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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.

it

Anno 3 Numero 334 del 30/04/2013

Reg. N268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Lavori istituzionali

Lassessore Pittella: Pi dialogo per far crescere territorio e occupazione

Rimandata
la riunione
del Consiglio
Decisione assunta per rispetto delle attivit
giudiziarie in corso a seguito degli sviluppi
dellinchiesta sui rimborsi

Tempa Rossa, uniti


per lo sviluppo
In Regione un primo incontro informativo con la Total

Una raffineria petrolifera. Dai sindacati


pressante richiesta
sulle future assunzioni da riservare in
gran parte ai giovani
lucani

E stata rinviata la riunione del Consiglio in programma per oggi a Potenza. Lo ha deciso la Conferenza
dei capigruppo, che si riunita ieri alla presenza del
presidente della Regione De Filippo e dei presidenti
delle Commissioni consiliari. La Conferenza torner
a riunirsi luned 6 maggio per ridefinire il calendario
dei lavori.

Occupazione di giovani
lucani, salvaguardia della
salute e tutela ambientale.
Primo incontro informativo in Regione sul proget-

to Tempa Rossa. Presenti i


vertici di Total, del mondo
imprenditoriale, dei sindacati e lassessore al Lavoro
Pittella. Che auspica unit

dintenti per far crescere il


territorio. Le Confederazioni hanno, invece, chiesto
garanzie sulle future assunzioni dei ragazzi.

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A PAG. 2

Ambiente

Biodiversit

Lavoro

C tempo da domani fino al 15 giugno

La coppia storica arriv nellanno 2000

Le nuove frontiere del telerilevamento

Tartufo estivo
raccolta posticipata

La cicogna nera
vola sullAppennino

In affari con la Terra


Meet-Eo a Matera

Desisione della giunta regionale

La specie protetta sul Parco lucano

Stage di Basilicata Innovazione

A PAG. 3

A PAG. 2

A PAG. 3

Consiglieri, nei primi interrogatori


prove di difesa. Tanti i documenti
In arrivo faldoni di intercettazioni

Tanti anni di sangue a Potenza


Lultimo omicidio nel giorno
dellassassinio dei coniugi Gianfredi

S cercato di smontare limpianto accusatorio


Il presidente De Filippo conferma le dimissioni

Molti morti ammazzati senza colpevoli


Abruzzese trucidato sotto casa, come un boss

Interrogatori di garanzia per i due ex assessori, Rosa Mastrosimone e


Vincenzo Viti e per lex capogruppo del Pdl, Nicola
Pagliuca. I tre hanno provato a smontare limpianto accusatorio. Ma la lista
dei documenti contestati

Una lunga scia di sangue


macchia Potenza. Tanti
morti ammazzati che ancora oggi non hanno un
colpevole. Tanti i misteri
che il capoluogo custodisce. Lultimo omicidio proprio ieri, 29 aprile. Sedici
anni fa furono assassinato

assai lunga. Intanto, in


arrivo 25 faldoni di intercettazioni con possibili
sviluppi sui gruppi. Sul
fronte politico De Filippo
conferma la dimissioni,
ma resta alla guida del governo. Salta la seduta del
Consiglio regionale.

La Gazzetta
del Mezzogiorno

i coniugi Gianfredi. Una


strana, inquietante coincidenza. Donato Abruzzese stato trucidato
sotto casa. Dellassassino
per ora nessuna traccia.
Potrebbe essere in fuga,
armato e forse ferito a sua
volta.

Il Quotidiano
della Basilicata

30.04.2013 N.334

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Basilicata Mezzogiorno

Lassessore Pittella: Irrobustire il dialogo a vantaggio della crescita economica e dei sistemi produttivi

Concordia su Tempa Rossa

Primo incontro in Regione con la Total, i sindacati e i rappresentanti delle imprese


Crescita per le imprese e
occupazione per i giovani
in tempo di crisi.
Ieri in Regione prima riunione di informazione sul
progetto Tempa Rossa.
Lincontro stato coordinato dal vicepresidente
della giunta e assessore
alla Attivit produttive e
Lavoro, Marcello Pittella.
Al tavolo rappresentanti sindacali, esponenti di
Confindustria Basilicata,
Rete impresa Itali, Alleanza delle cooperative
e una delegazione della
Total E&P Italia composta
da Giuseppe Cobianchi
(direttore dellufficio di
rappresentanza di Potenza), Roberto Pasolini (direzione commerciale) e
Massimo Falletta (finanze
e risorse umane).
Lincontro, convocato dal
massimo ente lucano,

buri, un centro di stoccaggio Gpl e il collegamento


alloleodotto Val dAgri
Taranto che trasporter il
greggio fino alla raffineria del centro pugliese da
dove sar caricato su navi.
Le installazioni avranno
una capacit di produzione giornaliera di 50.000
barili di petrolio, 230.000
m3 di gas naturale, 240
tonnellate di gpl e 80 tonnellate di zolfo. Il greggio
sar prodotto tramite 8
chiesto alla compagnia
petrolifera unattenzione
maggiore verso le maestranze locali che si traduca in un impegno concreto ad assumere, tra i
lucani, l80 per cento delle
risorse necessarie.
Di intesa col mondo datoriale, stata sottolineata
la necessit di dar corso
a tutti gli impegni assunti

In alto un centro petrolifero e


in basso un addetto alla manutenzione

collaborazione tra istituzioni e mondo del lavoro.


Le societ Total e Shell, lo
ricordiamo sono contitolari della concessione Gorgoglione (rispettivamente
per il 75 e il 25 per cento).
Gi tempo fa le due multinazionali, avendo ottenuto le necessarie autorizzazioni a livello regionale
e nazionale, hanno preso
la decisione finale dinvestimento per il progetto

Recuperare lo spirito dellintesa


di qualche tempo fa con lEni
Massima collaborazione
tra le istituzioni e mondo del lavoro
servito a mettere le basi
per un percorso condiviso in vista delle prossime
attivit estrattive della Total nel Centro Oli Tempa
Rossa, giacimento petrolifero ricadente tra i comuni di Guardia Perticara,
Corleto e Gorgoglione.
Nel corso della riunione la
delegazione della Total ha
illustrato le attivit realizzate ad oggi e le proiezioni fino al 2016. I sindacati,
in particolar modo, hanno

Affari e cooperazione nel


settore dellosservazione
della Terra e del telerilevamento. Lultima frontiera
sul fronte occupazionale.
Basilicata Innovazione organizza il suo primo brokerage event: Meet-Eo.
Unoccasione per entrare
in contatto con attori prestigiosi e di livello internazionale del settore Ot,
offrendo e condividendo
tecnologie innovative e
know-how in materia.
I partecipanti possono
inoltre fissare degli incontri con le aziende e i ricercatori. Lappuntamento
a Matera per il prossimo 7
giugno.
Imprese, centri di ricerca,
dipartimenti universitari, consulenti e Pubblica
amministrazione avranno

per la sicurezza sui luoghi


di lavoro, la tutela dellambiente e la salvaguardia
della salute dei residenti.
Lassessore Pittella ha
evidenziato come, con
la riunione di ieri, si sia
inaugurato un modello di interlocuzione e di
confronto che, tenendo
conto di tutte le istanze
espresse, potr irrobustire
una capacit di dialogo a
vantaggio della crescita
economica e dei sistemi

Dalle Confederazioni il pressante


invito a tener conto delle maestranze
locali. La compagnia si impegni ad
assumere giovani lucani per l80%

produttivi del territorio.


Per lassessore al Lavoro,
inoltre, sarebbe un errore,
in questa interlocuzione,
non tener conto dei risultati ottenuti attraverso il
contratto di settore siglato con Eni. Per Pittella sarebbe quindi opportuno
recuperare lo spirito di
quellaccordo per avviare
con i migliori propositi il

percorso con Total. Lesponente della giunta ha


infine evidenziato come
linterlocuzione avviata,
recependo le riflessioni
e i suggerimenti emersi
nellincontro di ieri e sulla scia di quanto gi conquistato in passato, potr
offrire unoccasione di
crescita economica per il
territorio, in uno spirito di

Sicurezza, salvaguardia della salute


dei residenti e tutela dellambiente
punti non negoziabili. Confermare
i doveri gi assunti dalla societ
Tempa Rossa, di cui Total
operatore. Liniziativa
comprende la costruzione
di un centro di produzione
e trattamento didrocar-

Business scrutando la Terra


A giugno meeting a Matera
Al Meet-Eo di Basilicata Innovazione noti centri di ricerca
lopportunit di scambiare offerte e/o richieste di
tecnologie innovative e
know-how in materia.
Levento
si
svolger
nellambito del 33 Simposio EarSeL, prestigioso
appuntamento
dellAssociazione europea dei
laboratori di remote
sensing, che riunisce annualmente la comunit
scientifica internazionale
per presentare le ultime
tendenze ed innovazioni
tecnologiche provenienti
dal mondo della ricerca.

