Sei sulla pagina 1di 46

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

CORSO DI LAUREA IN
INGEGNERIA CIVILE
INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE

COSTRUZIONI DI STRADE,
FERROVIE ED AEROPORTI
prof. Pasquale Colonna
colonna@poliba.it

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Perch esistono le strade?

13500 milioni anni fa BIG BANG


5000 m TERRA
3000 m VITA (protoplasmi)
400 m ANFIBI
200 m MAMMIFERI
70 m METEORITE PRIMATI
4-6 m BIPEDISMO
7500 anni fa RUOTA
2

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Perch esistono le strade?


4-6 m
BIPEDISMO
80.000 10.000 anni fa dallAFRICA alla
Terra del Fuoco (PATAGONIA)
10.000 anni fa AGRICOLTURA
ALLEVAMENTO NUOVO RAPPORTO CON
LAMBIENTE TECNOLOGIA
7500 anni fa RUOTA
OGGI
LUOMO TORNA A SUBIRE
LAMBIENTE A CAUSA DELLE MODIFICHE DA
LUI STESSO APPORTATE
3

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Nel futuro esisteranno le strade?


Possibilit di usare la 3a dimensione
Accessibilit elettronica
Necessit di un nuovo equilibrio

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Necessit di un nuovo equilibrio


Incrementare la mobilit urbana pedonale
(siamo tutti Patagoni)
Contrastiamo la mobilit urbana
motorizzata
Razioniamo la mobilit extraurbana (in
particolare quella derivata)

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

CRITERI GENERALI
PER LA
PROGETTAZIONE
STRADALE

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

PRENDIAMO UNA
PLANIMETRIA .

O MEGLIO UNA RAPPRESENTAZIONE


BIDIMENSIONALE DEL TERRITORIO
ATTRAVERSO LE CURVE DI LIVELLO
7

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

CURVE DI LIVELLO
Luogo dei punti che si trovano ad uguale distanza da un
piano orizzontale di riferimento

Quota 0

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

CURVE DI LIVELLO
Luogo dei punti che si trovano ad uguale distanza da un
piano orizzontale di riferimento
L'equidistanza la differenza di
quota tra una curva di livello e
quella successiva. Il suo valore
varia a seconda del terreno e della
scala della rappresentazione.

Per capire se si tratta di un tratto di


montagna pi o meno pendente
sufficiente analizzare quanto vicine
siano le curve di livello sulla carta.
Se esse sono state disegnate molto
vicine l'una all'altra vuol dire che la
differenza di quota (25 metri nella
scala indicata) andr superata in un
tratto di strada pi pendente

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL NASTRO STRADALE
LA QUOTA DELLA
PAVIMENTAZIONE NON SEMPRE
COINCIDE CON LA QUOTA DEL
TERRENO

105

IL TERRENO SCENDE

100

95

90
IL TERRENO SALE

85
10

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL NASTRO STRADALE
MAGGIORE E LA SCALA
DI RAPPRESENTAZIONE
MIGLIORE LA
RAPPRESENTAZIONE
DELLA STRADA SULLA
PLANIMETRIA
105
100

95

90

QUESTO UN RETTIFILO

85
11

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL NASTRO STRADALE
ASSE
STRADALE
110
105
100

95

90
SCARPATA
85

CIGLIO
STRADALE
12

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL NASTRO STRADALE

105

100

95

90

INGOMBRO DEL CORPO


STRADALE SUL
TERRITORIO
13

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL NASTRO STRADALE

Se la quota del ciglio stradale superiore alla


quota della linea di intersezione tra scarpata
e terreno, la scarpata in rilevato.

Se la quota del ciglio stradale inferiore alla


quota della linea di intersezione tra scarpata
e terreno, la scarpata in trincea.

Le lineette rappresentano le tracce di una goccia di pioggia che cade

14

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

La porzione di strada compresa tra le sezioni


1 e 2 in trincea perch entrambi i cigli
stradali sono a quota inferiore rispetto al
piano di campagna

Trincea

La porzione di strada compresa tra le sezioni


1 e 2 in rilevato perch entrambi i cigli
stradali sono a quota superiore rispetto al
piano di campagna

Rilevato

IL NASTRO STRADALE

La porzione di strada compresa tra le sezioni


1 e 2 a mezza costa perch un ciglio
stradale a quota superiore rispetto al piano
di campagna e laltro a quota inferiore

Mezzacosta

Ingombro del corpo stradale

15

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

. UNA PLANIMETRIA COMPLETA


esempi di interferenze

Regimazione delle
acque (tombino)

Rilevato

Trincea
Vallata
Intersezione con
altra strada
Intersezione con
altra strada

16

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

. PROGETTIAMO UNA STRADA


LA STRADA NASCE CON
LOBIETTIVO DI COLLEGARE
DUE PUNTI A E B
Quanto maggiore la distanza tra i due
punti da collegare, tanto maggiori sono le
possibili alternative di tracciato.
Se c lobbligo di passare per determinati
punti le possibili alternative di tracciato si
riducono
17

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

QUALI SONO LE PRIME SCELTE PER LA PROGETTAZIONE?

