Sei sulla pagina 1di 46

METABOLISMO E SISTEMI

ENERGETICI

Obiettivi della lezione


1) Capire come lorganismo converta il cibo che
ingeriamo in ATP per fornire ai muscoli lenergia
che essi necessitano per contrarsi.
2) Esaminare i tre sistemi che rendono disponibile
lenergia per la contrazione muscolare.
3) Imparare alcuni metodi di misurazione della spesa
energetica durante lesercizio fisico.
4) Esplorare come lenergia venga utilizzata
durante lesercizio fisico e la prestazione sportiva.
2

Punti
Chiave
1)

Energia per il Metabolismo Cellulare


 Carboidrati, lipidi, e proteine forniscono

lenergia che lorganismo converte in ATP.


 LATP il composto chimico altamente

energetico che viene immagazzinato nelle


cellule e rilascia una grande quantit di
energia quando viene scisso in ADP.
 Carboidrati e proteine forniscono circa

4.1 kcal/g mentre i lipidi forniscono circa 9.4


kcal/g.
 Lenergia dei carboidrati pi accessibile ai

muscoli di quella delle proteine e dei grassi.


3
3

Sistemi Energetici Fondamentali


1. Sistema ATP-PCrcitoplasma
2. Sistema glicoliticocitoplasma
3. Sistema ossidativomitocondri

4
4

Sistemi Energetici Fondamentali


1. Sistema ATP-PCrcitoplasma
2. Sistema glicoliticocitoplasma
3. Sistema ossidativomitocondri

5
5

MOLECOLA DI ATP

6
6

RICOSTRUZIONE DI ATP CON PCr

7
7

Systema ATP-PCr
 Questo sistema pu prevenire per pochi secondi
lesaurimento di energia attraverso la rapida ricostruzione
di ATP a partire da ADP e Pi.
 Questo processo anaerobicoha luogo in assenza di
ossigeno.
 1 mole di ATP viene prodotta per 1 mole di
fosfocreatina (PCr). Lenergia che deriva dalla demolizione
di PCr non utilizzata per il lavoro cellulare ma solo per
ricostruire ATP.

8
8

ATP e PCr DURANTE UNO SPRINT

9
9

Sistemi Energetici Fondamentali


1. Sistema ATP-PCrcitoplasma
2. Sistema glicoliticocitoplasma
3. Sistema ossidativomitocondri

10
10

Demolizione e sintesi del Glicogeno


GlicolisiDemolizione del glucosio; pu aver luogo per via
anaerobica o aerobica.
GlicogenesiProcesso attraverso il quale il glicogeno
sintetizzato dal glucosio per essere immagazzinato nel
fegato.
GlicogenolisiProcesso tramite il quale il glicogeno viene
demolito in glucosio-1-fosfato per essere utilizzato dai
muscoli.

11
11

Sistema Glicolitico
 Richiede 12 reazioni enzimatiche di demolizione del
glucosio e del glicogeno in ATP.
 La glicolisi che ha luogo nel sistema glicolitico in genere
anaerobica (senza ossigeno).
 Lacido piruvico prodotto dalla glicolisi anaerobica diviene
acido lattico.
 1 mole di glicogeno produce 3 moli di ATP; 1 mole di
glucosio produce 2 moli di ATP. La differenza dovuta al
fatto che necessaria 1 mole di ATP per convertire il
glucosio in glucosio-6-fosfato, mentre il glicogeno
convertito a glucosio-1-phosphato e poi a glucosio-6fosfato senza la perdita di 1 ATP.
12
12

Sapevate che?
Le azioni combinate dei sistemi ATP-PCr e glicolitico
consentono ai muscoli di generare forza in assenza di
ossigeno; quindi, sono questi due sistemi energetici che
che contribuiscono maggiormente alla trasformazione di
energia durante i primi minuti di un esercizio ad alta
intensit.

