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Poste Italiane spa

Sped. abb. postale


DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forl
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812

Visita pastorale

Speciale

Gioved
19 novembre 2015

Gioved 19 novembre 2015

anno XLVIII (nuova serie)

numero 41 - contiene I.P.


euro 1,20

41

Convegno di Firenze

Speciale

I-V

Il vescovo Douglas
sar accolto
a San Pio X

Suore Clarisse
Una storia
lunga 400 anni

Camminare insieme
dal Concilio
al Giubileo

Sacro Cuore
Quattro pagine
di testimonianze

a domenica 22 a domenica 29 novembre


D
monsignor Regattieri sar

sorelle cappuccine di
ricordano la
Lloroeclausura
presenza a Cesena

er il cardinale Bagnasco
si trattato sia di un
P
punto di arrivo che uno di

cuola cattolica: un inserto speciale per far


Sconoscere
il progetto edu-

nella parrocchia guidata


da don Egidio Zoffoli

con una celebrazione il 22


novembre

partenza. Stile sinodale


fatto di concretezza

cativo e la proposta formativa

Editoriale
Chiesa santa e inquieta
di Ernesto Diaco

na Chiesa inquieta, umile, lieta,


creativa e coraggiosa. Vicina ai
dimenticati e capace di uno stile
sinodale al suo interno. Con un volto di
mamma. La lunga lista di aggettivi che papa
Francesco ha inserito nel discorso pronunciato
sotto la cupola del Brunelleschi ha orientato i
lavori del grande convegno nazionale della
Chiesa italiana, convocato a Firenze dal 9 al 13
novembre sul tema: In Ges Cristo il nuovo
umanesimo.
Dovunque voi siate, ha chiesto ai delegati papa
Bergoglio, non costruite mai muri n
frontiere, ma piazze e ospedali da campo.
Perch la societ italiana si costruisce quando
le sue diverse ricchezze culturali possono
dialogare in modo costruttivo: quella popolare,
quella accademica, quella giovanile, quella
artistica, quella tecnologica, quella economica,
quella politica, quella dei media. Alla Chiesa
spetta favorire il dialogo, lincontro, lunit.
Tenendosi lontana da ogni surrogato di potere,
di immagine, di denaro, cos che sappia essere
ancora pi libera di dare una risposta chiara
davanti alle minacce che emergono allinterno
del dibattito pubblico.
Posto allinizio di questo importante
appuntamento, il quinto dopo il Concilio
Vaticano II, dal discorso del Papa al convegno
di Firenze era lecito attendersi linee concrete
dazione per il futuro. Ma Francesco ha
spiazzato tutti, dando invece un orientamento
di metodo. Cosa devono fare da oggi le
comunit cristiane italiane? Spetta a voi
decidere: popolo e pastori insieme, ha
risposto, aggiungendo poi solo due
indicazioni: contemplare limmagine dellEcce
Homo, raffigurato nel giudizio universale, e
approfondire in tutte le diocesi, parrocchie e
realt ecclesiali la sua esortazione Evangelii
Gaudium.
Sul documento programmatico era gi
disegnata la trama dei lavori. Dal testo di papa
Francesco, infatti, vengono le cinque vie
scelte come direzioni del cammino: uscire,
annunciare, abitare, educare, trasfigurare. I
duemila partecipanti si sono confrontati su
queste provocazioni dividendosi in gruppetti
di dieci persone ciascuno, laici, preti e vescovi
gomito a gomito attorno a centinaia di tavoli
rotondi: un modo per dire che tutti devono
essere ascoltati e coinvolti.
Cos, al termine delle cinque intense giornate,
il cardinale Bagnasco ha potuto riconoscere
che si trattato di molto pi che un convegno:
stato un cammino sinodale, un percorso di
conversione che continuer nellimminente
Anno santo della misericordia. Concreto ed
essenziale, perch poco ci di cui abbiamo
davvero bisogno: una luce per il nostro
cammino e una mano per non compierlo da
soli.

Parigi, venerd 13 novembre: shock per i sette attentati terroristici

Sangue
innocente

Nella seduta di domenica pomeriggio il Consiglio pastorale diocesano si fermato


in preghiera ricordando le vittime delle terribili stragi di Parigi e di tutti gli atti
di violenza e odio che insanguinano senza ragione questo particolare momento
storico. Come organo di massima rappresentanza della Chiesa locale, insieme al
vescovo Douglas e a papa Francesco, il Consiglio intende dare voce alla
commozione, al dolore e allindignazione per questi atti che non hanno nulla di
umano, ricordando le parole del Papa a Tv2000: Sono commosso e addolorato
e non capisco, ma queste cose sono difficili da capire, fatte da esseri umani. Per
questo sono commosso e addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo
francese, tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro.
Allo stesso tempo il Consiglio pastorale diocesano rilancia il messaggio di pace
e limpegno per costruirla, perch includere, educare, integrare sono le armi
pacifiche che abbiamo per disinnescare la bomba dellodio. Accogliere, anzich
respingere, ci che in nostro potere fare.
SERVIZI ALLE PAGG. 3 E 9

PARIGI, 16 NOVEMBRE 2015:


DOLORE, COMMOZIONE E PREGHIERA
DOPO GLI ATTENTATI (FOTO AFP/SIR)

Cesena

10

Polizia: il Caps
ha compiuto
60 anni

Longiano

Cesenatico

11

Portocanale
insabbiato: urgente
il dragaggio

12

Gender, lesperto:
I genitori
siano attenti

Sport

17

Volley, a 17 anni
prima panchina
in serie A1

Opinioni

Parigi
e
l
o
r
a
p
o
l
o
s
non
e immagini

(FOTO SIR)

Gioved 19 novembre 2015

Quel silenzio notturno


l dito sulla tastiera del computer vorrebbe scorrere per scrivere qualche pensiero,
qualche parola sulla strage di Parigi. Sarebbe pi che normale e giusto ma, ai bordi
della cronaca, accade a volte qualcosa che invita a fermarsi. Un fiume di parole sta
correndo attraverso i media ed bene che sia cos. Perch allora una sosta che
potrebbe essere intesa come difficolt o incapacit di esprimere un pensiero dopo tanto
sgomento e tanta paura?
Forse perch, ai bordi della cronaca, ci si pu, a volte, fermare per distinguere la voce del
Nulla nel rumore delle armi dalla voce dellInfinito nel rumore di porte che si aprono.
Due rumori contrapposti nella stessa notte, mentre sul terreno ci sono corpi senza vita e si
sentono urla disperate.
Ma come raccontare con il linguaggio dei media queste voci, questi rumori?
Il massacro di Parigi esige il racconto della disumanit di chi spara e con non minor forza
esige il racconto dellumanit di chi invia messaggi e compie gesti di solidariet.
Perch vincano la speranza e la fiducia.
E adesso?

Ci sono risposte che non vanno cercate nei media che possono portare
fino alla soglia del mistero ma poi cedono il passo alla ricerca,
lasciano il passo al silenzio. Essi per primi sono consapevoli
della loro inadeguatezza e sanno che non loro compito varcare quella soglia

Il quotidiano cattolico La Croix


Non dobbiamo smettere di vivere,
agire, impegnarci, gioire e amare

La fotografia

ubblichiamo il testo integrale della nota del


direttore de La Croix apparso sulledizione
di luned 16 novembre del quotidiano
cattolico francese nel quale si illustra la
forma della nostra resistenza alla barbarie dei
terroristi islamici.

Da venerd, la minaccia terroristica in Francia ha


completamente cambiato dimensione. Quello che
gli esperti annunciavano da lungo tempo si
verificato. Gli assassini hanno dato prova della loro
capacit di colpire ovunque e chiunque. Qualcosa
che rientrava nellordine delle ipotesi diventata
una terribile realt che potrebbe, domani o
dopodomani, ripetersi.
Dobbiamo quindi imparare a convivere con questa
minaccia. La parola importante qui non
minaccia, ma vivere.
Non dobbiamo smettere di vivere. Non dobbiamo
smettere di agire, di impegnarci, di gioire, di amare.
Questa sar la forma della nostra resistenza alla
barbarie dei terroristi islamici.
In questa resistenza, i cittadini non devono essere
lasciati soli. In virt dellalto sentimento
dellimpegno politico, importante che tutti gli
eletti mettano da parte i loro piccoli calcoli a breve
termine. Di fronte a un avversario che vuole
distruggere la nostra capacit di vivere insieme
nella diversit, la sfida principale quella dellunit
nazionale. Questo desiderio di unit prevale
ampiamente nella popolazione. Gli uomini e
donne politici che si assumessero la responsabilit,
in queste circostanze, di attaccare tale desiderio di
unit, ne ricaverebbero una responsabilit molto
pesante nei confronti della storia.
Tale questione investe anche lintero continente
europeo. La compassione che da venerd scorso i
nostri vicini ci hanno espresso, ci tocca
profondamente. Ma occorre anche agire. Da mesi,

In tanti, nel pomeriggio di domenica scorsa, hanno risposto allinvito di


pregare insieme in Duomo, a Cesena, per le vittime degli attentati che hanno duramente colpito la citt di Parigi. Un intenso momento, davanti alla
Cappella della Madonna del Popolo, in una Cattedrale con lavori in corso
(foto Cristiano Riciputi)
la strategia dellognuno per s impedisce qualsiasi reale progresso nella
crisi dei rifugiati. La Francia stata lasciata sola nel suo impegno
militare contro il jihadismo nel Sahel e nel Medio Oriente. Succeder lo
stesso di fronte alla crescita della minaccia terroristica, ognuno
sperando che il colpo cada sul vicino? ora che lUnione europea
affermi la sua solidariet in termini di prevenzione degli attentati. Un
bel gesto simbolico sarebbe che la Francia beneficiasse di rinforzi
provenienti dai suoi partner per garantire la sicurezza della Cop21 che si
apre fra poche settimane a Parigi.
Guillaume Goubert

Non a caso cos titolava a tutta pagina


un quotidiano nazionale italiano due
giorni dopo la strage.
la stessa domanda che ci si pose l11
settembre 2001 con lattentato alle
Torri Gemelle.
la stessa domanda che ci si pose di
fronte alla catasta di cadaveri nei
campi di sterminio nazisti o di fronte
ai corpi umiliati e straziati nelle
carceri e nei gulag del comunismo.
Le risposte sono note ma il male, la
crudelt, la disumanit le hanno
cancellate e le cancellano in fretta.
Gli attentati terroristici rivendicati
dallIsis ne sono una tragica
conferma.
E adesso? Questa domanda diventa, ai
bordi della cronaca, un invito a
rallentare, seppur provvisoriamente,
la gara mediatica.
Ci sono certamente parole vere che
corrono lungo le autostrade
dellinformazione ma che non
possono essere in grado di rispondere
ai perch esistenziali.
Daltra parte, ci sono risposte che non
vanno cercate nei media che possono
portare fino alla soglia del mistero ma
poi cedono il passo alla ricerca,
lasciano il passo al silenzio. Essi per
primi sono consapevoli della loro
inadeguatezza e sanno che non loro
compito varcare quella soglia.
Cos, nel silenzio che sale ai bordi
della cronaca quasi
impercettibilmente arriva, tra le altre,
la domanda di Elie Wiesel dopo il suo
incontro con il male nei campi di
sterminio nazisti. Ho capito
scriveva lo scrittore ebreo Premio
Nobel per la Pace nel 1986 lo
sdoppiamento dellinterrogazione che
luomo moderno subisce: come ho
diritto di domandare al Giudice di
tutti gli uomini perch hai permesso
Auschwitz cos lui ha diritto di
domandarci: perch avete rovinato la
mia creazione? Con che diritto avete
tagliato gli alberi della vita per farne
un altare alla gloria della morte?
La sosta silenziosa ai bordi della
cronaca del massacro di Parigi invita
alla rilettura delle parole di Elie
Wiesel: Mai dimenticher quel
silenzio notturno che mi ha tolto per
leternit il desiderio di vivere. Mai
dimenticher quegli istanti che
assassinarono il mio Dio e la mia
anima, e i miei sogni, che presero il
volto del deserto. Mai dimenticher
tutto ci, anche se fossi condannato a
vivere quanto Dio stesso. Mai.
Parole che riempiono di voci il
silenzio ai bordi della cronaca di una
notte di terrore. Un silenzio breve, una
sosta necessaria per riprendere il
cammino, per dare una risposta di
speranza alla domanda: E adesso?.
Paolo Bustaffa

Vita della Diocesi

Gioved 19 novembre 2015

NOTIZIARIO DIOCESANO IL GIORNO

Giornata di preghiera e sostegno al Seminario


In tutte le chiese e comunit domenica 22 novembre
Una Giornata di sostegno e di preghiera per le vocazioni
sacerdotali in tutte le parrocchie e comunit della diocesi
quella che si svolger domenica 22 novembre.
Il Seminario una comunit cristiana voluta dalla Chiesa con lo
scopo di aiutare a verificare e portare a maturazione la
vocazione sacerdotale di quei giovani che avvertono in s i segni
della chiamata divina.
Per colloqui personali, momenti di preghiera e testimonianze
vocazionali, rivolgersi a: don Marcello Palazzi, rettore del
Seminario di Cesena-Sarsina, tel. 0547 302275,
palazzimarcello@alice.it

DEL
SIGNORE

La regalit: laltro al centro della vita, con totale rispetto


Domenica 22 novembre
XXXIV Domenica Tempo Ordinario - Cristo Re
Dn 7,13-14; Salmo 92; Ap 1,5-8; Gv 18,33b-37

a Chiesa celebra oggi la fine dellanno


liturgico contemplando Cristo come Re,
ma la sua regalit va oltre i nostri schemi
che
identificano
il re come un personaggio
SERATA PER GIOVANI
potente, dominatore e irraggiungibile. Ges
Domenica 22 novembre, con inizio alle 18, in Seminario a
sovverte ancora una volta la nostra logica e si
Cesena (via del Seminario, 85), serata a tema con grande gioco e
presenta come un re che ha scelto di dimorare
testimonianze, per tutti i giovani. Alle 18 adorazione e vespro;
in noi e guidarci con dolcezza, un re mite e
alle 19,30 Cena con delitto, gioco e testimonianze.
umile di cuore che lascia libert di scelta.
Per info: don Fabrizio Ricci, 347 0779381.
Ges, in tutto il suo Vangelo, ci dice che solo
nel dono di s, nella bont e nel sacrificio la
radice di ogni bene: il suo regno infatti ha
come trono la croce e come legge il servizio.
Ges propone a tutti noi la sua via della
In Seminario a Cesena, dal 20 al 22 novembre
regalit, perch ognuno di noi, con il dono del
Si terr da venerd 20 a domenica 22 novembre, in Seminario
Battesimo diventa sacerdote, re e profeta.
a Cesena, la Tre giorni biblica su Luca, il Vangelo della
E se Ges re il punto di riferimento che
Misericordia. La Tre giorni, promossa dallUfficio
guida con amore il suo gregge,
catechistico diocesano (settore
anche noi siamo chiamati a
Apostolato Biblico) si terr
essere a nostra volta guide
CON LA FINE DELLANNO LITURGICO si
venerd 20 dalle 20,45 alle 22,30,
amorevoli: dei nostri figli, che
chiude per il momento lesperienza di comsabato 21 e domenica 22
chiedono ascolto e orientamento
mento alle letture della domenica da parte di
novembre dalle 15 alle 18. Guider
in una societ povera di esempi
Sabrina e Andrea Delvecchio. Siamo davvero
le riflessioni don Augusto Barbi,
loro grati per il servizio offerto e per le riflespositivi e ricca di stimoli lontani
sioni proposte ai lettori del Corriere Cesenate.
docente di Sacra Scrittura presso
dal messaggio evangelico. Dei
Si trattato di un intenso e appassionante
la Facolt teologica del Triveneto.
nostri colleghi di lavoro, perch
tratto di strada percorso insieme dalla prima
La Tre giorni biblica considerata
vivendo relazioni impostate sulla
domenica di Avvento del 2014. Grazie di cuore
valida ai fini della formazione
fiducia e sul rispetto reciproco,
per la testimonianza emersa ogni settimana.
possiamo sovvertire la logica
permanente degli insegnanti di
Una fede sempre alla ricerca, anche inquieta,
dellarrivismo e della
religione. Iscrizione: 5 euro da
come chiede papa Francesco a tutti noi.
competizione a tutti i costi. Di
versare la prima sera.

Tre giorni biblica: Luca, il Vangelo della Misericordia

chi incontriamo in parrocchia e nella


vita di ogni giorno, perch guardando
Cristo Re delluniverso come principio
e fine delle nostre azioni, potremo
liberarci una volta per tutte da
atteggiamenti di superiorit e invidia.
La regalit un dono che viene dato
anche a noi sposi uniti nel Sacramento
del matrimonio quando, attraverso le
promesse, ci consegniamo, in Ges,
totalmente luno allaltra, e ci
impegniamo a servirci reciprocamente
per tutta la vita. soprattutto quando
diciamo al nostro coniuge prometto
di onorarti tutta la vita che
esprimiamo la regalit come servizio.
Onorare vuol dire obbedienza
reciproca totale, vuol dire mettere
laltro al centro dellattenzione e della
vita con profondo e totale rispetto.
Ges esprime il suo essere Re servo
nella lavanda dei piedi. Allora
chiediamoci: quante volte ho lavato i
piedi a mia moglie/marito in questa
dimensione di servizio e di amore?
Possiamo infatti lavare la biancheria
pi sporca, ma non avere il cuore
grande di chi capace di lavare
lanima del coniuge, prendendone su di
s il negativo, come ha fatto Ges con
noi sulla croce, che il suo trono.
Che il Signore Re dellUniverso ci faccia
dono del suo cuore capace di tale
amore.
Sabrina e Andrea Delvecchio

La Parola
di ogni giorno
luned
23 novembre
san Clemente I papa
Dn 1,1-6.8-20; cant.
Dn 3,52-56; Lc 21,1-4
marted 24
santi Andrea Dung
Dn 2,31-45; cant. Dn
3,57-61; Lc 21,5-11
mercoled 25
santa Caterina
dAlessandria
Dn 5,1-6.13-14.1617.23-28; cant. Dn
3,62-67; Lc 21,12-19
gioved 26
san Corrado
Dn 6,12-28; cant.
Dn 3,68-74;
Lc 21,20-28
venerd 27
martiri giapponesi
di Nagasaki
Dn 7,2-14; cant. Dn
3,75-81; Lc 21,29-33
sabato 28
san Giacomo della M.
Dn 7,15-27; cant. Dn
3,82-87; Lc 21,34-36

A MESSA DOVE

Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Addolorata, Villachiaviche,
Santa Maria della Speranza
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
SantEgidio, capp. cimitero,
Santo Stefano, Case Finali,
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
16.00 Ponte Pietra
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza, SantEgidio
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
San Bartolo
19.00 Tipano
20.00 San Giovanni Bono,
Torre del Moro, Gattolino
20.30 Villachiaviche,
San Pio X

Sabato
e vigilie
15.00 Cappella cimitero Cesena,
Formignano
15.30 Macerone (Lieto Soggiorno)
16.00 Ponte Pietra
17.00 Cappella
ospedale Bufalini
Luzzena (1 sabato mese),
Bora (2 sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio
Santuario dellAddolorata
San Vittore
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Osservanza,
Convento Cappuccini,
Osservanza, Santo Stefano,
San Paolo, SantEgidio,
Madonna delle Rose,
Villachiaviche,
Case Finali, Diegaro,
Torre del Moro, Borello,
San Mauro in Valle,
San Giorgio
18.30 San Pietro, San Rocco,
Santa Maria della Sper.
Bulgarn

20.00 San Giovanni Bono,


Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Pievesestina, Tipano,
Calisese, Gattolino,
20.30 San Pio X

Messe festive
7.00 Cattedrale, Basilica del
Monte
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche, Martorano
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro,
San Pio X,
Santa Maria della Sper.
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Ronta, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Tipano,
San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
9.00 San Giuseppe (Cesena
corso Comandini),
chiesa Benedettine,
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina,
Ponte Pietra, Bagnile,
Santa Maria Nuova,
Bulgaria, San Vittore,
San Carlo, Ruffio
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, Villachiaviche,
SantEgidio,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale, Case Finali,
San Rocco, Santa Maria
della Speranza,
Torre del Moro, Carpineta,
Cappuccini, San Pio X,
SantAndrea in B.,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo

11.00 Santuario Addolorata,


Basilica del Monte,
Osservanza,
San Domenico, Santo
Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Villachiaviche,
SantEgidio, San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Diegaro, Madonna
delle Rose
11.30 Cattedrale, San Rocco,
Istituto Lugaresi,
San Pietro, San Pio X,
Case Finali, Santa Maria
della Speranza
12.30 Torre del Moro (in inglese,
comunit nigeriani)
15.00 Cappella del cimitero
17.00 Cappella dellospedale
Bufalini
18.00 Cattedrale,
San Domenico, Osservanza
18.30 San Pietro, Cappuccini
19.00 San Bartolo, Villachiaviche

Comuni del
comprensorio
Bagno di Romagna
ore 20 (sabato);
11,15 / 20
San Piero in Bagno:
chiesa parrocchiale
ore 18 (sabato);
8 / 11 / 17.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(20,30 sabato);
Acquapartita: 9
Valgianna: 10
Bertinoro
Santa Maria Nuova: 9, 11
(19 sabato)

Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina;
16,30 San Giuseppe;
17,30 Conv. Cappuccini,
Santa Maria Goretti;
18 San Giacomo;
20 Sala; 20,30 Villalta
Festivi:8 San Giacomo, Bagnarola,
Santa Maria Goretti,
Gatteo Mare;
8,30 Sala, Boschetto;
9 Cappuccini;
9,15 San Pietro;
9,30 Valverde;
9,45 Cannucceto;
10 Villalta, Villamarina;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo,
Boschetto, Sala;
11,15 Bagnarola,
Santa Maria Goretti,
Gatteo Mare;
17,30 Cappuccini;
18 San Giacomo
Civitella di Romagna
Giaggiolo: 9,30
Civorio: 9
Gambettola
chiesa SantEgidio abate:
8,30 / 10/ 11,15 / 17.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 17
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45; Casa di riposo: 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Longiano
Sabato:18 Santuario
SS. Crocifisso;
19 Crocetta; 20 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8,30 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
9,45 Balignano;
10 Badia, Montilgallo;
11 Budrio, LongianoParrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso

Mercato Saraceno
10.00; Ciola: 8,30
Linaro: 11,15;
Monastero
di Valleripa: 9;
Montecastello: 11
Montejottone: 8.30
Montepetra: 8.30
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (San Giuseppe);
9,30 chiesa parrocchiale;
Pieve di San Damiano
11,30;
San Romano: 11;
Taibo: 10
Montiano
ore 20 (sabato); 9.
Montenovo:
ore 18 (sabato), 10,30
Roncofreddo
Sorrivoli: 11,15;
Diolaguardia: 9;
Gualdo: 18 (sabato), 11;
Bacciolino: 9,30

Sarsina
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18; Casa di Riposo:
ore 16 (sabato);
Tavolicci: 10,30 (liturgia
della Parola con Eucar.);
Ranchio: 20 (sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino in Appozzo: 9
(liturgia della Parola con
Eucaristia); Quarto:
10,30; Pieve di Rivoschio:
15,30; Romagnano:
11,15; Pagno: 16
(seconda dom. del mese).
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica); Balze (chiesa
parrocchiale): 11,15;
Montecoronaro: 9,45;
Montecoronaro orat. Ville
(al sabato): 16;
Alfero: ore 17 (sabato);
11,15; Riofreddo: 10
Corneto: 11; Pereto: 10

DIOCESI DI CESENA|SARSINA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1911

Queste cose vi scriviamo, perch la vostra gioia sia piena (1Gv 1,4)
Direttore editoriale
Piero Altieri
Direttore responsabile
Francesco Zanotti
Vicedirettore
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Membro della
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Settimanale dinformazione
Autorizz. Trib. Forl n. 409, 20/2/68 Iscrizione al Registro nazionale
della stampa n. 4.234
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Diocesi di Cesena-Sarsina
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Tiratura del numero 40 del 12 novembre 2015: 8.066 copie


Questo numero del giornale stato chiuso in redazione
alle 18 di marted 17 novembre 2015

Vita della Diocesi

Gioved 19 novembre 2015

Al Cantiere delle suore della Sacra Famiglia | In 600 al Pranzo senza Confini

In breve
Gruppo Nain
Allombra della sua mano
Sabato 21 novembre alle 16,30, a Cesena negli
spazi del Seminario diocesano, ci sar il secondo
incontro del Gruppo Nain "Allombra della sua
mano" (Is 49,2): un cammino spirituale per chi ha
perso una persona cara.
Per info: Marco e Giovanna Giannini, tel. 0547
91204, 347 6031772.

