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Reportage - Marzo 2010


Ducato on line: www.uniurb.it/giornalismo

il Ducato Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Distribuzione gratuita Spedizione in a.p. 45% art.2 comma 20/b legge 662/ 96 - Filiale di Urbino

Il sottoproletariato di Pier Pao- to: i rifiuti. Non è raro incontra-


Le ville dei poveri lo Pasolini rivive nell'Argenti-
na del 2010. Invisibili agli occhi
re vecchi, bambini, padri di fa-
miglia, giovani poco adole- Lavoratori in nero
del governo di Buenos Aires, scenti, rockers della periferia,
Anche in Argentina esistono le privi di qualsiasi riconosci- trent'enni con già tre figli a ca- Non solo cartoneros: lavavetri,
favelas. Si chiamano villas miserias mento o diritto lavorativo, ma rico, che aprono i sacchetti del-
ben presenti tra i passanti che la spazzatura e caricano sul lo-
parcheggiatori, ballerini di strada,
e assediano con le loro disperate affollano le avenidas, i carto- ro carretto vetro,carta,cartone, riciclatori delle discarche: il lavoro
necessità anche il centro della neros calcano senza sosta le plastica, latta, rame, per poi nero a Buenos Aires è ormai un
capitale strade della capitale, andando differenziare il tutto e rivender- fenomeno altamente diffuso
(a pagina 4) alla ricerca dell'unica cosa che lo al chilo alle fabbriche della (a pagina 5)
provvede al loro sostentamen- periferia.
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il Ducato I CARTONEROS ARGENTINI


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Dalle sei del mattino fino a tarda notte. Un viaggio tra le stazioni,
le avenidas e i quartieri più poveri della capitale argentina.
In compagnia di un cartonero di cinquant’anni che non aveva 12
niente e che ha trovato nei rifiuti l’unica possibilità di sussistenza

Una giornata con Coco 1

“Io, salvato dai rifiuti”


Buenos Aires: così la raccolta di carta, vetro e latta diventa un mestiere. Che fa bene all’ambiente
10

