70

Descrizione

30 caratteri alfanumerici

Presenza segnali

S / No

Consente di assegnare un nome in


chiaro al Recloser per una sua pi
chiara identificazione. Il contenuto
del campo non viene trasferito
nella
memoria
non
volatile
dellapparato
ma
rimane
memorizzato
nel
data
base
sorgente a scopo documentativo.
Indica la presenza/assenza dei
segnali 51S e 67S.

51S
Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

015.12.101 0

Ap / Ch

Consente di configurare lo stato di


riposo del segnale 51S.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale 51S
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
67S
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta
lintervento del segnale 67S.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
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Pag. 34 di 70

Evento spontaneo

S / No

Presente

S / No

passaggio di stato.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
CRC

TS Disponibile

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Presente

015.12.101 0

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del Ciclo di
Richiusura in Corso.
La gestione di CRC comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
disponibile da utilizzare per CRC.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale CRC.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale CRC
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
AnIn
S / No
Consente
di
configurare
la
presenza o meno del telesegnale
per Anomalia di Interruttore.
La gestione di AnIn comporta la
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TS Disponibile

Stato di riposo

Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

indisponibilit del TS definito nel


campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
disponibile da utilizzare per AnIn.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto che riporta la
presenza della tensione di linea
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.

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Pag. 36 di 70

Fig. 15

Nelle tabelle seguenti sono descritti i parametri presenti in queste schede tecniche.
Sezione Recloser (RE-RI)
Campo
Durata TC (ms)

Filtro Antirimbalzo (ms)

Filtro Stati di Incongruenza (sec)

Descrizione

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
IMS
Numero intero tra 100 e Consente di configurare la durata
2000 a passi di 50
del Telecomando di Richiusura
Esclusa / Richiusura Inclusa
oppure di Chiusura del Recloser.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato ad
ognuno dei due ingressi digitali che
riportano lo stato del Recloser.
Numero intero tra 12 e 30
Consente di configurare la durata
del Filtro da applicare allorch si
verifica la variazione dei segnali di
ingresso che riportano lo stato del
Recloser
per
evitare
la
trasmissione al centro di stati di
incongruenza transitori.
30 caratteri alfanumerici
Consente di assegnare un nome in
chiaro al Recloser per una sua pi
chiara identificazione. Il contenuto
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Pag. 37 di 70

del campo non viene trasferito


nella
memoria
non
volatile
dellapparato
ma
rimane
memorizzato
nel
data
base
sorgente a scopo documentativo.
PE/PI
Presente

TS Disponibile

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Presente

TS Disponibile
015.12.101 0

S / No

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del segnale
PE/PI (Protezione Esclusa /
Protezione Inclusa).
La gestione di PE/PI comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
0 8 (UE8) / 0 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
disponibile da utilizzare per PE/PI.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato. E anche possibile
specificare 0 ad indicare il segnale
RG omopolare.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale PE/PI.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale PE/PI
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
AnPa
S / No
Consente
di
configurare
la
presenza o meno del segnale
AnPa (Anomalia Pannello).
La gestione di AnPa comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
0 8 (UE8) / 0 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
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Pag. 38 di 70

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

Presente

TS Disponibile

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

015.12.101 0

disponibile da utilizzare per AnPa.


Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato. E anche possibile
specificare 0 ad indicare il segnale
RG massima corrente.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale AnPa.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RVL
S / No
Consente
di
configurare
la
presenza o meno del Rivelatore di
Tensione di Linea.
La gestione di RVL comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
disponibile da utilizzare per RVL.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale RVL.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale RVL
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
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Pag. 39 di 70

Evento spontaneo

S / No

Presente

S / No

passaggio di stato da riposo ad


attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
Isv

TS Disponibile

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del telesegnale
per Inversione Senso di Tensione.
La gestione di AnIn comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
disponibile da utilizzare per Isv.
Non deve essere un telesegnale
gi utilizzato.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale Isv.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del rivelatore provoca
un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.

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Pag. 40 di 70

9.4.4 Interruttore BT
Tramite questa scheda tecnica possibile parametrizzare un OdM configurato come Interruttore BT
(cfr. Fig. 16).

