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Il Cardinale Biffi presenta lanticristo secondo il filosofo russo Solovev

Nelle riflessioni quaresimali al Papa e alla Curia Romana


CITTA' DEL VATICANO, mercoled, 28 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Nel corso degli Esercizi
spirituali al Pontefice e alla Curia Romana, marted 27 febbraio, il Cardinale Giacomo Biffi ha
riflettuto su Lammonimento profetico di Vladimir S. Solovev.
Facendo riferimento in particolare allopera del filosofo russo I tre dialoghi e il racconto
dell'anticristo, lArcivescovo emerito di Bologna ha ricordato che lanticristo si presenta come
pacifista, ecologista ed ecumenista. Convocher un Concilio ecumenico e cercher il consenso di
tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa ad ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne dei
piccoli gruppetti di cattolici, ortodossi e protestanti.
Secondo la sintesi del discorso del porporato offerto dalla Radio Vaticana, il Cardinale Biffi
avrebbe spiegato che linsegnamento lasciatoci dal grande filosofo russo che il Cristianesimo non
pu essere ridotto ad un insieme di valori. Al centro dellessere cristiani c infatti lincontro
personale con Ges Cristo.
Verranno giorni in cui nella cristianit si tenter di risolvere il fatto salvifico in una mera serie di
valori, ha scritto nella sua ultima opera nellanno 1900 il filosofo russo Vladimir Solovev, che con
grande acume aveva profetizzato le tragedie del XX secolo.
Nel racconto breve dellAnticristo Solovev scrive che Incalzati dallanticristo, quel piccolo
gruppetto di cattolici, ortodossi e protestanti risponderanno allanticristo: 'Tu ci dai tutto, tranne ci
che ci interessa, Ges Cristo'.
Per il Cardinale Biffi questo racconto un ammonimento. Oggi, infatti, corriamo il rischio di avere
un Cristianesimo che mette tra parentesi Ges con la sua Croce e Risurrezione.
LArcivescovo emerito di Bologna ha spiegato che se i cristiani si limitassero a parlare di valori
condivisibili saremmo ben pi accettabili nelle trasmissioni televisive come nei salotti. Ma cos
avremmo rinunciato a Ges, alla realt sconvolgente della Risurrezione.
Per il Cardinale Biffi questo il pericolo che i cristiani corrono nei nostri tempi, perch il Figlio
di Dio, non traducibile in una serie di buoni progetti omologabili con la mentalit mondana
dominante.
Tuttavia - ha precisato il porporato - tutto ci non significa una condanna dei valori, che tuttavia
vanno sottoposti ad un attento discernimento. Ci sono, infatti, valori assoluti come il bene, il vero, il
bello. Chi li percepisce e li ama, ama anche Cristo, anche se non lo sa, perch Lui la verit, la
bellezza, la giustizia.
Il Predicatore degli Esercizi spirituali per la Quaresima di quest'anno ha quindi precisato che ci
sono valori relativi come la solidariet, lamore per la pace e il rispetto per la natura. Se questi si
assolutizzano, sradicandosi o perfino contrapponendosi allannuncio del fatto salvifico, allora questi
valori diventano istigazioni allidolatria e ostacoli sulla strada della Salvezza.
In conclusione, il Cardinale Biffi ha affermato che se il cristiano per aprirsi al mondo e dialogare
con tutti, stempera il fatto salvifico, preclude la sua connessione personale con Ges e si ritrova
dalla parte dellanticristo.

Sullanticristo e sul romanzo di Solovev, il Cardinale Biffi aveva gi svolto una dettagliata
relazione il 4 marzo del 2000 in una conferenza organizzata dal centro Culturale E. Manfredini e
dalla Fondazione Russia Cristiana. Il testo del suo intervento stato poi riportato per intero nel libro
Pinocchio, Peppone, lAnticristo (Cantagalli 2005).
In quellintervento Ricordando le parole profetiche del filosofo russo, il Cardinale di Bologna aveva
detto: Soprattutto stupefacente la perspicacia con cui (Solovev) descrive la grande crisi che
colpir il cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento, crisi che Soloviev vede come
l'Anticristo che riesce a influenzare e a condizionare un p tutti, quasi emblema, ipostatizzazione
della religiosit confusa e ambigua di questi nostri anni.
L'Anticristo proseguiva sar 'convinto spiritualista', un ammirevole filantropo, un pacifista
impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo.
E ancora, ironizzava il Cardinale Biffi, quell'Anticristo sar anche un esperto esegeta: la sua
cultura biblica gli propizier addirittura una laurea honoris causa a Tubinga. Soprattutto, si
dimostrer un eccellente ecumenista, capace di dialogare 'con parole piene di dolcezza, saggezza ed
eloquenza'".

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