BUENOS AIRES che, perso il treno per tornare a Qui sopra, 9


S
ono le cinque e mezza casa, in provincia, si adagiano sul
di una domenica po- loro carretto e dormono, tra quei Coco. In
meriggio e Coco, di rifiuti di cui si sono presi cura du- basso un
fronte al suo mate quo- rante l’intera giornata. “Molti di carretto con
tidiano, chiede tempo. noi – spiega Coco - sono dei di- la scritta
“Puoi aspettare un atti- sperati. Dobbiamo fare del rici-
mo? Faccio due sorsi, oggi non ho claggio morale nei confronti dei “Che Dio ti
ancora mangiato niente”. La sua compagni che non riescono più conceda il
giornata inizia presto, alle sei del
mattino. Coco si alza per scalda-
re l’acqua ai due figli rimasti in
ad alzare la testa, come capitava
a me fino a pochi anni fa”.
La cooperativa Padilla. Siamo
doppio di
quello che
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casa, uno di 13 e l’altra di 16 anni. nel 2003. Molti lavoratori colpiti lasci a me”.
Poi li saluta prima di andare a dalla crisi del 2001 si trovano sen- A destra, un
scuola. “Voglio negare me stesso, za lavoro. I presìdi fuori dai cartonero di
per concedere a loro tutto quello McDonald’s per afferrare la mer- Costitucion.
che io non ho potuto avere”. ce inutilizzata dai fast food sono
Coco è un cartonero. Sono i rifiu- all’ordine del giorno. I cartone-
ti a dargli quei po-
chi pesos al gior- “Siamo diecimi-
no necessari per
ros ingrossano le
proprie fila: uomini
e donne senza im-
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vivere e mante- la lavoratori piego cominciano a
nere la famiglia. Il
suo lavoro consi- autonomi solo riciclare. Nascono
associazioni di soli-
ste nel cammina- nella capitale darietà tra disoccu-
re lungo le vie di pati, forme di vero e
Buenos Aires, dell’Argentina” proprio baratto tra
aprire i sacchetti
della spazzatura e
separare i rifiuti. Chili di cartone,
persone dello stesso
quartiere, con nuove
monete clandestine che circola-
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carta bianca, latta, vetro, cuoio, no. Renè Alberto Cruz, un lavo-
rame vengono caricati sopra un ratore che ha perso il suo posto in
carretto e trasportati nei galpo- una fabbrica di liquori con altri
nes, le fabbriche che si occupano 2500 colleghi, fonda Cot Padilla,
di lavorare i materiali riciclati e ri- la cooperativa che si pone come
metterli sul mercato. “Siamo in obbiettivo quello di riunire mol-
diecimila solo nella capitale, die-
cimila lavoratori autonomi che si
ti cartoneros, lottare per i loro di-
ritti, dare il via a una linea indu-
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sono rivolti alla spazzatura per- striale in modo da far sì che siano vole di quello che sono e di ciò gli consegna un documento che mi assumevano; provavo ad aiu- voro e dei suoi dodici figli. E’ la stra che avevano fatto della lotta
ché non sapevano fare nient’al- gli stessi cartoneros a lavorare e che posso fare per gli altri: non mi attesta i suoi diciotto anni e lo tare la gente in vari lavori dome- stessa luce che rivolge ai ragazzi armata la loro bandiera per cer- LA COOPERATIVA PADILLA
tro”. vendere i materiali raccolti. Cot sento più un disperato che rovi- spedisce nella capitale, a giocare stici, ma con i soldi che ricevevo di strada che ogni giorno escono care di rovesciare la dittatura di
Come orde di mi-
litanti senza un
Padilla promuove
“Facciamo del una sensibilizzazio-
sta tra i rifiuti per portare a casa
20 pesos al giorno (4 euro, ndr),
nelle giovanili del Boca Juniors.
“Non avevo nessuno, non sapevo
non potevo neppure sfamarmi”.
Coco inizia a cartonear. Mattone
dalla proprie tane del quartiere
di Fuerte Apache, a poche decine
Videla”.
L’aspetto di Fuerte Apache, in ef-
L’obiettivo di una linea industriale
partito, devastati ne del tema della ma un promotore ambientale. come fare. Cominciai a giocare a dopo mattone, si costruisce una di metri dalla cooperativa Padil- fetti, è tutt’altro che rassicurante.
da una sconfitta riciclaggio morale raccolta differenzia- Cruz mi ha aiutato ad affrontare calcio con grande determinazio- casetta in una via poco frequen- la. “Fuerte Apache – spiega Al- Si passa improvvisamente dalle Plastica, vetro, metallo, carta. Sono queste le quattro parole d’ordine di Cot Padilla, la
che ha coinciso
con la loro nasci-
ta, i cartoneros af-
nei confronti di ta
chi non alza più brero, un macro
negli abitanti del
distrito Tres de Fe-
una storia, la mia, difficile e col-
ma di amarezza”.
La vita di Coco. E’ la vigilia del dia
ne, ma di lì a cinque anni dovetti
smettere: mi infortunavo sem-
pre, a causa delle carenze ali-
tata di Palermo, un quartiere chic
di Buenos Aires. Nel frattempo
vive con la moglie Dora sotto un
berto Cruz - è stato costruito tra il
1969 e il ’70, un periodo di grandi
lotte sociali. Il governo di Peron
placide cuadras della provincia
(le classiche strade perpendico-
lari che sorreggono l’impianto
cooperativa che promuove nel distretto Tres de febrero l’idea di cominciare a riciclare a
casa propria e depositare i rifiuti negli appositi contenitori. Il cartoneros, da semplice sepa-
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follano le strade quartiere nella pro- de la madre a Buenos Aires, la fe- mentari che avevo accumulato ponte, in una casupola di lamie- diede fondi per una serie di case urbanistico delle città latino
della capitale. I vi- la testa” vincia della capitale sta della mamma. Coco è orfano durante l’infanzia”. ratore, si fa promotore ambientale e riporta i rifiuti nel capannone della cooperativa. Qui si
ra. Nelle foto dell’epoca si intra- popolari per ospitare gli abitanti americane) a enormi blocchi di
coli, le avenidas, i dove la cooperativa e fa fatica a parlare del suo passa- Inizia, per strada, la nuova vita di vede una bambina che si agita in delle villas miserias (le favelas ar- cemento gialli, rossi e grigi, con sta tentando di mettere da parte i soldi per comprare i macchinari utili alla lavorazione dei
quartieri della grandi banche co- ha sede. to. “Sono cresciuto in un collegio Coco. Senza un titolo di studio e una piscinetta. “Scavai un buco e gentine, ndr), in particolare la scale diroccate, muri cadenti e vari materiali. Per una pressa sono necessari 30mila pesos; per una bilancia elettronica
sì come quelli popolati dalle Ed è proprio lì che ogni mattina di francescani nella provincia di un documento che ne certificas- ci mettemmo dell’acqua. Le Villa 31 e la Villa Bajo Flores. Il crocicchi affollati da ragazzi del
nuove generazioni meticcie, Coco si reca e inizia la sua attività Entre Rios, a 450 km da qua. Non se qualche abilità, Coco passa da bimbe si divertivano… Certo, era quartiere, nonostante la sua fa- posto che, coperti da cappuccio,
6mila. Per una agrumadora ce ne vogliono circa 30mila: tutte cifre non alla portata di
brulicano di questi lavoratori in-
formali, fino a due anni fa illega-
li, che percorrono la città in lun-
di riciclaggio, senza scopo di lu-
cro: i guadagni realizzati dal car-
tonear a Tres de Febrero vanno in
ho studiato, non so né leggere né
scrivere. Sono stato violentato,
più volte. Per fortuna ero bravo a
un impiego all’altro, sottopagato
e senza nessuna tutela. “Il pro-
blema è sempre stato quello che,
tutto in mezzo alla spazzatura,
ma in attesa di tempi migliori, ri-
uscivamo ad accontentarci”.
ma di luogo tra i più pericolosi di
Buenos Aires, ha sempre avuto
una forte tradizione di autoge-
si scambiano occhiate eloquen-
ti. “Vi hanno già derubato?” è la
domanda più frequente posta
Padilla, che conta, tuttavia, di finanziarsi attraverso il programma Urbal 3, promosso
dall’Unione europea. Si tratta di un progetto che destina 253 mila euro a tutte le organizza- 3
go e in largo collezionando quel- gran parte alla cooperativa. pallone”. Nel 1974 – due anni pri- oltre a lavorare, non stavo mai Fuerte Apache:droga,violenza e stione e, durante la dittatura, è dalla Polizia che, in modo dis-
zioni di riciclaggio in fase di espansione. Oltre alla separazione dei rifiuti e alla promozione
lo che la gente butta. Di sera non “Cruz – confessa Coco -mi ha sal- ma dell’avvento della dittatura – zitto, non abbassavo la testa. Cer- solidarietà. Gli occhi di Coco stato uno dei rifugi dei montone- continuo, pattuglia le vie. della cultura del riciclaggio nei quartieri, Padilla si occupa della sensibilizzazione di molti
è raro vedere molti cartoneros vato la vita: mi ha reso consape- un militare lo afferra per i capelli, cavo di fare il muratore, ma non brillano quando parla del suo la- ros, i guerriglieri peronisti di sini- (continua a pagina 4) cartoneros e di molti giovani in tema di sesso e salute.

