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20. Il tramonto del colonialismo. LAsia e lAmerica Latina.

20.1 Il declino degli imperi coloniali. Tra le due guerre legemonia europea inizi a traballare;
GB e Francia si illusero a lungo di poter continuare ad essere grandi potenze mondiali, in virt dei
loro immensi imperi coloniali, dove nel frattempo si iniziavano a fare spazio movimento
indipendenti, tanto in Asia quanto in Africa. Le colonie erano state ciecamente sfruttate durante il
conflitto per avere materie prime e soldati sempre a disposizione i popoli dei paesi coalizzati
assumono una consapevolezza nuova e iniziano a reclamare i loro diritti, sotto anche le spinte
delle rivoluzioni russa e kemalista. I bolscevichi in particolare si dichiaravano apertamente a
sostegno dei movimenti di liberazione dallimperialismo. Da un altro lato linfluenza dellideologia
wilsoniana diede una notevole spinta, con il discorso dellautodeterminazione, ma
contemporaneamente la costituzione dei mandati.
20.2 Il nodo del Medio Oriente. Durante il conflitto i movimenti indipendentisti erano stati
strumentalizzati da una o laltra potenza per fini bellici o strategici, specie ad opera degli inglesi in
Nord Africa. Londra sin dallinizio sostenne il nazionalismo arabo 1915-16: accordi ManMahonHussein, con quali si decise la nascita di una grande regno arabo indipendente (Siria,
Mesopotamia e Arabia) Hussein lanci la guerra santa contro i turchi (le truppe erano sostenute
e guidate dal celebre Lawrence dArabia). Altro problema nella regione: gli interessi e gli appetiti
coloniali francesi. 1916: spartizione Medio Oriente tra Fr e GB dopo la IGM la spartizione
sarebbe stata ufficializzata con i mandati: a Parigi Siria e Libano, a Londra Mesopotamia e
Palestina. Gli inglesi in cambio del mancato regno arabo crearono Transgiordania e Iraq, mentre in
Palestina, con la dichiarazione Balfour, aprivano la strada allimmigrazione ebraica, sotto la spinta
del movimento sionista inizio questione palestinese.
20.3 Rivoluzione e modernizzazione in Turchia. Il risveglio nazionale arabo fu insieme causa ed
effetto del crollo dellImpero ottomano, cui dopo il conflitto tocc la sorte peggiore. Occupazione
greca di Smirne; Turchia era anche al centro delle mire anglo-francesi. La reazione fu guidata dal
generale Kemal, che con i giovani turchi aveva combattuto gli inglesi. Quando le potenze
trattavano con il sultano-fantoccio, unAssemblea nazionale riunita ad Ankara gli diede il compito di
liberare il Paese dopo neanche due anni inglesi e francesi se ne andarono e la Grecia fu
lasciata da sola, e sconfitta ripetutamente tragedia nazionale greca il ritorno in patria di oltre un
milioni di profughi riannessione dellAnatolia e della Tracia orientale. Trasformazione della
Turchia in uno Stato nazionale, laico e repubblicano Kemal fu nominato presidente, con il
soprannome di Atatrk, e si impegn a fondo in occidentalizzazione e laicizzazione statale.
20.4 LImpero britannico e lIndia. La GB fu lunica a capire cosa andava fatto, e ad allentare il
legame con le colonie per renderle pi autonome creazione di Transgiordania e Iraq, poi
dellArabia Saudita; non solo, Egitto indipendente nel 1936 (anche se con il controllo brit di Suez).
Londra 1926, conferenza imperiale nascita del Commonwealth (i dominions furono riconosciuti
autonomi). Il problema era che lIndia era la pi importante delle colonie britanniche, ma anche
quella con il pi forte movimento nazionale; durante la guerra il governo inglese promise
lautogoverno per lIndia in cambio della sua fedelt nei tempi bui del conflitto ma i nazionalisti
continuano la loro azione massacro di Amritsar. 1920: nasce il Partito del Congresso. Intanti la
predicazione di Gandhi della non-violenza, della resistenza passiva e della non-collaborazione con
la potenza coloniale diventava un fenomeno di massa in tutta lIndia. I provvedimenti a favore
dellallentamento dei vincoli tra GB e India non servirono a molto, essendo tardivi: India indip dopo
IIGM.
20.5 Nazionalisti e comunisti in Cina. Tra le due guerre la Cina fu lacerata dalla guerra civile. Il
regime autoritario di Yuan Shi-kai non riusc a stabilire pace e unit semianarchia, invece. Il
governo non era abbastanza forte n per controllare i signori della guerra che imperversavano
nelle province, n per fermare le velleit imperialistiche giapponesi. La partecipazione alla guerra a
fianco dellIntesa non serv a niente, perch a Parigi la Cina non ottenne niente lumiliazione
fece scattare i nazionalisti nel maggio 1919, in concomitanza con il ritorno di Sun Yat-sen, che
fond un suo governo a Canton. La sua opposizione al governo centrale si vide sostenuta anche
dal Partito comunista, che quindi si alle con il Kuomintang, anche sotto le spinte sovietiche. Ma
lalleanza tra nazionalisti e comunisti non sopravvisse alla morte di Sun Yat-sen nel 1925. Il suo
successore era Chang Kai-shek, che non amava i comunisti e inizi immediatamente una
campagna contro il governo di Pechino, ma anche contro i movimenti operai, come quello di

Shangai. Il Partito comunista fu dichiarato fuori legge. Chang Kai-shek cerc di rimodellare la
Repubblica secondo schemi occidentali, ma i problemi delle basi rosse e dei signori della guerra
restavano tutti l; nel 1931, poi, i giapponesi invasero la Manciuria e vi crearono uno Statofantoccio, il Manchu-kuo. Linerzia di Chang Kai-shek diede una spinta ai comunisti, che iniziarono
a muoversi secondo la strategia contadina di Mao Tse-tung. Poco ortodossa, ma corretta: erano le
masse rurali le vere protagoniste della rivoluzione. Chang Kai-shek si trov a combattere su due
fronti, ma si concentr sulla lotta ai comunisti tra il 31e il 34 lanci contro di loro una serie di
fortissime offensive lunga marcia di 100.000 comunisti dallo Hunan verso lo Shanxi. Arrivarono
decimati, ma i vertici cerano ancora, la Repubblica comunista si stava ricostituendo sotto la guida
illuminata di Mao. Al successivo tentativo di Kai-shek per lesercito chiese la costituzione di un
fronte unito contro la minaccia nipponica e la fine della guerra civile. 1937: Giappone attacc in
forze il territorio cinese, e nonostante la resistenza accanitissima riusc a garantire la sua
egemonia sulle coste e le principali citt (governo collaborazionista a Nanchino).
20.6 Imperialismo e autoritarismo in Giappone. Il Giappone era ormai la principale potenza
asiatica, la sua economia era estremamente dinamica (specie quelle delle zaibatsu, grandi
concentrazioni industriali-finanziarie). Impetuosa crescita demografica e struttura prussiana della
classe dirigente imperialismo verso la Cina soprattutto. Primo decennio postbellico: dialettica
politica garantita; poi per comparvero i movimenti autoritari di destra, su modello fascista europeo
e di cultura tradizionalista crescente autoritarismo. Tuttavia si arriv al partito unico soltanto nel
1940; assunzione diretta del potere da parte dei generali e degli esponenti degli zaibatsu, con la
autorevole copertura di Hirohito, salito al trono imperiale nel 1926. Queste le contingenze che
portarono il Giappone verso la dittatura e la seconda guerra mondiale.
20.7 Dittature militari e regimi populisti in America Latina. La crisi del 1929 non manc di
toccare lAmerica Latina, dove alcuni Paesi la vissero passivamente, mentre altri le risposero
avviando processi che li avrebbero portati a sviluppare un settore manifatturiero, e approfittando
degli alti prezzi delle loro materie prime per sviluppare lindustria pesante. Politicamente fu una
fase molto travagliata per il continente; nei paesi concentrati sulla monocoltura governavano le
oligarchie terriere, tra instabili regimi liberali e spietate dittature (Batista a Cuba o Trujillo a Santo
Domingo). Dove invece cerano movimenti operai le cose erano diverse, intrecciandosi con la
generale crisi liberale di quegli anni ovunque, ad eccezione del Cile, si sperimentarono forme di
autoritarismo. In particolare, in Argentina un colpo di stato port al governo il radicale Yrigoyen
(governi conservatori per i successivi 10 anni), mentre in Brasile si impose il populismo autoritario
di Vargas rapporto diretto masse-leader, nazionalismo e intervento statale in economia,
legislazione sociale avanzatissima. Come quella del Messico di Crdenas (nazionalizzazione del
settore petrolifero e riforma agraria). La visione pi ambigua del populismo sar certamente il
peronismo.
21. La seconda guerra mondiale.
21.1 Le origini e le responsabilit. A Monaco era stata negoziata una falsa pace; il mondo si
trov ben presto coinvolto in un nuovo conflitto, la cui responsabilit della Germania nazista. Le
democrazie occidentali si erano illuse a Monaco che a Hitler bastassero i Sudeti, ma nel marzo 39
il Fhrer occup la Boemia e la Moravia, attaccando la Cecoslovacchia. Fu la svolta; Gran
Bretagna e Francia, abbandonato lappeasement, cercarono di stipulare pi alleanze militari
possibili: Grecia, Turchia, Romania, Belgio, Olanda, ma soprattutto Polonia. Hitler stava
rivendicando il corridoio e Danzica garanzia anglo-francese alla Polonia. Per lItalia la libert di
manovra era limitata: Mussolini fece infuriare le democrazie occupando il piccolo Regno di Albania,
per poi legarsi alla Germania nazista con il patto dacciaio. LItalia sarebbe dovuta scendere in
campo in aiuto della Germania in qualsiasi guerra la coinvolgesse (anche daggressione): ma
lItalia non era pronta, le fu assicurato da Hitler che il conflitto avrebbe aspettato tre anni. Invece
no. Le trattative tra le democrazie e lURSS non portarono a nulla, perch cerano troppi dubbi e
troppe diffidenze reciproci: Mosca si volse a Hitler 23 agosto 1939: patto di non aggressione
Molotov-Ribbentrop tra URSS e Germania. Tale accordo dest indignazione e stupore: in realt
faceva comodo ad entrambe le parti, che allontanavano il rischio di un attacco (URSS impreparata
alla guerra, avrebbe ottenuto dei territori secondo il protocollo segreto; Hitler scongiurava la guerra
su due fronti). 1 settembre 1939: Germania attacc la Polonia. Dopo due giorni GB e Fr le

dichiararono guerra. Italia: non belligeranza. La guerra non sarebbe stata solo mondiale, ma
totale. Scontro ideologico. Nuove armi e tecnologie.
21.2 La distruzione della Polonia e loffensiva al Nord. Poche settimane di guerra furono
sufficienti a mostrare a tutti una perfetta macchina da guerra; la Polonia capitol in pochissimo, il
suo esercito antiquato era niente rispetto a quello tedesco e alla sua guerra-lampo, che prevedeva
luso congiunto di aerei e mezzi corazzati si era tornati alla guerra di movimento. A fine
settembre Varsavia cadde, e in pochissimo i sovietici occupare la parte est del Paese e
stabilivano, esattamente come i tedeschi ad ovest, uno spietato regime di occupazione. Per sette
mesi ci fu quello che i francesi chiamarono drle de guerre, lo scontro si congel demoralizzando
le truppe alleate e dando a Hitler il tempo di rimettersi in forze. A fine novembre lURSS attacc la
Finlandia, che per resistette e nel marzo 40 cedette alle richieste sovietiche pur restando
indipendente. Il 9 aprile Hitler attacc Danimarca e Norvegia e le travolse. Era tempo di attaccare
ad ovest.
21.3 Lattacco a occidente e la caduta della Francia. Un altro successo notevole per Hitler. I
francesi erano superiori per numero e armamento, ma i comandi commisero degli errori, basandosi
ancora su una vecchia concezione della guerra e riponendo troppa fiducia nella linea Maginot che
copriva solo la frontiera franco-tedesca Hitler invase ed occup Belgio, Olanda e Lussemburgo,
valic la impenetrabile foresta delle Ardenne e sfond a Sedan, puntando sul mare e chiudendo in
una sacca lintero contingente inglese, che riusc a reimbarcarsi a Dunkerque solo grazie ad un
rallentamento tedesco. Hitler voleva uno spiraglio di accordo con Londra, mentre la Francia
capitolava e il 14 giugno i tedeschi entrarono a Parigi. De Grulle da Londra cerc di incitare i
francesi alla rivolta contro gli occupanti, ma Petin firm larmistizio il 22 giugno a Rethondes dove
i tedeschi si erano piegati al Diktat nel 1918. Il governo fu trasferito a Vichy, mentre il resto della
Francia restava occupato dai nazisti. Finiva la Terza Repubblica, mentre a Vichy lAssemblea
nazionale si spogliava dei suoi poteri e dava il compito a Petin di promulgare una nuova
costituzione; era un conservatore accanito, che fece del regime di Vichy uno stato-satellite della
Germania hitleriana, un Paese guidato da una tradizione alla ancien rgime. Rapporti Fr-GB rotti.
21.4 Lintervento dellItalia. Nellestate 1939 lItalia non era entrata in guerra, perch non era
pronta: dipendeva cronicamente dalle importazioni. Ma il crollo della Francia fece sparire le ultime
esitazioni di Mussolini e vinse le resistenze di quanti si opponevano allintervento italiano,
compresa lopinione pubblica che inizialmente odiava la Germania hitleriana. 10 giugno 1940: il
duce annunci lentrata in guerra dellItalia contro le democrazie plutocratiche e reazionarie
dellOccidente. Loffensiva sulle Alpi contro una Francia gi sconfitta (il giorno prima della firma
dellarmistizio) fu una prova di notevole incompetenza: molti morti, limitata penetrazione in territorio
francese, ma comunque armistizio il 24 giugno. Dalla GB lItalia ricevette due sconfitte navali vicino
alla Calabria e vicino a Creta. Altri insuccessi contro brits in Africa settentrionale: Mussolini voleva
una guerra parallela per lItalia, e rifiut laiuto hitleriano. Ma lItalia era impreparata.
21.5 La battaglia dInghilterra. La GB era sola a combattere Hitler, ma non aveva intenzione di
piegarsi alla sua volont e accettare un accordo che riconoscesse le sue conquiste. Forte del
sostegno del Commonwealth e della sua opinione pubblica, la classe dirigente inglese guidata da
Winston Churchill convinse gli inglesi a dover fare dei sacrifici per poter resistere e sconfiggere le
velleit hitleriane. Il popolo inglese reag compatto e coraggioso alloperazione Leone marino,
quella che Hitler aveva ideato per la battaglia di Inghilterra: era necessario colpire dal cielo, per
compensare la potenza navale inglese prima grande battaglia aerea della storia, estate 40:
Luftwaffe vs. RAF, che era avvantaggiata per il radar. Londra e altri centri furono ripetutamente
bombardati, ma la resistenza brit fu accanita e Hitler non riusc a piegare la GB; linvasione
dellInghilterra fu rimandata prima battuta darresto per la Germania nazista.
21.6 Il fallimento della guerra italiana: i Balcani e il Nord Africa. 28 ottobre 1940: lesercito
italiano attacc improvvisamente la Grecia, stato semi-fascista che si pensava di travolgere.
Concorrenza con Hitler e lespansione tedesca solo che la resistenza fu molto pi organizzata
del previsto e ricacci gli italiani in Albania su linee difensive. Grossa eco in Italia, ondata di
sfiducia nei confronti del regime e del duce. Colpo allimmagine del regime, anche perch
contemporaneamente arrivava dallAfrica altre notizie di insuccessi. Con un contrattacco gli inglesi
conquistarono lintera Cirenaica, e per non dover abbandonare la Libia Mussolini dovette accettare
laiuto di Hitler inizi una lunga controffensiva guidata dal brillante generale Rommel, che nel
1941 riprese la Cirenaica, mentre lAfrica orientale italiana veniva presa dagli inglesi nella

primavera. Era la fine della guerra parallela italiana, e una sconfitta amarissima, sancita infine
dallintervento tedesco nei Balcani, con la conquista di Grecia e Jugoslavia. Intervento inglese
inutile e tardivo: in Europa Hitler non aveva pi rivali, lunico fronte aperto era quello nordafricano:
era il momento di andare ad est.
21.7 Lattacco allUnione Sovietica. Guerra entr in una nuova fase con lattacco allURSS
dellestate 1941: si apr un nuovo fronte e lambigua alleanza russo-tedesca cadeva. Stalin sapeva
che Hitler un giorno avrebbe attaccato, ma pensava che prima avrebbe voluto la GB fuori gioco.
Invece no: loperazione Barbarossa scatt il 22 giugno e colse i russi impreparati (anche per le
purghe del 37 che avevano decimato i comandi dellArmata Rossa). In due settimane le forze del
Reich penetrarono per centinaia di chilometri in territorio russo (insieme ad un corpo di spedizione
italiano), seguendo due direttrici: una dai Paesi baltici e una dallUcraina che puntava sulle risorse
energetiche caucasiche. Ma a Mosca i nazisti non arrivarono, perch colti dallinverno e dalla
accanita resistenza sovietica, attiva anche in dicembre. Infinito serbatoio umano russo permise a
Stalin di far ripartire le industrie ad est del Volga, che permisero allURSS di rimettersi in gioco:
dalla guerra-lampo si passava a quella dusura, in cui la Germania non era avvantaggiata.
21.8 Laggressione giapponese e il coinvolgimento degli Stati Uniti. Alla terza elezione di
Roosvelt a presidente, gli USA ruppero il loro isolazionismo con lapprovazione delle legge affitti e
prestiti, intesa per sostenere la GB, ormai sola nella lotta contro il nazismo. In maggio Washington
ruppe i rapporti diplomatici con Italia e Germania, e in giugno la marina americana scort un carico
di aiuti per le potenze alleate fino allIslanda. Gli USA volevano diventare larsenale delle
democrazie e la politica USA fu suggellata dalla Carta atlantica, firmata da Churchill e Roosvelt su
una nava da guerra al largo di Terranova nellagosto 1941. Stabiliva lavversione ai fascismi e il
nuovo ordine post-bellico. La guerra era ora anti-fascista. Gli USA intervennero dopo laggressione
improvvisa del Giappone, potenza asiatica legata allAsse dal patto tripartito. Dal 1937 il Giappone
stava penetrando in Cina, ma la guerra in Europa gli permise di allargare le sue mire allintero
Sudest asiatico; quando penetr nellIndocina francese, USA e UK bloccarono le esportazioni
verso lImpero nipponico, che aveva disperato bisogno di materie prime: dovette scegliere tra
sottomissione al volere occidentale o guerra. Scelse la guerra attacco a sorpresa a Pearl
Harbor, 7 dicembre 1941, che vide distrutta buona parte della flotta americana nel Pacifico. Ora
lespansionismo giapponese non aveva particolari ostacoli e si rivolse verso Malesia e Birmania,
Filippine e Indonesia, fino a minacciare Australia e India. Pochi giorni dopo Pearl Harbor,
Germania e Italia dichiaravano guerra a USA.
21.9 Il nuovo ordine. Resistenza e collaborazionismo. Nellestate 42 le forze dellAsse
raggiunsero la loro massima espansione; in Europa la Germania egemone governava indisturbata
su 350 milioni di persone, e aveva una serie di stati-satellite o alleati impressionante; allinterno di
questa rete lItalia non contava nulla. Tanto Germania quanto Giappone tentarono nei territori sotto
di loro di stabilire un ordine nuovo basato sul dominio della nazione eletta, ma mentre Kyoto si
appoggi per questo ai movimenti indipendentisti locali e allantimperialismo, il nazismo non fece
concessioni di sorta alle esigenze autonomiste. Fu invece molto duro, specie con i popoli slavi,
considerati inferiori di razza e trattati come semi-schiavi: lEuropa orientale doveva diventare una
colonia agricola del Reich. 8 milioni di civili sovietici e polacchi morirono durante loccupazione
nazista. Naturalmente per la persecuzione pi disumana fu quella contro gli ebrei, nemico
principale per Hitler, che iniziarono prima ad essere costretti nei ghetti (come quello di Varsavia) e
a portare una stella al braccio, quindi deportati in campi di prigionia, i lager (Auschwitz, Dachau),
sfruttati fino alla consunzione fisica, usati come cavie per esperimenti, uccisi se considerati inutili.
La soluzione finale ideata nel 1941 e affidata alle SS prevedeva leliminazione fisica degli ebrei: 6
milioni di ebrei sterminati. Gli effetti del dominio nazista furono molto positivi per i tedeschi in un
primo momento, che poterono mantenere un altissimo livello di vita, ma la grande presenza
militare in Europa e lo sfruttamento sistematico nazista misero i tedeschi al centro dellodio di molti
popoli. La resistenza al nazismo si fece via via pi organizzata e convinta, e se prima
comprendeva piccoli gruppi che si appoggiavano a Londra e ai governi in esilio, con lattacco
nazista allURSS coinvolsero anche i comunisti. Allinterno per i fronti di resistenza erano divisi,
perch nei confronti dei comunisti cera grande diffidenza (in Jugoslavia Tito guid il fronte antinazista). Ma cera anche il collaborazionismo con gli occupanti, in tutti i Paesi, per convinzione o
convenienza. I tedeschi trovavano ovunque sostenitori e i governi collaborazionisti spuntavano
ovunque: il pi eclatante fu certamente Vichy, che cess di esistere alla fine del 1942.

