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Monografie

Pinales (=Coniferales)
Pinales
Araucariaceae
Podocarpaceae
Pinaceae (= Abietaceae)
Abietinoideae: Abies; Cedrus; Tsuga (+ Nototsuga); Pseudolarix; Keteleeria
Laricoideae: Larix; Pseudotsuga; Cathaya
Pinoideae: Pinus
Piceoideae: Picea
Cupressaceae s.l. (incl. Taxodiaceae)
Arthrotaxidoideae (1)
Callitroideae (10 tra cui Callitris)
Cunninghamioideae (1)
Cupressoideae (11 tra cui Chamaecyparis, Cupressus, Juniperus,
Tetraclinis, Thuja, Xanthocyparis)
Sequioideae (3)
Taiwanioideae (1)
Taxodioideae (3 tra cui Cryptomeria e Taxodium)
Taxaceae (?) (2)
Cephalotaxaceae (2)
Sciadopityaceae (?) (1)
Pinales
Pinaceae anche coni ovulati (produttori di
semi)
Cupressaceae

• Piante legnose, alberi o arbusti, a OE tipici


profilo conico •Pinus spp
• Presenza di canali resiniferi •Abies spp
• Piante comunemente sempreverdi, •Cedrus atlantica
con foglie nastri-, aghi- o •Cedrus deodara
squamiformi, pluriennali (a parte •Juniperus communis
rare eccezioni).
•Juniperus virginiana
• Piante quasi sempre monoiche con
•Juniperus oxycedrus*
fiori unisessuati, semplici,
•Juniperus sabina*
squamosi
• Coni staminati (produttori di •Cupressus sempervirens
polline); la maggior parte porta •Thuja occidentalis*

Resina

Miscela liposolubile di composti secondari volatili e non


volatili, terpenoidici (ma nelle angiosperne anche fenolici)
che:
1.sono normalmente secreti in strutture specializzate
interne o alla superficie della pianta
2.hanno un ruolo significativo nelle interazioni
ecologiche
NB: sono di solito preformate e stoccate in strutture
specializzate, ma in alcuni casi possono essere prodotte
ad hoc nella zona di lesione senza essere preformate
Sostanze confuse con le resine
Sostanza Composizione Solubilità Strutture
secretorie
Resine Terpenoidi e fenoli Liposolubili Cavità

Gomme Polisaccaridi Idrosolubili Cavità

Mucillagini Polisaccaridi Idrosolubili Idioblasti ecc.

Olii Ac. grassi e Liposolubili NA


gliceridi
Cere Ac. grassi Liposolubili Cellule
esterificati con epidermiche
alcoli a catena
lunga
Latici Miscela complesa Liposolubili Laticiferi
di terpenoidi,
fenoli, proteine e
carboidrati

Resina
Frazione volatile: 20-50%, dominata dai mono- e sesquiterpeni
con alcune forme ossigenate e raramente dei diterpeni.

Frazione non volatile: acidi diterpenici (più raramente


triterpenici) che si raggruppano in tre gruppi strutturali:
abietano e pimarano (Pinaceae), e labdano (Cupressaceae).
Inoltre alcuni alcoli, aldeidi, esteri e varie sostanze amorfe.
Resina
Ruolo ecologico

1.difesa diretta ed indiretta (richiamo di parassitoidi dei


patogeni), intrappolamento degli artropodi, protezione
meccanica delle foglie
2.ruolo nel ciclo dell’azoto nel terreno (impedirebbe la
nitrificazione)
3.forse di fonte di energia per i microbi del suolo e marittimi
(trasporto delle molecole dai corsi d’acqua fino ai mari).

Terminologia

•Oleoresina: resina terpenoidica particolarmente


fluida a(preponderanza frazione volatile)
•Trementina. Varie accezioni: frazione volatile della
resina delle conifere; resina grezza (frazione volatile:
essenza o olio di trementina); resina purificata (resina
grezza = “gemma”). Useremo l’accezione di prodotto
della distillazione in corrente di vapore della
oleoresina.
•Colofonia: frazione non volatile della oleoresina.
•Pece: resina cotta e scurita
•Catrame: un prodotto della distillazione distruttiva
della oleoresina o del legno
Pinaceae

Pinaceae
• Piante legnose, alberi o arbusti, a 1.Laricoideae: Cedrus spp., ha aghi
profilo conico su macro e brachiblasti
• Presenza di canali resiniferi 2.Pinoideae: Pinus spp. (pino) ha
• Piante comunemente sempreverdi, aghi solo sui brachiblasti.
con foglie nastri-, aghi- o
squamiformi, pluriennali (a parte
OE studiati
rare eccezioni).
• Piante quasi sempre monoiche con •Pinus spp
fiori unisessuati, semplici, •Cedrus atlantica
squamosi •Cedrus deodara
• Coni staminati (produttori di
polline); la maggior parte porta
anche coni ovulati (produttori di
semi)
Pinus spp.

Olio essenziale da Pino silvestre


Nome scientifico Pinus sylvestris L.
Sinonimo botanico Pinus altissima; P. borealis; P. caucasica; P. friesiana;
P. kochiana; P. rigensis; P. tartarica. P rubra, P nigra f.
pygmaea, P sylvestris f. nana
Pino silvestre, P selvatico, P di Scozia, P di Norvegia
Ing. Norway Spruce Fir, Scots pine, European redwood
Nomi popolari Ger. Föhre gemeine Kiefer Waldkiefer
Fr. pin sylvestre
Parte usata Foglie (aghi) e ramoscelli.
Origine Soprattutto Russia, Siberia, paesi Baltici ed Europa.
Metodo d’estrazione Distillazione in corrente di vapore.
Resa 0.8%
Solubilità 1:1 in etanolo al 90%; 1:5 in etanolo all’80%.
Varietà Sono utilizzate centinaia di cultivar.
Punto di ebollizione 200-220 gradi centigradi (Pinus spp.)
Strutture secretorie Canali oleoresinosi schizogeni in radici, fusti e foglie
Composizione chimica
Monoterpeni !-pinene e "-pinene (in
media il 70%); (-)-
limonene (fino al 30%); limonene
!3-carene 20%

borneolo
Sesquiterpeni L o n g i f o l e n e , "- 2%ac
bornil
c a r i o f i l l e n e ,
pineni 5%
altro
germacrene D 70% 3%

Alcoli Borneolo (2%);


isoborneolo (tr) !-
cadinolo, !-terpineolo,
muurolo
Esteri Acetato di bornile (fino
al 10%), acetato di
isobornile (tr) pineni limonene
borneolo bornil ac
altro

Adulterazione

OE molto raro, in commercio è quasi sempre di P. mugo, P.


nigra, P. pinaster, P. pumilio e di Abies.
Adulterato con misture di acetato di (-)-bornile, acetato di
isobornile, (-)-limonene, !-pinene, canfene ed altri composti
isolati.
Le aggiunte di borneolo e (-)-bornil acetato possono essere
scoperte grazie all'analisi GC dei rapporti borneolo:isoborneolo e
bornil acetato: isobornil acetato
Caratteristiche organolettiche

• Dall’incolore al giallo paglierino, a volte con tinte


verdastre.
• L’aroma dipende abbastanza dalla varietà utilizzata,
ma la maggior parte ha l’aroma tipico da pino, fresco
resinoso, un po’ più grezzo del pino mugo ma meno del
pino nero.
• OE provenienti da Abies balsamica o Abies sibirica
tendono ad avere note alte più dolci.
• OE provenienti da Picea spp. hanno un aroma più crudo
e da trementina.

Attività antimicrobica

Modelli animali
Intramuscolare: sinergia con dosi sub-terapeutiche di diidrostreptomicina
sul bacillo della tubercolosi.
In vitro
• OE: Moderata attività su 15/15 ceppi di funghi
• OE non ox, “fresco”: inattivo su G- (E. coli), attivo su G+ (Staph.
aureus, Strep. faecalis, Bacillus subtilis, ecc.), e su Candida albicans.
• OE commerciale: simile a OE “fresco” ma < efficace, non attivo su
Candida
• OE commerciale: elevata attività antibatterica su Rhodococcus e
Bacillus; significativa su Candida lipolytica, Aureobasidium pullulans e
Geotrichum candidum; nessuna attività antifungina alla concentrazione
di 0.25–0.5%. MIC x funghi 2–3 volte più elevata di MIC x lieviti e
batteri
Attività antimicrobica
Organismi testati Attività

Escherichia.coli non attivo

Staphylococcus aureus attivo

Streptococcus faecalis attivo

Bacillus subtilis attivo

Candida albicans attivo/non attivo

Rhodococcus spp. attivo

Candida lipolytica attivo

Aureobasidium pullulans attivo

Geotrichum candidum attivo

Trichoderma viride attivo

Penicillium funiculosum attivo

Repellenza

• Repellente zecche quasi quanto il DEET

• Repellente zanzare Aedes spp., Musca domestica, mosche

della cipolla (Delia antiqua)

• OE di Pino generico su tarma del legno

• OE di Pinus spp. repellono piccoli mammiferi


Espettorante

•Pinimentol (mentolo, canfora, Eucalyptus spp., P. sylvestris, P.


pumilio) in applicazione torace: > 50% fluido respiratorio, <
viscosità, < broncospasmi (p poco significativa). Soggetti DPCO: >
funzionalità polmonare, tosse, dispnea, rantolo.
•Vicks-VapoRub (Eucalyptus, mentolo, canfora, trementina)
bambini bronchite acuta: > ampiezza e frequenza respiratoria, >
periodi di quiete, > (1 C) temperatura cutanea (dilatazione dei
capillari periferici, mediata da ucanali calcio?).
•Pinus sylvestris inalazione modelli animali: > ha indotto fluido
tracheale e ghiandole salivari dopo 5-10 min (meccanismo
chimico)

Indicazioni d’uso
•Infezioni cutanee batteriche e da Candida (applicazione
topica, in associazione ad altri OE)
•Catarro, congestione nasale e bronchiale, tosse, sintomi del
raffreddore e dell’otite, sinusite e congestioni varie
(inalazione)
•Dolori muscolari e articolari, condizioni reumatiche, cattiva
circolazione periferica (massaggio, bagno, combinato con
Juniperus)
•Letargia, stanchezza: usato nel bagno e come fragranza
ambientale, o nel massaggio
•Repellente per zecche, zanzare, mosche
Posologia
Adulti
•Bagno: non più di 8 gocce
•Massaggio: non più di 12 gocce per un massaggio totale
•Inalazioni: 2-5 gocce per inalazione

Bambini dai 5 anni in su


•Metà della dose per gli adulti (almeno fino a 12 anni)

Bambini dai 18 mesi ai 5 anni


•Bagno: non più di tre gocce
•Massaggio: non più di tre gocce

Bambini dai 6 mesi ai 18 mesi


•Bagno: non più di 1 goccia in 10 ml di latte o sapone liquidi da aggiungere
al bagnetto
•Massaggio: non più di 1 goccia in 10 ml di olio da massaggio.

Esempio di unguento respiratorio

Olio vegetale 600 ml


Oleolito Iperico 200
OE Eucalyptus spp 50
OE Thymus vulgaris 40
OE Cinnamomum camphora 40
OE Pinus sylvestris 40
OE Mentha x piperita 30
Dati di sicurezza

• Sensibilizzazione: no al 12%. Rischio con OE ossidati (contenenti


terpeni come: !-pinene, "-pinene, d- e l-limonene e soprattutto !3-
carene). IFRA: usare solo con perossidi < 10 mlm/litro, ovvero se l’OE
è stato distillato da poco (6 mesi) e se è conservato a T basse. E’
probabile che un utilizzo a percentuali intorno allo 0.5% non
costituisca un rischio.
• Tossicità: OE classificato come R65 (“può causare lesioni polmonari
se ingerito”) a causa del contenuto elevato in idrocarburi. Si
raccomanda anche una etichetta S62 (se ingerito non indurre il
vomito: cercare aiuto medico e mostrare questo contenitore).
• LD50 orale = 5.0 g/kg
• LD50 cutanea = 5.0 g/kg
• Dose media letale bambino di 3 anni = 70 ml

Dati di sicurezza
Sommario
• Non tossico
• Non fototossico
• Non sensibilizzante se fresco ma sensibilizzante se ossidato.
• Può irritare pelli delicate.

Cautele
• Dose media accettata in creme cosmetiche = 0.2%
• Dose media accettata in profumi = 1.2%
• Si sconsiglia l’utilizzo dell’olio essenziale per bocca in gravidanza e in
allattamento al seno.
• Non utilizzare in presenza di forti infiammazioni del tratto respiratorio,
asma bronchiale, pertosse; o in soggetti nefropatici.
Cedrus spp.

Cedrus spp.

