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de.

(Madre Teresa)
Canto: 1. Nella memoria di questa passione noi ti chiediamo perdono Signore per ogni volta
Via Crucis
che abbiamo lasciato il tuo fratello morire da solo. giovani-adolescenti - S.Bernardino - 19 Marzo 2010
Noi ti preghiamo uomo della croce figlio e fratello noi speriamo in te. 1ª) Gesù condannato, quando il male si abbatte sull’uomo camuffato da giustizia
2. Nella memoria di questa tua morte noi ti chiediamo coraggio Signore per ogni Le panche sono girate in modo che ci si veda in faccia.
volta che il dono d'amore ci chiederà di soffrire da soli. Luci soffuse. Nel silenzio si ascolta il processo-farsa
5ª) Gesù risorge. La speranza di una vita nuova illumina i nostri giorni. Celebrante: Saluto e Introduzione
Il segno: Una donna corre tra i banchi gridando la sua gioia per la risurrezione di Gesù. Si legge la condanna del Sinedrio
Riflessione Canto Quando venne la sua ora
La notte ha avvolto la terra e ogni cosa ha perso colore, ogni essere vivente si è ritirato in sé 2ª) Gesù flagellato: quando le parole fan più male delle frustate
stesso, al sicuro dalle avversità e dalle minacce che il buio porta con sé. Solo chi ha fede sa Davanti alla villa si ascoltano frasi razziste e poi si vede un brano del film la vita è bella
che il buio non è eterno e attende con speranza l’alba di un giorno nuovo… il buio richiede Riflessione.
una prova della nostra fede nel futuro e in quello che verrà. L’altro giorno riflettevo sulle parole. Potrà sembrare una cosa stupida, perché molte volte si
E poi… improvvisamente… un bagliore ad est. dice “ma si, ho sbagliato parola!”, come se fosse un errore da poco. Invece, no. Le parole sono
Prima un lieve chiarore, che sbiadisce il nero dell’orizzonte e poi piano piano questo baglio- una cosa importante. Secondo gli psicologi le parole e il linguaggio sono generatori del mondo
re si estende e si espande fino ad occupare tutta la linea dell’orizzonte e poi… piano piano che viviamo tutti i giorni. “I limiti del linguaggio sono i limiti del mio mondo”, recita la frase
tutto il cielo ne è illuminato. di un noto filosofo tedesco.
E’ arrivato un nuovo giorno e la luce, che porta con sé, ricolora tutte le cose e la vita rico- L’altro giorno riflettevo sulle parole. Io credo che spesso si sottovaluti il potere delle parole,
mincia a scorrere, lasciando dietro di sé tutto quanto, il buio e le sue prove, manifestandosi che, invece, è immenso. Le parole, secondo me, sono più forti di Hulk e Superman messi assie-
in tutta la sua potenza ed ampiezza. La Luce risana lo spirito dubbioso di chi ha attraversato me: spostano le montagne, senza nemmeno avere bisogno dei superpoteri.
la notte e ci spinge a vivere, a godere di quel dono straordinario che è la vita. L’altro giorno riflettevo sulle parole. Per capire l’importanza delle parole non c’è niente come
La fede nella risurrezione, non è fuga dal mondo, al contrario, ci fa amare il tempo presen- il silenzio. Sono arrivato a questa conclusione. Nel silenzio, e nella propria anima, si riesce a
te e la terra, è capacità di vivere la fedeltà alla terra e al tempo presente nella fedeltà al capire il vero senso di ciò che abbiamo detto e di ciò che abbiamo sentito.