21.10 1942-43: la svolta della guerra e la grande alleanza. Grande svolta per il conflitto.
Pacifico: i giapponesi vennero sconfitti dagli americani nelle due battaglie del Mar dei Coralli e
delle Midway: aerei decollavano dalle portaerei, le flotte non si vedevano. Con la presa americana
di Guadalcanal, i giapponesi rinunciarono ad espandersi ed iniziarono a difendere i territori.
Atlantico: gli americani riuscirono con il tempo a limitare i danni della guerra sottomarina tedesca,
grazie alla tecnologia. Ma lepisodio pi importante di questo periodo fu in agosto linizio
dellassedio e della battaglia di Stalingrado, che dopo mesi vide i tedeschi sconfitti dalla resistenza
sovietica. Simbolo di riscossa. Ottobre 1942, Africa settentrionale: Montgomery attacc Rommel
ad El Alamein e riusc a cacciarlo verso la Tunisia, dove le truppe italo-tedesche furono presto
intercettate da un contingente alleato sbarcato in Algeria e Marocco. Tra due fuochi, le forze
dellAsse dovettero arrendersi. Ora gli alleati potevano occuparsi dellEuropa. Conferenza di
Washington: patto delle Nazioni Unite contro il fascismo e il nazismo, impegno a combattere
queste piaghe. I contrasti tra alleati, cio tra URSS e USA-UK, riguardavano anzitutto lapertura del
fronte di battaglia in Europa: Stalin lo voleva subito in Nord Europa, Churchill voleva prima
chiudere in Africa e poi sbarcare dal sud; la spunt linglese. Conferenza di Casablanca: lo sbarco
sarebbe avvenuto in Sicilia, per motivo logistici e politici; e la guerra non sarebbe finita senza la
resa incondizionata della Germania, senza patteggiamenti di sorta.
21.11 La caduta del fascismo e l8 settembre. Il 10 luglio 1943 i primi contingenti angloamericani sbarcarono in Sicilia e in poche settimane conquistarono lisola: colpo di grazia per il
regime fascista, che gi era messo in crisi dagli scioperi che in marzo avevano messo in subbuglio
tutto il Nord, ad opera dei comunisti in risposta al malcontento popolare. Ma a far cadere Mussolini
fu la congiura monarchica, ordita dalla corona e da esponenti del fascismo che volevano
preservare lo status quo monarchico ma uscire dalla guerra. 24-25 luglio 1943: riunione del Gran
consiglio; su proposta di Dino Grandi il comando delle forze aramte torn al sovrano, che al
pomeriggio convoc Mussolini e lo costrinse alle dimissioni, per poi farlo arrestare. Capo del
governo divenne Pietro Badoglio esultanza popolare. Crollo repentino e inglorioso del sistema
fascista, debole allinterno e indebolito dal discredito. La gente voleva la fine della guerra, per
questo esultava, ma luscita dal conflitto fu pi tragica del conflitto stesso: al nord si stavano
accumulando forze tedesche, pronte a punire la defezione e fermare lavanzata alleata. Badoglio
disse che lItalia non sarebbe venuta meno ai suoi impegni, ma in realt allacci contatti con le
potenze alleate, con cu per firmo unarmistizio il 3 settembre, senza garanzie sul futuro. Fu reso
noto solo l8 caos totale: il re e il governo abbandonarono Roma, mentre i tedeschi iniziarono ad
occupare lItalia del Nord. Mentre i tedeschi avanzavano, un esercito stanco e abbandonato a se
stesso non era in grado di opporre alcune resistenza, di fronte alla decisa e crudele
determinazione tedesca a punire e fronteggiare gli anglo-americani (unintera divisione italiana che
non voleva arrendersi fu sterminata a Cefalonia, ad esempio). I tedeschi riuscirono ad attestarsi
sulla linea Gustav (da Gaeta a Pescara Cassino) e a bloccare l lavanzata alleata fino alla
primavera 44.
21.12 Resistenza e lotta politica in Italia. Italia spaccata in due: monarchia filo-alleata al Sud,
tedeschi e fascisti al nord. Il 12 settembre Mussolini fu liberato sul Gran Sasso e inizi ad
organizzare un nuovo stato fascista, la Repubblica sociale italiana, detta di Sal; i repubblichini
tentarono di mettersi in piedi, ma non furono mai credibili in quanto totalmente dipendenti dai
tedeschi. Oltre alla guerra tra stranieri nel Nord Italia si sviluppava una guerra civile, tra
repubblichini e partigiani della resistenza. Iniziava la vera resistenza: i partigiani e i soldati che
aveva rifiutato la resa ai nazisti si unirono per combattere i tedeschi con azioni di disturbo e
rappresaglie, specie lontano dai centri abitati. I tedeschi furono del tutto intransigenti con loro
(Fosse Ardeatine, 1944). Dopodich i partigiani si iniziarono ad organizzare in vere e proprie
formazioni: Brigate Garibaldi, fatte di comunisti, Giustizia e Libert, antifascisti, Brigate Matteotti,
socialisti. Rinascita dei partiti antifascisti: Partito dazione, Pda, Democrazia cristiana, Dc, Partito
liberale e Partito repubblicano, infine Partito socialista di unit proletaria. Rappresentanti di partiti si
riunirono a Roma subito dopo l8 settembre e fondarono il Comitato di liberazione nazionale, il Cln.
Il re e Badoglio non erano ben visti, ma il Cln non era abbastanza compatto e organizzato per
opporsi al governo di cui gli alleati si fidavano; una svolta si ebbe con il ritorno di Palmiro Togliatti
dallesilio in URSS. Con la svolta di Salerno Togliatti propose un governo di unit nazionale per
combattere i tedeschi e il fascismo, e per legittimare agli occhi moderati e liberali il comunismo
italiano. Questo governo di unit nazionale ci fu, insieme ad una tregua istituzionale: il re Vittorio

Emanuele III promise di passare i poteri al figlio, per poi fare s che a guerra finita fosse il popolo a
decidere se lItalia dovesse essere ancora retta da una monarchia. Giugno 1944: Roma liberata, re
Umberto divenne luogotenente generale del Regno, mentre al governo Badoglio successe quello
di Ivanoe Bonomi maggiore legame tra governo e resistenza, che si rafforz sempre pi e si
organizz efficacemente. Lazione partigiana divenne sempre pi diffusa, i tedeschi rispondevano
con pugno di ferro (Marzabotto), mentre citt, come Firenze, vennero liberate prima dellarrivo
alleato e nel Nord nacquero addirittura delle repubbliche partigiane. La popolazione non voleva
essere troppo coinvolta per, era terrorizzata. Nellinverno tra il 1944 e il 1945 lo scontro tra
tedeschi e alleati si attest sulla linea gotica (Rimini-La Spezia). Gli inglesi non vedevano di buon
occhio il Clnai, ma il governo alla fine lo riconobbe come suo rappresentante nellItalia occupata. Il
movimento partigiano riusc a sopravvivere, mentre nella primavera 45 ci fu il crollo tedesco.
21.13 Le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia. I sovietici iniziarono a premere contro i
tedeschi con una lenta ma inesorabile avanzata verso Berlino. Prezzo altissimo in vite e risorse,
ma almeno Stalin ottenne un ruolo forte nella grande alleanza e alla conferenza di Teheran (novdic 1943, con Stalin, Churchill e Roosvelt) limpegno alleato ad attuare uno sbarco in forze sulle
coste francesi nella primavera 44. Con sforzo sovrumano e unattentissima pianificazione gli
anglo-americani, riuscendo a superare il vallo atlantico, portarono a compimento loperazione
Overlord (generale Eisenhower), il 6 giugno 1944, facendo sbarcare in un mese un milione e
mezzo di uomini. In due mesi linee tedesche sfondate, il 25 agosto Parigi venne liberata. Tedeschi
scacciati quasi sul confine del 39, dove hanno il temp di riorganizzarsi, ma x poco.
21.14 La fine del Terzo Reich. Mentre gli alleati della Germania si arrendevano uno dopo laltro e
il Paese era vessato da pesantissimi bombardamenti (Amburgo e Dresda, ad esempio) volti a
demoralizzare la popolazione, Hitler sperava ancora in un rivolgimento del conflitto a suo favore,
sperando nella rottura dei rapporti tra URSS e anglo-americani; invece essi tennero fede agli
impegni presi, e la grande alleanza tenne, anche in virt delle conferenze di Mosca e Yalta,
durante le quali si pianificava una vera e propria spartizione del mondo in sfere di influenza una
volta conclusosi il conflitto. Intanto lera del Terzo Reich volgeva al termine: lArmata Rossa tra
aprile e maggio liberava Vienna e Praga, mentre pi a nord proseguiva verso Berlino, dove si
ricongiunse con i reparti anglo-americani provenienti da ovest; lesercito nazista era sfaldato, e
anche in Italia si ritir il 25 aprile. Mussolini catturato e impiccato. 30 aprile: Hitler si suicid. Il 7
maggio la Germania firm la resa incondizionata a Reims. Guerra europea finita.
21.15 La sconfitta del Giappone e la bomba atomica. Dal 43 gli USA avevano iniziato a
riguadagnare terreno nel Pacifico; nonostante dal 44 il territorio nipponico fosse bombardato e gli
USA fossero sempre pi forti, i giapponesi continuavano ostinati a resistere (kamikaze) Truman
decise di porre fine al tutto con la bomba atomica (deterrente per lURSS atto di forza): due
ordigni su Hiroshima e Nagasaki (160.000 vittime + conseguenze LP). Imperatore Hirohito firm
larmistizio senza condizioni il 2 settembre 1945 nella baia di Tokyo. Cos finiva la seconda guerra
mondiale.
22. Il mondo diviso.
22.1 Le conseguenze della seconda guerra mondiale. La IIGM era stata uno spartiacque
storico, con conseguenze incredibili sul mondo futuro. Vide la vittoria delle democrazie e ridisegn
la carta dEuropa, accelerando la crisi delle potenze europee: Germania debellata, Francia e GB
indebolite e incapaci di mantenere colonie. Le uniche due che potevano aspirare ad essere
potenze mondiali, o superpotenze, erano USA e URSS, due entit continentali e multietniche,
ricche di risorse, con interessi mondiali, portatrici di due messaggi ben contrapposti: il messaggio
americano, a sfondo individualistico, era fatto di pluralismo, democrazia liberale, concorrenza
economica e libert. Il messaggio sovietico era quello dellanti-individualismo, del sacrificio e della
disciplina, del modello collettivistico e centralizzato. mondo bipolare, molto chiaro in Europa
dove le sfere di influenza furono determinate da dove gli eserciti erano arrivati. Il disastro della
guerra aggiunto alle rivelazioni sullOlocausto e alla bomba atomica (arma in grado di distruggere
lintera umanit) segnarono molto il pensare comune. Ci furono tentativi di rifondare i rapporti
internazionali: gestione generosa della pace da parte americana, nuova fisionomia alle Nazioni
Unite, codificazione e aggiornamento del diritto internazionale, anche penale processo di
Norimberga (1945-46). Legemonia USA fece s che gli States divennero per lEuropa un punto di

riferimento: il mito americano era quello di cui lEuropa atterrita e spaventata aveva bisogno:
influenza culturale (musica, balli, etc).
22.2 Le Nazioni Unite e il nuovo ordine economico. ONU nasce a San Francisco nel 1945.
Ispirato alla Carta atlantica, seguiva due direttrici: lutopia democratica wilsoniana e la roosveltiana
necessit di un direttorio tra le potenze i due organi principali ne sono emanazione:
Assemblea generale, universalit e uguaglianza di tutti gli Stati, e Consiglio di Sicurezza (5 + 10),
che pu usare la forza; poi ci sono il Consiglio economico e sociale (Unesco, Fao, etc) e la Corte
internazionale di giustizia. Spesso lONU non servito a niente, stato inadempiente, paralizzato
dai contrasti tra le potenze; importante centro di dialogo. Anche i rapporti economici
internazionali per cambiarono: nel 1944 nacque a Bretton Woods il Fondo monetario
internazionale, con lo scopo di costruire riserve valutarie e assicurare la stabilit dei cambi,
ancorando le moneta non solo alloro, ma anche al dollaro (con conseguente primato). Banca
mondiale si occupa invece di fare prestiti a lungo termine ai Paesi per la loro ricostruzione o
sviluppo. E poi ci fu il Gatt, 1947, che abbass il livello dei dazi. Gli USA si servirono di questi
mezzi per indirizzare la rinascita economia europea.
22.3 La fine della grande alleanza. Presto i contrasti tra le due superpotenze furono chiari: gli
USA erano in realt stati toccati poco dalla guerra e ora puntavano a creare un nuovo ordine
mondiale, mentre lURSS, uscita molto pi acciaccata dal conflitto, non faceva che esigere il
prezzo della vittoria (niente paesi ostili ai confini, riconoscimento del suo ruolo nel mondo,
riparazioni). Nel grande disegno di Roosvelt era previsto un dialogo tra le due, lURSS sarebbe
stata una forza dordine importante in unarea turbolenta come lEuropa orientale, dovera la sua
sfera di influenza, ma gli USA sarebbero restati egemoni. Con Roosvelt mor anche tale progetto, e
Truman fu sin dallinizio pi diffidente nei confronti dellUnione sovietica. Lirrigidimento cera gi
alla conferenza di Postdam dellestate 45, quando vennero a galla i punti di frizione: futuro della
Germania e dellEuropa orientale, dove Mosca con il supporto dellArmata Rossa portava al potere
i partiti comunisti, senza minimo riguardo alla volont popolare. Si ruppe la grande alleanza: una
cortina di ferro separava lEuropa da Stettino a Trieste (come disse Churchill). Alla conferenza di
Parigi si raggiunse un accordo con gli alleati dei tedeschi nel conflitto (Italia, Bulgaria..) e sui
confini tra URSS, Polonia e Germania: a spese di questultima la Polonia si spost a ovest, cos
come lURSS annesse una parte di Polonia. Ma il futuro tedesco? Quale sarebbe stato?
22.4 La guerra fredda e la divisione dellEuropa. La conferenza di pace fu lultima atto di
cooperazione tra URSS e USA; nellagosto 1946 scoppi una grave crisi tra URSS e Turchia per i
Dardanelli prima applicazione della teoria del containment (contenimento dellespansionismo
sovietico): invio della flotta a sostegno della Turchia, per paura che anche la Grecia entrasse nella
sfera comunista. La dottrina Truman era questo: intervenire anche con la forza per liberare i Paesi
da governi loro imposti e dal rischio comunista. Giugno 47: lanciato lEuropean Recovery
Program, il piano Marshall insomma, che lURSS non fece accettare ai satelliti. Tra 1948 e 1952 13
miliardi di dollari permisero non solo la ricostruzione in Europa occidentale, ma anche un convinto
avvio verso lo sviluppo liberismo, moderazione politica, pochi conflitti sociali, legame forte con
Washington. Altra provocazione staliniana nel settembre 1947: Cominform, una sorta di riedizione
in tono minore della Terza Internazionale. Cessato il dialogo tra le potenze, inizi la cosiddetta
guerra fredda contrapposizione fortissima tra i due blocchi. Principale terreno di scontro
restava per il destino della Germania, divisa in quattro zone di occupazione, come Berlino del
resto. Quando i fondi ERP e liniziativa anglo-americana inizi a fare delle loro zone tedesche un
forte stato, Stalin reag con il blocco di Berlino altissima tensione, ma situazione salva con un
prodigioso ponte aereo americano, che alla fine fece desistere i sovietici. Repubblica federale
tedesca (con capitale Bonn) vs. Repubblica democratica tedesca (con capitale Panlow, sobborgo
berlinese). Europa divisa in due 1949: firma del difensivo Patto atlantico Nato. 1955: URSS
rispose con il Patto di Varsavia. Guerra fredda: compattezza dei blocchi, legame di politica estera
fondamentale, militarismo e armamenti paradossi notevoli, comunque: USA in Occidente
appoggiano regimi pur di sostenere il mondo libero.
22.5 LUnione Sovietica e le democrazie popolari. Il dispotismo staliniano prosegu la sua
opera, con purghe e condizionamenti pesantissimi a vita intellettuale e artistica. La ricostruzione
avvenne senza aiuti esterni diretti, se non le riparazioni e i prelievi che Mosca faceva nei Paesisatellite. Rinascita molto rapida, con crescita industriale del 70%, ma dellindustria pesante e
bellica, a sfavore del tenore di vita sovietico. LURSS era una grande potenza bellica, nel 1949