LA STORIA 2
1875
La gente di Bajo Flores
1870
Nasce un quartiere attorno
1900
Nasce il verbo sirujear,
1910
Si parla prima di botellero,
1915
Poi nacquero i carreros, che
1920
Nasce il quemero, un carto-
2001
La grande crisi economica
2007
L’amministrazione di
comincia a vivere di rifiuti: alla discarica municipale di antesignano di cartonear che girava con un carro recuperavano tutto e girava- nero che lavora dentro e travolge l’Argentina Mauricio Macri si insedia a
separazione e vendita di Bajo Flores, soprannominato trainato da un cavallo no con il loro carro pieno di attorno alle discariche Buenos Aires
ossa di animali e bottiglie il quartiere delle latte qualsiasi cosa inutilizzata
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il Ducato I CARTONEROS ARGENTINI

Fuerte Apache è considerato uno dei quartieri


più pericolosi di Buenos Aires. Ma, accanto
a droga e criminalità, vive un tessuto sociale
coeso e solidale, dove i cartoneros promuovono
la raccolta differenziata porta e porta e si sono
uniti in una cooperativa di lavoratori informali
(continua da pagina 3)
Noto per la droga, spesso tagliata
e venduta nelle case, Fuerte Apa-
che nasconde un tessuto sociale
forte e coeso, che vanta molti ser-
vizi gratuiti per le persone in diffi-
coltà. C’è una vaca mecanica, un
distributore gratuito di latte di

Villas, le case dei poveri


soia per i bambini e i più bisogno-
si. Una mensa per i ragazzini del-
la scuola, gestita da una decina di
mamme volontarie, retribuite in
modo simbolico dal quartiere
con 150 pesos mensili, è attiva
ogni giorno a pranzo.Esiste an-
che un farmacia che fornisce me-
paco, la nuova piaga sociale ar-
gentina: si tratta dell’insieme de- Sopra In pieno centro città, accanto alla stazione di Retiro, la favela più grande
dicine gratuite nei casi più urgen- gli scarti della cocaina dopo che una

