Sei sulla pagina 1di 16

la Locomotiva

Anno XVI n. 1
Sinistra Universitaria
Unione degli Universitari
La Sinistra Universitaria - UDU è un’associazione Attualmente però sembra che la direzione presa sia
studentesca politico-sindacale apartitica; il suo scopo è da quella contraria: scarsa considerazione delle necessità degli
sempre quello di difendere e di promuovere i diritti degli studenti, strapotere della classe baronale e, visto che al peggio
studenti, obiettivo portato avanti sia tramite la non c’è mai fine, una sconfortante serie di riforme che sono
rappresentanza all’interno dei diversi organi d’Ateneo, sia state in grado di affossare completamente il già agonizzante
tramite un approccio vertenziale ai vari problemi che sistema universitario italiano. Molti studenti non lo sanno,
possono sorgere per uno studente nel corso della sua vita ma al momento della loro iscrizione all’Università diventano
universitaria, e sia tramite l’offerta di servizi e automaticamente portatori di determinati diritti, riconosciuti
l’organizzazione di attività culturali da conferenze a ma troppo spesso calpestati o ignorati; proponendoci come
cineforum, da gite a feste. sindacato studentesco, nostra priorità è la tutela di quei diritti
La nostra è la storia di alcuni ragazzi che nel 1994 si già riconosciuti e tutto l’impegno necessario per farne
costituirono autonomamente come gruppo per far sentire la accettare di nuovi. I terreni di scontro sono molteplici e le
propria voce all’interno dell’Ateneo perugino, spinti dalla questioni spinose, ma gettare la spugna o sfoderare
necessità di costruire un soggetto sindacale in grado di dare disinteresse non fa che peggiorare lo stato di cose attuale.
una rappresentanza stabile e forte alla componente La noncuranza e l’indifferenza sono gli strumenti di cui i
studentesca di Perugia. Nel corso degli anni l’associazione ha baroni dell’Università si servono per farci stare buoni e
portato avanti i suoi progetti con due spiriti diversi ma renderci innocui: non glielo permettiamo! Informiamoci e
concilianti: ha saputo attenersi alle sue linee guida originarie prendiamo parte attivamente alla vita del nostro Ateneo,
riuscendo però contemporaneamente ad evolversi con i esercitando tutti i diritti di cui siamo portatori. L’Università è,
tempi; da qui, in un’ottica di maggior incisività a livello o quantomeno dovrebbe essere, il trampolino di lancio per il
nazionale, la decisione di entrare a far parte dell’UDU, nostro futuro: aiutiamola a migliorarsi, per migliorarci.
Unione degli Universitari, confederazione nazionale di
associazioni studentesche dei principali Atenei italiani. Allora Per discutere di questo e delle molteplici attività che la
come oggi, siamo mossi dalla convinzione che lo studente Sinistra Universitaria - UDU propone ed organizza ci
all’interno dell’Università debba potersi formare come troverai ogni Mercoledì alle 19:00 in Aula E di
persona completa e come cittadino pensante ed attivo, Farmacia, sotto il Rettorato. Le riunioni sono aperte a
acquisendo da un lato le conoscenze del corso di laurea cui è tutti ed ogni nuova voce, se pur critica, è ben accetta, poiché
iscritto e dall’altro uno spirito critico e un’autocoscienza tali soltanto con un confronto aperto, sano e leale è possibile
da poter valutare autonomamente quanto gli accade intorno. crescere e migliorare.

Esecutivo
Presidente Jacopo Giovagnoni 3409716583 turco@hotmail.it

Coordinatore Leonardo Esposito 3409081703 leonardoesposito@hotmail.it

Resp. Diritto allo Studio e Didattica Sebastiano Pirisi 3280891859 sebastiano.pirisi@tiscali.it

Resp. Organizzazione Aurora Caporali 3272326366 eos.cap@alice.it

Resp. Fondi Angela Pistelli 3493143440 angela_pistelli@virgilio.it

Resp. Comunicazione ed Informazione Federico Fratini 3287729184 federico.fratini@gmail.com

Direttore:
Francesco Bonaduce

Grafica:
Giorgio Maraziti
Redazione: Pierpaolo Filomeno
Disegni: Federico Fratini
Alessandro Sicioldr Bianchi Jacopo Giovagnoni
Alessandro Sicioldr Bianchi Francesco Bonaduce Rita Manni
Rossella Casalaspro Aurora Caporali Giorgio Maraziti
Barbara Fagotti Rossella Casalaspro Stefano Mariani
Elisa Valloni Ciuenlai Marta Miglietti
Gianluca Cotone Roberto Mincigrucci
Beatrice Depretis Sebastiano Pirisi
Contatti: Francesco Di Marco Rosibetti Rubino
www.uduperugia.it Barbara Fagotti Giovanni Sellari
fra.bonaduce@gmail.com Matteo Falcone Elisa Valloni
Copertina di Giorgio Maraziti
Pag. 2
la Locomotiva
PERIODICO D’INFORMAZIONE DELLA SINISTRA UNIVERSITARIA - UDU PERUGIA

[Sommario]
copertina issues

--> Le regionali e il futuro dell’Università --> JET LAG - voci dall’Erasmus


di Francesco Bonaduce pag. 4 che succede in Svezia?
di Giorgio Maraziti e Stefano Mariani pag. 11

--> Soluzioni di una giovane


regionali ottantasettenne
di Pierpaolo Filomeno pag. 12

--> Candidate a confronto --> A.A.A. COMUNISTA CERCASI.


di Roberto Mincigrucci pag. 4 di Rosibetti Rubino pag. 13

--> “Strada facendo” Terni, Libera...


di Aurora Caporali pag. 13

participation --> Perugia città chiusa


di Jacopo Giovagnoni pag. 14
--> Università in supposte
nota 160 pag. 7 --> Oltre lo studio
di Francesco Di Marco pag. 15
--> Anno nuovo: difficili i conti del rettore…
di Gianluca Cotone pag. 7

--> Italia sì, Italia no


di Beatrice Depretis pag. 8

--> Medicina: le scuole di formazione e la


ricerca dell'"eccellenza"
di Stefano Mariani pag. 9

--> La Biblioteca Giuridica Unificata


elemosina un mecenate
di Sebastiano Pirisi pag. 10

Pag. 3
copertura sia per quanto riguarda i collegi che per
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1 Le regionali e il futuro quanto riguarda le mense. Tutto questo (senza di certo
dell’Università scordarci le pecche – fisiologiche e non – che la nostra
associazione cerca ogni giorno di portare all'attenzione
di Francesco Bonaduce delle istituzioni) fa dell'Umbria un'isola felice per lo
studente universitario.
Siamo al termine della campagna elettorale. L'opposizione politica portata avanti dalla Regione
L'intento de “la Locomotiva” è quello di affrontare Umbria alla visione nazionale del “sistema università”
problematiche ed argomenti che siano attinenti alla vita è, a mio avviso, di vitale importanza. Opposizione che è
universitaria e degli studenti, cercando di svincolarsi dal tanto più necessaria in un momento storico come
mero scontro politico, seppur con le debite eccezioni. questo, in cui i principi alla base del sistema di pubblica
La politica tutta, oramai da decenni, lavora ai istruzione vengono minati.
fianchi dell'Università pubblica. Leggi e decreti si La domanda che noi dobbiamo porci è: la nuova
susseguono anno dopo anno con il risultato (e forse il Governatrice farà altrettanto?
deliberato intento...) di affossare sempre più un sistema Perché la preoccupazione che in questi anni
che è sul punto di collassare. La “riforma Gelmini”, se e serpeggia tra gli studenti è quella di veder perdere il loro
quando andrà in porto, avrà l'effetto di un gancio diritto ad un’istruzione superiore pubblica di livello, il
assestato ad un pugile già bello che suonato. diritto di accesso a tutti quei servizi che l'Ateneo è
A livello locale, l'Ateneo risponde facendo calare la riuscito, seppur con i grandi problemi e intoppi del caso,
mannaia sui più deboli: precari e studenti. ad offrire.
Queste elezioni, dunque, sono l'eccezione di cui E' per questo che ci siamo rivolti direttamente alle
occuparsi. tre candidate alla Presidenza della Giunta Regionale: è
I dieci anni di Lorenzetti sono stati caratterizzati da da loro che pretendiamo le risposte per poterci orientare
un “buon governo” dell'Università, soprattutto per come studenti e cittadini nella scelta del nostro futuro
quanto riguarda il diritto allo studio: la Regione Governatore.
Umbria, tramite l'AdiSU, è una delle poche regioni Solo di una cosa siamo sicuri: il governatore sarà
italiane che riesce, da sei anni, a garantire il 100% delle ancora una volta donna!
borse di studio; la città di Perugia offre una buona

