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Rita DAmico

LE AMICIZIE
EROTICHE
Cosa sono, come viverle
e come difendersi

LE AMICIZIE EROTICHE

LE AMICIZIE EROTICHE

Rita DAmico

Rita DAmico, ricercatrice allISTC del Consiglio Nazionale delle Ricerche e


psicoterapeuta, vive tra Roma e Vasto (CH). Ha pubblicato Sensi di colpa (Giunti,
1994), con Castelfranchi e Poggi; Sguardi differenti (Angeli, 1998), con Bimbi;
Le colpe degli amanti (Il Mulino, 2001); LUniversit delle donne (Angeli, 2002),
con Gelli e Mannarini; Le relazioni di coppia (Laterza, 2006); La violenza in famiglia (Cisu, 2008), Vivere con lepilessia (Angeli, 2010), con Cipulli e Giancristofaro.

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In teoria, le amicizie erotiche combinano in ununica relazione


aspetti dellamicizia con lintimit sica e offrono un modello
leggero e poco impegnativo dintimit e dintesa che appare
particolarmente piacevole.
In realt, spesso nascondono linteresse pi profondo di uno
dei due amici per laltro. Mentre gli uomini sono mossi maggiormente dal desiderio sessuale, tra le donne prevalgono il bisogno
di vicinanza emotiva e la fantasia di trasformare lamicizia in una
coppia.
Perch tanta diversit? Come mai alcune vivono bene unamicizia
erotica, mentre altre soffrono le pene dellinferno? Fino a che
punto arriva linuenza delle aspettative sociali riguardanti
i comportamenti appropriati per i due sessi?
Cionondimeno, innamorarsi invano di un amico erotico
unesperienza che pu interessare tutti. Quali sono le reazioni
pi comuni in questi casi? Perch alcuni reagiscono con rabbia,
mentre altri semplicemente si allontanano?
In unepoca in cui prevale la cultura della freddezza e il mito
dellautosufcienza, le amicizie erotiche esprimono e, talvolta
realizzano, un bisogno umano fondamentale: il desiderio di
contatto e appartenenza.
Questo libro si rivolge non solo a chi sta vivendo unamicizia
erotica, ma anche a tutti coloro che attribuiscono importanza alle
relazioni interpersonali. Si propone di aiutare a fare chiarezza su
ci che vogliamo da una relazione, sentimentale o di amicizia
che sia, a diventare consapevoli dei modelli normativi dominanti,
a capire se siamo attratti o no dalle situazioni ambigue e perch.
Uno stimolo, dunque, per riettere ed eventualmente ricominciare su basi diverse la nostra vita relazionale.

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La passione per le conoscenze
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Per capirsi di pi.
Per aiutare chi ci sta accanto.
Per affrontare le psicopatologie quotidiane.
Una collana di testi agili e scientificamente
allavanguardia per aiutare a comprendere
(e forse risolvere)
i piccoli e grandi problemi
della vita di ogni giorno.

I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati


possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.it
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Rita DAmico

LE AMICIZIE
EROTICHE
Cosa sono, come viverle
e come difendersi

Grafica della copertina: $OHVVDQGUR3HWrini


Copyright 201 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy
Lopera, comprese tutte le sue parti, tutelata dalla legge sul diritto dautore. LUtente nel momento in
cui effettua il download dellopera accetta tutte le condizioni della licenza duso dellopera previste e
comunicate sul sito www.francoangeli.it.

Ringraziamenti
Ringrazio Maria Miceli e Patrizia Vermigli per avermi incoraggiato nelle fasi
iniziali di questo progetto; Pisana Collodi e Claudia Minenna in particolare per
i commenti su alcuni capitoli, Francesca Fracasso per la confezione finale
del libro e, come sempre, Eugenio, per la pazienza e la comprensione. Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me, raccontandomi le loro esperienze, talvolta con dolore e agli sconosciuti che, con
le loro discussioni sul web, mi hanno offerto numerosi spunti di riflessione.
Dedico questo libro a chi lha ispirato, Valeria, nome immaginario di una giovane donna reale, che ha creduto nella possibilit di cambiare la propria esperienza di vita.

Indice

Introduzione
1. Dallamicizia platonica allamicizia erotica

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

Limportanza dellamicizia
Libert e regole
Differenze di genere
Lamicizia tra persone dello stesso sesso
Un uomo e una donna possono essere solo
amici?
Unimportante trasformazione
Lamicizia erotica e lassenza di copioni
Il decalogo dellamico erotico
Il valzer degli equivoci

2. Sesso senza amore? No, grazie!

1. E allora, se stiamo cos bene insieme perch


non andare oltre?
2. Quello che le donne e gli uomini vogliono
3. Il doppio standard di valutazione della sessualit
4. Sessualit e senso di colpa
5. Il giudice severo e le auto-punizioni
6. Sentirsi in trappola
7. Pensavo diventasse amore e invece...
8. Innamorati o commercianti dei sentimenti?
9. Nellamor vince chi fugge
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10. Accontentarsi del minimo per dare poco in


cambio
11. Il mito di Arianna nel XXI secolo
12. Se non ci sar un matrimonio, che ci sia
almeno unamicizia!
3. Gli ingredienti dellamore non corrisposto

1. Sentirsi rifiutati
2. Le reazioni dellinnamorato respinto
3. Non giusto! Io ti amo!
4. Prima o poi ti conquister
5. Tu sei unico al mondo!
6. Amore e dipendenza
7. Lincertezza e lattesa di un futuro migliore
8. Chi non fugge mi annoia
9. solo una canaglia!
10. Il circolo vizioso della rabbia
11. La sfida della persona dipendente
4. Per non discriminare: gli uomini e lamore
non corrisposto

1. Scusami ma non riesco ad amarti


2. Ci si pu innamorare, eccome di unamica
erotica!
3. Confondere il sesso con laffetto
4. La negazione della dipendenza affettiva
5. Preferisco il marketing allinnamoramento
6. Il nuovo gioco della seduzione
7. Il ritorno delluomo forte
8. Vorrei essere in coppia ma non meglio
la libert?
5. Verso nuove direzioni

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.

Quanto ti odio o quanto mi odio?


Strategie di sopravvivenza
Modelli normativi e biografie personali
Uscire dal tunnel della rabbia
Apprendere dallesperienza
Che ne sar della nostra amicizia?
Conclusioni
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Introduzione
Harry: Nessun uomo pu essere solo un amico di una donna che trova
attraente, perch vuole sempre fare sesso con lei.
Sally: Quindi stai dicendo che un uomo pu essere amico di una donna
che trova poco attraente?.
Harry: No, praticamente vuole fare sesso con tutte e due!.
(dal film Harry ti presento Sally)

Harry ti presento Sally, Il matrimonio del mio migliore


amico e Una donna per amica sono film recenti che hanno dato
molto rilievo alla presenza dellattrazione fisica tra amici,
senza destare meraviglia. Oggi, infatti, sappiamo tutti che lerotismo uno scenario che fa da sfondo alla maggior parte
delle interazioni tra uomini e donne. In passato, invece, le amicizie eterosessuali erano molto scoraggiate, proprio per evitare
che la potenziale tensione erotica si trasformasse in unattivit
sessuale.
Perch fare sesso tra amici destava cos tanta preoccupazione? Perch per tanto tempo la sessualit nellamicizia ha costituito lo spartiacque tra questo tipo di relazione, sinonimo di
affetto, simpatia, affiatamento e di una puritana attrazione degli
spiriti, e un rapporto sentimentale o di coppia. In altri parole,
fino a qualche tempo fa si sapeva con certezza la differenza tra
essere attratti da qualcuno come amico, oppure come partner di
una relazione amorosa. Oggi, questa distinzione meno marcata, le amicizie eterosessuali sono abbastanza diffuse, ma soprattutto la minaccia dellattrazione sessuale non pi sentita
come un tempo.
Non sorprende, dunque, apprendere che recentemente sia
nata una nuova forma relazionale. Qualche esperto lha chiamata amicizia con benefici (friendship with benefits), i giovani
trentenni italiani usano lespressione tromba-amica o trombaamico, ma in questo libro chi scrive preferisce amicizia eroti9

ca. Diffusa soprattutto nella fascia det compresa tra venti e


quarantacinque anni, lamicizia erotica allude a un cambiamento abbastanza radicale nella nostra vita affettiva, tanto da aver
suscitato linteresse non solo degli esperti, ma anche del social
network: Che cos? E come bisogna comportarsi? chiede
qualcuno su un blog; una relazione molto semplice con un
amico, che ha a che vedere soltanto con il sesso e niente sentimenti, risponde qualcun altro.
La risposta sintetizza pienamente le caratteristiche innovative dellamicizia erotica, che, a detta degli esperti, combina in
ununica relazione aspetti dellamicizia con lintimit fisica.
Dichiarandosi amiche, le persone coinvolte non si sentono
obbligate allesclusiva, n si aspettano alcun impegno sentimentale, tipico di una coppia tradizionale. Nello stesso tempo, come
in un rapporto di coppia, lattivit sessuale degli amici erotici
frequente. Insomma, le amicizie erotiche offrono un modello
leggero, poco impegnativo dintimit e dintesa, che, oggi, appare particolarmente piacevole. A prima vista, sembrerebbe una
relazione ideale, che ai nostri tempi tutti vorrebbero avere, ma
siamo sicuri che sia sempre cos?
In realt, lamicizia erotica nasconde spesso linteresse pi
profondo di uno dei due amici per laltro e, di conseguenza, pu
diventare la causa di numerosi problemi per entrambi. Infatti,
nonostante esista una sorta di decalogo per evitare di trasformare lamicizia in un rapporto sentimentale, per lo pi implicito e spesso non c la chiarezza necessaria per evitare il rischio
di confusioni, delusioni e malessere. E cos, per alcuni, gli aspetti positivi di questo tipo di amicizia sono la mancanza di aspettative ben definite e di un impegno relazionale. Per una minoranza, invece, questambiguit di fondo lascia spazio sia a fantasie riguardanti levoluzione della relazione, sia a speranze su
possibili cambiamenti da parte dellamico. E cosa succede se
questultimo non si lascia conquistare e insiste nel mantenere il
rapporto cos com? Allora, inevitabilmente le cose si complicano e lamicizia erotica da piacevole che era, pu trasformarsi
addirittura in un inferno.
Questo libro si rivolge proprio a chi si trovato in situazioni
simili o sta vivendo al presente unesperienza del genere. Non
uno dei soliti manuali di sopravvivenza, che si propongono di
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risolvere i tanti problemi degli esseri umani con qualche nozione di psicologia del buon senso. I lettori non troveranno rimedi
pronti per luso per passare dal ruolo di amico erotico a quello
di fidanzato, e nemmeno suggerimenti su come evitare complicazioni sentimentali in una relazione non vincolante, senza perderne i benefici; piuttosto, nelle numerose testimonianze riportate nel libro, potranno facilmente ritrovare se stessi e le proprie
esperienze.
In queste pagine, attingeremo alle conoscenze psicologiche e
sociologiche pi recenti, allesperienza clinica e di ricerca di chi
scrive, offrendo ai lettori lopportunit di imparare a orientarsi
meglio nel proprio mondo relazionale. Avremo modo di comprendere perch sinizia unamicizia erotica, cosa ci spinge a
portarla avanti o no e quali possono essere le aspettative per il
futuro. Scopriremo, cos, che mentre gli uomini sono mossi
maggiormente dal desiderio sessuale, tra le donne prevale il
bisogno di vicinanza emotiva e la fantasia di trasformare lamicizia in una coppia. Alcune, poi, prima di avere rapporti sessuali, non vedono per niente lamico come un fidanzato potenziale, mentre dopo aver fatto sesso, cominciano ad accarezzare
il sogno romantico di una relazione sentimentale.
Perch tanta diversit? S certo, la liberazione sessuale ha
coinvolto anche le donne, ma non ha eliminato completamente
la condanna sociale riservata loro, quando vivono la sessualit
fuori da una relazione esclusiva. Di conseguenza, se le donne
sinnamorano, allora riescono a sentire meno il peso della valutazione negativa. Come mai alcune vivono bene unamicizia
erotica, senza nessuna preoccupazione, mentre altre sinnamorano e soffrono le pene dellinferno? Le voci di alcune donne ci
offriranno lopportunit di rispondere a queste domande, che ora
sembrano cos dense di dubbi e di mistero.
Cionondimeno, il volume non vuole rivolgersi solo alle
donne, e neanche solo a chi sta vivendo unamicizia erotica, ma
a tutti coloro che attribuiscono importanza alle relazioni affettive, cos centrali nella vita di ognuno. Senza dimenticare, poi,
che innamorarsi invano di un amico erotico unesperienza
democratica, interessa tutti, a prescindere dallet, dal sesso e
dallorientamento sessuale.
Entrati cos nel vivo della relazione, apprenderemo che non
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c nessun altro ambito relazionale in cui sentirsi rifiutati tanto


destabilizzante quanto lesperienza di un amore non corrisposto.
Rabbia, umiliazione, ansia, nei casi estremi anche depressione e
perdita dinteresse per qualsiasi altro aspetto della vita riempiono il cuore degli innamorati non ricambiati. A parte questi casi
estremi, comunque, comprenderemo che la difficolt a lasciarsi
alle spalle un amore non corrisposto dipende principalmente da
come affrontiamo il rifiuto in amore. Per tutti coincide con la
frustrazione del bisogno di accettazione, appartenenza e attaccamento, ma ognuno pu viverlo in modo diverso, secondo il
significato che gli attribuisce.
Per evitare percezioni fuorvianti e interpretazioni causa di
malessere e dispiaceri, nel volume apprenderemo un nuovo
modo di guardare allamore non corrisposto: una relazione sentimentale potenziale che non ha avuto modo di svilupparsi. Da
questa prospettiva, anche unamicizia erotica, che ha dato luogo
a equivoci e delusioni, implica sempre lelaborazione di un lutto
e di una perdita, seppure di un amore potenziale. Emerger cos
la tesi centrale di questo libro: se vero che dalle ceneri di un
rapporto di coppia si pu rinascere, altrettanto vero che anche
lillusione di un amore, in unamicizia erotica, pu diventare
una fonte di crescita personale e di comprensione di s. Sta a noi
affinare le nostre capacit di operare una simile trasformazione.
Certo, non tutti hanno a disposizione una risorsa cos preziosa. Anche i pi restii, tuttavia, prendendo spunto dalla lettura di
queste pagine, potranno fare qualche interessante scoperta su se
stessi. Ad esempio, potranno individuare le cause di unincomprensibile propensione a ripetere le stesse esperienze negative,
anche se con persone diverse, nonostante lenorme voglia di
cambiare. Capire che la soluzione non consiste nel negare sentimenti ed emozioni, ma piuttosto nellaccettare la frustrazione,
sar forse la scoperta pi interessante. Oggi, nelle amicizie erotiche, chi sinnamora si guarda bene dal rivelarlo, mentre un
tempo, linnamorato non corrisposto manifestava il proprio
amore apertamente, indifferente ai giudizi altrui e orgoglioso
damare.
Anche la confusione tra il desiderio sessuale e il bisogno
damore potrebbe ostacolare un atteggiamento positivo e di rinnovamento nel lettore amareggiato da unamicizia erotica.
12

Poich spesso i due bisogni vanno a braccetto, facile concludere che ci si ama quando ci si desidera fisicamente; ma ununione fisica spesso pu servire solo a placare lansia della separazione e della solitudine. In realt, lattrazione sessuale crea,
sul momento, unillusione dunione, ma senza rispetto reciproco, premure, comprensione luno per laltro ed esclusiva questa
unione lascia due esseri estranei e divisi come prima.
Questo libro si propone di aiutare a fare chiarezza su ci che
vogliamo da una relazione, sentimentale o di amicizia che sia, a
capire se siamo attratti o no dalle situazioni ambigue e perch,
oppure se ci sentiamo pi a nostro agio quando le dinamiche di
un rapporto sono sane. Cercher di farlo senza retorica e compiacimenti eccessivi, perch il suo intento offrire tanti stimoli
da cui far partire la riflessione e lautocritica, per sollecitare lo
spirito di ricerca sopito in ognuno di noi, imparare a liberarci da
ci che ci impedisce di intraprendere nuove direzioni, ed eventualmente ricominciare su basi diverse la nostra vita relazionale.
Per tutti questi motivi, la lettura de Le amicizie erotiche pu
interessare tutti: chi le vive in prima persona; chi da osservatore
esterno curioso di capire cosa sono e come funzionano; e chi
vuole comunque arricchire le proprie conoscenze in ambito
amoroso.

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1
Dallamicizia
platonica
allamicizia erotica
Basta chiamare il mio nome e sai che ovunque
io sono, verr di corsa per vederti ancora una volta.
Dinverno, a primavera, in estate o autunno,
tutto quello che devi fare chiamare
e io ci sar.
(Canzone di Carol King, Youve got a friend)

1. Limportanza dellamicizia
Scrittori, poeti, filosofi e addirittura cantautori hanno decantato limportanza dellamicizia. E non sorprende, se pensiamo
che molti di noi costruiscono la propria vita intorno agli amici e,
dallinfanzia fino alla vecchiaia, sono particolarmente felici
quando sono in loro compagnia. Avere buoni amici ci fa star
bene a livello psicologico e allontana lo spettro della solitudine
a tutte le et, mentre da piccoli promuove lo sviluppo delle
nostre competenze cognitive e sociali, fornendo lambiente
entro cui apprendiamo la capacit di cooperare, comunicare e
risolvere problemi in gruppo.
Quando sono profonde e durature, le amicizie sono dei porti
sicuri cui attraccare, se si in difficolt nel pi ampio mare delle
relazioni sociali. Il significato dellamicizia pu cambiare durante larco della vita: per i pi piccoli la condivisione del gioco e lo
scambio di giocattoli sono centrali, ma gi nei primi anni di scuola, dagli amici ci aspettiamo di condividere interessi, segreti e
affetto. Ed in particolare nelladolescenza che laspetto affettivo
di questo tipo di relazione si consolida, come suggerisce Marco:
Avere degli amici con cui condividere momenti di felicit o tristezza fondamentale per noi adolescenti. Per me gli amici sono come

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unancora di sostegno, o meglio: la mia salvezza. Di solito definiamo


amici tutte le persone con cui scambiamo un saluto, un abbraccio,
una chiacchiera, ma non cos. Gli amici sono quelle persone speciali che ti aiutano, ti capiscono, ti supportano nei momenti critici della
vita e quando ciascuno di noi trova un vero amico fedele e comprensivo deve tenerselo ben stretto! (Marco, 13 anni)

La componente affettiva dellamicizia cos vitale da poter


colmare talvolta anche lassenza di altre relazioni, in seguito a
perdite e abbandoni nellet adulta, come ad esempio la morte di
un coniuge e la fine di un amore, oppure nei casi di trascuratezza da parte dei genitori nellinfanzia. A differenza del rapporto
genitori-figli, comunque, le relazioni tra amici implicano un rapporto non gerarchico, ma piuttosto tra pari, caratterizzato da
reciprocit nello scambio di affetto, comunicazione, stima, aiuto
nei momenti di difficolt. Non sorprende, dunque, sapere che
avere amici faccia cos bene alla nostra autostima a tutte le et,
soprattutto quando attraversiamo alcuni momenti critici nella
nostra vita.
Chi si appena separato sa bene quanto sia importante il
sostegno degli amici per riacquistare il proprio valore personale, messo a dura prova dalla fine di un amore, soprattutto quando il nostro partner ad averci lasciato. Anche chi single e non
mai stato sposato, pu avvertire molto meno il peso della sua
condizione grazie agli amici, perch comunque si sente apprezzato e amato. Per gli anziani, poi, che non hanno parenti in vita,
un buon numero di amici stretti rafforza il senso di appartenenza sociale e allontana tutti gli effetti negativi del sentirsi soli.
Insomma, proprio vero, chi trova un amico, trova un tesoro!.
Daltro canto, gi dallinfanzia lamicizia preziosa. Il rapporto con i coetanei favorisce la capacit di metterci nei panni
dellaltro, uscendo dallegocentrismo tipico di questet, e di
provare empatia. Il confronto con i coetanei, poi, ci consente di
confermare la fiducia nelle nostre capacit, costruita nel rapporto positivo con i genitori, e fornisce lambiente entro cui abbiamo lopportunit di definire la nostra identit. Certo, anche le
migliori amicizie non sono al riparo da invidie, gelosie, rivalit
e conflitti, ma pur vero che in tutti i legami pi cari, insieme a
un sentimento molto intenso, c sempre una quota di aggressi16

vit. Chi non ricorda di aver sofferto per le delusioni, i litigi, gli
abbandoni di un amico per la pelle? Tutte ferite che bruciavano nel nostro cuore di bambini o di adolescenti, ma che non riuscivano a frenare il nostro bisogno di trovare un vero amico di
cui fidarci.
Tra gelosie e sofferenze, ma anche tanta gioia e complicit,
forse ognuno di noi ha imparato che lamicizia non qualcosa
di dovuto, ma va conquistata lentamente e, soprattutto, necessario coltivarla nel tempo. S, certo, alcuni amici continuano a
essere tali per una vita, ma come sua caratteristica relazionale
lamicizia appare molto pi fragile delle relazioni familiari.
Proprio perch basata sulluguaglianza e la reciprocit, diventa
pi difficile da portare avanti. Ad esempio, quando gli impegni
e gli stili di vita mutano nel corso del tempo, c una tendenza,
intrinseca a questo tipo di rapporto, ad allentare il legame, che,
gradualmente, sostituito da altre reti sociali. Di conseguenza,
anche se in un particolare periodo alcuni amici possono essere
importanti per noi, non detto che lo saranno per tutta la vita.
In verit, fin da piccoli ci rendiamo conto che anche un rapporto tanto stretto pu esaurirsi nel tempo e finire, non solo a
causa di un litigio irrimediabile, ma anche per un distacco imposto dallesterno, come un cambiamento improvviso di scuola, di
casa, di citt. Nellinfanzia e nelladolescenza viviamo questa
perdita come un lutto e anche se dallesterno non sembra, ci
vuole un po di tempo per superare la sofferenza che proviamo
e cercare un nuovo amico, con cui creare un legame altrettanto
forte. Non la volubilit, n la mancanza di seriet a spingerci
verso la ricerca di una nuova relazione, ma solo la nostra capacit di adattamento. Lesperienza, infatti, a poco a poco ci insegna la caratteristica che rende lamicizia cos preziosa e cos
diversa dai rapporti familiari: la libert.

2. Libert e regole
Ognuno libero di essere amico se lo desidera, oppure di non
esserlo pi, di avvicinarsi in un momento e allontanarsi in quello successivo. In altre parole, lamicizia non prevede n vincoli,
n costrizioni, ma poggia le sue fondamenta sulla scelta volon17

taria di ognuno, basata sullattrazione reciproca e la simpatia.


Mentre nessuno ha la possibilit di scegliere i genitori e la famiglia in cui nascere, tutti possono scegliere gli amici con cui condividere esperienze, divertirsi, non sentirsi soli1.
Naturalmente quando si piccoli, difficile accettare questa
libert dei sentimenti che, insieme al piacere dello scegliere
qualcuno come amico e di essere scelti, implica anche il rischio
di rifiutare ed essere rifiutati. In questa fase della vita, non c
esperienza pi dolorosa del sentirsi dire non voglio pi essere
tuo amico!. Il rifiuto da parte dei coetanei pu avere uninfluenza profonda sui bambini, tanto da indurre emozioni negative, senso di solitudine o ansia sociale. Quando il rifiuto persistente e perdura anche in et avanzata, spesso d luogo ad assenze scolastiche ingiustificate, abbandono della scuola, coinvolgimento con coetanei asociali e con il teppismo.
Daltro canto, come avremo modo di capire meglio nei prossimi capitoli, anche da grandi siamo molto sensibili al rifiuto.
Spesso, rimaniamo molto male quando dallessere al centro dellattenzione in un legame molto stretto e intenso, passiamo in
secondo piano, perch il nostro amico ha ora una relazione sentimentale, oppure si creato una famiglia, mentre noi siamo
rimasti single e con la prospettiva della solitudine. Indubbiamente, siamo molto reattivi agli atteggiamenti degli altri e a ci
che provano nei nostri confronti. Quando ci rendiamo conto che
sono interessati, mostrano stima e accettazione, di solito reagiamo positivamente, mentre lo stesso non accade quando avvertiamo che sono indifferenti, ci disapprovano o, addirittura, ci
rifiutano. Insomma, latteggiamento degli altri e i loro giudizi
hanno unenorme influenza sui nostri pensieri, emozioni, motivazioni e comportamenti, oltre che sul nostro benessere psicologico e fisico. Per tutti questi motivi, la qualit del rapporto che
abbiamo con i nostri amici di fondamentale importanza a tutte
le et.

Ovviamente questa scelta ha dei limiti: siamo amici delle persone con cui
condividiamo non solo interessi e attitudini, ma anche et, posizione sociale,
appartenenza di classe, etnia, orientamento sessuale e area geografica di residenza.

18

Inoltre, libert, uguaglianza e reciprocit non sono le uniche


caratteristiche distintive delle relazioni amichevoli. Siamo tutti
consapevoli di alcuni requisiti essenziali che una buona amicizia deve avere:
Secondo me lamicizia deve essere basata sul rispetto reciproco,
sulla complicit e sulla sincerit, le tre regole del vero amico. (Marco,
13 anni)

Lealt, rispetto reciproco, fiducia e supporto costituiscono le


caratteristiche pi importanti di unamicizia anche per gli esperti2. Sono requisiti che aiutano a distinguere gli amici dai semplici conoscenti e che ritroviamo in tutte le amicizie profonde, a
prescindere da come sono nate, dalle attivit e dagli interessi
condivisi, dallet e, infine, dal sesso delle persone coinvolte.
Queste qualit sono considerate le condizioni necessarie e, nello
stesso tempo, sufficienti per parlare di unamicizia stretta.
Inoltre, laspetto che rende pi interessanti queste relazioni la
presenza contemporanea di libert e di regole. La libert si manifesta nella possibilit di negoziare ci che nel rapporto ci piace
oppure no. Sta a noi definire quando vederci, senza sentirci necessariamente vincolati, cosa fare insieme oppure non fare, come
affrontare i momenti difficili, creando dinamiche segrete, poco
visibili agli occhi di un osservatore esterno. Ci non vuol dire, tuttavia, che nellamicizia non ci siano regole e norme cui adeguare
il nostro comportamento. Al contrario, le regole esistono di sicuro. Sappiamo tutti che un amico va aiutato quando ha bisogno, che
le confidenze che ci fa vanno rispettate, che non dobbiamo criticare un amico in pubblico e via di seguito. Il fatto che le regole
il pi delle volte sono date per scontate e non rese esplicite, n tantomeno sono scritte, n formalizzate come in una relazione coniugale.
Non necessario aver studiato giurisprudenza per sapere che
i coniugi hanno lobbligo reciproco alla fedelt, allassistenza
2
Hartup W.W., Stevens N. (1997), Friendship and Adaptation in the Life
Course, Psychological Bulletin, 121, 355-370; Rawlins W. (2009), The
Compass of Friendship: Narratives, Identities, and Dialogues, Sage
Publications, Thousand Oaks.

19

morale e materiale, alla coabitazione e alla collaborazione. Le


amicizie invece non sono tutelate n da legami di sangue, n tantomeno da contratti formalizzati. In caso di rottura di una norma
coniugale c la legge che ci tutela, oppure se il matrimonio in
crisi o conflittuale possiamo chiedere aiuto a un professionista
presso un consultorio o a un terapeuta della famiglia; diversamente, in caso di conflitti tra amici non abbiamo nessun santo
cui rivolgerci. In sintesi, da una parte, le amicizie appaiono
come i legami sociali pi flessibili, pi liberi e, dallaltra, sono
quelli pi fragili e meno definiti.
Con il tempo e attraverso lesperienza cominciamo a formarci unidea di come deve essere il nostro amico ideale, una persona che forse non incontreremo mai, ma che comunque vorremmo avere. Una volta formate nelladolescenza, queste aspettative rimangono generalmente immutate anche nellet adulta.
Gli amici ideali sono tali perch noi attribuiamo valore a
determinate caratteristiche. Le qualit ricercate variano da persona a persona e dipendono principalmente dai nostri bisogni.
Da bambini e adolescenti il bisogno di specchiarci, di poterci
riconoscere idealmente nellaltro che ci spinge verso chi presenta forti affinit, ma che, paradossalmente, ci attrae proprio per i
suoi tratti di personalit diversi dai nostri, che anche noi vorremmo avere. Non un caso osservare un bambino timido
accompagnarsi a chi invece pi disinvolto. Attraverso il loro
incontro impareranno luno dallaltro, in un rapporto che assume dei toni di educazione reciproca3.
Da adulti, invece, il bisogno di sentirci capiti, apprezzati e
confermati nel nostro modo di pensare che ci porta a scegliere
gli amici tra chi simile a noi. Altre volte ricerchiamo lamicizia di chi pu darci la possibilit di accedere a risorse e qualit
che noi desideriamo; di conseguenza, maggiormente ricercato
chi ci pu offrire di pi. Cerchiamo di diventare amici delle persone che pi contano, che possono ad esempio introdurci in
ambienti che desideriamo frequentare, quelle conoscenze che si
rivelano utili per trovare un lavoro, oppure migliorare la nostra
3

Vegetti Finzi S., Battistin A.M. (1996), I bambini sono cambiati,


Mondadori, Milano; Vegetti Finzi S., Battistin A.M. (2000), Let incerta,
Mondadori, Milano.

20

carriera. Sembra una visione piuttosto utilitaristica? Senza dubbio poco idilliaca, giacch prevede uno scambio di benefici tra
due o pi persone, ed pi diffusa di quanto immaginiamo. Tra
laltro, chi ottiene benefici non solo la persona che ha meno da
offrire in termini di risorse tangibili. Anche lamico potente,
infatti, ha qualcosa da ricavare dalla relazione: non sono risorse
della stessa natura, ma riguardano gratificazioni personali, ottenute attraverso apprezzamenti, deferenza, e conferme in generale del proprio potere personale.
Lattrazione nelle amicizie da adulti dunque solo una questione di risorse possedute o meno? Per nostra fortuna non
sempre cos. A volte ad attrarci una qualit poco tangibile che
percepiamo negli altri: la disponibilit nei nostri confronti. Di
conseguenza, siamo attirati maggiormente da chi ci sembra gentile, disponibile, affidabile e che per questo sar in grado di
offrirci supporto emotivo e materiale nei momenti di difficolt,
oppure ci includer nelle sue attivit del tempo libero e, preferibilmente, nelle sue reti di conoscenze. Al contrario, siamo molto
meno attratti da chi ha la reputazione di essere una persona arrogante ed egoista, proprio perch difficilmente si prender la
briga di pensare a noi e ai nostri bisogni e desideri.
Ma allora vogliamo essere amici solo di chi possiede molte
pi risorse di noi? Sembrerebbe di no, per lo meno tenendo
conto del parere degli esperti4. In questa visione piuttosto pratica, lamico ideale non n qualcuno che ha di pi, n chi ha di
meno. Se ad esempio ci avviciniamo a una persona particolarmente ricca, c il rischio che rifiuti la nostra amicizia, se anche
lei ha un atteggiamento di convenienza o pratico nei nostri confronti. Se, invece, pi povera, saremo noi a essere scarsamente motivati a stringere unamicizia, perch le probabilit che
reciprochi le risorse che noi potremmo mettere a sua disposizione sono abbastanza basse; in altre parole, sar pi difficile che
questa persona ci inviti a cena, ci faccia dei regali o ci presti dei
soldi in caso di bisogno.

4
Vigil J.M. (2007), Asymmetries in the Friendship Preferences and
Social Styles of Men and Women, Human Nature, 18, 143-161.

21

Certo, si tratta di una visione delle relazioni in termini di


scambio, in cui non c nessuno spazio per un atteggiamento
amichevole disinteressato. In ogni caso, sarebbe proprio una
simile visione a determinare il fenomeno dellomofilia5, cio la
tendenza a formare legami con persone che possiedono caratteristiche e comportamenti simili ai nostri e, in ultimo, anche a
creare quelle associazioni tra potenti, come ad esempio i politici, i cosiddetti baroni delluniversit, gli appartenenti a corporazioni di tipo economico, in cui lo scambio di favori tra i membri una prassi diffusa e ben consolidata.

3. Differenze di genere
Spesso, comunque, lessere uomo o donna a fare la differenza. In generale, le donne, pi degli uomini, si aspettano molto
da unamicizia, anche perch considerano molto importante
avere amici, soprattutto dello stesso sesso e preferiscono piccoli gruppi e relazioni a due. Gli uomini, invece, prediligono gruppi numerosi, con una diversificazione gerarchica al loro interno.
Anche ci che si aspettano da unamicizia presenta delle differenze: gli uomini ricercano la condivisione delle attivit, mentre
per le donne la possibilit di aprirsi, di parlare di s e di confrontarsi con le altre donne, di creare, cio, unintimit e una
vicinanza emotiva.
Secondo le teorie evoluzionistiche, queste diverse preferenze
hanno unorigine ben precisa. Nel corso dellevoluzione umana,
gli uomini tendevano a rimanere nel gruppo in cui erano nati, in
modo da poter formare forti alleanze tra parenti, per favorire la
sopravvivenza del proprio gruppo. Le donne, invece, dopo laccoppiamento tendevano a lasciare i propri cari e a unirsi ai
parenti del compagno. Di conseguenza, la distanza dal proprio
gruppo famigliare, lessere costrette a interagire con estranei e a
contare su legami di parentela distanti, avrebbe favorito nelle
donne la maggiore capacit di entrare in intimit, di provare
empatia e di coltivare poche relazioni, di solito con altre donne,
5
Kandel D.B. (1978), Homophily, Selection, and Socialization in
Adolescent Friendships, American Journal of Sociology, 4, 427-436.

22

su cui poter contare e garantire la sicurezza propria e quella dei


figli.
Uomini e donne si comportano in modo diverso nelle relazioni amichevoli solo a causa dellevoluzione della specie?
Sembrerebbe di no. I processi educativi giocano un ruolo considerevole. Genitori e insegnanti favoriscono la cooperazione e il
supporto emotivo tra ragazze, mentre spingono i ragazzi a essere competitivi, indipendenti e aggressivi tra loro. Qualunque sia
lorigine, resta vero che le donne hanno unelevata sensibilit
per gli altri e, spesso, una scarsa consapevolezza dei propri bisogni e desideri. Lattenzione per gli altri e la tendenza a considerare i bisogni altrui pi importanti dei propri, le porta a essere
poco determinate nel realizzare i propri desideri, e a vivere male
i conflitti con gli amici. Poich si sentono responsabili di come
vanno le cose nei loro rapporti interpersonali, di solito sopprimono la rabbia, per paura di rovinarli. Gli uomini, invece, quando sono in relazione con qualcuno, hanno meno bisogno di comprenderne pensieri e desideri e di rispondere a essi in modo
appropriato.
A parte ci, comunque, lintimit in unamicizia si costruisce
pian piano, quando ci sentiamo a nostro agio con laltra persona, ci fidiamo sempre di pi e comunichiamo sentimenti, dubbi,
sogni, sicuri di non essere criticati o addirittura respinti. Di solito, un processo che per andare avanti richiede reciprocit: se
tu mi racconti qualcosa di te, io ti dico qualcosa di me. In questo modo e col passare del tempo, la conoscenza diventa pi
profonda e lo scambio dinformazioni aumenta.
Sia gli uomini sia le donne riconoscono limportanza di un
dialogo di questo tipo per lo sviluppo di unintimit profonda,
ma le donne ne fanno uso molto pi degli uomini nelle loro amicizie, sia dello stesso sesso, sia di sesso diverso e questo avviene a prescindere dallet. Vuol dire forse che gli uomini non
sono capaci di costruire amicizie basate sullintimit?
Assolutamente no, e nemmeno significa che apprezzino questa
caratteristica meno delle donne, ma solo che scelgono di essere
meno disponibili a rivelare aspetti di s. Tra laltro, una diversit che rispecchia due esigenze legate alla differenza sessuale:
da una parte, lo stimolo a esplorare e capire il mondo esterno a
loro, presente negli uomini; dallaltra, lesigenza di relazione, di
23

vicinanza con gli altri, di indagare il proprio mondo interiore,


presente nelle donne6.

4. Lamicizia tra persone dello stesso sesso


Oltre al rapporto privilegiato con lamica del cuore, tipico
dellinfanzia e delladolescenza, a tutte le et, le donne intrecciano relazioni strette con altre donne, basate sulla fiducia reciproca, lempatia, la condivisione, lassistenza e la cooperazione.
Accanto a questimmagine idilliaca, troviamo per una visione
molto negativa. Invidia, gelosia e competizione, per attirare lattenzione degli uomini e accaparrarsi un marito, sono gli aspetti
che pi facilmente ci vengono in mente quando pensiamo allamicizia femminile. Come mai limmagine prevalente cos
negativa? A rifletterci bene essa ha origini nel passato, quando
le convenzioni sociali proibivano alle donne di frequentare i luoghi pubblici, la cui frequentazione, invece, consentiva agli
uomini di fare e coltivare le proprie amicizie nei caff, pub,
taverne, circoli, associazioni, mercati, barbieri e nelle strade in
generale. Al contrario, i luoghi delle amicizie femminili erano
privati, domestici. Esse erano e, in qualche misura sono anche
oggi, considerate secondarie rispetto alle relazioni con mariti,
partner, figli e parenti. Di conseguenza, si credeva che le donne
fossero incapaci di sviluppare delle vere amicizie tra loro.
stato il movimento femminista, negli anni 60 e 70, a contrastare fortemente lidea prevalentemente negativa dellamicizia tra donne, diffusa a livello culturale. Nel movimento delle
donne lamicizia femminile ha un posto di primaria importanza:
diventa la strada principale attraverso cui superare loppressione in una societ sessista7, anche se poi le donne si sono rese
6

Chodorov N. (1978), La funzione materna: psicoanalisi e sociologia del


ruolo materno, trad. it. La tartaruga, Milano, 1991; Gilligan C. (1983), Con
voce di donna. Etica e formazione della personalit, trad. it. Feltrinelli,
Milano, 1987.
7
Uneredit del movimento femminista, comunque, stata quella di dimostrare come le relazioni tra donne non solo sono una fonte di forza e di affermazione personale, ma hanno anche la potenzialit di innescare un cambiamento sociale.

24

conto che non si diventa amiche per il semplice fatto di appartenere allo stesso sesso. E non per niente vero che non entrano
in competizione tra loro: la rivalit pu riguardare il lavoro, il
rendimento scolastico e la posizione sociale. Se le amicizie femminili sono viste come arene di sostegno reciproco, cura e affetto, molto probabile che una donna vivr la competizione insieme a sentimenti ambivalenti e a un senso di disagio.
Daltro canto, alle bambine sinsegna a non essere competitive, mentre i bambini imparano presto a competere nei giochi e
anche a trovare un accordo tale da consentire la loro prosecuzione. Di conseguenza, quando ci sono conflitti, le bambine
hanno minori opportunit per risolverli, una tendenza che si protrae anche da adulte. Insomma, tutti questi fattori nellinsieme
rendono la competizione pi difficile da gestire per le donne.
Nello stesso tempo, per, le amicizie femminili implicano anche
il riconoscimento reciproco del valore e del merito, con conseguenze positive sullautostima. Le donne, si congratulano per la
buona sorte, i meriti e gli obiettivi raggiunti dalle amiche molto
pi di quanto facciano gli uomini, e se competono per lattenzione di un uomo perch hanno imparato a porre al centro
della loro vita relazionale il legame eterosessuale del matrimonio, a causa di condizionamenti culturali.
Nella sua versione maschile lamicizia un incontro tra pari
per una piacevole conversazione, uno scambio cameratesco e
implica coraggio, dovere, onore, lealt e una profondit di sentimenti espressi solo in rare occasioni, ad esempio in situazioni
di pericolo o di morte8, anche se ci non esclude laffetto.
Gli uomini sin dallinfanzia prediligono il gruppo di amici, in
cui riconoscersi ed essere riconosciuti e sperimentare il senso di
appartenenza. Nello stesso tempo, per, ricercano un rapporto
esclusivo, che in linea di massima corrisponde allamica del
cuore, ma che non ha la stessa intensit affettiva. pi un compagno di strada quello che gli adolescenti ricercano, qualcuno
con cui condividere nuove avventure, lesplorazione di ambienti sociali e territori sconosciuti, fuori dalle mura domestiche e
dalla scuola, un legame basato pi sullagire che sul sentire. Ed
8
Walker K. (1994), Men, Women, and Friendship: What they Say, What
they Do, Gender and Society, 94, 8, 246-265.