54,8 Maf

18,8 Maf

6,56 Maf

Himalaia occidentale Nord Africa Turchia, Libano, Siria


Cipro

Cedrus Cedrus Cedrus Cedrus


deodara atlantica libani brevifolia
Massicciamente sfruttato
per traversine ferroviarie, Possibile inserimento nelle Basso rischio/minacciata in Siria Rara, rimangono solo
falegnameria e carpenteria, Red List UNEP-WCMC Minacciata in Libano 200 - 500 ettari a Cipro
riscaldamento
Olio essenziale di Cedro dell’Himalaya
Nome Cedrus deodara (Roxb. ex D. Don) G. Don
scientifico
Sinonimo Cedrus deodara f. aurea (J. Nelson) Rehder
Pinus deodara Roxb. ex D. Don (basionimo)

Parte usata Legno, scarti di segheria, ceppi e segatura

Origine India

Metodo di Estrazione in corrente di vapore


estrazione
Resa 5,5% da legno di bassa qualità, 2,5% da
segatura di alta qualità

Composizione chimica
Sesquiter!-Imacalene (6-16%), "-
peni imacalene (38-80%), #-
imacalene (9,5%), "- chetoni
imacalene, longifolene 18%
a-imacalene
(0.61%), 1-metil-4-acetil 11%
cicloesene (0.8%) alcoli
Alcoli (+)-Imacalolo, (+)-allo- 15%
imacalolo, ! e #-atlantolo
altri sesqui
Chetoni (Z)-#-atlantone (1.65%), 3%
atlantone isomero (0.91%), g-imacalene
(E)-#-atlantone (2.10%), 9%
(Z)-!-atlantone (1.89%),
(E)-!-atlantone (10.4%). p- b-imacalene
metil !3-acetofenone, ar- 45%
diidroturmerone
Adulterazione e confusione
Il termine Cedro/Cedar viene usato per altre fonti
importante di OE, usate anche come adulteranti
(facilmente identificabili):
•Juniperus virginiana L. (Virginia, USA, 240 tonn/annuum),
•Juniperus ashei Buchh. (Texas, USA, 1400 tonn/annuum),
•Juniperus funebris Endl. (Cina, 450 tonn/annuum)
e altre minori:
•Cupressus funebris; Thuja spp.; Chamaecyparis lawsoniana,
C. obtusa; Juniperus mexicana, J. procera; Thujopsis
dolabrata.

L’OE commerciale è di solito rettificato per migliorarne


l’aroma.
E’ stato usato nel passato per adulterare l’OE di sandalo.

Caratteristiche organolettiche

L’OE grezzo è vischioso, color arancio-marrone,


relativamente raro sul mercato, con odore resinoso e legnoso
con carattere aromatico/urinico, più sporco e crudo del
rettificato, secondo alcuni autori con un suggerimento di
mirtillo

L’OE rettificato è meno denso, ed ha un colore dal giallo


marrone al marrone rossiccio, ha un odore leggermente
sporco, grezzo e legnoso, con note dolci e resinose.

Composti caratterizzanti: p-metil-"-3-tetraidroacetofenone,


cis- e trans- atlantoni, !- e "-imacaleni, ar-diidroturmerone,
(+)-imacalolo e (+)-alloimacalolo.
Attività su modelli animali

Attività antiallergica
Imacalolo: attività antiallergica comparabile a quella del cromoglicato bisodico in
test di anafilassi cutanea passiva e degranulazione delle cellule mast.

Attività antinfiammatoria ed analgesica


L’OE stabilizza cellule mast e riduce la sintesi dei leucotrieni inibendo la LOX a
concentrazioni di 200ug/mL
OE per os: inibisce edema zampa del ratto, riduce fase acuta e cronica
infiammazione nel modello di artrite (50 e 100 mg/Kg). Convulsioni da piatto
caldo e acido acetico ridotte dall’OE.

Attività antifungina
Imacalolo protegge parzialmente i topi da laboratorio da infezioni da Aspergillus e
da dermatofiti.

Attività spasmolitica
Imacalolo e alloimacalolo = 1.4 - 5 volte più attivi della papaverina come
antispasmodici sul muscolo liscio

Attività su modelli animali

Attività insetticida
L’OE allo 0.45% uccide il 50% delle zanzare Anopheles stephani, con
LD50 sulle larve di 63.2 ppm, ed è efficace anche su scarafaggi e
mosche

Attività molluschicida
L’OE in Tween-80 ha attività molluschicida del 100% a 15-20 ppm in
24 ore di esposizione in laboratorio, e a 30 ppm sul campo

Sonno
L’OE < attività spontanea e ore di veglia nei ratti,> ore di sonno non
REM.
Negli esseri umani l’esposizione ad essenza di cedro riduce la latenza
dello stadio due del sonno non REM.
Indicazioni d’uso
Uso topico:
• foruncoli, ferite superficiali, pelle grassa, acneica, seborrea.
• infiammazioni e condizioni allergiche della pelle
• dolori reumatici e muscolari, e per problemi di circolazione.

Per inalazione e profumazione ambientale:


• congestioni ed infezioni respiratorie, con tosse e/o bronchite.
• nervosismo, tensione e difficoltà a dormire

• Come profumazione ambientale, applicato sulle superfici e


sulla pelle come deterrente da insetti e infestazioni in
genere.

Dati di sicurezza
Tossicità
•LD50: 500 mg/kg (Dhar et al 1968)
•Non tossico e non irritante al 15%
•Contiene chetoni, e sono stati citati effetti tossici per os a dosi
non chiarite
•E’ emetico a dosi di 1.8g per os.

Ossidazione e sensibilizzazione
L’inclusione dell’OE di cedro tra gli OE a rischio ossidativo non
ha alcuna base scientifica e sembra suggerito dalla mera
appartenenza del genere alle Pinaceae.
Dati di sicurezza
Sommario
•Non tossico a dosi ridotte
•Non irritante
•Nessun test di fototossicità
•Nessun test di sensibilizzazione

Cautele
Non esistendo dati, è preferibile evitare del tutto il suo utilizzo su
pelle o mucose lesionate o di individui atopici. Non ci dovrebbero
essere problemi nell'utilizzo esterno, opportunamente diluito, in
gravidanza, in bambini fino ai 12 anni.

Olio essenziale di Cedro (legno)


Nome scientifico Cedrus atlantica (Endl.) G. Manetti ex Carriere
Sinonimo Cedrus libani subsp atlantica (Endl.) Batt. & Trab.
Cedrus atlantica var. argentea A. Murray
Cedrus atlantica var. glauca Carriere
C. africana Gordon ex Knight
Pinus atlantica Endl. (basionimo)
Altre specie Cedrus deodara
utilizzate Cedrus libani
Libocedrus descurrens
Parte usata Legno, scarti di segheria, segatura.
Origine Marocco e Algeria nord occidentale, catena
dell’Atlante.
Metodo di Distillazione in corrente di vapore a pressione
estrazione atmosferica o ad alta pressione.
Resa 3-5%
Composizione chimica

Sesquiterpeni !-Cedrene (0.3-0.6%), "-cedrene


(24%), cariofillene, d-cadinene
(1.48%), !-, "- e #-imacalene atlantoniAltri
(max. 70%), tujopsene; a- 5% 7%
humulene, 0.54%, b-calcorene, cedrolo b-cedrene
0.74% 15% 20%
Sesquiterpenoli A t l a n t o l o , cedrolo (16%),
altri sesq.
cedrenolo
2% d-cadinene
1%
Chetoni sesquit.Vari isomeri dell’ !- e #-
atlantone, soprattutto (E)-(+)-!-
atlantone (> 3%, fino al 15%)
Monoterpeni !-pinene (tr.)

imacaleni
Ossidi cedrene epossido 0.45%, b- 50%
imacalene ossido 0.34%

Adulterazione e confusione

Nelle vulgate il termine Cedro/Cedar viene usato per altre conifere


fonte importante di olii essenziali, che possono anche essere fonte di
adulterazione (facilmente identificabile vista la differenza in
composizione chimica) (vedi sopra).
Caratteristiche organolettiche

• Colore da giallo-marrone a marrone.

• Odore resinoso, legnoso-sporco, con note di urina, in alcuni


casi sfumature dolci.

Attività
• OE commerciale (elevati livelli di cedrene, tujopsene e cedrolo)
attivo solo su 2-4 differenti ceppi batterici e nessun ceppo di Listeria
monocytogenes.
•Probabile che l’OE non fosse genuino o tipico
•Buona efficacia in 9 patogeni su 10 (Gram + e Gram -)
•Fungitossico
•86 pazienti di alopecia areata, miglioramenti significativi a 3 e 7
mesi dopo applicazione giornaliera con olio vettore di una miscela di
Thymus vulgaris, Rosmarinus officinalis, Lavandula angustifolia e
Cedrus atlantica massaggiati.
•Da inferenze relative al contenuto in composti chimici e da
generalizzazioni da casi clinici, e da scarsi dati sperimentali, si può
supporre che questo materiale sia antispasmodico, repellente per
insetti, antiseborroico, espettorante e mucolitico
Indicazioni d’uso
Applicazioni topiche
•Pelli grasse, acneiche
•Micosi, condizioni infiammatorie della pelle, seborrea e
forfora.
•Dolori reumatici.
Inalazioni e fragranza ambientale
•Piccole infezioni respiratorie o congestioni, bronchiti
croniche e tosse.
•Per facilitare il rilassamento.

Posologia
Adulti
•Bagno: non più di 8 gocce
•Massaggio: non più di 12 gocce per un massaggio totale
•Inalazioni: 2-5 gocce per inalazione
Bambini dai 5 ai 12
•Metà della dose per gli adulti
Bambini dai 18 mesi ai 5 anni
•Bagno: non più di tre gocce
•Massaggio: non più di tre gocce
Bambini dai 6 mesi ai 18 mesi
•Bagno: non più di 1 goccia in 10 ml di latte o sapone liquido
•Massaggio: non più di 1 goccia in 10 ml di olio da massaggio
Bambini da 0 a 12 mesi
•Massaggio: usare solo quando effettivamente necessario
Dati di sicurezza

Tossicità:
LD50 orale > 5 gr/kg
LD50 cutanea > 5 gr/kg

Ossidazione e sensibilizzazione
L’inclusione dell’OE di cedro tra gli OE a rischio ossidativo non
ha alcuna base scientifica e sembra suggerito dalla mera
appartenenza del genere alle Pinaceae.

Dati di sicurezza
Interazioni con farmaci
Potenziale ma non confermata incompatibilità con esobarbitone
se assunto oralmente

Sommario
• Non tossico a piccole dosi
• Non irritante all’8% (potrebbe irritare a dosaggi elevati)
• Non sensibilizzante all’8%
• Non fototossico

Cautele
Evitare per os in gravidanza, non per esistenza di dati certi sulla
sua tossicità ma per la loro mancanza.
Cupressaceae

Cupressaceae

• Piante legnose, alberi o arbusti, a OE studiati


profilo conico
•Juniperus communis
• Presenza di canali resiniferi
•Cupressus sempervirens
• Piante comunemente sempreverdi,
con foglie nastri-, aghi- o
squamiformi, pluriennali (a parte
rare eccezioni).
• Piante quasi sempre monoiche con
fiori unisessuati, semplici,
squamosi
• Coni staminati (produttori di
polline); la maggior parte porta
anche coni ovulati (produttori di
semi)
Olio essenziale da Ginepro comune
(galbulo)
Nome scientifico 1. Juniperus communis L. var communis
2. Juniperus communis L.
Sinonimi 1. Juniperus communis f. compressa; J. communis
subsp. hemisphaerica; J. communis f. suecica ; J.
hemisphaerica; Juniperus suecica.
Nomi popolari Ginepro, ginepro nero
Ing. Juniper, Common Juniper
Ger. gemeine Wacholder Wacholder
Wacholderbeeren, Machandelbeeren
Fr. Baies de genièvre genièvre commun
Sp. enebro
Parte usata Galbulo essiccato.
Origine Europa.
Metodo di Distillazione in corrente di vapore.
estrazione
Resa 0,2-3%

Composizione chimica
Monoterpeni !-Pinene (30-55%, fino al
70%), sabinene (0,3-27%),
mircene (5-18%), limonene a-pinene
sabinene
(2-9%), canfene, #-terpinene 38%
5%
(0,3-3,7%)
mircene
Sesquiterpeni !-Muurolene, !- e #-cadinene,
8%
cedrene
Alcoli Linalolo, (-)-terpinen-4-olo limonene
(1-10%) 4%
altri mono
3%
Aldeidi Aldeide canfolenica
alcoli
10%
altro
Chetoni Canfora, pinocanfone, 23% sesquiter
geigerone, junionone, tujone 10%

Esteri (tr.) Terpinil acetato


Adulterazione

Il vero OE è raro ed è facile che in commercio si trovi l’olio


fermentato proveniente dall’industria del Gin.

Può essere allungato con vari composti o frazioni d’OE: a-pinene,


canfene, mircene, delta-3-carene, frazioni di trementina.

Oppure possono essere allungati con OE di legno o foglia di


Ginepro, con OE da galbuli di seconda scelta, oppure con OE di
Juniperus smreka.