1PROBLEMA

: IL PROGETTISTA DEVE SAPER LEGGERE


MOLTO BENE LA CARTA TOPOGRAFICA

Lingegnere non deve sottovalutare la realt in favore


della teoria ..
.. Se la strada da progettare di lunghezza limitata
lideale sarebbe che il progettista andasse sul
posto
. Ma se la strada da progettare molto lunga il
progettista deve studiare la
corrispondente al progetto.

carta nella scala

(Es: se dobbiamo progettare una strada lunga 100 km, bisogna


utilizzare una carta che consenta di vedere la strada nella sua
interezza).

18

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

IL PROGETTISTA DEVE SAPER


LEGGERE LA CARTA TOPOGRAFICA

Studiare la carta significa individuare tutti i VINCOLI che


possono interferire con lopera stradale:
-FIUMI, laghi e corsi dacqua;
-CATENE MONTUOSE;
-CENTRI ABITATI;
-PRESENZA DI ALTRE INFRASTRUTTURE: elettrodotti,
acquedotti, oleodotti, ferrovie, strade, autostrade,
aeroporti;
-VINCOLI NATURALI DA SALVAGUARDARE: boschi, aree
naturali protette, zone archeologiche.

19

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

IL PROGETTISTA DEVE SAPER LEGGERE LA CARTA TOPOGRAFICA

Occorre cercare gli strumenti che forniscono al


progettista tutte le informazioni utili sul territorio che
sar interessato dal progetto della nuova infrastruttura,
non soltanto alla data di progetto, ma anche nella futura
vita utile della strada:
-STRUMENTI URBANISTICI che forniscono la
tipizzazione delle diverse aree;
-STRUMENTI PIANIFICATORI, dati da enti che gestiscono
il territorio;

20

10

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

QUALI SONO LE PRIME SCELTE PER LA PROGETTAZIONE?

2PROBLEMA

: ESAME DETTAGLIATO DELLA CARTA


TOPOGRAFICA

Si fa attraverso un sopralluogo.
.. o si cerca di immaginare il territorio in tre
dimensioni dallesame della carta oggi questa
operazione facilitata dai software che permettono di ottenere
rappresentazioni tridimensionali del territorio partendo da supporti
grafici bidimensionali

si individuano le linee di compluvio e di

displuvio sulla carta


21

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

ESAME DETTAGLIATO DELLA CARTA TOPOGRAFICA

LINEE DI COMPLUVIO:

LINEE DI DISPLUVIO:

sono le linee dove si possono


potenzialmente raccogliere le
acque . Luogo dei punti nel
quale vanno a confluire le gocce
di pioggia se il terreno
impermeabile

sono le linee rappresentative


di spartiacque naturali ..

22

11

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

COMPLUVI E DEI DISPLUVI


Sono linee tratteggiate
ortogonali alle curve di
livello;
Sono linee luogo dei
punti a curvatura
massima;
Le linee di compluvio
e di displuvio si
alternano tra loro

23

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

RAPPRESENTAZIONE DEI COMPLUVI E DEI DISPLUVI


COMPLUVIO
DISPLUVIO

DISPLUVIO

24

12

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

RAPPRESENTAZIONE DEI COMPLUVI E DEI DISPLUVI


Displuvio

Compluvio
85
Pendenze
minori
90
Pendenze
maggiori
95
> 90
< 95

100
95

95

95
95

> 95
< 100

Displuvio
Compluvio

25

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

PER CAPIRE QUALI SONO I COMPLUVI E QUALI I DISPLUVI


Nel caso in figura:
se X > 110 m si ha un displuvio;
se X < 110 m si ha un compluvio

26

13

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

RIEPILOGHIAMO ..
FASI PRELIMINARI ALLA PROGETTAZIONE
INDIVIDUAZIONE DELLE LINEE DI COMPLUVIO E DI DISPLUVIO
SCELTA ED ESAME DELLA CARTOGRAFIA;

IMMAGINAZIONE DELLANDAMENTO TRIDIMENSIONALE DEL


TERRITORIO;
VERIFICARE SUL POSTO IL TERRITORIO IMMAGINATO ED
INDIVIDUAZIONE DI ULTERIORI FATTORI (pozzi, pali della luce, ecc.)