13
13

Sistemi Energetici Fondamentali


1. Sistema ATP-PCrcitoplasma
2. Sistema glicoliticocitoplasma
3. Sistema ossidativomitocondri

14
14

Sistema Ossidativo
 Necessita di ossigeno per la demolizione degli alimenti al
fine di trasformare energia.
 Produce ATP nei mitocondri delle cellule.
 Rende disponibile una maggiore quantit di energia
(ATP) rispetto ai sistemi anaerobici.
 E il sistema energetico principalmente utilizzato durante le
attivit di endurance.

15
15

Produzione Ossidativa di ATP


1. Glicolisi aerobicacitoplasma
2. Ciclo di Krebsmitocondri
3. Sistema di trasporto degli elettronimitocondri

16
16

GLICOLISI AEROBICA E IL SISTEMA DI


TRASPORTO DEGLI ELETTRONI

17
17

CICLO
DI
KREBS

18
18

FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA

19
19

Ossidazione dei Carboidrati


1. Lacido piruvico dalla glicolisi convertito ad acetil
coenzima A (acetil CoA).
2. LAcetil CoA entra nel ciclo di Krebs e forma 2 ATP,
anidride carbonica, e idrogeno.
3. Lidrogeno nella cellula si combina con due coenzimi che
lo trasferiscono al sistema di trasporto degli elettroni.
4. Il sistema di trasporto degli elettroni ricombina gli atomi di
idrogeno per produrre ATP e acqua.
5. Una molecola di glicogeno pu generare fino a 39
molecole di ATP.
20
20

Energia liberata dallossidazione del glicogeno


epatico

Fase del processo

Per fosforilazione
Diretto ossidativaa

Glicolisi (da glucosio ad acido piruvico)

4-6b

Da acido piruvico ad acetil coenzima A

Ciclo di Krebs

22

Subtotale

32-34

Totale
aSi

37-39

riferisce alladenosintrifosfato (ATP) prodotto dal trasferimento di H+ ed


elettroni alla catena di trasporto degli elettroni. bLa quantit di energia accumulata
cambia a seconda della molecola trasportatrice che veicola lelettrone attraverso
la membrana mitocondriale e lungo la catena di trasporto degli elettroni, NADH
oppure FADH; con il NADH si ottengono fino a 39 molecole di ATP, mentre con il
21
FADH se ne ottengono 37.
21

METABOLISMO DEI GRASSI

22
22

Ossidazione dei Grassi


 Lipolisidemolizione dei trigliceridi in glicerolo e acidi
grassi liberi (FFAs).
 I FFAs vengono trasportati attraverso il sangue alle fibre
muscolari e vengono demoliti da enzimi nei mitocondri in
acido acetico, che convertito ad acetil CoA.
 LAcetil CoA entra nel ciclo di Krebs e nel sistema di
trasporto degli elettroni.
 Lossidazione dei grassi richiede una maggiore quantit di
ossigeno e genera una maggiore quantit di energia
rispetto allossidazione dei carboidrati.

23
23

Liberazione di Energia dallOssidazione


dellAcido Palmitico (C16H32O2)
Adenosintrifosfato (ATP)
prodotto da 1 molecola
di acido palmitico
Diretto

Dalla fosforilazione
ossidativa

Attivazione dellacido grasso

-ossidazione

35

Ciclo di Krebs

88

Subtotale

121

Tappa

Totale

129
24
24

Metabolismo delle Proteine


 Lorganismo utilizza poco lossidazione delle proteine sia
a riposo che durante esercizio (meno del 5-10%).
 Alcuni aminoacidi che formano le proteine possono essere
convertiti in glucosio (attraverso la gluconeogenesi).
 Lazoto presente negli amminoacidi (che non pu essere
ossidato) rende difficile la determinazione del prodotto
netto di energia proveniente dalle proteine.