FOCUS REGIONALI

Catiuscia Marini Paola Binetti Fiammetta Modena

specifiche e mettendo a confronto le varie opinioni. Visti


Candidate a confronto i problemi che alcune liste hanno riscontrato nel
di Roberto Mincigrucci presentare la candidatura, la corsa per la Presidenza
dell’Umbria sarà una corsa tutta in “rosa” e vedrà di
Un’intervista tripla per conoscere i progetti fronte: Paola Binetti per l’Unione di Centro, Catiuscia
sull’università dei candidati alla presidenza Marini per la coalizione di centrosinistra comprendente
della Regione Umbria. il Partito Democratico, Partito socialista, Sinistra libertà
Tra pochi giorni la popolazione umbra è chiamata ecologia, Federazione della sinistra (che aggrega Pdci,
alle urne per scegliere la persona, o meglio, il gruppo di Prc e Socialismo 2000) e Italia dei valori, e Fiammetta
persone che per cinque anni dovrà amministrare la Modena per la coalizione di centrodestra comprensiva
Regione. Ovviamente è superfluo ricordare che tale di Popolo delle Libertà e Lega Nord.
decisione avrà forti ripercussioni sulle politiche Considera la riforma dell’università varata
riguardanti la gestione dell’università. Proprio per dal governo una risorsa o un limite per il
questo abbiamo intervistato i soggetti che hanno deciso sistema universitario umbro?
di candidarsi alla Presidenza della Regione, e cioè le BINETTI: L'attuale riforma contiene luci ed ombre
personalità che, qualora venissero elette, si ritroveranno di non poco conto, anche perché appare più
a dirigere ed indirizzare la squadra di decisori che concentrata sugli aspetti della Governance del sistema
l’elettorato giudicherà degna di fiducia. Abbiamo universitario e sul sistema del reclutamento docenti
cercato di far emergere dall’intervista la visione che tali (concorsi) che non sugli altri due aspetti chiave del
candidati hanno in proposito delle esigenze mondo universitario:
universitarie, sottoponendogli alcune questioni -il potenziamento della ricerca
Pag. 4
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1
-il sistema didattico volto a creare negli studenti economiche e sociali della città, scegliendo anche una
quel mix di skills che ne debbono fare la vera classe vocazione specialistica mirata.
dirigente di domani nei diversi ambiti della vita sociale. MODENA: Il polo ternano ha sempre ricoperto un
MARINI: Sicuramente un limite, dove il problema ruolo di particolare e significativa importanza per la
principale rimane l’aspetto finanziario che – dopo i formazione e la crescita degli studenti, ma anche per
pesanti tagli varati – viene di nuovo ignorato, essendo uno sviluppo culturale e sociale della Regione intera.
questa l’ennesima riforma a costo zero. L’impostazione Nel mio programma, infatti, c’è l’intenzione e la ferma
generale è comunque chiara e preoccupante: si vuole convinzione della sua rinascita. Perché abbandonare
mettere in discussione il modello pubblico di università. una realtà che ha le capacità di coadiuvare il rapporto
Un principio che rimane fondamentale per una società tra università ed impresa? In momenti di difficoltà
che vuole garantire a tutti l’accesso al sapere, spingere economica e sociale, come quelli che stiamo
sull’innovazione e la ricerca, rimettere in moto attraversando, sono necessari luoghi di formazione che
l’ascensore sociale possano dare agli studenti la possibilità di mettere in
MODENA: Presumo che con i termini “riforma pratica ciò che si apprende solo a livello teorico
universitaria” facciate riferimento alla legge 6 agosto all’interno degli atenei. Ribadisco perciò con forza che
2008 n.133. Questa azione del governo è una il polo Ternano con me non sparirà.
razionalizzazione delle spese dei tanti Atenei italiani, La Regione ha la possibilità, e soprattutto
che necessitano di un riordino responsabile e non l’intenzione, di coprire in pieno, o perlomeno in
indifferenziato. Dobbiamo puntare a premiare le realtà parte, i tagli effettuati dal governo nazionale?
che si distinguono per la qualità della didattica e per BINETTI: La Regione ha il dovere di provarci
capacità amministrativa. Il tutto a giusto ed inevitabile stimolando in tutti i modi le risorse locali e
discapito di quegli Atenei che invece divengono il trasformando le oggettive condizioni della attuale
vagone da trainare, sempre più pesante per via dei debolezza in punti di forza. Penso ad esempio ad un
debiti che accumulano e per la scarsa attenzione nella modello di Università giapponese (sic!) in cui tutte le
gestione dei finanziamenti pubblici ai fini didattici, di imprese presenti sul territorio di una determinata
ricerca e dei servizi. Per la nostra realtà questi regione hanno voluto scommettere sul loro futuro e si
provvedimenti rappresentano una risorsa. Già l’anno sono tassate per cifre molto limitate ad assoluto
scorso, infatti, il Ministero della Pubblica Istruzione ha vantaggio della loro università, per offrire una
premiato il nostro Ateneo con un maggiore introito collaborazione che nello stesso tempo  pretendeva da
poiché annoverato nella lista dei cosiddetti Atenei docenti e studenti risultati di assoluta eccellenza. Questa
“virtuosi”. Penso poi che una riforma che punta a collaborazione Imprese Università, una sorta di
rendere più attuali gli studi, a razionalizzare gli sprechi Programma PIU' (dall'acronimo: programma imprese
e togliere privilegi ai cosiddetti baroni, sia sempre un università) ha generato un sistema di controllo interno
buon provvedimento per gli studenti. sul territorio, per cui c'è stato uno stimolo reciproco a
Quali sono i suoi progetti a proposito del polo far di più e a far meglio... Mi piacerebbe che
ternano? funzionasse anche in Umbria... a cominciare dal Polo di  
BINETTI: Credo che occorra immaginare sempre Terni.
di più un grande sistema universitario confederato in MARINI: La Regione ha competenze specifiche sul
cui le diverse facoltà godono di una autonomia diritto allo studio. In questi anni l’Umbria ha garantito
progettuale, ma si collocano all’interno di un progetto di tasca propria i servizi e le borse per gli studenti aventi
unitario condiviso. Il Polo di terni dovrà sviluppare diritto, fino a coprire – caso raro in Italia – il cento per
alcune linee di eccellenza soprattutto nel settore cento degli idonei. Vogliamo continuare su questa linea,
ingegneristico e nelle alte tecnologie, per diventare anche se i tagli del Governo mettono a dura prova gli
leader nell'ambito delle nuove fonti energetiche, ma sforzi fatti. Malgrado queste difficoltà rimane
anche nella creatività di spin off capaci di attrarre fondamentale continuare a garantire il principio
risorse per la ricerca anche dall'ambito industriale e costituzionale per cui “i capaci e meritevoli, anche se
produttivo. Abbiamo bisogno di un clima universitario privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più
fortemente generativo anche nella sua capacità di creare alti degli studi”.
posti di lavoro che definiscano l'eccellenza di una MODENA: Per rispondere al meglio alla domanda
Regione e permettano ai giovani con maggiori talenti di occorre fare una premessa e un’ulteriore domanda.
sperimentare e brevettare le loro idee, senza dover Premessa: tagliare fondi a istituzioni pubbliche
imboccare la via di una emigrazione di qualità che importanti come l’Università, è in ogni caso una
impoverisce radicalmente l'Umbria. Terni può dare manovra ingiusta e inutile, che non approvo in nessun
moltissimo in tal senso, superando la fase di archeologia modo. Domanda: è giusto continuare ad investire in
industriale per convertirsi in uno scenario di futuro dal strutture universitarie che accumulano debiti, che fanno
sapore avveniristico, possibile se si creano le giuste ricerca di dubbio valore e che, oltretutto, si distinguono
convergenze tra Università e territorio per la più completa incapacità di gestire l’iter formativo
MARINI: La presenza universitaria a Terni non degli studenti iscritti, non aiutandoli nell’inserimento
rappresenta un mero decentramento dell’Ateneo di nel mondo del lavoro? Se la risposta alla domanda è
Perugia, ma il frutto di un’azione strategica – corredata negativa, si spiega la scelta di razionalizzare gli
da ingenti investimenti – che ha individuato per la città investimenti premiando gli istituti meritevoli, che si
un modello di sviluppo in grado di farla transitare verso distinguono per la qualità amministrativa e della
