Sei sulla pagina 1di 11
REALIZZAZIONI
REALIZZAZIONI

Si illustrano gli aspetti progettuali ed esecutivi più rilevanti riguardanti le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo. Lo Stadio occupa circa 32000m 2 in pianta e può ospitare circa 34000 spettatori. Al di fuori degli impianti sportivi esistono: un centro commerciale, ristoranti, palchi VIP, uffici etc. Le strutture metalliche hanno un ruolo dominante nella realizzazione dello Stadio; infatti, oltre al livello +6.44m, corrrispondente al primo livello delle tribune e degli spazi commerciali eseguiti con strutture in c.a., l’acciaio è

Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

The metal structures in the new G. Karaiskakis Stadium in Piraeus

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas

stato adottato per: a) le principali macrostrutture della copertura b) la trave perimetrale reticolare spaziale interna c) le travi secondarie che portano la copertura d) i telai porta-tribune e) le strutture di sostegno della membrana di copertura in materiale composito poliestere+PVDF. L’analisi, il

dimensionamento e le verifiche delle strutture metalliche sotto l’azione dei carichi esterni sono state eseguite in accordo con i vigenti regolamenti greci e gli Eurocodici. Complementariamente, la progettazione è stata assistita da prova sperimentale nella galleria del vento con lo scopo della determinazione della intensità e distribuzione dell’azione del vento sulla superficie della copertura.

The article describes the most significant design and construction aspects of the metal structures in the G. Karaiskakis Stadium in Piraeus. The stadium occupies an area in the region of 32,000 square metres and can house 34,000 spectators. Apart from the sports facilities, it also contains a shopping centre, restaurants, VIP areas, offices and so on. The metal structures played a dominant role in the construction of the stadium. Above the level of 6.44 metres, the first tier of the stands and the shopping structures built out of reinforced concrete, steel was used for: a) the main macrostructures of the roof; b) the internal latticed beam that runs around the perimeter; c) the secondary beams that support the roof; d) the frames that support the stands; e) the support structures for the roof membrane, which is made of a compound polyester and PVDF material. The analysis, dimensioning and checks on the metal structures under the action of outside loads, took place in accordance with the Greek regulations in force and the Eurocodes. The design work was also backed up by experimental testing in a wind tunnel, with a view to determining the intensity and distribution of the action of the wind on the roof surface.

42

1. INTRODUZIONE Il nuovo moderno stadio “G.Karaiskakis” con prescrizioni internazionali FIFA/UEFA ha svuotamento si

1. INTRODUZIONE Il nuovo moderno stadio “G.Karaiskakis”

con prescrizioni internazionali FIFA/UEFA ha

svuotamento si calcola di circa 7 minuti. Dispone

anche di 200 posti per la stampa, sala conferenze per 130 posti, 34 vomitori, 20 scale etc. Lo sviluppo progettuale del “G.Karaiskakis” è

cominciato a funzionare ospitando gare di cal-

di

tipo polifunzionale ( Mixed Use Project) poi-

cio durante i Giochi Olimpici di Atene nel 2004.

ché, al di fuori dell’impianto calcistico, si svi-

L’inaugurazione è avvenuta nel giugno del 2004, 14 mesi dopo la demolizione del vecchio Stadio Olympiakos. Il nuovo Stadio è stato collocato

luppano: 6500m 2 ad uso commerciale, parking per 2500 posti funzionante quotidianamente come Park & Ride della stazione di Faliron del-

nel terreno reso disponibile, di circa 75000m 2 ,

la

Metropolitana, ristoranti, caffetterie, negozi

con deviazione di 13 gradi rispetto al Nord (ver-

di

articoli sportivi, sale di gimnastica, ecc. Du-

so Ovest); posizionamento ideale rispetto a quel-

rante il periodo estivo, inoltre, si organizzeran-

lo dello stadio presistente orientato est-ovest. Nella fig. 1, si illustra la disposizione generale

concerti ed altri tipi di manifestazioni in parti appositamente allestite del campo da gioco.

