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TRATTAMENTI MECCANICI

C. Santus - Universit degli Studi di Pisa - Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale

EFFETTO DEL TRATTAMENTO


DI RULLATURA

Trattamenti e Finiture feb b ra io 2014

SULLA RESISTENZA A FATICA


DA FRETTING DELLA CONNESSIONE
FORZATA ALBERO-MOZZO

30

LA CONNESSIONE FORZATA
ALBERO-MOZZO SOLLECITATA A
FLESSIONE SUBISCE FATICA DA
FRETTING IN CORRISPONDENZA
DELLESTREMIT DELLA ZONA
DI CONTATTO, DOVE SI HA
CONCENTRAZIONE DI TENSIONE
E MICRO-SLITTAMENTO.
LINTRODUZIONE DI UNA
DISTRIBUZIONE DI TENSIONI
RESIDUE DI COMPRESSIONE,
OTTENUTA MEDIANTE UN
TRATTAMENTO DI RULLATURA,
HA LEFFETTO DI PREVENIRE
LA NUCLEAZIONE E/O
PROPAGAZIONE DELLE FESSURE
DI FATICA PER FRETTING. IL
PRESENTE LAVORO OFFRE
RISULTATI SPERIMENTALI
DA CUI EVIDENTE UN
FORTE MIGLIORAMENTO
DELLA RESISTENZA DELLA
CONNESSIONE

a connessione forzata alberomozzo, sollecitata a flessione ciclica, un tipo di accoppiamento che subisce fatica da fretting
(fretting fatigue) [1]. Un esempio di applicazione di tale soluzione la connessione tubolare fra asta di perforazione ed
elemento di collegamento [2,
3]. Esistono tuttavia molti altri esempi di
danneggiamento da Fretting. Il pi rappresentativo il collegamento blade-disk delle turbine, spesso indicato come dovetail
connection [4, 5]. La sperimentazione sul
fretting molto diffusa. Data la complessit del problema esistono diverse tipologie di test [5, 6, 7, 8]. Fondamentalmente
i diversi tipi di sperimentazione si possono classificare in due approcci: (1) orientati a riprodurre le condizioni di esercizio, tipicamente mediante prove in piena scala,
in cui le condizioni di carico riproducono
quelle dellapplicazione; oppure (2) orientati a riprodurre una condizione di contatto controllata mediante un provino di geometria semplice che permetta uno studio
di base con lobiettivo di definire una standardizzazione, se possibile, della metodologia di prova [9]. Appartiene a questa seconda tipologia il bridge-type test in cui

lelemento di prova (specimen) subisce il


contatto di un elemento indentatore (fretting pad) su due punti. In questo modo
possibile effettuare prove con slittamento
completo, per eventuali asimmetrie e/o
imperfezioni locali della geometria possono causare una diversa configurazione di
contatto rispetto a quella attesa [6]. Alternativamente, si possono eseguire prove in
cui lindentatore a due punti di contatto viene sostituito con un cilindro, o una (semi)
sfera, di ampio raggio evitando problemi
di asimmetria. Seguendo questa configurazione solitamente si riproduce la condizione di partial slip con contatto di tipo
Hertziano invece di flat and rounded. In
entrambi i casi lampiezza di slittamento
legata alle dimensioni della geometria
dellindentatore, che governano la rigidezza del sistema, oltre ovviamente al carico ciclico applicato. Dato il livello di serraggio fra le due parti, lazione tangenziale
ciclica in fase alla sollecitazione bulk
del provino. Questo inevitabile dato che
il carico ciclico generato da un unico attuatore, mentre invece sarebbe necessaria
unattrezzatura con pi attuatori per avere
un controllo indipendente, eventualmente
controfase, fra forza tangenziale e sollecitazione bulk [6].