un’economia collegata al mondo della conoscenza e didattica, per la ricerca e la capacità di inserimento dei
della ricerca. Altre città europee con una storia giovani laureati. Come presidente della Regione
industriale importante come quella di Terni hanno fatto Umbria, sicuramente, sarei attenta alle problematiche
scelte simili e grazie a questo sono state in grado di universitarie. Darei supporto all’Agenzia per il Diritto
affrontare crisi produttive – repentine ed imprevedibili allo Studio Universitario (A.Di.S.U.), sia in ambito
in questo mondo globalizzato – con strumenti economico, confermando i fondi attuali e se possibile
innovativi. Il progetto di Terni città universitaria andrà aumentandoli, sia in ambito amministrativo, offrendo in
consolidato ed innovato, comunque d’intesa con la ogni momento la mia disponibilità. Non solo. La mia
stessa Università, le istituzioni locali e le forze azione non si limiterebbe alla sola A.Di.S.U. Per me è di
vitale importanza costruire una cabina di regia a livello
Pag. 5
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1 Regionale, -cosa mai fatta né pensata dai miei cui il SSN copre il fabbisogno di cure nelle loro regioni,
predecessori- che possa fare sistema tra l’Università e il per cui se si spostano escono provvisoriamente da un
tessuto produttivo Umbro, garantendo l’inserimento nel sistema per entrare in un altro. Occorre semplicemente
mondo del lavoro ai nostri giovani. inquadrare il problema ed evitare che le  Regioni in cui
Attualmente il “Diritto allo studio” è una ci sono Università eccellenti e su cui si riversano
materia concor rente tra le competenze migliaia e migliaia di studenti debbano sostenere 
nazionali e quelle regionali. Se dovessero interamente loro questo costo, mentre basterebbe
concretizzarsi i disegni di legge proposti dal convenzionarsi con le Regioni di provenienza...
gover no però, tale materia diventerebbe MARINI: Conosco questo problema. E’ una
interamente di competenza statale. Lei intende questione aperta e daremo una risposta di qualità e di
impegnarsi affinché il ruolo della Regione non vicinanza agli studenti fuorisede. Si tratta di dare pieno
venga sminuito in tale ambito? seguito al diritto alla salute delle persone in un contesto
BINETTI: Intendo impegnarmi in tal senso, perché come il nostro di migliaia di universitari provenienti da
credo che soprattutto in termini di Diritto allo studio la fuori regione.
prossimità ai problemi degli studenti, alle loro MODENA: Il servizio medico di base è un diritto
condizioni di vita, sia che si tratti di alloggi che di per ogni individuo. Gli studenti universitari, specie i
trasporti, sia che si tratti di libri di testo che di fuori sede, sono nella maggior parte dei casi, di fatto
opportunità di spostamenti all'estero per sprovvisti di un medico e questo, francamente, è
approfondimenti di vario tipo, sia prevalentemente di inaccettabile. Credo sia indispensabile garantire un
competenza regionale. E' li dove gli studenti stanno che servizio medico di base gratuito, sia agli studenti fuori
si comprende di cosa hanno bisogno; è dove vivono che sede che non. Non dimentichiamoci poi che tutti gli
si possono individuare le risorse per migliorare la loro studenti, qui in Umbria partecipano in maniera attiva
qualità di vita. allo sviluppo culturale ed economico della Regione.
MARINI:  Il diritto allo studio è un tema che deve Molti degli umbri senza Università si troverebbero
essere affrontato in modo collegiale tra le varie parti senza lavoro. So che negli ultimi anni questo servizio è
coinvolte: Governo, Regione, Università, comuni sede stato soppresso per problemi organizzativi e burocratici,
di ateneo e studenti. Nella conferenza Stato – Regioni ma a mio avviso un Presidente della Regione non può
difenderemo le competenze regionali in materia, perché permetterlo. Perciò, ancora una volta e come ho sempre
crediamo che questo sia il livello istituzionale giusto per fatto, denuncio il malgoverno della sinistra Umbra e
fornire i migliori servizi agli studenti. La nostra contrappongo al loro modello di governo il mio, quello
Regione, tramite l’Adisu, si trova oggi ad avere molti concreto del fare.
collegi, diverse mense e garantisce da sei anni le borse di Qual è la sua idea di merito, e che relazione
studio a tutti gli aventi diritto. Pensiamo che sia un deve avere con il reddito?
punto d’eccellenza che deve essere valorizzato e non BINETTI: Il merito di uno studente è strettamente
capiamo come questo Governo, che fino ad ora ha correlato con i suoi risultati accademici, misurati in
solamente tagliato risorse, possa migliorare il diritto allo termini di tempo di percorrenza degli studi, in media
studio in Umbria. Peraltro mi sembra una scelta che dei voti agli esami e in alcune altre attività extra
mal si concilia con la spinta federalista che il opportunamente codificate: pubblicazioni, progetti
centrodestra vorrebbe perseguire su molti campi. erasmus, attività di volontariato, impegno sul piano
Mantenere il diritto allo studio in capo alla Regione artistico-culturale, ecc... Il Merito non ha nulla a che
significa garantire una qualità dei servizi sul territorio vedere con il reddito. Ma giovani brillanti a reddito
che possa anche attrarre studenti da altre regioni basso hanno il diritto di trovare davanti a loro
italiane, valorizzando la competitività su questo tema un'autostrada o una strada tutta a semafori verdi! Lo
delle diverse realtà a vocazione universitaria. studio deve tornare ad essere un potente ascensore
MODENA: Innanzitutto non “fasciamoci la testa sociale, che consente a tutti coloro che lo meritano di
prima di romperla”. Chi mi conosce sa che sono una percorrere nel miglior modo possibile la loro carriera
persona molto concreta, non mi piace perdermi in umana e professionale, oltre che accademica.
ipotetici disegni di legge, che ancora devono essere MARINI: Il merito è un tema estremamente
discussi ed approvati. Quello che vorrei dirvi è che, al di importante, soprattutto in una società che ancora oggi
là della diretta competenza legislativa, garantirò mostra troppe diseguaglianze e dove l’impegno ed il
comunque il massimo impegno per salvaguardare il talento spesso non vengono riconosciuti. Il merito e la
diritto allo studio. Ciò premesso, a mio avviso il Diritto valutazione, degli studenti come dei docenti, possono
allo Studio non si riduce ad una disputa competenze oggi dare un grande valore aggiunto al nostro sistema
Stato-Regione. La Giunta Regionale uscente, per universitario. E’ nostro dovere applicare il dettato
avendo un ruolo attivo in tal senso, non si è dimostrata costituzionale, perché   le politiche per il diritto allo
particolarmente efficiente in una componente studio sono le fondamenta di una società basata su
importante del diritto allo studio: l’ascolto della voce opportunità e merito.
studentesca. Basta citare il caso della Conferenza MODENA: La mia idea, come quella di tutto il
permanente Regione-Università, organo istituito nel centro-destra, prende origine e non può che basarsi su
2007 per dare voce agli studenti in merito alle scelte quello che sancisce la carta fondamentale dei diritti, che
regionali relative al mondo Universitario. Nonostante nell’articolo 34 sostiene che i capaci e meritevoli, anche
l’organo si sarebbe dovuto riunire almeno due volte se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più
l’anno, sapete quante sono state le riunioni? Nessuna. alti degli studi. L’idea di andare avanti con le proprie
Tanto basta per capire quanto fosse importante forze e dare, parimenti, stessi mezzi e stesse opportunità
l’opinione degli studenti per la Giunta Regionale alle persone meno abbienti, è da sempre un punto
uscente. Il diritto allo studio si garantisce anche e centrale del nostro pensiero. Il merito va sempre
soprattutto con il confronto. Io mi impegno a garantirlo, tutelato. È ciò che nessuno potrà mai toglierci, per
e l’altra candidata farà lo stesso? questo noi politici dobbiamo creare le condizioni
È giusto garantire un servizio medico di base affinché sia possibile far emergere i giovani meritevoli,
gratuito per gli studenti fuorisede? di qualsiasi estrazione sociale facciano parte, e poi
BINETTI: Totalmente giusto, anche attraverso valorizzati.
accordi-convezioni tra Regioni. Sono tutte persone in
Pag. 6
il
PARTicipation