"Maschio e femmina li cre"


Incontro a San Paolo

UN GIRO DEL MONDO ATTORNO AL TAVOLO. Sono state una ventina le isole
culinarie di altrettanti Paesi che hanno proposto specialit tipiche alla quinta
edizione del Pranzo senza Confini promosso dalle suore francescane della
Sacra Famiglia e che si svolto domenica 15 novembre negli accoglienti spazi

del Cantiere di via Mami, a Cesena. Tanta curiosit e divertimento


nellassaggiare sapori del mondo, tra abiti tipici (sopra, le ragazze della Costa
dAvorio), clown, stand e la musica dei giovani musicisti della Scuola Jazz
Cesena. Seicento i partecipanti per una festa dagli ingredienti speciali.

LUnit pastorale delle parrocchie di San Rocco, San


Paolo apostolo e Santa Maria della Speranza
propone lincontro "Maschio e femmina li cre.
Persona e libert: tra natura e cultura". Lincontro
ha scopo di informazione e confronto su ideologia
gender e nuove proposte in ambito educativo.
Guider le riessioni Marco Castagnoli, membro
dellOsservatorio per leducazione.
Lappuntamento, aperto a tutti, si terr luned 23
novembre alle 20,30 nel teatro della parrocchia di
San Paolo, a Cesena.

in Cattedrale a Cesena
Messa nel 5 anniversario
di ordinazione
del vescovo Douglas

Si svolto domenica 15 novembre, in Seminario, il Consiglio pastorale diocesano


I DELEGATI DELLA DIOCESI DI CESENA-SARSINA CHE
HANNO PARTECIPATO AL 5 CONVEGNO NAZIONALE
DELLA CHIESA ITALIANA (A FIRENZE, DAL 9 AL 13
NOVEMBRE). DA SINISTRA, GIORGIA RAVAIOLI
(AZIONE CATTOLICA), FRA MIRCO MONTAGUTI (GUARDIANO CONVENTUALI LONGIANO), MONSIGNOR WALTER AMADUCCI (VICARIO PER LA PASTORALE), IL
VESCOVO DOUGLAS REGATTIERI, CECILIA CALANDRA
(AGESCI), GIULIA RIGUZZI E MARCO FRANZO (COPPIA DI SPOSI).
DURANTE IL CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO DI
DOMENICA 15, IL VESCOVO DOUGLAS HA RIPORTATO
UNA SINTESI DEL CONVEGNO DI FIRENZE APPENA
CONCLUSO

Essere consigliere:
dono e responsabilit
I

l Consiglio pastorale diocesano


continua il suo percorso di verifica in
questo anno straordinario del suo
mandato.
Domenica 15 novembre, in Seminario a
Cesena, la seduta consiliare si
soffermata sulla figura del consigliere,
nella piena consapevolezza che deve
avere, nella Chiesa, la comprensione
amorevole delle complessit della vita in
genere e della vita ecclesiale in specie.
Latto del "consigliare" non unazione
puramente intellettuale; un atto

misericordioso che tenta di guardare con


amore le situazioni umane concrete:
parrocchie, zone pastorali, Chiesa,
societ civile, societ economica. Non
significa solo dare dei pareri, ma farsi
carico della vita di una comunit,
prenderla per mano, accompagnarla.
Ricordando che "il Consiglio pastorale
diocesano, espressione di tutta la Chiesa
particolare, raccoglie attorno al vescovo
una rappresentanza di presbiteri, diaconi,
religiosi e laici che, personalmente
impegnati nella vita della propria

comunit e solleciti dellintera realt


diocesana, rendono visibile la
comunione, la corresponsabilit e la
partecipazione di tutto il Popolo di Dio
allunica pastorale diocesana" (art. 2 dello
Statuto), la condivisione in assemblea
stata ricca di spunti per il futuro. A pi
riprese sono state sottolineate le
dimensioni del dono e della
responsabilit, facce della stessa
medaglia, della sinodalit come stile
necessario per continuare a lavorare
insieme e della formazione.
In apertura dei lavori, il vescovo Douglas
ha fatto rivivere a tutti lesperienza
appena conclusa del 5 Convegno
Ecclesiale di Firenze ricordando le parole
di papa Francesco e le giornate di
condivisione e lavoro vissute dai delegati
della nostra Diocesi e di tutta Italia.
Nella preghiera il Consiglio si stretto
attorno alle famiglie delle vittime dei
terribili attentati di Parigi e di tutti gli atti
di violenza nel mondo, condividendo il
dolore di questo momento e rilanciando
un messaggio di pace per tutta la
comunit diocesana.
Carmelina Labruzzo

abato 28 novembre alle 20,30, in Cattedrale


a Cesena, il vescovo Douglas Regattieri
S
presieder la solenne concelebrazione
eucaristica nel 5 anniversario della sua
ordinazione episcopale. La Chiesa diocesana si
unisce al proprio vescovo in una Messa di
ringraziamento durante la quale si terr anche il
rito della dedicazione del nuovo altare.
Tutti i sacerdoti sono invitati a concelebrare.
Nei successivi sabati di Avvento (5, 12 e 19
dicembre), alle 21 in Cattedrale, sar proposta
la celebrazione liturgica dellufficio vigiliare
della domenica.

Incontro Matrimoniale
Un week end per sposi e preti
La Comunit di Incontro Matrimoniale organizza
dal 20 al 22 marzo 2016, a San Mauro Mare, un
week-end nel corso del quale viene proposto un
modo nuovo, gi collaudato da migliaia di coppie
in tutto il mondo, per dialogare in modo pi
profondo nella coppia e con la propria comunit
per i preti. Il cammino di Incontro Matrimoniale
unesperienza che si propone a servizio della
Chiesa. Lincontro dura un ne settimana.
condotto da tre coppie di sposi e un prete che,
attraverso la condivisione della propria
esperienza, aiutano a scoprire o a riscoprire una
relazione vissuta con gioia nella responsabilit.
Tornando a casa non spariscono le difficolt, ma si
porta con s una cassettina degli attrezzi, con la
quale fare una manutenzione costante del proprio
rapporto di coppia o di prete con la comunit.
Testimonianze su: www.incontromatrimoniale.org.
Per info e iscrizioni: Carlo e Tiziana Magnani, tel.
054791256, vito.cesena@wwme.it

Organizzazione Tecnica Ariminum Viaggi e Robintur Viaggi, IOT e Brevivet - Polizza assicurava R.C. Allianz n. 74372043

TERRA SANTA
sui primi passi della Chiesa e della sua Missione
dal 26 dicembre al 2 gennaio (8 giorni):
Volo direo da Rimini.
Pellegrinaggio presieduto da monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini
Hotel 4 stelle, pensione completa, accompagnatore, radioguide
Quota di partecipazione: 1.200 euro

PROGRAMMI IN PREPARAZIONE
GIUBILEO DELLA MISERICORDIA: Pellegrinaggio diocesano a Roma il 25 aprile 2016,
presieduto da monsignor Douglas Regaeri

LOURDES: Parrocchia San Domenico. Tre giorni, in aereo, nella primavera 2016
LISIEUX: Sei giorni, in pullman, inizio luglio 2016. La sant femminile in Francia e in parcolare Santa Teresa di Ges Bambino
e i suoi san genitori Luigi e Zelia Marn. Visita a Caen, Alenon, Nevers, Paray Le Monial

Gioved 19 novembre 2015

Speciale Visita pastorale

ZONA PASTORALE DELLE VIE CESENATICO, CERVESE E RAVENNATE - 10 UNIT PASTORALE

San Pio X alle Vigne


Il vescovo Douglas in parrocchia
econda tappa della visita pastorale
del vescovo Douglas Regattieri che,
dal 22 al 29 novembre prossimi, visiter la parrocchia di San Pio X alle Vigne
(come da denominazione dellAnnuario
diocesano). Insieme a Villachiaviche e a
SantEgidio, forma lUnit Pastorale n. 10.

A NORD DELLA STAZIONE FERROVIARIA,


il quartiere dove sorge la parrocchia quello Cervese Sud. Una zona popolosa, circa
4.200 abitanti, con unetichetta ereditata
dal passato che non rende giustizia alle
persone di buona volont che abitano
quellarea. Il soprannome Bronx per via di
episodi di microcriminalit registratisi in
un passato lontano ora non ha pi ragione
di esistere anche se, come dice il parroco
don Egidio Zoffoli le difficolt, anche dal
punto di vista pastorale, non mancano.
Le Vigne nascono come quartiere popolare
agli inizi degli anni 60 quando i piani di
edilizia popolare, lIna Casa, costruivano
rapidamente abitazioni per le famiglie di
lavoratori, per chi viveva in non buone
condizioni nel centro citt e anche per gli
immigrati, soprattutto dal Sud. Prende cos forma pian piano il nuovo quartiere delle
Vigne dove, oltre alle case, nascono servizi,
attivit commerciali e anche la parrocchia.
proprio nel 1961 che viene eretta ufficialmente San Pio X per mano del vescovo Augusto Gianfranceschi. Primo parroco della
nuova comunit don Dino Cedioli. Accanto a lui iniziava il suo percorso come
seminarista Egidio Zoffoli, attuale parroco
di San Pio X. Sono quasi da rottamare,
scherza don Egidio quando racconta il momento in cui vi si insediato, nellottobre
del 1982, dopo aver prestato servizio a Madonna del Fuoco, la mia prima parrocchia.
La situazione rispetto allinizio cambiata
- continua -. C stata molta mobilit nel
corso degli anni. Quelli che erano giovani
al momento del mio insediamento, per la
maggior parte si sono spostati. Le Vigne
oggi un quartiere calmo, residenziale.
abitato tra gli altri da famiglie di extracomunitari e studenti. Molti appartamenti
sono affittati proprio a chi studia anche per
la vicinanza con alcune facolt universitarie: Villa Almerici la sede di Scienze dellAlimentazione, in via Venezia c la facolt
di Ingegneria, vicino alla stazione c Psicologia. Una situazione che ha creato senzaltro delle difficolt dal punto di vista sociale e pastorale proprio per le diverse
provenienze degli abitanti che non ha favorito una vera e propria aggregazione.
Inoltre, prosegue il parroco, questa mobilit tra abitanti di diverse provenienze geografiche si andata mescolando con una
percentuale bassa di abitanti nati nel luogo. La conseguenza che abbiamo una
parrocchia anziana, con pochi bambini.
Lo scorso anno alla Cresima erano undici,
questanno circa il doppio.
Nel quartiere sono presenti due scuole materne (comunali) e una scuola elementare.
Non essendoci le medie i nostri ragazzi
sono sparsi in scuole diverse: alcuni le frequentano a SantEgidio, altri in via Plauto,
qualcuno al Sacro Cuore.
La zona delle Vigne interessata anche dal
programma di riqualificazione urbana
Novello, in particolare nellarea a nord
della ferrovia dove prevista la costruzione di circa 600 appartamenti e anche le
scuole medie. A chi si occupa del progetto
abbiamo chiesto di pensare a case a misura
di famiglia, scoraggiando la costruzione di
monolocali che verrebbero abbandonati
non appena nel nucleo familiare arrivasse
un bambino. Il quartiere in passato stato
anche sede di numerosi magazzini della
frutta, ora trasferitisi a Pievesestina. Nella
zona ci sono attivit artigianali e commer-

Da domenica 22 a domenica 29 novembre


monsignor Douglas Regattieri sar in Visita pastorale
nella parrocchia di San Pio X alle Vigne, a Cesena.
Don Egidio Zoffoli ne parroco dal 1982

ESTERNO DELLA CHIESA


PARROCCHIALE
DI SAN PIO X
ALLE VIGNE,
IN VIA ZOLI A CESENA
A SINISTRA,
DON EGIDIO ZOFFOLI,
DAL 1982
PARROCO A SAN PIO X

CALENDARIO VISITA PASTORALE


ciali, ma pochi della parrocchia e del quartiere sono impiegati l.

e gioco negli spazi parrocchiali. Don Egidio soddisfatto della partecipazione dei
suoi parrocchiani alla Messa domenicale
NEL QUARTIERE RISIEDONO DIVERSE FAanche se, ammonisce, in rapporto alla
MIGLIE DI EXTRACOMUNITARI, qualcuno
popolazione potrebbe essere ancora pi
di loro frequenta la parrocchia, viene a Messa alta. Le celebrazioni sono animate dai
e vi porta i bambini. Non sempre per si inse- due cori parrocchiali: uno a pi voci con
riscono in una pastorale organica. Molte noti- organo e un coro pi giovane, con chitarzie che ho sugli immigrati mi arrivano dalla
re. Vi sono inoltre due gruppi di chieriCaritas e dalla San Vincenzo de Paoli. Queste chetti, uno composto dai bambini di
ultime sono associazioni molto attive nella vi- quinta elementare e delle medie, laltro
ta della comunit parrocchiale e del quartiere. dai ragazzi delle superiori.
La Caritas qui collegata a quelle di Martora- A San Pio X presente da diversi anni
no e Ronta. Al sabato mattina, nei locali parlAzione Cattolica. Giovani e ragazzi sono
rocchiali, distribuisce frutta e verdura e alitesserati e partecipano anche alle attivit
mentari vari. La San Vincenzo ha attivato un
diocesane. Gli spazi parrocchiali comcentro di ascolto il mercoled pomeriggio, di- prendono, oltre alle aule di catechismo,
stribuisce mensilmente alimenti ed in coanche sale comunitarie (compresa una
stante contatto con lassistente sociale. La
cucina) e un teatro parrocchiale dove si
prima domenica del mese le due associazioni esibiscono i due gruppi teatrali della coinsieme ad altri giovani volontari prestano
munit: Malardot e Sibario.
servizio presso listituto don Baronio, aniLa parrocchia dispone anche di un campo
mando il pomeriggio e facendo compagnia
da calcetto e uno da pallavolo, ma anche
agli anziani.
qui domina la calciomania, scherza don
La realt del volontariato in parrocchia si
Egidio. Il campo da calcio grande (comuesprime anche attraverso il lavoro di coloro
nale) utilizzato dalla Polisportiva Vigne,
che prestano servizio in chiesa: Uomini e
impegnata nel campionato del Csi di Cedonne che si occupano della pulizia e dellor- sena. Si tratta di una bella realt nel quardine delle opere parrocchiali e della chiesa o
tiere formata da ragazzi giovani. La parche si interessano di lavori di manutenzione e rocchia vi ha instaurato un bel rapporto.
giardinaggio.
Vado a benedire e collaboriamo spesso.
La vita della comunit trova nella chiesa e nel- La chiesa parrocchiale, dedicata a San Pio
le sue attivit un punto di riferimento. Tutte le X, risale al 1985 ed in stile moderno. La
fasce det hanno lattenzione del parroco e
festa patronale il 21 agosto, mentre
dei suoi collaboratori (tra i quali anche i diaquella parrocchiale viene celebrata la terconi Generoso Antinozzi e Marco Casali, un
za domenica di settembre. Inizia cos una
accolito, e due ministri della Comunione) atsettimana di eventi religiosi e civili che si
traverso le catechesi settimanali (dai primi
conclude con il sacramento della Cresianni delle elementari fino agli adulti e alle
ma. Altri due eventi parrocchiali da ricorgiovani coppie), i campi scuola estivi, i ritiri,
dare sono la processione col Crocifisso il
pranzi e cene comunitarie, momenti di svago venerd santo, e quella con la statua della
Madonna di Fatima, incoronata in piazza
San Pietro a Roma da Giovanni Paolo II il
13 maggio 1987. La corona doro era stata
Prossime tappe della Visita pastorale del vescovo Douglas:
assemblata da unorafa della parrocchia,
attraverso la fusione degli oggetti in oro
- dal 29 novembre al 6 dicembre: San Martino in Fiume e Ronta
che i parrocchiani avevano donato.
- dal 6 al 13 dicembre: Martorano
Michela Mosconi

SAN PIO X ALLE VIGNE


da domenica 22 novembre
a domenica 29 novembre
Domenica 22 novembre
ore 15,30 Messa celebrata dal vescovo
Incontro con gli sposi
Luned 23 novembre
mattino Visita dei locali parrocchiali.
Firma dei vari registri
Incontro individuale: parroco
e diaconi
ore 11 Incontro dei presbiteri e diaconi
dellUnione Pastorale
ore 21 Incontro C.P.P. e C.P.A.E.
Marted 24 novembre
mattino Visita luoghi di lavoro
Mercoled 25 novembre
mattino Visita scuole elementari e materne
ore 15,30 Incontro volontari Caritas, San Vincenzo, Servizio chiesa
Gioved 26 novembre
ore 8-20 Adorazione Eucaristica per le Vocazioni di speciale consacrazione
ore 20 Messa celebrata dal vescovo Douglas
ore 21 Consiglio Unit Pastorale
Venerd 27 novembre
mattino Visita malati e anziani
ore 20,45 Incontro con i giovani
Sabato 28 novembre
ore 15 Incontro con i bambini e ragazzi
del catechismo
ore 16 Incontro con i catechisti e vice,
educatori Acr
ore 19 Incontro con le famiglie e cena
Domenica 29 novembre
ore 10 Conclusione con celebrazione
Messa del vescovo Douglas