tatto presenta comunque una forte concentrazione di tensioni. La zona interessata dal contatto incompleto, che si estende
nel tratto raccordato, presenta un asintoto
di tipo Hertziano in termini di pressioni di
contatto, mentre laltra un andamento che
segue la singolarit che si avrebbe in assenza di raccordo fino ad una zona di transizione [13]. In corrispondenza del punto
di tangenza la derivata della distribuzione
di pressione singolare per effetto della
brusca variazione di curvatura [14], cos come singolare nel punto di inizio contatto
dove domina lasintoto Hertziano. Lesponente della singolarit remota pu essere
determinato risolvendo lequazione caratteristica del problema di contatto con spigolo, in cui compaiono i parametri elastici
di Dundurs [15]. Tuttavia, la distribuzione di
pressione di interesse per il problema del
Fretting quella a ridosso dellestremit
di contatto. Per questo motivo si possono definire dei parametri che rappresentano il grado di severit dellasintoto Hertziano e del relativo slittamento a cui legata
lazione tangenziale di attrito [16, 17, 18].
Come ben noto i trattamenti superficiali
che, intenzionalmente, introducono tensioni residue di compressione sono benefici
ai fini della fatica, generando un notevole

incremento della resistenza sia nel caso di


fatica da superficie libera [19], sia nel caso
specifico di fatica da fretting [20, 21]. Nel
presente lavoro, oltre ad introdurre la specifica attrezzatura di prova, vengono mostrati
i risultati ottenuti con e senza lapplicazione
di rullatura, confermando sperimentalmente il notevole contributo del trattamento.
Tuttavia, in fase di elaborazione dei risultati, non facilmente possibile disaccoppiare i diversi effetti benefici prodotti dal
trattamento di rullatura: tensioni residue
di compressione, oltre a incrudimento del
materiale e miglioramento dello stato superficiale. Questultimo ha un effetto particolarmente rilevante nel presente problema dato che linnesco della fessura di
fatica si manifesta in una zona di contatto
e quindi la riduzione della rugosit superficiale pu diminuire il coefficiente dattrito e migliorare la distribuzione della pressione di contatto riducendo il ruolo delle
asperit. Laspetto critico e di notevole importanza, del problema del fretting la definizione di un criterio (o modello) di danneggiamento affidabile, che sia in grado
di comprendere il gradiente di tensione e
quindi leffetto scala. Un approccio recentemente sviluppato, ed applicato anche al
problema del fretting, monitorare la solle-

Locale raggio di raccordo r= 2 mm


flat and rounded fretting contact
Cementazione,
Estensimetro per
finitura per tornitura,
forzamento diametrale
Ra = 0.6 m

Fessura da
Fretting

Estensimetro flessione

Provino
7075-T6

Tratto conico

F
Mozzo vincolato
(acciaio da cementazione)

Figura 1 - Schema dellattrezzatura di prova

Fa

F
R = 1

Trattamenti e Finiture feb bra io 2014

Tornitura, Ra 0.6 - 0.8 m


Tornitura e Deep Rolling, Ra 0.1 - 0.2 m

Dado di
registro

30

Nel presente lavoro si propone una geometria assialsimmetrica con provino conico in
cui il forzamento determinato dallinterferenza di montaggio, regolabile prima dellinizio della prova mediante un dado di registro. Successivamente lelemento albero
(provino) viene sollecitato a flessione alternata, in modo da generare sia la sollecitazione bulk, sia lazione tangenziale in fase.
Questo sistema offre la possibilit di avere
slittamento esteso, e quindi applicabile anche a contatto completo (elemento indentatore eventualmente non raggiato) senza
le tipiche incertezze della configurazione
bridge-type test. Questo tipo di setup di
prova, inizialmente proposto da Santus et
al. [10] stato successivamente sviluppato e perfezionato presso il Dipartimento di
Ing. Meccanica dellUniversit di Pisa, andando a riprodurre, in piccola scala, la prova sulla connessione tubolare [11]. Questo
tipo di setup offre sia un approccio di similitudine verso un componente in esercizio,
ma permette anche un monitoraggio completo del contatto che si viene a sviluppare fra i due elementi, ed quindi orientato
ad uno studio di base del fenomeno. Inoltre, la geometria assialsimmetrica conica,
approssimabile a cilindrica, non presenta
effetti di bordo: plane strain che degenera
in plane stress allestremit, ed inoltre non
soggetta allincertezza della ripartizione
del contatto, tipica del sistema bridge-type
test. Infine, essendo il provino assialsimmetrico, anche se conico, possibile applicare in modo semplice (mediante tornio)
leventuale trattamento di rullatura per poi
valutare sperimentalmente leffetto di aumento di resistenza generato.
La condizione di contatto che si viene a
creare in corrispondenza dellestremit
viene solitamente definita come flat and
rounded contact [12, 13]. Un elemento
offre una superficie piana, approssimabile
ad un semispazio, mentre laltro elemento
presenta, da un lato una superficie piana,
mentre allaltro lato si ha un raggio di raccordo definito. Lo stato di tensione locale non singolare, grazie alla presenza del
raccordo, tuttavia la distribuzione di con-

