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Manuale 1 livello Operatore

INSEGNANTE:

Dorje Shiayvam Atothas


(Dott. Alessandro Segalini)
Via Nuvolone n. 15 20156 MILANO
Tel. 339.16.15.161
e-mail: reikimilano@alice.it
www.reikimilano.com

Il contenuto di questo manuale serve quale ausilio allapprendimento effettuato con linsegnante. Ogni
tecnica qui descritta pu essere praticata unicamente dopo aver ricevuto liniziazione.
Liniziazione

sar

impartita

unicamente

dietro

frequentazione

della

relativa

formazione,

al

sito

www.reikimilano.com o presso altro insegnante che diffonda questo sistema.

INDICE
PARTE PRIMA - TEORIA
INTRODUZIONE:
a.
b.

AMETHYST REIKI
COSE IL REIKI

c.
d.
e.

BREVE STORIA DEL REIKI


LINIZIAZIONE
REIKI, COME E PERCHE

f.

REIKI E SOLO REIKI

PARTE SECONDA - PRATICA


1.

La Meditazione Gassho

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2.

ILLUSTRAZIONE DEI TRATTAMENTI DI PRIMO LIVELLO

21

Trattamento su persone
Autotrattamento
Trattamenti ad animali
Trattamenti ad oggetti (cristalli, alimenti, farmaci, ecc.)

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31
31

Autotrattamento emozionale
Intenti

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PARTE PRIMA: TEORIA

AMETHYST REIKI

Ho canalizzato e messo a punto Amethyst Reiki nel suo nucleo fondamentale


nellestate del 2009.
I metodi con cui applicarlo, la prospettiva in cui inquadrarlo ed i modi di
diffusione sono stati definiti nel corso di questo anno 2011 con il fondamentale
contributo degli Esseri di Luce (Maestri Ascesi, Angeli, Deva) che hanno
supportato questa iniziativa ed il progetto.
Lenergia di Amethyst prevalentemente viola (richiamando il settimo raggio,
attiene al livello spirituale, alla guarigione del cuore, allaccettazione e
trasmutazione del proprio karma), ma contiene anche la luce verde (finalizzata,
tra laltro, alla guarigione del corpo fisico).
Come ogni altra tecnica Reiki, consente di trattare persone, cose e situazioni
(passate, presenti e future) a contatto e a distanza.
In questa forma di Reiki non necessario lutilizzo di alcun simbolo n di alcun
mantra. Funzioner se lattivazione sar stata eseguita correttamente e lintento
sar convogliato sui lavori posti in essere con la necessaria concentrazione.
Tuttavia, il metodo comprende cinque simboli.
Amethyst Reiki non solo unenergia, ma un metodo.
Infatti, se si escludono i casi di contusioni, ustioni, punture dinsetti o fratture
(casi normalmente trattabili e guaribili dal reiki con successo), i tempi e
lesperienza hanno ormai mostrato come non sia pi sufficiente autoimporsi le
mani o effettuare un autotrattamento per alleviare o eliminare problematiche pi
profonde.
La visione olistica dellessere umano, da sempre ha sostenuto che ogni problema
esistente, finanche quelli a livello fisico, altro non sono se non la conseguenza di
uno squilibrio ai livelli emozionale e mentale dellessere umano, se non
addirittura al livello dellanima.
Nella storia, sono state innumerevoli le correnti esoteriche che hanno fornito
strumenti per effettuare un serio lavoro su di s al fine di individuare e superare
tali problematiche.
Ancora oggi, qualcuno, sulla scia della tradizione esoterica occidentale, parla di
Alchimia, intendendo con tale termine (mutuato dallalchimia medioevale) un
procedimento, una disciplina volta a trasformare, a riqualificare, ad armonizzare
ogni cosa che nellessere umano sia la causa di un disagio o di un malessere.
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E opinione condivisa che, nellalchimia della trasformazione interiore, lenergia


sia soltanto uno degli elementi occorrenti. Lenergia indispensabile, ma non
sufficiente di per s.
Occorre un lavoro pi profondo, un lavoro di consapevolezza atto a riconoscere ed
accettare ogni nostra parte, al fine di procedere, attraverso la comprensione, ad
un procedimento di graduale trasformazione (in gergo detta trasmutazione) di ci
che deve essere elaborato, e di cui il senso di disagio, depressioni, disturbi, stress
e spesso patologie fisiche sono il campanello di allarme.
Solo allora, lenergia in questo caso Amethyst Reiki potr intervenire
penetrando, bruciando, trasmutando e spazzando via ogni sporcizia.
Ma perch questo risultato sia raggiunto, sar necessario ed imprescindibile un
atteggiamento verso se stessi improntato alla consapevolezza ed alla totale
accettazione di ci che c e si muove dentro di noi, per quanto sgradevole alle
volte potr risultare.
Lalchimia di Amethyst Reiki ha un reale potere di trasmutazione, ma perch
questo potere possa esercitarsi, tutto il procedimento, nel suo svolgersi, deve
essere osservato.
Questi insegnamenti condurranno lallievo dapprima alla consapevolezza
dellesistenza e del flusso di energia, attraverso lesposizione delle tecniche per
utilizzarla nei trattamenti; successivamente, mostreranno esempi di procedure
attraverso le quali individuare gli obiettivi sui quali tale energia dovr essere
convogliata.
Dal momento che intendo presentare Amethyst Reiki quale disciplina completa ed
autonoma da qualsiasi altro metodo Reiki, ho ritenuto opportuno (anteponendo
gli opportuni chiarimenti quanto allorigine delle tecniche) incorporare tutte le
nozioni teoriche e storiche e le tecniche del metodo Usui e di altre discipline il cui
uso sar richiesto anche con Amethyst Reiki.
Buona lettura.
Milano, 24 agosto 2011
Alessandro Segalini

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NOZIONI FONDAMENTALI
Sar necessario procedere con lesposizione di alcuni assiomi o postulati che
staranno alla base della nostra disciplina.
Tali assiomi sono condivisi dalle culture spirituali pi antiche del pianeta, sono
stati ripresi dalle moderne correnti teosofiche e pur espresse in altri termini
sono lapprodo comune sia di alcune correnti metafisiche in seno al pensiero
filosofico, sia della scienza teoretica (ci si riferisce soprattutto alla fisica
quantistica).
In unottica ontologica (volta a comprendere lEssere), tutto Uno.
Possa chiamarsi Shiva, Brahaman, Tao, Dio, Uno, Assoluto o in altro modo, tutto
ha la sua base e la sua ragion dessere in una Sorgente, le cui emanazioni si
differenziano per densit, dando luogo a dimensioni di diversi livelli,
considerabili dei veri e propri piani di esistenza (nella Cabala, ad esempio, si
parla delle Sefiroth).
Lessere umano nel suo aspetto percepibile dai cinque sensi, insieme alla realt
tangibile che con gli stessi cinque sensi si lascia connotare, rappresentano il
livello pi denso, il piano della materia, in cui ora ci troviamo.
Come detto, sebbene vi siano diverse correnti di pensiero al riguardo, si concorda
sul fatto che esistano altri livelli di esistenza pi sottili, non percepibili con la
vista ordinaria, n, per ora, con strumenti scientifici, caratterizzati da una minore
densit (intendendo come tale lesistenza di una struttura di coesione, quale
quella atomica e molecolare dei gas, nei liquidi e nei solidi nella nostra
dimensione della materia).
In questi livelli o dimensioni, diversa anche la manifestazione dellUno: salendo
la scala dei livelli sottili, di pari passo con una perdita di densit e di corporeit,
tutte le forme tendono a dissolversi e si resta in un piano di esistenza di pure
energie e pura consapevolezza.
Anche lo spazio e il tempo, in un modo ad oggi ancora parzialmente
incomprensibile, risultano consistere semplicemente in un modo di essere e per
luomo niente pi che una condizione mentale, di cui non si trova pi traccia a
partire da un certo livello in avanti dei piani sottili.
E di abitudine, ai nostri giorni, connotare con il termine dualit questo modo di
esistenza dellessere umano, vivente nel mondo della materia e delle sue leggi
fisiche, in possesso di un apparato emozionale e di una mente, le cui capacit
sono limitate ad unazione lineare (linearit), attraverso le modalit dello spazio
(c un qui e un l, un vicino e un lontano) e del tempo (c stato un prima, c un
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adesso, ci sar un futuro) nonch della loro combinazione (per raggiungere quel
luogo, che l, che lontano, mi occorreranno x ore).
Lessere umano, per quanto radicato nel livello della materia e dimorante sulla
Terra, vive contemporaneamente anche sui livelli superiori, da quelli pi sottili
della materia fino al livello della Sorgente (per qualcuno, del Creatore). La parte di
umano che esiste eternamente e che vibra ai livelli pi alti, avendo trasceso i
drammi e le problematiche che sono la palestra evolutiva nei livelli sottostanti,
chiamata Se superiore o Divina presenza.
Non ha senso per lessere umano chiedersi in quale luogo o sede stia il S
superiore: linterrogativo non pu trovare risposta in quanto posto e concepito
con la mente e il livello mentale seppur si rivela un efficace piattaforma per
risolvere i problemi pratici di questa dimensione impossibilitato a cogliere
lEssenza delle cose e quindi tematiche attinenti il nostro S divino.
Si pu comunque tentare di affermare che il S superiore ovunque e in nessun
luogo, cos come la Sorgente di ogni cosa, dal momento che dimorano nella
completezza. E lessere umano che calato in un piano cos denso vive in modo
parzializzato, frammentato e quindi concepisce la sua esperienza in termini di
scorrimento temporale e di spostamenti spaziali.
Lessere umano ordinario, per determinate leggi cosmiche, non consapevole
(se non a seguito di studi, rivelazioni oppure, in rari casi, esperienze dirette) della
sua contemporanea esistenza anche in questi livelli, bens limitato alla
consapevolezza di essere un io immerso in emozioni e pensieri.
La sua consapevolezza, quindi, investe in modo conscio unicamente il piano della
materia (la percezione del proprio corpo e della realt attraverso i cinque sensi di
questo), il piano emozionale e quello mentale (meglio ancora: una parte di questi
piani, poich altra parte resta al di fuori del dominio dellio cosciente ed oggetto
di studio della psicanalisi e dalla stessa denominato inconscio).
Lio cosciente, infatti, per innumerevoli ragioni, ha una consapevolezza e una
capacit di osservazione necessariamente limitata; normalmente, dal suo
dominio, esula la maggior parte della Realt (sulle varie dimensioni) con cui
luomo viene in contatto. Queste realt sono rilevate, conosciute e registrate
dallinconscio, in cui, quindi, oltre a risiedere tutto un apparato di concetti,
pensieri, memorie, emozioni, pulsioni ed altre realt oggetto di studio della
psicologia nelle sue varie branche, si fanno strada vibrazioni appartenenti ad un
livello pi elevato (pi sottile, pi rarefatto, pi vicino alla Sorgente): le vibrazioni
dellAnima.
LAnima rappresenta il lato eterno ed informe (ma non immutabile, bens
mutevole) dellessere umano, che conserva, al suo livello, la memoria di ogni
esperienza attraversata sul suo piano e sui livelli ai quali si collegata attraverso
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la vita in dimensioni dense quali la vita terrestre.