25

proprio spalleggiato dal compagno di strada che ladolescente


supera la misoginia, una vera e propria paura di un contatto ravvicinato con le ragazze, spesso mascherato dal disprezzo nei
loro confronti, particolarmente presente fino alla pubert. in
questa fase che nasce linteresse per laltro sesso, iniziano le
amicizie tra ragazzi e ragazze, un tramite importante per le cotte
tipiche di questo periodo e i primi amori. Per i ragazzi sono
anche gli anni dei timidi corteggiamenti, sempre spalleggiati dal
compagno di avventure, perch il timore di essere rifiutati
ancora molto forte e perch per molti uomini, anche adulti, lesperienza dellinnamoramento spesso condivisa con un amico.
La rivalit maschile, infatti, trova pi frequentemente uno
sbocco nella competizione vera e propria. Piuttosto che nellambito amoroso, si manifesta nello studio, nello sport, nel
lavoro e nella scalata sociale, poich gli uomini hanno una visione pi gerarchica delle relazioni sociali. In ogni caso, negli
uomini e nelle donne, avere amici dello stesso sesso, durante
linfanzia e ladolescenza, stimola la capacit di creare quellintimit necessaria a formare un rapporto di tipo sentimentale da
giovani adulti.
Fino a quando lamicizia tra persone dello stesso sesso non
stata medicalizzata e stigmatizzata come perversione, agli uomini e alle donne era consentito esprimere unampia variet di
emozioni e comportamenti, sebbene a livello sociale dagli uomini ci si aspettasse maggiormente lautosufficienza emotiva.
Inoltre, mentre lattrazione sessuale un tema ricorrente nelle
amicizie eterosessuali, anche se spesso ha costituito un problema, nelle relazioni tra persone dello stesso sesso questa componente completamente assente. Nella nostra cultura, non proprio previsto che due donne o due uomini possano essere fisicamente attratti lun laltro. In realt, amicizia, attrazione fisica e
coinvolgimento sentimentale sono tutti presenti nelle relazioni
tra persone dello stesso sesso, come avremo modo di apprendere in seguito. Per il momento, comunque, la nostra attenzione
sar per le amicizie eterosessuali.

26

5. Un uomo e una donna possono essere solo


amici?
Da sempre lamicizia tra due persone adulte di sesso opposto
ha incontrato numerose difficolt. E non strano, perch nella
nostra cultura esiste una sorta di norma implicita: nel rapporto
tra un uomo e una donna o c un interesse sessuale, oppure sentimentale o entrambi. Di conseguenza, difficile considerarsi
solo amici.
Daltronde, lerotismo uno scenario che fa da sfondo alla
maggior parte delle amicizie tra uomini e donne9, ma fino a
qualche decennio fa, era considerato molto inappropriato per
questambito relazionale. Non cera proprio ombra di dubbio in
proposito: uomini e donne potevano essere amanti, ma non
amici. Di conseguenza, portare avanti unamicizia implicava sfidare una norma sociale implicita, che prevedeva di evitare contatti troppo ravvicinati.
Perch fare sesso tra amici destava cos tanta preoccupazione? Perch per tanto tempo la sessualit nellamicizia ha costituito lo spartiacque tra questo tipo di relazione e un rapporto
sentimentale. E cos, venendo a mancare questa discriminante,
diventato un problema anche per gli esperti spiegare che cos
lamicizia tra i due sessi, mentre rimane pi semplice spiegare
cosa non .
Daltronde, lamicizia tra un uomo e una donna un rapporto un po inusuale nel panorama delle relazioni interpersonali.
Presenta caratteristiche dellamicizia, sinonimo di affetto, simpatia, affiatamento, solidariet, in sintesi di una puritana attrazione degli spiriti. Nello stesso tempo, per, appare come un
potenziale rapporto sentimentale, in cui lattrazione sessuale c,
ma dissimulata, cos come laspettativa di uneventuale esclusiva sentimentale.
Diversamente dal passato, oggi, pi facile avere occasioni
per incontrare e stringere unamicizia con persone di sesso
opposto. Rispetto alla generazione precedente, i tempi sono
9

Egland K.L., Spitzberg B.H., Zormeier M.M. (1996), Flirtation and


Conversational Competence in Cross-Sex Platonic and Romantic
Relationships, Communication Reports, 9, 195-117.

27

cambiati e non ci sono pi spazi separati. Uomini e donne studiano insieme, frequentano luniversit, dividono unabitazione,
condividono le attivit del tempo libero, lavorano spesso fianco
a fianco, anche se poi lamicizia tra un uomo e una donna pi
frequente tra i single, tra chi ha un livello culturale pi elevato e
chi meno rispettoso delle convenzioni sociali. Tra laltro, le
amicizie eterosessuali ci donano tutti i benefici delle relazioni
tra persone dello stesso sesso:
Penso che tutti i ragazzi e le ragazze abbiano bisogno di un migliore amico soprattutto di sesso opposto! I miei due migliori amici sono
ragazzi. Mi danno protezione, sostegno e lamore dei fratelli che non
ho mai avuto! (Michela)

E ci offrono anche qualche vantaggio in pi, soprattutto lopportunit di comprendere qual il modo di pensare, sentire e
comportarsi delle persone dellaltro sesso, che altrimenti
appaiono come una sorta di pianeta sconosciuto. Inoltre, attraverso lamicizia con una donna, gli uomini scoprono la possibilit di una maggiore comunicazione su un piano emotivo, perch
con lei sono meno competitivi che con un altro uomo, hanno
meno paura del suo giudizio e si sentono pi capiti, un aspetto
spesso assente nelle amicizie tra maschi. Le donne, invece, che
gi godono di questa possibilit nelle amicizie con le altre
donne, grazie agli amici maschi hanno maggiori occasioni per
svolgere attivit del tempo libero allaperto, per scherzare e
divertirsi, insomma per stare insieme con leggerezza, senza
preoccuparsi di tutto il carico emotivo che di solito si accompagna alle frequentazioni con le amiche.
Resta comunque vero che lamicizia tra persone di sesso
diverso sintreccia spesso a un interesse di tipo sessuale. Se per
lattrazione fisica unilaterale, viene a mancare la cosiddetta
scintilla che porta luno nelle braccia dellaltro. Di conseguenza, anche chi fisicamente attratto da unamica allinizio,
in assenza di una reciprocit, facile che si tiri indietro:
Allinizio ero in qualche modo attratto sessualmente da lei, ma non
cera la scintilla, non cera la spinta giusta e se non c, non puoi
andare avanti (Enrico)

28

Se ci soffermiamo sulla versione dellamica, facile capire


come mai la scintilla non sia scoccata:
Veramente penso che Enrico sia attraente, lo adoro per tanti aspetti, ma non riesco neanche a immaginare di dargli un bacio! (Mara)

In altri casi, anche il provare un affetto profondo pu indurci a preservare lamicizia, anche a fronte di unattrazione fisica
passeggera, come suggerisce Francesco:
Qualche volta ho pensato che forse ci potevo provare con Laura,
mi piace molto, attraente, ma poi ho capito che era meglio per noi
rimanere solo amici.

Lattrazione per un amico pu anche durare nel tempo, oppure crescere man mano la relazione diventa pi stretta. In ogni
caso, quando lattrazione fisica, raramente la relazione
minacciata, perch chi attratto, non vuole necessariamente trasformare lamicizia in una coppia. Ci che emerge dalle testimonianze dei giovani intervistati lassenza di una visione univoca della relazione: non sempre gli amici le attribuiscono lo
stesso significato o la vivono allo stesso modo.
Anche oggi, comunque, quando vediamo due persone di
sesso opposto frequentarsi, pensiamo subito che possano essere
attratte luno dallaltra. Per questo motivo lamicizia eterosessuale spesso causa di pettegolezzi, tanto vero che da sposati
abbiamo pochi amici di sesso opposto, non solo perch generalmente attribuiamo pi importanza a un partner sentimentale, ma
anche per preservarci da eventuali dicerie. Insomma, la minaccia dellattrazione sessuale ancora presente su un uomo e una
donna che vogliono conservare la loro amicizia di lunga data
anche dopo il matrimonio, come suggerisce la seguente testimonianza:
Paolo ed io eravamo molto amici prima del matrimonio. Anche dopo
abbiamo continuato a vederci, ma stranamente adesso lui ha un rapporto molto pi stretto con mio marito che con me, mentre io non mi
trovo molto bene con la moglie. (Marta)

29

A dir il vero, il comportamento del marito della nostra intervistata non tanto insolito, perch ha una sua utilit: svolge la
funzione di preservare la coppia dal rischio dinfedelt, anche se
di per s non costituisce certo un deterrente sicuro e garantito
contro i tradimenti coniugali. In questi casi, poi, ci difendiamo
anche dalla gelosia del nostro partner che, per quanto possa
essere emancipato, difficilmente vede di buon occhio la nostra
amicizia con un altro uomo. Tra laltro, la gelosia pu essere un
motivo per cui alcuni sono convinti che le amicizie con persone
di sesso opposto non possano funzionare, come unintervistata
afferma:
Finora, non ho visto nessuna donna sposata di et superiore ai
quarantacinque anni frequentare un uomo come amico e mantenere
nello stesso tempo un matrimonio sano. (Giovanna)

Quando si ha unamicizia stretta con un uomo, meglio


sapere in anticipo che il nostro partner pu essere geloso. Il
modo in cui esprime questemozione riflette il significato che ha
per lui la nostra amicizia, come la vive. Di conseguenza, cruciale capire cosa prova. Se riusciamo a percepire la gelosia,
necessario sedersi e discutere insieme. Se invece non ci rendiamo conto di nulla, allora le emozioni negative entreranno subdolamente nel nostro rapporto di coppia. In ogni caso, come
argutamente sostiene unintervistata, per mantenere unamicizia
con laltro sesso, necessario essere in grado di trasformare la
relazione in accordo con le diverse fasi della vita:
Una volta che sei in un rapporto serio o in uno coniugale, devi
sapere che landamento del rapporto cambier tra te e il tuo amico di
sesso opposto. Ho sempre avuto amici stretti maschi, ma ora che c
Andrea, io non parlo pi tanto con loro come facevo prima. possibile averli, devono solo plasmarsi ai cambiamenti della nostra vita.
(Mara)

Uomini e donne hanno difficolt a spiegare agli altri che la


loro amicizia del tutto platonica, soprattutto ai membri della
famiglia, e quelli che non ne parlano, facilmente diventano bersagli naturali di affermazioni del tipo: Qualcosa sta succeden30

do tra loro. Ci non sorprende, se pensiamo che nella nostra


cultura la convinzione che uomini e donne non possano essere
solo amici ancora tanto diffusa10. In questi casi, saper distinguere tra laffetto per il partner e quello per gli amici di fondamentale importanza, il primo passo per spiegare e far capire agli altri il valore del nostro rapporto damicizia. Ad esempio,
per molte donne laffetto provato verso un amico pu essere
espresso in modo simile a quello provato per la migliore amica.
Ci che si prova per gli amici, comunque, diverso dallamore
per il partner. Anche se passiamo tanto tempo con ognuno di
loro, i nostri sentimenti sono completamente diversi, nonostante vediamo entrambi come legami stretti e duraturi.
Paradossalmente, per, lamicizia anche un elemento essenziale di un rapporto damore. Gli innamorati che sono anche
amici sono particolarmente soddisfatti della loro relazione e non
difficile sentire qualcuno affermare che la sua ragazza anche
la sua migliore amica. Senza dimenticare, poi, che lamicizia la
porta principale attraverso cui passare per costruire un rapporto
sentimentale, specialmente per le donne11, anche se di solito si
pensa che solo se siamo attratti sessualmente da qualcuno possiamo innamorarci. Questa credenza si basa sullidea dellamore
come passione, un colpo di fulmine a ciel sereno che catalizza
due persone luna verso laltra. Anche in questi casi, comunque,
per mantenersi e andare avanti, la relazione ha bisogno della stessa intimit emotiva, della conoscenza reciproca e della fiducia, su
cui si fonda unamicizia. A rifletterci bene, infatti, i rapporti tra
amici e tra partner di una coppia sono molto pi simili che diversi. Entrambi implicano interdipendenza, fiducia, il piacere di
stare in compagnia, la condivisione di attivit e laccettazione
reciproca. Per questo motivo, spesso, laffetto che unisce due
amici si trasforma in un sentimento pi profondo:
10
Reeder H.M. (2000), I Like you as a Friend: The Role of Attraction in
Cross-Sex Friendship, Journal of Social and Personal relationships, 17, 329348.
11
Guerrero L., Mongeau P.A. (2008), On Becoming more than Friends.
The Transition from Friendship to Romantic Relationship, in Sprecher S.,
Wenzel A.J., Harvey J., Handbook of Relationship Initiation, Taylor & Francis,
New York.

31

una persona fantastica! Ci capiamo con uno sguardo e possiamo


parlare di qualsiasi cosa. Io sento qualcosa di forte, lamicizia non mi
basta proprio. Quando ci abbracciamo, mi sento troppo bene e mi
viene voglia di baciarlo!

Naturalmente, non sempre lamicizia si trasforma in amore.


Anzi, sembra che man mano lamicizia si rafforza nel tempo e
aumenta la conoscenza dellaltro, diminuisce linteresse sentimentale. Come mai? La testimonianza di Diana pu aiutarci a
fornire una risposta:
Qualche volta ho pensato che Tommaso potesse essere qualcosa in
pi di un amico, ma adesso lo conosco cos bene come se sapessi gi come potrebbe essere se fosse il mio ragazzo e so che non mi
piacerebbe.

Ci sono alcune caratteristiche che a volte ci vanno bene in un


amico, ma non in un partner sentimentale, pu essere ad esempio leccessiva loquacit, oppure vivacit, o la stranezza dei suoi
comportamenti. In ogni caso, quando linteresse sentimentale
non reciproco, allora lamicizia pu anche andare in crisi,
anche se con il passare del tempo si pu recuperare, come dimostrato da un bellissimo dialogo tratto dal romanzo di Giorgio
Bassani Il giardino dei Finzi Contini:
Gianpiero: Be, come va con Micl?.
Giorgio: Male, va. Ho preso una scuffia terribile.
Gianpiero: Eh, di questo ce ne siamo accorti da un pezzo. Ma come
va adesso, ti maltratta sempre?.
Giorgio: No, come avrai visto negli ultimi tempi, abbiamo raggiunto
un certo modus vivendi.
Gianpiero: S, lho notato, mi fa piacere che stiate tornando amici. Era
assurdo.
Giorgio: Non credo che torneremo amici. inutile.
Gianpiero: Sciocchezze. Se sapessi invece il bene che ti vuole!.
Giorgio: Non so che farmene del suo bene e della sua stima!.

dunque possibile che un uomo e una donna siano solo


amici? S, sicuramente, ma comunque un rapporto che va sal32

vaguardato dal desiderio erotico e dal coinvolgimento sentimentale, come suggerisce la nostra intervistata:
Ho avuto due buoni amici maschi per diversi periodi della mia
vita, ma hanno sempre trattato i miei fidanzati malissimo. Lanno
scorso, appena mi sono fidanzata, il mio migliore amico ha deciso di
non esserlo pi Penso che le amicizie con laltro sesso funzionino
finch non si sviluppa il desiderio di un rapporto sentimentale, ed
per questo che le mie sono fallite. (Giorgia)

Per concludere, possiamo affermare che lamicizia platonica tra un uomo e una donna possibile, purch le persone utilizzino la comunicazione per capire i sentimenti reciproci, e
siano in grado di comprendere i diversi livelli di affetto in ogni
rapporto, sia damicizia sia damore. Niente impossibile, e
come sosteneva il filosofo greco Aristotele, Lamicizia unanima sola che abita in due corpi. Il sesso degli amici quindi
irrilevante.

6. Unimportante trasformazione
Tutte queste riflessioni e testimonianze ci suggeriscono che
lamicizia platonica tra un uomo e una donna un po complicata e per esistere ha bisogno di alcune condizioni, ma sicuramente possibile. Tra laltro, oggi, si accetta pi facilmente lamicizia tra ex partner oppure tra ex amanti, quando il coinvolgimento sessuale ormai finito. Accanto allamicizia platonica,
poi, troviamo una nuova forma relazionale. Qualche esperto del
mondo anglosassone lha chiamata amicizia con benefici
(friendship with benefits), i giovani trentenni italiani usano lespressione tromba-amica o tromba-amico, ma in questo libro
chi scrive preferisce amicizia erotica.
Diffusa soprattutto nella fascia det compresa tra venti e
quarantacinque anni, lamicizia erotica allude a un cambiamento abbastanza radicale nella nostra vita affettiva, tanto da aver
suscitato linteresse non solo degli esperti, ma anche del social
network, che a esse ha dedicato un sito.
Quali sono le caratteristiche innovative dellamicizia eroti33

ca? Combinare in ununica relazione aspetti dellamicizia con


lintimit fisica, come ci suggerisce qualcuno da un blog:
Sono due persone pi o meno amiche che si vedono non regolarmente per fare sesso e poi ognuno a casa sua. Si pu spaziare dal vedersi solo per quello o anche per prendersi una cosa insieme, o anche mangiare insieme (normalmente prima), insomma fare anche qualcosa insieme oltre al sesso. Tutte e due non coinvolte sentimentalmente.

Anche se il cambiamento pu apparire banale, non di poco


conto, anzi si tratta di una trasformazione radicale nella nostra
vita non solo relazionale, ma anche sessuale. Fino a qualche
tempo fa, fare sesso fuori da una relazione di coppia implicava
un incontro isolato tra due conoscenti o addirittura due sconosciuti e si caratterizzava per la brevit dellinterazione.
Questincontro costituiva il massimo della libert sessuale,
senza implicazioni sentimentali e senza sensi di colpa, una
libert che gli uomini possedevano per ruolo, ma che le donne
hanno a lungo inseguito. Ritroviamo un concetto simile nelle
riflessioni di Isadora Wing, protagonista del romanzo dei primi
anni 70 Paura di volare, della scrittrice americana Erica Jong:
La scopata senza cerniera molto pi di una scopata pura e semplice. Senza cerniera perch al momento buono le cerniere cadono
come i petali di una rosa sfiorita non perch gli uomini europei portano i bottoni al posto della cerniera, o perch i protagonisti sono cos
incredibilmente attraenti, ma perch lavvenimento ha tutta la velocit
e la concentrazione di un sogno e come un sogno sembra libero da
rimorsi e sensi di colpa; non si parla del marito defunto di lei o della
fidanzata di lui, perch non si parla per niente E unaltra condizione
essenziale la brevit e anche lanonimit.

Anche gli amici erotici apparentemente fanno sesso senza


implicazioni sentimentali e senza sensi di colpa, ma recentemente c abbastanza confusione in giro, e qualcuno scambia
per amicizia erotica il sesso occasionale. Cerchiamo, per, di
fare attenzione: lamico erotico la persona che si frequenta
assiduamente e non chi sincontra una volta e con cui si fa sesso
occasionale. La distinzione pi importante, comunque, la presenza di una relazione damicizia che, nella maggior parte dei
34

casi, precedente a un incontro sessuale, anche se qualche volta


pu nascere anche dopo. In ogni caso, gli amici erotici di solito
si frequentano nel tempo.
Qual lidentikit dellamico erotico? Pu essere sia maschio
sia femmina, avere qualsiasi et, ma con qualche distinzione: se
per gli adolescenti assolutamente normale che due amici facciano sesso, gli adulti tendono a mantenere segrete le loro amicizie erotiche. I single, poi, sono solitamente pi liberi da impegni rispetto a quelli che sono in coppia. Per i primi lamicizia
erotica pu rappresentare lambito in cui soddisfare i propri
bisogni sessuali e di contatto fisico con un amico, piuttosto che
con uno sconosciuto:
Non sono la persona adatta per fare sesso con uno sconosciuto,
non mi darebbe proprio niente tutto sommato, meglio con qualcuno che gi conosci (Adriana)

Anche chi in coppia o comunque impegnato, si rende per


disponibile a questo tipo di esperienza:
Ho diciotto anni Ci conosciamo da cinque e tra noi non c stato
nulla pi di unamicizia fino a quando scattata una scommessa che
ci ha fatto finire a letto insieme, lui intelligente, divertente, mi posso
fidare, ma nessun altro doveva sapere, perch sia io sia lui eravamo in
coppia. Per mesi ci siamo visti spesso di nascosto ma ahim, qualcuno ci ha visti e la voce arrivata alla sua ragazza e al mio ragazzo e
allora non ci siamo frequentati pi. (Deborah)

Nel popolo degli amici erotici ritroviamo poi chi vive nelle
citt piuttosto che nei piccoli centri, chi non un religioso praticante, chi ha una visione meno romantica dellamore e, infine,
chi convinto che si possa fare sesso indipendentemente da un
coinvolgimento sentimentale12. Anche nel nostro Paese il fenomeno in crescita, anche se le donne rimangono meno numerose degli uomini.

12

Lehmiller J.J., VabderDrift L.E., Kelly J.R. (2011), Sex Differences in


Approaching Friend with Benefits Relationships, Journal of Sex Reseach, 48,
275-284.

35

7. Lamicizia erotica e lassenza di copioni


Senza dubbio, la sessualit svolge un ruolo centrale nelle
amicizie erotiche, ma la loro natura pu variare: in alcuni casi
le interazioni pongono laccento maggiormente sugli aspetti
amicali, con unintimit sessuale occasionale; in altri, invece,
il contrario e lamicizia secondaria rispetto allelemento sessuale. Molte volte fare sesso capita, accade cos, quasi casualmente, ovviamente, perch entrambe le persone coinvolte lo
vogliono; altre volte, invece, lesito di una scelta premeditata. Naturalmente, se entrambe le persone sono soddisfatte dello
status della relazione, allora effettivamente lattivit sessuale
costituisce un arricchimento per ognuna, perch scaturisce
dalla conoscenza reciproca e da una certa dose di familiarit.
Tuttavia, non sempre la relazione procede in modo fluido e piacevole:
Intervistatrice: Le mai capitato di avere rapporti sessuali abituali, anche se discontinui con unamica?.
Intervistato: S mi capitato, ma per carit, troppi casini!.

Questuomo di quarantanni ha raccontato durante lintervista di


avere avuto alcune amicizie erotiche, ma ha precisato di non voler
pi mischiare il sesso con lamicizia, perch convinto che aumenti
la probabilit di complicazioni. Di quali complicazioni si tratta?
Una riguarda lassenza di chiarezza. Purtroppo, non tutti
hanno le idee chiare. Gli amici erotici da una parte praticano la
sessualit con una certa frequenza, cosa che di solito parte di
un rapporto sentimentale; dallaltra, invece, proprio perch si
definiscono amici, escludono ogni coinvolgimento sentimentale
e pretesa di esclusiva. Di conseguenza, non solo hanno stravolto ogni tipo di distinzione tra amicizia e amore, ma hanno anche
lasciato le persone senza alcun punto di riferimento: come ci si
comporta quando lamicizia diventata erotica? Quante volte
possibile vedersi? Quando spesso cercarsi? Cosa ci si deve
aspettare luno dallaltro?
Sia nelle relazioni sentimentali sia in quella damicizia
abbiamo tutti dei riferimenti ben precisi secondo cui comportarci. La nostra cultura ci offre degli schemi mentali, dei copioni o
36

modelli di comportamento, ben radicati nel corso del tempo,


che, a quanto pare mancano nelle amicizie erotiche, proprio perch sono una novit. Di solito, apprendiamo i copioni durante
lesperienza ed essi ci aiutano a muoverci bene nelle varie circostanze della vita. Ad esempio, quando entriamo in un ristorante, i copioni ci suggeriscono di rivolgerci a un cameriere, che
ci indicher un tavolo, ci porter un men, noi sceglieremo tra
le tante pietanze offerte e le mangeremo, il cameriere ci porter
il conto e, dopo averlo pagato, usciremo dal ristorante.
I copioni esistono anche quando entriamo in relazione con
qualcuno e si basano su un insieme di convinzioni e aspettative
che esercitano una profonda influenza su ci che la maggior
parte di noi pensa e fa in generale e, in particolare, nelle relazioni affettive. Come ci influenzano? I copioni sono un modo
molto tangibile attraverso cui le convinzioni e le aspettative si
realizzano, si diffondono e si rafforzano nel tempo. Altre convinzioni sono molto meno evidenti, ma non per questo esercitano un condizionamento minore.
Vediamo di capire qualcosa in pi a cominciare da un paio di
esempi. Negli stati asiatici tutti sono convinti che le relazioni
familiari siano pi importanti di quelle di amicizia; proprio per
questo, raro che qualcuno faccia le sue confidenze a un amico,
ma si rivolger piuttosto a un familiare. Lo stesso accade nei
piccoli centri della nostra provincia, ma per motivi diversi. Nelle
piccole comunit, i pettegolezzi sono allordine del giorno; si
convinti che la gente sparla, una convinzione che genera diffidenza negli altri. Di conseguenza, quasi tutti sono restii a confidare qualcosa di personale agli amici, per paura di diventare
oggetto delle chiacchiere della gente e delle maldicenze.
Questatteggiamento, tuttavia, se da una parte ci pone al riparo
dallintromissione degli altri nei fatti nostri, dallaltra, ci priva
della possibilit di avere amici stretti. Le confidenze sono, infatti, tra gli ingredienti necessari per creare fiducia, intimit e
affetto. E non un caso che nei piccoli paesi gli amici stretti si
contano veramente sulla punta delle dita.
importante rendersi conto dellesistenza di queste convinzioni e della loro influenza. Nel corso del tempo, infatti, hanno
contribuito alle principali norme riguardanti il nostro comportamento, stabilendo ci che appropriato o meno a contatto con
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colleghi, amici, partner e genitori, e plasmando addirittura i


nostri desideri e le nostre emozioni.
Poich le amicizie erotiche sono una nuova forma relazionale, non hanno dei copioni ben definiti, e quindi lasciano qualche
volte le persone in difficolt, come ben evidenzia una ragazza su
un blog:
Ho un amico erotico col quale mi trovo davvero bene. Oltre al
rapporto sessuale vero e proprio si pu parlare di tutto. molto intelligente, interessante e molto divertente, ma non c altro... niente
legami sentimentali, n da una parte n da unaltra... si fa sentire circa
una volta a settimana, ci vediamo ogni 2, ogni 3... io vorrei sapere
come la dovrei gestire, se mi posso aspettare qualcosa di pi o che
finir... lo chiedo perch non vorrei che la situazione mi sfugga di
mano...

Nelle amicizie erotiche, poi, la comunicazione si differenzia in


accordo con lo sviluppo della relazione e della prevalenza della
sessualit sullamicizia. Di solito i due aspetti sono collegati, ma
naturale che se lamicizia precedente, allora ci sar una maggiore apertura da parte di entrambi. Diversamente, se lamicizia
ruota intorno al sesso, allora le confidenze saranno limitate e ci
sar una maggiore indipendenza dalla relazione. Laspetto pi
interessante che anche a fronte di unamicizia antecedente, ritroviamo una spiccata propensione a evitare discussioni riguardanti
argomenti tipo: che cosa sono io per te?, oppure dove stiamo
andando?. A rifletterci su non dovremmo sorprenderci, perch le
amicizie erotiche continuano a conservare alcuni tratti distintivi
delle amicizie platoniche. Questultime implicano meno obblighi,
sono di solito meno intense emotivamente e meno esclusive
rispetto alle relazioni romantiche. Di conseguenza, gli amici erotici tendono a nascondere sotto il tappeto le regole di base della
relazione. Cionondimeno, come vedremo nelle prossime pagine,
essi seguono delle norme implicite di condotta, diffuse molto
recentemente, che pi che definire come comportarsi e ci che si
deve fare, stabiliscono cosa si deve evitare. In bilico tra lamicizia
e una relazione di coppia, gli amici erotici cercano comunque di
andare avanti. Purtroppo, per, le regole spesso sono date per
scontate e, quindi, non sono esplicite, creando cos qualche problema di gestione.
38

8. Il decalogo dellamico erotico


1. Deve regnare la libert. In generale, gli amici erotici
rivendicano tutta la libert che abbiamo visto caratterizzare le
amicizie platoniche. Ognuno si sente libero di essere amico se lo
desidera, oppure di non esserlo pi, di avvicinarsi in un momento e allontanarsi nel momento successivo. Se poi c una continuit nella relazione, non assicurata nessuna costanza negli
incontri, n nei contatti di ogni tipo, che sono prevalentemente
sms e instant messages. E di questo ben consapevole il popolo del web.
Tuttavia, la libert e lassenza di un copione, che suggerisca
come comportarsi e cosa aspettarsi, creano spesso qualche difficolt negli amici erotici. Dalle testimonianze degli intervistati e
dai blog emerge, infatti, la necessit di avere delle indicazioni,
delle linee guida, che in assenza di un copione ben definito aiutino a vivere meglio questi rapporti, senza tante difficolt. E cos,
poich manca un copione, si prende a prestito quello dellamicizia platonica.
2. Non ci deve essere esclusiva. Cos come non si ha un solo
amico, si possono avere anche pi amicizie erotiche nello stesso periodo. In esse non ci si sente obbligati allesclusiva, n ci si
aspetta alcun impegno da parte dellaltro. Inoltre, poich la sessualit gioca un ruolo principale, mentre lamicizia continua a
fornire la cornice relazionale, per evitare confusioni necessario fare qualche distinzione rispetto al rapporto di coppia. Una
cosa deve essere per abbastanza chiara: non si hanno gli stessi
diritti dei fidanzati.
Se si garantisce lesclusiva che differenza c con un fidanzato
vero? I confini sono labili a mio parere e se gi un fidanzato quasi
un miglior amico pi lattrazione, se lamico si prende dei diritti tipici di un fidanzato, non si capisce pi niente. (Enrica)

3. Si parla anche delle altre amicizie erotiche. Uno dei


vantaggi delle amicizie erotiche quello di offrire lopportunit di fare sesso sicuro, cio al riparo da rischi di contagio
di qualche malattia, con una persona conosciuta, con cui c
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spesso anche fiducia e stima. E cos, durante lincontro di alcune ore, o anche di unintera notte, pu accadere che gli amici
erotici parlino di e stessi o dei propri sogni, facendo cos riferimento alla regola dellaprirsi lun laltro e lasciarsi andare
alle confidenze reciproche, tipica delle amicizie platoniche.
Data lassenza di esclusiva e il diritto ad agire in piena libert,
le confidenze includono anche gli incontri sessuali, che ciascuno dei due amici fa nel corso del tempo. Ovviamente, poich siamo di fronte a regole implicite, possono verificarsi
disaccordi in proposito e lassenza di esclusiva, qualche volta
pu creare fastidio e anche rabbia, come suggerisce la nostra
intervistata:
Mi piaceva parlare con lui, ma quando mi ha raccontato dellaltra
donna che vede oltre a me, abbiamo avuto una discussione. Che cavolo, un minimo di rispetto! Invece per lui era naturale parlarmene
(Elisa)

A rifletterci bene, una reazione del genere non sorprendente. Lattivit sessuale in una relazione spesso sollecita inevitabilmente aspettative inerenti limpegno in un rapporto di coppia,
il diritto ad avere lesclusiva e, infine, la tendenza alla possessivit. Tutti questi aspetti nella nostra cultura, ahim, non fanno
parte di unamicizia, pertanto sar bene che un amico erotico li
tenga sotto controllo.
4. Non si frequentano gli amici in comune. Per molte persone uscire con gli amici pu essere un modo per rendere lamicizia pi intima, per conoscersi meglio e anche per trasformarla in una relazione sentimentale. Gli amici, poi, potrebbero
accorgersi della particolare intesa esistente tra i due partner e
fare delle domande imbarazzanti, oppure lasciarsi andare a consigli non richiesti, volti a scoraggiare lamicizia erotica, perch
non la condividono, anzi, la disapprovano. Per tutti questi motivi, lamico erotico fa di tutto per evitare che ci accada. Certo,
per qualcuno la relazione cos delimitata potrebbe apparire un
po claustrofobica e asfittica, ma mica tutti soffrono di claustrofobia!
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5. Non si trascorre insieme il tempo libero. Andare a cena,


al cinema, in palestra, a fare shopping ci che di solito fanno i
partner di una coppia. In unamicizia erotica previsto solo se
preludio del sesso, altrimenti tutto bandito dalla relazione,
senn che differenza c da un fidanzato?
6. Nessuno deve sapere dellintimit sessuale. Unaltra
regola implicita dellamicizia erotica riguarda lintimit sessuale. Essa deve rimanere assolutamente clandestina, una realt
esclusivamente privata, che gli altri non devono sapere.
Renderla di dominio pubblico, infatti, avrebbe come possibile
conseguenza il rischio di fraintendimenti da parte degli altri:
potrebbero pensare che c in ballo una relazione sentimentale.
un rischio che chi vuole rimanere sul piano dellamicizia non
vuole correre, proprio perch intenzionato a evitare una relazione pi coinvolgente e, soprattutto, pi impegnativa.
Diversamente, potrebbe perdere un vantaggio fondamentale:
vivere pi amicizie erotiche in parallelo.
7. Non sono previste manifestazioni daffetto. E tra i diritti
dei fidanzati da bandire ritroviamo le dimostrazioni di affetto.
Meglio evitarle, non si sa mai! Potrebbero far nascere pretese di
tipo romantico e dar luogo a illusioni sulla qualit del rapporto
in corso. Ma soprattutto le dimostrazioni daffetto potrebbero
autorizzare chi si illuso ad accusare chi invece rimasto
distaccato di essere un ipocrita, un imbroglione, uno che ha
giocato sporco, causando addirittura delle scenate e forse la
rottura della relazione.
8. Non ci si deve annoiare. Se vero che le amicizie erotiche non contemplano limpegno in un rapporto sentimentale, in
realt, prevedono lo sforzo reciproco a stare bene quando si in
compagnia. Per questo motivo non si deve annoiare lamico parlando dei propri problemi con il fidanzato, o delle proprie paranoie. Gli amici erotici vogliono spassarsela allegramente a piacimento, mica sono disposti a trasformarsi in assistenti sociali!
9. Si deve evitare la gelosia. Se non c lesclusiva e si pu
parlare anche delle altre amicizie erotiche, va da s che non si pu
41

essere gelosi, altrimenti lo scotto da pagare linterruzione del


rapporto. Di solito pensiamo che la gelosia sia sinonimo di amore
e passione. Poich nellamicizia erotica la passione dei sensi
contemplata, ma non lamore, questemozione non prevista.
10. Non bisogna innamorarsi mai. Laspetto pi importante
che caratterizza questo tipo di relazione, come gi accennato in
precedenza, limpegno implicito a rimanere su un piano di
amicizia, evitando cio di trasformarla in un rapporto sentimentale. In altre parole, nella filosofia di vita dellamico erotico
presente la seguente convinzione: solo perch fanno sesso, non
vuol dire che due persone debbano sentirsi costrette a provare un
sentimento pi profondo e ad affrontare la spiacevole eventualit di un amore finito, perch lamore non dovrebbe essere mai
nato. Questo per lo meno quello che dovrebbe accadere in teoria, ma come vedremo nelle prossime pagine, le cose non vanno
esattamente in questo modo.

9. Il valzer degli equivoci


Giacch comporta qualche problema di gestione, come facciamo a portare avanti questo tipo di amicizia? Alcuni cercano
di tenere viva la componente emotiva, altri, invece, sottolineano
quella sessuale. Nella maggior parte dei casi, comunque, non si
parla del rapporto, anzi sembra che parlarne sia un vero e proprio tab, qualcosa dinterdetto agli amici erotici. Anche se alcune regole stanno comunque venendo fuori, non detto che chi
vive unamicizia erotica ne sia consapevole. Inoltre, landamento della relazione dipende molto sia dalle intenzioni precedenti,
sia dalle credenze su un rapporto sentimentale che hanno le persone coinvolte.
Se cerchiamo di capire quali sono le motivazioni che spingono a iniziare questo tipo di amicizia leggera, le ragioni per
portarla avanti, i risvolti che potr avere e le aspettative che si
formano sul futuro, scopriremo ad esempio, che molti uomini
iniziano unamicizia erotica con una finalit sessuale13, e oggi
13

Hughes M., Morrison K., Asada K.J.K. (2005), Whats love got to do

42

non difficile sentire qualche giovane trentenne esprimersi


cos:
Non sono sicuro se quella ragazza mi piace veramente, per, non
sarebbe male se diventassimo amici per poi andarci a letto insomma, senza coinvolgimento affettivo. (Andrea)

Proporsi come amico a qualcuna che si conosce appena pu


essere un pretesto per mascherare un approccio in realt di tipo
sessuale che, tra laltro, se fosse esplicito, esporrebbe maggiormente a un rifiuto. Insomma, lapproccio amichevole appare pi
un cavallo di Troia in cui celata unintenzione erotica.
Proprio perch spinti verso le donne dal desiderio sessuale, gli
uomini finiscono poi col fraintendere il comportamento di queste ultime, attribuendo loro unintenzione erotica anche quando
non c. In altre parole, vedono nellaltro sesso un desiderio che
invece dentro di loro. Di per s questatteggiamento non sarebbe grave, ma una delle conseguenze che talvolta non sanno
distinguere tra un interesse sessuale e un comportamento amichevole14.
A parte questa considerazione, comunque, sembra che i pi
giovani si lascino influenzare da ci che fa la maggior parte dei
loro amici. Anche se molti sono convinti che lamicizia erotica
e il sesso casuale siano molto pi diffusi tra i coetanei di quanto non sia in realt, pensare che tanto tutti lo fanno pu incoraggiare qualcuno a imitare la maggioranza. Inoltre, per i pi
giovani lamicizia erotica un modo eccitante di esplorare un
possibile rapporto damore. Anche tra gli adulti, comunque,
circa il 25% degli uomini e il 40% delle donne spera che lamicizia erotica possa trasformarsi in qualcosa di pi impegnativo.
Di fatto, per, speranze a parte, solo nel 15% dei casi la relazione evolve nella direzione desiderata.
with it? Exploring the Impact of Maintenance Rules, Love Attitudes and
Network Support on Friends with Benefits Relationships, Western Journal of
Communication, 69, 49-66.
14
Li N.P., Kenrick D.T. (2006), Sex Similarities and Differences in
Preferences for Short-Term mates: What, Whether, and Why, Journal of
Personality and Social Psychology, 90, 468-489.

43

Mettendo da parte per il momento le differenze tra uomini e


donne, ovvio che nonostante lassenza di un impegno esplicito nella relazione, lamico con delle aspettative di tipo romantico facilmente potr sentirsi deluso o ingannato. Proprio perch
non parlano del rapporto, gli amici erotici spesso cercano di
capire se laltro ha intenzioni oneste da alcuni segnali. Se le
intenzioni risulteranno chiare, allora si sentiranno anche meno
raggirati, perch non saranno preoccupati dalla direzione che
potrebbe prendere la relazione in corso. Diversamente, proveranno come minimo della rabbia:
Trovare un uomo che ti dica voglio solo fare sesso non da condannare. Quelli che sono da prendere a sassate negli occhi sono quelli che mettono di mezzo i sentimenti per del sesso. E la maggior parte
lo fa. (Elvira)

Ecco un bellesempio in cui i segnali percepiti avrebbero


lasciato pensare a una relazione esclusiva e invece non era esattamente cos:
Avevo trovato un bellamico qualche mese fa e sembrava andare
tutto per il meglio. La nostra era una relazione leggera negli intenti
ma intensa nella frequentazione, come una qualsiasi coppia dinnamorati. Tutto perfetto fino a quando il tipo, candidamente, mi ha confessato di vedere altre donne in contemporanea. Non per niente bello
essere illuse (Roberta)

Certo se la frequentazione intensa, pu essere fuorviante,


ma pu esserlo anche la sua durata, soprattutto se gli amici erotici non sono fidanzati con qualcun altro e hanno il cuore libero:
Eh s, si fa presto a dire facciamo solo sesso ma se questa
curiosa relazione va avanti per un po, c il rischio che si confondano le emozioni e a un certo punto si caschi nellinnamoramento.
Perch forse, se ci andiamo a letto con questa persona, pu essere
che ci piaccia anche caratterialmente e non solo fisicamente e dopo
un po cominciamo a pensare: perch non ci mettiamo insieme?
(Marta)

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Le testimonianze riportate parlano abbastanza chiaro: la


complicazione pi importante in unamicizia erotica, il fantasma peggiore che incombe su questa relazione il coinvolgimento affettivo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che in essa
affinit degli spiriti e intimit sessuale vanno a braccetto nella
maggior parte dei casi, ma proprio per questo si possono creare i presupposti per innamorarsi. E non sorprende, se pensiamo
che gli ingredienti principali dellamore sono tre, quantomeno
secondo lo psicologo Sternberg15: lintimit, intesa come vicinanza, comunicazione e supporto; la passione, cio leccitazione e il desiderio fisico e, infine, limpegno, cio il desiderio di
mantenere la relazione nel tempo e dedicarsi a essa. Certo, nelle
amicizie erotiche bandita lesclusiva, ma per il resto, a livelli
diversi, i presupposti per innamorarsi ci sono. E dunque, che
c di male? In linea di massima potrebbe essere anche auspicabile.
Qui entra in gioco la diversit di aspettative e di atteggiamenti verso lamore: chi non disponibile interiormente a coinvolgersi sentimentalmente e a costruire un rapporto di coppia,
chi sicuro che si possa fare sesso senza coinvolgersi, difficilmente sinnamorer. Analogamente, chi non aderisce a dei
valori tradizionali pi convinto che fare sesso con unamica
avr delle conseguenze positive per lamicizia16. Ma questi
sono aspetti che avremo modo di approfondire nei prossimi
capitoli.
Naturalmente, se entrambi gli amici sono soddisfatti dello
status della relazione, allora effettivamente lattivit sessuale
costituir un arricchimento per ognuno e il rapporto cos com
potr andare avanti per anni. Senza dubbio, per, i problemi si
creano quando le aspettative sono diverse e non c un accordo
sulla definizione del rapporto e, nelle amicizie erotiche, come
sappiamo gi, spesso si evita di parlarne:

15
Sternberg R.J. (1988), La teoria triangolare dellamore, in Sternberg
R.J., Barnes, M., La psicologia dellamore, trad. it. Bompiani, Milano, 1990.
16
Halatsis P., Christakis N. (2009), The Challenge of Sexual Attraction
within Heterosexual Cross-sex Friendship, Journal of Social and Personal
Relationships, 26, 219-237.