31

Profilo, m

Profilo, m

TRATTAMENTI MECCANICI

Ra = 0.69 m

Solo tornitura

0
2
0

0.5

Rullatura dopo tornitura

1.5

DREX
Tool
D90

Ra = 0.15 m

0
2
0

0.5
1
1.5
Posizione sulla superficie, mm

Tratto conico
Alluminio

citazione KI confrontandola con la rispettiva resistenza (o soglia) Kth sul diagramma di KitagawaTakahashi (K-T diagram),
discriminando quindi la condizione di arresto da quella di propagazione [13, 18, 22,
23, 24, 25]. Come mostrato successivamente, questo approccio si dimostra efficace per la previsione dei risultati ottenuti in assenza di rullatura, mentre invece
inadeguato in presenza di elevate tensioni
residue di compressione, dato che la fessura rimane chiusa, suggerendo quindi un
alternativo criterio a piano critico in cui lazione dominante di tipo tangenziale [2,
24, 25, 26].

Trattamenti e Finiture fe bb ra io 2014

Attivit sperimentale

32

Attrezzatura di prova
Lattrezzatura di prova progettata ed utilizzata nellambito del presente studio mostrata in Fig. 1. La connessione forzata albero-mozzo viene sollecitata a flessione
alternata dopo lapplicazione di un opportuno serraggio mediante il dado di registro. Il
carico di flessione ciclica applicato da un
attuatore idraulico, opportunamente allineato con lestremit del provino, attraverso
una biella (non mostrata in figura) per avere
una condizione di carico isostatica. Lestensimetro applicato sul mozzo permette di
caratterizzare il serraggio, mentre lestensimetro applicato sul provino misura lin-

tensit dellazione flettente. La prova viene eseguita in controllo di forza. In linea di


principio, non sarebbe necessaria la misura della flessione mediante estensimetro.
Tuttavia, operando ad una frequenza di 10
Hz, le oscillazioni causate dagli inevitabili giochi in corrispondenza degli attacchi,
generano incertezza fra il valore di forza ciclica misurata dalla cella e leffettiva azione flettente applicata al provino. La misura
estensimetrica viene infine elaborata, considerando lesatta posizione dellestensimetro rispetto alla sezione di fretting, ottenendo quindi il valore di tensione nominale.
Preparazione delle superci
Le superfici dellelemento mozzo (hub) e
dellelemento provino (shaft) sono state ottenute per tornitura, mediante utensili specifici che hanno permesso valori di rugosit
paragonabili a quelli di una rettifica. La superficie interna dellelemento mozzo stata cementata, per raggiungere un elevato
livello di durezza e quindi poter sostenere
lelevato numero di prove sui vari campioni.
Successivamente stata applicata loperazione di finitura (utensile speciale: Sandvik
Coromant DCGW11T308S01530F 7025).
La rugosit ottenuta circa Ra = 0.6 m.
Questa lavorazione stata eseguita su un
tornio a controllo numerico che ha permesso di realizzare il raggio di raccordo
allestremit del contatto contestualmen-