Attraverso il collegamento e il rivestimento con corpi dotati di forma nelle
dimensioni pi dense, lAnima viene introdotta a governare inconsciamente un
essere umano presente sulla terra, partecipando cos ad innumerevoli esistenze (o
vite), secondo una successione di morti e rinascite (reincarnazione) attraverso le
quali, assistendo ad ogni esperienza come spettatore impassibile, evolve.
Non ci dato di sapere con certezza se sia concepibile un vero termine del ciclo
evolutivo dellAnima oppure se Essa possa scegliere di proseguire in un processo
di evoluzione continuo ed infinito. In un certo senso, per chi vede Dio come
linsieme di Tutto ci che esiste, anche Esso in continua evoluzione (ad avviso
del sottoscritto, ci pu essere vero soltanto secondo il punto di vista di un
osservatore radicato nel mondo della materia, del momento che in realt, dal
punto di vista della Sorgente, tutto gi successo, allo stesso modo di una
formula matematica, che sempre esistita).
Queste riflessioni devono comunque farci riflettere sul fatto che lAnima in
evoluzione; essendo in evoluzione non possiede la perfezione. Quindi, cos come
necessita di vivere ulteriori esperienze per evolvere attraverso la comprensione,
cos potrebbe, in questo lungo viaggio di consapevolezza, a causa di esperienze di
particolare intensit, aver generato in s dei blocchi o delle autolimitazioni che in
qualche modo ne vanno ad influenzare quello che sarebbe il percorso naturale,
attraverso pulsioni inconsce che condizioneranno la vita dellessere umano,
talvolta spingendolo con accanimento a ricercarsi determinate esperienze
traumatiche o comunque rischiose, altre volte frenandolo dal viverne altre e
finanche dalla possibilit di realizzare i suoi sogni, esperienze che lio cosciente
desidererebbe vivere.
Di pari passo con lelevazione della frequenza, aumenta anche il livello di
consapevolezza, secondo una scala che, nellessere unamo, va dalla semplice
percezione dellio cosciente (parte della mente e delle emozioni) alla Coscienza
Divina propria dellAssoluto o Creatore, livello a cui partecipa, come detto, il
nostro Se superiore.
Lessere umano possiede diversi corpi, ciascuno legato ad un particolare piano di
esistenza, pi o meno vicino alla materia.
Lesempio non del tutto appropriato, tuttavia, si pu pensare ad un insieme di
bambole cinesi luna contenuta nellaltra: per ogni essere umano possiamo
concepire i corpi delle dimensioni pi elevate e sottili come i pi ampi, i quali
contengono in s gli altri corpi, esistenti nei piani pi densi, fino ad arrivare a
quelli dei livelli dei quali parzialmente consapevole luomo: mente, emozioni,
etere, corpo di materia. Il corpo fisico, nellesempio fatto, lultimo ed il pi
piccolo della serie.
Per quanto la classificazione sia controversa, si individuano in genere sette corpi
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legati ad altrettanti piani. Quelli pi densi e pi sperimentabili dalliuomo sono


cos classificabili:
1) Corpo fisico.
2) Corpo eterico: leterico un livello ad oggi non rilevabile dalla scienza, sul
quale lessere umano possiede un corpo detto doppio eterico in quanto
esattamente uguale al corpo fisico in quanto a forma. Su questo corpo
eterico esistono i condotti energetici utilizzati in agopuntura, nonch i
chakras. I suoi contorni sfiorano la pelle o talvolta ne fuoriescono, al
massimo per due o tre centimetri.
E il corpo della percezione energetica, quello che consente (alle poche
persone che al giorno doggi lo hanno mantenuto attivo, facendolo
sopravvivere ai limiti educativi imposti nellinfanzia) di percepire ad esempio
lenergia di un trattamento reiki effettuato a distanza.
E altres considerato la controparte del corpo fisico, senza la quale
questultimo non esisterebbe, allo stesso modo in cui nellatomo non
potrebbe sussistere il nucleo senza gli elettroni a gravitargli attorno.
3) Corpo astrale o emozionale o emotivo: il corpo (di frequenza pi elevata
delleterico) sul quale si muovono le energie relative alle emozioni, ad ogni
stato emotivo (rabbia, paura, risentimento, eros, ecc.). Solitamente pi
esteso del doppio eterico e quindi fuoriesce mediamente di una decina di
centimetri dal corpo fisico.
4) Corpo mentale, suddiviso da alcuni in:
-

superiore o causale (da alcuni considerato un corpo a parte, tempio


dellAnima);
- inferiore o mente concreta (il vero e proprio corpo mentale).
Il corpo mentale inferiore costituisce lapparato mentale delluomo,
linsieme delle capacit di pensiero e di concettualizzazione, la facolt
razionale. Veicola energie che si esprimo in tali aspetti, vibra in
frequenza pi elevata dei precedenti e agli occhi di un umano veggente,
si estende solitamente per circa venti centimetri dal corpo fisico (potendo
per arrivare anche ad un metro).
Fisico, Eterico, Astrale (o Emotivo o Emozionale) e Mentale sono i corpi nei quali
si esprime la vita delluomo sul pianeta, nonch quelli di cui (parzialmente)
consapevole e di cui pu avere esperienza diretta (del corpo attraverso i suoi
cinque sensi, degli altri due attraverso lesperienza di emozioni e luso della
mente).
Linsieme di questi corpi e delle relative facolt, che si trovano ad operare in modo
lineare, quindi nella dualit dello spazio e del tempo, viene anche denominato
personalit.
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Per quanto si tratti sempre di una schematizzazione (con i conseguenti limiti),


potremmo riassumere quanto esposto affermando che luomo vive
contemporaneamente su diversi livelli, che rappresentano diverse manifestazioni
dellUno, a frequenze pi o meno elevate (minore la frequenza, pi si vicini alla
materia solida). In particolare luomo sarebbe formato da:
- personalit ovvero corpo, emozioni, mente (si manifesta nello spazio

tempo, nella dualit, e costituisce, in essa, un centro di


consapevolezza);
anima ( la componente coscienziale delluomo trascendente il tempo
e lo spazio, che conosce il senso di ogni singola incarnazione e che
desidera evolvere assistendo alle varie esperienze in qualit di
spettatore, governando in modo inconscio e sottile lindirizzo di vita
dellessere umano, spesso inconsapevole della sua esistenza);
Se superiore o divina presenza: la particella divina che, come
una tra le innumerevoli facce di un diamante, a sua volta sorgente
di una serie di manifestazioni nei piani delle forme dotati di gradi
sempre maggiori di densit, che portano allindividualizzazione

dellAnima ed alla sua presenza con la costituzione dellessere umano


nei piani pi densi.
Lessere umano quale oggi si presenta, immerso nella linearit e dualit, con una
limitatissima consapevolezza della verit interiore del piano dellAnima, pare sia
tale in esito ad un processo di decadenza iniziato migliaia di anni fa, processo
ciclico che secondo la tradizione indiana vedrebbe il suo picco discendente tra
numerose migliaia di anni. In tali tradizioni viene affermato che lessere umano
un tempo era consapevole della propria natura divina e possibilitato ad agire su
ognuno dei livelli sui quali viveva e vive, e che diversi fattori avrebbero provocato
una progressiva disconnessione tra la personalit dellessere umano ed i suoi lati
pi spirituali, operanti a livelli superiori, spingendo gli aspetti pi densi (Anima
e Personalit) nella separazione di un mondo lineare quale la vita sul pianeta
Terra in terza dimensione.
Dal punto di vista dellessere umano come personalit (la maggior parte delle
persone cd. comuni), ogni avvenimento viene percepito come qualcosa di
incontrollabile e spesso viene relegato allattivit del cosiddetto fato o destino o,
ancora, della cd. casualit.
Tuttavia, dalla prospettiva pi alta del Se divino di ognuno (il cd. Se superiore,
che condivide la Consapevolezza del Tutto), ogni esperienza di qualsiasi genere,
ogni fluttuazione e finanche ogni caduta di ogni Essere, risulta da Esso stesso
voluta e creata. In questo qui ed ora, che leterno presente, si manifesta
continuamente ci che la nostra parte spirituale, il nostro Se Superiore desidera
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e crea per il nostro massimo bene e quindi per la nostra evoluzione.


Ogni nostra scelta che avvertiamo come avvenuta nel passato, percepita come
errata e foriera di conseguenze quali la necessit di incarnarsi e smaltire
karmicamente le azioni commesse, sarebbe in realt stata decisa da sempre,
dalla Sorgente di ogni cosa che, in una delle Sue innumerevoli sfaccettature, per
ognuno prende la forma del proprio Se superiore.
Tutto gi stato deciso in questo eterno presente, e tutto perfetto nel Suo
svolgimento.
Come accennato, tuttavia, lessere umano medio del giorno doggi vive
unicamente come personalit, utilizzando (e spesso subendo) i suoi stessi
pensieri e concetti, inframmezzati da un accesso spesso scoordinato di picchi
emozionali.
Si vive con il pilota automatico inserito, alla giornata, senza riuscire pi a
percepire (ma senza nemmeno cercare) il senso della verit interiore del
collegamento con lanima, e cercando allesterno le risposte al senso della propria
vita, che molto spesso vengono ridotte unicamente ad aspettative standardizzate e
codificate: pretesa di essere amati, onorati e rispettati in ogni caso, ottenendo una
buona posizione e reputazione sociale; vivere nellagiatezza e nellabbondanza
materiale; godere di ogni altro appagamento (sesso, svago, ecc). Si noti che per
lessere evoluto che abbia lavorato cercando di trascendere questi aspetti, lo
stesso processo pu subdolamente attivarsi anche sul piano spirituale e
manifestare aspettative di conferme e riconoscimenti (con confronti, invidie, ecc.)
sul piano dellevoluzione spirituale.
Daltronde, per chi in bala delle emozioni non pu pi sapere (meglio ancora:
non pu pi ricordare) che la limitata vita terrena non il termine della vera Vita,
la regola del cogliere lattimo, del carpe diem, sembra essere lapprodo naturale,
da perseguirsi anche in spregio ad ogni considerazione etica verso i propri simili.
Ma per chi in qualche modo ha acquisito consapevolezza del fatto che queste vite
terrene non hanno quale principale scopo quello della felicit immediata, bens
quello di farci evolvere (per poter veramente essere in grado, un giorno, di
sperimentare la felicit di semplicemente Essere nel qui ed ora), ogni esperienza,
ogni evento della vita, per quanto in contrasto con le nostre aspettative e quindi
doloroso, acquista un senso: porta il dono dellapprendimento ed , anzi, una
preziosa occasione per poter salire di un gradino la scala della consapevolezza in
vista di una riconnessione con i nostri lati pi sottili.
Le tradizioni esoteriche pi antiche avevano individuato discipline in grado di
lavorare su ognuno dei corpi sottili sopra indicati (fisico, eterico, astrale /
emozionale, mentale, causale) e attraverso un cammino di consapevolezza far
pervenire nuovamente lessere umano allintegrazione con il suo lato divino.
Nei secoli, complici molti fattori, queste discipline sono state dimenticate o, in
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alcuni casi, artatamente trasmesse in modo distorto e comunque inaccessibile ai