Lesterno della sede di Basilicata Innovazione

Questanno lincontro
dedicato a Verso Horizon 2020: Osservazione
della Terra e Prospettive
Sociali e approfondir le

applicazioni pratiche del


telerilevamento per la societ in ambiti quali i rischi
naturali e antropici, il monitoraggio dellambiente,

pozzi di cui 6 gi perforati.


Lavvio della produzione
previsto per linizio del
2016.
Il petrolio in Basilicata pu
essere uno dei principali
asset per dare rilancio allo
sviluppo e alla crescita del
Paese. Le quantit di greggio estraibili sono quelle
stabilite nel 1998, e cio
104 barili al giorno in Val
dAgri e 50 mila nel giacimento Camastra-Tempa

archeologia e beni culturali, gestione aree urbane


e costiere e i cambiamenti
climatici
Saranno main sponsor
delliniziativa e presenti
anche con propri stand,
importanti colossi internazionali nel campo della
ricerca scientifica quali
lAgenzia spaziale italiana, dellEuropean space
agency), la Belgian science policy office, la Nasa e
le aziende Planetek, Exelis
e Sit.
Dopo essersi registrati e

Rossa, ma ad oggi questi


limiti non sono stati raggiunti non essendo entrato in funzione Tempa
Rossa. (bm2)

aver pubblicato il proprio


profilo, i partecipanti potranno selezionare dal
catalogo gli interlocutori
dinteresse da incontrare. I meeting tra azienda
e azienda) e quelli tra
impresa e ricercatore)
avranno la durata di venti
minuti.
Meet-Eo quindi unoccasione per entrare in contatto con i protagonisti
del settore e individuare
ricercatori, partner, clienti,
sponsor e potenziali investitori per promuovere e
sviluppare i propri servizi,
prodotti e progetti in ambito Ot.
Prevista, inoltre, per il 6
giugno una company visit davvero interessante
presso il Centro spaziale
di geodesia. (bm2)

30.04.2013 N. 334

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Basilicata Mezzogiorno

Nellambito del progetto di censimento dellavifauna, stato confermato il ritorno anche questanno

La Cicogna nera nel Parco

La specie protetta giunta nellAppennino lucano con largo anticipo


Anche
questanno,
nellambito del progetto
di censimento dellavifauna del Parco condotto
dallo Studio Naturalistico
Milvus, stato confermato il ritorno della Cicogna
nera allinterno del Parco.
La coppia storica infatti,
segnalata fin dallanno
2000, tornata ad occupare il sito di nidificazione
utilizzato con regolarit
anno dopo anno, posizionato sopra una inaccessibile parete di roccia.
Rispetto alle stagioni precedenti larrivo nel Parco
dellAppennino lucano,
avvenuto con largo anticipo, con un adulto osservato sul sito di nidificazione
gi a partire dal 7 febbraio, praticamente quasi in
pieno inverno.
Come molte altre specie
anche la Cicogna nera
un migratore a lungo raggio, che trascorre i mesi
freddi in Africa per fare
successivamente ritorno
in Europa nel periodo della primavera.
E probabile, tuttavia, che
i soggetti pi anziani, la
cui presenza sul territorio
ormai consolidata ne-

Da domani e fino al 15
giugno apre il periodo
di raccolta del tartufo
Delibera della giunta regionale
per la salvaguardia dellecosistema

gli anni, si trattengano in


aree pi vicine a quelle
utilizzate per la nidificazione, in modo da dare
inizio, nella maniera pi
rapidamente possibile alla
stagione riproduttiva.
Negli ultimi giorni stato
raggiunto anche dallaltro
membro della coppia che
ha subito occupato il sito
storico di nidificazione.
Nei prossimi giorni avverranno le rituali parate

nuziali, necessarie per rinsaldare il legame di coppia e creare laffiatamento


necessario per il difficile
compito che li vedr impegnati nellallevamento
dei piccoli.
I monitoraggi nelle prossime settimane consentiranno di seguire i singoli
eventi che accompagneranno la coppia nella delicata fase riproduttiva.
Questa specie nidifica in

Italia con una esigua popolazione stimata in circa


dodici - quindici coppie,
ben sette - otto delle quali
sono concentrate in Basilicata.
Per il Parco questo evento
naturale assume un significato importante, a favore
del quale occorre tenere
sempre alta lattenzione, e
svolgere appropriate azioni di osservazione della
specie.

Il tartufo estivo detto volgarmente scorzone

La giunta regionale ha deliberato lo scorso 14 febbraio il posticipo dellapertura del periodo di raccolta da
domani, primo maggio, e fino al prossimo 15 giugno
per il Tuber aestivum, Vittadini, detto volgarmente
tartufo destate o scorzone. Il provvedimento si intende a partire dal corrente anno e per la durata di un
triennio. La giunta ha ritenuto di dover salvaguardare e valorizzare lecosistema tartufo e di evitare gravi
danni al patrimonio tartufigieno regionale. Le amministrazioni comunali, provinciali e le Aree programma
sono state invitate a procedere allaffissione allalbo
pretorio del manifestino.

Alsia, oggi a San Paolo


Albanese Il tratturo
dei frutti ritrovati

Primo maggio, resteranno aperte


le aree archeologiche e i musei

Si parla della tutela della biodiversit


agricola nel Parco nazionale del Pollino

La Soprintendenza per i Beni Architettonici della Basilicata promuove


il patrimonio con lincremento della fruizione dei luoghi della cultura

Lappuntamento per oggi a San Paolo Albanese,


presso il giardino botanico in contrada Fontanelle
ove si concludono le attivit annuali nellambito della
manifestazione Il tratturo dei frutti ritrovati dellAlsia sulla tutela e conservazione della biodiversit
agricola nel Parco Nazionale del Pollino. Nei primi
mesi del 2013, lAlsia, Azienda Sperimentale Pollino
di Rotonda in collaborazione con il Parco Nazionale
del Pollino, ha completato il sito degli antichi fruttiferi, localizzato nei terreni di pertinenza aziendale,
innestando 32 variet di pero e 30 di melo. Inoltre ha
realizzato ulteriori siti di conservazione in ambienti
di seminaturalit nel comune di Viggianello e San
Paolo Albanese di melo, pero, ciliegio e mandorlo.
Questa nuova modalit di conservazione, collaudata
dallAlsia, lungo tratturi o itinerari religiosi, a ridosso
del bosco, consiste nellutilizzare i numerosi semenzali spontanei presenti, come portinnesti per i fruttiferi rari ed a rischio di estinzione del Parco del Pollino.
Nellambito della giornata, prevista attivit formativa sugli innesti per i futuri tecnici, oggi alunni degli
istituti agrari, e per gli agricoltori.

Nella giornata di domani,


Primo maggio i musei statali della Basilicata saranno aperti dalle ore 9 alle
ore 20.
Le aree archeologiche, invece, dalle ore 9 fino ad
unora prima del tramonto.
Si tratta del Museo Archeologico Nazionale della
Basilicata Dinu Adamesteanu di Potenza, del
Museo Nazionale dArte
Medievale e Moderna
della Basilicata e del Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola
di Matera, del Museo Archeologico Nazionale del
Melfese Massimo Pallottino di Melfi, del Museo
Archeologico Nazionale
di Venosa e Area Archeologica della citt romana,
del Museo Archeologico
Nazionale di Muro Lucano
(orario 14-20 con ingresso gratuito), del Museo
Archeologico Nazionale

Palazzo Loffredo di Potenza, sede del Museo Adamesteanu

dellalta Val dAgri e Area


archeologica di Grumentum, della Sede espositiva di Palazzo De Lieto
(orario 8-14 con ingresso
gratuito) di Maratea, della
Sede espositiva di Palazzo
Ducale (orario 14-20 con
ingresso gratuito) di Tricarico, del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto e Area archeologica

e del Museo Archeologico


Nazionale della Siritide e
Area archeologica di SirisHerakleia di Policoro. La
Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici della Basilicata, sempre in occasione della festivit del Primo Maggio,
al fine di offrire sempre
nuove occasioni per promuovere la conoscenza e

la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lincremento della


fruizione dei luoghi della
cultura su tutto il territorio nazionale, il Ministero
per i Beni e le Attivit Culturali, ha programmato
aperture straordinarie di
siti interessati tradizionalmente da unalta richiesta
dellutenza.