Caratteristiche organolettiche

Liquido mobile, incolore - giallo pallido - verde pallido

Odore fortemente terpenico, da conifera, virante verso


l'amaro. La nota finale: dolce con un suggerimento
d’assoluta di abete, leggermente resinosa.

I composti più importanti per l'aroma sono quelli ossigenati


come il terpinen-4-olo, ma soprattutto la canfora e gli
iononi.
Attività antimicrobica

1. OE (ssp. alpina): debole attività su Candida spp., Aspergillus


e vari dermatofiti
2. Buona attività su lieviti, funghi e dermatofiti, MIC < 10%
(Candida 0.78 - 2%; dermatofiti 0.39 - 2%); lievemente attivo su
batteri G+ e G-.
3. Attivo su ceppi batterici resistenti ai farmaci, come MRSA e S.
marcescens
4. OE non meglio specificato inibisce Mycobacterium
tuberculosis e M. avium
5. Fonte secondaria: attività su virus dell’herpes

Attività diuretica

L’OE sembra possedere attività diuretica legata alla presenza di


terpinen-4-olo, un composto che apparentemente è in grado di
aumentare il tasso di filtrazione glomerulare.
Tale attività sarebbe legata alla su attività irritante, che è però
messa in dubbio
Altre azioni e sommario
• Moderata azione spasmolitica
• Rubefacente e antireumatica
• Stimolante circolatorio locale
• Antinfiammatoria
• Azione su Candida ed una moderata azione antifungina

Indicazioni d’uso
• Sintomi di raffreddore, sinusite, influenza, rinite (con OE di
menta, cajeput, eucalipto). Buona evidenza scientifica
• Renoprotettivo. Modelli animali
• Infezioni da micobatteri. Modelli animali
• Infezioni batteriche e fungine. Modelli animali
• Diuresi ed acquaresi. L’evidenza di tipo storico ed etnobotanico
• Reumatismo, dolori articolari e muscolari. L’evidenza di tipo
storico ed etnobotanico
• Mal di denti. L’evidenza di tipo storico ed etnobotanico
Posologia
Adulti
Bagno: non più di 8 gocce
Massaggio: non più di 12 gocce per un massaggio totale
Inalazioni: 2-5 gocce per inalazione

Bambini dai 5 ai 12 anni


Metà della dose per gli adulti

Bambini dai 18 mesi ai 5 anni


Bagno: non più di tre gocce
Massaggio: non più di tre gocce

Bambini dai 6 mesi ai 18 mesi


Bagno: non più di 1 goccia in 10 ml di latte o sapone liquido
Massaggio: non più di 1 goccia in 10 ml di olio da massaggio

Bambini da 0 a 12 mesi
Massaggio: usare solo quando effettivamente necessario.

Dati di sicurezza

Sensibilizzazione e irritazione: non irritante o


sensibilizzante all’8%, ma casi di irritazione al 100%. Descritto
come allergene occupazionale per pelle e sistema respiratorio.
Tossicità
•LD50 OE orale ratti = 6,28 gr/kg
•LD50 terpinen-4-olo orale ratti e topi = 1,5 mL/kg e 0.78
mL/kg
•LD50 OE cutanea conigli = > 5,0 gr/kg
•Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml
•Potrebbe essere classificato come R65 (“può causare lesioni
polmonari se ingerito”) a causa del contenuto elevato in
idrocarburi.
Dati di sicurezza

Nefrotossicità
Nonostante la cattiva pubblicità, non è un irritante renale Le
quantità d’OE normalmente utilizzate in aromaterapia, sia in
applicazioni topiche sia oralmente, non sembrano comportare
rischi.
Tossicità in gravidanza
Vacche nutrite a base di aghi di ginepro hanno abortito dopo 3-4
giorni, ma il composto probabilmente responsabileè l’acido
isocupressico assente dalla frazione lipofilica del galbulo e della
pianta
L’OE non è di per sé abortifacente o fetotossico ma in dosi molto
elevate può causare una grave intossicazione

Dati di sicurezza
Sommario
Non irritante all’8%
Non sensibilizzante all’8%, ma sospetto
Non fototossico
Cautele
Tenere lontano dalla portata dei bambini
Non utilizzare vicino agli occhi
Materiale sospetto, da non usarsi su individui ipersensibili o
allergici a cosmetici e profumi.
Dose media consentita in creme cosmetiche : 0,05%
Dose media consentita in profumi : 0,8%
Olio essenziale da Cipresso

Nome scientifico Cupressus sempervirens L.

Sinonimi Cupressus sempervirens var stricta


Cupressus sempervirens var. horizontalis
Cupressus horizontalis.
Parte usata Ramaglie, raramente coni (“galbuli”), più
raramente legno.
Origine Grecia e Creta, ma coltivato in tutto il
Mediterraneo (Francia, Spagna e Marocco).

Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore.


Resa 0,5-1% ramaglie; 0,2-1% galbuli.

Tempo medio di 2-5 ore


distillazione

Composizione chimica
Monoterpeni !-Pinene (> 55%), "-3-carene (>
30%), limonene (2.5-5%),
terpinolene (2.4-6%), sabinene, "-
pinene (3%), delta-canfene (0.5%),
p-cimene, gamma- terpinene
Sesquiterpen !-Cedrene (0.4%), $-cadinene
i (1.5-3%), ocimeni (0.4%), beta-
cedrene altri
ossidi monoterpeni
Sesquiterpen Cedrolo (5.3-21%), cadinolo 1%
esteri
1% 79%
oli 5%
Monoterpeno Terpinen-4-olo, !-terpineolo (1-2%),
alcoli
li borneolo (1-8.7%), linalolo (0.8%)
10%
D i t e r p e n o l i Manoolo, sempervirolo, abienoli,
sesquiterpeni
(tracce) pimarinoli, totarolo
4%
A. diterpeniciAcido neocupressico
Esteri !- T e r p i n i l a c e t a t o ( 4 - 5 % ) ,
terpinen-4-il acetato (1-2%).
Ossidi 1,8-cineolo, manoil ossido

Varie Terpineol metil etere ed alcuni


chetoni.
Adulterazione

Spesso grossolanamente tagliati con misture di "-3-carene e


pineni, e piccole quantità di deca-2-(E),4-(Z)-dienil isovalerato
per riportare alla normalità l’odore, altrimenti troppo grossolano.

Caratteristiche organolettiche

Liquido da incolore a giallo pallido.

Il deca-2-(E),4-(Z)-dienil isovalerato contribuisce molto al profilo


olfattivo dell’OE, e viene usato per rinforzare l’odore di OE di
cipresso “allungato”.

Odore speziato, reminiscente di ginepro e pino. Carattere


legnoso e verde
Attività

Su quest’OE i dati in letteratura sono veramente scarsi. Da


inferenze relative al contenuto in composti chimici e da
generalizzazioni da casi clinici, si può supporre che questo
materiale sia:
•antisettico
•deodorante
•decongestionante
•mucolitico ed espettorante.

Indicazioni d’uso
Applicazione topica
•Pelli grasse e acneiche, pelli poco perfuse, ferite superficiali.
•Crampi muscolari, cattiva circolazione, dolori reumatici.
Inalazione
•Laringiti e faringiti, sinusiti, asma, bronchite, tosse
spasmodica.

Fragranza ambientale
•Stanchezza, stress, nervosismo, mancanza di concentrazione.
Posologia
Adulti
Bagno: non più di 8 gocce
Massaggio: non più di 12 gocce per un massaggio totale
Inalazioni: 2-5 gocce per inalazione

Bambini dai 5 ai 12 anni


Metà della dose per gli adulti

Bambini dai 18 mesi ai 5 anni


Bagno: non più di tre gocce
Massaggio: non più di tre gocce

Bambini dai 6 mesi ai 18 mesi


Bagno: non più di 1 goccia in 10 ml di latte o sapone liquido
Massaggio: non più di 1 goccia in 10 ml di olio da massaggio

Bambini da 0 a 12 mesi
Massaggio: usare solo quando effettivamente necessario.

Dati di sicurezza

Tossicità
• LD50 orale = 5,0 gr/kg
• LD50 cutanea = 5,0 gr/kg
• Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml
• Potrebbe essere classificato come R65 (“può causare
lesioni polmonari se ingerito”) a causa del contenuto
elevato in idrocarburi.
• Moderatamente irritante su pelle di coniglio
• Non irritante, non sensibilizzante, non fototossico al 5%
su pelle umana.
Dati di sicurezza

Sommario
• Non tossico a basse dosi, ma non approvato dalla FDA
per uso interno.
• Non irritante
• Non sensibilizzante

Cautele
• Dose media consentita in creme cosmetiche : 0,03%
• Dose media consentita in profumi : 1,0%
Magnoliales
Annonaceae
Una famiglia d’arbusti, alberi coltivate per i frutti
e rampicanti, con fiori molto commestibili. Altre, come
aromatici. E' divisa in 2050 Cananga odorata, sono fonti
specie e 125 generi, tipici dei di materiale da profumeria.
tropici. L'olio di Cananga è un debole
Anche se queste piante non allergenico da contatto.
sono comuni nel Nuovo
Mondo, il genere Annona L. è
ben rappresentato nelle zone OE studiati
tropicali delle Americhe, in • Cananga odorata var.
particolare nelle foreste genuina
pluviali.
Molte specie (generi Annona
e Artabotrys) vengono

Olio essenziale di Ylang ylang


Nome scientifico Cananga odorata (DC) Hook. f et Thoms subsp.
Genuina
Sinonimo Uvaria odorata Lam. (basionimo); Canangium odoratum
(Lam.) Baill.ex King;
Sottospecie Da non confondere con la subsp macrophylla, che dà
l’OE di Cananga, di qualità inferiore.
Parte usata Fiori freschi colti di mattina presto
Origine Madagascar; Nosy-Bè, Anjouan e Mayotte (isole Comoro
in Indonesia). Minori produzioni nelle Filippine e Cina.
Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore e idrodistillazione. Si
estrae anche con solventi (concreta e assoluta). Si
ottengono varie frazioni di diverso valore commerciale e
di diversa densità, dalle prime frazioni (extra, I) più
costose, alle medie (II e III) fino alle ‘code’ non
utilizzabili in prodotti di qualità
Tempo medio di 8-24 ore, fino a 48 ore in distillatori vecchio stile per
distillazione ottenere Ylang ylang III
Resa 1-2% (da 1.3 a 1.7% per Ylang ylang III)
Composizione chimica
Monoterpeni d-!-pinene

Sesquiterpeni #-, $, %-cadineni, !- sesquiterpeni


farnesene, germacrene D altro 15%
(5-10%), "-cariofillene (1%), 15%
ylangene, #-muurolene, ecc.
Eteri p-cresilmetiletere (0.5-16.5%)

Acidi Acetico, valerico, isovalerico,


benzoico, 2-metilbutirrico, linalolo esteri
esanoico, eptanoico, 25% 35%
ottanoico, ecc.
Fenoli p-cresolo, eugenolo, eteri
isoeugenolo 10%
Alcoli (-)-linalolo (2-19%, max 55%),
farnesolo, geraniolo
Esteri Benzil benzoato (2-10%),
benzil acetato (3-25%),
geranil acetato (> 5%), linalil
acetato

Adulterazione

L’adulterazione molto frequente. Le più comuni sono:


• aggiunta o sostituzione di OE di Cananga;
• aggiunta di code di Ylang ylang o mescolanza di gradi extra a
gradi più bassi;
• aggiunta di vari emolecole isolate (vanillina, p-cresil metil
etere, metil benzoato, geraniolo, isoeugenolo, ecc. )
• aggiunta di OE di Copaiba, Balsamo del Peru, ecc.
• aggiunta di OE di Balsamo del Gurjun (adulterazione
facilmente identificabile dal contenuto in !-gurjunene).

Il R-(-)-linalil acetato si ritrova come enanziomero quasi puro e


questo fatto può essere sfruttato per valutare l'autenticità
dell’OE stesso.
Caratteristiche organolettiche

Olio incolore o giallo paglierino.

Profilo olfattivo
I gradi superiori di quest’OE hanno una nota aromatica dolce,
pesante e floreale.

Attività sul SNC


Studi sperimentali su esseri umani:
1. modificazione parametri cerebrali (CNV e onde alfa)
interpretati in maniera diametralmente opposta, stimolazione e
rilassamento.