Fig. 16

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Durata TC (ms)

Filtro Antirimbalzo (ms)

Filtro Stati di Incongruenza (sec)

Descrizione

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
BT
Numero intero tra 100 e Consente di configurare la durata
2000 a passi di 50
del Telecomando di Apertura
oppure di Chiusura dellinterruttore
BT. Il valore di default 600 ms.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato ad
ognuno dei due ingressi digitali che
riportano lo stato dell interruttore
BT.
Numero intero tra 12 e 30
Consente di configurare la durata
del Filtro da applicare allorch si
verifica la variazione dei segnali di
ingresso che riportano lo stato dell
interruttore BT per evitare la
trasmissione al centro di stati di
incongruenza transitori.
30 caratteri alfanumerici
Consente di assegnare un nome in
chiaro allinterruttore BT per una
sua pi chiara identificazione. Il
contenuto del campo non viene
trasferito nella memoria non
volatile dellapparato ma rimane
memorizzato
nel
data
base
sorgente a scopo documentativo.
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Pag. 41 di 70

Automatismo

Assente
Richiusore (IBT_R)
Locale (IBT_L)
Anti-Isola (AIBT)
Atterratore (AIBT_K)

Descrive se linterruttore BT
semplicemnente
telecontrollato
(Assente) oppure se deve
eseguire
un
determinato
automatismo
tra
i
differenti
disponibili.
Nel caso sia configurato Locale
si intende che lautomazione di
questo IBT gestita da un
apparato differente dallUP, la
quale ne monitora solamente lo
stato.
Nel
caso
sia
configurato
Atterratore, possibile solo su odm
di indice dispari, anche lodm di
indice pari successivo, verr
occupato.

SGN
Presente

Telesegnale

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

S / No

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del telesegnale
Interruttore Sganciato.
La gestione di SGN comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
RGmc
disponibile da utilizzare per SGN.
RGomo
possibile selezionare solo il TS
disponibile
dellorgano
corrispondente (p.e. TS2 se
ODM2)
oppure
i
segnali
corrispondenti a RG omopolare e
RG massima corrente. Qualora il
TS fosse gi utilizzato non risulter
disponibile.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale SGN.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale SGN
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
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spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.
RVLbt
Presente

Telesegnale

Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Tipo Generazione

Evento spontaneo

015.12.101 0

S / No

Consente
di
configurare
la
presenza o meno del telesegnale
Rilevatore di Tensione di Linea bt.
La gestione di RVLbt comporta la
indisponibilit del TS definito nel
campo TS Disponibile.
1 8 (UE8) / 1 16 (UE16) Il campo indica il valore del TS
RGmc
disponibile da utilizzare per SGN.
RGomo
possibile selezionare solo il TS
disponibile
dellorgano
corrispondente (p.e. TS2 se
ODM2)
oppure
i
segnali
corrispondenti a RG omopolare e
RG massima corrente. Qualora il
TS fosse gi utilizzato non risulter
disponibile.
Ap / Ch
Consente di configurare lo stato di
riposo del segnale SGN.
Numero intero tra 10 e 5000 Consente di configurare la durata
a passi di 10
del Filtro Antirimbalzo applicato
allingresso.
S / No
Consente di configurare se la
variazione dallo stato di riposo allo
stato attivo del segnale SGN
provoca un evento.
Impulsivo / Entrambi i fronti Il comportamento pu essere
impulsivo, inviando un evento nel
passaggio di stato da riposo ad
attivo, oppure entrambi i fronti,
dove inviato un evento per ogni
passaggio di stato.
S / No
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata,
diversamente
levento
viene
trattato semplicemente come dato
di classe 1.

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9.5 Telesegnali Disponibili


Tramite questa Scheda Tecnica possibile configurare oppure modificare limpiego dei telesegnali
disponibili presenti sulla UP e la parametrizzazione di ognuno di essi. La quantit e il possibile
impiego dei TS disponibili dipende dal tipo di UE:
UE8:

risultano utilizzabili fino a otto TS disponibili che possono venire impiegati come Rivelatori
di Tensione di Linea (RVL) per altrettanti IMS, come RVL o AnIn per ICS, come RVL, Isv,
CRC, AnIn, PE/PI e AnPa per i Recloser o come informazione sganciato (SGN) per
altrettanti Interruttori BT.

UE16

risultano utilizzabili fino a 16 TS disponibili che possono venire impiegati come Rivelatori
di Tensione di Linea (RVL) per altrettanti IMS, come RVL o AnIn per ICS, come RVL, Isv,
CRC, AnIn, PE/PI e AnPa per i Recloser o come informazione sganciato (SGN) per
altrettanti Interruttori BT.

