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Masterclass Teatro Musicale

ESSERE CANTATTORI
Progetto Formativo

L'obiettivo formativo che si pone questo percorso didattico quello di trasmettere ai


partecipanti, mediante lezioni teoriche e pratiche, il mestiere di Attore e Cantante
nella sua totalit. Questo ruolo che per comodit definiremo Cantattore, si
differenzia dal classico Performer di Musical, concentrandosi sull'aspetto pi
intrinseco della recitazione e del canto e del movimento scenico naturale,
privilegiando l'interpretazione e l'emotivit!
L'artista innanzitutto portatore di un mondo culturale e interiore, che per essere
trasmesso deve essere coltivato, nutrito, stimolato ed educato. Attraverso il testo e
la musica di qualcun altro non facciamo altro che raccontare qualcosa di noi, il
nostro modo di comunicare la nostra esistenza al mondo, raccontando appunto le
storie del mondo e degli uomini. Questi elementi emotivi ed intellettuali
rappresentano il motore che mette in movimento la macchina. Non si possono
escludere questi aspetti per arrivare al cuore, alle menti e alle coscienze di chi ci
guarda e ascolta. E' necessario bandire la pura esteriorit di un suono o di un
gesto, che deve certo rientrare in una sua estetica, trattandosi di arte scenica, ma
che deve essere sempre e comunque azionato dal nostro motore interiore per
mettersi in movimento. Non si mira a raggiungere la naturalezza nel senso
letterale del termine, non si cerca di portare in scena la realt cos come la viviamo
tutti i giorni n tantomeno di riprodurla, ma di imparare a cogliere di questi aspetti il
senso teatrale.
Per dirla con le parole di Ettore Petrolini Imitare, riprodurre, replicare, non arte
perch se cos fosse ci sarebbe arte anche nel pappagallo. L'arte sta nel
deformare.

Percorso didattico
Il Corso si svilupper nell'arco di circa sei mesi, con frequenza di un incontro settimanale.

Attenzione, concentrazione, ritmo, velocit!


Parte dell' attenzione sar dedicata allo studio puramente interpretativo legato non
solo alla parola recitata, ma certamente anche a quella cantata in quanto il nostro
canto sempre legato ad un movimento scenico e alla narrazione di una
drammaturgia e non alla semplice asta di un microfono.
Inizialmente si faranno vari esercizi propedeutici che mirino alla consapevolezza
dello spazio scenico e della gestione del corpo e della voce all'interno di questo.
Verranno dati cenni tecnici supportati da materiale didattico, per quanto concerne la
dizione, l'articolazione, l'emissione, l'ortofonia e la fonazione.
Anima, cuore, verit, umanit!
Successivamente si faranno esercizi sull'improvvisazione scenica sotto forma di
laboratori creativi a gruppi, assegnando canovacci da sviluppare
estemporaneamente in scena. Negata la possibilit di un testo, di movimenti e
intonazioni precise, si mira a spingere i partecipanti a dedicarsi all'aspetto pi
istintivo, immediato, interiore ed emozionale della scena, in quanto gli eventi, le
azioni e le reazioni stesse saranno causate dai loro stati d'animo reali vissuti in quel
momento.
Si lavorer inoltre su testi ben precisi tratti dalla drammaturgia novecentesca e del
teatro musicale contemporaneo. Questo tipo di lavoro offre la possibilit di aprire
una piccola finestra sul mondo pi artigianale del mestiere. Costruzione di un
personaggio e dei suoi movimenti scenici, caratterizzazione, collocazione nel
disegno registico, stimolazione nella ricerca di sotto-testi che permettano la
creazione di interpretazioni sempre originali, personali ed uniche, in quanto unica
deve essere l'interpretazione di un personaggio.
Intonazione, colori, ascolto
Per quanto concerne il canto, vi saranno alcuni esercizi prettamente tecnici per
aiutare ad assumere consapevolezza del proprio registro vocale, della propria
intonazione, oltre che per migliorare la propria respirazione e consolidare il timbro e
l'emissione. La voce infatti un vero e proprio specchio della nostra interiorit, in
quanto strettamente collegata alla nostra psiche e ai nostri stati d'animo, traumi,
pressioni, stress , possono infatti condizionarla molto e non darci la giusta
consapevolezza delle sue possibilit!
Successivamente saranno assegnati e/o portati a scelta dal candidato, brani canori
che saranno affrontati e seguiti per imparare la costruzione di una performance
completa. Sar affrontata la comprensione del testo come se si trattasse di un
brano teatrale; dopo la costruzione interpretativa si passer al canto vero e proprio,
dedicandosi naturalmente agli aspetti prettamente musicali cercando attraverso le