no

dello stadio e l’ambiente circostante. Il nuovo stadio con dimensioni del campo da gio- co 80x120m dispone di circa 34000 posti numerati completamente coperti (VVIP, VIP, ordinari), in- cludendo i 470 posti dei 39 palchi VIP. Il tempo di

2. L’IMPOSTAZIONE CONCETTUALE DEL PROGETTO - DESCRIZIONE DEL SISTEMA STRUTTURALE I vincoli e le specifiche progettuali più importanti considerate durante l’elaborazione del progetto

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

REALIZZAZIONI
REALIZZAZIONI

e per la scelta del sistema strutturale sono stati:

• l’esistente progetto architettonico ed urbanistico

• l’esigenza di coprire globalmente

le tribune

• la topologia e la geometria delle tri-

bune in funzione delle differenze al- timetriche dovute all’esistenza dei palchi VIP nella parte ovest

• la necessità dell’esecuzione del-

l’opera in tempi estremamente bre- vi. Necessitava quindi semplicita co- struttiva accompagnata da sempli-

ci procedimenti di montaggio

• la minimizzazione del costo senza

compromettere la qualità costruttiva

ed estetica

• la possibilità esecutiva e di mon-

taggio parziale delle strutture in vari periodi di tempo

la possibilità di produzione di tut-

te

le strutture in Grecia.

Si

nota che, a causa dei suddetti vin-

coli progettuali, non sono stati presi

Fig. 1 - Planimetria generale

suddetti vin- coli progettuali, non sono stati presi Fig. 1 - Planimetria generale Fig. 2 -

Fig. 2 - 3D-Rendering dello stadio

43

REALIZZAZIONI

44

REALIZZAZIONI 44 Fig. 3 - Vista in pianta delle strutture di copertura e sezione trasversale delle
REALIZZAZIONI 44 Fig. 3 - Vista in pianta delle strutture di copertura e sezione trasversale delle

Fig. 3 - Vista in pianta delle strutture di copertura e sezione trasversale delle tribune

strutture di copertura e sezione trasversale delle tribune Fig. 4 - Sezione longitudinale Fig. 5 -

Fig. 4 - Sezione longitudinale

trasversale delle tribune Fig. 4 - Sezione longitudinale Fig. 5 - Sezione trasversale in considerazione sistemi

Fig. 5 - Sezione trasversale

in considerazione sistemi strutturali

complessi quali:

• sistemi spaziali in funi chiusi, aper- ti o sospesi

• sistemi costituiti da archi o travi di

grandi luci posizionati parallelamen- te all’asse longitudinale del campo da gioco. Uno dei più convenzionali schemi strutturali adottati per stadi di cal- cio è quello di associare le strutture delle tribune e della copertura in uno schema a telaio con copertura a sbal-

zo. Questi telai piani vengono, di norma, ripetuti secondo una separa-

zione vincolata dalle possibilità geo- metriche ed economiche delle strut- ture dei gradoni e delle strutture se- condarie di copertura. Per lo stadio “G. Karaiskakis”, tenen-

do in considerazione l’impostazione

architettonica originale, la zona si- smica di costruzione, la possibilità di essere eseguita in fasi differite nel tempo e le attuali considerazioni nor- mative per strutture di notevole im- portanza, la concezione strutturale è stata impostata in modo non conven- zionale, prevedendo i seguenti ele- menti costitutivi per il sistema strut- turale metallico in elevazione:

(a) un sistema di macrostrutture or-

dite con separazione di circa 39m

(b)

un anello interno di collegamen-

to

(trave perimetrale reticolare spa-

ziale interna)