fece esplodere la sua prima bomba atomica. Politica estera: trasformazione dei Paesi occupati
dallArmata Rossa in democrazie popolari, formula che cercava di mascherare il loro
assoggettamento e il loro ruolo di satelliti. Polonia: la sua difesa era questione di orgoglio inglese,
ma Stalin la voleva comunista perch era stata corridoio di passaggio per attacchi gi due volte.
Stalin la spunt e nel 1945 a Varsavia sedette il governo di Morawski, controllato dai comunisti e
via via pi dispotico e in rotta con i borghesi. Stesse cose in Romania, Bulgaria, Ungheria (un po
di resistenza da parte del Partito dei contadini), Albania e Jugoslavia. Cecoslovacchia: paese
democratico e sviluppato, favorevole allURSS e guidato dal comunista Gottwald e da una
coalizione di sinistra, che si ruppe quando fu il momento di decidere se accettare o no gli aiuti
dellERP. Allinizio del 1948 i comunisti si imposero al governo, dopo pressioni sul presidente
Bene. In Europa dellEst, comunque, arriv la modernizzazione e lindustrializzazione inizi a dare
i primi frutti: collettivizzazioni, nazionalizzazioni e piani di sviluppo diedero un impulso deciso alla
crescita economica di questi Paesi, che per restavano subalterni ai legami economici con lURSS
Comecon, Consiglio di mutua assistenza economica, mezzo di rigido controllo sulleconomia.
Modello di crescita sovietico priivilegiava industria pesante, limitando i consumi malcontento
popolare necessario rigido controllo sui satelliti. In Jugoslavia, Tito attu uno scisma da Mosca,
che aveva decretato il comunismo slavo deviazionista. Tito pose il paese in una posizione
equidistante dai due blocchi e inizi a cercare un equilibrio possibile tra statalizzazione ed
economia di mercato modello jugoslavo: autogestione delle imprese + libera concorrenza. Per
paura di un diffondersi delle deviazioni comuniste, vi furono epurazioni spaventose nei regimi
comunisti, con purghe ed esecuzioni.
22.6 Gli Stati Uniti e lEuropa occidentale negli anni della ricostruzione. USA non avevano il
problema della ricostruzione, ma della riconversione del sistema produttivo a scopi di pace. Il
programma di Fair Deal di Truman non fu neanche lontanamente paragonabile alla politica
riformista roosveltiana. In pi il costo della vita stava aumentando il Congresso contro il volere
presidenziale adott il Taft-Hartley Act, legge conservatrice che limitava la libert di sciopero.
Nonostante le conquiste del New Deal si mantennero e anzi la politica sociale venne accresciuta,
la spinta progressista dellet roosveltiana si esaur. In particolare dal 1949, si svilupp una vera e
propria caccia alle streghe contro i comunisti, il maccartismo 1950: Internal Security Act. Fin
nel 1955. In Europa invece cera aria di trasformazione e riforme; a parte Spagna e Portogallo,
lEuropa occidentale era tutta democratica. GB: 1945, Churchill fu battuto dal laburista Attlee, che
promosse la nascita di un vero Welfare State di ispirazione svedese Servizio sanitario
nazionale e nazionalizzazioni di imprese e banche. Ma era il momento sbagliato ritorno
conservatore nel 1951. Francia: il governo provvisorio gaullista lasci il posto a successive
coalizioni tra i partiti di massa, comunisti, Sfio e repubblicani popolari. Nel 1946 part il piano
Monnet, quadriennale progetto riformista e dirigistico, e fu stilata la nuova costituzione, simile a
quella prebellica. De Gaulle si oppose, avrebbe preferito un sistema presidenziale con esecutivo
forte, e fond un movimento per cambiare la costituzione. La coalizione con i comunisti si ruppe ed
essi furono estromessi dal governo: iniziava la Quarta Repubblica, con la sua instabilit cronica.
Germania: ripresa pi rapida di tutte. Il Paese era uscito devastato dalla guerra: morte e
distruzione ovunque, citt ed infrastrutture rase al suolo, economia al collasso, 10 milioni di
profughi ad Ovest, in pi ora era stata divisa in due, la Repubblica federale governata da Adenauer
e la Repubblica democratica guidata dal partito unico Sed. Eccezionale capacit di recupero: ma
nellEst lURSS prelevava molto e investiva poco, mentre ad Ovest gli USA garantirono laccesso
ai fondi Marshall e fecero s che nel 51 il PIL fosse gi al livello del 1938.
22.7 La ripresa del Giappone. Il Giappone era sotto la tutela del generale Mac Arthur e nel 1946
si vide imporre una costituzione redatta dagli americani, che trasformava lautocrazia imperiale in
una monarchia costituzionale (a queste condizioni Hirohito pot mantenere il trono) a regime
parlamentare. Lo stesso anno fu avviata una riforma agraria, anche se gli americani non volevano
indebolire troppo i ceti conservatori. In particolare con la guerra di Corea i grandi agglomerati
industriali divennero fornitori per gli USA, non vennero smantellati e leconomia pot decollare,
anche grazie alla stabilit politica e agli elevatissimi investimenti. Giappone aveva poche
grandissime imprese, e una miriade di medio-piccole lancio sulla tecnologia. Gi negli anni 60 il
Giappone era terza potenza economica mondiale dopo USA e URSS. Miracolo nipponico.
22.8 La rivoluzione comunista in Cina e la guerra di Corea. Grande svolta nel 1949 con la
vittoria comunista in Cina: una grande potenza tornata indipendente del tutto e portatrice di un

modello comunista distinto da quello russo e destinato ad attrarre molti Stati ex coloniali.
Lalleanza anti-giapponese del 1937 tra nazionalisti e comunisti scomparve quando il Giappone si
trov occupato nel Pacifico contro gli USA e Chang Kai-shek riprese la sua repressione contro i
comunisti. Guidava un regime impopolare, corrotto e che preferiva fare guerra ad altri cinesi
piuttosto che agli occupanti. Al contrario i comunisti di Mao avevano guadagnato il consenso delle
masse contadine (alternativa maoista) con riforme agrarie nellinterno della Cina da loro controllato
e facevano unaccanita guerriglia ai giapponesi. Finita la guerra, gli USA cercarono di promuovere
un accordo tra Mao e il Kuomintang, ma Chang Kai-shek decise di attaccare i comunisti in grande
stile, ma le sue forze erano ormai limitate e demotivate dopo tre anni di vicende alterne, Mao
entr a Pechino nel febbraio 1949 e nellottobre fond la Repubblica popolare cinese, non
riconosciuta da Washington che continuava a considerare legittime il governo cinese di Kai-shek
fuggito a Formosa. Ad unampia socializzazione segu un accordo di amicizia e di mutua
assistenza tra Cina e URSS fronte comunista si ampliava. Primo campo aperto di scontro fu nel
1950 la Corea, che era stata divisa in due parti dagli accordi interalleati, divise dal 38 parallelo. In
Corea del Nord cera un regime comunista guidato da Kim Il Sung, mentre in Corea del Sud un
governo nazionalista filo-americano. Entrambi rivendicavano lintera penisola coreana e una serie
di incidenti di frontiera port nel giugno 1950 allattacco nordcoreano al Sud. Gli americani, sotto la
bandiera dellONU, agirono inviando delle truppe in Corea del Sud e riuscendo a penetrare nel
Nord comunista intervento cinese a difesa dei comunisti ribalt le sorti del conflitto. Nel 1951
Truman apr i negoziati che, assieme alla guerra, durarono fino al 1953 e terminarono con il ritorno
al 38. La minaccia comunista era sentita come mai prima.
22.9 Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica. Nel giro di cinque mesi fin la presidenza
Truman e mor Stalin, il confronto tra i blocchi assunse nuove forme. In URSS la direzione
collegiale mantenne la linea dura, mentre in USA arriv Eisenhower 1953-54, uno dei periodo
di maggiore tensione. Eppure in quel periodo si venne formando la reciproca accettazione e le
premesse per la coesistenza pacifica si palesarono, con la presa di coscienza della forza
dellavversario e della progressiva scomparsa del divario tecnologico (bomba H). 1955: fine
maccartismo e ascesa Kruscev in URSS gesti di distensione trattato di Vienna e conferenza
di Ginevra: lo status quo europeo andava mantenuto; gli americani accettavano come dato di fatto
la situazione in Est Europa.
22.10 Il 1956: la destalinizzazione e la crisi ungherese. Lascesa di Kuscev culmin nel 1957
quando questi raccolse in s le cariche di primo ministro e di segretario del partito. Fu autore di
alcune aperture e personaggio estroverso e popolare si riconcili con gli jugoslavi, sciolse il
Cominform, partecip agli incontri di Vienna e Ginevra, mentre in politica interna rilanci
lagricoltura con maggiore attenzione alle condizioni di vita dei cittadini. Demol con sistematica
determinazione la figura di Stalin, pur senza mettere in discussione il sistema comunista sovietico:
il rapporto Kruscev, durante il XX congresso del Pcus, fece luce sulle atrocit compiute da Stalin
negli anni del suo governo personale e lo denunci. Effetto traumatizzante della destalinizzazione
si ebbe soprattutto in Polonia e Ungheria, anche se allinterno dellURSS le parole di Kuscev non
mancarono di scuotere molti animi. Polonia: con lappoggio della Chiesa cattolica gli operai
polacchi iniziarono rivendicazioni e manifestazioni, fino ad arrivare a proclamare scioperi. Lottobre
polacco, moto di protesta a livello nazionale che voleva democratizzazione, spinse Mosca a
favorire un cambio di regime Gomulka attu una politica liberalizzatrice e di conciliazione con la
Chiesa, senza uscire dalla sfera comunista sovietica per. In Ungheria, invece, le proteste
sfociarono in insurrezione che fece ritirare le truppe sovietiche dal Paese e portarono al governo il
comunista dellala liberale, Nagy, che il primo novembre annunci luscita ungherese dal Patto di
Varsavia segretario del PC Kdr fece pressione su Mosca, che stroncando la resistenza entr
a Budapest e rioccup il Paese. Indignazione dellOccidente.
22.11 LEuropa occidentale e il Mercato comune. Se lEuropa dellEst aveva sovranit
limitata, quella occidentale dipendeva in tutto e per tutto dagli States. GB: smobilitazione
dellImpero estremamente tranquilla. Nonostante il Welfare fosse stato mantenuto, i governi
conservatori non riuscirono a frenare un declino economico iniziato da mezzo secolo, che presto
divenne stagnazione. La ripresa pi spettacolare fu quella tedesca, grazie alla sua economia
sociale di mercato, un efficace esperimento. I fattori del miracolo tedesco furono: ampia
disponibilit di manodopera grazie ai profughi, la mobilitazione sindacale e la stabilit politica. In
coalizione con il Partito liberale, lUnione cristiano-democratica rest al governo con Adenauer fino

al 1963, mentre lopposizione costituzionale era nelle mani del Partito socialdemocratico. Di fronte
alla crisi europea e al fatto di essere tutte governate da sistemi simili, le Nazioni europee si
iniziarono a concentrare su quanto avevano in comune spinta allintegrazione europea, che
inizi concretamente nel 1951 con la nascita della Ceca. Trattato di Roma, 1957: CEE scopo:
Mercato unico europeo. Sul piano economico lintegrazione diede grande impulso alle economie
nazionali, mentre su piano politico si blocc sotto il peso dei tradizionalismi nazionali.
22.12 La Francia dalla Quarta Repubblica al regime gaullista. La Francia fu lunica democrazia
occidentale a subire una crisi istituzionale nel dopoguerra: dopo la rottura tra i tre partiti di massa
nel 1947 ci furono dieci anni di instabilit. Difficolt nel gestire una smobilitazione imperiale con
lopposizione della popolazione: nel 1958 arriv la minaccia di un colpo di Stato da parte delle
truppe di stanza in Algeria. De Gaulle venne richiamato e invitato a redigere una nuova
costituzione, con la quale nacque la Quinta Repubblica. Rafforz lesecutivo dando molti poteri al
Presidente della Repubblica, carica che conquist nel dicembre 1958. Risolse con la forza laffare
algerino, e nonostante avesse deluso le aspettative della destra colonialista, inizi un processo di
affrancamento della Francia dagli Stati Uniti, con il fine di creare unEuropa esterna ai due blocchi,
indipendente e sovrana, svincolata dallegemonia del dollaro. In ogni caso riusc a dare una base
pi stabile su cui far poggiare il sistema francese.
23. La decolonizzazione e il Terzo Mondo.
23.1 I caratteri generali della decolonizzazione. La seconda guerra mondiale diede limpulso
definitivo ad un processo gi iniziato da tempo, quello dellaffrancamento delle colonie dal giogo
coloniale. Tutti i gruppi indipendentisti continuarono dopo la guerra la loro opera
decolonizzazione, nella quale ebbero un ruolo fondamentale anche USA e URSS, che avevano un
interesse notevole nel far s che lEuropa perdesse anche le colonie, completamento il suo
subordinamento a una o laltra potenza, e aprendo la via della conquista ideologica capitalista o
comunista per i Paesi neo-indipendenti. Aiut molto il principio di autodeterminazione dei popoli,
perno di tutto il sistema dellONU, e il fatto che in realt alle potenze europee non conveniva
nemmeno pi mantenere le colonie. Varie forme di decolonizzazione, in base al Paese europeo
dominante nellarea: se gli inglesi operarono una graduale abdicazione, preparando i popoli ad
autogovernarsi e restando loro legata dal Commonwealth, la Francia procedette fino alla fine a
testardi tentativi di assimilazione e integrazione forzata. Ad ogni modo, il rapporto con lEuropa non
pot che sussistere: troppe erano state le influenze che dal Vecchio continente avevano raggiunto
Asia e Africa. Ma queste ex colonie non adottarono sempre il modello della democrazia
parlamentare, considerato un fallimento: la tendenza and su regimi autoritari, a partito unico o
dittature militari vere e proprie.
23.2 Lemancipazione dellAsia. LAsia si affranc prima dellAfrica perch lorganizzazione
politica e la struttura sociale erano pi avanzate: era un continente di culture e civilt millenarie,
che non ha mai perso la sua identit, e che anni di colonialismo europeo avevano fornito di elites
locali preparate. India: Partito del Congresso cerca indipendenza + influenza di Gandhi. 1941:
Nehru ottiene da Londra la promessa di fare dellIndia un dominion. Finita la guerra aprirono i
negoziati; Gandhi voleva uno stato unitario con ind e musulmani, che per volevano
indipendenza conflitti 1947: nascono lUnione Indiana e il Pakistan (geograficamente diviso
in due parti, una delle quali il Bangladesh). Ma gli scontri proseguivano con migliaia di morti, anche
per il Kashmir. Nel 1948 un estremista ind assassin Gandhi. Nehru rest al governo fino alla sua
morte nel 1964: il Paese era colpito da gravi problemi, come la povert cronica, il
sovrappopolamento, le tensioni etniche e divisioni sociali. Tentativi riformisti in 70s e 80s;
nonostante alcuni aspetti autoritari del potere di Nehru e della figlia Indira Gandhi, le istituzioni
democratiche indiane ressero, a differenza del Pakistan, a lungo e tuttoggi governato da dittature
militari. Nel Sud-Est asiatico lemancipazione fu condizionata dal confronto tra nazionalisti e
comunisti. Birmania e Malesia, indipendenti risp nel 48 e nel 57, prevalsero i nazionalisti e la
guerriglia rossa fu sconfitta. In Indonesia il nazionalista Sukarno riusc a ottenere indipendenza nel
1949 e a non allinearsi, resistendo alle spinte della destra e dei comunisti, ma nel 1965 un fallito
tentativo di golpe di questi ultimi lo costrinse a cedere il potere a Suharto. Thailandia, alternarsi di
dittature e governi civili. Filippine: nonostante la guerriglia comunista e musulmana, governi

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sempre pi autoritari prosperarono (Marcos, dal 65 all86). Indocina francese vide invece una
prevalenza dei comunisti: Vietnam, dove i comunisti di Ho Chi-minh guidavano il Vietminh,
movimento indipendentista che aveva combattuto giapponesi e francesi di Vichy durante la guerra.
Terminato il conflitto, essi proclamarono nel sud la Repubblica democratica del Vietnam, che i
francesi subito rioccuparono guerra scoppia nel 46 e, grazie anche alle tattiche di guerriglia, si
concluse a Dien Bien Phu nel 54 con la sconfitta francese accordi di Ginevra: ritiro francese
dalla penisola, anche Laos e Cambogia.
23.3 Il Medio Oriente e la nascita di Israele. Due correnti confluivano nel movimento
indipendentistico: quella tradizionalista dellintegralismo islamico, e quella laica e nazionalista, pi
attenta alleconomia. Prevalse questultima; dopo la IIGM le potenze europee furono costrette a
scendere a patti: nel 1946 indipendenza della Transgiordania e ritiro francese da Siria e Libano,
Iraq indip gi nel 1932, mentre Egitto + Arabia Saudita + Yemen = Lega degli Stati arabi, 1945.
Palestina, vero problema: durante la guerra le pressioni sioniste si erano fatte pi pressanti e
limmigrazione era cresciuta, anche a causa del terrore nazista; pochi obiettarono poi quando si
scoprirono le atrocit dellOlocausto. USA alleati della causa sionista, ma gli inglesi non volevano
inimicarsi gli arabi. Guerriglia ebraica in Palestina contro gli inglesi e gli arabi. Situazione
incontrollabile: ritiro inglese nel maggio 1948 (situazione rimessa allONU) e subito dopo nascita
dello Stato dIsraele Lega degli Stati araba attacc subito, e fu sconfitta: prima guerra araboisraeliana. Israele fu fin dallinizio uno Stato moderno, ben organizzato, ben guidato (Ben Gurion
ad esempio), con una economia mista tra capitalismo industriale e cooperativismo. Guerra 1948:
Israele si espanse, lo stesso fece la Giordania, dramma palestinese aveva inizio.
23.4 La rivoluzione nasseriana in Egitto e la crisi di Suez. Egitto era il centro del nazionalismo
arabo. Indipendente dal 1922 aveva ancora un legame molto stretto con la GB che ancora era
presente militarmente nella zona del canale di Suez. Governo corrotto e inefficiente
malcontento popolare e opposizione dei Fratelli Musulmani rivoluzione degli ufficiali liberi nel
1952 depose il monarca. Nasser divent presidente, inizi lindustrializzazione e indirizz le riforme
in senso socialista. In politica estera si fece sostenitore della liberazione dalle potenze ex coloniali,
ottenne il ritiro delle truppe inglesi da Suez e si avvicin allURSS USA tagliarono i fondi per la
diga di Assuan attraverso la WB Nasser nazionalizz la Compagnia del canale, provocando un
crisi internazionale. Ottobre 1956: mentre Israele attaccava lEgitto e lo sconfiggeva penetrando in
Sinai, francesi e inglesi occupavano la zona del canale. Alle due superpotenze la cosa non
piacque affatto, richiamava il colonialismo: senza lappoggio americano e di fronte allultimatum
sovietico Francia e GB si ritirarono, e lo stesso fece Israele. Prestigio personale di Nasser era alle
stelle, era popolarissimo e si fece portatore del panarabismo in tutto il Medio Oriente, di cui lEgitto
era diventato Paese guida. Fenomeno del nasserismo. 1958: Egitto e Siria si unirono nella
Repubblica araba unita, esperimento fallito dopo nemmeno tre anni. Sempre nel 1958 i nazionalisti
rovesciarono la monarchia in Iraq. Il sogno di uno stato arabo unito non si realizz mai, ma il
nasserismo ebbe uneco profonda. 1969: Gheddafi con un golpe prese il potere in Libia, iniziando
un interessante tentativo di socialismo islamico, in aperta contrapposizione allOccidente in nome
di un coraggioso avventurismo politico.
23.5 Lindipendenza dei paesi del Maghreb. Marocco, Tunisia e Algeria vedevano i nazionalisti
combattere per ottenere lindipendenza dalla Francia. In Marocco e in Tunisia i movimenti
indipendentisti erano di ispirazione occidentale, lIstiqlal e il Neo-Destur rispettivamente. Nel 1956,
dopo inutili tentativi di repressione, Parigi fu costretta a concedere lindipendenza. Ben pi
complessa era la situazione in Algeria, dove risiedevano oltre un milione di coloni francesi,
arroccati a difesa dei loro privilegi; con la rivoluzione nasseriana in Egitto la situazione si
radicalizz e nacque il Fln, Fronte di Liberazione Nazionale, guidato da Ben Bella. Inizi uno
scontro durissimo, che culmin nel 1957 con la battaglia di Algeri, che vide la popolazione
stringersi attorno al Fln per nove mesi, alla fine dei quali la ribellione fu repressa militarmente con
ingente sforzo. Maggio 1958: i coloni pi oltranzisti temevano un cedimento di Parigi e costituirono
un Comitato di salute pubblica, preludio di un colpo di Stato militare in Francia fine della Quarta
Repubblica e ritorno di Charles De Grulle, che cap che la causa algerina era perduta e inizi i
dialoghi con il Fln. Essi si conclusero ad Evian nel 1962 referendum in Algeria ovviamente
indipendenza. Dopo Ben Bella nel 1979 arriv Bumedien; il Paese fu sempre autoritario e
centralizzato, con una posizione di punta.

