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Atti-insani

Quali sono moventi di questo modo di fare teatro?

Fra questo modo di fare teatro e il modo di fare teatro definito normale, che noi consideriamo
normale,il teatro della messa in scena di testi, illustrati, protocolli scenici capaci di produrre
spettacoli in trenta quaranta giorni,secondo standard accettabili, operazione corrispondente all'
illustrazione del testo, messa in opera dal regista/attore e succedanei. Il teatro non è solo questo, ed
è pensando ad altri teatri o del passato o lontani nello spazio, teatri orientali, che alcuni innovatori
del novecento hanno pensato di fare altro e in altro modo; un teatro che non fosse messa in scena
ma corrispondesse alla necessità di confrontare se stessi con un tema, o un testo, e farlo attraverso
un modo vario, riconducibile ad altre esigenze. Quello che faccio serva a me come individuo,
persona per crescere e che questo sia fatto attraverso i modi dell' arte, attraverso il reinventare
pubblicamente e non in maniera privata e solipsistica. Il movente dei grandi registi dell' ottocento e
del novecento che sono considerati i grandi inventori della regia nuova , stanislavskij mejerkold,
duse, considerandola meditazione individuale e collettiva messa in pubblico, operazione che
trasforma in maniera diversa secondo il proprio karma chi la fa e chi la subisce. Molte delle
conquiste tecniche dell' avanguardia sono considerate e usate dal teatro normale, fin dagli anni
trenta, anche da grandi registi demiurgi come rainhard, creavano spettacoli che potevano durare un
tempo variabile secondo gli attori in maniera variabile. Oggi qualsiasi spettacolo possiede un
controllo dei tempi e questa è una conquista dell' avanguardia. Altre conquiste la durata, le prove,
scenografia, improvvisazione. Quando grotowsk teorizzò per un teatro povero, dunque non è fu l'
inventore d'una formula, ma l'inventore di un nuovo teatro che si reinventa ex novo, ma uguale al
proprio maestro. Ma è un movimento che rifiuta il teatro borghese, il teatro della rappresentazione
illustrazione di testi, teatro che è incontro, attorno ad un tema, il soggetto può essere un testo
esistente strutturato, affrontare il teatro attraverso l' atteggiamento autorale presuppone, che i testi
cosiddetti, si realizzino pedissequamentente come un supporto espressivo per la propria ricerca
Esempi per il teatro oggi,se noi pensiamo a Carpensano come ad un autore uomo teatro che si
colloca nella ricerca dei modi d' interpretare il teatro, ma lui ha sempre messo in scena testi esistenti
e mai creato cose proprie. Carmelo Bene, o Leo de Berardinis mettendo in scena i classici
compongono e scompongono testi, cosa che Cecchi non fa rispetta ail testo d'autore.
Jerzy Grotowski capii che c'era un teatro che amava e uno che detestava, abbandonando quello
che non gl interessava ha cercato di mettere in moto un proprio percorso per un teatro necessario,
peter broock dixit. Lo fece compiendo un lavoro teorico, con spettacoli visti da poche centinaia di
persone con un apporto enorme, essendo capace di teorizzare ebbe un influenza assoluta, il suo fu il
testo del novecento teatrale più letto in assoluto. La formula teatro povero è una formula che riflette
il bisogno di riconquistare una funzione specifica nella società dello spettacolo, e anche una
declinazione personale che non poteva non tenere conto dei contesti in cui s rappresentava. La
prima fu la Polonia, paese comunistats minore, di venti milioni di persone ininfluentente ma
paradossale perché produsse più premi nobel di molti altri stati occidentali. La situazione particolare
che si sta delineando appare sempre più chiara, le cordinate che distinguono la Polonia con altri
paesi,fu che in Polonia vigeva un regime comunista di periferia, il potere della chiesa comunista, il