te con la definizione della superficie conica, garantendo una perfetta regolarit della superficie in corrispondenza del punto
di tangenza. I provini in alluminio sono stati lavorati con lutensile Sandvik Coromant
DCMW11T304FP DCMW3(2.5)1FP CD10,
ottenendo una rugosit analoga, inferiore a
Ra = 0.8 m , senza richiedere loperazione di rettifica. Come accennato nellIntroduzione, alcuni dei provini testati sono stati
sottoposti al trattamento di rullatura ottenendo, oltre alle tensioni residue di compressione, un ulteriore miglioramento della rugosit superficiale che stato ridotto
fino a Ra = 0.1- 0.2 m , Fig. 2.
Esecuzione della rullatura e misura
delle tensioni residue
Loperazione di rullatura, applicata ai provini
in corrispondenza del tratto conico, stata
eseguita con lutensile commerciale DREX
Tool D90 con rullo in carburo di tungsteno,
Fig. 3, di rigidezza e durezza notevolmente superiori ai valori di una qualunque lega dalluminio. Anche questa operazione
stata eseguita su un tornio a controllo numerico. Lazione normale del rullo stata
controllata impostando un certo valore di
abbassamento rispetto alla superficie indeformata. Lo stelo che sostiene il rullo
supportato da opportune molle permettendo una regolazione della forza verticale
mediante valori di abbassamento apprez-

100

Figura 2 - Esempio di
rugosit superficiali
rilevate, dopo tornitura
e dopo successiva
rullatura.

0
-100
-200

Figura 3 - Operazione di
rullatura.

-300

Figura 4 - Distribuzione
delle componenti
di tensione residua
indotte dalla rullatura.

-400
Direzione avanzamento
Direzione rullatura

-600

0.2

0.4
0.6
Profondit, mm

zabili. Infine, la forza agente sul rullatore


stata monitorata per mezzo di una cella di
carico posizionata fra lestremit dello stelo e il supporto portautensili.
Lo stato di tensione residua indotto in superficie nel provino stato investigato sia
mediante appositi cilindretti campione, testati con il metodo del foro [27], sia con
misure direttamente sullelemento conico
mediante diffrattometria ai raggi X. La distribuzione di tensione residua ottenuta
mostrata in Fig. 4, in cui per direzione di
avanzamento si intende lasse dellelemento conico, mentre la direzione di rullatura
quella della velocit periferica del componente e del rullo, durante il trattamento (vedi Fig. 3). La forma del rullatore tale che la componente di tensione residua
secondo la direzione di avanzamento sia
significativamente pi elevata rispetto alla
componente secondo la direzione di rullatura [27]. Questa risultato, ottenuto intenzionalmente, ha il vantaggio di concentrare
lazione di compressione secondo la direzione rispetto alla quale la fessura di fatica
(anche nel caso di fretting) tende ad aprirsi, ottimizzando quindi il processo.
Risultati delle prove sperimentali di
Fretting
Sono state eseguite 4 serie su provini in
lega di alluminio 7075-T6, investigando oltre alleffetto della rullatura anche quello

0.8

incremento della resistenza, chiaramente


imputabile al diverso coefficiente dattrito.
Inoltre, il principale risultato il significativo miglioramento per effetto della rullatura. Le due serie con rullatura producono risultati molto simili fra loro, rendendo quindi
meno importate il ruolo del lubrificante. La
resistenza con rullatura ha subito un incremento tale che per alcune prove la frattura avvenuta fuori dalla zona di fretting,
proprio in corrispondenza della posizione
in cui loperazione di rullatura stata interrotta, Fig 6 (b).

della lubrificazione. I risultati delle prove,


espressi in termini di tensione nominale,
sono riportati in Fig. 5. Le due serie A e C
hanno previsto lapplicazione di un lubrificante liquido allinterfaccia prima del serraggio, ipotizzando che lazione del lubrificante si mantenga durante lintera durata
della prova. Le due serie C e D hanno previsto loperazione di rullatura descritta in precedenza, non applicata invece per i provini
delle serie A e B. Come evidente dalla Fig.
5 la presenza del lubrificante produce un

Modellazione numerica
La geometria investigata, assialsimmetrica, sottoposta a 2 componenti di carico:
1. precarico di serraggio, ottenuto introducendo uninterferenza nel contatto conico;
2. carico di flessione ciclico, generato dalla forza remota.
La prima condizione di carico pu essere
analizzata usando un modello assialsimmetrico, nonlineare di contatto, la seconda condizione, invece, pu essere calcolata
con un modello assialsimmetrico armonico, talvolta indicato come di Fourier, che
permette di riprodurre una carico di taglio
e/o di flessione. Successivamente, si risol-

Frattura
Fretting

200

150

100

50

0
105

Frattura fuori
da Fretting

Effetto
Tens. Res.

