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La Grounded Theory

Concetti di base e principali problemi

26 marzo 2010 A. Vardanega - Univ. Teramo 1


Grounded

 Generata sistematicamente
 Da un continuo interscambio fra concetti
e dati
 Dati → concetti → dati
 Concetti → dati → concetti

 Applicando il metodo comparativo

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Substantive and formal theories

 Teoria sostantiva
 direttamente connessa (grounded) ai
fenomeni e ai contesti indagati → ”tracciabilità”
dei concetti rispetto ai dati
 Teoria formale, o di secondo livello
 costruita a partire dai risultati ottenuti in
ambiti diversi, collegando dunque le teorie
sostantive a concetti più generali
Questa distinzione è
ripresa da Merton
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Teoria

 Categorie concettuali e loro proprietà


 Ipotesi e relazioni generalizzabili fra
categorie e proprietà
 Il grado di generalizzabilità dipenderà
ovviamente dal tipo di teoria (sostantiva o
formale)

 Espresse in forma discorsiva

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Contro Grand Theories e
verificazionismo

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Contro le Grand Theories

 La teoria deve essere grounded, ovvero


fondata sui dati, per evitare
 Teorie “campate per aria”, utilizzate per
interpretare i risultati ex post
 Interpretazioni estensive (ad alto livello di
generalizzabilità) ma non sistematiche dei
fenomeni

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Contro il verificazionismo

 La teoria deve essere grounded,


“derivata” dai dati, per evitare
 Interpretazioniche vengono “presupposte” ma
non sono puntualmente collegate ai dati
 Spiegazioni delle quali non è possibile
individuare il “funzionamento” (le variabili
sono complesse)

Tema dei
“meccanismi sociali”

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Positivismo nella GT di Glaser

 Ontologia oggettivista
 Epistemologia positivista
 Corrispondenza teoria-realtà
 la teoria deve essere “grounded” per essere
descrittiva e predittiva
 Il ricercatore non influenza il suo oggetto
di studio
 La teoria deve essere modificabile e
generalizzabile Tarozzi 2008

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Diverse scuole
 Approccio “glaseriano” o classico
 Centralità del dato
 Approccio di Strauss e Corbin
 Enfasi sulla verifica delle ipotesi
 Domanda di ricerca come quesito specifico,
che si forma nel corso dell’indagine
 Approccio costruttivista (Charmaz)
 Tentativo di ridefinire questo metodo in chiave
non positivista
 Accento posto sui significati, piuttosto che sui
“fatti”
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Teoria sostantiva = ricerca qualitativa?

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Eredità

 Dalla scuola di Chicago, la centralità


della presenza “sul campo” del ricercatore
e del suo rapporto con l’oggetto di studio

 Da Merton, l’idea di teoria a medio raggio

 Da Lazarsfeld, il modello concetto-


indicatori
Merton però è
“verificazionista”

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Programma metodologico

 Integrare teoria e ricerca empirica


 Arrivare a costruire teorie formali che
siano grounded per il tramite delle teorie
sostantive
 Integrare dati qualitativi e quantitativi
 Triangolazione

 Utilizzo di tutte le informazioni disponibili,


rispetto ad un campo di applicazione

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La concettualizzazione

 Fondata sul metodo della “comparazione


costante”
 Orientata ad operare “distinzioni
concettuali”
 Dimensioni e sottodimensioni concettuali
 Relazioni ipotetiche fra concetti e dimensioni
 E ad individuare le condizioni di validità
delle ipotesi e dei concetti

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In linea di principio,
questo modello super-codice /
(“abduttivo”) può
famiglia
essere applicato a dati
di qualunque genere CONCETTO

dimensione dimensione

indicatore indicatore indicatore indicatore indicatore

“dato” “dato” “dato” “dato” “dato” “dato”

codice codice
(descrittivo) (interpretativo)
Vardanega 2008

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Il rapporto di indicazione,
oltre l’induzione e la deduzione

Istituzione del rapporto di indicazione =


rapporto concetti-dati

Costruzione dei Ex ante Ex post


dati

Grounded Theory
Ex ante Modello Lazarsfeld
(ricerca qualitativa)

Grounded Theory
Ex post Modello Durkheim
(analisi secondaria)

Vardanega 2009
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Ricerca quantitativa e “Discovery”

 Anche l’analisi dei dati quantitativi


determina l’insorgere di ipotesi
interpretative non preventivate
 Non di rado però tali ipotesi “emergenti”
vengono rappresentate nei report come
se fossero state pensate prima
 Oppure vengono (correttamente)
presentate come ipotesi “

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Usare i dati quantitativi per fare GT
 Prediligere i dati grezzi, piuttosto che gli
indici complessi
 Validare l’indicatore (index) analizzando
numerose relazioni con altri indicatori
 Al limite, incrociando tutto con tutto
 Mettere a confronto clusters di relazioni
nell’ambito della teoria emergente
 Non collegare atomisticamente dati e concetti
Analisi delle
corrispondenze
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