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Seminario dell'innovazione

Ordine Ingegneri Catania 11/12/14

Raccomandazione e
incentivazione
dellAeeg

Obbligo giuridico del


datore di lavoro
D.lgs 81/08

Norma CEI 0-15

MANUTENZIONE
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Si definisce Cabina Elettrica MT/bt, unarea elettrica chiusa con apparecchiature e/o
trasformatori in reti di distribuzione.
Area elettrica chiusa
Locale o luogo per lesercizio di impianti o componenti elettrici il cui accesso
consentito esclusivamente a persone formate ed esperte, a persone formate ed
istruite oppure a persone comuni sotto la sorveglianza di persone formate
(persone esperte o istruite); laccesso consentito, ad esempio, mediante
lapertura di porte o rimozione di barriere (con luso di chiavi o di attrezzi) sulle
quali siano chiaramente applicati segnali idonei di avvertimento.

Le sottostazioni prefabbricate
sono definite come un assieme sottoposto alle prove di tipo comprendente un
involucro contenente trasformatori, apparecchiatura di manovra a bassa tensione e
ad alta tensione, connessioni nonch unattrezzatura ausiliaria, per fornire energia
a bassa tensione a partire da un sistema ad alta tensione o viceversa.

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In generale, una sottostazione prefabbricata comprende i seguenti componenti


principali (funzioni):
involucro;
trasformatori di potenza;
apparecchiatura ad alta tensione e bassa tensione;
interconnessioni ad alta tensione e bassa tensione;
apparecchiatura e circuiti ausiliari.

Fonte CEP

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generatori, motori ed altre macchine rotanti;


apparecchiature;
trasformatori;
convertitori;
cavi;
linee;
condutture;
batterie;
condensatori;
impianti di terra;
costruzioni e recinzioni che fanno parte di unarea elettrica chiusa;
apparecchiature di comando e di controllo di pertinenza.

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Nel nostro paese purtroppo la cultura


della manutenzione non stata mai
molto presente gi a partire dalle
vecchie cabine a giorno individuabili
nello scenario del sistema elettrico
nazionale di ieri.

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La rapida evoluzione del sistema elettrico


nazionale dovuta alla Generazione
Distribuita e la conseguente evoluzione
normativa ancora in atto, oggi pi che mai
evidenziano come gli impianti utilizzatori
in MT influenzino negativamente la
qualit del servizio elettrico;
da una parte quindi una forte
incentivazione da parte dellAeeg agli
adeguamenti (A70, CEI 0-16 , DIDA);
dallaltra parte si sta registrando un forte
interesse
ad
un
rilancio
della
manutenzione delle cabine elettriche
MT/bt .

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LAeeg incentiva e raccomanda gli Utenti MT che godono dei requisiti


semplificati ad effettuare la manutenzione ai sensi della norma CEI 0-15
refertando su apposito registro secondo le periodicit previste dalla stessa
norma CEI 0-15.

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Una cabina elettrica anche un luogo di lavoro e come tale rientra nellambito di
applicazione del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in accordo al quale:
il datore di lavoro deve prendere le misure necessarie affinch i lavoratori siano
salvaguardati da tutti i rischi di natura elettrica connessi allimpiego dei materiali,
delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ;
a seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro predispone
le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del
livello di sicurezza raggiunto ;
il datore di lavoro prende le misure necessarie affinch le procedure di uso e
manutenzione siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni
legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali di uso e manutenzione
delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle
indicate nelle pertinenti norme tecniche.
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La Norma CEI 0-15 si applica alle cabine


elettriche MT/BT dei clienti Utenti finali.
Fornisce orientamenti sugli interventi
necessari per mantenere le cabine
elettriche in stato di sicurezza ed efficienza
tali da prevenire guasti che potrebbero, in
particolare, influire negativamente sulla
qualit del servizio elettrico.

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si intende linsieme degli:


- interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso nonch a far fronte ad eventi
accidentali che comportino la necessit di primi interventi, che comunque non
modifichino la struttura essenziale dellimpianto o la loro destinazione d'uso
(manutenzione ordinaria);
- interventi, con rinnovo e/o sostituzione di sue parti, che non modifichino in modo
sostanziale le sue prestazioni, siano destinati a riportare limpianto stesso in condizioni
ordinarie di esercizio, richiedano in genere limpiego di strumenti o attrezzi particolari, di
uso non corrente (manutenzione straordinaria, es. adeguamento).
Non rientrano negli interventi di manutenzione, quelli attinenti alla costruzione di nuove
parti, di trasformazioni ed ampliamenti di impianti di cabine MT/BT, nonch tutte le
manovre di esercizio e messa in sicurezza necessarie per poter eseguire gli interventi
suddetti.