Studi clinici:
• test vs. placebo inodoro su 24 volontari sani in inalazione,
misurando le variazioni di temperatura corporea, frequenza
cardiaca, frequenza respiratoria e pressione arteriosa, e
valutando soggettivamente allerta, attentività, calma, umore,
rilassamento e vigore. L’esperienza olfattiva dell’OE ha
ridotto la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, ha
aumentato l’attentività e l’allerta (effetto armonizzante che
non ricade, secondo gli autori, nella dicotomia rilassante/
stimolante)
Attività sul SNC

Studi clinici:
• 144 volontari sono stati assegnati a random ad aromi
ambientali di ylang-ylang, di menta piperita, e a nessun
aroma. Mentre la menta piperita ha migliorato la memoria
ed ha aumentato la sensazione di allerta, la Cananga ha
ridotto la capacità mnemonica e la velocità di processazione,
ha ridotto l’attentività ma ha aumentato il senso di calma

Attività sul SNC

Studi clinici:
• 40 soggetti sani hanno ricevuto una applicazione
transdermica dell’OE di Ylang ylang (vs. placebo),
applicazione che ha causato una riduzione della pressione
arteriosa ed un aumento della temperatura corporea, ed ha
fatto sentire i soggetti più calmi e rilassati dei controlli.
Altre attività

Attività antispasmodica
Frazioni I, II e III, in vitro

Attività antibatterica
Attività debole e a spettro ridotto dell’OE vaporizzato

Attività antimicotica
Attività da debole a moderata e ad ampio spettro

Indicazioni d’uso
Fragranza ambientale e massaggio
Problemi collegati allo stress come iperventilazione, depressione,
ansia, iperattività, tendenza all’alta pressione sotto stress,
palpitazioni

Bagni
L’OE può essere usato nel bagno per le stesse indicazioni del
massaggio, o come semplice tonico. Bastano poche gocce.

Altri utilizzi
10 gocce di OE di Ylang diluite in 5 ml. di olio di cocco frazionato
possono costituire un ottimo profumo personale, che perdura per
varie ore dopo l’applicazione alla pelle
Posologia

Utilizzare solo poche gocce, vista l’intensità dell’aroma e la


possibilità che sia fastidioso per certi soggetti. Ricordare che
l’aroma è piuttosto persistente.

Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml

Metil eugenolo: genotossico e carcinogeno nei ratti. Alla


concentrazione dello 0.15% non rappresenta un rischio.

Sensibilizzazione
Non irritante, non sensibilizzante al 10% in soggetti sani
In soggetti sensibili reazioni irritative in Giappone ed in Europa (nei
soggetti sensibili al fragrance mix)
Composti sensibilizzanti proposti: isoeugenolo, deidrodi-isoeugenolo,
coniferil benzoato e anche il linalolo (può portare alla formazione di
composti allergenici per autossidazione). L’IFRA raccomanda di usare
OE ricchi in linalolo solo se il livello di perossidi è inferiore alle
20mmol/l.
Dati di sicurezza

Cautele
• Alcune persone non sopportano l'aroma dell’OE e possono
sviluppare emicranie e nausee
• Cautela nell’utilizzo in soggetti sensibilizzati, in particolare se
di origine giapponese
• Dose media consentita in creme cosmetiche = 0.1%
• Dose media consentita in profumi = 1.0%
• Dosaggi utilizzati per alimenti = 0,0025-0.001%
• Specificazione IFRA: usare solo se perossidi < 20 mmoli/L

Laurales
Lauraceae
Alberi od arbusti con foglie • Frutto: solitamente
tenaci, sempreverdi. Tipici carnoso
di climi tropicali o
subtropicali, fino a OE tipici
temperati.
•Cinnamomum verum
•Cinnamomum camphora
• Foglie: coriacee, semplici e
•Laurus nobilis
c o m u n e m e n t e
•Ravensara aromatica
sempreverdi. Punteggiate
di ghiandole, aromatiche
• Fiore: aggregati in
"infiorescenze" spesso
ombrelliformi.
Composizione chimica
eugenolo cinnamaldeide
Monoter!-pinene (0.2-1%), p-cimene
peni (0.4-1.2%),
sesquiterpeni monoterpeni
altro
Sesquiter!-ylangene, "-cariofillene
peni (>
8%)
Aldeidi Cinnamaldeide (1.3-2%, ma
possibile fino al 20%), idro
cinnamaldeide, eugenol acetato
2%
2%
Fenoli Eugenolo (70-96%),
sesquiterpeni
metileugenolo, isoeugenolo, 2-
9% eugenolo
vinilfenolo
85%
Alcoli Alcol cinnamico, benzil alcol, 2%
linalolo, safrolo

Esteri Fenil-propil acetato, cinnamil


acetato (0.8-1.7%), eugenil e
mentil cinnamato, benzil
benzoato (2.7-3.5%), benzil 2-
feniletil benzoato

Adulterazione

Spesso sostituito con OE di Syzygium aromaticum, OE di Laurus


nobilis, o misture d’eugenolo sintetico. In casi peggiori (ma rari)
sono usati anche adulteranti come cherosene, petrolio ecc.
Caratteristiche organolettiche

Varia da un giallo marrone trasparente ad un grigio marrone


profondo e scuro.

Profilo olfattivo
L’odore è molto simile a quello dei chiodi di garofano, ma non è
così dolce e speziato come un buon OE di chiodo di garofano vero
(vale a dire ottenuto dal bocciolo e non da altre parti della
pianta).
Speziato, caldo, morbido, meno dolce dell’OE di corteccia, con
una presenza di sfondo d’eugenolo. Nota finale calda, più simile
al chiodo di garofano della nota di testa.

Attività
Studi sperimentali
• Moderatamente spasmolitico in vitro
• Anestetico, blocca le correnti elettriche nei recettori P2X del
nervo trigemino, inibendo l’azione dell’ATP
• Forte azione antiossidante, l’eugenolo è un potente scavenger
dei radicali liberi e degli idrossiradicali, ed è antiossidante in
molteplici modelli di ossidazione.
• Antibatterico ad ampio spettro (in particolare su Listeria)
• Antimicotico su Trichophyton mentagrophytes, Microsporum
canis, e su Microsporum gypseum alla MIC di 0.01-0.03%, con
danno alle pareti e membrane cellulari
• Dati storici ed etnobotanici su attività antelmintica, antivirale,
carminativa, espettorante e stimolante del SNC
Indicazioni d’uso
Uso topico
Pidocchi, verruche, punture d’insetto, dolore a gengive e denti,
infezioni della cute.
Sistema respiratorio
Infezioni respiratorie, rinofaringiti, bronchite acuta, tosse
convulsa, come inalazioni e nel massaggio.
Fragranza ambientale
Stimolante ed antisettico per malati o convalescenti, per
stanchezza, debilitazione e depressione funzionale.
Sistema muscolo scheletrico
Applicazioni locali o nel massaggio per dolori reumatici e gottosi
e dolori muscolari.

Posologia

• Inalazioni: 1-2 gocce in un catino di acqua bollente


• Massaggio: 2-3 gtt e e miscelato ad altri OE non irritanti
• Applicazioni topiche concentrate: max 1% e miscelato ad altri
OE non irritanti
• Si miscela bene con Cananga odorata, Pogostemon cablin,
Jasminum spp, e Santalum album.
• Assicurare sempre una buona ventilazione per evitare
irritazioni agli occhi.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale = 2.65 gr/kg ratto
LD50 cutanea = > 5 gr/kg coniglio
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 38 ml

Studi su esseri umani


• Non irritante nè sensibilizzante al 10% in soggetti sani. Molti casi in
letteratura di reazioni dermatitiche.
• Nessuna fototossicità riportata

Controindicazioni
• Soggetti allergici a spezie alimentari, dopobarba o profumi
• Gravidanza
• Bambini al di sotto dei 4 anni
• Pelle danneggiata o malata
• Uso orale in caso di: alcolismo, farmaci antiaggreganti, emofilia,
patologia renale, patologia epatica, paracetamolo, cancro alla prostata,
Lupus eritematoso sistemico.

Dati di sicurezza
Sommario
• Relativamente non tossico a piccole dosi, ma potenziale
epatotossico (contenuto in eugenolo)
• Potenziale inibitore dell’aggregazione piastrinica (contenuto in
eugenolo)
• Medio/moderato irritante cutaneo
• Moderato irritante delle mucose
• Potenziale sensibilizzante
• Non fototossico
“Olio essenziale” di Canfora bianca
Nome scientifico Cinnamomum camphora (L.) J. Presl
Sinonimo Camphora officinalis Nees; Laurus
camphora L. (basionimo)
Classe Dicotyledones

Ordine Laurales

Famiglia Lauraceae

Parte usata Legno di alberi di 5 anni (più raramente


foglie e ramoscelli).
Origine Cina, Giappone, Taiwan, Borneo, Sumatra,
Australia, Africa e Spagna
Metodo d i Ebollizione e distillazione in corrente di
estrazione vapore (vedi note)
Resa 20% della canfora grezza

Estrazione
Legno sminuzzato, bollito in acqua in contenitori chiusi, o
distillato
Masse canfora cristallina separate dal liquido (filtraggio a
pressione)
Olio “liquido” residuale distillato, rettificato per ottenere altra
canfora a sottovuoto.

Tre-quattro frazioni Olio di Canfora (OdC):


•OdC bianca/fr. leggera/olio 860-880: la più utilizzata
•OdC marrone/fr. medio-pesante/olio 1070 (safrolo > 80%)
•OdC gialla/olio 960-980: OdC marrone post rimozione safrolo
•OdC blu/fr. più pesante: sopr. sesquiterpeni.
Quindi l’olio di canfora è un prodotto secondario della produzione
di canfora cristallina, e dovrebbe contenere livelli relativamente
bassi di canfora.
Composizione chimica
Monoterpeni !-pinene (6.8%) 1,8 cineolo canfora
sesquiterpeni monoterpeni
alcoli fenoli
altro
Sesquiterpeni Variabile
1,8 cineolo
50%

Fenoli Timolo

Alcoli Terpineolo (2.1%), mentolo

Chetoni Canfora (variabile, di 26%


solito molto bassa – 0,1%, 1%
ma in certi casi può sesquiterpeni
arrivare al 50%) 2% 10%
5% 7%
Ossidi 1,8-cineolo (40-50%)

Note sulla composizione

L’adulterazione è rara, visto il basso costo e il facile reperimento


degli OE. La composizione può però variare in maniera
drammatica.

Vi sono quattro chemiotipi: canfora-safrolo (Giappone), canfora


linalolo (Taiwan), canfora nerolidolo e canfora-eucaliptolo.

Da non confondere con:


• Dryobalanops camphora (canfora del Borneo o di Sumatra), che
produce un olio di qualità inferiore.
• olio canforato, una base minerale addizionata di cristalli di
canfora (~ 20%), e che è molto pericoloso (ha causato vari
decessi di bambini negli anni 30 negli USA).
Caratteristiche organolettiche

Colore
Liquido viscoso limpido, incolore o giallo pallido

Profilo olfattivo
Note generali
Moderato odore canforato, più sporco e con tono di pinene
dell’eucalipto, ma con un aspetto di limone dolce. Nota finale
molto debole, con leggerissimo carattere di canfora.

Uso storico
Cina antica: Dryobalanops in medicina e imbalsamazione,
legno per vascelli e templi.
Medicina araba: repressione eccitazione sessuale, peste,
imbalsamazione.
Europa: ingrediente in preparazioni per prurito.
Uso moderno: stimolante per mal di testa da stress,
singhiozzo e nevralgie; unguenti per i geloni, piaghe indolenti;
palpitazioni nervose; astenia. Topico per reumatismi, fibrositi,
artrite non infiammatoria.
Infuso foglie inalato per tosse e raffreddore
Attività
Studi sperimentali
• Fortemente spasmogenica in vitro, in vivo aumenta il
tono ed il ritmo delle contrazioni e della peristalsi
dell’intestino tenue.
• Anestetico locale per problemi muscoloscheletrici.
• Forte antisettico, antibatterico ed antimicotico
• Fortemente mucolitica ed espettorante.
• Forte rubefacente, controirritante.
• Stimolante del SNC, della respirazione e del battito
cardiaco

Indicazioni d’uso
Pelle e sistema tegumentario: non per massaggio totale,
utile in applicazioni locali per acne, pelle grassa,
infiammazioni articolari e muscolari, herpes zoster.
Sistema respiratorio: 2-3 gtt come fumigazioni per sintomi
di bronchite, raffreddore, congestione, dispnea, influenza.
Usare a breve termine (rischio infiammazione).
Stimolante della circolazione periferica, rubefacente,
dolori articolari e muscolari
Applicazioni locali per dolori muscolari, artritici e
reumatici, nevralgie, fibrositi, slogature, contusioni.
Fragranza ambientale in caso di astenia, svenimento.
Altri usi: repellente per insetti.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale = > 5.1 ml/kg ratto
LD50 cutanea = > 5 ml/kg coniglio
Dose letale per un adulto = 5-20 gr

Studi su esseri umani


• OdC bianca: nessuna sensibilizzazione o irritazione al 20% .
• Non usare puro e cronicamente: assorbimento cute/mucose
facile
• Convulsivo e neurotossico se canfora > 20%
• Casi di collasso istantaneo di bambini dopo l’applicazione di
canfora sotto le narici
• Vari casi di avvelenamento da olio canforato in bambini

Dati di sicurezza
Sommario
• Potenzialmente tossico
• Non sensibilizzante, non irritante, non fototossico
Cautele
• Dose massima consigliata nei profumi = 0.4%
• Dose massima consigliata nelle creme cosmetiche = 0.1%
• Non usare le frazioni gialla e marrone (tossiche e carcinogene a
causa della percentuale di safrolo)
Controindicazioni
• Epilessia
• Febbre
• Gravidanza
• Bambini sotto ai 2 anni, neppure come fragranza
Olio essenziale di Alloro
Nome scientifico Laurus nobilis L.
Classe Dicotyledones

Ordine Laurales

Famiglia Lauraceae

Parte usata Foglie


Origine Algeria, Libia, Marocco, Tunisia, Albania,
Italia, Francia, Croazia, Grecia, Bosnia-
Erzegovina, Slovenia, Cipro, Israele, Libano,
Siria, Turchia. Prodotto principalmente in
Italia, Turchia ed Europa dell’Est.
Metodo d i Distillazione in corrente di vapore delle foglie
estrazione fresche appena colte
Resa 0.3-4% nella foglia fresca, la più elevata nelle
foglie mature, minore nelle foglie secche.