J
ti. Coco e gli altri 19 membri della viene bruciata. Dato il suo prezzo cartina di osè Costa, cappellino da baseball, pantalone da jogging e il so. Basta prendere un treno da Retiro e scendere a Josè Leon
cooperativa riempiono i bidoni accessibile, molti giovani poveri volto rasato da poco, sembra un normale padre di famiglia Suarez. Qui si celebra ogni anno il giorno mondiale dell’abitabili-
della differenziata installati nel lo consumano e contraggono, in
Buenos
della classe media. Appena si toglie il cappello, si nota sulla sua tà (dia mundial de habitat): accademici, deputati, senatori e
quartiere e stimolano i cittadini a pochi mesi, infezioni polmonari Aires.
testa una ferita scura e mal cicatrizzata, risalente a un anno fa, membri di associazioni impegnate nel tema incontrano i rappre-
fare altrettanto. Verso mezzo- difficili da guarire. “Ci vogliano A destra, sentanti delle villas e la popolazione, composta soprattutto da
giorno, con il Fuerte alla spalle, è buttare fuori anche da qui – escla- durante una colluttazione nella trattoria dove lavorava. “Era
una diventata marcia – spiega Costa – per la mancanza di acqua nella giovani famiglie di cartoneros che da sei mesi hanno ottenuto
tempo di riunioni. La Cmp (Cen- ma un ragazzo di 24 anni con la
tral de movimentos populares) maglietta del Boca Juniors, carto-
mappa villa”. Josè abita nella villa La Carcova. Si definisce un trovatello di l’installazione di un generatore comune di luce. Quest’anno si è
organizza dibat- nero e già padre di tre dell’Arge 58 anni con 5 figli, completamente fuori dal sistema, saltuario discussa l’approvazione di una legge di abitabilità sociale (ley de
titi e gruppi di la- Vicino ai figli . “A quanto pare un ntina e cartonero (“solo quando non c’è niente da marco de habitat social), che punta a risolvere
voro per integra- nuovo proprietario ha un tipico mangiare a casa”). La zona di La Carcova, il deficit abitazionale con una politica che
re compagni dis- grattacieli più acquistato questo ter- scorcio distretto San Martin, è quella dove le villas aumenti del 200% i fondi destinati all’edilizia
occupati. “I car- reno e intende, entro
toneros – sottoli- chic, vivono qualche anno, buttare del stanno crescendo di più: sono venti in tota- popolare (il 2% del Pil circa). Intanto gli aiuti
le e ospitano circa 60mila persone in casu- giungono dalle università: accademici e stu-
nea il leader del cento famiglie giù le fabbriche”. An- quartiere
pole perlopiù di cartone. denti hanno consegnato alle villas di Leon
movimento, Car- che Ariel, 18 anni, Fuerte
los D’Elia – devo- tra la spazzatura paraguaiano, vive qui, Al lato della più grande stazione di Buenos Suarez delle guide pratiche su come creare un
no combattere ma oltre a cartonear,
Apache Aires, quella di Retiro, in una zona centrale quartiere urbanisticamente in regola e delle
per poter lavorare i materiali che lavora come buttafuori in una di- della capitale, si estende la “favela” più abitazioni che non crollino dopo pochi giorni.
riciclano: è l’unico modo per ac- scoteca vicina: “La mia famiglia – “C’è un solo treno che ci porta a conosciuta d’Argentina: la villa 31. Visibile Dall’altra parte della città, il pittoresco quar-
quisire una rappresentanza sin- dice – ha costruito questa casetta casa di notte – si lamenta Edgar- dalla tangenziale, la villa 31 divenne famo- tiere della Boca reca alcune incisioni sulle
dacale, arrivare a quadruplicare i di latta dopo anni di sacrifici: io do, 44 anni – e ogni giorno è sem- pareti pitturate delle sue case: “Dai diamanti
pre più in ritardo: ieri sono arriva- sa grazie all’opera di padre Carlos Mugica,
loro stipendi e creare un movi- starò qui e li aiuterò a migliorare
mento unito che acquisisca dirit- le nostre condizioni”. Coco, inve- to a casa alle tre del mattino, così uno dei primi preti operai e terzomondisti, Il pittoresco quartiere della Boca non nasce niente, dal letame nascono i fior”.
ti e consapevolezza”. ce, vive poco fuori da questo ter- non si riesce ad andare avanti”. Le che ne fece il vessillo di una politica e di un’o- Se De Andrè è arrivato fino a qua è perché il
Dalla teoria alla pratica.Il pome- reno, in una casa di mattoni che cariche della polizia o degli uomi- pera di carità. Oggi ospita circa 60.000 abitanti ed è considerata tra quartiere, uno dei porti di Buenos Aires, è stato creato negli anni
riggio di Coco inizia tra i sacchi lui stesso si è costruito. “Teniamo ni delle stazioni, che vedono i cor- le più pericolose dell’intera città. ’20 dagli immigrati genovesi che vi hanno importato focaccia,
del quartiere dove vive, Palermo – mi rivela – le posate in frigo per ridoi occupati da una moltitudi- La villa 107, invece, è situata a 200 metri dal lussuoso Hotel farinata e termini italiani (così da coniare il dialetto lunfardo,
Hollywood, uno dei distretti più evitare problemi igienici: ci sono ne di carretti, sono all’ordine del Sheraton e a poche cuadras da Avenida Libertador, tra le più curioso misto di italiano e argentino, molto utilizzato nella capi-
chic di Buenos Aires, tipico esem- cucarachas (gli scarafaggi, ndr) giorno. “Chiediamo – spiega un famose di Buenos Aires. Da pochi mesi, circa 170 famiglie (soprat- tale). Da quartiere operaio, oggi la Boca è diventato centro turisti-
pio di scimmiottamento suda- dappertutto”. Frigo quasi vuoto, il giovane - solo qualche treno e co bohemienne con le sue case basse di latta colorata e i suoi bal-
qualche vagone in più. Se non ce tutto immigrati boliviani e peruviani in fuga dalla miseria) vivono
mericano della grandeur euro- suo: una coscia di pollo , un pez- lerini di tango per strada. Basta addentrarsi un poco, tuttavia, per
pea mista all’eccentricità londi- zo di formaggio Emmental e li concederanno siamo pronti a in case non più alte di un metro e mezzo, col pavimento in fango,
nese. Poche centinaia di metri di niente più. marciare sulla villa di Macri (il go- disagi e malattie di ogni genere. ritrovarsi in uno tra i quartieri più pericolosi del centro della capi-
fianco alle discoteche più in voga I cartoneros escono di notte. Tra vernatore di Buenos Aires, ndr) e Ci sono villas dove il problema abitazionale viene studiato e scus- tale, dove anche di giorno è diffusissima la micro criminalità.
e ai grattacieli più imponenti, ci le prerogative della cooperativa assaltarla”.
sono tre grosse fabbriche, di cui Padilla c’è quella di aiutare i car- E’ proprio il governo delle città di tivo, anche grazie alla solidarietà In questo modo i cartoneros di- I saluti di Coco.“Lo sai che anche In alto LA SCHEDA
una utilizzata da un’impresa di toneros a emergere dallo stato di Buenos Aires, presieduto dal della popolazione nei confronti ventano dei semplici impiegati Tevez è del Fuerte? ”. Coco si agi- a destra,
2007 da Mauricio Macri, impren- scamente le esportazioni e rese impossibile il paga-
cemento e due abbandonate.
Qui, nel cuore della Buenos Aires
benestante, vivono un centinaio
semi clandestinità in cui vivono e
quella di aiutare i giovani a non
entrare nel mondo della droga o
ditore di successo, ex presidente
del Boca Juniors e attuale leader
dei cartoneros, Macri creò il
gruppo Ucep (Unità di cura dello
spazio pubblico), con l’obiettivo,
sotto pagati, senza ottenere alcu-
na rivendicazione lavorativa, sin-
dacale, salariale o pensionistica.
ta sulle note della cumbia villera,
la musica che balla Carlitos Te-
vez, attaccante argentino in forza
le abitazioni
abbandonate Il default del 2001 mento del debito estero sempre più ingente.
Fernando de la Rua, radicale che aveva preso il posto
di famiglie di carto- dell’alcolismo. L’atti- della formazione non celato, di sradi- Nonostante l’adesione di circa al Manchester City, quando se- in mezzo
neros, in casette di Ariel, 18 anni, vità di Coco, dopo il Union Pro, a rappre- Il governatore care il fenomeno 1.500 colleghi, anche questo pro- gna un goal. “Ogni volta che torna a Palermo Un intero paese al collasso. Milioni di posti di lavoro di Menem nel 1999, continuò su questa politica e fu
Hollywood, in fumo. Famiglie distrutte, disoccupazione in vertigi- costretto a bloccare i depositi bancari, prima di fuggi-
lamiera o cartone. ricicla di giorno. pomeriggio lavorati- sentare un ostacolo Macri definì cartoneros. Dopo getto non ha dato i risultati spera- a Buenos Aires - spiega - si ferma
noso aumento e valore del peso in picchiata. Si re in elicottero dalla Casa Rosada, sede dell’esecuti-
Galline, piccioni, vo, è spesso questa: insormontabile per lo un pestaggio a dan- ti. nel suo vecchio quartiere . I bam- uno dei quar-
spazzatura dap- E di notte lavora andare a volantinare sviluppo delle condi- i cartoneros no di una madre “Stiamo costruendo – anticipa bini lo aspettano e lo guardano tieri più chic potrebbero sintetizzare così le conseguenze della crisi vo argentino. Dopo due anni di interregno, segnati da
pertutto, niente lu- e a distribuire preser- zioni dei cartoneros. cartonera, che nella Cruz - una organizzazione che come se il tempo si fosse ferma- che nel 2001 ha colpito l’Argentina. Il paese conob- governi tecnici di transizione, fu lo sconosciuto gover-
ce né acqua. “Vivia-
come buttafuori vativi nelle stazioni Macri è stato presi-
“ladrones” nel colluttazione perse rappresenti i cartoneros indipen- to”. Il dia della madre è quasi fini-
della
be, con i governi del peronista di destra Carlos natore della provincia di Bariloche (Patagonia), Nestor
capitale.
mo come topi “, in una discoteca di Chacarita e Costi- dente di imprese di ri- 2001 il bambino che ave- denti, la Ascira, che, nei nostri to e Coco, tra un sorso di mate e Le “case” Menem, un periodo di spesa facile, con il tentativo di Kirchner, considerato un peronista di sinistra, a vince-
racconta un signo- tucion, dove i carto- ciclaggio per anni e va in grembo, la De- piani, diventerà un sindacato con l’altro, sembra più tranquillo, an- ancorare il valore del peso a quello del dollaro e la pri- re le elezioni del 2003, prevalendo sul redivivo
re anziano in pessi- neros che vivono in non ha mai nutrito fensoria del Pueblo una rappresentanza unitaria del che se la famosa erba verde, be- sono
letteralmente vatizzazione di tutte le grandi industrie statali a favore Menem. Dopo un primo periodo positivo, le critiche si
me condizioni. “Spesso anche la provincia attendono l’ultimo tre- simpatia per i cartoneros. Nel e altri organizzazioni per i diritti settore. Stiamo anche andando vuta in quantità massicce, spesso
ditta di cemento viene a scaricare no disponibile per tornare a casa. 2001 li definì ladrones (ladri); dal umani dissolsero la Ucep. Ultimo avanti nella definizione della Fe- circondate delle multinazionali europee e americane. Sembrava sono abbattute anche sul governo Kirchner, accusato
può provocare agitazione. “Mai
i suoi rifiuti qui, tra le nostre case. Per strada ci sono ragazzi di 16 an- 2007 lanciò il programma di con- progetto di Macri è stato quello di decor, la federazione delle co- preso una droga in vita mia. Il ma- dalla un’età dell’oro per gli argentini, che potevano tran- di corruzione e clientelismo. Ora al posto di Nestor c’è
Io sono venuto a Buenos Aires da ni che hanno smesso di studiare e tenerizacion, che impediva ai fornire alcuni camion, un‘unifor- operative che riciclano. Entram- te, dopo tanto lavoro, mi rilassa. E spazzatura quillamente permettersi di viaggiare in Europa e sua moglie Cristina Fernandez, anche se il marito ex
giovane per una nuova vita… l’u- trasportano il loro carretto colmo cartoneros di recuperare la spaz- me e uno stipendio di 300 pesos be le organizzazioni lavoreranno poi mi basta guardare i miei figli America e avevano una moneta molto più forte di presidente è pronto a ricandidarsi alle elezioni del
nica cosa che mi rimane è questo di “merce”; vecchi senza denti; zatura e delegava solamente alle mensili (contro una media di 600) sotto la protezione della Central per sentirmi felice e grato nei quella dei loro vicini. Ma la situazione si stava lenta- 2011, quando dovrà fronteggiare la concorrenza degli
incubo che ci circonda”. donne di casa con la determina- imprese private il compito di rici- ai cartoneros che accettassero le de movimento populares argen- confronti della vita”. mente deteriorando: la scelta di agganciare il peso al agguerriti oppositori della sua stessa parte politica, il
In questa zona è diffusissimo il zione delle madri di altri tempi. clare i rifiuti. Fallito questo tenta- condizioni proposte dal governo. tina”. lucarossi85@hotmail.it dollaro, attuata per contenere l’inflazione, frenò bru- partito justicialista.