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Basilicata Mezzogiorno

Era previsto lesame di un provvedimento di giunta sulla riorganizzazione della filiera di istruzione lucana

Il Parlamentino si aggiorna

La riunione del Consiglio era programmata per oggi. La decisione stata assunta dalla Conferenza dei capigruppo alla presenza del residente Vito De Filippo
La riunione del Consiglio
regionale in programma
per oggi stata rinviata.
Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo, che si
riunita oggi a Potenza alla
presenza del presidente
della Regione De Filippo e
dei presidenti delle Commissioni consiliari.
Il doveroso rispetto delle
attivit giudiziarie in corso a seguito degli sviluppi
dellinchiesta sui rimborsi
ai consiglieri ed agli assessori, insieme alla necessit
di dover rivedere lordine
del giorno, anche a seguito delle dimissioni del
presidente della Regione

Riorganizzazione
della
filiera di istruzione e formazione in Basilicata. Era
previsto anche lesame di
due proposte di modifica
del Regolamento Interno
del Consiglio regionale ed
una serie di proposte di
legge non esaminate dalle competenti Commissioni nei tempi previsti. Si
tratta di proposte di legge
riguardanti il Consorzio di
bonifica e irrigazione della Basilicata, attivit edilizia senza titolo abilitati-

dei capigruppo torner a


riunirsi luned 6 maggio
per ridefinire il calendario
dei lavori dellAssemblea
alla luce di queste novi-

Luned 6 maggio, nuovo incontro


dei vertici dei gruppi consiliari
per ridefinire il calendario dei lavori

Il rinvio stato voluto per rispetto


delle attivit giudiziarie in corso
sui rimborsi a consiglieri e assessori
e del consigliere Viti, hanno consigliato il rinvio della seduta. La Conferenza

gliere regionale Vincenzo


Folino che si dimesso
dalla carica di consigliere regionale optando per
il Parlamento. Allordine
del giorno anche lesame
del provvedimento della Giunta riguardante la

t. Il Consiglio regionale
avrebbe dovuto discutere
della surroga del consi-

vo, modifiche alla legge


regionale sugli Interventi
a favore della famiglia,
disposizioni per prevenire
e contrastare il fenomeno
della scomparsa dei minori nonch il sostegno alle
loro famiglie.

Il consigliere del Gruppo respinge la delega allassessorato Ambiente e Territorio

Enrico Mazzeo Cicchetti:


le ragioni del mio no
Per il consigliere la crisi innazitutto
etico - comportamentale, di una politica
ormai lontana dai valori fondamentali
Normalmente la nomina ad Assessore rappresenta, per
un Consigliere o per un comune cittadino, motivo di
onore e di orgoglio.
Pur tuttavia non possono essere ignorati contesti, tempi, modalit e possibilit concrete di adottare provvedimenti utili alle esigenze dei cittadini. Assessore a tutti
i costi, o malgrado tutto, rappresenta uno scadimento
della dignit della carica e della persona che la assume.
Purtroppo ho dovuto apprendere solo attraverso Basilicatanet la mia nomina ad Assessore Regionale allAm-

biente.
Mi sarei aspettato una comunicazione preliminare e diretta del Presidente della Giunta De Filippo, allatto della
formazione della nuova Giunta; non come atto formale,
ma soprattutto come espressione di un civile rapporto
che non deve mancare, anche nelle relazioni politiche
ed istituzionali.
Con linvestitura andrebbero trasmessi, ad ogni interessato, ruoli e compiti che gli vengono affidati nellambito
di un programma, magari condiviso dalla maggioranza
di governo. Ci siamo trovati tutti, maggioranza compresa, difronte ad una decisione adottate e mai concordate. La crisi innanzitutto etico-comportamentale, di
una politica che si allontanata dai valori fondamentali
ed ha smesso di essere servizio alla comunit, diventan-

do, invece, strumento di interessi, di singoli, di gruppi e


di partito. In questo contesto si indebolita lefficacia
dellazione politica. Molti annunci e pochi i fatti. La mia
rinuncia riguarda quindi un metodo, poco rispettoso
delle persone, ma anche la coscienza di un mandato
tanto limitato da potersi ritenere inefficace. Per il rispetto che meritano i cittadini lucani e per la mia stessa
dignit non mi presto a questi rituali che hanno solo
il sapore di una copertura (finale), rispetto ad una crisi
che viene da lontano.

Dal Consiglio
Politica
Navazio (Ial)
terminata una stagione. Dobbiamo aprire una
nuova fase. Superare una
politica mediocre, perch figlia di un pensiero
mediocre. Nessuno pu
tirarsi fuori o percorrere
scorciatoie. Non tempo
di demoni. Ma tempo di ricostruzione. Le vicende di
questi ultimi giorni hanno
impressionato non poco.

Grande risalto alle notizie,


con il suo carico voyeuristico. Si continuer ancora per giorni. Crescer
lindignazione, portandosi
dietro odio. Comodamente seduti, con lo sguardo
pruriginoso. La mente altrove. Sentendosi estranei
e non colpevoli per quello
che accaduto davanti
ai nostri occhi. Perch il
sistema non si formato
oggi; si alimentato, anche, della latitanza della

partecipazione di stare
dentro le cose. E sulle
cose. Di non avere buone
regole.
La crisi che stiamo attraversando il frutto della
supponenza di una classe
politica. Quella classe politica che ha nutrito la frammentazione della propria
rappresentanza perch
ognuno potesse sedersi
al tavolo. Una politica che
non ha dato risposte credibili alla gente.

Partiti
Rosa e Venezia (Fdi)
Fratelli dItalia Basilicata
va avanti nella costruzione del partito partendo
solo e soltanto dalle Comunit, comprese le pi
periferiche dato che siamo convinti che la vera
ossatura di unorganizzazione sono i militanti ed i
simpatizzanti. Cos, anche
nella Val dAgri, Fratelli
dItalia mette un primo

tassello a Viggiano, comunit importante per la


storia e leconomia lucana.
Una realt da considerare
anche per le battaglie a
tutela dellambiente e
della salute dei cittadini,
questioni che da sempre
ci vedono impegnati su
tutti i fronti nel coniugare
rispetto dellambiente e
produttivit al contrario
della scarsa sensibilit del
centrosinistra lucano che
queste tematiche le tratta

solo negli slogan. Diamo


gli auguri a Antonietta
Laurita (portavoce) e a
Giovanni De Blasiss, Ninni
Damiano, Francesco Pisani e Paolo Varalla membri
della costituente. Un bocca al lupo per il lavoro che
svolgeranno con dedizione e passione e soprattutto su base volontaria, requisiti sempre importanti
ma che in questo periodo
assumono sempre di pi
un alto valore simbolico.

30.04.2013 N.334

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Basilicata Mezzogiorno

Turismo vitalit

La nostra forza il fascino


dei nostri paesaggi

I Piot per dare voce alle potenzialit


del nostro territorio con le bellezze
dei suoi borghi e limpiego di fondi
comunitari per realizzare strutture
dal forte impatto turistico

Dal Volo dellAngelo ai Sassi di


Matera, dal mare alla montagna,
dagli invasi di Monte Cotugno
e del Pertusillo alla Rabatana
e ai luoghi di Federico II

a cura dellUfficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nella valorizzazione delle nostre risorse


come opportunit di crescita. Dai beni architettonici
a quelli naturali sosteniamo progetti per raccogliere
le sfide di un panorama turistico sempre pi esigente

Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.04.2013

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Basilicata Mezzogiorno

IV I BASILICATA PRIMO PIANO

BUFERA SULLA REGIONE


LINCHIESTA SUI RIMBORSI

Marted 30 aprile 2013

DOMANDE SCOMODE
I due ex assessori di centrosinistra e lex
capogruppo del Pdl hanno risposto alle
domande sui rimborsi illegalmente percepiti