COME SI COLLEGANO
I DUE PUNTI A E B?
27

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

COME SI COLLEGANO I DUE PUNTI A E B?

SE IO DOVESSI
ANDARE A PIEDI

DOVE
VADO?

DA A A B CON
UN GREGGE DI
PECORE, COME
FAREI?
28

14

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

INIZIAMO A PROGETTARE LA STRADA

SI DISEGNANO LE VARIE IPOTESI PROGETTUALI


SI IMMAGINA LA SUCCESSIONE DEI RETTIFILI
E DELLE CURVE CHE SIA ADEGUATA(*):
AL TERRITORIO

AL TIPO DI STRADA DA PROGETTARE


SI PROGETTA LA SEZIONE STRADALE NOTI:
TRAFFICO

CATEGORIA DELLA STRADA


(*) Dopo aver immaginato la successione dei rettifili e delle curve adeguata
al territorio e al tipo di strada da progettare, si procede alla verifica degli
elementi del tracciato secondo quanto stabilito dal D.M. 5/11/2001 e ad una
ulteriore ottimizzazione del tracciato

Politecnico di Bari

29

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

ATTENZIONE!!!!
LO STUDIO IDROGRAFICO FONDAMENTALE!
LA PRESENZA DI UNA NUOVA STRADA NON DEVE
ALTERARE IL RETICOLO IDROGRAFICO
NATURALE
IMBRIGLIARE O MODIFICARE IL CORSO
NATURALE DELLE ACQUE UN ERRORE!

NO !!

30

15

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

. PRIMA DELLA STRADA .

31

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

. PRIMA DELLA STRADA .

PIANO DI CAMPAGNA

32

16

BOZZA

Politecnico di Bari

. DOPO

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

33

Politecnico di Bari

. DOPO

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

PIANO DI CAMPAGNA

34

17

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE A MEZZA COSTA


TRINCEA
(O SCAVO
O STERRO)

RILEVATO
(O RINTERRO)

PIANO DI CAMPAGNA

35

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE A MEZZA COSTA


(un esempio pi complesso)

TRINCEA
(O SCAVO
O STERRO)

RILEVATO
(O RINTERRO)

Fosso di guardia
Arginello

Corsia

Corsia

Banchina

Banchina Cunetta
~3%

~3%

Murodidisottoscarpa
controripa
Muro

Membrana geotessile

Terra vegetale

Terreno
Muro di sottoscarpa

Asse stradale

Tubo di drenaggio

36

18

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE A MEZZA COSTA


1. TERRENO NATURALE A MONTE
2. SCARPATA IN STERRO
3. PAVIMENTAZIONE DELLA SEMICARREGGIATA DI MONTE
4. PAVIMENTAZIONE DELLA SEMICARREGGIATA DI VALLE
5. SCARPATA IN RILEVATO
6. TERRENO NATURALE A VALLE

1
PIANO DI CAMPAGNA

5
6
2
4

3
37

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

COSA SUCCEDE ALLE GOCCE DI


PIOGGIA CHE CADONO SU
CIASCUNA PORZIONE
(DA 1 A 6)?

38

19

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 6:
Lacqua che cade in questa zona non crea problemi
in quanto segue lo stesso percorso che seguirebbe
in assenza della strada. Anzi, in zona 6 non arrivano
le acque di monte in quanto bloccate dalla presenza
della strada.

39

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 5:
Lacqua caduta scende fino ad incontrare il terreno, ossia la
zona 6. Lacqua caduta potrebbe per infilarsi sotto il rilevato
ed inficiarne la compattezza.
Se la strada da progettare importante opportuno inserire
un fosso di guardia nel punto di intersezione tra la zona 5 e la
zona 6.
Lacqua raccolta nel fosso di guardia
proceder longitudinalmente ma non
parallelamente allasse stradale, in
quanto landamento del fosso di
guardia dipende dallandamento del
terreno, fino a quando non
incontrer un compluvio.