Speciale

Le suore Clarisse Cappuccine


a Cesena da quattrocento anni
1615 23 novembre 2015

4 Centenario della Bolla Pontificia di Paolo V per la Fondazione


del Monastero delle Clarisse Cappuccine di Cesena
Le sorelle Clarisse Cappuccine invitano tutti a stringersi attorno alla loro comunit per rinl prossimo 23 novembre ricorderemo
graziare il Signore di tutti i doni di grazie e di luce con cui ha arricchito loro, la nostra Diocesi
con grande gioia i 400 anni della Bolla
di Cesena-Sarsina e tutta la Chiesa in questi 400 anni.
di fondazione del nostro Monastero di
DOMENICA 22 NOVEMBRE, SOLENNIT DI CRISTO RE, IL VESCOVO DOUGLAS
Clarisse Cappuccine a Cesena.
PRESIEDER LA MESSA ALLE 18 PRESSO LA CHIESA DEL MONASTERO
In questi quattro secoli la vita del MonaAl termine, un momento di fraternit condivisa al parlatorio.
stero si felicemente intrecciata con
quella della nostra citt: vorremmo estendere la nostra preghiera di ringraziamento
alle tante persone che in questo lungo periodo di storia ci hanno sostenuto ad una. Il Santo Padre rimase edificato dal loro spirito di austespiritualmente e materialmente, rendendo possibile la continuazione della rit e gioiosa penitenza, e le esort a rimanere fedeli nel cammino della perfezione intrapreso, concedendo la Sua paterna
nostra Forma di Vita. Insieme a loro, non possiamo non ricordare le tante
benedizione.
nostre consorelle che, chiamate alla sequela di Ges, hanno vissuto fedelNel 1886 la comunit speriment una seconda volta il triste
mente in questa piccola porzione di Chiesa, santificando ogni momento
esodo dal Monastero. A causa della soppressione del governo itaattraverso la preghiera e la carit operosa e nel silenzio della clausura
liano, le otto suore pi giovani, che non avevano potuto profeshanno offerto la loro vita per la salvezza del mondo. Anche a loro, pietre
vive che hanno edificato lungo i secoli questa comunit, va il nostro grazie. sare, dovettero uscire e furono ospitate presso Casa Sassi.
La nostra storia inizia da lontano Il 21 dicembre 1535 sorse il primo Mo- Nellaprile del 1887 iniziarono le operazioni di sgombero del
Monastero, con luscita anche delle sorelle pi anziane, alcune
nastero di Clarisse Cappuccine a Napoli, fondato dalla venerabile Maria
delle quali avevano gi vissuto il dramma della prima soppresLorenza Longo. La fama di santit del suo Monastero si diffuse rapidamente determinando una notevole fioritura di comunit claustrali animate sione: una di queste fu la madre badessa, che mor poco dopo
dal desiderio di vivere secondo la Regola di santa Chiara, sotto la direzione per gli stenti e il dolore. Inimmaginabile fu per le nostre consorelle la sofferenza causata dal dover vivere lontano da questo
dei primi Frati Cappuccini. Nel 1615 il cappuccino padre Girolamo Preti
con la sua predicazione accese nellanimo dei cesenati la volont di erigere sacro luogo e il ritrovarsi in quindici in un angusto sottotetto,
senza poter accedere ai Sacramenti e vivere una vita regolare di
un Monastero di Cappuccine, la cui realizzazione fu resa possibile grazie
preghiera. Grazie al vescovo monsignor Vespignani fu ricomalla dedizione del Vescovo monsignor Tonti e alla generosit del cavaliere
prato il Monastero e il 28 maggio 1890 le quattordici religiose riLocatelli. In data 23 novembre 1615 papa Paolo V rilasci la Bolla di eremaste vi ritornarono. Nello stesso giorno furono riconsacrati la
zione del nostro Monastero: si form subito un gruppo di 18 giovani che
chiesa e il coro.
volevano vivere la Forma di Vita di santa Chiara. Per guidarle vennero da
La seconda guerra mondiale fu un grande momento di prova. Il
Perugia tre Clarisse Cappuccine - madre Chiara, suor Felice e suor Gioprimo bombardamento aereo su Cesena avvenne il 13 maggio
vanna - che portarono come Madre della fondazione un dipinto del 500
raffigurante la B.V. Maria con il Bambino Ges. Rileggendo la cronaca con- 1944. Il Monastero non fu danneggiato, ma quanta paura per la
servata negli archivi del monastero, abbiamo potuto constatare con quanta comunit che stava pregando in coro sotto i bombardamenti!
amorevole protezione questa sacra immagine, venerata col titolo di Madre Questi continuarono anche nei giorni a seguire: le nostre sorelle,
come Mos sul monte, restavano lunghe ore in preghiera con le
del Santo Amore, ci abbia preservato lungo i secoli da tanti pericoli e da
quale filiale affetto sia stata onorata sia dalle monache che dal popolo cese- mani alzate per implorare misericordia per questa nostra citt. Il
vescovo Beniamino Socche, con paterna premura, fece visita alla
nate.
Il 6 giugno 1621, solennit della Santissima Trinit, le 18 giovani, circondate comunit e diede licenza alle monache di uscire nei momenti dei
dallaffetto dei cesenati, vestirono labito religioso in Cattedrale e il 12 ago- bombardamenti per andare nei rifugi comuni, ma esse non si
sto 1622 emisero la professione solenne. Ben presto le Clarisse Cappuccine sentirono di lasciare la clausura. Dopo pochi giorni il vescovo,
preoccupato per la salute della comunit, diede lobbedienza di
si diffusero in Emilia Romagna: nel 1667 due sorelle di questo Monastero
furono richieste a Forl per formare le giovani riunite in un Monastero. Nel sfollare. L11 luglio sette religiose lasciarono il Monastero e, ac1682 altre due sorelle della nostra comunit furono inviate a Ravenna come compagnate dal cappuccino padre Cristoforo, furono condotte
dallambulanza della Croce Rossa a Montecodruzzo e poi proseformatrici del Monastero di SantApollinare.
guirono con don Armando Moretti a Montecampo, nella casa coIn tanti modi in questi quattro secoli di storia abbiamo potuto sperimenlonica della famiglia della madre Assuntina Fesani. Nonostante le
tare la fedelt del Signore alla promessa fatta alla nostra madre santa
premure del parroco e il sostegno e laffetto della gente del posto,
che cercava di provvedere in tutto alle necessit delle nostre sorelle, vi erano mille privazioni, ma soprattutto il disagio della lontananza dalla propria comunit. Le sorelle sfollate si trovarono in
una situazione molto pericolosa, perch per alcuni giorni nascosero un partigiano che non fu trovato dalla perquisizione dei tedeschi, che in seguito occuparono quellabitazione. Per questo
furono costrette a rifugiarsi con le loro poche cose in un tunnel
scavato nel tufo e l nascosero un altro partigiano gravemente ferito. Posero allingresso il tabernacolo con il Santissimo Sacramento quale custode della comunit: infatti i tedeschi,
intenzionati a perlustrare il tunnel alla ricerca del partigiano, si
fermarono con rispetto davanti al tabernacolo, senza entrare. Le
cronache registrano tante commoventi testimonianze relative a
questi mesi di prova: tutto stato vissuto con grande spirito di
immolazione e coraggio, e con tanta preghiera offerta al Signore
anche nelle condizioni pi disagiate. Finalmente il 4 novembre le
suore ebbero la gioia di poter ritornare sane e salve in Monastero
e riabbracciare le consorelle che le attendevano trepidanti.
Nellanno 1966 si verificato un nuovo esodo, ma questa volta
dai risvolti felici: un nuovo Monastero! Resosi ormai inabitabile il
Chiara dAssisi: Io vi custodir sempre!. Si ricorda nella cronaca della co- vecchio Monastero in vicolo Comandini a causa della forte umimunit che il 19 luglio 1737, durante un forte temporale, un fulmine colp il dit, il 22 dicembre la fraternit composta da 18 sorelle fece il suo
campanile del Monastero, ne sfond la cupola, entr nella chiesa esterna e ingresso nellattuale Monastero posto nella prima periferia in via
nel coro bruciando reliquie, immagini di santi, cornici di quadri e si ferm delle Clarisse. Ricordiamo con gratitudine il caro padre Gumiracolosamente davanti a unantica immagine della Madre di Dio (unin- glielmo Gattiani, ora Servo di Dio (per il quale in corso la
Causa di Beatificazione): per circa 40 anni nostro confessore, per
cisione del 1667) detta poi Madonna del fuoco, lambendola appena con
tutte noi padre e maestro, vero amante della vita claustrale e prola fiamma.
Nel 1743 venne terminata la costruzione delle 20 celle per il dormitorio e il motore vocazionale: con amorevole cura e sollecitudine si adoper in ogni modo per venire incontro ai bisogni spirituali e
restauro di tutto il Monastero a opera degli ufficiali spagnoli dimoranti a
materiali della comunit. Insieme a lui, non possiamo non ricorCesena. Essi erano rimasti ammirati ed edificati dalla vita di povert delle
dare la dedizione dellinfaticabile madre badessa suor MargheCappuccine e con grande generosit e fede si proposero, col consenso del
Vescovo, di venire in aiuto alla loro indigenza impegnandosi di persona nel rita Massa (+ 1968) e di alcuni sacerdoti e benefattori che si
prodigarono per realizzare il trasferimento nella nuova casa.
pagare e dirigere i lavori.
Il 15 ottobre 1969 la nostra famiglia religiosa si allargata: sei soNel 1810 anche la nostra comunit fu duramente provata dalla soppressione napoleonica: fu impedita laccoglienza di nuove candidate e la vesti- relle anziane del Monastero di Mondaino (Rimini) vennero aczione e professione delle giovani gi in Monastero. Il 10 luglio 1810 le sedici colte con francescana letizia nella nostra fraternit. stata
unesperienza bellissima il condividere la stessa forma di vita!
monache furono fatte uscire e condotte con carrozze alle case dei loro parenti, con la proibizione di soggiornare insieme in uno stesso luogo. Il con- Quante cose abbiamo imparato dalla testimonianza della loro
vento fu diviso in due parti (in una di queste parti furono ospitati gli orfani vita santa! Rimarr sempre indelebile nei nostri cuori il ricordo di
della citt), gli altari vennero divelti, spezzate le campane e venduti mobili queste sorelle anziane, cos amanti della preghiera e fervorose
nella carit, anime umili e piccole, ma tanto preziose e grandi
e arredi sacri. A causa degli stenti e delle sofferenze affrontate, morirono
agli occhi di Dio!
otto delle sedici religiose; l8 ottobre 1824 le otto superstiti rientrarono in
Nel 1980 abbiamo accolto per sei anni il Noviziato comune della
Monastero. Il Signore volle coronare quel momento di prova concedendo
Federazione Sacra Famiglia delle Clarisse Cappuccine dItalia
alla nostra comunit una grande gioia: la visita a Cesena di papa Pio IX,
e abbiamo cos avuto la gioia di conoscere ben 30 novizie con le
che il 3 giugno 1857 fu accolto nel coro delle monache, dove le salut una

Gioved 19 novembre 2015

Quel monastero
Silenzio e messaggi
Un monastero silenzioso, ma grida la
sua verit. una sorgente che dona
ricchezza spirituale. Vi fiorisce una
vita, che attrae a Cristo. L lamore appassionato per Cristo carico di slancio al femminile.
Il convento delle Suore Clarisse cappuccine conosciuto e molto amato
nella nostra Diocesi e dalla Citt. La
vita delle Sorelle semplice, silenziosa,
laboriosa. dedita alla preghiera di
giorno e non di rado, anche di notte.
stato per secoli, e resta tuttora, un tesoro per la nostra Chiesa. A quella
fonte la gente attinge preghiera, conforto, consiglio umano e spirituale. E i
poveri, anche viveri.
La Comunit emana fragranza evangelica di sapore francescano. La dolcissima figura di Santa Chiara, dolce e
insieme titanica, suscita nostalgia per
la spiritualit. Il suo impegno ascetico, la sua povert senza misure ci entrano in cuore. Ci inducono a farci
domande sulla vita: svolte, aggiustamenti, accelerazioni, il posto di Cristo.
Lui degno di tutto me stesso, non
delle briciole. Si scopre che la santit
la pi bella sorpresa della vita.
Questa Comunit contemplativa di
Clarisse un messaggio per tutti!
Giunge dono rassicurante per chi
impegnato nella famiglia, nel lavoro,
nelle attivit pastorali come preti e
frati. dono e un po rimprovero. Perch fare senza abbondare nell essere e nel dimorare in Cristo non
solo rischioso. infecondo e fuorviante. Quel monastero di clausura
scuola di vita in preghiera e luogo di
consolazione sul futuro. Ci far un
gran bene attingere da quella sorgente. E al Signore rivolgeremo con
gioia il grazie.
Mario Morigi
quali abbiamo spezzato il pane spirituale e
materiale: unesperienza davvero arricchente di condivisione e comunione fraterna.
Il 3 maggio 1993 la nostra fraternit si resa
grembo accogliente per 5 ragazze mozambicane desiderose di essere formate alla vita
contemplativa claustrale secondo il carisma
di san Francesco e di santaChiara, in vista di
una futura fondazione di Clarisse Cappuccine in Mozambico. Questo stato possibile
grazie a don Tarcisio De Giovanni, sacerdote
cesenate fidei donum in quella terra per circa
trentanni. Dopo un percorso di discernimento vocazionale due giovani hanno deciso di ritornare in famiglia e due hanno
continuato il loro cammino formativo. L11
agosto del 2001 le due giovani mozambicane
suor Maria Cristiana e suor Elisa Veronica
hanno emesso i voti perpetui nella nostra
fraternit. L11 febbraio 2004, insieme ad alcune Cappuccine messicane, sono partite
per fondare il primo Monastero di Clarisse
Cappuccine in Mozambico, nella localit di
Milange, al confine con il Malawi. Questa fusione di cuori tra Africa, Italia e Messico
stata unesperienza profonda e arricchente
che ci ha permesso di approfondire la nostra
identit claustrale e missionaria. Il Signore
ha benedetto questa nuova fondazione, il cui
Monastero dedicato a Nostra Signora dellEucarestia stato eretto canonicamente il
18 novembre 2012.
Attualmente la nostra fraternit composta
da undici sorelle che si impegnano a realizzare le parole che santa Chiara ha lasciato
nel Testamento come sua eredit: E amandovi a vicenda nellamore di Cristo, quellamore che avete nel cuore, dimostratelo al
di fuori con le opere.
La presenza di un monastero che si mantiene vivo dopo quattro secoli di storia davvero un segno della fedelt di Dio alla sua
Chiesa. Cos canta lorante: Gli conserver
sempre il mio amore, la mia alleanza gli sar
fedele... e alla mia fedelt non verr mai
meno (Salmo 89). Papa Francesco ci chiede
di essere una Chiesa in uscita. Anche noi,
nonostante la clausura, siamo una Chiesa in
uscita con la preghiera. Questo il motore
che ci permette di andare lungo le strade del
mondo e a tutte le periferie.
La comunit delle suore
Clarisse Cappuccine
del monastero del Corpus Domini (Cesena)

Vita della Chiesa

Gioved 19 novembre 2015

Camminare
insieme
dal Concilio
al Giubileo

IL CARDINALE
BAGNASCO
DOPO FIRENZE

Per il presidente della Cei il quinto


Convegno ecclesiale nazionale che
si chiuso a Firenze venerd 13 novembre
il punto di arrivo,
ma anche un nuovo punto di partenza

l Convegno di Firenze non un


evento isolato, ma il punto di arrivo
di un percorso condiviso e
approfondito. Ma anche un nuovo
punto di partenza per il cammino delle
nostre comunit e dei singoli credenti.
Dalla Fortezza da Basso, il cardinale
Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova
e presidente della Cei, ha tracciato le
prospettive della Chiesa italiana
partendo dal Concilio e mirando al
Giubileo. Parola dordine: sinodalit,
quello fatto insieme un cammino
sinodale. Per capire bene il metodo
sinodale, Bagnasco ha citato il discorso
pronunciato dal Papa durante il ricordo
del 50esimo del Concilio, in cui aveva
illustrato i diversi livelli della sinodalit:
Quello diocesano, con i Consigli
presbiteriali e pastorali; quello regionale
e quello nazionale, che spetta alle
rispettive Conferenze episcopali. Una
centralizzazione della Cei sarebbe contro
lo stile sinodale, spiegher dopo in
conferenza stampa. La voglia quella di
mettersi in gioco, partendo dalle
coordinate fondamentali offerte da
papa Francesco a Santa Maria del Fiore:
Ci ha chiesto autenticit e gratuit,
spirito di servizio, attenzione ai poveri,
capacit di dialogo e di accoglienza. In
una parola, ci ha esortati a prendere il
largo con coraggio e a innovare con
creativit, nella compagnia di tutti coloro
che sono animati da buona volont.
Primo passo: Meditare con attenzione,
come premessa per riprendere
lEvangelii Gaudium nelle nostre
comunit e nei gruppi di fedeli.
Le povert ai bordi della strada. Sei
milioni di poveri, 1.500 organismi
caritativi sul territorio, 500mila
solitudini a cui le Caritas diocesane
cercano di rispondere in modo

differenziato. Bagnasco
cita i numeri a braccio,
per testimoniare le
tante povert, ai bordi
della strada, di cui la
Chiesa, che in Italia,
quotidianamente si fa
carico. Perch la
persona,
contrariamente alla
vulgata corrente, non
si misura sulla sua
efficienza o in base al
denaro che possiede.
la gratuit, dice ancora il cardinale, il
tratto tipicamente nostro e qui parlo
dellItalia. E lumanesimo cristiano
umanesimo della concretezza: il volto
di Ges misericordioso lantidoto pi
efficace al rischio dellautosufficienza o
alla tentazione di ridurre Dio ad astratta
ideologia.
A braccio, il cardinale cita Cornelio Fabro
per mostrare il nuovo volto dellateismo:
Se Dio esiste, non centra. Questa la
cosa peggiore, commenta: Possiamo e
dobbiamo credere, ma innanzitutto
dobbiamo chiederci: centra Dio nella
mia vita?.

IL CARDINALE
ANGELO BAGNASCO
(FOTO SIR)

Stile sinodale,
concretezza,
attenzione
verso i poveri
le priorit.
Apertura di credito
verso i giovani.
Un triplice abbraccio
che dai Pastori
si allarga
al popolo
e arriva
a papa Francesco:
Le vogliamo bene!

Pi fermento dei laici in politica. Non


partiamo da zero, in nessuna delle
cinque vie di Firenze. Limpegno del
cattolico nella sfera pubblica deve
testimoniare coerenza e trasparenza,
dice Bagnasco, che ritorna
sullargomento anche nella conferenza
stampa di chiusura:
I laici non devono voler essere
clericalizzati, ma abbracciare con fiducia,
senza paura, con intelligenza e con
coraggio lanimazione temporale, che
non compete direttamente a noi pastori.
Tra le priorit, accompagnare le

famiglie e porre nuova attenzione per la


scuola e luniversit. Bagnasco ha
rivelato di essere rimasto colpito
soprattutto dalle attese emerse dai
giovani, dalla loro richiesta di
riconoscimento, di spazi e di
valorizzazione: sono condizioni perch la
fiducia che diciamo di avere in loro non
rimanga a livello di parole, troppe volte
contraddette dalla nostra povera
testimonianza.
Infine, il triplice abbraccio del presidente
della Cei: dai pastori ai delegati, dai
delegati ai vostri vescovi e sacerdoti, e
da popolo e pastori a papa Francesco:
Le vogliamo bene!.
Per la Chiesa il maggior pericolo la
tiepidezza spirituale. Rispondendo ai
giornalisti nella conferenza stampa di
chiusura, Bagnasco non si sottrae alle pi
scottanti questioni di attualit, come gli
attacchi interni ed esterni alla Chiesa e lo
scandalo che ha travolto lex abate di
Montecassino: Dolorosissima
situazione, dice il cardinale, le ombre
sono gravi e anche gravissime, ma non
devono arrivare a oscurare la grande
luce che continua a esserci,
quella di tante religiose e religiosi che
vivono con fedelt alla propria
vocazione, con dedizione alla propria
gente e ai propri doveri.
Sull81000, bisogna informarsi
correttamente e pensare con la propria
testa. Quanto alle incrostazioni
mafiose, come quelle in alcune
processioni sul territorio,
Bagnasco risponde: Devo sentire tutti i
miei confratelli. E invita a riscoprire
Educare alla legalit, un piccolo ma
molto puntuale documento della Cei del
1991.
M. Michela Nicolais

ZONA MULINI (Cesena): su un lotto di circa 380 mq casa indipendente da ristrutturare con ampio giardino privato. Limmobile composto al piano rialzato da soggiorno/pranzo, cucina, due camere da letto, bagno, ripostiglio e al piano seminterrato
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progetto gi approvato. 320.000 / Rif. 1590
PONTE ABBADESSE (Cesena): in posizione tranquilla su di un lotto di circa 320 mq
casa indipendente disposta su 2 livelli con proservizi esterni. DA RISTRUTTURARE.
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SANTEGIDIO (Cesena): in zona tranquilla vicino a tutti i servizi, immerso nel
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cantina/taverna e giardino privato. 380.000 / Rif. 1493
SAN VITTORE (Cesena): in zona verde e tranquilla villetta a schiera centrale di recente
costruzione disposta su 3 livelli con ampio giardino. 420.000 / Rif. 1565
ZONA CENTRALE (vicinanze Giardini di Serravalle, Cesena): in condominio servito da ascensore al primo piano appartamento recentemente ristrutturato composto da ampio ingresso, cucina, soggiorno, 2 camere da letto matrimoniali,
bagno, balcone e cantina. 210.000 / Rif. 1542
SAN MARTINO IN FIUME (Cesena): fabbricato abbinato da un lato attualmente costituito da due unit abitative che potrebbero essere unite fra loro. Un appartamento
composto al piano terra da sala, cucina, bagno, veranda e al piano primo da 3 camere da letto, bagno e ripostiglio. L'altro appartamento si trova al piano terra ed
composto da cucina, camera da letto e bagno. Completano la propriet ampi servizi
esterni, giardino privato e terreno agricolo di circa 1.500 mq. 195.000 / Rif. 1615

Attualit

Una risposta
ferma
Senza cadere
nel tranello
dei terroristi
A

ux armes, citoyens. Formez vos


bataillons. Marchons, marchons!
Quun sang impur abreuve nos
sillons!. Mentre defluiscono dallo Stade de
France, dove si erano recati per assistere a una
partita amichevole con la Germania, i tifosi dei
Bleus intonano la Marsigliese. I parigini nella
tarda venerd sera 13 novembre si sono subito
accorti del clima di terrore diffusosi in citt, e in
tutta la Francia, per gli attentati al Bataclan e ad
altri luoghi di divertimento e di socializzazione
nel centro della capitale. Cos linno nazionale
cantato a squarciagola una sorta di antidoto
collettivo alla paura, pi che la chiamata alle armi
suggerita dal canto della Rivoluzione. Ma anche
un segnale forte: siamo uniti, contro il male,
contro gli assassini, contro chi viola la
democrazia, attaccando cittadini inermi assieme
ai valori di un popolo, di un continente.
LEuropa sotto attacco, commentano oggi
politici e giornali di ogni Paese. In realt sotto la
minaccia del fanatismo e della violenza fine a se
stessi il mondo intero. E mentre la memoria
torna all11 settembre americano - col quale il
parallelismo appare evidente -, sfila il lungo
elenco di attentati con i quali lEuropa nel suo
insieme stata profondamente ferita: Madrid
2004, Londra 2005, fino ai pi recenti Bruxelles
(2014), ancora Parigi (Charlie Hebdo, 7 gennaio
2015), Copenaghen (14 febbraio).
Il presidente francese Franois Hollande dichiara
lo stato demergenza e blocca i confini del Paese
per proteggere i suoi concittadini. Una decisione
comprensibile, anche se rischia di essere il
preludio di ulteriori chiusure da parte di altri
Stati, dopo quelle gi decise da alcune capitali in
relazione ai flussi di rifugiati in fuga dalla fame e
dalle guerre in Africa e Medio Oriente.
In realt il mondo non ha pi confini: una
caratteristica dellera globale, della quale
sperimentiamo benefici incalcolabili ma anche
novit ancora ingestibili, che spaventano le
persone comuni, le opinioni pubbliche, i governi.
Come reagire? Anzitutto confermando lunit di
chi crede alla libert, alla democrazia, al valore
assoluto e primario - mai negabile, mai
barattabile - della vita umana. In secondo luogo
rafforzando i legami virtuosi tra i popoli e le
rispettive autorit liberamente scelte mediante
processi democratici. Terzo, esprimendo
incondizionata, e se occorre, concreta solidariet
a chi oggi - la Francia - nel mirino di assassini
senza scrupoli. Quindi - quarto elemento -

il Periscopio

Gioved 19 novembre 2015

Dopo gli attentati


di Parigi
in cui sono morte
132 persone.
Pi di 300 i feriti

FOTO AFP/SIR

disponendo solide contromisure per prevenire,


per quanto possibile, nuovi attentati e fatti di
sangue, pur considerando questa unoperazione
assai complessa, perch appare veramente arduo
proteggere ogni angolo dEuropa e del mondo
(dalle istituzioni pubbliche alle piazze, dalle
stazioni ferroviarie agli aerei, dalle chiese alle
moschee, dalle scuole ai parchi giochi, dai bar
agli stadi), dove i terroristi possono colpire senza
alcun prevedibile disegno.
Restano sul tappeto impegni comuni per la civilt
e interrogativi cui occorrer imbastire presto una
risposta convincente.Occorre infatti una reazione
forte e decisa alla violenza: necessaria tanto nelle
citt europee quanto nelle regioni in cui
imperversa lIsis, sia in Medio Oriente che in
Libia e in ogni altro angolo del pianeta in cui
forze organizzate e ben armate mettono in
pericolo lesistenza umana e la convivenza
pacifica. Condizioni basilari, queste, per lo
sviluppo, la promozione della giustizia, i diritti
fondamentali di ogni persona, sia essa europea o
asiatica, africana o americana, di qualunque
etnia, fede, cultura
ugualmente necessario far chiarezza attorno
agli attentati di Parigi, cos pure sulle
responsabilit di chi alimenta lodio in Siria come
in Terra Santa, a Tunisi come in Ucraina: perch
ogni barbarie va condannata, senza creare, per,
confusione nellanimo delle persone. I morti di
Parigi pesano infatti sulla coscienza di terroristi
inumani, che nulla hanno a che spartire con una
matrice politica o con un credo religioso.
Fanatismo, fondamentalismo e omicidi non
fanno parte delle culture moderne e
democratiche n sono inscritte in alcuna grande
religione. E chi gi oggi urla sguaiatamente
contro lislam o contro i migranti fa solo il gioco
dei violenti e ad essi si associa colpevolmente
nella strumentalizzazione dellodio.
La risposta ai morti di Parigi, a quelli di New York,
di Damasco o di Gerusalemme, non pu che
giungere da una condivisa, motivata, ferma
reazione comune, che metta insieme le autorit
nazionali con le istituzioni sovranazionali;
rimotivando al contempo i popoli al valore della
pace, alla cultura democratica, al rispetto
reciproco, alla solidariet, alla tutela dei pi
indifesi, alla promozione della libert. Di certo le
comunit religiose del mondo intero - e tra esse
in prima fila la Chiesa cattolica con Papa
Francesco - faranno la loro insostituibile parte.
Gianni Borsa

Papa Francesco:
Utilizzare il nome di Dio
per giustificare violenza
una bestemmia
Desidero esprimere il mio
dolore per gli attacchi terroristici
che nella tarda serata di venerd
hanno insanguinato la Francia,
causando numerose vittime. Al
presidente della Repubblica
francese e a tutti i cittadini
porgo lespressione del mio
fraterno cordoglio. Sono vicino
in particolare ai familiari di
quanti hanno perso la vita e ai
feriti. Queste le parole di papa
Francesco dopo lAngelus di
domenica 15 novembre, sugli
attentati terroristici a Parigi.
Tanta barbarie - ha osservato il
Pontece - ci lascia sgomenti e ci
si chiede come possa il cuore
delluomo ideare e realizzare
eventi cos orribili, che hanno
sconvolto non solo la Francia ma
il mondo intero. Dinanzi a tali
atti, non si pu non condannare
linqualicabile affronto alla
dignit della persona umana.
Voglio riaffermare con vigore che
la strada della violenza e
dellodio non risolve i problemi
dellumanit e che utilizzare il
nome di Dio per giusticare
questa strada una
bestemmia!, ha detto con forza
il Santo Padre, che ha poi
invitato a unirsi alla sua
preghiera: Affidiamo alla
misericordia di Dio le inermi
vittime di questa tragedia. La
Vergine Maria, Madre di
misericordia, susciti nei cuori di
tutti pensieri di saggezza e
propositi di pace. A Lei
chiediamo di proteggere e
vegliare sulla cara Nazione
francese, la prima glia della
Chiesa, sullEuropa e sul mondo
intero. Tutti insieme preghiamo
un po in silenzio e poi recitiamo
lAve Maria.