Composizione chimica
Monoterpeni alfa-pinene (3.4%), beta- 1,8 cineolo esteri
pinene, sabinene (6.5%), beta- sesquiterpeni monoterpeni
ocimene, terpinolene (1.9%) alcoli fenoli
altro
Sesquiterpeni beta-fellandrene
1,8 cineolo
F e n o l i ( c a . eugenolo (16.4%), acetato di
44%
10%) eugenolo, metileugenolo
(2,4%, ma fino al 7,5%)
Alcoli l-linalolo, alfa-terpineolo
(1.6%)
Esteri alfa-terpineolo acetato
Ossidi 1,8-cineolo (media 26-36%, 11%
fino al 45%, eccezionalmente
70%)
1%
sesquiterpeni
L a t t o n i costunolide (forse),
sesquiterpeni deacetillaurenobiiolide 2%
ci
22% 17%
2%
Caratteristiche organolettiche

Liquido quasi incolore, può diventare giallo con l’età. L’OE di


Corsica è giallo pallido.

Profilo olfattivo
Dolcemente cineolico, erbaceo, penetrante, con note speziate
reminiscenti del cardamomo. La nota finale è speziata, pepata e
da cardamomo. L’OE di Corsica è fortemente cineolico, quello di
Creta più speziato e butirico/cremoso

Attività
L’OE e i suoi composti beta-ocimene, 1,8-cineolo, alfa- e beta-
pinene hanno mostrato attività antireplicazione in vitro sul
SARS coronavirus con una IC50 di 120microg/mL e un indice
di selettività pari a 4.16.

Ha mostrato anche repellenza contro il dittero Culex pipiens


molestus.
Indicazioni d’uso
Teoricamente l’OE di alloro potrebbe essere utilizzato
come applicazione topica antivirale, per quanto i dati a
supporto siano scarsi. Il rischio però di sensibilizzazione
(vedi sotto) ne sconsiglia l’utilizzo.

Dati di sicurezza
LD50 orale = 3,9g/kg
LD50 cutanea =5,0 g/kg
Dose letale media per un bambino di 3 anni = 55 mL
Metil eugenolo: genotossico e carcinogeno nei ratti

Studi su esseri umani


Non sensibilizzante o irritante al 10% in test RIFM, ma vari casi citati di
reazioni allergiche, spesso con reattività crociata al Costus, e vari casi di
reazioni sia allergiche si ainfiamamtorie al contatto con la pianta (topica o
alimentare)

I fenomeni di sensibilizzazione sono stati attribuiti agli alfa-metilene-


gamma-butorolattoni e forse ai lattoni sesquiterpenici costunolide e
deacetillaurenobiiolide
Dati di sicurezza
Sommario
E’ un materiale fortemente sospetto (sensibilizzante) a causa del
contenuto in lattoni, ed è utilizzabile solo da personale esperto e non su
soggetti ipersensibili o allergici a cosmetici e profumi.
La percentuale massima raccomandata nell’utilizzo in creme cosmetiche è
dello 0,02%, in profumazioni corporee dello 0,2%

Controindicazioni
Non assumere per bocca
Non usare a dosi superiori al 1,25%
Evitare in soggetti sensibilizzati, con pelle lesionata o malata, in bambini
sotto ai 2 anni di età

Olii essenziali di Ravensara: 1


Nome scientifico Ravensara aromatica Sonn. (Voy. Ind. Orient. 2: 226. T. 127.
1782)
Sinonimo Ravensara aromatica Gmelin; R. anisata Danguy
Cryptocarya agathophylla van der Werff
Agatophyllum aromaticum (Sonn) Willd; A. ravensara Mirbel
Evodia ravensara Gaertn; E. aromatica Poir.
Laurus aromatica Baill

Classe Dicotyledones
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Parte usata Foglie e corteccia
Origine Madagascar
Metodo d i Distillazione in corrente di vapore
estrazione
Resa Foglie: 0.95% fresche e 3.0% secche
Tassonomia
Descritto nel 1642 (de Flacourt); caratterizzato nel 1782
(Sonnerat); nel 1925 Dangay descrisse R. anisata come
specie distinta ma Kostermans (1950) chiarì che si trattava
di R. aromatica, ma la confusione è continuata.
Variazioni tassonomiche proposte: Cryptocarya;
Agatophyllum aromaticum, non è un nome presente in
letteratura.

Olii essenziali di Ravensara: 2


Nome scientifico Cinnamomum camphora (L.) J. Presl. CT 1,8-
cineolo (?)
Sinonimo Camphora officinalis Nees; Laurus camphora L.
(basionimo)
Classe Dicotyledones

Ordine Laurales

Famiglia Lauraceae

Parte usata Foglie


Origine C. camphora originario di Cina, Giappone e Taiwan,
ma una volta naturalizzato in Madagascar, nella
metà del 19o secolo, sembra aver evoluto un CT
specifico malgascio a 1,8-cineolo
Metodo d i Distillazione in corrente di vapore
estrazione
Tassonomia
Il Cinnamomum camphora adattato al clima malgascio
è stato proposto come CT 1,8 cineolo, da distinguersi dai
CT a linalolo (80-85% linalolo - olio di Ho) e CT a
canfora.

Composizione chimica
1,8 cineolo sesquiterpeni
Classi C. camphora
monoterpeni alcoli
Madagascar
fenoli altro
Monoterpeni alfa- e beta-pinene,
sabinene (13-15%),
mircene
1,8 cineolo
Sesquiterpeni
56%
E t e r i
fenoliche
Alcoli a-terpineolo 12% (dato 9%
come R. aromatica)
3%

Ossidi 1,8-cineolo (>50%, fino


al 65% ma di solito 11%
53-57% )
monoterpeni 2%
Altro 19%
Composizione chimica
ossidi sesquiterpeni
Classi Ravensara
monoterpeni alcoli
aromatica cortex metil cavivolo altro
Monoterpeni limonene

Sesquiterpeni
E t e r i metil cavicolo
fenoliche 80-97%, (E)-anetolo ossidi
monoterpeni
1% 1% 1%
1%1%
Alcoli linalolo

Ossidi

Altro carotolo e citronellale


95%

Composizione chimica
Classi Ravensara aromatica fol.

Monoterpeni sabinene (0.7-1.6%, oppure 25-34%), a-terpinene (% bassa, oppure


25-28%), limonene (< 5%, in media 2.9-3.5%, oppure 15-22%), a-
pinene, mircene

Sesquiterpeni (3.2%) "-cariofillene (1.1-1.8%), germacrene D (1.4-1.6%) !-humulene


(0.1-0.4%)

Eteri fenoliche metil cavicolo: >90%, oppure 77-83%, oppure 3.2%


metil eugenolo (74-82%, oppure 7.0-9.9%, oppure 3-6%)

Alcoli linalolo (1.1-1.5%, 7-21%), terpinen-4-olo (tr., oppure 6-12%), a-


terpineolo (?)

Ossidi 1,8-cineolo
Altro iso-ledene
Chemiotipi R. aromatica fol

Lavoro del 2000:

•CT cineolo
•CT metil eugenolo
Lavoro del 2006:

•CT metil cavicolo (>90%)


•CT metil eugenolo (74-82%).
•CT a-terpinene (25-28%) e limonene (15-22%)
•CT sabinene (25-34%), linalolo (7-21%) e terpinen-4-olo (6-12%)

Possibili utilizzi

Teoricamente l’unico olio essenziale per il quale vi siano sufficienti dati di


sicurezza è quello derivato da C. camphora CT cineolo.

L’OE da corteccia di R. aromatica (R. anisata) contiene percentuali


preoccupanti di estragolo (metil cavicolo), un composto genotossico in modelli
animali. E’ carcinogenico in maniera simile al safrolo, per effetto del suo
metabolita epatico 1-idrossiestragolo

L’OE da foglia di R.aromatica ha variazioni molto elevate di contenuto,


probabilmente per la presenza di vari CT. Due di questi CT sono
potenzialmente pericolosi: CT estragolo e CT metileugenolo (il metileugenolo,
come safrolo e estragolo, è un ptenziale carcinogenico post- metabolismo
epatico).

Data la grandissima incertezza sull’effettiva identità del prodotto


commerciale, se ne sconsiglia l’utilizzo
Piperales
Piperaceae
Famiglia che comprende •Foglie morbide e/o
ca. 3615 specie in cinque succulente, spesso cordate
generi delle zone tropicali alla base.
•Piante ad habitus
erbaceo, ma anche OE tipici
alberelli o liane.
•Fiori minuti senza • Piper nigrum
perianzio, raccolti spesso
in spighe dense
• Piper cubeba (Cubeba
officinalis)
•Frutto drupe carnose a
seme singolo. • Piper betel
• Piper longum

Olio essenziale di Pepe nero


Nome scientifico Piper nigrum L.

Varietà Ne esistono molte, caraterozzate dal luogo


geografico di produzione: Lampong, Malabar,
Tellicherry, Sarawak, Brasiliana
Parte usata Frutto
Origine India, costa del Malabar

Metodo di Distillazione in corrente di vapore dei frutti


estrazione immaturi polverizzati. La distillazione di pepe
bianco, verde o rosso è molto rara. Gli OE
risultanti possono avere composizione molto
differente.
Resa 1,5-4%
Composizione chimica
Monot. sabinene (5.9%), !-pinene
(70-80%) (8-10%), limonene (10-13%),
ossidi
alcoli
terpinene, "-pinene (6.5%), fenoli
sesquiterpeni
1% 1%
2%
mircene, &3-carene, !- 24%
fellandrene (8.5%), cis-"-
ocimene (3.2%)
Sesquit. !-cariofillene (8-30%),
(20-30%) umulene, "-bisabolone,
bisabolene, cadinene,
germacrene D (11%)
monoterpeni
Fenoli carvacrolo 72%
Ossidi 1,8-cineolo, cariofillene ossido

Chetoni carvone, cariofillene chetone


Alcoli borneolo, linalolo
Fenileteri eugenolo, miristicina, safrolo

Adulterazione

Può essere esteso con terpeni (limonene, fellandrene) o con


falso olio di pepe, ad esempio OE di Schinus molle.
Caratteristiche organolettiche

Liquido da incolore a blu-verde con odore fresco, speziato,


terpenico, leggermente limonato. Nota finale pepata, speziata ed
oleosa. Il colore verde è dovuto alla presenza di azuleni. La
composizione è fortemente dipendente dallo stadio di
maturazione del frutto.

L’odore ed il sapore non sono quelli tipici della spezia dato che la
pungenza risiede in una componente alcaloidica (piperina) che
non è presente nell’olio essenziale.

I composti più importanti per l’aroma del pepe nero sono beta-
cariofillene, linalolo, !-fellandrene, e le aldeidi ramificate: 3-
metilbutanale e metilpropanale

Attività
Repellenza contro Aedes aegypti, e contro un tipo di coleottero che
investa i cereali (Callosobruchus chinensis), ed attività diretta contro
un altro coleotero del mais (Sitophilus zeamais)
Da buona a ottima attività antiossidante
E’ genericamente attivo conto vari ceppi batterici e fungini

Studi clinici:
l'inalazione dell'OE riduce in maniera significativa i sintomi
d’astinenza e l'ansia in fumatori. Secondo gli autori l'effetto non è
dovuto ad un’azione centrale bensì periferica, attraverso la
stimolazione di sensazioni bronchiali, ma altri autori ritengono questa
conclusione inadeguata.