45

Se avessimo messo le cose in chiaro fin da subito, mi sarei regolata di conseguenza. Lavrei lasciato alle altre donne, o avrei trovato
anchio altri uomini, senza conseguenze drammatiche a livello di sentimenti. (Mara)

in casi come questo che appare evidente la necessit di trovare quantomeno unintesa, per evitare di essere angosciati dalla
domanda fatale: Che ne sar di noi?. E cos, dopo un po di
tempo che ci si frequenta, tra i partner si crea una specie di contratto invisibile, riguardante cosa aspettarsi dalla relazione,
senza fraintendimenti e inganni. In linea di massima il contratto
prevede che entrambi siano alla pari, cio che uno non approfitti dellaltro, che ci sia onest e chiarezza.
Quando siamo stati di nuovo a letto, gli ho confidato che mi aveva
dato molto fastidio che lui era stato con altre non per amore ma per
divertimento. Da quel momento abbiamo fatto un accordo: lui al di
fuori della sua ragazza (che ora non ha) vede me ed io lo stesso con
lui, e cosi le cose vanno benissimo, ci vediamo 2/3 volte a settimana
senza complicazioni sentimentali da nessuna delle due parti.

Insomma, innamorarsi di un amico erotico diventa una complicazione quando il sentimento unilaterale, quando solo uno
dei due partner vorrebbe trasformare lamicizia in una relazione
sentimentale, mentre laltra preferirebbe mantenere il rapporto
cos com. Tra gli svantaggi riferiti da chi ha vissuto questo tipo
di relazioni, c sia il pericolo di rovinare lamicizia preesistente, sia il rischio di favorire il desiderio di unesclusiva sentimentale che non reciproca, uneventualit che, a detta di chi
lesperienza lha fatta, non si riduce mettendo in chiaro le cose
dallinizio.
E dunque se laltro non prova gli stessi sentimenti e non
vuole che la relazione evolva in qualcosa di pi profondo, che
succede? Si tronca la relazione, oppure si va avanti, tentando di
conquistare lamico che, nel frattempo, diventato oggetto damore? E il partner che non si coinvolto come si comporta? In
tutti i casi inevitabilmente le cose si complicano e lamicizia
erotica da piacevole che era, pu trasformarsi addirittura in un
inferno. Daltro canto, se proviamo a chiedere a qualcuno quali
46

sono le circostanze in cui pi facile innamorarsi senza essere


corrisposti, la risposta pi probabile la seguente: quando un
uomo e una donna sono molto amici, inevitabile che uno dei
due sinnamori, ma non detto che anche laltro faccia altrettanto. Nellamicizia erotica linevitabilit si trasforma in fatalit. Essa offre, dunque, un terreno molto fertile per unanalisi
dellamore non corrisposto, e proprio per il suo carattere di
novit, nei prossimi capitoli ci soffermeremo ad analizzarne i
tratti distintivi con maggiore attenzione.

47

2
Sesso senza
amore? No, grazie!
Lamore lha portata qui, a giacere
vicino a questo giovane uomo;
lamore stato la chiave di ogni bene;
lamore come un miraggio dietro alle porte dorate del sesso.
(Doris Lessing)

1. E allora, se stiamo cos bene insieme perch


non andare oltre?
Ma scusa se c intesa sessuale, stima e simpatia, perch
non andiamo oltre?. Questa la domanda ricorrente che sorge
spontanea in chi comincia a nutrire dei sentimenti damore per
lamico erotico. Ma quanto spesso capita che lamore sia ricambiato? Raramente, anzi, possiamo dire con tranquillit che solo
in una piccola minoranza di casi lamicizia erotica evolve in una
relazione sentimentale1. Anche se gli esperti non sono in grado
di stabilire in anticipo quale strada possa prendere questo tipo di
relazione, un dato certo: gli uomini che fanno questesperienza sono pi numerosi delle donne, e preferiscono maggiormente che la relazione rimanga cos com iniziata. Di conseguenza,
sono le donne ad accarezzare pi frequentemente il sogno
romantico di una relazione damore e a non essere ricambiate.
Come mai? Nelle pagine seguenti cercheremo di rispondere a
questa domanda.
Una prima risposta sta nel diverso modo che le donne e gli
uomini hanno di vivere le amicizie, come abbiamo visto nel capi1

Owen J., Fincham F.D. (2012), Friends with Benefits as a Start to


Romantic Relationships, Journal of Social and Personal Relationships, 29,
982-996.

48

tolo precedente. Educate a essere particolarmente attente ai bisogni altrui e alle relazioni che stabiliscono con gli altri, le donne
attribuiscono molta importanza alla vicinanza emotiva, alla fiducia e alla comunicazione profonda, in cui rivelano esperienze e
modi di sentire personali. Di conseguenza, anche in unamicizia
erotica pi facile che coltivino lesigenza di completare laffinit
sessuale con unaffinit di sentimenti, mentre pi difficile per
loro separare il sesso dalla sfera affettiva.
Eppure, le giovani di oggi continuano a pensare che i comportamenti legati al sesso siano solo lesito di una diversit biologica, come suggerisce Martina:
difficile che una donna riesca ad avere una relazione solo di
sesso senza coinvolgersi emotivamente. La nostra natura di sentirci
amate e rispettate attraverso il sesso. Gli uomini sono dannatamente
pi freddi e in grado di mantenere il distacco. A volte mi chiedo perch la Natura ci ha fatto tanto diversi.

Per tanto tempo la natura stata invocata direttamente o indirettamente per spiegare le differenze esistenti tra i due sessi. E
cos, se luomo freddo e distaccato, vuol dire che il suo modo
di essere, una predisposizione di origine biologica su cui non ha
alcuna volont, non pu farci niente, seppure la volesse cambiare. Indubbiamente questa spiegazione ha dei vantaggi. Di fronte
al disagio che ci crea la freddezza dellamico con cui condividiamo unintimit sessuale , se pensiamo che luomo freddo
per natura, riusciamo a giustificarlo maggiormente, accettando
anche di vivere situazioni per noi spiacevoli.
Tuttavia, se ci limitiamo a porre laccento solo sul carattere
naturale delle differenze tra maschi e femmine, rischiamo di
occultare la dimensione culturale del fenomeno. Ovviamente,
ci non vuol dire che le differenze non esistano, esistono eccome. Solo che importante prima identificarle e poi capire da
dove traggono origine. Senza una simile comprensione, di fronte agli effetti disastrosi causati dagli atteggiamenti diversi del
nostro partner, siamo spinti a dare la colpa o a noi stessi, o agli
altri, oppure alla relazione che non funziona. In ogni caso siamo
destinati a stare male.
Riconoscere lesistenza di differenze tra i generi pu essere
49

utile, invece, se ci aiuta a liberarci dal fardello di una patologia


individuale. Non sono le donne a funzionare male, n tanto
meno gli uomini, ma c solo uno stato dinsoddisfazione che
non pu essere negato. Ed da qui che bisogna partire per cercare di vivere meglio la relazione con le persone dellaltro sesso.
A rifletterci bene, dunque, se in una relazione gli uomini e le
donne appaiono diversi, pu dipendere anche da ci che ci si
aspetta da loro nella nostra cultura. Ormai abbiamo gi imparato che le credenze riguardanti quali sono i comportamenti appropriati nelle relazioni interpersonali riguardano anche lambito
sessuale. E non c molto da illudersi: anche nella pi segreta
alcova ne siamo influenzati.
La particolare cultura in cui viviamo specifica poi anche i
requisiti della mascolinit e della femminilit. Tradizionalmente,
il vero uomo deve avere tante donne con cui fare sesso, ma
senza alcun coinvolgimento emotivo; deve prendere liniziativa
ed essere lui a spingere oltre lintimit. Deve poi mostrarsi sempre disponibile sessualmente; avere una spiccata preferenza per il
sesso casuale e in allegria, e, infine, possedere una competenza in
ambito erotico derivata da una navigata esperienza personale.
Al contrario, la donna vera quella desiderata, ma che non
mostra il proprio desiderio (anche perch si presume che per
natura abbia uno scarso interesse sessuale); non prende liniziativa e resiste agli approcci delluomo; pi apprezzata se ha
scarsa esperienza in ambito erotico; preferisce una relazione
impegnata e la monogamia e, in ultimo, ma non per importanza,
alla ricerca di una vicinanza emotiva negli incontri sessuali.
In sintesi, i requisiti della mascolinit e della femminilit
sono i comportamenti attesi per i due sessi, in ambito sessuale.
Questinsieme di comportamenti ha poi contribuito a creare una
convinzione abbastanza diffusa, secondo cui gli uomini vogliono fare sesso e le donne innamorarsi ed essere amate. Data
questa convinzione, facile aspettarsi che i primi faranno sesso
anche nelle relazioni casuali, mentre le donne lo faranno s, ma
entro una relazione sentimentale seria e impegnativa2.
2

Masters N.T., Casey E., Wells E.A., Morrison D.M. (2013), Sexual
Script among Young Heterosexual Active Men and Women: Continuity and
Change, Journal of Sex Research, 50, 409-420.

50

E s, perch anche se nella maggior parte dei casi non ce ne


rendiamo conto, le aspettative sociali riguardanti i comportamenti appropriati per i due sessi regolano anche i nostri atteggiamenti e i nostri desideri. Di conseguenza, non sorprende
sapere che in Italia, fino alla fine del ventesimo secolo3, le
donne che affermavano di avere avuto rapporti sessuali senza
provare affetto erano molto meno numerose degli uomini.
Inoltre, da questa prospettiva, possiamo capire anche lorigine
della visione da film rosa che avrebbero le donne in unamicizia erotica, cui fa riferimento una giovane intervistata:
Forse abbiamo una visione troppo da film rosa di queste storie di
sesso in cui alla fine ci sinnamora... (Giorgia)

E possiamo spiegarci pure la voglia di fare sesso che subentra in un uomo anche dopo aver conosciuto una donna per unora o due. Anche oggi, comunque, se questultima vive la sessualit con un amico con lidea che possa trasformarsi in una storia
damore e luomo la vive convinto di voler fare sesso e basta,
inevitabile che sia la donna a innamorarsi pi facilmente.
Oltre a un modo diverso di vivere le amicizie, quindi, abbiamo trovato una seconda spiegazione della maggiore propensione delle donne a innamorarsi di un amico erotico: vale a dire,
linfluenza delle convinzioni sociali riguardanti ci che le donne
e gli uomini vogliono nelle relazioni interpersonali.

2. Quello che le donne e gli uomini vogliono


A parte il sesso e i sentimenti, cerchiamo di capire meglio
quello che le donne e gli uomini vogliono luno dallaltro.
Secondo gli psicologi sociali, molte persone sono in grado di
fornire una lista di caratteristiche che vorrebbero trovare nel
partner di una relazione sentimentale. Tra laltro, gli uomini e le
donne non si differenziano poi cos tanto: entrambi ricercano
3

Con precisione il 14.5% delle donne e il 50% degli uomini, nellindagine pubblicata da Brizzi C. (1998), Giovani, affettivit, sessualit, Il Mulino,
Bologna.

51

lonest, laffidabilit, la gentilezza, lintelligenza e la bellezza


fisica. Quando invece passano a considerare i tratti che rendono
pi attraente qualcuno in vista di una relazione sessuale, vanno
meno per il sottile, e la bellezza fisica diventa il requisito pi
importante.
I due sessi si differenziano invece nella diversa importanza
attribuita ad alcune caratteristiche. Secondo la teoria evoluzionistica, gli uomini sarebbero particolarmente attenti alla bellezza fisica, perch essa spesso indice di una buona salute.
Questultima, poi, sicuramente un elemento essenziale per la
trasmissione dei propri geni nelle generazioni successive. pi
facile, infatti, che una donna sana partorisca molti figli di robusta costituzione. Di conseguenza, gli uomini sarebbero attratti
maggiormente dalle donne di bella presenza perch, pi delle
altre, garantirebbero la sopravvivenza della propria discendenza4. A dir il vero, anche le donne sono interessate alla conservazione dei propri discendenti. Tuttavia, per loro pi importante
lo status socio-economico del futuro compagno, attente a valutare se e in quale misura un uomo possiede le risorse necessarie
per provvedere alla loro sopravvivenza e a quella dei loro figli.
Questo non vuol dire, tuttavia, che siano tutte particolarmente
venali e calcolatrici, ma questa teoria ha una sua ragione desistere. In passato, la maggior parte delle donne non lavorava e
quindi non era in grado di provvedere autonomamente alla
sopravvivenza propria e dei figli. In ogni caso, queste preferenze si sarebbero selezionate e sarebbero sopravvissute nel corso
dei secoli, e sin dal tempo dei nostri antenati, avrebbero consentito di superare gli ostacoli alla sopravvivenza della specie.
Viene da pensare, per, che ci sia un altro aspetto in cui i due
sessi si differenziano, come sembra suggerire Fabio:
Il criterio con cui si sceglie una ragazza con cui fare sesso non
lo stesso con cui si sceglie una fidanzata!

4
Regan P.C., Levin L., Sprecher S., Christopher F.S., Cate R. (2000),
Partner preferences: What Characteristics do Men and Women Desire in
Short-Term and Long-Term Romantic Partners?, Journal of Psychology and
Human Sexuality, 12, 1-21.

52

Di quale criterio si tratta? Be, prima di tutto una donna che


ha avuto molti uomini diventa meno attraente come potenziale
fidanzata per un uomo. Questultimo, invece, non sottoposto
allo stesso criterio di valutazione da parte di una donna. In poche
parole, lesperienza sessuale precedente valutata diversamente
dai due sessi e quando c una donna in ballo, essa diventa un
criterio per sceglierla come fidanzata oppure no.
Che succede, invece, quando si tratta di un rapporto breve e
improntato sulla sessualit? In questi casi, gli uomini sembrano
preferire una donna che dimostri in qualche modo di essere sessualmente disponibile e che sembri una donna facile da portare a letto. Insomma, la velocit con cui essa va a letto e lesperienza precedente con altri uomini costituiscono ancora oggi il
criterio in base al quale il sesso forte differenzia una relazione sentimentale da una sessuale. Che non sia proprio questo il
criterio cui fa riferimento il giovane intervistato?
Si direbbe proprio di s. Questo criterio, inoltre, sarebbe utilizzato dagli uomini anche nelle amicizie erotiche, nel determinare o almeno facilitare il passaggio da unamicizia a una relazione sentimentale. E una dichiarazione tratta da un blog pu
forse chiarire questo punto:
Sono gli idioti a valutare una donna solo da quanto devono faticare per portarsela a letto. Molti altri, anzi la maggioranza mi sa, la
valutano da altre cose, per esempio dal suo comportamento durante la
relazione. Se una donna vera, una ragazza seria, che, mentre sta con
me si allontana dagli altri uomini perch si ritiene parte di una coppia, ecco che il pensiero che mi viene, lo ammetto ragazza facile
diventa: allora non era facile, lo stata solo con me... ergo vuol
dire che piacevo a lei, almeno quanto lei piaceva a me. E per me questo aumenta di molto il suo valore emotivo...

evidente la contraddizione in cui viene a cadere chi lha


scritta. Da una parte, troviamo affermazioni di principio progressiste; dallaltra, dichiarazioni basate invece sulla sua esperienza personale. A parte ci, comunque, laspetto pi interessante da sottolineare il ruolo delluomo in unamicizia erotica.
Mentre la donna disponibile a coinvolgersi sentimentalmente,
luomo ha una sorta di atteggiamento pregiudiziale. Se unami53

ca sessualmente troppo disponibile, facile da portare a letto e


non dimostra neanche di rispettare lesclusiva (che per non
prevista in unamicizia erotica), difficilmente diventer una
fidanzata. E non solo, quello che indiscutibile che se alcuni
uomini la pensano cos, vuol dire che in qualche modo devono
essersi formate queste idee. Esattamente come? Ed proprio
quello che scopriremo nelle prossime pagine.

3. Il doppio standard di valutazione della sessualit


Da quanto abbiamo appreso finora, ormai chiaro che le
convinzioni diffuse nella nostra cultura condizionano ci che
vogliamo nelle relazioni affettive. La loro influenza non avviene per solo attraverso la definizione delle caratteristiche considerate desiderabili per i due sessi. Ognuno di noi porta con s il
bagaglio di credenze e di copioni che leducazione e lesperienza precedente gli hanno fornito. Questo retrotrerra culturale ci
aiuta a muoverci meglio a contatto con gli altri e anche a interpretare i comportamenti di questi ultimi: li giudicheremo positivamente se sono in accordo con le nostre credenze, negativamente se invece si differenziano. Cerchiamo di essere pi chiari con un esempio.
In passato, se un uomo e una donna erano spinti luno nelle
braccia dellaltro dallattrazione sessuale, senza unapprofondita conoscenza precedente, difficilmente costruivano una relazione damore. Il rapporto era partito male, soprattutto dal punto di
vista di un uomo. Agli occhi maschili la donna si era lasciata
andare troppo facilmente alla passione carnale, senza pretendere da lui il rispetto del rituale del corteggiamento e della dichiarazione dei propri sentimenti. In altre parole, la relazione si era
sviluppata al di fuori dei tradizionali script, o copioni, che sancivano i passi graduali da fare per arrivare alla definizione di
una relazione sentimentale5. Per questo motivo, non poteva trasformarsi in qualcosa di pi serio. In pi, luomo era portato a
5

Seal D.W., Ehrhardt A.K. (2003), Masculinity and Urban Men:


Perceived Scripts for Courtship, Romantic and Sexual Interactions with
Women, Culture, Health and Sexuality, 4, 295-319.

54

svalutare la donna. Se non aveva rispettato il copione, aveva


agito con leggerezza e quindi era poco onesta, ma laspetto pi
interessante che la stessa donna tendeva a giudicarsi male.
Perch tanta severit?
Per capire qualcosa in pi sar bene prendere in considerazione un fenomeno riguardante il funzionamento dei copioni. Di
solito, quando adattiamo i nostri comportamenti a essi, si rafforzano e si conservano nel tempo. Quando invece ce ne allontaniamo, e si in pochi a farlo, di solito la maggioranza reagisce
con un atteggiamento di condanna, di discredito, talvolta con
lostracismo verso la minoranza trasgressiva. La valutazione,
poi, pu essere fatta non solo da un osservatore esterno, ma
anche da chi agisce e si discosta dal copione.
Detto questo, viene da farsi subito unaltra domanda: quant
cambiato il copione per formare una coppia rispetto al passato?
triste ammetterlo per chi scrive, ma anche oggi i giovani adulti continuano a pensare che sia meglio iniziare un rapporto di
coppia con un periodo di corteggiamento, piuttosto che con del
sesso casuale6.
Inoltre, c un altro aspetto che rimasto immutato nel
tempo: la rivoluzione sessuale degli anni 60 non riuscita a
scardinare il doppio standard di valutazione morale della sessualit. Che vuol dire? Vuol dire che comportamenti sessuali
identici sono condannati nelle donne e permessi negli uomini.
A causa dellesistenza del doppio standard, le donne sono convinte che loro non possano n esprimere il proprio desiderio
sessuale, n goderne. Da tanto tempo, poi, il doppio standard ha
consentito il controllo della sessualit delle donne e, talvolta,
anche la sua soppressione. Le pratiche violente di mutilazione
dei genitali femminili, come ad esempio linfibulazione, ancora esistenti in tante nazioni del mondo, ne sono una prova evidente.
Inoltre, il doppio standard non implica solo una diversit di
giudizi, ma anche una maggiore severit verso le donne. Esso,
poi, agisce a vari livelli della vita sessuale. Tanto per fare un
esempio, oggi queste ultime godono maggiormente della libert
6
Bradshaw C., Kahn A.S., Saville B.K. (2010), To Hook up or Date:
Which Gender Benefits?, Sex Roles, 62, 661-669.

55

sia di prendere liniziativa sessuale, sia di rifiutare quella delluomo. Tuttavia, almeno nel centro-sud dItalia, esse continuano a considerare meno appropriata liniziativa femminile rispetto a quella maschile. In accordo con questorientamento, poi,
nella propria alcova, si comportano di conseguenza e lasciano al
partner la prerogativa di fare il primo passo. Diversamente, gli
uomini appaiono meno coerenti: in generale, vedono di buon
grado che la donna sia attiva sessualmente, mentre in passato
consideravano poco attraente chi lo era. Quando per si tratta
del proprio rapporto, sono loro a prendere liniziativa pi frequentemente rispetto alla partner. Sia come sia, questi dati di
ricerca raccolti da chi scrive ci dicono che, apparentemente, gli
uomini si mostrano pi progressisti di quanto non sono in realt.
Mentre le donne, forse per non essere giudicate male da chi conduce la ricerca, adattano maggiormente le loro opinioni al doppio standard di valutazione. S, certo, in ogni indagine c sempre il rischio che i partecipanti rispondano tenendo conto non
tanto di quanto pensano realmente, quanto piuttosto di ci che
immaginano sia la risposta giusta, vale a dire quella pi
conforme alle aspettative sociali.
A parte ci, comunque, il doppio standard influenza non solo
gli atteggiamenti che abbiamo verso la sessualit, ma anche i
nostri comportamenti. Altre indagini attestano che i due sessi
considerano il sesso casuale in modo diverso: gli uomini mostrano un interesse elevato per queste esperienze, mentre solo una
minoranza di donne fa lo stesso. Non sar forse perch i primi
in questi casi vanno incontro a una minore disapprovazione
sociale7? La risposta inequivocabile: le evidenze empiriche in
tal senso esistono oggi, come in passato e sono valide in tutto il
mondo.
Detto questo, ci si pu chiedere se la persistenza del doppio
standard non possa aiutarci a capire meglio perch le donne sinnamorano di un amico erotico pi frequentemente degli uomini.
Andando pi a fondo e procedendo con ordine, scopriamo in
primo luogo che nonostante la liberazione sessuale abbia coin7

Crawford M., Popp D. (2003), Sexual Double Standards: A Review and


Methodological Critique of Two Decades of Research, Journal of Sex
Research, 40, 13-26.

56

volto anche le donne, nelle amicizie erotiche esse sono ben consapevoli della persistenza del doppio standard:
Personalmente credo che se ad ammettere di avere unamicizia
leggera un uomo, allora un figo, se lo fa una donna una prostituta... forse lamicizia leggera che non esiste nelle donne e nelluomo s? (Valentina)

Chi dovrebbe condannare una donna che fa sesso con un


amico, se di solito entrambi non lo fanno sapere a nessuno? A
rifletterci bene, non necessario che qualcuno lo sappia e condanni il suo comportamento. sufficiente, infatti, che la donna
aderisca al doppio standard di valutazione e poi sar lei a giudicarsi male e a sentire anche quella fastidiosa sensazione che gli
psicologi chiamano senso di colpa8.

4. Sessualit e senso di colpa


Il senso di colpa unemozione indubbiamente spiacevole,
che insorge dentro di noi quando mettiamo in atto un comportamento che viola le norme e le aspettative sociali e ci valutiamo
negativamente per questo. Alcune volte non ci rendiamo neanche conto di esserci sentiti in colpa, se non dopo unattenta
riflessione, e quasi sempre non riusciamo a identificare questemozione negli altri. Agli occhi di un osservatore esterno, il senso
di colpa non ha infatti una chiara componente espressiva e tanto
meno riusciamo a capire che qualcuno ne sta facendo esperienza attraverso lespressione del viso, come nel caso della gioia,
della rabbia oppure dellinvidia. Ciononostante, molte persone,
se sollecitate, sono ben consapevoli di quando provano questemozione e ne sanno dare anche una definizione:
Per me uno stato danimo che ti fa star male, che subentra quando ti rendi conto di aver sbagliato, di esserti comportato male
anche se non hai fatto qualcosa volontariamente, alla fine per pensi
che lo potevi evitare, anche se non c stata la volont di farlo.
(Massimo)
8

DAmico R. (2001), Le colpe degli amanti, Il Mulino, Bologna.

57

Tra laltro, a volte ci sentiamo in colpa anche in assenza di


una trasgressione gi compiuta. Si deve a Freud, il padre della
psicoanalisi, la formidabile intuizione secondo cui proviamo
senso di colpa anche quando abbiamo solo desiderato fare qualcosa che va contro i principi morali e religiosi. In questi casi
funziona come un deterrente, un meccanismo auto-bloccante,
che ci inibisce, ci frena dal commettere azioni che riteniamo
immorali, indecenti o comunque soggette a condanna sociale.
Anche quando abbiamo agito, comunque, il senso di colpa ci
induce a evitare di ripetere le nostre azioni condannabili. Ed
per questi motivi che questemozione viene considerata come
una sorta di controllore interno, che consente il rispetto delle
norme e delle aspettative sociali.
Alcuni psicologi, poi, hanno mostrato che quando una donna
viene meno alle aspettative sociali riguardanti il comportamento considerato appropriato per lei, molto probabilmente si sentir in colpa. Inoltre, ci hanno informato che in ambito sessuale
essa giudicata meno negativamente se si coinvolge sentimentalmente con il partner sessuale, rispetto a una donna che non si
coinvolge9. In realt, non dovremmo essere per niente sorpresi,
poich, come abbiamo visto in precedenza, da una donna ci si
aspetta che voglia innamorarsi ed essere amata.
Sia come sia, questi risultati ci suggeriscono che se una
donna sinnamora del suo partner, si comporta in modo congruente con le aspettative sociali e, in questo modo, rende legittimi i rapporti sessuali che ha. Se prova amore, non sta venendo
meno alle aspettative e, quindi, non andr incontro a una condanna, n da parte degli altri, n da parte di se stessa. Inoltre, la
donna innamorandosi trova una buona giustificazione per vivere pi serenamente la sua amicizia erotica. Le giustificazioni,
infatti, aiutano a ridurre lintensit del senso di colpa, oppure a
liberarsi completamente di questa emozione cos sgradevole. In
che modo? Vediamo di capire qualcosa in pi.
Secondo il sociologo Goffman10, le giustificazioni e le scuse
9
Cohen L.L., Shotland R.L. (1996), Timing of First Sexual Intercourse in
a Relationship: Expectations, Experiences, and Perceptions of Others, The
Journal of Sex Research, 4, 291-299.
10
Goffman E. (1971), Relazioni in pubblico, trad. it. Fabbri, Milano, 1981.

58

servono per cambiare il significato che altrimenti prenderebbe


un atto, trasformandolo da offensivo oppure indecente in accettabile. In particolare, quando ci giustifichiamo, ammettiamo la
nostra responsabilit nellaver commesso qualcosa che non
avremmo dovuto fare (pensiamo cio che avremmo potuto evitarlo), ma contestiamo il fatto che la nostra azione sia negativa.
Per essere pi chiari, ecco un bellissimo esempio di come possiamo abbellire la nostra versione dei fatti, tratto dal romanzo Il
Valzer degli addii di Milan Kundera:
Klima: Amo mia moglie. il mio segreto erotico, del tutto incomprensibile per la maggioranza delle persone Non lo capisce nessuno,
e tanto meno mia moglie. Lei pensa che un grande amore si manifesti
con labolizione di ogni rapporto con le altre donne. una sciocchezza. Sono spinto continuamente verso altre donne; ma, appena le ho
possedute, una sorta di potente molla mi strappa da loro per rigettarmi
su Kamila. A volte ho limpressione che se cerco altre donne solo per
via di questa molla, di questo lancio allindietro, dello splendido volo,
(pieno di tenerezza, desiderio e umilt) che mi riporta da mia moglie,
alla quale, dopo ogni nuova infedelt, voglio ancora pi bene.

In modo simile al personaggio creato da Kundera, anche una


donna che sinnamora di un amico erotico riesce ad abbellire
ai propri occhi la propria sessualit trasgressiva. In questo
modo, pu mitigare, qualche volta anche eliminare completamente, la valutazione negativa di s, implicata nel senso di colpa
che prova quando si lascia andare alla passione carnale fuori da
un rapporto di coppia.

5. Il giudice severo e le auto-punizioni


Tra laltro, pu accadere che anche se una donna non sinnamora, e porta avanti allegramente unamicizia erotica, comincia
ad avvertire un insieme di pensieri fastidiosi. Qualcuna si arrovella il cervello perch nel frattempo ha potuto contrarre qualche infezione sessuale: di questi tempi, non si sa mai, potrebbe
succedere, anche se lui ha usato il preservativo. E intanto assilla le sue amiche per trovare una rassicurazione. Qualcunaltra si
59

chiede con terrore se per caso non rimasta incinta, anche se


da un po di tempo che prende la pillola, e non sufficiente
informarsi su internet per tranquillizzarsi.
A questo punto ci potremmo chiedere se il senso di colpa non
svolga anche qualche altra funzione, oltre che agire come un
controllore interno. In realt, agisce anche come un giudice
severo che, di fronte a un comportamento ritenuto trasgressivo,
ci condanna ferocemente e ci d anche la punizione.
Di che punizioni si tratta? A rifletterci su, scopriamo che per
Freud il senso di colpa esprime una tensione interna alla persona, che vede da una parte i propri desideri, limpulso al loro soddisfacimento, che spesso implica la violazione di regole e principi di condotta. Dallaltra parte, invece, c la spinta al rispetto
di queste regole e principi, attraverso il Super-Io, un giudice
interno a ognuno di noi. Inizialmente, questa struttura mentale
rappresenta le prescrizioni e i divieti dei nostri genitori, che
abbiamo accettato e fatti nostri. In un secondo momento, a essi
si vanno ad associare anche le convinzioni sociali che regolano
il nostro comportamento e che alla fine diventano anchesse prescrizioni. A ricordarci della loro esistenza, a giudicarci in base a
tutte queste prescrizioni e a darci anche la punizione appropriata proprio il Super-Io.
Se nellinfanzia, infatti, il senso di colpa era associato alla
paura di essere puniti dai nostri genitori e alla perdita del loro
amore, forse la punizione pi temuta, da adulti diventa centrale
lautopunizione. Tra laltro, se la punizione esterna pu consistere in un vero e proprio castigo, nel disprezzo, e nel ritiro dellaffetto, la punizione che proviene dallinterno qualcosa di
molto pi complesso e sottile. Talvolta pu spingere inesorabilmente a mortificare la propria persona e a sottoporsi a vere e
proprie torture mentali di varia natura, nel tentativo di espiare la
propria colpa.
Purtroppo per, le donne che vivono unamicizia erotica e
scoprono di avere pensieri fastidiosi, talvolta quasi delle preoccupazioni ossessive, non si rendono per niente conto del nesso
esistente tra comportamento sessuale fuori da una relazione di
coppia, senso di colpa e loro preoccupazioni. Di conseguenza,
continuano a darsi il tormento, non sapendo che allorigine di
60

tante angosce c lemozione della colpa. E s, perch questemozione spesso inconsapevole per chi la prova, anche se poi
si rende evidente sia attraverso dei comportamenti volti a riparare gli eventuali danni derivati dal nostro comportamento trasgressivo, sia attraverso le punizioni che ci auto-infliggiamo, e
che, di solito, sono congruenti con il crimine commesso.
Pertanto, giacch in questi casi la trasgressione sessuale, la
giusta punizione consiste nel contrarre una malattia dellapparato genitale, che, tra laltro, costituisce anche la prova evidente
della nostra vita promiscua. Oppure, unaltra punizione temuta
una gravidanza indesiderata, che ci creerebbe non pochi problemi, perch unaltra prova della nostra vita promiscua: in mancanza di un fidanzato, tutti potrebbero chiedersi chi il
padre?. Ovviamente, tutti questi eventi negativi che ci prospettiamo avvengono nella nostra mente, anche se non si pu escludere il rischio che si verifichino nella realt.

6. Sentirsi in trappola
Alcune donne, poi, a volte cadono in una sorta di situazione
paradossale: quando vivono la sessualit fuori dalla coppia si
sentono in colpa, provano anche ansia, insomma, vivono male la
relazione. Ma se decidono di interromperla, ahim, si sentono in
colpa lo stesso. Ed proprio quello che ha raccontato Manuela:
Non riesco a vivere bene le storie di solo sesso. Dopo unavventura provo un senso di disagio, forse mi sento in colpa perch ho fatto
sesso con chi non mi piaceva completamente e non vedevo un futuro.
Ma se non mi faccio pi viva con lui, oppure penso che se mi cerca
meglio essere evasiva e far cadere la cosa, mi sento in colpa lo stesso.
Figurarsi se gli dicessi esplicitamente che non sono interessata a continuare!

Questa donna sembra proprio chiusa in trappola dal suo giudice interiore, perch anche quando decide di venir fuori da una
situazione per lei incresciosa, si condanna lo stesso. E s, perch fare intendere a un uomo, con cui abbiamo trascorso una
notte a letto, che non siamo pi interessate a vederlo, implica il
61

rischio di essere considerate donne leggere, che passano da


un letto allaltro, o da un uomo allaltro. Di conseguenza, la
donna continua a incontrarsi con qualcuno anche quando non ci
sta bene insieme, perch spera cos di evitare sia il suo senso di
colpa, sia un ipotetico giudizio negativo del partner sessuale.
Peccato che non si renda conto delle motivazioni inconsapevoli dei suoi pensieri e comportamenti. Se ci riuscisse, avrebbe la
possibilit di proteggere se stessa da tutte le emozioni negative
che in qualche misura si costringe a provare, continuando le sue
frequentazioni.
E non solo, avrebbe modo di capire anche che la trappola in
cui alla fine si ritrova ha a che fare con la paura del suo bisogno
di libert. Non c niente da fare, a molte donne la libert sembra proprio far paura.
A parte ci, comunque, a questo punto viene spontaneo chiedersi: cos per tutte quelle donne che iniziano unamicizia erotica? Certo che no. Ci sono, per, delle variabili che possono
intervenire accentuando questa tendenza. Ad esempio, i sentimenti religiosi e lessere cattolici praticanti possono accrescere
il senso di colpa e la valutazione negativa di s, giacch la religione cattolica condanna la sessualit fuori dal matrimonio. Di
conseguenza, se una donna credente e, nello stesso tempo, ha
aderito allideologia della liberazione sessuale, avvertir facilmente dentro di s un conflitto tra due atteggiamenti in contrasto tra loro: da una parte lo stimolo a sentirsi libera di soddisfare i suoi bisogni, dallaltra sentir il richiamo alla regola religiosa e penser di essersi comportata male.
Diversamente, se una donna credente ha rifiutato lideologia
della liberazione sessuale, si comporter in modo congruente
alla sua fede religiosa e non si lascer certo andare alla passione erotica con un amico. Donne cos, anche giovani, sincontrano molto pi di quanto si possa immaginare. Dallaltro lato, una
donna non religiosa si far relativamente meno scrupoli a portare avanti unamicizia erotica.
Altre volte, non il sentimento religioso ad attivare la condanna interiore, ma a entrare in gioco leducazione ricevuta in
famiglia. I divieti esplicitamente posti sui comportamenti sessuali promiscui delle figlie, e la speranza dei genitori che diventino fidanzate e mogli, gravano pesantemente sulle loro spalle.
62

Tanto per fare un esempio, prendiamo il caso di una donna che,


crescendo, riceve costantemente questo messaggio dai genitori:
Non devi perdere tempo con relazioni leggere, che non portano
verso il matrimonio. Supponiamo che lei si ribelli al destino
socialmente stabilito per una donna e inizi unamicizia erotica.
facile pensare che, strada facendo, si sentir in colpa e alimenter
dentro di s la speranza che lamico diventi un possibile marito.
Sono questi i casi pi frequenti in cui innamorarsi diventa
una buona giustificazione, perch riporta il sesso dentro i confini di una relazione di coppia.
Allora linnamoramento solo unattenuante al proprio
senso di colpa? Naturalmente non sempre cos, perch il bisogno di vicinanza emotiva e di costruire una relazione sentimentale rimane comunque tra i motivi che portano le donne a innamorarsi in unamicizia erotica, come suggerisce Giulia:
Se una donna va pi di tre volte a letto con un amico significa che
sta gi proiettandosi in una casetta con giardino, utilitaria parcheggiata in garage e qualche figlio.

La tesi qui proposta, tuttavia, rimane valida in tutti i casi in


cui esse si lasciano andare a fantasticare una storia damore
anche quando non ci sono i presupposti perch si realizzi, come
ci spiega Ilaria:
Sono una donna e sono cresciuta con la favola di Cenerentola che
incontra il bel principe azzurro e poi si sposa, ogni donna ha questo
per la testa. Quello che voglio dire che questidea noi donne ce labbiamo sia quando una cosa realistica, sia quando non lo , e spesso
unamicizia leggera non lo .

Alcune, poi, prima di avere rapporti sessuali, non vedono per


niente lamico come un fidanzato potenziale, mentre dopo
aver fatto sesso, cominciano ad accarezzare il sogno romantico
di una relazione sentimentale.
Allora cosa devo fare?. la domanda che le donne rivolgono alle amiche, che affliggono per ore al telefono o anche di
persona. Queste ultime, poi, si prodigano in consigli che spesso
non fanno altro che contribuire ai sensi di colpa preesistenti. Eh
63

s, perch secondo le amiche, che spesso rappresentano latteggiamento della maggioranza, a sbagliare sono le donne che
vanno a letto con facilit. E cos, i consigli assumono il tono di
vere e proprie colpevolizzazioni: Non si pu pretendere di
costruire un rapporto damore cominciando dalla coda!.
Oppure di tattiche di conquista vecchie come il cucco: Lascialo
perdere per un po, cos ti farai desiderare e vedrai che sinnamora. Senza sapere che la risoluzione del proprio malessere
non sta nello scegliere la giusta strategia per conquistare un
uomo, ma consiste molto pi semplicemente nel non giudicarsi
male e nel non sentirsi in colpa. Insomma, non detto che una
donna debba sempre costruire un romanzo damore con un
uomo che n conosce bene, n tanto spesso stima, solo perch
ha fatto sesso con lui e non avrebbe dovuto farlo. Questo concetto dovrebbe essere ormai abbastanza chiaro, ma questa semplice verit sembra difficile da accettare anche ai nostri giorni.
A rifletterci su, le ultime considerazioni rendono la nostra
analisi ancora pi interessante. Perch non affrontare allora
largomento un po pi a caldo, ascoltando le voci di chi lesperienza lha fatta? proprio quello che faremo nelle prossime pagine.