regime era una chiesa e presupponeva fede,fedeltà,scomuniche, roghi, un apparato controriformista
che costantemente si confrontava con la chiesa cattolica. La chiesa anche se perseguitata in polonia
fu sempre fortissima, interlocutore principe. Altra componente sottovalutata fu quella dell' ebraismo
chassidistata, fondato nel settecento, questo era basato sulla gioia e sulla felicitàtà, viste come
valore principe, tantrismo ebraico, fisicitàtà come luogo della possibilitàtà dove attraverso la gioa i
può esperire il divino. Ambito in cui canto,la danza,e la recitazione nella loro declinazioni viventi
sono fondamentali. Prima della guerra la Polonia era la più grande nazione ebraica del mondo,
prema dellla guerra poteva contare su più di tre meloni ebrei, dopo tre mila per l' olocausto,
successivamente colpa di pogrom nella Polonia comunista dai militanti comunisti di base. Avvenuto
con l' approvazione muta della Polonia cattolica. Nel dopoguerra i polacchi vivevano in un clima
oppressivo che in arte s'esprimeva con il realismo. Il realismo baluardo d'ogni regime di destra o di
sinistra, in quanto nel realismo tutto è contenuto e controllabile. Le privazioni esposte sono state la
causa alcune delle cause che hanno reso possibile questa situazione. Difficoltàltà che ha creato una
selezione di talenti che ha portato al risultatoato che conosciamo. Per ogni grande polacco che noi
conosciamo, ci sono state decine di persone vissute nella deprivazione culturale più assoluta.
sconfitti, questi grandi artisti hanno dato vita nelle varie declinazioni all' idea comune del grottesco
Il grottesco vessilo contro il realismo, il grottesco come Bakhtin dove il corpo umana geografia del
reale, dove sono presenti tutti gli aspetti più bassi e triviali e quelli più alti simultaneamente,
entrambi propri dell' umano ed è una caratteristica comune anche in persone opposte tra loro, come
Kantor e grotowski in ambito teatrale. Comune sentimento del grottesco e della complessità del
vivente. Bisognà partire dalla complessità del vivente per superarla ideale tantrico di liberazione
dalla materialità, liberarsi dala materialità superandola, liberazione, superamento dell' io, filosofia e
politica antiegotica, antinarcisistica invenzione e azione non proposizione, vendita di prodotti che ti
fanno avere ricchezza e successo ma lavoro che porta alla trascendenza spirituale. Le differenze,
mentre in Kantor abbiamo un artista visivo , un pittore che passa al teatro e che pensa che la pittura
sia monca e che solo nel teatro il corpo grottesco crea la sua applicabilità, Kantor lavora sulla
composizione delle forme e si ricollega alla figura dell' artista plasticatore, Come il Bernini
scultore?di lui ci restano le statue ma lui era poeta drammaturgo attore regista performer, ma ciò che
rimane è il marmo, ed è a quella tradizione che si riferisce consciamente e inconsciamente Kantor,
ma lo fa riferendosi ad artisti come quelli, della scuola del mascheraio e regista Mazzoni. Grotowski
appartiene alla linea stanislavskij, che scopre all' accademia di teatro, aneddoto della scelta, muove
da uno alternativo stanislavskij e non da quello del metodo della memoria emotiva,affettiva ma
dalla sua fase finale lo stanislavskij che parte dal metodo delle azioni fisiche. Il teatro è gioco delle
forme ma basato su basi diverse, non informale applicato alle cose e figure , ne come Kantor,
prendere un oggetto scomporlo e riproporlo con nuove funzioni, per Grotowski avviene tutto sulla
persona, orientato verso il BIOS, per kantor verso la forma, ma l' obbiettivo è lo stesso. Un grande
antropologo, De Martino lo chiamò il trascendmento in opposizione alla trascendenza filosofica;
termine creato osservando la cultura popolare dei tarantellati e della loro valenza curativa. Il lavoro
di chiunque faccia teatro deve essere pensato come una spirale un continuare qualcosa a cui ci
