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Il CONTRATTO

Secondo l'art. 1321 del Codice Civile il contratto l'accordo di due o pi parti per costituire,
regolare o estinguere fra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
Da un punto di vista giuridico, il contratto essenzialmente un incontro di volont in funzione
normativa di un rapporto giuridico; questo risolve il latente conflitto d'interesse presente in ogni
negoziazione, fornendo una norma regolativa del rapporto avente forza di legge fra le parti (cfr.
1372, 1 comma c.c.).
L accordo l'incontro delle manifestazioni di volont dei contraenti. Si pu dire che contratto si
considera concluso quando si raggiunge l accordo tra le parti contraenti. L accordo pu essere
espresso oppure tacito.
1. Accordo espresso: quello che risulta dalle dichiarazioni di volont delle parti. La
dichiarazione di volont una manifestazione del consenso esternata mediante margini
linguaggio, comunicativi ( parole o gesti) o convenzionali (messaggi in codice).
2. Accordo tacito: quando le parti manifestano la loro volont attraverso comportamenti
concludenti, non hanno echi di linguaggio: esempio tipico pu essere dato dall articolo
1327, del contratto concluso mediante inizio di esecuzione.
Di regola il contratto validamente stipulato mediante accordo espresso mediante accordo tacito.
Ha quando la legge richiede l'onere della forma scritta non pu ammettersi l accordo tacito: la
forma pubblica comporta senz'altro l'onere della accordo espresso.
Riguardo al silenzio, una vecchia questione se possa valere come manifestazione tacita di volont.
Di norma il silenzio non ha valore negoziale. Ma si ritiene che possa valere come manifestazione
tacita del consenso il silenzio circostanziato, cio il silenzio accompagnato da circostanze tali da
renderlo significativo come sintomo rivelatore dei intenzione della parte. La dottrina sostiene che il
silenzio esprime una positiva volont contrattuale, quando la legge, il contratto o la consuetudine,
impongono alla parte il dovere di parlare nel caso in cui intende manifestare una volont diversa da
quella della accettazione della proposta: esempio articolo 1520 - vendita con clausola di non
gradimento.
CONCLUSIONE DEL CONTRATTO
fondamentale stabilire il momento e luogo della conclusione del contratto (o dell'accordo), perch
sono dal momento della formazione del contratto nasce l'effetto fondamentale. Lart. 1372 ci dice
che il contratto ha forza di legge tra le parti e non pu essere sciolto se non per mutuo consenso e
negli altri casi stabiliti dalla legge: dal momento la conclusione del contratto, le parti sono
definitivamente vincolate a rispettare il pattuito. Quindi, l'effetto fondamentale proprio quello che
si identifica con lo stesso atto di autonomia privata, perch in quel momento sorto il regolamento
di interessi: da questo regolamento le parti non possono sciogliersi unilateralmente. Questa effetto
fondamentale si lascia distinguere dai cosiddetti effetti finali, che possono anche mancare; basta
pensare al contratto sottoposto a condizione sospensiva, al contratto in cui le parti hanno previsto un
termine iniziale: in questi casi l'effetto finale (regolamento di interessi, trasferimento del bene) non
avviene al momento della conclusione del contratto, per si gi verificato e si verifica in ogni caso
il cosiddetto effetto fondamentale.
LUOGO DI CONCLUSIONE DEL CONTRATTO: importante, ad esempio, perch regola dei
problemi di diritto internazionale privato, regola degli aspetti di diritto processuale civile; perch si
applica una legge o un'altra legge a seconda del luogo dove stato concluso un determinato
contratto; cos nei giudizi civili, l'attore (colui che agisce in giudizio) non pu agire davanti a
qualsiasi giudice della Repubblica, ma deve rispettare certe regole a garanzia del convenuto (colui
che viene citato in giudizio). La regola fondamentale che si deve proporre il giudizio presso il
giudice doveva residenza convenuto: pu convenirsi giudizio il privato anche nel luogo dove stato
concluso il contratto o deve eseguirsi contratto.
Ecco l'importanza di stabilirsi il luogo di
conclusione del contratto, alla stessa stregua di stabilire il momento di conclusione del contratto.