cielo e al mondo che deve venire. (dalla benedizione “Urbi et orbi- 2009) L’altro giorno riflettevo su una parola: “vergogna”. Parola dimenticata, abusata, distorta, ridi-
Dall’altare vengo distribuiti a tutti lumini accesi colizzata. Nessuno prova più vergogna per quel che dice, ormai tutti si nascondono dietro la
provocazione, nessuno sa più concentrarsi sul rispetto e la verità. Del resto, è sempre chi mi
Preghiamo ascolta che ha frainteso e mal interpretato le mie parole. Sono arrivato ad una conclusione: ci
G. I potenti della terra credevano di aver scritto la parola fine alla storia di Gesù di Nazaret. sono due tipi di vergogna: la prima è quella che pretendiamo la gente provi al nostro posto,
di averle definiti­vamente messo una pietra sopra. Invece quello era solo l'inizio. Non si può quella che invochiamo ogni volta ci sentiamo attaccati, quella che la mamma urla al figlio
fermare Dio. Come non si può fermare l'alba. Non si può chiudere in una tomba il creatore quando ha rotto il vaso in casa. E poi c’è la vergogna buona, sana e morale, che consiste in una
della vita. La vita ha squarciato le tenebre della morte, per sempre. «Non abbiate paura» risposta adeguata ad azioni e pensieri inadeguati. Questo tipo di vergogna, a differenza del pri-
dice l'angelo. Noi non avremo mai più paura. Non è solo un nuovo giorno quello che è co- mo, è purtroppo molto raro a trovarsi.
minciato: è l'alba di un mondo nuovo. E noi non avremo mai più paura. Mai più. L’altro giorno riflettevo sulla Parola: quella con la P maiuscola. La Parola che coltiva e ama il
G. Signore, hai vintole tenebre della morte e del peccato. silenzio, che va ascoltata e meditata con il cuore e con l’anima, quella Parola che ti fa vergo-
T. Siamo i testimoni di un'alba nuova. gnare della tua stessa mano; quella Parola che ti da conforto e felicità, che ti rende uguale da-
G. sepolta è la tristezza, esploderà la gioia. vanti a tutti e che tutti ascoltano nello stesso modo.
T. Siamo i testimoni di un'alba nuova. La Parola di Dio: materiale vivo per la propria vita
G. Gesù ha dato inizio alla festa della vita. Preghiamo dicendo: Vinci, Signore, la nostra indifferenza
T. Siamo i testimoni di un'alba nuova. Quando crediamo di poter farcela da soli
Canto: Tu sei Quando vediamo solo il male compiuto dai nostri fratelli.
Quando non sappiamo accogliere chi sembra diverso da noi
Preghiera finale: Quando non ascoltiamo il fratello che ci chiede aiuto
Sopra il tuo popolo che ha commemorato la passione e morte di Cristo tuo figlio, nella spe- Quando siamo chiusi nei nostri pregiudizi
ranza di risorgere con lui, scenda, o Padre, l’abbondanza dei tuoi doni: venga il perdono e la
consolazione, si accresca la fede e l’intima certezza della redenzione eterna. Per Cristo no- Canto Non m'abbandonare mio Signor, non mi lasciare io confido in te.
stro Signore. Amen 1. Tu sei un Dio fedele Dio d'amore, tu mi puoi salvare io confido in te.
2. Tu conosci il cuore di chi ti chiama, tu lo puoi salvare se confida in te.
3ª) Gesù cade. Quando cadono le case tutto sembra cadere Scusa Signore, quando usciamo dalla strada del Tuo amore, siamo noi.
Si passa in villa guardando foto riguardanti terremoti e disastri naturali Scusa Signore, se ci vedi solo all’ora del perdono ritornare da Te.
Lett.: Gesù cade. Come potrebbe stare in piedi con quel peso sulle sue spalle e Così la foglia …
nel suo cuore? 4ª) Gesù muore in croce, facendosi carico delle nostre sofferenze
Tutti: La croce è pesante e lo schiaccia. Ci si ferma di fonte alla collina illuminata. Alcuni giovani da dietro la folla si fanno spazio
Lett.: Ma ciò che lo ferisce di più è il lampo malvagio negli occhi di coloro portando la croce e piantandola
che lo vedono vacillare. Riflessione
Guardatela…, è li di fronte a noi… è li immobile da 2000 anni che quasi ci siamo abituati a
Tutti: Come sopportare il peso degli sguardi cattivi simili a colpi che getta- vederla… Non è solo un pezzo di legno quella croce.. forse orami ci siamo abituati a vedere
no a terra e calpestano? morti, sofferenze, ingiustizie.. forse ormai vedere un corpo martoriato, sfracellato non ci fa più
Lett.: Come sopportare quegli sguardi senza pietà? senso.. cosa è orami per noi la croce?... Non è forse la più grande ingiustizia che un uomo ha
Tutti: Tu, Signore, a ciascuno rivolgi uno sguardo di bontà! subito per invidia? Non è forse la paura di qualcuno di perder parte del proprio potere tra gli
uomini?? Cosa è quella croce?
