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IL BLUES

Paolo Zambelli

I Precedenti: dal Work Song alla Ballata


Le prime forme musicali della cultura Afroamericana risalgono ai canti nel lavoro sui campi e sulle banchine dei porti
fluviali. Prima di questi ricordiamo i Folk Song.
Calls. Questi canti servivano a comunicare messaggi di ogni tipo.
I Cries erano vocalizzi che volevano rappresentare una manifestazione espressiva, un emozione.
Sia i Calls che i Cries erano in forma libera, scandita spesso dal cantore.
Pi definita era la forma dei canti collettivi Work Song. Il cattere era molto vario: canzoni di protesta sociale o di vita
vissuta. Il solista guidava lassemblea. Il rimto spesso sincronizzato con i movimenti dei lavori. Nel 1867 Charles P.
Ware ricorda la sensazione di un lieve ritardo sul tempo della battuta, caratteristica poi riconducibile alla sincope
abbondantemente usata nelle forme del Jazz.
Alcune di queste Work Song prendevano materiale tematico dalle ballate scozzesi e irlandesi. Una delle ballate pi
antiche narra la vicenda di Ol Riley e la troviamo in pi versioni.
Altra ballata famosa quella di John Henry (eroe della mitologia afroamericana). Sarebbe poi divenuta un pezzo jazz
eseguito dalle washboard bands. Alcune versioni di notevole ampiezza prendono anche il nome di ballata epica.
Allinterno delle comunit africane, la cultura religiosa ebbe molta influenza sulle forme musicali dellepoca.
Linsegnamento religioso aveva portato a definire Devil Song tutte quelle forme di ballo in musica tipiche della work
song. Anche il banjo e persino il violino erano ritenuti strumenti del demonio.
in questo periodo che nascono i Negro Spirituals. Con questo termine ci si rif ai vari tipi di canti religiosi .
Cerano gli Inni, Athems. Questi potevano essere solenni (spirituals) o i Jubilees, pieni di dinamismo ritmico, e
fervore mistico, scanditi con le mani e i piedi. Uno fra i Jubilees pi famosi si ricorda When the Saint go marchin in.
Da tutte queste forme pre-jazzistiche prende vita il Blues. Molti Spirituals, Work song e ballate avranno la loro
evoluzione nel blues.
Per quanto riguarda letimologia del nome, il blu il colore della sofferenza, poich cyanos in lingua greca significa
"pallido". Anche nell'inglese contemporaneo being blue significa "essere triste".
"Blu" termine utilizzato per definire la musica blues. "Avere i blues" una condizione melanconica, che si pu
affiancare al portoghese saudade.
Il Blues pi delle altre forme musicali precedenti, ha una struttura pressoch fissa, o comunque riconducibile ad uno
schema definito, quello della struttura antifonale.
Luso di melismi e lintonazione nasale sono similitudini evidenti con la musica dell'Africa centrale e occidentale.
Allinterno di queste stanze il cantante aveva una certa libert interpretativa su uno schema armonico-ritimico
stabilito, prerogativa poi dellimprovisazione nel Jazz. Probabilmente di pi desumere che il Jazz sia nato quando al
canto sia stata sostituita la melodia con strumenti.
Il blues infatti inizialmente era cantato allunisono o in assolo. Solo con lavvento del banjo, strumento di probabile
derivazione africana, si iniziarono i primi accompagnamenti al canto.
Gerhard Kubik ricorda: "Gli strumenti a corda (i preferiti dagli schiavi provenienti dalle regioni islamiche) erano

generalmente tollerati dai padroni che li consideravano simili agli strumenti europei come il violino. Per questo motivo
gli schiavi che riuscivano a procurarsi un banjo avevano pi possibilit di suonare in pubblico. Questa musica solista
degli schiavi avevano alcune caratteristiche dello stile di canzone Arabo-Islamica che era stata presente per secoli
nell'Africa centro-occidentale".