7. Pensavo diventasse amore e invece


Io ho terminato una storia di solo sesso con un amico anni fa proprio perch, anche se non innamorata, ci stavamo legando troppo e
non lo volevo per vari motivi. Ora invece mi ritrovo dalla parte opposta... volevo fosse solo sesso e invece credo che il tipo mi piaccia di
pi... il brutto che dopo la notte di sesso non mi cerca

Da quanto ha scritto su un blog, in questa donna si avverte


una tensione tra il desiderio di sentirsi legata affettivamente,
cio di ricevere affetto, calore e anche la telefonata del giorno
dopo e il desiderio di essere indipendenti. E non lunica a
mostrare una simile ambivalenza.
Il fatto che sarebbe meglio avere le idee chiare su quello
che vogliamo in una relazione, considerando che il loro inizio
non poi cos secondario. Tanto per fare un esempio, soffer64

miamoci sul copione previsto per il sesso casuale, che disegna


quali sono le sequenze di comportamento e cosa ci si deve aspettare, oppure non aspettare dallaltro. La situazione esemplare
quella in cui si va a una festa, si beve, si balla, si conosce qualcuno e si finisce a letto insieme. Se entrambe le persone coinvolte sono consapevoli del copione, sapranno anche che una
situazione del genere non prevede che ci siano contatti successivi volti a costruire una relazione sentimentale11. Chi vive unesperienza simile e poi si aspetta una telefonata o un contatto
successivo dimostra di essere abbastanza avventato nei comportamenti e, soprattutto, abbastanza confuso su quali sono i suoi
bisogni. Chi invece ha le idee pi chiare, di solito si comporta in
modo pi congruente con il copione, oppure addirittura evita di
trovarsi in una situazione simile.
Tuttavia, sapere ci che si vuole non sufficiente per evitare
di trovarci poi in circostanze spiacevoli. necessario, infatti,
anche essere consapevoli dellesistenza del copione e dei passi
che prevede dallinizio alla fine, in modo da renderci conto in
anticipo di tutto ci cui possiamo andare incontro. Supponiamo
che unipotetica Miriam vada a una festa, in cui beve, balla e
conosce qualcuno con cui flirta per un po. Se per si rende
conto che, volendo andare avanti, potrebbe sentirsi a disagio,
oppure rimarrebbe delusa, sar ancora in tempo a evitare i passi
successivi e, di conseguenza, a non trovarsi nei pasticci.
I problemi si possono invece creare quando non siamo consapevoli del copione e non abbiamo nessuna avvisaglia di ci
che potr succedere dopo. Allora il comportamento dellaltro
pu lasciarci completamente spiazzati, senza punti di riferimento utili per reagire, evitando di farci del male.
Purtroppo nelle amicizie erotiche, data la loro novit, i copioni non sono ancora ben definiti. Di conseguenza, gli amici erotici non sanno bene a cosa vanno incontro. Inoltre, linfatuazione o la passione, insieme al desiderio di avere una relazione sentimentale, possono far perdere la lucidit. Di conseguenza, non
11

Epstein M., Calzo J.P., Smiler A.P., Ward M.L. (2009), Anything from
Making out to Having Sex: Mens Negotiations of Hooking up and Friend with
Benefits Scripts, The Journal of Sex Research, 46, 414-424.

65

saremo in grado di riconoscere nellamico dei segnali dincompatibilit, oppure di mettere in chiaro cosa ci si deve aspettare
dalla relazione. E sarebbe invece utile farlo prima di tutto con se
stessi, e poi con lamico.
A questo proposito, fermiamoci a riflettere sul punto di vista
molto interessante espresso da una donna sul web:
Se vedi che ti diverte e che se anche lui sparisce per un po rimane
divertente bene... altrimenti almeno saprai che non sei fatta per questi
tipi di rapporti...

Ci che la donna ci sta dicendo molto esplicito: dalle amicizie erotiche non ci si pu aspettare di pi, un concetto ribadito da pi persone.
Le storie di solo sesso devono rimanere tali, solo nei film succede
che alla fine i due sinnamorano...

Il fatto che la disponibilit a innamorarsi di un amico pu


essere gi presente nelle donne, ancor prima diniziare unamicizia erotica, ma poi esse sadeguano allandamento della relazione, con la speranza che cambi.
A me piaceva gi da prima e sono stata con lui. Dopo diversi mesi
di frequentazione mi dice che prova solo affetto per me... ho deciso di
continuare nonostante tutto, prendendola facile. Anche se so che da un
giorno allaltro vorr chiudere, non rimpiango n rimpianger nulla,
ho passato dei bellissimi momenti con lui forse continuo nella speranza che le cose possano cambiare

Quello che succede, poi, che le giovani donne apertamente


inneggiano a questo tipo di relazione, come emblema di libert
sessuale finalmente raggiunta, ma nelle confidenze che fanno
alle amiche rivelano invece tutto il disagio e la sofferenza che
nel frattempo provano. Ovviamente non si tratta di una regola
universale, tuttavia, questa tendenza lascia pensare che ci sia un
progressivo adattamento alla logica maschile delle relazioni.
Che vuol dire? Vuol dire prima di tutto imparare a separare il
sesso dai sentimenti, come hanno fatto gli uomini da sempre.
66

Non sar forse che proprio grazie a questa separazione alcune


donne vivono bene unamicizia erotica, senza nessuna preoccupazione? La risposta a questa domanda ovvia, ma pu avere
importanti implicazioni. Per comprenderle, cominceremo analizzando quanto ci racconta Mara:
Dovrei farlo anchio, ma non riesco a scindere il sesso dai sentimenti, anche se ci sono caduta. Perch capita che arriva lui, che mi
sconvolge la vita senza troppi problemi, e che mi inizia allarte del
tromba-amico. Ci si vede quando si ha voglia, si fa sesso bello e spensierato. Per me stata una bella evoluzione. Da mezza bigotta a mezza
prostituta il passo stato lungo, ma alla fine stato fatto. Peccato che
la mezza prostituta che c in me solo una bella maschera che mi
sono messa per proteggermi dai miei sentimenti.

8. Innamorati o commercianti dei sentimenti?


La testimonianza di Mara ci offre tanti aspetti su cui riflettere. Quando dice dovrei farlo anchio evidente il richiamo a
una sorta di prescrizione a rispettare un codice di condotta sessuale un tempo appannaggio degli uomini. Oggi, per, diventato prerogativa anche delle donne che, tra laltro, sembra facciano il seguente ragionamento: Se lo fanno loro, perch non
possiamo farlo anche noi?.
C chi riesce ad adattarsi bene al codice unisex, e chi invece non ci riesce. In ogni caso, il nuovo codice valido per entrambi i sessi in parte si sviluppato perch la nostra cultura ha legittimato limportanza del piacere femminile. Daltro canto, non
un mistero: le donne di oggi hanno alle spalle la cosiddetta
rivoluzione sessuale, portata avanti dalle generazioni precedenti, sin dagli anni 60 del ventesimo secolo. In questo processo, la sessualit stata liberata dal vincolo dei figli e da quello
del matrimonio e, in parte, anche dalla condanna morale. Inoltre,
ha fatto s che soprattutto le donne delle nuove generazioni si
sentano, al pari degli uomini, in diritto di vivere la sessualit e il
piacere che comporta. Hanno acquisito la libert di intraprendere e sperimentare ununione intimamente piacevole con un
uomo, anche transitoria.
67

Sar forse per questo che Mara si considera evoluta? E s,


perch nel momento in cui adatta se stessa, da puritana e moralista a persona liberata, finisce con lesagerare e si dichiara una
mezza prostituta. Il fatto che il suo apparente atteggiamento
da donna emancipata solo una copertura per proteggersi dalle
emozioni che prova. Anche se dichiara di doversi adeguare a
scindere il sesso dai sentimenti, nello stesso tempo per, esprime tutta la sua difficolt a farlo.
Perch sente questa sorta di dovere? La risposta a questa
domanda nella cultura della freddezza12, che tutti stanno
cercando di assorbire. Il fenomeno diventato cos dilagante
che chi non si adegua e ne resta immune, si sente strano e anche
un po diverso. A parte ci, comunque, la cultura della freddezza ha contribuito alla diffusione del nuovo codice unisex. Con
questespressione, coniata qualche anno fa da una brillante
sociologa, sintende un modo di entrare in relazione con gli altri
avendo in testa la logica dello scambio di risorse. In essa, cerchiamo di soddisfare pi esigenze possibili (da quelle sessuali,
al condividere le attivit del tempo libero), senza dare nulla in
cambio e con il minimo coinvolgimento emotivo.

9. Nellamor vince chi fugge


Certo, un modo un po anomalo di costruire una relazione.
In questo modo, neghiamo la regola della reciprocit, che caratterizza i rapporti affettivi. Secondo questa regola universale,
entrambi i partner simpegnano a dare e ricevere nella stessa
misura. Questo non vuol dire che stanno l a pesare con il bilancino quanto si danno lun laltro; piuttosto significa manifestare
un atteggiamento di interesse verso il benessere dellaltro, da cui
entrambi potranno trovare giovamento. Se invece uno prende
senza dare nulla, si sentir a disagio e in colpa e sar motivato a
ristabilire lequit. Viceversa, chi prende di meno di quanto d,
12

Hochschild A.R. (2006), Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima, Il Mulino, Bologna; Illouz E. (2013), Perch lamore
fa soffrire, Il Mulino, Bologna.

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con il passare del tempo si sentir sfruttato e comincer a mettere in dubbio la benevolenza dellaltro nei suoi confronti.
Rispettare la norma della reciprocit, comunque, non vuol
dire solo onorare un principio morale. Implica anche avere un
atteggiamento cooperativo, volto a garantire sia il proprio, sia il
benessere dellaltro, in un clima di fiducia e di benevolenza, che
sicuramente favorisce lo sviluppo di un legame affettivo duraturo.
Nella cultura della freddezza, la tendenza attuale, invece,
quella di comportarsi in modo da massimizzare i benefici, riducendo i costi. Anzi, qualcuno fa il seguente ragionamento: Non
voglio neanche tanto da te, mi basta il minimo indispensabile,
cio mi accontento del sesso senza i sentimenti, cos non sono
obbligato a reciprocare!.
Non c alcun dubbio, proprio un modo di pensare da
commercianti dei sentimenti, in cui anche lamore diventato una risorsa da scambiare con qualcosaltro13. In questa logica
commerciale dellamore, importante misurare il proprio coinvolgimento emotivo. Altrimenti rischiamo di trovarci nel ruolo
del partner pi innamorato che, proprio perch ama di pi, viene
a trovarsi in una posizione di vulnerabilit.
Per chi considera la capacit damare una grande risorsa
umana, questaffermazione potr sembrare strana. Eppure, nella
logica di mercato dellamore, chi ama e attribuisce molta importanza allamato e a ci che pu ricevere da lui, far di tutto per
mantenere il rapporto, perch non sarebbe in grado di tollerare
la sua perdita. Proprio per questo, sar disposto ad accettare
anche costi molto alti. Ad esempio dar allaltro tutto ci che
desidera, si adatter alle sue esigenze, per ottenere un po damore e per far s che la relazione duri pi a lungo nel tempo.
Questatteggiamento dellinnamorato, offrir a chi amato lopportunit di avere molto, dando in cambio poco, approfittando in
questo modo della posizione di debolezza di chi lo ama cos
tanto. Alcuni dati di ricerca hanno confermato questidea,
mostrando che chi ama di meno molto pi abile nel controllare sia laffetto sia il sesso, rispetto a chi ama di pi.
13
Per un approfondimento si veda DAmico R. (2006), Le relazioni di
coppia. Potere, dipendenza, autonomia, Laterza, Bari.

69

DAltro canto, sono in molti a pensare che nellamor vince


chi fugge, cio chi meno coinvolto. Pertanto, meglio trovarsi nella posizione del vincitore, piuttosto che in quella del
perdente. Di conseguenza, pianificano razionalmente latteggiamento da assumere quando iniziano una relazione, frenando il
proprio coinvolgimento emotivo. E questo accade anche nelle
amicizie erotiche, come ci racconta Catia:
Dopo un po di tempo mi sono innamorata, mentre lui no Sono
diventata molto gelosa e triste, stavo proprio male e lui stato abbastanza cattivo, perch ha continuato a fare sesso con me nonostante
sapesse che mi ero innamorata e che stavo male.

Certo, lamico erotico di Catia deve essersi proprio reso


insensibile a tutte le emozioni, facendo fuori anche quel poco di
empatia presente in tutti gli esseri umani. Lempatia, infatti, la
capacit di mettersi nei panni dellaltro e di provare le stesse
emozioni. Di fronte a qualcuno che soffre, lempatia ci spinger
a prestargli aiuto e, diventando altruisti, cercheremo di interrompere una tale sofferenza. Lempatia, per, fa star male anche
noi, proprio perch ci immedesimiamo nel dolore degli altri. Per
questo motivo, nella logica dei commercianti dei sentimenti
questa qualit bandita, cos com evitata ogni forma di altruismo, mentre sono incoraggiate interazioni brevi e circoscritte
nel tempo.
Viene anche da chiedersi perch Catia abbia continuato a soffrire, ma questo un aspetto che approfondiremo nelle pagine
successive.

10. Accontentarsi del minimo per dare poco in


cambio
A parte ci, comunque, lampante che in questo modo, la
capacit di non amare paradossalmente diventa una risorsa
molto pi importante della capacit di amare. Insomma, per tutti
questi motivi, finisce che associamo lamore alla debolezza e
alla fragilit e, nelle amicizie erotiche, rischiamo di scambiare
con lamico solo il piacere sessuale. In questa cornice culturale,
70

obbligatorio imporsi la gestione delle emozioni, per paura che


possano scappare fuori dal controllo razionale. E quelle donne
che si sono adeguate a questa logica hanno pensato che avrebbero raggiunto la parit rispetto alluomo, da sempre educato a
controllare la propria emotivit e i propri sentimenti. Ne valsa
veramente la pena? Riflettendo sulle loro esperienze viene da
fare una triste considerazione: il prezzo che pagano per questa
cosiddetta parit purtroppo la perdita della ricchezza della loro
vita emotiva.
Perch si arrivati fino a questo punto? Per rispondere a questa domanda prendiamo spunto dalla testimonianza di Giulia:
E s, perch se mi atteggio e mi prendo quello che mi dai senza
pretendere altro, allora potr dominare i miei sentimenti, la voglia di
baciarti, abbracciarti, uscire e andare al cinema, chiamarti senza
paura di essere inopportuna. Ma tu non vuoi essere il mio fondamentale, ed io non posso far diventare fondamentale chi poi se ne
andr.

Giulia esprime anche la sua paura di essere rifiutata, perch


se va oltre il sesso e manifesta il suo bisogno di affetto, di coccole, insomma di qualcuno da cui si sente amata, pu diventare
inopportuna, seccante e quindi limitare la libert del suo amico
erotico. C poi un altro aspetto, ancora pi importante, che sintravvede tra le righe: non che lei non abbia quei bisogni, solo
che si costringe a reprimerli, evitando cos lo sviluppo di un
legame profondo cui attribuire importanza. Perch lo fa? Perch
consapevole che il suo amico non vuole lo stesso. Di conseguenza, se lei sinnamorasse, di sicuro andrebbe incontro a una
delusione, mentre se fa finta di essere appagata solo da quello
che lamico le da, evita di correre questo rischio.
Non c dubbio, proprio un bellesempio di come ci si pu
conformare alla logica della freddezza e alle sue regole. Quando
ci comportiamo cos, ci sentiamo particolarmente forti, in grado
di controllare tutto e di non sottostare ai capricci di chi, in fondo,
vuole stare nelle relazioni con un piede dentro e uno fuori.

71

11. Il mito di Arianna nel XXI secolo


una caratteristica delle donne un po speciale essere sempre
abbandonate da un uomo e forse poi un dio le salva, come nel mito di
Arianna. (Angela)

Si narra che Arianna sinnamor di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede
a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo dArianna) per
segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Arianna fugg con lui e gli altri Ateniesi verso Atene,
Teseo per la fece addormentare, per poi abbandonarla sullisola di Nasso. In unaltra versione il dolore dellabbandono fu
breve, poich giunse Dioniso su un carro tirato da pantere e,
dopo averla conosciuta, volle sposarla. Esistono varie versioni
di questo mito, ma in tutte Teseo appare abbastanza meschino,
perch approfitta dellamore di Arianna, per poi abbandonarla
da sola, anche se poi arriva il dio che la salva.
Il mito sembra essere un riferimento anche per qualche giovane trentenne di oggi che, come Angela, vive lallontanamento
di un uomo con cui ha avuto unamicizia intima, identificandosi con Arianna. Da qui nasce anche la convinzione che essere
abbandonata sia parte del destino di una donna e, in quanto
destino, una condizione che non si pu evitare, mentre ci che
resta da fare solo sapersi adattare bene alla propria condizione.
E s, proprio una visione pessimista delle relazioni con laltro sesso! La donna fa di tutto per farsi amare, ma non servir a
trattenere accanto a s un uomo. A meno che non intervenga
qualcuno superiore a tutti gli altri. Insomma, un po come la
favola di Cenerentola e del principe azzurro: da tempo immemorabile la donna aspetta che la sua vita sar cambiata in meglio
dallarrivo di un uomo.
In realt, dietro lo stato di apparente tranquillit con cui
Angela parla dei suoi rapporti con gli uomini, scopriamo un
lungo periodo di transizione, passato a controllare i propri sentimenti, pi che altro la sofferenza. E s, perch in passato ha
sofferto: una volta che il rapporto iniziava, non vedeva altro che
lui, e glielo faceva capire. Si aspettava di essere trattata come
72

una principessa, con tutti i riguardi e le attenzioni che si addicono a una donna di tale rango elevato. Poi per, con il tempo,
ha smesso di crederlo: quelli che ha incontrato, a stento facevano colazione con lei il mattino. A volte pretendevano che non
dormisse a casa loro e, con una scusa o unaltra, la mettevano
fuori dalla porta. Certo, non lo dicevano proprio apertamente,
ma il messaggio era lampante. E cos, per evitare di sentirsi di
troppo e di mandare gi tante frustrazioni, ha deciso di condurre lei il gioco, di essere lei a prendere liniziativa e ora per lei
lamore come una giocata a poker:
La posta alta, lho cercato io e quindi devo conoscere le regole
per sedermi al tavolo da gioco, fa parte delle regole mettere insieme
un po di verit e un po di falsit. Poi mi apro affettivamente, laltro
per si allontana e io faccio finta di niente e nego linteresse che nutro
per lui tornando a fingere.

Non che Angela non prova pi emozioni di alcun tipo, ma


lamore per lei si trasformato prima di tutto in ansia. Poi,
sente tanta adrenalina in circolo, quando cerca di organizzarsi
lalternativa alla serata, magari con le amiche. Cos, se pure
lui non si dovesse fare vivo, lei si sentir comunque protetta
dalla delusione e dal senso di abbandono. In realt sono esperienze che Angela vive molto intensamente, ma solo inizialmente:
Per me hanno un effetto paragonabile alle droghe e allora le ricerco, enfatizzo le caratteristiche che ha luomo, creo lo scenario per
costruirci una storia, ma meglio che non provo troppe emozioni, perch cos sono pi forte nella relazione, altrimenti poi pago uno scotto mentre cos se laltro comunque si allontana, io faccio finta di
niente.

Angela da una parte afferma di non voler vivere solo delle


avventure. Dallaltra parte per se si coinvolge affettivamente e
luomo no, ci soffre troppo. Allora si controlla e non manifesta
pi le emozioni che prova attraverso comportamenti affettuosi,
come faceva un tempo. Unaltra emozione che dice di provare
la paura:
73

Ho paura di perdere la bussola e di non poter pi giocare a poker,


altrimenti il rapporto rischia di finire, importante, invece, passare
dalla sessualit alla stima, necessario, s, per rimanere buoni amici.

Perdere la bussola vuol dire per lei cercare in tutti i modi


possibili luomo con cui ha una relazione al momento, diventare anche insistente e rivendicare attenzioni e premure, che per
lui non ha nessuna intenzione di dare. Per questo motivo,
rischierebbe di perdere anche lamicizia e la stima che questo
tipo di relazione implica.

12. Se non ci sar un matrimonio, che ci sia almeno unamicizia!


Per una donna, mantenere unamicizia con un uomo con cui
andata a letto, spesso un modo per ottenere la dimostrazione della sua stima. Vuol dire avere quel rispetto che lamicizia
implica e che lei pensa di aver perso, dopo aver fatto sesso con
lui al di fuori di un rapporto sentimentale. In questattribuzione di significato, non lampante il riferimento alla doppia
valutazione morale della sessualit, che abbiamo visto in precedenza?
Altrimenti perch dovremmo scegliere di continuare a frequentare amici che ci fanno star male? Visto da questa prospettiva, il desiderio di unamicizia soddisfa il bisogno della donna
di avere conferme positive dalluomo. E queste conferme servono a far fronte al biasimo e alla valutazione negativa, che fa
facilmente breccia dentro se stessa. In altre parole, come se la
donna in questione dicesse: se non ci sar un matrimonio, che
ci sia almeno unamicizia!.
Questo ragionamento, tuttavia, si trasforma in una trappola
in cui la donna cade. E questo per almeno due motivi. Primo,
perch di solito in questi casi luomo dichiara apertamente che
unamicizia non possibile, perch sono troppo attratti sessualmente; insomma, ripropone unamicizia erotica. A questo punto,
per ad Angela, e alle donne che la pensano come lei, la relazione non sta pi bene. Ha gi sperimentato che alla fine lui a
74

decidere come e quando vedersi, e non lei, che si era illusa allinizio di poterlo fare, gestendo la relazione. Purtroppo, per,
quando lamico erotico, ostinato nella sua decisione di rimanere
tale, si accorge che la donna con cui va a letto si innamorata,
reagisce diradando gli incontri, proprio per ribadire il seguente
concetto: noi non siamo una coppia!.
Inoltre, mantenere unamicizia pu diventare una trappola
perch la donna potrebbe di nuovo coltivare la speranza che
dallamicizia possa scattare quel qualcosa in pi che la trasforma in amore. Ovviamente la speranza sar pi o meno consapevole, ma se coltivata, porter a nuove delusioni e sofferenza.
In sintesi, ci che emerge da tutte queste testimonianze il
tentativo delle donne di adeguarsi alla logica della freddezza dei
sentimenti. Esse vivono, cos, lanomalia sentimentale delle
amicizie erotiche cercando di destreggiarsi tra vecchi codici di
condotta e nuovi modelli relazionali, basati sulla mancanza
dimpegno e sullassenza di un coinvolgimento affettivo.
Laspetto pi importante, comunque, che, cos facendo, si sono
conformate al comportamento degli uomini.
In ogni caso, nelle amicizie erotiche il coinvolgimento sentimentale pu essere una lama a doppio taglio. Poich non prevedono impegno, ma tanta libert, ricordiamocelo, di partner ce
n uno solo, di amici molti , in queste relazioni si rischia maggiormente di non essere corrisposti, come vedremo nelle prossime pagine.

75

3
Gli ingredienti
dellamore
non corrisposto
la pi bella donna di Parigi, pensava Auguste. E limmaginazione di nuovo gli veniva delineando tutte insieme le attrattive di lei.
Mi ha scelto fra tutti. Aveva tra gli ammiratori tutto il fior fiore della
societ. Quel colonnello degli ussari cos bello, cos coraggioso; quel
giovane autore che fa degli acquerelli cos graziosi E lei li ha congedati tutti. Allora cominciava il suo ritornello: Come sono felice!
Come sono felice!. E si alzava, apriva la finestra, non potendo respirare; poi camminava, poi si rotolava sul canap (Mrime, Il vaso
etrusco).

Gi nella letteratura dellottocento era ben chiara lidea che


essere amati ci fa sentire particolarmente felici, aumenta la fiducia in noi stessi e fa salire la nostra autostima alle stelle. Perch?
Perch lautostima implica una valutazione complessiva riguardante il nostro valore personale. Inizialmente, riflette ci che i
genitori pensano di noi, un giudizio comunicato sia verbalmente, sia attraverso le manifestazioni di affetto. In seguito, include
anche laccettazione delle proprie caratteristiche. Di conseguenza, sin dalle prime relazioni affettive si costruisce un legame
molto stretto tra autostima e amore.
per via di questo legame che essere amati costituisce una
sorta di tributo alle nostre qualit, mentre essere rifiutati equivale a ricevere una valutazione molto negativa, anche se implicita, del nostro modo di essere. Non essere contraccambiati pu
implicare, infatti, un messaggio molto forte di svalutazione, che
76

mette a dura prova lidea che abbiamo di noi stessi. Ma se la


nostra autostima globalmente positiva, allora saremo anche in
grado di ricostruire facilmente la nostra immagine ferita.
Diversamente, se ci sentiamo gi insicuri circa il nostro valore,
allora avremo molte pi difficolt a riprenderci dal duro colpo
subito.

1. Sentirsi rifiutati
In realt, non c nessun altro ambito relazionale in cui il
rifiuto tanto destabilizzante quanto lesperienza di un amore
non corrisposto. Le sue implicazioni vanno ben oltre una minaccia alla nostra autostima, poich pu avere diversi significati a
livello simbolico, ed proprio analizzandoli che scopriremo le
diverse cause di tanto turbamento.
Tutti noi abbiamo un bisogno innato di essere accettati e
apprezzati dagli altri e, per soddisfare questo bisogno, in genere
ci diamo molto da fare. Spesso, ci comportiamo in modo da
apparire particolarmente interessanti, soprattutto agli occhi di
coloro con cui vogliamo avere una relazione. In questi casi, poi,
facciamo di tutto perch laltro veda in noi quelle caratteristiche
che pensiamo lui apprezzi in modo particolare, anche se in realt
non sempre le possediamo, come ci suggerisce la testimonianza
di Luigi:
Quante volte ho accettato di andare a teatro con lei, sforzandomi
di fare lintellettuale, ma in realt mi annoiavo da morire. Ma tanto,
non servito proprio a niente

Non c alcun dubbio: quando desideriamo costruire una relazione affettiva con qualcuno cerchiamo di apparire di piacevole
compagnia, attraenti e degni di fiducia, proprio al fine di essere
accettati e amati. Ecco spiegato perch lamore non corrisposto
pu assumere, a livello simbolico, il significato di minaccia al
bisogno di accettazione. Inoltre, quando non siamo riamati, cresce
dentro di noi il timore di essere esclusi socialmente. Temiamo
questa eventualit perch costruire una relazione stabile soddisfa
il bisogno di appartenenza, fondamentale per gli esseri umani.
77

Freud1 ne ha parlato per primo e ha visto come sua origine sia il


bisogno sessuale, sia i legami dei figli con i genitori. In seguito, al
bisogno di appartenenza stato dato enorme rilievo, tra gli altri,
da Maslow2 e da Bowlby3, nella sua ormai famosa teoria dellattaccamento. A parte i vari esperti che ne hanno parlato, il bisogno
di appartenenza ci porta a formare e mantenere relazioni interpersonali che siano positive, durature e importanti da un punto di
vista affettivo, sia con una singola persona, sia con un gruppo.
Gli esperti, poi, sono convinti che questa motivazione si sia
selezionata nel corso dellevoluzione. Se non ci fosse stata questa spinta ad aggregarci a un gruppo sociale cooperativo, come
ad esempio la famiglia, in cui ciascun membro vuole il benessere dellaltro, la specie umana non sarebbe sopravvissuta. Gli
individui nei gruppi, infatti, possono condividere le risorse che
ciascuno ha a disposizione. In questo modo, chi privo di risorse non muore di fame, anche a discapito di chi riuscito a procurarsi pi beni degli altri. Inoltre, mentre chi appartiene a un
gruppo ha la possibilit di riprodursi e numerosi altri vantaggi,
soprattutto in periodi di scarsit di risorse, chi da solo deve
contare su se stesso e va incontro a maggiori difficolt.
A parte la sua origine, comunque, se il nostro bisogno di
appartenenza soddisfatto attraverso la relazione con altri, allora ci sentiremo bene e proveremo emozioni positive. Viceversa,
proveremo disagio e un vero e proprio stato di deprivazione,
quando siamo sprovvisti di contatti sociali. Ecco perch le esperienze in cui ci sentiamo rifiutati e, di conseguenza, il nostro
bisogno di appartenenza negato, possono sconvolgere la nostra
intera esistenza. A titolo di esempio pensiamo alla discriminazione verso persone appartenenti a specifici gruppi sociali, come
i neri e gli omosessuali; alla stigmatizzazione verso persone
affette da particolari malattie, come i malati di epilessia4; al
1

Freud S. (1930), Il disagio della civilt, trad. it. Boringhieri, Torino, 1971.
Maslow A.H. (1954), Motivazione e personalit, trad. it. Armando,
Roma, 2010.
3
Bowlby J. (1988), Una base sicura, trad. it. Raffaello Cortina, Milano,
1989.
4
DAmico R. (2010), Stigma e credenze sullepilessia, in DAmico R.,
Cipulli M., Giancristofaro L., Vivere con lepilessia. Aspetti clinici, psicologici e culturali, FrancoAngeli, Milano.
2

78

fenomeno del bullismo, della derisione e dellesclusione da


parte dei coetanei. Tutte queste situazioni rappresentano, a vari
livelli, una minaccia al bisogno di appartenenza e di accettazione e, nello stesso tempo, diminuiscono il nostro valore relazionale: vale a dire, la convinzione che gli altri desiderino avere
una relazione con noi.
Anche il rifiuto in amore pu assumere gli stessi significati,
poich il bisogno di appartenenza si realizza pienamente quando
riusciamo a costruire una relazione sentimentale duratura.
Viceversa, se si prospetta la minaccia di una separazione, o se
addirittura non possibile costruire la relazione affettiva desiderata, allora le conseguenze a livello emotivo assumono una valenza negativa: ci sentiamo soli, non desiderati, esclusi, rifiutati.
evidente, comunque, che i rifiuti cui tutti possono andare
incontro si diversificano notevolmente luno dallaltro. Cambia
la relazione in cui si verificano e mutano le ragioni che spingono qualcuno a rifiutarci, motivi che non affronteremo in questo
libro. Inoltre, in uno stesso ambito relazionale lesperienza del
rifiuto pu variare anche per la gravit delle sue conseguenze.
Supponiamo che un innamorato abbia ingiuriato lamico che
non ha voluto incontrarsi con lui, e questultimo non gli abbia
pi risposto al telefono. Linnamorato in questione si sentir
sicuramente rifiutato, ma non allo stesso modo di chi, come
Enrica, si sente non solo chiudere una porta in faccia definitivamente, ma anche presa in giro:
Ha chiuso giusto la settimana scorsa dicendomi sei perfetta per
me ma i miei sentimenti non sono cambiati, per me resti solo unamica. Come ci sono stata male

2. Le reazioni dellinnamorato respinto


In generale, quando lamico che amiamo ci rifiuta, la prima
cosa che pensiamo che non d alla relazione lo stesso valore
che gli diamo noi. Dopodich ci viene spontaneo concludere che
se la relazione non importante per lui, potrebbe anche non farsi
pi vivo. Questi pensieri ci feriscono profondamente e danno la
stura a una combinazione di emozioni, che vanno dalla tristezza,
79

alla paura, allangoscia, al dolore, alla rabbia, fino allumiliazione. Ovviamente, non le proviamo tutte insieme. Alcune volte le
avvertiamo con gradualit, altre ci sentiamo inizialmente tristi e
poi scopriamo di essere tanto arrabbiati; altre volte ancora non ci
sentiamo per niente umiliati. Un dato certo, comunque; di fronte a un rifiuto ci sentiamo svalutati, trascurati, non capiti, soli e
abbandonati da tutti, come ci suggerisce lesperienza di Elisa:
Sto soffrendo terribilmente perch io mi ero innamorata e lui no
Ormai vivere per me diventato un peso, non sono amata n apprezzata da nessuno. Inizialmente sembra che sono simpatica, ma poi
vengo messa da parte e raramente qualcuno mi chiama. Qualunque
cosa faccia per essere apprezzata non funziona mi sento inutile e
sola. Perch non mi ama nessuno?

Elisa esprime in modo molto chiaro tutte le emozioni negative che prova chi non riamato. Nelle sue parole si rintracciano
anche i tentativi di curare la ferita inferta alla sua autostima,
facendosi accettare almeno dagli amici. Il fatto che poi si sente
rifiutata da tutti, non solo da chi non vuole contraccambiare il
suo amore e finisce col sentirsi sola e abbandonata.
A rifletterci bene, i suoi vissuti non sorprendono. Dalle prime
relazioni affettive abbiamo imparato che lautostima e lamore
vanno a braccetto e che la presenza di chi ci vuole bene pu alleviare i nostri stati di malessere, mentre lisolamento e lassenza
di relazioni affettive si accompagnano alla sofferenza. Da piccoli, poi, vero che difficilmente abbiamo rischiato di morire;
sicuramente per abbiamo provato i morsi della fame o sofferto
di mal di pancia ed espresso il nostro disagio con il pianto. Nella
maggior parte dei casi questo disagio stato alleviato attraverso
il contatto con nostra madre o con chi si prendeva cura di noi.
Di conseguenza, sulla base della loro presenza fisica e della loro
risposta ai nostri bisogni abbiamo posto le basi sia per la fiducia
nellatteggiamento positivo degli altri verso di noi, cos importante per lo sviluppo psico-fisico5, sia per la fiducia in noi stes5

Bowlby J. (1973), Attaccamento e perdita, vol. 2: La separazione dalla


madre, Boringhieri, Torino, 1975; Maslow A.H. (1954), Motivazione e personalit, trad. it. Giunti, Firenze, 1973-2010.

80

si. Per tutti questi motivi, da adulti, amare qualcuno e non essere contraccambiati ci fa provare la brutta sensazione di non essere degno damore e, nello stesso tempo, ci pone di fronte allo
spettro della solitudine. Queste, per, sono solo delle reazioni
iniziali, mentre i comportamenti successivi possono variare
notevolmente. E vediamo subito perch.
Le emozioni negative suscitate dal rifiuto attivano dentro di
noi tre impulsi diversi6. Il primo impulso implica la spinta a
essere rassicurati sulla possibilit di soddisfare il nostro bisogno
di appartenenza, nonostante tutto. Questa motivazione, come
vedremo meglio nelle pagine seguenti, si manifesta nellinsistenza a formare un legame proprio con la persona che ci nega
il suo amore. Inoltre, essa appare evidente dalla nostra ricerca di
qualcuno, al di fuori dellamato, che possa offrirci tutta laccettazione e il supporto di cui sentiamo il bisogno. Il secondo
impulso, causato dalla rabbia, di difendere se stessi, la propria
immagine ferita, e attaccare la fonte del rifiuto. Infine, troviamo
limpulso a evitare nuovi rifiuti in futuro. Di conseguenza, faremo di tutto per stare lontani da chi ci ha negato il suo amore,
finendo cos col ritirarci in noi stessi.
Le reazioni di un innamorato respinto si possono paragonare
alle risposte di un bambino di fronte allallontanamento della
madre. Esse seguono tre fasi diverse. La prima implica un acuto
dolore e una protesta attiva contro lassenza della madre. Questa
risposta si verifica naturalmente, e si esprime attraverso pianti,
urla e calci. Sono comportamenti che svolgono una duplice funzione: ricostruire il legame di attaccamento con la madre, messo
in pericolo dalla separazione e, nello stesso tempo, esternare il
desiderio di punire i genitori per essersi allontanati. La seconda
fase implica disperazione e depressione, che si esprimono attraverso una tristezza passiva. Infine, la terza fase include il distacco, in cui il bambino si mostrer indifferente e addirittura cercher di evitare la madre al suo ritorno.
Inoltre, le reazioni di chi ama invano possono avvenire pi o
meno simultaneamente, ma quale di essa prevarr sulle altre
6

Smart Richman L., Leary M.R. (2009), Reactions to Discrimination,


Stigmatization, Ostracism and other Forms of Interpersonal Rejection,
Psychological Review, 116(2), pp. 365-383.

81

dipende dai significati che attribuiamo al rifiuto. Talvolta pensiamo di aver subito uningiustizia, in altre circostanze ci aspettiamo di poter modificare la situazione; altre volte ancora il rapporto che abbiamo con chi ci rifiuta tanto importante per noi,
al punto da non riuscire a vedere alcuna alternativa. In poche
parole, secondo il significato che assume per noi lesperienza, ci
comportiamo in un modo, oppure in un altro.

3. Non giusto! Io ti amo!


Esprimere disaccordo con la decisione presa dallamato
forse la reazione pi naturale. Per alcuni psicologi7 il disaccordo non casuale, ma fa appello alla norma della reciprocit,
tanto spesso chiamata in causa allinterno delle relazioni damore. Secondo questa norma, le persone si aspettano che il loro
comportamento in una relazione sia ricambiato in modo commensurabile, mentre quando non c parit, entrambe le parti si
sentono a disagio e in difficolt. Di conseguenza, per il semplice fatto di amare qualcuno, ci aspettiamo che contraccambi il
nostro amore e spesso esterniamo cos la nostra protesta: Non
giusto, io ti amo. Inoltre, la profonda convinzione di essere trattati ingiustamente, insieme alla frustrazione del proprio
bisogno damore e allincapacit di gestire la delusione, il pi
delle volte danno luogo alla sensazione di essere una vittima.
Perch non ho anchio diritto a essere amato? Perch non mi
ha dato questopportunit? si chiede linnamorato non corrisposto.
Durante la fase della protesta, chi respinto ha anche una
reazione fisiologica molto intensa. Entra in uno stato di allerta
ed molto motivato a conquistare lamato, nonostante il rifiuto.
La protesta una reazione presente anche nei mammiferi di
fronte allabbandono della madre. In situazioni simili, si attiva
un processo a livello fisiologico che comporta unelevata attivit
di neurotrasmettitori come la dopamina e la norepinefrina, utile
7

Beaumeister R.F., Wotman S.R., Stillwell A.M. (1994), Unrequited


Love: On Heartbreak, Anger, Guilt, Scriptlessness, and Humiliation, Journal
of Personality and Social Psychology, 64, 377-394.

82

a favorire la ricerca della madre e la richiesta di aiuto. Lo stesso tipo di reazione fisiologica stato riscontrato anche negli
innamorati rifiutati8; esso spiega lorigine biologica della loro
motivazione a persistere, oltre che dellattenzione eccessiva sullamato.
A rifletterci bene, innamorarci di qualcuno, anche se invano,
ci fa provare uno stato di benessere, almeno allinizio: qualche
volta, ci aiuta a uscire da uno stato di depressione, altre volte ci
tira su di morale. Lamore, almeno nella sua fase iniziale, caratterizzata dalla speranza di essere amati e, nello stesso tempo,
dalla paura di essere rifiutati, si accompagna sempre a un rapido incremento dei livelli dei neurotrasmettitori (dopamina,
noradrenalina e feniletilamina), che producono un senso elevato di eccitazione e appagamento. Purtroppo, per, dopo un po
il fisico, sviluppando una tolleranza nei confronti di queste
sostanze fa s che la sensazione non duri molto a lungo9, come
daltra parte anche qualcuno, non esperto della materia, ha
compreso:
Lamore un sentimento sopravvalutato perch un turbinio di
emozioni e ormoni, ma poi finisce e si affievolisce col tempo. (Alberto)

Lamore nella sua fase molto intensa ha dei costi a livello


metabolico. Di conseguenza, dopo un periodo che varia dai
diciotto ai trenta mesi, lorganismo si adatta, tanto che la fase
intensa, caratterizzata dalla passione, che mette in circolo tutte
le sostanze, dura il tempo necessario per il corteggiamento, per
costruire una relazione e concepire dei figli. Dopodich, subentra la fase molto pi tranquilla dellattaccamento. Spesso, per,
per prolungare nel tempo le sensazioni piacevoli della passione,
continuiamo ad alimentare il nostro amore anche verso chi non
lo contraccambia.
Certo, vero, linsistenza dellinnamorato non corrisposto
8

Fischer H. (2006), The Drive to Love: The Neural Mechanism for mate
Selection, in Sternberg R.J., Weis K. (a cura di), The New Psychology of Love,
Yale University, New Haven.
9
Walsh A. (1991), The Science of Love. Understanding Love and its
Effects on Mind and Body, Prometeus, Westport, CT.

83

desta molta meraviglia in chi gli sta vicino, ma le cause di tanta


perseveranza sono numerose e diverse.

4. Prima o poi ti conquister


Nella nostra cultura credere che sia necessario impegnarsi
per essere amati da qualcuno una convinzione vecchia come il
cucco, ma oltremodo attuale, tanto vero che anche sul web si
trovano suggerimenti in proposito:
Uno degli aspetti pi difficili nel conquistare un amore non corrisposto riuscire ad accettare la mancanza di entusiasmo iniziale
e conservare la volont di perseverare nonostante lassenza di reazioni positive. Se riuscite a superare il test, resistendo alla tentazione di arrendervi, non c cuore che non possiate conquistare, prima
o poi.

Di conseguenza, anche nelle amicizie erotiche viene spontaneo pensare che se pure allinizio lamato non contraccambia i
nostri sentimenti, non detto che alla fine non lo far, mantenendo viva cos la speranza dentro di noi. Tra laltro, essere solleticati dallidea di conquistare chi amiamo gi presente nella
letteratura di fine 800:
Lei viene, gi mi sento di marmo raggelante, inguantato di piombo. Poich ella in cammino, andr a incontrar la sua falce col mio
destino. Voi che dite? Non serve? Lo so, bella scoperta: perch battersi solo se la vittoria certa10?