I consiglieri si difendono
Abbiamo chiarito tutto
Domande dei giudici sulle ricevute falsificate. Il gip decider nei prossimi giorni
l Nessuna linea Maginot
da contrapporre alle accuse di
peculato e false attestazioni
mosse dai pm ai due ex assessori regionali della Basilicata e al capogruppo del Pdl
finiti agli arresti domiciliari
nellambito dellinchiesta sui
rimborsi illeciti. Ma il chiarimento pieno e trasparente
di tutte le circostanze. E quindi, sintetizzando le parole degli
avvocati, del perch di quelle
fatture contraffatte, scontrini
per pranzi con il dono dellubiquit (emessi cio nello stesso
momento in diversi ristoranti
dItalia) e ricevute false. Con
un preciso paletto difensivo
dei legali: non c alcuna appropriazione indebita.
Tutti e tre gli indagati ai
domiciliari (i due ex assessori
di Idv e Pd, Rosa Mastrosimone
e Vincenzo Viti, e lex capogruppo del Pdl, Nicola Pagliuca, arrestati lo scorso 24 aprile)
sono stati ascoltati ieri mattina, a Potenza, dai magistrati.
Lunghi interrogatori di garanzia, in media due ore a testa.
Com lunga, per tutti, la lista
di documenti contestati. Altro
particolare in comune: il viso

dei tre, indiscutibilmente segnato dagli eventi degli ultimi


giorni, e dalla bufera mediatica
su spese facili e scontrini per
acquisti al limite del paradossale. Mastrosimone stata la
prima a presentarsi in tribunale. Al suo passaggio nei corridoi in tanti hanno commentato i retroscena dellinchiesta.
Anche tra gli avvocati fioccavano le battutine. In alcuni
momenti il botta e risposta
con il gip stato anche concitato. Viti ha invece affidato ai
suoi difensori (gli avvocati
Emilio Nicola Buccico, che difende anche Mastrosimone, e
Franco Viti) un concetto preciso: Non si cancellano in questo modo 50 anni di politica
trasparente, con importi banali o errori che verificheremo,
perch c fiducia nei collaboratori ma dobbiamo capire
chi ha sbagliato. Il perch di
pranzi multipli e spese consistenti? Lex assessore lo ha
detto in modo chiaro ai magistrati: Non avevo bisogno di
soldi, e non avevo quindi bisogno di trovare questi trucchetti. Tutti i pasti sono stati
consumati, e i ristoratori lo

hanno confermato, hanno aggiunto gli avvocati. E Viti, che


ha anche ricoperto il ruolo di
capogruppo del Pd nel Consiglio regionale, contrappone
un dato: I fondi del gruppo
riferiscono gli avvocati non
erano molti e la quasi totalit
veniva utilizzata per i compensi dei collaboratori: le spese per
cancelleria, telefonia e rappresentanza non riuscivano a essere coperte interamente, e
quindi Viti se ne caricava una
parte. Pagliuca stato lultimo a lasciare il palazzo di
giustizia, nel pomeriggio: an-

IDV Rosa Mastrosimone

che in questo caso, stato uno


degli avvocati, Tuccino Pace
(Pagliuca difeso anche
dallavvocato Dino Di Ciommo), a chiarire la linea difensiva: Abbiamo spiegato ogni
cosa ha detto e se Pagliuca
avesse voluto appropriarsi dei
soldi, avrebbe potuto rendicontare tutto quello che stato
pagato con le sue carte di credito, mentre i rendiconti sono
pi bassi delle spese e lo abbiamo dimostrato. Per tutti e
tre c una richiesta di remissione in libert. Il gip decider
nei prossimi giorni.

PD Vincenzo Viti

INCHIESTA Il
pm Sergio
Marotta, titolare
dellinchiesta
insieme al
collega
Francesco
Basentini, in
compagnia del
gip del
Tribunale di
Potenza Luigi
Spina [servizio
fotografico di Tony
Vece ]
.

PDL Nicola Pagliuca

Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.04.2013

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Basilicata Mezzogiorno

BASILICATA PRIMO PIANO I V

Marted 30 aprile 2013

GLI SVILUPPI
Le valutazioni dei pm: Gli accertamenti
sui contributi ai gruppi aggraveranno la
posizione di tutti i consiglieri

BROGLIACCI E TRASCRIZIONI
C attesa per il deposito di brogliacci
e trascrizioni delle telefonate.
Probabilmente arriveranno al Riesame

Inchiesta sui gruppi


In arrivo i 25 faldoni
di intercettazioni
FABIO AMENDOLARA

CARTEGGIO La nota inviata dalla cancelleria al pm

l Neanche le inchieste del


pm Henry John Woodcock comprendevano tutte quelle intercettazioni. I faldoni dellindagine sui rimborsi a go go della
Regione Basilicata sono ben 25.
In un documento - di cui la Gazzetta in possesso - la cancelleria del pm antimafia Francesco Basentini, che con il collega
Sergio Marotta coordina la
rimborsopoli della casta lucana, comunica al magistrato che
in corso la sistemazione dei
25 faldoni contenenti anche le
intercettazioni telefoniche. Con
molta probabilit la Procura depositer quegli atti al Riesame.
Nel carteggio interno la cancelleria fa sapere al pm che il
fascicolo, composto da 25 faldoni, ha un ordine molto approssimativo che non permette di
assemblare le informative con
tutta la documentazione allegata, inoltre - si legge nel documento - a una prima analisi
mancherebbero del tutto gli atti
relativi alle intercettazioni
avendo rinvenuto solo sette faldoni contenenti i brogliacci e i
provvedimenti di ritardato de-

posito. La data: 15 marzo del


2013. Tra gli allegati alla richiesta di custodia cautelare eseguita qualche giorno fa, infatti,
non c traccia di intercettazioni.
I magistrati non hanno fatto
in tempo a inoltrarle? Oppure le
telefonate dei consiglieri fanno
parte delle indagini sui gruppi
consiliari? Perch l che in
realt si concentrata lattivit
investigativa.
Ecco le valutazioni dei magistrati: Lintegrazione probatoria - si legge in un atto giudiziario che la Gazzetta ha potuto
consultare - che verr offerta
dagli accertamenti sui contributi ai gruppi consiliari molto
verosimilmente aggraver la
posizione di tutti i consiglieri,
in quanto le verifiche sinora
espletate sul conto dei consiglieri hanno dimostrato che la principale fonte di approvvigionamento stata ottenuta attraverso i finanziamenti ai gruppi. E
il numero di procedimento 2263/2012 modello 21 - indicato dalla cancelleria nella comunicazione al pm coincide proprio con quello dellinchiesta
sui conti dei gruppi consiliari.

Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.04.2013

PAG. 8

Basilicata Mezzogiorno

Matera
Marted 30 aprile 2013

29

REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Bankitalia indica una riduzione del 3% dei prestiti alle aziende? In citt calano del doppio

Imprese alla canna del gas

Sos del presidente dei commercialisti: Le Pmi muoiono, nessuno fa loro credito
NON soltanto la naturale
selezione che elimina dal
mercato le aziende meno
forti.
E un fenomeno che il presidente dellOrdine dei commercialisti e degli esperi
contabili di Matera, Eustachio Quintano, spiega come
problema creditizio e non
debitorio che conduce al fallimento.
I bilanci delle aziende sono appena stati chiusi e la
mappa che emerge non lascia sperare in nulla di buono. Il polso della situazione
viene proprio dalla categoria, che a Matera conta circa
440 iscritti che si muovono
nel contesto imprenditoriale locale su diversi livelli.
Peggio che alla canna
del gas - conferma Quintano - la situazione attuale,
purtroppo questa.
Il grido dallarme che lanciamo, riguarda una situazione drammatica.
Se negli anni precedenti prosegue - avevamo registrato pareggi o lievi utili,
questanno ci sono solo segnali peggiorativi. Il numero di aziende che muoiono, secondo Quintano,
non pu che portare ad una
assoluta stasi delleconomia.
Nessuna possibilit di
uscita?
Ci sono aziende atavicamente
sottocapitalizzate
che si escludono da sole e
che per certi versi erano destinate a questo risultato. Ci
sono altri, per, che hanno
attivit che possono essere
gestite ma che sono costrette a ridurre il loro campo
dazione per motivi diversi.
Uno la riduzione sempre
crescente degli affidamenti
bancari. Le banche, in questo momento negativo,
stanno avendo il loro peso.
Il 2012, se guardiamo ai dati nazionali, ha chiuso per
crediti formalmente erogati a piccole e medie imprese,
con un minor importo di 37
miliardi di euro. Va chiarito
- prosegue Quintano - che il
sistema
bancario
gi
dallanno precedente aveva
cominciato a chiudere i rubinetti. Nel primo trimestre
del 2013, secondo Bankitalia, si registrata una ulteriore riduzione del 3%.
Con un triste effetto-domino, la Basilicata e il territorio materano non si allontanano da quelle cifre, anzi,
secondo Eustachio Quintano i numeri vanno raddoppiati.
Non conosco i dati precisi ma mi sono accorto che diverse aziende che attraverso i rapporti bancari riuscivano ad ottenere anticipazioni per stipendi, materiali
ed altro, si sono viste improvvisamente
ridurre
quella disponibilit dalla
banca. Il settore pi colpito
quello industriale che si
vede costretto a ridurre il
fatturato, pur avendo la
possibilit di aumentarlo.
Molte imprese, ad esempio,
hanno cominciato a rivolgersi ai mercati esteri dove
gli incassi sono puntuali.
Le piccole e medie imprese molte volte dipendono da
aziende che, a loro volta, sono collegate agli enti pub-