(c) una orditura di elementi verticali

secondari

(d) una orditura di travi secondarie

che portano la copertura

(e)

una orditura di travi porta-tribune

(f)

un sistema di copertura modula-

re

membranale

La

qualità dell’acciaio per tutti i sud-

detti sistemi portanti è, secondo la EN

10025: EN 10210-S 355 J2, con valore caratteristico minimo della tensione a

355 N/mm² con tem-

peratura minima di servizio 0°.

snervamento

f yk

a) macrostrutture a sbalzo

Le 14 macrostrutture a sbalzo sono

ordite radialmente con separazione

di circa 39m, hanno luce libera di

35m ed altezza di circa 10m. Sono costituite da macroreticoli di forma pseudopiramidale autostabilizzati con correnti in tubo circolare. Lo sbalzo viene equilibrato da un caval- letto esterno di ancoraggio con braccio di leva di 7,8m formato da se- zioni della stessa tipologia dello sbalzo. Le sezioni usate sono

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

Fig. 6 - Prospetto est REALIZZAZIONI
Fig. 6 - Prospetto est
REALIZZAZIONI
in Pireo Fig. 6 - Prospetto est REALIZZAZIONI Fig. 7 - Prospetto ovest Fig. 8 -

Fig. 7 - Prospetto ovest

6 - Prospetto est REALIZZAZIONI Fig. 7 - Prospetto ovest Fig. 8 - Vista assonometrica 3D
6 - Prospetto est REALIZZAZIONI Fig. 7 - Prospetto ovest Fig. 8 - Vista assonometrica 3D

Fig. 8 - Vista assonometrica 3D del modulo strutturale

Ø609,6x12,5mm e Ø609,6x14,2mm per gli elementi principali delle ma- crostrutture e Ø323,9x8,0mm per gli elementi orizzontali e verticali di sta- bilizzazione. I correnti inferiori oriz- zontali delle macrostrutture sono for- mati da una sezione composta costi- tuita dalla combinazione di una se- zione I di altezza 1050mm e di un tubo circolare Ø558,8x11,0mm.

b) anello interno di collegamento La trave reticolare spaziale di sezio- ne triangolare costituisce l’anello in- terno di collegamento delle macro-

strutture. La trave, di dimensioni 2,0m di altezza e 2,10m di larghezza col vertice del triangolo verso l’alto, è costituita da tubi circolari ed è so- spesa dalle estremità delle macro- strutture. Le sezioni usate sono Ø323,9x10,0mm per il corrente supe- riore, Ø193,7x8,8mm per i correnti inferiori e Ø152,4x4,5mm per le dia- gonali. La suddetta trave viene usata per l’appoggio dell’estremo interno delle travi secondarie di copertura e per l’appoggio delle installazioni elet- triche d’illuminazione del campo da gioco.

c) elementi verticali secondari Gli elementi verticali secondari, di- stanziati tra di loro di 7,80m circa, sono costituiti da due tubi circolari Ø368x8,0mm e portano sia l’estremo esterno delle travi porta-tribune che l’estremo esterno delle travi di copertura. Questi elementi sono col- legati, tra di loro e con gli elementi verticali delle macrostrutture, trami- te travi di collegamento in tubo cir- colare Ø323,9x8,0mm in corrispon- denza degli appoggi delle travi por- ta-tribune e delle travi di coper- tura.

45

REALIZZAZIONI
REALIZZAZIONI

Fig. 9 - Rappresentazione 3D dei principali nodi e collegamenti

9 - Rappresentazione 3D dei principali nodi e collegamenti Fig. 10 - Analisi sismica in dominio

Fig. 10 - Analisi sismica in dominio del tempo mediante Time Hystories generate artificialmente

d) travi secondarie che portano la copertura

Le travi secondarie, che portano il sistema di copertura, sono di sezio- ne rettangolare tubolare composta

con piatti saldati di altezza variabi- le. Rispetto al campo da gioco, le tra-

vi secondarie sono orientate in dire-

zione normale e radiale (in corri- spondenza degli angoli) e poste ad interasse di 7,80m. Le travi, esterna- mente isostatiche, appoggiano con un estremo sulla trave ad anello in- terna e con l’altro sul corrispondente

elemento verticale secondario.

