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Trattamenti termici

M t ll i
Metallurgia
Trattamenti termici
Prof. Francesco Iacoviello
Studio: piano terra Facolt di Ingegneria, stanza 25
Orario
i di ricevimento:
i i
Mercoled
l d 14.00-16.00
Tel. fax 07762993681
E mail: iacoviello@unicas.it
E-mail:
iacoviello@unicas it
Sito didattico: http://webuser.unicas.it/iacoviello

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

TRATTAMENTI TERMICI
Il riscaldamento
i ld
d l materiale
del
i l metallico
lli coinvolge
i l tuttii i meccanismi
i i di trasporto del
d l
calore (conduzione, convezione ed irraggiamento). Ovviamente il pezzo interessato
dal trattamento si riscalda a partire dalla superficie esterna. Si formano
inevitabilmente dei gradienti di temperatura tra la superficie riscaldata ed il cuore
ancora freddo e dei corrispondenti gradienti di deformazione: le parti pi calde si
dilatano ma sono ostacolate dalla p
presenza di p
parti fredde.
La dilatazione lineare per una variazione di temperatura T>0 vale:
= T
Se tale dilatazione impedita, il materiale sottoposto ad una sollecitazione di
compressione data dalla legge di Hooke:
= E = E T

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

I trattamenti degli acciai possono essere classificati in:


Trattamenti effettuati a temperature superiori alle temperature
critiche (ricotture, normalizzazioni, tempre)
Trattamenti effettuati a temperature inferiori alle temperature
critiche (rinvenimenti,
(rinvenimenti distensioni)
Trattamenti termochimici di diffusione (nitrurazione,
cementazione))
La fase iniziale di un trattamento termico che ppreveda una
trasformazione di fase denominato austenitizzazione. Tale
processo consiste in un riscaldamento effettuato in modo da
ottenere
tt
una struttura
t tt
che
h sia
i austenitica
t iti in
i modo
d completo
l t o
parziale, in funzione della composizione chimica dellacciaio.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Austenitizzazione
I parametri di austenitizzazione sono:
La temperatura di austenitizzazione Ta
La durata di austentitizzazione ta
Lo stato austenitico caratterizzato da:
Composizione chimica media dellaustenite
Dimensione del grano austenitico
Influenza elementi di lega:
Estensione del dominio
Affinit per il C

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Diagramma
g
TTT
(Trasformazione, Tempo, Temperatura)
Possibile procedura (1):
- Numerosi campioni sottili vengono
austenitizzati completamente in forno e
quindi trasferiti in differenti bagni di Pb fuso
a differenti temperature.
temperature
- Dopo un determinato tempo di permanenza,
i campioni sono raffreddati in acqua in modo
da prevenire ulteriori trasformazioni.
trasformazioni Durante
tale
raffreddamento,
laustenite
non
trasformata diviene martensite.
- Per ogni
g temperatura,
p
, la pprocedura viene
ripetuta variando il tempo di attesa.
Martensite

Perlite

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Diagramma
g
TTT
(Trasformazione, Tempo, Temperatura)
Termocoppia
Supporto
Isolante

Forno

Possibile procedura (2):


- Si posiziona il campione nel forno a 1050C;
- Si mantiene a tale temperatura per almeno 5 minuti
- Si posiziona rapidamente nella posizione di figura
- Si regola la potenza in modo che la sommit del
campione permanga a 900C
- Dopo
p 15 minuti si raffredda rapidamente
p
in acqua
q

Campione
Ogni punto del campione rimasto
per 15 minuti ad una temperatura
che decresce partendo dal punto 1
(900C)
(900
C) fino al punto 16 (100
(100C)
C).
Acqua

L analisi metallografica e prove di durezza


Lanalisi
permettono di caratterizzare ciascun punto
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Diagramma
g
TTT
(Trasformazione, Tempo, Temperatura)
Termocoppia
Supporto
Isolante

Forno

Possibile procedura (2):


- Si ripete la procedura precedente modificando il
tempo di permanenza.
- Utilizzando un diagramma Temperatura tempo
(log t), ed interpolando i punti sperimentali, si
possono determinare le curve che rappresentano l
inizio e la fine delle trasformazioni.