pi.
Al giorno doggi, a seguito dellondata new age e del fenomeno della
canalizzazione a cui si assistito a partire dagli anni 80 del secolo appena
terminato, lumanit stata nuovamente stimolata a riprendere il cammino sul
sentiero della spiritualit.
In questa rinnovata ricerca spirituale, sono sorte discipline nuove, molte delle
quali, tuttavia, altro non hanno fatto che riesporre gli insegnamenti antichi
(andati dimenticati o comunque non seguiti perch ritenuti obsoleti) in unottica
leggermente diversa, in modo da rendere nuovamente interessante la disciplina.
E stato il caso del Rebirthing, del Theta Healing e gi un secolo prima del
Reiki, che Mikao Usui ha soltanto riscoperto.
Nella storia dell'umanit, singoli individui, in diversi momenti e circostanze,
hanno scoperto (spesso casualmente) una formula matematica o una determinata
legge fisica.
Ma, a seguito di una banale riflessione, appare evidente come tali formule o leggi
non siano nate nel momento della scoperta; esse sono esistite da sempre e
necessitavano soltanto di essere riscoperte e messe in pratica. Allo stesso modo,
altre leggi, formule, procedimenti e realt esistono da sempre, ma sono ancora
ignote all'umanit e soltanto in un futuro ancora sconosciuto potranno essere
scoperte ed utilizzate.
Per quanto attiene alle Energie invisibili di guarigione (per ora non oggetto di
studio da parte della scienza), le informazioni ricevute sono chiare. Da tempo i
Maestri, tramite la canalizzazione, ci hanno rivelato l'esistenza di svariate sorgenti
di Energia, ognuna con una propria lunghezza d'onda e determinate
caratteristiche. Allo stesso modo, ci stato insegnato come tali Energie possano
risultare pi o meno filtrate e quindi di diversa intensit, a seconda del piano nel
quale si trovano a dover operare e della funzione che devono assolvere.

COSE REIKI
Il nome Reiki in lingua giapponese indica lenergia vitale che tutto pervade e che
ovunque, anche in noi.
Pi in particolare, REI laspetto universale illimitato, KI laspetto che scorre in
tutto ci che vive, che oggi potremmo anche scientificamente definire come
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Energia, radiazioni, campi magnetici, ecc, che in india denominato prana (da
cui lodierna pranoterapia) e in Cina Chi o Qi (da cui, ad esempio, il Chi Kung /
Qi Gong, pratica di lavoro individuale sullenergia).
Quindi (operando una semplificazione a scopo didattico): REI = Universo, KI =
Energia; REIKI = Energia Universale.
La scienza oggi ci insegna che tutto lUniverso energia in perfetto equilibrio in
continuo movimento, regolamentato da Leggi Cosmiche Naturali ben precise. Gli
scienziati, in particolare, sono giunti alla conclusione che la massa o materia
altro non che una forma di energia, e che la natura stessa della materia luce
ed energia (per quanto questa dimensione sfugga alla nostra odierna percezione)
Proprio questo tipo di Energia, considerata in un livello primordiale, originario,
assoluto, precedente ed originante di qualsiasi dualit, distinzione e
manifestazione, lenergia Reiki.
Con Reiki si intende, poi, la pratica della trasmissione canalizzazione di tale
Energia Universale.
In questo senso, la pratica del Reiki ci permette di connettere consapevolmente la
nostra personale energia con quella in perfetto equilibrio dellUniverso entrando
in comunicazione attiva con essa, per riceverla, incanalarla e trasmetterla,
traendone innumerevoli benefici su tutti i piani.
Questa potente disciplina energetica molto semplice, che riprende in modo
moderno gli antichi metodi di guarigione del lontano oriente, oggi alla portata di
tutti.
Riscoperto agli inizi del 1900 dal giapponese Mikao Usui (dal quale si ricavata la
definizione metodo Usui), il Reiki ha incontrato una diffusione crescente nei
paesi industrializzati doccidente, in forza della sua reale validit ma anche della
sua semplicit, traendo sempre pi larghi consensi dalla grande massa. Tale
aumento di consensi ha permesso la nascita di altri metodi similari quali il Reiki
Karuna, Tibetano, Universale.
I seminari di Reiki metodo Usui si suddividono in tre gradi: il primo ci d
lopportunit di trattare persone, animali, vegetali, alimenti ed oggetti
canalizzando e trasmettendo l'energia attraverso il contatto fisico. Il secondo ci
permette di lavorare a distanza, di effettuare trattamenti pi specifici per
qualsiasi problema sul quale si debba intervenire (trattamenti sul piano psichico,
a situazioni presenti, passate e future, ecc.), nonch di potenziare lenergia
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incanalata in modo pi diretto per mezzo dei simboli. Il terzo livello, oltre a fornire
un ulteriore potenziamento delle capacit di canalizzazione ed a fornire ulteriori
nozioni teorico-pratiche (a seconda delle scuole: elementi di meditazione, di
buddhismo, ecc.), ci permette di insegnare ad altri tutto il sistema Reiki.
Anche Amethyst Reiki suddiviso in tre livelli: nel primo impareremo a trattare
persone, animali e cose a contatto; nel secondo apprenderemo a trattare persone,
animali, cose e situazioni (passate, presenti, future) a distanza; il terzo il livello
dellinsegnante, nel quale lallievo diventa maestro ed acquisisce la capacit di
trasmettere questa particolare facolt di canalizzazione ad altre persone.

BREVE STORIA: dal Reiki di Usui fino a noi.


Agli inizi del 1900, il giapponese Mikao Usui (monaco cristiano secondo
alcuni, monaco buddhista secondo le ultime versioni), constatata linutilit della
pura ricerca intellettuale, pens di trasferirsi un breve periodo (per lesattezza
ventun giorni) in un monastero Zen sul monte Kurama.
In base a quanto tramandato, durante l'ultimo giorno di meditazione Usui ebbe
una meravigliosa esperienza soprannaturale e mistica, durante la quale ricevette
direttamente dal Cosmo la possibilit di canalizzare lEnergia di guarigione.
Negli anni successivi, simultaneamente ad unintensa opera di aiuto nei confronti
di persone bisognose di aiuto e di guarigione, Usui mise definitivamente a punto
le tecniche pi efficaci volte ad effettuare trattamenti nonch a consentire ad altre
persone di poter trasmettere, a loro volta, tale Energia.
Egli chiam Reiki questa arte di guarigione.
Sicuramente, non esistendo documenti ufficiali che comprovino tutto questo, il
racconto potrebbe apparire alla maggioranza delle persone non pi credibile di
una leggenda. Ci che sappiamo per certo che da Mikao Usui partita tutta una
serie di discendenze di maestri che da allora fino ad oggi in continua
espansione, per i risultati reali che il Reiki ha offerto e offre.
Il primo maestro oggi conosciuto che Usui ha formato nel 1925, oltre a circa altri
16 ignoti, Chujiro Hayashi, che fond poi in occidente, alle isole Hawaii, la
prima Clinica Reiki.
Hayashi, oltre a formare a sua volta circa 12 ignoti maestri, annunci nel 1938 il
suo successore di nome Hawayo Takata. La stessa, prima di morire negli anni
80, form altri 22 maestri.
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Mentre una parte di questi ha continuato lattivit didattica in Giappone e


nellAsia, altri insegnanti diffusero il Reiki in America e ne consentirono la
diffusione in Europa.
Diversi insegnanti di Reiki consegnano ai loro allievi la schematizzazione del loro
lignaggio energetico, ovvero dell'indicazione dettagliata di tutti i Maestri Reiki
che, dallo scopritore Mikao Usui fino ad essi, si sono trasmessi le iniziazioni al
Reiki e la capacit di insegnarlo.
Lassociazione del Reiki con il concetto di Energia Universale non apparsa
corretta a tutti. Diversi ricercatori spirituali nonch persone dotate di facolt
extrasensoriali hanno fatto notare come sia improprio parlare di ununica
energia. Pur ammettendo il presupposto di ununica Sorgente, non sarebbe
possibile negare che nellUniverso sono tante e addirittura infinite le fonti di
energia disponibili, ognuna con particolari caratteristiche.
Inoltre, dallultimo ventennio del XX secolo (quindi, dal 1980 circa) il fenomeno
del channelling e la diffusione del pensiero new age, con la divulgazione di
messaggi provenienti da entit dimoranti su altri mondi e piani, ha investito
anche largomento energetico e il reiki, confermando lesistenza di una pluralit di
Energie. Ne conseguito il sorgere di nuove tecniche di canalizzazione
dellEnergia, basate su teorie in passato non conosciute o comunque su
conoscenze dimenticate da secoli e tornate alla luce.
Amethyst Reiki una di queste tecniche. Una tecnica Reiki scaturita da un
desiderio del suo fondatore di essere connesso ad una nuova fonte di energia
che potesse essere utilizzabile in terapie vibrazionali focalizzate sulle
problematiche dellessere umano nel XXI secolo, facendo conseguire risultati
migliori di quelli fino a quel momento ottenuti.

REIKI, COME E PERCHE


Reiki, secondo la teoria tradizionale, Energia Universale in perfetto equilibrio.
In realt, oggi, ogni Anima seriamente volta alla ricerca spirituale, avverte una
contraddizione in questo assunto.
In tutte le culture, quella che pu essere definita come Intelligenza Prima stata
riconosciuta (da mistici, filosofi, ecc.) come androgina, come Realt che non pu
entrare in manifestazione. In altre parole, si parla di un Principio, di un'Idea
astratta che per manifestarsi e prendere contatto con l'agire deve scindersi, dare
origine alle due forme energetiche complementari che, per qualcuno, possono
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essere definite yin e yang, per altri, Shiva e Shakti.