L’inalazione dell’OE ha causato un aumento dell’attività del sistema


nervoso simpatico ed il contenuto plasmatico dell’adrenalina di 1,7
volte
Indicazioni d’uso
Fragranza ambientale e massaggio
Uso per tonificare l’umore e facilitare i processi cognitivi

Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml

Sensibilizzazione
In test al 4% non ha mostrato di causare irritazione o
sensibilizzazione, ma in letteratura esistono molti casi di dermatiti
causate dal pepe o da suoi estratti, ed alcuni casi di patch test positivo
in soggetti con eczema alle mani
Dati di sicurezza

Cautele. Non usare a dosi superi a quelle indicate:


• 0,4% nei profumi
• 0,03% in creme

Data la grande variabilità e complessità in composizione si


consiglia di non usare se non estremamente diluito sulla pelle

Poales
Poaceae
La famiglia delle piante a OE tipici
fiore di maggior successo, • Cymbopogon citratus
comprende circa 10.000
• Cymbopogon flexuosus
specie in 620 generi.
Queste piante erbacee • Cymbopogon martini
crescono in tutte le • Cymbopogon nardus
regioni nelle quali una • Cymbopogon
pianta può sopravvivere. winterianus
La maggior parte dei
• Vetiveria zizanoides
cereali alimentari
provengono da questa
famiglia (riso, avena,
orzo, miglio, segale,
grano, mais, ecc.).
Cymbopogon spp.
Ci sono almeno 50 spp. di piante erbacee aromatiche appartenenti al
genere Cymbopogon, 5 delle quali sono importanti dal punto di vista
commerciale, e che si dividono in tre denominazioni commerciali:
1. OE di Lemongrass (volumi produttivi medi)
Cymbopogon citratus (citrali, mircene, geraniolo)
Cymbopogon flexuosus
2. OE di Citronella (volumi produttivi molto elevati)
Cymbopogon nardus (pochi citrali, citronellale, geraniolo)
Cymbopogon winterianus (niente citrali, citronellale, citronellolo)
3. OE di Palmarosa (piccole produzioni)
Cymbopogon martini (no citrali, geraniolo, nerolo)

Olio essenziale di Lemongrass


Nome scientifico Cymbopogon citratus (DC.) Stapf (India
Occidentale)
Sinonimo Andropogon citratus DC

Sottospecie Vi sono molte varietà e moltissime sub varietà. Il


C. flexuosus è fonte del Lemongrass dell’India
orientale
Parte usata Pianta intera, Foglie fresche o parzialmente
essiccate
Origine originario della Malesia, ma è coltivato in tutto il
mondo ed in particolare in Guatemala e Zimbabwe
Metodo di Estrazione in corrente di vapore
estrazione
Resa 0,2-0,5% da pianta fresca, 2-3% da pianta secca
Composizione chimica
Esistono due CT: geraniolo e borneolo. Il CT a geraniolo
può contenere fino al 18.0% di metileugenolo.

Aldeidi lineari Nerale (25-38%), geraniale


(80-90%) (40-62%), aldeide valerica,
isovalerica, n-deciclica, caprilica, alcoli
caprica, furfurale 10%
monoterpeni
10%
Monoterpeni limonene (> 11%), mircene
(0.5-20%), dipentene
Alcoli citronellolo, nerolo, geraniolo
(fino al 15%; fino al 50% nel CT
geraniolo), linalolo, terpineolo, aldeidi lineari
isopulegolo 80%

Adulterazione

Uno degli OE meno costosi sul mercato e quindi difficilmente


adulterato con citrale sintetico.
L’OE di Litsea cubeba ha un contenuto in citrale simile e potrebbe
essere usato come sostituto in paesi dove si coltiva molto, come in
Cina.
Il Lemongrass è usato come materiale di partenza per estrarre
citrale da usare per produrre vitamina A e iononi.

Il C. flexuosus è la fonte dell’OE di Lemongrass dell’India orientale,


di composizione differente da C. citratus. Contiene ca. 70% di
citrale, con rapporto geraniuale:nerale pari a 80:20. Esistono due
CT, uno dei quali ad (+)-alfa-bisabololo. In profumeria è prferito per
il suo aspetto più “rude”
Caratteristiche organolettiche

Colore dal giallo paglierino al giallo-rosso, secondo l’origine e


dell’età. Quando è distillato di fresco è molto fluido ma diventa
denso con il tempo.
L’aroma è fresco, con un carattere di miele limonato-citrico, con
alcune note di fieno e un carattere erbaceo, a volte note balsamiche
e terrose.

Uso storico

Nei primi anni del novecento l’OE era utilizzato in ospedale come
stimolante esterno e come rimedio per mialgie e reumatismi.

Uso in profumeria
E’ uno degli OE più prodotti nel mondo, utilizzato in saponi, articoli
da toilette e profumi di tipo economico, anche se quest’utilizzo è
andato diminuendo nel tempo, forse a causa dell’aumentato prezzo
di mercato e della concorrenza dell’OE di Litsea cubeba.
Attività antinfiammatoria
L’OE sopprime l’accumulazione dei leucociti in vivo e agisce
sui mediatori proinfiammatori: sopprime il rilascio di istamina
e la produzione di citochine

Il meccanismo forse è quello della soppressione dell’adesione


dei neutrofili in vitro (fenomeno tipico delle infiammazioni
croniche), attraverso una modificazione della trasduzione dei
messaggi con i recettori per TNF e LPS nella membrana, vista
la capacità degli OE di modificare lo stato della membrana.

Le molecole più attive in questo senso sono state i citrali, il


geraniolo ed il citronellolo.

Attività antimicrobica
Buon batteriostatico, attivo su 20 ceppi di Listeria monocytogenes e
vari altri ceppi e specie batteriche, tra i quali B. subtilis, E. coli, e S.
aureus, con geraniale e nerale i principi attivi, ed il miricene con
azione sinergica.
Battericida su H. pylori allo 0.01% a pH 4.0 - 5.0. Dopo 10 passaggi
sequenziali non si è sviluppata resistenza batterica contro l’OE, (si per
claritromicina).
OE vecchi e densi non sembrano possedere particolari attività.

Ottimo antimicotico, solo se fresco, su forfora, Tinea, Cadida


albicans, Microsporum gypseum, Trichophyton mentagrophytes
Aspergillus niger, A. fumigatus, A. flavus (0.6-1 mg/mL, con inibizione
produzione aflatossina a 0.1 mg/mL). I composti responsabili sembrano
essere le aldedi lineari, in particolare i citrali (nerale, geraniale) ma
anche il citronellale
Attività varie
Repellente per gli insetti
Repellente alla concentrazione di 1% e 15% comparabile ai repellenti in
commercio, per 2-3 ore, legata alla presenza di citrale.

Fortemente spasmolitico e carminativo

Studi clinici
L’OE ha mostrato, in studi effettuati su esseri umani, la capacità di
modificare alcuni parametri dell’attività elettrica del cervello,
modificazione che è stata interpretata dagli autori come un’azione di tipo
stimolante
L’OE, particolarmente se mescolato ad altri, può creare un ambiente
rilassante e rinfrescante, ed è utilizzato per stress, depressione e
nervosismo

Indicazioni d’uso
Sistema respiratorio: grazie alle sue attività antibatteriche, poche
gocce inalate o aggiunte al bagno possono aiutare a ridurre alcuni dei
sintomi delle infezioni batteriche di naso, gola e bronchi. L’OE è
antispasmodico e può quindi essere utile in caso di tosse spasmodica o
asma leggera.

Sistema muscolo scheletrico: diluito in olio da massaggio e


applicato localmente può ridurre dolori muscolari e articolari.

Sistema nervoso: l’OE, particolarmente se mescolato ad altri, può


creare un ambiente rilassante e rinfrescante. Usato in diffusori e
vaporizzatori. Nel bagno e nel massaggio è utilizzato per stress,
depressione e nervosismo.
Dati di sicurezza
Test tossici su esseri umani
Una soluzione al 4% di lemongrass indiano (est e ovest) è stato
testato su soggetti sani senza causare reazioni avverse. Vi sono
però casi in letteratura di sensibilizzazione dopo prolungata
esposizione, e qualche autore ha suggerito una leggera
potenzialità fototossica
Studi su animali
Il citrale può causare reazioni di sensibilizzazione.
L’applicazione cutanea su animali d’elevate quantità d’OE
(paragonabili a 10 ml il giorno per periodi prolungati su di un essere
umano) ha causato la comparsa di condizioni collegabili con un’azione
di tipo ormonale (iperplasia prostatica benigna, iperplasia vaginale,
proliferazione delle ghiandole sebacee) probabilmente dovuta alla
presenza degli alti livelli di citrale.

Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml
Descritto come atossico per uso orale in vari trial clinici, e senza
danni per il feto in modelli animali.
A dosi molto elevate per due mesi non ha causato segni di
tossicità in modelli animali

Metileugenolo
Possibile presenza fino a 60 ppm. Il metileugenolo è un
potenziale carcinogeno, dopo attivazione da parte del P450. La
percentuale presente nell’OE di Lemongrass non è preoccupante
Dati di sicurezza

Controindicazioni
Uso orale in caso di glaucoma

Cautele
Iperplasia prostatica benigna, ipersensibilità, pelle
lesionata o malata, bamnbini sotto i due anni

Olio essenziale di Palmarosa


Nome scientifico Cymbopogon martini (Roxb.) Will. Watson (var.
motia)
Sinonimo Andropogon martini Roxb (var. motia)
Parte usata Pianta intera con inffiorescenze
Origine La maggior parte dell’OE è prodotta in India, ma
anche il Brasile è diventato un gran produttore.
Produzioni minori si hanno in Indonesia, Java,
Madagascar, isole Comoro e Guatemala.
Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore o idrodistillazione.
La distillazione in corrente di vapore è da preferirsi,
perché con altri metodi più primitivi si ottiene una
resa di solo lo 0.1%. Usando il vapore sia aumenta la
resa del 100%. A Java, dove la pianta è distillata in
corrente di vapore, la resa è dello 0.17%.
Tempo medio di 3-4 ore
distillazione
Resa 0.1-0.5%
Composizione chimica
Sesquiterpenoli Elemolo
sesquiterpenoli
Alcoli (> 90%) Linalolo, geraniolo (80-90%), esteri5%
nerolo (25%), citronellolo (tr.), 5%
p-mentha-1, 8 (10)-dien-9-olo,
farnesolo (tr.)

Esteri Geranil e neril formiati, geranil


acetato, p-mentha-1, 8 (10)-
dien-9-il acetato, geranil
butirato e isobutirato, geranil e
prenil isovalerato, amil, prenil e Alcoli
geranil esanoati, prenil e 90%
geranil ottanoati

Adulterazione

L’OE di Gingergrass (C. martini var. sofia) è un adulterante


molto comune dato che cresce selvatico ma ha un contenuto in
geraniolo più basso. Altri adulteranti: trementina, citronella e
geraniolo sintetico.

L’OE di Palmarosa viene a sua volta utilizzato per adulterare


Geranio e Rosa
Caratteristiche organolettiche

Colore
Dal giallo chiaro al verde oliva pallido fino al rossastro.

Profilo olfattivo
Palmarosa India
L’aroma è delicato, dolce, floreale rosato, molto geraniolo-like, con altre note
che variano secondo l’origine e dell’età dell’OE, ma spesso erbacee con leggera
nota di fieno. Nota finale potente, con carattere in pratica uguale alle note
iniziali e molto geraniolo-like con in più un leggero aspetto di sclarea.

Palmarosa Madagascar
Profumo rosaceo e citrico, con forte presenza di geraniolo. Dopo 5-10 minuti
si sviluppa un leggero carattere di fieno che alcuni autori chiamano carattere
“pane di segale”. Nota finale molto potente, in sostanza uguale alla nota di
testa, geraniolo-like con aspetti citrici e leggerissime note di fieno.

Uso storico

Uso in profumeria
L’OE è stato utilizzato come ingrediente fondamentale
per profumi, cosmetici, saponi e alimenti. Usato per
rinforzare le note di geraniolo o morbide rosate, ed è
utilizzato nell’industria del tabacco. Il geraniolo è
estratto e usato come materiale di partenza per creare
vari composti chimici
Attività
Attività per via olfattiva
L’OE ha mostrato, in studi effettuati su esseri umani, la capacità di
modificare alcuni parametri dell’attività elettrica del cervello,
modificazione che è stata interpretata dagli autori come un’azione
di tipo rilassante

Altre attività
L’OE è antibatterico, attivo su vari ceppi batterici, su Listeria
monocytogenes, anche sotto forma di vapore. Mostra attività contro
dermatofiti e funghi filamentosi responsabili di infezioni micotiche
della pelle ed è attivo si Candida albicans, probabilmente grazie alla
presenza del geraniolo.
L’OE è antispasmodico in vitro e moderatamente antiossidante

Indicazioni d’uso
Pelle e sistema tegumentario: è stato utilizzato per problemi
d’infezione cutanea come acne, foruncolosi e pelle unta e iperattiva.