Campione

Acqua

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Diagramma
g
TTT
(Trasformazione, Tempo, Temperatura)
Termocoppia
Supporto
Isolante

Forno

Possibile procedura (2):


- Si ripete la procedura precedente modificando il
tempo di permanenza.
- Utilizzando un diagramma Temperatura tempo
(log t), ed interpolando i punti sperimentali, si
possono determinare le curve che rappresentano l
inizio e la fine delle trasformazioni.

Campione

Acqua

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Diagramma
g
TTT
(Trasformazione, Tempo, Temperatura)
Il diagramma TTT una rappresentazione della cinetica di
decomposizione dellaustenite ottenuta mediante mantenimenti
isotermici per differenti durate fino al completamento della reazione.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trasformazioni perlitiche
Si hanno per temperature di permanenza elevate
La trasformazione perlitica legata a fenomeni diffusivi del C e degli elementi di lega
nellaustenite.
ll
i I carburi
b i che
h sii formano
f
sono sia
i delle
d ll cementiti
i i legate,
l
sia
i dei
d i carburi
b i legati
l
i
veri e propri
Laggregato di tipo lamellare
La distanza interlamellare diminuisce con la diminuzione della temperatura
Cementite
Bordo grano
austenite

Ferrite

Direzione
crescita perlite

Indispensabile
la diffusione del C

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Trasformazioni bainitiche
Per temperature di mantenimento inferiori, rispetto alle precedenti, la diffusione degli
elementi di lega sostituzionali diviene pi difficile.
L fase
La
f
nucleante
l
la
l ferrite.
f i

Bordi
grano di

Si possono distinguere:
Bainite
B i it superiore
i
Bainite inferiore

Bainite superiore

Francesco Iacoviello

Bainite inferiore

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Trattamenti termici

Trasformazioni isoterme acciaio eutettoidico


Perlite grossolana

Perlite grossolana
Perlite fine

Perlite fine

Bainite

Bainite
i i

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Trasformazioni martensitiche
Se la T inferiore ad Ms (martensite starting),
starting) caratteristica della lega considerata e delle
condizioni di austenitizzazione, si ottiene Martensite.
La martensite si ottiene dalla austenite mediante degli spostamenti degli ioni inferiori alle
distanze interatomiche.
interatomiche
Il suo reticolo tetragonale corpo centrato.

c/a = 1 + 0.045 (%C)


Appare sotto forma di placchette.
La trasformazione da un reticolo CFC ad uno
t t
tetragonale
l avviene
i
con aumento
t di volume
l

Francesco Iacoviello

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Trattamento termici

Diagrammi TTT per acciaio


i
ipoeutettoidico,
idi eutettoidico,
idi ipereutettoidico
i
idi

Acciaio ipoeutettoidico

Francesco Iacoviello

Acciaio eutettoidico

Acciaio ipereutettoidico

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Trattamento termici

Diagrammi TTT
(Trasformazione, Tempo,
Temperatura) per un acciaio
1%C, 0.3%Si, 0.4%Mn
(600, 400 e 150C)

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Se invece di permanere ad una temperatura costante, si


raffredda con velocit crescenti, come variano i punti critici?
Se consideriamo un acciaio ipoeutettoidico e misuriamo la
variazione
i i
d i puntii di trasformazione
dei
f
i
allaumentare
ll
d ll velocit
della
l i
di raffreddamento si otterr il seguente diagramma:

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Dal diagramma TTT al diagramma CCT


(C i
(Continuous
C
Cooling
li Transformation)
T
f
i )
Temperatura eutettoidica

Fine trasformazione
perlitica durante il
raffreddamento continuo
Inizio trasformazione
perlitica durante il
raffreddamento
continuo