Ognuno dei TS disponibili non gi impiegato come RVL, Isv, CRC, AnIn, PE/PI, AnPa o come
segnalazione di Sganciato (per interruttori BT) rimane disponibile per un eventuale impiego come
Rivelatore di Tensione di Sbarra (RVS) o come Rilevatore di tensioni squilibrate (59V0). Se un TS
Disponibile (uno e uno soltanto) configurato come RVS, il segnale Manca c.a. acquisito dal
caricabatterie perde il significato di presenza tensione di sbarra per gli automatismi.
In Fig. 17 riportata la scheda tecnica dei Telesegnali Disponibili:

Fig. 17

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
TS Disponibile 1

015.12.101 0

Formato dati
No / Si / RVS / 59V0

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Descrizione
Consente di configurare o meno la
gestione del TS Disponibile 1 oppure il
suo impiego come RVS o 59V0. Se il
telesegnale gi utilizzato per un OdM
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TS Disponibile 2

No / Si / RVS / 59V0

TS Disponibile n

No / Si / RVS / 59V0

ne visualizza il suo impiego.


Consente di configurare o meno la
gestione del TS Disponibile 1 oppure il
suo impiego come RVS o 59V0. Se il
telesegnale gi utilizzato per un OdM
ne visualizza il suo impiego.

Consente di configurare o meno la


gestione del TS Disponibile 1 oppure il
suo impiego come RVS o 59V0. Se il
telesegnale gi utilizzato per un OdM
ne visualizza il suo impiego.

Per ogni TS Disponibile previsto in configurazione inoltre abilitato un pulsante per la configurazione
o la visualizzazione: se il telesegnale non gi stato utilizzato durante la configurazione degli OdM, il
pulsante riporta la dicitura Configura che ne consente la totale parametrizzazione; se il telesegnale
gi stato utilizzato, il predetto pulsante riporta la dicitura Visualizza e consente la sola
visualizzazione dei parametri per il telesegnale corrispondente. La corrispondente scheda tecnica
riportata in Fig. 18:

Fig. 18

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Stato di riposo
Filtro Antirimbalzo (ms)

Generazione Evento

Evento spontaneo
015.12.101 0

Formato dati
Ap / Ch

Descrizione
Consente di configurare lo stato di
riposo del contatto.
Numero intero tra 10 e Consente di configurare la durata del
5000 a passi di 10
Filtro
Antirimbalzo
applicato
allingresso.
Consente di configurare se la
Ap Ch
variazione dallo stato di riposo allo
Ch Ap
stato
attivo
e/o
viceversa
del
Sempre
telesegnale provoca un evento.
Mai
S / No
Consente di configurare se la
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Ritardo invio spontanea (min)

Numero intero tra 0 e 500

Descrizione

30 caratteri alfanumerici

015.12.101 0

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generazione di un evento deve


provocare oppure no una chiamata
spontanea al Centro. Tale informazione
risulta applicabile solo se la rete di
comunicazione con il centro
commutata.
Consente di configurare il ritardo
rispetto alla variazione di stato ritenuta
significativa con il quale effettuare la
chiamata spontanea al centro. Tale
ritardo da intendersi anche come
tempo di filtro: se entro tale intervallo il
segnale ritorna al valore precedente la
chiamata
spontanea
non
viene
effettuata.
N.B.: Nel caso di TS configurato come
RVS il ritardo invio spontanee quello
definito per gli Allarmi di Impianto nella
Form dei Parametri Generali.
Consente di assegnare un nome in
chiaro al Telesegnale Disponibile per
una sua pi chiara identificazione. Il
contenuto del campo non viene
trasferito nella memoria non volatile
dellapparato ma rimane memorizzato
nel data base sorgente a scopo
documentativo.

Pag. 46 di 70

9.6 Telemisure
Tramite questa scheda tecnica possibile configurare oppure modificare limpiego delle Telemisure
disponibili presenti sulla UP e la parametrizzazione di ognuna di esse.
Il numero di Telemisure Disponibili che risultano utilizzabili dipende dal tipo di UP nel modo
seguente:

UE8:

9 TM Disponibili (18 + Tcab)

UE16:

17 TM Disponibili (116 + Tcab)

In Fig. 19 riportata la scheda tecnica delle Telemisure Disponibili:

Fig. 19

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.