25
25

INTERAZIONE DEI SISTEMI ENERGETICI


NEL CORSO DI UN ESERCIZIO AD
INTENSITA MASSIMALE DI DURATA
CRESCENTE

26
26

Che cosa determina la Capacita


Ossidativa?
 Livello di enzimi ossidativi nel muscolo
 Composizione del tipo di fibra e numero di mitocondri
 Disponibilit di ossigeno nel muscolo

27
27

ATTIVITA OSSIDATIVA
ENZIMATICA E CAPACITA
OSSIDATIVA

28
28

Punti
Chiave
2)

Bioenergetica: Produzione di ATP


 I sistemi ATP-PCr e glicolitico producono

piccole quantit di ATP anaerobicamente e


contribuiscono in misura maggiore alla
trasformazione di energia durante i primi
minuti di un esercizio fisico di alta intensit.
 Il sistema ossidativo utilizza lossigeno e

rende disponibile una maggior quantit di


energia rispetto ai sistemi anaerobici.
 Lossidazione dei carboidrati avviene

attraverso la glicolisi, il ciclo di Krebs e il


sistema di trasporto degli elettroni. Alla fine si
ottengono aerobicamente fino a 39 molecole di
ATP per molecola di glicogeno.
29
(continua)

29

Punti
Chiave
2) (continua
dalla precedente)

Bioenergetica: Produzione di ATP


 Lossidazione dei grassi avviene attraverso

la ossidazione degli acidi grassi liberi, il


ciclo di Krebs e il sistema di trasporto degli
elettroni. La produzione di ATP piu
elevata rispetto ai carboidrati, ma limitata
dalla disponibilita di O2.
 Le proteine in genere contribuiscono poco
alla produzione di energia (meno del 5%),
e la loro ossidazione complessa perch
gli aminoacidi contengono azoto, che non
pu essere ossidato.
 La capacit ossidativa delle fibre muscolari

depende dai livelli dei loro enzimi


ossidativi, dalla composizione del tipo di
30
fibra, e dalla disponibilit di O2.

30

Misura del Costo Energetico


dellEsercizio
Calorimetria Direttamisura il trasferimento di calore
dellorganismo per calcolare la spesa energetica.
Calorimetria Indirettacalcola la spesa. energetica. a
partire dalla misura del VO2.

31
31

CAMERA CALORIMETRICA

32
32

MISURAZIONE DELLO SCAMBIO


DI GAS RESPIRATORI

33
33

Misurazione del Costo Energetico


dellEsercizio
.
VO2volume di O2 consumato per minuto (L/min).
.
VCO2volume of CO2 prodotto per minuto (L/min).
.
.
.
VO2 = (VI FIO2) - (VE FEO2)
.
.
.
VCO2 = (VE FECO2) - (VI FICO2)
.
.
Laddove VE = volume di aria espirata; VI = volume di aria
inspirata; FIO2 = frazione di ossigeno nellaria inspirata;
FICO2 = frazione di anidride carbonica nellaria inspirata;
FEO2 = frazione di ossigeno nellaria espirata; FECO2 =
frazione di anidiride carbonica nellaria espirata.

34
34

ESEMPIO DI CALCOLO DEL CONSUMO


DI OSSIGENO

35
35

ESEMPIO DI CALCOLO DEL CONSUMO


DI OSSIGENO

36
36

Trasformazione di Haldane
.
.
Si puo utilizzare VE per calcolare VI dal momento che il
volume di azoto espirato costante:
.
.
VI = (VE FEN2)/FIN2 e FEN2 = 1 - (FEO2 + FECO2)
.
.
.
VO2 = (VI FIO2) - (VE FEO2)
.
.
.
VO2 = [(VE FEN2)/(FIN2 FIO2)] (VE) FEO2)
Quindi si possono sostituire i valori noti per FIO2 di 0.2093
e FIN2 di 0.7903:
.
.
VO2 = (VE {[(1 (FEO2 + FECO2)) 0.265] FEO2}
37
37

Quoziente Respiratorio
(Respiratory Exchange Ratio RER)
.
 Il rapporto fra. CO2 liberata (VCO2) e ossigeno consumato
(VO2)
.
.
 RER = VCO2/VO2
 Il valore di RER a riposo e di solito 0.78-0.80
 Il valore di RER pu essere utilizzato per
risalire al substrato energetico utilizzato
a riposo e durante esercizio, con un
valore di 1.00 che indica lutilizzo di
carboidrati e 0.70 quello di grassi.