I NUMERI

100mila
I cartoneros in tutta
10mila
I cartoneros a Baires. 25mila
7 miliardi di €
Questa (2% del Pil) la
167.500
Le persone che vivono in 25
519
Le cooperative che
1,5 milioni 4% 38%
I poveri in meno nel 2009 Sempre secondo l’Indec, la Il numero di poveri sul
l’Argentina nella provincia. 40mila in città somma da destinare, secon- villas miserias di Buenos danno un tetto a circa rispetto al 2008 secondo percentuale dei poveri nella totale della popolazione
e provincia durante la crisi del do il progetto di abitabilità Aires nel 2008 (dati della 10mila persone L’Indec (ministero provincia della capitale secondo la Uca (Università
2001. 15mila quelli reclutati sociale, alla costruzione Defensoria del pueblo) dell’Economia argentino) cattolica di Buenos Aires)
da Mauricio Macri di nuove case

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il Ducato I CARTONEROS ARGENTINI


Ecco tutti gli impieghi informali che affollano il centro di Buenos Aires Parla Washington Cucurto, autore di Cosa de negros

Dai lavavetri ai ballerini “Contro la grande crisi


faccio libri di cartone”
l’Argentina lavora in nero
Stretta del governo: la giunta della capitale decisa a fermare il fenomeno dei trapitos
V
uoi conquistare una ra-
gazza con un romanzo
d’amore? Vuoi sorprende-
re tuo papà, a cui non hai mai do-
nato niente? Regala un libro car-
tonero, bello, economico e av-
vincente (se sei a Buenos Aires e
ne vuoi più di cinque, te li portia-
mo a casa in bicicletta). Si legge
così sui volantini di Eloisa carto-
nera, la casa editrice fondata nel
2003 da Washington Cucurto,