Villaggio globale
di Ernesto Diaco

CORRONO NEL WEB


LE VIE DELLA BELLEZZA
Da qualche
giorno sbarcato nelloceano
digitale il portale Vie della
bellezza, un
nuovo progetto realizzato da alcuni uffici
della Segreteria generale della Cei sullo
stretto rapporto tra arte, vita cristiana,
evangelizzazione. Dopo lingente sforzo di
digitalizzazione dei beni culturali ecclesiastici, confluito nelle migliaia di schede del
portale BeWeb, il passo successivo quello
di far conoscere e diffondere le esperienze
pastorali che attorno a tali beni prendono
forma.
Il sito web appena nato (www.viedellabellezza.it) sorge infatti dal riconoscimento del
ruolo crescente che lintreccio tra fede e
creativit artistica guadagna nella vita ordinaria delle comunit, dalla catechesi ai percorsi di formazione ai vari livelli, passando
per i pellegrinaggi, liniziazione cristiana, la
pastorale scolastica, i musei diocesani e i
numerosi centri culturali cattolici. Allorigine, inoltre, sta unindicazione di papa
Francesco contenuta nellesortazione
Evangelii Gaudium. auspicabile afferma il documento programmatico di Bergoglio che ogni Chiesa particolare
promuova luso delle arti nella sua opera
evangelizzatrice, in continuit con la ricchezza del passato, ma anche nella vastit
delle sue molteplici espressioni attuali, al
fine di trasmettere la fede in un nuovo linguaggio parabolico.
La scommessa del sito promosso dalla Cei
quella di mostrare che attorno ai beni culturali ecclesiastici si sviluppa un fiorire di
iniziative che li rende luoghi animati e
opere vive, capaci di attirare lo sguardo,
educare i sentimenti e favorire lincontro,
compreso quello con Dio. Vie della bellezza un luogo di consultazione, ricco di
materiali e risorse cui attingere, ma non si
tratta di una vetrina in cui fermarsi a una
fruizione passiva: unapposita sezione del
sito consente infatti di segnalare le esperienze diffuse nelle Chiese locali e di contribuire allarricchimento di questa mappa
della bellezza cristiana.
Che sia una sfida trasversale, capace di far
interagire fra loro i diversi ambiti della pastorale lo dimostra il lungo elenco dei soggetti proponenti: lUfficio catechistico
nazionale; lUfficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici; lUfficio nazionale per
leducazione, la scuola, luniversit; lUfficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport; il Servizio nazionale
per linsegnamento della religione cattolica;
il Servizio nazionale per il progetto culturale; il Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose; il
Servizio informatico.

di Zeta

Alcune riflessioni di ritorno dal Convegno di Firenze che ha visto


stare insieme, per cinque giorni, 2.500 delegati da tutta Italia

I volontari, gi un nuovo umanesimo

irenze 2015 innanzitutto ha visto il discorso di papa Francesco alla Chiesa


italiana. Un lungo intervento dal valore di unenciclica. Un messaggio di
fortissima valenza, da rileggere, meditare, studiare e poi incarnare nella vita
di tutti giorni. Esattamente come lesortazione apostolica Evangelii Gaudium
che Bergoglio ha affidato come consegna a ogni parrocchia, diocesi, istituzione
sulla quale avviare, in modo sinodale, un approfondimento. Segno evidente, da
parte del vescovo di Roma, che non si sia fatto ancora molto in tal senso.
Bellissima e rivoluzionaria ho a caldo commentato la forte sollecitazione
giunta dal Papa. Un impegno per tutti noi e una scossa salutare per uscire dagli
schemi di una Chiesa chiusa in unorganizzazione sterile, capace invece di
vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo
questo contatto con il popolo fedele di Dio ha aggiunto Francesco perdiamo
in umanit e non andiamo da nessuna parte.
Un Papa che dice non andiamo da nessuna parte vicinissimo alla gente. Tutti
comprendono. Lui non fa giri di parole. Va allessenziale e invita a fare altrettanto.
Proprio come successo nei giorni fiorentini, unesperienza di Chiesa di popolo
intensa e consolante.
Mi spiego meglio. Straordinari a Firenze sono stati gli incontri con le persone.
Anzi, alla fine forse il dato pi significativo, oltre a quanto ho gi messo in
evidenza. Laici e pastori insieme, vescovi e cardinali allo stesso tavolo, a ragionare

FOTO SIR

alla pari, a pranzare e a cenare. Negli stessi


hotel, a piedi lungo le vie di una citt sempre
stupenda.
Abbiamo condiviso cinque giorni dai ritmi
frenetici, ma mai stressanti. Anzi, lintensit ha
fatto comprendere la bellezza delle giornate. Mai
nulla a caso, mai un incontro sprecato anche se
casuale. Lo spirito che ha animato tutti stato

quello del mettere insieme,


altrimenti non si va da nessuna
parte, come ammonisce
Francesco.
Le centinaia di volontari messi in
campo dalla Diocesi ospitante
sono stati un segno tangibile di
quanto bello che i fratelli stiano
insieme. Sorridenti, mai stanchi,
un buongiorno rivolto a tutti. In
ogni luogo abbiamo trovato uno di
questi angeli a indicarci la strada,
a fornirci informazioni, a darci
sicurezza nei primi momenti di
smarrimento. Quasi 2.500 solo i
delegati, oltre a schiere di
giornalisti. Tutti da seguire, da
accompagnare.
stata, quella dei volontari, una testimonianza
bellissima, messa in evidenza da chi ha vissuto
il V Convegno della Chiesa italiana. La loro
disponibilit dice gi di un nuovo cammino. Il
nuovo umanesimo, quello che prende corpo e
vita dallincontro con il figlio di Dio fatto uomo.
(905)

10

Cesena

Gioved 19 novembre 2015

Polizia, la scorsa settimana un grande convegno

Brevi
Mantovano al Ghini
Le Sentinelle in Piedi di Cesena
organizzano, per il 27 novembre alle 21
nella sala di palazzo Ghini, un incontro con
Alfredo Mantovano, magistrato e
vicepresidente del Centro studi Livatino,
che far chiarezza sul discusso ddl Cirinn
e sul secondo disegno di legge sulle unioni
civili. Analizzer la teoria del gender
sottolineando come questa pu entrare
nelle scuole.

Invito alla scienza

I 60 anni del Caps


ricordando Decio Raggi

60 anni del Caps e i 100 anni della


morte di Decio Raggi, eroe della
prima guerra mondiale al quale
dedicata la caserma. Decio Raggi,
originario di Sogliano, stato il primo
militare italiano decorato con la
medaglia doro al valor militare nella
Prima Guerra Mondiale.
Il doppio evento stato celebrato la
scorsa settimana al Caps. Numerosi gli
agenti presenti, di tutte le specialit, e
anche due classi del "Righi" e del

"Renato Serra". Fra le autorit erano


presenti il direttore del Caps Piero
Caramelli, il sindaco di Cesena Paolo
Lucchi, Gian Paolo Brizzi direttore
dellarchivio storico delluniversit di
Bologna, il direttore centrale delle
Specialit della Polizia di Stato,
Roberto Sgalla, in rappresentanza del
Capo della Polizia e il dirigente
generale in riposo Balduino Simone,
per tanti anni direttore del Caps di
Cesena.

Nellultimo anno sono stati svolti 69


corsi con una specializzazione di
2.466 operatori di Polizia, tutti rivolti a
elevati standard di preparazione
professionale. Sono stati effettuati
nello stesso periodo 775 servizi
operativi e accertate 1549 violazioni
amministrative, nonch denunciate
penalmente 13 persone per diversi
reati quali truffa, falso e spaccio di
sostanze stupefacenti.
Cr

Il circolo matematico cesenate, in


collaborazione con lEndas, organizza un
ciclo di conferenze sui temi della
matematica. Il 20 novembre Mauro
Spadolini parler di "Simil algebra, cos, a
cosa serve e che vantaggi d". Il 27
novembre Tommaso Mondadori
approfondir "La teoria delle stringhe:
verso la teoria del tutto?". Il 4 dicembre
sar la volta di "Neuroscienze, verso un
modello sico della mente a cura di Mattia
Pietrelli. L11 dicembre si conclude con "Un
secolo di relativit generale" con relatore
Arrigo Amadori, fondatore e presidente del
circolo matematico. Tuti gli appuntamenti
si terranno dalle 21 nella sala Endas in
corso Mazzini 46 in centro a Cesena.

Crocevia, incontro
rinviato a gennaio
Il primo incontro dellassociazione Il
Crocevia, previsto per venerd 20 nella sala
Cacciaguerra della Banca di Cesena con
relatore Robi Ronza, stato rinviato a
met gennaio.

Ballo | 40 eventi per Cesena Danze

Rotary | Persone scomparse

Un tour di 40 spettacoli nelle piazze per cento ballerini. Nei giorni scorsi "Cesena
danze" ha chiuso la lunga stagione di spettacoli allaperto. Lassociazione polisportiva
dilettantistica stata fondata nel 1974 da Giuseppe Mascali Zeo e conta oggi quasi
duemila ballerini in 5 sedi, tra Cesena e laValle del Savio, tra cui il principale il centro
Studio 524 sulla via Ravennate a Cesena. Il sodalizio guidato da Ivano Pollini.
Cesena danze sostenuta dalla Bcc di Sala e fa parte dellUnione danze folk.

La scomparsa delle persone care il tema che stato trattato dal Rotary Club nel corso della
conviviale di venerd scorso. I relatori Antonio Scala, presidente nazionale dellAssociazione Penelope,
Antonio Giannelli vice prefetto di Ravenna che unitamente a Silvia Gentilini (commissario di PS a
Faenza) e la signora Marisa Degli Angeli presidente provinciale dellAssociazione e madre di Cristina
Golinucci, hanno dato vita ad un toccante dibattito che ha coinvolto, come non mai, i numerosi soci
del sodalizio. Nella foto di gruppo, da sinistra: Degli Angeli, Scala, Zondini , Giannelli e Gentilini.

NECROLOGIO

Al monastero delle Clarisse cappuccine

Lavori: le suore
chiedono un aiuto
Beati i puri di cuore
perch vedranno Dio
Il 14 novembre venuto
a mancare

ELIGIO PISTOCCHI
La famiglia invita quanti lo
hanno conosciuto e stimato
alla Messa di settima
che sar celebrata sabato
21 novembre alle 20 nella
chiesa di SantAnastasia
a Gattolino

Vivono di provvidenza le suore devote a Santa


Chiara. E attendono laiuto di quanti possono
contribuire a pagare i lavori di ripristino del
tetto delledicio, conclusi lo scorso
settembre. Si tratta di interventi essenziali,
che si sono resi necessari dopo che le religiose
hanno passato lo scorso inverno in una
situazione molto disagiata, a causa dellacqua
che ltrava dai soffitti. Limporto delle opere di
circa 180mila euro e la scorsa estate la madre
superiora del monastero, suor Maria Pia Presepi,
ha scritto alle aziende e banche del territorio con
la speranza di ricevere un aiuto economico. Ma le
risposte, nora, non sono state quelle attese.
Per le sorelle cappuccine, che hanno fatto voto di
altissima povert e dunque non hanno alcun
reddito, si tratta di una cifra impossibile da
sostenere. "Il Signore ci ha sempre aiutato e ci
affidiamo a Lui: sa quello di cui abbiamo bisogno",
afferma suor Maria Pia Presepi.
Proprio per la mancanza di fondi, il monastero

103 anni
La grande fede
di suor Imelde

Corpus Domini stato realizzato un pezzetto alla


volta: la posa della prima pietra avvenne nel
1958, mentre il chiostro stato costruito solo una
decina di anni fa, grazie allaiuto economico di
tanti fedeli.
Le sorelle si adattano come possono, ma la
struttura richiederebbe altri interventi, tra cui il
rifacimento e ammodernamento dellimpianto di
riscaldamento. "La struttura molto grande e
dispersiva e a causa degli alti costi non possiamo
tenere il riscaldamento acceso per pi di qualche
ora al giorno", dice la madre superiora.
Fs

Domenica 15 novembre suor Imelde


Assirelli delle Ancelle del Sacro Cuore
di Ges ha compiuto 103 anni. La
comunit di San Carlo le si stretta
attorno dimostrando affetto e
gratitudine per la sua testimonianza. E
ha commosso tutti quando ha intonato
una canzone di lode.
Nella foto, suor Imelde insieme alla
superiora suor Tiziana.

F
S
C

Sacro Cuore Informa

Custodire
la speranza
Di fronte alle tragedie del nostro tempo,
i giovani ci interrogano
e ci chiedono risposte che allontanino le paure
e diano senso al loro cammino

li eventi parigini di questi


ultimi giorni ci hanno fatto
percepire in tutta la sua gravit
la drammatica precariet in cui ci
troviamo a vivere, che va ad
aggiungersi ai tanti elementi di crisi
gi presenti nel nostro tempo. In tale
contesto gli adulti che hanno
responsabilit educative potrebbero
a ragione avere momenti di
sgomento di fronte alla generazione
di bambini e ragazzi che viene loro
affidata, impotenti a rispondere ai
loro interrogativi. Per grazia per la
guida sicura della Chiesa ci invita,
come ha fatto papa Francesco a
Firenze, additando lEcce homo
della cupola di Santa Maria del Fiore,

a non abbandonarci alla paura, ma a


radicarci sempre pi decisamente in
Colui che solo pu dare consistenza
alla nostra umanit e sostegno alla
nostra speranza. Solo questo pu
spingerci a continuare a raccogliere
la sfida della nostra responsabilit e
a guardare con una certezza di fondo
gli occhi che ogni giorno incrociamo
sui banchi di scuola.
In maniera ancora pi stringente
oggi le circostanze ci provocano
innanzitutto ad uscire da
atteggiamenti astratti e ripetitivi per
metterci in gioco ogni giorno in una
relazione educativa che impegni
tutta la nostra persona in un
coinvolgimento attento e

disponibile. In secondo luogo diventa


fondamentale accompagnare i ragazzi,
passo dopo passo, a scoprire la complessit
della realt che li circonda, offrendo loro gli
strumenti adeguati per leggerla ed
interpretarla. Quello che noi consegniamo
loro, attraverso le discipline scolastiche.
un patrimonio che la tradizione ha fatto
giungere fino a noi, ma che essi, come
diceva Goethe, devono riguadagnare per
possederlo veramente e per comprenderne
il senso. Il confronto con la
contemporaneit, che attiva anche
lutilizzo dei linguaggi del presente, quali le
lingue o la multimedialit, e con il vissuto
personale un elemento ineliminabile in
un processo educativo che voglia offrire un
metodo, cio una strada sicura su cui
camminare per le strade del mondo.
Nelle scuole del Sacro Cuore il tentativo di
costruire una buona scuola si identifica
proprio nella tensione ad offrire ai giovani
un orientamento sicuro con cui
confrontarsi nellesercizio della loro libert,
ed una chiarezza metodologica che si
costruisca, giorno dopo giorno, nel rigore
di un lavoro scolastico, che non ha paura di
confrontarsi con gli errori, ma da essi
riceve nuovo stimolo allapprofondimento.
In un momento storico che, come dice il
papa, rappresenta non unepoca di
cambiamenti, ma il cambiamento di
unepoca ci sembra questo il modo di farsi
custodi di quella speranza che una
bambina da nulla eppure traverser i
mondi (C. Peguy).
Paola Ombretta Sternini
preside delle scuole del Sacro Cuore

In queste settimane
le scuole del Sacro Cuore
si aprono alla citt.
Sabato 21 novembre, dalle 10 alle
12,30 e dalle 15,30 alle 17, lOpen
day della Scuola Media (a Cesena, in via
del Seminario, 85)

Sabato 28 novembre, dalle 10,30


alle 12,30, lOpen day della Scuola
Primaria (a Cesena, in via don Minzoni, 57)
Open Week (lezioni a porte aperte
su appuntamento)
dall1 al 12 dicembre
e dall8 al 16 gennaio
VENERD 9 OTTOBRE: FOTO DI GRUPPO DEI RAGAZZI
DELLA SCUOLA MEDIA SULLA SCALINATA
DEL SEMINARIO INSIEME AL VESCOVO DOUGLAS,
IN OCCASIONE DELLA MESSA DI INIZIO ANNO

Il teatro: una passione P


da coltivare

LA COMPAGNIA
TEATRALE
DEGLI STUDENTI
DEL LICEO
DEL SACRO CUORE

rende vita anche questanno il laboratorio di


teatro dei ragazzi del Liceo, skenDuemila12.
Il percorso giunto al sesto
anno di attivit: negli anni
scorsi, in un cammino di
progressivo approfondimento,
abbiamo lavorato su testi
poetici, narrativi e teatrali,
come, per citarne alcuni, Ossi di
seppia, Sunset limited, Il
giovane Holden, Novecento, La
leggenda del santo bevitore,
lInferno dantesco, Antigone,
presentando i seguenti
spettacoli: Un pungo di
domande e di poesie (2011,
Teatro Aurora, San Giorgio),
Alighieri, permette? (2012,
Teatro Aurora, San Giorgio), Fin
che non la trovo (2013, Teatro
Aurora, San Giorgio), Antigone
(2014, Teatro Verdi, Cesena),
Camille Claudel c sempre
qualcosa di assente che mi

Inserto a cura
della Fondazione
del Sacro Cuore
di Cesena

Novembre 2015

La parola a un genitore
erch mandare i figli - cinque - alle
scuole del Sacro Cuore?
P
una domanda che si ripropone ogni
mese, al momento di pagare le rette, con
la cadenza regolare propria delle scelte
importanti, che non avvengono di norma con un unico grande salto in avanti,
ma con laccumulo di tanti piccoli passi.
Cos stata per me leducazione ricevuta tanti anni fa come alunno del Sacro
Cuore, di cui i tanti passi successivi della vita hanno fatto progressivamente
emergere il volto profondo.
Nel tempo ho infatti scoperto di aver ricevuto uneducazione capace di tener
insieme i vari aspetti della conoscenza a
partire da una unica, intensa e tenace
passione per la realt, in cui si documentava concretamente la identit cristiana della scuola. Ho sperimentato
(capendolo meglio solo dopo) che possibile un modo di conoscere affascinante, inteso non come occasione di dominio, ma come occasione di reperire in
ogni aspetto della realt le tracce di
ununica grande avventura.
Questo mi ha introdotto allidea che la
conoscenza una responsabilit, ovvero
la risposta allinvito a partecipare a
questa bella avventura.
Questo modo di concepire la conoscenza stato ed tuttora di estrema utilit
alla mia vita, specie se lo paragono allalternativa di concepire la conoscenza
come dominio sul mistero della realt.
La conoscenza intesa come dominio
oscilla infatti sempre schizofrenicamente tra presunzione di successo e depressione di fronte allincapacit di poter
comprendere completamente. Chi conosce cercando di rispondere allinvito
della realt, invece, non diventa arrogante e non si deprime, mantenendo
uno sguardo umile fino allironia non
solo sulle proprie conclusioni, ma anche
sui propri stessi tentativi di conoscere.
La scuola non neutra, non appena e
non tanto per i contenuti - pur importanti - che insegna, ma anche e soprattutto perch educa ad un determinato
metodo di conoscere, di usare la ragione
e - in senso pi ampio - la libert. Paradossalmente, il motivo profondo per cui
affido dopo tanti anni i miei figli al Sacro Cuore non perch diventino cristiani, ma perch imparino a conoscere
le cose da cristiani, ovvero usando la
propria ragione con intensit, tenacia
ed ironia.
La stessa intensit, tenacia ed ironia
con cui - anche questo mese - pagheremo le rette della loro scuola.
Francesco Orioli
genitore del Sacro Cuore

tormenta (2015, Teatro Verdi, Cesena).