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23.6 Lemancipazione dellAfrica nera. LASS di affranc pi tardi, ma pi velocemente e


pacificamente, con il processo di decolonizzazione favorito dalle potenze occidentali che ormai lo
vedevano irreversibile ma volevano mantenere i contatti con le ex colonie. 1960: anno dellAfrica,
con 17 indipendenze. In alcuni Paesi dove la presenza o gli interessi bianchi erano notevoli ci fu
una resistenza accanita dei coloni al ritiro: in Kenya ci fu una lotta sanguinosa tra la setta Mau-Mau
e i brit, fino allindipendenza del 1963, mentre in Rhodesia del Sud si stabil il governo razzista di
Ian Smith che ruppe con Londra e fu sconfitto solo nel 1980 indipendenza della Zimbabwe.
Ultima roccaforte fu lUnione Sudafricana, dove fu inasprito il regime dellapartheid ai danni dei
neri. Lindignazione internazionale e le manifestazione (es. Soweto) non servirono a nulla a scalfire
la supremazia bianca: interessi in gioco altissimi (diamanti e uranio), faide tra la maggioranza nera
e boeri (che si consideravano a casa loro). Congo: fu lasciato arretratissimo dal Belgio. Guerra
civile e tentativo di secessione del Katanga: il capo del governo, Lumumba, fu ucciso dai
secessionisti e prese il potere Mobutu. Unit ristabilit con intervento ONU. Era solo uno dei
sanguinosi conflitti interni del dopo-indipendenza africana: contrasti ci furono, tra gli altri, anche in
Nigeria (Biafra) e in Etiopia fragilit intrinseca degli Stati africani, tra i quali i confini erano
rimasti disegnati a tavolino secondo la spartizione degli europei: ma le alternative non esistevano;
negritudine, socialismo africano e panafricanismo erano concetti che si prestavano bene al
processo di indipendenza, ma non alle costruzioni istituzionali della nuova Africa. Certo la
frammentazione sociali fu leggermente limitata dalle istituzioni, ma rest il problema principale del
continente. I modelli occidentali non tennero in Africa, non attecchirono affatto: in pochi anni si
costituirono regimi militari nella maggior parte dei casi. Instabilit politica, a cui si aggiungeva la
debolezza economica, che iniziava ad aprire la strada al neocolonialismo, una nuova dipendenza
dalle potenze ex colonizzatrici, che fu evitata da molti Stati africani con la rottura con lOccidente e
lavvicinamento allURSS e al socialismo. Es: Etiopia, e soprattutto, Angola e Mozambico nel 1975
lo sperimentarono, ma n socialismo n capitalismo potevano salvare lAfrica dalla situazione
tragica.
23.7 Il Terzo Mondo, il non allineamento e il sottosviluppo. Il senso di una eredit comune,
della liberazione dal giogo colonialista, spinse i paesi di nuova indipendenza a garantirsi dalle
velleit egemoniche dei due blocchi, e a proclamare il loro non allineamento: il Terzo Mondo si
affrancava anche politicamente dalle grandi potenze sotto la guida dellEgitto nasseriano, della
Jugolavia di Tito e dellIndia di Nehru, e a Bandung, nel 1955, lo dichiarava al mondo.
Terzomondismo; Bandung voleva erodere legemonia dei due blocchi, in realt molto presto si
fecero largo i contrasti tra i non allineati e le finte neutralit, con tentativi anche palesi dellURSS di
inglobare nella sua sfera di influenza tali Paesi. Accanto a questo stavano per la povert e il
sottosviluppo, inteso come arretratezza e ritardo allucinanti rispetto al resto del mondo. Agricoltura
e industria indietro, analfabetismo, sovrappopolamento, malnutrizione Polemica contro Occid.
23.8 Dipendenza economica e instabilit politica in America Latina. Da tempo indipendenti
politicamente, i Paesi latinoamericani dipendevano ancora economicamente dagli USA, che
avevano stabilito una sorta di tutela su tutto il continente, in una politica panamericana che
voleva anche evitare lavvento rosso. Gli anni della guerra furono anni di sviluppo per lAmerica
centro-meridionale (USA export di meno), in cui si svilupp un ceto medio, che assunse una
centralit indiscussa in tutto il continente, caratterizzato dalloscillazione tra liberalismo, populismo
e autoritarismo. Argentina: dal 1946 al 1955 ci fu Pern (descamisados, riforme sociali,
statizzazione, ma in realt regime autoritario). Il Brasile del dopo-Vargas (tornato dal 1950 al 54) ci
furono tentativi di modernizzazione (non uniformi in tutto il Paese) e nel 1964 lavvento dei militari.
Mantennero la democrazia nel continente solo Messico, Uruguay e Cile. Di gran rilievo, per
lattrazione che esercit in tutta lAmerica Latina (vedi la vita di Che Guevara, ad esempio), fu la
rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro (1959) che ruppe con gli USA (con la sua politica
agraria colp la United Fruit Company) e diede al regime un orientamento comunista (lunico nel
continente americano).
24. LItalia dopo il fascismo.
24.1 Un paese sconfitto. Difficile dopoguerra; situazione economica disastrosa: industrie poco
devastate, ma agricoltura e allevamento in ginocchio problema approvvigionamenti alimentari.
Inflazione alle stelle. Infrastrutture e case in gran parte distrutte + disoccupazione problemi di

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ordine pubblico, inasprimento lotte sociali e problema dei partigiani riluttanti a ritirarsi. Nel Sud i
contadini occupavano le terre e i latifondi, ma la minaccia pi grave era senza dubbio costituita dal
contrabbando e dalla borsa nera, e in Sicilia da un ritorno del fenomeno mafioso, anche a causa
dellatteggiamento americano di connivenza e sostegno. Nellisola si svilupp un movimento
indipendentista composto soprattutto dalla vecchia classe dirigente prefascista condizionata dalla
mafia, ma i suoi tentativi furono sempre stroncati si trasform in banditismo. Il Paese era
disgregato moralmente e la frattura Nord-Sud si faceva pi profonda: essi avevano vissuto dal 43
in due realt diverse, con la continuit monarchica e gli alleati nel Mezzogiorno e loccupazione
tedesca, le lotte di liberazione e la guerra civile al Nord. La liberazione aveva poi lasciato una
voglia di rinnovamento in quanti avevano combattuto per ottenerla ma il vento del Nord non
soffiava in tutto il Paese, ancora sconvolto dal ventennio e comunque uscito sconfitto dalla guerra.
24.2 Le forze in campo. I partiti in campo erano in pratica gli stessi del prefascismo: cambiato era
il contesto. Si assist ad una crescita della partecipazione politica, i partiti di massa erano
preminenti nellItalia del primo dopoguerra. Il Partito socialista, nonostante la guida del
popolarissimo Pietro Nenni, era diviso tra allinterno e non si era distinto durante la Resistenza. Il
Partito comunista, invece, aveva guadagnato terreno grazie al contributo dato alla liberazione: era
un partito nuovo, di massa e deciso a prendere parte alle istituzioni. Lunico in grado di
competere con loro era la Democrazia Cristiana, che prese le mosse dal partito popolare di Sturzo
e ne eredit la base contadina e piccolo-borghese, con le sue fila rimpinguate anche dai membri di
Azione cattolica durante il ventennio. Con lesplicito appoggio della Chiesa, la Dc era perno dellala
moderata, anche perch il Partito liberale vedeva ormai eroso il suo legame con la base sociale,
mentre il Partito dazione, per quanto moderno, non aveva una base di massa. I neofascisti si
ricostituirono solo a fine 46, ma le destre andarono a ingrossare ora i monarchici ora la Dc ora il
movimento del qualunquismo. LUomo qualunque, movimento che si prefiggeva di sostenere e
rappresentare il cittadino medio, senza alcuna caratterizzazione ideologica, che raccolse parecchi
consensi nel Sud ma che gi nel 1947 inizi a scomparire. Nel frattempo la Cgil (tre componenti,
cattolica, comunista e socialista) fece delle conquiste sindacali: commissioni interne, scala mobile,
disciplina licenziamenti, egualitarismo retributivo.
24.3 Dalla liberazione alla repubblica. A Bonomi successe il governo Parri, che cerc di
normalizzare un Paese ancora sconvolto dal regime e dalla guerra epurazione. Inoltre afferm
di voler alzare le tasse per le grande imprese, per favorire la piccola e media i moderati si
opposero, e il governo cadde. La Dc fece salire De Gasperi (cattolici forti ormai), che fece una
svolta in senso moderato, bloccando le riforme economiche e lepurazione (troppo complessa). La
sinistra rest delusa, ma ancora sperava nelle elezioni del 2 giugno dellAssemblea costituente. Lo
stesso giorno si sarebbe votato per il referendum istituzionale, per decidere se mantenere
monarchia o instaurare la repubblica. Per la prima volta, avrebbero votato le donne. Nonostante
labdicazione di Vittorio Emanuele III a favore del figlio Umberto II, la repubblica si afferm di netto,
mentre per la Costituente trionfava la Dc con il 35% dei voti, seguita dal 20% socialista con alle
calcagna il 19% dei comunisti. Sinistra rinforzata ma non abbastanza da essere maggioritaria; la
nuova espressione dellItalia moderata era la Dc. I partiti di massa stravinsero, e le vecchie
dirigenze liberali erano ormai retaggio del passato. Anche il voto fu spaccato in Italia: al Nord
repubblica e sinistra, al Sud contrario.
24.4 La crisi dellunit antifascista. LItalia nei due anni successivi defin il suo ordinamento
istituzionale con la Costituzione, la riorganizzazione economica secondo schemi capitalistici e un
equilibrio politico notevole; democristiani, comunisti e socialisti governavano insieme, riuscirono a
scegliere De Nicola come Presidente della Repubblica. Secondo governo De Gasperi: i contrasti
sociali e la guerra fredda iniziarono ad esasperare le differenze interne alla coalizione della Dc con
le sinistre. A fare le spese di tale radicalizzazione fu per il Partito socialista che nel 1947 a Roma
vide la scissione di Palazzo Barberini, con Giuseppe Saragat e i suoi che presero le distanze da
Nenni e dalla sua alleanza con i comunisti. Crisi politica maggior libert dazione alla Dc, che
fin per escludere le sinistre dal governo, ponendo alcuni membri della vecchia classe liberale nei
ministeri (Einaudi e Sforza).
24.5 La Costituzione repubblicana. Nonostante la crisi per, la Costituente prosegu i lavori e li
ultim il 22 dicembre 1947. La Costituzione si ispirava alle democrazie ottocentesche: sistema
parlamentare, governo responsabile di fronte al Parlamento (due camere elette a suffragio
universale e titolari del legislativo), Corte superiore della magistratura, Corte costituzionale,

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referendum abrogativo, istituto della regione. Molte norme restarono inattuate per anni, come molti
dei contenuti sociali (che erano solo risultato dellincontro tra interessi Dc e interessi sinistre).
Limpianto politico stato criticato molto, perch favorisce lagibilit e la visibilit delle forze
politiche, ma non la loro stabilit. I partiti divennero arbitri della politica italiana, anche a causa del
sistema proporzionale immobilismo, sistema italiano bloccato anche dalla guerra fredda. In
realt fu un compromesso equilibrato, tanto pi in un periodo incerto e instabile come quello.
Momento di estrema asprezza: accordi Stato-Chiesa, alla fine Togliatti accetta larticolo 7, con
sorpresa di tutti.
24.6 Le elezioni del 48 e la sconfitta delle sinistre. I partiti iniziarono la corsa agli elettori; due
schieramenti opposti: lopposizione comunista e la Dc. Quando i socialisti si unirono ai rossi sotto il
Fronte popolare, fu chiaro che lalternativa era secca e lo scontro sarebbe stato campale. De
Gasperi poteva godere di due potentissimi alleati: la Chiesa cattolica da un lato, che fece
grossolana ma efficace propaganda a favore della Dc, e gli Stati Uniti, che sostennero il partito
paventando una vittoria comunista anche in Italia. Le sinistre fecero appello ai lavoratori e alle
classe disagiate, ma il legame con lURSS, estremamente malvista, non gioc a loro favore,
mentre la Dc aveva dalla sua le prospettive di sviluppo e benessere. 18 aprile 1948: la Dc
stravinse con il 48,5% dei voti, bruciante sconfitta per le sinistre i cui sogni si infransero. Egemonia
del partito cattolico si rafforzava intanto. A luglio uno studente di destra fer con un colpo di pistola
Togliatti proteste comuniste in tutto il Paese, che in molti casi si trasformarono in insurrezioni
violente che si esaurirono in pochi giorni, ma mostrarono a tutti quanto lItalia fosse divise. Persino
nei sindacati si vide tale contrasto: lasciando la Cgil, la componente cattolica fond la Cisl, mentre
quella socialdemocratica fond la Uil.
24.7 La ricostruzione economica. Gli elettori italiani avevano anche scelto una certa
impostazione economica: gi dalla fine della guerra le riforme mancarono e avvenne una sorta di
restaurazione liberista, che i governi postbellici mantennero. Non volevano utilizzati i mezzi
economici usati dopo la grande crisi, e tra laltro non volevano assolutamente che lo Stato
ingerisse troppo nelleconomia, prerogativa questa da regime. La sinistra non seppre creare
alternative credibili, e quando fu esclusa dal governo, De Gasperi fece Einaudi ministro del
Bilancio. La sua linea prevedeva la lotta allinflazione, la stabilit monetaria e il pareggio. Li ottenne
con inasprimenti fiscali, svalutazione della lira e restrizione del credito, ma a costi sociali immensi
crebbe la disoccupazione. Le politiche keynesiane stentavano ad attecchire in Italia: i milioni di
dollari arrivati da noi con il piano Marshall furono mal gestiti, e non furono usati per investire e
crescere.
24.8 Il trattato di pace e le scelte internazionali. A Parigi nel 1947 lItalia fu trattata esattamente
come una potenza sconfitta: dovette pagare riparazioni ai paesi attaccati e ridurre il suo esercito.
Perse le colonie, ma di questo non import a nessuno. Mentre grande attenzione era data ai
confini nazionali: ad ovest lItalia non perse praticamente nulla e a nord riusc a mantenere il
Trantino Alto-Adige grazie alla maggiore debolezza austriaca, ma i problemi si presentarono a est,
dove gli jugoslavi avevano occupato Trieste e gran parte del Friuli. Sistemazione provvisoria alla
fine del 1946, ma si apr cos la questione di Trieste, che doveva essere un territorio libero divise in
una zona A occupata dagli alleati e in una B dagli jugoslavi. Nel 1954 la citt torn allItalia, ma la
questione continu a suscitare problemi. Il contrasto tra italiani e slavi si era inasprito nella guerra
dopo le vessazioni del regime ai nostri vicini, che per si rifecero alla fine della guerra,
vendicandosi degli italiani (strage delle foibe, ad esempio). Ma lItalia non poteva incentrare la sua
politica estera sulla questione triestina; da paese sconfitto, doveva attuare una scelta di campo
USA naturalmente: fu chiaro con lesclusione delle sinistre e laccettazione dei fondi Marshall. Ma
questo schieramento non significava unalleanza militare, che eppure arriv nel 1949 nonostante le
titubanze di tutti, per scelta di De Gasperi e Sforza, quando lItalia ader al Patto atlantico.
24.9 Gli anni del centrismo. 1948-53: egemonia della Dc. A maggio essa riusc a fare Einaudi
presidente della Repubblica. Era la formula del centrismo, consistente nellavere la Dc in mezzo
che escludeva le destre e le sinistre e portava avanti un timido riformismo sociale, per tenersi
buone le masse, specie contadine riforma agraria del 1950: espropriazione e distribuzione delle
terre, per tenere buona la popolazione e a lungo andare per rafforzare la piccola impresa agricola
(da sempre fattore di stabilit sociale), che tuttavia fu sempre piuttosto gracile e debole.
Nonostante la riforma agraria iniziarono le grandi migrazioni verso le citt. Altro intervento
fondamentale fu listituzione della Cassa per il Mezzogiorno, un istituto che avrebbe dovuto