P
rima erano pochi e rezza e protezione ai cittadini che Un cuidacoche autore del cult Cosas de negro
chiedevano una man- parcheggiano i loro veicoli e, nel- nell’atto di (2003), giovane narratore dei
cia per prendersi cura lo stesso tempo, un’ offerta di im-
cuidar, cioè di postriboli della moderna capita-
dell’auto che stava piego retribuito a persone che
le, delle realtà marginali e dei la-
parcheggiando. Oggi hanno difficoltà a entrare nel prendersi cura voratori spazzati via dal default
sono organizzazioni mercato del lavoro”.Per far passa- di un auto del 2001. “La casa editrice – rive-
para mafiose che intimoriscono i re questa legge, il governo di Bue-
parcheggiata. la Cucurto – è stata una rivolta
guidatori e li costringono a paga- nos Aires dovrà ottenere l’appog-
dell’immaginazione dinanzi al-
re un “pizzo” prima di scendere gio di almeno una parte dell’op- I cuidacoches la crisi. Nella primavera del 2003
dalla propria auto. Si tratta dei posizione, per arrivare a 31 voti fa-
‘cuidacoches’ o ‘trapitos’, lavora- vorevoli (attualmente sono 26).
attirano arrivò Fernanda, una mia amica,
l’attenzione del con un maglione verde, su una
tori informali, spesso giovanissi- Non mancano le voci contrarie:“Il
bicicletta rosa. E ci propose di
mi, che sventolano uno straccet- potere della polizia – sottolinea guidatori aprire uno studio in via Guardia
to (trapito) per invitare il guidato- Martin Hourest del Proyecto Sur –
re a parcheggiare nel luogo indi- deve venire prima della repressio- sventolando Vieja, in mezzo a La Boca”.
uno straccetto E poi che è successo? Che cosa
cato. E obbligarlo a pagare una ne. Macri sa che la polizia e le
avete fatto?
mancia salata, che va dai 5 ai 50 squadre di calcio consentono e colorato “Io e il mio amico Javier Barilaro
pesos. fomentano l’attività dei cuidaco- Washington Cucurto seduto a uno dei tipici bar del quartiere
realizzavamo poesie illustrate
L’articolo 79 del Codice di con- ches: bisogna perseguire le reti La Boca, dove ha sede la sua casa editrice. Cucurto, già auto-
sopra delle cartoline. Quando il
travvenzioni di Buenos Aires è mafiose che la sorreggono, non
prezzo della carta balzò alle stel- re di dieci libri, è considerato una delle giovani penne più
chiaro. “Chi esige retribuzione solo gli uomini e le donne che,
le, ci venne l’idea della coopera-
per il parcheggio di un auto in una spesso per mancanza di alternati- talentuose della nuova generazione di scrittori argentini. In
tiva: comprare il cartone dai car-
via pubblica senza autorizzazio- ve, la esercitano”.
ne legale, verrà sanzionato con I trapitos scappano, non rilascia-
toneros, che stavano affollando basso, due immagini del lavoro all’interno di Eloisa cartonera
sempre più le strade, stampare
una multa da 200 a 400 pesos o con no dichiarazioni. Anche se c’è chi
libri e farne le copertine a mano,
un lavoro di pubblica utilità della non sembra contrario al progetto
una diversa dall’altra” mo un gruppo di persone che accompagnato dalla vostra na-
durata di due gior- del governo. “Non
E come va? per necessità ha iniziato a lavo- scita, oppure un prodotto delle
ni. Quando esiste I cuidacoches importa – dice Ri- Alcuni ballerini di Benissimo! Siamo vicini ai 200 ti- rare in un altro modo, imparan- trasformazioni degli ultimi de-
un’organizzazione, cardo, 55 anni, cui-
la sanzione rad- chiedono ai dacoche da 6 mesi tango callero, cioè toli pubblicati. Molti autori ci do cosa significhi lavorare per il cenni?
della calle, della hanno ceduto gratuitamente i bene comune”. “Sono contrario all’idea di Lati-
doppia per chi ne guidatori mance nel quartiere chic
loro diritti. In Paraguay, Cile, Pe- E le politiche del governo della no America come figlio povero,
sta a capo”. de Las Canitas - che strada. ru, Bolivia, Brasile e Messico so- capitale nei confronti di tutti i oppresso e sempre fottuto dal
La differenza sta tra che vanno dai 5 lavoro fai. Importa
il “chiedere” e l’ “esi- farlo con dignità. Si concentrano no nate case editrici come la no- lavoratori informali? primo mondo. Ho le mie riserve
gere”. Un automo- ai 50 pesos Spesso si vedono soprattutto stra. Cercando tra opere inedite, “C’è una legge che dice che i car- su Edoardo Galeano (autore di
dimenticate, ma anche di avan- toneros sono lavoratori, però Le vene aperte dell’America Lati-
bilista può essere ri- gruppi di 10-15 in centro, guardia e di culto, abbiamo sco- concede loro solo un paio di na, l’opera che Chavez regalò a
sarcito, secondo l’attuale legge, bambini sporchi e mal vestiti che
nelle strade più vato Mil Gotas di Cesar Aira, di- guanti e una pettorina. Esiste un Obama, ndr): credo che le colpe
solo se dimostra che il cuidacoche fanno pressione sugli automobi-
venuto un fenomeno letterario”. decreto che stabilisce la creazio- della nostra situazione siano, in
esigeva, anziché chiedere, una re- listi, obbligandoli a pagare. Quan- commerciali come Mi spieghi bene come si fa un li- ne di centri ‘verdi’ dove i carto- molti casi, nostre. Però l’egemo-
tribuzione. E, per farlo, ha spesso do noi li vediamo, siamo i primi ad calle Florida. bro. neros potrebbero separare i ri- nia economica degli Stati Uniti
bisogno di un testimone, o di un avvisare la polizia e a cercare di to-
Spesso i ballerini “Non è difficile. Si prende del fiuti senza correre alcun rischio. qui si fa sentire ed è quella che ci
poliziotto che colga in fragrante il glierli di mezzo”.
cartone. Lo si taglia, dipinge e lo Bene, questi centri sono rimasti rende marginali. Siamo nati in
trapito. Per questo motivo nel Non solo cuidacoches. I vendito- sono dei veri si piega all’interno del libro, che lettera morta. I cartoneros, co- questa epoca e ora ci tocca viver-
2009 si sono accumulate circa ri ambulanti sono un altro esem- e propri viene stampato con la nostra me tutti i lavoratori informali, la, così come tutte quelle coope-
3015 denuncie di estorsione pio di lavoratori informali diffu-
professionisti del Multilit 1250. Ogni esemplare è per mancanza di consapevolez- rative, gruppi di quartiere, mi-
(2915 nel 2008) per quanto riguar- sissimo nella capitale argentina.