Effetto
Tens. Res.

A NO Rolling, Lubr.
B NO Rolling, NO Lubr.
C Rolling, Lubr.
D Rolling, NO Lubr.
106
Number of cycles to failure Nf

Fig. 5 - Prove sperimentali e confronto fra le diverse serie.

107

Trattamenti e Finiture feb bra io 2014

-500

Stress amplitude a, MPa

Componenti tensione residua, MPa


4

200

33

TRATTAMENTI MECCANICI
Interferenza
di serraggio

Carico

Preload (p)
Modello assialsimmetrico

p+b

p
0

p+b
4

p-b

p-b

Tempo

Regione di sottomodello

Innesco fessura
primaria

Vincolo

Sottomodello

Contatto con attrito

Elementi di contatto

"Hot-spot"

4 infittimenti
annidati

Bending (b)
Modello assialsimmetrico
armonico, mode 1
Fessura secondaria,
talvolta non presente

Regione di sottomodello
Vincolo (lineare)Vincolo (lineare)

(a)
Figura 6 - Frattura in corrispondenza
della sezione di Fretting

ve un sottomodello in stato piano di tensione, i cui spostamenti allinterfaccia sono interpolati dai due (macro) modelli: serraggio
e flessione. La storia di carico riprodotta
prevede, lapplicazione del solo serraggio,
successivamente al serraggio sovrapposta la componente di tensione alternata positiva e negativa, simulando quindi il ciclo
di fatica, Fig. 7.
La singolarit che si verificherebbe a spigolo vivo, allestremit del contatto, del tipo:

Trattamenti e Finiture feb b ra io 2014

p(r ) r -s

34

in cui lesponente solitamente inferiore


(in modulo) a quello della meccanica della
frattura. Questo valore dipende dalla coppia di materiali a contatto ed inoltre dal coefficiente di attrito e dal segno di questultimo [15]. Nel caso di alluminio - acciaio:
EA = 71.5 GPa, A =0.33 ,
ES = 205 GPa, s =0.3 : s = 0.3477
con attrito nullo, leggermente variabile per
effetto dellattrito. Come detto in precedenza, la singolarit per troncata dallasintoto Hertziano dovuto al locale raggio di
raccordo. Lintensit della pressione massima, a cui possono essere legati i fattori
di intensificazione degli asintoti, varia durante il ciclo di carico. Durante il semiciclo di flessione negativa, la pressione aumenta, viceversa, nel semiciclo opposto
la pressione diminuisce, Fig. 8 (a). Inoltre,

Interpolazione DoF:
FullmodelSubmodel

F
Figura 7 - Analisi agli elementi finiti, utilizzo del sottomodello.

pu essere valutato lo slittamento. La locale rigidezza del mozzo causa unestensione di slittamento relativamente elevata,
anche se lentit dello scorrimento massimo rimane dellordine di pochi micrometri. La zona interessata dallinnesco della
fessura di fretting quindi interamente di
scorrimento, di conseguenza lazione locale tangenziale riproduce landamento della pressione scalata del coefficiente dattrito, Fig. 8 (b).
Al fine di calcolare i fattori di intensificazione delle tensioni, avendo a disposizione la
soluzione del sottomodello con unelevata
risoluzione (dimensione elemento dellordine del micrometro), sufficiente valutare le componenti di tensione secondo un
percorso virtuale di fessura, seguendo langolo di prima propagazione effettivamente riscontrato dalle superfici di frattura, e
successivamente applicare la tecnica delle Weight Functions [28, 29]. Si possono
quindi ottenere i valori di KI , KII , per semplice integrazione numerica, nei due istanti
estremi del ciclo di carico, e a diverse profondit di avanzamento della fessura.
Modello previsionale
Come descritto nellIntroduzione la resistenza a fatica da Fretting pu essere stimata sul diagramma di Kitagawa-Takahashi (K-T), implementando il criterio di
arresto: la fessura non propaga, nonostante la sua nucleazione, se la curva di cari-