note di non perdere, la nota interpretativa precedentemente acquisita con il lavoro


testuale, utilizzando cos tutta la gamma di sfumature, colori e risonanze che la
nostra voce ci permette. L'unione di questi due mondi permetter il solo, vero e
unico atto scenico del Cantattore.
Spettacolo finale
Ad un certo punto del percorso formativo, si creer in modo naturale e parallelo, un
laboratorio creativo che reinventando parte del materiale affrontato e nuove
proposte di allievi e docenti, porter alla messa in scena finale di uno spettacolo.
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Appendice- Perch Cantattori?
Cos come nel cinema esistono generi come, commedia, horror, thriller (etc etc)
con i loro specifici stilemi e caratteristiche, cos anche nel teatro musicale, esistono
forme diverse quali La Commedia Musicale, il Musical, L'Opera Moderna.
Alla fine dell'Ottocento, negli Stati Uniti, dove la cultura europea in campo teatrale
era molto forte, era arrivata l'Operetta, ma a rappresentarla erano le compagnie
europee, francesi o inglesi che mettevano in scena il repertorio del vecchio
continente. Cos gli Americani cercarono un genere a loro pi consono e che
rappresentasse meglio il loro mondo; nacque cos la Musical Comedy, la
Commedia Musicale. In questo genere la narratologia sintesi di percorsi che
vanno dalla commedia all'avventura (il tema della realizzazione di amore e
successo) con una frequente incursione nei modelli della fiaba, tutti elementi che
prevedono naturalmente l'happy end e soprattutto l'uso della maschera non in
senso letterale naturalmente, ma inteso come forte caratterizzazione dei
personaggi. In questo genere la musica, la danza e la prosa fluiscono in modo
estatico e onirico, puntando molto sulla forza dei numeri musicali . Gli interpreti
devono tendere a raggiungere grande versatilit con buona predisposizione al
movimento, poich pur non essendo ballerini nello specifico, sono certo coinvolti in
molti numeri musicali, spesso corali e di insieme. La Commedia Musicale spazia
da creazioni per il teatro ad altre create appositamente per lo schermo
cinematografico, scambiandosi spesso di posto. Nonostante la successiva
evoluzione in Musical (di natura anglosassone), con nuovi compositori come
Andrew Lloyd Webber, la Commedia Musicale continuer a vivere parallelamente
comunque con nuove creazioni. Ancora saranno in parte protagonisti i temi pi
onirici e leggeri come in Hello Dolly, ma allo stesso tempo prenderanno spazio
temi pi fumosi e torbidi come in Chicago o Cabaret che aprono le porte a
commedie musicali nuove che tuttora vivono di successo e consenso in tutto il
mondo. Anche in Italia questo genere ha avuto il suo filone soprattutto nel teatro di
Garinei & Giovannini, i quali si sono loro stessi evoluti, rivisitando le nostre radici
dell'avanspettacolo e dell'operetta, rendendole sempre pi spettacolari ispirandosi
all'esempio dei grandi show di Ziegfeld a Broadway. Certamente per i gioielli del
teatro musicale nostrano di cui andiamo pi fieri non sono quelli ripresi da altri
mondi e culture oltreoceano, ma quelli che ricalcano la nostra Italianit, fatta dei