e) travi porta-tribune

Le travi porta-tribune sono travi in-

clinate di sezione rettangolare tubo- lare di altezza variabile e di orienta- mento radiale poste ad interasse di 7,80m e portano le tribune. Appog- giano con un estremo alle strutture

in c.a. al livello +6,44m e, con l’ altro,

sugli elementi verticali secondari e nel punto di mezzo su colonne verti- cali in tubo circolare Ø609,6x12,5mm.

Si nota che le travi porta-tribune de-

vono essere almeno di classe 3. Que-

sto si ottiene rinforzando le anime con i piatti necessari.

f) copertura modulare membranale

Il sistema di copertura, di forma on- dulata a doppia curvatura negativa,

si estende tra due contigue travi di

copertura ed è costituito da membra- na di colore bianco, tipo Ferrari Pre-

contraint ® 1302 Fluotop ® T2. Le prin- cipali caratteristiche fisico-meccani- che del materiale composito poliestere+PVDF sono:

- Peso: 1350 gr/m 2

- Resistenza a trazione (warp/weft):

800/700 daN/5cm

- Resistenza allo strappo (warp/weft):

800/700 daN/5cm - Resistenza allo strappo (warp/weft): 46 Fig. 11a - Elaborazione statistica della Vref nella

46 Fig. 11a - Elaborazione statistica della Vref nella zona di Atene

11a - Elaborazione statistica della Vref nella zona di Atene Fig. 11b - Densità di potenza

Fig. 11b - Densità di potenza spettrale sperimentale del vento

120/110 daN - Aderenza: 13 daN/5cm - Resistenza al fuoco: DIN 4102 B1 La suddetta

120/110 daN

- Aderenza: 13 daN/5cm - Resistenza al fuoco: DIN 4102 B1 La suddetta membrana è costituita

da moduli di 5x7,8m saldati ad alta

frequenza tra di loro in modo da as-

sicurare la continuità su tutta la lun- ghezza e da formare elementi di co- pertura radiali di lunghezza 40m e

di larghezza 7,80m circa. I pannelli

pre-assemblati appoggiano su telai piani di luce 7,8m costituiti da tubi circolari posti ad interasse di 5m cir-

ca. La scelta di elementi di copertura membranale di dimensioni 40x7,80m aveva lo scopo di cortocircuitare eventuali danni locali della copertu-

ra e di potere sostituire l’elemento

danneggiato senza influenzare gli elementi adiacenti. Gli elementi ven- gono precostruiti in fabbrica dove i vari componenti si uniscono tra di loro tramite saldatura in modo da

ottenere le tipiche superfici di curva- tura totale negativa, condizione in- dispensabile per indurre uno stato di presollecitazione iniziale ed assicu- rare la stabilità statica e dinamica.

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

REALIZZAZIONI
REALIZZAZIONI

Le

macrostrutture, ordite con interas-

Fig. 12 - Area di influenza considerata nel modello in scala

se

di circa 39m., permettono di otte-

nere moduli costruttivi staticamente indipendenti con la possibilità di cor-

tocircuitazione, in accordo con l’Eu-

rocodice n. 1, di fenomeni di collas-

so accidentale progressivo. L’indi-

pendenza statica dei moduli è otte- nuta, a differenza del convenzionale

impiego di strutture a sbalzo, me-

diante la possibilità di supporto del-

le travi secondarie tra le colonne

esterne e la trave interna di bordo. Tra le macrostrutture, pertanto, an- che le strutture secondarie, essendo travi semplicemente appoggiate, sono staticamente indipendenti e meno vulnerabili per azioni acciden- tali impreviste.