co ( K ), in funzione della lunghezza della fessura, diventa inferiore della curva di


resistenza Kth , mentre invece si prevede
propagazione, e quindi in definitiva la frattura del provino se la curva di carico rimane sempre superiore alla resistenza. Il valore di soglia per fessure corte pu essere
modellato in modo asintotico, oppure mediante il modello di El Haddad [23], Eq. 1:
K th,s,Asy = K th a / a0 se:a a0
K th,s,EH = K th se:a > a0
K th,s,EH = K th a / (a + a0 )
(1)
in cui, come ben noto: a
a0 = 1/  (K th /  fl )2
rappresenta la lunghezza di transizione
fessura corta /fessura lunga. I due modelli espressi dallEq.1, e mostrati nella Fig. 9,
producono due stime di resistenza diverse
che coincidono solo alle condizioni limite:
a a0 , a a0 . Tuttavia, leventuale arresto spesso si verifica proprio per valori di
lunghezza di fessura a paragonabili con a0.
Il modello di El Haddad pi cautelativo
(prevede infatti valori di soglia pi bassi,
per corrispondenti lunghezze della fessura). In pratica, il criterio si pu ritenere accettabile se la curva di carico intermedia
fra le due curve di resistenza, alla condizio-

800

p, compr. load step


s, compr. load step
p, tensile load step
s, tensile load step

600

5
Asintoto
Hertz

400
200
0

-0.5

-0.4

Ampiezza
di scorrimento

3
2
Lunghezza
di scorrimento

Asintoto sing.
spigolo vivo

-200

Compr. load step


Tensile load step

Sliding, m

Figura 8 - (a)
Pressioni
di contatto
ed azioni
tangenziali
di attrito, (b)
Ampiezza e
lunghezza
del tratto di
scorrimento.

Pressure, friction Shear, MPa

TRATTAMENTI MECCANICI

-0.3
-0.2
-0.1
0
HotSpot distance, mm

0
-5

0.1

-4

-3
-2
-1
HotSpot distance, mm

(a)
ne di carico al limite di fatica. Considerando la sola parte positiva del primo modo
di apertura, durante il ciclo di carico, si ha:
K+ = Kmax , coerentemente deve essere
considerato il valore di soglia (a fessura lunga) relativo alla condizione di carico ripetuto (R = 0) [25] che per la presente lega di
alluminio pari a:
K th = 2.3MPa m
[30].
Il criterio previsionale di arresto ha dato risultati corretti nel caso di assenza di tensioni residue di rullatura, come si vede in
Fig. 9 (a) relativa alla serie di prove A. Un
risultato del tutto analogo stato ottenuto
per la serie di prove B relativa al contatto
senza lubrificazione, confermando quindi

Trattamenti e Finiture feb b ra io 2014

36

(b)

la validit del criterio e della modellazione


condotta. In presenza di tensioni residue di
compressione prodotte dalla rullatura, serie di prove C e D, si ha ovviamente un effetto benefico di chiusura della fessura. Le
tensioni di compressione sono molto elevate, in particolare la componente secondo la direzione di apertura prossima alla
tensione di snervamento, Fig. 4, e quindi il
ciclo di carico risulta interamente con tensione normale negativa. In questo caso il
criterio descritto precedentemente non
applicabile. La propagazione della fessura
sembrerebbe completamente impedita.
Come si vede in Fig. 9 (b), il KI risulta sempre negativo (fessura chiusa) prevedendo
quindi la non propagazione, per di pi con
notevole margine, contrariamente allevidenza sperimentale.