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Manutenzione preventiva:
finalizzata a ridurre la probabilit di guasto in un impianto e il degrado dei
componenti; si sviluppa secondo scadenze prefissate o altri criteri predeterminati (in
genere durante le fermate dellimpianto), il che pu comportare la sostituzione di parti
elettriche critiche, indipendentemente dal loro stato duso.
Si distinguono:
- Manutenzione programmata;
- Manutenzione ciclica;
- Manutenzione secondo (su) condizione;
- Manutenzione predittiva (controllata).

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Manutenzione correttiva (detta anche a guasto):


Si attua per riparare guasti o danni, dopo la rilevazione degli stessi, per ripristinare il
corretto funzionamento dellimpianto;
Si differenzia in:
- Manutenzione durgenza (emergenza): eseguita immediatamente alla rilevazione
del guasto per evitare conseguenze altrimenti inaccettabili;
- Manutenzione differita: ritardata in base a specifiche esigenze operative.

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Il datore di lavoro/committente ha responsabilit di scegliere limpresa manutentrice


che deve essere abilitata e possedere i requisiti indicati nel DM 37/08.
I lavori di manutenzione devono essere eseguiti dagli addetti alla manutenzione nel
rispetto delle Norme CEI EN 50110-1 e CEI 11-27 in quanto rientrano tra i lavori
elettrici.
Con la nuova edizione della CEI 11-27 adesso si parla anche di URI Unit
responsabile dellimpianto elettrico. Nelle grandi strutture produttive si intende un
insieme di pi persone ma pu ridursi ad ununica persona nelle piccole attivit dove
in pratica si identifica con il Datore di Lavoro o Proprietario dellimpianto.
Lunica responsabilit che compete allURI quella di programmare la
manutenzione dellimpianto per garantirne la sicurezza nel tempo. LURI
responsabile dellimpianto nel funzionamento ordinario. Il Responsabile
dellimpianto RI responsabile della sicurezza dellimpianto durante un lavoro
elettrico.
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Manutentore
Soggetto fisico unico che ha la responsabilit complessiva della manutenzione; in
particolare degli aspetti di sicurezza, tecnici e gestionali/amministrativi. Il manutentore pu
eseguire operazioni manutentive manuali e/o strumentali sugli impianti di cabine MT/BT.
Deve possedere almeno i requisiti previsti per il Preposto ai Lavori (PL).

Addetti alla manutenzione


Persone alle dipendenze (o subordinate) del (al) manutentore che eseguono le operazioni
manutentive, manuali e/o strumentali, degli impianti di cabine MT/BT.
Gli addetti alla manutenzione che eseguono lavori elettrici devono possedere i requisiti
previsti per le Persone Esperte (PES) o per le Persone Avvertite (PAV); gli addetti alla
manutenzione che non eseguono lavori elettrici rientrano tra le Persone Comuni (PEC).

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Limpresa manutentrice a seguito di contratto


potrebbe anche essere identificata come
Responsabile dellimpianto (RI) per cui ha la
responsabilit di redigere le schede di
manutenzione. Essa deve compilare una lista delle
apparecchiature e dei componenti presenti in
ciascuna cabina, stabilirne approssimativamente lo
stato di degrado, stabilirne quindi le periodicit per
la manutenzione; queste ultime possono essere pi
restrittive di quelle indicate nelle schede della
presente Norma, se ritenuto appropriato.

Diversamente dovrebbe ricevere le relative


schede di manutenzione dal RI.

Limpresa pianifica, progetta, programma ed


esegue gli interventi necessari a garantire
lesercizio della cabina conforme alla
normativa tecnica e di legge. Interviene
direttamente sotto guasto.

Limpresa esegue solo gli interventi


pianificati, progettati e programmati dal
Responsabile
dellImpianto
del
cliente/committente. Interviene a chiamata
per la manutenzione sotto guasto.

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La Norma stabilisce che se limpresa anche RI deve stabilire approssimativamente lo stato di


degrado della cabina, dei componenti e delle apparecchiature in essa contenuta.
E consigliabile nel pianificare la manutenzione effettuare un controllo generale dellimpianto
per valutarne lo stato di conservazione effettivo e..

Se sussistano anomalie tali


da causare guasti gravi ed
imminenti

VERIFICARE
Se sussistano le condizioni
di sicurezza fisica del
personale addetto alla
manutenzione
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Verifica efficienza serrature, blocchi e interblocchi;


Presenza cartelli di pericolo, divieto, sicurezza;
Presenza di barriere isolanti;
Verifica dei gradi di protezione, delle distanze delle parti attive dalle barriere;
Presenza della messa a terra delle schermature dei cavi MT;
Integrit delle connessioni di terra;
Assenza di materiali infiammabili;
Verifica della temperature delle parti accessibili;
Verifica pressione del gas SF6;
Verifica temperatura olio trasformatore;
Verifica posizionamento apparecchiature relativamente allo sfogo dei gas in caso di arco interno.