Ma se l'energia reiki agisce, come pu comprendere entrambi i principi? E se
intendendo qui con il termine Reiki il Reiki metodo Usui il Reiki li comprende,
che bisogno c' di unire Reiki alla controparte femminile di kundalini per
aumentarne la potenza (come in effetti si riscontra nelluso del Kundalini Reiki)?
Se il Reiki riscoperto, canalizzato ed insegnato da Usui fosse davvero completo, se
quellenergia fosse davvero lEnergia Universale, essa non avrebbe bisogno di
altro, perch essendo onnicomprensiva qualsiasi altra forma energetica sinergica
non provocherebbe nessuna differenza di percezione e di azione.
Invece, la pratica e le ricerche sembrano dimostrarci che Reiki Usui lavora
prevalentemente sulla banda del verde e si manifesta a chi lo riceve come
calore, mentre altre forme di energia (utilizzate ad esempio nel Kundalini Reiki o
nel Karuna Reiki) sono percepite in modo diverso.
Ancora, si pu tranquillamente affermare che per lessere umano, per lAnima
incarnata (e probabilmente ci vale anche per i primi livelli oltre questa
dimensione), quellEssenza completa e totale non accessibile alla comprensione.
Luomo pu sicuramente cogliere le manifestazioni di tale Intelligenza nei suoi
molti aspetti, ma una stridente forzatura l'idea di pensare di poter disporre e
manipolare una tale Potenza (Dio) con tanta facilit.
Se la comprensione del Principio divino non possibile allessere umano, e se non
alla portata di tutti nemmeno poterlo scorgere (quantomeno ad una certa fase
dellevoluzione di ogni anima), evidente che tale Principio non pu
semplicisticamente essere identificato nellenergia Reiki, che invece alla portata
di tutti.
Questo non pu che portarci a concludere che esistano nell'universo (quali
manifestazioni dellunica Sorgente infinita, androgina, completa denominabile
Assoluto, Dio, Tao, ecc) molte diverse manifestazioni di energia e che le diverse
forme di Reiki (dal metodo Usui ai pi recenti) veicolino un aspetto di queste.
Amethyst Reiki una di queste energie.
Lo scopo principale che ogni forma di Reiki si prefigge, quello di aiutare noi
stessi e gli altri ogni qual volta desideriamo farvi ricorso, mantenendoci sempre
pi in armonia con noi stessi e con lUniverso intero rendendo la nostra vita
interiore sempre pi leggera.
Ogni persona vive questesperienza a modo proprio, esperienza che deve quindi
essere provata in prima persona per essere compresa appieno.
Quanto sopra esposto porter forse qualcuno a sorridere e forse a replicare che
questo modo di esporre e di concepire il reale illusorio e distorto.
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Ed infatti, come detto nella premessa, in questi tempi che pi di altri sono
tempi di Risveglio e di mutamenti per la Terra e lumanit molte sono le Anime
che a modo loro si risvegliano e che uniscono le loro Voci a quelle gi esistenti,
proclamando ognuna un frammento di verit, la loro verit, quella appresa nella
loro esperienza.
E cos, secondo alcune di queste voci, non vi sarebbe alcuna necessit di
procedere con lavori energetici quali il Reiki; non sarebbe necessario ricevere
trattamenti ed energia da unaltra persona, ma in fondo nemmeno di farsene da
s spostando una nostra mano qua e l su questo o quel chakra; tantomeno
sarebbe stato necessario introdurre nuovi metodi di reiki da aggiungere alla
pratica in origine esistente. E tutto per il semplice motivo che se ogni cosa, al di
l dellillusione, Uno, non esiste un altro, non esiste altra persona, non
esiste quindi il maestro o linsegnante; non esiste una particolare posizione in cui
possa risiedere un plesso o chakra che pi di un altro richieda cure e
attenzione, e non esistono diverse energie, quali la kundalini, la fiamma viola,
lamethyst, ma solo lUno, perfezione assoluta, da sempre presente, che esiste
oltre lillusione in cui tutti, chi pi chi meno, ci troviamo.
E' sicuramente vero che ogni concetto, ogni nome, ogni definizione, ogni
differenziazione ed ogni ruolo (in primis quello tra insegnante ed allievo e lo
stesso concetto di "Maestro") , in un certo senso, illusione, dal momento che
tutto Uno e quell'Uno presente come un'olografia in ciascuno di noi, in attesa
soltanto di essere ritrovato e portato a consapevolezza.
Ma altrettanto vero che nel nostro qui e ora di esseri viventi e interagenti sul
pianeta terra, questa realt concreta (impastata di materia, mondo delle
emozioni, piano mentale, regno minerale, regno vegetale, esseri umani ed ogni
distinzione ad oggi conosciuta dalla scienza e non solo) il nostro campo di
azione. Proprio questi nomi, concetti, queste distinzioni, che vanno a confluire in
usi e tradizioni (compresa quella dell'insegnamento da un maestro a un allievo)
sono gli strumenti attraverso i quali esercitarci in questa grande palestra, proprio
al fine di poterli trascendere elevando il nostro stato di consapevolezza e quindi
vibratorio.
E' improbabile, se non impossibile, riuscire ad uscire da una gabbia senza
l'umilt di afferrare in mano e girare nella serratura la chiave che stava per terra
una volta che sia stata trovata. Solo una volta al di fuori, acquister un senso il
concepire quella gabbia come pura illusione. Infatti, ci vero, ma questa verit
pu essere "sentita" e sperimentata soltanto da chi da quella gabbia sia gi
fuoriuscito (ovvero, fuori dall'esempio, per chi abbia ottenuto la completa
liberazione ed illuminazione, per l'Anima che abbia trasceso e superato non solo
la vita terrena ma altres ogni dimensione di Luce o Paradiso terrestre e si sia
nuovamente unita alla Sorgente). Fino a quel momento, pur trovandoci tutti
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nell'adesso e nell'Uno, le "gabbie" nelle quali ci troviamo a lavorare, sono reali,


cos come reali e distinti sono gli strumenti di Luce con i quali lavorare (su noi
stessi, anzitutto) per poterne uscire.
Quindi, riconoscere l'esistenza e le caratteristiche di energie differenti (pur
sostanzialmente originate, come ogni cosa, da un'unica Fonte), non che un
prezioso strumento per accelerare una completa reintegrazione nella
Consapevolezza.

INIZIAZIONE (o ATTIVAZIONE o ARMONIZZAZIONE)


Secondo la tradizione, il neofita, per poter incanalare lenergia Reiki, deve ricevere
le iniziazioni (o armonizzazioni o purificazioni). Trattasi di procedimenti (nel
metodo Usui sono quattro per il primo livello, uno per il secondo e una per il
terzo) con i quali l'insegnante fa s che l'allievo possa diventare un tramite
dell'energia reiki per tutta la vita, per se stesso e per gli altri.
Nel Reiki metodo Usui (e anche in altri, tra i quali il Karuna), larmonizzazione
un processo breve, delicato ed intimo, che il master effettua apponendo le sue
mani sul capo e sulle mani del ricevente, avvalendosi di alcuni simboli.
Secondo la tradizione, il neofita, per poter incanalare lenergia Reiki, deve ricevere
le iniziazioni (o armonizzazioni o purificazioni). Trattasi di procedimenti (quattro
per il primo livello, uno per il secondo e per il terzo) con i quali l'insegnante fa s
che l'allievo possa diventare un tramite dell'energia reiki per tutta la vita, per se
stesso e per gli altri.
Larmonizzazione un processo breve, delicato ed intimo, che il master effettua
apponendo le sue mani sul capo e sulle mani del ricevente, avvalendosi di alcuni
simboli.
Sulle iniziazioni si detto molto e molti sono stati i dibattiti, dal momento che
alcune scuole spirituali (appartenenti a diversi indirizzi) sostengono linutilit e,
ancor meglio, lillusoriet di una tale prassi.
Sullassunto che tutto Uno e che lUno presente in tutti, richiedendo soltanto
di essere ritrovato, si conclude per la non opportunit che chi percorra il sentiero
della consapevolezza debba rivolgersi ad unaltra persona alla quale richiedere
energia e nel caso delle iniziazioni un qualcosa che possa provocare un
cambiamento.
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Tanto stato detto e tanto potrebbe ancora dirsi. In poche parole, si potrebbe
concludere che nessun punto di vista sbagliato: tutti sono contemporaneamente
giusti.
E innegabile, ormai, levidenza che dalle mani delloperatore reiki fuoriesca
energia, e che tale energia, utilizzata in un trattamento, abbia propriet benefiche
sul corpo di un altro essere umano e anche sul lato psichico emozionale dello
stesso.
Se, a questo punto, si va ad indagare il ruolo delliniziazione, da dirsi subito che
occorre scindere laspetto pratico da quello spirituale.
Dal lato pratico, cos come un trattamento rivela la sua incidenza sulla persona
trattata, allo stesso modo unattivazione aiuta lapertura dei canali energetici (con
leccezione della persona ricevente che li abbia gi tutti aperti).
Sul piano spirituale, effettivamente uniniziazione non pu aggiungere qualcosa,
semplicemente perch non c altro da aggiungere a ci che gi si trova dentro,
nelle profondit di ogni persona, ed attende soltanto di essere riscoperto.
Ma a prescindere dallutilit pratica delle iniziazioni come trattamento, il che
di per s ne rende comunque utile leffettuazione unattenta osservazione del
livello medio di consapevolezza ed in generale della condizione umana, ci porter
a comprendere come uniniziazione possa produrre un momento di
consapevolezza e di presenza.
In presenza di un insegnante al quale lallievo si affida e si abbandona
(insegnante che, in quanto scelto, deve godere della massima fiducia), lallievo si
pone in meditazione e dichiara (con lintento o con la voce) di accettare
liniziazione al Reiki.
La sinergia delloperato dellinsegnante (che invia energia a determinati punti
energetici dellallievo), unita alla ricettivit dellallievo, il tutto saldato dallintento
comune, opera una connessione di grande forza tra le varie dimensioni (che pochi
sarebbero in grado di attuare da s), richiamando altres lattenzione dei Maestri
di Luce preposti allassistenza nei percorsi di consapevolezza e di guarigione.
Conferire unattivazione significa quindi realizzare un momento di intimit, di
centramento e di presenza, in cui connettersi alla Fonte (che allo stesso modo gi
risiede in ciascuno) e contemporaneamente con i Maestri di Luce operanti nei
Mondi Intermedi, ai quali lallievo viene presentato come futuro operatore Reiki
e dai quali potr essere aiutato ogniqualvolta ne avr necessit e tale aiuto
richieder.
Lattivazione Amethyst Reiki utilizza (come, del resto, i trattamenti) unenergia a
spettro complesso.
Cercando di dare unidea attraverso una semplificazione, durante lattivazione,
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oltre ad unapertura riapertura dei canali necessari allutilizzo delle tecniche,


agiscono due ordini di energie: una maschile di carattere sottile, che pu essere
avvertita provenire dai chakra superiori (Heaven Ki); una di carattere femminile
(Earth Ki), proveniente dalla terra, con polarit inversa, terra cielo, che dalle
piante dei piedi risale in modo vigoroso, favorendo il radicamento a terra, per
portarsi al cuore, sul quale viene svolto un potente lavoro ampliamento,
sintonizzazione e potenziamento.

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PARTE SECONDA: PRATICA.


