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farsi una bella Sala Cinema. O quanto meno che vi soddisfi.

Oggi parliamo della parte audio della sala cinema.


La scelta dellimpianto audio decisamente la parte dove dobbiamo capire bene cosa vogliamo e
regolarci di conseguenza.
Io non sono un audiofilo, la componente audio di un impianto mi piace, mi interessa, ma quello che
mi importa veramente sentire bene in base ai miei gusti. Non mi importa il suono pi pulito
delluniverso, che mi fa sentire il respiro dei grilli, perch non sono in grado di apprezzarlo fino in
fondo e, di conseguenza, mi sono orientato per una scelta audio nella media, ma che mi soddisfa
pienamente.
Innanzitutto cominciamo a dividere i componenti audio in 3 macro categorie, che poi vado a
spiegare una per una: Entry Level, Mid Level e Hi End.
Entry Level (EL)
Questa categoria la categoria base. Si va a spendere da poche centinaia di euro a qualche centinaia
di euro. I prodotti EL sono alla portata di tutte le tasche, pi o meno, e, cosa pi importante, di tutti
gli appartamenti.

Esempio di Soundbar con sub woofer


Si parte dalle famose Soundbar. Le Soundbar sono dei prodotti da attaccare alla Tv e al lettore Bluray, a volte questultimo ce lhanno pure integrato, che riproducono un suono decisamente migliore
delle casse della Tv.
Le pi fighe hanno anche un sub woofer per le basse frequenze abbinato.
I vantaggi sono evidenti: si installano facilmente, non hanno bisogno di 200 cavi e cavetti e di tirare
i fili in giro per il mondo, e soprattutto occupano poco spazio.
Le Soundbar hanno un sistema di altoparlanti e delle codifiche interne che simulano il suono
avvolgente dellaudio multicanale. Attenzione, ho detto che simulano, quindi fanno finta, non lo
producono veramente, anche perch si mettono in ununica posizione e non si sparpagliano in giro
per la stanza. Sono la soluzione migliore per chi non spazio, o non ha voglia di spendere troppo,
anche se ce ne sono di costose, oppure ancora non ha intenzione di riempirsi la stanza di canaline e
fili per avere il sistema veramente avvolgente. Sono comunque un compromesso.
Per scegliere una Soundbar la cosa importante vedere la compatibilit con le codifiche audio
(DTS, Dolby DIgital, codifiche HD ecc) e soprattutto la versatilit. Ci posso attaccare la Tv, il
lettore Blu-Ray, la Playstation, liPod, la chiavetta USB ecc ecc
Oltre le Soundbar ci sono i Sistemi Compatti: 2.1, 3.1, 5.1 e cos via.

Esempio di impianto audio compatto


Questi sistemi in genere sono composti da un sintoamplificatore e un numero di casse, allinterno
della stessa confezione, oppure da un lettore Br DvD e le casse.
Il numero indica il tipo di casse comprese:
2.1 sta a indicare due casse frontali, un sub woofer. Quindi suono stereo con una pompata ai bassi.
3.1 indica le due casse frontali, una centrale e un soob woofer. Suono stereo, con il canale dei
dialoghi separato su una cassa dedicata e i bassi separati.
5.1 indica 2 casse frontali, il canale centrale, il sub woofer e due casse posteriori. Oltre a quello
descritto prima ci sono le casse posteriori per il surround e il suono avvolgente.
I criteri di scelta di un impianto compatto sono gli stessi della Soundbar: compatibilit con le
codifiche audio, ingressi (almeno 2 HDMI) e la possibilit di collegare altre cose.
Chi ha una stanza di una certa dimensione e pu permettersi di tirare i cavi in giro, pu pensare di
prendere uno di questi sistemi compatti. Linstallazione non particolarmente difficoltosa, anche se
un po laboriosa.
Valgono un po pi della Soundbar, leffetto surround migliore, se si sceglie il 5.1, e la resa
decisamente superiore.
Il tutto dovrebbe costare meno di 500 , o comunque non troppo di pi, anche perch superata
quella cifra si potrebbe cominciare a pensare ad un altro genere di impianto.
Mid Level (MD)
Qui si fa gi il salto di qualit, e di soldi spesi. Si va da qualche centinaia di euro, fino oltre il
migliaio, dipende da quanto ci facciamo tirare dentro la cosa.
Questi sistemi sono composti da un Sintoamplificatore e dalle casse rigorosamente separate e tutti
hanno una loro importanza specifica nellimpianto generale.
Il Sintoamplificatore il cuore del sistema. I buoni sintoampli, come li chiamiamo noi che siamo in
confidenza, partono da poco meno di 400 euro e possono arrivare a toccare i 1000. Paura, eh?