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coordinare lo sforzo statale per lo sviluppo e il miglioramento del livello di vita nel Meridione.
Risultati deludenti per, quando si cap che la modernizzazione non partiva e la societ era statica.
Altre, come la legge Fanfani (case popolari) e la riforma Vanoni (dichiarazione dei redditi) furono
osteggiate dalla destra, mentre sempre pi accanita era lopposizione delle sinistre, che
protestavano per le condizioni dei lavoratori che non erano mai migliorate. Nonostante la ripresa
industriale la disoccupazione e i salari bassi persistevano scioperi e manifestazioni politica
repressiva (ministro degli Interni, Scelba). I comunisti e i socialisti furono persino schedati.
Appena prima delle elezioni del 1953 De Gasperi e la Dc riuscirono a far passare la legge
elettorale che introduceva un sistema maggioritario. Legge fatta a pennello per la Dc
(soprannominata legge truffa dallopposizione), la cui coalizione centrista perse clamorosamente
senza accaparrarsi il premio di maggioranza. La Dc di De Gasperi subiva cos la prima sconfitta.
24.10 Alla ricerca di nuovi equilibri. Si iniziarono a cercare nuovi equilibri politici, e lesigenza
era quella di legarsi alle sinistre e di dare una spinta riformatrice al Paese e intergrarlo in Europa
(Mercato unico nel 1957). I successivi governi democristiani comunque continuarono sulle orme
degasperiane e mantennero la maggioranza quadripartita. Alcune novit: piano Vanoni
(programmazione economica), nascita del ministero delle Partecipazioni Pubbliche (coordinare
attivit delle aziende di Stato), insediamento della Corte costituzionale, fondamentale per adattare
la vecchia legislazione alla Costituzione e distruggere qualche ultimo ricordo del fascismo. Ma
progressiva si inizi a vedere unemarginazione dei degasperiani e lemergere della nuova
generazione democristiana, quella di Moro, Rumor e Fanfani insomma. Questultimo cerc di
strutturare meglio il partito e di scioglierlo dal vincolo con Confindustria, legandolo maggioramente
alle imprese di Stato, come lEni pericoloso legame tra partiti ed economia. La linea centrista
non mut nemmeno con Fanfani (segretario dal 1954), ma con lelezione presidenziale di Gronchi
il partito sent forte linstabilit della coalizione e la necessit di una apertura a sinistra, che
ovviamente non poteva che significare un dialogo con il Partito socialista, che nel 1956 con le
denunce in URSS dello stalinismo ruppe con il Pci e attu una svolta autonomista portata avanti
dallo stesso Nenni.
25. La societ del benessere.
Negli anni 50 e 60 leconomia dei paesi industrializzati (trainata dagli USA) attravers una fase di
intenso sviluppo, di boom, che ebbe tra le sue cause: crescita della popolazione (da cui un
aumento della domanda); innovazione tecnologica e razionalizzazione produttiva (diffusione delle
multinazionali); espansione del commercio mondiale (grazie a stabilit moneta ex Fmi, e ad
accordi tra Nazioni); politiche statali in sostegno della crescita.
Lapplicazione delle scoperte scientifiche alla produzione divenne velocissima. Nel campo della
chimica si svilupparono le materie plastiche e le fibre sintetiche. In medicina c da segnalare la
produzione di nuovi farmaci (antibiotici, ormoni, psicofarmaci, anticoncezionali, ecc) e i grandi
progressi della chirurgia. Le conseguenze dello sviluppo tecnologico si fecero sentire in modo
decisivo nel campo dei trasporti (motorizzazione privata, sviluppo dellaviazione civile, dal
Constellation al Boing declino treno e nave), contribuendo a modificare radicalmente le abitudini
di vita. Nel 1957, col lancio del primo satellite artificiale sovietico, lo Sputnik, iniziava la conquista
dello spazio (del 69 il primo sbarco delluomo sulla Luna), che avrebbe determinato una
ricaduta di tecnologia in tutti i settori.
Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa (anzitutto della televisione) ha rappresentato, tra
i prodotti dello sviluppo tecnologico, quello che pi di ogni altro ha condizionato la vita quotidiana e
i modelli di comportamento delle societ industrializzate (e in parte anche di quelle meno
sviluppate).
Una caratteristica dei decenni del dopoguerra il forte aumento della popolazione, concentrato
per soprattutto nel Terzo Mondo, dove al calo della mortalit si accompagnato un tasso di
natalit notevolmente elevato. Nei paesi industrializzati laumento demografico stato invece
molto contenuto (solo il baby boom del primo decennio del dopoguerra) e in alcni di essi si giunti
ormai alla crescita zero della popolazione. C una tendenza alla pianificazione familiare grazie ai
contraccettivi; liberalizzazione dei costumi sessuali una delle conseguenze.
La notevole espansione dei consumi superflui (spot pubblicitari standardizzazione) ormai
caratteristica fondamentale delle societ avanzate (il consumismo), ove ha suscitato fenomeni

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estesi di rifiuto ideologico, nonch di critica da parte di alcune correnti intellettuali (anzitutto quella
che si richiama alla Scuola di Francoforte).
Alla fine degli anni 60 si verific unesplosione della protesta giovanile contro la societ del
benessere (la cultura alternativa degli hippies): protesta iniziata negli Stati Uniti, a Berkeley
intrecciandosi con la protesta contro la guerra del Vietnam (e con la rivolta del Black power nei
ghetti americani, dopo gli anni pacifici di Martin Luther King), e poi diffusasi nellEuropa occidentale
e in Giappone. Lepisodio pi clamoros fu la rivolta parigina del maggio 68. La fase della ribellione
giovanile lasci un segno profondo nelle societ occidentali, soprattutto nel campo dei valori e dei
modelli di comportamento.
Negli stessi anni si sviluppava un nuovo femminismo che raggiunta ormai la parit tra i sessi sul
piano dei diritti politici criticava la divisione dei ruoli tra uomo e donna nella famiglia e nel lavoro,
e pi in generale rifiutava i valori maschilisti dominanti nelle societ industrializzate.
Di fronte alla nuova realt della societ del benessere, la Chiesa cattolica pur ribadendo la sua
critica al diffondersi di valori materialistici e di comportamenti contrari alle sue dottrine tent un
proprio rinnovamento interno e unapertura ai problemi del mondo contemporaneo. Tale nuovo
corso inizi col pontificato di Giovanni XIII (1958-63, scrisse le encicliche Mater et magistra e
Pacem in terris) e prosegu con il Concilio Vaticano II.
26. Distensione e confronto.
26.1 Mito e realt degli anni 60. Si dibatte se gli anni 60 siano davvero stati un decennio felice o
se in realt siano stati travagliati e duri come gli altri. Lo sviluppo economico fin per acuire i
contrasti sociali e il mondo viveva in un equilibrio del terrore, dato dalla deterrenza nucleare.
Tuttavia scontri anche sanguinosi.
26.2 Kennedy e Kruscev: la crisi dei missili e la distensione. 1960: diventa presidente JFK,
primo cattolico alla Casa Bianca. Molto amato, si rifece a Wilson e Roosvelt, aggiornandoli con il
mito della nuova frontiera. Il riformismo kennediano in politica interna si risolse in un incremento
della spesa pubblica e nel promuovere intergrazione razziale nel Sud. In politica estera fu
ambiguo: accanto a dichiarazioni di volont di distensione, portava avanti una intransigente difesa
degli interessi USA nel mondo. Primo incontro Kennedy-Kruscev fu a Vienna nel 1961 sul
problema di Berlino Ovest: fallimento. USA mantennero la difesa della citt, URSS eresse un muro
per dividere i due settori: simbolo della divisione del mondo in due. Ma il teatro di confronto tragico
fu Cuba, dove Kennedy tent di far crollare il regime castrista appoggiando una insurrezione di
esuli che sbarcarono alla Baia dei porci nel 1961 fallimento e scacco per Kennedy. LURSS
rispose allintrusione americana a Cuba offrendo a Castro aiuto economico e militare, ma fece
anche installare delle basi di lancio per missili nucleari sullisola. Quando aerei spia nel 1962 le
scopr, il mondo fu sullorlo della guerra totale: crisi missilistica. Alla fine Kruscev cedette, Cuba fu
lasciata in pace distensione. 1963: firma del trattata per la messa al bando degli esperimento
nucleari nellatmosfera; poco dopo installazione della linea rossa dalla Casa Bianca al Cremlino
per scongiurare una guerra per errore. Il 22 novembre 1963 Kennedy fu assassinato a Dallas (nel
1968 sarebbe toccato al fratello Robert, e a Martin Luther King), gli successe Lyndon Johnson,
capace uomo politico che per leg il suo nome al Vietnam. Kruscev aveva iniziato a parlare di
mera competizione economica tra le due potenze, in discorsi pacifici; sfid lOccidente a dare alla
sua popolazione il massimo benessere, ma nellottobre 1964 fu estromesso.
26.3 La Cina di Mao: il contrasto con lURSS e la rivoluzione culturale. Si vedeva un
crescente contrasto tra URSS e Cina, dovuto a molti motivi, ma principalmente a differenze
ideologiche; se Mosca voleva un mondo bipolare, Mao tendeva a mettere in dubbio lo status quo,
a favorire gli indipendentismi nel mondo e a reclamare un ruolo di maggior rilievo per la Cina. Nel
1949 la situazione del Paese era tragica, molto avevano fatto i comunisti, la nazionalizzazione
delle industrie era completa e il settore industriale prosperava; meno bene andava lagricoltura: la
riforma agraria raccolse la miriade di piccole imprese agricole in cooperative. Ma non andava
ancora: troppa gente da sfamare grande balzo in avanti, 1958: razionalizzazione produttiva e
sacrificio del popolo comuni popolari, grandi entit che raccoglievano le cooperative e
dovevano puntare ciascuna allautosufficienze. In unatmosfera da piani quinquennali si consum
un assurdo fallimento. La situazione con Mosca croll, dopo le critiche sovietiche alla politica
agricola cinese e il rifiuto dei russi di sostenere i piani nucleari di Pechino (che comunque nel 1964

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aveva latomica) addirittura scontri lungo il fiume Ussuri rottura definitiva. Allinterno il
fallimento del balzo in avanti apr la strada alle forze moderate, ma a Mao non stava bene avvi
la cosiddetta rivoluzione culturale, mobilitazione dei giovani contro i pi moderati che impedivano
lavvento del comunismo, imprigionamento di molti di quelli che in realt erano semplicemente gli
oppositori di Mao Tse-tung. Il pm Chou En-lai fu garante della continuit del potere istituzionale in
tutti quegli anni, nonch arteficie della clamorosa apertura cinese verso gli USA Nixon a
Pechino nel 1972, e conseguente ingresso della Cina comunista nel CdS dellONU. Fase di
transizione della Cina aveva cos inizio.
26.4 La guerra del Vietnam. Gli accordi di Ginevra del 1954 avevano diviso il Vietnam in due: nel
Nord i comunisti di Ho Chi-minh, nel Sud un governo semiautoritario sostenuto dagli americani che
volevano prendere il posto dei francesi in Indocina, per impedirne un contagio comunista. Nel sud i
buddisti vennero sostenuti dai comunisti del nord nel creare il Vietcong, movimento di guerriglia; il
governo del Sud ricevette aiuti da Washington che invi 30.000 consiglieri militari. Con Johnson
lintervento divenne apertamente bellico: per tutto il 64 il contingente fu alimentato di uomini e
risorse, nel 65 iniziarono i bombardamenti nel Nord Vietnam. Ma n i vietcong n le truppe di Ho
Chi-minh cedettero. Crisi dellesercito USA, che tra laltro vedeva in patria una mobilitazione
pressoch generale contro la guerra, contro la quale muovevano milioni di persone in imponenti
manifestazioni di protesta. Nel mondo si sviluppava il senso di solidariet ai vietnamiti. Inizio 68: i
vietcong lanciarono loffensiva del Tet, che non fece particolari danni ma mostr quanto potente
fosse la guerriglia. A marzo Johnson ferm i bombardamenti del Nord e annunci che non si
sarebbe ricandidato Nixon ridusse la presenza americana in Vietnam, ma
contemporaneamente attacc anche Laos e Cambogia per cercare di tagliare gli
approvvigionamenti ai vietcong. Gennaio 1973: armistizio di Parigi, ritiro americano. La guerra
prosegu per altri due anni dopo larmistizio, finch il 30 aprile 1975 i vietcong e le truppe del Nord
entrarono a Saigon. Poco prima Lon nol, in Cambogia, era stato sconfitto dai comunisti, che anche
in Laos prevalevano. Indocina comunista: pi grande sconfitta americana.
26.5 LURSS e lEuropa orientale: la crisi cecoslovacca. A Kruscev successe Brenev, che
mantenne la politica del predecessore mutandone lo stile, e rendendolo meno aperto e ottimista.
Accentu la repressione di ogni dissenso e le riforme che promosse in economia non diedero
grandi risultati; ripart il riarmo a spese del popolo, anche se non cambiarono n i rapporti con la
Cina n quelli con lOccidente. Se tollerarono la dissidenza rumena e la successiva parziale
autonomia della Romania, i sovietici furono intransigenti con la Cecoslovacchia. Il riformista
Dubek fece un mini-golpe e prese il potere, avviando un esperimento di socialismo misto ad
elementi di pluralismo economico e soprattutto politico era la primavera di Praga, una
sembianza di socialismo dal volto umano. Il Paese restava comunista, ma Mosca non pot
tollerare!! Il 21 agosto 1968 Praga fu occupata e un governo filosovietico stabilito. La resistenza
passiva imbarazz Mosca e la vide costretta a rimettere al loro posto gli artefici del nuovo corso,
compreso Dubek. Ma i sovietici iniziarono a lavorare per la normalizzazione del Paese e la
cacciata dei dissidenti. 1969: Husk al potere. Lintervento a Praga fu ciriticato da tutti i Pc, ma
Mosca pot cos stabilire il controllo ferreo sullEuropa orientale senza rendere conto a USA,
impegnati in Indocina. Disagio tra governati e governanti anche in Polonia, con la crisi del 1970 e
linsurrezione degli operai di Danzica e Stettino.
26.6 LEuropa occidentale negli anni del benessere. Periodo florido per lEuropa occidentale;
progressi nel tenore di vita della popolazione, quindi cambiarono i costumi. In Italia, Germania e
GB con i socialisti, in Francia invece tale contesto fu garantito dai gruppi di obbedienza gaullista,
anche dopo le dimissioni di De Grulle nel 1969, con le successive presidenze Pompidou e Giscard
dEstaing. Germania: nel 1966 si interruppe il monopolio del potere dei cristiano-democratici, che
dovettero creare una grande coalizione con i socialdemocratici di Willy Brandt. Essi, passata la
contestazione e la crisi economica, abbandonarono i cristiano-democratici e si allearono con i
liberali, con cui governarono per il quindicennio successivo, anni di prosperit e crescita, ma anche
di un diverso approccio in politica estera. Scheel tese alla normalizzazione dei rapporti con il
mondo comunista, e pur restando legato alla compagine atlantica inizi a parlare con la Germania
dellEst e a comunicare al mondo limportanza della questione della riunificazione. Fu una politica
orientale, una Ostpolitik. GB: una congiuntura economica difficile costrinse il governo laburista
Wilson a imporre un periodo di austerit, proprio mentre in Ulster riesplodeva la questione
irlandese che andava anche a mischiarsi con la protesta sociale rivendicazioni e violenze,

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terrorismo e guerriglia urbana. La crisi economica e labbandono delle ultime colonia (es.
Singapore) spinsero Londra ad abbandonare la sua genetica riluttanza nei confronti delladesione
britannica alla CEE, che in effetti avvenne nel 1972 insieme a Irlanda e Danimarca. Tuttavia ci
non fu sufficiente a risolvere i problemi economici del Regno Unito.
26.7 Il Medio Oriente e le guerre arabo-israeliane. Anche dopo la crisi di Suez del 1956 il Medio
Oriente rest unarea complessa e di potenziale scontro tra potenze; in particolare Israele era un
protetto degli USA, lEgitto dellURSS. 1967: Nasser chiese il ritiro dellONU dal Sinai, chiuse il
golfo di Aqaba, vitale per Israele, e strinse un patto con la Giordania. Israele lanci un attacco
preventivo contro Egitto, Giordania e Siria e in sei giorni vide capitolare le forze arabe e lo stato
ebraico annettere moltissimi territori (dal Sinai al Golan alla riva occidentale del Giordano). La
guerra dei sei giorni cambi molte cose, tra cui lo stesso atteggiamento dellOlp di Yasser Arafat,
che soprattutto dopo il settembre nero (re Hussein di Giordania port avanti unoffensiva contro i
feddayn e i palestinesi profughi per non essere nel mirino di Tel Aviv) rivolse la sua lotta terroristica
al piano internazionale (attentato contro squadra israeliana alle Olimpiadi Monaco 72). 1970:
morte di Nasser, cui succede Sadat, che voleva riprendere il Sinai e attacc Israele il 6 ottobre
1973 il giorno dello Yom Kippur, da cui la guerra prese il nome. Fu respinto, ma riusc a lavare
lonta del 1967. La crisi assunse portata mondiale quando i Paesi arabo chiusero il canale di Suez
e decretarono il blocco petrolifero contro i Paesi occidentali amici di Israele.
26.8 La crisi petrolifera. Dopo venticinque anni di crescita incontrastata le societ capitalistiche
iniziarono a mettere in dubbio i fondamenti stessi della loro esistenza; due eventi epocali
provocarono questa crisi economica diversa da tutte le precedenti; anzitutto, la decisione di Nixon
nel 1971 di bloccare la convertibilit del dollaro in oro, che aveva garantito la stabilit monetaria
mondiale dal 1944, in secondo luogo la decisione dei paesi arabi di quadruplicare il prezzo del
petrolio tale shock petrolifero colp maggiormente quei paesi che dipendevano totalmente dalle
importazioni. La produzione cal, ma a differenza del passato vi fu una concomitante crescita
inflazionistica, che prese il nome di stagflazione, dovuta alla cause esterne e alla rigidit dei
salari lavoratori tutelati. Il vero problema fu infatti la disoccupazione.
27. Apogeo e crisi del bipolarismo.
27.1 Il tempo del riflusso. LURSS era ancora in piedi, ma le ideologie di sinistra stavano
entrando in crisi una dopo laltra, tanto quelle riformiste, quanto quelle rivoluzionarie: esse erano
convinte dellillimitata capacit espansiva del sistema economico, quindi lo shock petrolifero le
gett in crisi. La classe operaia perdeva importanza e gli avvenimenti dei Paesi comunisti non
davano ottime impressioni. Era lintero modello sovietico ad essere entrato in crisi: insuccessi
economici, denunce degli esuli sulla repressione interna, intervento in Afghanistan. La delusione
della sinistra giunse anche insieme alle notizie proveniente da Vietnam, Cambogia, Cina. Ma
anche il versante riformista era messo in discussione: gli elevati costi del Welfare State facevano
aumentare la pressione fiscale condanna allo Stato assistenziale neoliberismo e
monetarismo: Margaret Thatcher in GB (1979) e il repubblicano Reagan in USA (1980). Grande
riflusso: ci si domandava se davvero i grandi sistemi ideologici fossero capaci di fornire risposte
concrete alle necessit della gente. Caduta della tensione politica ali estreme tagliate fuori
terrorismo politico (Brigate rosse, es), ispirato ai movimenti indipendentistici tipo Eta o Ira e con
una ideologia marxista-leninista estrema. Ma gli mancava la base popolare: fu sconfitto. Rest
come fenomeno internazionale.
27.2 La difficile unit dellEuropa occidentale. Tutti i Paesi europei furono colpiti dallaumento
del prezzo del petrolio (GB meno), dal declino di molti settori industriali, dallacuirsi delle tensioni
sociali, tutti problemi che la nascita dello Sme nel 1979 non riusc a risolvere. Perdendo terreno
agli USA e al Giappone, lEuropa era sempre pi dipendente dallalleato atlantico anche
militarmente: tensione tra i blocchi alle stelle (euromissili). La crisi degli anni 70 mise in crisi
soprattutto le socialdemocrazie nordeuropee. GB, 1979: Margaret Thatcher al governo
liberismo, attacco alle Trade Unions, in discussione i fondamenti del Welfare, privatizzazioni.
Anche sullonda lunga patriottica delle Falkland, la Thatcher rest fino al 1990 quando fu costretta
a lasciare il posto ad un altro conservatore, John Mayor. Germania federale: ritorno al potere dei
cristiano-democratici nel 1983 con Helmut Kohl. La sconfitta della Spd non dipese dai problemi
economici del periodo, ma dalla politica estera titubante circa gli euromissili. I partiti socialisti