Lo scopo del laboratorio quello di
approfondire nei ragazzi
consapevolezza e autostima, grazie al
lavoro sul potere della parola, sulla
gestualit, sul controllo della voce e del
corpo. Nel corso degli anni abbiamo
visto crescere e consolidarsi in loro
una capacit di attenzione al dettaglio,
una dedizione a s stessi e alle cose,
unite a una sempre pi matura
autonomia di giudizio e di lavoro,
davvero sorprendenti, che ci hanno
confermato della bont delliniziativa
intrapresa cinque anni fa e sono lo
stimolo pi potente a continuarla.
Questanno il laboratorio inizier, a
scadenza settimanale, nella seconda
met di novembre, con un obiettivo
ambizioso che, come al solito, non vi
sveliamo ancora. Vi invitiamo sin dora
a venire a vederci!
Tiziano Mariani
insegnante Liceo Fsc
preside Liceo Immacolata
e Almerici

II

Speciale Fondazione Sacro Cuore

Gioved 19 novembre 2015

Leggere fiabe per arrivare al cuore e alla mente dei bambini


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Sc

rmai cinque anni fa iniziato


in modo del tutto inaspettato
un percorso di studio e
ricerca in compagnia di
insegnanti di scuole statali e paritarie
nellambito del corso
daggiornamento denominato
LibrAperto, organizzato da Diesse
Firenze.
Il primo anno abbiamo incontrato
Lewis nel suo libro Il leone, la strega
e larmadio; in seguito abbiamo
incontrato gli scritti di Andersen,
Wilde, Lindgren e questanno
Collodi: tutti giganti della letteratura
per bambini e ragazzi, autori che
sanno andare a fondo e parlare al
cuore dei giovani lettori, perch
persone serie con la propria umanit.
Immediatamente abbiamo potuto
verificare due cose: la prima la
bont del lavoro su testi
irrinunciabili, che sono un incontro
con persone reali; la seconda stata
lamicizia nata tra alcune maestre di
citt diverse, una compagnia agile,
pronta a sostenere, a cercare il
confronto, a voler andare in
profondit e dare dignit al lavoro
quotidiano. A ci si aggiunta la
possibilit di incontrare da vicino i
docenti universitari e gli specialisti
che hanno tenuto le lezioni dei corsi
di questi anni, personalit quali
Alberto Brasioli, Edoardo e Enrico
Rialti, Annalena Valenti, Luisa
Bassani, Roberto Filippetti, Emma
Bacca e, in questo ultimo anno, la

Nel mondo
di Pinocchio

professoressa BlezzaPicherle, delluniversit di


Verona. Questultima ha
applaudito commossa il
professor Rialti e durante il
pranzo ha affermato che
non credeva possibile
incontrare un gruppo di
maestre cos attente ai
grandi temi e cos amiche.
Naturalmente nato il
desiderio di far conoscere
anche ad altri nella realt in
cui ci troviamo, nella citt in
cui lavoriamo, le persone e i
contenuti, ed ecco che
LibrAperto si fusa con
liniziativa Libriamoci. La
dottoressa Emma Bacca,
giovane studiosa di fiabe,
durante le giornate
promosse dal Ministero
dellIstruzione,
intervenuta in un incontro
rivolto a insegnanti e
genitori dal titolo Ti leggo
una storia o mi leggi una
storia?, mettendo in
evidenza alcuni aspetti
comuni a tutti gli uomini,
ben resi da scrittori quali
Calvino, Chesterton, SaintExupery, i fratelli Grimm,
Tolkien, i quali

riconoscevano nelle fiabe gli


aspetti di meraviglia per i
luoghi bellissimi che portano a
stupirsi, per la figura dellumile,
che contrariamente a quello
che si pu pensare portatore
della vera ricchezza, perch
custodisce nel cuore un grande
e vero desiderio, e per tutti quei
personaggi che vivono un
rapporto invidiabile con la
realt e il proprio destino,
inteso come maggior scoperta
di s.
Le fiabe aprono a una vita
nuova partendo proprio da
dove ci si trova. I bambini, ci
diceva ancora Emma,
ascoltando la mamma o la
maestra che racconta loro una
fiaba, hanno negli occhi lo
stupore per quello che la fiaba
racconta, per quanto la voce
che narra fa stare bene, fa
riposare. Il punto di partenza
ancora una volta quello che
muove e commuove ladulto
che legge: raccontare quello
che piace alladulto serve per
arrivare al cuore del bambino,
senza strategie, senza do ut des,
ma solo per la grande passione
che sempre la spinta di chi,
adulto, vuole regalare ai propri
piccoli quello che vale.
Carla Agostini
e Nicoletta Tonelli
insegnanti Scuola Primaria

Fissare lo sguardo
sulla bellezza della realt

I bambini di Quarta
alla scoperta del mare
uarda com bello il mare! /
Nei bambini
Lorizzonte brilla gi ma
il desiderio di scoperta
che voglia di scoprire e di
capire il senso dellimmensit./Prendi
e di avventura
la tua barca e va!. Questo stato
esprime la nostalgia
linvito che noi insegnanti abbiamo
fatto il primo giorno di scuola ai
di mete
bambini di Quarta che frequentano la
sempre pi lontane
scuola Primaria della Fondazione del
Sacro Cuore, con una canzone
puntare verso lorizzonte lontano, oltrepassare le
inventata per loro, per invitarli a fissare lo sguardo
Colonne dErcole e sfidare il mistero e lignoto che si
sulla bellezza della realt.
mostrano ogni giorno davanti ai propri occhi come ha
Nella prima settimana di scuola siamo andati in gita a
fatto Ulisse, leroe greco intorno al quale incentrato
Cesenatico, a vedere il mare appunto. Abbiamo
il laboratorio teatrale che proponiamo questanno e
visitato il Museo della Marineria e il Porto
che si concluder a febbraio con uno spettacolo nel
Leonardesco. Di fronte al mare abbiamo letto alcune
teatrino del Seminario.
poesie e cantato delle canzoni; abbiamo ascoltato la
Infine, la lettura di alcune pagine del diario di
voce delle onde e osservato i rifrangenti e la risacca.
Pigafetta che narra lardita impresa di Magellano ha
Tornati in classe, poi, abbiamo studiato le
mostrato ai nostri alunni che non sono solo le
caratteristiche dellambiente marino e collocato sulla
motivazioni economiche che hanno spinto gli uomini
cartina dellItalia la parte di costa esplorata. Nel
nella storia a compiere ardite imprese, ma il desiderio
laboratorio di arte, abbiamo riprodotto con le
di esplorazione che caratterizza la nostra natura e che
tempere ed il vinavil il dipinto di Magritte Il
nasce dal desiderio di infinito che ci spinge a cercare,
Seduttore; i nostri alunni, con gli occhi pieni del
ad andare sempre pi in l. La nostalgia di mete
ricordo del paesaggio marino che avevamo osservato,
lontane da raggiungere, la voglia di scoprire, il
hanno realizzato con entusiasmo il loro disegno. Di
desiderio di avventura costituiscono pertanto il
fronte alla vastit del mare, ogni bambino prova
contenuto della proposta didattica che noi insegnanti
stupore e nello stesso tempo nostalgia. Egli desidera

facciamo, con lobiettivo di condurre ogni alunno a


maturare una pi profonda consapevolezza di s.
Ma ne vale la pena? La nostra risposta S. Tutto
vale la pena se lanima non piccina recita in un suo
verso il poeta portoghese Fernando Pessoa . E questa
la sfida che lanciamo ai nostri alunni per rispondere
alla domanda che esprimono e che Carolina, una
bambina di quarta elementare, ha espresso in una
poesia composta in classe. O mare colorato/calmo e
a volte agitato/che i bambini fai divertire /e le navi fai
partire/ tu che ospiti tanti pesci lieti/ mostraci i tuoi
tesori e i tuoi segreti!. la realt, con tutti i suoi tesori
e segreti il punto di partenza, e il nostro compito di
insegnanti semplicemente quello di invitare i
bambini a guardarla e a interrogarla, per
comprenderne la bellezza.
Mirella Amadori e Sara Morigi
insegnanti Scuola Primaria

Speciale Fondazione Sacro Cuore


SCUOLA MEDIA
Il racconto di unesperienza
di condivisione e di scoperta

III

OPEN DAY
L Expo
rivive in classe

Gite
scolastiche:
ne vale ancora
la pena?
uando si parla di gita scolastica,
limmagine quella di un
momento bello e spensierato,
insieme a compagni, amici e a
insegnanti premurosi.
Penso che ognuno di noi ricordi con
piacere e nostalgia almeno unuscita,
unesperienza fuori dalla scuola, lontano
dai banchi: nel mondo, vicino al proprio
luogo dellabitare o anche un po pi
lontano.
Pu succedere che rimanga vivo nella
memoria solo un momento, un attimo di
una risata insieme, o una marachella
combinata sotto gli occhi vigili di un
adulto, oppure una chiacchierata di
confidenze e di impressioni con un
compagno, che non lo avrei mai detto,
o con un insegnante che sembrava
tanto burbero, e invece.
Purtroppo, ascoltiamo ormai in modo
sempre pi frequente notizie di cronaca
che ci sconvolgono, ci rattristano e ci
indignano poich riguardano gravi
incidenti avvenuti proprio durante le gite
scolastiche: si tratta di giovani che
eccedono nellesuberanza di una nottata
in camera e che, talvolta senza
nemmeno accorgersene, perdono la vita
credendo di viverla ancora pi
intensamente. Le gite sono fatte di visite
guidate durante il giorno, e spesso sono

Gioved 19 novembre 2015

anche il dormire fuori casa.


Sembra che lo studente non
aspetti altro che vivere a
modo suo la notte, stando sveglio e
facendo baldoria con i compagni, magari
finendo per disturbare gli altri ospiti
dellalbergo e rovinando gli oggetti di
arredamento delle camere. E proprio la
notte, talvolta, avvengono i fatti pi
irreparabili.
Da qui, la reazione legittima di molte
scuole o di singoli insegnanti a rifiutarsi
di portare i propri alunni in gita
perch, in realt, qualunque cosa
accada, responsabilit dellinsegnante,
che - si dice - non ha controllato a
sufficienza, ha ignorato o sottovalutato
un disagio dello studente, o
semplicemente, dopo aver fatto la ronda
per i corridoi fino a notte fonda, ha
bisogno di concedersi qualche ora di
sonno.
Quando a settembre si parlato di
organizzare la nostra tradizionale gita di
inizio anno per tutta la scuola, abbiamo
fermamente sottolineato limportanza
educativa e formativa anche dello stare
fuori due giorni, del condividere, alunni
e insegnanti, i momenti serali e notturni.
Non abbiamo voluto solamente visitare
CastellArquato e Morimondo (classi
prime), Milano e il Duomo (classi
seconde), Crespi dAdda e la Scala (classi
terze). Non abbiamo solamente visitato
specifici padiglioni di Expo, che ci

sarebbero serviti per ricavare


informazioni e spunti per lOpen Day
della Scuola. Non abbiamo inteso
solamente portare i ragazzi alla
conoscenza dello stretto legame fra
territorio, alimentazione e rischio della
fame (tema del nostro Open Day)
studiandolo sui pannelli espositivi
predisposti per la divulgazione didatticoscientifica. Abbiamo anche condiviso il
momento della spesa in un
supermercato, abbiamo cenato insieme,
giocato e cantato tutta la sera in un
ambiente riservato dellhotel. Li
abbiamo accompagnati nelle camere,
con loro abbiamo scambiato chiacchiere
e talvolta qualche parola di conforto con
i pi piccoli, un po malinconici perch
lontani da casa. I ragazzi si sono accorti
della presenza continua di noi insegnanti
e, molto probabilmente, hanno avvertito
che, in fondo, ci stava a cuore il loro bene
e che non si transigeva sul rispetto delle
regole e sullimportanza di rivolgere
attenzione ai compagni. Hanno
mantenuto un comportamento lodevole,
probabilmente perch hanno capito che,
prima e a monte di un rimprovero, sta lo
sguardo delladulto, deciso e fermo,
nonch rispettoso dellindividualit del
ragazzo, delle sue risorse ma anche dei
tratti pi problematici del suo crescere e
diventare grande.
Filippo Pistocchi
insegnante Scuola Media

Lesposizione universale di Milano stata


certamente uno degli eventi principali che
hanno caratterizzato il 2015. Per far s che il
messaggio e gli spunti di riessione non
rimanessero chiusi nei conni della gita
scolastica dello scorso ottobre, la Fondazione
del Sacro Cuore ha deciso di approfondirli e
affrontarli nel corso dellOpen Day della
Scuola Media del prossimo 21 novembre.
Le classi Prime saranno protagoniste di due
aule che tratteranno gli aspetti legati
allalimentazione e allecosistema del
Mediterraneo. Nella prima classe verr
analizzata larea del Mediterraneo dal punto di
vista storico, geograco e culturale.
Comprendere le origini e le motivazioni, non
solo biologiche ma anche sociologiche, che
hanno portato alle attuali abitudini alimentari
del nostro ecosistema risulta fondamentale
per capire e analizzare pienamente gli sviluppi
futuri dellarea in cui viviamo.
La seconda aula, partendo dalle conclusioni e
dagli aspetti affrontati nellaula precedente,
analizzer nel dettaglio la dieta
mediterranea, il regime alimentare che
caratterizza maggiormente il nostro paese.
Verranno illustrati gli alimenti che
compongono questa dieta e la loro
classicazione allinterno della cosiddetta
piramide alimentare. Particolare attenzione
verr poi posta nei confronti del tema
dellecosostenibilit della dieta
mediterranea, un regime alimentare che
rispetta la natura e sfrutta nel miglior modo
possibile le risorse naturali preservando la
biodiversit.
A chiudere il percorso delle due aule sar un
intervento sul fondamentale tema degli
sprechi alimentari.
Le classi Seconde percorreranno dapprima la
Rotta delle Spezie e successivamente
affiancheranno Magellano nella suo viaggio
verso i nuovi mondi, analizzando colture, cibi
ed alimenti incontrati durante il percorso. Le
zone aride della Terra e le abitudini alimentari
che le caratterizzano saranno gli argomenti
che verranno affrontati dalle classi Terze,
mentre le materie linguistiche
approfondiranno il tema del cibo di strada,
sempre pi in voga nella societ moderna.
Micaela Molari
insegnante Scuola Media

I ragazzi di Terza media in visita al cluster delle zone aride ad Expo: dai Paesi africani della fascia del Sahel alla Palestina

La vita pu fiorire anche nellaridit


A

ridit, mancanza dacqua, avanzamento del deserto, suolo coltivabile solo in


pochissima percentuale rispetto allestensione del territorio: queste sono le
condizioni che caratterizzano i Paesi africani della fascia del Sahel, un larga
striscia che corre dallOceano Atlantico al Mar Rosso, situata tra il deserto del Sahara e
lAfrica Equatoriale. Le difficolt che derivano per la popolazione da questi dati
geografici sono evidenti: povert, agricoltura di sussistenza insufficiente a sfamare
tutti, a soddisfare tutte le richieste, arretratezza, forte mortalit infantile, necessit
della migrazione. Il dato, gi sconsolante di per s, aggravato dai problemi sociali e
politici che attanagliano le varie etnie presenti in questo angolo di mondo. Questa
terra infatti colpita dalle lotte tribali che si scatenano per il controllo delle gi scarse
risorse. I Paesi colonizzatori europei, quando tracciarono i confini di questi stati, non
si posero il problema della convivenza fra etnie di cultura, storia, religione diverse.
Queste diversit sono esplose negli ultimi decenni creando rivalit e scontri feroci.
Per tutti i motivi sopra citati ammirevole la presenza a Expo 2015 di Paesi come
Eritrea, Gibuti, Somalia, Mauritania, Mali che si sono messi insieme realizzando un
bellissimo cluster la cui scommessa e il cui messaggio sono quelli dellaffermazione
della possibilit della vita pur nellaridit. I ragazzi di terza media, che hanno visitato
lExpo, entrando nel cluster delle zone aride si sono trovati di fronte alla simbolica
rappresentazione di una tempesta di sabbia creata facendo pendere dal soffitto una
moltitudine di cilindri semitrasparenti. Attraversata questa metafora del deserto, i

giovani visitatori hanno avuto accesso a un


incredibile mercato ricco di colori, profumi,
oggetti, polveri, alberi diversi: dal giuggiolo
dellEritrea alla palma da dattero di Gibuti e
della Mauritania, dal baobab del Senegal
allalbero di Boswellia della Somalia. Nel
cluster presente anche la Palestina per le
caratteristiche di aridit del territorio e
probabilmente per i problemi sociali,
politici e di convivenza tra gruppi etnici
diversi, paragonabili a quelli dei paesi del
Sahel. I ragazzi, entrando nel piccolo spazio
destinato a questa entit medio orientale,
hanno scoperto un fatto molto significativo:
il simbolo di questo paese lulivo, una
pianta particolarmente resistente e
duratura, che pu arrivare a vivere anche
alcuni secoli e non ha paura nemmeno degli
incendi, una pianta che, quindi, ben
rappresenta il carattere degli abitanti,

determinato e deciso a resistere di fronte alle


avversit. Lulivo, una pianta preziosa,
fortemente radicata nella storia di questa
terra, da cui si ricava un componente
fondamentale per la nutrizione umana,
lolio. Unaltra perla preziosa nascosta in un
luogo brullo, apparentemente privo di
possibilit di vita.
La visita allExpo stata dunque un
momento fondamentale di crescita per i
ragazzi di terza media: essi si sono potuti
rendere conto della creativit e della
determinazione ad affermare la vita, anche
nelle condizioni pi difficili, dei popoli con i
quali si sono incontrati attraverso le
strutture e le rappresentazioni dei loro
habitat naturali, realizzate per la grande
esposizione di Milano.
Maria Cristina Ricci
insegnante Scuola Media

IV

Gioved 19 novembre 2015

zia
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l
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Scuol

Speciale Fondazione Sacro Cuore


La bellezza della pittura di Giotto ha affascinato bambini e adulti
durante la gita della sezione dei grandi a Padova

In visita alla Cappella degli Scrovegni


L

a bellezza che ha
travolto noi
insegnanti e i
nostri bambini di
cinque anni, quando
abbiamo alzato occhi e
cuore verso i dipinti di
Giotto della Cappella
degli Scrovegni,
difficile da raccontare,
perch il miracolo
avvenuto in modo
inaspettato, ma vero e
spontaneo!
Tutto ha avuto inizio
attraverso il laboratorio
di arte che si svolto
nella seconda parte
dellanno scolastico
scorso, durante il quale
abbiamo proiettato i
quadri di Giotto e
insieme abbiamo
parlato del grande
pittore, della sua
tecnica e di come
creava i colori.
Durante il racconto avevamo
notato da parte dei bambini grande
attenzione e interesse, infatti molti
di loro, anche quelli
pi timidi, andando a
casa, avevano
raccontato ai genitori
di avere conosciuto un
nuovo amico di nome
Giotto e di avere
scoperto i segreti della
sua pittura.
Trascinati dal grande
entusiasmo dei
bambini, abbiamo
deciso di osare ancora
di pi, creando insieme
a loro i colori con lo
stesso metodo usato da
Giotto. Che spettacolo
vederli armeggiare al
macinino per
frantumare i chicchi
del caff, la terra, poi
usare il tuorlo
delluovo e mischiare
tutto insieme per
creare il marrone,
oppure creare il verde
mescolando il tutto
con un attrezzo "molto
strano ", la spatola!
Ormai lanno
scolastico volgeva al
termine, ma eravamo
sicuri che il nostro
amico Giotto non
sarebbe stato
dimenticato.
Al ritorno dalle
vacanze, a settembre,
abbiamo parlato di un
amico che avrebbe
voluto tornare a
trovarci, e subito i
bambini hanno capito
che si trattava di
Giotto! Durante lestate
avevamo maturato
lidea di portarli a
vedere i dipinti della
Cappella degli
Scrovegni a Padova,
perch potessero
godere con i loro occhi
la bellezza regalataci
da questo magnifico
pittore.
Avevamo il desiderio
che fosse una gita a
misura di bambino, ma
in cui potessero essere
rapiti dalla meraviglia e
dalla bellezza delle
opere che avremmo

GIOVED 22 OTTOBRE:
UN MOMENTO DI PAUSA
DURANTE LA GITA
A PADOVA

visto.
Abbiamo cos organizzato alcuni
momenti di preparazione, anche

grazie al coinvolgimento di qualche


genitore esperto darte e, allo stesso
tempo, abbiamo deciso di aprire la

gita a tutti i genitori della sezione dei


grandi, che hanno aderito con grande
entusiasmo.
Il momento tanto atteso stava
arrivando: i bambini lo
avvertivano, il loro entusiasmo
era alle stelle, il desiderio di
poter vedere con i loro occhi
cos piccoli, ma gi pronti a
catturare le cose grandi e vere,
cresceva di giorno in giorno, di
ora in ora!
Cos il 22 ottobre, di buon ora,
siamo partiti da scuola alla
volta di Padova; sul pullman si
respiravano tante emozioni e
tanta voglia di stare insieme, di
vivere uno accanto allaltro
questa bellissima esperienza.
Poi finalmente l arrivo a
Padova... un piccolo ripasso su
ci che avremmo visto, grazie
allaiuto dei genitori, un bel
pranzo tutti insieme pieno di
gioia, finche calato il silenzio
e lemozione e la curiosit
hanno avuto la meglio su tutto.
Il momento tanto atteso era
arrivato: un po impauriti,
divisi in tre gruppi, siamo
entrati dentro al capolavoro
del nostro amico Giotto... Che
meraviglia negli occhi dei
bambini che alzavano lo
sguardo verso quel cielo
stellato e non lo abbassavano
pi e che stupore nel vedere
quelle stesse immagini che
avevano ammirato sul libro!
Tra di loro bisbigli di
confronto, mentre cresceva la
soddisfazione di condividere
insieme ci che stavano
vedendo, di aiutarsi nel cercare
quella grandezza che li
circondava.
All uscita si faceva fatica a
parlare o meglio si parlava
sottovoce per raccontarsi
senza perdere nulla di ci che
avevamo visto.
Che bello, la giornata si stava
concludendo, ma non riusciva
a portare via le emozioni che
avevamo vissuto insieme!
Unesperienza ardita la nostra,
certamente, ma a questo
punto non abbiamo pi dubbi:
i bambini amano soltanto le
cose vere, grandi e belle. Papa
Francesco ha ragione!
Giulia Benini
e Alberto Braschi
insegnanti Scuola
dellInfanzia

Cesenatico

Gioved 19 novembre 2015

11

La Capitaneria: "Le barche facciano attenzione"

Portocanale a rischio
Occorre un dragaggio
stata emanata la scorsa
Il porto di Cesenatico penalizzato
settimana la nuova
sia dalle Porte vinciane,
ordinanza che rende
noti i pescaggi
sia dalle paratoie del Ponte
allinterno del porto di
del gatto. Questo doppio sistema
Cesenatico, alla luce della
riduzione dei fondali causata dal
di protezione causa un accumulo
progressivo e fisiologico
di materiale
insabbiamento del canale
portuale.
"Su nostra richiesta - spiega il comandante della
Capitaneria di porto Stefano Luciani - il Comune di Sia la Capitaneria, sia lAmministrazione
comunale, da tempo chiedono alla Regione i fondi
Cesenatico ha effettuato, tramite dei tecnici, i
necessari per effettuare il dragaggio. Si parla di un
rilevamenti degli attuali valori dei fondali, da cui
preventivo di alcune centinaia di migliaia di euro e,
esito emerso che, su pi punti, linsabbiamento
con i tempi che corrono, la speranza di avere i
ha notevolmente ridotto il battente dacqua
finanziamenti piuttosto remota.
disponibile, al punto da rendere indispensabile
La sicurezza resta la priorit, ed fondamentale
lemanazione di un provvedimento che mettesse al
che si navighi, anche in porto, con la massima
corrente i naviganti della situazione. LOrdinanza
prudenza, con velocit non elevate e prestando
fornisce valori di massima ed da prendere con
comunque sempre la massima attenzione agli
dovuta cautela in quanto fotografa una situazione
strumenti di bordo che rilevano il fondale: in caso
assai mutevole e soggetta a possibili variazioni
di navi con pescaggio elevato, o anche barche a
repentine per via di mareggiate e correnti. Per
vela dotate di deriva, occorre considerare almeno
un importante strumento per i comandanti di
un margine di sicurezza di 30 centimetri aggiuntivi
pescherecci e unit varie che frequentano il porto
rispetto a quelli indicati in ordinanza, rapportati,
di Cesenatico su come disimpegnare il canale
ovviamente, al valore della marea in quel preciso
portuale e su quali aree evitare se la propria
momento.
imbarcazione ha un pescaggio elevato".

San Giacomo
Cinema
A partire da luned 23 novembre, con
cadenza quindicinale, la comunit
propone un momento insieme fra giovani
e anziani, con la visione di un film, dalle
15,30 alle 17,30.

Preghiera nelle case


Nel periodo di Avvento nelle case di alcuni
parrocchiani saranno organizzati i gruppi
del Vangelo. Un gesto missionario per
invitare le persone ad avvicinarsi alla
Parola di Dio e prepararsi alla solennit
del Natale. Per dare la disponibilit ad
ospitare in casa, possibile contattare la
parrocchia al numero 0547/80232.

Quotidiano Avvenire
Ogni domenica in parrocchia possibile
acquistare il quotidiano Avvenire. Il
ricavato della vendita sar devoluto alle
necessit parrocchiali.