Una volta ricevuta lattivazione, si consiglia di bere molta acqua almeno per i
primi tre giorni. E infatti possibile una leggera tendenza alla disidratazione.
La meditazione Gassho.
Se vero che Reiki Energia del Cosmo della quale tutti possiamo essere canali
con estrema semplicit, e se vero che per praticare Reiki non occorre aver
trascorso anni nella pratica di altri lavori sullenergia interna (quali ad esempio
certe meditazioni che lavorano sullenergia, oppure il Chi Kung) ma occorre
semplicemente lasciarsi andare, non si pu negare che questa Energia cosmica,
nel momento in cui ce ne rendiamo canali, scorre comunque attraverso quei
condotti energetici che il mondo orientale conosce da migliaia di anni e che sono
ad oggi conosciuti ed utilizzati, ad esempio, nellagopuntura.
Conoscere la mappa di tutti questi condotti energetici e le tecniche per favorirne
la pulizia e lapertura non necessario nel reiki, ma pu essere un utile oggetto di
approfondimento per loperatore seriamente motivato ad ottenere i migliori
risultati.
Dal momento che anche il neofita necessita di essere nelle condizioni migliori per
aprirsi allesperienza di essere canale, riteniamo opportuno consigliare, come
pratica quotidiana, questa semplice meditazione, trasmessaci dal fondatore del
Reiki.
***
Siediti con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti al petto allaltezza del cuore.
Le punte degli indici possono toccare il mento.
Porta la tua attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie (l terminano
i meridiani del ministro del cuore).
Mantenendo l'attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie, inizia a
respirare lentamente nella pancia (cercando di riempire soprattutto la parte bassa
delladdome) e non preoccuparti di altro.
Se ti accorgi che arrivano dei pensieri, cerca di non trattenerli, ma osservali
semplicemente come se appartenessero al qualcun altro. Con lesercizio, nel giro
di qualche settimana ci riuscir abbastanza naturale.
Le due mani congiunte rappresentano l'unione della nostra parte terrena con la
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nostra parte divina e altres il connubio della nostra umanit con la divinit
suprema.
Si pu assumere questa posizione stando seduti per terra, o su una sedia:
l'importante che la schiena sia ben dritta.
Questa meditazione pu essere praticata prima di ogni trattamento terapeutico
ma anche all'inizio di ogni seminario, oppure al mattino al risveglio e alla sera
prima del riposo notturno. Utilizzandola, sperimentiamo uno stato di distacco
verso tutti i problemi contingenti che ci hanno accompagnato durante il giorno,
che ci permette di esulare dalla nostra individualit per entrare a far parte della
totalit dell'Uno (fonte della stessa Energia Reiki), di riconoscere la persona che
stiamo trattando come parte di noi stessi, e in ultimo ci dispone a diventare
canali energetici puliti e consapevoli.
All'inizio della meditazione opportuno recitare pi volte, silenziosamente, i 5
principi Reiki (v. infra).
E' possibile e consigliabile integrare questa meditazione con la tecnica della
respirazione chiamata Jyoshin Kokyu Ho. Essa consiste nel visualizzare
separatamente o contemporaneamente il grande e il piccolo circuito dell'energia
(nel caso, sar necessario studiare prima il sistema dei chakra, v. infra).
Per visualizzare il grande circuito energetico: si inspira attraverso il naso e si
visualizza una grande luce dorata che penetra attraverso il chakra della corona e
percorre insieme all'aria inspirata tutta la colonna vertebrale (Sushumna) fino ad
arrivare al 2 chakra, poi aria e luce dorata risalgono fino al 5 chakra, qui si
dividono in due rami che si portano fino alle mani. Si espira l'aria attraverso la
bocca e si invia l'energia dalle mani alla zona del corpo che vogliamo trattare.
Per visualizzare il piccolo circolo energetico: esso origina dalle punte delle dita
medie e si porta fino al 6 chakra, quindi arriva al cuore e si porta di nuovo alla
punta delle dita medie: in questo modo connette insieme mani, cuore e psiche.
Questa una meditazione insegnataci da Mikao Usui, lo scopritore del Reiki.
Il suo nome Meditazione Gassho (termine che tradotto letteralmente significa:
due mani riunite).
Ogni meditazione Gassho dovrebbe durare circa 20 minuti.

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TRATTAMENTI
Con il primo livello (il cui insegnamento incluso in questo manuale) possibile
eseguire trattamenti a contatto su se stessi, su altre persone, animali e cose,
nonch auto trattamenti avanzati per la purificazione e trasmutazione
energetica ed emozionale.
Reiki (anche nella forma tradizionale del metodo Usui) lavora con una forma di
energia comunemente definita intelligente o comunque semi intelligente.
In realt, trovare la giusta definizione in questi termini non importante e
probabilmente ha poco senso.
Per comprendere meglio il discorso, sar opportuno partire dallosservazione degli
esiti delle esperienze di trattamento energetico con Reiki (nelle forme tradizionali
e nella forma Amethyst).
Reiki opera:
-

QUANTO SERVE, nella misura / intensit necessaria (anche in base alla

quantit di energia che il ricevente pu sopportare senza che insorgano problemi


collaterali;
-

andando DOVE SERVE e QUANTO BASTA.

Si potrebbe fare lesempio dellacqua versata in una catena di contenitori posti in


discesa: riempito il primo, lacqua andr a riempire il secondo, e poi tutti gli altri,
fino a quando tutti non saranno pieni e quindi potr straripare dolcemente.
Nellesempio fatto, evidente che una Legge (la legge di gravit) che impone
allacqua di dirigersi verso il fondo della discesa e di riempire le fosse incontrate.
La forza di gravit implice lattrazione tra due corpi e in particolare lattrazione del
corpo con massa minore verso il centro di quello con massa maggiore.
Nellesempio fatto, lacqua viene attirata verso il centro della terra, quindi se
scorre sul suolo, asseconda la discesa e tende a raggiungere il fondo di ogni fosso,
buco, apertura, per ripartire (sempre nella direzione della discesa) allorch il
livello si sia azzerato.
Un bambino o comunque qualcuno che non ha studiato la fisica potrebbe per
qualche attimo pensare che lacqua sia intelligente.
Tutte le definizioni possono essere date se si trova un accordo sul significato dei
termini che si usano; in ogni caso, nellesempio fatto, evidente che prima di
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tutto una legge fisica a governarne il movimento.


Allo stesso modo, anche le energie invisibili di guarigione seguono proprie Leggi,
che ne determinano il movimento.
E le leggi che abbiamo potuto estrapolare dallosservazione della pratica
energetica dimostrano appunto che Reiki si dirige dove serve e quanto serve.
Per questo motivo non grave un errore sulle posizioni o sul tipo di trattamento:
se, per ipotesi, il trattamento consistesse nel tenere le mani unicamente sullo
stomaco, sicuramente lenergia si focalizzerebbe inizialmente in quella zona
(trattamento consigliato per problemi relativi a quel chakra), ma nel giro di una /
due ore, terminata la sua azione in quel punto, andrebbe sicuramente a riempire
anche le altre parti del corpo, con precedenza su quelle pi bisognose (un modo
di inviare una ricarica di energia a tutto il corpo quello di posare le mani sulle
spalle del ricevente per qualche minuto: sulle spalle passano tutti i principali
meridiani conosciuti dalla medicina orientale, i quali sono veicoli eterici di
energia; lAmethyst Reiki effettua in questo modo il trattamento completo).
Attraverso le attivazioni, lEnergia (qualora prima ne fossimo disconnessi) ci ha
raggiunto, il nostro sistema energetico stato aperto e collegato con il Cosmo ed
ora siamo dei veri e propri canali, allo stesso modo di un cavo o di un quadro
elettrico.
Con lattivazione Amethyst non siamo soltanto canali: siamo canali in grado di
connetterci con diverse fonti cosmiche di energia, siamo in grado di canalizzare la
particolare composizione energetica di Amethyst Reiki.
LEnergia scorrer attraverso di noi entrando dalla sommit del capo (7 chakra,
cd. chakra corona); quindi, percorrendo determinati canali energetici meglio
conosciuti e studiati in agopuntura e nel Chi Kung, raggiunge le braccia per
uscire dalle mani, attraverso i palmi e le punte delle dita, nonch dai piedi,
attraverso le piante e le punte delle dita.
E da dire che in una certa misura e con differenze da persona a persona in
qualche modo unenergia scorre comunque in ogni persona; si possono trovare
persone con i canali gi completamente aperti, le quali, pertanto, non
necessiterebbero di ulteriori aperture, e persone con determinati canali
parzialmente o totalmente chiusi.
Questo vale sia per i canali interni di ogni persona (i cd. meridiani) che per
lapertura che collega il sistema energetico di ognuno con il Cosmo, ovvero
lapertura del 7 chakra, fase fondamentale nelle attivazioni Reiki. Vi sono
persone che risultano gi in qualche modo aperte e potenzialmente in grado di
connettersi con lenergia esterna; altre risultano aperte solo parzialmente, mentre
altre ancora possono risultare completamente chiuse. Lattivazione Reiki, eseguita
da un maestro che nella maggior parte dei casi una persona normale senza doti
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di chiaroveggenza, si sostanzia in una serie di operazioni che potrebbero essere


paragonate a quelle di un tecnico che effettua un controllo su una radio per
quanto attiene, in primo luogo, al funzionamento dei componenti e, in secondo
luogo, alla corretta sintonizzazione delle frequenze: saranno effettuate tutte e solo
le operazioni necessarie per farla funzionare. Nel caso di unapparecchiatura
completamente inattiva, verranno sostituite o attivate tutte le parti inerti e poi si
provveder alla sintonizzazione; nel caso di lievi guasti si provveder alle relative
riparazioni o soltanto ad una nuova sintonizzazione; nel caso di
unapparecchiatura gi perfettamente funzionante, sar eseguito un semplice
controllo sulla sintonizzazione e nulla sar cambiato.
La sintonizzazione attiene alla qualit, ovvero alla lunghezza donda dellenergia
che la persona sar in grado di richiamare dentro di s e di canalizzare,
attraverso il percorso energetico di cui abbiamo parlato.
Gi si accennato al fatto che anche i piedi emettono energia. Limportanza di
tale loro funzione consiste nella possibilit di scaricare a terra eventuali eccessi di
energia accumulatisi nelle attivazioni o anche nella vita quotidiana.
Appurata lattitudine delle mani alla trasmissione di energia Reiki, un aspetto
necessita di essere immediatamente evidenziato: in caso di necessit urgente,
baster appoggiare il palmo della mano / delle mani sulla zona da trattare e
lenergia si attiver in modo automatico.
In ogni altro caso in cui potremo disporre di un tempo maggiore, potremo
attivare una connessione pi consapevole sintonizzandoci con lEnergia
attraverso la centratura, sovrapponendo le mani sul chakra del cuore, ovvero
sullo sterno (v. fotografia infra). Tecnicamente la centratura crea un piccolo cortocircuito, poich attraverso le mani rimandiamo al cuore lenergia che da l si
diparte per uscire dalle mani. Spiritualmente, la centratura rappresenta una
presa di contatto di noi stessi con il nostro cuore, con il relativo chakra, con la
dimensione di Amore Universale che la causa ed il fine dellutilizzo dellEnergia.