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In seguito ai controlli preliminari effettuati sulla cabina ci si chiede:

stata
riscontrata
una criticit
per la
sicurezza degli
addetti?

Fermo
programmato
dellimpianto

Norma CEI EN 50110, art. 5.3.4:


Si devono tempestivamente
eliminare
i
difetti
che
costituiscono
un
pericolo
immediato o sconnettere senza
ritardi le parti difettose
impedendone
la
riconnessione.

STOP

immediato
dellimpianto

stata
riscontrata
una anomalia
tecnica grave?

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no

Pianificazione della
manutenzione

.........................

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Una volta rimosse le criticit/anomalie classificate con priorit alta si pu procedere con la
pianificazione della manutenzione preventiva a programma avendo gi reperito:

MANUALI DUSO E MANUTENZIONE


DOCUMENTI DIMPIANTO
schemi elettrici;
planimetria cabina riportante la
disposizione dei componenti;
piano delle tarature delle protezioni;
ecc

Interruttori MT;
Quadri MT;
Sezionatori combinati con fusibili;
Protezioni;
Gruppi elettrogeni;
UPS;
Gruppi di rifasamento;
ecc

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In generale la frequenza degli interventi di manutenzione deve essere stabilita di volta


in volta tenendo conto:
delle modalit e gravosit del servizio e dello stato dellimpianto e dei componenti;
delle condizioni ambientali (es. penetrazione di acqua o corpi solidi, esposizione a
temperature ambientali anormali _molto alte o molto basse_, esposizione ad
irraggiamento solare diretto con presenza di raggi ultravioletti);

dellesposizione a polluzione industriale elevata;


delle periodicit indicate dalla norma CEI 0-15 validate, ai fini dellacquisizione del
diritto ad accedere al godimento degli indennizzi automatici in caso del mancato
rispetto degli standard di qualit del servizio.

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Lesito dei controlli deve essere verbalizzato a cura del datore di lavoro e tenuto a
disposizione
dellautorit di vigilanza.
Gli Utenti MT che godono dei requisiti semplificati hanno lobbligo di refertare su
apposito registro costituito dalle schede.
Anche la norma CEI EN 50110 prevede di registrare lesito delle ispezioni.

Il periodo di conservazione delle schede di manutenzione deve essere fissato nel


contratto di appalto in accordo tra le parti sulla base di quanto stabilito per esempio in
termini di garanzia di durata degli interventi di manutenzione; altrimenti, deve essere
almeno pari alla periodicit maggiore prevista tra tutte quelle indicate nel pacchetto
di schede manutentive afferenti allimpianto di cabina MT/BT considerato.

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Comprendono gli esami a vista, controlli manuali e strumentali e manovre atti ad accertare
la corretta funzionalit di apparecchiature/componenti che fanno parte degli impianti
elettrici.

Comprendono altres gli esami a vista e controlli atti ad accertare lintegrit delle parti non
elettriche di cabine MT/BT e dei servizi funzionali a queste ultime.

Si evidenzia che nella presente Norma non sono riportati gli interventi di verifica
prescritti da obblighi di legge (ad esempio le verifiche degli impianti di terra,
PCB, ecc.).

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ELEMENTI OGGETTIVI

LISTA DI CONTROLLO

SCADENZIARIO INTERVENTI

DOCUMENTI
DIMPIANTO
REGISTRO INTERVENTI

MANUALI DUSO E
MANUTENZIONE

VALUTAZIONI

Costo delle interruzioni


(per perdite di produzione)

SCHEDE OPERATIVE DI
MANUTENZIONE
SCHEDE CEI 0-15

Complessit impianto
Obsolescenza impianto
Tempestivit nella ripresa del
servizio

METODI DI LAVORO E
PROCEDURE DI SICUREZZA

Disponibilit di fonti
alternative (G.E.)

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Lista di controllo generale preliminare


Documenti dimpianto
Manuali duso manutenzione delle
apparecchiature (costruttori)
Schede operative di manutenzione
Metodi di lavoro e procedure di sicurezza
Gestione e verifica DPI/Attrezzi /Strumenti
Scadenziario interventi
Registro interventi

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Allegato A
Schede di manutenzione cabine MT/BT
Le schede riportate nell Allegato A possono essere utilizzate in assenza di manuali
di manutenzione dei costruttori delle apparecchiature individuate e/o in assenza di altre
schede redatte a seguito del primo intervento manutentivo di cui allart. 7 della presente
Norma.
Le schede riportate nel presente Allegato A sono indicative degli esami a vista e degli
interventi minimi da eseguire sulle apparecchiature o componenti di cabine MT/BT sia
sotto il profilo tecnico che temporale.
Il presente Allegato A riguarda le schede di manutenzione relative alle voci omogenee
sotto elencate di una cabina MT/BT:
opere civili;
apparecchiature MT;
apparecchiature di trasformazione;
apparecchiature di BT;
cavi MT e BT;
accessori di cabina;
altre fonti di energia ed apparati funzionali alle cabine MT/BT.
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Nelle pareti interne devono essere rimosse tracce di muffa e umidit.