Nel monologo Cyrano, personaggio creato da Rostand, vede


il rifiuto come una sorta di sfida, che alimenta il piacere di conquistare lamata Rossana. In realt Cyrano, com noto, era
profondamente incerto sullesito della sua conquista, per via
dellenorme naso che lo rendeva scarsamente attraente e, per
questo, si aspettava di non essere accettato.
Anche ai nostri giorni, molti di noi tentano la conquista,
10

Rostand E. (1897), Cyrano de Bergerac, Feltrinelli, Milano, 2009.

84

nonostante i numerosi indizi della mancanza dinteresse dellamato e, come Cyrano, si sentono molto insicuri sullesito che i
loro sforzi avranno. Potr sembrare paradossale, ma chi ha una
scarsa considerazione di s spesso insistente in amore, molto
pi di chi pensa che la vittoria sia certa. Come mai? A rifletterci bene, c un legame molto stretto tra il bisogno di appartenenza e la nostra autostima. Sappiamo gi che essa dipende in
parte da quanto ci sentiamo accettati e amati dagli altri, in primis dai nostri genitori. Di conseguenza, spesso chi ha una bassa
autostima, da piccolo non si sentito accettato e amato abbastanza. E cos, da adulto, di fronte allincertezza di essere riamato, simpegna in modo particolare nella conquista, perch
come se sommasse il desiderio del presente con quello del passato, rimasto insoddisfatto.
Altre volte, ci dibattiamo in una sorta di dilemma: da una
parte vorremmo soddisfare il bisogno di appartenenza e di essere amati; dallaltra, vorremmo proteggere la nostra autostima,
anche se poi non tutti risolviamo allo stesso modo questo dilemma, come vedremo in seguito. In alcuni casi, apparentemente il
primo bisogno prevale sul secondo. Questo potrebbe spiegare
come mai, nonostante la probabilit di essere contraccambiati
sia bassa, qualcuno fa di tutto per conquistare lamato. E cos,
dopo un iniziale momento di disorientamento, delusione e frustrazione, continua a insistere nella speranza che, prima o poi,
laltro ceder.
Quando invece abbiamo una buona autostima e prevale il
bisogno di conservarla, non insisteremo a lungo, perch ci che
determina la scelta di perseverare laspettativa di essere riamati. Di conseguenza, quando ci rendiamo conto che non ci
sono molte speranze di successo, poniamo un limite alla perseveranza. quindi possibile che rinunciamo a coronare con successo i nostri sforzi, senza per questo sentirci sfiduciati.
Parafrasando Rossella OHara, protagonista del famoso film Via
col vento, possiamo sempre dirci: domani un altro giorno!.
In altre parole, quando prevale il bisogno di difendere la nostra
autostima, gi sufficientemente buona, rinunciamo allamore
oggi, mentre ci prefiguriamo la prospettiva di essere amati da
qualcun altro domani. Sempre per preservare la nostra autostima, qualche altra volta adottiamo lespediente di ridurre il valo85

re della persona amata ai nostri occhi, come fa ad esempio


Cristina:
Tutto sommato non valeva la pena insistere, perch non era un bel
ragazzo.

Laffermazione di questa ragazza ricorda un po il detto il


gioco non vale la candela, che vuol dire: non serve andare incontro a un sacrificio, se non far ottenere qualche vantaggio commisurato. In ogni caso, esistono anche altre strategie di rinuncia, che
per mettono in gioco maggiormente il nostro comportamento.
Cos, ad esempio, se per Antonio importante avere una relazione damore soddisfacente, ma di fatto ha tentato di conquistare
Francesca e non ha avuto successo, far in modo di tirarsi fuori
dalla relazione e, dopo un po di tempo, pi o meno lungo, dedicher le sue attenzioni a unaltra donna. Si tratta di una reazione
abbastanza vicina ai suggerimenti che un innamorato non corrisposto riceve spesso dagli amici, come nel caso del nostro Marco:
Quante volte mi hanno ripetuto che dovevo smettere di pensare a
lei, perch era solo una perdita di tempo! Mi dicevano di rivolgermi
altrove, verso qualcuna che mi amasse davvero, con cui costruire un
rapporto che avesse un senso

I suggerimenti degli amici di Marco in realt hanno una loro


logica. Ognuno di noi ha bisogno di un numero minimo di relazioni valide, in cui sentirsi accettato e supportato. Quando pensiamo che i tentativi di costruire una relazione siano fallimentari, ci fa bene cercare relazioni alternative. una reazione di autoprotezione, volta a cancellare la sofferenza e a soddisfare il proprio bisogno di appartenenza. Questa reazione appare particolarmente evidente nella tendenza diffusa a uscire con qualcuno
dopo una separazione coniugale o, addirittura, ancora prima che
essa si verifichi. Anche nelle amicizie erotiche presente ed
proprio questa reazione a spingere Annalisa verso altri uomini:
Quando mi fa rimanere cos male e non mi sento amata, allora mi
viene voglia di cercarmelo altrove questamore e cos dopo non ci
capisco pi niente.

86

Inoltre, poich lesperienza di un rifiuto stressante, unaltra


reazione tipica quella di cercare consolazione e supporto dagli
amici. Anche se nella maggior parte dei casi finiamo col renderci noiosi, il loro supporto ci aiuta a ripristinare un senso di
appartenenza. Quando ci sentiamo emarginati, avere il sostegno
degli amici aiuta ad affrontare meglio gli effetti negativi del
rifiuto e della percepita svalutazione. Pensiamo ad esempio ai
gruppi di mutuo aiuto per chi fa uso di droghe o alcool. Il gruppo offre un senso di comunit e di accettazione, neutralizzando
cos la svalutazione e lisolamento che queste persone provano.
Il dolore causato dal rifiuto pu essere mitigato se abbiamo
la possibilit di relazioni alternative, o anche solo ne immaginiamo leventualit. Avere amici, eventuali partner o gruppi
sociali in cui inserirci promuove una risposta volta a liberarci
emotivamente dalla relazione e rivolgerci altrove. In questi casi,
siamo meno motivati a fare di tutto per essere accettati dallamato. Naturalmente, anche quando iniziamo nuove relazioni,
spesso continuiamo per qualche tempo a provare tristezza e rabbia, anche se in modo pi attenuato. Tuttavia, il bisogno di
appartenenza si caratterizza per lintercambiabilit, nel senso
che nuove relazioni possono prendere il posto di quelle finite a
livello psicologico. Non necessario avere una relazione con
una persona specifica per soddisfare questo nostro bisogno.
Pertanto, poich nessuno insostituibile, cerchiamo accettazione e appartenenza da altri, anche abbastanza rapidamente.

5. Tu sei unico al mondo!


Spesso, per, linnamorato non corrisposto convinto che
lamato sia unico e che nessuno potr sostituirlo, idea espressa
molto bene da Enrico:
Nessuna mi piace come lei. Ha tutto quello che io voglio da una
donna, e anche se mi rendo conto che non innamorata di me, non riesco a immaginarmi con nessunaltra.

Uno dei fattori che contribuiscono a rendere lamato unico


per noi la sua idealizzazione. Quando non siamo riamati finia87

mo con attribuirgli tante caratteristiche che vanno bene per noi


e che siamo convinti di non poter ritrovare in nessun altro.
Lidealizzazione un processo psichico che implica rappresentarsi mentalmente una persona non come essa nella realt, ma
avvicinandola a un tipo di perfezione ideale. Ed questo il
significato del termine nel linguaggio comune11.
Daltro canto, il presupposto dellamore romantico il desiderio di qualcosa che non si ha, non solo lamore dellaltro, ma
anche le sue caratteristiche che tanto apprezziamo e che, spesso,
non possediamo. Per questo motivo, importante distinguere gli
aspetti che ingigantiamo nellaltro, che almeno parzialmente gli
appartengono, come la sua bellezza o la sua intelligenza, da ci
che noi desideriamo12. Quando anche con il passare del tempo
lamore non ricambiato, il rischio che corriamo che a tanta
sopravvalutazione faccia seguito una vera e propria caduta dal
trono, come vedremo meglio in seguito.
Inoltre, idealizzare lamato ci pone inevitabilmente di fronte
ai nostri limiti. Perch accade? Secondo la teoria del confronto
sociale, per farci unidea dellentit del nostro valore personale,
della validit delle nostre idee e opinioni, delle abilit che abbiamo, di solito facciamo dei paragoni con gli altri13. Anche allinterno delle nostre relazioni affettive facciamo questi confronti
tra noi e il partner o lamico erotico. Pertanto, quando tendiamo
a sopravvalutare lamato e a considerarlo perfetto, proprio per il
meccanismo cognitivo del confronto sociale, il rischio che corriamo di sentirci inferiori.
In questo modo, dunque, perdiamo di vista il nostro valore,
le qualit che abbiamo, ci che abbiamo realizzato in passato e
ci che stiamo realizzando al momento, proprio perch ci paragoniamo con qualcuno che esiste solo nella nostra mente e non
nella realt. Il confronto con lamato idealizzato, dunque, sminuisce limmagine che abbiamo di noi stessi e contribuisce a
farci sentire vulnerabili. Poich di solito pensiamo che gli altri
11

http://www.Treccani.it Lenciclopedia Italiana, 20/07/ 2014.


Freud S. (1914), Introduzione al narcisismo, trad. it. Opere, vol. 7,
Boringhieri, Torino.
13
Festinger L. (1954), A Theory of Social Comparison Processes,
Human Relations, 7, 117-140.
12

88

ci vedano come noi stessi ci percepiamo, ci giudichiamo male e


ci convinciamo che anche lamato non ci reputi alla sua altezza.
La logica conseguenza di tutti questi ragionamenti che ci sentiremo insicuri rispetto alla possibilit che lamato possa contraccambiare i nostri sentimenti.
Con questo stato danimo, facile continuare a insistere,
soprattutto quando ci sono alcune condizioni specifiche. Se
siamo convinti che lamico erotico sia unico e insostituibile,
abbiamo una scarsa considerazione di noi stessi e, in pi, non
siamo neanche inseriti in una rete sociale che ci offra supporto,
n relazioni alternative, allora molto probabilmente ci sentiremo
molto dipendenti dallamico erotico e continueremo a insistere
per ottenerne lamore.

6. Amore e dipendenza
Secondo gli psicologi sociali14, la dipendenza reciproca o
interdipendenza uno degli aspetti che caratterizzano le relazioni damore: ognuna delle persone coinvolte dipende dallaltra
per la soddisfazione dei suoi bisogni di affetto, di appartenenza,
di stima, di sostegno emotivo. Basta poco, tuttavia, per far s che
questo equilibrio si rompa e una delle due persone diventi pi
dipendente dellaltra. Soffermiamoci a titolo di esempio sulla
relazione tra Giovanni e Valeria. sufficiente che Giovanni non
contraccambi lamore che questultima prova per lui, e che lei
sia convinta che solo e soltanto lui potr soddisfare i suoi bisogni di essere amata, per far s che Valeria diventi dipendente
affettivamente da Giovanni.
In una coppia, infatti, la dipendenza il risultato sia dellimportanza attribuita a essere amati dal partner, sia della
disponibilit di relazioni alternative. A volte basta anche solo
ipotizzare delle possibilit relazionali nel futuro, per ridurre
limportanza attribuita a chi amiamo e, di conseguenza, diminuire la nostra dipendenza da lui. Diversamente, se gli altri non
esistono pi ai nostri occhi e vediamo solo una persona in particolare, allora saremo ancora pi vulnerabili di quanto non
14

DAmico R. (2006) op. cit.

89

siamo gi. In realt siamo tutti dipendenti luno dallaltro, non


c niente di male in questo. Almeno fino a quando la nostra
dipendenza non ci pone nella condizione di sentirci inferiori o
di essere incapaci di affrontare serenamente il distacco dallamato e il vivere da soli.
pur vero che gli psicologi clinici hanno spesso ricondotto
allinfanzia la causa della nostra vulnerabilit emotiva da adulti15. Assumendo questa prospettiva, possiamo senzaltro considerarci fortunati se siamo cresciuti in una famiglia che ci ha
fatto sentire amati e accettati. In questo modo avremo rafforzato la fiducia e imparato a contare su noi stessi. Diversamente, se
i nostri bisogni innati di dipendenza non sono stati adeguatamente soddisfatti, allora molto probabilmente cresceremo struggendoci per incontrare lanima gemella tanto desiderata, che
finalmente ci render completi.
Questa prospettiva indubbiamente valida. Tuttavia, essa
offre una visione parziale. La dipendenza affettiva non solo
un residuo dellinfanzia, ma anche un aspetto costitutivo del
desiderio di amare di una persona adulta, che la pone in una
condizione di vulnerabilit e che, per questo, la fa sentire in
pericolo.
Il pi delle volte, comunque, non siamo neanche consapevoli della nostra dipendenza da qualcuno, e questo succede per
almeno due ragioni. Quando ci sentiamo appagati e riamati, non
ce ne rendiamo conto. Diversamente, quando i nostri bisogni
non sono soddisfatti, oppure lamato si comporta in modo
inconsistente, mutevole e contraddittorio, e qualche volta ci gratifica e qualche altra disattende clamorosamente le nostre aspettative, allora avvertiamo tutto il disagio della dipendenza. Un
esempio rappresentativo offerto dalle separazioni coniugali.
Solo quando il nostro partner ci lascer, dicendoci che ormai
non ci ama pi, capiremo quanto era importante per noi e come
sia difficile continuare a vivere senza di lui.
La seconda ragione che nessuno vorrebbe essere definito
dipendente, poich questa parola, nella nostra cultura, ha una
15
Hazan C., Shaver P. (1987), Romantic Love Conceptualized as an
Attachment Process, Journal of Personality and Social Psychology, 52, 511524.

90

connotazione oltremodo negativa16, come si evince dalle


seguenti definizioni:
La persona dipendente una sorta di parassita che si attacca dove
pu finch ci guadagna. Nel rapporto di coppia gelosa, possessiva,
morbosa, bisognosa di affetto e attenzioni.
una persona molto insicura, che cerca di compiacere in tutto le
persone a cui tiene e dal suo atteggiamento si pu facilmente capire la
sua ansia di essere accettata17.

La dipendenza vista cos negativamente anche perch da


alcuni decenni abbiamo assistito alla creazione e diffusione di
un vero e proprio mito dellautosufficienza, cio della tendenza
a credere che la normalit coincida con il poter fare a meno degli
altri. Questo vuol dire che per soddisfare le nostre necessit e
raggiungere i nostri obiettivi possiamo cavarcela benissimo da
soli, e che dobbiamo dimostrare di avere tutte le capacit e le
risorse necessarie per farlo. Tra laltro, il mito dellautosufficienza, riducendo la nostra necessit di fare affidamento sugli
altri, ci ha anche sollevato dallobbligo di reciprocare in qualche
modo linteresse che questi ultimi potrebbero mostrare nei nostri
confronti. Perch dovremmo dare qualcosa in cambio se non
chiediamo niente? In questo modo, ci sentiamo anche sgravati
dal peso di prenderci cura degli altri e dei loro bisogni. Chi adotta questo mito come un modello cui riferirsi vive le relazioni
sociali come futili e prive di valore, ma soprattutto come non
vincolanti. Come leroe dei film western, si pu anche coinvolgere emotivamente con qualcuno, ma poi riparte per nuove
avventure. Si direbbe, cos, che il mito dellautosufficienza
escluda, in teoria, il bisogno di appartenenza e di vicinanza
affettiva. In realt, lautosufficienza un mito perch quantomeno nella sfera affettiva tutti gli esseri umani non possono fare
a meno di amare gli altri ed essere amati. un bisogno che
16
DAmico R. (1988), Dipendenza e disagio psichico femminile, in Reale
E. (a cura di), Atti del I Seminario Internazionale sul Disagio Psichico della
Donna, CNR, Roma, 87-98.
17
Opinioni raccolte in un campione di 250 studenti universitari che hanno
partecipato a una ricerca condotta da chi scrive.

91

necessariamente implica una dipendenza da qualcuno, non possiamo soddisfarlo da soli, diversamente da come facciamo in
altre sfere della nostra vita. Proprio perch non pu essere negato completamente, il bisogno di appartenenza e intimit rispunta fuori in modo esagerato nella visione romantica dellamore
che, nonostante tutto, continua a persistere anche ai nostri giorni. Paradossalmente, cos, il mito dellautosufficienza e lidealizzazione dellamore si promuovono a vicenda. La negazione
del bisogno di appartenenza rafforza infatti il desiderio di una
relazione su cui coinvolgere tutti i nostri bisogni, come suggeriscono le seguenti definizioni:
Lamore qualcosa che provi quando non riesci a stare lontano
da quella persona per pi di un giorno, quando non ci stai pi con
la testa perch diventa un chiodo fisso, quando stai male se non
ricambia
So che sono innamorato quando penso a qualcuna 24 ore il giorno, 7 giorni la settimana, 365 giorni lanno Vedo il suo viso ovunque io vada e non posso fare nulla senza pensare a lei.

Ci che colpisce proprio il desiderio, quasi ossessivo, della


presenza costante della persona amata, che accentra su di s tutti
gli interessi dellinnamorato. In realt, facile incontrare due
persone che si amano e non provano amore per nessun altro, ma,
anzi, considerano una prova dellintensit del loro sentimento
proprio laver escluso tutto il resto dellumanit dal loro mondo.
Tuttavia, se lamore deve porre dei limiti cos stretti alla nostra
capacit di amare gli altri, allora diventa asfissiante e non pu
che alimentare il desiderio di libert. Una delle conseguenze
che possiamo diventare incapaci di portare avanti altre relazioni, annientando la nostra sensibilit e linteresse per attivit che
non coinvolgano lamato e, infine, impoverendo noi stessi e la
nostra vita18. In questo modo, attribuendo a qualcuno tanto peso,
la nostra felicit diventer condizionata dalla valenza dei suoi
sentimenti nei nostri confronti: se ci ama, siamo felici, altrimen18

stato lo psicoanalista Eric Fromm, a metterci in guardia da questo


rischio, nella sua famosissima opera Larte di amare (1956), trad. it.
Mondadori, Milano, 1986.

92

ti cadiamo nella disperazione. Poich lamato qualcuno che


abbiamo fatto diventare lunica persona capace di renderci appagati, ha acquisito un enorme potere su di noi, che invece siamo
diventati molto dipendenti.
Per tutti questi motivi, la nostra dipendenza affettiva diventa
una condizione reale, non solo evocata dallesserci sentiti trascurati nellinfanzia ma creata al presente, nel momento in cui
riteniamo lamato perfetto, unico e insostituibile. Quando poi
lamore non corrisposto, lamato ha un potere enorme sullinnamorato, che proporzionale allintensit del suo sentimento e
del suo bisogno di essere ricambiato.

7. Lincertezza e lattesa di un futuro migliore


Sono innamorata di un mio amico che non prova niente per me
lo vedo spesso, ci sto male ma non posso nemmeno rinunciare a lui
dicono chi tiene duro vince, e io spero che nel mio caso ci sar un futuro. (Debora)

Quando amiamo qualcuno, e non abbiamo prove tangibili


del suo amore, alimentiamo la speranza in un futuro migliore.
Essa ci spinge a non desistere, nonostante lenorme tristezza
che ci assale. La nostra certezza incrollabile: prima o poi
sinnamorer e saremo felici. Pensando in questo modo, per,
ci predisponiamo a una sorta di accettazione della sofferenza
e, nello stesso tempo, allidealizzazione di ci che ci accadr
nei giorni a venire. Vivere il presente nellattesa che arrivi un
futuro pi felice un atteggiamento abbastanza comune tra gli
innamorati non corrisposti come Debora. Come mai? A rifletterci su, questatteggiamento non dovrebbe sorprenderci.
Secondo molte religioni, la vita terrena solo il preludio per
una vita paradisiaca definitiva, indubbiamente molto pi
spensierata e felice. Di conseguenza, influenzati da questa
credenza, molti di noi vivono il presente come qualcosa di
effimero, senza darsi da fare per far s che loggi sia sperimentato pienamente, godendo anche delle piccole conquiste
di ogni giorno.
Inoltre, se siamo proiettati nel futuro, facile pensare che
93

non valga la pena impegnarsi nella realt attuale. Purtroppo


per, questatteggiamento ci porter inevitabilmente a rimanere
aggrappati a persone che non ci amano, o a relazioni che non ci
fanno star bene. Di conseguenza, continueremo caparbiamente a
pensare che chi ci respinge sia lunico partner veramente desiderabile nella nostra vita.

8. Chi non fugge mi annoia


Spesso, poi, non ci rendiamo conto che forse, chiss, abbiamo gi incontrato qualcuno che ci ama e ci apprezza. Ed proprio quello che sembra fare Giulia:
S, s, certo, ci sono stati dei ragazzi che si sono interessati a me,
ci sono anche uscita qualche volta, forse poteva nascere qualcosa in
pi, me lhanno detto, ma poi fondamentalmente mi annoiavano. E
invece lui continuava a farmi perdere la testa, almeno fino a quando
cera la speranza

Come mai tanta sconsideratezza? Per rispondere a questa


domanda pu esserci daiuto Stendhal, noto esponente del
Romanticismo che, in quanto a conoscenza dellamore, si rivelato un esperto precursore dei tempi. Nellopera Il rosso e il nero
si sofferma sul contrasto tra certezza e incertezza ed quasi convinto che la certezza uccida lamore, tanto vero che scrive:
Mathilde, sicura di essere amata, lo disprezzava senza riserve.
Diversamente, nellopera Lamore il dubbio e la paura coincidono con la passione:
Avere sempre qualche dubbio da placare: questo ci che mantiene sempre desto in noi il desiderio, ci che tiene viva la scintilla di un
amore felice. E siccome lamore non mai privo di paure, le sue gioie
non verranno mai meno.

Perch lincertezza alimenta la passione dellinnamorato,


mentre la sicurezza di essere amato favorisce la noia? Perch ci
che alimenta lamore, nella visione idealizzata e romantica,
proprio la giusta dose dincertezza, unita alla prospettiva di una
94

sicurezza agognata, che arriver. Lincertezza, infatti, genera il


desiderio dellaltro e anche la sua idealizzazione.
Anche nelle amicizie erotiche lamato appare ai nostri occhi
presente e nello stesso tempo assente, spesso sfuggente.
Conosciuto per le sue caratteristiche fisiche e di personalit, che
tanto ci attraggono, ma ignoto riguardo alle sue intenzioni nei
nostri confronti. Le donne del passato conoscevano bene questi
aspetti, tanto da tradurli in veri e propri comportamenti di seduzione: non si sottraevano al corteggiamento degli uomini, ma
non scoprivano mai completamente i loro sentimenti. Cos
facendo, li tenevano sulla corda, attizzando il fuoco della passione. A dir il vero, anche oggi un comportamento simile fa
parte dei suggerimenti elargiti sul web in merito alla seduzione:
Io eviterei di dirle che ti sei coinvolto Si innamorano di noi proprio quando siamo vaghi, le teniamo sulla corda, e sviamo i discorsi
senza dire n no, n s.

Potr sembrare strano, ma tutti noi desideriamo la sicurezza


di essere amati e, nello stesso tempo, siamo stimolati dal gusto
per lavventura, per il rischio19, unambivalenza che pu costarci cara. Essa spiega parte della tendenza a non accontentarci di
ci che abbiamo per certo, temendo la noia e linsoddisfazione,
e a ricercare piuttosto lamore che non abbiamo o che non possiamo avere. Siamo ambivalenti perch spesso ricerchiamo nellaltro dei segnali che ci garantiscano contro lincertezza e, nello
stesso tempo, rifuggiamo dalle situazioni che ci offrono sicurezza e stabilit al presente, perch ci appaiono prive del rischio e
dellavventura. Inoltre, le situazioni stabili ci privano di quella
libert a cui, recentemente, abbiamo attribuito tanto valore, una
libert che va a braccetto col mito dellautosufficienza. In fondo,
poter fare a meno degli altri ci fa sentire liberi, non solo da un
rapporto di subordinazione, ma anche dal peso di prenderci cura
degli altri.
Senza dimenticare, poi, che nella concezione idealizzata e
romantica dellamore, perdere la testa vuol dire non solo perde19

Mitchell S. (2003), Lamore pu durare?, Raffaello Cortina, Milano.

95

re il controllo sulle nostre emozioni, ma anche perdere di vista


la realt della persona che amiamo, fondamentalmente i suoi
limiti, le sue mancanze e i suoi difetti. Chi fugge, o non ci ama
come vorremmo, favorisce il processo didealizzazione: non si
avvicina al punto tale da farsi conoscere e provocare anche le
delusioni, che sono le necessarie conseguenze dellidealizzazione. Chi distante stimola la nostra immaginazione, le nostre
fantasie, mentre chi coinvolto diventa troppo banale e noioso,
perch ci consente di vedere anche le sue imperfezioni che, inevitabilmente, minano la nostra immaginazione, la nostra ricerca
della perfezione. Come scriveva Flaubert in Madame Bovary:
Noi dobbiamo ben guardarci dal toccare lidolo per paura che
la sua patina dorata ci rimanga attaccata alle mani.

9. solo una canaglia!


Lincertezza riguardante i sentimenti dellamato nei nostri
confronti, insieme allinsicurezza riguardante il futuro della
relazione alimentano le forti sensazioni dellinnamoramento.
Tuttavia, se costituiscono due aspetti quasi fisiologici o naturali
nelle prime fasi di una relazione, non si pu dire altrettanto di
quelle successive, cio quando la relazione dovrebbe proseguire
nella sicurezza dellaccettazione e dellaffetto reciproci. Le amicizie erotiche possono costituire un terreno molto fertile per coltivare lincertezza, proprio per via dellambiguit di fondo che
le caratterizza. Gli amici possono, infatti, continuare a frequentarsi per mesi, senza necessariamente affrontare largomento
che ne sar di noi?. Di conseguenza, pu capitare che mentre
chi si innamorato cerca di farlo capire in tanti modi indiretti,
chi non si coinvolto continua a tenere laltro sulla corda, nonostante gli incontri frequenti. Allora inevitabilmente il dubbio di
essere ingannati, usati per scopi egoistici sinsinuer dentro di
noi, com accaduto a Valeria:
S vero, ho continuato io a cercarlo, ma lui poteva dirmi che non
mi voleva bene. E invece ha sempre continuato a vedermi Perch mi
ha lasciato credere di avere qualche speranza?

96

In situazioni di questo tipo, linnamorato si sentir preso in


giro, trattato ingiustamente e passer a considerarsi una vittima
a tutti gli effetti. Se poi si rende conto di essere stato in qualche
modo incoraggiato, allora ancor pi si sentir usato da una persona crudele, villana, egoista e sfruttatrice. In sintesi, ci sono
tutti i presupposti per provare tanta rabbia. E cos partono le
ingiurie e le rivendicazioni di una considerazione che mancata, di un rispetto e di un amore desiderati, ma che laltro non ha
voluto soddisfare:
Allora stato tutto un bluff, un inganno e se cos, non merita la
mia attenzione, n tanto meno il mio amore. Ha solo approfittato di
me, e quindi lui come tutti gli altri uomini, un mascalzone, una canaglia che non mi merita neanche un po!

Quanta soddisfazione prova Valeria nellesternare queste


considerazioni! Il suo un piacere sottile, che muove dalla rabbia e dal desiderio di ferire lamato e rendergli la pariglia. La
logica del suo ragionamento non fa una piega: se lei ha sofferto
e si sentita umiliata, anche lui deve fare le stesse esperienze.
In questo modo cercher di riportare la giustizia a livello interpersonale. Certo, si tratta di un processo in cui Valeria ristabilisce la giustizia su un versante tutto al negativo, perch il succo
del discorso : tu mi hai fatto star male e io ti ferisco a mia
volta.
Da persone deboli, vittime di chi non ci ama quanto vorremmo e ci arreca tanta sofferenza, mossi dalla rabbia e dal senso di
umiliazione, finiamo spesso col diventare carnefici. Anzi, paradossalmente, quando lamore unilaterale, possiamo trovarci in
entrambe le condizioni. Diversamente, in una relazione reciproca ognuno a volte vittima dellaltro e soffre, altre volte carnefice e infligge sofferenza a chi ama. Quando invece i due ruoli
sono fissi e una sempre la vittima e laltra il carnefice, allora
alla fine la relazione pu diventare malsana e fonte dinfelicit.
Ciononostante, spesso lassunzione del ruolo di vittima svolge la funzione di metterci al riparo dalla nostra responsabilit.
Poich stiamo portando avanti una relazione che non aveva
motivo di continuare, se laltro ad averci ingannato, di conseguenza non siamo noi ad avere frainteso, la colpa non nostra.
97

Pertanto, non pensiamo proprio di meritarci un tale trattamento,


convinti di essere stati feriti ingiustamente. Nello stesso tempo,
per, questatteggiamento pu farci sentire intrappolati dai
nostri stessi sentimenti.

10. Il circolo vizioso della rabbia


proprio la rabbia che provi la forza che impedisce di rompere
una relazione. E cos rimani a rimpiangere e a restare legata a chi ti
ha disprezzato e rifiutato. (Francesca)

incoraggiante osservare come anche i non esperti conoscano le conseguenze negative della rabbia, che fa seguito a un
rifiuto in amore. La rabbia, comunque, non lunica reazione,
perch spesso preceduta dallumiliazione. La radice di questa
parola la stessa di humus, cio terra, e quando pensiamo a
chi umiliato limmagine che ci viene in mente una persona
che ha il viso rivolto verso terra. Essere umiliati equivale dunque a essere sminuiti ed esclusi a livello relazionale. Per questo
motivo ci sentiamo inferiori rispetto a chi ci umilia, e spesso, di
fronte ai suoi occhi, come se non esistessimo proprio. Le
donne e i neri nella nostra societ, conoscono bene queste sensazioni, soprattutto quando le loro idee e contributi potenziali
non sono riconosciuti, n apprezzati.
Linnamorato rifiutato si sente umiliato perch sicuro che
lamato lo guardi dallalto in basso, per il semplice fatto di non
corrispondere al suo ideale di uomo o donna. Non importa quanto questa convinzione corrisponda al giudizio effettivo dellamato. sufficiente che lo pensi, per percepire un attacco al suo
valore personale. Inoltre, in ambito sentimentale, se qualcuno ci
rifiuta vuol dire che ci sta precludendo il piacere di entrare nella
sua sfera pi intima, non ci fa sentire degni di un legame affettivo20. Ecco perch linnamorato che vede respinto il proprio
amore tende a considerare il rifiuto in senso globale, convinto
che tutta la sua persona sia disprezzata.
20

Klein D.C. (1991), The Humiliation Dynamic: An Overview, The


Journal of Primary Prevention, 12, 93-121.

98

Inoltre, la sensazione di essere giudicato dallalto in basso


spesso trova un fondamento nellidealizzazione. Poich per
amare qualcuno abbiamo bisogno di pensare che sia speciale, lo
mettiamo su un piedistallo, pur di renderlo desiderabile ai nostri
occhi e degno del nostro interesse. Tuttavia, come abbiamo gi
appreso dalle pagine precedenti, lidealizzazione dellamato ci
pone di fronte ai nostri limiti, creando i presupposti per la nostra
vulnerabilit. Di conseguenza, la dipendenza che si viene a creare, insieme al rifiuto, ci fa sentire in pericolo. Come mai? Questa
sensazione causata dalla nostra dignit ferita e dal senso di
umiliazione che laltro provoca in noi. Da qui nasce anche il
desiderio di rivalsa e di arrecare una punizione, che noi pensiamo sia meritata. Solo in questo modo riusciremo a riprenderci la
libert dallaltro e a non sentirci pi suoi schiavi. Diminuendo la
nostra dipendenza, quasi magicamente ci sentiremo pi capaci
di difenderci dalla sofferenza per non essere riamati.
Il desiderio di punire lamato, poi, pu realizzarsi metaforicamente. Piuttosto che conservare limmagine positiva che avevamo inizialmente di lui, pian piano facciamo in modo che ai
nostri occhi prevalgano solo le sue caratteristiche negative. Nel
caso di Valeria e Gianni, vediamo cos che mentre lei prima lo
adorava, ora invece lui le appare addirittura insopportabile, dal
suo modo di camminare, al modo in cui parla o si veste.
Potrebbe anche arrivare alla situazione estrema in cui, metaforicamente, lo fa fuori, ne cancella lesistenza. A causa del rifiuto,
ci che prima era fonte per lei di piacere e di felicit diventato motivo di enorme disperazione. Di conseguenza, deve essere
eliminato. La logica di questo processo interiore non fa una
piega: se lui non esiste pi, verr meno anche il suo dolore.
evidente che il motore di questo crescendo emotivo la rabbia
che prova verso lamato, che si sostituita appunto allamore.
In questa fase, esaltata dalla rabbia, Valeria pu sentirsi in
diritto di prendersela con Gianni, di maltrattarlo, ma soprattutto di distaccarsi da lui. E allora urla: Non mi cercare pi!,
anche se in realt, stata sempre lei a cercarlo, a proporre di
incontrarsi, ma anche a interrompere la relazione o, perlomeno,
a fare grandi dichiarazioni, del tipo: finita, non ci vediamo
pi!.
La rottura della relazione assume qui un significato duplice:
99

punire lamato, ripagandolo con la stessa moneta, cio rifiutandolo. Nello stesso tempo, come se linnamorato dicesse allamato: posso fare a meno di te, cosa credi! e attraverso questa
comunicazione implicita pu mettere in risalto la sua indipendenza.

11. La sfida della persona dipendente


Per essere coerente con i suoi proclami, Valeria non si fa viva
per un po di giorni, prova di nuovo interesse per gli amici, esce
con loro ed come se si fosse liberata da un incubo. Pian piano
si sente meglio e riacquista fiducia in se stessa: non avverte pi
quella fastidiosa dipendenza da lui, non lo pensa ventiquattro
ore su ventiquattro. Intrappolata dal suo stesso amore, per tanto
tempo non si sentita pi libera, tanto che lesigenza di affrancarsi da lui completamente era diventata enorme. Ora, invece,
ha preso le distanze e, quindi, si sente forte e sente anche di
poter continuare la relazione, anche senza la certezza di essere
riamata. Quindi, dopo un po di tempo, decide di mettersi alla
prova, dicendosi:
Lo chiamo, non mimporta se mi ero ripromessa di non farlo, tanto
non ho paura, mi sento forte e non mimporta se lui mi rifiuta, tanto
non mi far soffrire, perch non poi cos vero che ho bisogno di lui.

Purtroppo per, il bisogno di essere accettati e confermati nel


proprio valore fa capolino, cos come linsicurezza di fondo, che
porta Valeria a chiedere a Gianni se ha sentito la sua mancanza
almeno per un po. Questa richiesta, per, la fa sentire debole e
bisognosa agli occhi dellaltro, una dipendenza che diventata
inaccettabile per lei. A questo punto non importa molto se
Gianni disponibile o meno a un incontro e non hanno pi valore le sue parole rassicuranti. Una volta ottenuto di nuovo un contatto con lui, subentra la rabbia per essere sempre nel ruolo di
chi fa il primo passo, di chi si espone e si mette in balia dellaltro, che pu decidere se e quando vedersi.
Se vero che sta bene con me, perch devo essere sempre
io a cercarlo?. il dubbio che tormenta Valeria. Sennonch, la
100

rabbia, anche se non espressa in un comportamento aggressivo


esplicito, evoca subito in lei la fantasia di essere considerata cattiva e, quindi, il timore di essere punita con lallontanamento
definitivo da parte di Gianni. A questo punto lautostima proprio a terra e alla rabbia verso lamato subentra anche la rabbia
contro se stessa e la conseguente condanna: non dovrei fare
cos, sono proprio una stupida!.
In realt, in questa fase, Valeria non prova solo emozioni
negative, ma continua a nutrire un immenso amore. E cos, dopo
aver preso le distanze per un breve periodo, Valeria comincer
ad avvertire uno strano malessere: lemozione del senso di
colpa che sinsinua dentro di lei e prende a poco a poco il
sopravvento. Sentendosi in colpa per aver ferito Gianni, e
soprattutto per aver compromesso la possibilit, seppure flebile,
di stabilire un rapporto damore, Valeria torner indietro sui propri passi. Il senso di colpa ha fatto nascere dentro di lei il desiderio di riparare. E per farlo chieder scusa: Scusami, non
volevo, proprio, mi dispiace che sia successo! per poi promettere di non ripetere lo stesso comportamento in futuro.
Attraverso la richiesta di scuse, Valeria cerca di riparare alle
offese arrecate allamato. Lo fa comunicando di essere consapevole di essersi comportata male, esprimendo anche rammarico e
dispiacere. Alle scuse, poi, si accompagna limplicita promessa
di evitare comportamenti simili in futuro. Valeria cerca cio di
far capire a Gianni che il suo comportamento offensivo in
realt uneccezione, non costituisce la normalit su cui dovr
basare il suo giudizio su di lei. Lascer poi intendere che, qualunque cosa sia accaduta prima, lei avr ora un atteggiamento
diverso, pi attento al rispetto dellamato, segnalando in questo
modo il suo interesse a continuare il rapporto. In questo momento, come ogni innamorato nel suo stato danimo, Valeria disposta ad accettare tutte le condizioni poste dallamato, felice di
poter recuperare quel rapporto di cui ha tanto bisogno. Se per
Gianni si manterr sulle sue posizioni, rimarcando che loro non
sono una coppia, allora Valeria si sentir di nuovo umiliata e la
serenit durer poco: il circolo vizioso della dipendenza e dellumiliazione si ripeter di nuovo.
Tutto questo processo, diluito nel corso del tempo, avviene in
modo pi o meno simile in tutte quelle persone che, come
101

Valeria, rimangono intrappolate nella loro relazione, nonostante


non siano contraccambiate. Se ne pu uscire? S, possibile, e
lo vedremo meglio nellultimo capitolo. Il problema che evitiamo di soffrire a tutti i costi, mentre laccettazione della sofferenza pu avere dei risvolti costruttivi e niente affatto masochistici. Non ha niente a che fare con il dolore tollerato, n con lattesa di un futuro migliore. La sofferenza sana implica laccettazione dei propri limiti e, di conseguenza, il superamento della
propria onnipotenza infantile e del desiderio di essere amati da
tutti.

102

4
Per non
discriminare:
gli uomini e lamore
non corrisposto
Abbiamo parlato via facebook per tanto tempo e cera intesa tra
noi, si creata una complicit, siamo diventati amici, le ho chiesto il
numero del cellulare e dopo un po anche di incontrarci. Be, s, lho
incontrata e siamo stati insieme parecchie volte, ma in me non scattata quella scintilla che ti fa dire lei la donna per me!. E cos non
lho voluta pi incontrare. Lei ancora insiste, ma io non provo niente
nei suoi confronti. Se mi sono sentito in colpa? Be un po s, perch in
fondo per tutto quel tempo mi era sembrato che potevamo stare bene
insieme. Non so, forse le avevo dato limpressione che mi interessava (Andrea)

Se le donne sinnamorano pi frequentemente nelle amicizie


erotiche, va da s che gli uomini occupino maggiormente la
posizione scomoda di chi rifiuta lamore. Mentre chi non corrisposto ha mille giustificazioni per il suo comportamento,
anche quando non avrebbe nessun motivo per farlo, chi rifiuta
appare come qualcuno da condannare. Con il suo comportamento ha arrecato sofferenza a unaltra persona. Di conseguenza, mentre chi rifiutato prova umiliazione e rabbia, chi rifiuta
si sente spesso in colpa. Addirittura pu provare questemozione alla sola idea di avere incoraggiato lamica e poi di averla
delusa, com accaduto ad Andrea. Tuttavia, il senso di colpa
unemozione spiacevole, perch ci mette di fronte a un nostro
comportamento che evidentemente riteniamo negativo. Per questo motivo, suscita spesso reazioni di difesa, che vanno dal ten103

tare di bloccare lemozione allorigine, al cercare di ridurre la


sua intensit, trovandoci una buona giustificazione o una scusa,
insomma, liberandocene appena possibile.

1. Scusami ma non riesco ad amarti


C una bella differenza tra scuse e giustificazioni. Nelle
prime, ammettiamo che il nostro comportamento abbia avuto
delle conseguenze negative sullamato, ma cerchiamo di negare
la nostra responsabilit. Ad esempio, quando essa non cos evidente, facile pensare che poich tutti siamo artefici del nostro
destino, se il partner soffre, la responsabilit sua, come sostiene Massimo:
In genere tendo ad allontanare il senso di colpa e a razionalizzare: se si innamorata io non posso farci niente e se sta male la colpa
solo sua. Io lo chiarisco allinizio che la nostra solo unamicizia.