Il Sintoampli, sempre bello da vedere


Qui dobbiamo stare bene attenti a quello che ci interessa, perch si va da sintoampli 5.1, fino ai 9.2
o 12.2, con tutta la tabellina delluno in mezzo. Questo per non significa che ci possiamo riempire
il salotto con 12 casse satelliti 2 sub woofer come se fossimo allArcadia, ma significa che
possiamo avere 2 stanze diverse della casa sono rizzate dallo stesso sintoampli e sentire due cose
diverse contemporaneamente. Figo, no? Molto utile per chi ha figli o il dono dellubiquit.
Io, che non ho n figli, n il dono dellubiquit, n due stanze da sonorizzare, ho scelto un
sintoampli 7.1 con una seconda zona, ossia la possibilit di mettere due casse stereo in un altra
stanza. Era tutto compreso nel prezzo.
Oltre al sintoampli bisogna comprare, a parte, le casse, noi che siamo in confidenza li chiamiamo
anche Finali, Diffusori o Satelliti. Ed qui che la spesa si alza. Ci sono sistemi di casse da un
centinaio di euro tutte quante, fino a un migliaio di euro a cassa.
La logica dice che se compro un sintoampli da 400 euro, non vado a comprarmi casse da 1500 euro
luna, ma compro un set di casse proporzionale alla spesa che ho fatto. La regola fondamentale
che deve essere tutto proporzionato: sintoampli, casse e cavi audio.
Spendere tanto per le casse non significa sentire meglio, ma significa sentire un pochino meglio di
casse meno costose. In pratica la spesa non giustificata dallaumento della qualit del suono. La
stessa cosa vale al contrario: se ho delle casse eccellenti, devo collegarle ad un sintoampli
altrettanto buono, altrimenti non le sfrutter mai per quanto potrebbero rendere.

Visione posteriore di un sintoamplificatore, se non sapete dove mettere le mani normale, tranquilli

Va da s che questo genere di soluzione deve essere proporzionata alla dimensione della stanza che
dobbiamo sonorizzare e, soprattutto, linstallazione non agevole, dobbiamo far passare cavi
ovunque, disseminare satelliti in giro e sperare che tutto funzioni.
Anche qui la differenza la fanno i sistemi di codifica audio supportati e le cose che posso
connettere.
Hi End (HE)
Benvenuti allinferno. Quando uno decide di farsi un impianto HE si comincia con la carta di
credito che si fa il segno della croce e si finisce con vostra moglie che chiede il divorzio, il direttore
della vostra banca che chiama la polizia e voi che andate a vivere sotto i ponti, ma con un impianto
audio che fa sudare freddo i santi in Paradiso.
Qui non si parla di Sintoamplificatori e basta, qui si parla di Amplificatori, Pre Amplificatori,
Finali costosissimi, Sub Woofer che spostano lasse terrestre se alzati a 3 di volume, Power
Supply che ammazzano le fluttuazioni della corrente elettrica di casa, che potrebbero distorcere il
suono, e cavi di potenza che costano come una vacanza alle Seychelles di due mesi. Il tutto per una
purezza del suono che sfiora il canto degli angeli.
La regola base che bisogna essere in grado di apprezzarla. Io non sono in grado, come dicevo
allinizio.

Esempio di Home Theater professionale, basta avere qualche milione di dollari e ce lo possiamo
fare tutti quanti
I contro, oltre alla spesa esorbitante, la difficolt di installazione, tutti i cavi devono avere della
canaline dedicate e non passare insieme ad altri fili, e la calibrazione di un impianto del genere, la
necessit di avere una sala cinema dedicata e insonorizzata, un impianto del genere non si abbina ad
un semplice televisore, ma come minimo bisogna avere un videoproiettore con le palle e non
bisogna vivere in una zona sismica.
Il rischio vero di non essere mai soddisfatti ed inseguire continuamente una perfezione che a
questo mondo non esiste, entrando in un loop di compro e vendo infinito.
Qui si pu pensare di fare una vera sala cinema, tutti circondati di diffusori, che non ha niente da
invidiare ad una vera sala cinematografica.