riferiamo, lavoro dei nostri maestri, quelli che tu decididi di far diventare tuo maestro, studiandolo e
usandolo, è una continuazione e non ripetizione riproposizione, per il dovere di ogni artista è di
superare, come dicono i tibetani, di un quinto il proprio maestro altrimenti sei un fallito, perchè il
mondo cambia e ogni persona è diversa. Come nel worcenter ci sono due anime simili ma differenti
fra di loro, il grande scoglio è il ricominciare sempre, perché le caratteristica dei tuo maestri in cui
tu operi presuppongono un nuovo inizio, invenzione assoluta, il teatro s' inventa ogni volta. Alcune
invenzioni del novecento fortunate e concettuali, teatro epico Brecht, teatro povero Grotowski,
queste sono le coordinate storiche filosofiche e politiche di questo fare teatro che non è eccentrico e
centrifugo ma centripeto non di scissone ma d fusione, perché tende come obbiettivo una cosa
precisa definita come unità di vita, manifesta nel corpo grottesco, alto e basso ma anche ideale,
corpo grottesco raffinato, come dice demartno, realzza il trascendimento preannunicato da nietceche
nello zaratrustha diventare se stessi, come appena natii poi è un lavoro di decostruzione e non
distruzione. QUESTO è IL TEATRO NORMALE CHE Ci pone una sfida, Grot, ha l merito di aver
perseguito alcuni protocolli, la compagnia teatrale, l gruppo il team la squadra perché lavorano
assieme persone che hanno conoscenze e obbiettivi diversi., come le aziende felici. La gente cerca
la via per diventare se stessi. L' attore, non egotico esibizionista, anche se vanitoso come umano si
pone come ego da superare, ossimoro di lavorare per se stessi e per il proprio benessere e in modo
che questo sa utile attraverso l' arte e non l' edonistica autoesposizione. Altre cose contro il teatro
normale, la durata e l' intensità del lavoro, perché oggi l' attore dovrebbe lavorare meno d' un
musicista che per essere all' altezza della possibilità deve lavorare con perseveranza, paganini se
non lavoro per un giorno me ne accorgo io se per due giorni se ne accorge il pubblico. L' arte
scenica, ha capito che l' uomo in situazione di rappresentazione deve produrre una super biologia,
biologia superiore, Alberto Savinio l' attore ha conquistato una biologia superiore, e noi chiediamo
che percorso ha fatto per arrivare a questo punto. Grot. riconosce alla fine della sua vita guardando
indietro ha un aspetto evidente manifestazione, consistente nel cantare in scena anziché recitare, Per
Grotowski la scena è in esa come spazio di liberazione, luogo in cui l' individuo è libero dal
recitare, schiavitù che ci accompagna in tutta la vita.
Non si deve recitare e si canta?
Lui dice nel mio teatro si è sempre cantato è tutto un teatro cantato, non è un trattamento
colloquiale, manipolatorio informativo, divertente, distraente sociale ma è strumento di
trascendimento il senso non si trova nei contenuti, che ci sono, ma nel canto, nel principio che
comprende tutto quanto, parola e canto incluso. Principio della musica sottolineatoto da stan., il
teatro è corpo in musica, corpi in musica, il teatro però non è musica, sono due cose diverse, come il
W.c che potrebbe sembrare un musical, ma in realtà non lo è perché non canta come musicall o
come i cantanti, è un altra cosa, l' epigenetica, lavoro del sul corpo, lavoro che produce cellule,
(articolo di cavalli sforza corrier modificazione di se stessi attraverso il sistema, essere contro le
tendenze del nostro tempo, della società dello spettacolo, siamo tutti finti opachi, teatro della
creatività dell' individuo, contro il mondo globalizzato. Cosa è l' eccentricità? È un teatro che va
verso il centro, vogliono farci credere che si è stravaganti ma è una tensione etica e biopoltica che
altrimenti sarebbe perduta.
• E' più facile non recitare con il canto?

