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CONFSICUREZZA

ASSOCIAZIONE DEGLI OPERATORI ADDETTI ALLA SICUERZZA NON ARMATA

STATUTO

Art. 1 - Denominazione e sede


È costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile, nell’ambito del terzo settore
“CONFSICUREZZA-ASSOCIAZIONE OPERATORI SICUREZZA NON ARMATA”, con sede in
Miramare di Rimini Viale Oliveti n° 75/D.
Per terzo settore si intende tutta la vasta realtà associativa operante sotto le forme di
associazioni riconosciute e non riconosciute, enti non commerciali in genere e di società
cooperative a carattere mutualistico e senza scopo di lucro.

Art. 2 - Finalità
L’Associazione è apartitica, apolitica ed ha esclusivamente finalità di tutela degli interessi
professionali,culturali,morali,di immagine,del tempo libero ed economici degli operatori della
sicurezza non armata che agiscono sotto qualsivoglia forma giuridica nel territorio nazionale.
E’ infatti costituita sia da soggetti imprenditori liberamente associati che da privati cittadini,
desiderosi di tradurre in impegno concreto i loro senso morale e civile.

L'Associazione ha i seguenti scopi:


a) promozione di tutte le iniziative tendenti a valorizzare la categoria della sicurezza non
armata,gestione diretta delle anzidette iniziative ed assunzione di partecipazioni in altre
società od imprese aventi oggetto analogo, complementare o affine;
b) gestione dei servizi in comune, diretti ad agevolare le attività dei soci nei confronti dei
consumatori e del pubblico;
c) svolgere qualunque attività connessa o affine all’oggetto sociale, nonché espletare tutti
quegli atti e tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria,
con esplicita esclusione della raccolta di denaro, necessarie ed utili al fine della
realizzazione degli scopi sociali e comunque direttamente e/o indirettamente ai
medesimi;
d) ricercare livelli di armonizzazione di dette iniziative con gli interessi generali della città e
del paese in sintonia con le pubbliche autorità;
e) nominare commissioni tecniche, tenere incontri di studio, indire riunioni degli operatori
interessati a tutti i problemi connessi alla vita nel territorio comunale e nazionale;
f) porre in essere convenzioni con cooperative e loro associazioni e/o consorzi, ditte,
aziende commerciali, istituiti di credito, enti pubblici e/o privati e ogni altro operatore
economico al fine di garantire ai propri associati condizioni commerciali e professionali
vantaggiose;
g) svolgere attività di carattere culturale, sportivo, di turismo sociale che concorrano alla
elevazione morale e sociale dei propri associati;
h) l’assistenza tecnica;
i) l’ammodernamento e l’evoluzione delle attività economiche connesse allo scopo sociale.
j) l’introduzione di metodologie e di sistemi finalizzati a migliorare e garantire la qualità nei
processi di fornitura e nell’erogazione dei servizi e dei prodotti degli associati.

L'Associazione è apartitica e non ha fini di lucro.

Art. 3 - Durata
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.
Art. 4 - Associati
I soci dell'Associazione si distinguono in
a) soci ordinari;
b) soci onorari;
c) soci sostenitori.
Possono essere soci ordinari dell'Associazione le persone fisiche e giuridiche che,
riconoscendosi nelle finalità dell'Associazione, operano nel terzo settore.
Sono soci onorari le persone fisiche invitate a far parte dell'Associazione da parte
dell'Assemblea dei soci per particolari meriti professionali o scientifici.
Sono soci sostenitori persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in
sintonia con le finalità di cui all'art. 2, abbiano giovato all'Associazione corrispondendo la
relativa quota associativa o con la propria attività o con donazioni.
Le persone giuridiche fanno parte dell'Associazione tramite il loro legale rappresentante.
Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano
richiesta scritta, che siano accettati dal Consiglio direttivo, che versino la quota di iscrizione e
che dichiarino nella domanda scritta di ammissione:
- di voler partecipare alla vita associativa;
- di accettare, senza riserve, lo Statuto dell’Associazione e le norme regolamentari interne
circa l’utilizzo delle attrezzature e dei beni dell’Associazione;
Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto
associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono
uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della
partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per
l’approvazione e le modifiche dello statuto e per la nomina degli organi direttivi
dell’associazione.
Ogni associato ha un voto.
Il numero degli iscritti all’associazione è illimitato.
La quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio direttivo; non è restituibile in caso di
recesso o di perdita della qualifica di aderente.
Le quote associative non sono trasmissibili.
La qualifica di associato viene meno per i seguenti motivi:
a) per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Consiglio direttivo;
b) per morosità, qualora il socio, non avendo comunicato disdetta e rimasto in arretrato con
il pagamento della quota sociale, non provveda a regolarizzare la propria posizione entro
quindici giorni dall’invito rivoltogli dal Consiglio direttivo a mezzo lettera raccomandata;
c) per radiazione, nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti fatti:
- inadempienza agli obblighi del presente Statuto;
- inadempienza alle prescrizioni del Regolamento interno;
- azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’Associazione;
- condotta contraria alle attività dell’Associazione;
- quando siano intervenuti motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la
prosecuzione del rapporto associativo.
La radiazione viene deliberata dal Consiglio direttivo. La delibera di esclusione deve essere
comunicata al Socio. Contro tale delibera è ammesso ricorso all’assemblea e la decisione è
inappellabile.
I soci morosi, per essere riammessi, devono versare tutte le quote sociali arretrate.