unico”. za, restano ostinatamente indi- croimprese che sono cresciuti
da il fenomeno dei cuidacoches, Ragazzi, vecchie signore, uomini ballo di strada Cha rapporto avete con i carto- vidualisti, tornado al principio durante questi anni per iniziati-
ma solo il 10% è stato sanzionato, di mezza età si sistemano alle an-
neros? Ce ne sono molti a La Bo- del loro lavoro: ‘esco e mi guada- va della gente. Vicini e lavorato-
secondo il procuratore generale goli delle avenidas e nei corridoi
zare l’attività. per mercati, fast food, alimentari. ca? gno qualche pesos per mangia- ri, stiamo qua e non ci muovia-
di Buenos Aires, Luis Cevasco. “La delle metropolitane per vendere
gente – spiega – preferisce vedere
una partita del River Plate o anda-
re a un concerto anziché sporgere
cd taroccati, vestiti, dolciumi, si-
garette e tanti altri prodotti. An-
che nel loro caso il Codice non è
Cartonear nelle discariche. I
quemeros sono lavoratori che
fanno lo stesso mestiere dei carto-
E urla per strada, spari, tanto da
far pensare ad un immediato ri-
torno dei militari. Furono queste
Il giovane scrittore “La Boca è un posto strano. Vive
strozzata dal turismo a buon
mercato, ma conserva sacche di
re’. Sbagliano: il futurosta nelle
cooperative, nei gruppi di lavo-
ratori non riconosciuti che si as-
mo”.
Perché la vostra casa editrice si
chiama Eloisa?
denuncia. Così le irregolarità ca-
dono e certe mafie
continuano a prosperare”.
chiaro: l’articolo n. 83 stabilisce
multe da 200 a 600 pesos per chi
svolge attività lucrative non auto-
neros, ma lo esercitano nelle dis-
cariche, con gravi rischi di conta-
minazione. Si tratta, in genere, di
tra le conseguenze più evidenti
della crisi economica del 2001.
Accanto alla gente che, dalle cin-
dei bassifondi è ormai un cult forte povertà e microcriminali-
tà. I cartoneros sono molti e la-
voriamo in stretta collaborazio-
sociano per conquistare alcuni
diritti elementari”.
Si usa sempre il termine margi-
Eheh…Eloisa è una bellissima
donna boliviana. Ha fatto perde-
re la testa al mio amico Javier Ba-
persone nate e cresciute vicino a que di mattina, si metteva in fila ne. Sono un po’ come noi: alcuni nalidad (marginalità, ndr) rilaro, prima di sparire. E allora le
Per tentare di governare il feno- rizzate nello spazio pubblico e da
una discarica che hanno fatto del- fuori dalla propria filiale, speran- dicono che siamo un prodotto quando si parla di Sud America. abbiamo intitolato la casa editri-
meno, il governo di Buenos Aires 5000 a 30.000 pesos se lo fa in mo-
sta studiando un dalità simili a quelle la quema una fonte di sopravvi- do che il default non avesse in- Nato nel 1973 a Quilmes, nella provincia di della crisi, che estetizziamo la Lei pensa che si tratti di una ca- ce, per quest’immagine di bel-
progetto di legge, I quemeros di un negozio co- venza. “Ho cominciato a lavorare ghiottito i propri risparmi, nac- Buenos Aires, Santiago Vega, in ar te miseria. E’ tutto il contrario: sia- tegoria meta-storica, che vi ha lezza che ci ha lasciato”.
che verrà reso noto mune. Non si tratta qui – racconta Alberto, ormai que la figura del colero, lavoratore
a marzo 2010, per
raccolgono e di contravvenzio- trent’enne - a 12 anni. Nei decen- disposto a fare la coda per qual-
Washington Cucur to, è uno scrittore
colpire non tanto le differenziano ne, tuttavia, se la ni scorsi la polizia ci sparava pal- cun altro, aspettando in piedi an- argentino, diventato ar tista di culto per le
richieste dei trapi- vendita è realizzata lottole di gomma: ci sono compa- che tutta la giornata. Il fenomeno giovani generazioni. E' stato il libro del
tos (difficili da indi- i rifiuti non per “por mera subsi- gni che per schivarle si sono but- oggi è in netto calo, anche se ogni 2003 Cosa de negros a renderlo famoso,
viduare), quanto la strada, ma nelle stencia” (per so- tati in dei laghi della discarica e tanto si ripresenta nelle situazio-
loro attività in gene- pravvivenza), an- hanno contratto malattie alla pel- ni più disparate (stazioni dei treni, anche se non sono da dimenticare La
rale. “Entro poco discariche che se non viene le; altri che sono stati seriamente taxi,mercati…). Car tonerita (2003), storia di una giovane
tempo – assicura il specificato che co- feriti. Un ragazzo di 15 anni, nel Ballare per qualche pesos. Il tan-
1995, è addirittura morto. Dal go, dichiarato ad ottobre patri-
car tonera e El curandero del amor (2006),
capo della polizia metropolitana, sa in realtà significhi “subsisten-
Eugenio Burzaco – saranno in cia”. quel momento ci siamo uniti in monio mondiale dell’umanità, la sua ultima fatica. Cucur to ha fatto delle
strada 500 agenti, equipaggiati Lavoratori ai semafori. Fratelli una cooperativa: come fonte di reddito. Ma non descrizioni e delle storie dei bassifondi
con la tecnologia più avanzata. minori dei cuidacoches, ci sono i i guardiani della discarica e la Po- nelle sale da ballo o nelle scuole:
L’idea è quella di regolarizzare o lizia ci lasciano entrare nell’im- per strada, Calle Florida, una del- della capitale (le ‘cose dei negri’, appunto)
lavacoches, per lo più ragazzi che
ordinare l’attività dei cuidaco- lavano i vetri delle automobili ri- mondezzaio in orari concordati, le strade più frequentate di Bue- il tema principale delle sue narrazioni.
ches, registrandoli tutti e stabi- chiedendo (o imponendo?) il pa- la mattina e la sera, circa 4 ore ogni nos Aires, è piena di ballerini di Cucur to è anche il presidente della casa
lendo la chiara volontà della retri- gamento di una mancia. Anche giorno”. tango, che si mantengono in que-
buzione. In più stiamo pensando loro sono finiti sotto la lente d’in- Le file del 2001. Lunghissime co- sto modo, offrendo spettacoli ai editrice Eloisa car tonera, le coper tine dei
a un modo per renderli riconosci- grandimento della polizia metro- de. Fuori dalla banche, agli spor- passanti e ricevendo spesso delle cui libri sono realizzate a mano con tempe-
bili. E’ una maniera per dare sicu- politana, che ne vuole regolariz- telli. Ma anche all’esterno di su- mance tutt’altro che modiche. re e car tone riciclato

