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(Allegato 1)

SCHEDA PROGETTO PER LIMPIEGO DI VOLONTARI IN


SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
CONFCOOPERATIVE - CONFEDERAZIONE COOPERATIVE ITALIANE

2) Codice di accreditamento:

NZ01170
1

3) Classe di iscrizione allalbo:

CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
UNA MANO PER ABBATTERE IL DISAGIO

5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
A 12

6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il


progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili:
Nel territorio del Distretto F2 (Comuni di Ladispoli e Cerveteri) si sta registrando negli
ultimi anni un processo di sviluppo demografico, tuttora in corso, attivato da una forte
componente migratoria di provenienza sia dagli altri Comuni della Regione e sia dai Paesi
comunitari che extracomunitari. I dati ISTAT aggiornati sulla popolazione residente nel
Distretto F2 al 1 gennaio 2003 riportano la seguente situazione:
Tab.1- Bilancio demografico 2003 Comune di Cerveteri (valori assoluti e percentuali)
MASCHI

Popolazione al 1 gennaio

14.431

%
49,1

FEMMINE
14.942

%
50,9

TOTALE
29.373

Iscritti da altri comuni

924

921

Iscritti dallestero

109

154

263

Altri iscritti

259

234

493

Cancellati per altri comuni

418

406

824

Cancellati per lestero

16

17

33

Altri cancellati

14

22

Saldo migratorio

844

878

1.722

15.346

15.915

31.261

Popolazione residente al 31 dicembre

1.845

Popolazione residente in famiglia


Popolazione residente in convivenza

15.342

15.912

31.254

Numero di famiglie

0.0

12.270

Numero di convivenze

Numero medio di componenti per famiglia

100,0

39,3
0,0

2,5

Fonte: ISTAT

Tab. 2- Bilancio demografico 2003 Comune di Ladispoli (valori assoluti e percentuali)


MASCHI
Popolazione al 1 Gennaio

15.704

%
48,9

FEMMINE
16.410

%
51,1

TOTALE

Iscritti da altri comuni

918

903

1.821

Iscritti dallestero

301

277

578

Altri iscritti

257

211

468

Cancellati per altri comuni

451

460

911

Cancellati per lestero

18

25

Altri cancellati

613

634

1.247

394

290

684

Popolazione residente al 31 dicembre

16.186

16.801

32.987

Popolazione residente in famiglia

16.179

16.770

32.949

31

Saldo migratorio

Popolazione residente in convivenza

32.114

38

99,8
0,2

14.048

42,6

Numero di convivenze

10

0,0

Numero medio di componenti per famiglia

2,3

Numero di famiglie

Fonte: ISTAT

Le tabelle mostrano un certo equilibrio fra i due Comuni e in questi ultimi anni, in particolare
Ladispoli stato luogo di transito per rifugiati e richiedenti asilo in ordine russi, iracheni,
iraniani; e poi di immigrazione, in particolare polacchi (dall80), senegalesi, nigeriani, romeni
e bulgari (dalla fine degli anni 80). La realt dei due Comuni nel corso degli anni novanta
diventa molto pi simile a quella delle aree cittadine, costituendo ormai una parte di
hinterland romano. La modificazione dei tradizionali vincoli comunitari aumenta il rischio di
isolamento e esclusione, cui sono esposti soprattutto alcuni gruppi e categorie della
popolazione, in particolare i minori, gli anziani e i soggetti pi deboli in generale.
Il far parte ormai della regione urbana della Capitale, la quale funge da enorme calamita per la
forza-lavoro regionale soprattutto nel settore terziario, pubblico e privato, accresce il
fenomeno del pendolarismo (trasversale a tutte le classi sociali presenti sul territorio) che
comporta diversi disagi, soprattutto per le famiglie monoparentali o di giovane formazione, sia
italiane che straniere.
In merito a ci i servizi sociali del Distretto F2 evidenziano laumento nelle famiglie delle
situazioni pi gravi, dove lelemento pi ricorrente la multiproblematicit1, a fronte della
quale solo con la realizzazione di programmi di azione concertata tra una pluralit di servizi e
risorse del territorio possono nascere dei risultati concreti.
Le principali caratteristiche che interessano il Distretto F2 sono le seguenti:
sono comunit internamente caratterizzate da un divario socio-economico e di opportunit
molto ampio e ci pu avere impatto sia sulla crescita della marginalit sociale sia sulla
coesione sociale, con grave danno per la qualit della vita e la stessa identit dei territori
coinvolti.
E unarea a forte potenziale di conflittualit sociale in cui la precariet economica reale e la
ricchezza riflessa si confrontano in una coesistenza critica, in cui sono ipotizzabili
fenomenologie di devianza giovanile, a cui si aggiungono le problematiche legate alla
presenza di extracomunitari.
Tra i disagi pi acuti e le criticit sociali maggiormente avvertite dalla popolazione si rileva
che i vari gruppi sociali, in continua evoluzione, presentano un rilevante grado di
frammentazione che ostacola i processi di integrazione e determina difficolt e disagi per un
1