la Locomotiva - Anno XVI Numero 1


caso

Università in supposte
nota 160
La Nota 160 del 4 settembre 2009 è un
interv ento del Minis tero della Pubbl ica
Istruzione, per garantire una razionalizzazione e
riqualificazione dell'offerta formativa.

Obiettivi della nota:


Indurre gli atenei a determinare un’offerta
formativa effettivamente sostenibile in termini di
risorse umane, finanziarie e di spazi tramite la
definizione di più adeguati parametri quantitativi;
Eliminare gli ostacoli organizzativi e formali alla
libera circolazione degli studenti (mobilità interna
ed esterna);
Assicurare che l’offerta formativa erogata dagli
atenei sia qualificata.

Modalità di raggiungimento obiettivi:


Eliminazione delle agevolazioni favorevoli ai
docenti per l'ottenimento della cattedra;
Innalz ament o del numer o minim o delle
immmatricolazioni per l'attivazione di un corso;
Necessità di marcate diversità tra i vari corsi, Innalz ament o del rappor to insegn ament i/
nonché tra i vari curricola all'interno di un singolo rispettivi docenti dal 50% al 70%;
corso per l'attivazione degli stessi;
Introduzione di una valutazione prevalentemente
esterna all'ateneo.

Il discorso inaugurale è abbastanza equilibrato, non


Anno nuovo: difficili i conti del entra in aperta polemica con le scelte del governo
rettore… cantilenando pensieri scontati e artefatti, ma cita
lucidamente la legge, appunta discriminando ciò che c’è
di Gianluca Cotone di buono e ciò che non lo è affatto nei piani del
governo: dall’aperta condanna del Rettore non si
I rintocchi delle campane scandiscono undici colpi salvano i tagli indiscriminati al fondo di finanziamento
esatti: i pochi secondi tra un colpo e l’altro pare che ordinario né la futura struttura verticistica e aziendale
carpiscano il silenzio tra le bocche della gente; non c’è degli organi amministrativi, quale emerge dal DDL
spazio per le chiacchiere, nel giro di pochi istanti il Gelmini.
rettore aprirà il corteo dei professori, soltanto allora Le parole del Magnifico Rettore avrebbero
l’anno accademico potrà dirsi aperto. riecheggiato perentorie da cima a fondo dell’aula
Credo che soltanto assistendo a celebrazioni di magna come ogni anno se una decina di studenti e
questo genere sia possibile comprendere fino in fondo la precari dell'Onda non avessero indossato un cappuccio
forza della ritualità, ritualità di passi e di movenze, di nero da massone e si fossero alzati mostrando su
suoni e di silenzi; non importa siano trascorsi più di cartelloni rimediati le loro taglianti tesi sul vero stato
settecento anni dalla fondazione dello Studium, non dell’università: performance estrema, peraltro di breve
importa se gli ermellini e i berretti conferiscano ai durata, ma in grado di disorientare l’uditorio e creare
professori la stessa aria impacciata di quei piccoli imbarazzi tra gli organizzatori e non solo.
chierichetti che seguono i parroci di campagna, il rito è Nonostante la libertà di manifestare il proprio
immune ai secoli, conserva inalterata la sua solennità. pensiero sia sacra, gli studenti dell’onda hanno, ancora
Il corteo prosegue ordinato, gli undici presidi una volta, calcato fin troppo la mano; in ogni caso,
attorniano il Magnifico Bistoni, tutti gli altri docenti si l’accento posto su alcune questioni non può che essere
dispongono sui i seggi posti a gradinata di fronte alla condiviso: l’aumento delle tasse, la mancanza di
cattedra del rettore. assistenza sanitaria per i fuorisede, la gestione degli
A questo punto tutto è pronto, è ora che il Rettore assegni di dottorato ormai completamente appannaggio
dia conto dello scorso anno accademico e delle di enti privati, ma soprattutto la rassegnazione del
prospettive per quello venturo: d’ora in poi l’alto tenore Rettore che, nonostante le buone parole, nei fatti
dei riti del passato si spegnerà per lasciare spazio alla insegue investitori privati come fossero dei benefattori
contingenza del presente. da contendersi tra le “poverelle” (le università
ovviamente).

Pag. 7
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1 ricerca, di entrare nella società vuol dire proprio
distruggere l'università."
Condivide la tesi della Hack, ed in particolare i
seguenti punti?
-"I giovani sono preparati."
-"Sono i giovani che fanno le grandi scoperte."
-"Qualità e preparazione università italiane." 
Sì, sono del tutto d'accordo con Margherita
Hack. La nostra università italiana soffre molto
la mancanza di un ricambio generazionale. In
più aggiungerei questo: spesso si sente dire  che
"mancano risorse per investire sui giovani" per
colpa della crisi economica. In realtà proprio
nei momenti di  crisi è strategico investire sulla
ricerca, sulla cultura e sui giovani. E' la sola
Dopo Bistoni, è il turno del professor Merloni che speranza per uscire dal declino.
affronta intelligentemente il tema delle autonomie locali
smorzando la tensione; al leggio si avvicenda poi il Volendoci soffermare sul tema dell'età, qual è l'età
Presidente del Consiglio degli Studenti, Amabile Fazio: media dei docenti che lavorano nel suo dipartimento? A
il suo intervento spinge a una riflessione meno tecnica e quale età, in media, si riesce ad uscire dalla precarietà e
di più ampio respiro; riguarda concetti come l’assoluto ad ottenere un posto fisso? 
diritto a conoscere a prescindere dalle possibilità Mah guardi, basti dire che in Italia l'età
e c o n o m i c h e, l e c o n s e g u e n z e n e f a s t e d e l l a media dei docenti universitari sta rapidamente
privatizzazione, il valore della ricerca per il progresso aumentando. Ormai supera i 50 anni. Io, ad
del Paese; il discorso è comunque abilmente esempio, ho 46 anni, sarei sotto la media, "un
punteggiato di riferimenti statistici che danno giovane", mi farebbe anche piacere... ma non è
consistenza alle parole del presidente del Consiglio degli così... Sembra un po' come il ritratto di Dorian
Studenti, non meno penetranti risultano le parole volte Gray, i docenti "sembrano" giovani ma intanto
al Rettore affinché mantenga le promesse riguardo la è l'Università a invecchiare... Occorrerebbe
riduzione delle tasse. drasticamente ridurre la media dell'età,
Ultimo a parlare è il rappresentante del personale reclutando ricercatori ancora nei vent'anni,
tecnico amministrativo, il quale è coerente con i toni di professori nei trenta, e così via. In un numero
chi l’ha preceduto. decisamente maggiore.
La cerimonia si avvia alla conclusione: premiazioni La Hack è sostenitrice della qualità dell'università
e riconoscimenti fanno lentamente calare il sipario su italiana. Lei, dopo essersi laureato in Italia, ha svolto
una rappresentazione antichissima, la quale da secoli degli studi presso l'Ecole des hautes etudes en sciences sociales a
scandisce la vita di una città che vive delle speranze e Parigi. Ha riscontrato differenze sostanziali nel ruolo
dei timori del suo Studium. degli studenti e nelle possibilità dei giovani in Francia
rispetto all'Italia? 
Il paragone relativo alla mia formazione
Italia sì, Italia no conta poco, perché mi sono laureato
ventiquattro anni fa e i tempi sono molto
di Beatrice Depretis cambiati. Però posso dirle che avendo insegnato
in varie Università europee ho notato che i
Copia e incolla da wikipedia: “l'espressione "fuga nostri studenti, come
dei cervelli" (in inglese brain drain) indica l'emigrazione
verso paesi stranieri di persone di talento o alta
specializzazione professionale. Tale termine, riferito al
cosiddetto "capitale umano", rievoca quello della "fuga
dei capitali", ovvero il disinvestimento economico da
ambienti non favorevoli all'impresa. Il fenomeno è
preoccupante perché rischia di rallentare il progresso
tecnologico ed economico dei Paesi dai quali avviene la
fuga, fino ad arrivare allo stesso ricambio della classe
docente.” Da bravo antropologo, Giovanni Pizza,
ricercatore presso la Sezione Antropologica del
Dipartimento Uomo & Territorio della Università degli
studi di Perugia e docente affidatario di Antropologia
Medica e di Migrazioni, spende qualche parola in più
sulla questione.
In una delle sue ultime interviste M. Hack ha detto:
"I nostri giovani che fanno ricerca sono preparati e
meritano di uscire dalla precarietà. E' statisticamente
dimostrato che sono i giovani che fanno le grandi
scoperte. Meritano di vivere in tutta tranquillità,
altrimenti la fuga dei cervelli ci sarà all'infinito. I nostri
giovani ricercatori quando vanno all'estero occupano
posti di responsabilità ed ottengono importanti
riconoscimenti, a dimostrazione della qualità e della
preparazione, malgrado tutti i difetti e le difficoltà, delle
università italiane. Impedire ai giovani, ai dottori di

Pag. 8
punto di partenza della loro preparazione, emigrare in luoghi già migliori. Ma certo spesso