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totale.qxp 25/03/2010 11.17 Pagina 8

il Ducato I CARTONEROS ARGENTINI

Finiscono nelle discariche all’aperto le 169 tonnellate di rifiuti all’anno

Il grande business dei rifiuti


che arricchisce solo i privati
I grandi gruppi monopolizzano la raccolta. Che vale più del 10% del bilancio annuale della capitale
I PREZZI I PREZZI

Quanto guadagnano Quanto guadagnano


i cartoneros dalla i cartoneros dalla
vendita al kg dei vendita al kg dei
materiali materiali
100 centavos: 1 peso 100 centavos: 1 peso
5 pesos: 1 euro 5 pesos: 1 euro

Vetro: 15 centavos Plastica: 1 peso


Uno dei materiali più comuni Non frutta molto ma si trova
ovunque

La discarica di Josè Leon Suarez, tipico esempio di immondezzaio a cielo aperto

N
el 1977 l’Argentina si di 4000 ettari, per vent’anni, dichiarato un fatturato di 124
trovava nel pieno della sulla costa sud del Rio della milioni di pesos nel 2009 e ha
dittatura militare. Tra- Plata, zona in cui funzionava una struttura proprietaria
mite il decreto n° 3457, venne fino a poco fa la discarica di Vil- frammentata e difficile da
istituito il Ceamse, o cintura la Dominico. Da subito Ceam- identificare: nessuno sa chi
ecologica dell’area metropoli- se iniziò a incaricare una serie tiene i fili dell’azienda, se im-
Cartone: 30 centavos di imprese per la raccolta dei prenditori argentini di fama o Latta: 2,50 pesos
tana dello Stato. Il Ceamse esi-
Da qui il nome cartoneros ste ancora oggi e ha mantenu- rifiuti nelle strade di Buenos misteriosi milionari stranieri. In Argentina la Coca Cola è la
to il suo compito originario: Aires e nella periferia limitrofa, Per migliorare la situazione, bibita più consumata...
quello di unico intermediario il ‘Conurbano’. Successiva- anche grazie alla protesta di as-
nella raccolta e nel trasporto mente, le aziende si sarebbero sociazioni ambientaliste, il go-
della spazzatura verso le disca- dovute assumere il compito di verno della città approvò nel
riche.“Le politiche economi- sistemarli nelle discariche del- 2005 la cosidetta “legge di
che che si applicavano ai gran- la provincia (attualmente sono spazzatura zero” (ley de basura
di affari economici – ricorda tre: Josè Leon Suarez, Gonzalez cero), che stabilisce la riduzio-
l’ingegner Eduardo Hernan- Catan e Punta Lara). Il tutto ne progressiva delle quantità
dez, specialista del tema – in condito da un importante ri- di rifiuti che vengono traspor-
quel periodo non potevano torno economico: nel 2009 il tati nelle discariche. Il proget-
neanche essere discusse. Pena commercio dei rifiuti ha gene- to era quello di arrivare a una
l’accusa di essere un sovversi- rato 1.085 milioni di pesos, più riduzione del del 30% nel 2010,
vo”. del 10% del bilancio della capi- del 50% nel 2012, fino a una del
Il Ceamse era un’immensa im- tale, di cui circa 180 sono rima- 100% nel 2020. La legge, pro-
Piombo: 3,5 pesos presa apparentemente nelle sti al Ceamse. Sono, infatti, 169 mulgata nel 2006, non viene ri- Zinco: 4,5 pesos
Raro e molto redditizio mani della capitale e della pro- le tonnellate di spazzatura che spettata dall’attuale governo Il più raro e fra i più
vincia, in realtà proprietà dei si producono ogni anno a Bue- di Buenos Aires, che Mauricio remunerativi
suoi stessi dirigenti, emana- nos Aires (12,3 milioni in Ar- Macri ha in mano dal 2007.
zione diretta della classe poli- gentina), di cui il 10% costitui- “Il governo – spiega Hernan-
tico-militare di quell’epoca. to da carta e cartone, il 7% da dez - continua in direzione
Sempre protagonista dell’ “af- plastica, il 3% da metalli. Quo- ostinata e contraria alla legge e
fare-spazzatura”, il Ceamse ne- tidianamente, la capitale ar- al buon senso: vuole, per esem-
gli ultimi decenni ha intratte- gentina produce circa 5.000 pio, abolire i contenitori della
nuto rapporti commerciali con tonnellate di rifiuti, mentre la differenziata perché troppo
le aziende più coinvolte nel provincia arriva fino a 10.000 al costosi per le imprese. Non ba-
commercio dei rifiuti, come il giorno. stasse, non sta dando attuazio-
gruppo Macri (attraverso I protagonisti di questa attivi- ne alla Ley de basura cero, da-
un’impresa chiamata Manli- tà, ossia i grandi gruppi che to che, dal 2007 al 2008, la
ba), Roggio, Pescarmona, monopolizzano la raccolta quantità di spazzatura raccol-
Dycasa-Covisur, tutte aziende porta a porta, fanno parte di ta e consegnata è aumentata
note in Argentina. C’era anche grandi imprese nazionali o so- del 15% (dati Ceamse, ndr), il
Carta bianca: 1,2 pesos no foraggiati da capitali stra- 25,6% in più di quanto consen- Rame: 17 pesos
la multinazionale Techint,
Tra le più riciclate e reperibili omaggiata con l’assegnazione nieri. Covelia, per esempio, ha tito dalla legge”. Un piccolo tesoro per i cartoneros