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Macroeconomia: studio del comportamento del sistema economico nel suo insieme e si occupa delle forze che

influenzano contemporaneamente varie imprese, consumatori e lavoratori contrapponendosi alla microeconomia che
analizza, invece, i singoli prezzi, quantit e mercati. Con opportune politiche uno stato pu accelerare o rallentare la
propria crescita economica, moderare gli eccessi dellinflazione o della disoccupazione nei cicli economici o prendere
misure opportune per far fronte agli squilibri che si veriicano nel commercio estero o nella finanza internazionale.
Obiettivi e strumenti di macroeconomia: livello elevato e una crescita rapida della produzione; una bassa
disoccupazione e prezzi stabili.
Produzione: Produrre i beni e i servizi richiesti dai cittadini. Misura = PIL che stima il valore di mercato di tutti i prodotti
finiti e dei servizi realizzati in un Paese nel corso di un anno. Esiste il PIL nominale che p valutato secondo gli effettivi
prezzi di mercato e il PIL reale che calcolato in base a prezzi costanti o invariati. Poi abbiamo il PIL potenziale che
risulta essere il livello massimo sostenibile di output di lungo periodo e rappresenta la capacit produttiva a lungo
termine delleconomia o la quantit massima che leconomia pu produrre quando la forza lavoro e lo stock di capitale
presentano condizioni di elevato impiego. (al di sopra aumenta inflazione, al di sotto aumenta disoccupazione) La
produzione determinata dalla capacit produttiva e dalla sua efficienza tecnologica e tende a crescere
progressivamente perch altri fattori(lavoro,capitale,ecc,)variano con lentezza nel tempo.
Alta occupazione, bassa disoccupazione: fattori pi sentiti dai cittadini che vogliono essere in grado di ottenere
impieghi con elevata retrivuzione senza cercare o aspettare troppo a lungo e odere della sicurezza del posto di lavoro e
di confrui benefici aggiuntivi. Si usa il tasso di disoccupazione ( no coloro che non cercano lavoro)tende a riflettere
landamento del ciclo economico.
Stabilit dei prezzi: Mantenere prezzi stabili, il livello generale dei prezzi deve rimanere invariato o crescere molto
lentamente. Importanti sono gli indici dei prezzi tra cui lindice dei prezzi al consumo che rileva il prezzo medio dei
bene e dei servizi acquistati da consumatori. Altrettanto importante il tasso di inflazione ovvero la variazione
percentuale del livello dei prezzi da un anno allaltro. La stabilit importante perch un sistema di mercato che
funzioni senza incepparsi esige che i prezzi forniscano in modo facile e preciso informazioni sulla relativa scarsit dei
beni.
NIC: misura inflazione a livello dellintero sistema economico.
FOI: si riferisce ai consumi dellinsieme delle famiglie che fanno capo ad un lavoratore dipendente.
IPCA: stato sviluppato per assicurare una misura dellinflazione comparabile a livello europeo.
Deflazione: diminuzione dei prezzi (inflazione negativa)
Iperinflazione: aumento del livello dei prezzi estremamente rapido. I prezzi perdono il loro significato e il sistema
economico si inceppa non riuscendo pi ad autoregolamentarsi.
Strumenti di politica macroeconomica: i governi hanno a disposizione diversi strumenti che possono utilizzare per
influire sullattivit macroeconomica( si pu influire su uno o pi obiettivi macroeconomici) scongiurando le fasi
peggiori dei cicli economici o aumentando il tasso di crescita della produzione potenziale.
Politica fiscale: indica le modalit di impiego delle imposte e della spesa pubblica e riduce i redditi e la spesa privata
incidendo sul risparmio privato oltre ad avere un effetto sugli investimenti. Le imposte incidono sul prezzo di beni e
fattori della produzione di lungo periodo grazie alleffetto sul risparmio nazionale e incentivi al lavoro.
Politica monetaria: Gestita dalla Banca Centrale determina lofferta di moneta e la sua modifica pu influire su molte
variabili quali tassi di interesse o prezzi delle abitazioni. Il suo effetto si avverte principalmente sul PIL effettivo e su
quello potenziale.
Rapporti internazionali: Gli stati controllano attentamente i flussi di scambio con lestero. Un indice particolarmente
importante quello delle esportazioni nette. Quando le esportazioni superano le importazioni si ha un surplus, in caso
contrario si manifesta un deficit. Tutto questo stato possibile grazie alla diminuzione dei costi di trasporto e di
comunicazione che hanno reso i rapporti con lestero molto pi facili. Il commercio non fine a se stesso perch serve
a migliorare il tenore di vita di una nazione. Importanti a riguardo sono le politiche commerciali (dazi o altro che
limitano o favoriscono le importazioni ed esportazioni) e la gestione della finanza internazionale (tasso di cambio e
valore della valuta).
Il Pil il miglior misuratore dei risultati globali di uneconomia. E il valore monetario totale dei prodotti e dei servizi
realizzati da una Nazione in un dato anno e risulta essere la somma di tutti i consumi, gli investimenti, la spesa
pubblica e le esportazioni negli altri paesi. E calcolabile in due modi completamente differenti. (C+I+G+X).