È importante notare che la modulari-

tà costruttiva è stata adottata anche

per i moduli di copertura membrana- li. Questi moduli, di circa 39x7,80m, sono collegati separatamente alle

strutture secondarie permettendo una

separatamente alle strutture secondarie permettendo una Fig. 13 - Modello in scala facile sostituibilità e

Fig. 13 - Modello in scala

facile sostituibilità e manutenzione. Pur essendo il sistema strutturale or- ganizzato con moduli indipendenti,

denza delle macrostrutture, un attua-

Nonostante il modello matematico

in

caso di evento sismico, è preferibi-

tore tipo “shock absorber” con legge

consideri, a favore di sicurezza, situa-

le

ottenere un funzionamento strut-

costitutiva statica dotata di effetto

zioni limite di interazione tra strut-

turale di insieme in ordine ad evitare fenomeni di martellamento tra strut-

molla (modesta rigidezza iniziale) atto a bloccare gli spostamenti relati-

tura in c.a. e strutture metalliche di copertura, un particolare accorgi-

ture adiacenti. A questo scopo, è sta-

vi tra macrostrutture in caso di acce-

mento per il controllo degli sposta-

to

installato, per ogni separazione

lerazione sismica ed oscillazioni

menti relativi è stato adottato per le

della struttura di bordo in corrispon-

trasversali indotte dal vento.

macrostrutture situate in corrispon-

47

Fig. 14a - Coefficienti di pressione C p min per direzione nord del vento REALIZZAZIONI
Fig. 14a - Coefficienti di pressione C p min
per direzione nord del vento
REALIZZAZIONI
C p min per direzione nord del vento REALIZZAZIONI Fig. 14b - Direzione nord C p
C p min per direzione nord del vento REALIZZAZIONI Fig. 14b - Direzione nord C p

Fig. 14b - Direzione nord C p max

vento REALIZZAZIONI Fig. 14b - Direzione nord C p max Fig. 15 - Posizioni della gru

Fig. 15 - Posizioni della gru di 8600 kn per il montaggio della carpenteria metallica della tribuna e copertura

della carpenteria metallica della tribuna e copertura 48 Fig. 16 - Metodo di montaggio delle macrostruttura

48 Fig. 16 - Metodo di montaggio delle macrostruttura di copertura

denza dell’edificio palchi. Non essen-

do possibile, in accordo con l’impo-

stazione progettuale generale, scor-

relare geometricamente ed elastica-

mente le strutture di c.a. con quelle

di copertura, è stato adottato uno

speciale accorgimento di isolamento

sismico in modo da evitare l’eventua-

le martellamento tra elementi strut-

turali in corrispondenza dei giunti predisposti tra corpi di fabbrica in- dipendenti dell’edificio palchi (ese- guiti per ottenere la sufficiente rego- larità strutturale in termini di rigi- dezza traslante) e per evitare l’assur- da situazione che il collegamento trasversale delle strutture metalliche

venga impegnato a collegare gli edi- fici in corrispondenza dei giunti.

Mediante degli attuatori viscoelasti-

ci

con smorzamento, si permettono

gli

spostamenti relativi tra l’edificio

e le strutture secondarie (le macro- strutture, come detto, sono solidali agli edifici in c.a.) dove sono concen- trate le masse della copertura. Le ri-

gidezze degli attuatori sono state cal- colate in modo da trasmettere mode-

ste reazioni vincolari con spostamen-

ti relativi dell’ordine degli sposta-

menti sismici massimi calcolati. Nel caso questi vengano superati, il vin-

colo è idoneo a trasmettere la reazio-

ne globale calcolata.

Nelle figure si illustrano piante, se- zioni e viste generali dello stadio. Nella fig. 8 si illustra il modello as-

sonometrico parziale della strutura metallica e nella fig. 9 la rappresen- tazione tridimensionale di nodi ca- ratteristici.