A gennaio segni positivi tra i Sassi

Dati in chiaroscuro
addio ottimismo
ora dilaga la paura

Eustachio Quintano, presidente dellOrdine dei commercialisti e esperti contabili lancia lallarme sulla
crisi delle imprese. E stato anche assessore al Bilancio nella giunta guidata da Emilio Nicola Buccico

Dalle banche
nel 2012
37 miliardi
di euro
in meno

Speriamo
che il nuovo
Governo
metta in campo
misure veloci

Lex assessore commenta la sospensione dei revisori dei conti

Il Comune risolva limpasse


IL caso della sospensione della nomina del
collegio dei revisori dei conti, da parte del
Tar richiede un commento di Eustachio
Quintano che, allepoca della giunta guidata da Emilio Nicola Buccico fu assessore
al Bilancio.
E un impasse che il Comune deve risolvere prima possibile - dice - non entro nel
merito della vicenda politica, della dialettica di questi giorni.
Al di l di altre valutazioni, lamministrazione comunale ha passaggi contingenti immediati da affrontare come il rendiconto del 2012 e soprattutto un momento focale e fondamentale, la previsione del
2013 con i grossi problemi che il Comune
ha per la riduzione dei trasferimenti dallo
Stato.
In questa situazione, quella del revisori
dei conti, una figura fondamentale.
Senza il loro parere, daltronde, il bilancio non pu essere portato al vaglio del
consiglio comunale.
Da qualche parte va individuata una soluzione che non li veda sguarniti dellorgano di controllo.
matera@luedi.it
blici.
Un territorio che sta per
morire?
Se non ci sar uninversione di tendenza, che sento
di escludere, siamo oltre
lagona.
Speriamo che il nuovo Governo possa mettere azioni
utili in campo al pi pre-

Il Comune di Matera

sto.
Le difficolt portano,
sempre pi spesso, le imprese a ricorrere agli strumenti di procedure concorsuali.
Fino a un po di tempo fa
al concordato piuttosto che
al fallimento arrivavano le
aziende che non erano pi

in grado di avere vie duscita; non si trattava di uno


strumento che consentiva
di ribaltare vicende difficili
per re-incanalare lazienda
su altri assi.
Siamo ancora lontani dal
giusto approccio a questa
ipotesi.
matera@luedi.it

La Camera di Commercio di Matera

LALLARME lanciato da del 2012 sulla aziende


Eustachio Quintano indi- materane che avevano seca elementi contrastanti gnato un saldo positivo (+
rispetto alle speranze che 0,44%) con 97 nuove
nel gennaio di questanno aziende aperte.
Tra i setil presidentori
che
te di Unionallepoca secamere, Pagnalavano
squale Laindici
di
morte, avepreoccupava lasciato
zione, cera
emergere.
lartigianaC una
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con 240 imdi
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la Basilicafare i conti
ta, pari a con un Pae2,03%.
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ste condi100 impre- Pasquale Lamorte
zioni - aveva
se che chiudevano ogni giorno con aggiunto in conclusione Potenza che aveva accu- le imprese lucane non posato una flessione gravis- tranno pi reggere a lunsima pari al -0,48% (con go questa prolungata crisi, senza un piano strate191 imprese in meno).
A far ben sperare gico.
allepoca, erano stati i dati
matera@luedi.it

Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.04.2013

PAG. 9

Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITT

OMICIDIO IN VIA PARIGI


FREDDATO DA COLPI DI PISTOLA

Marted 30 aprile 2013

LA VITTIMA
Donato Abruzzese, 45 anni, ucciso
mentre tornava a casa. Testimoni
indirizzano la polizia verso Stefanutti

LE INDAGINI
Un debito non saldato, estorsioni,
amicizie pericolose: gli investigatori
pensano di aver individuato la pista giusta

Di notte lagguato mortale sotto casa


Una faida interna al clan Martorano. Sospettato lamico Dorino Stefanutti
MASSIMO BRANCATI
l Regolamento di conti allinterno di una faida nel clan Martorano. Dietro allomicidio potrebbero esserci questioni legate al
mondo melmoso delle slot machine, delle macchinette mangiasoldi, il business di Donato
Abruzzese, 45 anni, ucciso domenica scorsa, intorno alluna di notte, mentre tornava nella sua casa
di via Parigi, a Potenza. Luomo
stato raggiunto da diversi colpi
(una decina) esplosi a distanza
ravvicinata da due pistole. Lo testimoniano i bossoli, raccolti dalla
polizia scientifica, di diverso calibro (7,65 e 9,21). Sulla dinamica
dellaccaduto ci sono versioni contrastanti, ma si propende per il
conflitto a fuoco durante il quale
oltre ad Abruzzese - armato anchegli e colpito a morte - sarebbe
stato ferito uno dei due attentatori. Chi sono? Su un nome gli
inquirenti, indirizzati, a quanto
pare, dalla segnalazione dei familiari della vittima, vanno decisi:
Dorino Stefanutti. Lesponente
di spicco del clan Martorano, pi
volte coinvolto in vicende giudiziarie, da ieri irreperibile. Lo
stanno cercando. E la polizia sulle tracce anche del complice che,
come dicevamo, sarebbe stato ferito da un proiettile.
Abruzzese avrebbe trascorso la
serata proprio in compagnia di
Stefanutti in un bar della citt.
Qui ci sarebbe stato un diverbio
sfociato poi nellagguato notturno. Lo hanno aspettato acquattati
a ridosso del muretto della palazzina che ospita, oltre allabitazione di Abruzzese, anche il tabacchino e il bar di sua propriet.
Nessuno dei condomini dice di
aver sentito gli spari: i familiari
della vittima, invece, sono scesi in
strada qualche secondo dopo lagguato, allarmati dal fragore dei

PARTICOLARI

Un complice sarebbe
rimasto ferito durante lo
scontro a fuoco
colpi. Sono stati proprio loro a
chiamare lambulanza del 118 nel
disperato tentativo di salvare la
vita delluomo che versava in una
pozza di sangue e due passi dal
portone dingresso.
INCHIESTA - Le indagini della
polizia - coordinate dal Pm della
Procura della Repubblica di Potenza, Gerardo Salvia - si sono
subito indirizzate verso una pista,
quella che porta alle frequentazioni di Abruzzese e ai suoi affari.
Proprietario o socio di bar e sale
giochi in diversi punti della citt
(ha aperto, tra gli altri, il bar Mediterraneo in via Nazario Sauro e
il bar Birba in via Tirreno, dalla
cui gestione uscito da tempo),
Abruzzese aveva avuto in passato
guai con la giustizia per questioni
legate al gioco dazzardo e soprattutto per essere stato accusato di
tentato omicidio preterintenzionale. Reato per il quale fu assolto
dalla Corte dAssise di Potenza.
SOCIET - La sua attivit era
soprattutto concentrata sul settore dei videogiochi: con lo scomparso Raffaele Marino (ex pre-

nato. Parallelamente Abruzzese spesso accompagnato da amicizie pericolose e pregiudicati, cos


come si evince da relazioni dei
carabinieri - ha ottimizzato altri
affari entrando e uscendo, in rapida sequenza, da societ di gestione di locali caratterizzati dalla
presenza di slot machine e videopoker. In pi di qualche caso si
sospetta che abbia svolto un ruolo
di prestanome.