Campo
TM Disponibile 1

S / No

TM Disponibile 2

S / No

TM Disponibile n

S / No

TM T-cab

S / No

015.12.101 0

Formato dati

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Descrizione
Consente di configurare la gestione
meno della TM Disponibile 1.
Consente di configurare la gestione
meno della TM Disponibile 2.

Consente di configurare la gestione


meno della TM Disponibile n.
Consente di configurare la gestione
meno della TM T-cab.

Pag. 47 di 70

o
o

o
o

Per ogni TM Disponibile e per T-cab inoltre abilitato un pulsante per la configurazione. Le
corrispondenti schede tecniche sono riportate in Fig. 20 e Fig. 21:

Fig. 20

Fig. 21

Nelle tabelle seguenti sono descritti i parametri presenti in queste schede tecniche.
TM Disponibile
Campo
Campo di misura
Inverti misura
Offset

Soglia Alta (%)

Evento

015.12.101 0

Formato dati
4 20 mA / 5 mA

Descrizione
Consente di configurare il campo di
misura della TM Disponibile.
Consente di cambiare segno alla
telemisura letta dal campo.
Numero tra -9.99 e +9.99 mA a Consente di aggiungere un offset
passi di 0.01 mA
alla telemisura letta dal campo.
Soglia Alta
Numero intero tra 0 e 100
Consente di configurare una soglia
alta per la misura, superata la
quale possibille generare un
evento e una eventuale chiamata
spontanea. Il valore 0 indica
soglia disabilitata.
S / No
Consente di configurare se il
superamento della Soglia Alta, in
entrambe le direzioni, provoca un
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evento.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata.

Spontaneo

S / No

Soglia Alta (%)

Soglia Bassa
Numero intero tra 0 e 100

Evento

S / No

Spontaneo

S / No

Isteresi (%)

Numero intero tra 1 e 20

Trend Valore Medio a 10

S / No

Consente di configurare una soglia


bassa per la misura, superata la
quale possibille generare un
evento e una eventuale chiamata
spontanea. Il valore 0 indica
soglia disabilitata.
Consente di configurare se il
superamento della Soglia Bassa, in
entrambe le direzioni, provoca un
evento.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata.
Consente di configurare listeresi
da applicare al rientro dal
superamento di una soglia.
Consente di abilitare oppure no la
memorizzazione, con periodo 10,
dei valori medi della misura.

T-cab
Campo
Soglia Alta (%)

Formato dati
Soglia Alta
Numero intero tra 0 e 100

Evento

S / No

Spontaneo

S / No

015.12.101 0

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Descrizione
Consente di configurare una soglia
alta per la misura, superata la
quale possibille generare un
evento e una eventuale chiamata
spontanea. Il valore 0 indica
soglia disabilitata.
Consente di configurare se il
superamento della Soglia Alta, in
entrambe le direzioni, provoca un
evento.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
Pag. 49 di 70

informazione risulta applicabile


solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata.
Soglia Alta (%)

Soglia Bassa
Numero intero tra 0 e 100

Evento

S / No

Spontaneo

S / No

Isteresi (%)

Numero intero tra 1 e 20

Trend Valore Medio a 10

S / No

015.12.101 0

15/04/2014

Consente di configurare una soglia


bassa per la misura, superata la
quale possibille generare un
evento e una eventuale chiamata
spontanea. Il valore 0 indica
soglia disabilitata.
Consente di configurare se il
superamento della Soglia Bassa, in
entrambe le direzioni, provoca un
evento.
Consente di configurare se la
generazione di un evento deve
provocare oppure no una chiamata
spontanea
al
Centro.
Tale
informazione risulta applicabile
solo se la rete di comunicazione
con il centro commutata.
Consente di configurare listeresi
da applicare al rientro dal
superamento di una soglia.
Consente di abilitare oppure no la
memorizzazione, con periodo 10,
dei valori medi della misura.