Metodo del flusso di prodotti: somma del flusso annuale di beni e servizi finali ovvero il valore monetario totale del
flusso di beni finali prodotto da una Nazione.
Metodo dei costi o dei redditi: somma di tutti i costi insiti in unattivit produttiva cio i costi di produzione dei beni
finali prodotti da un sistema economico.
Qual il pi corretto? Sono equivalenti perch stato incluso il profitto( ci che rimane dalla vendita di un prodotto
dopo aver pagato gli altri costi dei fattori).
Metodo del valore aggiunto: Per evitare doppi conteggi opportuno includere nel PIl solo i beni finali ed escludere quelli
intermedi usati per produrre altri beni. Misurando il valore aggiunto (differenza tra vendite e gli acquisti di materiali e
servizi) in ciascuna fase e facendo attenzione a sottrarre le spese per i beni intermedi acquistati da altre imprese il
metodo dei redditi serve ad evitare doppi conteggi.
Deflatore del pil: i prezzi di mercato dei beni e dei servizi stessi variano nel tempo dato che linflazione di solito li fa
salire anno dopo anno. Gli economisti cercano di ovviare al problema eliminando la componente di aumento dei prezzi,
in modo da creare un indice quantitativo del prodotto nazionale. Il PIL nominale rappresenta il valore monetario totale
dei beni e dei servizi finali prodotti in un dato anno. Il PIL reale elimina le variazioni dei prezzi dal PIL nominale e serve
a calcolare il PIL a prezzi costanti. Quindi abbiamo che il PIL reale ottenuto dal rapporto tra PIL nominale e deflatore
del pil.

Consumo: prima componente importante del PIL, maggiore e pari quasi ai 2/3 del totale negli ultimi anni Si suddivide in
3 categorie: beni durevoli, non durevoli e servizi.
Investimenti: Le nazioni destinano parte del loro prodotto alla realizzazione di capitale cio di beni durevoli che
incrementano la produzione futura. Laumento del capitale esige il sacrificio del consumo attuale a favore di quello
futuro. Linvestimento laggiunta al capitale sociale nazionale di costruzioni, attrezzature ecc. Il PIL la somma di tutti
i prodotti finali considerando anche gli investimenti lordi. Lordo significa che comprende tutti i beni capitali prodotti.
Questi vengono corretti per mezzo dellammortamento che misura lammontare di capitale consumato in un anno.
Esistono diversi tipi di investimenti: reali (beni durevoli), finanziari (azioni, obbligazioni) e netti (nascita di capitale
meno i decessi di capitale).
Pubblica amministrazione: maggior acquirente del sistema economico. Tende ad acquistare beni che rientrano nella
tipologia di quelli di consumo e beni come quelli di investimento. Nel PIL vengono aggiunti tutti i beni di consumo e di
investimento mentre vengono esclusi i trasferimenti pubblici (pagamenti della P.A. a singoli individui che non forniscono
in cambio alcun bene o servizio). Nel flusso di prodotti si possono invitare le imposte ma nel metodo dei costi e redditi
vanno tenute in considerazione sia quelle dirette che quelli indirette. Le prime sono applicate agli individui e alle
imprese, le seconde a beni e servizi e indirettamente alle persone.
Esportazioni nette: componente molto importante del PIL (differenza tra esportazioni ed importazioni di beni e servizi).
La produzione interna con fattori esterni viene misurata attraverso le importazioni di fattori produttivi mentre la vendita
di beni e servizi viene misurata attraverso le esportazioni.
PIN: il PIl comprende gli investimenti netti pi lammortamento e ci significa includere il capitale consumato nel corso
dellanno. Sottraendo lammortamento si ottiene il PIN ed il prodotto totale realizzato allinterno di un paese nel corso
di un anno dove il prodotto comprende gli investimenti netti o lordi meno lammortamento.
PNL: prodotto totale ottenuto con fattori di produzione di propriet dei residenti di un Paese nel corso dellanno.
Reddito nazionale: redditi totali dei fattori ottenuto sottraendo lammortamento e le imposte indirette dal PIl
Reddito disponibile: si calcolano i redditi ricevuti dalle famiglie e si sottraggono le imposte dirette. Si aggiungono poi i
trasferimenti che le famiglie ricevono dallo stato. E la somma che giunge effettivamente nelle mani dei cittadini
perch la usino come meglio preferiscono.
Risparmio e investimenti: i risparmi nazionali rilevanti sono esattamente uguali agli investimenti rilavanti.
I=Pil(prodotti)-C R=Pil(redditi)-C. Gli investimenti totali comprendono quelli interni privati e quelli esteri e quelli totali
possono essere privati e pubblici. Gli investimenti privati pi le esportazioni nette sono uguali al risparmio privato pi
lavanzo di bilancio.
I(T)=I+X+R(P)+R(G)=R(T)