SOSPETTATO Dorino Stefanutti


VITTIMA
Nel riquadro Donato
Abruzzese. I rilievi
della polizia
[foto Tony Vece]

COINCIDENZA

Il 29 aprile 1997
lomicidio dei coniugi
Gianfredi
colsero gli investigatori, decise di
togliersi la vita perch stritolato
dal gioco dazzardo (era un assiduo frequentatore di uno dei locali
gestiti da Abruzzese) e dalle continue minacce a cui sarebbe stato
sottoposto. Prefer, insomma, suicidarsi prima che qualcuno intervenisse per porre fine ai suoi giorni. Com accaduto ad Abruzzese.
Intanto spunta una sinistra coincidenza: il 29 aprile del 1997 lomicidio dei coniugi Gianfredi a Parco Aurora. Oggi come allora ci si
orienta sul mondo della malavita.
La speranza che lepilogo sia diverso e che per il delitto di via
Parigi si individuino i colpevoli.

sidente del Potenza calcio) aveva


messo su una societ di distribuzione di macchinette. Alla morte
di Marino, met delle quote societarie sono state acquisite dalla
famiglia Tancredi, punto di riferimento del comparto a Potenza e
provincia, il grossista pi getto-

LA STORIA

Nel 90 il ferimento di un
direttore di banca.
Lintercessione di
Matilde del Sagrado

IL GIALLO - Si scava nella vita


di Abruzzese e sintercettano vicende che potrebbero in qualche
modo avere un collegamento con
quanto accaduto. Riemerge dal
passato il caso di un suicidio a
Potenza, un uomo che simpicc
sul braccio di un escavatore nei
pressi delle case popolari di fronte
al distributore di benzina di Poggio Tre Galli. Secondo quanto rac-

Crivellato ma salvo
Fu un miracolo

l Quando arrivato in ospedale le sue Matilde del Sagrado Corazon Tellez Rocondizioni erano gi gravissime. Non bles, fondatrice della Congregazione
c stato nulla da fare. Troppi colpi lo delle Figlie di Maria Madre della Chiehanno raggiunto in varie parti del corpo sa, beatificata da Papa Wojtyla. La vie lambulanza del 118 giunta sul posto cenda - raccontata in uno speciale delmentre Donato Abruzzese era agoniz- l'Osservatore Romano - cominci nell'
zante.
ufficio di Blasi, che allora aveva 35 anni
Al San Carlo gli infermieri pi at- e dirigeva l'agenzia di Potenza della
tempati hanno accoBanca nazionale del lastato la vicenda ad un
voro, in una zona cenaltro grave fatto di santrale della citt. Il fungue che ormai risale a
zionario aveva ricevupi di trentanni fa. Il
to alcune minacce, le
ricordo ancora forte
aveva denunciate e
non solo perch a Pol'ufficio era presidiato
tenza, per fortuna, agda due agenti della Poguati mortali non sono
lizia in abiti civili:
allordine del giorno,
quel 10 agosto entr in
ma anche perch
banca un imprenditoallepoca lepilogo fu
re edile, titolare di
diverso. Miracolosa- BEATA Matilde del Sagrado
un'impresa di costrumente diverso. Era il
zioni di Venosa, al qua10 agosto del 1990 quando Pier Luigi le Blasi aveva bloccato in precedenza un
Blasi, allora direttore dellagenzia di Po- assegno. Apparentemente, tutto era nortenza della Bnl, fu raggiunto da quattro male: all'improvviso, l'imprenditore, encolpi di pistola. Sub varie operazioni, trato nell'ufficio di Blasi forse per diera senza speranze, ma alla fine riusc a scutere della sua posizione e di altri
sopravvivere. Si parl di miracolo che assegni, spar alcuni colpi con una piqualche anno dopo venne attribuito a stola calibro 38, gli agenti reagirono e

l'imprenditore fu ucciso. Il direttore della banca fu raggiunto da quattro colpi di


pistola al petto, all'addome e alle braccia. Fu operato nell'ospedale San Carlo,
dove gli furono estratte le pallottole dal
torace; otto giorni dopo nuova operazione, ma le condizioni dell'uomo peggiorano e sopraggiunsero un collasso
cardiocircolatorio e l'insufficienza renale. Terzo intervento: fu necessario arrestare emorragie interne vicine al pancreas e al diaframma. Non finita: il 26
agosto, il funzionario venne operato per
la quarta volta, per frenare l'emorragia
dell'arteria addominale sinistra. Si decise di trasferire il paziente a Roma,
nella clinica Mater Dei, il 13 settembre
1990, ma per Blasi non si nutrivano molte speranze. Nella clinica romana, suor
Rosario, superiora delle Figlie di Maria
Madre della Chiesa (istituto fondato dalla beata il 19 marzo 1875), and. da Blasi,
preg con lui, gli fece baciare l'immaginetta di Madre Matilde Tellez. Quattro
giorni dopo, il 17 settembre, i medici
constatarono che l'emorragia si era ridotta con una velocit inspiegabile, sancendo una guarigione inspiegabile da
un punto di vista strettamente medico.

Il sindaco
Potenziare
le forze
dellordine
centrale il tema
del contrasto alla criminalit: oltre ad una rivoluzione culturale delle coscienze, serve un potenziamento sul territorio
delle Forze dellOrdine.
Lo ha detto il sindaco di
Potenza, Vito Santarsiero, riferendosi allomicidio avvenuto domenica
notte: Un fatto gravissimo - ha spiegato con il
rischio di coinvolgere
persone innocenti.
Esprimendo lo sconcerto e la preoccupazione
della citt per lomicidio
avvenuto la scorsa notte
in un popoloso rione della citt, Santarsiero ha
reso noto di aver sentito
il comandante della Polizia locale ed il questore al
quale ha espresso tutto il
ringraziamento per lintensa attivit in corso per
chiarire ogni aspetto
dellinquietante vicenda
evidenzia che quanto accaduto la riprova che
bisogna mantenere sempre altissima lattenzione
nei riguardi di ogni forma
di violenza e di criminalit.
Il gesto della notte scorsa, anche se circoscritto
ed isolato ha aggiunto
Santarsiero fa male alla
citt ed comunque il
sintomo della presenza
nella nostra comunit di
forme pericolose di malavita e di zone dombra in
cui spesso si agisce.

le altre notizie
SCUOLA

Fantavventure a tavola
a lezione di alimentazione
n Torna nelle scuole di Potenza e provincia, fino alla fine dell'anno scolastico,
Fantavventure a tavola, il progetto ludico-didattico su cibo e alimentazione
promosso dal Pastificio Rana e dedicato gratuitamente alle prime tre classi delle scuole elementari. Il tema della corretta alimentazione sta assumendo un ruolo sempre pi centrale
nelleducazione dei pi piccoli. Per poter insegnare loro il valore della nutrizione equilibrata, diventa fondamentale accompagnarli alla scoperta
del mondo che si nasconde dietro ai
cibi. Il progetto prevede anche un concorso: in palio 1000 euro per la scuola.
TEMPO LIBERO

Cecchini a Piani del Mattino


per la gara di tiro a palla
n Si svolger domani a Potenza nel campo di tiro La Valle di Piani del Mattino,
la gara di tiro a palla su sagoma fissa
di cinghiale, organizzata dallomonima societ sportiva, che nonostante la
giovane et ha gi maturato in neanche due anni di attivit numerosi
eventi sportivi, anche in altre discipline tra cui il tiro a volo. La gara comincer alle 9.

Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.04.2013

PAG. 10

Basilicata Mezzogiorno

16 Primo piano

Omicidio a Potenza
Una strana coincidenza: il 29 aprile
del 1997 lomicidio Gianfredi

Ventisei anni
e una lunga
scia di sangue

Marted 30 aprile 2013

Contrada Dragonara
Il 18 novembre del 1996
agguato a Michele Danese
per lo sgarro a Cosentino
Via Parigi
29 aprile del 2013
Donato Abruzzese
freddato sotto la sua abitazione
Via Tirreno
L11 luglio 1996 viene ucciso
lagente di polizia
Francesco Tammone