nostri romanzi, della nostra storia e cultura, uno su tutti Rugantino che ancora
oggi a distanza di pi di 50 anni riscuote consensi assoluti!
Il Musical nato dal filone anglosassone di Webber di cui abbiamo accennato sopra,
un'evoluzione appunto della commedia musicale, che si concentra per pi
specificatamente sul canto, creando spettacoli per la maggior parte a partitura
continua o comunque con dialoghi parlati ridotti al minimo ed elementi ballettistici
affidati soprattutto al corpo di ballo vero e proprio, lasciando agli interpreti
movimenti coreografici pi funzionali all'azione scenica. Musicalmente viene
elaborato uno stile sospeso, talvolta ibrido, tra nuovo e classico. Il re assoluto di
questo genere teatrale senza dubbio Andrew Lloyd Webber che a partire dagli
anni 70' ha regalato spettacoli molto vari dal punto di vista compositivo, soprattutto
per i generi; un esempio su tutti il Rock di Jesus Christ Superstar e la classicit di
The Phantom of the Opera. Questo tipo di teatro musicale impone all'interprete un
lavoro vocale e musicale molto impegnativo. I temi trattati in questo settore sono
molti, si passa da grandi drammi ottocenteschi tratti da romanzi della letteratura
mondiale come Les Miserabls passando per storie pi recenti e dal sapore
hollywoodiano come Sunset Bulevard fino a spettacoli di assoluta fantasia come
Starlight Express. Questo genere abbraccia un lasso di tempo molto ampio
essendo un' evoluzione del primo, infatti vi sono alcuni spettacoli di transizione,
West Side Story su tutti che pur avendo un copione in prosa mette certamente in
primissimo piano la sublime musica di Leonard Bernstein. In questa sospensione si
possono volendo inserire anche alcune creazioni della Disney che pur essendo
state create per il grande schermo, successivamente, per la messa in scena
teatrale si sono evolute nel linguaggio e avvicinate ai parametri del genere.
L'ultimo genere nato del teatro musicale L'Opera Moderna.
Questo genere teatrale molto italiano e per quanto contemporaneo
certamente l'esempio della necessit di riappropriarci della nostra identit. Questo
ritorno alle origini e pi precisamente al melodramma, l'urgenza di riaffermare la
paternit del teatro musicale e di rilanciare la nostra grandezza artistica, musicale,
teatrale e culturale. Nelle Opere Moderne, Popolari o OpereMusical che dir si
voglia, non si fa altro che raccontare grandi drammi con musiche, linguaggi e stili
del nostro tempo. Lo spettacolo pioniere di questo genere senza dubbio Notre
Dame de Paris di Riccardo Cocciante, seguito da altri come Tosca Amore
Disperato di Lucio Dalla, Dracula OperaRockDella Pfm ed altri ancora. Per fare
questo per non necessario essere soltanto cantanti come nel mondo della
Lirica, ma essere pi precisamente dei Cantattori. La storia che si sta portando in
scena interpretata da un attore che recita cantando, che un concetto assai
innovativo. Musica e testo si equivalgono in un'urgenza che non solo quella di
cantare, ma di raccontare piuttosto, di vivere, di interpretare una storia, pi
precisamente un dramma, puntando sull'emozione vera, sulla forza del nostro
mondo interiore, del carisma interpretativo, caratteristiche tipiche dell'attore. Anche
per quanto riguarda la qualit del movimento, in questo genere lo studio del corpo
assolutamente rivolto all'atto scenico reale, certamente fluido, sciolto e dinamico,
ma raramente rivolto ad un'esecuzione corporea coreografica, almeno per quanto
riguarda gli interpreti. Nell'Opera Moderna si equivale l'importanza della musica a
quella testuale, il tutto collegato da un collante portentoso che l'interpretazione.

Dopo uno studio tecnico legato alla musica infatti vi un altrettanto importante
studio legato ai testi, alla drammaturgia.
Questo genere ancora in evoluzione vista la giovane et, sta prendendo una
direzione che non solo quella dell'Opera Moderna completamente musicata come
negli spettacoli sopracitati, ma quella anche del Dramma Musicale e cio, spettacoli
che portino in scena grandi storie con musica e prosa entrambi di grandissima
qualit drammaturgica e compositiva. Per questo genere saranno necessari artisti
nuovi che siano contemporaneamente attori e cantanti di grande livello e cio :
Cantattori.

MARCO MANCA
Attore e cantante inizia molto giovane le sua esperienza artistica..
Si diploma all'Accademia D'Arte Drammatica Pietro Sharoff perfezionandosi
successivamente con stages e laboratori all'Accademia D'Arte Drammatica Silvio D'Amico;
contemporaneamente segue lo studio del canto con i maestri Margherita Rinaldi e Renato
Federighi, per poi dedicarsi al settore pi leggero studiando canto con il M Stefano
Zanchetti che diventer anche il suo personal vocal coach.
Marco attraversa i vari settori e generi dello spettacolo, passando dal teatro di prosa a
quello musicale, dalla radio, al cinema, alla televisione e al doppiaggio, lavorando con
importanti registi e maestri come Gino Landi, PierLuigi Pizzi, Riz Ortolani, Giancarlo
Sammartano. Tra le sue esperienze teatrali pi significative degli ultimi anni si ricordano
Quando si Qualcuno Di Luigi Pirandello con Giorgio Albertazzi e la regia di Massimo
Castri, Il Principe della Giovent di Riz Ortolani con la regia di Giuliano Peparini, I
Promessi Sposi di Michele Guard e Pippo Flora, Robin Hood di Beppe Dati con Manuel
Frattini e la regia di Christian Ginepro e Fabrizio Angelini, musical che gli valso il premio
speciale Giulia Ammannati del Festival Internazionale Villa Basilica. Per il cinema gira
La Passione di Giosu l'ebreo di Pasquale Scimeca film ospite alla mostra del cinema di
Venezia, mentre per la televisione partecipa a due serie de Il Commissario Rex e a
Gente di Mare-L'Isola di Alberto Negrin entrambe per Raiuno. Dal 2011 entrato a far
parte del cast di "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante nel ruolo di Frollo, nel
grande tour del decennale. Nel 2013 con Massimo Ranieri nel cast della tragedia
Shakespeariana "Riccardo III" che oltre ad avere la regia di Massimo Ranieri che ne
anche il protagonista, porta la firma di Ennio Morricone per le musiche di scena. Lo
spettacolo viene replicato per tutta la stagione 2014/2015. Nell'estate 2014 ricopre il ruolo
di Consulente e Coordinatore Musicale per il film "La Scelta" di Michele Placido con le
musiche di Luca D'Alberto.