3. ANALISI DELLA STRUTURA PORTANTE

3.1 ANALISI DEI CARICHI – COMBINAZIONI DI CARICO I carichi che sono stati presi in consi-

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

Massimo Majowiecki, Fotis Zoulas - Le strutture metalliche del nuovo stadio “G. Karaiskakis” in Pireo

REALIZZAZIONI
REALIZZAZIONI

derazione sono:

• carichi permanenti (p.p. strutture,

coperture, tribune, installazioni elet- tromeccaniche)

• carichi variabili:

- carico neve: 0,75 kN/m 2

- carico accidentale sulle tribune: 5,00 kN/m 2

- carico vento: la determinazione del-

la pressione esterna è stata effettua- ta, in accordo con la metodologia del

EC1, con v ref =30 m/sec.

- azioni indirette ∆Τ = ±25°C

- azioni sismiche

I valori che sono stati presi in consi-

derazione sono i seguenti:

- componente orizzontale dell’accele-

razione sismica del suolo: A h = 0,20 g

- componente verticale dell’ accele- razione sismica del suolo:

A v = 0,20x0,7g=0,14g

- importanza dell’ edificio Σ3:

γ = 1,15

- coefficiente di comportamento per

le componenti orizzontali: q h = 1,5

- coefficiente di comportamento per

Fig. 17 - Montaggio delle gradonate

di comportamento per Fig. 17 - Montaggio delle gradonate Fig. 18 - Montaggio delle strutture secondarie

Fig. 18 - Montaggio delle strutture secondarie di copertura nella zona ovest

49

le

componenti verticali: q v = 1,0

REALIZZAZIONI

le componenti verticali: q v = 1,0 REALIZZAZIONI - coefficiente di fondazione: Θ = 1,00 -
le componenti verticali: q v = 1,0 REALIZZAZIONI - coefficiente di fondazione: Θ = 1,00 -

- coefficiente di fondazione: Θ = 1,00

- coefficiente di collegamento: η = 1,08 Le combinazioni dei suddetti carichi sono state effettuate in accordo con

le norme E.C.1, E.C.3, EAK2000.

3.2 IL MODELLO MATEMATICO La ricerca dello stato di deformazio- ne e dello stato di sollecitazione del sistema strutturale è stata effettuata mediante un programma automati- co di analisi lineare delle strutture nello spazio. Il modello matematico è formato da elementi finiti lineari di tipo beam e truss nello spazio che simulano tut-

ti gli elementi metallici del sistema

strutturale con le loro caratteristiche

meccaniche ed inerziali. Il sistema strutturale metallico è considerato

rigidamente collegato alle strutture

in c.a. ed è soggetto all’azione dei

carichi esterni. Il suddetto modello matematico è stato analizzato, nu- mericamente, mediante il program-

ma elettronico STRAND che viene prodotto dalla società di software

ENEXSYS. Il metodo di analisi usa-

to è quello degli spostamenti. Il pro-

gramma esegue l’analisi lineare sta- tica e dinamica delle strutture.

L’analisi sismica è stata eseguita

usando:

 

a)

il metodo della statica equivalente

Fig. 19 - Montaggio di un modulo di copertura

b)

il metodo dinamico dello spettro

di

risposta usando il metodo dei vet-

dello spettro di risposta usando il metodo dei vet- 50 Fig. 20 - Vista dall’alto della

50

Fig. 20 - Vista dall’alto della copertura ultimata

tori di Ritz per trovare i principali

modi di vibrare. Per il calcolo della risposta è stato usato lo spettro delle pseudoaccele- razioni dell’EAK2000 (regolamento sismico greco).

c) Time hystories elaborate artificial-

mente consistenti con lo spettro di microzzonazione.

Per la valutazione del comportamen-

to dell’interazione sismica tra varie

sottostrutture collegate e/o isolate è stata elaborata un’analisi in dominio del tempo con time hystories com- patibili con lo spettro di progetto

(vedi fig. 10).