Il diagramma
g
CCT una
rappresentazione della
cinetica di
d
decomposizione
i i
dellaustenite ottenuta
mediante raffreddamenti
continui fino al
p
della
completamento
reazione.
Rispetto alle curve TTT,
le curve CCT sono
spostate verso il basso e
verso destra

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

F+P

F+P

F+P

P+B+M
Francesco Iacoviello

F+P+B+M

F+P+B+M
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Trattamenti termici

I diagrammi CCT (Continuous Cooling Transformation) permettono di


rappresentare contemporaneamente le differenti trasformazioni microstrutturali,
comprese quelle non rappresentabili nei diagrammi di fase, e le leggi di
raffreddamento effettivamente utilizzate.

In questi diagrammi si hanno delle zone in cui le fasi risultano stabili, delle aree
in cui
c i sono metastabili ed,
ed infine,
infine delle porzioni
por ioni dello spazio
spa io in cui
c i si hanno le
trasformazioni microstrutturali.
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Diagrammi CCT per acciaio


i
ipoeutettoidico,
idi eutettoidico,
idi ipereutettoidico
i
idi

Acciaio ipoeutettoidico

Francesco Iacoviello

Acciaio eutettoidico

Acciaio ipereutettoidico

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Trattamenti termici

Diagrammi CCT (Continuous


Cooling Transformation) per
un acciaio 0.4%
0 4% C,
C 1.5%
1 5% Mn,
Mn
0.5% Mo (tre differenti
velocit)

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici
%C %Mn %Si %S %P %Ni %Cr %Mo %Cu
0.44 0.80 0.31 0.013 0.030 0.46 0.96 0.05 0.18

Per le applicazioni
numeriche, al fine di
rappresentare
una
determinata legge di
raffreddamento viene
raffreddamento,
utilizzato
un
solo
parametro significativo.
Ad esempio:
i
la velocit di
raffreddamento
istantanea a 700C
il t necessario a
ppassare da 700 a 300C

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Ulteriori informazioni sulle


trasformazioni martensitiche
La martensite caratterizzata da una durezza molto
elevata, dovuta a:
una elevata
l
d i di dislocazioni;
densit
di l
i i
Indurimento per linfluenza del C (in soluzione solida
interstiziale)
Da ricordare che
La trasformazione martensitica quasi
istantanea.
Ad ogni temperatura una determinata
frazione di austenite si trasforma in
martensite
Le linee isoaustenite sono parallele
allasse
all
asse dei tempi
Se la T finale superiore ad Mf, al
termine del raffreddamento si otterr
dellaustenite
dell
austenite residua
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

RICOTTURA
Un acciaio pu presentare allinterno della sua struttura
disomogeneit
g
di varia natura ed origine:
g
Segregazioni (macro e micro) ottenute al termine della
solidificazione;
Incrudimento
I
di
per deformazione
d f
i
a freddo;
f dd
Sforzi residui per saldature etc...
I trattamenti di ricottura permettono allacciaio di avvicinarsi
ad uno stato di equilibrio termodinamico, eliminando, almeno
in parte,
parte le suddette disomogeneit
Il ciclo consiste in un riscaldamento ad una temperatura opportuna
(i modo
(in
d che
h lacciaio
l i i sia
i austenitico),
t iti ) permanenza per una durata
d t
opportuna, raffreddamento effettuato in forno.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

RICOTTURA

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Ricottura completa
( o, semplicemente, ricottura)
Mantenimento a

T = Ac3 +50 ((ipoeutettoidici)


p
)
T = Ac1+50 (ipereutettoidici)