Le polveri dovute alla vernice e allintonaco cadenti sono spesso il motivo predominante della
sporcizia sugli isolatori.
Verifica dello stato duso della vernice: intervenire scrostando la vernice eventualmente
sollevata con una spatola. Ripitturare applicando una prima mano a spatola e la seconda a rullo,
in modo da riportare la superficie come allorigine; utilizzare un rivestimento murale plastico
rullato con effetto bucciato fine.

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Altra causa di sporcizia, spesso anche


in quantit notevole dovuta a
escrementi di animali, piume di uccelli,
paglia ed altro per la presenza di
volatili, topi e serpenti.
Ci causa di guasti transitori e
permanenti per scariche sugli elementi
in tensione o per danneggiamento dei
cavi da parte dei roditori.

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Unitamente alle pulizie valutare la


necessit di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravit del fenomeno.

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30

Unitamente alle pulizie valutare la


necessit di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravit del fenomeno.

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31

Unitamente alle pulizie valutare la


necessit di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravit del fenomeno.

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32

Unitamente alle pulizie valutare la


necessit di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravit del fenomeno.

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33

Verificare che non vi siano allinterno della


cabina
apparecchiature/componenti
che
esulano dalla corretta conduzione della cabina
elettrica e che potrebbero causare guasti.

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34

Intervenire scrostando la parte di calcestruzzo degradato.


La ripresa deve essere fatta previo trattamento delleventuale scopertura del ferro, applicando
idoneo materiale anticorrosione per il ferro e successiva copertura con cemento emaco;
ripitturazione finale.

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Verifica della pittura o di eventuali fessurazioni dovute ad alterazione per gli sbalzi di
temperatura stagionali, ripresa con materiale tipo plastico o impermeabilizzazione con guaina
bituminosa ardesiata spessore mm 4.

Fonte CEP

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Verificare lo stato di pulizia della canalina


per luscita dellacqua piovana
Verificare che non ci siano ostacoli che impediscano
il corretto funzionamento degli aspiratori eolici.
Verificarne la rotazione, eventualmente lubrificare.

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Verifica dellintegrit del tappo, sostituzione in caso di fessurazione dello stesso al fine di evitare
infiltrazione dacqua allinterno della boccola. In caso si rendesse necessario applicare i golfari
per il sollevamento per esempio della copertura, seguire la procedura per la riapplicazione della
corretta sigillatura.

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Verifica della guaina sigillante


Interposta tra cabina e vasca;

intervenire in caso di infiltrazione dacqua con


schiuma poliuretanica e successiva finitura con
malta cementizia.

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Verificare leventuale infiltrazione dacqua causata dallusura della sigillatura esterna dei fori
passatubo.
Nel caso in cui le infiltrazioni sia tali da provocare lallagamento dei cunicoli opportuno
procedere ad un vero e proprio drenaggio esternamente alla cabina.

Utilizzare i sistemi di passacavo


qualora dati in dotazione alla
cabina.
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40

Ripristinare la
sigillatura con
schiuma poliuretanica e successiva
finitura con malta cementizia.

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Verificare lintegrit della guarnizione perimetrale, se eccessivamente secca applicare silicone


per la sigillatura.

Verificare lefficienza della serratura e applicare dellolio lubrificante

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Verificare la perfetta registrazione delle


cerniere in presenza di un non perfetto
allineamento delle ante.

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Verificare lo stato di pulizia delle finestre e


delle griglie di areazione.
Verificare che non vi siano elementi di
ostruzione delle aperture.

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Nel caso di formazione frequente di condensa allinterno del fabbricato e di conseguenza allinterno dei
quadri MT protetti in aria con conseguenti guasti per scariche verso terra occorre:
- Eliminare eventuale acqua presente nel basamento della cabina o nei cunicoli sottostanti i quadri e
prendere provvedimenti tali da evitare il ripresentarsi del problema;
- mantenere le griglie di areazione
pulite in modo da non ostacolare
lareazione dei locali;
- distanziare i quadri dalle pareti
con leventuale interposizione di
appositi pannelli ignifughi e
termoisolanti;
- sollevamento dei quadri
attraverso pedane isolanti;
- utilizzo di resistenze anticondensa con termostato e
chiusura con tappi di fondo e sistema di passacavi
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45

- applicare sugli isolatori un grasso


isolante a base siliconica fortemente
idrorepellente per ridurre gli effetti
dellumidit;
- sostituire bulloni e rondelle con altre
In acciaio inox (la ruggine fa da shunt)

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46

Nel caso di esposizioni al salino (per gli impianti ubicati sulla costa), a polveri industriali o a
emissioni fortemente ossidanti occorre:
- ridurre leventuale tasso di umidit in quanto le suddette condizioni di inquinamento creano,
soprattutto in presenza di condensa, un accorciamento delle linee di fuga ad onda degli isolatori,
una riduzione del grado di isolamento e un aumento della resistenza di contatto negli organi di
manovra;
- intensificare la periodicit della manutenzione e della pulizia;

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47

- pulire gli isolatori e i TV con acqua demineralizzata e sapone neutro, sciacquare e asciugare con stracci di
cotone di colore bianco e per finire trattare con grasso siliconico (non usare alcool in quanto cristallizza la
resina);
- in caso di forte inquinamento sostituire gli isolatori con altri la cui linea di fuga risultasse pi pronunciata.