Art. 5. Diritti e doveri degli associati


Gli associati hanno diritto:
- di partecipare all’assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa e di
votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la
nomina degli organi direttivi dell’associazione;
- di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
- di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
- di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione posti a disposizione dei soci;
- di usufruire dei servizi aggiuntivi in base al versamento delle quote suppletive, così come
stabilito dal Consiglio direttivo;
- di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Gli associati sono obbligati:
- ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- a pagare la quota associativa;
- a svolgere le attività preventivamente concordate;
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione;
- a pagare i contributi aggiuntivi deliberati dal Consiglio direttivo;

Art. 6. Emblema
L’emblema dell’Associazione è costituito da scritta identificativa costituita dalla
denominazione dell’associazione. L’Associazione si riserva di studiare o stilizzare altri
emblemi ed inserirli in stemmi, gagliardetti, scudetti e quant’altro.

Art. 7. Quote associative e contributi


Le quote associative si distinguono in “quota iniziale di adesione”, per entrare a far parte
dell’associazione e in “quota annuale” a sua volta distinta in “quota ordinaria fissa” e in
“quota suppletiva e/o aggiuntiva variabile”. Sono quote associative ordinarie fisse, quelle
stabilite dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale
di partecipazione all’associazione. Sono quote associative suppletive e/o aggiuntive le quote
fissate dal Consiglio direttivo una tantum. Le quote ordinarie fisse, stabilite annualmente,
sono dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato. L’associato
che cessa, per qualsiasi causa, di far parte dell’associazione, ha l’obbligo di versare le quote
ordinarie fisse stabilite per tutta la durata dell’esercizio sociale nel corso del quale è
avvenuta la cessazione della qualità di associato.

Art. 8 - Patrimonio sociale e risorse economiche


L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria
attività da:
a) quote associative ordinarie;
b) quote associative suppletive e aggiuntive dei soci;
c) donazioni, eredità, legati e lasciti testamentari;
d) erogazioni liberali da parte di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
e) entrate derivanti da attività connesse agli scopi istituzionali;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
g) entrate derivanti da raccolte pubbliche di fondi e altre attività occasionali e saltuarie;
h) rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione;
i) locazione o affitto di beni mobili e immobili;
l) ogni altra entrata che contribuisca al reperimento dei fondi necessari al raggiungimento
degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa
vigente.
I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio direttivo.
Nel caso di raccolta pubblica di fondi e altre attività di carattere commerciale occasionali e
saltuarie, l’Associazione provvederà a redigere l’apposito rendiconto previsto dalla normativa
vigente.
I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno
rimborsati.

Art. 9 - Organi sociali


Sono organi dell'Associazione:

a. l'Assemblea dei Soci;

b. il Consiglio Direttivo;

c. il Presidente del Consiglio Direttivo;


d. il collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 10 - Assemblea degli Associati


L'assemblea si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.

È di competenza dell'assemblea ordinaria:


a. l'approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale;
b. l'approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell'avanzo di gestione o la delibera
per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
c. la nomina del Presidente e dei componenti il consiglio direttivo;
d. la nomina del Presidente e dei componenti il collegio dei revisori dei conti;
e. l'approvazione dei regolamenti interni;
f. la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua
competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.

È di competenza dell'assemblea straordinaria:

a. le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto dell'associazione;


b. lo scioglimento dell'associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.

L'assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l'anno: entro il mese di dicembre per
l'approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l'anno successivo
ed entro il mese di maggio per l'approvazione del conto consuntivo dell'anno precedente e per
la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali
disavanzi.
L'assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare ai soci e da
pubblicare nell'albo della sede dell'associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per
l'adunanza.

Art. 11 - Validità dell'assemblea


L'assemblea ordinaria è valida qualunque sia l'oggetto da trattare:
- in prima convocazione quando sono presenti fisicamente o per delega) almeno i 2/3 (due
terzi) dei soci iscritti al libro soci;
- in seconda convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei
soci iscritti al libro soci.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti
o rappresentati.
L'assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione,
quando sono presenti o rappresentati almeno i 3/4 di tutti i soci iscritti al libro soci.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti
o rappresentati. In caso di parità, il voto del Presidente ha valore doppio.