"Linsabbiamento - continua il comandante - un


fenomeno sistematico e fisiologico per un porto,
tanto pi se lo stesso ubicato sulla foce di un
fiume. Per Cesenatico, poi, il discorso assume un
rilievo tutto particolare: le Porte Vinciane fungono
da ulteriore barriera per laccumulo di sabbia e
necessitano di frequenti interventi di rimozione dei
materiali depositati. Il sistema di chiuse che sta a
monte delle porte Vinciane, in particolare le
paratoie di Ponte San Giuseppe, comunemente
noto come "Ponte del Gatto", attenua la corrente
fluviale in uscita: il fiume defluisce in mare
lentamente e cos viene meno anche quella
benefica azione di trasporto naturale che, invece,
in altri porti canale, favorisce il naturale deflusso a
mare dei detriti".
Cr

Nei giorni scorsi una delegazione stata in Germania e in Francia

Turismo: azioni di marketing allestero


La citt di Cesenatico stata protagonista di due
iniziative promozionali presso la localit tedesca di Augsburg (Augusta), capoluogo del distretto governativo della Svevia situato nella parte sud-occidentale della Baviera in Germania e
quella francese di Strasburgo, capoluogo della
regione dellAlsazia e sede del Parlamento Europeo.
La prima tappa della "spedizione", dal chiaro intento di rilanciare lofferta turistica nei due mercati esteri, si svolta luned 16 novembre ad Augsburg, storica citt tedesca di origine romana che
attualmente conta circa 280.000 abitanti. La delegazione, capeggiata dal sindaco Roberto Buda
e composta dai rappresentanti dei consorzi turistici e club di prodotto Cesenatico Turismo, Cesenatico e Pineta sul Mare Camping Villages, Cesenatico Bellavita, Societ Gestione Campeggi
Srl Ravenna e Ias Tourist Cervia ha incontrato
tour operator, bus operator, tour organizer, societ sportive, associazioni culturali e del tempo

libero, giornalisti della stampa specializzata e


tourist blogger locali per illustrare le caratteristiche del territorio cesenaticense e per proporre
pacchetti turistici creati ad hoc per il mercato tedesco.
Al termine dei lavori, che si sono svolti nella sala meeting del prestigioso Hotel "Steingenberger
Drei Mohren", stata offerta a tutti i presenti una
degustazione di piatti e prodotti tipici romagnoli.
Il giorno successivo il gruppo, al quale si aggiunto il consorzio Assohotels, si trasferito a
Strasburgo per partecipare al workshop organizzato presso il ristorante "LAncienne Douane",
con le stesse modalit esecutive del precedente.
Entrambe le azioni promozionali rientrano nel
piano di co-marketing per il 2015, realizzato con
limpegno congiunto del Comune di Cesenatico, delle associazioni di categoria cittadine e con
il contributo di Unione Prodotto Costa e Provincia di Forl-Cesena.

via Marinelli, 6 - 47521 CESENA (Fc)


tel. +39 0547 29730 - fax +39 0547 21141
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12

Valle del Rubicone

Gioved 19 novembre 2015

Sabato 21 e domenica 22 novembre a Gambettola la fiera dedicata allantico tessuto

Canapa, due giorni per rivivere gli antichi fasti


Con la cena tematica che si svolger
allEx-Macello in via Roma venerd
20 novembre dalle 20, entra nel vivo
lXI edizione dellAntica Fiera della
Canapa in programma nelle vie e
piazze di Gambettola. Il clou si avr
sabato 21 e domenica 22 novembre.
La fiera, che si avvale del patrocinio
del Comune, stata organizzata dallassociazione "Gambettola Eventi"
con la collaborazione delle associazioni "Romagna canapa" e "Mixer"
di Cesena.
Il programma della manifestazione
prevede una mostra delle tipicit romagnole accompagnate da dimostrazioni degli antichi mestieri,
esposizioni, gastronomia a base di
canapa e mercato ambulante selettivo e pi qualificato.

Foto darchivio

Gatteo

A Gambettola la coltivazione della


canapa ha avuto origine nell800, diventando sino alla met del secolo
scorso una delle fonti principali di
reddito. A seguito dellavvento delle
fibre sintetiche, la produzione della
canapa andata scomparendo.
"Romagna canapa", le neonata associazione che coinvolge otto soci,
fra i quali il gambettolese Andrea
Brighi, sta promuovendo la conoscenza dei molteplici benefici che
questa coltura pu rendere in svariati campi (tessile, bio-edilizia,
agroalimentare e cosmesi), con lintento di colmare un vuoto agronomico che dura da oltre sessantanni.
"Questanno la fier stata strutturata per zone tematiche - precisa
Davide Ricci presidente dellasso-

A Budrio di Longiano incontro con lavvocato Simone Pillon

Progetto a scuola
Ti do una mano: il titolo gi dice molto
sul progetto sperimentale elaborato da
Istituto comprensivo di Gatteo,
Auser Cesena e Amministrazione
comunale, un innovativo laboratorio di
sartoria da allestire alla scuola media
Pascoli con molteplici nalit educative, a
cui si affianca unimplementazione
dellattivit didattica a sostegno dei
ragazzi con disturbi di apprendimento. Il
progetto infatti beneciario di un
contributo da 2.500 euro assegnato da
Auser Emilia Romagna tra 242 istituti
comprensivi in tutta la regione,
destinando al sostegno delle attivit
scolastiche di 38 scuole in regione un
plafond complessivo di centomila euro.
Due i progetti nanziati nel Cesenate:
oltre allistituto comprensivo di Gatteo
anche una scuola di Cesena potr
beneciare del contributo. Elaborato da
Istituto comprensivo ed ente locale, Ti
do una mano si articola in vari ambiti:
prima nalit del laboratorio di sartoria
stimolare le abilit manuali dei ragazzi,
nello specico per la realizzazione di
bambole da vendere in occasioni speciali
e destinarne il ricavato a sostegno delle
famiglie in difficolt presenti a scuola.
Saranno realizzate le bambole di pezza
Unicef, emblema in tutto il mondo di
raccolta fondi a scopo solidale.
Il progetto coinvolge quindi la scuola a
360 gradi, vedendo la collaborazione tra i
docenti di Tecnologia, Arte immagine,
Teatro e Sostegno per permettere a tutti
gli alunni della scuola Pascoli di
sperimentare questa esperienza che
unisce arte e manualit, storia del
costume e abilit artigiana.

ciazione gambettolese -. Salute, gusto, verde e ricordi. In piazza Pertini


ci sar "la canapa addosso"; nel
Giardinetto dello Straccivendolo,
lungo corso Mazzini, "la canapa nel
piatto"; in piazza II Risorgimento "la
canapa nellorto" e allinterno del
palazzo comunale "la canapa a
scuola".
Non mancher il piacevole tuffo nel
passato con il "baule della nonna" (i
vecchi corredi ricamati), la cui esposizione sar allestita allinterno del
numero civico 87 lungo corso Mazzini e, al piano terreno del centro
Fellini, dimostrazioni di tessitura su
antico telaio e di stampa su tela a cura dellassociazioni stampatori a
ruggine romagnoli.
Piero Spinosi

Teoria delgender
A scuola serve chiarezza

uasi duecento persone hanno


partecipato gioved 12
novembre, nel salone
parrocchiale di Budrio,
allincontro con lavvocato Simone Pillon,
consigliere del Forum nazionale delle
famiglie. Il tema era "Generi e
generazioni nel terzo Millennio".
Pillon ha messo in guardia le famiglie sul
fatto che nelle scuole, fin dalla materna,
possono circolare supporti pedagogici
atti a "trasmettere informazioni su

Montiano ha ricordato
i propri Caduti in guerra
Montiano ha ricordato i morti a causa della guerra. Marted 3
novembre, dopo lAccensione della lampada votiva in ricordo dei
Caduti montianesi a cura degli Alpini di Cesena e Sogliano al
Rubicone, si svolta la "Fiaccolata della Memoria" per la
ricorrenza del centenario dellinizio della Grande Guerra. Il
momento di riessione si concluso con gli interventi del parroco
don Domenico Altieri e del sindaco Fabio Molari.

relazioni con persone dello stesso sesso,


diverse concezioni di famiglia e
consolidare la propria identit di genere".
"Ci sono pressioni - ha detto Pillon - per
insegnare nelle scuole una sostanziale
autonomia della persona rispetto al suo
corpo. Cio io non sono maschio o
femmina perch ho un corpo maschile o
femminile. Quando parliamo di gender,
parliamo della possibilit per una
persona di scegliere il genere di
appartenenza indipendentemente dal

suo sesso. Genere e sesso non sono pi


sinonimi".
"Dietro alla lotta alle discriminazioni - ha
fatto notare Pillon - si nasconde molto
spesso questa impostazione ideologica.
In alcune scuole, per esempio, non si
parla pi di pap e di mamma, ma di
genitore 1 e genitore 2. Nella scuola di
mia figlia, le feste del pap e della
mamma sono state abrogate. Non
modificando il nostro pensiero sul genere
che riusciremo a trovare pi giustizia
sociale".
Pillon ha spiegato che "lessere maschio o
femmina non sono un accessorio ma
hanno a che fare con la nostra identit.
C scritto in ogni cellula se siamo maschi
o femmine. Non solo i corpi, ma anche le
nostre menti sono diverse. Siamo esseri
umani, anime incarnate, con un sesso
che determina la nostra essenza. Per
crescere un figlio - ha aggiunto - servono
il pap e la mamma. Servono tutti e due
per il semplice fatto che siamo differenti e
complementari".
Da qui linvito a leggere con attenzione il
Pof delle scuole dei propri figli e a non
commettere due errori: il disinteresse da
una parte e la caccia alle streghe
dallaltra. Pillon si detto "convinto che il
criterio giusto debba essere quello
dellalleanza educativa fra la scuola e la
famiglia". Ha poi ricordato quanto sia
importante parlare con i figli: "I nostri
ragazzi sono in prima linea. Alleiamoci
con loro, diamo loro gli strumenti per
combattere le ideologie. Non lasciamoli
soli."
Matteo Venturi

Rubicone Gran Trail

Domenica escursione a Sogliano


Lassociazione Rubicone Gran Trail
organizza, per domenica 22 novembre,
unescursione "Di fosso in fossa" con
partenza dalle 8,30 da Ponte Uso a
Sogliano. La partecipazione riservata ai
soci e liscrizione si pu effettuare la
mattina stessa. Per informazioni e iscrizioni
328/5410633.

Valle del Savio

Festa a don Rudy

Dalle infrastrutture
arrivano opportunit

Presenti anche
il viceministro
Riccardo Nencini
e il consigliere
regionale Lia Montalti
Trasporti Riccardo Nencini ha ricordato
laccordo che prevede finanziamenti per
190 milioni di euro per interventi sul
dissesto idrogeologico nella Regione
Emilia-Romagna. Ha sottolineato il
parziale sganciamento degli
investimenti degli enti locali dai rigidi
parametri del patto di stabilit e le
centinaia di milioni di euro stanziati dal
Governo per la messa in sicurezza e gli
interventi sulledilizia scolastica.
Sulla E45 ha ricordato le due ipotesi in
campo, con il progetto di autostrada
Orte-Mestre gi approvato dal Cipe, del
costo di 9 milioni e con finanziamento
interamente privato, ma anche con "la
prevalente opinione che si sta formando
nel governo per interventi di messa in
sicurezza e ripristino".

SPOSI DA 50 ANNI

La consigliera regionale Lia Montalti ha


comunicato che, oltre ai 190 milioni
provenienti dal Governo, per intervenire
sul dissesto idrogeologico in particolare
nei comuni collinari e montani la
Regione stanzier 40 milioni nel
bilancio 2016. E ha ricordato le
opportunit che derivano dai fondi
strutturali europei. "Sulla E45 - ha
concluso Montalti - la Regione dovuta
intervenire dopo il venir meno del
progetto autostradale con la richiesta di
un importante intervento per la messa
in sicurezza. Stiamo trattando col
governo e nel Piano delle Infrastrutture
dovrebbero essere previsti per gli
interventi in Regione 300 milioni di
euro".
Alme

Tanta gente domenica scorsa ha


festeggiato insieme al parroco don
Rodolfo (Rudy) Tonelli per i suoi 25 anni di
sacerdozio.
Erano presenti anche il sindaco Marco
Baccini, il comandante della sezione della
Polizia Stradale Massimo Bragagni, il
comandante della stazione dei carabinieri
di San Piero Tiziano Cardinali.
Don Rudy ha ringraziato tutti per il regalo
pi grande, e cio lessere stati presenti
per fargli sentire vicinanza e sostegno.
Ha ricordato la sua partenza per il
seminario, la convinzione precisa che la
sua vita non sarebbe stata pi quella di
prima. Don Rudy stato ordinato
sacerdote il 29 settembre 1990 a Sarsina,
dove nato, dallallora vescovo monsignor
Amaducci. Ha anche compiuto Studi
teologici alla Universit Gregoriana a
Roma.
Al termine della celebrazione, anche se il
parroco aveva invitato a non fare regali ma
a contribuire alle iniziative della Caritas, i
parrocchiani hanno voluto parzialmente
disobbedire alla raccomandazione e hanno
voluto comunque ricordare lanniversario
donando un tablet, uno strumento utile
per un sacerdote impegnato
nellinsegnamento al Seminario regionale
di Bologna.
Simpatico anche il dono dei Missionari del
Preziosissimo Sangue, con padre Adolph,
che concelebrava, che ha aperto un
paramento liturgico con ricamata una
grande giraffa.
Al termine della celebrazione la festa
continuata attorno a don Rudy, con un
lauto buffet.
Alberto Merendi

Lions | Con i gemelli di Terni

San Piero

Presso il ristorante Ponte Giorgi si celebrato il quindicesimo anniversario


del gemellaggio fra i Lions ClubValle del Savio eTerni SanValentino. E stata
una festa dedicata allamicizia: erano presenti una ventina di soci
provenienti daTerni e una quarantina dalla Romagna. Nella fotografia: da
sinistra Adriano Maraldi, presidente ClubValle del Savio, Benigno Risi
presidente Club diTerni SanValentino.

Serata ricca di spunti e riessioni,


quella delliniziativa Acli Alto Savio del
4 novembre, per "guardare oltre" a 100
anni dalla guerra 15-18. Dopo il saluto
del presidente Acli Lazzaro DallAcqua
stato il presidente dellassociazione Acli
Alto Savio Alberto Merendi a condurre
la serata. La riessione del parroco di
San Piero don Rudy Tonelli andata ai
temi della guerra e della pace, alla
Pacem in Terris, e a ci che papa
Francesco (anchegli con un nonno
caduto durante il conitto) ha detto
visitando lo scorso anno il Sacrario di
Redipuglia. Insieme alla nipote Maria
Giovanna Schiumarini si poi
brevemente ripercorsa la storia della
famiglia di Giovan Battista Schiumarini
di Crocedevoli, vicino al passo del
Carnaio, il primo caduto italiano, e della
prima vedova e del primo orfano. E
stato ricordato il Faro di Corzano,
monumento votivo eretto nel 1925 sul
colle di Corzano in memoria dei Caduti,
e anche la opportunit di una sua
sistemazione.

EZIO GUIDI E GIGLIOLA MAGNANI


festeggiano 50 anni di matrimonio
Domenica 22 novembre tutta la comunit
di Montecastello si stringer a loro
nella Messa delle 11

13

San Piero

Convegno a Mercato Saraceno

45, edilizia scolastica, dissesto


idrogeologico, riqualificazione
dei centri urbani, miglioramento
energetico sono stati alcuni dei
temi allattenzione della tavola rotonda
tenutasi la scorsa settimana a Palazzo
Dolcini promossa dallAssociazione
Costruttori Edili (Ance) di Forl-Cesena.
"Il futuro delle infrastrutture - problema
o opportunit di crescita?" era il quesito
al centro della tavola rotonda.
Dopo il saluto del vicesindaco Luciano
Casali e del presidente della Camera di
Commercio Alberto Zambianchi, il
mercatese Fabio Toni, presidente del
Collegio Costruttori Edili Ance, ha
ricordato la crisi del settore delle
costruzioni e lurgente necessit di
sviluppare investimenti nelle
infrastrutture da parte delle pubbliche
amministrazioni. Sulla E45, data la sua
"inefficienza e pericolosit", ha chiesto
che "in attesa di capire meglio come si
possa sviluppare il progetto di corridoio
autostradale, si prevedano urgenti
interventi di manutenzione e messa in
sicurezza".
Il viceministro alle Infrastrutture e ai

Gioved 19 novembre 2015

Ponte Giorgi

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi


di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne

Ristorante Albergo Bar


47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

14

Gioved 19 novembre 2015

Solidariet

Cena di beneficenza promossa dallassociazione Apeiron per gioved 26 novembre al Circolo HobbyTerza Eta, a Cesena

Continua la raccolta fondi per il Nepal


C

ontinua laiuto dei cesenati alle popolazioni


del Nepal, a sette mesi dai due devastanti
sismi che hanno colpito il Paese ai piedi
dellHimalaya.
Loccasione la quarta edizione della cena
organizzata dallassociazione onlus Apeiron, che si
terr il 26 novembre alle 20,30 al Circolo Hobby
Terza Et di Cesena, in via Gramsci 293. Il menu
della serata a base di un piatto tipico nepalese,
daal bhat tarkari, composto da riso, lenticchie,
verdure e pollo speziato.
I fondi raccolti durante la serata saranno destinati al
villaggio di Jharlang, nel Distretto di Dadhing, per la
costruzione di rifugi temporanei e centri
distruzione semi permanenti per le famiglie rimaste
senza tetto e gli alunni pronti a ritornare a scuola.
dal 1997 che Apeiron presente in Nepal, dove in
una realt fatta di esclusione, marginalit e
sfruttamento, opera con progetti principalmente
rivolti alle donne, cuore pulsante di ogni nucleo

LA CESENATE BARBARA MONACHESI


LA REFERENTE
DI CASA NEPAL, A KATHMANDU

familiare e perno intorno al quale ruota la vita della


collettivit, veri e propri catalizzatori di ogni
cambiamento sociale.
Nel 2002 ha aperto una sede nella capitale
Kathmandu, gestita dalla 41enne cesenate Barbara
Monachesi, che l risiede stabilmente da quasi dieci
anni. Qui Apeiron gestisce Casa Nepal, centro di
accoglienza per donne e bambini vittime di
violenza, discriminazione o abbandono, e progetti
volti a migliorare le condizioni di vita di alcune
famiglie di spaccapietre, considerati veri e propri
schiavi dellera moderna.
Subito dopo le scosse di terremoto (alla prima del 25
aprile seguita quella del 12 maggio), Apeiron si
prontamente attivata per contribuire a risollevare le
sorti del Nepal, avviando una serie di interventi a
sostegno dellemergenza.
Per informazioni e prenotazioni: cell. 340 3192188,
348 8231373.
Fs

Organizzata dal Banco Alimentare, si svolger in tutta Italia sabato 28 novembre

Cesenatico

Colletta alimentare, un aiuto concreto


M

entre la crisi economica di questi


anni sembra registrare una timida
battuta darresto, il numero di poveri nel Paese non accenna a diminuire.
Per condividere i bisogni di coloro che non
hanno i mezzi per sfamarsi e per educarsi
a un gesto di carit gratuita, torna per il
19esimo anno consecutivo la Colletta Alimentare organizzata dal Banco Alimentare che si terr in tutta Italia sabato 28 novembre.
Numerosissimi i supermercati coinvolti a
Cesena, dove chiunque potr recarsi e fare una spesa costituita soprattutto da alimenti di base che si conservano a lungo
(legumi, prodotti per linfanzia, scatolame,
latte a lunga conservazione, olio e riso..),
che verranno poi consegnati durante lanno alle famiglie bisognose. Contrariamente a quanto si pensa, gli italiani rappresentano un numero altissimo di benefi-

Siamo Tutti Pedoni

ciari della Colletta, a testimonianza di


quanto la crisi continui a mordere nel
Paese.
Secondo il Rapporto di Caritas Europa, in
Italia sono oltre 10 milioni le persone in
condizioni di povert relativa, che presentano una spesa per consumi inferiore alla
soglia di riferimento. Si tratta del 16,6 per
cento della popolazione. La povert assoluta, che non consente di avere standard di
vita accettabili, coinvolge invece il 7,9 per
cento delle famiglie, per un totale di circa
6 milioni di cittadini (Istat nel rapporto
Noi Italia).
La raccolta di questanno prende lo spunto dalle parole di papa Francesco che lo
scorso 3 ottobre ha incontrato i volontari
del Banco Alimentare: La fame oggi ha assunto le dimensioni di un vero scandalo
che minaccia la vita e la dignit di tante
persone. Ogni giorno dobbiamo confron-

tarci con questa ingiustizia, mi permetto di


pi, con questo peccato. Non possiamo
compiere un miracolo come lha fatto Ges; tuttavia possiamo fare qualcosa, di
fronte allemergenza della fame, qualcosa
di umile, e che ha anche la forza di un miracolo. Prima di tutto possiamo educarci
allumanit e a riconoscerla presente in
ogni persona, bisognosa di tutto. Dal 1997
la Colletta Alimentare ha raggiunto dimensioni ragguardevoli: gli alimenti raccolti superano le novemila tonnellate, i negozi coinvolti sono circa undicimila,
135mila i volontari coinvolti e, soprattutto,
cinque milioni e mezzo sono gli italiani
che hanno donato cibo. Chiunque con
semplicit, pu contribuire, o facendo la
spesa o dando due ore del proprio tempo
sabato 28 per coprire un turno.
Per info: 392 1229878.
Barbara Baronio

NOTIZIARIO PENSIONATI

Siamo Tutti Pedoni torna anche


questanno sulle strade italiane, o
sarebbe meglio dire sui marciapiedi e
sulle strisce di attraversamento.
Ormai da sette anni, sono molte le
associazioni e i Comuni che continuano a
sostenere questa campagna, e con essi anche
il sindacato dei pensionati Cisl.
La campagna mira a unire lazione
informativa e comunicativa nalizzata a
sviluppare un maggiore senso civico sulle
nostre strade e a fare unazione educativa
permanente: dai bambini agli anziani,
momenti di aggiornamento ripetuti che li
portino a vivere la strada in modo
consapevole oltre che prudente e rispettoso.
Siamo Tutti Pedoni in questo senso vuole
anche essere un nuovo approccio. Agire sulla
pedonalit signica infatti agire non solo
sulla mobilit e sui trasporti, ma anche sulla
qualit della citt, sulla sua vivibilit,
sullaccessibilit e la socialit. Di giorno
come di notte, una citt popolata di persone
che camminano pi sicura sotto ogni
aspetto.
noto che gli ultimi anni hanno confermato
una consistente riduzione del numero di
vittime della strada; i pedoni per restano
tra i soggetti pi vulnerabili: infatti, in
controtendenza rispetto al numero
complessivo di persone coinvolte in incidenti
stradali, tra il 2012 e il 2013 sono aumentati
gli utenti della strada deceduti mentre si
spostavano a piedi. Un dato che si fa pi
grave in citt e nei mesi invernali. Ogni anno
nel Mondo muoiono oltre 1,24 milioni di
persone per incidenti stradali; per il 22 per
cento sono pedoni. Si tratta di oltre 270mila
persone, soprattutto bambini e anziani. In
Italia dal 2001 al 2013 sono deceduti 9.758
pedoni.
I segretari nazionali dei sindacati dei
pensionati Fnp, Spi e Uilp, sottolineano come
pi di un terzo dei pedoni che perdono la vita
sulle strade italiane abbia pi di 60 anni.

Incontro Caima
Lamministratore
di sostegno
Marted 24 novembre alle 21, presso il
Centro sociale Anziani Insieme di
Cesenatico, viale Torino 6, verr
organizzato un incontro pratico
sulla non autosufficienza dal titolo
LAmministratore di Sostegno e consigli
utili da sapere.
La serata, gratuita e aperta a tutti, sar
condotta dallavvocato Alessandro
Poggiolini, presidente di associazione
Caima.
La serata realizzata da associazione
Caima (familiari di malati di Alzheimer) e
dal Centro sociale Anziani Insieme, con la
collaborazione di Coop sociale In
cammino e Banca Bcc di Sala di
Cesenatico. patrocinata dal Comune di
Cesenatico, dallUnione Rubicone e Mare e
da Ausl Romagna.