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perdevano terreno a Nord, ma ne guadagnavano a Sud. Francia: Unione delle sinistre vinse nel
1981 Franois Mitterrand. Le condizioni economiche difficili per impedirono al governo di
portare avanti tutte le riforme che erano state previste rottura con i comunisti, che non imped
per ai socialisti di stare al governo fino al 1993. A met degli anni 70, i Paesi dellEuropa
medionale furono interessati dalla caduta dei regimi che ancora li attanagliavano. Portogallo:
Salazar mor nel 1970. Il regime avrebbe retto poco, ma la democratizzazione, spinta
dallimpopolarissima guerra nelle colonie africane di Angola e Mozambico, assunse forme inedite.
Primavera 74: i militari attuarono un colpo di Stato non violento, ma gi lanno successivo il potere
torn nelle mani di un normale regime parlamentare e pluripartitico. Grecia: nel 1967 i militari
avevano effettuato un golpe. Ma nel 1974 lesito disastroso di uno scontro con la Turchia a e per
Cipro pose fine alla dittatura dei colonnelli partiti democratici: Nuova democrazia di
Karamanlis vs. socialisti di Papandreu. Fine monarchia con un referendum. Spagna: il re Juan
Carlos fu invece fondamentale qui. Chiam Alfonso Surez alla guida di un paese che si stava
sviluppando molto in fretta; egli legalizz i partiti e fece approvare una costituzione democratica.
Democrazia spagnola si consolid in fretta, nonostante terrorismo basco. Cambio di potere nel
1982, quando vincono i socialisti di Gonzlez. Tra 1981 e 1986 questi tre Paesi entrarono nella
CEE, creando non poche difficolt nel gestire le politiche.
27.3 Gli Stati Uniti da Nixon a Bush. Dopo la crisi petrolifera e la sconfitta in Vietnam, gli USA
furono sconvolti dal Watergate dimissioni di Nixon e avvento di Jimmy Carter: egli cerc di
sistemare i danni della Realpolitik di Nixon e Kissinger con un approccio pi wilsoniano, basato su
autodeterminazione e riconoscimento diritti umani rapporti tesi con Mosca e troppo spazio
lasciato a regimi ostili (es. Etiopia, Iran o Nicaragua) opinione pubblica frustrata non rielesse
Carter, ma scelse Ronald Reagan. Questi seppe risvegliare lorgoglio nazionalistico americano e la
voglia di rivincita: linea estera dura con URSS e altri nemici. La sua presidenza ebbe successo e fu
confermata nel 1984, anche perch leconomia aveva ricominciato a crescere, anche se i problemi
sociali dellAmerica non erano trascurabili (tensione sociale e razziale). La politica degli armamenti
da un lato sostenne leconomia americana, dallaltro voleva essere espressione di forza nel mondo
e con lURSS iniziativa di difesa strategica (Sdi), scudo stellare, osteggiato da gran parte
dellestablishment perch avrebbe provocato una nuova corsa al riarmo. A livello intl gli USA
sostennero i contras nicaraguesi, armarono i guerriglieri afgani impegnati contro lArmata rossa e
sfidarono i regimi integralisti mediorientali, Libia di Gheddafi e Iran di Khomeini. Confronto con
entrambe: 1986, bombardamento quartier generale di Gheddafi; 1897, protezione rotte petrolifere
minacciate da guerra Iraq-Iran. 1988: incontri con Gorbav e nuova distensione. Vittoria di
George Bush nel 1988. Politico pi esperto e anche pi moderato e prudente. Fu lui a far scattare
gli interventi americani maggiori dopo il Vietnam: Panama nel 1989 per deporre Noriega e Iraq nel
1990-91. Avrebbe assistito alla caduta sovietica.
27.4 LURSS da Brenev a Gorbav. LURSS brezneviana riusc a mascherare i problemi
economici (specie agricoli) interni con dinamismo in politica internazionale allarg la sfera di
influenza a diversi Paesi del mondo, tra cui lAfghanistan dal 1979, dove sarebbe rimasta per dieci
anni a combattere furiosamente con una resistenza accanita di gruppi guerriglieri sostenuti anche
dagli USA. Repressione dissidenza interna, specie degli intellettuali. 1975: URSS partecip alla
conferenza di Helsinki, importanto passo avanti per i diritti delluomo e le libert politiche, che per
poi non avrebbe rispettato. 1982: mor Brenev. 1985: segreteria del partito fu assunta dal giovane
Michail Gorbav, dinamico innovatore. Politica economica: perestrojka, che prevedeva
linserimento nel sistema comunistia di alcuni elementi di economia di mercato. Nel 1988 si fece
promotore di una costituzione che pur manetenendo il partito unico lasciava spazio a un limitato
pluralismo. 1990: Gorbav divenne presidente dellURSS. In realt le riforme portarono a galla le
contraddizioni del Paese; le riforme economiche arrivarono ad una popolazione non in grado di
accoglierle malumori e tensioni. Problema dei movimenti separatisti: per prime le repubbliche
baltiche, quindi Armenia, Georgia e Azerbaigian e lAsia centrale scontri interetnici. 1990:
repubblica russa elesse Boris Eltsin alla presidenza. Internamento la glasnost permise un dibattito
politico-culturale impensabile fino a poco prima. Dialogo con Occidente rilanciato, anche perch
Mosca non era in grado di raccogliere la sfida americana. Reagan voleva finire in bellezza il
mandato e acconsent ad incontrare Gorbav prima a Ginevra nel 1985, poi a Reykjavik nel 1986:
rapporti pi distesi. Washington, 1987: accordo sui riduzione armamenti missilistici e ritiro sovietico

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da Afghanistan. 1990: alla Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Nato + Patto
di Varsavia firmarono trattato di non aggressione e riduzione armi.
27.5 La crisi dellEuropa comunista, la caduta del muro di Berlino e la riunificazione
tedesca. La crisi sovietica si ripercosse naturalmente sugli Stati satellite. Polonia, che gi aveva
conosciuto notevoli cambiamenti con la nascita del sindacato Solidarnosc di Walesa, vide un colpo
di Stato da parte del generale Jaruzelski che voleva evitare un intervento sovietico. Lui stesso per
riapr presto i dialoghi col sindacato e con la Chiesa accordi di Danzica, 1988. Lanno
successivo ci sarebbero state le prime elezioni libere in un paese del blocco comunista e la vittoria
di Mazowiecki. La Polonia innesc una reazione a catena Ungheria: Kdr fu esautorato e i
nuovi dirigenti comunisti legalizzarono i partiti indicendo elezioni per lanno dopo. Decisione
importante: apertura cortina di ferro al confine con Austria fughe da Germania est dimissioni
di Honecker. Riforme interne e concessione dei visti 9 novembre 1989, caduta del muro di
Berlino, fine simbolica delle divisioni e atmosfera di festa e riconciliazione. Cecoslovacchia:
insurrezioni portarono alla caduta del governo uscito dalla normalizzazione e allelezione a
presidenza della Repubblica dello scrittore Havel. Romania: passaggio di regime pi traumatico
per la resistenza della dittatura personale di Ceausescu. Bulgaria e Albania avviate ormai alla
liberalizzazione. Questi processi finirono per travolgere le stesse forze che li avevano avviati. Il
1990 fu lanno delle elezioni in questi paesi. Jugoslavia: le elezioni del 90 sottolinearono le spinte
centrifughe interne allo Stato federale. Slovenia e Croazia votarono per gli autonomisti, in Serbia
sal al potere il nazionalista neocomunista Slobodan Miloevi. In Germania est le elezioni
razziarono comunisti e sinistra; vittoria cristiano-democratico accordo con lOvest che attraverso
lopera del governo Kohl riusc ad organizzare in pochi mesi lannessione della Germania dellest
alla Repubblica federale occidentale. 3 ott 1990: Germania riunificata.
27.6 Dittature e democrazie in America Latina. Anche in AmLat molti cambiamenti; la crisi della
democrazia negli anni 70 tocc anche gli Stati fino ad allora immuni. Uruguay e Cile prima di tutto;
Cile, 1970: Allende alla presidenza, ma con lopposizione americana e uneconomia dissestata
golpe che port al potere il generale Pinochet. Argentina, 1972: il regime militare in difficolt
estrema richiam Pern, che venne eletto alla presidenza della Repubblica nel 1973, ma fall
clamorosamente. Non port ordine n miglioramenti economici. Per due anni dopo la sua morte,
fino al 76, govern la moglie Isabelita, deposta dai militari che repressero duramente le rivolte
della sinistra e cercarono di distogliere lattenzione della gente dai problemi interni con
loccupazione delle isole Malvine, da sempre inglesi guerra con GB e sconfitta argentina. Libere
elezioni, 1983: eletto il radicale Ral Alfonsn. Tra 1984 e 1985 libere elezioni in Bolivia, Uruguay,
Per e Brasile. Cile: Pinochet cadde nel 1989 e venne eletto Aylwin. Numerosi fattori di
destabilizzazione nel continente appena tornato democratico; Argentina: lesperimento di Alfonsn
fall e nell89 vinse Menem. Brasile aveva presidente Collor de Mello corrotto. Per: Sendero
luminoso, gruppo maoista violentissimo golpe dello stesso presidente Fujimori. Colombia:
minaccia pi grave restavano e restano i narcotrafficanti, che con i loro guadagni riescono a
controllare il potere locale. America centrale: la democrazia stentava ad attecchire, continuo rischio
di scivolare in dittatura. Altro problema: sandinisti in Nicaragua rovesciarono Somoza nel 1979
USA appoggiarono i contras antisandinisti. Cuba era sempre pi sola. Economia sudamericana al
collasso: inflazione e debito con lestero.
27.7 Israele e i paesi arabi. Tra il 1974 e il 1975 Sadat decise che era arrivato il momento di
cercare una soluzione al conflitto con Israele, e attu una svolta verso gli USA, congelando i
rapporti con lURSS. In un viaggio a Gerusalemme, propose al parlamento israeliano la pace, che
fu raggiunta con gli accordi di Camp David del 1978 tra Sadat e Begin. Evento storico, che
sopravvisse anche a Sadat, assassinato da un integralista nel 1981. Restava per aperto il
problema palestinese: inizialmente lOlp non accett di dialogare, mentre in un secondo momento
fu Israele a non accettare le proposte provenienti dai paesi arabi. Alla fine del 1989 i palestinesi
diedero vita a un lunga rivolta, un risveglio, l intifada contro gli israeliani occupanti, che reagirono
con una dura repressione e videro la loro posizione compromessa dal fatto che la base della rivolta
palestinese fosse popolare. Olp in Libano, intanto: larrivo della guerriglia fece saltare il precario
equilibrio etnico 1975: guerra civile, aggravata ulteriormente dallattacco israeliano del 1982 per
colpire lOlp. Per qualche mese il paese fu amministrato da una forza multinazionale di pace, ma la
calma era lontana da venire. Lotte interne favorirono la penetrazione siriana. Damasco vi impose
un protettorato.

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27.8 Il mondo islamico e la rivoluzione iraniana. Scontro, latente in Islam, tra laici e integralisti. I
primi avevano la loro roccaforte nella Turchia post-kemalista, proiettata verso lOccidente e
democratica. Gli integralisti invece avevano come punto di riferimento lIran, da sempre baluardo
americano in MO. Il fallimento riformatore di Mossadeq del 1953 aveva portato al colpo di Stato
dello sci Pahlavi, che aveva iniziato a governare in maniera autoritaria. Modernizzazione
accelerata, che per non diede nulla al popolo crescente opposizione. Quando fu anche
abbandonato da Washington, lo sci fugg e a Teheran si instaur una Repubblica islamica
teocratica guidata dallayatollah Khomeini contrasto con USA: tra 79 e 80 il personale
dellambasciata americana a Teheran fu tenuto prigioniero con lassenso dellautorit. 1980: Iran
attaccato da Iraq, guerra prosegu per otto anni senza che nessuno dei due contendenti
avanzasse. Nuovi spazi disponibili al governo con la morte di Khomeini nel 1989.
27.9 I conflitti nellAsia comunista. Dopo la vittoria rossa Vietnam (1975) e la morte di Mao
(1976), lAsia comunista visse molti conflitti. Vietnam: con la presa di Saigon, il Sud fu assorbito nel
Nord e la vecchia classe dirigente fu emarginata. Leconomia fu collettivizzata con durezza
espropriazione beni dei cinesi. Cambogia: tra 76 e 78 i khmer rossi di Pol Pot misero in atto una
delle pi spietate rivoluzioni sociali per cancellare tutto quello che era stato prima milioni di
morti, templi distrutti, denaro abolito. Dicembre 1978: 200.000 soldati vietnamiti attaccarono la
Cambogia. Hanoi voleva controllare tutta lIndocina, infatti. Pechino continu a sostenere i khmer,
che comunque vennero sconfitti spedizione punitiva cinese nel Nord Vietnam, che comunque
non riusc a liberare la Cambogia. Solo nel 1988 le truppe vietnamite iniziarono il ritiro. Nel 1991
tentativo ennesimo di pacificazione Consiglio nazionale supremo libere elezioni. Ma
comunque fallimento: il paese aveva un conflitto triangolare, con monarchici vs. filovietnamiti vs.
khmer rossi.
27.10 La Cina dopo Mao. La Cina vide una demaoizzazione portata avanti dal nuovo leader del
paese, Deng Xiaoping profonde riforme economiche: differenze salariali, incentivi, efficienza,
importazione di tecnologia dallestero, apertura del mercato alleconomia mondiale mutamenti
nella struttura sociale e nella mentalit. Elementi di riforma e mantenimento della vecchia struttura
burocratica causarono un fenomeno di protesta, portato avanti dagli studenti manifestazioni di
piazza, sedate violentemente quando la leadership di Pechino le vide estendersi al resto della
Cina. Tristemente nota a tutti la represione di piazza Tienanmen. Cos la Cina sopravvisse al
ciclone che invest il mondo comunista. Boom economico mai visto.
27.11 Il miracolo giapponese. Miracolo economico: paese piccolo e sovrappopolato, senza
risorse, gi negli anni 60 era la terza potenza mondiale. Negli anni 80 il suo PIL super quello
sovietico. Cause del miracolo: i fattori culturali giapponesi, precedente elevate livello di
industrializzazione, stabilit politica eccezionale. Prima grande caduta produttiva fu con la crisi
petrolifera: negli anni 80 per il Giappone cresceva ad un tasso doppio rispetto a quello
occidentale. Alcuni scandali legati alla corruzione travolsero il Partito liberal-democratico, detentore
del potere per quarantanni, che nel 1992 perse la maggioranza. Forza economica e debolezza
militare dovuta ai trattati post-bellici. Ora la situazione sta cambiando.
28. LItalia dal miracolo economico alla crisi della prima repubblica.
28.1 Il miracolo economico. Tra 58 e 63 si ebbe il miracolo economico, durante il quale lItalia
crebbe a ritmi virtuosissimi. Il settore manifatturiero nel 61 triplic il suo livello di produzione
rispetto a quello prebellico aumento export prodotti italiani (elettrodomestici persino). Solidit
lira, stabilit prezzi, diffusione prodotti italiani, successo Olimpiadi di Roma del 1960 ottimismo
italiano. Molti fattori hanno favorito il miracolo: la crescita intl, il libero scambio, CEE, le poche
tasse, ma soprattutto bassi salati e alti profitti. Manodopera a basso costo perch cera molta
disoccupazione e migrazioni dal Sud al Nord. In questo periodo, di fronte ad un agricoltura ferma a
livelli vecchi e che perdeva addetti, lItalia divenne un Paese industriale. Agricoltura ristagnava,
mentre crescevano i consumi in conseguenza del calo della disoccupazione e dellaumento della
capacit contrattuale dei lavoratori salari pi alti battuta darresto del miracolo tra 63 e 64.
Sarebbe ripreso nel 1966.
28.2 Le trasformazioni sociali. Notevoli mutamenti, Italia nella civilt dei consumi. Fenomeno pi
vistoso: esodo da Sud a Nord e dalle campagne alle citt: Torino ad esempio crebbe addirittura del
40% spugne di questa manodopera in arrivo erano i settori commerciale ed edilizio. Pesanti

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costi umani dellurbanizzazione: disordine urbano e speculazione impiantare i meridionali nelle


citt del Nord non era procedimento indolore. Proprio in quegli anni si inizi ad assistere ad una
integrazione culturale tra tutti gli italiani e a consumi di massa, supportate dalla diffusione della
televisione principalmente, ma anche dellautomobile. 1955: avvento televisione, programmazione
Rai, ma boom arriv con il miracolo attraverso essa passavano la lingua comune (che inizi a
diffondersi) e modelli culturali di massa. Automobile: utilitarie 500 e 600 della Fiat. Diffusione
favorita da una politica fiscale che favoriva le basse cilindrate e dal progetto di costruzione di una
grande rete autostradale.
28.3 Il centro-sinistra. Necessaria unapertura a sinistra da parte del governo; non era facile,
osteggiata da molti della Dc, dalle destra economica, ma anche dal Vaticano e dagli USA. La
svolta ci fu dopo una serie di avvenimenti drammatici: 1960, il democristiano Tambroni si leg ai
voti del Movimento sociale, lunico con cui al momento riusciva ad accordarsi, e instaur un
governo monocolore proteste dei laici e della sinistra Dc. Quando Tambroni permise allMsi di
svolgere il suo congresso nazionale a Genova, citt antifascista di tradizione, scoppiarono
disordini, in tutta Italia, dove lopinione pubblica di sinistra insorse contro il governo che voleva
allearsi con lestrema destra Tambroni sconfessato. Fu Fanfani, pi tardi lo stesso anno, ad
aprire la stagione del centro-sinistra. Alleanza con i socialisti fu sancita nel 1962, grazie
soprattutto alloperato di Aldo Moro, finch un secondo governo Fanfani non ottenne lappoggio
socialista ai singoli progetti legislativi. Il programma del centro-sinistra era frutto di un
compromesso con i socialisti, che volevano la nazionalizzazione dellindustria elettrica e la
nominativit dei titoli azionari; ebbero la prima (Enel nacque nel 1962), ma non la seconda, che
scomparve in fretta dopo un crollo della borsa e una fuga di K. Era un esperimento di
programmazione economica per ridurre disuguaglianze. Fu creata tra laltro la scuola media unica,
mentre lattuazione delle regioni fu rinviata. La programmazione non riusc mai sul serio, troppe
divergenze tra socialisti e repubblicani, in pi mancava una base politica e sindacale
sufficientemente ampia. Alle elezioni del 1963 i democristiani e i socialisti persero voti a favore di
liberali e comunisti governo organico, con ministri anche socialisti insomma, nacque sotto la
guida di Moro nel dicembre 1963. Rallentamento economico + forze ostili al centro-sinistra (quadri
militari e presidente della Repubblica, Segni) blocco delle riforme. Ma il contrasto
allinnovazione era interno alla stessa Dc, in realt. Mai scelte radicali, anche nelloperato
tendenzialmente negoziale di Moro. 1964: scissione socialista e nascita del Psiup; nel Psi,
comunque, restavano due linee diverse: una faceva capo a Lombardi (voleva riforme di struttura),
laltra a Nenni (voleva unirsi al Psdi, unione che sarebbe durata appena un paio di anni). 1964:
morte di Togliatti memoriale di Yalta: indipendenza da Mosca e proseguimento della originale
via italiana al socialismo; nonostante ampi consensi, il Pci era isolato politicamente, anche
quando contribu allelezione a presidente della Repubblica di Saragat. Centro-sinistra sarebbe
durato per un bel po.
28.4 Il 68 e lautunno caldo. Fine anni 60: radicalizzazione scontro sociale, iniziato con la
contestazione studentesca e loccupazione di alcune universit. Accanto agli elementi classici (es
anti-imperialismo), la contestazione studentesca italiana ebbe una forte componente marxista e
rivoluzionaria, che quindi sempre di pi era ostile alla societ borghese e sempre pi si collegava
per combattere le sue battaglie alla classe operaia. Cambiarono i comportamenti, che si
ripercossero sulla famiglia e sui rapporti tra sessi. Tra 68 e 70 nacquero numerosi movimenti
extraparlamentari di ispirazione operista e maoista in alcuni casi (es. Potere operaio, Lotta
continua e Unione dei marxisti-leninisti). 1969: lotte dei lavoratori in vista dei rinnovi contrattuali,
culminate nellautunno caldo; protagonista fu loperaio massa (immigrato, poco qualificato, a
disagio nellinserirsi), adozione dellassemblea come momento decisionale Cgil, Cisl e Uil
riuscirono a pilotare le lotte e ad ottenere ingenti aumenti salariali (18%). Si avvicinarono una
allaltra, dando il via ad una stagione di nuovo peso dei sindacati nella politica italiana: trattative
dirette con il governo su molti temi anche non del lavoro, e invasione del campo dazione dei
partiti. La classe dirigente fu incerta nel rispondere ai sommovimenti del 68-69, ma furono
approvato ugualmente leggi molto importanti: listituzione delle regioni e successivamente del
divorzio.
28.5 La crisi del centro-sinistra. Crisi del paese nei primi anni 70, instabilit politica e terrorismo.
12 dicembre 1969: strage di piazza Fontana si seguiva una pista anarchica, ma la sinistra
vedeva una matrice estremista di destra nellattentato. Si parl di strategia della tensione portata