Nel caso di rullatura si pu teorizzare che


linnesco e la prima propagazione della fessura avvengano per effetto delle tensioni tangenziali e non pi per modo I. Risulta quindi pi adeguato un criterio di piano
critico, multiassiale come ad esempio il
MWCM [26], che considera lelevato gradiente mediante il metodo del punto, ed
in cui il principale parametro di danneggiamento lampiezza di taglio ciclico, sul piano critico, a cui si aggiunge il contributo
della tensione normale massima:
a + ( n,max / a ) (2)
Le prove con rullatura hanno mostrato
una direzione di prima propagazione con
un angolo pi elevato, Fig. 10, rispetto
alle prove in assenza di rullatura. La ri-

KI/Kth

1.5

KI/Kth

K th,s,Asy

K th,s,EH

-1
+

0.5

K th,s,Asy

K I (positive load)

-2

K th,s,EH

-3

K I
0

a/a0

(a)

-4

a/a0

(b)

Figura 9 - (a)
Previsione mediante
il criterio crack
arrest, senza
rullatura. (b)
Inapplicabilit del
criterio per effetto
delle tensioni residue
di compressione
dovute alla rullatura.

No rullatura

Rullatura

''Hot-spot''

Fessura
osservata

Fessura
osservata

(a)

a0/2

n,max

(b)

Figura 10 - (a) Direzione osservata della fessura, in assenza di rullatura. (b) Maggiore inclinazione della fessura
(primo tratto) nel caso di rullatura, definizione delle componenti MWCM.

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e Fig. 10 (a). Nel caso di rullatura, la direzione entrante pi pronunciata e viene individuata correttamente dal criterio che prevede il piano critico a 70 ,
Fig. 10 (b) e Fig. 11, confermando quindi
la maggiore coerenza del criterio a piano critico di tipo tangenziale, nel caso
in cui la fessura di fatica non sia spiegabile con un meccanismo di apertura secondo il modo I.

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Conclusioni
Il presente studio propone uno schema di
prova per fatica da fretting, dedicato al collegamento forzato albero-mozzo. Sono state confrontate 4 serie di prove investigando la lubrificazione e la rullatura.
I principali risultati sono:
La rullatura produce un notevole aumento di resistenza che principalmente pu essere attribuito allintroduzione di tensioni

ed. ASTM, STP 1425 (2003).


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Trattamenti e Finiture feb bra io 2014

cerca del piano critico, ossia il piano che


subisce la massima ampiezza di tensione tangenziale, ha mostrato una direzione non coerente con levidenza sperimentale nel caso di assenza di tensioni
residue. Infatti la direzione prevista del
piano critico ( 160 , Fig. 11) corrisponde a 20 in direzione uscente rispetto allindentatore, mentre la fessura osservata ha direzione entrante: Fig. 6 (a)

segue

37

TRATTAMENTI MECCANICI

MWCM, MPa

Caso no Tensioni Residue


200

100

n,max

MWCM, MPa

45

90

135 180 225 270 315 360

Caso con Tensioni Residue

200
0

-200
-400

n,max
0

45

90 135 180 225 270 315 360


Orientamento piano, deg

residue di compressione, anche se ha un ruolo importante la


finitura superficiale notevolmente migliorata dopo il passaggio
dellutensile rullatore.
Il presente problema pu essere modellato sfruttando la tecnica del sottomodello e sovrapponendo il contributo della flessione ciclica a quello del serraggio.
stato applicato il criterio di arresto della fessura ottenendo
un ottimo risultato di previsione, in assenza di rullatura.
In presenza delle tensioni residue di compressione, invece,
tale criterio non applicabile perch si prevede inevitabilmente fessura chiusa, in disaccordo con levidenza sperimentale.
Lapplicazione di un criterio di piano critico ha permesso invece di prevedere correttamente langolo di inclinazione della
fessura osservata, nel caso di rullatura, confermando lipotesi
che in tal caso pi adeguato un criterio di tensione tangenziale ciclica su piano critico.


Figura 11- Componenti tensionali che definiscono il


parametro MWCM e angolo di piano critico.
RIPRODUZIONE RISERVATA

RICONOSCIMENTI
Il presente lavoro stato finanziato dal Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca (MIUR), progetto PRIN 2009Z55NWC.
Si ringrazia inoltre ling. Michele Bandini della Peen Service, Bologna per il supporto nella misura delle tensioni residue mediante raggi X.

Trattamenti e Finiture feb b ra io 2014

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