Raffreddamento lento,, specialmente


p
attraversando lintervallo
critico.
Risultato:
Ipoeutettoidici: ferrite e perlite relativamente grossolane, resistenza e
durezza modeste, duttilit elevata
Ipereutettoidici:
I
t tt idi i
globulizzazione
l b li
i
parziale
i l
d ll
della
cementite
tit
proeutettoidica, con aumento della resilienza.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Ricottura di omogenizzazione
( o di diffusione)
Mantenimento in campo austenitico (1000
(1000-1200C)
1200 C)
Risultato:
Eliminazione, o almeno riduzione, della microsegregazione
Rischi:
Fusione parziale (acciaio bruciato), non rimediabile
Ingrossamento eccessivo del grano cristallino, rimediabile mediante trattamento
di ricottura
i tt
di rigenerazione
i
i
e/o
/ mediante
di t una deformazione
d f
i
plastica
l ti appropriata
i t

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Ricottura di rigenerazione
(o trattamento di affinazione strutturale)
Riscaldamento, senza mantenimento p
prolungato,
g
ad una T
leggermente superiore ad Ac3 (per gli ipereutettoidici Ac1), in modo
da ottenere austenite a grano fine
Raffreddamento
R ff dd
t a velocit
l it conveniente,
i t in
i modo
d da
d ottenere
tt
una
ferrito-perlitica fine.

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Normalizzazione
La normalizzazione segue lo stesso ciclo termico della ricottura e
permette quindi di ottenere strutture ferrito-perlitiche.
ferrito perlitiche Tuttavia:
La temperatura di mantenimento leggermente superiore per gli
p
e supera
p Acm nel caso degli
g ipereutettoidici.
p
ipoeutettoidici
Il raffreddamento in aria calma sicuramente pi rapido di quello
caratteristico della ricottura.
Risultato:
Una struttura ferrito-perlitica caratterizzata da grani ferritici
fini e da uno spazio interlamellare della perlite molto ridotto
Sono strutture ottimali per successivi trattamenti termici di
tempra e per determinate applicazioni meccaniche

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Normalizzazione

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Tempra
Il trattamento di tempra consiste in una completa austenitizzazione
dellacciaio
dell
acciaio, seguita da un rapido raffreddamento al fine di ottenere
una struttura completamente martensitica.
q , soluzioni saline,,
Il raffreddamento ppu essere effettuato in acqua,
olio, metalli fusi, aria soffiata oppure semplicemente aria.
La scelta del mezzo temprante dipende dalla sua attitudine alla
tempra, caratterizzata dalla temprabilit o penetrazione di tempra.
Metallurgicamente, la temprabilit pu essere definita come la
capacit
p
di nucleazione della austenite rispetto
p
alla ferrite,, oppure
pp
ai carburi.
Pi le curve CCT sono spostate verso destra, pi elevata la
temprabilit.
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Tempra

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

La temprabilit influenzata da tutti i fattori che agiscono sul tempo di


incubazione della reazione A F+C :
La presenza di elementi di lega (eccetto il Co) in soluzione solida
nellaustenite
nell
austenite, ritardando la nucleazione dei carburi,
carburi aumentano la temprabilit;
Le condizioni di austenitizzazione, legate alla grandezza del grano austenitico
g
chimica dellaustenite,, influiscono sulla temprabilit
p
ed allomogeneit
Se si considerano dei tondi austenitizzati a 850C , ove misurato in secondi e
(d) iin mm, all centro dei
d i tondi
di sii ha
h che:
h

( t
log ( t
log ( t

- in acqua log

300
700

- in olio

300
700

- in aria

300
700

) = 1,568 log (d) - 1,012


) = 1,372 log (d) - 0,331
) = 0,961 log (d) + 1,516

Se si hanno dei tondi di 100 mm di diametro


diametro, le velocit medie di
raffreddamento sono rispettivamente 104, 5 103 e 5 102 C/h.
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Prova Jominy
Ha come obiettivo quello di dare indicazioni globali sulla
temprabilit
p
di un acciaio, mediante limpiego
p g di una pprovetta
normalizzata e di condizioni di tempra standardizzate.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Prova Jominy
Ha come obiettivo quello di dare indicazioni globali sulla
temprabilit
p
di un acciaio, mediante limpiego
p g di una pprovetta
normalizzata e di condizioni di tempra standardizzate.