40

20

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 4:
La goccia caduta seguir un percorso dovuto al fatto che la
semicarreggiata caratterizzata da una pendenza longitudinale e da una
pendenza trasversale. La risultante delle due pendenze (pendenza
geodetica) individua la direzione della goccia di pioggia caduta.
La goccia di pioggia segue la pendenza trasversale della
semicarreggiata, che, se la strada in rettifilo, diretta verso lesterno,
fino ad incontrare larginello, che blocca lacqua non consentendole di
cadere lungo la scarpata.
Lacqua che urta contro larginello cadr con
direzione longitudinale lungo di esso fino ad
incontrare dei varchi, in corrispondenza dei quali
lungo le scarpate saranno posizionati degli
embrici (elementi prefabbricati di forma trapezia).
Lacqua che cade lungo le
scarpate si raccoglier nel fosso
di guardia di valle.

41

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

EMBRICI

42

21

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 3:
Come per la zona 4, le gocce di pioggia seguono la pendenza trasversale
della semicarreggiata, che, se la strada in rettifilo, diretta verso
lesterno, procedendo nella direzione che va dallasse stradale fino a
raccogliersi nella cunetta, che pu essere di varie forme e dimensioni
dipendenti dalla quantit di acqua che interessa il territorio.
Il calcolo delle dimensioni della cunetta viene fatto in base alla grandezza
del bacino di competenza (semicarreggiata + scarpata),
la portata dacqua da smaltire e la pendenza
longitudinale della cunetta stessa che coincide
con la pendenza longitudinale della strada.
(Approssimativamente, nelle nostre zone si pu
considerare una portata di acqua da smaltire pari a 220
l/s/ha).

43

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 3:
Lacqua raccolta dalla cunetta segue il profilo longitudinale fino
alla fine della trincea e successivamente intercettata da un
tombino che viene collocato, generalmente, in corrispondenza dei
punti di minimo del profilo longitudinale della strada.

Ma

!!!!!!

I punti di minimo del profilo longitudinale non devono


cadere in trincea, in quanto
lacqua riempirebbe la cunetta
senza poter essere smaltita,
con il rischio di allagamento
della strada.

44

22

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL PROFILO LONGITUDINALE
La scala delle ordinate 10 volte maggiore di quella delle ascisse

NO

45

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 2:
Lacqua cade lungo la scarpata.
Se la scarpata impermeabile (se per esempio inerbita), lacqua
tende a raggiungere la zona 3.
Qualora la scarpata fosse permeabile, lacqua penetrerebbe nel
terreno creando problemi di stabilit.

46

23

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 2 (un caso particolare):


Se a valle della scarpata (vedi fig.) c un muro di sostegno,
opportuno realizzare piccoli canali di scolo per proteggere la
testa del muro.

Murodidisottoscarpa
controripa
Muro

Membrana geotessile

47

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

VALUTIAMO IL PERCORSO DELLA GOCCIA DACQUA CHE CADE

ZONA 1:
Lacqua che cade sul terreno a monte della strada scivola
seguendo la pendenza del terreno stesso, fino ad incontrare il
fosso di guardia che preserva la strada.
Il fosso di guardia segue landamento del terreno e generalmente
presenta diversi punti di minimo rispetto a quelli della strada (e
quindi della cunetta).
I punti di minimo del fosso di
guardia coincidono con i punti
FOSSO DI GUARDIA
di minimo del terreno.
In corrispondenza dei punti di
minimo del terreno sempre
opportuno realizzare opere di
attraversamento (opere minori)
per passare dal lato monte al
lato valle.
48

24

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE A MEZZA COSTA


PIANO DI CAMPAGNA

1
Fosso di guardia

Arginello

Corsia

Corsia

Banchina

Banchina Cunetta
~3%

~3%

Muro di sottoscarpa

Membrana geotessile

Terra vegetale

Terreno
Muro di sottoscarpa

Asse stradale

Tubo di drenaggio

49

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE IN RILEVATO
2

5
6
4

50

25

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE IN TRINCEA
FOSSO DI GUARDIA

PIANO DI CAMPAGNA

5
2
4

51

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

TOMBINO

Sezione longitudinale di un tombino


circolare con pozzetto a monte

52

26

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

. UNA PLANIMETRIA COMPLETA


SEZIONE
TRASVERSALE
TOMBINO

SOTTOVIA
ASSE
64

53

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL PERCORSO DELLACQUA in pianta


Lungo il fosse di guardia
(di monte)

La strada in curva, quindi


la pendenza verso linterno
Attraverso gli elementi di invito,
lungo gli embrici

Al compluvio
Se non c il fosso di guardia la direzione di scolo
dellacqua lungo la retta di massima pendenza