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avanti dalla destra per incrinare le basi dello Stato democratico. Estate 70: Reggio Calabria
esasperata per non essere diventata capoluogo insorse, in pratica guidata dallMsi. Contrasti nella
maggioranza: la Dc si appoggiava sulla maggioranza silenziosa spaventata dalle agitazioni
operaie e voleva spostarsi a destra; i socialisti invece preferivano un graduale coinvolgimento
comunista negli affari di governo. Elezioni anticipate, 1972: n governo centrista di Giulio Andreotti
(72-73), n quelli di centro-sinistra di Rumor (73-74) riuscirono a fare scelte di ampio respiro e a
superare la negativa congiuntura economica, che si tramut in catastrofe nel 1973 con la crisi
petrolifera. In pi, scandali politico-finanziari, di corruzione frattura tra societ politica e societ
civile. Gli italiani traditi sul politico si trasferirono sui diritti civili divorzio venne mantenuto con il
referendum abrogativo voluto dai cattolici. Mutamenti della societ, donna come uomo
equiparazione dei coniugi nel diritto di famiglia (1975). 1978: dopo aspro dibattito, aborto. Forze
del cambiamento parvero in crescita il Pci di Enrico Berlinguer volle un compromesso storico,
alleanza duratura con socialisti e cattolici per allargare base sociale e facilitare il riformismo. Quindi
stabil contatti con i comunisti spagnoli e francesi eurocomunismo, diverso da quello sovietico.
Carattere rassicurante del Pci successi elettorali a livello regionale e locale, molte giunte
comuniste dissensi tra Dc e Psi. Ritiro socialista port a elezioni anticipate nel 1976: crescita
del Pci fino al 34,4%, rimonta Dc e sconfitta Psi ascesa autonomista Craxi.
28.6 Il terrorismo e la solidariet nazionale. Unica soluzione? Coinvolgimento Pci nella
maggioranza governo Andreotti delle astensioni dei partiti in Parlamento era la risposta
governativa alla crisi economica e allemergenza terroristica, tanto di destra quanto di sinistra.
Terrorismo nero: attentati dinamitardi indiscriminati, per creare il panico e favorire una svolta
autoritaria piazza della Loggia a Brescia nel 1974 e attentato alla stazione di Bologna nel 1980.
Il potere politico fu incapace di indirizzare correttamente le indagini e scoprire come fermare il
terrorismo nero. Stato debole, terrore di un colpo di Stato, terrorismo di destra e corruzione politica
terrorismo rosso, di sinistra. Lotta armata e clandestinit erano considerate eccezionali scelte di
vita mobilitazione operaia contro il capitalismo. Dopo qualche attentato incendiario, le Brigate
rosse iniziarono con i rapimenti e gli assassinii programmati. Sopraggiunse anche la crisi
economica nel 1975, con inflazione altissima e la piaga della disoccupazione giovanile ondata
di protesta, anche armata, nel 1977, da parte degli studenti. Nessun esito impennata del
terrorismo rosso. Centinaia di attentati tra 1978 e 1980. 1978: pi ambizioso progetto delle Brigate
rosse sequestro di Aldo Moro, presidente della Dc. 55 giorni di prigionia, quindi lassassinio.
Cadavere ritrovato in una via del centro romano. Fu lapogeo ma insieme linizio del declino del
terrorismo rosso, che gi nel 1980 incass le prime sconfitte. Il governo di solidariet nazionale,
ideato da Moro, inizi la politica dellausterit per migliorare le condizioni economiche del Paese:
qualche miglioramento ci fu, ma mancarono le riforme. Lequo canone (per calmierare gli affitti) e
la riforma sanitaria furono dei fallimenti. La solidariet nazionale fu una amara delusione, anche
con lingresso del Pci al governo: non riusc in molto, e continu ad essere sconvolta da scandali,
che arrivarono a toccare persino il Quirinale dimissioni di Leone nel giugno 1978 ed elezione di
Sandro Pertini, socialista. Psi insofferenti dei vincoli e puntato verso i partiti del centro, mentre con
luscita del Pci dalla coalizione la solidariet nazionale fin miseramente.
28.7 Politica, economia e societ negli anni 80. Elezioni del 1979 e anticipate del 1983: il Pci
perse terreno, il Psi raccolse risultati deludenti (non sarebbe stato il perno della politica italiana) e
la Dc sub una netta sconfitta. Unica strada praticabile? Coalizione di centro-sinistra
pentapartito (Dc, Psi, Pri, Psdi, Partito liberale), ma la novit fu che la guida del governo and
nell81-81 al segretario repubblicano Giovanni Spadolini, dall83 al socialista Bettino Craxi
Italia pi presente a livello intl e nuovo concordato con la Chiesa, nel 1984. Ciriaco De Mita cerc
di rinnovare internamente la Dc, ridandole credibilit. In generale, tutti i partiti maggiori erano in
crisi, anche il Pci che dopo il sorpasso della Dc alle elezioni europee del 1984 torn sotto il 30%
lanno successivo. I sindacati furono sconfitti nella vertenza contro la Fiat, che riusc a portare
avanti la sua razionalizzazione produttiva ruolo politico dei sindacati ridimensionato. Craxi tagli
alcuni punti della scala mobile, nellambito della sua lotta allinflazione scontri sul costo del
lavoro. Problema della spesa pubblica si inser nel generale clima di sfiducia e abbandono del
Welfare State, e la denuncia dellassistenzialismo statale. A partire dal 1984 leconomia italiana
diede segni di ripresa anche grazie al rinnovamento tecnologico di alcuni settori industriali, che
comunque ebbe ripercussioni sulla collettivit (disoccupazione cassa integrazione guadagni). Il
sistema economico italiano era estremamente vitale, a causa soprattutto della crescita

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delleconomia sommersa, quella miriade di piccole imprese con bassi costi e alta adattabilit e
produttivit. Terziario in espansione, clima generale di ottimismo e risveglio, subito rallentato da
nuovi scandali politici, come quello della Loggia P2 (branca segreta della massoneria che puntava
ad una ristrutturazione autoritaria dello Stato e con molti legami con politici di quegli anni). La
malavita organizzata prosperava, e la mafia arriv persino a perpetrare attentati terroristici
inizialmente attribuiti alla destra estrema (treno Firenze-Bologna, 1984). La lotta contro il
terrorismo rosso invece fece notevoli passi avanti, quando i cosiddetti pentiti decisero di
denunciare i compagni e collaborare con lo Stato dal 1981 in avanti gli attentati cominciarono a
diminuire e i gruppi clandestini cessarono di esistere.
28.8 Le difficolt del sistema politico. Le disfunzioni del sistema italiano richiedevano una
riforma istituzionale. Luglio 1985: Francesco Cossiga presidente. Difficolt del pentapartito (in
realt contrasti Psi-Dc) portarono al crollo del lungo governo Craxi e alle elezioni anticipate del
1987 Psi e Dc crebbero, Pci scese, ma la cosa importante che apparvero nuovi gruppi, i Verdi
e Leghe regionali (antimeridionalisti xenofobi). Si riusc a costituire una maggioranza a fatica
governi Goria e De Mita, non fecero assolutamente nulla degno di noto, non risanarono le finanze
e non riformarono le istituzioni nuovo segretario Dc, Forlani, e non pi De Mita, che nel maggio
1989 fu anche costretto a lasciare il governo. Crisi risolta in luglio con la ricostituzione del
pentapartito e un governo Andreotti, che tuttavia dovette affrontare una crisi di maggioranza, che
vide luscita dei repubblicani dalla coalizione (1991). I limiti strutturali del sistema politico italiano
iniziarono a venire a galla, ma furono elementi esterni al sistema a causare la crisi della prima
repubblica.
29. La societ post-industriale.
29.1 I limiti dello sviluppo. Gli shock petroliferi dei primi anni 70 fecero scattare nei Paesi
industrializzati degli interrogativi sui limiti dello sviluppo economico e sulla distruzione delle risorse
da esso operata. Inizi il dibattito ecologico e la ricerca di fonti alternative (il nucleare sarebbe
notevole, ma non accettato perch considerato pericoloso, specie dopo Chernobyl, 1986). Si
diffusero i movimenti ambientalisti (o verdi), si arriv anche al risparmio energetico. Ma
naturalmente una volta tornato ad abbassarsi il prezzo del greggio, la crisi si ridimensionata.
Tuttavia si iniziato a parlare di sviluppo sostenibile.
29.2 La rivoluzione elettronica. Ultimi anni del secolo sono stati interessati da notevoli
trasformazioni nelleconomia, in particolare nellambito delle scienze elettroniche (grande impulso
ebbero la robotica, la cibernetica, la telematica e ovviamente linformatica). I computer furono la
parte pi rivoluzionaria di questa nuova espansione tecnologica: macchine in grado di riprodurre i
meccanismo di funzionamento del cervello umano e di compiere altre azioni mai viste prima
(evoluzione affascinante: dal relais alla valvola al transistor + circuito integrato). Gli effetti sono
stati rilevanti anche sui consumi e sulla quotidianit della gente: Internet.
29.3 Societ post-industriale e globalizzazione. Tali sviluppi tecnologici hanno dato un impulso
al passaggio alla societ post-industriale, caratterizzata dalla prevalenza del settore terziario
sugli altri (non solo settore dei servizi, ma anche impieghi precari e sottopagati, i macjobs), dalla
fine della centralit della fabbrica (si parlato di postfordismo, per indicare i mutati metodi
produttivi, ma anche il ritorno alla differenziazione dei consumi), dal ruolo crescente
dellinformazione. Nuovi tipi di contrasti sociali, ad esempio quelli generazionali. Le comunicazioni
in tempo reale e luso diffuso dellinglese hanno spinto verso lintegrazione economica e finanziaria
a livello planetario globalizzazione. Ad essa una grande accelerazione lha data lingresso della
Cina nel Wto nel 2001. Decentramento produttivo forme di sfruttamento. Occhio alla
globalizzazione.
29.4 La geografia della povert. Sebbene molti paesi del Terzo Mondo abbiano vissuto e stiano
vivendo una crescita notevole e importanti mutamenti (NIEs o i produttori di petrolio), il gap tra
paesi ricchi e poveri si continua ad allargare. La situazione peggiore e apparentamente senza
speranza quella dellAfrica, dove in alcuni paesi si sono consumate delle vere e proprie tragedie
della fame, e in alcuni ci si messo anche lAids. Urbanizzazione indiscriminata, esplosione
demografica, fallimento dellindustrializzazione, crisi agricola sono elementi comuni, ai quali si
aggiunge il problema del debito estero, che non fa che peggiorare ulteriormente la situazione di

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queste Nazioni. Alla fine degli anni Novanta si sono iniziati a diffondere dei movimenti di
opposizione alla globalizzazione, i no global, nati come popolo di Seattle.
29.5 Le tendenze demografiche. A fine secolo, la popolazione del mondo ha continuato a
crescere, ma si pu vedere un certo rallentamento della crescita, anche nelle zone povere. In certi
casi il rallentamento dovuto a certe politiche demografiche (Cina e India), ma pi spesso la
causa va cercata nei fattori spontanei, come lelevato livello di benessere. Europa occidentale
abbiamo il problema pressante della crescita zero, che aumentando il numero degli anziani crea
problemi enormi al sistema pensionistico e al Welfare.
29.6 Le migrazioni e la societ multietnica. I divari economici tra Nord e Sud del mondo e la
facilit delle comunicazioni e dei trasporti flussi migratori verso le zone ricche in aumento. Se
da un lato questo sta provocando il formarsi di societ multietniche, composta di tante culture che
convivono, dallaltra ad atteggiamenti di chiusura verso il diverso, di difesa delle tradizioni locali e
nazionali. In crisi oggi la concezione ottocentesca di Stato nazionale, come entit sovrana e
compatta al suo interno.
29.7 Religione e societ contemporanea. La societ cambiata, ma le confessioni religiose
sono ancora presenti e anzi hanno un ruolo fortissimo, specialmente cristianesimo e Islam. Con il
pontificato di Giovanni Paolo II la Chiesa cattolica si rilanciata mondialmente (attivismo e viaggi
di Wojtyla). In Islam, e in altre religioni, invece, si sono fatte largo minoranze integraliste, o
fondamentaliste. I pi pessimisti prevedono un vero scontro tra civilt.
29.8 Medicina e bioetica. I progressi della medicina ci sono stati (diagnostica, ad esempio, ma
anche ingegneria genetica), in compenso per sono nate nuove malattie Aids. I passi avanti
della medicina e della genetica hanno aperto nuovi problemi nei rapporti tra scienza ed etica.
Episodi come la mucca pazza o addirittura la pecora Dolly nel 1997 danno da pensare. I limiti
degli interventi sulla natura e sulla vita sono gli oggetti di riflessione della bioetica.
30. Il mondo contemporaneo.
30.1 Nuovi equilibri e nuovi conflitti. 1989-1991: equilibri mondiali sconvolti. La caduta
dellUnione sovietica lasci un vuoto enorme, e nel nuovo assetto internazionale si inser una
ripresa dei movimenti nazionalisti. Si apriva la possibilit di una miriade di conflitti locali, ma non
solo; nuove enormi contrapposizioni, come: Nord ricco vs. Sud povero; Occidente vs. Islam. USA
non vogliono o possono far carico di tutto il mondo numerosi interventi ONU.
30.2 La fine dellUnione Sovietica. Evento centrale di questa fase fu senza dubbio la crisi e poi il
crollo dellURSS, pi grande compagine multietnica della storia. La progressiva disgregazione
partita con le riforme di Gorbav acceler in concomitanza con la crisi economica del 1990-91 e
dopo un colpo di stato fallito nel 1991, ad opera di alcuni rappresentanti del vecchio regime. Il
presidente sovietico venne sequestrato, ma la resistenza popolare guidata da Eltsin fece fallire il
golpe e lo liber Eltsin si propose quindi come vero detentore del potere, mentre le repubbliche
proclamavano una dopo laltra la loro indipendenza da Mosca (Georgia, Moldavia, persino
Ucraina). 21 dic 1991: ad Alma Alta i rappresentanti di 11 repubbliche diedero vita alla CSI,
Comunit degli Stati indipendenti, preferita alla proposta di Gorbav per mantenere URSS, che
invece cessava di esistere. A Natale Gorbav diede le dimissioni.
30.3 La nuova Russia. La Federazione russa, sotto la guida di Eltsin, cerc di conservare il ruolo
egemone che era stato dellURSS, appoggiata dalla comunit internazionale. Problema degli
armamenti atomici. CSI non riusciva a controllare situazioni troppo complesse di lotte interetniche
e inter-religiose. La grave crisi economica e linstabilit politica rischiarono di gettare la Russia
nella guerra civile: inflazione alle stelle e tentativo di Eltsin di far passare in fretta la Russia
alleconomia di mercato. Ma era una transizione difficilissima, che richiedeva parecchio tempo. Lo
scontro tra Eltsin e il Parlamento era inevitabile, cera conflitto sullattribuzione dei poteri: scontro
aperto nel 1993 vinto da Eltsin che espugn la Duma e fece varare una costituzione fortemente
presidenziale. Dicembre 1994: per non lasciar posto ai nazionalisti, Eltsin attacc la Cecenia, ma
lintervento si trasform in un lungo e logorante conflitto con i separatisti che dimostr quanto
inefficiente fosse la macchina militare russa. Nonostante lavanzata neocomunista, Eltsin riusc a
farsi confermare alle elezioni del 1996. Nellagosto fu raggiunto un accordo con i ceceni. Instabilit
politica e crisi economica terribile (malavita e niente al popolo, capitalismo speculativo)
attanagliavano la Russia, che nel 1999 riprese la guerra contro la Cecenia. Nuovo governo