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

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Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamenti termici che non comportano trasformazioni di fasi


Ricottura di addolcimento o di miglioramento della lavorabilit
Consiste in un riscaldamento a q
qualche decina di g
gradi al di sotto di Ac1,
seguito da un raffreddamento lento
Permette di ottenere uno stato sufficientemente addolcito e privo di sforzi
residui, migliorando la lavorabilit e lattitudine alla deformazione a freddo

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamenti termici che non comportano trasformazioni di fasi


Ricottura di sferoidizzazione o globulizzazione
Si riscalda il pezzo appena al di sotto di
Ac1, si mantiene per un tempo sufficiente,
oppure si oscilla intorno ad Ac1, si
raffredda lentamente,, in modo da ottenere
una coalescenza spinta della cementite

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamenti di restaurazione e di recristallizzazione


Premessa:
La lavorazione a freddo di una
lega comporta il suo incrudimento.
incrudimento
Una
struttura
incrudita

caratterizzata
da
una
forte
d f
deformazione
i
orientata
i
d i granii e
dei
da una elevata densit di difetti
(dislocazioni e vacanze).
Una struttura incrudita fragile.
Per ovviare a tali problemi si pu
ricorrere a due trattamenti:
Trattamento di restaurazione
Trattamento di recristallizzazione

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamento di restaurazione
E effettuato al di sotto della T di
recristallizzazione.
Permette di recuperare,
recuperare almeno in parte,
parte le
propriet meccaniche, senza modifica della
struttura.
struttura
Si ottiene mediante:
annullamento parziale delle vacanze e
delle dislocazioni
riarrangiamento delle dislocazioni

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamento di recristallizzazione
La recristallizzazione di un metallo permette
di sostituire una struttura distorta ed incrudita
con

una

caratterizzata

da

grani

completamente nuovi.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Trattamento di distensione
Viene utilizzato
Vi
tili t per diminuire
di i i i livello
li ll di tensione
t i
i t
interna
residua
id dovuto
d
t a
lavorazioni meccaniche oppure a processi di raffreddamento non uniformi.
Si tratta di un rinvenimento effettuato a temperatura piuttosto bassa, con velocit
di riscaldamento e di raffreddamento piuttosto basse.
E essenzialmente dovuto alla restaurazione, ma non modifica le propriet
meccaniche.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Rinvenimento

Si effettua dopo una tempra,


tempra in modo da eliminare,
eliminare almeno in parte,
parte la bassa
duttilit e resilienza di una struttura completamente martensitica.
La sequenza di tempra + rinvenimento denominata bonifica.
Il rinvenimento comporta una evoluzione del metallo verso uno stato chimico
fisico di maggiore equilibrio.

Trasformazioni della martensite dovute al rinvenimento


Dipendono dalla temperatura Tr: al crescere di questa temperatura aumenta
limportanza della diffusione del C che si sposta dal reticolo tetragonale e
con formazione di ferrite e cementite.
cementite
Se lacciaio contiene elementi carburigeni
Tr > 450C : si formano dei carburi legati, pi stabili della cementite. Si
ottiene un
n indurimento
ind rimento per precipitazione
precipita ione
Cementite
RINVENIMENTO
600C

Francesco Iacoviello

Ferrite

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Evoluzione delle propriet meccaniche durante il rinvenimento


I principali parametri che influenzano il trattamento di rinvenimento sono:
la composizione chimica
ggli elementi di lega
g ritardano la diminuzione di durezza ((soluzione solida e p
per
coalescenza di carburi).
le condizioni di rinvenimento (Tr, tr)
P = TR ( + log tR)

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termici

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti superficiali

M t ll i
Metallurgia
Trattamenti superficiali
Prof. Francesco Iacoviello
Studio: piano terra Facolt di Ingegneria, stanza 25
Orario
i di ricevimento:
i i
Mercoled
l d 14.00-16.00
Tel.-fax 07762993681
E mail: iacoviello@unicas.it
E-mail:
iacoviello@unicas it
Sito didattico: http://webuser.unicas.it/iacoviello