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9.7 Uscite Digitali


Tramite questa scheda tecnica (cfr. Fig. 22) possibile configurare oppure modificare limpiego delle
Uscite Digitali presenti sulla UP e la parametrizzazione di ognuna di esse.
Il numero di Uscite Digitali che risultano utilizzabili dipende dal tipo di UP nel modo seguente:

UE8:

8 UD Disponibili (18)

UE16:

16 UD Disponibili (116)

Fig. 22

Per ogni Uscita Digitale abilitata disponibile un pulsante per la configurazione. La corrispondente
scheda tecnica riportata in Fig. 23:

Fig. 23

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Formato dati
Descrizione
Tipo Uscita Digitale
Impulso / Stato
Consente di configurare il tipo di Uscita
Digitale da imporre sul campo.
Durata (ms)
Numero intero tra 100 e 3000 Consente di configurare la durata
a passi di 100
dellimpulso da fornire in uscita (campo
significativo solo se lUD impulsiva).
015.12.101 0

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9.8 Configuratore Alimentatore


Selezionando Configuratore Alimentatore viene lanciato lapplicativo AlimentatoreUP_v1.0 che
consente di configurare lAlimentatore/Caricabatterie della UP.
Per maggiori dettagli fare riferimento al documento 034 08 110 Manuale duso software di
configurazione Alimentatore, rev 2.

015.12.101 0

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10 MENU SERVIZI
Sotto questa voce di men sono disponibili le seguenti funzionalit:

Configurazione dei parametri di comunicazione del PC

Modifica della password

Lettura o invio del database di configurazione dall/allUP

Connessione o disconnessione all/dallUP

10.1 Configurazione PC
Tramite questa scheda tecnica (cfr. Fig. 24) possibile configurare il tipo di connessione con lUP ed i
parametri del modem del PC nel caso di connessione remota.

Fig. 24

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Porta

015.12.101 0

Formato dati
Descrizione
Porta comunicazione PC
Porte COM disponibili sul PC Consente di configurare la porta di
utilizzato
comunicazione da utilizzare per la
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connessione con lUP (connessione


locale)
oppure
con
il
modem
(connessione remota).
Consente di configurare la velocit
(baud rate) della porta seriale di
comunicazione.
Il campo disabilitato se si sceglie la
modalit di connessione TCPIP.

TCPIP

Baud

1200 baud
2400 baud
4800 baud
9600 baud
19200 baud
38400 baud
57600 baud
115200 baud

Tipo di connessione UP

Remota / Locale

IP UP

Numero telefonico UP

IP UP Remota

Descrizione UP

Consente di selezionare il tipo di


connessione allUP da utilizzare.
Campo numerico
Consente di specificare lIP della UP
per connessione locale.
Il campo si abilita solo quando si
imposta connessione Locale di tipo
TCPIP.
Connessione Remota
Campo numerico
Abilitato solo per connessione remota.
Consente lintroduzione o leliminazione
dei numeri telefonici delle UP tramite i
pulsanti Aggiungi ed Elimina.
Campo numerico
Abilitato solo per connessione remota.
Consente lintroduzione deli indirizzi IP
delle UP remote.
Campo alfanumerico
Abilitato solo per connessione remota.
Consente di specificare una breve
descrizione dellUP.

Stringa inizializzazione Campo alfanumerico


modem PC

Abilitato solo per connessione remota.


Consente lintroduzione della stringa
dei comandi di inizializzazione per il
modem del PC.

10.2 Modifica Password


Tramite questa scheda tecnica (cfr. Fig. 25) possibile modificare la password di accesso al
programma.

015.12.101 0

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Fig. 25

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Vecchia Password

Formato dati
N. 9 caratteri alfanumerici

Nuova Password

N. 9 caratteri alfanumerici

Conferma Password

N. 9 caratteri alfanumerici

Descrizione
Password utilizzata per accedere al
programma. La password case
sensitive, cio nomi uguali possono
differenziarsi per le lettere maiuscole
oppure minuscole.
Nuova password che diventer attiva al
prossimo lancio del programma.
Conferma della nuova password
introdotta.

Sia durante la introduzione della vecchia password sia durante lintroduzione della nuova e della sua
riconferma, al posto di ogni carattere digitato da tastiera il programma visualizza un asterisco (*). Se
la password attuale introdotta non corretta lutente deve ripetere loperazione (non ci sono
limitazioni al numero di tentativi).

10.3 Leggi Configurazione UP


La funzione consente allutente di leggere direttamente dalla UP la sua configurazione corrente.
Loperazione equivale ad aprire una configurazione preesistente nel data base tramite lopzione
Apri dal Menu File. Una volta letta la configurazione dalla UP, possibile operare su di essa
leggendo e modificando i parametri, salvarla su PC e riscriverla nella UP con la funzione Invia
Configurazione.