Cfr. Piano di Zona Distretto Socio-Sanitario Rm F-2, anni 2003,2004.

numero sempre pi crescente di individui.


In questo quadro, le amministrazioni locali hanno avviato con notevole impegno un percorso
volto a ricostruire un tessuto di rapporti sociali avviando in collaborazione con le cooperative
del privato sociale attivit utili per il reinserimento sociale degli individui disagiati.
Attualmente sono da considerarsi buoni i servizi di assistenza domiciliare e i servizi di
assistenza scolastica, vanno invece riavviati servizi di riabilitazione e di reinserimento sociale
e lavorativo soprattutto referente alla disabilit adulta anche alla luce di nuove collaborazioni
tra tutti gli enti che contribuiscono al diffondersi di nuove strategie risocializzanti sotto il
profilo dellautonomia personale e dei rapporti con il mondo esterno.
Il Distretto sta inoltre avviando un centro di attivit formative propedeutiche alla creazione di
unimpresa sociale da realizzarsi allinterno di un apposito centro diurno nellarea artigianale
del Comune di Ladispoli.
Altro ambito di disagio particolarmente avvertito soprattutto a Ladispoli (per la massiccia
presenza di stranieri irregolari) la presenza di persone in condizioni di estrema precariet
economica. Dal luglio 2004 si sta provvedendo ad un progetto di lotta alle povert estreme
attraverso lattivazione di borse lavoro per soggetti con problemi di marginalit sociale. Le
ragioni del disagio e della esclusione sociale sono complesse e spesso si presentano allinterno
di famiglie multiproblematiche (che spesso si trasferiscono nei Comuni limitrofi a Roma per
carenza e alto costo di alloggi nella capitale) alimentando comportamenti e patologie legati
anche alle dipendenze (alcool, droga) e ai disturbi mentali. Si avverte quindi sempre pi forte
la mancanza del servizio SerT e lo sviluppo di progetti riabilitativi.

7) Obiettivi del progetto:


L obiettivo generale del progetto di reinserimento sociale e lavorativo quello di
individuare ed ampliare lofferta di tipologie diverse di lavoro, affrontando lo
scontro/confronto con le leggi di un mercato sempre pi competitivo, tecnologizzato e
globalizzato, affrontando una serie di nodi critici quali : ritrovare la capacit di essere

attivo, di assumere impegni lavorativi spendibili sul mercato del lavoro, sia pure in
forma protetta; superare la logica di fornire forme di lavoro virtuali senza alcun
aggancio con la realt del mondo del lavoro.
Gli obiettivi specifici del progetto di reinserimento sociale e lavorativo sono volti
ad aumentare i livelli di autonomia personale, le capacit relazionali e
lacquisizione di competenze specifiche attraverso:
per i progetti di reinserimento sociale: la possibilit per la persona con disagio
di vivere unesperienza relazionale in un contesto gruppale; in questo senso I
progetti sono pertanto finalizzati a sviluppare le capacit relazionali dei beneficiari
e a migliorarne le competenze manuali, anche attraverso lesecuzione di attivit
definite e strutturate nel tempo. Il punto di arrivo di alcuni inserimenti potrebbe
nel tempo evolversi in un percorso di reinserimento lavorativo effettivo
per i progetti di reinserimento lavorativo: la possibilit per la persona con
disagio, anche attraverso unattivit formativa di natura pratica nonch attraverso
lesecuzione di attivit definite, di acquisire o di implementare competenze
necessarie per svolgere unattivit lavorativa effettiva.
Destinatari
I destinatari del progetto, che avr la durata di mesi 12, per i quali saranno
predisposti percorsi individualizzati di inserimento sociale e reinserimento
lavorativo sono almeno 30 soggetti.