la Locomotiva - Anno XVI Numero 1


spesso non hanno nulla da invidiare agli si è costretti.
studenti europei Risponda sinceramente: cosa direbbe a suo figlio se
Ho incontrato anche docenti italiani della le comunicasse di voler "fuggire dall'Italia"? 
mia generazione che dirigono dipartimenti e Sinceramente? Beh gli direi: "Non ti pare un
istituti di ricerca e che lasciarono l'Italia non po' troppo presto?"... mio figlio ha quattordici
molto tempo fa. Detto questo la crisi investe mesi...
tutta l'Europa e il mondo intero. Ma essa è
anche una opportunità per cambiare strada,
cambiare modello di sviluppo. E uno dei perni
centrali di questo cambiamento deve essere
necessariamente la ricerca, la cultura, la
possibilità di garantire ai giovani un lavoro che
gli piaccia e in cui possano dare il massimo
contributo. Il fatto è che in tutta Europa si
investe molto di più sulla ricerca che non in
Italia, e questa differenza si è andata
drasticamente aggravando negli ultimi anni. In
più in alcuni Paesi gli studenti hanno sussidi
importanti per poter studiare. E non solo i Paesi
più ricchi. Anche i Paesi più in crisi, ma
lungimiranti, scelgono la loro priorità di
investimento nella ricerca. Perché vede, la
mancanza di risorse è comprensibile, ma
Medicina: le scuole di
l'intero bilancio dello stato è pur sempre tanto formazione e la ricerca
ampio da consentire scelte diverse, priorità dell'"eccellenza"
diverse. Per esempio, se a una famiglia
mancano le risorse magari si rinuncerà alla di Stefano Mariani
vacanza per mandare a scuola i figli, e non il
contrario. Oggi in Italia sembra che il governo Sovente gli studenti di medicina vivono con
sia sia più attento a garantirci le vacanze che a distanza il loro futuro e con esso le problematiche
metterci in grado di fare studiare i nostri figli.   riguardanti le scuole di specializzazione in area medica.
Oltre al sottofinanziamento della ricerca, al rischio Talvolta dimenticano l'importanza che il loro curriculum
della disoccupazione, a vari nepotismi e clientelismi che e il loro percorso formativo hanno per accedere alle
caratterizzano il mondo dell'occupazione in Italia, scuole. Un valore massimo di 25 punti su 100 nei quali
pensa che ci siano altri motivi che regolano questa "fuga vengono presi in considerazione, con peso differente,
dei cervelli"? E quali cause e conseguenze ha questa dal voto di laurea, di esami, ADE, argomento di tesi e
punto di vista antropologico?  pubblicazioni scientifiche prima della laurea.
Guardi che quella che si chiama "fuga dei Drastici cambiamenti hanno direttamente coinvolto
cervelli" è una vera e propria emigrazione. E la l'organizzazione e la struttura delle scuole di
questione ormai non è più quella che lei chiama specializzazione. Come conseguenza dell'art. 3, c.4, del
"nepotismo". La questione è che i tagli alla D.M. del 1 Agosto 2005 - il quale stabilisce che per
scuola e alla Università pubblica sembrano ciascuna scuola di specializzazione il numero di
avere un obiettivo distr uttivo di queste iscrivibili non può essere inferiore a 3 per anno di corso
istituzioni così importanti che stanno alla base - è avvenuto un accorpamento delle varie scuole delle
di un’idea di futuro del nostro Paese. Attaccare diverse facoltà d'Italia. Le federazioni tra scuole
la scuola e l'Università vuol dire odiare il debbono, secondo il CNSU (Consiglio Nazionale degli
futuro, negarlo. Le conseguenze di questi tagli Studenti Universitari), prescindere dalla collocazione
drastici e non razionali sono sotto gli occhi di geografica. Obiettivo primario deve essere il
tutti noi: il declino economico, sociale, culturale raggiungimento dell'eccellenza. E' quindi necessario
e persino morale dell'Italia. Un paese che non ridurre il numero delle scuole - a vantaggio (si spera)
metta al primo posto la formazione critica dei della qualità. Ben 19 delle 40 scuole della Facoltà di
giovani è destinato a declinare rapidamente. Perugia verranno accorpate con altre tra Firenze, Siena,
Detto questo le dico sinceramente che io, pur Ancona, Pisa, Roma e Chieti.
avendo avuto varie occasioni, ed essendo stato Ma un'altra grande trasformazione andrà a
in dubbio, non ho mai pensato di lasciare rinnovare le modalità di accesso alle specializzazioni. Il
l'Italia. Ma questo perché ero già ricercatore in CNSU -di cui a breve ci saranno le elezioni- si è
Italia quando ho avuto queste chiamate espresso a favore di un concorso nazionale per accedere
dall'estero. Viceversa non avrei avuto scelta. alle scuole. Un'unica prova scritta. Un unico quiz che,
Credo che basterebbe dare una possibilità se idoneamente strutturato -dettaglio questo non
concreta di scelta ai nostri giovani  per farli irrilevante dati i precedenti-, potrebbe portare
restare in Italia. E vorrei dire anche che all'eliminazione definitiva della seconda prova (pratica)
ciascuno di noi può essere artefice di un “troppo discrezionale e poco garantista” secondo il
cambiamento. Invece di fuggire all'estero CNSU. Conseguenza diretta di tutto ciò è una
isolatamente, i nostri cervelli, e i nostri corpi, “crescente competizione” tra le Facoltà di Medicina e
potrebbero trovare modi nuovi per allearsi, Chirurgia per cercare di offrire una formazione sempre
essere presenti insieme, in tanti, negli spazi migliore. Avere degli studenti sempre più preparati.
italiani, e farsi valere, lottando Avere degli studenti che riescano ad accedere alle scuole
democraticamente  per un cambiamento. di specializzazione (a discapito di quelli di altre Facoltà).
Questa situazione così grave non è irreversibile, Studenti che poi, secondo graduatoria, sceglieranno
immutabile. Ed io trovo più entusiasmo a individualmente la scuola – scegliendo, si spera, quelle
provare cambiare in meglio l'Italia che non a con maggior valenza formativa. Facilmente prevedibile

Pag. 9
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1 che il numero di studenti delle varie facoltà che studenti, docenti, collaboratori, ricercatori o
accederanno alle scuole diventerà un parametro di professionisti esterni, si troveranno a non poter
valutazione della qualità didattica delle medesime consultare, o avere in prestito, l’intero materiale di
facoltà - un maggior numero corrisponde ad una nuova edizione, che la biblioteca non ha risorse per
formazione migliore. E' evidente quindi l'importanza di poter acquisire.
un percorso formativo in cui studenti e professori Lo scorso 5 febbraio, presso la Presidenza della
sfruttino al massimo le risorse nella “gara” alla Facoltà di Giurisprudenza, nei locali della quale si trova
conoscenza – che per quanto possa sembrare non credo la Biblioteca Giuridica Unificata, tutti i rappresentanti
interessi molto al nostro governo. degli studenti hanno tenuto una Conferenza stampa,
alla presenza e con gli interventi del Preside della
Facoltà, Prof. Mauro Bove, e del Presidente del
Scuola di Comitato Tecnico-Scientifico della Sezione di Scienze
Trasferimento Giuridiche, Economiche e Politiche del Centro Servizi
Specializzazione
Bibliotecari, Prof. Stefano Bellomo.
L’intento della conferenza stampa è  stato quello di
Anatomia Patologica rendere nota la predetta situazione in cui si trova la
Biochimica clinica Biblioteca, orfana delle già esigue risorse che l’Ateneo
Ematologia Roma-Tor Vergata metteva a sua disposizione, e di sensibilizzare le
Neuropsichiatria infantile istituzioni cittadine e le società civile affinchè decidano
Scienza dell'Alimentazione di sostenere un bene che non è soltanto un locale
universitario ad uso studentesco, bensì una struttura da
Chirurgia Plastica doversi inquadrare come risorsa di formazione di
Ricostruttiva Estetica estrema importanza per tutta la comunità, non soltanto
Chirurgia Toracica per il presente ma anche in prospettiva futura.
Chirurgia Vascolare Roma-La Sapienza Gli interventi del consigliere di facoltà  Andrea
Medicina dello Sport Biagianti, a nome di tutti i rappresentanti degli studenti
Microbiologia e virologia della facoltà, e quelli dei docenti presenti, hanno perciò
avuto come filo conduttore l’esplicazione del ruolo della
Biblioteca, fiore all’occhiello della Facoltà, che rischia di
Dermatologia e venerologia essere seriamente compromesso dalla mancanza delle
Endocrinologia Siena risorse che non le permetterebbero di continuare ad
Medicina Legale assicurare un servizio di buon livello. In particolare, il
prof. Bellomo ha inteso sottolineare l’apparente
Gastroenterologia contraddittorietà nella politica d’Ateneo, che da un lato
Malattie Infettive Ancona sviluppa nuove strutture e recluta personale da inserire
Oftalmologia presso le stesse e dall’altro, riducendo le risorse a
disposizione delle Biblioteche, impedisce nuove
acquisizioni e il paradosso di una biblioteca che non
Medicina Nucleare Firenze potrà più ospitare neanche le opere dei docenti della
facoltà stessa… Il preside ha rivolto un appello al
Nefrologia Chieti mondo istituzionale e non solo, che dovesse rimanere
inascoltato, farebbe emergere la miopia della realtà
locale sull’importanza di un fondamentale strumento di
Reumatologia Pisa formazione quale è la Biblioteca Giuridica Unificata.

La Biblioteca Giuridica
Unificata elemosina un
mecenate
di Sebastiano Pirisi

La decisione dell’Ateneo di ripartire


il fondo di finanziamento destinato al
Centro Servizi Bibliotecari privilegiando
il rinnovo degli abbonamenti elettronici
delle Sezioni scientifiche a discapito di
quelle umanistiche, fra cui rientra anche
la Biblioteca Giuridica Unificata,
causerà gravissime ripercussioni sulla
qualità del servizio offerto da
quest’ultima. 
In particolare, l’assenza delle risorse,
che già avevano subito un drastico calo
negli anni scorsi, si tradurrà nel mancato
rinnovo, per l’anno 2010, deg li
abbonamenti alle riviste giuridiche
italiane (persino alla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica) e straniere, ai libri di
testo e alle banche dati-online. In
conseguenza di ciò, tutti coloro che
fruiscono della biblioteca, siano essi
Pag. 10
living
ISSues

la Locomotiva - Anno XVI Numero 1


pg
JET LAG – voci dall'Erasmus!
che succede in Svezia?
di Giorgio Maraziti e Stefano Mariani

Continua la nostra ricerca nel tentativo di comprendere l'Europa attraverso l'Università. Questa volta
abbiamo posato lo sguardo alla Svezia, un Paese poco conosciuto: cerchiamo di scoprirne alcune caratteristiche.