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48

In caso di temperature eccessive possibile aumentare


la superficie di ventilazione naturale o aggiungere
dei sistemi di areazione opportunamente dimensionati.

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49

Verificare il fissaggio, la leggibilit e la completezza dei cartelli


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50

Schema elettrico non pi citato nella CEI 99-2.

Fonte CEP

Verificarne lintellegibilit.
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51

Verificare lintegrit dellapparecchiatura;


Verificare lefficienza delle lampade;
Eseguire la pulizia interna ed esterna
dellapparecchiatura;
Provocare la mancanza di tensione di
alimentazione normale e verificare
laccensione
dellilluminazione
di
sicurezza;
Verificare i gruppi batteria e inverter

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52

Verificare lintegrit delle connessioni, la presenza di ossidazioni superficiali.

Controllare il serraggio dei bulloni

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53

Verificare il fissaggio e il dispositivo di sgancio dei fusibili


La rispondenza della taglia allultimo progetto

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Fusibile non inserito

Fonte CEP

54

Verificare il dispositivo di sgancio dei fusibili


Simulazione sgancio fusibile

Fonte CEP

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55

Verificare il dispositivo di sgancio dei fusibili

Fusibile montato al contrario

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56

Verificare il dispositivo di sgancio


dei fusibili

Condizioni di installazioni non ottimali

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57

Controllo generale e condizioni di installazione


Esaminare a vista le parti attive e pulizia
Controllare lintegrit delle parti isolanti ed
effettuare la pulizia delle stesse
Controllare e regolare le trasmissioni
meccaniche.

Fonte CEP

Fonte CEP

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58

Pulizia di tutte le parti isolanti


Gli isolatori e il monoblocco rotante devono
essere mantenuti puliti e integri per garantire
le linee di fuga e il funzionamento dellIMS.
Qualora fossero danneggiati necessario
sostituirli rivolgendosi al costruttore
Fonte CEP

Pulizia e lubrificazione di tutti i meccanismi


Il meccanismo della scatola di comando deve
essere mantenuto pulito perch non necessita
di lubrificazione. Si consiglia di procedere
almeno ogni tre mesi (in caso di ambiente
ordinario) ad effettuare il controllo, la pulizia e
la lubrificazione dei leverismi
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59

Controllo distanze dei contatti


Controllo stato di usura dei contatti

funzionalit dei blocchi e interbl.


elettrici e meccanici e manovre relative

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Fonte CEP

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ingrassaggio contatti fissi e mobili con


esclusione di quelli d'arco
In presenza di nero fumo sufficiente ripulire i
componenti con uno straccio pulito e asciutto.
Nel caso in cui si presentino lievi ossidazioni e
perlinature sufficiente ripulire i contatti con
carta abrasiva finissima.
In caso di cave necessario rivolgersi al
costruttore per la sostituzione
Fonte CEP

Gli ugelli di soffio devono risultare


perfettamente integri. Qualora si evidenzino
rotture o deterioramento del foro necessaria
la sostituzione.
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inserzione delle lame di contatto IMS e ST

Fonte CEP

Controllo serraggio
delle connessioni
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62

Nel caso in cui si provveda ad eliminare delle


perlinature dai contatti, si consiglia di
effettuare la misura della resistenza di
contatto:
se
si
rilevassero
valori
eccessivamente elevati rispetto a quelli previsti
dal costruttore, provvedere alla sostituzione
completa dellIMS

Fonte CEP

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64

controllo dati di targa e tipo di liquido isolante

controllo rigidit dielettrica


Effettuare (attraverso la valvola di scarico posta
sul fondo del cassone) prelievi periodici (circa
un litro ogni 2-5 anni) di campioni dolio da
sottoporre ad analisi presso laboratorio per
verificare la rigidit dielettrica dellolio e
rilevare tracce di umidit.
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Nei trasformatori di tipo


ermetico il processo di
ossidazione
dellolio

trascurabile.

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controllo presenza dispositivi contro la dispersione liquido


Vasca raccolta olio,
Pozzetti

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controllo livello liquido isolante


Verificare per i trasformatori con conservatore
o con RIS il livello dellolio e provvedere al
reintegro, sino al livello stabilito. Perdite di
olio possono essere indice di avvenute
sovrappressioni interne.