54

27

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL PERCORSO DELLACQUA in sezione

Al fosso di guardia
di monte
Alla cunetta
Lungo larginello
Al fosso di guardia
Alla cunetta
agli embrici
di valle

A valle
verso il compluvio

Arginello

Fosso di guardia
di monte

Cunetta

Embrici
Fosso di guardia
di valle

55

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

. IL PERCORSO DELLACQUA

56

28

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ANDAMENTO ALTIMETRICO
LINEA NERA: traccia del terreno su un cilindro, avente per linea direttrice lasse
stradale, cos come risulta dalla planimetria, e per generatrice una retta verticale.
LINEA ROSSA: linea rappresentativa dellandamento altimetrico dellasse
stradale.
La scala delle ordinate
10 volte maggiore della
scala delle ascisse

Immaginiamo di prendere un cartoncino arrotolato e di disporlo in verticale lungo lasse della strada.
Se spingo il cilindro nel terreno, posso disegnare sul cilindro la traccia del terreno. Apro il cilindro e
57
ottengo la linea nera. Progettando le livellette e i relativi raccordi si ottiene la linea rossa.

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL PROFILO LONGITUDINALE

Linea nera: andamento altimetrico del terreno

Linea rossa: andamento altimetrico dellasse stradale

Tombino

Tombino
(eventuali) Linee azzurre: andamento altimetrico dei fossi di guardia
Tombino

La scala delle ordinate 10 volte maggiore di quella delle ascisse !


58

29

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

. ALCUNI APPROFONDIMENTI
opportuno che la strada intersechi i corsi dacqua in modo
ortogonale.
Conoscendo i punti di quota minima dei fossi di guardia (lato monte e
lato valle) che confluiscono in un tombino, possibile conoscere la
direzione dellasse del tombino.
Tanto pi sono distanti le sezioni della strada in cui sono contenuti il
pozzetto di monte e il pozzetto di valle, tanto pi il tombino obliquo.
possibile rappresentare nel profilo longitudinale il fosso di guardia
di monte e di valle attraverso due LINEE AZZURRE che si allontanano
e si avvicinano dallasse della strada.
Tanto maggiore laltezza della scarpata tanto pi le linee azzurre si
allontanano dallasse della strada.

59

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

LINEA AZZURRA: linea rappresentativa dellandamento altimetrico del fosso


di guardia

60

30

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE TRASVERSALE N 1

PIANO DI CAMPAGNA

161,40

163,00
161,40

61

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE TRASVERSALE N 2

162,69
FOSSO DI GUARDIA

162,00

162,30

PIANO DI CAMPAGNA

62

31

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEZIONE TRASVERSALE N 3

FOSSO DI GUARDIA

165,50
PIANO DI CAMPAGNA

166,00

164,07

63

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 1
DAL RILEVATO ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

R'
AM

AV

A'M
N'

A'V
64

32

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 1
DAL RILEVATO ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

R' = A'M

R
AM
N

N'

AV

A'V

65

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 1
DAL RILEVATO ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

R
N

AV

AM

A'M
R'
N'

A'V

66

33

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 2
DALLA TRINCEA ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

AM

A'M

N'

AV

A'V
R'

67

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 2
DALLA TRINCEA ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

AM

AV

N
R

A'M

N'
R' = A'V

68

34

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

ESEMPIO 2
DALLA TRINCEA ALLA MEZZA COSTA.
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

AM

A'M

N'
R'
A'V

R
AV

69

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEMPRE: AM > N > AV


AD ECCEZIONE DI.. STRADE DI CRESTA
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

R'

N'

AM

A'M
AV

A'V

70

35

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SEMPRE: AM > N > AV


AD ECCEZIONE DI.. STRADE DI FONDO VALLE
R = quota rossa;
N = quota nera;
AM = quota azzurra di monte;
AN = quota azzurra di valle

R'
AM

A'M
A'V

AV
N

N'

71

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

SUPPONIAMO DI AVER DISEGNATO


(in un profilo longitudinale)
LA LINEA NERA E LA LINEA AZZURRA

PROFILO
LONGITUDINALE

R
AM

AM
N
N

AV

AV

Dalla distanza tra linea nera e linea azzurra siamo in grado di comprendere la
pendenza trasversale del terreno