Sono state eseguite ulteriori analisi che hanno tenuto conto degli spo- stamenti differenziali secondo x e y

di due contigui edifici in c.a. con i

quali è considerata collegata la strut- tura metallica. Con i risultati delle precedenti analisi sono stati esegui- ti tutti i controlli di verifica e di sta- bilità in accordo con le norme del-

l’EC3.

REALIZZAZIONI

REALIZZAZIONI 3.3 ANALISI SPERIMENTALE DEL VENTO L’analisi sperimentale del vento è stata eseguita nella galleria del

3.3 ANALISI SPERIMENTALE DEL VENTO L’analisi sperimentale del vento è stata eseguita nella galleria del vento a regi- me turbolento del centro di ricerca CRIACIV dell’Università di Firenze.

3.3.1 DETERMINAZIONE DELLA

VELOCITÀ DI RIFERIMENTO

La determinazione della velocità di riferimento v ref del vento è stata ef- fettuata mediante l’elaborazione sta- tistica dei dati climatologici del luo- go. Sono state prese in considerazio- ne 5 stazioni di misura che si trova- no nell’Attica. Dalla fig. 11, che espo- ne graficamente i risultati dell’elabo- razione statistica, risulta che la mas- sima velocità di riferimento per pe- riodi di ritorni 50 anni è uguale a 27m/sec. In accordo con le prescrizio- ni minime regolamentari, a favore della sicurezza, la velocità di riferi- mento è stata presa in v ref =30m/sec.

V ref

3.3.2 ANALISI SPERIMENTALE

DEL CARICO VENTO SU MODELLI IN SCALA:

STRUTTURE RIGIDE – COMPORTAMENTO PSEUDOSTATICO – DETERMINAZIONE DEI COEFFICIENTI Cp Le prove sono state eseguite in due fasi distinte. La prima fase riguarda la caratterizzazione dell’appropriato profilo del vento che è stato usato nel BLWT, mentre la seconda fase è sta- ta dedicata all’identificazione dei co- efficienti di pressione sulla copertu- ra del nuovo stadio. A causa del gran-

de numero di rilevatori di pressione (pressure taps) sulla copertura (252), la seconda fase è costituita da tre di- stinti gruppi di misure. Il nuovo stadio è situato vicino al mare e perciò la scelta di un “profilo mare” per il vento con i sottoelenca- ti parametri, basata sulla bibliogra- fia e l’esperienza, sembra la più ap- propriata.

- profile exponent: α = 0.15 ÷ 0.18 (le- vel ground, with few obstacles, sea),

- roughness length: z 0 = 5 ÷15 cm (cul-

tivated fields),

- integral length scale: L U = 50÷100 m.

In seguito vengono esaminate le ca- ratteristiche del profilo ottenuto nel BLWT e la consistenza della scala geometrica (1:250) scelta. Il modello usato è stato costruito in scala 1:250 e contiene: la copertura, le tribune, tutte le strutture dello stadio

la copertura, le tribune, tutte le strutture dello stadio Fig. 21 - Vista complessiva della copertura

Fig. 21 - Vista complessiva della copertura

dello stadio Fig. 21 - Vista complessiva della copertura Fig. 22 - Vista aerea dello Stadio

Fig. 22 - Vista aerea dello Stadio Karaiskakis con adiacente il palazzo dello sport e dell’amicizia

e tutti gli edifici privati e pubblici in un raggio di 250m dal suo centro. La scala del modello è stata scelta in modo da soddisfare le leggi della si- militudine. Dunque, lo spazio circo- stante che accompagna il modello si detta dalla scala scelta e dal diametro (2m) della piattaforma rotante sulla quale è stato posto il modello. La copertura è stata equipaggiata con 252 misuratori di pressione, 126 del- le quali all’estradosso e 126 all’intra- doso, in modo da improntare le pres- sioni nette sulla copertura. La coper-

tura del modello usato è di un certo spessore per poter effettuare la posa dei trasduttori in essa. Lo spessore minimo necessario è di 7mm. Nella fig. 12 si illustra il cerchio immagi- nario che indica gli edifici contenuti nel modello. Nella fig. 13 si illustra il modello dello stadio in scala. Le posizioni delle valvole di pressio- ne sono state scelte in modo da po- ter avere informazioni su tutta la su- perficie della copertura. Le misure di pressione per le varie direzioni del vento sono state effettuate usanto