ANALISI DELLA FORMA BLUES


Si presume che le forme pi antiche di blues fossero a strofe di 8 battute o 16.
La forma a 12 battute che oggi conosciamo riconducibile alla struttura dei testi utilizzati: ai primi due versi
rispondeva un terzo verso con carattere conclusivo di risposta.
Questo tipo di andamento a domanda e risposta lo troviamo anche nellambito del blue suonato. In generale le
melodie blues partono in levare, per poi finire a met della seconda battuta per dar modo alla nuova frase di ripartire
in levare.
Alcuni esempi:

Analisi Armonica del Blues Maggiore


Forma primaria del Blues:
Costruito su Tonica, Dominante e Sottodominante.
1. prima frase area di Tonica
2. seconda frase: cadenza plagale (IV-I)
3. terza area: area di Dominante Tonica (V-I)

Tonalit: F
F7

F7 (o Bb7)

F7

F7

Bb7

Bb7

F7

F7

C7

Bb7

F7

C7

Il II-V-I nel Blues:


Nelle forme Blues pi evolute si usa sostituire le Dominanti o le loro aree di influenza con la cadenza II-V-I della
Tonica successiva la dominante stessa:

Tonalit: F
Cm7-F7
F7

Bb7

F7
(II-V di Bb)

Bb7

Bb7

Gm7

C7

(II di F)

(V di F)

F7

F7

F7

C7

Nello specifico a batt. 4 stata inserita la successione II-V-I.


A batt 9 e 10 invece si passati da una situazione cadenzale del tipo IV-V-I alla equivalente II-V-I, questa volta
interessando per 2 battute.
Si possono effettuare altre sostituzioni sempre con lo schema II-V-I.
Per esempio nellultima battuta possiamo costruire il II-V di F (inizio struttura). Avremo cos la seguente successione
armonica: Gm7-C7.
Possiamo quindi proseguire a ritroso sfruttando la sostituzione della Tonica con Am7 D7 che diventano II-V di Gm7.
Stessa cosa per battuta 8, elaborando per allinterno della battuta.

Tonalit: F
Cm7-F7
F7

Bb7

F7
(II-V di Bb)

Bb7

Bb7

Gm7

C7

(II di F)

(V di F)

F7

Am7-D7

Am7-D7

Gm7-C7

Altri tipi di sostituzioni:


possibile effettuare altre sostituzioni armoniche oltre al II-V-I. Per esempio con luso della sostituzione di tritono o
attraverso gli accordi diminuiti costruiti sul IV# (B) che porta ad un I in secondo rivolto:

Tonalit: F
Cm7-F7
F7

Bb7

F7
(II-V di Bb)

Bb7

Gm7

C7

(II di F)

(V di F)

F7/C

Am7-D7

Am7-D7

Gm7-Gb7

Stessa cosa potrebbe essere fatta su batt. 4 con la sost di tritono: Cm7-B7 (vedi batt.12).
Prime Conclusioni
Dalle sucessive modificazioni analizzate fino a questo momento, possiamo individuare i cardini armonici del Blues su
12 battute: I7-IV7-II7.

Il Parker Blues
Adremo adesso ad analizzare un Blues for Alice per vedere le differenze con le forme di blues fino a questo momento
analizzate:

Analisi di Blues For Alice (C.Parker)

Blues For Alice.


In blu sono evidenziate le differenze pi importanti rispetto al blues jazz standard.
F

Em7(b5) A7

Dm7 G7

Cm7 F7

Bb7

Bbm7 Eb7

Am7 D7

Abm7 Db7

Gm7

C7

F7 Dm7

G-7 C7

Passiamo allanalisi delle varie sezioni.


Se partiamo a ritroso da batt. 4 vediamo che le due battute precedenti sono lo sviluppo del II-V-I delle Dominanti
Secondarie.
F

Em7(b5) A7

Bb7

D7

Dm7 G7
C7

Cm7 F7
Bb

Nelle successive 4 battute viene effettuata una progressione armonica II-V discendente che trova spiegazione se si
osservano le batt 9 e 10 (Gm7|C7) che sono appunto II-V di F che troviamo alla batt.11.
Infatti tali successioni sono il risultato di una progressione armonica ascendente per moto retrogrado.

Em7(b5) A7

Dm7 G7

Cm7 F7

Bb7

Bbm7 Eb7

Am7 D7

Abm7 Db7

Gm7

C7

F7 Dm7

G-7 C7

Infine nelle batt 11 e 12 si conclude con un Turn Around I-VI-II-V7.