Savino Balzano, frequenta la Facoltà di Scienze


Politiche a Perugia

Quali sono le ragioni e le aspettative che ti hanno


portato a provare l'Erasmus?
Se l'Ateneo perugino ha un merito, è sicuramente
quello di trasmettere la cultura dello studio
internazionale. Quasi tutti i miei amici hanno provato
questa grandissima esperienza, che fosse il programma
Erasmus o altri progetti all'estero, ed in tutti i casi il
risultato è stato sempre lo stesso: una profondissima
crescita interiore. Inoltre, non c'è percorso migliore,
potrebbe apparire paradossale, per comprendere
meglio il proprio paese.
Perchè hai scelto proprio la Svezia?
In realtà la Svezia è stata una meta piuttosto casuale:
avevo indicato altri paesi ma, per via del processo di
assegnazione della mete (sulla cui demenzialità so che
vi siete soffermati nei vostri precedenti numeri) mi è
stata infine proposta la Svezia. Ho accettato senza
esitazioni e devo dire che le aspettative sono state di S u n d s va l l , c o m e t u t t a l a S ve z i a , è vo t at a
larghissima misura superate. all'internazionalizzazione: ci sono tanti studenti erasmus
Da un Paese mediterraneo ad uno nordico: un e provengono da tantissimi paesi differenti. Ho
cambiamento drastico? conosciuto molte persone e credo mi rimarranno nel
Sotto tutti gli aspetti: principalmente dal punto di vista cuore. Ho un ottimo rapporto con tutti loro ed è stato
climatico è paesaggistico. La sera del mio arrivo ho facile costruirlo: quando si hanno nemici comuni (vedi
ricevuto il benvenuto dei -28 gradi e posso assicurare l'ostacolo della lingua e della cultura staniera o la
che si è trattato di un'esperienza difficilmente nostalgia del proprio paese), fare fronte comune è
dimenticabile. Inoltre l'impatto visivo è assolutamente assolutamente fisiologico. Pochi sforzi, insomma.
sconvolgente: rimasi attonito, una volta messo piede Come sono strutturate le facoltà rispetto quelle
fuori dall'aeroporto di Stoccolma, nell'osservare quel Italiane?
paesaggio dove tutto era bianco, immensamente Qui ci sono solo i "Dipartimenti" dove si svolge ricerca
bianco. Posso scommetterci, non vedrò mai più tanta e didattica e, da quanto ho capito, si tende a limitare il
neve in tutta la mia vita! numero dei "centri di potere", più usuali nella
La cultura è molto differente dalla nostra? Cosa la tradizione italiana (chissà poi perché?).
caratterizza? Cosa ti ha colpito più di tutto della realtà in cui ti
La cultura è diametralmente opposta: prevale lo spirito trovi?
pratico ed il continuo investimento. Nel nostro paese Sono tante le peculiarità: il continuo investimento, si
siamo abituati a discutere ed argomentare su qualsiasi pensi che in ogni edificio pubblico c'è quasi sempre
a s p e t t o d e l l a n o s t r a q u o t i d i a n i t à , fi n e n d o un'ala in ristrutturazione (vi lascio immaginare la
frequentemente col dimenticarci di agire e di "fare". bellezza e la modernità delle strutture); l'apporto
Ecco, questo difficilmente può accadere ad uno svedese. tecnologico, che porta a disporre di decine di laboratori
D'altronde basta vedere i settori in cui eccellono: di informatica, persino Mac (per soddisfare ogni
economia, scienza, tecnologia. Noi abbiamo un esigenza); l'informalità, che ti porta a chiamare per
approccio decisamente più umanistico. Non è possibile, nome il tuo professore ed a pranzarci insieme nella
secondo me, stabilire cosa sia meglio: sono pausa tra una lezione e l'altra (non dico che mi esalti,
semplicemente due realtà distinte, con pari dignità. sono piuttosto predisposto ad un approccio formale,
Hai trovato delle difficoltà nell'abituarti alla nuova tuttavia colpisce sensibilmente).
vita? Cosa ti manca della realtà Perugina?
Tutto nella vita ha un prezzo: quando ho deciso di Perugia è una città meravigliosa e mi ha dato tantissimo
partire, da solo, per raggiungere un paese tanto lontano sotto innumerevoli aspetti: mi manca passeggiare per il
e diverso, l'ho fatto perché cercavo qualcosa. Volevo centro storico, leggere un bel libro all'ombra di un
una crescita che solo un'esperienza tanto intensa può albero presso i Giardini Carducci, vivere la mia Facoltà
fornire: è evidente che tutto questo comporti delle ed i miei amici, il "clima" italiano. Io amo il mio paese
piccole sofferenze. e mi manca tanto, ma son felice di stargli lontano per
Ci sono molti erasmus nella città in cui ti trovi? E un po': in ogni relazione giunge l'esigenza di coltivare i
come è stato il tuo approccio con gli altri studenti? propri spazi.

Pag. 11
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1
Consiglieresti l'Erasmus ad altri studenti? Perché? buona reputazione, ma vorrei sottolineare che ci sono
Consiglio a tutti di vivere un'esperienza all'estero: si enormi differenze nei modelli istituzionali e una
tratta di un grande confronto (con se stessi e con tutto generalizzazione è difficile da fare.
ciò che è "non-io"). Non c'è percorso più efficace, La vita universitaria è differente da quella
credo, per capire chi siamo. Perugina? Quali sono le offerte della città?
Stoccolma è una città molto dispersiva: la vita
Mattia Tosti, finito il Liceo a Perugia, si è universitaria è molto più vivace in città come Lund,
trasferito a Stoccolma per frequentare la Uppsala o Umeå, più piccole ma con più studenti. A
Stockholm School of Economics. Stoccolma la situazione è molto diversa a seconda di
Dalla Svezia all'Italia: si avverte la differenza tra le quale Università si frequenta: io studio alla Stockholm
due realtà? School of Economics, un'università abbastanza piccola,
con studenti dalla Svezia e dal resto d’Europa, e la
Sono realtà completamente diverse, soprattutto in vita studentesca ha molto da offrire. L’organizzazione
termini di mentalità. Ciò che mi ha sorpreso di più degli studenti è ben strutturata ed offre grandi
venendo in Svezia è il calore e l’ospitalità con la quale opportunità, da feste fantastiche ad interessanti
sono stato accolto. Lo stereotipo dello svedese freddo e progetti di scambio internazionale.
poco socievole è stato smentito sin dal mio primo
giorno in questo stupendo paese. Inoltre si può dire Cosa trovi di interessante della città di Perugia che
che qui tutto sembra più pulito e ordinato rispetto manca invece a Stoccolma?
all’Italia. Stoccolma è una metropoli al contrario di Perugia e
Quali sono le caratteristiche principali dello studio quindi può risultare anche disorientante. Invece a
universitario in Svezia? Perugia la vita sociale è molto più alla mano.
Lo studio universitario svedese è molto più pratico di Trovi che Perugia offra opportunità maggiori
quello italiano: in Italia viene dato particolare peso ad rispetto alla tua città?
uno studio teorico, con centinaia di pagine da smaltire Perugia ha molto meno da offrire in termini di
ad ogni esame. Qui invece si dà più rilevanza ad opportunità lavorative ed intrattenimento.
esperienze di laboratorio, per cui le strutture per Stoccolma invece, proprio perché una metropoli, ti dà
queste attività abbondano e sono ben fornite. Si cerca molte più possibilità ed una visione ad ampio raggio.
anche di dare agli studenti l’opportunità di entrare in Allontanarsi dalla propria realtà, in cosa ti
contatto con il mondo del lavoro il più presto accresce?
possibile. È un’esperienza estremamente positiva. Allontanarsi
L'Università in Svezia gode di un'ottima dalla propria realtà fa crescere, rende più indipendenti
reputazione? Tale considerazione è fondata? e costringe ad avvicinarsi ad una nuova cultura ed a
La mia esperienza è sicuramente molto positiva. In nuove persone. Da quando mi sono trasferito sento di
generale penso che l’Università svedese goda di una avere una mentalità molto più aperta e matura.