LUIGI PISANI
Luigi Pisani si diploma nel 2005 alla Scuola d'arte drammatica "Teatro Azione" di Roma.
Dopo il diploma, Pisani cresce professionalmente in teatro, interpretando personaggi
anche molto differenti tra loro in varie strutture della capitale (Vascello, Petrolini, Teatro
dell'Orologio). Il salto di qualit per legato all'ingresso nella compagnia teatrale
giovanile del TSA, il Teatro Stabile d'Abruzzo. l che interpreta Macbeth e Cassio in
"Love and Crash", opera tratta da William Shakespeare, sotto l'attenta direzione di David
Gallarello. Sempre con Gallarello nel 2013 sar protagonista, nella splendida cornice della
"Dimora Buonriposo"in Val d'orcia, dello spettacolo "Conversation pieces" ideato e diretto
da Marco Filiberti e prodotto da"Le vie del teatro". Dal 2012 collabora con la compagnia di
Massimo Verdastro con cui ha portato in scena "il Satyricon" tratto da Petronio e "Il
padiglione delle meraviglie" di E.Petrolini. Dal 2013 fa parte della compagnia di prosa di
Massimo Ranieri con cui mette in scena per la stagione 2014/2015 lo spettacolo Riccardo
III di W. Shakespeare nei principali teatri d'Italia.
Sempre sotto la guida di Massimo Ranieri tra il 2011 e il 2013 interpreta ruoli di primo
piano in tre commedie di Eduardo de Filippo,andate in onda in prima serata su Rai Uno,
recitando al fianco di attrici del calibro di Mariangela Melato e Monica Guerritore.
Interprete di varie fiction tra cui "Gomorra 2", "Squadra antimafia 7","Il clan dei camorristi"
e "I Cesaroni".
Per il piccolo schermo realizza anche alcuni spot e dal 2008 al 2012 collabora con "Il
Divertinglese", progetto promosso da Rai Educational che lo vede coinvolto in due
trasmissioni per ragazzi.
Nel 2010 Pisani fa il suo debutto al cinema quando viene scelto da Mario Martone per il
ruolo di Salvatore, uno dei tre cospiratori e rivoluzionari del kolossal sul Risorgimento
italiano: Noi credevamo.
Nel 2014 Marco Filiberti gli affida il ruolo di Alessandro uno dei protagonisti del film "Cain".
Dal 2009 Pisani svolge anche un'intensa attivit didattica insegnando teatro in varie scuole
primarie e secondarie.

GIULIA GALIANI
Giulia Galiani nasce a Roma e si diploma alla scuola d arte drammatica Teatro
Azione,diretta da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco.Terminata la scuola,debutta nella
compagnia di Gabriele Lavia con il Machbeth di Shakespeare.Lo stesso Gabriele Lavia
la diriger in altri tre spettacoli:Il malato immaginario di Moliere,Tutto per benedi
Pirandello,Danza di mortedi Strindberg.Successivamente,lavora con Matteo Tarasco
nello spettacolo Alice;al teatro della tosse con Emanuele Conte perSogno di una notte di
mezza estate;interpreta il ruolo della nutrice nello spettacolo Medea diretto da Pierpaolo
Sepe a fianco di Maria Paiato.Collabora con Luciano Melchionna nello spettacolo Dignit
autonome di prostituzione; diretta da Marco Filiberti nello spettacolo il crepuscolo di
Arcadia.