Trattamenti su persone.
Vi sono tre modalit.
1 - METODO AMETHYST REIKI: pu essere usato per qualunque problema.
Procedura.
a) Congiungi le mani in posizione Gassho (ovvero, mani giunte allaltezza del
cuore) per almeno 20 secondi, quindi pensa Io invoco la Luce Divina, lAmore
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Divino e lEnergia Universale;


b) se credi nel mondo intermedio (entit disincarnate dimoranti su altri piani)
opportuno che tu chieda il loro aiuto continuando cos la richiesta ..e chiedo
laiuto dei miei spiriti guida, dei miei angeli custodi, di tutte le gerarchie
angeliche, dei maestri di luce, dei maestri reiki e dei maestri ascesi...;
c) termina il pensiero specificando loggetto dellaiuto (ovvero, per cosa lo chiedi,
per quale scopo): . per eseguire questo trattamento Amethyst Reiki a [nome
della persona], eventualmente specificando il problema (ad esempio: ..per il suo
problema alla spalla, oppure per guarire la sua depressione);
d) visualizza (come riesci, in base alle tue capacit e senza sforzarti, basta anche
soltanto essere consapevoli che le cose da visualizzare stanno accadendo) una
forte luce entrare dal cielo nella tua testa attraverso il chakra della corona (in
cima al capo) e scendere lungo testa e collo per riempire tutto il tuo corpo.
Visualizza il tuo chakra del cuore (zona dello sterno, nel centro del petto)
illuminarsi di una luce viola-bianca superiore a tutte le altre, luce che come una
bolla in espansione, ti riempie e poi ti circonda, allargandosi sempre pi fino a
formare una grande bolla circolare il cui centro il tuo chakra del cuore e il cui
raggio si estende per circa un paio di metri; il tuo scudo di protezione. Pensa o
pronuncia: Ora chiedo al mio Se superiore che la Luce mi protegga con uno
scudo che respinga qualsiasi presenza che possa disturbarmi o interferire con
quanto sto facendo. Ringrazio;
e) sempre con le mani giunte, pensa o pronuncia sottovoce tre volte:
Amethyst Reiki
e poi ripeti lintento a (nome e cognome) per (cita il problema);
f) appoggia le mani sulle spalle del ricevente seduto senza scarpe e lasciale fino a
che senti lenergia scorrere o comunque almeno dieci minuti; in alternativa si pu
seguire una procedura del metodo Usui: dopo aver posto le mani sulle spalle per
un paio di minuti, ci porremo alla destra del ricevente (seduto senza scarpe) e
porremo la nostra mano sinistra sulla sua nuca e la mano destra sulla sommit
del suo capo, dove i bambini appena nati hanno il punto morbido, sulla zona del
settimo chakra; resteremo in quella posizione fino a che sentiremo lenergia
scorrere o comunque per dieci minuti;
f-bis) se il ricevente ci segnala un problema fisico ben localizzato (ad esempio una
contusione ad un gomito, unustione ad un dito, una puntura dinsetto) potremo
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proseguire il trattamento andando ad imporre le mani sulla zona interessata e


lasciandole fino a che sentiremo lenergia scorrere. Ove possibile, si dovr
circondare la parte del corpo con le mani, ponendole luna di fronte allaltra a
coppa; nel caso si tratti di un dito, lo racchiuderemo (senza stringere) in una
delle nostre mani, tenendo laltra sul nostra chakra del cuore;
g) terminare con una breve centratura sul cuore o posizione Gassho e
ringraziamento (anche soltanto con il pensiero).
2 - TRATTAMENTO metodo Usui COMPLETO: lo si esegue in ogni caso in cui si
disponga del tempo necessario (circa 1 ora), per ogni tipo di malessere che venga
avvertito dalla persona da trattare, o anche semplicemente per esporla alle
vibrazioni di energie ad elevata frequenza.
Si consiglia di effettuare almeno 4 trattamenti completi in 4 giorni consecutivi.
Alternativamente, anche un ciclo di 10 trattamenti risulta molto utile.
Non conoscendo, spesso, le cause profonde del male, con un trattamento
completo andremo a dare
energia fresca a tutto il corpo fisico (sistema nervoso compreso) nonch ai corpi
sottili.
E una procedura del metodo Usui. La procedura e le posizioni sono illustrate nei
corsi relativi a questo metodo oppure nei numerosi testi e siti web ad esso
dedicati.
Prima di iniziare esegui sempre la centratura sul cuore o la posizione Gassho
delle mani giunte, e durante la centratura sul cuore o la posizione Gassho, esegui
linvocazione e poi pensa tre volte Amethyst Reiki cos come riportato sopra al n.
1) ai punti a), b), c), d).

3 - TRATTAMENTO metodo Usui VELOCE: tratta i 7 chakras principali. Lo si


esegue quando sono gi stati eseguiti trattamenti completi oppure quando sia
utile ed opportuno effettuare un trattamento Reiki ma non vi sia il tempo per
effettuare quello completo oppure non vi sia un luogo per sdraiarsi.
E una procedura del metodo Usui. . La procedura e le posizioni sono illustrate
nei corsi relativi a questo metodo oppure nei numerosi testi e siti web ad esso
dedicati.
Prima di iniziare esegui sempre la centratura sul cuore o la posizione Gassho
delle mani giunte, e durante la centratura sul cuore o la posizione Gassho, esegui
linvocazione e poi pensa tre volte Amethyst Reiki cos come riportato sopra al n.
1) ai punti a), b), c), d).
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Nel caso (qui contemplato) in cui si tratti unaltra persona, qualunque sia la
forma di trattamento scelta, provvederemo ad accogliere il ricevente/paziente in
un luogo tranquillo, con luce non eccessiva, invitandolo a togliere tutti i metalli
(in quanto trattengono una parte di energia che non viene inviata dove dovrebbe).
Fatto sdraiare il paziente (nel trattamento completo) oppure fatto disporre il
paziente in piedi (nel trattamento veloce o con il nostro metodo Amethyst) ci
porremo alla sua destra (cos vuole la tradizione Reiki; il lato sinistro potrebbe
simboleggiare le forze del male). Non necessario spostarsi se il paziente deve
voltarsi.
Inizieremo con la centratura, sovrapponendo le nostre mani allaltezza dello
sterno, cercando di disporre la nostra mente nellintenzione di ricevere
dallUniverso (Rei) lEnergia (il Ki) e di fungere da canale affinch esca dalle
nostre mani e sia trasmessa al ricevente (v. fotografia infra; la durata della
centratura soggettiva, ma si consiglia un tempo iniziale di 3 minuti).
Quindi effettueremo il trattamento scelto attraverso la sequenza di posizioni
descritta.
Conviene, soprattutto i primi mesi, spostare le mani una alla volta e senza
strisciarle sul corpo del paziente. Spostando le mani una alla volta a distanza di 2
secondi, si mantiene sempre il contatto di una mano con il corpo del paziente e
in tal modo si ha una maggiore sicurezza che il flusso di energia non si fermi,
come probabilmente accadrebbe dopo qualche secondo nel caso entrambe le mani
fossero tolte.
Se le mani fossero strisciate, tale movimento rischierebbe ugualmente di
arrestare lenergia: uno dei modi usati al termine dei trattamenti per fermare
lenergia proprio quello di strofinare tra loro le mani e di soffiarci sopra per
qualche secondo.
Nel caso per errore loperatore tolga entrambe le mani o le sfreghi, o comunque
senta che il flusso di energia sia sensibilmente diminuito, sempre possibile
interrompere e tornare in centratura per riconnettersi con lEnergia; quindi si
riprender il lavoro rieseguendo la posizione che era stata interrotta o iniziata
scorrettamente.
Durante il trattamento bisognerebbe, se possibile, evitare di parlare ed
eventualmente utilizzare un sottofondo di musica (il genere new age ideale e
diffonde, solitamente, vibrazioni alte; anche alcuni brani di musica classica non
troppo irruenti possono servire allo scopo; al limite pu andar bene anche una
serie di canzoni preferite dal ricevente, purch non infastidiscano o deconcentrino
loperatore).
Per quanto non sia necessario, pu essere utile profumare lambiente bruciando
incensi (sono un altro mezzo per attirare e aiutare a produrre vibrazioni alte;
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consigliato ad esempio il sandalo).


Al termine del trattamento vero e proprio (terminato con le ultime posizioni di
imposizione delle mani), effettueremo laccarezzamento dellaura.
Trattasi di una procedura di minore importanza rispetto al trattamento, ma che
tuttavia d energia e contribuisce a purificare ed equilibrare laura del soggetto.
Laura consiste nellinsieme dei corpi sottili (non materiali) di cui ogni essere
vivente composto.
Per effettuare laccarezzamento, dopo una brevissima centratura (opzionale), per 3
volte faremo scorrere le nostre mani attorno al ricevente scendendo dalla testa ai
piedi, tenendole a una distanza di 6-10 c, dal suo corpo. Se seduto o in piedi
(trattamento veloce) in ciascuno dei 3 passaggi ci sposteremo: prima alla sua
destra dove saremo gi (le mani scenderanno contemporaneamente, luna davanti
alla sua testa, laltra dietro la nuca), poi al centro (le mani inizieranno a scendere
sfiorandogli le tempie), poi alla sua destra (e nuovamente le mani torneranno a
disporsi di fronte e dietro al ricevente, anche se invertite rispetto alla prima
posizione).
Eseguito laccarezzamento dellaura si soliti tornare qualche secondo in
centratura e quindi chiudere il trattamento attraverso un pensiero di chiusura e
ringraziamento (allEnergia Reiki o - per chi ritiene - in Dio o in altre Entit).

AUTOTRATTAMENTO: per trattare se stessi.


1 - Metodo Amethyst Reiki.
a) Congiungi le mani in posizione Gassho per almeno 20 secondi, quindi pensa
Io invoco la Luce Divina, lAmore Divino e lEnergia Universale;
b) se credi nel mondo intermedio (entit disincarnate dimoranti su altri piani)
opportuno che tu chieda il loro aiuto pensando Chiedo laiuto dei miei spiriti
guida, dei miei angeli custodi, di tutte le gerarchie angeliche, dei maestri di luce,
dei maestri reiki e del maestri ascesi...;
c) termina il pensiero specificando per cosa chiedi laiuto: . per eseguire
questo trattamento Amethyst Reiki a me stesso/a, eventualmente
specificando il problema (ad esempio: ..per il mio problema alla spalla, oppure
per guarire la mia depressione);
d) VISUALIZZAZIONE DEL CONO DI LUCE. Afferma: Chiedo che scenda su di
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me, ad ogni livello, un cono di Luce che possa generare continuamente energia
Amethyst fino a che non avr terminato questo trattamento.
Visualizza quindi un cerchio a terra (di 3 metri di diametro se possibile, oppure
anche minore) di colore lilla brillante, che si prolunga verso il cielo a cono, il cui
vertice la Sorgente divina, e che contiene il tuo corpo almeno i primi 4 strati
della tua aura (quindi, fino al corpo causale, tempio dellAnima).
Visualizza una forte luce entrare dal cielo nella tua testa attraverso il chakra
della corona (in cima al capo) e scendere lungo testa e collo per riempire tutto il
tuo corpo. Visualizza il tuo chakra del cuore (zona dello sterno, nel centro del
petto) illuminarsi di una luce viola-bianca superiore a tutte le altre.
Ti troverai, quindi, sotto il fascio di luce Amethyst Reiki e allinterno della sfera di
protezione;
e) sempre con le mani giunte, pensa o pronuncia tre volte Amethyst Reiki e
quindi nuovamente a me stesso/a eventualmente specificando di nuovo il fine
per ..;
e) resta in tale posizione fino a che senti lenergia scorrere o comunque per dieci
minuti;
e-bis) nel caso tu non debba trattare un problema specifico e voglia eseguire un
lavoro generico su corpo fisico, eterico, astrale (o emozionale) e mentale, a questo
punto puoi seguire questa procedura, tenendo le mani giunte:
a) Pronuncia (o pensa):
Chiedo che Amethyst Reiki penetri completamente nel mio corpo fisico, in
ogni pi piccola particella, e che possa DEPROGRAMMARE, PURIFICARE e
TRASMUTARE ogni blocco e qualsiasi elemento disallineato con la Luce;
b) dopo circa 3 minuti (o pi, se ritieni opportuno), ripeti la formula per il
corpo eterico;
c) dopo circa 3 minuti (o pi, se ritieni opportuno), ripeti la formula per il
corpo astrale;
d) dopo circa 3 minuti (o pi, se ritieni opportuno), ripeti la formula per il
corpo mentale;
e) dopo circa 3 minuti (o pi, se ritieni opportuno), ripeti la formula per il
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corpo causale, sede dellAnima;