8) Descrizione del progetto e tipologia dellintervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo le modalit di impiego delle risorse umane con
particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
Per raggiungere gli obiettivi gi definiti in precedenza si intende procedere su vari
ambiti: sul versante dei soggetti disagiati e delle loro famiglie si intende procedere
per definire:
- Il disagio specifico di ogni soggetto adulto, la storia di vita, nei suoi tratti
salienti.
- lanalisi delle reti personali, un bilancio delle competenze acquisite;
- un esame delle attitudini e capacit individuali, una valutazione delle
aspirazioni e delle motivazioni;
- la conoscenza del percorso terapeutico-riabilitativo (per i soggetti con disagio
fisico/psichico, i tossicodipenti e gli alcoolisti) fatto e del progetto
complessivo per il miglioramento della qualit della vita del soggetto;
sul versante del contesto istituzionale si intende cercare di:
- individuare modalit di collaborazione con i Centri per lImpiego, in base alle
nuove competenze attribuite dalla normativa vigente;
- verificare eventuali forme di finanziamento per progetti specifici di
formazione/riqualificazione
professionale
e
sostegno
allinserimento/reinserimento lavorativo disponibili nei vari Enti: Provincie,
Regioni, Comuni;
- collaborare strettamente con i servizi socio-sanitari della AA.SS.LL. (Ser.T,
D.S.M.,), i servizi sociali degli Enti Locali e dei Municipi, i servizi sociali del
Ministero di Grazia e Giustizia, per linvio e lelaborazione dei singoli
progetti.
Sul versante del Consorzio e delle Cooperative socie presenti sul territorio si
intende cercare di:
-. definire le tipologie di lavoro offerte, le funzioni attese, i ruoli proposti;
-. individuare le competenze richieste e la possibile necessit di
formazione
specifica;
-. definire le caratteristiche e qualit richieste per lespletamento delle mansioni
inerenti allo svolgimento delle attivit lavorative;
-. individuare lorganizzazione del personale, le relazioni previste, i rapporti
gerarchici.
-. individuare i tutor o specifiche figure di riferimento professionali per il supporto
allinserimento nelle attivit previste;
-. definire protocolli di intesa o accordi per lo svolgimento dei singoli progetti.
Sul versante del mondo imprenditoriale si intende cercare di:
- promuovere con il mondo produttivo e le organizzazioni di tutela del lavoro
(associazioni di categoria, singole imprese, datori di lavoro, sindacati) iniziative
volte alla riqualificazione ed inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati,
attraverso lutilizzo degli strumenti previsti dalla L. 68/99;
- partecipare alle occasioni di coordinamento con gli altri soggetti coinvolti per la
stesura di linee guida o protocolli di intesa sugli obiettivi, le modalit, gli
strumenti, le risorse per poter favorire linserimento lavorativo dei soggetti esclusi.
Le risorse umane coinvolte nel progetto e che svolgeranno le attivit indicate
sono:
- 1 Psicologo
- 1 Assistente Sociale
- 3 Tutor con comprovata esperienza nel settore del reinserimento sociale e

lavorativo.
I volontari in servizio civile potranno essere inseriti nelle attivit previste
nellambito della segreteria organizzativa, che nello specifico riguardano la:
gestione amministrativa degli inserimenti (attraverso la compilazione di schede
per la raccolta delle informazioni e dei dati);
gestione organizzativa di corsi di formazione e laboratori professionali
(contatti partecipanti, registrazione presenze, predisposizione copie materiale
per partecipanti ecc.)
partecipazione ad incontri e riunioni dei soggetti privati e istituzionali coinvolti
nel lavoro di confronto e approfondimento dei progetti di inserimento;
partecipazione alle attivit svolte dai soggetti disagiati, qualora dimostrassero
qualit relazionali adeguate, con funzione di sostegno e di mediazione.