Sistema nervoso: grazie al suo aroma delicato e veramente piacevole,


quest’OE è ideale come fragranza ambientale di sfondo. Ha qualità
rinfrescanti e rilassanti. L’OE di Palmarosa è accettato meglio di quello di
Geranio da persone particolarmente sensibili all’intensità degli aromi.
Può essere usato da solo nel bagno con effetti rilassanti.
Sempre grazie alla sua delicatezza, l’OE si miscela molto bene con gli altri
OE, e può essere mescolato a Pelargonium spp. per farlo durare di più.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml

Studi su esseri umani


Una soluzione all’8% dell’OE è stata utilizzata su soggetti sani senza
causare reazioni avverse, ma ha causato dermatiti in individui ipersensibili,
forse a causa del contenuto in geraniolo
In letteratura sono riportati casi di reattività incrociata tra Palmarosa e
Citronella

Cautele e controindicazioni
• L’OE può causare dermatiti in soggetti ipersensibili. Fare attenzione ad
ogni segno d’irritazione cutanea.
• Dose media consentita in creme cosmetiche = 0.1%
• Dose media consentita in profumi = 0.8%

Olio essenziale di Citronella


Nome scientifico Cymbopogon nardus (L.) Rendle e Cymbopogon
winterianus Jowitt (Citronella di Ceylon e di Giava)
Sinonimo C. afronardus Stapf.
C. confertiflorus (Steud.) Stapf.
C. nardus var. confertifloris (Steud.) Stapf. ex Bor.
C. validus (Stapf.) Burtt Davy
C. validus (Stapf) Burtt Davy
Andropogon confertiflorus Steud.
A. nardus L. (basionimo)
A. nardus var. validus Stapf
Parte usata Pianta intera
Origine India, Sri Lanka, Africa orientale

Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore


Tempo medio di 2 ore
distillazione
Resa 0,5%
Composizione chimica C. nardus
Monoterpeni Mircene (tr.-0,1%), limonene
(10%) (3%), et al.
Sesquiterpeni !- farnesene (tr.-1.5%), monoterpeni
10%sesquiterpeni
(5-10%) elemolo (tr.-4.8%), "- elemene
(tr.-1.5%), trans-"-cariofillene 7%
(tr.-2.5%) e $-cadinene
esteri
(tr.-1%), germacrene D
alcoli 11%
(tr.-0.5%)
41%
Aldeidi monot. citronellale (17-40%), nerale
(tr.-0,7%), geraniale (1-2%)
Alcoli monot. geraniolo (>15-30%),
(35-65%) borneolo, citronellolo (8%),
aldeidi
linalolo (0.7%), nerolo
31%
(tr.-0,2%)
Esteri monot. Citronellil acetato (1,5-4%) e
(>10%) geranil acetato (2%), geranil
butirato e formiato

Composizione chimica C. winterianus


Monoterpeni limonene, canfene. ca. 5%

monoterpeni
altro
1%5%
Aldeidi citronellale (35-55%)

Alcoli (>40%) geraniolo, citronellolo alcoli


(>15%) 40%
aldeidi
45%

Esteri Geranil acetato, citronellil


acetato
esteri
10%
Caratteristiche organolettiche

Liquido mobile e giallo


C. nardus
L’aroma è grezzo citrato floreale (aspèetto rosaceo per la
presenza di geraniolo) con carattere pinaceo per l apresenza di
borneolo. E’ meno agrumato e pulito del C. winterianus e
meno aldeidico. La nota finale è saponosa e molto poco
agrumata, mentr ele note legnosa di conifera persistono

C. winterianus
Aroma agrumato di limone molto pulito con un aspetto di rsa
da geraniolo e note cerose di aldeidi. Nota finale saponosa,
agrumata con forte aspetto di geraniolos

Attività sul SNC


Studi sperimentali:
effetto analgesico topico su ratti

Effetto di repellenza
Usato come repellente fin dal 1948. Viene categorizzato come pesticida
biochimico con modo d’azione non tossico.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 7.2 g/kg
LD50 orale topo = 4,8 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml

L’unico caso di tossicità a parte le reazioni cutanee, è legato


all’ingestione accidentale da parte di bambini (OE di citronella non
meglio specificato). Un caso fatale (ma dubbio sulla causalità) dopo
l’ingestione di 15 mL da parte di un bambino di 21 mesi con vomito,
shock, salivazione eccessiva, piressia, ritmo respiratorio profondo e
rapido, cianosi e convulsioni.

L’OE di citronella è considerato sicuro dalla FDA ed ha status GRAS.

Dati di sicurezza
Metileugenolo (ME)
Il metil eugenolo è stato trovato in alcune varietà di Cymbopogon, dati
ambigui (fino a 3%, ma i dati più recenti citano 0.09%); secondo l’IFRA il
massimo accettabile è lo 0,2%.
Se il contenuto è di 0.09%, ed un prodotto insettorepellente contiene 10% di
OE, e la quantità usata in media è di 10 mL, la quantità di ME applicata sarà
di lo 0,009% di 10 mL = 0,0009 mL = 0.9 microlitri che, anche se ingeriti,
sarebbero inferiori alla dose tossica di 30mg/kg.
Dati di sicurezza

Sensibilizzazione
Soluzione all’8% non ha causato irritazione o sensibilizzazione
Ma molti casi in letteratura di reazioni dermatitiche a prodotti contenenti
citronella (ipersensibilità a contatto di tipo eczematoso, eczema
papulovascolare di mani, dita e avambracci, dermatite follicolare
acneiforme) citronellolo, citronellale, citrale e geraniolo forse implicati.
Spesso in soggetti esposti all’OE per ragioni lavorative.

Secondo Watts non ci sono ragioni per usare l’olio di citronella quando
esistono OE più sicuri con un profumo del tutto simile, come Cymbopogon
citratus e Eucalyptus citriodora, ma altri autori sono meno severi.

Olio essenziale di Vetiver


Nome scientifico Chrysopogon zizanioides (L.) Roberty

Sinonimo Vetiveria zizanioides (L.) Nash


Anatherum zizanioides (L.) Hitchc. & Chase
Andropogon muricatus Retz.
A. odoratus Steud., nom. inval.
A. squarrosus auct.
A. zizanioides (L.) Urb.
Phalaris zizanioides L. (basionym)

Parte usata Radici e rizomi invecchiati (lmeno 6 mesi), essiccati


Origine India, Pakistan, Sri Lanka, Indocina; Myanmar; Tailandia.
Si distinguono prodotti di India, Bourbon, Haiti, Cina, Giava

Metodo di estrazione Distillazione del materiale imbibito per 12 ore


Tempo medio di dalle 24 alle 90 ore
distillazione

Resa 0,1-2%
Composizione chimica
NB: la composizione varia molto a seconda dell’area di
coltvazione, e gli OE indiani, africani e statunitensi
sono molto differenti
sesquiterpenoli sesquiterpeni
20% 30%
Sesquiterpeni 150 sesquiterpeni, tra i quali
acido isovalencenico, valencene,
vetiselinene, delta-selinene,
vetivazulene, triciclovetivene,
vetivene

Chetoni a-, e b-vetovone, khuismone,


chetoni esteri
nootkatone
30% 20%
Sesquiterpenoli isovalencenolo, vetivenolo,
biciclovetivenolo,
triciclovetivenolo b-eudesmolo,
10-epi-g-eudesmolo, zizanolo,
furfurolo

Esteri vetivenil acetato, acido benzoico

Adulterazione

L’OE di Vetiver da Haiti è spesso adulterato con frazioni di Amyris


o Cedrus spp.
Caratteristiche organolettiche

Liquido molto viscoso, di colore scuro, verde oliva, ambra o marrone scuro,
dall’aroma affumicato, profondo, terroso-legnoso e una nota sottostante dolce
persistente. La nota finale di 24 ore è terroso-legnosa e affumicata. La nota si
avverte ancora dopo una settimana, con nota dolce legnosa e preziosa.
L’OE di Bourbon è ritenuto il migliore, e le sue note sono state definite in
rdine di importanza:
1. terrosa (di radice)
2. legnosa
3. vegetale
4. affumicata
5. di noce
6. di pompelmo

Composti chimici importanti per la nota olfattiva:


a e b-vetivone, khusimone. L’ (+)-a-vetivone hya carattere di pompelmo. La
varietà dell’India settentrionale (khus) non contengono a e b-vetivoni

Attività
I dati in nostri possesso sono quasi esclusivamente di tipo
tradizionale, e parlano di attività repellente per gli artropodi. I
pochi dati indicano infatti un possibile utilizzo come repellente
contro Aedes spp. in associzione a OE di Ocimum spp. e di
Cymbopogon spp.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml
Dosi permesse:
0,8% in profumi
0,05% in creme

Sensibilizzazione
Testato all’8% senza causare reazioni

Zingiberales
Zingiberaceae
Famiglia comprende ca. •Radici carnose o tuberose.
1000-1300 spp. in 46-52 •Contengono feilpropanoidi e
generi. Native delle regioni curcumine.
tropicali e foreste pluviali,
specialmente dell'Indo- OE tipici
Malesia. •Alpinia galanga, A.
•Piante erbacee perenni officinarum
aromatiche rizomatose, molte •Amomum melagueta
sono di notevoli dimensioni e
•Curcuma longa, C. zedoaria
aromatiche in tutte le loro
parti. •Elettaria cardamomum
•Infiorescenza spesso •Kaempfera rotunda, K.
ramificata e pedunculata galanga
•Fiori monosimmetrici •Zingiber officinale
Olio essenziale di Zenzero
Nome scientifico Zingiber officinale Roscoe

Sinonimo Amomum zingiber L.

Sottospecie Esistono moltissime varietà diploidi e tetraploidi


(artificiali)
Parte usata Rizoma
Origine Probabilmente nell’area di Taiwan, ma è una cultigen
coltivata in tutto il mondo. Qualità migliore Nigeria e
India
Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore del rizoma non pelato
e polverizzato. La pelatura cambia del tutto il profilo e la
resa dell’OE (ad es. OE Giamaicano) perché le cellule
eteree proliferano vicino alla corteccia
Tempo medio di 8-24 ore con coobazione
distillazione
Resa 1-3%, OE cinese fino a 5% (?)

Composizione chimica (India)


L’OE giapponese contiene solo pochi punti
percentuali di zingiberene

Monoterpeni Fellandrene, canfene (5-6%)


10% sesquiterpeni
Sesquiterpeni a-, e b-zingiberene
(20-30%; 50-70% (principali), e anche ar- 31%
India) curcumene (0.1-10%), b-
sesquifellandrene (0-11%), b-
bisabolene (6-9%), altro
Ossidi 1,8-cineolo (1-11%), 26%

Aldeidi citrale, geraniale (tr.-27%) alcoli


Chetoni metileptenone ossidi 15%
Alcoli zingiberolo, zingiberenolo, 7% aldeidi
borneolo, linalolo (1-5%), 10%
eptan-2-olo, a-terpineolo,
geraniolo, b-sesquifellandrolo
Esteri metil eptenone (0.17%)
Caratteristiche organolettiche

Liquido mobile da giallo a marrone, aroma caldo, speziato, con nota di


testa verde, e nota finale decisamente da zenzero e piccante, oleosa e
leggermente da buccia d’arancia

Attività
Antispasmodico

Antiulcera: i composti più importanti sono: zingiberene, beta-


sesquifellandrene, beta-bisabolene, ar-curcumene.

Antinfiammatorio e leggermente analgesico.

Antimicrobico, attivo su batteri Gram-positivi e Gram- negativi


bacteria, lieviti e funghi filamentosi in vitro.
Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml
0,03% creme
0,4% profumi

Sensibilizzazione
Testato al 4% non ha causato irritazione o sensibilizzazione

Santalales
Santalaceae
Famiglia di alberi, OE tipici
arbusti e piante erbacee Eucarya spicata (sin
parassiti di fusti di Santalum spicatum)
altre piante. La
famiglia comprende 500 Santalum album
specie in 36 generi,
tipici delle zone
temperate e tropicali.
•Foglie da spiralate a
opposte
•Fiori piccoli tetra-
pentameri.
Olio essenziale di Sandalo
Nome scientifico Santalum album L.
Altre specie utilizzate Santalum yasi
S. ellipticum
S. freycinetianum
S. macgregorii
S. insulare
Eucarya spicatum
Parte usata Duramen e radici essiccate e polverizzate.
Origine India Orientale: foreste del Karnataka, ed in misura
minore del Tamil Nadu, Kerala e Andhra Pradesh.
Presente anche nell'isola di Timor
Metodo d’estrazione Estrazione in corrente di vapore.
T e m p o m e d i o d iPiù di 10 ore.
distillazione
Resa Teoricamente 4-6.5% ma in pratica 8-12% da sezioni
ricche in OE e tramite polverizzazione (Burfield
2000).
Solubilità 1 parte d’OE è solubile in 5 parti d’alcol a 70%.