10.4 Invia Configurazione UP


Questa voce di men consente di inviare alla UP la configurazione correntemente aperta. Una volta
ricevuta la nuova configurazione lUP esegue un reset per attuare la stessa.

10.5 Connessione allUP


Questa voce di men (attiva solo nel caso di connessione remota) consente di connettersi allUP via
modem.

015.12.101 0

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10.6 Disconnessione dallUP


Questa voce di men (attiva solo nel caso di connessione remota) consente di disconnettersi dallUP
a cui ci si era precedentemente collegati.

015.12.101 0

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11 MENU GESTIONE TECNICA


Sotto questa voce di men sono disponibili tutte le funzionalit relative alla stato corrente di
funzionamento dellUP nonch la funzione di aggiornamento del firmware applicativo:

Identificazione

Visualizzazione UP

Visualizzazione stato Telesegnali (TS)

Gestione Buffer Automi UP

Gestione Eventi

Gestione Telemisure (TM)

Test Telemisure (TM)

Aggiornamento Firmware.

11.1 Identificazione
Nella Fig. 26 riportata la scheda tecnica Identificazione:

Fig. 26

Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
015.12.101 0

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Campo
Versione SW Boot
Versione SW Applicativo
Tipo di UP
Data e ora UP

Descrizione
Identificativo della revisione del Bootloader.
Identificativo della revisione del firmware Applicativo.
Tipo di UE effettivo (hardware) e programmato (software).
Data e ora dellUP con lindicazione se ora solare oppure legale e
se la data attendibile (i.e. stata inviata dal Centro e non
scaduto lintervallo di validit).
Stato comunicazione
Stato corrente della comunicazione con il centro.
Tempo centro in linea (sec) Indica la durata della sessione di comunicazione con il centro.
Pacchetti ricevuti 870
Numero di pacchetti (i.e. frame) ricevuti dalla UP nel corso della
sessione di comunicazione con il centro.
Pacchetti trasmessi 870
Numero di pacchetti (i.e. frame IEC60870-5-101/104) trasmessi
dalla UP nel corso della sessione di comunicazione con il centro.
Errori nei pacchetti Rx 870
Numero di pacchetti (i.e. frame IEC60870-5-101/104) ricevuti con
errore dalla UP nel corso della sessione di comunicazione con il
centro.
Indirizzo IEC
Indirizzo IEC60870-5-101/104 dellUP.
Numero di eventi nel buffer
Numero di eventi registrati nel buffer eventi.
Numero
di
Telemisure Indica per ciascuna delle TM il numero di trend a 10 memorizzati
(canali 1 n e Tcab)
dallUP.

11.2 Visualizzazione UP
Nella Fig. 27 riportata la scheda tecnica Visualizzazione UP:

Fig. 27

015.12.101 0

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Nella tabella seguente sono descritti i parametri presenti in questa scheda tecnica.
Campo
Numero e Tipo di OdM
Ingressi Automi
Parametri Automi
Stato Automi

Comandi Automi
Data e ora UP

Descrizione
Consente di selezionare lOdM da visualizzare.
Visualizza lo stato degli ingressi digitali degli automi per lOdM
selezionato.
Visualizza lo stato dei parametri degli automi per lOdM
selezionato.
Visualizza lo stato di ciascun automa per lOdM selezionato con
una descrizione in chiaro per gli automi pi significativi (automa 2,
3, 4, 15 e 16).
Consente di inviare allOdM il comando selezionato (la tipologia
dei comandi dipende a sua volta dal tipo di OdM selezionato).
Data e ora dellUP con lindicazione se ora solare oppure legale e
se la data attendibile (i.e. stata inviata dal Centro e non
scaduto lintervallo di validit).

Nota: il segnale Va riportato in rosso (i.e. Va) se invalido (Va# - cfr. [3]).

11.3 Visualizzazione stato Telesegnali (TS)


Nella Fig. 28 riportata la scheda tecnica Telesegnali (TS):

Fig. 28

015.12.101 0

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Per ciascun telesegnale (ingresso digitale) configurato viene indicato il suo stato (attivo o no, aperto o
chiuso, locale o telecomando).