9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:

10) Numero posti con vitto e alloggio:

11) Numero posti senza vitto e alloggio:

12) Numero posti con solo vitto:

13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:

30

14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:


attenersi ai turni ed orari definiti,rispetto del regolamento interno, usufruire dei
giorni di permesso durante la chiusura estiva della sede di attuazione.

CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE
16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:
Ente a cui indirizzare la domanda: Confcooperative Roma Via Val Brembana, 1 00141 Roma tel.06.86398567 fax 06.86380637

N.

Ente presso il
quale si realizza
il progetto ed a
cui indirizzare le
domande

Comune

Indirizzo

Cod.
ident.
sede

Consorzio
Solaris Lazio

Telefono
sede

Fax sede

4
Ladispoli

N.
vol.
per
sede

Via De
Gasperi 10/12

06.992263
57

06.9946475

Personal
e di
Nominativi degli Operatori Locali di
riferimen
Progetto
to
(cognom Cognom Data di
C.F.
ee
e e nome nascita
nome)

Luigi Cirelli
Val Celeste
Pasetti Santina 31.10.1 CRLCST72R71
972
H273P
Robert
a

17) Altre figure impiegate nel Progetto:

N.

Ente presso il
quale si realizza
il progetto ed a
cui indirizzare le
domande

Comune

Indirizzo

Consorzio
Via De Gasperi
Solaris Lazio Ladispoli
10/12

Cod.
ident.
sede

N.
vol.
per
sede

TUTOR
Cognome e
nome

Data di
nascita

RESP. LOCALI ENTE ACC.

C.F.

Esposito 12/9/57 SPSGTN57P


52H501V
Mocerino
Agostina

Cognome e
nome

Data di
nascita

C.F.

Lo Magro
LMGSNN58D6
Susanna 28/4/58
8H501Z

18) Strumenti e modalit di pubblicizzazione del progetto:


. Seminari, brochure, giornalino locale, sito internet www.serviziocivile.coop ,
www.roma.confcooperative.it

19) Eventuali autonomi criteri e modalit di selezione dei volontari:


Nessuno

20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione


dellEnte di 1^ classe dal quale stato acquisito il servizio):
SI

21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Si far ricorso a colloqui individuali, incontri di staff e questionari.
Si adotteranno strumenti e metodologie diverse e ad hoc per le diverse categorie di
soggetti coinvolti nella valutazione: i responsabili e gli OLP, i tutor, i volontari.
Per la misurazione dellefficienza e dellefficacia delle attivit previste dal progetto
si utilizzeranno le variabili quantitative e qualitative di seguito indicativamente
riportate. Ciascun progetto selezioner e integrer gli indicatori ritenuti pertinenti
alle rilevazioni per la specificit delle azioni da valutare.

Efficacia: raggiungimento scopi e benefici


- numero complessivo di destinatari diretti raggiunti dal servizio
- nuovi utenti
- destinatari indiretti del progetto (sviluppo comunit locale, fasce
dutenza, ulteriori tipologie )
- livello di soddisfazione tra gli utenti
- livello di soddisfazione di volontari
- fattori esteri su cui ha inciso il progetto
- contatti con operatori di altri servizi
- nuove partnership/reti che il progetto ha permesso di sviluppare con
organizzazioni del terzo settore/enti pubblici
- tra gli obiettivi specifici quali sono stati raggiunti

Efficienza: risultati e benefici ottenuti rispetto ai costi


- numero di destinatari raggiunti
- destinatari indiretti del progetto
- risorse umane impiegate
- numero ore dedicate dai volontari alle singole attivit
- numero ore dedicate dai volontari per il raggiungimento di ciascun
obiettivo specifico
- risorse strumentali
- verifica impatto organizzativo interno ed esterno

sostenibilit del progetto nel futuro e riprogrammazione


parametri gestionali ed economici
altri parametri in relazione alla buona gestione delle risorse umane

Saranno effettuate due rilevazioni: la prima a met progetto, la seconda alla sua
conclusione.
Gli indicatori rilevati attraverso i questionari e le schede di rilevazione, elaborati su
scale Likert o su strumenti derivati saranno ridotti a variabile attraverso tecniche
fattoriali per permettere lindividuazione di gruppi omogenei di destinatari e del loro
gradimento sui fattori precedentemente individuati in base a gradi di soddisfazione.