51

INGEGNERIA

Fig. 23 - Vista laterale durante i giochi Olimpici del 2005

trasduttori piesoelettrici collegati con

di

gru. Concretamente, ognuna del-

hanno montato la gru in 48 ore.

le

prese di pressione tramite tubi in

le

14 macrostrutture è stata assem-

In seguito si illustrano schematica-

teflon. Nella fig. 14 si indica la su- perficie di influenza di ogni presa di

blata a terra e tutta la struttura, di 100ton di peso, di lunghezza 45m cir-

mente le varie fasi di sollevamento delle 14 macrostrutture e le corri-

pressione ed i valori massimi e mi-

ca

, di larghezza 8m circa e di 10m di

spondenti posizioni della gru (fig.

nimi dei coefficienti netti di pressio-

altezza, è stata sollevata e posiziona-

15-16). Seguono foto durante la co-

ne Cp per la direzione 0 0 del vento.

ta

usando una gru di capacità di tiro

struzione e dopo il completamento

di

800ton e 2800tnm di momento ri-

dell’opera (fig. 17-23).

4. IL MONTAGGIO

baltante. Le dimensioni della gru, la

Il

montaggio degli elementi metalli-

quale è rimasta in cantiere per 8 set-

ci

è stato eseguito nelle seguenti fasi:

timane, sono: larghezza 15m, lun-

Prof. dr. ing. Massimo Majowiecki

-

Fase 1. Posizionamento degli ele-

ghezza 25m ed altezza circa 100m.

Università IUAV, Venezia

menti verticali e delle travi porta-tri-

Per il trasporto dei suoi componenti

bune.

dal porto fino al cantiere sono stati

Dr. ing. Fotis Zoulas

-

Fase 2. Preassemblaggio e solleva-

usati 36 camions. Sette specialisti

Libero professionista, Atene

mento dei cavalletti delle macrostrut-

ture - posizionamento delle corri- spondenti travi di copertura sulle tri- bune.

- Fase 3. Preassemblaggio delle ma-

crostrutture a terra - sollevamento

delle macrostrutture - sollevamento ed appoggio provvisorio delle corri- spondenti travi di copertura.

- Fase 4. Sollevamento di porzioni

dell’ anello interno e sospensione alle

corrispondenti macrostrutture.

- Fase 5. Sollevamento ed appoggio

delle rimanenti travi di copertura. La parte più importante del montag- gio è costituita dal preassemblaggio e dal sollevamento delle macrostrut- ture. A causa del pressante time-sche- dule è stata scelta la metodologia di preassemblaggio di grandi porzioni della costruzione a terra e del loro

52 sollevamento con l’impiego di gran-

Credits

Proprietario: Segreteria Generale dello Sport Concessionario: Karaiskaki S.A. Consulente di Sviluppo: Intradevelopment S.A.

PROGETTO Coordinatore Generale: Stelios Agiostratitis Progetto Architettonico: Stelios Agiostratitis aa Associates, Decathlon S.A. Conceptual Design Copertura: M. Majowiecki - F. Zoulas Progetto strutturale delle strutture in c.a.: T. Tsiknias & Associates S.A. Progetto strutturale delle strutture in acciaio: M. Majowiecki - F. Zoulas Progetto di impianti elettromeccanici: Triedros S.A, Á. Pantazis & Associates S.A.

COSTRUZIONE Appaltatore Generale: J&P - AVAX S.A. Strutture Metalliche: Intramet S.A. Pali di fontazione: Edrasi - Psalidas S.A.