Art. 12 - Svolgimento dei lavori dell'assemblea


L'Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal
consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.
Il Presidente dell'Assemblea nomina, fra i soci, un segretario e, se lo ritiene opportuno, due
scrutatori.
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell'Assemblea, il
diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.
Dell'Assemblea viene redatto un verbale nell'apposito libro dei verbali delle assemblee che
viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Ogni socio avente diritto di voto può detenere fino a un massimo di due deleghe.

Art. 13 - Consiglio Direttivo


L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente, e da un
numero di membri eletti dall'Assemblea che può andare da 5 (cinque) a 10 (dieci).
Il Presidente ed i consiglieri debbono essere scelti fra i soci.
Nella sua prima adunanza il nuovo Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice presidente,
il tesoriere e il segretario ed assegna le prime cariche operative.
All’atto della costituzione dell’Associazione tutte le cariche sono stabilite dall’Assemblea ed
indicate nell’Atto costitutivo.
Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Il tesoriere cura l'amministrazione del patrimonio dell'associazione, provvede ad effettuare
incassi e pagamenti correnti e quant'altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare.
Il segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant'altro il consiglio
direttivo ritenga volergli delegare.
Il Consiglio può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti
riuniti in apposito comitato di gestione.
Il Presidente, i Vice presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3
(tre) anni e sono rieleggibili.
Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti
che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
Riguardo la validità delle delibere del Consiglio Direttivo, valgono le presenze e le maggioranza
stabilite per l’Assemblea all’art. 10.

Art. 14 - Convocazione del Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni 6 (sei) mesi o
dietro richiesta motivata di almeno 3 consiglieri.
La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del consiglio direttivo e ai revisori dei
conti almeno 5 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Nei casi di urgenza la
convocazione può avvenire a mezzo fax o e-mail almeno 2 giorni prima.
Per ogni seduta del consiglio direttivo viene redatto un verbale nell'apposito libro dei verbali
del consiglio direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 15 - Attribuzioni al Consiglio Direttivo


Al Consiglio Direttivo spetta:
a. la gestione dell'associazione;
b. il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi.
c. deliberare sull'ammissione dei soci;
d. convocare l'assemblea;
e. determinare il valore delle quote associative e sue modifiche, per portarlo in
approvazione all'assemblea;
f. predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell'attività sociale per
portarli in approvazione all'assemblea;
g. predisporre lo schema del conto consuntivo e la relazione di accompagnamento per
portarli in approvazione all'assemblea;
h. nominare eventuali comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la
realizzazione di iniziative specifiche;
 i.deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l'Associazione;

Art. 16 - Presidente del Consiglio Direttivo


Il Presidente dell'Associazione eletto dall'assemblea è il Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la
firma sociale, con le modalità previste dal Regolamento Interno dell’associazione; convoca il
consiglio direttivo, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio, nei casi di
estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art. 17 - Collegio dei Revisori dei Conti


Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione
economico-finanziaria dell'Associazione e controlla la contabilità e i bilanci annuali.
Esso si compone di due membri effettivi.
Il Presidente e i membri del collegio sono nominati dall'assemblea ordinaria, durano in carica 3
(tre) anni e sono rieleggibili.
Possono essere nominati revisori anche i non soci.
Art. 18 - Esercizio Sociale - bilancio preventivo e rendiconto economico finanziario
L'Esercizio Sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve presentare all'Assemblea dei soci per l'approvazione:
- il bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
- il rendiconto economico finanziario a consuntivo almeno entro cinque mesi dalla chiusura
dell'esercizio sociale.
È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o
avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo
che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 19 - Libri sociali e registri contabili


I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l'associazione deve tenere sono:
a. il libro dei soci;
b. il libro dei verbali e delle deliberazione dell'assemblea;
c. il libro dei verbali e delle deliberazione del consiglio direttivo;
d. il libro dei verbali e delle deliberazioni del collegio dei revisori;
e. i libri richiesti dalla Legge per la tenuta della contabilità sociale;
Tali libri, prima di essere posti in uso, qualora previsto dalla Legge, dovranno essere
regolarmente vidimati.
In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle
disposizioni del legislatore fiscale.

Art. 20. Intrasmissibilità della quota o contributo associativo


La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile a eccezione dei
trasferimenti a causa di morte.

Art. 21. Modifiche allo statuto


Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli
organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea
come previsto dal presente Statuto.

Art. 22. Scioglimento dell’associazione


Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno
tre quarti degli associati.
L’assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in merito alla devoluzione
del patrimonio.
I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, in caso di scioglimento, cessazione
ovvero estinzione dell’associazione, sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe
ovvero a fini di pubblica utilità.

Art. 23 - Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, e a
quelle delle altre leggi vigenti in materia.