La segnalazione dellindicatore di livello


deve corrispondere approssimativamente
alla temperatura ambiente
Alcuni costruttori consigliano di controllare il
livello dellolio ogni mese.
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67

controllo livello liquido isolante


Verificare visivamente lassenza di perdite di olio. Queste
possono essere dovute al deterioramento delle guarnizioni o
ad un loro errato posizionamento.

Nelle macchine con conservatore possibile aggiungere olio per rabbocco.


Per effettuare il rabbocco nelle macchine di tipo ermetico bisogna essere
autorizzati dal costruttore in seguito a formazione.
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68

controllo stato dei sali essiccatori aria

Se esiste lessiccatore daria, accertarsi che i fori


per il passaggio dellaria siano liberi e controllare
che i sali igroscopici (silica gel) siano di colore
arancione. Se sono di colore verde, significa che
essi hanno gi raccolto umidit e non assolvono
pi alla loro funzione di disidratanti dellaria.
Occorre togliere lessiccatore e rigenerare i sali
mettendoli in forno a 110-150C finch non
siano ritornati di colore arancione.

Alcuni costruttori consigliano di controllare i


sali ogni tre mesi.

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pulizia isolatori e controllo stato di conservazione


Controllare lo stato di conservazione degli
isolatori (presenza di fessurazioni o rottura
degli stessi), le condizioni di pulizia delle
superficie nei casi in cui si renda necessario;
procedere alla rimozione di incrostazioni
facendo uso di solventi non tossici unitamente
allazione abrasiva di apposite retine di lana
dacciaio; completare loperazione passando
sulle superfici degli isolatori stracci assorbenti.

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70

pulizia isolatori e controllo stato di conservazione

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71

Nei casi di trasformatori con passanti MT a cono interno o


esterno per terminali sconnettibili, verificare lintegrit dei
cappucci isolanti e dopo aver sfilato gli stessi accertarsi che
non vi siano punti caldi o presenza di
microscariche
(eventualmente presenti togliere le perlinature e le
bruciature e applicare della vaselina).

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72

verifica intervento rel Buchholz


Verificare il funzionamento della protezione di
Buchholz, in particolare dei galleggianti, dei
circuiti ausiliari e lapertura degli interruttori a
monte e/o valle al raggiungimento dei prescritti
livelli.

Pulire regolarmente la finestra di ispezione posta


su un fianco del rel che permette di visualizzare
se sono sviluppati gas allinterno del
trasformatore. Se ve ne sono bisogna osservare
volume e colore; prelevarne un campione
attraverso il rubinetto di sfiato ed analizzarlo.

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73

controllo indicatore temperatura , se presente


Verificare il termometro per il controllo della
temperatura del trasformatore.
Rilevare dallapposito indice trascinato le
massime
temperature
raggiunte
dal
trasformatore.
Verificare il funzionamento, allarme e sgancio,
delleventuale rel termico (termometro con
contatti elettrici che potrebbero ossidarsi).
La massima temperatura dellolio a 1000 mt
100, per gli avvolgimenti 105.

Alcuni costruttori consigliano di controllare la


massima temperatura raggiunta ogni mese.

Pulire regolarmente il quadrante e


dopo anni di funzionamento
controllare che allinterno del
pozzetto non sia entrata acqua e
sporcizia che potrebbero interferire
con il corretto funzionamento del
termometro.

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74

controllo posizione aste spinterometriche

controllo stato dei dispositivi meccanici per


movimentazione TR ogni 5 anni

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75

Controllo serraggio bulloneria in special modo quella delle


valvole e quella del blocco ruote per evitare lo spostamento
del trasformatore

Controllo serraggio delle connessioni

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76

Pulizia, controllo radiatori,


Eventualmente liberarli da accumuli di sporcizia
che impediscano il flusso di aria: possibile pulire
Con uno spruzzo di acqua a bassa pressione.

Alcuni costruttori consigliano di


pulire i radiatori ogni tre mesi.
Controllare
lo
stato
di
conservazione della verniciatura del
cassone e dei radiatori.

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77

Verificare il livello di rumorosit:


Verificare il fissaggio di targhe e accessori e dei cavi di messa a terra;
Il rumore in condizioni di normale funzionamento dovrebbe presentare un livello costante anche
al variare del carico, poich dipende dalla sola magnetizzazione del nucleo ferromagnetico.
Le vibrazioni, se presenti, possono ricondursi a cedimenti delle connessioni interne. In questi
casi sollecitare possibili approfondimenti con rilievi strumentali per verificare leventuale
presenza di c.c fra le spire, allentamento pacco lamellare, ecc
Una frequenza di alimentazione anomala pu portare
la cassa e i radiatori in risonanza.