Di solito, chi amato, poich non vuole ferire lamica, trova


un modo per uscire da una situazione abbastanza imbarazzante.
E cos, da una parte cerca di non mortificarla eccessivamente,
dallaltra, cerca delle buone giustificazioni per non sentirsi in
colpa:
Quando una donna sinnamora bisogna essere molto chiari, ma
comprendo che questo tipo di chiarezza possa essere erroneamente
percepito come brutalit. Io non lho mai illusa; mi son comportato come tromba-amico fin da subito. (Simone)

Nelle giustificazioni accettiamo la responsabilit per il


nostro comportamento, che pu essere visto appunto come brutale, ma contestiamo il fatto che sia completamente negativo. In
fondo, Simone sostiene di non aver illuso lamica, comportandosi secondo il decalogo delle amicizie erotiche, di conseguenza le ha fatto meno male di quanto avrebbe potuto. Sempre in
accordo con le regole implicite in questa relazione, poi, preferibile non affrontare apertamente largomento, sarebbe troppo
104

impegnativo. C poi qualcuno capace addirittura di trasformare il proprio comportamento da negativo in positivo, dicendo a
se stesso che, in fondo, allontanando da s lamica innamorata,
le ha fatto del bene:
Dopo un po io non la cercavo e mi cercava lei; insistentemente; io
cedevo, non certo a malincuore: una bella persona e stavo bene in
sua compagnia, anche sessualmente. Non mi ha mai creato problemi;
forse era innamorata di me, ma non puoi farmi una colpa se io non mi
sono innamorato di lei. Cosa dovevo fare, se non cercare di allontanarla da me? Era giusto che si trovasse un uomo suo e non si fissasse
con me. O forse dovevo illuderla, alimentando falsamente le sue speranze, per non farla soffrire nellimmediato, ma con conseguenze pi
devastanti in futuro?

Il ragionamento non fa una piega. Certo da quanto dice sembra prevalere linteresse per il proprio benessere, piuttosto che
per il benessere dellamica, ma poi c una sorta di ravvedimento. Ogni dubbio invece fugato nella testimonianza che segue:
Ho avuto una tromba-amica per oltre dieci anni. Quando mi sono
accorto che vedeva solo me, non ci sono pi andato a letto. Era fissata con me e non andava bene: sarebbe invecchiata perdendo
tempo. Quando si trovata un fidanzato, sono tornato con lei con la
coscienza tranquilla. Ora non lo faccio pi perch mi sono stufato.
(Stefano)

proprio un bellesempio di come la cultura della freddezza


abbia attecchito in modo impressionante. A questo punto, per,
necessaria una precisazione. Fino a quando c unalternanza
di movimenti di avvicinamento da parte di lei e, viceversa, di
allontanamento da parte di lui, ma i sentimenti di ognuno non
sono esplicitati, allora si pu andare avanti ugualmente. Quando
un uomo ha lintenzione di mantenere una relazione damicizia
cos com, evitando altri tipi dimplicazioni, come prima reazione prende le distanze, cercando di riproporre la definizione
iniziale del rapporto. Ad esempio, avendo in mente il decalogo
dellamico erotico inizia a diradare gli incontri, fa di tutto per
vedere lamica da sola, evitando di farsi vedere troppo in giro
105

dagli estranei. Se poi, dovesse proprio capitare loccasione, la


presenta appunto come unamica, un comportamento che attribuisce pubblicamente un ruolo chiaro alla relazione che esiste
tra loro. Infine, parla con lei di una storia damore in corso con
unaltra donna, proprio per segnalarle il suo disinteresse per
qualcosa di diverso da unamicizia erotica. Dopodich, sta allamica afferrare il senso delle sue comunicazioni.
La relazione diventa invece problematica quando la donna si
stanca di fare allusioni e, preso coraggio, dichiara apertamente il
proprio amore. Una situazione del genere non facile da gestire. Anche ai nostri tempi una dichiarazione damore richiede
una risposta, e chi non contraccambia i sentimenti si sente come
minimo a disagio. Per questo motivo, c chi evita di rispondere al momento, perch altrimenti dovrebbe essere esplicito a sua
volta e assumersi la responsabilit delle possibili conseguenze
negative: non solo sullinnamorata, ma anche su di s e sui benefici che fino a quel momento ha tratto dalla relazione.
Daltra parte, sar anche triste evidenziarlo, ma non diventato ormai di moda lasciare il partner di una relazione sentimentale solo con un sms? E allora non c nulla da meravigliarsi se,
messo di fronte a una realt che non vuole prendere in considerazione, lamico non innamorato la evita accuratamente, e semplicemente si allontana. Non dimentichiamo, infatti, che nelle
amicizie erotiche la comunicazione esplicita molto carente.
Certo, come in molte altre situazioni, non tutti reagiscono allo
stesso modo, e proprio per analizzare meglio questa diversit,
immaginiamo quali potrebbero essere le risposte possibili:
Voglio essere chiaro con te: noi abbiamo una grande intesa sessuale, ma non siamo una coppia.

Quante implicazioni pu avere questa risposta! Quella pi


evidente che lamato vuole mantenere la relazione cos com
e non lascia intuire nessuna possibilit di cambiamento, poich
per lui la relazione si basa solo sul sesso. Senza ombra di dubbio, per, una risposta simile far soffrire linnamorata. una
risposta che si potrebbe definire a vicolo cieco, perch fa sentire linterlocutore senza via duscita, senza speranza. Ha lo
scopo pi o meno consapevole di mettere fine al discorso, senza
106

lasciare nessuna possibilit di replicare o negoziare una soluzione diversa. Forse, per, nella sua crudezza, tutto sommato una
risposta onesta. vero, non autorizza a sperare altri sviluppi
relazionali, ma piuttosto lascia allamica la possibilit di scegliere se continuare la loro amicizia erotica, oppure troncarla.
Nello stesso tempo, offrendole questa possibilit lamato corre
il rischio di perdere i benefici della relazione, ma non sembra un
rischio a cui attribuisce molta importanza, forse perch ha gi
altre relazioni alternative disponibili. Sia come sia, vediamo
invece ora una risposta differente:
Non che non mi piaci, ma in questo periodo non sento di potermi
innamorare.

Bella mossa, vero? In questo modo lamato si tira fuori elegantemente dai pasticci. Da una parte rassicura lamica sul fatto
che comunque possiede un discreto livello di attrazione, dallaltra, attribuisce lassenza di reciprocazione a un proprio stato
danimo del momento, che non lo predispone a innamorarsi di
nessuno. Certo, in questo modo, cerca di alleviare limpatto del
suo rifiuto sullautostima dellamica. Nello stesso tempo, offre a
se stesso una giustificazione. Comunque, importante precisare
che non solo gli uomini, ma anche le donne ricorrono a giustificazioni, scuse e risposte a vicolo cieco per affrontare tutto il
disagio che comporta non contraccambiare un amico che ci ama,
anche se sembra succedere solo a una minoranza. Vediamo ora
una risposta leggermente diversa:
Non che non sto bene con te, ma non c la chimica giusta

Anche in questo caso lamato ribadisce lamabilit dellamica, ma nello stesso tempo imputa la causa del suo rifiuto a una
forza esterna, appunto lamore, su cui convinto di non avere
nessun controllo. Questo modo di dire merita qualche riflessione in pi. La cultura popolare ci insegna che nei fatti dellamore la volont irrilevante, mentre la chimica cruciale. Il riferimento alla chimica, come principio esplicativo, ci serve per sottolineare che se non amiamo qualcuno che invece ci ama, non
dipende da noi, n dalla nostra intenzionalit. Peraltro, un
107

insegnamento che ha attecchito cos tanto, al punto da comparire anche in qualche testimonianza raccolta:
Lamore non comporta una scelta, o lo provi o non lo provi; non
qualcosa che puoi decidere, che puoi regolare tu, e se non c una scelta inutile colpevolizzare se stessi

Tuttavia, uno sguardo pi attento alla chimica dellamore


spesso rivela che, sullo sfondo, c in realt una volont che
approva quello che sta succedendo, e, spesso, vediamo che un
volere inconscio opera dietro le quinte1. questo volere inconscio che ci spinge ad amare chi merita la nostra devozione, ma
anche ad angosciarci per chi non la merita, come vedremo nel
prossimo capitolo. Per gli psicoterapeuti questaspetto come il
pane quotidiano, mentre per i non esperti parlare di volont
inconscia pu sembrare strano, perch nelluso comune la
volont implica una scelta consapevole. Spesso per, prima
agiamo, e poi magari scopriamo che la consapevolezza di quello che stavamo facendo era minima. Nellamore c una scelta,
intesa come disponibilit interiore a volersi coinvolgere; non
forse perch lo vogliamo che continuiamo a portare avanti nel
tempo una relazione? A differenza delle antipatie e delle forti
attrazioni lamore profondo si alimenta perch continuiamo a
volerlo. Nellamore c dunque una scelta, una disponibilit
interiore a volersi coinvolgere oppure no. E allora non inganniamoci da soli: se in unamicizia erotica non proviamo sentimenti, probabilmente, non abbiamo ancora preso una decisione
in proposito.
Ovviamente, queste argomentazioni valgono sia per lamico
erotico che non sinnamora, sia per chi prova un sentimento, non
ricambiato e continua ad amare, dichiarando che non pu farci
proprio nulla, perch al cuor, si sa, non si comanda. In questo
modo, si crogiola nella sua sofferenza e nega ogni sua responsabilit, ponendosi cos nel ruolo di vittima che ormai abbiamo
imparato, rischia dinnescare il circolo vizioso dellumiliazione
e della rabbia.
1

Mitchel S. (2003), op. cit.

108

A parte ci, comunque, sopportare il valzer della rabbia non


facile per un uomo. Lui vorrebbe solo starsene tranquillo e godere dei benefici che la loro relazione offre, e invece deve fare
appello a tutta la sua pazienza, per tollerare il comportamento
cos contraddittorio dellamica. Molti, infatti, quando si rendono
conto che la situazione diventata tanto critica, fuggono di corsa.
Altri, invece, che non sono cos abili a separare il sesso dai sentimenti, sono sinceramente dispiaciuti che la relazione abbia avuto
dei risvolti cos complicati e tristi. Tuttavia, non sanno come
gestirla diversamente, senza cio arrecare sofferenza allamica
che si innamorata. Se sono espliciti, hanno paura di arrecarle
troppo dolore. Se invece usano strategie di comunicazione implicite per prendere le distanze, lei torna a illudersi e a interpretarle
in modo da sentirsi rassicurata sulle loro buone intenzioni e ad
alimentare la speranza dentro di s. Insomma, anche gli amici
erotici che non sinnamorano, soprattutto gli uomini, potrebbero
sentirsi in una trappola da cui non sanno come districarsi.
Come uscirne dipende comunque non solo dalle caratteristiche individuali, come ad esempio, una pi o meno spiccata sensibilit, ma anche dalla qualit dellamicizia che cera prima, o
che si stabilita nel corso delle interazioni. Se prima di fare
sesso, cera una relazione profonda, allora sar pi facile affrontare largomento da entrambe le parti, con delicatezza e serenit.
Vero che di fronte agli attacchi aggressivi di una donna che
entra nel vortice della rabbia e dellumiliazione, anche un amico di
vecchia data messo in difficolt. In questi casi si dovrebbe avere
la maturit necessaria per far ragionare lamica sullinutilit del
suo comportamento, oltretutto molto dannoso anche per lei stessa.
Sarebbe poi opportuno farle capire che se lui si allontana non perch crudele, ma solo perch cerca di lasciarle lopportunit di
prendere le distanze da lui emotivamente ed elaborare la perdita.
Affrontare problemi di questo tipo in unamicizia erotica
richiede maturit. Eppure, sforzarsi per comunicare in modo
costruttivo i sentimenti che ciascuno prova, potrebbe essere utile
per dare eventualmente una nuova forma alla relazione, ritornando con serenit a quellamicizia platonica che si era stabilita
inizialmente. Se questo non proprio pi possibile, comunicare
i propri sentimenti in modo naturale potrebbe servire a riacquistare la fiducia in s e nella possibilit per entrambi di costruire
109

un rapporto sentimentale con unaltra persona, magari in futuro.


Purtroppo, per, gli uomini hanno poca familiarit con i propri
sentimenti e, nella maggior parte dei casi, si trovano in difficolt
a gestire non solo i propri, ma anche quelli altrui. Con leccezione della rabbia, come vedremo tra poco.

2. Ci si pu innamorare, eccome di unamica erotica!


Ci si pu innamorare eccome di unamica erotica. Io ne sono la
riprova. Ci siamo incontrati, abbiamo fatto sesso e poi conosciuti in
maniera approfondita senza volerlo. Risultato: non potevamo pi stare
lontano. Sono passati quasi otto anni e stiamo aspettando un beb.
Non la cambierei con nessuna al mondo. (Alessandro)

Ebbene s, anche gli uomini sinnamorano in unamicizia erotica, anche se pi raramente rispetto alle donne. Talvolta la relazione inizia come un gioco, altre volte sia lui sia lei sono gi impegnati in una relazione duratura e, quindi, anche pi facile portare avanti lamicizia erotica senza complicazioni e aspettative inopportune. Nonostante gli esordi che si potrebbero definire da
manuale, la relazione assume una configurazione diversa: si
comincia con landare a convivere tanto per vedere se funziona e
poi la relazione diventa duratura. Anzi, come suggerisce
Alessandro, qualche volta lamicizia proprio lanticamera di una
relazione impegnativa, che pu andare ben oltre la coppia, includendo anche la nascita di un figlio. Che cosa succede invece quando gli uomini sinnamorano e non sono corrisposti? C qualche
differenza rispetto alle donne? Vediamo di capire qualcosa in pi.
Quando siamo rifiutati difficile per noi ragazzi prenderla easy, o
in modo civile. A me sembra come un affronto prendere picche da una
persona alla quale tenevo. (Andrea)
Se noi uomini siamo rifiutati, ce la prendiamo a morte. A volte
penso che i sentimenti feriti centrino ben poco, chi deluso sentimentalmente piange, anche se a noi non concesso di farlo.
Larrabbiatura, invece, mi fa pensare che stato ferito lorgoglio.
(Roberto)

110

Non sorprender il lettore sapere che non sono solo le donne


a reagire con rabbia di fronte a un rifiuto. Quando accade agli
uomini, difficile che la prendano sportivamente. Anzi, al
contrario, affrontano molto male la situazione e manifestano
apertamente la rabbia, proprio perch nella nostra cultura considerata particolarmente adatta a un comportamento maschile2.
Inoltre, come lintervistato ha acutamente osservato, questemozione non dipende solo dal sentirsi trattato ingiustamente, ma
centra maggiormente la ferita allautostima e la messa in
discussione del ruolo maschile. E vediamo subito perch.
Per ben due volte mi sono innamorato follemente di amiche con cui
facevo sesso da mesi e dopo tanto ho capito che mi stavano solo usando. Mi sono arrabbiato come una belva, ma tanto ci sono ricaduto di
nuovo (Carlo)

In generale, quando ci innamoriamo di un amico erotico, ma


non siamo corrisposti, dopo un po che la relazione andata
avanti, facile sentirsi usati al solo scopo di soddisfare il piacere sessuale dellaltro. Purtroppo, per, per un uomo diventa
arduo accettare di essere stato usato da una donna, almeno per
due motivi. Se accetta una tale spiegazione, sentir tutto laffronto della manipolazione e dellessersi trovato in una posizione di mancanza di potere, condizione che, tradizionalmente, non
fa parte del suo ruolo sociale. Inoltre, prover anche umiliazione, proprio per via del senso dinferiorit che avverte nella relazione. Nello stesso tempo, per, gli sembrer tutto molto strano.
Una donna che usa un uomo sessualmente non fa parte delle
aspettative sociali riguardanti ci che appropriato in ambito
sessuale. In pi, in circostanze simili, di solito lei sinnamora. Di
conseguenza, venendo a mancare una tale spiegazione, luomo
andr in crisi molto pi facilmente di una donna.
Unintimit fisica, senza una concomitante intimit affettiva,
pu lasciare in tutti il dubbio di non essere una persona capace
di attrarre qualcuno al di l del sesso, dubbio che minaccer il
2
DAmico R. (2002), Vittime e guerrieri. Comportamenti aggressivi in
una prospettiva di genere, in Gelli B.G., Voci di donne, Manni editore, Lecce.

111

proprio valore personale. Luomo allora si chieder cosa c in


lui che non va e metter in dubbio le sue qualit, incluse le sue
prestazioni sessuali. Nelluno e nellaltro caso, ci sono tutti i
presupposti per la rabbia e per il desiderio di difendere il proprio
orgoglio ferito.
Quando ci sentiamo feriti e umiliati, cerchiamo di riguadagnare il nostro valore personale, attaccando chi ci ha rifiutato,
non solo per rendergli la pariglia, ma anche per ristabilire la
relazione su un piano di parit. Aggredendo laltro verbalmente, cercheremo di eliminare il dislivello che si venuto a creare tra di noi. In questo modo, non potr pi affrontarci con un
atteggiamento di superiorit o, quantomeno, noi ne saremo
convinti. Di fronte a un rifiuto in amore, gli uomini reagiscono con rabbia e aggressione molto pi spesso delle donne,
aggressioni che, nei casi estremi, possono arrivare fino allomicidio, situazioni che per volutamente non affronteremo in
questo libro3.
A parte questi casi estremi, che includono anche le molestie
assillanti, pi raro che un uomo insista allinfinito, umiliandosi cos tanto, come pu accadere a una donna. Quando non corrisposto, luomo non fa capire la sua sofferenza, a causa dei condizionamenti culturali che lo spingono a nascondere le emozioni, soprattutto quelle che possono lasciar intuire una sua presunta fragilit. Incoraggiato a essere indipendente, a lottare quando
arrabbiato e a nascondere i propri sentimenti, perch indice di
debolezza, difficilmente ammetter di non essere corrisposto in
unamicizia erotica. Ancora pi raramente, poi, ammetter di
averne sofferto, se non con profonda vergogna, unemozione
che nasce dallidea di essere inadeguato nella relazione, debole
e in una posizione di inferiorit, come traspare dalla testimonianza di Gianni:
Siccome mi piaceva proprio, era diventata un chiodo fisso e col
mio comportamento stavo cadendo nel ridicolo piano piano. Che ver3

Per un approfondimento si veda DAmico R. (2008), Amori finiti o non


corrisposti: Le molestie assillanti, in DAmico R., La violenza in famiglia,
CISU, Roma.

112

gogna, non da me, mi sono detto. Prima di lei gestivo altre due amiche erotiche e mi sentivo un figo madornale. Ora la voglia di ritornare a quei livelli troppo forte

Gianni ci indica anche il suo rimedio per uscire da una situazione cos spiacevole: avere altre amiche erotiche in contemporanea, che lo aiutino a sollevarsi dalla propria condizione di
inferiorit e dipendenza. Anche per le donne avere delle alternative alla relazione con lamico erotico di cui sono innamorate
pu essere un sollievo. In generale, quando pensiamo che i tentativi di costruire una relazione siano fallimentari, ci fa bene
avere relazioni alternative, sia cercando altri potenziali partner,
sia avvicinandoci ai vecchi amici, per chiedere supporto e comprensione. una reazione di auto-protezione, volta a cancellare
la sofferenza e a soddisfare il proprio bisogno di appartenenza.
Sembra per che gli uomini si differenzino dalle donne.
Spesso manifestano una tendenza compulsiva a collezionare
altre amiche erotiche, o meglio una tendenza convulsa alla loro
frequentazione contemporanea. Anche quando sono in attesa di
capire se una donna interessata o no a loro, prendono contatto con qualcunaltra su facebook o su qualche altro sito dincontri. Insomma, come se dicessero a loro stessi: pi sono, e
meglio mi sento, comportandosi come dei Don Giovanni dellepoca attuale. Una reazione del genere, per, non fa pensare
che dietro ci sia solo la spinta a soddisfare il bisogno di appartenenza, ma piuttosto che a essere chiamate in causa siano lautostima e la difficolt ad accettare la propria dipendenza da una
donna.

3. Confondere il sesso con laffetto


In generale, lossessione maschile per il sesso proporzionale alla resistenza al contatto emotivo. Nella maggior parte degli
uomini la percezione della virilit strettamente legata alla convinzione di non aver bisogno di nessuno per andare avanti nella
vita. Per questo motivo, spesso negano il proprio bisogno di
affetto e di una relazione profonda con una donna, quasi non si
sentano in diritto di essere vulnerabili e di essere trattati con
113

amorevole comprensione. Inoltre, la tendenza a non ammettere


i propri bisogni e quella a chiudersi in s, quando hanno dei problemi, esprimono una forte paura di essere deboli, dipendenti e
fragili. Perch gli uomini si comportano cos? E cosa causa questa paura?
Escludendo una spiegazione che rimanda a delle caratteristiche genetiche, scopriamo una possibile risposta nei modelli trasmessi nellinfanzia. I primi modelli dellessere donna ed essere uomo sono proprio i genitori, e quindi la madre per una ragazza, il padre per un ragazzo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un padre silenzioso, che per molti stato e continua a essere il simbolo della virilit, dimostrata con lazione e non con la
parola e tanto meno con lascolto. Spesso i figli maschi devono
rivolgersi alla madre per essere ascoltati, e cos, in modo difensivo, hanno imparato che meglio non aprirsi, perch tanto non
vale la pena, giacch si sentiranno rifiutati. Anche se spesso i
genitori, e ci che rappresentano, sono messi in discussione
durante ladolescenza, essi hanno una profonda influenza sulla
costruzione dellidentit di genere e sui comportamenti attesi
nelle donne e negli uomini, anche nelle relazioni affettive.
Tra i modelli, non vanno dimenticati, poi, gli eroi dei fumetti e dei film western, tutti uomini riservati, solitari, con la propensione a non avere legami di nessun tipo. Leroe dei western
lemblema dellindividuo indipendente, solitario e libero di
spostarsi a piacimento e un esempio che incarna questo ideale
di autosufficienza Clint Eastwood nel film Gli spietati. Leroe
dunque un maschio che non ha famiglia ed solo a combattere bande di pistoleri prepotenti. una persona totalmente
indipendente, che confida solo sulle sue forze e che, nonostante possa anche coinvolgersi emotivamente con una donna, finisce col ripartire da solo per una nuova destinazione. Analizzare
alcuni film, talvolta pu essere utile, perch essi ci consentono
di far emergere aspetti di cui spesso non siamo neanche consapevoli, immersi nellambiente culturale in cui viviamo. A parte
ci, lipotesi dei modelli ci aiuta a capire la riservatezza sui propri sentimenti, presente in molti uomini. Rimane da capire
come mai essi hanno spesso paura della dipendenza, al punto
tale da assumere un atteggiamento mirato a dimostrare il contrario.
114

4. La negazione della dipendenza affettiva


I processi di socializzazione spingono i ragazzi ad avere
poche relazioni profonde, in cui aprirsi e stabilire unintimit
reciproca. Come abbiamo visto nel primo capitolo, lamicizia
per loro un incontro tra pari per una piacevole conversazione,
uno scambio cameratesco, e solo raramente lascia spazio alla
profondit dei sentimenti, anche se ci non esclude laffetto.
Inoltre, le conversazioni raramente vertono sul personale e non
lasciano la possibilit di condividere argomenti pi intimi,
soprattutto quelli che lascerebbero intuire una presunta fragilit.
I modelli di mascolinit, infatti, vogliono un uomo forte e capace di controllare i propri sentimenti di qualsiasi natura. Molti
uomini hanno dei compagni di attivit, con cui condividono
interessi comuni, come ad esempio lo sport. Da ragazzi, poi,
devono imparare a interagire con gli altri solo se mossi da uno
scopo preciso. La pressione esercitata perch essi dimostrino di
essere capaci di raggiungere buoni risultati li obbliga a concentrarsi sulle attivit, piuttosto che sugli amici, per avere una
buona immagine di s. Non c dubbio, poi, che uno degli obiettivi principali dei processi di socializzazione educare i giovani uomini allindipendenza.
In sintesi, tutti questi fattori fanno s che gli uomini diventino
isolati emotivamente, un isolamento che, quando amano, li fa sentire molto dipendenti dalla donna, da cui si aspettano di soddisfare tutti i loro bisogni di cura e di amore. Lei diventa, cos, lunico
punto di riferimento, ed essere rifiutati vorrebbe dire ripiombare
nellisolamento, in previsione di vivere senza alcun legame affettivamente importante. Anche quando la posta in gioco alta e
lansia e la disperazione sembrano prevalere, la resistenza ad aprire una breccia nel proprio cuore cos istintiva e forte, che il tentativo di avvicinarsi a una donna diventa una lotta.
Senza dimenticare, poi, che la dipendenza affettiva pu essere particolarmente inaccettabile, proprio perch non prevista dal
ruolo maschile. Luomo non educato a credere che sia fondamentale avere una donna da amare, come avviene nelleducazione che una donna riceve. Di conseguenza, non il primo obiettivo che si pone nella vita. Anche quando ama una donna, la sua
dipendenza non cos evidente, perch negata e repressa.
115

La negazione della dipendenza, poi, particolarmente evidente nel suo stile damare. Ad esempio, pu succedere che
nella coppia luomo manifesti il suo amore impegnandosi a soddisfare i bisogni della partner, senza per dare a vedere i propri.
Offrendo protezione, aiuto e denaro nasconde la propria fragilit
e manifesta, invece, tutta la sua superiorit. Una situazione simile pu verificarsi anche nelle amicizie erotiche. Egli pu avere
lopportunit di soddisfare il suo bisogno relazionale e, nello
stesso tempo, celare la propria dipendenza affettiva dietro un
atteggiamento che non d spazio alla tenerezza e ai gesti affettuosi. In pi, grazie alla disponibilit sessuale delle sue molteplici amiche erotiche pu sentirsi rassicurato e provare meno
paura di non essere degno damore, una funzione spesso svolta
dal comportamento da Don Giovanni4.

5. Preferisco il marketing allinnamoramento


Latteggiamento di chi predica la cosiddetta regola dellabbondanza nelle amicizie erotiche pu essere compreso anche
nellottica dellapproccio commerciale alla vita amorosa. Quasi
un secolo fa, alcune teorie della psicologia hanno fatto propri i
principi delle scienze economiche per comprendere i rapporti
interpersonali. A titolo di esempio pensiamo alla Legge dello
sfruttamento personale5: in ogni relazione, la persona che ama
di meno ha il potere di sfruttare la persona che ama di pi.
Questa legge, anche se elaborata svariati decenni fa, uscita
oltre gli ambiti accademici diventando di pubblico dominio e
influenzando negativamente la facilit con cui le persone sinnamorano. Spesso, la paura di lasciarsi andare a un sentimento
profondo coincide con la paura di assumere una posizione di
subordinazione e rischiare di essere sfruttati. Negli uomini questa paura pi forte che nelle donne, perch nella nostra cultura non previsto che essi si trovino in una simile condizione,
anzi piuttosto motivo di discredito.
4
Goodman A. (1998), La dipendenza sessuale. Un approccio integrato,
trad. it. Astrolabio, Roma, 2005.
5
Ross, 1921, citato in DAmico R. (2006), op. cit.

116

Anche se in seguito gli psicologi hanno messo in guardia da


un uso dannoso del potere, oggi le scienze economiche sono
entrate in modo dilagante nelle questioni amorose e sessuali.
Chi dunque adotta lapproccio commerciale alle amicizie erotiche, cerca di limitare le relazioni che stabilisce alla sola sfera
sessuale. In questo modo, riesce a minimizzare i costi, cio il
rischio di non vedere contraccambiati i propri sentimenti, e a
massimizzare il rendimento, cio il numero di partner e quindi di
orgasmi. In pi, nella logica del marketing, mentre la rarit una
delle caratteristiche di un prodotto che ne aumenta il valore,
labbondanza lo fa invece diminuire. Ed proprio in questo
senso che va il suggerimento dato sul web a qualche uomo che
si innamorato e non sa se corrisposto oppure no:
A mio avviso, dovresti trovarti altre tromba-amiche, cosa che far
diminuire ai tuoi occhi il valore che questa qui sta pericolosamente
acquistando, e vedrai che starai meglio.

Inoltre, latteggiamento volto ad accumulare pi amiche erotiche contemporaneamente, presenta delle analogie con gli investimenti finanziari. In che modo? Soffermiamoci sulla diversificazione degli investimenti di denaro in titoli, azioni, obbligazioni e via di seguito, e capiremo qualcosa in pi. Si tratta di una
strategia che cautela linvestitore da eventuali rischi di variazioni in ribasso e, soprattutto, dal rischio di insolvenza da parte di
banche o di societ che possiedono i titoli acquistati dallinvestitore. In altre parole, la diversificazione tutela dal pericolo di
perdite finanziarie, mentre il fine dellinvestimento garantire il
massimo dei profitti. Allo stesso modo, se un uomo sinnamora
e non corrisposto, per evitare di star male e, quindi, andare in
perdita, opta per un numero massimo di amicizie erotiche.
Niente di pi che unapplicazione della logica delleconomia
adattata ai sentimenti.
Purtroppo, per, un uomo che cerca di difendersi da un possibile rifiuto, non trova cos facilmente altre amiche dalloggi al
domani; anche se i siti web dedicati alla ricerca dellamicizia erotica stanno sostituendo quelli destinati a trovare lanima gemella.
Certo, vista limportanza che attribuiamo al tempo e la tendenza
conseguente a non perderlo, agendo con rapidit in molte situa117

zioni, viene da pensare che anche Cupido con la sua freccia si sia
adeguato ai ritmi della modernit. E cos, il web non solo aiuta chi
si trova momentaneamente sprovvisto di queste relazioni, ma
offre anche lopportunit di avere consigli sulle donne che ben si
prestano a rientrare nella categoria delle amiche erotiche.
In un mondo che va sempre pi in fretta, in cui ci sono molte
pi donne sul mercato relazionale rispetto agli uomini, diventa essenziale ridurre i costi della ricerca, individuando subito
il target giusto e massimizzando cos i benefici che se ne possono trarre. Non c alcun dubbio, la logica dei commercianti
dei sentimenti estremamente diffusa, tanto che lapproccio
delluomo a unamicizia intima talvolta diventa paragonabile
alla gestione di unimpresa. Come nella selezione del personale,
anche chi cerca unamica erotica, e non vuole perdere tempo, n
andare incontro a complicazioni, deve avere in mente il target
giusto, cio qualcuna con caratteristiche ben precise, come ci
suggerisce questa testimonianza raccolta dal web:
Se vuoi non una relazione tradizionale, ma una tromba-amica, le
migliori in assoluto sono le donne sopra i 35 anni, separate, magari
con figli ma indipendenti, che vogliono divertirsi senza complicazioni.
Unaltra categoria che si presta bene sono le studentesse fuori sede,
meglio se hanno il fidanzato lontanissimo: lontano dal loro contesto,
si divertono alla grande, e il fidanzato fa comodo, perch non sono
interessate a storie importanti, ma solo al sesso. Adesso una nota
negativa. Trovare donne di alto valore che accettino un simile ruolo
difficile, per una donna il sesso per il sesso, senza interesse per farsi
una famiglia, innaturale. Almeno, cos stata la mia esperienza: sui
35 sono sbandate, studentesse, prostitute e morte di fame. Le uniche di
alto valore sono le donne in carriera, che non hanno mai tempo per
nulla.

Peccato che chi adotta lapproccio da marketing non sempre


riesca a ottenere il massimo profitto da questo tipo di relazioni,
vale a dire, una donna disponibile solo al sesso, che non crei
problemi, ma che sia anche di grande valore. Anzi, da quanto
leggiamo, si direbbe che in casi simili riemerga di nuovo latteggiamento di implicita condanna e di disprezzo della donna
che vive in pieno la propria libert sessuale. Alimentati da uno
psicologismo che si arroga una presunta conoscenza del mondo
118

femminile, questi consigli rasentano la misoginia che appare


ridicola. Non potrebbe essere invece che anche le donne di alto
valore non hanno mai tempo perch trovano i loro amici erotici privi dinteresse? La causa di questa percepita superficialit
negli altri non sar forse il poco tempo dedicato a conoscere lamica con cui entriamo in contatto?
Il fatto che prevale un turnover relazionale, cio un orientamento a conoscere sempre persone nuove, oppure a collezionarne il maggior numero possibile in contemporanea, evitando
cos di impegnarsi in relazioni profonde e durature. Se questo
dunque latteggiamento prevalente, non pu esserci interesse n
a conoscere meglio coloro con cui entriamo in contatto, n a
farsi conoscere. Senza dimenticare, poi, che la nuova libert sessuale, insistendo sullultima fase della seduzione, laccoppiamento, ha ridotto limportanza di quelle precedenti, cos rilevanti non solo per il costituirsi di una coppia, ma anche per una
conoscenza approfondita reciproca, senza ipocrisie e preoccupazioni di vario tipo. Tutto questo, per, sembra sfuggire a chi usa
categorie predefinite per avvicinarsi allaltro sesso.

6. Il nuovo gioco della seduzione


Oltre a cercare altre amiche erotiche per ridurre limportanza
della donna amata, i suggerimenti nel web chiamano in causa
alcune tecniche specifiche per farsi amare. Poich non si addice
a un rapporto alla pari come lamicizia, gli uomini sono costretti a sedurre senza essere dei seduttori. Devono, cio, adottare un
approccio che non sia diretto, frontale, perch altrimenti pu
essere percepito come aggressivo e quindi rifiutato immediatamente. Oggi, fare la prima mossa per un uomo vuol dire aspettare il momento in cui non gli fa paura, non teme un rifiuto, perch avverte che anche nella donna ci sono i presupposti per un
coinvolgimento affettivo. Se fino a qualche tempo fa la relazione damicizia poteva precedere lincontro sessuale ed era ancora forte la speranza che si trasformasse in una storia damore,
oggi le amicizie erotiche hanno scardinato in pieno questo
copione e le fasi che ne facevano parte.
Il vecchio rito del fare la corte stato cos sostituito dal
119

nuovo gioco della seduzione, che si adeguato ai tempi, assumendo anche unabbondante terminologia derivata dalla lingua inglese. Nel corso degli anni, poi, abbiamo assistito a una
nuova tendenza, esplosa grazie ai siti web, e numerosi sono
oggi gli uomini che hanno assorbito le teorie sviluppate dagli
artisti della seduzione (PUA). Si tratta di una comunit di
giovani americani che, negli anni 90 del secolo scorso, attraverso forum di discussione, liste di e-mail, blog e siti di chat si
sono scambiati i loro metodi di rimorchio. Sulla voga dei PUA,
negli anni si sono moltiplicate le scuole di seduzione, che prevedono corsi teorici e pratici. Per i PUA6 niente lasciato al
caso, perch la seduzione una vera e propria arte che va
appresa come qualsiasi altra, per poi applicare le tecniche che
consentono di ottenere risultati migliori. Sedurre e incoraggiare una donna a innamorarsi dunque una questione di metodo.
Si tratta di padroneggiarne le regole, come ad esempio utilizzare il push-pull, che alterna segni di interesse, a disprezzo per
la donna, oppure il teasing, letteralmente la presa in giro che
mira a far divertire la donna. Talvolta meglio invece il freezing o congelamento, soprattutto quando la sera prima gli
amici sono stati benissimo a letto. Alloccorrenza bene essere anche un po romantici, ma prevalentemente preferibile
avere un atteggiamento arrogante, bastardo e divertente,
insomma, da piacevole mascalzone. Daltro canto, lespressione delle emozioni e dellaffetto equivale a uno stupido sentimentalismo che gli uomini non devono possedere, n tanto
meno manifestare, come si evince dai consigli dati sul web
allamico innamorato:
Resta calmo rilassato (soprattutto ai suoi occhi), non entrare nel
sentimentalismo patetico se prima non lo fa lei. E se anche dovesse iniziare a farlo lei, continua col teasing e push/pull: in fondo sei tu che
devi condurre il gioco.

Sia ben chiaro, per, condurre un game perfetto dovrebbe


indurre la donna anche a innamorarsi, uscendo dallottica dellamicizia. A rifletterci su, alcune di queste strategie non sono poi
6

htttp://www.puatrining.it/acronimi.php, consultato il 16/10/2014.

120

cos innovative, come si vorrebbe far sembrare. A parte i termini


inglesi, sembra di essere ritornati al rimorchio psicologico ereditato dal diciottesimo secolo, in cui si sollecita luomo a fingere
dinseguire unaltra preda, e a utilizzare il metodo dellhumour,
perch se divertite una donna lavrete7. Inoltre, lapproccio
derivato dal marketing sembra superare alla grande il vecchio
metodo dellinsistenza, perch insistere per farsi amare da chi
amiamo non paga, non utile, anzi pu risultare dannoso.
meglio, quindi, fare appello alla teoria dellinvestimento nella
relazione, che gli psicologi sociali8 hanno utilizzato per spiegare
la difficolt a rompere una relazione: pi investiamo, meno siamo
propensi a lasciare il partner. Una strategia che pu essere applicata benissimo alle prime fasi di un rapporto, come si evince da
un suggerimento sul web:
Non farle pressione sul fatto di iniziare una relazione con te
Piuttosto, falle investire tempo, denaro, soldi, emozioni nel rapporto.
Lei si sforza? La regola vale sempre: pi investe, pi si lega. Chiedile,
comandale, inducila a fare qualcosa per te e vedrai che alla fine ci sta.

triste ammetterlo per chi scrive, ma tutte le tecniche a cui


ci si appoggia oggi mirano a nascondere proprio lassenza della
capacit di sedurre e, al di l delle strategie impiegate, sintravvede spesso una fragilit difficile da accettare:
Non so se ci sono tecniche, non so davvero come si fa. Sicuramente
sarebbe meglio sparire un po e vedere come si comporta... ora, dovrei
avere le palle dacciaio per farlo... ma sono gi molto, molto coinvolto...

Piuttosto che insistere per farsi amare, lamico erotico preferisce sparire per un bel po, sperando che sia la donna, poi, a
farsi viva. tale lo stato di frustrazione che vive nel rapporto,
da non sapere pi come comportarsi. Ed anche una reazione
7

Bologne J.C. (2008), La conquista amorosa. Dallantichit ai giorni


nostri, Angelo Colla editore, Costabissara (Vicenza).
8
Rusbult C.E. (1983), A longitudinal test of the investment model: The
development (and deterioration) of satisfaction and commitment in heterosexual involvements, Journal of Personality and Social Psychology, 45, 101117.

121

comprensibile. Se in unamicizia erotica vietato parlare damore, come far comprendere allaltro i propri sentimenti? Senza
dimenticare, poi, che lemancipazione femminile ha rimesso in
discussione la natura stessa della seduzione maschile. La liberazione sessuale ha insegnato alle donne a reclamare il proprio
piacere e non pi a subirlo, imponendo agli uomini di offrire
loro il godimento atteso. Da allora, si avviata lepoca della
negoziazione della sessualit, con gli uomini sempre pi
preoccupati delle loro prestazioni, e le donne sempre pi libere
di ricercarle, oppure rifiutarle, se non ne vale la pena.
Questa possibilit di negoziare ha fatto s che nelle amicizie
erotiche, basate per definizione sulla sessualit, luomo che sinnamora non si senta per niente tranquillo. Si rende conto che
una relazione basata sulla libert di entrambi, in cui anche la
donna pu decidere se portarla avanti oppure no. E allora anche
luomo, come la donna, aspetta che sia questultima a lanciare
dei segnali e cerca degli indizi nel comportamento di lei, in una
sorta di inversione dei ruoli:
La mia amica erotica molto indipendente: corteggiata da molti
uomini e ha uno spirito libero. Io comincio a esserne preso e cercando di non farmi capire, tiro avanti la relazione. Solo che adesso la
situazione grave: penso solo a lei, mi sono fissato, ci sto male perch non riesco ad aspettare quando lei mi dice di s per vederci e a
volte passano anche settimane. Ho paura di perderla e non riesco ad
andare a trovarmi altre ragazze... ci ho provato ma faccio fatica.

Quando lamica erotica diventata una fissazione, come nel


caso di Giulio, luomo sente di stare in una posizione di subordinazione insostenibile.
Essere fissato per una donna rovina il gioco della seduzione e, quindi, non per lui una condizione desiderabile nella
nostra cultura attuale. Rischia perci di andare incontro a una
svalutazione da parte dello stesso mondo maschile. Diventa un
imbranato, un insicuro, visto come un timido, un frustrato nel
rapporto con laltro sesso, un sottomesso, lesatto contrario
delluomo arrogante e bastardo che ha maggiori probabilit di
successo con le donne. Per lo meno questo ci che apprendiamo dal web:
122

Sei in piena One-Itis9, sei in un frame sottomesso vista da cos


ti do un consiglio: sparisci fino a quando non riacquisti un po di equilibrio, se si fa sentire lei, non rispondere per un po

Recentemente, per, anche le donne si sono rese conto che


prendere liniziativa non sempre divertente, tanto vero che
alcune preferiscono tornare allepoca in cui il sesso debole si
cullava nellattesa della prima mossa delluomo. Molte giovani tra
i venticinque e i trentanni manifestano oggi una sorta di nostalgia
della galanteria di un tempo, in cui luomo non ha fretta di raggiungere il suo scopo, sia di portarle a letto, sia di trasformare lamicizia in una relazione sentimentale, e nel frattempo le riempie di
attenzioni. Spesso, poi, si rattristano nel notare come la maggior
parte dei loro coetanei non vogliono perdere tempo, e se si rendono conto che una donna non va incontro alle loro richieste, dopo
qualche giorno di frequentazione, abbandonano il campo senza
indugio. Queste donne, per, difficilmente fanno esperienza di
unamicizia erotica, e se lo fanno, ci stanno particolarmente male.