di ALESSIA GIAMMARIA
POTENZA - Una citt incastrata tra le montagne - quasi fossero un cordone di protezione verso lesterno - dove leco degli spari difficilmente si espande al di fuori dei confini
regionali. Spari che se confrontati con altre
realt e con altre epoche fanno poco rumore. Ma sempre di morti ammazzati si parla.
Morti ammazzati che a oggi ancora non hanno un colpevole, tranne qualche eccezione.
Filo conduttore sono i nomi, come quello del
boss Renato Martorano - oggi detenuto nel
carcere di Cuneo in regime di 41 bis - e di Dorino Stefanutti, considerato dagli inquirenUna veduta della citt di
ti il braccio destro di quello che in citt hanno
Potenza con lindicazione dei
sempre chiamato il bel Renato. Cos come
luoghi dove sono avvenuti
era successoper Vallanzasca. O dipentiti cogli omicidi che hanno
me Cossidente o Cosentino che oggi si pencostellato questi 26 anni
tito di essersi pentito. Dicevamo i nomi. E
s perch dietro i morti ammazzati - delitti di
mafia o omicidi che nessuno vuole scoprire quei nomi sono semprecircolati per questioni di appartenenza allo stesso clan o per con- La Bmw di Gianfredi, i bossoli sullasfalto e le forze dellordine intervenute sul posto dopo lagguato.
trapposizioni.
E il 29 aprile - coincidenza o segnale - del
1997 quando nel corso di un agguato, proprio come quello consumatosi intorno
alluna di notte quando il 28 aprile aveva gi
fatto posto al 29, una fucilata in bocca - forse
perfarlotacere -mettevafinealla vitadiGiuseppe, per tutti Pinuccio, Gianfredi. Pioveva
quella sera. Pinuccio Gianfredi e sua moglie, Patrizia Santarsiero, stavano tornando a casa. In macchina
con loro cerano due dei
Morti ammazzati
loro figli, unaltra, la
che a oggi ancora
pi grande, li aspettava a casa. Un appartanon hanno
mento a Parco Aurora
un colpevole
in cui Patrizia e Giuseppe non entreranno
tranne qualche
pi. Perch la morte li
attende sotto il portoeccezione.
ne. Come la morte ha atFilo conduttore
teso sotto il portone Donato Abruzzese. Coinsono i nomi
cidenza o segnale?
dei boss
Quando Gianfredi
parcheggia la sua auto
e dei pentiti
due persone si avvici- Pinuccio Gianfredi e la moglie Patrizia Santarsiero. A destra Francesco Tammone
Troppi ancora
nano al finestrino. I kilAccade anche questo nella citt dove nien- re. Sanua, infatti, aveva infastidito una raleresplodono unaserie fredi sia Gino Cosentino , lex capo dei basilii misteri che
di colpi da un fucile a schi, che in quel periodo, per, era detenuto. te mai quello che sembra. E dove tutto e il gazza e il fidanzato, dopo una lite tra i due, arla citt
canne mozze e da una Il movente? Dare un segnale al clan di Rena- contrario di tutto appare possibile.
mato di pistola entra in un pub di via Mazzini
I cold case per non cominciano con e esplode alcuni colpi di pistola. A fare da aupistola. Si accaniscono to Martorano, a cui, secondo gli investigacustodisce
lomicidio dei coniugi Gianfredi.
su Pinuccio. Il suo cor- tori, apparteneva Gianfredi.
tista a Sanua, prima che questultimo morisE il 22 maggio del 1989 quando a via se, proprio Renato Martorano.
Gli esecutori? Alessandro DAmato e Claupo viene crivellato di
colpi. E infine uno dei due sicari gli punta la dio Lisanti. Alessandro DAmato, anche lui Adriatico due pallottole colpiscono e uccidoNel 1996 lomicidio dellagente di polizia,
canna del fucile in bocca e preme ancora il pentito, a sua volta ha confessato di essere il no Tiziano Fusilli, un ragazzo di 28 anni Francesco Tammone,e lagguato aidanni di
grilletto. L'ultimo proiettile rimbalza e colpi- killer che ha ucciso Gianfredi. Dice che quel con qualche precedente per droga anche se Michele Danese. Il primo in luglio e il seconsce a morte la moglie, Patrizia, che era stata giorno era in compagnia di Lisanti che, inve- aveva cambiato vita. Fino a oggi anche que- do in novembre.
ce, imbracciava il fucile a canne mozze. So- sto omicidio rimasto avvolto nel mistero.
gi ferita.
Eunacalda sera di luglioquando lagente
I due figli si sono accucciati dietro i sedili. stiene che il mandante Cossidente. E che Sa- Poi nel 2012 il ritrovamento di una moto che muore.
Per i loro genitori, per, non c' nulla da fare. verio Riviezzi, che per gli investigatori il ca- per gli investigatori sarebbe quella utilizzaFrancesco Tammone, 26 anni sposato e
Si parla da subito di un omicidio di stampo po dei basilischi a Pignola, avrebbe dovuto ta dai killer di Tiziano. Laver abbandonato padre di un bimbo di un mese, con un collega,
mafioso. Un regolamento diconti. Sedici an- pagargli il disturbo. Poi c Gino Cosentino. quella moto senza distruggerla potrebbe es- Mario Panico rimasto ferito, interviene per
ni dopo, per, lomicidio Gianfredi ancora Anche lui ha raccontato quello che sapeva sere stata una leggerezza che, per, potrebbe sedare una rissa tra due gruppi di pregiudidell'omicidio di Parco Aurora. E anche per consentire agli investigatori di incastrare cati al Serpentone, tra via Tirreno e via Joirrisolto.
Nel corso degli anni questo cold case lui lorganizzatore dellomicidio Cossiden- gli assassini e sbrogliare l'intricato giallo di nio. Responsabile dellomicidio Francesco
via Adriatico. Pare che il ritrovamento della Pontiero rimasto ferito alla gola, con un colstato al centro dei racconti raccontato di al- te.
Cosentino, che non si fida affatto del suo ex moto sia stato fortuito, nonostante le rivela- po di pistola, nel corso della sparatoria. La
cuni pentiti. Ognuno di loro, per, ha fornito
una diversa versione dei fatti. Pentiti che sodale e di quello che gli ha raccontato una zioni del solito Cossidente che, di recente, ha tragedia si consuma intorno alle 20. In Quehanno accusato o addirittura si sono autoac- volta uscito dal carcere, sostiene che Cossi- indicato agli investigatori quello che per lui stura era giunta una telefonata che avvisava
cusati. Le loro dichiarazioni hanno reso pi dente abbia ricevuto dei soldi da qualcuno era il luogo in cui era stata occultata la moto che alcuni delinquenti si stavano picchianoscuro il movente, incerto il mandante. E an- per compiere l'omicidio e abbia nascosto la usata per l'agguato: Mi dissero che l'aveva- do davanti al circolo del Serpentone. Per
che sugli esecutori materiali hanno fornito cosa ai suoi collaboratori. Anche per Donato no posata dietro all'Enel al Gallitello.
Tammone e Panico doveva essere un interSolo due anni prima, il 13 marzo del 1987, ventoquasidiroutine, diquellichevengono
pi versioni. Antonio Cossidente, gi confi- Caggiano il mandante Cosentino. I killer?
dente del Sisde, il vecchio servizio segreto ci- Caggiano cerca di accreditare una pista cala- in un pub di via Mazzini viene freddato Fran- richiesti sempre piu spesso data lespansiovile, lultimo in ordine di pentimento. So- brese.Cossidente, perCaggiano, avrebbeco- cesco Sanua. Nessun regolamento di conti ne della criminalit organizzata in Basilicain questo caso ma una sorta di delitto dono- ta. Sono giunti davanti allingresso del circostiene che il mandante dellomicidio Gian- munque partecipato allagguato. Un caos.

Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.04.2013

PAG. 11

Basilicata Mezzogiorno

Primo piano 17

Marted 30 aprile 2013

LESCALATION CRIMINALE
Via Mazzini
Il 13 marzo del 1987 in un pub
di via Mazzini viene freddato
Francesco Sanua
Via Adriatico
Il 22 maggio del 1989
due pallottole colpiscono
e uccidono Tiziano Fusilli
Parco Aurora
Il 29 aprile del 1997
vengono trucidati
i coniugi Gianfredi

Tiziano Fusillo. In basso Michele Danese

lo ricreativo, frequentato da criminali del


posto. La discussione e la rissa tra i due gruppi di pregiudicati si stava consumando poco
pi in l , lungo via Tirreno: i poliziotti si sono frapposti tra i contendenti cercando di ristabilire la calma. Alla richiesta di documenti fatta dall ispettore Panico, Pontiero, con
diversi precedenti penali, tenta di allontanarsi. Raggiunto dallispettore, il pregiudicato reagisce colpendolo alla nuca e disarmandolo. Lagente Tammone interviene per
difendere il collega. Cominciata la sparatoria e il pregiudicato utilizza larma sottratta
all ispettore. Tammone viene colpito mortalmente, mentre il pregiudicato viene ferito
alla gola con un colpodi pistola esploso dallo
stesso agente pochi attimi prima di cadere vicino allautomobile di servizio. Tammone
muore sullautoambulanza che lo stava portando allospedale San Carlo.
Pi che una lite, questo si scoprir poi,
Tammone e Panico incapparono in un incontro al rione Serpentone tra alcuni maggiorenti della nascente famiglia lucana, come
Pontiero, Santarsiero, Danese, Troia e Mancino. La fuga di Danese e Troia a Policoro
consent di scoprire l'asse esistente, mentre
le intercettazioni in carcere portarono elementi sia sullo spaccio di droga che sui pro-

getti di andare oltre.