f) dopo altri 3 minuti (o pi, se ritieni opportuno), procederai alla
purificazione dei sette chakra principali.
Inizierai con il primo chakra, focalizzandoti su di esso e dicendo (o
pensando):
Amethyst Reiki apre e purifica il mio primo chakra;
dopo trenta secondi circa, proseguirai ripetendo la formula per il secondo
chakra e cos con tutti fino al settimo.
Se sai (da altre fonti) di avere aperti anche i 5 chakra superiori, potrai
proseguire invocando lapertura e la purificazione dellottavo, nono, decimo,
unidicesimo e dodicesimo chakra.
La procedura presuppone che i chakra siano stati localizzati con una certa
precisione, attraverso lo studio delle mappe (ormai reperibili ovunque) e
possibilmente anche attraverso una scansione eseguita su se stessi.
f) al termine, torna in Gassho / centratura per qualche momento e ringrazia.
Conduzione dellEnergia in una determinata parte del corpo. Per problemi
specifici localizzati in una certa parte del corpo, questa la procedura migliore.
Dopo linvocazione e le richiesta di aiuto e protezione, pronunceremo tre volte
laffermazione Amethyst Reiki dentro di me, nel/nella mio/a .. (citare
lorgano o la parte del corpo e il problema che lo affligge).
Per fare un esempio di un caso realmente accaduto: unape ci punge la spalla
sinistra. La procedura sar: breve centratura (se le circostanze di tempo e luogo
lo permettono); invocazione mentale alla Luce Divina, richiesta di aiuto e
protezione e quindi si pronuncia o si pensa: Amethyst Reiki dentro di me, nella
mia spalla sinistra (da ripetere tre volte).
Se, per precedenti studi di agopuntura o Chi Kung, conosceremo la mappa dei
meridiani, potremo costruire mentalmente un percorso attraverso la
visualizzazione, in modo che lenergia, passando in ogni meridiano e in altri nei
punti di incontro, raggiunga la zona interessata.
Se, viceversa, non saremo in possesso di queste conoscenze, non sar
importante: Amethyst Reiki, attraverso il nostro intento, diriger da s lenergia
dove serve, trovando da s i percorsi pi appropriati. Immediatamente, questa
straordinaria energia si diriger nella spalla e nel braccio sinistro, impedendo (o
cercando di impedire) alla puntura di insetto di causare complicazioni allergiche e
di creare gonfiore.
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2- Metodo Usui.
Ricalca le fasi del trattamento veloce.
E una procedura del metodo Usui. La procedura e le posizioni sono illustrate nei
testi e siti web dedicati a questa disciplina.
Prima di iniziare esegui sempre la centratura sul cuore o la posizione Gassho
delle mani giunte, e durante la centratura sul cuore o la posizione Gassho, esegui
linvocazione e poi pensa tre volte Amethyst Reiki cos come riportato sopra al n.
1) ai punti a), b), c), d).

E' comunque possibile modificare le posizioni (vi sono testi molto istruttivi
dedicati ai metodi tradizionali Reiki in argomento) oppure prolungarne alcune,
soprattutto se relative a chakras correlati al disturbo che si cura.
In caso di disturbo acuto, si tratta prima di tutto la zona interessata. Come gi
accennato, se possibile (ad es. un ginocchio), le mani saranno poste attorno alla
parte, l'una di fronte all'altra, in modo da circondarla a coppa. Questa
posizione, ponendo un palmo di fronte all'altro, aumenta l'intensit dell'energia.
Ove non sia possibile, tratteremo la zona con entrambe le mani affiancate e se ci
non fosse possibile, utilizzeremo una sola mano e laltra la terremo appoggiata sul
nostra chakra del cuore.
L'intensit dell'energia cambia anche a seconda che si agisca a contatto oppure
tenendo le mani a distanza. In quest'ultimo caso si affievolisce con l'aumentare
della distanza, estinguendosi se le mani sono tenute a pi di 5-10 cm.

Trattamenti su animali:
Si esegue un trattamento sulla zona dolorante, oppure un trattamento veloce
nelle posizioni in cui, approssimativamente, vi sarebbero i chakras umani (testa,
occhi, collo, cuore, stomaco, basso ventre, zona sottostante larea genitale). Se
non possibile, si impongono le mani allanimale dove si riesce o lo si tiene in
braccio. Centratura, invocazione e ringraziamento finale sono analoghi a quelli da
eseguirsi per il trattamento su persone.
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E dimostrato che il Reiki opera con maggior successo su disturbi acuti di lieve
entit (lesioni da puntura dinsetto, da ustioni o da ferite). E fondamentale, in tal
caso, trattare la parte senza indugio, senza aspettare minuti, ore o giorni. Se il
trattamento viene effettuato con tempestivit e per il tempo necessario (talvolta
anche ore), il dolore scompare e la parte trattata andr probabilmente incontro ad
una buona guarigione senza complicazioni e, probabilmente, senza cicatrici
visibili.
Il tempo necessario si comprende con lesperienza, una volta che loperatore
inizia ad affinare la propria sensibilit. Un segno della buona riuscita del
trattamento dato dallestinguersi del dolore, oppure dalla diminuzione del calore
o del formicolio o da sensazioni analoghe.
Agli inizi, nel dubbio, conviene trattare per tempi pi lunghi (in caso di pronto
soccorso, pertanto, se possibile conviene trattare per almeno 30 minuti).

Trattamenti su oggetti:
Anche con questa disciplina possibile sottoporre alle vibrazioni di questa
energia tutti gli oggetti (ovvero ogni realt, naturale o artificiale, presente sul
piano della materia che non appartenga al regno animale e vegetale).
Pu trattarsi di cristalli (al fine di purificarli, in alternativa alluso del sale grosso,
del reiki tradizionale o di altri metodi), di talismani che si vuole provare a
caricare, o altro.
A tal fine baster esordire con linvocazione di connessione alla Sorgente Divina e
a questa forma di Energia (si veda oltre la sezione Intenti) e quindi si terr tra le
mani loggetto dichiarando lintenzione (ad esempio: Chiedo che questo cristallo
sia purificato e caricato con Amethyst Reiki). Continua a trattare per qualche
minuto o fino a che senti lenergia scorrere (se hai sviluppato questa abilit).
Lutilit pi evidente si ricava dal trattamento di alimenti della bont dei quali
non ci si fida per i motivi pi diversi (compresi eventuali timori di allergie).
Lo stesso discorso vale per le bevande, dallacqua al vino alla birra. Alcuni
operatori sostengono, ad esempio, che la birra trattata con il Reiki prenda un
gusto migliore.
Le scuole consigliano anche di trattare farmaci: sia singole pillole che un intero
flacone di pillole o sciroppo. Il beneficio consisterebbe nel fatto che il Reiki
attenuerebbe / eliminerebbe gli effetti collaterali del farmaco, aumentando
leffetto terapeutico.
Questo utilizzo, tuttavia, presenta dei rischi in determinati casi, non tutti
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prevedibili. Pare, infatti, che il Reiki cerchi di contrastare tutto ci che rispetto
alla natura umana appaia come un veleno ( questo ad esempio il motivo per
cui il Reiki provoca il risveglio di una persona sotto anestesia).
Alcuni farmaci, per le loro caratteristiche e per gli effetti che mirano a produrre,
sono visti come veleni dallenergia Reiki. Un esempio in aggiunta agli anestetici
dato dai farmaci contraccettivi, che, in alcuni casi, sono stati involontariamente
eliminati attraverso un trattamento autotrattamento con produzione di una
gravidanza.
Non esiste una tabella consultabile per sapere quali farmaci siano o meno
trattabili: loperatore potr fare delle prove ed imparare con lesperienza.
La procedura semplice: dopo il solito ed imprescindibile inizio con la centratura
e linvocazione, si tiene in mano l'oggetto o lo si circonda con le mani, dichiarando
tre volte Amethyst Reiki. Si possono anche disporre le mani a coppa, unite dal
lato del dito mignolo, e porvi dentro l'oggetto nella zona del palmo delle mani. Si
avvertir probabilmente un intenso calore. Si pu terminare dopo tre minuti
oppure quando si avverte un calo del calore / del formicolio / della percezione
del passaggio di energia.

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AUTOTRATTAMENTO EMOZIONALE.
Questa tecnica parte degli insegnamenti dellAmethyst Reiki e serve a purificare,
trasmutare e rilasciare le cariche emozionali e le energie stagnanti legate al
verificarsi di determinati episodi o anche al ricordo di eventi gi accaduti.
In questepoca di transizione per tutto il pianeta e non solo, molto importante,
per chi vuole effettuare un lavoro su di s al fine di favorire ed accelerare la
purificazione e levoluzione, prestare la massima attenzione a tutte le risposte
emozionali che possono generarsi a fronte di ogni evento percepito come
esterno.
In altre parole: un evento che si verifica in modo differente da quanto previsto o
sperato; la reazione o iniziativa (in termini di risposta scritta, verbale,
atteggiamento, azione) di una persona o di un animale; determinati contesti
sociali (ambienti, paesi, gruppi, ecc.); ognuna di queste stimolazioni, che
appartengono a quella che un essere umano chiama la realt esterna diversa
dal proprio io, possono accendere al nostro interno rabbia, paura,
scoraggiamento, senso di impotenza.
Una frase pu essere percepita come una provocazione o unoffesa molto grave.
Altri contesti possono al contrario ingenerarci la paura e quindi una reazione
volta a farci arretrare di fronte a ci che percepiamo.
In realt, tali stati di coscienza (indubbiamente sgradevoli) non risiedono in ci
che noi percepiamo come esterno (la persona, lanimale, levento, lambiente nel
suo insieme, la frase ascoltata o letta, ecc.) ma in una carica emozionale che sta
dentro di noi, accumulatasi nel corso di innumerevoli incarnazioni e pronta ad
esplodere non appena il soggetto abbia una percezione idonea (al modo di una
chiave) ad innescare il detonatore.
Allo stato di coscienza proprio di unemozione disarmonica (rabbia, paura, ecc.)
segue, normalmente, quella che pu definirsi una risposta condizionata: il
bisogno impellente di replicare allaffermazione percepita come provocatoria e di
affermare la propria ragione, se non addirittura di intervenire fisicamente per
dare una lezione al suo autore; in altri casi, la scelta a priori di arretrare e di
evitare (per paura, per convenienza), determinati contesti.
Levoluzione ed il viaggio verso lIlluminazione contempla il passaggio a stati
vibrazionali e di consapevolezza sempre pi elevati, che implicano
necessariamente la integrazione di ogni aspetto del nostro Se che sia legato a
problematiche di questo genere.
Ogni parte della banda della gamma energetica deve essere conosciuta e
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sperimentata fino in fondo, anche se si tratta dello stato di terrore o di collera pi


intenso. Soltanto assaporando lenergia di ogni emozione e quindi lintera gamma
energetica, divenendone pienamente consapevoli senza abbandonare la nostra
connessione alla nostra Parte Divina (il Se superiore), possibile ascendere.
Levoluzione dovr passare, quindi, non attraverso il rifiuto di vivere e di dare
ascolto a determinati stati danimo, ma al contrario nellascoltarli a fondo,
contemporaneamente mantenendo la propria posizione di osservatore in modo da
identificare i temi sui quali necessario lavorare e le risposte condizionate che ci
sono state programmate nellinfanzia (se non da incarnazioni precedenti).
Solo la consapevolezza di questi aspetti, unita alla volont di trascenderli una
volta fatta lesperienza, permetter linstaurarsi di un procedimento alchemico
che (in tempistiche che varieranno da persona a persona) porter allo
scioglimento di ogni blocco, al rilascio delle cariche emozionali e alla
deprogrammazione delle risposte condizionate.
Ascoltare se stessi in ogni momento e soprattutto durante gli attimi in cui ci si
sente attaccati da una circostanza esterna (avvenimento, provocazione,
imprevisto, ecc.) la chiave per sfruttare appieno tutte le possibilit che questo
periodo cos particolare ci fornisce e per esercitare appieno questo lavoro di
ripulitura consapevole.
Il processo pu essere favorito ed incredibilmente accelerato dal trattamento
emozionale che sar sotto indicato.
PROCEDURA.
A seconda dei casi, potr essere sufficiente un unico trattamento, oppure potr
essere necessario ripetere il trattamento tutti i giorni per alcune settimane.