Se noi esprimiamo le cose con il discorso, noi esprimiamo solo il contenuto con le parole, con il
canto, nudità carica di senso, si passa dal significato al senso, al rapporto tra noi e queste parole.
Molti degli spettacoli che lui definisce cantati non lo sono
Essere padroni del senso, essere al tempo stesso cavallo carro e guidatore.

1. Come è utile per chi non può fare quella cosa, non tutti trovano quella via, ma ci sono delle
altre vie, il loro lavoro risveglia l' interesse o via?

Sia che si voglia fare teatro o menoquesto è è tradurre propri principi nel proprio terreno. Arare,
piantare i fori, strappare le erbacce.

1. G: pensavo alla declinazione dell' invisibilità nel processo di verticalità che loro parlano,
nello spettacolo c'è questo movimento invisibile ad onde energetico di salita e discesa che
esplicano nel modo di realizzarsi assieme?

questo è un teatro anti platonico, non trasmette immagini ma vibrazioni ed energie, da una parte il
senso non è nelle immagini, come il teatro di rappresentazione

1. Infatti nelle scene della cinese bambina e vecchia, del tribunale e indovinelli, quello difficile
da cogliere e leggere è che lei non stia facendo la bambina non è un imitazione di, ma un
essere una bambina, è uno scarto difficile da quello in cui siamo abituati da almeno
trentacinque anni, la televisione t' insegna in modo passivo a guardare le cose in un certo
modo, ma passa una chiave di lettura applicabile alla realtà, nel medioevo c'era un approccio
diverso al' esperienza

Si nasce e si è puri ma poi si viene bombardati, il lavoro non è fatto da preparazione distinta dal'
esecuzione ma creazione continua, la giornata inizia alle 10 e subito senza preparazione
riscaldamento canta con il massimo d' intensità, cosa che in altri contesti sarebbe traumatico, la
preparazione al lavoro non è diversa dalla creazione

• Loro per tutto il primo anno hanno fatto il training un gioco, giocare, non fare rumore con i
piedi, ma dal trading a questo c'è una differenza
è una scala d' atteggiatemi diversi, c'è un punto di partenza in una logica creativa, quindi il gioco e
alcuni esercizi, ma sono le stesse regole della performance.

• Mario, se uno fa un esercizio per la voce pensando di fare quella cosa, adesso mando la voce
nel naso magari succede ma dentro è differente, ma lavorando attraverso il gioco si attivano
cose differenti che cambiano il risultato facendole partire da un altro punto di vista.
• MA questi giochi li hanno preparati ad un tradingg, non è basato sul niente prima
sull'educazionee a quello, loro se smettessero ci sarebbero scompensi
non si educa a una cosa, ma si fa una cosa con una certa gradualità, nei primi giorni non è che
Mario lo facesse con meno intensità e gli altri che lo seguivano facevano meno ma tutti hanno le
proprie velocità, la gradualità si gioca in quel modo, senza protocollo del''esercizio. E' altro, noi non
dobbiamo fare l' errore che sia la preparazione ma è la gradualità che è diversa per ognuno.

• MA RITORNANDO SE STESSI è IL SE STESSI DEL BAMBINO?


NO è DIFFERENTE CHI MUORE E CHI NSCE è TIRATO DA IMPULSI Diversi spegnersi tirarsi
lederti, il bambino neonato è uguale c'è qualcosa che lo chiama dietro e c'è il mondo che gli da un
sacco di stimoli, correnti fortissime la più forte è quella che dell'imparare.(a ciucciare), è finzione
ma non è la memoria della rinascita psicologica, non è il teatro dello psicodramma.

• S'impara anche a morire?C'è una poesia in i am America che dice non ho mai imparato a
morire(ginsbergh)
In rete documentario lui nel letto di morte e lui fra i suoi amici che cantano mangiano bevono, forse
non ha mai imparato.