7. Il ritorno delluomo forte


Comunque sia, quando un uomo sinnamora, rimane sorpreso di essere andato oltre il recinto che chiude i sentimenti fuori
da unamicizia erotica. Combattuto tra il timore di un rifiuto e la
paura della perdita dellamata, si ritrova come paralizzato e non
sa cosa fare:
Ebbene s, io, uomo, mi sono innamorato della mia tromba-amica,
la cazzata pi grande che potessi fare. Ho paura di dirglielo perch
sono sicuro che la perderei, Ho paura di finirla perch mi sentirei
morire dentro. (Francesco)

Come le donne, anche gli uomini devono affrontare lincertezza dei sentimenti dellamata e il timore di mostrare i propri,
9

One-Itis, sta per fissazione che prende gli AFC (i frustrati con laltro
sesso), quando il loro sentimento non corrisposto. htttp://www.puatraining.
it/acronimi.php, consultato il 16/10/2014.

123

per non correre il rischio di un rifiuto. Peraltro, fino a qualche


anno fa luomo aveva come riferimento il modello dellimbranato ma sensibile, un po come lattore e regista Woody Allen,
tenero ma rassicurante, capace comunque di solleticare linteresse di una donna. Di conseguenza, poteva anche mostrare la
propria goffaggine derivata dallinsicurezza, perch la tendenza
in voga era la spontaneit e, quindi, anche un timido che farfuglia in fondo era accettato; poteva comunque permettersi di
dichiarare il suo amore.
In certi ambienti, invece, assistiamo oggi al ritorno del
macho, che non vuole mettere in discussione la propria virilit, ma che cerca di imporsi con delle armi che fanno appello al
marketing, alla psicologia del comportamento e alla scienza
della comunicazione. Si direbbe, cos, che sia tornato in voga
prepotentemente un modello di mascolinit in cui gli uomini
veri devono essere forti e non piangere mai, non devono avere
paure, ma essere logici, pratici e per niente idealisti. Devono,
poi avere successo nelle loro attivit, apparire sicuri, assertivi,
corteggiare le donne attraenti e, naturalmente devono essere un
portento sessualmente. Certo, presi tutti insieme sono standard
difficili da raggiungere. Tuttavia, oggi come un tempo, il modello di mascolinit continua a esercitare sugli uomini un enorme
fascino, per questo spesso lo assumono come criterio per valutare se stessi. Purtroppo, per, qualunque modello appare sempre cos perfetto, da farci sentire, per contrapposizione, limitati.
Di conseguenza, chiunque si confronta con il modello di mascolinit e lo assume come proprio criterio di valutazione sar probabilmente infelice, perch si sentir inadeguato, ed proprio
quello che traspare da questa testimonianza:
Se mi sono innamorato, e non sono riuscito a mantenermi entro
unamicizia erotica, vuol dire che sono un uomo senza personalit,
senza obiettivi, manipolabile, privo di volont e nerbo, ovvero un
uomo che non ispira il minimo tentativo di conquista da parte di una
donna. A una donna piacerebbe stare con uno cos? Secondo me no.

Se il modello delluomo forte di nuovo la tendenza in


voga, non sorprende apprendere che chi sente di non somigliare ad esso vive male unamicizia erotica, anzi soffre terribil124

mente e cerca di non darlo a vedere, soprattutto alla donna che


ama. In questi casi, evidente che il bisogno di proteggere
unautostima gi bassa prevale sul bisogno di appartenenza e di
relazione. Peraltro, un uomo che si conformato alla logica
della freddezza dei sentimenti, anche se sinnamora e non
contraccambiato, riuscir facilmente a superare questo momento di difficolt, adottando diverse strategie che abbiamo incontrato nelle pagine precedenti. Se invece il suo modo di essere
gli sembrer molto distante dal modello di mascolinit, e non
riuscito ad adottare la logica della freddezza dei sentimenti,
allora si sentir ancora pi diverso. In tal caso, avr difficolt a
vivere le amicizie erotiche in modo leggero e divertente. Ecco
un bellesempio tratto dalla testimonianza di un uomo di circa
quarantanni:
ma lo sanno tutti che le donne vogliono un uomo affascinante,
estroverso e sicuro di s! E io purtroppo sono tutto il contrario ma
che ci posso fare se poi mi piacciono le donne indipendenti e anche
belle? Certo, lei aveva corteggiatori a non finire, anche se si vedeva
con me di tanto in tanto e forse potevo accontentarmi del rapporto cos
comera, ma se aspettavo e poi lei sinnamorava di qualcun altro?
Anche se sono stato frettoloso, non mi pento di averle dichiarato i miei
sentimenti. Perch lho fatto con un sms? Anche a voce sarebbe andata male ugualmente. (Gianni)

Anche Gianni si sente inadeguato nellamicizia erotica che


vive, perch valuta se stesso secondo il modello delluomo forte
e, soprattutto, perch convinto che anche lamata adotti il suo
stesso criterio di valutazione. Poich tutti noi assumiamo che gli
altri ci vedano come noi stessi ci percepiamo, Gianni sicuro
che anche lamata lo giudichi male. A dir il vero, il ragionamento di Gianni non sbagliato. Secondo lipotesi evoluzionistica,
nella seduzione uomini e donne cercano di esibire quei tratti
ritenuti pi desiderabili dal sesso opposto, proprio per avere pi
possibilit di risultare affascinanti e lui, purtroppo, non possiede proprio quelle caratteristiche. Ciononostante, invece di proteggere la sua autostima e agire con cautela, facendo in modo di
farsi apprezzare dallamata, Gianni precorre tutti i tempi, dichiara il suo amore apertamente e, inevitabilmente, rifiutato.
125

A questo punto giustificato chiedersi: a che serve farsi


avanti, pur sapendo di avere poche chance di successo? Serve
innanzitutto a porre fine allansia di essere rifiutati. Gianni sembra avere qualche vantaggio nel prendere liniziativa e dichiararsi. Indubbiamente, chi lo fa ha limpressione di condurre il
gioco, di orientare il corso degli eventi, ma soprattutto non si
sente colto alla sprovvista dai comportamenti del suo interlocutore. Insomma, paradossalmente, chi insicuro e prende liniziativa, tenta di padroneggiare lincertezza che accompagna linizio di una relazione.
Questo ragionamento non fa una piega, ma perch Gianni si
fa avanti, nonostante sia intimamente convinto di andare incontro a un rifiuto? Alcune teorie della psicologia clinica potrebbero chiarire meglio questo punto10. Alcuni di noi, che non hanno
avuto la fortuna di fare esperienze affettive positive nella vita,
quando prevedono che una situazione con forti implicazioni
dolorose possa verificarsi in futuro, cercano di fare qualcosa per
contrastare il senso di scoraggiamento e di passivit che proveranno. Se, ad esempio, sono convinti che la persona che amano
prima o poi li far soffrire, vivono in uno stato di angosciosa
attesa che ci possa accadere. Se saranno loro a provocare attivamente ci che temono, proveranno invece sollievo. Potr
apparire strano, ma si sentiranno anche rassicurati quantomeno
sul loro potere di scegliere quando e come soffrire. E sembrerebbe proprio questa la motivazione sottostante il comportamento di Gianni, che preferisce anticipare i tempi di una sofferenza che, a suo dire, prima o poi arriver.
Ma c di pi. Come mai, lui cos insicuro, si innamorato
di una donna indipendente, sicura e con tanti corteggiatori? Non
potrebbe orientarsi verso un diverso tipo di donna e avere pi
probabilit di essere accettato cos com? Purtroppo per un
uomo insicuro rinunciare a quel tipo di donna cos attraente
equivale ad ammettere una sconfitta, mentre il suo obiettivo
superare tutte le sue insicurezze per riuscire alla fine nella conquista dellamata. Questultima, per, proprio perch molto
attraente e corteggiata, quasi certamente sar anche molto selet10

McWilliams N. (1994), La diagnosi psicoanalitica, Astrolabio, Roma, 1999.

126

tiva nella scelta del partner11. Avere molti innamorati, infatti, ci


pone nella condizione di poter scegliere chi ci va bene oppure no
e, di conseguenza, non ci accontentiamo facilmente. Ricerchiamo cos nel potenziale compagno sentimentale tutti quei requisiti che noi consideriamo particolarmente importanti, come ad
esempio lintelligenza, la bellezza fisica, la simpatia, laffidabilit. Limpresa, dunque, appare piuttosto ardua. Ciononostante,
Gianni non sembra arrendersi pur sapendo degli altri corteggiatori. Come mai?
Credere che gli altri abbiano una cattiva idea di noi, pu
suscitare comportamenti che possono dare luogo alla profezia
che si auto-avvera. Si tratta di un concetto che sottolinea il potere che attribuiamo alla percezione altrui, tanto da influenzare
pesantemente lidea che abbiamo di noi stessi12. Ad esempio, i
neri degli Stati Uniti sanno perfettamente che non ci si aspetta
da loro che siano bravi a scuola, un pregiudizio molto diffuso.
Questa consapevolezza pu minare alle origini la sicurezza nella
loro capacit di riuscire bene nello studio, tanto da causare spesso labbandono scolastico. Allo stesso modo, se pensiamo che
lamata ci valuti negativamente, perch non allaltezza delle sue
aspettative, finiremo con il comportarci in modo goffo, insicuro
e dipendente. Insomma, ci comporteremo in modo tale da risultare congruenti con la valutazione negativa che attribuiamo
allamata, non importa quanto essa sia stata originariamente
vera.
In conclusione, se un uomo non si aspetta di essere contraccambiato perch ha una scarsa considerazione di se stesso ed
convinto che lei lo vorrebbe come George Clooney, per via della
profezia che si auto-avvera, invece di darsi delle chance di successo, inconsapevolmente potrebbe creare le condizioni per
essere rifiutato definitivamente. Come lo far? Da quanto
Gianni ci racconta durante lintervista, si evince un possibile
11
Finkel E.J., Eastwick P.W. (2009), Arbitrary Social Norms Influence
Sex Differences in Romantic Selectivity, Psychological Science, 20, 12901295.
12
Jussim L., Harber K.D. (2005), Teacher expectations and self-fulfilling
prophecies: Knowns and unknowns, resolved and unresolved controversies,
Personality and Social Psychology Review, 9, 131-155.

127

comportamento: tentare di conquistare lamata in modo congruente con la visione positiva che ha di lei e, al contrario, con
la visione negativa di se stesso. Appunto per questo, tenter di
entrare nelle sue grazie attraverso lammirazione, ladulazione,
le offerte di amore incondizionato, che lamata non potr mai
ritrovare in nessun altro.
Si tratta di una strategia tutta orientata a solleticare lautostima dellamata, nella speranza di stimolare in lei il desiderio di
reciprocare dei sentimenti cos positivi. Anche la persona pi
diffidente, infatti, se adulata, di solito si sente importante, fiduciosa e, di conseguenza, pi indulgente e generosa verso chi la
lusinga tanto apertamente. Di solito, per, questa strategia
messa in atto da chi disposto ad accettare ogni aspetto dellaltro come unincontestabile prova della sua perfezione, senza
rendersi conto che, cos facendo, sminuisce se stesso. Perch
dovremmo vedere un altro cos perfetto, se non perch noi ci
consideriamo imperfetti e ci poniamo in una posizione dinferiorit? Come sosteneva Honor de Balzac13: Ladulazione non
viene mai dalle anime grandi, appannaggio degli spiriti piccini, che riescono a rimpicciolirsi ancor pi, per meglio entrare
nella sfera vitale delle persone intorno a cui gravitano.
Gianni dovrebbe sapere, poi, che molto probabilmente si
innamorato di una donna che ha perseguito lindipendenza e la
realizzazione di s. Donne di questo tipo, il pi delle volte, nutrono il desiderio dincontrare un uomo che sappia conquistarle,
cio che sia affascinante, sicuro, indipendente e dominante, tanto
da farle rinunciare alla propria indipendenza. Di conseguenza
sono poco attratte da chi non ha queste caratteristiche.
A parte questa digressione, comunque, lesperienza di Gianni
ci suggerisce che esiste una minoranza di uomini che vivono male
le amicizie erotiche. Sono quelli che sentono di non corrispondere al modello dominante di mascolinit e finiscono con linnamorarsi, perch non sono ancora congelati completamente. Nello
stesso tempo, per, cercano a tutti i costi di adeguarsi alla logica
della freddezza dei sentimenti. Ovviamente, il risultato un conflitto interiore di cui spesso non si rendono conto.
13

http://www.aforismi.meglio.it, consultato il 5/09/2014.

128

8. Vorrei essere in coppia ma non meglio la


libert?
Inoltre, come le donne incontrate nei capitoli precedenti, anche
gli uomini mostrano una spiccata ambivalenza: da una parte, desiderano una relazione profonda e impegnativa, dallaltra, la rifiutano. Il ritorno del modello delluomo forte ha fatto s che chi non
corrisponde in pieno a tale modello si senta fragile e in bala dellaltro. Questa percezione, per, inaccettabile e quindi a livello
profondo rifiutata: perch coinvolgersi in un rapporto sentimentale, con il rischio di vedere frustrati i propri bisogni affettivi e
toccare con mano la propria dipendenza? E cos la scelta ricade su
donne che non sono disponibili ad andare oltre unamicizia erotica. In questo modo, inconsapevolmente luomo far s che la propria paura di essere respinto trovi conferma nellatteggiamento
disinteressato della donna amata. Una donna non disponibile a
coinvolgersi pu anche far soffrire e, quindi, rafforza lidea che
meglio rimanere soli, piuttosto che innamorarsi.
Infine, importante aver presente che lattrazione non sempre casuale. Di conseguenza, anche le scelte sbagliate svolgono almeno due funzioni: da una parte, mettono al riparo dalleventualit di trovarci in una relazione reale e di accettare la
dipendenza che essa implica per definizione. Dallaltra, ci offrono lopportunit di trovare un colpevole delle proprie sventure.
laltro a rifiutare il rapporto, non siamo certo noi. In questo
modo, ci procuriamo anche una buona giustificazione, qualora
qualcuno dovesse mettere in discussione la nostra sfortunata
condizione di single per forza. come se ci dicessimo: Io ce
lho messa tutta, ma alla fine dei conti meglio star soli!.
Tuttavia, sembra che anche gli uomini si stiano avvicinando
al modo di essere in relazione tipicamente femminile. confortante sapere che qualche trasformazione in atto, anche se, a
quanto pare, non ancora del tutto radicale. Evidentemente lidea che per un uomo sia un merito avere tante donne, qualcosa di
cui vantarsi, che accresce la sua autostima, proprio perch lo fa
sentire rafforzato nella propria mascolinit, ancora radicata a
livello culturale. Per fortuna, non una tendenza universale, n
permanente. Tra gli stessi uomini esiste una variabilit di opinioni e atteggiamenti. Inoltre, anche loro cominciano ad avere qual129

che difficolt a vivere il sesso separato dai sentimenti, come illustrato in modo ammirevole dalla seguente testimonianza:
Andare a letto con tante donne mi piace di sicuro, ma tincasina un
po la vita certe volte bello, ti senti tanto figo, ma poi vedi che
quando ti rivesti difficile per te e pure per lei. Certe volte per mi
dico che continuare cos non mi porta da nessuna parte (Alberto)

Una minoranza, poi, comincia a stare stretta dentro i modelli tradizionali e i copioni previsti per gli uomini. Al pari delle
donne, desidera cercare un legame affettivo profondo con la
partner sessuale, pronta a vivere e a tramutare un incontro occasionale in un rapporto sentimentale:
Non voglio essere un don Giovanni non voglio passare da un
letto allaltro senza rendermi conto di aver perso qualche occasione
s unoccasione per incontrare qualcuno con cui essere connesso
anche intellettualmente, qualcuno con cui avrei potuto prevedere un
futuro che va oltre la mattina successiva, s, insomma, dopo che ci sei
stato insieme (Francesco)

Inoltre, soprattutto tra i pi giovani, fare sesso con unamica


il preludio naturale di un rapporto di coppia:
Lho conosciuta a una festa di amici e poi siamo andati a letto
insieme. Ci siamo incontrati di nuovo altre volte e io sinceramente gi
speravo che si trasformasse in qualcosaltro. A dir la verit, non sono
in cerca di relazioni superficiali (Claudio)

Anche un uomo, poi, pu lasciarsi fuorviare dallambiguit


di unamicizia erotica, soprattutto quando c inesperienza. E
cos, pu accadere che una volta inclusa la sessualit in un rapporto con unamica, e sperato che lei diventi la sua ragazza, lui
si senta dire: Per me era solo sesso e nulla pi!. Alcuni, poi,
iniziano unamicizia erotica e hanno difficolt a rimanere distaccati emotivamente. E cos, finiscono col rimpiangere di averlo
fatto, quando si accorgono che la donna non aspira per niente a
costruire un romanzo damore, cambiando completamente il
copione tradizionale, com accaduto a Fabio qualche anno fa:
130

Eravamo amici, lei un po pi grande di me, e una sera dopo una


festa avevo bevuto e poi labbiamo fatto. Per me era la prima volta e
ti aspetti che sia veramente speciale. Solo dopo, per come sono andate male le cose, mi sono reso conto di essere stato veramente uno stupido.

Insomma, si direbbe che c un cambiamento in atto, anche


se la trasformazione avviene con il tempo e, soprattutto quando
la messa in discussione dei modelli tradizionali radicale ed
estesa. Non dobbiamo dimenticare che se la maggioranza a
violare le aspettative sociali, esse possono anche trasformarsi.
Al momento, per, ci sono ancora numerose situazioni in cui
gli uomini si dibattono tra vecchi modelli della mascolinit,
tornati di moda e un modo di essere che corrisponde maggiormente alla propria sensibilit e alle proprie esigenze di relazione e affetto.
Ci che appare strano non tanto il fatto che le donne sinnamorino in unamicizia erotica, quanto piuttosto il contrario:
sono gli uomini che continuano a separare il sesso dallamore,
come hanno fatto anche in passato. Non sarebbe meglio se questi ultimi lasciassero pi spazio ai propri sentimenti e le donne
non diventassero pi fredde e distaccate? Forse, in questo modo,
potrebbero procedere veramente in sintonia tra loro e costruire
relazioni pi serene e appaganti.

131

5
Verso nuove
direzioni

Di solito una cosa cos bisogna saperla gestire. O sinterrompe nel


giro di poco o senn c il rischio di affezionarsi e poi si fa fatica a
tornare indietro e uno dei due finisce con lo star male. Queste storie
sono fatte per essere brevi. (Simone)

Brevi o lunghe, spensierate o tormentate le amicizie erotiche


costituiscono lultima tendenza nel panorama delle relazioni
interpersonali. C chi ne incuriosito e chi si scandalizza, chi
poi le vive al meglio e chi con difficolt. Certo, vero, in queste pagine ci siamo soffermati sugli aspetti pi problematici, non
per via di un pregiudizio negativo, ma perch solo una minoranza di persone giudica positivamente queste esperienze1. Tra
laltro, chi vive bene le amicizie erotiche pu passare da una
allaltra senza difficolt, intanto prende tutti i benefici che possono offrire, poi, se le cose si mettono male, spesso lascia che il
rapporto col tempo si esaurisca da s. Chi invece alla fine sinnamora e non corrisposto, fa molta pi fatica a gettarsi alle
spalle unesperienza dalle conseguenze negative, anche se poi
dovr rassegnarsi allidea di non essere riamato, farsene una
ragione e andare avanti nella propria vita. Quali sono i compor1

Oltre alle ricerche di chi scrive, si veda anche larticolo di Owen J.,
Fincham F.D., Manthos M. (2013), Friendship after a Friends with Benefits
Relationship: Deception, Psychological Functioning and Social
Connectedness, Archives of Sexual Behavior, 42, 1443-1499.

132

tamenti pi comuni in questi casi? Come facciamo a superare


unesperienza cos negativa? possibile trasformarla in un
motivo di crescita personale? Nel capitolo cercheremo di rispondere a questi interrogativi.

1. Quanto ti odio o quanto mi odio?


Dopo unesperienza negativa, capita a tutti di dire: Non mi
trover mai pi in una situazione simile!. Ebbene, una frase del
genere esprime tutta la volont di un cambiamento da parte
nostra. I periodi di crisi, infatti, possono offrire loccasione non
solo per grandi, ma anche per piccole trasformazioni nella
nostra esistenza. I cambiamenti possono riguardare ci che pensiamo di noi stessi, quindi la nostra autostima, latteggiamento
che abbiamo verso gli altri e, infine, ci che riteniamo prioritario nella nostra vita. Non sempre per essi avvengono in modo
cos naturale, perch implicano un processo complesso, e quando ci comportiamo in modo differente dal passato, vuol dire che
buona parte del processo gi avvenuta dentro di noi. Modi di
fare diversi sono come degli iceberg che spuntano fuori dal
mare, e lasciano intendere che sotto la superficie dellacqua pu
esserci unintera massa di ghiaccio sommersa. La metafora pu
essere utile per capire che tutto il meccanismo si mette in moto
a partire dallesperienza stessa e dal significato che attribuiamo
a essa.
Per questo importante prendere coscienza del modo in cui
interpretiamo una situazione che ha avuto delle ripercussioni
dolorose, e questo vale in generale, a prescindere dalle amicizie
erotiche. Ad esempio, quando un amore finisce2, tutti cercano di
capire perch, sia per ridurre la sofferenza, sia per evitare di trovarsi in futuro in una situazione simile.
Tuttavia, non tutte le spiegazioni ci aiutano a stare meglio. Se
ad esempio pensiamo che sia stata solo colpa del partner, stiamo
molto male e non siamo per niente ottimisti sul futuro. Quando
2

Tashiro T., Frasier P. (2003), Ill Never Be in a Relationship Like that


again. Personal Growth Following Romantic Relationship Breakups,
Personal relationships, 10, 113-128.

133

invece riteniamo che la causa della rottura sia avere avuto interessi completamente differenti, ci sentiamo pi fiduciosi. Ci
convinciamo che trovando una persona con interessi simili ai
nostri, potremo portare avanti una nuova relazione. Comunque
sia, anche in unamicizia erotica, se non siamo riamati e stiamo
male, cerchiamo di capire perch. Abbiamo gi visto come sia
facile assumere il ruolo di vittima e considerare responsabile del
nostro dolore lamico che, secondo noi, ci ha ingannato.
Abbiamo anche appreso che una spiegazione del genere lascia
spazio a delle reazioni molto negative, soprattutto quando
entriamo nel tunnel della rabbia e dellumiliazione e non riusciamo a uscirne. In questi casi, su cui ritorneremo pi avanti,
difficile vedere un futuro pieno di cambiamenti. Alcuni di noi,
invece, sono convinti che se non sono amati e apprezzati sia
colpa loro e, quindi, provano vergogna per quello che sono,
com successo ad Alessia:
Quando ci vedevamo, si andava a casa sua ed io dopo restavo a
dormire l. Mi piaceva al mattino svegliarmi e averlo accanto. Avrei
voluto abbracci e carezze solo platoniche, per farmi capire che ci teneva a me e cera dellaffetto. Lui per appena sveglio si alzava Poi,
dopo un po di volte, anche se io rimanevo a letto, sperando che lui si
avvicinasse, non mi aspettava neppure e se ne usciva lasciandomi da
sola. Che tristezza! Anche se non mi perdevo danimo, per mi odiavo. Perch continuavo ad aspettarmi qualcosa di diverso? Se stavo
male, era colpa mia. Allora cominciavo a pensare che non cera nulla
in me che andava bene, ero cicciottella, il mio viso era imperfetto.
Insomma, se lui non mi amava, era solo colpa mia.

Le persone come Alessia si soffermano a vivisezionare la


loro faccia, il loro corpo, la loro intelligenza e le loro capacit e,
piuttosto che attaccare apertamente chi li fa star male, sferrano
crudeli attacchi contro se stesse. Perch reagiscono cos?
Innanzitutto un modo per proteggere lamato dalla rabbia: finch ce la prendiamo con noi, non affronteremo certo laltro, fondamentalmente a causa della paura di perderlo. Va bene, questa
pu essere una spiegazione, ma perch affrontare il problema o
incolpando lamico, oppure noi stessi? Non sarebbe meglio reagire diversamente? Purtroppo, considerarsi responsabili delle
134

esperienze negative che viviamo, pu avere due tipi di conseguenze. Da una parte pu buttarci gi, nella pi profonda disperazione, dallaltra per, pu stimolare in noi la speranza che
cambiando noi stessi, riusciremo anche a trasformare la situazione o, quantomeno, a evitarne di simili in futuro.
Nel caso specifico delle donne, poi, facile pensare che se
non sono riamate perch non sono abbastanza attraenti, anche
perch la nostra cultura le incoraggia a ricercare il massimo da
se stesse. Una donna si preoccupa del suo aspetto molto pi di
un uomo e, magari poi si vergogna pure di dare cos tanta importanza al suo corpo. Ciononostante, pu sembrarle quasi immorale non essere a dieta perennemente e non fare esercizio fisico.
Esiste poi una sorta di codice che prescrive alle donne di essere
attraenti e sexy, e, nello stesso tempo, di comportarsi da signore per bene, essere competenti, riuscire nel lavoro, insieme a
essere altruiste e inclini a prendersi cura degli altri. Si crea cos
un meccanismo quasi perverso, che le porta a rimanere schiave
di queste aspettative sociali e a rincorrere un modello che nessuna potr mai raggiungere, ma che le induce a credere di non
essere mai brave, sexy e altruiste abbastanza. Vittime della loro
ricerca della perfezione, molte donne sviluppano, cos, numerosi dubbi sul proprio valore personale e ricercano negli altri una
smentita a questi dubbi. Di conseguenza, quando le conferme
non arrivano, se la prendono con se stesse, perch non sono cos
perfette come avrebbero dovuto essere per conquistare un uomo.
Purtroppo, per, considerarsi responsabili dellevoluzione
che ha avuto il rapporto, raramente comporta uno sviluppo in
positivo. Convinti che la soluzione sia migliorare laspetto fisico, orienteremo i nostri sforzi in questo senso. Tuttavia, poich
la perfezione non si raggiunge mai, saremo sempre insoddisfatti, e continueremo a ricercare nel partner le conferme alla nostra
capacit di attrarre qualcuno e farlo innamorare. Tra laltro, una
reazione simile pu verificarsi anche negli uomini, fermo
restando che lideale della perfezione incombe maggiormente
sulle donne.
In ogni caso, ci che sfugge unimportante verit: se non
siamo contraccambiati, non unicamente a causa dei nostri presunti difetti. E la colpa non sta neanche tutta dalla parte del
nostro amico erotico, che non solo un mascalzone o unat135

traente canaglia, come ci verrebbe da pensare. Spesso non consideriamo che chi non si lascia amare potrebbe avere delle difese emotive personali. La loro origine a noi sconosciuta, ci
non toglie per che esse gli impediscano di lasciarsi andare a
una relazione pi profonda e di provare dei sentimenti. In situazioni simili, e ce ne sono tante in giro, abbiamo molta difficolt
ad accettare che i nostri desideri saranno disattesi. Di conseguenza, invece di interrompere una relazione, che per noi fonte
di frustrazione e di disagio, cintestardiamo a perseguire un
obiettivo in realt irraggiungibile.

2. Strategie di sopravvivenza
Spesso le aspettative falliscono,
e pi spesso dove pi sono promettenti;
e spesso soddisfano dove la speranza pi fredda
e la disperazione pi consona.
(William Shakespeare)

Forse pi che in altre relazioni, in unamicizia erotica non


unimpresa facile superare la negativit dellesperienza e poi
trasformarla in un motivo di crescita personale. un percorso
fatto di tanti piccoli passi, talvolta anche difficili da fare. Non
sono fasi che procedono seguendo necessariamente un ordine
preciso, ma prendere coscienza dei motivi che ci hanno indotto
a iniziarla indubbiamente un passo fondamentale. Una diversit di aspettative e atteggiamenti pu condizionare il modo in
cui gli amici erotici vivono la loro esperienza. C chi comincia
con la speranza che possa trasformarsi in una relazione sentimentale, chi sinnamora strada facendo e, infine, chi la sceglie
intenzionalmente, per non legarsi sentimentalmente e, nello
stesso tempo, avere lopportunit di fare sesso e non sentirsi
completamente solo:
Sessualmente parlando mi sono sentito tante volte meglio con
qualcuna che non conoscevo per niente, sai quando giri la sera per
i locali a rimorchiare, no? Con qualcuna che conosci, per, tutta
unaltra cosa; magari ci dormi insieme e la mattina ti porta il caff

136

a letto, qualche volta puoi fare qualcosa da mangiare per lei


oddio, almeno quando ti risvegli, non ti chiedi: ma questa chi ?
(Gerry)

Altri le preferiscono perch hanno bandito completamente


dalla propria vita una visione romantica dellamore e sono convinti di poter fare sesso senza sentimenti e senza impegnarsi con
qualcuno in particolare:
In realt, lamore non centra niente, si ha unattrazione fisica,
buonissima intesa sessuale, ci si stima come persone ma, ora come
ora, io non potrei mai essere in coppia, o comunque condividere cose
che non siano il letto. (Silvia)

E c chi le predilige perch ha il cuore infranto da una precedente storia damore e, al momento, incapace damare:
Quando hai avuto una storia che ti ha distrutto, quando vuoi prenderti del tempo per te stessa, quando non puoi amare, avere un amico
del genere non cos male. Ci sono momenti in cui non si in grado
di amare se stessi n gli altri. (Jessica)

Altri, al contrario, iniziano unamicizia erotica perch al


momento non hanno la possibilit di vivere un rapporto di coppia e quindi si accontentano di ci che passa il convento.
Qualcun altro, invece, vuole fare esperienza a tutti i costi, per
poi capire se lesperienza adatta o meno alle proprie aspettative e necessit:
Penso che ci vogliano questi rapporti, anche solo per provare e poi
dire di no. (Federico)

Certo unintensa frequentazione che dura nel tempo, pu


essere fuorviante:
La mia perplessit proprio legata al tempo, nel senso che entro
un certo periodo, un rapporto si evolve in qualche m aniera... Quale
che sia, non importa, ma non resta una via di mezzo, cos pu essere
allinizio. Difatti queste storie vanno avanti ma secondo me una delle

137

due parti ambisce a una relazione pi forte e intanto prende ci che


passa il convento. (Francesco)

Sia come sia, un dato certo: quando le aspettative sono disattese, si va sicuramente incontro a una delusione. E non detto che
a rimanere delusi siano solo quelli che incautamente si sono
innamorati. Anche chi vorrebbe un rapporto leggero e senza complicazioni potrebbe avere contrariet e disagi se laltro invece
prende la relazione pi seriamente, come abbiamo visto nel quarto capitolo. Il fatto che per far funzionare qualsiasi relazione le
aspirazioni di entrambe le persone coinvolte devono coincidere.
Se una si trova a proprio agio solo con il sesso senza amore e laltra invece alla ricerca dellanima gemella, evidente che stanno procedendo su due rette parallele che mai sincontreranno.
Detto questo, ci si pu chiedere: chi ha delle aspettative di
tipo romantico fino a che punto conosce cosa sono le amicizie
erotiche? Viene da pensare che, nella maggior parte dei casi, non
ne abbia mai fatta esperienza prima e, quindi, non sia a conoscenza dei loro limiti, n tanto meno, dellesistenza di regole
ben precise che consentano di distinguerle da un rapporto di
coppia, come sembra suggerire Gina:
Gli ho detto che non sar la sua tromba-amica e che gli posso dare
solo amicizia. Ora per mi chiedo: se avessi accettato, avrei avuto pi
possibilit di fidanzarmi con lui?

Certo, poi le regole si scoprono sul campo, man mano che


lamicizia va avanti nel tempo, ma senza dubbio si rischia una
grande delusione. Se per il desiderio profondo veramente
quello di costruire un rapporto sentimentale, allora molto probabilmente si decider di interrompere la relazione, ponendo fine
anche al proprio malessere. Inoltre, chi ha fatto unesperienza
negativa, quasi certamente eviter diniziare unaltra amicizia
erotica. Si potrebbe dire lo stesso per chi coerente con le proprie convinzioni religiose che condannano il sesso casuale e
quello fuori da un rapporto di coppia. Se invece in qualcuno il
desiderio sessuale prevarr sui principi morali, allora di sicuro il
futuro gli riserver a dir poco delle complicazioni, come abbiamo gi visto nel secondo capitolo. In generale, comunque, quan138

do abbiamo le idee chiare su ci che vogliamo, e ci comportiamo in modo congruente, le nostre relazioni funzionano meglio e
abbiamo meno problemi a livello personale. Purtroppo, per, c
molta gente che agisce impulsivamente e si lascia scivolare in
un rapporto, senza aver preso prima una decisione e senza rendersi conto delle conseguenze negative potenziali che questa
sorta di spontaneit pu comportare. C poi chi sicuro di agire
razionalmente, in piena consapevolezza di quello che sta facendo e delle sue conseguenze, ma il suo comportamento appare
abbastanza contraddittorio agli occhi di un osservatore esterno,
come ci suggerisce Martina:
Ero sicuro della mia decisione di sposare Giulio, ci avevo riflettuto a lungo. Eppure dopo un po ho cominciato a frequentare altri uomini, uno in particolare, mio amico da qualche tempo e non riesco a
capire perch. Mi sento anche in colpa, perch sposarsi vuol dire essere fedele ed io non lo sono

Ecco cosa pu succedere a chi ha preso la decisione di sposarsi e, dopo un po comincia ad avere anche degli amici erotici. Martina lascia intravvedere che il suo desiderio era s avere
un legame esclusivo e duraturo, ma forse voleva anche continuare a essere libera, mentre apparentemente ha scelto una relazione che richiede la monogamia. In realt, ci che ci consente
di ignorare qualcosa che gli altri vedono benissimo un meccanismo di difesa che gli psicoanalisti3 hanno chiamato negazione. Si nega, cio, qualcosa che non si accetta in s, come ad
esempio unemozione, un desiderio, una convinzione. Ad esempio, la rabbia lemozione che neghiamo pi spesso, soprattutto quando ci arrabbiamo con le persone care e, nello stesso
tempo, pensiamo di essere condannabili per questo. Quando
neghiamo la rabbia cerchiamo di apparire ai nostri occhi irreprensibili, cio persone che non hanno niente per cui essere condannate.
La testimonianza, poi, ci offre un altro spunto di riflessione.
Spesso non ci rendiamo conto che i nostri comportamenti sono
3

McDouglas N., op. cit.

139

il risultato di desideri in contrasto tra loro. Certo, anche possibile riuscire a soddisfarli entrambi, magari ricorrendo a espedienti che richiedono le abilit di un vero acrobata, come pensiamo possa accadere a Martina. In realt, dietro affermazioni di
questo tipo, c la consapevolezza parziale del problema, perch
si riesce a intravedere solo una faccia della medaglia, cio la
decisione presa, mentre nellaltra c un conflitto interiore, spesso parte dellesperienza amorosa. Un esempio rappresentativo in
questo senso il conflitto tra il bisogno dindipendenza e quello di appartenenza e dintimit.
Nelle relazioni sentimentali, alcuni di noi si concentrano sul
bisogno di appartenenza e intimit; altri invece insistono sul
mantenere una distanza dagli altri. Tutti, per, avvertiamo la difficolt a tollerare il conflitto continuo tra lottare per unintimit
affettiva e, nello stesso tempo, darsi da fare per mantenere la
distanza e lindipendenza. Quello che succede spesso, poi, che
quando due persone iniziano una relazione, il conflitto sintensifica. E come ne vengono fuori, di solito? Ognuna cerca di affrontarlo attribuendo parte dei propri bisogni allaltra: o quello dintimit, oppure quello dindipendenza. facile attribuire agli altri
desideri che in realt appartengono solo a noi stessi. Basti pensare alla scarsa riflessione dimostrata nella scelta dei regali di
Natale: il libro che ci tanto piaciuto a chi legge pochissimo; un
week-end in una citt darte dove noi vorremmo tanto andare a
chi non ama n viaggiare, n larte, e via di seguito.
Nelle nostre interazioni a due, quando attribuiamo allaltro
dei desideri che sono nostri e che non vogliamo riconoscere,
mettiamo in atto un altro meccanismo di difesa che si chiama
proiezione. Mettendo in atto questi due meccanismi in contemporanea si finisce con il creare due ruoli ben distinti, cio quello dellinseguitore, che vede solo il bisogno dintimit, e quello
dellinseguito, che vede solo quello dindipendenza. Entrambe
le persone che rivestono i due ruoli ignorano quella parte di
bisogni personali che hanno per attribuito allaltro, perch non
vogliono ammettere di averli per cause diverse, di cui spesso
non sono neanche consapevoli. Ognuna, per, si arrabbia quando laltra manifesta il bisogno che ha negato in s, come ad
esempio la fragilit che luomo riconosce in una donna, e larroganza che questultima scorge in un uomo.
140

Tuttavia, nessuna delle persone coinvolte in una relazione


sentimentale coltiva solo il bisogno dintimit affettiva, oppure
solo quello dindipendenza. Ciononostante, spesso siamo convinti che sia cos e ci comportiamo di conseguenza. Come mai?
Per rispondere a questa domanda iniziamo a percorrere un
sentiero che ci porter pi a contatto con i nostri pensieri pi
nascosti. Una separazione di questo tipo si viene a creare quando attribuiamo al partner alcune delle emozioni o delle caratteristiche che non accettiamo in noi stessi, perch per qualche
motivo le consideriamo inappropriate. Ad esempio, spesso la
donna convinta di avere bisogno solo di vicinanza, lasciando
fuori di s lesigenza di essere autonoma, mentre luomo sicuro di avere bisogno solo dellindipendenza, negando cos il desiderio profondo dintimit. Entrambi sono influenzati nelle loro
preferenze dalle prescrizioni sociali riguardanti i comportamenti attesi per i due sessi. Insomma, spesso succede che separiamo
i due bisogni, riconosciamo solo uno di essi come nostro, e laltro lo attribuiamo al nostro partner o al nostro amico erotico. Lo
stesso processo pu avvenire, poi, anche su molte altre dimensioni, come ad esempio la forza e la debolezza, la razionalit e
lemotivit, lintraprendenza e la passivit. Per tutti questi motivi, importante rendersi conto che tutti noi abbiamo bisogni
diversi e proviamo emozioni differenti a vari livelli; non siamo
per niente sintonizzati su uno solo di essi. La prova pi evidente la coincidenza di amore e rabbia verso una stessa persona.
Come ha scritto Freud lodio invariabilmente linatteso
accompagnatore dellamore4.
Un dato certo, per: in generale, le donne vivono con maggiore intensit il conflitto tra il bisogno dintimit e quello dindipendenza. Come mai?
C una differenza sostanziale tra i condizionamenti cui sono
stati sottoposti i due sessi. In passato, le donne crescevano con
unidea ben precisa: lamore di un uomo doveva essere la cosa
pi importante nella loro vita. Inoltre, erano spinte a mettere da
parte laffermazione della propria volont nelle loro relazioni di
coppia, se volevano la pace, la tranquillit e lamore del partner.
4

Freud S. (1922), LIo e lEs, trad. it. Opere vol. 9, Boringhieri, Torino,
pp. 471-520, 1985.

141

In altre parole, erano educate alla dipendenza da un uomo. Le


nuove generazioni, invece, hanno per lo pi rifiutato questi
insegnamenti, soprattutto perch, dagli anni 80, il messaggio
divulgato da alcuni manuali di auto-aiuto di grande successo5,
stato quello di liberarsi dalla dipendenza da un uomo. evidente, cos, che i condizionamenti sulle donne sono di due tipi: uno
ha incoraggiato da sempre la dipendenza da una relazione affettiva; laltro pi recente, invece, la scoraggia. Sottoposte a messaggi di opposta valenza, le donne vivono pi intensamente
degli uomini il conflitto tra intimit e indipendenza. Di conseguenza, non sanno bene cosa vogliono esattamente da unamicizia erotica.
I condizionamenti culturali sugli uomini, invece, sono stati
abbastanza congruenti nel corso del tempo, tutti orientati a convalidare il mito dellautosufficienza. Non sorprende dunque
sapere che un uomo possa anche coinvolgersi emotivamente in
unamicizia erotica, ma poi rimanga coerente con la sua scelta
di essere un solitario, anche se con qualche difficolt, come ci
suggerisce Gianni:
Non che non ero coinvolto emotivamente, semplicemente prendevo il rapporto per quello che era, consapevole del fatto che io, in
prima persona, non volevo proprio un rapporto di coppia. la tortura di chi ha imparato a vivere da solo e fa il possibile per essere coerente nel tempo.