Composizione chimica

Sesquiterpeni(+)-! & (-)-"-Santaleni;


epi-"-santalene sesquiterpeni
altro 15%
Sesquiterpen !-santalolo (40-45%) & 17%
oli (>65%) "-santalolo (17-27%); (+)-
epi-"-santalolo (>5%); acidi
aldeidi
trans-"-santalolo 2%
1%

Aldeidi Tersantalale

A c i d iA c i d o nor-
sesquiterpenoli
c a r b o s s i l i c i tricicloecasantalico
65%
(<2%)
Adulterazione

Spesso sostituito con Amyris balsamifera. o con Eucarya spicata


entrambi di qualità inferiore.
Eucarya spicata è usato perché contiene una percentuale d’alcoli
sesquiterpenici (fusanoli) simile a quella dell’!-santalolo nel
Sandalo.
Altre adulterazioni più rozze e poco usate: olii vegetali, glicole
dipropilenico, dietil ftalato o composti sintetici come Sandela
Più comune la miscelatura di terpeni di sandalo originali con olii
di sandalo inferiori, rilevabile col test della solubilità

Caratteristiche organolettiche

Colore dal giallo pallido al giallo, liquido viscoso. Odore persistente, forte
e caratteristico, ricco, morbido, con nota sensuale di legno prezioso e una
potente luminosità, e con un aspetto quasi di noce. Nota finale potente,
dolce, cremosa, radiante, di legno fine. L’impressionante tenacità della
nota di legno fine spiega perché sia così ricercato in profumeria.

il nor-!-trans-bergamottenone, nonostante sia presente solo allo 0.01%,


contribuisce in maniera molto significativa all’aroma generale del sandalo,
insieme allo (-)-(Z)-"-santalolo e ad i prodotti della degradazione
ossidativa di questi alcoli, come il (+)-(E)-!-santalale
Uso storico
Il legno di sandalo è menzionato in manoscritti Sanscriti e Cinesi che risalgono a circa
4,000 anni fa. L’olio infuso veniva utilizzato in riti religiosi
L’Egitto antico importava il legno che era utilizzato in medicina, per le imbalsamazioni
e come legno aromatico da bruciare durante i riti.
Nel Buddismo il sandalo viene considerato uno dei tre incensi fondamentali per la
pratica monastica, insieme al lignaloe e ai chiodi di garofano.
L’utilizzo terapeutico dell’OE di sandalo inizia solo dopo gli anni ’20 in Francia, dove
da tempo era un materiale di base per la profumeria.

Uso in profumeria
L’ OE di sandalo è insostituibile per formare accordi sensuali orientali di lunga durata,
in particolare quando viene mescolato a gelsomino e muschio; è anche importante nella
formazione di mix maschili legnosi e caldi; dona inoltre grande profondità e luminosità
a composizioni floreali. Si mescola al meglio con iononi, iris e gelsomino.

Attività sul SNC


Attività olfattive
L’OE ha mostrato, in studi effettuati su esseri umani, la capacità di
modificare alcuni parametri dell’attività elettrica del cervello,
modificazione che è stata interpretata dagli autori come un’azione di tipo
rilassante

Antispasmodica
Leggermente attiva in vitro.

Antibatterica
L’OE vaporizzato è risultato attivo contro 1 batterio su 5 testati

Antimicotica
L’OE ha mostrato una moderata attività su tre ceppi micotici in 15 testati
Indicazioni d’uso
Sistema respiratorio: l’OE può essere utilizzato per le sue proprietà
moderatamente antinfettive ed espettoranti in caso di bronchiti, catarro,
laringite, sia in fumigazioni sia vaporizzato nell’ambiente. Vista la sua
ridottissima tossicità ed il fatto di non essere irritante, è indicato in
congiunzione ad altri OE più antinfettivi ma più irritanti, come gli OE a
fenoli.

Sistema nervoso: l’aroma sensuale e caldo e la proprietà tranquillizzante ne


fanno un ideale ingrediente per mix rilassanti e "antidepressivi", in caso
d’insonnia, ansia e tensione, tic nervosi e muscolari. ottimo nel bagno, ma
attenzione alla sua consistenza viscosa e alla sua profumazione molto
persistente

Cute: usato molto in aromaterapia per problemi di pelle (in particolare


grassa) con infezione: acne, foruncoli, abrasioni infette, pelle secca e debole;
come dopobarba; come parte del trattamento per i capelli deboli

Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale ratto = 5.0 g/kg
LD50 cutanea coniglio = 5.0 g/kg
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml

Studi su esseri umani


Una soluzione al 10% è stata testata su soggetti con pelle
normale senza notare reazioni avverse. L’OE puro (100%) è stato
testato sulla cute di soggetti normali senza causare reazioni
avverse.
Non vi sono rapporti significativi su reazioni cutanee avverse
all’utilizzo dell’OE di sandalo, anche se Greenber e Lester (1954)
riportano rari casi di dermatite in caso d’alte percentuali di sandalo
in profumi. Su 578 pazienti con allergia a cosmetici, 3 furono
trovati positivi al patch test con sandalo.
Dati di sicurezza

• Sommario
• Non irritante
• Non sensibilizzante
• Non fototossico

Cautele
• Tenere lontano dalla portata dei bambini
• Dose media consentita in creme cosmetiche = 0.05%
• Dose media consentita in profumi =1%

Geraniales
Geraniaceae
Famiglia comprendente •Le infiorescenze sono
circa 750 specie divise in cimose
cinque generi di
distribuzione cosmopolita, OE tipici
di grande importanza per
la produzione di olii •Pelargonium
essenziali e di rimedi graveolens
medicinali tanninici. •Pelargonium
odorantissimum
•Foglie stipulate con vene •Pelargonium radens
palmate o pinnate o •Pelargonium capitatum
pinnatocomposte.
•Pelargonium x asperum
Olio essenziale di Geranio
Nome scientifico Pelargonium graveolens (L.) L’Heritier ex Aiton

Sinonimo Pelargonium intermedium Knuth


Altre specie utilizzate Esistono almeno 250 specie di Pelargonium. A livello
commerciale si possono trovare:
P. capitatum, P. radens, P. x asperum, P. x denticulatum
(sinonimo: P. odoratissimum;), P. crispum (L.), P. roseum
Willdenow
Varietà Esistono migliaia di varietà, ibridi e cloni

Parte usata Foglie, cime fiorite


Origine Le specie originali provengono dal Sud Africa, ma gli oli
provengono dall’isola di Reunion (Bourbon), dalla Cina
(cinese), dall’Egitto, Marocco e N. Africa (africano). Altre
zone di produzione sono India, S. America ed Europa.
Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore

Tempo medio d i 1,30-2,00 ore


distillazione
Resa 0,2-1% (max -3%).

Composizione chimica
Monoterpeni !- E "-fellandrene
Sesquiterpeni (-)-!-Copaene; $- e #-cadinene; (-)-4-
guaiadiene-6,9; !- e "-bourbonene; sesquiterpeni
altro
guaiazulene
1% 9%
Monoterpenol Geraniolo (< 23%), (-)-citronellolo
i (circa 65%) (<32%), (-)-linalolo; nerolo; !-
terpineolo; mentolo
Sesquiterpen 10-epi-#-eudesmolo (3-7% in P. esteri
oli odoratissimum)
30%
Aldeidi Nerale; geraniale; citronellale

Alcoli "-Feniletil alcol;


Monoterpenoli
Chetoni Isomentone (>8%); metileptenone; 60%
mentone; piperitone; 11-
norbourbonanone
Ossidi 1,8-cineolo; cis- e trans-rosa ossidi; cis-
e trans-linalolo ossidi.
Esteri (circa Citronellil formiato (> 14%); geranil ISO per citronellolo: minimo 42% /
35%) e linalil formiati; citronellil e geranil
massimo 55% per Bourbon; 35/58 per il
acetati; citronellil, geranil, feniletil
tigliati; citronellil, geranil propionati; Marocco; 40/58 per l’Egitto e 40/58 per la
citronellil, geranil butirati Cina.
Adulterazione

L’adulterazione sta aumentando a causa del prezzo in salita e


della scarsità del materiale grezzo. Molti OE vengono prodotti
con composti sintetici e molti vengono portati agli standard ISO
aggiungendo sintetici. L’OE più costoso è quello prodotto da
Reunion, e molti produttori hanno tentato di riprodurre l’aroma
particolare di questo OE , in particolare produttori cinesi, con il
risultato che la quantità di OE di geranio Bourbon è aumentata
in maniera incredibile e chiaramente sospetta.

Confusione dei termini.


Geranio rosato/Rose Geranium: termine senza significato univoco
e chiaro.
1. prodotto commerciale (olio di Geranio (Rosa) egiziano): una
miscela di OE di geranio e composti di sintesi di tipo rosa (tipo
alcol feniletilico)
2. OE da codistillazione di geranio su Rosa o assoluta di Rosa
damascena.
3. OE di geranio egiziano ottenuto dalla distillazione in corrente
di vapore di Pelargonium graveolens.
4. OE derivato da Pelargonium roseum del Madagascar,
chimicamente molto simile al Pelargonium graveolens ma con un
aroma più rosato.
5. OE di Palmarosa.
Attività
Attività per via olfattiva
L’OE ha mostrato, in studi effettuati su esseri umani, la capacità di modificare
alcuni parametri dell’attività elettrica del cervello, modificazione che è stata
interpretata dagli autori come un’azione di tipo sedativo

Antispasmodica
Attiva in vitro

Antibatterica
L’OE di geranio Algerino si è mostrato particolarmente efficace nell’inibire 5
specie batteriche su 5 testate, e 1 su 5 testate con i vapori. Altre specie di
Pelargonium hanno mostrato attività variabili, da moderate a molto forti, con
attività inibitoria su 21 batteri su 25 testati

Antimicotica
Vari OE di geranio hanno mostrato una buona e ampia attività antimicotica;
l’OE algerino ha mostrato particolare attività fungistatica contro Candida
albicans e Tricophyton mentagrophytes

Attività
Insetticida
Vari OE hanno mostrato forte capacità insetticida se ingeriti dagli insetti

Antiossidante
Abbastanza varia, da quasi nulla a molto forte
L’OE sopprime l’accumulazione dei leucociti in vivo e agisce sui mediatori
proinfiammatori: sopprime il rilascio di istamina e la produzione di citochine
Antinfiammatoria
Il meccanismo forse è quello della soppressione dell’adesione dei neutrofili in
vitro (fenomeno tipico delle infiammazioni croniche), attraverso una
modificazione della trasduzione dei messaggi con i recettori per TNF e LPS
nella membrana, vista la capacità degli OE di modificare lo stato della
membrana.
L’OE ha anche ridotto l’infiammazione e l’edema nell’artrite nei modelli
animali
Indicazioni d’uso
Pelle e sistema tegumentario: il suo utilizzo nel bagno può servire a ridurre
l’irritazione causata dalla Candida o le normali irritazioni cutanee. Alcuni autori
ritengono che abbia il potere di normalizzare la cute e lo utilizzano nel massaggio a
questo scopo.

Sistema respiratorio: poche gocce utilizzate per inalazione possono aiutare in caso di
problemi bronchiali o nasali grazie alle sue proprietà moderatamente antimicrobiche.
Alcuni autori ritengono possieda anche proprietà antinfiammatorie, e queste
potrebbero essere di aiuto per le mucose infiammate.

Sistema nervoso: è un OE ideale per la fragranza ambientale, perché può creare


un’atmosfera tranquilla senza avere proprietà marcatamente sedative. e’ rilassante
ma al contempo tonificante per la mente. L’aroma è persistente ed è quindi ottimo
come deodorante per gli ambienti (ad esempio per il bagno). E’ uno dei migliori oli da
massaggio e da aggiungere all’acqua del bagno, e si combina molto bene con la
lavanda: usato per rilassarsi e lasciarsi andare in caso di tensione nervosa, tensione
premestruale, depressione post gravidanza e vari disturbi da stress

Dati di sicurezza
Tossicità
LD50 orale = 5.0 g/kg (Bourbon)
LD50 cutanea = 2.5 g/kg (Bourbon) 5.0 g/kg (Marocco, Algeria)
Dose media letale per un bambino di 3 anni = 70 ml (Bourbon)

Studi su esseri umani


Gli OE di geranio algerino, Bourbon e marocchino sono stati testati al 10% sulla
pelle di soggetti normali senza causare effetti avversi

Recenti studi giapponesi sembrano indicare però che l’OE sia più allergenico di
quanto indicato dai dati RIFM. Studi recenti hanno mostrato che quando il
linalolo si autossida produce composti perossidici come il 7-idroperossi-3,7-
dimetil-otta-1,5-diene-3-olo che possono causare reazioni allergiche.
Usare solo con livello di perossidi sotto alle 20 mmol/ml.
Prestare quindi particolare cautela nell’utilizzo di quest’OE in caso soggetti
allergici alla pianta fresca.
Dati di sicurezza

Cautele
• Soggetti allergici
• Dose media consentita in creme cosmetiche = 0.1% (Bourbon,
Algeria) - 0.3% (Marocco)
• Dose media consentita in profumi = 1%

Sommario
• Non tossico
• Non irritante
• Non fototossico
• Forse sensibilizzante, cautela in soggetti già sensibili