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INTRODUZIONE

Ai miei occhi le societ umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla
libert. Cos afferma Alexis de Tocqueville, filosofo e teorico francese della prima
met dellOttocento.
Nel delineare la sua dottrina politica, fortemente convinto che nel mondo moderno
si stia verificando un vero e proprio mutamento politico-sociale. Daltronde vive nella
Francia di Luigi Bonaparte e Napoleone III, in un contesto storico dove i moti
rivoluzionari diventano protagonisti.
La fine dellaristocrazia e dellaccentramento di poteri porta senza alcun dubbio alla
formazione di un sistema di governo democratico: De Tocqueville parla per dei rischi
della democrazia, da un lato lindividualismo egoistico, dallaltro il conformismo. Lo
Stato democratico tende a limitare le libert individuali, contraddicendo il fondamento
stesso della democrazia: tutto ci seguendo ovviamente il volere della maggioranza.
Il confronto principale che opera il filosofo di Verneuil e quello tra Europa, ed in
particolare Francia, e Stati Uniti: Fra le cose nuove che attirarono la mia attenzione
durante il mio soggiorno negli Stati Uniti, una soprattutto mi colp assai
profondamente, e cio l'eguaglianza delle condizioni. Facilmente potei constatare che
essa esercita un'influenza straordinaria sul cammino della societ, d un certo
indirizzo allo spirito pubblico e una certa linea alle leggi, suggerisce nuove massime ai
governanti e particolari abitudini ai governati. Compresi subito, inoltre, che questo
fatto estende la sua influenza anche fuori della vita politica e delle leggi e domina,
oltre il governo, anche la societ civile: esso crea opinioni, fa nascere sentimenti e
usanze e modifica tutto ci che non suo effetto immediato.
Appare molto chiaro quindi che la differenza sostanziale tra le due diverse democrazie,
quella francese post-rivoluzionaria e quella americana, sta nelleguaglianza delle
condizioni: il conformismo causato dalla degenerazione di questa forma di governo
causa un dislivello sociale tra i seguaci della maggioranza e gli oppositori, dislivello
che si traduce in potere economico ( capitale) e potere sociale ( politica).
Nel Nuovo Mondo, stato il popolo a creare lo Stato e a donargli quello spirito di
libert che a differenza della Francia, non per nulla in contrasto con lo spirito
religioso.
Del sistema americano de Tocqueville apprezza il grande prestigio e rispetto di cui
gode in genere la magistratura e la forma articolata dellinterazione tra lo Stato
federale e le sue componenti.
Noi riteniamo che sono per s stesse evidenti queste verit: che tutti gli uomini sono
creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi
diritti vi sono la Vita, la Libert, e il perseguimento della Felicit. cos recita la
Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti dAmerica.
Ma davvero democratico il sistema americano? O anchesso esposto ai rischi di
degenerazione in altre forme di governo quali oligarchia e tirannide? Senza dubbio un
sistema politico in cui il potere della maggioranza, non limitato da efficaci freni
legislativi, rischia di soffocare il dissenso e i valori dellindividualit.
TEORIA DELLACCENTRAMENTO DEI POTERI
Il filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1679) considerato il fondatore della filosofia
politica moderna. La sua particolare importanza dipende dal fatto che le sue teorie,
formulate nel modo pi completo nella sua opera pi importante Il Leviatano,
rappresentano una svolta radicale nella storia della filosofia politica. Hobbes
convinto che le crisi e le guerre che hanno caratterizzato la storia dimostrino
inequivocabilmente il fallimento delle teorie politiche precedenti e la necessit di un
cambiamento radicale.
Hobbes rifiuta la concezione delluomo come essere razionale dotato di libero arbitrio.
Luomo allo stato di natura sarebbe dominato unicamente da istinti egoistici, non
differentemente dagli animali, non sarebbe un essere politico, ma ciascun uomo si

comporterebbe nei confronti di tutti gli altri solo come un animale feroce, un
comportamento descritto con la nota formula homo homini lupus. Luomo, per
natura, vorrebbe solo appagare i propri appetiti e accrescere la propria potenza, senza
riguardo per gli altri, e si troverebbe in una condizione di guerra di ognuno contro tutti.
Hobbes nega lesistenza di un diritto naturale che comporti una distinzione originaria
di ci che giusto e ingiusto: questa situazione renderebbe insicura lesistenza e non
consentirebbe di dedicarsi adeguatamente ad attivit produttive. Allora gli uomini
rinunciano alla loro libert e si sottomettono allautorit assoluta di un sovrano, che, in
mancanza di un diritto naturale, ha la facolt di decidere autonomamente le regole
della convivenza: Il giusto e lingiusto non esistevano prima che fosse istituita la
sovranit( De Cive).
Questo il pensiero in toto del teorico dellassolutismo per antonomasia. Come risulta
evidente, le sue teorie sono ben lontane dai principi che hanno ispirato ed alimentato
il sogno americano oppure che hanno fatto parte di teorie di liberismo e democrazia
come in De Tocqueville. Laccentramento di poteri duramente combattuto dal
sistema democratico, che promuove invece la divisione dei poteri tra i diversi organi di
Stato. Se si ha paura delle degenerazioni della democrazia, come potrebbe una societ
che vuole la pace rischiare di concentrare tutto il potere nelle mani di una sola
persona?
Ecco, laccentramento dei poteri ci che precede la tirannide, lascesa di un grande
uomo politico che sfruttando le libert offerte dal sistema maggioritario democratico si
impadronisce del potere e lascia che esploda il suo individualismo egoistico.
Il mondo Romano, primo grande impero dellumanit, pieno di esempi di uomini che
sfruttando la democrazia sono arrivati al potere.
Ricordiamo Cesare, che us la forza militare per scavalcare e impadronirsi di tutte le
maggiori cariche dello Stato, oppure il suo nipote adottivo Ottaviano Augusto, che
mantenne la facciata repubblicana accentrando su di s tutti i poteri e trasformando
una ormai decadente repubblica in un impero.
Ottaviano in particolare rappresenta la necessit di cambiamento di un sistema
democratico( almeno apparentemente e in quel determinato contesto storico, tanto
che donne e schiavi non avevano nessuna importanza politica) ormai saturo di
tentativi di imposizione della maggioranza e del ceto conservatore.
Nerone viene ricordato come limperatore folle, un tiranno che si addusse la facolt di
decidere della vita o della morte degli uomini, elevandosi al grado di una divinit.
In tempi pi recenti abbiamo Carlo Magno, e facendo un ulteriore salto temporale,
Napoleone Bonaparte, ben noto a De Tocqueville.
Proprio la riconsiderazione storica di Napoleone, porta il filosofo a teorizzare uno Stato
libero e forte allo stesso tempo, dove la magistratura, e quindi il diritto, non possa
essere offuscato dallimponenza di un singolo individuo: la democrazia Res Publica.