38
38

Equivalente Calorico del Quoziente


Respiratorio (RER) e % di kcal derivanti da
Carboidrati e Grassi
Energia

% kcal

RER

kcal/L di O2

Carboidrati

Grassi

0.71

4.69

0.0

100.0

0.75

4.74

15.6

84.4

0.80

4.80

33.4

66.6

0.85

4.86

50.7

49.3

0.90

4.92

67.5

32.5

0.95

4.99

84.0

16.0

1.00

5.05

100.0

0.0
39
39

Caloric Equivalents
 Food energy equivalents
CHO:
4.1 kcal/g
Fat:
9.4 kcal/g
Protein:
4.1 kcal/g
 Energy per liter of oxygen consumed
CHO:
5.0 kcal/L
Fat:
4.7 kcal/L
Protein:
4.5 kcal/L
.
Example: VO2 rest = 0.300 L/min 60 min/hr 24 hr/day
= 432 L/day 4.8 kcal/L = 2,074 kcal/day

40
40

Altre tecniche di misura della spesa


energetica

Carbon-13Infuso e rintracciato per deteminare il suo


movimento e distribuzione.
Acqua a doppia marcatura2H218O viene
ingerita e la velocit alla quale il deuterio (2H) e
lossigeno 18 (18O) si diffondono sia nellacqua del
corpo che nelle scorte di bicarbonato (dove viene
immagazzinata gran parte dellanidride carbonica
derivata dal metabolismo), e poi abbandonano
lorganismo, vengono monitorati e
utilizzati per calcolare quanta energia viene spesa.

41
41

Punti
Chiave
3)

Misurazione dellUtilizzazione di
Energia Durante Esercizio
 La calorimetria diretta misura il calore prodotto

dallorganismo, mentre la calorimetria indiretta


stima la spesa calorica per mezzo della misura
del consumo di O2.
 Il valore del quoziente respiratorio (RER) pu
essere utilizzato per determinare quali alimenti
sono stati ossidati ed utilizzato per il calcolo
dellenergia spesa per litro di O2 consumato.
 Lindice del metabolismo su tempi lunghi pu

essere determinato usando gli isotopi. Questi


vengono iniettati nellorganismo o ingeriti. La
velocit alla quale essi vengono eliminati
permette di calcolare la produzione di CO422 e,
42
quindi, la spesa calorica.

Domande
Descrivere brevemente le tre principali fonti energetiche
della contrazione muscolare.
Qual il ruolo del PCr nel rilascio di energia?
Descrivere la relazione tra lATP muscolare e la PCr
durante le corse di velocit.
Descrivere brevemente la differenza fra metabolismo
anaerobico alattacido e lattacido.
Descrivere brevemente il metabolismo aerobico.
Come si misura il costo energetico dellesercizio?
Cos il quoziente respiratorio (RER)? Spiegare come si usa
per valutare lossidazione dei carboidrati e dei grassi.
43
Cos lequivalente calorico del litro dossigeno?

Lettura Consigliata
Wilmore and Costill. Fisiologia dellEsercizio
Fisico e dello Sport.
Capitolo 4 (fino a pagina 156)

44

Lettura Consigliata
(per la prossima lezione)
Wilmore and Costill. Fisiologia dellEsercizio
Fisico e dello Sport.
Capitolo 4 (da pagina 156)
Capitolo 6 (prima parte)

45

Lettura Consigliata
(per la parte della prossima lezione,
e quella successiva)
Wilmore and Costill. Fisiologia dellEsercizio
Fisico e dello Sport.
Capitolo 6

46

Potrebbero piacerti anche