3. Modelli normativi e biografie personali


A parte le differenze tra i sessi, comunque, non possiamo
chiudere largomento senza riflettere sullintreccio esistente tra
prescrizioni sociali e, quindi, modelli normativi, e biografie personali. Per essere pi chiari, soffermiamoci su unesperienza che
ricorre in modo particolare tra le donne del centro-sud dItalia.
In queste aree geografiche, le figure del padre dongiovanni,
5
Dowling C., Il complesso di Cenerentola. La segreta paura delle donne
di essere indipendenti, trad. it. Mondadori, Milano, 1989; Good N. (1987),
Come amare e farsi amare da un uomo difficile. Per le donne dipendenti
intrappolate in amori complessi, trad. it. Mondadori, Milano, 1996.

142

con relazioni extraconiugali, e quella di una madre che s soffriva, ma mai ha tentato di ribellarsi, rimanendo nel ruolo tradizionale femminile, sono ancora presenti. Ebbene, spesso, nelle
figlie si scopre una particolare propensione a innamorarsi di
uomini che si rivelano inaffidabili, che non si negano mai completamente al rapporto, ma neppure si legano, n tantomeno
fanno promesse di fedelt.
Laspetto pi interessante, comunque, che queste donne
non sono consapevoli di quanto le loro scelte relazionali siano
influenzate dalla propria biografia personale. Di conseguenza, a
livello consapevole persistono nel desiderio di costruire una
relazione sentimentale con uomini inaffidabili, mosse dalla speranza di comportarsi in modo da cambiarli e rimetterli a posto,
cosa che la madre non aveva mai fatto. Andando pi in profondit, poi, esse rivelano di aver provato tanta rabbia nei confronti del padre. Si tratta di unesperienza emotiva che ha contribuito alla formazione di unimmagine negativa sia del genere
maschile, sia delle donne tradizionali, da cui, e ne sono ben consapevoli, vogliono a tutti i costi differenziarsi. Eh s, perch queste donne sono molto sicure di essere diverse dalla precedente
generazione, di non sottomettersi alluomo e di rifiutare il ruolo
di donna passiva, che sopporta il proprio destino svantaggiato.
Inoltre, c un altro aspetto di cui non sono coscienti e su cui
vale la pena soffermarsi. La rabbia che hanno provato verso la
madre, per non essersi ribellata al padre, e quella sentita verso
questultimo, per aver sottomesso la madre al suo volere, hanno
causato in loro tanto senso di colpa e il desiderio inconscio di
essere punite. Quando siamo noi stessi a condannarci, la punizione qualcosa di complesso e sottile. In questi casi la condanna consiste, paradossalmente, nella dipendenza da un
uomo6. Tuttavia, poich la dipendenza per loro insopportabile,
qualcosa che non riescono ad accettare, allora finiscono col liberarsi dalla relazione. Quando per il bisogno di appartenenza e
di intimit prevale, allora ricominciano la ricerca dellinafferrabile uomo giusto.
Naturalmente, non molto facile capire tutto questo proces6
Anepeta L., Il disagio femminile, www.nilalienum.it/Sezioni/Aree tematiche/Disagio femminile.html, scaricato il 07/12/2007.

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so da soli. Non ci possiamo aspettare che tutti abbiano una visione cos complessa e integrata dei fenomeni che accadono nella
loro mente. possibile, comunque, in linea di principio accrescere le nostre conoscenze sulle questioni amorose. Queste considerazioni dovrebbero aiutarci a comprendere che il malessere
provato dalle donne innamorate di un amico erotico sfuggente e
infedele, non altro che una forma di punizione per aver desiderato di sottrarsi al loro ruolo tradizionale, un desiderio originato dalla rabbia inconsapevole e rinforzato dallidea di appartenere al genere femminile, da secoli svantaggiato.
E cosa succede negli uomini? Un ragionamento simile si pu
applicare anche nel loro caso? Ebbene s, si pu applicare.
Anche se accade pi raramente, pu succedere che un uomo
abbia avuto due genitori, che potremmo definire in controtendenza. Lesperienza su cui ci soffermeremo, pu essere esemplare in questo senso. Enrico ha una madre opprimente, che ha
sempre percepito come forte, tanto da non permettergli mai di
esprimersi, mentre vede il padre come debole e non determinato. Enrico vorrebbe tanto cambiare se stesso che, a quarantanni
e pi, ancora alla ricerca dellanima gemella. Certo, ha avuto
anche delle relazioni durature, anche se cera sempre qualcosa
che non lo convinceva completamente. Nellesperienza di
Enrico, i ruoli genitoriali sono invertiti rispetto allo schema consueto, che la tradizione pretende. Una madre forte, che ha vincolato la libert del figlio maschio, pu generare tanta rabbia
inconsapevole, anche verso il padre, che ha subto senza opporsi. La rabbia, per, inevitabilmente genera senso di colpa e il
desiderio inconsapevole di essere punito.
In casi come questo, gli uomini sono convinti che non saranno deboli come il padre, loro non si sottometteranno alla volont
di una donna. Cionondimeno, nonostante le loro intenzioni,
inconsapevolmente ricercheranno donne forti e indipendenti che
li tratteranno male, com accaduto a Massimo:
Ho cominciato la storia con lei quasi per scommessa. Mi avevano
detto che era una che non sinnamorava ed era anche bella e cos mi
sono messo l di punta e ci sono riuscito, ma non ci che volevo. Io
continuo a fare il galante, e lei continua a fare la sua vita, non mi
dedica n tempo, n attenzioni, mi sento come un accessorio in pi di

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una macchina, mentre io vorrei sentirmi fondamentale come un motore.

Oppure essi si condanneranno a entrare in una relazione


senza mai impegnarsi fino in fondo, perch anche se la donna di
turno sar disponibile a farlo, non sar mai quella giusta. In
altre parole, questi uomini saranno condannati a vivere una relazione damore come una dipendenza da cui devono liberarsi a
tutti i costi, perch pu comportare il rischio di una sottomissione che ricorda troppo da vicino lesperienza del passato.
Laspetto pi interessante, comunque, che essa rafforzer il
mito dellautosufficienza, cui un uomo deve adeguarsi nella
nostra cultura.
In sintesi, dovrebbe essere ormai chiaro che lidea che
abbiamo di noi stessi, i rapporti del passato, le relazioni soddisfacenti che pensiamo di avere, i comportamenti previsti in
ambito amoroso e le caratteristiche che un uomo e una donna
dovrebbero possedere per essere accettati, tutti insieme condizionano la buona riuscita dei nostri tentativi di costruire una
relazione sentimentale.

4. Uscire dal tunnel della rabbia


Sicuramente una persona ferita pu assumere un atteggiamento
duro e aggressivo, che pu sembrare sicurezza, ma la rabbia non serve
a niente, perch qualsiasi esperienza se la prendi per il verso giusto
alla fine ti fa crescere e maturare, rendendoti una persona pi forte e
consapevole. (Giusi)

Si pu rimanere completamente stupiti di fronte alla perspicacia dei cosiddetti non esperti nel comprendere alcuni meccanismi psicologici che intervengono nelle questioni amorose.
Giusi ha pienamente ragione, la rabbia ci fa rimanere avvinti
come ledera a una relazione che pu essere solo dannosa per
la nostra salute mentale. Come uscire dal tunnel della rabbia e
dellumiliazione? Prima di tutto utile dare un significato diverso alla rabbia. Se ci arrabbiamo, non perch siamo cattivi, ma
perch a livello profondo siamo convinti di essere stati umiliati
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e trattati ingiustamente, anche se poi il modo in cui pretendiamo


rispetto dallaltro indubbiamente criticabile. Lerrore ricorrente di un innamorato respinto, infatti, credere che la rabbia
serva a punire chi lha umiliato e a scoraggiarlo dal farlo di
nuovo. Tuttavia, in ambito amoroso, le ingiurie e le recriminazioni non ottengono quasi mai leffetto desiderato.
Comprendere le cause pi profonde della rabbia, invece, pu
esserci di grande aiuto. Essa ci segnala che qualcosa non va
nella relazione e se questa dunque la sua origine, allora il problema vero non la rabbia, ma piuttosto capire ci che non va
nella nostra amicizia erotica. Fare i conti con questemozione
ingiuriando lamico, o al contrario cercando di compiacerlo,
oppure odiando noi stessi, normalmente non porta a un cambiamento della situazione. La rabbia, infatti, ci fa sentire in colpa e
questemozione cinduce a riparare. Ormai sappiamo, per, che
la riparazione pu rivelarsi controproducente. In quali casi?
Soprattutto quando assumiamo una posizione di dipendenza che
mal sopportiamo, fino al punto di esplodere di nuovo con ira e
risentimento. In questi casi, non esiste soluzione migliore del
distacco, sia pure facendo unenorme forzatura su noi stessi,
come ci suggerisce Rossana:
Per smettere di soffrire mi sono allontanata, mi costato troppo,
ma ti levi un peso enorme. Ora non so dire se allontanarsi sia stata per
lui la cosa giusta, ma lo stato sicuramente per me che stavo soffrendo veramente troppo.

Certo, dopo il distacco, dovremo fare i conti con tutta la


negativit che cinvade quando ci sentiamo in colpa. La nostra
autostima va talmente a terra, da pensare di essere incapaci di
stabilire qualsiasi altra relazione che sia per noi fonte di serenit.
Purtroppo, spesso tendiamo a generalizzare da una persona in
particolare, a tutte le possibili esperienze con altre persone.
Nasce cos dentro di noi la paura di non saper amare e quella di
non essere una persona degna damore; entrambe le paure possono generare uno stato di rassegnazione. Senza dimenticare,
poi, che lo spettro della solitudine pu sopprimere lentusiasmo
necessario per muoverci verso nuove direzioni, trasformando
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ogni energia positiva nel timore paralizzante di perdere lamico


di cui ci siamo innamorate e di non essere accettati e amati da
nessun altro:
Ho paura di staccarmi da lui. Se lo facessi, forse lui potrebbe
accorgersi, grazie alla mia assenza, che gli manco oltre il sesso; potrei
per anche scoprire che non gli manco per niente, perch fondamentalmente non glimporta un granch di me. E allora ritornerei a sentirmi sola come un cane (Giulia)

In casi simili, siamo ancora aggrappati al rapporto e vediamo


solo un futuro pieno di solitudine. Invece di pensare solo alle
conseguenze negative della perdita, non sarebbe meglio riflettere sul senso di frustrazione, delusione e tristezza che proviamo
e da qui prendere il coraggio di lasciarci alle spalle un rapporto
che ci fa star male? Cos facendo, forse potremmo comprendere
che se stiamo male, non solo per via della rabbia e dellumiliazione. Paradossalmente, esse ci aiutano a spostare lattenzione dalla nostra vita e da ci che non va in essa. Distogliendoci
da queste emozioni negative potremmo abbandonare il senso di
frustrazione che ci fa sentire impotenti, cambiare comportamento e, preferibilmente, soddisfare il nostro bisogno di appartenenza e affetto in altri modi, cosa che in parte ha cercato di fare
Elisa:
Abbiamo passato un anno da tromba-amici, in cui pi io andavo
affezionandomi, pi lui si allontanava. Io mi arrabbiavo da morire e
cercavo di fargliela pagare in mille modi, ma lui usciva da una storia
seria e non ne voleva proprio sapere! Poi per c stato il punto di rottura ed io ho posto un ultimatum, o si chiude o si fa sul serio per sempre Alla fine ho chiuso ogni contatto.

Per proseguire nella giusta direzione, per, necessario


diventare consapevoli di ci che vogliamo, anche dellatteggiamento ambivalente che spesso abbiamo verso lamore: lo cerchiamo e, nellandare incontro allaltro, ci sentiamo forti. Nello
stesso tempo, per, temiamo di non essere contraccambiati e di
soffrire e, quindi, cinnamoriamo di persone poco disponibili a
un coinvolgimento sentimentale.
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Guarda caso, le amicizie erotiche offrono un terreno molto


fertile per coltivare la propria ambivalenza, poich solo in una
piccola percentuale di casi danno lopportunit di costruire una
relazione profonda. Se lamico volesse avvicinarsi emotivamente, infatti, le persone con questatteggiamento entrerebbero in
crisi; si sentirebbero messe a nudo, senza alcuna difesa, esposte
al giudizio altrui, che sar sicuramente negativo o, quantomeno,
questa la loro convinzione. Sono loro per prime a pensare di
valere cos poco, certe di essere prive di quelle caratteristiche
che le renderebbero attraenti. Questo pensiero, per, cos avvilente, le fa sentire cos male, da diventare insopportabile e, quindi, meglio allontanarlo dalla coscienza. Di conseguenza, esso
diventa tanto radicato quanto inconsapevole, mentre a livello
consapevole ben presente il problema da risolvere al momento: indurre laltro a innamorarsi.
Quando poi le esperienze di rifiuto in amore si ripetono con
persone diverse e, qualche volta, per un periodo prolungato di
tempo, allora per chi ambivalente la risoluzione del problema
diventa trovare a ogni costo la persona giusta. Invece di chiedersi come mai va a finire che sinnamora sempre delle persone sbagliate, allontana il problema fuori da s. Anche in questi
casi notiamo un gran darsi da fare per essere amati, ma limpegno in questa direzione diventa una sorta di autoinganno, perch
la persona come se volesse dire a se stessa:
Se le cose non vanno bene, la colpa non mia. Non forse evidente
che voglio veramente un rapporto sentimentale e sto cercando di convincere il mio amico a fare altrettanto?

In ogni caso, una cosa dovrebbe essere chiara: riflettere sulle


ragioni pi profonde che ci hanno spinto a iniziare unamicizia
erotica, o a scivolare in essa, potrebbe aiutarci a capire che
forse anche noi siamo ambivalenti. Una volta fatto questo passo,
certo non facile, potremmo imparare a riflettere prima di iniziare unaltra amicizia erotica oppure no, perch altrimenti rischiamo di commettere lo stesso errore, come accade a quelli che passano da una relazione allaltra, senza aver imparato dallesperienza.
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Sar capace di amare, al di sopra di tutte le delusioni.


Di donare, anche quando sono stata privata di tutto.
Di lavorare felicemente, anche quando mi trovo in mezzo a mille ostacoli.
Di asciugare le lacrime, anche quando sto ancora piangendo.
Di credere, anche quando sono stata discreditata.
(Paulo Coelho)

5. Apprendere dallesperienza
Prendere mille batoste non aiuta a essere pi allerti e intelligenti
nella scelta del partner. lesperienza di vita, la maturit, lequilibrio,
tutto ci porta ad affrontare un eventuale rifiuto o non affrontarlo per
niente. Si diventa pi coscienti del proprio essere e di quello altrui e si
pu scegliere se iniziare a soffrire oppure no, o smettere di soffrire
senza grossi traumi. Il poter scegliere ci rende persone forti, ma non
sono le esperienze dolorose che aiutano a saper scegliere. (Giorgia)

Questa testimonianza indice di una grande comprensione


del rifiuto in amore e di come possiamo affrontarlo. In sostanza,
questa donna ci suggerisce che collezionare delusioni di per s
non sufficiente a evitarne di nuove in futuro. Propone, invece,
di essere oculati nelle nostre scelte, perch, in fondo, siamo noi
a decidere se soffrire o no, ovviamente, dopo aver conosciuto
maggiormente noi stessi e gli altri. Che cosa pu esserci daiuto
per imparare a scegliere? Prima di tutto utile cercare di capire
che cosa ci d veramente fastidio nella relazione con il nostro
amico. Non tolleriamo i limiti che lui pone alla relazione?
Allora, probabilmente sono i nostri bisogni di accettazione e di
attaccamento a essere frustrati? Forse ci sono in ballo anche i
nostri sogni di una vita diversa da quella che facciamo al
momento? Abbiamo dei rimpianti? Qualcosa che vorremmo
fare, ma pensiamo di non avere laudacia di iniziare?
Indubbiamente richiede coraggio anche solo pensare di porci
di fronte a questi interrogativi. Spesso, per, se siamo audaci,
scopriremo che allorigine di tutti i nostri problemi c uninsoddisfazione di fondo, cui cerchiamo di rimediare ricercando
ciecamente una relazione damore.
Supponiamo, ora, che finalmente la nostra ricerca abbia successo e che incontriamo lanima gemella disponibile a lasciarsi
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andare a costruire un rapporto duraturo. Siamo veramente sicuri che la nostra insoddisfazione profonda dopo un po di tempo
non si far sentire di nuovo? E come esprimiamo il senso di frustrazione che proviamo in questi casi? Prendendocela con lamico che non stato in grado di offrirci una vita diversa o di
dare un valore alla nostra esistenza. Spesso, infatti, rovesciamo
tutta la frustrazione e il disappunto su un bersaglio sbagliato,
che non aveva per niente lintenzione di offrirci una vita eccezionale, ma siamo stati esclusivamente noi ad averlo pensato.
Quando non riusciamo a costruire un rapporto, importante
comprendere ci che abbiamo attribuito allaltro e che poco
aveva a che fare con la realt della relazione. Sicuramente abbiamo affibbiato al nostro amico erotico intenzioni e atteggiamenti
irrealistici, altrimenti non saremmo andati avanti su equivoci
crescenti. Unaltra persona, per, non pu soddisfare tutte le
nostre speranze di cambiamento. Fino a quando continuiamo ad
accusarla di non aver mantenuto delle promesse, che per non ci
ha mai fatto, rimarr una figura centrale nella nostra vita, qualcuno da cui dipende il nostro benessere. Anche in questi casi
meglio staccarci da chi amiamo invano, perch il rischio di
ballare di nuovo il valzer della rabbia. Quando lostilit cresce
dentro di noi, alla fine trova inesorabilmente una via duscita:
cominciamo a eliminare la patina dorata che abbiamo messo inizialmente addosso al nostro amico, e finiamo col non sopportarlo pi. Evidentemente proprio il presupposto di partenza a fare
cilecca.
Come ogni esperienza negativa, ovviamente, ti fortifica, come
potrebbe essere la fine di un grande amore, un lutto... in noi scattano
dei meccanismi di sopravvivenza per superare quella condizione e
andare avanti, respirare ancora e andare avanti. (Margherita)

proprio vero quello che afferma Margherita. Gli eventi


negativi, come lutti, incidenti automobilistici gravi o malattie
come il cancro, paradossalmente possono offrire loccasione per
promuovere la crescita personale, come ha raccontato chi ha
fatto queste esperienze. La rottura di una relazione sentimentale
considerata una delle esperienze pi traumatiche, da cui per
si pu venire fuori trasformati. Da quanto abbiamo appreso fino150

ra, anche non essere contraccambiati in unamicizia erotica pu


essere traumatizzante, ma non detto che non si possano trovare dei motivi per trasformarla in positivo.
Purtroppo, per, spesso continuiamo a percorrere antichi
sentieri che non ci porteranno da nessuna parte, perch imparare un modo nuovo per rispondere a emozioni e situazioni che
conosciamo bene, non facile. Qualsiasi abitudine acquisita da
qualche tempo, come ad esempio mangiarsi le unghie quando
siamo in ansia, rispondere con aggressivit a una critica, oppure
rimanere senza parole, quasi folgorati dallattacco altrui, diventa una sorta di risposta automatica a uno stimolo; lo facciamo,
cio, senza pensarci. Di conseguenza, quando decidiamo di
cambiare le nostre reazioni abituali necessario riflettere e capire ci che, normalmente, faremmo senza pensarci affatto.
Ovviamente, assumere un atteggiamento simile comporta uno
sforzo notevole e, pertanto, richiede tempo, mentre molti di noi,
quando ad esempio si rivolgono a un professionista per essere
aiutati a risolvere i loro problemi, spesso chiedono: come si
fa?. Pretenderebbero cio delle ricette belle e pronte da mettere subito in pratica e che diano soprattutto dei risultati immediati. I cambiamenti, invece, nella maggior parte dei casi sono lenti
e richiedono un po dimpegno da parte nostra.
Ma che vuol dire crescere dopo unesperienza negativa?
Vuol dire sforzarsi attivamente per stare meglio, cio per acquisire una nuova consapevolezza di s e aggiungere nella propria
vita prospettive diverse dal passato. La crescita pu avvenire
ricominciando ad avvicinarci ad alcuni aspetti di noi che abbiamo trascurato, presi comeravamo dal rapporto e dai travagli
emotivi che comportava. come se imparassimo una lezione
dallesperienza, cercando di interpretarla in modo diverso.
A rifletterci bene, la perdita dovrebbe avere effetti pi devastanti quando una relazione ci ha confermato nel nostro valore
personale, ci ha consentito di espanderci, di arricchire i nostri
interessi e le relazioni con gli altri. Eppure, non avere la possibilit di costruire un rapporto con chi amiamo, pu essere ancora pi devastante, soprattutto in unamicizia erotica: essa ci offre
lillusione di unintimit che, potenzialmente, pu trasformarsi
in un legame sentimentale. come essere degli assetati in un
deserto e avere la visione di unoasi e poi rendersi conto che era
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solo unillusione. La metafora dovrebbe rendere lidea di quanto possa essere difficile distaccarci da qualcuno su cui abbiamo
riposto delle speranze non fondate sulla realt.
A volte, stiamo talmente male, che finiamo col provare una
sorta di sollievo quando veramente capiamo che ormai non c
pi niente da fare, quasi che tornare alla vita di sempre da soli e
senza qualcuno da amare, ci consenta finalmente di provare
quella pace che abbiamo perduto, quando cercavamo inutilmente di conquistare laltro:
stata s una perdita, ma mi sembrato di essere finalmente uscito da un incubo, quando lei stata trasferita in unaltra sede e non ho
avuto pi occasione di incontrarla. S, ho provato una specie di liberazione Vederla tutti i giorni in ufficio e sapere che non mi amava,
anzi neanche mi vedeva, era cos penoso per me... (Giorgio)

Non detto comunque che sentirci sollevati sia un elemento


cruciale per la crescita. I fattori da considerare sono tanti.
Pensare che in fondo stavamo vivendo un rapporto che ci faceva star male dovrebbe quantomeno avviare il processo. In fondo,
continuare a portare avanti il rapporto col nostro amico erotico
ostacolava le nostre aspirazioni e quindi bloccava la nostra possibilit di arricchirci. Riconoscere che eravamo insoddisfatti
della relazione e interromperla pu essere un modo per cogliere
anche le opportunit che nuove relazioni di ogni tipo potrebbero offrirci. C infatti una differenza sostanziale tra una relazione in cui ci sentiamo appagati e una in cui prevale la frustrazione; alcune volte per come se la nostra mente fosse intorpidita e non riuscisse a cogliere la differenza.
Perch continuiamo a rimanere? Cosa ci aspettiamo dallaltro e dalla relazione? Quali cambiamenti? Sono realistici oppure sono delle pure illusioni? Piuttosto che continuare a rimuginare sulle conseguenze negative di uneventuale rottura e tuttavia portare avanti la relazione, auspicabile, invece, riflettere su
come stiamo al momento. Se scopriamo che stiamo cos male,
senza negarlo a noi stessi, dovremmo trarre da qui la forza di
lasciare qualcuno che ci fa soffrire. Pensare che potr esserci un
futuro caratterizzato da toni meno tristi dovrebbe essere una
buona motivazione per rifiutare un presente doloroso. un
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atteggiamento diverso dallattesa di un futuro migliore in cui


non viviamo il presente e tutto ci che di positivo ci pu offrire.
Quando siamo nel vortice delle emozioni negative, corriamo il
rischio di perdere di vista noi stessi e le cose che consideriamo
importanti nella nostra vita.
Diversamente, se ci stacchiamo dalla relazione che per noi
fonte di tanta pena, potremmo riscoprire il piacere di stare con il
gruppo degli amici, che ultimamente abbiamo trascurato, senza
necessariamente cercare dincontrare lanima gemella a tutti i
costi. Fermandoci a riflettere, forse potremmo scoprire di avere
una passione per il teatro, oppure per la scrittura e quindi iniziare qualche corso in cui tirare fuori la parte creativa di noi stessi.
In fondo, una relazione di qualsiasi natura dovrebbe arricchirci,
e non darci la sensazione di perdere qualcosa di noi stessi, come
ad esempio la dignit o il rispetto.
Purtroppo, per, se la nostra vita incentrata quasi unicamente intorno alla persona che amiamo e perdiamo di vista il
nostro valore, non dovremmo meravigliarci se non riuscire a
creare un legame duraturo e profondo con lei sia per noi fonte di
dolore e angoscia. Occorrer cos molto tempo per riprenderci
da unesperienza che ci appare tanto drammatica.
Quando invece riusciamo a dare un valore intrinseco alla
nostra vita, la stessa esperienza sar sicuramente per noi fonte di
sofferenza, ma non corrisponder a una tragedia che dura a
lungo, perch avremo comunque la forza per andare avanti. In
questi casi, abbandoniamo facilmente lidea di costruire, a tutti
i costi, una relazione che pu essere per noi limitante e fonte
dinfelicit.
Amare non vuol dire desiderare disperatamente qualcuno. Se
ne siamo consapevoli, un eventuale abbandono o rifiuto non ci
lascer indifferenti, ma neanche traumatizzati.

6. Che ne sar della nostra amicizia?


Un rifiuto pu fare molto male, intristisce, addolora, ma doloroso anche avere un caro amico o una cara amica che da un giorno
allaltro ti odia e non vuole pi saperne di te solo perch si innamorato.

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Ecco, di nuovo una testimonianza dal web a farci riflettere


su un aspetto che abbiamo rischiato di trascurare. Una delle complicazioni che possono insorgere in unamicizia erotica il
rischio di danneggiare e, forse, perdere definitivamente lamicizia su cui si basava il rapporto, proprio perch uno dei due amici
si innamorato. La perdita, poi, pu essere dolorosa anche per
chi non si coinvolto sentimentalmente. Spesso la componente
sessuale quellelemento in pi che potenzialmente pu completare un rapporto gi collaudato. Come abbiamo visto nel
primo capitolo, le amicizie tra uomini e donne offrono molteplici opportunit a entrambi: dal trascorrere il tempo libero insieme,
alla comunicazione su un piano emotivo, al confronto con il
modo di pensare, sentire e comportarsi dellaltro sesso. Senza
dimenticare, poi, che se i due amici hanno delle conoscenze in
comune, almeno per un po sono costretti a rinunciare ai contatti
col gruppo, come spesso succede alle coppie che si separano.
Non vedendosi pi, essi perdono tutti questi benefici, oltre allaffetto che li lega. Daltro canto, non era forse questa la preoccupazione di chi, in passato, cercava di proteggere dallattrazione
sessuale il rapporto amichevole con qualcuno dellaltro sesso?
Certo chi si sentiva solo gi prima di iniziare unamicizia erotica
e, dopo levoluzione negativa della relazione, perde anche un
amico importante, si sentir ancora pi triste e sconsolato.
opportuno, poi, fare una distinzione tra chi si innamorato e chi no. Per questultimo pi facile continuare, perch la
vista dellamico non riapre una ferita, non motivo di rimpianto o di rammarico per unopportunit mancata e neanche loccasione per nutrire speranze mal riposte. Lamicizia pu certamente continuare, ma chi ha amato invano ha bisogno di un
periodo di distacco per riprendersi dalla delusione e frustrazione e, quindi, dare di nuovo valore al rapporto. Chi non si coinvolto sentimentalmente dovrebbe capirlo, e rispettare i tempi
dellaltro con un atteggiamento di comprensione. chiaro che
se ci si sente ingannati, si perde anche la fiducia e, di conseguenza, viene meno anche un presupposto fondamentale per
continuare a frequentarsi. Il rancore e tanto amaro in bocca difficilmente si possono superare. Diversamente, quando non ci
sono stati equivoci e non ci si sente ingannati, si pu conservare lamicizia pi facilmente, anche in assenza della sessualit.
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Ovviamente, la solidit di una relazione si costruisce nel


tempo e, quindi, pi probabile che la perdita sia penosa quando il rapporto di lunga data. Non sempre, per, gli amici erotici hanno alle spalle un rapporto collaudato, ma, al contrario,
sono semplici conoscenti e il legame abbastanza superficiale.
In questi casi, la fine di unamicizia erotica non dovrebbe comportare grandi perdite, perch il legame amichevole non ha
neanche avuto modo di svilupparsi.
Certo, quando non si corrisposti, si pu vivere unintera
vita continuando ad amare e a rivolgere il proprio pensiero verso
chi non ha fatto altrettanto. E anche se lamato si comporta come
se quellamore non fosse mai esistito, linnamorato cercher
comunque di avere notizie o da amici e conoscenti in comune,
oppure attraverso internet e i social network. Talvolta, ma molto
pi raramente, la perseveranza del sentimento amoroso pu dare
i suoi frutti, come nel romanzo Lamore ai tempi del colera, in
cui Gabriel Garcia Marquez descrive un amore doloroso, rispettoso, maturo, che sa attendere senza insistere e che accompagner il protagonista tutta lesistenza:
Florentino Ariza non aveva smesso di pensare a lei un solo istante,
una volta che Fermina Daza laveva respinto senza appello, dopo certi
amori lunghi e contrastati, ed erano trascorsi da allora cinquantun anni,
nove mesi e quattro giorni.

Dopo aver vissuto intensamente la sua vita, senza per innamorarsi di nessuna donna con cui aveva stabilito relazioni
appassionate, Florentino vedr premiata la sua perseveranza.
Dopo pi di cinquantanni, egli torner ad avvicinarsi allamata
con delicatezza, facendosi conoscere attraverso lofferta di unamicizia devota e rispettosa, perch a differenza del passato, egli
non avverte pi lurgenza di ottenere da lei ci che amorosamente le offre. Lamore, infatti, non solo lurgenza di soddisfare i nostri bisogni.
Detto questo, forse il lettore arrivato a questo punto si chieder: Sono tutte cos negative queste esperienze?. No, non
detto che debba esserci sempre un andamento cos catastrofico.
Come sappiamo gi dal primo capitolo, ci sono persone che le
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vivono bene e ne sono abbastanza soddisfatte. Qual il segreto?


Per scoprirlo, leggiamo quanto scrive qualcuno sul web:
Non un rapporto complicato da gestire, anzi, semplicissimo,
perch hai tutto il divertimento senza le complicazioni. Ma se non
vuoi che ci siano complicazioni davvero, due cose devi mettere in
chiaro, prima di tutto con te stessa e poi anche col tizio. La prima
che non devi volere che la cosa si trasformi in una pi seria, altrimenti sei condannata a soffrire. La seconda capire cosa sintende...
cio deve essere un divertimento, una scelta, una persona da frequentare quando non hai di meglio da fare, non che venga al primo
posto...

Non sembra che questi consigli per vivere unamicizia erotica piacevolmente e senza drammi siano abbastanza saggi?
Ebbene, il segreto consiste proprio nel definire che tipo di rapporto vogliamo e accettarlo di conseguenza. Quando lambito
relazionale chiarito esplicitamente, allora non ci saranno
ambiguit e sorprese, e anche se si possono correre molti
rischi, come ormai sappiamo bene, sta a noi scegliere se correrli o no.

7. Conclusioni
Per tanto tempo la complessa natura delle amicizie tra i due
sessi ha suscitato linteresse di tutti, esperti e non, e sembrava
che non ci fosse una risposta certa alleterna domanda un uomo
e una donna possono essere solo amici?. Oggi, la risposta pu
essere trovata nelle amicizie erotiche, un tipo di relazione
nuova, con caratteristiche esclusive, che hanno sconvolto ci
che prima si pensava volesse dire essere amici, oppure essere
una coppia. Le amicizie erotiche hanno, infatti, abbattuto la tradizionale barriera che divideva lamicizia da un rapporto sentimentale duraturo, vale a dire la sessualit. In questo modo,
hanno messo in discussione le credenze tradizionali sui comportamenti appropriati o meno allinterno di questi due ambiti relazionali. Certo, vero, spesso emerge lesigenza di fare chiarezza, soprattutto in chi non molto propenso a vivere questo tipo
di relazione:
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La parte pi incasinata di una relazione sempre capire di che tipo


sia. Una volta era pi semplice: uno ti chiedeva vuoi essere la mia
fidanzata?. Tu dicevi di s ed era fatta, tu stavi con lui e lui stava con
te. Adesso le relazioni si sono trasformate in varie, eventuali e ipotetiche, ma per favore non toglietemi anche la certezza che un amico un
amico e un amante un amante, almeno il dizionario che rimanga un
punto fermo. (Gianna)

Cionondimeno, esse suscitano un enorme interesse, anche


perch hanno contestato lidea che fare sesso tra amici potesse
inevitabilmente trasformare unamicizia platonica in un rapporto sentimentale duraturo, caratterizzato da impegno e fedelt.
Invece, come abbiamo avuto modo di scoprire, si possono avere
pi amici erotici in contemporanea, anche se questabitudine
pu lasciar spazio a gelosie e incomprensioni. Sar forse per
questo che la maggioranza degli amici erotici porta avanti un
rapporto non impegnativo ma comunque esclusivo? Finora una
risposta certa non labbiamo, un fenomeno molto recente,
ancora poco studiato dagli esperti. Resta vero, per, che ci ha
costretto a mettere in discussione una convinzione abbastanza
radicata nella nostra cultura.
Inoltre, per tanto tempo abbiamo pensato che la sessualit
fuori dalla coppia e la promiscuit di rapporti fossero una prerogativa esclusivamente maschile. Oggi siamo costretti a rivedere
questa convinzione, poich anche le donne possono avere pi
amici erotici. Si tratta dunque di un cambiamento radicale nellatteggiamento che esse hanno verso il sesso, che non deve
necessariamente accompagnarsi a un sentimento amoroso, una
separazione che invece gli uomini da sempre sono abituati a
fare. Eppure, nonostante queste ultime si siano adeguate alla
logica della freddezza dei sentimenti, diffusa nella nostra cultura degli ultimi tempi, continuano a nutrire desideri di vicinanza
e dintimit affettiva anche in questi nuovi spazi relazionali. Di
conseguenza, esse appaiono molto pi contraddittorie nei loro
atteggiamenti sia verso la sessualit in generale, sia verso le
amicizie erotiche7. E non solo perch sono pi inclini degli
7
Green K.J., Morman M.T. (2008), The Perceived Benefits of the Friends
with Benefits Relationship, Human Communication, 14, 327-346.

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uomini a essere influenzate dalleducazione, dalla religione,


dalle ideologie politiche e dagli atteggiamenti dei coetanei8, ma
piuttosto perch i condizionamenti sociali su di loro sono di
diversa natura e spesso in contraddizione.
Quali sono i benefici, oltre a quello sessuale, di unamicizia
erotica? Chi vive questo tipo di relazione pi soddisfatto di chi
vive unamicizia esclusivamente platonica con laltro sesso?
Rispondere a queste domande non certo facile, poich i dati a
nostra disposizione non sono abbastanza rappresentativi da
poter trarre delle conclusioni definitive. Resta comunque vero
che le amicizie erotiche hanno creato un nuovo ambito relazionale appassionante, che lascia spazio alla creativit e, apparentemente, alla libert individuale. Non prevedono, infatti, nessun
tipo dimpegno. Nello stesso tempo, per, non hanno niente a
che fare con il sesso casuale, che non garantisce nessuna continuit degli incontri tra le persone coinvolte, n tanto meno lintimit emotiva, la conoscenza reciproca e la fiducia su cui si
fonda unamicizia. Anzi, al contrario, nella maggior parte dei
casi, si caratterizzano proprio per un coinvolgimento sessuale
duraturo e costante, parte di un legame di amicizia significativo.
per questo che uomini e donne, indistintamente, si considerano pi amici che amanti, e continuano a mantenere alto linteresse per la componente emotiva della relazione, piuttosto che
per quella sessuale.
Certo, se e quanto la relazione possa andare avanti nel tempo,
dipende anche dal nostro atteggiamento verso lamore. Chi lo
vive come un gioco, ed evita ogni forma dimpegno e di dipendenza dal partner, particolarmente motivato a continuare il
rapporto, magari diradando gli incontri nel tempo, per evitare di
perdere tutta leccitazione e lentusiasmo tipici di un gioco.
Come le amicizie, poi, esse presentano delle regole cui attenersi per preservare la relazione cos com ed evitare che si trasformi in una coppia. Alcuni ne sono consapevoli, mentre altri
non lo sono, per questo a volte per qualcuno facile oltrepassare i limiti. A causa della loro natura ambigua, infatti, com8

Baumeister R.F. (2000), Gender Differences in Erotic Plasticity. The


Female Sex Drive as Socially Flexible and Responsive, Psychological
Bulletin, 126, 347-374.

158

prensibile che uno dei due amici sinnamori. Innamorarsi invano di un amico erotico non per niente unesperienza piacevole, anzi, pu essere a dir poco stressante per entrambe le persone coinvolte e spesso caratterizzata da incomprensioni reciproche. Molte delle reazioni che abbiamo analizzato in questo libro
sono comuni sia alle amicizie erotiche sia alle relazioni di coppia. Gli ingredienti dellamore non corrisposto sono universali,
e possono essere applicati in altri ambiti relazionali che qui non
sono stati approfonditi, come ad esempio le relazioni tra omosessuali. Senza dimenticare, poi, che le reazioni di fronte a un
rifiuto sono simili sia in un rapporto di coppia, in cui non ci sentiamo amati, tanto quanto vorremmo, sia in unamicizia erotica.
Viene cos da pensare che le amicizie erotiche esprimano, e
talvolta realizzano, un bisogno umano fondamentale: il desiderio di contatto e appartenenza.
Se ci siamo soffermati ad analizzare questi rapporti, anche se
apparentemente possono sembrare anomali, perch presentano
delle caratteristiche innovative e, nello stesso tempo, sono pi
diffusi di quanto si potrebbe pensare. Fanno male o fanno bene?
E gli adolescenti come le vivono? Il volume non voleva e non
poteva essere esaustivo, ma si proponeva di offrire tanti spunti
su cui riflettere. E forse c riuscito.

159

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Rita DAmico

LE AMICIZIE
EROTICHE
Cosa sono, come viverle
e come difendersi

LE AMICIZIE EROTICHE

LE AMICIZIE EROTICHE

Rita DAmico

Rita DAmico, ricercatrice allISTC del Consiglio Nazionale delle Ricerche e


psicoterapeuta, vive tra Roma e Vasto (CH). Ha pubblicato Sensi di colpa (Giunti,
1994), con Castelfranchi e Poggi; Sguardi differenti (Angeli, 1998), con Bimbi;
Le colpe degli amanti (Il Mulino, 2001); LUniversit delle donne (Angeli, 2002),
con Gelli e Mannarini; Le relazioni di coppia (Laterza, 2006); La violenza in famiglia (Cisu, 2008), Vivere con lepilessia (Angeli, 2010), con Cipulli e Giancristofaro.

239.273

In teoria, le amicizie erotiche combinano in ununica relazione


aspetti dellamicizia con lintimit sica e offrono un modello
leggero e poco impegnativo dintimit e dintesa che appare
particolarmente piacevole.
In realt, spesso nascondono linteresse pi profondo di uno
dei due amici per laltro. Mentre gli uomini sono mossi maggiormente dal desiderio sessuale, tra le donne prevalgono il bisogno
di vicinanza emotiva e la fantasia di trasformare lamicizia in una
coppia.
Perch tanta diversit? Come mai alcune vivono bene unamicizia
erotica, mentre altre soffrono le pene dellinferno? Fino a che
punto arriva linuenza delle aspettative sociali riguardanti
i comportamenti appropriati per i due sessi?
Cionondimeno, innamorarsi invano di un amico erotico
unesperienza che pu interessare tutti. Quali sono le reazioni
pi comuni in questi casi? Perch alcuni reagiscono con rabbia,
mentre altri semplicemente si allontanano?
In unepoca in cui prevale la cultura della freddezza e il mito
dellautosufcienza, le amicizie erotiche esprimono e, talvolta
realizzano, un bisogno umano fondamentale: il desiderio di
contatto e appartenenza.
Questo libro si rivolge non solo a chi sta vivendo unamicizia
erotica, ma anche a tutti coloro che attribuiscono importanza alle
relazioni interpersonali. Si propone di aiutare a fare chiarezza su
ci che vogliamo da una relazione, sentimentale o di amicizia
che sia, a diventare consapevoli dei modelli normativi dominanti,
a capire se siamo attratti o no dalle situazioni ambigue e perch.
Uno stimolo, dunque, per riettere ed eventualmente ricominciare su basi diverse la nostra vita relazionale.

FrancoAngeli
La passione per le conoscenze

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