72

36

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

DISEGNATA LA LINEA NERA E LE


LINEE AZZURRE, POSSO INDIVIDUARE
LANDAMENTO PLANIMETRICO DEL TOMBINO

PROFILO
LONGITUDINALE

TOMBINO

ANDAMENTO
PLANIMETRICO

ASSE STRADA

73

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

ALCUNE CONSIDERAZIONI .
COSTRUITI LANDAMENTO PLANIMETRICO E
QUELLO ALTIMETRICO VERIFICO CHE LE SCELTE
PROGETTUALI FATTE SIANO CORRETTE.
SE NON LO SONO SI RICOMINCIA A LAVORARE
SULLA PLANIMETRIA E COS VIA
UN PROCESSO DI SUCCESSIVE ITERAZIONI E

INTERAZIONI

74

37

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

PROGETTIAMO LA STRADA .
SCEGLIAMO LA SEZIONE TIPO DI PROGETTO (in
funzione del traffico previsto);
STABILIAMO IL VALORE DELLA PENDENZA
MASSIMA imax DA ADOTTARE (in funzione del tipo di
strada da progettare)
STABILIAMO IL RAGGIO MINIMO DA ADOTTARE Rmin
(in funzione del tipo di strada da progettare)

DISEGNIAMO IL

TRACCIOLINO
75

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

IL TRACCIOLINO

Il tracciolino una spezzata in cui ciascun


lato si appoggia su due curve di livello
successive in base ad un prescelto valore di
pendenza, che non deve superare quello
massimo prefissato
76

38

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL TRACCIOLINO

Stabilito il valore della pendenza i che si vuole


adottare, per passare da una curva di livello alla
successiva occorre un segmento x, tale che:

i : 100 = e : x
Con e = equidistanza tra curve di livello
77

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL TRACCIOLINO

Devo cercare di seguire il pi


possibile landamento naturale del
terreno, rispettando i limiti imposti
dalla normativa per le pendenze
massime
Pi sono distanti i punti da
collegare, maggiori sono le
alternative possibili
Se c lobbligo di passare per
determinati punti, le alternative
diminuiscono
Disegno il tracciolino, una spezzata
3D i cui segmenti hanno tutti
pendenza un po inferiore al
massimo previsto dalla normativa
In pratica, unisco O e D con
segmenti poggianti sulle curve
di livello e aventi lunghezza

tg =

i
100

L Lmin =

D
S
e = equidistanza
No
amax

e
tg max

100 e
i

Lmin

78

39

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

LA POLIGONALE DASSE

Il tracciolino unutile prima indicazione


sullandamento della strada
Ad esso va poi sostituito una spezzata pi regolare,
la poligonale dasse, formata da un numero inferiore
di elementi
Il tracciamento della poligonale deve tenere
conto del tipo di strada da progettare
Generalmente i rami della poligonale hanno una
pendenza maggiore di quelli del tracciolino, per
cui opportuno scegliere per il tracciolino
pendenze inferiori ai massimi di normativa
Il tracciamento del tracciolino non necessario
in caso di notevole esperienza del progettista,
ma comunque consigliabile
Nello studio della poligonale
Per quanto possibile, si tenta di seguire
landamento del terreno
In generale, si deve cercare di evitare angoli
troppo acuti tra i lati, perch questi potrebbero
imporre luso di tornanti (curve di piccolo
raggio).
NB: nel tracciare la poligonale bisogna anche fare
in modo che gli archi di cerchio di raccordo non
si allontanino molto dalla poligonale (ci
implicherebbe pendenze maggiori della curva
rispetto alla poligonale!)

Poligonale dasse
O

79

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

IL TRACCIATO ORIZZONTALE

I lati della poligonale devono essere


raccordati da archi di circonferenza e clotoidi
Maggiore limportanza della strada, pi
grandi devono essere i raggi delle curve. Nella
scelta dei raggi di curvatura opportuno che:
1. Lo sviluppo delle curve non si allontani
molto dal tracciolino(possibile
superamento pendenze ammissibili);
2. Si verificchi che:
R > R min
I raggi di curvatura R1 e R2 di due
curve che si susseguono rispettino
alcuni vincoli.
La lunghezza del rettifilo deve essere
adeguata ai raggi delle curve che
collega.