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti superficiali

Trattamenti superficiali
Hanno come obbiettivo quello di ottenere una durezza elevata sulla superficie
insieme ad una elevata duttilit ed una buona tenacit del cuore del pezzo.
Tale risultato pu essere ottenuto in diversi modi:
Modifica della superficie mediante trattamento termico localizzato
(indurimento mediante tempra superficiale).
Modifica della superficie mediante trattamento termochimico di diffusione di
un elemento di lega (nitrurazione, solfonitrurazione, cromizzazione, ...)
Modifica della superficie per diffusione di uno o pi elementi, seguito da un
trattamento termico
i
(
(cementazione
i
oppure carbonitrurazione
b i
i
, seguite
i da
d
bonifica).

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti superficiali

Tempra superficiale
Tale trattamento ha come obbiettivo quello di ottenere una struttura martensitica
in uno strato superficiale di qualche millimetro di spessore.
E inutile ricorrere ad acciai ad elevata temprabilit.
C < 0,5%.
0 5%
Tenori controllati di S, P, Ni, Mo, Cu,
Grana fine e poco sensibile allingrossamento.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

M t ll i
Metallurgia
Trattamenti termochimici di diffusione
Prof. Francesco Iacoviello
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i di ricevimento:
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Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Trattamenti termochimici di diffusione


Cementazione
i
E un trattamento termochimico di diffusione in cui lacciaio
viene
i
arricchito
i hit superficialmente
fi i l
t in
i carbonio.
b i
La temperatura di cementazione > Ac3 (normalmente fra 900 e
1000 C)
1000C)
La cementazione pu essere distinta in tre tipologie principali:
- Solida ( o in cassetta)
- Liquida
- Gassosa
Lacciaio
L i i cementato
t t subisce
bi
un processo di indurimento
i d i
t mediante
di t
tempra immediata oppure successiva
Si possono ottenere durezze di 700
700-900HV
900HV
Lo spessore cementato dellordine del millimetro

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Cementazione solida o in cassetta


L
Lacciaio
acciaio posto in una cassetta di ghisa o di acciaio legato
Lagente cementante costituito da una miscela di carbone di
legna,
g , carbonato di bario,, carbonato di sodio
BaCO3 BaO + CO2
2CO C + CO2
Tcem = 900-950C
900 950C
A contatto con il Fe il monossido di C si decompone liberando C
Il C penetra nel Fe
Durata del trattamento: alcune ore

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Cementazione liquida
Lacciaio
L i i posto
t in
i cestelli
t lli
Il bagno costituito da:
20-50% cianuro di sodio
40% di carbonato di sodio o di bario
resto cloruro di sodio o di bario
Tcem = 870-950C
Durata trattamento: fino ad 1 ora

Cementazione gassosa
La miscela gassosa costituita da:
ossido di carbonio
idrocarburi (metano e propano)
CH4 2H2 + C()
C3H8 CH4 + C2H4

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Parametri influenzanti
la penetrazione del C

Composizione chimica dellacciaio


Temperatura
e pe atu a di
d cementazione
ce e ta o e
Durata trattamento
Sostanza cementante

La
L cementazione
t i
favorita
f
it dagli
d li elementi
l
ti che
h formano
f
carburi
b i (Cr,
(C Mo)
M )
La cementazione ostacolata da elementi che formano soluzioni solide (Ni, Si,
Al)
Solitamente: %C < 0.2% (C penetra meglio nel Fe)
%Mn < 0.4 (lo strato cementato diviene fragile)

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

%C sup = 0,7
%C acc. = 0,15
Tcem = 911C

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

%C sup = 0,6
%C acc. = 0,2
Tcem = 800C

%C sup = 0,6
%C acc. = 0,2
Tcem = 1100C

%C sup = 1,0
%C acc. = 0,1
Tcem = 800C

%C sup = 1,0
%C acc. = 0,1
Tcem = 1100C

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Trattamenti termici post-cementazione


L indurimento dello strato superficiale cementato si ottiene generalmente
Lindurimento
mediante tempra (in olio). I pezzi possono quindi subire un rinvenimento di
distensione (150-190C), con un aumento della tenacit dello strato cementato.