22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale


indicazione dellEnte di 1^ classe dal quale stato acquisito il servizio):
SI

23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
nessuno

24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
materiale di cancelleria
fotocopie

200,00
80,00
Totale materiali di consumo 280,00

25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito
dagli stessi allinterno del progetto:
nessuno

26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per lattuazione del progetto:


. I volontari in servizio civile, inseriti nel progetto, potranno usufruire delle seguenti
risorse tecniche strumental:
1. computer con postazioni internet
2. scrivanie
3. fax
4. telefono
5. fotocopiatrice
Inoltre, l operatore locale di progetto agevoler linserimento dei candidati
attraverso la predisposizione di spazi di lavoro preparando e mettendo a disposizione
materiale documentario dellufficio (schede di valutazione clinico/psicologica dei
percorsi individuali dei soggetti inseriti programmi di inserimento lavorativo),
materiale di cancelleria, modulistica necessaria (schede inserimento dati
anagrafici/anamnestici).

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI


27) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
nessuno

28) Eventuali tirocini riconosciuti:


nessuno

29) Competenze e professionalit acquisibili dai volontari durante lespletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
La partecipazione dei volontari al nostro progetto consentir loro, anche attraverso
la partecipazione alla formazione specifica, oltre che lo sviluppo di una identit
lavorativa e professionale (in termini di acquisizioni di competenze tecniche e
professionali specifiche), la possibilit di fare una esperienza importante di
integrazione.
La variet di relazioni interpersonali permetter loro di sviluppare competenze
relazionali utili allinserimento futuro in diversi contesti di lavoro vanno.
Ci aspettiamo, inoltre, che questa esperienza, sul piano dellabilit specifica possa
concorrere al miglioramento di una generale capacit operativa.
Nello specifico, le conoscenze e le competenze che si intendono sviluppare e
potenziare nei volontari sono:
metodologia del lavoro di gruppo
metodologia del lavoro sociale di rete
tecniche e metodi di comunicazione
metodi di promozione e attivazione della partecipazione alla cittadinanza
tecniche di progettazione e implementazione degli interventi in assistenza
sociale
metodi informatici applicati alla gestione delle informazioni ed elaborazione
e divulgazione dei dati
Conoscenza del settore del privato sociale in cui andranno a inserirsi,
conoscenza della realt locale in senso lato con partecipazione a incontri di
programmazione e monitoraggio dei progetti.
gestione tecnico-amministrativa degli inserimenti lavorativi
osservazione attivit proposte e modalit di valutazione dei percorsi
gestione delle presenze e organizzazione in corsi di formazione per utenti con
disagio.
Lacquisizione di dette competenze verr certificata a fine servizio dalla Societ di
Formazione LAZIO FORM Societ Cooperativa, di cui si allega apposita lettera.

Formazione generale dei volontari


30) Sede di realizzazione:
Confcooperative Roma Via Val Brembana, 1 00141 Roma

31) Modalit di attuazione:


Progetto formativo dei Volontari costituito dai seguenti elementi obbligatori:
Metodologia: il progetto formativo ha lobiettivo di dotare i giovani
volontari di competenze specifiche e coerenti con il percorso formativo
proposto dal progetto attraverso due livelli, formazione generale e
specifica.
- Provinciale Formazione generale: 2 incontri di 2 giornate ciascuno
- Locale Formazione specifica: 10 incontri con loperatore locale di
progetto.
Formazione generale: la formazione ha lobiettivo di sviluppare nei
volontari le dimensione della cittadinanza attiva e responsabile, conoscere i
fondamenti costituzionali e la normativa del servizio civile nazionale,
sviluppare le diverse competenze e capacit dei volontari, per attuare il
progetto.