11.4 Gestione Buffer Automi UP


Nella Fig. 29 riportata la scheda tecnica Buffer Automi UP:

Fig. 29

La finestra presenta tanti TAB quanti sono gli organi di manovra disponibili sullapparato (8 o 16). Se
configurati accanto al numero compare anche la tipologia di organo configurato.
Ogni riga rappresenta la transizione di almeno uno degli automi di un OdM oppure di almeno uno dei
Parameri/Ingressi automi. Se la data / ora non attendibile il campo data ora viene visualizzato in
rosso.
Ad ogni transizione, la colonna relativa allevento che ha generato la transizione viene evidenziata in
giallo (vedi Fig. 29).
Selezionando la singola riga viene visualizzato lo stato degli ingressi fisici e logici di automatismo
fotografati in corrispondenza di ciascuna transizione (vedi Fig. 30).
possibile attivare il polling per richiedere, ogni n secondi (configurabili), gli aggiornamenti delle
transazioni alle UE.
Il buffer pu essere salvato in un file CSV editabile via EXCEL. Per salvare il file, dal riquadro
Visualizzazione schiacciare il pulsante [] per selezionare il file in cui salvare il buffer, quindi
schiacciare il pulsante Esporta. Qualora il file sia gi esistente esso verr sovrascritto.
possibile anche visualizzare un buffer precedentemente salvato. Per caricare il file, dal riquadro
Visualizzazione schiacciare il pulsante [] per selezionare il file da cui caricare il buffer, quindi
schiacciare il pulsante Importa.

015.12.101 0

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Fig. 30

11.5 Gestione Eventi


Nella Fig. 31 riportata la scheda tecnica Gestione Eventi:

Fig. 31

Ogni riga mostra un evento memorizzato dallUP nel buffer degli eventi (se la data / ora non
attendibile lintera riga viene visualizzata in rosso). I vari campi sono descritti nella tabella seguente.
Campo
Descrizione
Num.
Numero progressivo dellevento (da 0 a 200).
Codice
Codice interno dellevento.
015.12.101 0

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IOA
Descrizione
Data e ora

Information Object Address (IOA) dellevento.


Descrizione in chiaro dellevento.
Data e ora dellUP con lindicazione se ora solare oppure legale e
se la data attendibile (i.e. stata inviata dal Centro e non
scaduto lintervallo di validit).

Il buffer pu essere visualizzato oppure salvato in un file di testo. Per mezzo del campo Primo evento
da richiedere si pu specificare a partire da quale record del buffer si desidera scaricare il buffer
stesso. Ad ogni pressione del pulsante Richiesta Eventi vengono scaricati fino a n. 16 record ed il
valore del campo Primo evento da richiedere si incrementa in modo corrispondente. Infine,
premendo il pulsante Azzera Eventi, lintero contenuto del buffer viene cancellato.
Gli eventi visualizzabili tramite questa finestra vengono memorizzati in un buffer specifico della UE. Di
conseguenza restano disponibili anche se lUE in comunicazione con il centro. Essi rappresentano
gli ultimi 200 eventi memorizzati in ordine cronologico.

11.6 Gestione Telemisure (TM)


Nella Fig. 32 riportata la scheda tecnica Gestione Telemisure (TM):

Fig. 32

Ogni riga rappresenta un trend a 10 per la telemisura selezionata (se la data / ora non attendibile
lintera riga viene visualizzata in rosso). I trend telemisure possono essere visualizzati oppure salvati
in un file di testo. Per mezzo del campo Primo record da richiedere si pu specificare a partire da
quale record del buffer dei trend telemisure si desidera scaricare i trend stessi. Ad ogni pressione del
pulsante Richiesta Buffer vengono scaricati fino a n. 16 record ed il valore del campo Primo record
da richiedere si incrementa in modo corrispondente. Infine, premendo il pulsante Azzera
Telemisure, lintero contenuto del buffer relativo alla telemisura selezionata viene cancellato.
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11.7 Test Telemisure (TM)


Nella Fig. 33 riportata la scheda tecnica Test Telemisure (TM):

Fig. 33

Per ciascuna Telemisura viene visualizzato il valore istantaneo sia in punti di conversione A/D
(espresso come numero esadecimale compreso tra 0x0000 e 0x0FFF) che il valore ingegneristico
(mA oppure C).