Scusa Signore, se bussiamo alle porte del tuo cuore, siamo noi. Quella croce su cui potremmo veder appesi i nostri fratelli, i nostri genitori oppure NOI ci
Scusa Signore, se chiediamo mendicanti dell’amore,un ristoro da Te. muove dentro ancora qualcosa? Per i primi cristiani tanto era lo sgomento di un immagine tale
Così la foglia quando è stanca cade giù, ma poi la terra ha una vita sem- che non riuscivano neanche a raffigurala.. In quell’immagine un uomo si è immolato per rac-
cogliere e subire i nostri mali. Su quella croce un uomo agonizzante e stremato è MORTO.
pre in più. Così la gente quando è stanca vuole te e tu, Signore, hai una Egli non è stato obbligato da nessuno a morire ma ha scelto di sopportare tutti i mali come noi.
vita sempre in più, sempre in più. Quell’uomo ha sopportato un processo ingiusto, ha perso tutta la popolarità che aveva, quando
Lett.: Quando si è troppo carichi non si può che cadere. non “serviva più” è stato sbeffeggiato, maltrattato insultato e picchiato. Su quella croce
quell’uomo ha deciso di prendersi carico di tutto il dolore di tutti i mali e di sacrificarsi per
Tutti Il peso sulle sue spalle, così ruvido e così pesante, gli lacera il corpo. noi.
Ma ciò che gli strazia il cuore è l’odio che sente attorno a sé. Guardando questa croce siamo in grado di dire “..mi ha amato e ha dato se stesso per me” o
Lett.: L’odio che scaturisce dall’interno degli uomini è più tagliente di sono parole senza senso? Egli ci ha sempre ricordato che nelle difficoltà, nelle ingiustizie e
un’arma: capace di trafiggere e anche di uccidere. nelle avversità Lui è li con noi. Egli non se l’è presa con Dio perché l’hanno crocifisso o per-
Tutti Un’odio così forte da sembrare invincibile ché nel mondo c’è il male ma ha affrontato la sfida fino alla morte. Egli è li appeso alla croce
morto per noi. Egli ha tanto amato gli uomini da raccogliere su di se tutti i mali del mondo….
Lett. Gesù crolla. Come sopportare il peso di quel carico di odio che grida co- Egli….. è Gesù Cristo salvatore degli Uomini!
sì forte: «Sei un malvagio. Non ti vogliamo più»?
Preghiamo :
Tutti: Tu, Signore, tu accogli ciascuno nel tuo amore
Guida Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Scusa Signore, se entriamo nella reggia della luce, siamo noi. Uomini Ho sentito il battito del tuo cuore nella quiete perfetta dei campi,
Scusa Signore, se sediamo alla mensa del tuo corpo per saziarci di Te. Così … nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota, nell'unità di cuore e di mente di
Lett. Gesù cade ancora e ancora. un'assemblea di persone che ti amano. Ti ho trovato nella gioia, dove ti cerco e
Tutti E’ a terra. E nella polvere. Non riesce più a risollevarsi, a tenersi in spesso ti trovo.
piedi come ogni uomo. Donne Ma sempre ti trovo nella sofferenza. La sofferenza è come il
Let. Non c’è da meravigliarsi: tutta quella violenza che lo colpisce, tutta quella rintocco della campana che chiama la sposa di Dio alla preghiera. Signore, ti
malvagità che urla, tutti quei pugni tesi per respingerlo. Chi avrebbe ancora ho trovato nella terribile grandezza della sofferenza degli altri. Ti ho visto nel-
voglia di rialzarsi? la sublime accettazione e nell'inspiegabile gioia di coloro la cui vita è tormen-
Tutti: Nessuno lo comprende, e i suoi occhi supplichevoli nessuno li vede. tata dal dolore.
Let.: Come avanzare quando tutti lo deridono e gli fanno lo sgambetto per far- Tutti Ma non sono riuscito a trovarti nei miei piccoli mali e nei miei ba-
lo barcollare? nali dispiaceri. Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente il dramma della
Tutti Tu, Signore, tu accompagni e sostieni quelli che non ne possono più! tua passione redentrice, e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata dal
grigiore della mia autocommiserazione. Signore, io credo, ma aiuta la mia fe-