Eventuali vibrazioni eccessive devono essere


attenuate o eliminate con lapposizione di tappeti
in gomma sotto il trasformatore o manicotti in
gomma smorzante (tipo giunti elastici).
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78

Eseguire per mezzo di termovision il controllo


preventivo, verificando lesistenza di punti
caldi, specialmente quando il trasformatore
sfruttato altre il 70% della potenza nominale.

La presenza di punti caldi in prossimit degli


isolatori pu significare un allentamento della
Connessione.
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79

controllo dati di targa

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80

pulizia generale da polvere e


sporcizia
Pulire gli avvolgimenti MT/bt
da eventuali
depositi di
polvere, condensa, sporco ed
eventuali corpi estranei con
getti di aria compressa secca a
bassa pressione e strofinacci
asciutti

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81

controllo presenza ostruzioni nei canali di raffreddamento


Pulire i canali di raffreddamento e ventilazione fra le bobine onde
evitare il surriscaldamento durante il funzionamento;
Usare getti di aria compressa secca a bassa pressione e strofinacci
asciutti

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82

controllo serraggio bulloneria di fissaggio


a pavimento

Rispettando la coppia di serraggio relativa


ai bulloni installati utilizzare chiave
dinamometrica

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83

Controllare i serraggi del giogo e delle piastre di registro dei


blocchetti di sospensione

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84

controllo serraggio bulloneria terminali MT/BT e delle


Barrette delle prese di regolazione della tensione

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85

funzionamento eventuali ventilatori e centralina comandi


Utilizzare un phon di aria calda per riscaldamento simulato
termosonda

l'allarme della centralina a 135C


e lo sgancio a 145C trafo classe F

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86

controllo collegamenti sonde di temperatura

controllo stato dei dispositivi meccanici per movimentazione TR


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87

esame a vista dello stato dell'intera struttura metallica

Fonte CEP

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88

presenza di corpi estranei all'interno del quadro


pulizia parti attive

Fonte CEP

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89

pulizia parti isolanti


particolare attenzione va posta agli isolatori a
sostegno delle barrature.

Le tracce di scariche elettriche sugli


isolatori (tracking) possono essere
eliminate con leggera abrasione e
pulizia con liquidi detergenti. Se
leliminazione delle scariche mette in
evidenza dei solchi, in particolar
modo sugli isolatori non in porcellana,
consigliabile la sostituzione completa
del componente.

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90

controllo serraggio della bulloneria

controllo aperture per passaggio cavi e


tamponature

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91

pulizia cinematismi, lubrificazione

controllo blocchi e interblocchi

Fonte CEP

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92

controllo illuminazione interna, resistenza


anticondensa, segnalatori presenza/assenza
tensione

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intelleggibilit e completezza targhe per sequenza manovre

pulizia e serraggio morsettiere


controllo collegamenti ausiliari

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funzionalit delle parti estraibili


funzionalit degli otturatori

Fonte ABB

Fonte CEP

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95

Esame a vista dellintera struttura

Verifica presenza di corpi estranei allinterno del quadro


Pulizia parti isolanti e parti attive
Controllo serraggio della bulloneria meccanica
Controllo serraggio della bulloneria elettrica
Controllo aperture per passaggio cavi e tamponature
Pulizia cinematismi e verifica del corretto funzionamento
degli organi di manovra
Controllo blocchi e interblocchi
Pulizia e serraggio morsettiere
Intellegibilit e completezza targhe

Funzionalit delle parti estraibili


Fonte ABB

Funzionalit degli otturatori

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96

presenza di corpi estranei all'interno del quadro


Sperando che non sia troppo tardi

Controllare tamponature per passaggio


cavi per evitare ingresso animali

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97

Controllo serraggio della bulloneria meccanica e


Controllo serraggio della bulloneria elettrica

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98

Verifica del corretto funzionamento degli organi di manovra

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99

Controlli blocchi e interblocchi

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100

Pulizia e serraggio morsettiere

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101

Funzionalit delle parti estraibili

Funzionalit degli otturatori

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102

Per gli interruttori


BT consultare i
manuali dei
costruttori

Fonte ABB

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103

Fonte ABB

Attenzione che lIVOR ha un


potere di interruzione basso.

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104

controllo generale e condizioni di installazione


controllo integrit parti isolanti
pulizia di tutte le parti isolanti
prelievo olio per verifica caratteristiche e rigidit
dielettrica, se necessario
controllo usura dei contatti principali e camere
interruzione
pulizia e lubrificazione dei meccanismi di comando
regolazione del meccanismo di comando, se necessario
verifica tensioni ausiliarie e funzionamento (bobina
apertura bobina chiusura motore, ecc.)
funzionalit rel diretto
verifica tempi di apertura e chiusura, ad esempio con
oscilloscopio
controllo codoli fissi ingresso e uscita

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105

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106

Un indicatore di livello sulla parte frontale del polo rende


agevole il ripristino della corretta quantit di olio nel
polo.
Quando lolio nero occorre non solo cambiare lolio ma
anche procedere con lo smontaggio del polo, verifica dei
cilindri interni, delle camere di estinzione arco; sostituire
tutte le guarnizioni.
Prova di isolamento a frequenza industriale per 1 minuto,
verifica della velocit di apertura e chiusura.