32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale


indicazione dellEnte di 1^ classe dal quale stato acquisito il servizio:
SI

33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:


Provinciale Formazione generale: 2 incontri di 2 giornate ciascuno
Locale Formazione specifica: 10 incontri con loperatore locale di progetto

34) Contenuti della formazione:

FORMAZIONE GENERALE
A)
- La mission, valori ed organizzazione della Cooperazione sociale di
Confcooperative - Federsolidariet
- Caratteristiche del progetto
- Analisi delle esperienze e delle aspettative
- Processi di comunicazione
- Gestione dei conflitti
B)
- Legislazione e storia del servizio civile: dallobiezione di coscienza alla legge n.
64 del 2001; significato e valore del servizio civile (articoli 2, 3 e 52 della
Costituzione, Sentenza della Corte Costituzionale 164 del 1985)
- Diritti e doveri dei volontari
C)
- Giustizia sociale e Diritti umani
D)
- Assistenza alla persona

35) Durata:
30 ore

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

36) Sede di realizzazione:


Cons. Solaris Lazio - Via De Gasperi 10/12 Ladispoli (RM)

37) Modalit di attuazione:


La Formazione specifica verr curata dal Consorzio Solaris Lazio
in 10 moduli di 5 ore ciascuno.
Nellambito della formazione specifica vi saranno 10 incontri con loperatore
locale di progetto.

38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:


Dott.ssa Simonetta Tiberi Formatore Ente nata ad Allegrona (TR) il 30/1/1955;
Cirelli Celeste Santina nata a ???30/10/72 OLP;
Dott.ssa Angela Chiara Ricci nata a Roma il 17/6/1970

39) Competenze specifiche del/i formatore/i:

Si fa riferimento ai curricula vitae degli operatori locali di progetto o formatori

40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:


La formazione, che sar realizzata da personale docente specializzato, si avvarr
delle seguenti tecniche:
Lezioni frontali in aula;
Esercitazioni;
Lavoro di gruppo;
Vi saranno nellambito della formazione specifica 10 incontri con loperatore locale
di progetto.

41) Contenuti della formazione:


La formazione specifica sar organizzata in 10 moduli pi precisamente:
Moduli
I modulo

Argomenti trattati

contenuti e

metodologia degli
incontri/ Distribuzione

Iinformazione sociale
nella rete dei servizi
distrettuali, il ruolo e
funzioni

Tempi

4H

scheda di valutazione in
entrata

II modulo

I progetti di inserimento
lavorativo

Il lavoro di rete

IV modulo

Tecniche di comunicazione

III modulo

V modulo
Documentazione del
servizio

analisi dei progetti


personalizzati
dinserimento
lavorativo con i servizi
pubblici socio-sanitari
di riferimento
limportanza della rete
il funzionamento e
lintegrazione dei
servizi
Capacit di ascolto e
di lettura della
domanda/bisogno
Linformazione:
capacit di
interrelazione e la
comunicazione
efficace
Le fonti normative e
documentali
La raccolta dati,
preparazione
documentazione

4H

4H

4H

9H

VI modulo
Documentazionedel

servizio

VII modulo

Il gruppo di lavoro

VIII modulo
Office

IX modulo

Internet, Posta elettronica

X modulo

Il coordinamento e gestione
della disabilit

Predisposizione di
moduli
Classificazione della
documentazione

valutazione delle
difficolt specifiche
legate
allorganizzazione del
lavoro e ad eventuali
dinamiche
problematiche nel
gruppo stesso.
Gestione dei modelli
word
Funzioni e database
Internet funzioni di
ricerca e utilizzo dei
browser
Integrazione tra
database e posta
elettronica
Coordinamento e
gestione di aree di
orientamento al
mondo del lavoro, in
particolar modo legati
al mondo della
disabilit

4H

3H

8H

8H

3H

42) Durata:
51 ore

Altri elementi della formazione

43) Modalit di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:


Saranno effettuate due rilevazioni: la prima a met progetto, la seconda alla sua
conclusione.
Gli indicatori rilevati attraverso i questionari e le schede di rilevazione, elaborati su
scale Likert o su strumenti derivati saranno ridotti a variabile attraverso tecniche
fattoriali per permettere lindividuazione di gruppi omogenei di destinatari e del loro
gradimento sui fattori precedentemente individuati in base a gradi di soddisfazione

Data

Il Progettista

Il Responsabile legale dellente/


Il Responsabile del Servizio civile nazionale