Nel giro di qualche mese infatti la nuova
famiglia tutta lucana, nata per imporre il
buon ordine nelle carceri dove spadroneggiava il crimine di fuori regione avrebbe cominciato a farsi sentire compiendo altri gesti eclatanti come il tentato omicidio di Danese che si era rifiutato di sfregiare la sorella
colpevole di aver tradito il boss Organizzai
io lagguato per fare un piacere a Gino Cosentino. Cos Antonio Cossidente nel suo racconto alla Procura distrettuale antimafia.
Cosentino,che intrattenevaunarelazione
con la sorella di Danese, gli ordin di sfregiarla in volto (Mi mand una lettera - confermDanese agliinvestigatori- nellaquale
mi indicava anche la zona esatta del viso da
sfregiare). Era la punizione che il capobastone dei vecchi basilischi riteneva pi giusta per quel tradimento con un altro uomo
mentre lui era detenuto in carcere. Ma Danese si rifiut di farlo. Cosentino ha
sempre negato di aver ordinato lagguato per punire il suo ex cognato. Il 13 marzo
Il mio ordine per lavvertimento a del 1987 in un pub
Danese non mai partito, ha ripedi via Mazzini
tuto pi volte agli investigatori.
Cossidente, invece, racconta al viene freddato
sostituto procuratore antimafia di
Potenza Francesco Basentini di Francesco Sanua
aver agito per compiacere il vecchio Due anni dopo
boss: Quando sono uscito dal carcere ho dovuto far fede alla parola sparano
data, perch io gli dissi di non preoc- a Tiziano Fusillo
cuparsi. Una punizione gliela dar
io e ti dar la soddisfazione che meri- Colpi contro
ti, ma tua moglie lasciala perdere, Danese che si era
perch io non mi accosto, non nel
mio costume toccare una donna. rifiutato di sfregiare
Niente sfregio. Ma organizz lag- la sorella colpevole
guato per Danese.
Dice Cossidente: Chiamai Clau- di aver tradito
dio Lisanti e gli dissi di fare un so- il boss
pralluogo. Poi dissi a Carmine Campanella di accompagnare Claudio.
Lordine: Gli dissi - racconta il pentito - dategli una lezione ma cercate di sparare solo alle
gambe, giusto per dagli un segnale.
La descrizione dellagguato: Erano le sei
o le sette di sera. Andarono incappucciati e si
portarono dietro una pistola e un fucile a
pompa.
E infatti erano le 19 del 18 novembre del
1996. Il rapporto giudiziario dellepoca cos
descriveva i fatti: Danese stato attinto al
torace da colpi di arma da fuoco sparati da
uno sconosciuto con il volto coperto da passamontagna e armato di fucile a canne mozze. Rimase vivo per miracolo. Appena uscito dallospedale varc la porta della Procura e
raccont quello che sapeva della Quinta
mafia.
Fu il primo a farlo. Lultimo in ordine di
pentimento, invece, Cossidente.
Di mezzo 26 anni di colpi inferti e di sangue versato.
a.giammaria@luedi.it
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I segnali dallarme lanciati in questi anni

Dai mezzi bruciati


a Gallitello agli spari
contro lauto di Santoro
di LEO AMATO

POTENZA - A settembre ci sono stati i colpi esplosi in pieno


giorno a Macchia Romana contro la spider Mercedes di un costruttore. Era parcheggiata di fronte al cantiere dove sta realizzando un complesso di palazzine, sui terreni appartenuti a
uno degli insospettabilia processo per aver finanziato i giri
dusura del boss Renato Martorano da 5 anni al 41 bis.
Due mesi dopo a piazza Bologna arrivato lincendio di una
piattaforma volanteintestata alla moglie di un imprenditore, che accusato a sua volta di aver fatto parte del vecchio
clan. Ieri infine in via Parigi c scappato il morto.
Chi per tutto questo tempo ha temuto linizio di una nuova
seriediattentatiegesti intimidatori,comequellicheanniorsono in periodi particolari hanno colpito aziende e imprenditori del capoluogo e dintorni, non caveva visto male. Ma ha
sottovalutato quanto stava per accadere.
Einfattidalla finedella scorsaestate cheinquirenti einvestigatori raccolgono segnali di un certo sommovimento negli ambienti border line di Potenza e dintorni, dove i pochi
storici pregiudicati ancora a piede libero incontrano imprenditori, commercianti, liberi professionisti e potenziali nuove
leve del crimine organizzato.
Le scosse che hanno sovvertito gli equilibri allapparenza
consolidati degli anni scorsi sono state due, anzi tre, come le
sentenze pronunciate tra la fine di aprile e luglio, col rigetto
del ricorso in Cassazione contro la condanna del boss Renato
Martorano e la stangata per i reduci della diaspora dei basilischi. Confermati i 14 anni di reclusione per il primo, accusato
di usura ed estorsione aggravata ai danni dell'ex signore di
asfalto e affini del capoluogo (Carmine Guarino, ndr), per i secondi il Tribunale di Potenza ha comminato pene per pi di
120 anni di prigione. Mafia, armi, droga e ancora estorsione i
principali capi d'imputazione. Cos si infranta
la speranza di chi contava di tornare in libert
due anni e mezzo dopo l'ultimo blitz contro la
famiglia tutta lucana, in particolare lex pugile pignolese Saverio Riviezzi, indicato dal suo ex
rivale Antonio Cossidente (oggi collaboratore
di giustizia) come lunico padrino rimasto in zona riconosciuto dalla ndrangheta calabrese. E
sisa cheil carceree gliavvocati significanospese anche di non poco conto.
Di racket nel processo contro i pignolesi non
ce n traccia, ma a giugno dell'anno scorso era
arrivata comunque una condanna a 9 anni di reclusione per un singolo esponente del clan, Carlo Troia, accusato di aver provato a estorcere denaro al titolare del distributore sopra la cittadella della Regione per aiutare gli amici incappati
nel blitz. A ottobre invece stato arrestato un altro basilisco della prima ora, Franco Mancino,
sempre con l'accusa di aver cercato soldi per i detenuti (Troia incluso, ndr) ma a un imprenditore edile e al titolare di una sala scommesse. In
pi, tornando indietro nel tempo, ci sono le informative redatte dagli investigatori che nei
mesi successivi a unaltra storica sentenza,
quella di dicembre del 2007 nel maxiprocesso
basilischi con cui sono stati inflitte pene per 262
anni a 37 imputati, descrivono qualcosa che oggi come allora sembra tutt'altro che casuale.
Moltiplicati a dismisura il numero di attentati,
di incendi e in generale di condotte violente e minatorie - ma
non solo - ai danni di gestori e di titolari di attivit economiche
e commerciali. Spiegavano gli agenti della sezione anticrimine della polizia prendendo in considerazione solo il paese
stretto tra il Pantano e la montagna di Pierfaone. Tanto per
capirsi: a febbraio prima lincendio di un prefabbricato, e poi
quello di una baracca in lamierato allinterno di un cantiere di
una ditta che stava realizzando 18 appartamenti e tre locali a
destinazione commerciale. A marzo il ritrovamento di due
molotov vicino a due escavatori in un altro cantiere per un
grosso complesso residenziale, e poi lincendio di un prefabbricato del Comune in unarea interessata da un progetto di
riqualificazione urbana che prevedeva la costruzione di 30 alloggi, affidato a un imprenditore che avrebbe denunciato ancheilrinvenimento diunabottigliaincendiariae diunatanica in plastica contenente del liquido infiammabile allinterno
di un secondo cantiere.
A settembre due incendi dauto in una notte. Infine a novembre lassalto (quasi una fotocopia di quello dello scorso
settembre a Potenza) in contrada Molino del Capo con due
persone col viso coperto che sparano cinque colpi di pistola
allindirizzo di un furgone Mercedes di propriet di unimpresa edile impegnata nella costruzione di alcune abitazioni,
e il ritrovamento dei resti di un suino ancora in un altro cantiere. Quindi all'improvviso pi nulla.
Ecco perch passati tre anni e mezzo tra gli investigatori c
chi ha pensato allavvio di una sequenza simile dopo gli spari
sullSlk 200 di Salvatore Santoro, titolare del Santoro Group
di Pietragalla, socio dell'ingegnere Nicola Giordano (prosciolto nel processo Iena2 e alla sbarra per usura sempre ai
danni di Carmine Guarino) e zio di un altro imprenditore vittima di un caso di danneggiamento rimasto avvolto nel mistero, a gennaio dellanno scorso, quando due automezzi sono andati in fumo nel suo impianti di calcestruzzi in zona Gallitello.
A maggior ragione se n quasi convinto a novembre quando le fiamme hanno avvolto un mezzo della Ecologia e Servizi
srl, dove tra i dipendenti figura anche Rocco Lapelosa (imputato di associazione mafiosa nel processo Iena2).
Nessuno per poteva immaginare unescalation fino
allomicidio di Donato Abruzzese, proprio il giorno del sedicesimi anniversario dell'ultimo fatto di sangue nel capoluogo
maturato in ambienti criminali. Cos nessuno adesso si spinge a fare previsioni su cosa possa accadere di qui in avanti.
l.amato@luedi.it

Equilibri
sovvertiti
allinterno
di un
sistema
che
sembrava
consolidato

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