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107

Controllo generale e installazione


Controllo integrit parti isolanti
Pulizia parti isolanti
Pulizia e lubrificazione meccanismi di comando
Regolazione del comando
Verifica tempi di apertura e chiusura
Verifica funzionamento elettrico
Fonte ABB
Verifica tensioni ausiliari
verifica funzionalit rel diretto da TA integrati, impostazione regolazioni
verifica funzionalit rel indiretto, impostazione regolazioni

Fonte ABB

Fonte CEP-MVA

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108

Controllo generale e installazione


Controllo integrit parti isolanti
Pulizia parti isolanti
Pulizia e lubrificazione meccanismi di comando
Regolazione del comando
Verifica tempi di apertura e chiusura
Verifica funzionamento elettrico
Verifica tensioni ausiliari
verifica funzionalit rel diretto da TA integrati, impostazione regolazioni
verifica funzionalit rel indiretto, impostazione regolazioni
controlli per SF6

Fonte ABB

Allo stato puro lSF6 un gas inodore, incolore, non


tossico,
la sua presenza in piccole quantit immediatamente
rilevabile a causa del suo odore acre e sgradevole. In
questo caso, il locale deve essere ventilato prima
dellingresso delle persone.
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109

pulizia
funzionalit e azionamento meccanico tiranteria
integrit involucro bobina
controllo dispositivo di intervento e regolazione
corretto serraggio delle connessioni

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110

- cartucce olio, gasolio, filtri aria, livello combustibile,


acqua e lubrificante del motore primo
- efficienza di interruttori, fusibili, commutatore rete
e gruppo controllo tensione c.c. degli ausiliari del
quadro comando

Fonte Wilson

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111

- pulizia del radiatore del generatore


- prova di funzionamento a vuoto, a carico e in
parallelo, verifica tensioni
- verifica dei silenziatori, degli scarichi e rumorosit
- funzionalit dei pulsanti di arresto
- controllo serraggio delle connessioni delle parti
attive
- ingrassaggio cuscinetti dell'alternatore, controllo
giunto elastico
- stato di carica e livello elettrolito delle batterie per il
motorino di avviamento

Fonte Wilson

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112

Eseguire il controllo visivo esterno per verificare


lintegrit dellapparecchiatura
Eliminare la polvere dai condensatori e dalle
resistenze di scarica
Verificare lo stato dei collegamenti elettrici, degli
isolatori e dei morsetti
Verificare che ci sia il cartello di avvertimento del
tempo di scarica.

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113

Eseguire la pulizia da polveri, residui inquinanti, scariche e


contaminazione salina.
Rifare terminali che presentino isolatori in porcellana rotti
o con campane termorestringenti screpolate e/o usurate
da scariche o inquinamento.

114

Eseguire la pulizia da polveri, residui inquinanti, scariche e


contaminazione salina.
Rifare terminali che presentino isolatori in porcellana rotti
o con campane termorestringenti screpolate e/o usurate
da scariche o inquinamento.

115

In condizioni di forte inquinamento sostituire i


terminali lisci mediante linserimento di
campane termorestringenti.
La campana non deve essere rivolta verso il basso

Eseguire eventuale prova con rigidimetro.

116

Fonte CEP

Si effettua applicando una tensione atta a far circolare una corrente non inferiore a
20 A e verificando che il rapporto tra la tensione applicata (espressa in Volt) e la
corrente effettiva misurata (espressa in Ampere) non sia maggiore di 0,05 Ohm.
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117

Prodotti da utilizzare per la pulizia delle apparecchiature MT quando non diversamente specificato nei
manuali di manutenzione
SGRASSAGIO E PULIZIA

LUBRIFICAZIONE E
TRATTAMENTO ANTIOSSIDANTE

Parti metalliche e
cinematismi meccanici

Brasatura manuale con impiego di


spazzole metalliche e tela smeriglio,
sgrassaggio con impiego di solventi
non aggressivi

LPS2 lubrificante industriale, LPS3


antiossidante o prodotti simili. Olio
MOBIL DTE 13 ISO 32 o prodotti
corrispondenti

Contatti elettrici

Abrasivatura, solo in caso di


perlinature e per rimuovere tracce di
bruciature. Solventi non aggressivi.

Vaselina bianca neutra

Parti isolanti

Acqua demineralizzata e sapone


neutro, sciacquatura e asciugatura
con stracci di cotone di colore bianco

TRATTAMENTO SUPERFICIALE
ANTISCARICA

Sia per isolanti in porcellana che


resina: grasso siliconico dielettrico
tipo G-687 della G.E. dato a velo in
tutte le superfici

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica

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