Gli attraversamenti dei corsi dacqua


dovrebbero essere in rettifilo e normali
allostacolo, in modo da evitare opere darte
oblique ed in curva
preferibile che le intersezioni a raso sulle
strade extraurbane vengano realizzate in
rettifilo e con angoli di incidenza pressoch
retti, cos da migliorare la visibilit

Curve circolari e clotoidi

R1

R2

80

40

BOZZA

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

CRITERI PER LA PROGETTAZIONE ALTIMETRICA


I fattori di cui tener conto sono:
1. INTERFERENZE ESISTENTI (ferrovie, altre strade, acquedotti,
elettrodotti, edifici)
2. ACQUE (fiumi, laghi). La strada deve passare ad una quota
maggiore rispetto al regime di piena lasciando un certo franco di
sicurezza
3. COSTI (MONETARI). Pi opere darte si progettano, maggiori
saranno i costi di realizzazione. Per contenere i costi
occorrerebbe progettare una strada il cui andamento sia il pi
possibile coincidente con il terreno
4. COSTI (AMBIENTALI). Occorre tener conto dellimpatto, e dunque
delle conseguenze, che la nuova infrastruttura avr sullambiente
5. EQUILIBRIO STERRI E RIPORTI. Occorre limitare la ferita inferta
al territorio, riducendo al minimo i movimenti di terra. Il materiale
che si scava, se adatto, deve essere riutilizzato come materiale di
riempimento per i riporti
6. EVITARE LIVELLETTE MOLTO BASSE (non inferiori al 3%o - 3 per
mille)
81

Politecnico di Bari

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

SUI MOVIMENTI DI TERRA

Il solido stradale il solido delimitato dal piano campagna, dalla


piattaforma, dalle scarpate del rilevato o della trincea e dalle
sezioni trasversali terminali del tronco in esame
Lentit e la distribuzione dei volumi lungo il tracciato
determinano
I costi di scavo e riporto
I movimenti di terra lungo lasse

E opportuno effettuare una compensazione sterro-riporto e


minimizzare i movimenti di terra, per minimizzare i costi

Se conosciamo il volume di sterro e quello di riporto


possiamo fare una stima dei costi del materiale (che include
riempimento, stesa, compattazione, etc. per rilevato e costi di
scavo per sterro)

Inoltre c anche il costo di trasporto del materiale, se ad


esempio ho pi scavo che riporto devo trasportare in una
cava di rifiuto il materiale in eccesso e avr costi ulteriori
82

41

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL DIAGRAMMA DELLE AREE

Si definisce DIAGRAMMA DELLE AREE o delle masse una curva


riportante sulle ascisse lascissa curvilinea [m] (distanze progressive) e
in ordinate larea delle sezioni trasversali [m2].
In genere, si considerano positive le aree in sterro, per cui ad esse si
assegna unordinata positiva
Larea della curva sottesa tra due sezioni il volume del solido stradale
compreso tra le due sezioni

Mezzacosta

Rilevato

Sterri

Trincea

Progressive

Riporti

S1

S2

Volume del solido


compreso tra S1 e S2
(da scavare)

83

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL DIAGRAMMA DELLE AREE DEPURATO DEI


COMPENSI TRASVERSALI
Sterri

Trincea

Riporti

Rilevato

S1

Mezzacosta

S2

Progressive

S3

Volume del solido


compreso tra S1 e S2
(da scavare)

Ribaltando la parte negativa del grafico (riporto) su quella positiva


abbiamo unarea di sovrapposizione (in tratteggio)che ci individua un
intervallo in cui le sezioni sono a mezza costa e ci fornisce il volume di
terreno di compenso trasversale.
In particolare nella sezione S3 di intersezione delle due curve abbiamo
che larea di sterro uguale a quella di riporto.
Da tale grafico posso ottenere il diagramma delle aree depurato dei
compensi trasversali (curva in verde); si riportano cio sulle ascisse le
differenze tra le aree positive e quelle negative.
84

42

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL DIAGRAMMA DEI VOLUMI


Dalla integrazione del diagramma delle aree (al netto dei compensi
trasversali) si ottiene dunque il DIAGRAMMA DEI VOLUMI o profilo
di Brkner, che ha per ascisse le distanze progressive e per
ordinata la somma algebrica dei volumi di terra dallorigine fino
alla sezione considerata
Avendo assegnato valore positivo agli sterri, i rami ascendenti
della curva dei volumi rappresentano i tratti in sterro
Il diagramma dei volumi d indicazioni sulla sistemazione dei
cantieri e sul modo con cui eseguire i compensi longitudinali
(trasporto delle terre dagli scavi a riporti), qualora il materiale di
risulta sia utilizzabile per la costruzione dei rilevati ed in assenza di
interruzioni fisiche dei cantieri stessi (fiumi, montagne da
attraversare in galleria, )