1) Siediti con la schiena dritta, preferibilmente senza scarpe in modo da


ridurre al minimo le barriere al passaggio di energia con la Terra. Se
possibile, scegli un luogo allaperto e comunque al piano terreno. Anche
una cantina il luogo ideale.
2) Per 2 - 3 minuti, esegui alcuni respiri profondi (senza esagerazioni). Arresta
il respiro per un paio di secondi dopo linspirazione e dopo lespirazione.
3) Mentre respiri in tal modo, lascia andare ogni pensiero. Se i pensieri
tornano, guardali e ricorda che se tu li guardi, i pensieri sono qualcosa di
diverso da te. Tu non sei quei pensieri. Sei lOsservatore.
4) Trascorsi 2 3 minuti in questo procedimento di focalizzazione e di
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liberazione della mente, congiungi le tue mani ( la posizione o mudra


denominata Gassho) ed afferma (a voce o a mente): Io invoco la Luce
Divina, lAmore Divino e lEnergia Universale; chiedo la connessione con il
mio Se superiore (pausa) e chiedo laiuto e la protezione degli Esseri di Luce
e in particolare dei Maestri dellAmethyst Reiki per eseguire questo
trattamento emozionale su (me stesso / . nome della persona).
5) Visualizza una forte luce bianca abbagliante formarsi nel tuo cuore ed
allargarsi sempre pi. Mentre fai questo, afferma:
Chiedo che lenergia di Amethyst reiki formi una sfera protettiva che possa
contenere, trattenere e trasmutare ogni emozione o energia disarmonica.
Cos sia.
6) Focalizzati su ci che pi ti disturba. Un recente episodio che ti ha acceso
forti emozioni (ad esempio di collera o paura), un evento futuro che ti
impensierisce o qualsiasi altra cosa il cui solo pensiero ti rechi sofferenza.
7) Mentre pensi a ci che ti disturba, sii preciso. Se stai ricordando un evento,
cerca di aggiungere ogni dettaglio. Se pensi ad un evento futuro, aggiungi
alla tua rappresentazione ogni idea che sia sorta nella tua mente a questo
riguardo.
8) Avvertirai accendersi in te lemozione collegata al pensiero che hai evocato.
GUARDALA E ASCOLTALA. Non fare altro, resta in silenzio e ascoltati.
Potr essere unesperienza non piacevole, potr sembrarti che lemozione
troppo forte per poter essere sopportata, ma devi lasciarla manifestare.
Lasciati inebriare da questemozione. Permetti a te stesso di CONOSCERE
appieno lemozione e le sue energie. Se devi piangere, fallo (cercando di non
cambiare la posizione assunta); se avverti rabbia, pesta i piedi al suolo fino
a che non avverti stanchezza. Ma ricorda sempre che tu, per quanto
pervaso da quellemozione e da quelle energie, NON SEI quellemozione e
quelle energie. Losservatore non pu essere ci che osservato. Tu sei
losservatore e sei (al tuo livello pi alto) una Scintilla Divina. Sei unit con
il Creatore. Sei un essere di Luce, un pezzettino di Dio che vuole conoscere
queste energie per poterle gestire e dominare. Non si pu averne il controllo
fino a che non si sono conosciute.
9) Resta cos per alcuni minuti, fino a che non senti che le energie che hai
evocato iniziano a diminuire. E ASCOLTATI, cercando di capire quali
chakra sono maggiormente coinvolti dallemozione su cui stai lavorando. Ad
esempio, potresti avvertire un peso o un bruciore sul chakra del cuore.
Esegui una scansione (tenendo la distanza di qualche centimetro dal corpo)
con la mano dominante, partendo dal chakra corona (il VII), sondando le
tempie, quindi la gola, il cuore e tutto il tronco fino al primo chakra. Poi
prova a risalire sondando i lati destro e sinistro del tuo tronco. Ricorda i
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punti in cui hai avvertito anomalie quali bruciori, pesi oppure (attraverso la
scansione) un eccessivo calore o freddo sotto la tua mano.
10) Ora chiedi che la sfera si estingua, quindi visualizza e chiedi che si formi il
cono Amethist Reiki (come nellautotrattamento) e quindi manda Amethyst
Reiki sulle zone del tuo corpo che stanno soffrendo. Congiungi le mani un
minuto, ripeti linvocazione (Io invoco la Luce divina, lAmore divino e
lEnergia Universale; chiedo di connettermi al mio Se superiore, chiedo
laiuto della Sorgente divina, degli Esseri di Luce e dei Maestri
dellAmethyst Reiki . QUI e ORA, sia mandata energia di trasmutazione,
purificazione e guarigione. Amethyst Reiki, Amethyst Reiki, Amethyst
Reiki. Imponi quindi le mani (nella posizione pi appropriata a seconda
delle zone da trattare) e presta la massima attenzione nellascoltare questa
Energia che lavora. Concediti il tempo di trattare ogni zona sotto stress per
almeno 5 minuti.
11) Ora, chiedi che Amethyst Reiki scenda su di te e attraversi ogni
particella dei tuoi corpi fisico, eterico, astrale, mentale, causale. Resta
cos 5 minuti o anche di pi se ritieni.
12) Al termine, provvedi a estinguere il cono, affermando: Chiedo che il cono si
dissolva; quindi, ringrazia la Sorgente, gli Esseri di Luce e i Maestri
dellAmethyst Reiki, strofina le mani ed esci dalla meditazione.

RIASSUNTO:
siediti e libera la mente col rilassamento; crea la bolla di protezione; rievoca le
emozioni disturbanti; accettale e guardale; dissolta la sfera, evoca il cono e
manda Amethyst Reiki sui chakra e sulle zone pi stressate; ringrazia e
chiudi.

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INTENTI
Degli intenti gi si parlato nelle descrizioni delle procedure di trattamento.
Per quanto qui si parli soltanto di primo livello Reiki, sar buona cosa fin dora
enunciare con il pensiero qualche intento.
Nei miei corsi di Reiki metodo Usui, insegnavo sempre che gi dal primo livello,
durante la connessione con lEnergia tramite la centratura o la posizione gassho,
sarebbe stata buona cosa pensare: Io mi apro allEnergia, chiamo lEnergia Reiki
affinch io possa esserne canale ed eseguire un efficace trattamento a ..
Molti insegnanti, facendo leva sul contesto buddista nel quale il Reiki stato
riscoperto, sottolineano unicamente limportanza della connessione del singolo
praticante con laspetto dellAssoluto, dellInfinito, di Dio, dellUnit dalla quale
tutto origina.
Altri, invece, ritengono necessario e fondamentale richiamare alcune nozioni
relative al cd. mondo intermedio, intendendo con tale termine tutto il mondo
invisibile, composto da entit disincarnate quali ad esempio angeli ed anime di
persone che con la morte hanno lasciato definitivamente (Maestri) o
momentaneamente (anime di defunti) la vita terrena.
Chi scrive appartiene per studi ma soprattutto per esperienze personali alla
seconda corrente di pensiero. Nel Reiki e soprattutto in questa pratica non si
pu trascurare limportanza dellaiuto del mondo Invisibile. Diverse entit pi o
meno evolute, infatti, si prestano a fornire aiuto agli esseri umani che desiderano
guarire altre creature con lEnergia, quellenergia che per giungere al livello fisico
della vita terrestre, deve attraversare quei piani nei quali essi dimorano. Non
ricevereste quellEnergia di cui tanto parlate, se non fossimo noi a farvela
arrivare, disse un giorno unentit a chi scrive. E lesperienza (diretta) ha
dimostrato che in determinati casi tali entit possono addirittura eseguire un
trattamento o unattivazione sostituendosi del tutto alloperatore, addirittura
nellipotesi di una sua assenza.
Quanto qui esposto lungi dal voler creare timori e ulteriori complicazioni valga
invece quale approfondimento e rassicurazione del fatto che il Reiki Amore,
Energia positiva, un dono di Dio agli uomini da considerare un prezioso
compagno di viaggio nel percorso della vita che, come un angelo custode, ci
sosterr nei momenti di difficolt.
NellAmethyst Reiki, linvocazione alla Luce divina, Amore divino ed Energia
universale necessaria e parte integrante del metodo. E facoltativa la seconda
parte rivolta a maestri e angeli. Labbiamo gi indicato illustrando le varie fasi del
trattamento.
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Invocazione: Io invoco la Luce Divina, lAmore Divino e lEnergia Universale [da


dire sempre], e chiedo laiuto dei Maestri Reiki, dei Maestri di Luce, dei Maestri
Ascesi, dei miei angeli custodi, dei miei spiriti guida, di tutte le Gerarchie
angeliche e di tutte le Entit positive e guaritrici che vogliano unirsi (questa parte
facoltativa) affinch io possa svolgere in modo efficace questo trattamento
Amethyst Reiki a.
Ovviamente, se si procede in tal senso, al momento della chiusura in cui si
effettua il ringraziamento, occorrer plasmarlo allo stesso modo in cui si fatta
linvocazione, e quindi, tornando in centratura, diremo:
Io ringrazio la Luce divina, lAmore divino e lEnergia Universale per lesecuzione
del trattamento a se intendiamo limitarci alla connessione con la Sorgente di
Energia,
oppure, se avremo richiesto laiuto del mondo intermedio, potremo concludere
cos:
Io ringrazio immensamente ed infinitamente lAmore Divino, la Luce Divina,
lEnergia Reiki, le mie Guide Spirituali, i miei Angeli Custodi, le Gerarchie
Angeliche, i Maestri Reiki, i Maestri di Luce e i Maestri Ascesi, per laiuto
fornitomi nellesecuzione del trattamento Amethyst Reiki a..
Conviene non pronunciare tali formule ad alta voce se si alla presenza di un
ricevente che potrebbe male interpretarne il senso.

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