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presieduto da uno sconosciuto, Vladimir Putin, che con le elezioni del 2000 divenne presidente
parziale stabilizzazione. La sua politica estera vide da un lato un fermo tentativo di egemonia sulle
ex repubbliche sovietiche, dallaltro un riavvicinamento allOccidente e alla Nato, anche riguardo il
comune problema del terrorismo. Terrorismo ceceno: teatro a Mosca (2002) e strage di Beslan
(2004).
30.4 LEuropa orientale e la crisi jugoslava. Negli anni 90 lEuropa ex comunista attravers
momenti difficili dal punto di vista economico e politico: passaggio alleconomia di mercato non era
facile per nessuno. Quasi ovunque vi fu un ritorno dei comunisti al potere, anche se i programmi e i
nomi erano cambiati. La Cecoslovacchia nel 1992 si divise in due repubbliche: quella ceca
(Boemia e Moravia, con governo liberale) e quella slovacca (con governo ex comunista). La
Jugoslavia si divise in diversi Stati (Federazione jugoslava, comprendente Serbia e Montenegro,
Croazia, Slovenia, Bosnia e Macedonia) e, dal 1991, fu teatro di una spietata guerra tra le
nazionalit: particolarmente violento fu il conflitto etnico in Bosnia, portati avanti dai serbi, che
prostr terribilmente la popolazione civile (soprattutto quella di Sarajevo). Il conflitto si concluse
solo nel 1995, dopo lintervento militare della Nato accordi di Dayton. 1998: scoppio della crisi
del Kosovo, Uck vs. serbi altro intervento Nato, finch Miloevi non cedette e si ritir dalla
regione nel 1999. Avrebbe retto ancora un annetto, quando le elezioni decretarono la vittoria di
Kostunica. Slobo tent di contestare, ma una rivoluzione pacifica a Belgrado lo depose.
30.5 Guerra e pace in Medio Oriente. Linvasione del Kuwait da parte di Saddam provoc
lattacco allIraq della coalizione internazionale che ag sotto legida dellONU e la guida USA. La
sconfitta dellIraq rilanci il processo di pace in Medio Oriente, che port nel 1993 ad un primo
accordo tra Israele e lOlp (siglato a Washington tra Rabin, leader laburista supportato da Shimon
Peres, e Arafat, sotto gli auspici di Clinton). 1995: assassinio di Rabin acutizzarsi della crisi,
avanzata dei nazionalisti e successiva vittoria diel Likud di Benjamin Netanyahu. Inoltre
aumentavano in continuazione attentati suicidid da parte palestinese (Hamas). Altro accordo, il
processo di pace continu anche con Barak, laburista salito al potere nel 1999. Per un pelo Clinton
non riusc a portare a compimento il processo di pace in MO, e la passeggiata di Ariel Sharon sulla
spianata delle Moschee di Gerusalemme infiamm gli animi palestinesi seconda intifada
attentati sempre pi numerosi e cruenti causarono terrore tra gli israeliani, che reagirono
eleggendo nel 2001 il leader della destra, Sharon appunto. Sar arteficie del deprecato muro, ma
anche del ritiro unilaterale. Arafat muore nel 2004. Ora in Israele c Olmert.
30.6 Gli Stati Uniti e i problemi dellegemonia mondiale. America a disagio per il nuovo ruolo
egemone e in crisi economica sconfitta di George Bush nel 1992, nonostante i suoi successi in
politica intl. Elezione di Bill Clinton, che dopo le incertezze iniziali (politica estera progressista con
scarsissimi risultati) accumul popolarit anche grazie alleconomia in fortissima ripresa, rivincendo
le elezioni nel 1996. Gli scandali del suo secondo mandato (Lewinsky) in realt non compromisero
la sua popolarit interna. Elezioni 2000: vittoria di Bush jr. probabilmente finta. Tendenzialmente in
politica estera egli avrebbe preferito concentrarsi su difesa in unottica isolazionista, ma gli
accadimenti dell11 settembre non glielo impedirono (s, vabbeh!!).
30.7 Verso lunit europea. La storia dellEuropa occidentale negli anni 90 fu in gran parte
dominata dalla scelta di accelerare il processo di unificazione. Il trattato di Maasticht del 1992, che
dava vita allUnione europea, propose il traguardo della moneta unica per il 2001 e stabil una serie
di condizioni economiche per accedervi (parametri). Il cammino verso lUnione monetaria,
inaugurata nel 1998, condizion anche le vicende politiche dei singoli Stati: a uniniziale
prevalenza della forze moderate (Kohl, Jacques Chirac e Jos Mara Aznar, nel 1996) fecero
seguito i successi della sinistra in Italia, Inghilterra, Francia e Germania (Tony Blair, Jospin nel
1997e Gerhard Schrder nel 1998). Realt mossa e variegata, perch nel 2001 in Italia vinse
Berlusconi, mentre ad esempio in Spagna nel 2004 tornarono i socialisti, con Zapatero. I problemi
degli stati europei sono comunque ormai comuni (Welfare, economia, immigrazione
allargamento). Costituzione ferma per Francia e Olanda. Difficile cammino quello dellUnione
Europea.
30.8 LAmerica Latina: stabilizzazione e crisi. Intergrazione anche fuori dallEuropa NAFTA e
Mercosur, ad esempio. Essa era per frenata in AmLat dallinstabilit economica, che si cerc in
molti casi di superare: Argentina di Menem, Brasile di Cardoso, Messico (che vide uno sviluppo
notevole accanto alle tensioni sociali legate agli zapatisti del Chiapas). Ma le difficolt finanziarie
per i paesi sudamericani rimasero: in Brasile la crisi fu attutita bene, e divenne presidente Incio

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Lula de Silva, mentre lArgentina di Fernando de La Rua entr in una spaventosa bancarotta. Fine
2001: governo dichiar insolvenza proteste, de La Rua a casa elezioni 2003, Nestor
Kirchner presidente. 1999: il populista Hugo Chavez vinse in Venezuela, mentre in Per furono i
progressisti di Toledo a prendere il potere. Messico, 2000: fine dellegemonia del Partito
rivoluzionario istituzionale, durata settantanni Vicente Fox.
30.9 Il dramma dellAfrica. I problemi della povert e del sottosviluppo ebbero manifestazioni
drammatiche soprattutto in Africa, dove reano aggravati da una serie di guerre civili (Angola,
Etiopia, Somalia, Liberia, ma soprattutto Ruanda hutu/tutsi - e Congo dopo Mobutu, Kabila),
dietro le quali naturalmente ci sono interessi altri, ben diversi. In Sudafrica il PM de Klerk (1980)
apr negoziati con Nelson Mandela, leader dellAfrican National Congress fine del regime
dellapartheid. Neri pacificamente al potere; problemi non risolti, ma Sudafrica democratico e
stabile ora.
30.10 Il ruolo dellAsia. Quasi tutti i Paesi asiatici a fine 900 registrarono una crescita economica
notevole, in particolare quelli del Sudest asiatico (Malaysia, Singapore, Hong Kong), che
seguirono il modello del Giappone, che eppure in quel periodo smise di crescere ed entr in
recessione, a causa dei problemi che colpirono il trainante sistema bancario. Anche politicamente
inizi a venire meno la stabilit, che invece sta tentando di garantire dal 2001 Junichiro Koizumi,
dellala progressita e modernizzatrice. Cina crebbe a ritmi spaventosi ed ebbe un grande sviluppo,
pur nella permanenza del monopolio politico dei comunisti (dal 1997 due presidenti, Jiang Zemin e
Hu Jintao) annessione nel 1997 di Hong Kong e nel 1999 di Macao. LOccidente continua a
chiudere un occhio su quanto fa la Cina (es. repressione in Tibet), non tanto per interesse
economico, quanto per paura che una repentina democratizzazione possa distruggere il sistema
economico cinese, cos comera successo a quello sovietico. In tutti i paesi del continente,
comunque, con leccezione dellIndia, la democrazia stenta ad affermarsi (Myanmar, Pakistan,
Indonesia e Filippine). Il modello asiatico stato messo in discussione dalla crisi del 1997-98,
salvata dagli organi economici intl.
30.11 Lintegralismo islamico. Le correnti integraliste si diffusero in tutto il mondo islamico e
trovarono una base in Afghanistan sotto il regime dei talebani, i guerriglieri che sostenuti
dallAmerica aveva vinto loccupazione sovietica del Paese. Sono stati toccati dal fenomeno
integralista anche paesi di tradizione laica, come la Turchia (vittoria nel 1995 del Refah, e nel 2002
di Giustizia e Sviluppo di Erdogan) e Algeria (Fronte Islamico di Salvezza vinse le elezioni, ma fu
contestato dai governanti nel 1992 rivolte che nemmeno liniziativa del presidente Bouteflika
riuscirono a sedare massacri.
30.12 Terrorismo e crisi internazionale. 9/11: clamorosa attentato lintero Occidente ne fu
sconvolto. La reazione degli Stati Uniti e dei loro alleati si indirizz contro lAfghanistan, che
ospitava il presunto capo della rete terroristica di al-Qaeda, Osama bin Laden: loppressivo regime
dei talebani fu spazzato via dai bombardamenti americani e dalloffensiva delle forze dopposizione
(lAlleanza del Nord) nuovo governo fu instaurato a Kabul alla fine del 2001, con a capo Hamid
Karzai.
30.13 La guerra allIraq. Dopo i talebani, gli Stati Uniti rivolsero la loro attenzione allIraq di
Saddam Hussein, accusato di nascondere armi di distruzione di massa. Dopo un infruttuoso
negoziato tra ONU e Iraq, USA e UK cominciarono a preparare unoperazione militare. Su questa
decisione la comunit internazionale si divise: USA, UK e Spagna determinati alluso della forza da
una parte; Francia, Germania, Russia, Cina e Stati arabi, favorevoli ad una soluzione diplomatica
dallaltra. Il 20 marzo 2003 i primi missili statunitensi colpirono Baghdad. Nei giorni successivi le
truppe anglo-americane iniziarono ad avanzare in Iraq. La resistenza dellesercito iracheno fu
debole: Saddam Hussein fugg e il regime si sfald allistante, ma la pacificazione del paese
continua ad essere lenta e difficile. Continua a colpire il terrorismo internazionale, intanto: Madrid,
11 marzo 2004; Londra, 7 luglio 2005.
31. La seconda repubblica in Italia.
31.1 La crisi del sistema politico. Il periodo dal 1992-94 in avanti prende il nome di seconda
repubblica; i mutamenti internazionali si ripercossero anche sullItalia, dove era presente un
disagio latente, tanto nella gente quanto nelle istituzioni. Un problema era sicuramente
limmigrazione clandestina, cui la classe dirigente non seppe rispondere adeguatamente. La

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crescita produttiva si interruppe nel 1990: deficit e inflazione alle stelle, calo nella competitivit
Stato si indebitava emettendo titoli. Altro problema era la violenta offensiva della criminalit
organizzata in quegli anni, specie al Sud, dove la mafia deteneva un vero e proprio controllo sul
territorio. Mutamenti URSS Achille Occhetto trasform il Pci in Pds, Partito democratico della
sinistra, nel 1991. Esso vide anzitutto il distacco dellala pi legata al vecchio Pci, Rifondazione
comunista, e non riusc a raccogliere attorno a s la sinistra italiana. Sul versante opposto, una
accesa polemica nordista gener la Lega lombarda. Questi movimenti esasperavano la
frammentazione parlamentare. Anche per questo molti parlarono di una riforma elettorale che
desse pi stabilit allesecutivo, ma non si trov un accordo. Il dibattito rest acceso, per, anche
in risposta allo schiacciante successo di un referendum abrogativo, voluto da Mario Segni, che
dimostr la portata della protesta contro il sistema. Lo stesso capo dello Stato, Cossiga, inizi a
fare polemiche accese con singole forze politiche, ma anche con altri organi dello Stato. Dichiar
di voler contribuire a cambiare il sistema. Le elezioni del 5-6 aprile 1992 videro la sconfitta di Dc,
Pds, Psi e le vere vincitrici in quelle forze nuove, di fatto antisistema, come la Lega Nord, di Bossi,
i Verdi e la Rete. Un Parlamento frazionatissimo si trov dunque a dover governare in un Paese
che voleva cambiamento si trov un accordo sul presidente della Repubblica nella persona di
Oscar Luigi Scalfaro, uomo di alta levatura morale che rappresentasse il positivo di una classe
politica screditata dallavvento di Tangentopoli. Scandalo di finanziamenti illegali ai partiti e
autofinanziamenti, tangenti e corruzione fenomeno non nuovo, che dimostrava limmobilismo
dei partiti. Come se non bastasse si aggiunse anche la recrudescenza delloffensiva mafiosa
contro lo Stato: 23 maggio 1992, attentato e uccisione di Giovanni Falcone, e il 19 luglio di Paolo
Borsellino, due magistrati in prima fila nella lotta contro la mafia, che avrebbero guidato (prima uno
poi laltro) una superprocura antimafia di recente istituzione. Il nuovo governo avrebbe avuto il suo
da fare in unItalia cos a pezzi caduta la candidatura di Craxi, coinvolto negli scandali, il
presidente scelse un altro socialista, Giuliano Amato. Lira in crisi. Il governo tagli le spese e alz
le tasse.
31.2 Una difficile transizione. Il Parlamento non riusciva a risolvere il problema delle riforme
istituzionali: numerose pressioni giungevano perch si modificasse la legge elettorale in senso
maggioritario, sistema che limita da sempre lingerenza partitica. Disaccordo referendum
abrogativo del 18 aprile 1993 sistema uninominale maggioritario al Senato, insieme ad altri
sette referendum sconfitta dei partiti, che persero quel giorno anche il finanziamento pubblico.
Del resto molti leader e membri di partiti, soprattutto maggioritari, erano in quel periodo stati
raggiunti da avvisi di garanzia (da La Malfa a Craxi, da Altissimo a Forlani e Andreotti); non cera
pi fiducia. Dopo il referendum Amato si dimise il governatore della Banca dItalia, Carlo Azeglio
Ciampi, venne chiamato a formare un governo. Ci riusc dopo alcune difficolt iniziali. Conferma
dei nuovi equilibri politici nelle elezioni comunali del giugno 1993, le prime ad elezione diretta del
sindaco avanzata leghista al Nord (sindaco a Milano), del Pds al Centro e al Sud. Primi di
agosto: approvazione delle leggi elettorali per la Camera e il Senato maggioritario uninominale
+ 25% di seggi attribuiti con il proporzionale. Ciampi non aveva una maggioranza forte le
iniziative governative trovarono le opposizioni di alcuni gruppi sociali, proprio quando riprendevano
a colpire gravissimi atti di terrorismo.
31.3 Lavvio del bipolarismo. Dallestate 93 molte forze politiche volevano elezioni, altre non le
volevano, perch in fase di trasformazione ed epurazione dopo la scandalo Tangentopoli.
Opinione pubblica voleva comunque andare alle urne. Molti dei partiti di maggioranza cercarono di
rinovarsi: Psi con scarsi risultati, la Dc torn al vecchio nome di Partito popolare italiano (gennaio
1994), dal quale si stacc lala pi di destra, fondando il Ccd, Centro cristiano democratico. LMsi si
trasform ad opera di Gianfranco Fini in Alleanza nazionale (gennaio 1995). Maggiore novit:
ingresso in politica dellimprenditore televisivo Silvio Berlusconi. Si poneva come arginatore delle
sinistre e come leader in grado di tenere legato il centro-destra. Era molto popolare. Fond un suo
movimento, Forza Italia, e si alle con la Lega e con Alleanza nazionale. Allopposizione, nel
cartello dei Progressisti, si coagulavano tutte le forze di sinistra. Nelle elezioni del marzo 1994 il
Polo delle libert di Berlusconi vinceva e otteneva maggioranza alla Camera, ma non al Senato. La
Lega prese pi del Berlusca per. Questi vinse grazie alle sue televisioni, ma anche per la sua
capacit comunicativa. Quelle elezioni sembrarono suggerire linstaurazione di un sistema di
alternarnanza, detto bipolarismo. Senza contare il discorso sul conflitto di interessi, il governo
Berlusconi si trov davanti una situazione molto complessa e una maggioranza estremamente

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instabile dicembre 1994, dimissioni di Berlusconi governo Dini, di tecnici, per superare il
momento difficile (in realt resto oltre un anno, portando a compimento, tra laltro, la riforma
pensionistica). Gi a febbraio 1995 attorno a Romano Prodi si stava raccogliendo una formazione
piuttosto ampia di centro-sinistra, lUlivo. Antagonista di Silvio. Le elezioni regionali sembrarono
favorire la sinistra, referendum sulle reti televisive possedibili da un privato favor Silvio. Si tent di
temporeggiare prima di arrivare alle elezioni per rafforzare le coalizioni (Lega aveva abbandonato
la destra per Dini, era sempre pi antisistema). Inizio 1996, fine governo Dini. 21 aprile 1996:
elezioni vinte dallUlivo, che aveva lappoggio di Rifondazione comunista in cambio di sostegno in
alcuni collegi, la Lega aveva corso da sola. Pds di DAlema > Forza Italia. Il successo leghista
radicalizz gli atteggiamenti di Bossi. Governo Prodi, grossi problemi di stabilit e da risolvere nella
guida del Paese.
31.4 LItalia nellUnione europea. Maggio 1998, Italia riusc ad entrare nellUnione monetaria
europea, avendo portato il deficit/PIL sotto il 3%. Le revisione del Welfare State, con il problema
della previdenza e dele pensioni, non riusc ad andare in porto, perch incontr troppe resistenze
di quanti sostenevano questo o quel gruppo, e non volevano scontentarlo. Problemi della giustizia:
inchieste di Tangentopoli era tuttaltro che finite. Contrasti tra magistratura e politici, tra laltra con il
coinvolgimento di Silvio in alcune inchieste. Commissione bicamerale, ideata da DAlema e
Berlusconi, per delineare un progetto di riforme istituzionali. Nel corso del 1997 essa defin una
serie di modifiche costituzionali volte ad instaurare un sistema semi-presidenziale con elementi di
federalismo tutto bloccato per le tensioni tra destra e sinistra. Quello italiano un bipolarismo
imperfetto; allinizio del 1998 restavano aperti i problemi legati allimportanza delle forze politiche
interne ai due cartelli, estremamente compositi, in un momento in cui le spinte verso la creazione
di una forza di centro erano notevoli. Ottobre 1998: Rifondazione neg la fiducia a Prodi che si
dovette dimettere governo di Massimo DAlema, sostenuto dallUlivo e da unala intransigente di
Rifondazione, il Partito dei comunisti italiani di Cossutta. Pds Ds. Le difficolt del centro-sinistra
stavano, si sa, nella frammentazione interna che bloccava ogni procedimento politico. I referendum
sullabolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera non raggiunsero il quorum, n
nel 1999 n nel 2000. I successi elettorali del centro-destra, a livello europeo e a livello comunale
(con lelezione di Guazzaloca del polo a sindaco di Bologna!!!) indebolirono ulteriormente il centrosinistra. Il consenso tra i due schieramenti non port alle sperate riforme, ma si manifest
nellelezione di Ciampi a presidente della Repubblica (maggio 1999) e nel sostegno alla missione
in Kosovo. Vocazione europea dellItalia era chiara. Sotto il peso della sconfitta delle regionali del
2000 dimissioni di DAlema e avvento di Amato. Principale realizzazione fu senza dubbio la riforma
federalista del 2001, che dava autonomia maggiore agli enti locali. Italia spinta verso UE, ma i suoi
problemi interni di esecutivo debole e governi instabili rimanevano.
31.5 La societ italiana alle soglie del nuovo secolo. Le trasformazioni in atto nel nostro Paese
si possono studiare attraverso i comportamenti demografici: spiccata denatalit e invecchiamento
della popolazione. Siamo tra i pi vecchi del mondo. Famiglia subisce trasformazioni, con un
numero sempre pi alto di singles. Lomologazione dei costumi non riesce a nascondere differenze
sociali notevoli, basate soprattutto sulla disuguaglianza dei redditi (conflittualit sociale: i ceti medi
tutelano i loro privilegi) e dei livelli culturali (inefficienza sistema formativo). LItalia soffre di un
deficit di etica pubblica (disprezzo delle regole).
31.6 Il centro-destra al governo. Berlusconi vs. Rutelli Silvio riusc a personalizzare le
campagna elettorale, facendo delle elezioni una sorta di referendum sulla sua persona. Casa delle
libert + AN + minori + Lega vs. Ulivo + Margherita + Comunisti italiani + minori. Rifondazione
fuori. 13 maggio 2001: vittoria del centro-destra. Berlusconi ebbe gran successo al Sud; si
present come colui che avrebbe risollevato le sorti dellItalia, che era stata sfasciata dalla sinistra.
Dalle elezioni usciva un premier, che veniva investito solo formalmente dal capo dello Stato. Subito
grosse difficolt con il G8 di Genova. Conflitto di interessi e leggi ad personam. 9/11 appoggio
italiano in Afghanistan, e in Iraq nel 2003. Marco Biagi ucciso dalle Brigate rosse nel marzo 2003.
Girotondi e immunit delle alte cariche dello Stato. Problemi economici, difficolt nel portare
avanti quanto promesso. Ma tanto oggi se ne andato a casa, e questo limportante!!!!

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