Volumi

Eventuale cantiere
Di compenso

Sterri

Riporti
Progressive
S3

Passaggio dallo
Sterro al riporto

S4

Riporti

S5

85

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

DISTANZA MEDIA DI TRASPORTO

In presenza di un cantiere di compenso, laera A (verde) compresa tra la curva


dei volumi e la fondamentale rappresenta ilmomento del trasporto, cio il
prodotto del volume (uguale, a meno della costante peso specifico, al peso) per
la distanza
Il rapporto tra larea A e lordinata Ymax, che rappresenta il volume di sterro da
utilizzarsi nel riporto, prende il nome di distanza media del trasporto dm.Posso
ipotizzare cio una cava di prestito ed una cava di riporto fittizie posizionate ad
una distanza dm lungo la quale devo effettuare il trasporto.
Il costo dei movimenti di materia pu essere espresso in termini di dm e del
costo unitario c per tkm

[ ]

Volumi

C tot [ ] = c [ / t km ] t / m 3 d m [km ] Ymax m 3

Ymax
Progressive

dm

86

43

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL COSTO MINIMO DI CANTIERE

Il costo del trasporto proporzionale al momento del trasporto, che


dipende dalla posizione della fondamentale
Devo cercare la posizione dellorizzontale (fondamentale di minima
spesa) che rende minimo il momento
In pratica devo cercare la posizione ottimale, da un punto di vista
economico, dei cantieri di compenso
Quando la sommatoria dei segmenti che intercettano i monti del
diagramma dei volumi uguale alla sommatoria dei segmenti di
valle ho lottimo del cantiere

Volumi

cantiere
Di compenso 1

Sterri

Sterri

cantiere
Di compenso 2

Riporti

cantiere
Di compenso 3

Riporti

Progressive
S3

S4

Passaggio dallo
Sterro al riporto

Riporti

S5

Sterri

87

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL COSTO MINIMO DI CANTIERE

Con riferimento alla figura, un abbassamento della fondamentale dz


causer una riduzione della spesa del trasporto in corrispondenza
delle valli vi ed un aumento di spesa per i monti mi.
In totale la variazione del costo C sar

dC = ( c i m i c j v j ) dz
Il minimo si avr per dc/dz = 0, ossia, se i costi unitari di trasporto
sono uguali, quando
ci = c j

ci mi c j v j = 0 mi = v j
Volumi

v1

v2

Progressive

dz
m1

m2

m3

88

44

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

NON SOLO IL COSTO MINIMO DI CANTIERE


Ostacoli naturali o particolari condizioni dei luoghi
possono far cambiare la fondamentale di minima
spesa dedotta in sede di studio teorico
Presenza di valli profonde o rilievi elevati
Posizione della viabilit di accesso al cantiere
Particolari destinazioni duso del territorio
nellarea interessata dal cantiere
Non superfluo ricordare che la possibilit di
pensare a cantieri di compenso legata alla natura
del materiale di scavo, che non sempre idoneo alla
costruzione di rilevati. In tal caso, il materiale di
sterro andr senzaltro portato a discarica e quello di
riporto sar preso da una cava di prestito
89

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

IL PROCESSO DELLA PROGETTAZIONE


Caratteristiche territoriali

(topografia, idrogeologia, interferenze, )

Pianificazione,
progettazione preliminare

Ipotesi di tracciato

Tracciolino
Poligonale dasse
Curve circolari e clotoidi
Regimazione
delle acque

Distinte di progetto

(sezioni trasversali, Rmin, imax, )

Livellette
Raccordi verticali

Razionalizzazione
movimenti di terra

Coordinamento
plano-altimetrico

no

ok
no

Verifica visibilit
e velocit?
ok

Sezioni trasversali,

90

45

BOZZA

Costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti


Prof. Pasquale Colonna A.A. 2008-2009

Politecnico di Bari

. RIASSUMENDO .
1. STUDIO DEL TERRITORIO
2. STUDIO DELLE ACQUE
3. IPOTESI DI TRACCIATO (tenendo conto del tipo di
sezione)
4. VERIFICHE DELLE IPOTESI CON LA COSTRUZIONE
DEL TRACCIOLINO TENENDO CONTO DEL RAGGIO
MINIMO
5. IPOTESI DI TRACCIAMENTO PLANIMETRICO
6. ANDAMENTO ALTIMETRICO
7. VERIFICA DELLANDAMENTO PLANIMETRICO E
ALTIMETRICO CON IL D.M. 5/11/2001
8. OTTIMIZZAZIONE ULTERIORE

91

46

Potrebbero piacerti anche