11.8 Aggiornamento Firmware


11.8.1

Locale

Nella Fig. 34 riportata la scheda tecnica Aggiornamento Firmware attraverso cui possibile
aggiornare il firmware applicativo a bordo dellUP:

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Fig. 34

Una volta selezionato il file contenente il firmware applicativo da inviare allUP (estensione .UPS),
vengono riportati i campi Versione FW e Data. In questa maniera possibile verificare che il file
caricato corrisponda alla versione richiesta. La presenza dei suddetti campi disponibile per il
firmware UE dalla versione 4.250 in poi (Ed 2012).
sufficiente premere il pulsante Aggiorna Firmware per avviare laggiornamento (nei campi di
Informazioni Boot viene mostrata la versione del bootloader e la data di creazione dello stesso cfr.
Fig. 35). Durante il caricamento del firmware una barra di avanzamento mostra lo stato del processo
(cfr. Fig. 35).

Fig. 35

Al termine del caricamento lUP esegue un reset per attivare il nuovo firmware applicativo.
Di default alla richiesta di caricare un file UPS si viene indirizzati alla cartella Firmware posta al livello
dove risiede leseguibile. Nel caso in cui sia stato utilizzato il path di installazione di default, il
percorso C:\Program Files\UP\GestioneUP_COLGP_vx.\Firmware.

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11.8.2

Remoto

In caso di connessione remota, la scheda tecnica Aggiornamento Firmware assume laspetto riportato
in Fig. 36.

Fig. 36

Nella parte superiore possibile selezionare il FW da caricare sulle macchine remote. Viene anche
indicata la versione e la data.
Nella parte centrale presente una lista degli apparati remoti da configurare. Di default la lista la
stessa impostata nella scheda Configurazione PC (par. 10.1), ma possibile sia personalizzarla
aggiungendo nuove righe o modificando le presenti sia caricarne una precedentemente salvata.
Dalla lista possibile selezionare le unit periferiche su cui effettuare laggiornamento.
Una volta selezionate le unit possibile effettuare una lettura della versione firmware attualmente
installata.
Nella sezione Invio del Firmware possibile selezionare se forzare o meno linvio del firmware. Nel
primo caso, verranno aggiornate anche le UE che hanno una versione firmware uguale o superiore a
quella attualmente in caricamento. Nel secondo caso, invece, quelle che hanno la stessa versione o
superiore, seppur selezionate, non verranno aggiornate.
Schiacciando il pulsante INVIO FW comincia la procedura di aggiornamento delle unit remote (vedi
Fig. 37)

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Fig. 37

Fig. 38
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Man mano che le unit vengono aggiornate viene visualizzato un * a fianco della descrizione della UP
(vedi Fig. 38).
Al termine della procedura di aggiornamento verr nuovamente visualizzata la schermata iniziale con
le indicazioni sullesito dellaggiornamento (vedi Fig. 39):
- KO se fallita
- OK se correttamente eseguita. In questo caso vengono anche compilati i campi INIZIO
UPDATE E FINE UPDATE.

Fig. 39

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12 MENU STAMPE
Questa voce di men consente di stampare, in modo formattato, tutti i parametri memorizzati nel
database di configurazione corrente.
La stampante utilizzata per la stampa e tutte le opzioni di stampa sono quelle della stampante
predefinita sul PC; analogamente a qualunque applicativo in ambiente Windows le opzioni di
stampa sono comunque modificabili al momento della attivazione della stampa stessa (cfr. Fig. 40).

Fig. 40

Le stampe selezionabili sono le seguenti:

Completa (comprende le voci Intestazione, Parametri Generali, Parametri di Comunicazione,


Organi di Manovra, Telesegnali (TS) Disponibili, Telemisure (TM) e Uscite Digitali)

Generale (comprende le voci Intestazione, Parametri Generali e Parametri di Comunicazione)

Intestazione

Parametri Generali

Parametri di Comunicazione

Organi di Manovra

Telesegnali (TS) Disponibili

Telemisure (TM)

Uscite Digitali.

Su ogni pagina del report stampato compare unintestazione che comprende le seguenti voci:

Data

Nome del database

Autore

Numero di pagina

Nome della tabella stampata.

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13 MENU VISUALIZZA
Questa voce di men consente di inserire / rimuovere dalla finestra principale la barra degli strumenti
e la barra di stato.

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14 MENU ?
14.1 Informazioni su GestioneUP
Questa voce di men consente di visualizzare le informazioni relative a GestioneUP (cfr. Fig. 41).

Fig. 41

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