Soluzioni di una giovane


ottantasettenne
di Pierpaolo Filomeno

Orfani di Curzio Maltese, chiamato all’ultimo


momento dalla redazione di Repubblica, io e gli altri
fortunati spettatori che sono riusciti ad entrare nel
Teatro Pavone, il 2 Febbraio scorso per l’incontro
organizzato da Banana Republic “Né Stato né Chiesa”,
abbiamo ascoltato divertiti la giovane fisica di 87 anni,
Margherita Hack, con la “fissa” per la politica. Eh. La
“fissa”, sì: ogni botta e risposta col moderatore finiva
con un’invettiva contro il governo e Berlusconi. Ma
come darle torto? Come si può parlare di ricerca, di
come la ricerca può far uscire dalla crisi (che poi è il
tema del libro, “Libera scienza in libero stato”, che la
Hack era lì a presentare), senza ricordare che «questo
governo non se ne preoccupa, ma è impegnato solo a
preparare leggi inattaccabili per proteggere il Premier
dai suoi processi»?
Ma la saggia scienziata la sa lunga, e spiega di una
certa ritrosia storica dell’Italia nei confronti della
ricerca; senza andare a finire ai tempi di Galileo, più o
meno trova un punto di inizio con Croce e Gentile, che
la ritenevano una disciplina per menti piccole. E poi le
solite ingerenze di industriali e Vaticano, che «se almeno
nella matematica e fisica non ci mette più bocca, nelle
scienze biologiche ce la mette eccome!» “ Il problema è che non ci sono prospettive
E invece aumentare dello 0,5% il pil nella ricerca,
porterebbe al suo aumento complessivo del 7% in 10
per chi vuole rimanere... ”
anni: quattordici volte più dell’investimento fatto. La
spesa dello Stato per studente è la metà di quella di
Pag. 12
Inghilterra, Francia, Germania, Usa; poi è ovvio che i

la Locomotiva - Anno XVI Numero 1


neolaureati scappano via proprio in quei Paesi. Quindi
non solo spendiamo poco, ma lo facciamo anche male:
non appena un giovane è pronto per essere produttivo,
lo si regala alla Francia, agli Usa o alla Terra di Mu.
Ma il fatto che questi ragazzi all’estero «si
comportino bene, fanno carriera!» significa che
l’Università italiana non sta messa così male, dal punto
di vista della preparazione. «Il problema è che non ci
sono prospettive per chi vuole rimanere», mi ripete
quando le chiedo, a fine incontro, sul palco a sipario
chiuso, se non sia necessario andare via per non p i ù
rimanere schiacciati. piccola, Laura. Magari con la speranza che buon
sangue non menta.
Nessun rimpianto per l’Università degli anni ’50.
Più gestibile, ma è bene che l’Università sia accessibile a Nel libro vengono ricordati i protagonisti di quegli
tutti, e perché lo sia «deve saper accogliere masse di anni. Da Occhetto, leader neoromantico, a D’Alema,
studenti: non ci può essere una sede in una città senza che di romantico ha sempre avuto poco; da Pietro
mense e collegi, senza biblioteche, con professori Ingrao, l’utopista, a Giorgio Napolitano, uomo di
pendolari… che sono queste microuniversità spuntate spessore che, per la gioia di Berlusconi, oggi è
come funghi?!». Presidente della Repubblica.
Le proposte che fa la Hack per ottimizzare il sistema Ma, Telese non si limita a questo e racconta episodi
sono molto forti. Si parla di abolizione del valore legale di vita, quasi simbolici, di questi personaggi: il
della laurea, che a sua detta, eliminerebbe alla radice meccanico di Berlinguer, che ricorda come il Segretario
tutti gli studenti parcheggiati, dato che si iscriverà solo resistesse alla sua volontà di non farlo pagare; del
chi davvero interessato. La riduzione delle varie sessioni compagno che rubò il ritratto di Stalin; del grafico che
d’esame a sole due. Stabilire i fondi da assegnare in base inventò la Quercia, pace all’anima sua; o dei traduttori
al rendimento delle singole Università, come avviene dei passi berlingueriani per il Cremlino.
con gli osservatori astronomici. Un libro, insomma, che vuole spiegare il
Ma la chiacchierata ha toccato diversi punti. Sia “comunismo italiano” e le sue differenze da quello
della stretta attualità, come l’obbligo dei medici di russo. Un’analisi che oltre a chiarire il vecchio, ha il più
denunciare gli immigrati se si presentano in pronto grande merito di spiegare il nuovo. La Bolognina, la
soccorso, violando il giuramento di Ippocrate, o il Svolta incompiuta sono eventi di cui oggi sopportiamo
nucleare, che si fa necessario se non si investe nelle le conseguenze. Ancora aspettiamo che si compia questa
rinnovabili (ma precisa che in un Paese dove le scorie le benedetta svolta. E’ attraverso tutto questo che, ora,
si buttano di notte nel giardino del vicino, c’è da stare abbiamo il Parlamento pieno di ex e post comunisti che
attenti ad essere favorevoli ad un ritorno in auge). Sia di di comune fra loro hanno solo le poltrone. Hanno
eventi futuri, l’asteroide che incrocerà la Terra nel 2036 cambiato nomi, inventato coalizioni, gridato alla novità,
e che si cercherà di farlo deviare sparandogli una carica ma sono sempre state le stesse persone. E come diceva
nucleare o “mettendolo al guinzaglio” con un’astronave. Gaber, e soprattutto 25 anni dopo la morte di
Ma, rassicura, pur essendo forse la causa dell’estinzione Berlinguer (che, fra l’altro, da nessuno è stata ricordata):
dei dinosauri, «l’abbiamo fatto qualche passettino in Qualcuno ERA comunista. Perché partiti come il Pd
avanti in questi anni!». avrebbero fatto schifo agli stessi che ora lo compongono.

A.A.A. COMUNISTA CERCASI. “Strada facendo” Terni, Libera...


di Aurora Caporali
di Rosibetti Rubino

Libera, per chi non lo sapesse, è una tra le più


Giovedì 28 gennaio, Luca Telese, giornalista del grandi associazioni che si occupano di anti-mafia in
Fatto Quotidiano, ha presentato a Perugia, nel Palazzo Italia, certamente non l'unica, ma per ora una delle più
Cesaroni, il suo libro “Qualcuno era comunista”, uscito in vista.
lo scorso maggio. Il sottotitolo chiarisce, senza mezzi
termini, il filo conduttore di tutta l’opera: “Dalla caduta
del Muro alla fine del PCI: come i comunisti italiani
sono diventati ex e post”.
E’ un po’ una denuncia, quella di Telese, su quanta
pietà facciano i nuovi politici, che poi sono anche i
vecchi che hanno cambiato etichette e rinnegando le
passate. E così che parla del nuovo Pd: “Non è arrivato
come un traguardo, ma come una resa, o un tentativo di
lifting. Non ha prodotto la leadership di una nuova
generazione, ma il ricongiungimento con un’altra storia
di <post> senza storia. L’unica differenza fra i post-
comunisti alla Veltroni e i post-democristiani alla
Franceschini è che i primi si vergognano del proprio
passato, i secondi no.” Ma, la sua è anche nostalgia di
coloro che politici erano e che ora non lo sono più ed in
particolare, giustamente, di Enrico Berlinguer,
segretario del Partito Comunista Italiano, quando di
partito comunista poteva parlarsi. D’altronde, il
giornalista è suo genero, in quanto sposato con la figlia