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL


(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Pensionati Cisl, le fondamenta da cui ripartire


Si conclusa lAssemblea programmatica organizzativa delle Fnp
Cisl nazionale, tenutasi a Riccione dal 10 al 12 novembre e che ha
registrato la presenza di pi di 800 delegati provenienti da tutta
Italia.
Seguendo lo slogan Guardando ieri, viviamo loggi, progettando il
domani, levento organizzato dalla Fnp Cisl stato loccasione
cos come affermato da Gigi Bonfanti, segretario generale della Cisl
Pensionati - per riflettere sul nostro ruolo di sindacato: il punto da
cui ripartire, da cui ripensare il nostro futuro, da cui riaffermare la
nostra identit e sottolineare come la Cisl, intesa nel suo complesso,
continuer a essere un sindacato riformista, responsabile, solidale.
Quindi essere presenti sul territorio in maniera organizzata, per
reagire alla forte crisi della rappresentanza che il nostro Paese sta
vivendo.
Dallindagine intitolata Gli over 64 oggi in Italia: focus su una
generazione, promossa da Ial Nazionale, Caf e Fnp Cisl e realizzata
dallIstituto Demopolis su un campione di 860 intervistati,
evidenzia come oggi gli over 64 sono poco pi di un quinto degli
italiani. Secondo le ultime stime del Wittgenstein Centre, nel 2050
saranno circa il 35 per cento della popolazione, in un Paese nel
quale let media dei cittadini superer i 50 anni. Gli over 64 o
generazione paracadute sono un
segmento di popolazione
composito che vive una
quotidianit piena e una costante
collaborazione alle dinamiche
parentali: dal sostegno economico
per le famiglie pi giovani, alla cura
dei pi piccoli e dei familiari in
condizioni di maggiore fragilit.
Non solo nonni, non solo
pensionati, dunque in un contesto
INTERVENTO PER SALUTI DI BEN- nel quale il welfare pubblico
VENUTO DA PARTE DI DOMENICO
FORTE, SEGRETARIO FNP ROMA- risponde sempre meno alle
esigenze delle famiglie.
GNA

Annamaria Furlan, intervenuta nella giornata conclusiva dei lavori,


ha ripreso il tema del cambiamento e del rinnovamento.
evidente che dobbiamo cambiare ha sottolineato la Furlan
perci deve cambiare anche il numero dei mandati. Tre mandati
nella stessa struttura, senza deroghe, sono pi che sufficienti.
Nessuna rottamazione, ma un meccanismo di mobilit interna dei
quadri che garantisca il necessario ricambio. Ma anche il sindacato
della verit: se un bene la detassazione del 10 per cento della
contrattazione aziendale, lequiparazione della no tax area, e
labbattimento della tassa sulla prima casa, allora ha detto Furlan
- bisogna avere il coraggio di dire che vanno bene. Anche perch
siamo stati noi a chiederle. Cos - ha sottolineato - si acquista
credibilit. Un sindacato trasparente, che pubblica il suo bilancio
sociale e le retribuzioni dei suoi dirigenti. Una filosofia del
rinnovamento condivisa anche dalla Fnp ha assicurato Bonfanti
per far emergere quel sindacato nuovo che la Cisl vuole essere.
E sui mandati Bonfanti stato ancora pi restrittivo: Faremo la
battaglia affinch per i segretari generali i mandati siano limitati a
due e senza deroghe. Come Federazione dei pensionati e come Cisl
continueremo a sostenere i diritti e a portare avanti le istanze di
pensionati e lavoratori, cercando di farle diventare priorit
dellagenda politica.

Cultura&Spettacoli

Arte Viva N
la donna
Mostra
della Fidapa
a Santa
Cristina

ellambito delle iniziative del Forum


Donne del Comune di Cesena per
contrastare la violenza contro le donne, si
apre nella chiesa di Santa Cristina, in via
Chiaramonti a Cesena, la mostra Arte Viva
la donna, promossa dalla sezione
cesenate di Fidapa (Federazione italiana
donne arti professioni affari). La mostra
sar inaugurata sabato 21 novembre alle
18 con lintervento della presidente Maria
Grazia Bartolomei e la presentazione della
critica darte Lia Briganti. Seguir un
momento musicale con Cecilia Biondini al

violoncello e Alice Zecchinelli alle tastiere.


In mostra opere delle socie Fidapa Carla
Cesarina Maria Saraceni, Dayse Rodrigues,
Elisabetta Venturi, Elvira Riviezzo, Lia
Briganti, Luisella Ceredi, Marinella
Verlicchi. Regia: Raffaella Candoli;
curatrice: Lia Briganti; coordinatrice:
Elisabetta Venturi.
La mostra, con ingresso libero, aperta il
venerd e il sabato dalle 17 alle 19,30; la
domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle
19,30. Allinterno della mostra sono
previsti appuntamenti letterari e musicali.

A Cesena da gioved 19 (in prima nazionale) fino a domenica


22 novembre. una produzione Emilia Romagna Teatro

Su il sipario
Al teatro Bonci
Fedra di Seneca
S

i rialza il sipario al Teatro


Bonci di Cesena: da gioved 19
fino a domenica 22 novembre
sar in scena il primo spettacolo del
nuovo cartellone di prosa. Un
esordio nel nome del teatro classico,
con una produzione in prima
nazionale, che proseguir il suo
cammino, dopo Cesena, a Modena,
Cattolica, Bologna e Torino.
Lo spettacolo, Fedra,
prende ispirazione dalla tragedia di
Lucio Anneo Seneca, uno dei
massimi filosofi latini,
contaminando il testo con la
tragedia Ippolito di Euripide e con
frammenti delle Lettere a Lucilio, il
capolavoro filosofico dello scrittore
spagnolo.
Del cast di attori fanno parte Laura
Marinoni e Luca Lazzareschi, gi
protagonisti di alcune delle pi
recenti produzioni di Ert (Emilia
Romagna Teatro), accanto a due

La recensione
dello spettacolo
disponibile sul sito
www.corrierecesenate.it
a partire da venerd mattina
20 novembre
giovani, Fabrizio Falco e Tamara
Balducci, e unattrice dalla solida
esperienza, Anna Coppola. Il regista,
Andrea De Rosa, ha curato anche
ladattamento, e sottolinea il legame
fra questa esperienza e la precedente
messa in scena del Simposio di
Platone, il dialogo in cui il filosofo
greco analizzava lamore, inteso
allora come forza sovrumana, in
senso positivo, mentre in questa
tragedia lamore, o furor, per usare

il lessico di Seneca, diventa


unesperienza estrema. Fedra ama
tragicamente, perch la sua passione
amorosa diretta verso Ippolito,
figlio del suo sposo Teseo: si tratta di
un amore proibito, di un amore che
domina la mente della donna,
impedendole di controllarsi.
Biglietti da 25 a 10 euro; biglietteria:
tel. 0547 355959, oppure
info@teatrobonci.it
Paolo Turroni

TANTISSIMA GENTE HA
PARTECIPATO venerd scorso 13
novembre, nel teatro della
parrocchia di Ponte Abbadesse, a
Cesena, alla presentazione del
libro Fede in Dio e amore per il
prossimo in Alero Milandri
(1935-1975), a cura di Claudio
Riva (Stilgraf editrice).
Sul sito
www.corrierecesenate.it
pubblicata una fotogallery a
cura di Paolo Cecchini.

Gioved 19 novembre 2015

15

Cinema
di Filippo Cappelli

Eliseo (Cesena),

ALASKA
di Claudio Cupellini
Gi linizio racconta di un punto di vista originale: la giovanissima e bella Nadine viene
dalla provincia francese ed a Parigi per vedere se in quella specie di mercato equino
che un casting per modelle qualcuno prester mai attenzione a lei. E anche il titolo,
Alaska, scelto con un certo stile: il paese
lontano per eccellenza, che appare inaccessibile al pari della serenit. O come il nome
del locale alla moda di cui il protagonista diventa socio. Un nome che evoca il freddo
delle relazioni, una solitudine affollata: male
di cui soffrono Fausto, Nadine e Sandro, il
socio di Fausto abbandonato da tutti.
La trama: costretta a stare per ore in bikini a
un casting per modelle, Nadine (Astrid Bergs-Frisbey) incontra Fausto (Elio Germano), un cameriere dhotel italiano, preso
dalla voglia di mostrare alla ragazza appena
conosciuta la pi bella suite dello splendido
albergo in cui lavora. A causa del carattere
violento di lui la storia sembra bloccarsi sul
nascere, invece i due iniziano a fare coppia:
lei, modella di successo, e lui ex carcerato in
cerca di un lavoro qualunque. Fausto prova a
entrare in affari con un amico che vorrebbe
aprire un locale, lAlaska. Mentre un senso di
tragedia continua a incombere
Pare una storia da rinchiudere nella categoria dellamour fou, in cui Nadine e Fausto
non possono stare luno senza laltra, ma
sembrano quasi sapere che quella passione,
quasi sempre, li perder. Ma lintero film
cos ben sceneggiato e scritto da meritare un
sincero consenso per originalit e forza
espressiva. Cupellini insiste molto sullinadeguatezza dei suoi personaggi, quasi sempre sorpresi sul crinale di una decisione
estrema, oppure incapaci di gestire i rapporti
se non in una dimensione emergenziale.
paradigmatica in questo senso la sequenza
in cui la coppia fugge dalla suite lussuosa
dellalbergo dove Fausto lavora come cameriere ai piani; Cupellini li filma allinterno
dellascensore in questa discesa verso il
niente, mentre da perfetti sconosciuti si
stringono la mano in un bisogno quasi istintivo di sincronizzare il battito di unemozione al limite.
Alaska unopera assai pi complessa di
ci che sembra. Da una parte la tecnica utilizzata non sempre definita, dallaltra alcune
scelte che appaiono poco chiare (leccessiva
schematizzazione di alcune scelte, la necessit di stupire il pubblico con snodi nella
trama poco credibili) non permettono un
univoco giudizio. un peccato, ad esempio,
che il tutto rimanga appesantito da una
quantit eccessiva di dramma. Eppure, proprio per la sua capacit di toccare corde scoperte, insieme a quel desiderio di affetto e
vita che coltiviamo nellanima, Alaska resta
un film da vedere certamente, e da amare se
possibile. Con lindulgenza da elargire a tutti
i sinceri appassionati che hanno commesso i
loro errori, anche se in buona fede.

alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
LA DONNA IDEALE

Riflessioni sulla Madre di Dio


di Giacomo Biffi - Casa editrice: Esd (16 euro)
Questo volume si presenta subito benissimo con lo splendido volto
della Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli (1445-1510),
nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Il tema della donna in bocca a
Giacomo Biffi, deceduto alcuni mesi fa, per molti legato alla battuta
molto forte sulla donna raffinata e squallida. In quella occasione il
cardinale si riferiva in modo pungente alla donna del gossip, di
certa pubblicit televisiva, al femminismo libertario e via
discorrendo.
noto che Giacomo Biffi per la sua profondit e chiarezza teologica
era molto stimato dai papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ai quali
predic pure gli esercizi spirituali insieme alla Curia Romana.
Allinterno dellepiscopato italiano era una presenza originale,
schietta e forse isolata. In un certo senso era molto stimato e perci
anche temuto e sempre pedinato dai giornalisti dellUnit, allora
organo ufficiale del Partito Comunista italiano. Da una sua personale
confidenza sappiamo che ci che ha guidato il suo ministero
episcopale stato il versetto paolino guai a me se non evangelizzo.
Alle sue esequie, il cardinal Caffarra ha rivelato la serenit con cui ha
vissuto lultima malattia (gli fu amputata una gamba) e la sua tenacia
nel difendere la fede dei semplici. E, cosa meno nota, la sua carit
anche economica verso i bisognosi. Lo stesso papa Francesco che era

in viaggio in America latina, come sempre molto attento alle


persone, gli fece pervenire la sua solidariet e chiedendogli di
offrire le sue sofferenze anche per il suo ministero petrino.
Tornando alla donna, questo bellissimo volume di 327 pagine
riporta 71 omelie sulla Madre di Dio, donna ideale, dal 15
agosto del 1984 all8 dicembre 2003. Una vera sintesi mariologica
in forma omiletica di alto profilo. Sempre scritte, furono
pronunciate in diversi luoghi della diocesi bolognese, dalla
Cattedrale Metropolitana di san Pietro, a san Petronio, alla
basilica di san Francesco, al Parco di Villa Revedin, al Santuario
della Vergine di san Luca, allaeroporto. Rivolte, nelle principali
feste mariane, a tutti o a diverse categorie, in particolare ai
sacerdoti, agli ammalati, agli universitari, alla Polizia di Stato...
Rivelano puntuale conoscenza esegetica, senza mai cadere
nellesibizione da erudito. Tutti i misteri di Maria vengono
meditati: come annunziata, piena di grazia, silenziosa, umile,
servizievole, Madre del Signore, madre premurosa a Cana, tenace
nella fede, obbediente, Addolorata, in attesa orante della
Pentecoste, Sposa dello Spirito Santo, Assunta in cielo, modello
per i sacerdoti, causa della vera gioia, consolatrice nella malattia,
la pi alta glorificazione della donna (omelia 62), icona del
femminismo di Dio (omelia 63) e tante altre caratteristiche
ancora. I misteri di Maria, esposti in se stessi, non sono mai
teologicamente astratti, ma riferiti alla vicenda umana, non solo
bolognese, ma attuale per tutti, senza essere generici. Un

volume molto utile per


sacerdoti, catechisti, donne,
ammalati, sofferenti,
studenti, ecc.
La presentazione di Giuseppe Barzaghi O.P. che
ha in comune con Biffi una teologia anagogica,
mette in rilievo di queste meditazioni su Maria,
due caratteristiche: la calma come dono
contemplativo e la profondit come anima
della contemplazione. Ricordo che nei giorni
successivi alla morte del cardinale, le Esd hanno
pubblicate i tre volumi delle Omelie delle
Domeniche Tempo Ordinario A, B, C. dal titolo
Stilli come rugiada il mio dire, recensite
positivamente da Bologna Sette. Dato che ho
ancora un po di spazio, ne approfitto per
ricordare anche del padre Giuseppe Barzaghi
Titolo: Compendio di Storia della filosofia, Esd
(12 euro), una presentazione sintetica ma
cardinale di ogni singolo pensatore e dellintero
percorso storico del pensiero filosofico, e
ancora dello stesso autore, per i pi preparati,
La Somma Teologica di san Tommaso dAquino
in Compendio, Esd (29 euro).
Rino Casali

16

Cesena&Comprensorio

Gioved 19 novembre 2015

Cesena

Cesenatico

Cesenatico

Cesena

Studenti e informatica

Una banca dimenticata

Assemblea del Mar

Burraco, torneo di solidariet

Nella sala "Biagio Dradi Maraldi" della Cassa di


Risparmio di Cesena, gioved 19 e 26 novembre dalle
15 alle 20 sar presentato il progetto "Open your
mind" rivolto agli studenti universitari interessati
allinformatica pi avanzata. Levento organizzato
dallassociazione "Sprit", studenti polo romagnolo
di informatica e tecnologie, in collaborazione con
lUniversit e la biblioteca "Giovanni Ghirotti" della
Fondazione Carisp.

A cura dellUniversit per gli adulti, gioved


26 novembre alle 16 al museo della
Marineria, sar presentato il libro di Ferruccio
Dominici "In una camera a pian terreno della
canonica storia di una banca dimenticata"
(Editore Ad Novas), sponsor la Bcc di Sala. Si
tratta della Cassa rurale dei santi Giacomo e
Cristoforo (Cesenatico 1904-1937) voluta dal
giovane parroco don Domenico Neri.

Il Movimento per lautonomia della


Romagna ha indetto la XX assemblea
regionale annuale. Si terr sabato 21
novembre dalle 9 alle 18 allhotel
Miramare in viale Carducci. Avr come
tema "Romagna area vasta,
provincione, citt metropolitana
Perch no Regione?".

Lassociazione Valori e Libert organizza,


per marted 24 novembre alle 21, un torneo
di burraco a scopo solidale. Il ricavato
andr alla Fattoria dellospitalit Anffas.
Si svolger nella sede del quartiere a San
Carlo, in via Nazionale 439.
Iscrizione 10 euro. Nellintervallo
previsto un buffet.

Cesena

A Cesena Gastone Garziera, co-inventore della P101 Olivetti

Con lui iniziata linformatica per tutti


I

Contributo per la casa


Limmobiliare "Fondazione Cassa di
Risparmio" di Cesena offre in vendita tre
appartamenti con contributo regionale
a fondo perduto di 25.000 euro.
Gli interessati a uno degli alloggi
contenuti nellelenco consultabile sul
sito della Regione potranno prendere
contatto con limmobiliare Fondazione
CR Cesena".
Sono gli ultimi giorni utili per accedere
ai contributi a fondo perduto per
lacquisto della prima casa per le
giovani coppie, i nuclei familiari e i
giovani under 40: scade il 27 novembre
il termine ultimo per stipulare un precontratto per uno dei tre alloggi messi a
disposizione dalla Immobiliare
Fondazione CRC e inclusi nel bando
regionale "una casa alle giovani coppie
ed altri nuclei familiari". Per contatti
con lImmobiliare Fondazione Cassa di
Risparmio di Cesena scrivere a:
fondazione@carispcesena.it

l co-inventore del primo personal


computer della storia la Programma
101 Olivetti sar allItt "Blaise Pascal"
di Cesena per incontrare gli studenti.
Gastone Garziera (foto), gioved 19 novembre dalle 10, racconter come il
gruppo di lavoro guidato da Pier Giorgio
Perotto ha realizzato a met degli anni
60 la "Programma 101", il primo calcolatore commerciale programmabile,
piccolo ed economico. Levento ha il
sostegno delle aziende Giani e Alexide,
di Banca Sviluppo e si avvale della collaborazione di Confartigianato.
La Programma 101 ha rappresentato
una svolta nel mondo dellinformatica
ed esattamente 50 anni fa a New York
stata presentata al mondo intero alla
fiera mondiale di macchine per lufficio
conquistando la stampa americana e affascinando tanti potenziali clienti.

Con la Programma 101 Olivetti, i computer, che fino a quel momento erano
mastodontici apparecchi utilizzabili solo da addetti ai lavori, diventano sempre pi piccoli, facili da usare entrando
nella quotidianit della gente.
Terminato il convegno sar possibile visitare il Museo dellElettronica e dellInformatica del Pascal che custodisce la
Programma 101 Olivetti e che dal 2015
fa parte della sezione tecnologia del
Museo di Scienze Naturali del Comune
di Cesena. Il museo, che continuamente aggiornato con attrezzature storiche dellistituto, mira a divenire un
punto di riferimento nel territorio per
quanto concerne la storia dellinformatica e dellelettronica.
Il convegno sar aperto dai saluti del
sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del dirigente dellItt Pascal Francesco Posti-

Gambettola

Cesena

Premio Malatesta Novello


Il Premio Malatesta Novello 2015 stato
assegnato allimprenditore Giulio Babbi,
allarcheologa Monica Miari e alla
memoria della poetessa Nadia Campana,
nel trentesimo anniversario della tragica
morte. A indicarli la commissione
presieduta dal sindaco di Cesena Paolo
Lucchi e composta da Marino Biondi,
docente allUniversit di Firenze,

Longiano

e da Carlo Dolcini, docente di Storia


Medievale allUniversit di Bologna. Come
tradizione, il premio sar loro consegnato
nel corso di una cerimonia che si svolger
in Biblioteca Malatestiana il prossimo 20
novembre alle 17,30, anniversario della
morte di Malatesta Novello.
E questanno si tratta di un anniversario
fatidico: sono infatti passati 550 anni
esatti dalla morte dellilluminato signore
di Cesena.

Fotografi per De Andr


Si svolger mercoled 25 novembre dalle 21 al
teatro comunale la seconda serata de "I
visionari", una proiezione di audiovisivi in
multivisione digitale organizzata dal gruppo
culturale Prospettive. Il tema della serata "I
fotogra illustrano Fabrizio De Andr". Venti
gruppi di fotogra dalla Lombardia
allUmbria riuniti per ricordare il grande
poeta della canzone italiana.

Gambettola

Cesena

Genitori al voto

Concerto per santa Cecilia

E morto Claudio Raffaeli

Al voto a scuola per il rinnovo degli


organi scolastici. Domenica 22
novembre (dalle ore 20 alle 12) e
luned 23 novembre (dalle ore 8 alle
13,30), entrambi i genitori sono
chiamati al voto presso le scuole
frequentate dai loro gli.

Il corpo bandistico "Citt di Gambettola"


festegger santa Cecilia, patrona dei
musicisti, domenica 22 novembre
animando la Messa delle 11 nella chiesa
parrocchiale. Al termine un momento
conviviale per componenti e famiglie. Il
presidente Antonio Baldini illustrer le
attivit svolte e quelle a breve termine.

Nei giorni scorsi, allet di 89 anni, morto


il magistrato Claudio Raffaeli, molto
conosciuto in citt anche per la sua passata
attivit di pretore. Fra i numerosi impegni,
da annoverare anche la sua vicinanza alle
attivit dellOpera Don Dino. Il funerale
stato celebrato luned nella chiesa
dellOsservanza.

Araba Fenice
Concerto a Cesena
Il coro Araba Fenice inaugura la
rassegna di canti natalizi con un
concerto lirico che si terr domenica
22 novembre alle 21 nella chiesa
dellOsservanza a Cesena in occasione
della ricorrenza di santa Cecilia,
patrona dei musicisti. Saranno eseguiti

Longiano

Cesena

brani di Verdi, Mozart,


Schubert, Bruckner ed altre
melodie pi strettamente
natalizie. Il coro, diretto da
Barbara Amaduzzi,
accompagnato al pianoforte da
Pia Zanca, si avvale anche della
collaborazione del tenore Paolo
Gabellini e del soprano Kelly
MClendon, cantante Texana
trapiantata a Cesena da diversi
anni.
Lingresso gratuito.

Cesena

Laboratori didattici

Chi minaccia il Monte?

Commedia e cinema

Sono aperte le iscrizioni ai laboratori


sperimentali didattici della fondazione
"Tito Balestra". Rivolti ai bambini e ai
ragazzi dai 3 ai 14 anni si svolgeranno da
novembre 2015 a maggio 2016 al Castello
malatestiano. Alla ne prevista una
festa per studenti, docenti e parenti, in
cui saranno mostrati gli elaborati
sviluppati nei diversi laboratori.

Un romanzo "fantasy", lo si protrebbe


denire, il nuovo libro del giornalisa
Stefano Andrini. "Manene" il titolo del
volume che sar presentato mercoled 25
novembre alle 17 nella sala Lignea della
Biblioteca malatestiana. Parteciperanno
lassessore alla cultura Christian Castorri,
il medico e poeta Franco Casadei, il
giornalista Ludovico Luongo.

Al Victor di San Vittore continua l11^ rassegna della


commedia dialettale "Pulon Matt" organizzata dalla
compagnia cesenate "La broza". Venerd 20 novembre alle
21 la compagnia "Quatre quatrot" di Lugo porter in
scena "Amor e puletica" di Siro Mascanzoni. Regia di
Franco Pezzi. Ingresso 7 euro. Gioved 19 novembre alle 21
sullo schermo "Woman in Gold". Sabato 21, domenica 22
alle 15-17-21 "Inside Out". Marted 24 alle 21 in visione il
lm di fantascienza "Sopravvissuto". Ingresso 3,50 euro.

glione e di
Domenico
Scarzello,
presidente
Associazione nazionale collezionisti macchine per
ufficio. Garziera, che
sar a disposizione
degli studenti
per
soddisfare
le loro curiosit, nel pomeriggio terr una lezione
presso il corso di laurea in Ingegneria e
scienze informatiche, Campus universitario di Cesena.