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Trattamenti termici post-cementazione


Se la differenza di tenore di C fra cuore e superficie elevata si effettuer una
tempra doppia
Si austenitizza ad una T > Ac3 del cuore
Si tempra
Si austenitizza ad una T > Ac3 della sup.
Si tempra
Si rinviene a 100-200C
100 200C

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Trattamenti termochimici di diffusione


Nitrurazione
i
i
E un trattamento termochimico di diffusione in cui lacciaio viene arricchito
superficialmente
supe
c a e te in aazoto
oto
La temperatura migliore di 520C ( 50h)
Non inferiore, in quanto il processo sarebbe troppo lento.
Non superiore,
superiore in quanto si rischia la formazione di un eutettoide fragile detto
braunite (590C).
Si pu avere la:
- Nitrurazione in bagno di sali
- Nitrurazione gassosa
- Nitrurazione
Ni
i
ionica
i i
E lultima operazione del ciclo produttivo
Si possono ottenere durezze fino a 1350HV
Lo spessore nitrurato dellordine del decimo
di millimetro
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Nitrurazione gassosa

Lagente
g
nitrurante una miscela di g
gas di ammoniaca e di azoto
NH3 N + 3H
La Tnitr compresa fra 500 e 550C (50h)
L strato
Lo
t t nitrurato
it
t comprende:
d
una zona di combinazione (5-30m) composta da nitruri Fe4N, duttile, ed
Fe2-3N, fragile
una zona di diffusione (0.05-0.8
(0 05 0 8 mm) costituita da una soluzione solida
interstiziale di N, nella quale precipitano nitruri o carbonitruri di Cr, Al

Nitrurazione liquida
E effettuato in sali fusi (cianuri alcalini) a 570C.
4 NaCN + 2 O2 4NaOCN
4 NaOCN Na2CO3 + 2NaCN + 2CO + 2N
Si forma:
zona superficiale (10-20 m), contenente nitruri tipo Fe2-3N
zona di diffusione (0.5 mm), simile a quella ottenuta con la nitrurazione
gassosa

Nitrurazione ionica

Si introduce llazoto
azoto a partire da ioni in un plasma mediante scarica elettrica
(qualche centinaio di V) in un ambiente di N2+NH3 a bassa pressione.
Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Vantaggi della nitrurazione sulla cementazione


Durezza
D
superficiale
fi i l pi
i elevata
l
(1200HV rispetto
i
a 700 HV)
Invariabilit della durezza fino a 500C (rispetto a 200C per la
cementazione)
Il trattamento termico fatto prima della nitrurazione (non si hanno
deformazioni notevoli))
Si utilizzano acciai da bonifica, mentre nella cementazione si
utilizzano acciai a basso C
Non
N sii hanno
h
pericoli
i li di surriscaldamento
i ld

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Inconvenienti della nitrurazione


rispetto alla cementazione
Lo strato indurito molto pi sottile
Il ciclo di lavorazione pi lungo e costoso
g
Si ha la necessit di utilizzare acciai legati
Si ha un peggioramento della tenacit nel caso in cui non si abbia
il Mo (problema della fragilit al rinvenimento)

Francesco Iacoviello

Universit di Cassino

Trattamenti termochimici di diffusione

Composi ione chimica acciai da nitrurazione


Composizione
nitr ra ione

Si possono nitrurare:
acciai al C
acciai
i i all Mn
M
acciai al Cr
acciai al Cr
Cr-Mo
Mo
acciai al Cr-Al-Mo
acciai al Ni-Cr-Mo
acciai per utensili
acciai inosidabili

Francesco Iacoviello

Al (0.3-1.0%)
Cr (< 3%)
Mo (0.2-1%)
Ti,, V ((talvolta))

Universit di Cassino