Pag. 13
la Locomotiva - Anno XVI Numero 1 A questo proposito mi sento di porre una riflessione:
Perugia città chiusa
l' “Anti-mafia” non può ridursi al lavoro di un’unica
associazione, non esiste l'esclusiva nella lotta alla di Jacopo Giovagnoni
Malavita e dobbiamo esserne tutti consapevoli, è
necessario impegnarsi in prima persona senza
passivamente delegare a qualcuno d'altro un obiettivo Bei tempi quelli di Nuovo Cinema Paradiso" e del
così importante, altrimenti... abbiamo già perso. kolossal americano "The Majestic" con Jim Carrey. I
Le giornate del 5-6-7 febbraio appena trascorse sono cinema in centro chiudono, non aprono più.
state ricche di interventi e discussioni che riportare nel Lo scorso mese anche il mitico cinema Turreno ha
dettaglio sarebbe impossibile, mi limiterò, quindi, a chiuso per sempre i battenti, lo ha fatto senza rimpianti
citare brevemente quelli che sono stati, a mio avviso, gli proiettando “il riccio”, in sala un momento prima che le
interventi più significativi e che riassumono un po' luci si abbassassero gli spettatori intonano l'ultimo grido
quello che potremmo definire “lo spirito dell'incontro”. “no alle multisale!!!”.
5 febbraio La chiusura è ufficialmente per motivi di sicurezza e
Primo fra tutti va ricordato il discorso di Don Ciotti necessario adeguamento ma è difficile pensare che torni
che con grande fervore e accaloramento ha espresso in funzione una struttura oramai in perdita da qualche
l'importanza dell'“investire sul giovani”, altro tema caro anno. La proprietà, è cosa nota, ha intavolato una
e più volte ribadito durante tutta la convention. A trattativa con l'amministrazione comunale per un
seguire le varie autorità della regione e vari utilizzo a fini culturali dello storico cinema perugino
rappresentanti della politica nazionale, uno fra tutti mentre sembra essere tramontata la trasformazione di
Pierluigi Bersani. gran parte della struttura in spazi commerciali dopo che
era già saltata l'ipotesi parcheggio.
6 febbraio
La seconda giornata è stata dedicata ai gruppi di Aperto nel 1954 e ristrutturato nel 1990, il Turreno
lavoro: dalle politiche giovanili, al “welfare”, al lavoro e con i suoi 1.200 posti è il cinema più grande della città
(cinema non multisala) ma soprattutto un pezzo della
così via interessando la maggior parte di quelli che storia sociale e culturale di Perugia. Alla ricerca di una
potremmo definire “i settori sociali”. Per quanto qualche soluzione o anche soltanto per testimoniare
riguarda le politiche giovanili le esperienza riportate l'attaccamento ad un simbolo della città è nato un
sono state tantissime, dalle realtà locali a quelle apposito gruppo su Facebook che già conta oltre 1.500
nazionali: organizzazioni di rappresentanza studentesca iscritti; dalla rete oltre ai prevedibili attacchi alle
e non, quindi le organizzazioni scoutiste, quelle di multisale, sorte come funghi negli ultimi anni, anche
stampo prettamente cattolico, etc. l'ennesimo grido d'allarme per lo scadimento del centro
7 febbraio storico.
La giornata finale ha visto protagonista, fra gli altri, Infatti l'unico fronte di opposizione a questo
Nichi Vendola, presidente della regione Puglia, che con smantellamento sembra essere la rete, che ogni giorno
la sua nota e sapida loquela ha ricordato l'importanza discute e polemizza sullo stato dell'acropoli .
della Democrazia in ogni settore
della realtà: attaccando anche
quello che lui definisce “il fare
mafioso del Governo” citando vari
esempi della sua regione.
Da citare le considerazioni di
Mariarita Lorenzetti, governatrice
della nostra regione, che si è profusa
in ragionamenti di ampio respiro
tesi al sottolineare l'importanza di
una rivoluzione culturale che ci
conduca sulla via dell'educazione
alla legalità.
In questa occasione sono state,
infine, tirate le somme dei gruppi di
lavoro del giorno precedente e tutte
le riflessioni sono facilmente
consultabili nel documento finale
disponibile sul sito di “Libera”.
Concludendo, mi sento di dire
che il confronto con le varie realtà
lì presenti è stato produttivo: in
primis perché mi ha permesso
comprendere la complessità del
lavoro che un'associazione come
“Libera” porta avanti e, in secundo
luogo, perchè mi ha dato
l'irripetibile opportunità di stare a
contatto con molte realtà giovanili
e poterne osservare l'operato tanto
quanto le modalità di approccio
ad una tematica importante come
l'Anti-mafia.

Pag. 14
Un gruppo molto attivo che vanta oltre tremila Il CUS è una associazione di promozione sociale

la Locomotiva - Anno XVI Numero 1


iscritti è: “Il Pavone, il centro, la città. Le nostre idee per della pratica sportiva a livello universitario, riconosciuta
cambiare Perugia” in questo spazio telematico non solo dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la
si discute ma si avanzano moltissime proposte, una delle quale, all’interno dell’Ateneo di Perugia si è fortemente
ultime prevede alcuni punti molto interessanti come: insediata, gettando le basi affinché possano svolgersi
aumentare consistentemente i posti letto nelle case per numerose attività sportive, tra cui gli ormai assodati
lo studente (creandone delle nuove in siti come il Parco sport di squadra del Rugby e della Pallavolo, della
di Santa Margherita dove dovrebbero esistere alcuni Pallacanestro e del Calcio a 5 o a 7, senza dimenticare
immobili che possono essere riadattati). Questo per l’Atletica Leggera, e le altrettanto valide discipline
evitare le attuali speculazioni e rimettere in moto il individuali, tra cui il Tennis, il Judo e molte altre
mercato immobiliare del centro. ancora. 
Costruire percorsi turistici tematici sotto lo slogan Il CUS Perugia è strutturalmente organizzato sotto
"La storia d'Italia raccontata da Perugia". Preistoria il profilo societario attraverso il suo preciso e funzionale
Etruschi e Romani, il medioevo, il rinascimento e le o r g a n i g r a m m a i n t e r n o, e t r a m i t e l e v a r i e
signorie, la storia moderna ecc. in modo da favorire una rappresentanze dirigenziali in capo alle singole
permanenza più lunga dei visitatori. discipline, e non v’è dubbio sul fatto che finora si siano
Costruire un’offerta culturale sfruttando e mettendo raggiunti molto spesso brillanti risultati soprattutto a
in rete i contenitori che vi sono e quelli che possono livello locale e, allo stesso tempo, in ambito nazionale,
essere recuperati (Pavone, Turreno, Lilli, Morlacchi, con la partecipazione di alcuni validi studenti, che si
auditorium di San Francesco, Santa cecilia, Santangelo tramutano all’occasione in atleti di navigato spessore, ai
ecc.) rinvigorendo anche la proposta della stagione Campionati nazionali conclusivi della stagione sportiva.  
all'aperto. In questo quadro si può pensare a biglietti ed A dir la verità, però, il CUS non è solo sinonimo di
abbonamenti multipli per più eventi e per più “agonismo” in tal senso, poiché la Tessera CUS dà la
contenitori. possibilità di svolgere qualsiasi attività nell'ambito del
Insomma le idee ci sono e vengono tutte da semplici CUS Perugia ed è valida dal 1 settembre al 31 agosto di
cittadini, ma il tempo stringe e come se questo non ogni anno, presentando il modulo d’iscrizione “ad hoc”
bastasse, anche lo zenith vacilla e ha indetto per il mese presso le Segreterie Generali situate in Via Tuderte n
di marzo un incontro aperto a tutta la cittadinanza, di °10. La tessera consente di usufruire, altresì, delle
certo non saranno buone notizie... prestazioni assicurative espressamente previste dalla
convenzione presa in essere dal C.U.S.I. Ovviamente,
per accedere ai vari impianti affiliati all’associazione e
dislocati nel territorio è indispensabile esibire a richiesta
Oltre lo studio la Tessera CUS per l'anno Accademico in corso,
dichiarando di esser così propriamente studenti
di Francesco Di Marco dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Perugia.  
Oltre queste informazioni di carattere generale,
Tra manuali di anatomia, voluminosi trattati di dunque, pare che, in conclusione, il CUS rimanga uno
diritto e calcoli scientifici a carattere economico- dei pochissimi servizi pregevolmente tuttora in forza alle
matematico, noi studenti ci troviamo a dover possibilità degli studenti e della amministrazione
sovraccaricare la nostra mente di un quantitativo di universitaria, ovvero di quei due “soggetti”,
nozioni inimmaginabile e talvolta eccessivo, ma altresì l’uno passivo l’altro
necessario per il naturale svolgimento del fondamentalmente attivo, che
percorso intellettivo nonché prettamente contraddistinguono i
universitario che ci siamo prefissati di rapporti clientelari
portare a termine, effettuando, difatti, ormai propri della
così una delle più determinanti scelte logica “governativa”
di vita che competono agli tipicamente italica
adolescenti diretti a incunearsi nei su cui si fonda il
primi e funambolici meandri del visionario punto
mondo del lavoro odierno.  di vista dei
Tuttavia, l’offerta formativa P a l a z z i
per così dire “pura” che ci Ro m a n i ,
riserva il mero studio delle fautori di
plurime materie nelle diverse q u e s t o
facoltà è, in qualche maniera, drammatico
legato all’altra faccia della scenario
medaglia che attiene al pieno didattico da
sviluppo della persona umana. cui la nostra
Secondo la celeberrima voce di futuri
locuzione latina dell’autore uomini del
Giovenale “Mens sana in corpore domani non
sano” viene a delinearsi vorrebbe far altro
effettivamente un parallelo tra la che discostarsi per
doppia attività che può esser fatta p o t e r fi n a l m e n t e
propria, al gior no d’oggi, dalla cambiare, approdando
componente studentesca perugina, in dantescamente ad una
questo caso, che voglia non solo limitare il nuova e meritata luce e a
dispendio energetico quotidiano scervellandosi sui “rivedere le stelle”...
libri, ovvero avventurarsi nel settore della pratica
sportiva. In una parola? CUS, alias Centro Sportivo
Universitario.  

Pag. 15
sempre con voi...

Ogni
Mercoledì alle ore 19:00 ci
Scopri le nostre potrai trovare all'Aula E di Farmacia
campagne!!!
segnalata nella cartina.
Clikka: DIFENDI I TUOI DIRITTI.
UDUPERUGIA.IT SCEGLI L’AUTONOMIA DEL SINDACATO.
16
ADERISCI ALLA SINISTRA UNIVERSITARIA - UDU.