Cesena flash
Incontro sulletica
Lassociazione "Giovani" della Banca di Cesena
ha organizzato per marted 24 novembre alle
20,30 un incontro sul tema "Il capitalismo
consapevole: liberare lo spirito eroico del
business". Avr luogo nella sala "Eligio
Cacciaguerra" in viale Bovio. Relatore Raj
Sisodia del Babson College di Boston.

Open day allItt


Laboratori aperti, dimostrazioni sul campo,
possibilit di rivolgere domande a studenti e
professori: lItt Blaise Pascal di Cesena apre le
porte dei suoi numerosi laboratori, facendo
scoprire la bellezza che sta nel mettere le mani
in quello che si studia. Sabato 21 novembre sar
possibile visitare lIstituto Tecnico Tecnologico
Blaise Pascal di Cesena in occasione dellOpen
Day in programma dalle 15 alle 18.

Film per famiglie


Al cinema Astra, sabato 21 novembre alle 16,30
e domenica 22 alle 15 e alle 17 sar in visione, a
cura di A, associazione delle famiglie, il lm
"Home- A casa". Ingresso 3,50 euro. Per
genitori ed educatori in programma una
conferenza che sar tenuta dalla dottoressa
Elena Montomoli, marted 24 novembre alle
20,45 nella sala del quartiere Oltre Savio.
Largomento: "Regaliamoci del tempo: dalla
salute della coppia dipende quella della
famiglia".

Il giocatore di golf
Al Technogym Village di Cesena, sabato 21
novembre, si terr un seminario sulla
"Preparazione sico-atletica del giocatore di
golf" dalle 11,30 alle 18,30, preceduto da una
tavola rotonda di presentazione del corso dalle
10 alle 11,30. Docenti Franco Iacovitti e Daniele
Bosio. Per iscrizioni: numero verde Technogym
800 707070.

Mostra di Matteo Bosi


La galleria comunale darte di Palazzo del
Ridotto ospiter dal 21 novembre al 2 dicembre
la mostra "Prima del silenzio" dellartista e
fotografo cesenate Matteo Bosi. Inaugurazione
sabato 21 alle 17. Apertura dal luned al sabato
dalle 9 alle 16; la domenica dalle 10 alle 16.
Pagina a cura di Terzo Spada

Sport
Calcio Serie D
Il Romagna Centro
torna alla vittoria
La compagine biancoazzurra, il Romagna
Centro, torna alla vittoria, strappando tre
punti sullinsidioso campo del Legnago. Al
16 i biancazzurri passano in vantaggio:
DallAra su punizione dal limite dellarea
non lascia scampo a Cybulko. Al 18
ripartenza micidiale del Romagna Centro
che viene finalizzata da Luzzi che vale il
2-0. Sugli sviluppi di un calcio dangolo i
padroni di casa accorciano le distanze con
Adriano che di testa trafigge Bissi. Al 35
Arrigoni commette fallo in area: larbitro
assegna il rigore che Giarrizzo realizza.
Al 65 Luzzi approfitta di un errore della
difesa locale e segna la rete del definitivo
3-2 per i biancazzurri. In pieno recupero
Giarrizzo calcia a lato da buona posizione.
Prossima sfida per i ragazzi di Mister Rossi
domenica 22 novembre contro il
Lentigione tra le mura casalinghe
dellOrogel Stadium "Dino Manuzzi".

Gioved 19 novembre 2015

17

La 17enne pallavolista cesenate gioca a Busto Arsizio

Bianca Mazzotti, primo assaggio di A1


La pallavolista cesenate Bianca Mazzotti (nella foto di Stefano Moroni)
continua nel suo impegno a Busto Arsizio. E non mancano soddisfazioni:
due domeniche fa stata convocata
in prima squadra e, pur non scendendo in campo, pu cos annovevare la
sua prima partecipazione ad una gara
del campionato di A1 di volley. La partita Unendo Yamamay Busto Arsizio Imoco Conegliano terminata 3-1.
Mazzotti ha 17 anni compiuti il 12 novembre ed una promessa dellUnder
18 della Yamamay.
Gi dallanno scorso si trasferita a
Busto e nella citt lombarda frequenta listituto tecnico per Geometri. In
una recente intervista ha dichiarato
che della Romagna le mancano soprattutto la famiglia, il mare e la piadina, per ora ben integrata fra

Cesena, viaggio aVicenza


per racimolare punti
Domenica scorsa contro il Bari arrivata la seconda
sconfitta in due partite. Sabato prossimo i bianconeri
cercano un pronto riscatto in Veneto
Il Cesena vuole interrompere il digiuno di
punti che dura da due turni. E lo vuole
fare ripartendo da Vicenza. Sabato 21
novembre alle 15, i bianconeri sono di
scena al "Romeo Menti" di Vicenza, per
una gara molto importante in chiave di
alta classifica. Dopo la sconfitta interna
patita col Bari (2-0 a favore dei pugliesi),
che si sommata a quella di Latina, i
ragazzi allenati da Massimo Drago
occupano ora la quarta posizione in

classifica, scavalcati proprio dallo stesso


Bari. Un Bari capace di banchettare
allOrogel Stadium, infliggendo la prima
sconfitta casalinga ai bianconeri di
Romagna. La graduatoria dice che in testa
comanda il Cagliari con 29 punti, seguito
da Crotone e Bari a 25. Quarto il Cesena
a quota 23, mentre il Vicenza avversario di
turno insegue posizionato al nono posto
con 18 punti allattivo. Un campionato
avvincente e sempre allinsegna del
grande equilibrio quello di serie B che
non lesina emozioni e che ne riproporr
anche domenica al vetusto "Menti" di
Vicenza. Di fronte c una squadra che
anche questanno vuole dire la sua nella
griglia play-off, gi centrata nella scorsa
stagione. I biancorossi, allenati dal
tecnico Marino, sono un avversario tosto
che sa giocare un buon calcio. Reduci dal
positivo pareggio per 2-2 a Livorno, i
veneti non vorranno tradire il pubblico
amico per proseguire nella continuit di
risultati e rilanciarsi nelle posizioni playoff, dalle quali sono per ora esclusi di una
sola lunghezza. Il Cesena invece vuole a

scuola e allenamenti, anche se allinizio, lo scorso anno, non stato facile


ambientarsi. "La pallavolo mi sta insegnando a fare sacrifici" ha detto.
"Anche prima, quando abitato a Cesena, giocavo a Bologna e tutti i giorni, dopo la scuola, dovevo fare la pendolare per poi studiare alla sera. Qui
alla Yamamay apprezzo la grande organizzazione e la professionalit".
Fra i sogni nel cassetto vi sono quello
di affermarsi nel mondo della pallavolo e poter giocare in nazionale. Pi
pragmaticamente, da grande vuole diventare architetto o ingegnere.
Bianca Mazzotti originaria di Martorano e la famiglia in paese molto
conosciuta anche perch la mamma
gestisce un negozio di casalinghi e articoli da regalo.
Cristiano Riciputi

tutti i costi riprendere la marcia dopo il


duplice kappa. Contro il Bari domenica
scorsa, i romagnoli erano privi di
giocatori cardine come Djuric, Kessie e
Caldara, fuori per via degli impegni con le
rispettive selezioni nazionali. I "galletti"
pugliesi ne hanno approfittato per dettare
legge al Manuzzi, imponendosi grazie alle
reti siglate da De Luca al 40 e da Maniero
al 60. Un Cesena sterile e confusionario,
ha anche rischiato di subire un passivo
ancora pi severo, se non ci fossero stati
interventi provvidenziali da parte del
portiere Gomis. Non particolarmente in
luce anche il gioiellino di casa Stefano
Sensi, gi sotto osservazione di grandi
club come ad esempio lInter,
rappresentato alla "Fiorita" domenica
sera dal suo tecnico Roberto Mancini. La
partita, giocata davanti ad oltre 14mila
spettatori, verr anche ricordata per il
minuto di raccoglimento (nella foto di
Pippo) e per la Marsigliese suonata per
onorare le vittime degli attentati di
venerd 13 novembre a Parigi.
Eric Malatesta

18

Gioved 19 novembre 2015

Sport Csi

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano


Comitato di Cesena

Partecipa al campionato regionale di Calcio a 11, inserita nel gironeDdel 10 campionato per le finali nazionali 2015/2016. Prossima gara sabato 28 novembre a Porto Corsini

Attivit regionale, continua lavventura dellAsd Mercatese


C
ontinua lavventura dellAsd
Mercatese nel Campionato
Regionale di Calcio a 11, inserita
nel girone D del 10 campionato per le
finali nazionali 2015/2016, organizzato
dal Centro Sportivo Regione Emilia
Romagna, assieme a Pol. Sasso Morelli di
Imola, Melardot FC 1986 di Ravenna e
Portoverrara Calcio di Ferrara.
Dopo un incoraggiante pareggio a reti
inviolate ottenuto sul campo del
Portoverrara Calcio il 28 ottobre scorso,
venuta inaspettata la sconfitta casalinga
per 0 a 3 di mercoled 11 novembre
contro la Pol. Sasso Morelli di Imola.
Ancora nulla di compromesso per la
qualificazione nazionale, a patto che
lAsd Mercatese torni a essere quella
squadra schiacciasassi che era lo scorso
anno, dove si aggiudicata

Anche il ciclismo targato Csi C


aRuotando Ruotando

orreva lanno 2012 quando lamico


Fabrizio Merli propose al Csi di Cesena
di allestire uno stand dedicato al
ciclismo alla manifestazione Ruotando
Ruotando, alla fiera di Cesena. Con lui allora
cera anche Roberto Albonetti a cercare di far
partire nel Centro Sportivo Italiano di
Cesena lattivit del ciclismo.
Fortunata lesperienza di allora come
fortunata stata levoluzione del ciclismo
come attivit sportiva targata Csi anche se
Roberto Albonetti ha lasciato la
commissione e il lavoro stato portato
avanti dal solo Fabrizio Merli.
Dai primi timidi approcci di allora con una
nuova realt sportiva si giunti a coordinare
alcuni calendari di manifestazioni in tutta la
Romagna fra cui: Terre & Fango Mtb Tour
(circuito di escursioni in mountain bike),
Pedalando con Gusto (circuito di
mediofondo su strada), Circuito Autunnale
Mtb (circuito di escursioni in mountain
bike), e alcuni eventi speciali che vengono
organizzati durante lanno sportivo. Da
ricordare il tour a Roma dello scorso anno
del 7 giugno in occasione della giornata Csi

il saggio di novembre
a cura del presidente Csi Luciano Morosi
Nel Csi. (Centro
Sportivo Italiano)
la figura
del Direttore
dArea della
Amministrazione
paragonabile
al buon padre
di famiglia. Egli
ascolta le richieste
e le esigenze
dei propri figli,
le pondera bene
e ripartisce le
risorse della
famiglia in modo
equo affinch
non vi siano
ingiustizie
e neppure
sperpero
di capitale.

Scacchi

meritatamente lo scudetto e
conseguente titolo di Campione
provinciale concludendo al primo
posto il girone di Eccellenza del
Campionato Dilettanti Csi con dieci
punti di vantaggio sulla seconda.
una prima esperienza regionale che,
comunque vada, permetter a questa
squadra di confrontarsi con realt al di
fuori del campionato locale; sar
sicuramente unesperienza molto utile
per misurare il proprio valore.
La prossima gara Melardot FC 1986
Ravenna - Asd Mercatese in
programma per sabato 28 novembre
alle 15 presso il campo sportivo di
Porto Corsini (Ravenna).
Si ricorda che lattivit regionale ha la
priorit sullattivit provinciale.
Nella foto: lAsd Mercatese.

con papa Francesco.


Il Csi di Cesena ha ormai raggiunto il
traguardo di mille tesserati in questo sport,
tesserati che tendono a crescere grazie
allintensa attivit svolta e a un limitato costo
della tessera associativa/assicurativa, molto
concorrenziale rispetto a quanto offerto da
altre associazioni a parit di garanzie.
Ed cos che anche per ledizione 2015 di
Ruotando Ruotando, in programma sabato
28 e domenica 29 novembre nei padiglioni di
Cesena Fiera a Pievesestina, prevista la
preparazione dello stand sul ciclismo del
Centro Sportivo Italiano di Cesena col
seguente slogan: Non solo motori, ma
anche tanto nuon ciclismo!.
Allo stand del Centro Sportivo Italiano
saranno presenti persone appassionate e
competenti per conversare piacevolmente
della stagione che verr: nuove proposte
strada e mtb, molte feste sportive per
rendere speciale ogni momento di
aggregazione nel nome dello sport pi bello
del mondo.
Nella foto: Il primo stand del Csi sul ciclismo,
anno 2012.

DA SINISTRA, CON LA COPPA, IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO REMO MARIANI;


IN MEZZO RINO GIOVANARDI CANDIDATO MAESTRO DI GAMBETTOLA; MARCO
LANDI, FUTURA PROMESSA DEGLI SCACCHI NELL'EMILIA ROMAGNA

In sede il torneo
semilampo
del cioccolato
D
opo la pausa estiva il circolo scacchistico Paul Morphy di Cesena,
affiliato al comitato cesenate del Csi,
organizza mensilmente il torneo del cioccolato, aperto a tutti e che coinvolge anche i giovani giocatori che escono dai corsi di avviamento e di 2 livello.
Sabato pomeriggio 14 novembre si svolto presso la sede del circolo in via Lugaresi 202, il torneo semilampo del cioccolato
del mese di novembre. Ventidue persone
tra adulti e ragazzi si sono dati battaglia
sulle scacchiere; ciascuno di loro ha effettuato sei partite da quindici minuti a te-

sta. I premi sono sempre coppe, libri scacchistici e dolci per tutti gli under 18. Grande soddisfazione anche tra i genitori dei giovani
scacchisti che cercano di stimolare sempre
pi i propri figli a frequentare i corsi tenuti nel
circolo e i vari tornei.
Al primo posto si classificato Remo Mariani,
il presidente del circolo stesso, che ha prece-

duto nellordine Rino Giovanardi, candidato


maestro di Gambettola e Marco Landi, futura
promessa degli scacchi nella nostra regione.
Lattivit del circolo prosegue con limminente apertura del tradizionale torneo open di
Natale, momento di forte richiamo per gli
scacchisti romagnoli in quanto accorrono
molti bravi giocatori dalle citt limitrofe.

Pagina aperta

Il direttore risponde

Gioved 19 novembre 2015

19

LOcchio indiscreto

In corso i lavori di adeguamento liturgico in Cattedrale, a Cesena


Saranno inaugurati il 28 novembre. Edilizia di culto e carit non sono in contrapposizione

gregio direttore, da molti mesi circola la


voce secondo la quale laltare del Duomo
di Cesena e il sito su cui collocato
verranno ristrutturati. (). Liniziativa descritta
dai pi come particolarmente costosa dal punto
di vista economico.
La notizia si sparsa anche tra gli ambienti
clericali. Pi sacerdoti hanno preso posizione
esprimendo sommessamente il loro disappunto
o la loro contrariet per unopera che sembra
avere una pura valenza estetica pi che
funzionale, ritenendo pi utile devolvere le
risorse necessarie alla sua realizzazione a scopi
umanitari o a forme di beneficenza ora pi che
mai necessarie.
Le stesse considerazioni sono condivise anche da
una consistente platea di cattolici, di fedeli, di
parrocchiani, che altrettanto sommessamente
hanno manifestato il loro disappunto.
Tra costoro vi anche il sottoscritto, che, oltre a
tentare di darsi qualche risposta non sempre
pertinente o esaustiva, si chiede perch il
Corriere Cesenate, settimanale di informazione
che da sempre si batte per la libert di opinione
e di espressione, abbia scelto di glissare sulla
vicenda.
Si tratta forse di silenzio-assenso? O
semplicemente la notizia del tutto infondata?
Oppure si deciso di tenerla segregata in
sagrestia nel timore di un tumulto popolare?
Credo che non solo i lettori del Corriere, ma tutti
i cattolici cesenati abbiano diritto a una
risposta.
Grazie dellattenzione prestatami.
Fabrizio Biasini
(ex abbonato)
Egregio Biasini, ho aspettato diverse settimane
per pubblicare la sua lettera solo perch volevo
che prima partissero i lavori. Volevo avere in
mano qualcosa di concreto di cui parlare. Qua,
da sempre, non si censura nulla. Preciso solo che

Antonio Giuliani, cos lo ricorda


il gruppo Fratelli degli ammalati
State calmi e tranquilli, io sono serenissimo,
Dio non un giostraio.
Nella mia vita ho fatto tanti errori,
ma Ges ha saputo aspettarmi
e mi ha mandato questa prova
che per me un gran donograzie a tutti.
Antonio
Con queste parole, che sono state riportate nel ricordino, Antonio si congedato da tutti noi.
passato un anno dal giorno della sua partenza per
il cielo, ma Antonio rimane presentissimo nel cuore
dei suoi cari, degli amici, dei fratelli nella fede, di chi
lha conosciuto anche solo nel periodo della malattia. La Sla (sindrome laterale amiotrofica) lha colpito
due anni prima della sua morte e in poco tempo gli
ha tolto le autonomie e per ultima la parola. A chi lo
andava a trovare donava sempre un caldo e accogliente sorriso e ascoltava chi gli era davanti facendo
quel vuoto che permetteva allaltro di confidargli
ci che lo preoccupava. Antonio aveva sempre una
parola di conforto e di incoraggiamento e assicurava

qua noi ci occupiamo di informazione. Non ci


interessa, invece, il chiacchiericcio.
E vengo al tema da lei posto. Se nei secoli i
cattolici, e tutti i benefattori credenti e non
credenti, avessero seguito il suo ragionamento
(che a suo dire avrebbe seguito in Diocesi) oggi
noi non potremmo ammirare la basilica di
San Pietro a Roma, il duomo di Firenze e San
Marco a Venezia, solo per citare alcuni luoghi
noti in tutto il mondo. Forse che allora i
bisogni erano meno urgenti di quelli di oggi?
La prima missione della Chiesa, cio di tutti
noi credenti che vi apparteniamo,
levangelizzazione. Tradotto in concreto
significa testimoniare e portare a tutti la gioia,
e dico gioia, di un incontro decisivo per ogni
persona. Il resto, tutto il resto (opere di carit
comprese) diventa solo una naturale
conseguenza. Inoltre occorre tenere presente
tutto limpegno che la Diocesi mette in campo
per la carit, compresi i grandi lavori di
restauro in via don Minzoni che riguardano
anche la Caritas. Ci sono fondi per ledilizia di
culto, per il restauro (il patrimonio da
conservare, cos come hanno fatto quanti ci
hanno preceduto) e per la carit.
Le ricordo anche che per il grande restauro
della Cattedrale voluto dal vescovo
Gianfranceschi ci furono molti pareri contrari.
Oggi noi ne godiamo per quegli interventi e
anche ringraziamo. Lintervento attuale, di
adeguamento liturgico ed eseguito dintesa con
la Sovraintendenza, riguarda principalmente
laltare e lambone, in continuit con i lavori
del grande restauro decisi dal vescovo Augusto.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
P.S.: che lei si definisca ex abbonato mi
dispiace molto. Spero solo riesca vedere il suo
scritto in pagina e abbia un minuto per leggere
la mia risposta. A presto, spero.

la sua offerta e la sua preghiera: Ti prometto che


fin da ora lo far, proprio per le tue intenzioni.
Vale la pena veramente.
A qualcuno diceva: A volte il fisico non mi segue
e faccio tanta fatica a fare tutto, sperimento anche
dei momenti di buio che passano perch mi
metto nelle braccia di Ges.
Mi sforzo di accettare ogni novit che mi capita
come volont di Dio e dentro allanima mi sento
tranquillo e nella gioia.
Lincontro con Chiara Lubich e con la sua spiritualit lo aiutava a stare fermo nellattimo presente. Ho avuto una grande eredit da Chiara e
non voglio sciupare nulla.... Vivere bene lattimo
presente senza pensare al domani perch domani
non si sa.
Antonio faceva parte della comunit di San Pietro
e frequentava un gruppo denominato Fratelli
degli ammalati nato nel 2011 nella parrocchia di
San Pietro di Cesena, in seguito alla consapevolezza che il malato protagonista, se vive la sua
malattia offrendola per i fratelli.
In seguito stata istituita una cassettina davanti
allaltare della Madonna per raccogliere le richieste di preghiera dei fedeli e che vengono poi offerte in modo particolare alla Messa del primo

Tutti al lavoro per prevenire mareggiate e allagamenti. Nei giorni scorsi a Cesenatico stata compiuta la manutenzione generale
delle Porte Vinciane, il sistema di barriere mobili che protegge il
centro storico dallalta marea. Cos da essere pronti in vista della cattiva stagione.
venerd di ogni mese al momento della preghiera dei fedeli. Queste, riscritte e fotocopiate, sono portate dal nostro parroco don Walter, ogni
primo venerd del mese, agli ammalati perch offrano il loro stare per
queste richieste dintercessione.
Anche Antonio ha sempre avvertito questa responsabilit e non si mai
lasciato sfuggire occasione per chiedere con la sua vita, offerta per
amore, grazie per i fratelli che si raccomandavano alle sue preghiere.
Ecco il ricordo di una persona del gruppo Fratelli degli ammalati: Sapevo della sua sofferenza e dellaggravarsi costante della sua malattia.
Eppure, quando lho visto in sedia a rotelle, a una Messa feriale, ho colto
tutta la freschezza della sua fede e la luminosit del suo sorriso. Non
riusciva quasi pi a parlare, ma quando, insieme ad altre persone, mi
sono avvicinata per salutarlo, i suoi occhi brillavano di gioia, mentre
con voce flebile ma tenacemente volitiva, continuava a ripetere il suo
grazie a tutti. Quellincontro imprevisto e fugace mi ha lasciato un ricordo felice, sereno e sorridente di Antonio. E questo non ha fatto altro
che confermarmi limmagine che avevo di lui: un uomo davvero di fede,
profondamente in amicizia col Signore, che stato capace di accogliere
il difficoltoso disegno del Padre su se stesso e sulla sua famiglia, abbandonandosi a Lui con umilt e piena fiducia.
Per la nostra parrocchia stato un esempio forte, come lo sono state Silvia e Serena che hanno vissuto con lo stesso spirito la loro malattia.
Sono i santi della porta accanto come li definisce papa Francesco e
con la loro vita ci ripetono: Puoi farlo anche tu!
Il Gruppo Fratelli degli ammalati di San Pietro (Cesena)

In ricordo di Anna Tombetti


Ci sono eredit preziose, che il denaro non pu quantificare; sono
consegne, patti che legano con un filo doro le generazioni e le rendono solidali nel bene. con questa consapevolezza che manifestiamo la nostra riconoscenza alla carissima dottoressa Anna
Tombetti e, prima ancora nel tempo, ai suoi fratelli e alla loro
mamma Maria. Per quasi ottant anni gratuitamente, sollecitamente e con grande professionalit e amore hanno messo a disposizione della nostra comunit la propria competenza
dentistica.
Anna Tombetti morta il 12 novembre scorso.
Avvertiamo la sua dipartita come quella di una sorella amata, per
questo il suo ricordo rimarr sempre vivo nella nostra preghiera.
Grazie Anna, che il Signore ti riempia finalmente di pace e di gioia!
Le monache benedettine
del Monastero dello Spirito Santo (Cesena)

COL CORRIERE
IL CALENDARIO
DI PAPA
FRANCESCO
CLARISSE
CAPPUCCINE
UNA PRESENZA
LUNGA 400 ANNI
C.I.P. - Via del Seminario 85 - Corriere Cesenate 2015