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CAPO IV

Dei procedimenti possessori

Art. 703.

(Domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso).

Le domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso si propongono con


ricorso al giudice competente a norma dell'articolo 21. (88) (90)

((Il giudice provvede ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti, in quanto compatibili)).
((113a)) ((115)) ((116))

((L'ordinanza che accoglie o respinge la domanda e' reclamabile ai sensi dell'articolo


669-terdecies.)) ((113a)) ((116))

((Se richiesto da una delle parti, entro il termine perentorio di sessanta giorni
decorrente dalla comunicazione del provvedimento che ha deciso sul reclamo ovvero,
in difetto, del provvedimento di cui al terzo comma, il giudice fissa dinanzi a se'
l'udienza per la prosecuzione del giudizio di merito. Si applica l'articolo 669-novies,
terzo comma)). ((113a)) ((115)) ((116))

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AGGIORNAMENTO (67)

La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477, ha


disposto (con l'art. 92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui
all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a
tale data si applicano, fino al 2 gennaio 1994, le disposizioni anteriormente vigenti."

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AGGIORNAMENTO (72)

La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dal D.L. 7 ottobre 1994, n. 571,
convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n. 673, ha disposto (con l'art.
92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente
legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano,
fino al 30 aprile 1995, le disposizioni anteriormente vigenti."

Il D.L. 7 ottobre 1994, n. 571 convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 1994, n.
673 nel modificare l'art. 77, comma 1 della L. 26 novembre 1990, n. 353 ha
conseguentemente disposto (con l'art. 4, comma 5) che "Gli articoli 74, 75, 76, 77, 85
e 86 della legge 26 novembre 1990, n. 353, e successive modifiche ed integrazioni, si
applicano, in quanto compatibili, ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore del
presente decreto; tutti i sequestri anteriormente autorizzati perdono la loro efficacia se
con sentenza, anche non passata in giudicato, e' rigettata l'istanza di convalida ovvero
e' dichiarato inesistente il diritto a cautela del quale erano stati concessi.".

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AGGIORNAMENTO (88)

Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente
decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine
stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta
eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e
40, commi 1 e 3."

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AGGIORNAMENTO (90)

Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha


disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il
giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le
disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."

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AGGIORNAMENTO (113a)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dal D.L. 30 giugno 2005, n. 115 convertito con modificazioni dalla
L. 17 agosto 2005, n. 168 ha disposto (con l'art. 2, comma 3-quater) che le presenti
modifiche decorrono dal 1 gennaio 2006.

Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 3-quinquies) che "Le disposizioni di cui ai
commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), e-bis) ed e-ter), 3-bis e 3-ter non si
applicano ai giudizi civili pendenti alla data del 1 gennaio 2006."

---------------AGGIORNAMENTO (115)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263 ha disposto (con l'art. 2, comma
3-quinquies) che "Le disposizioni di cui ai commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter),
c-quater), c-quinquies), e-bis) ed e-ter), 3-bis, e 3-ter, lettera a), entrano in vigore il 1
gennaio 2006 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data di
entrata in vigore."

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AGGIORNAMENTO (116)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dal D.L. 30 dicembre 2005, n. 273 convertito con modificazioni
dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51 ha disposto (con l'art. 2, comma 3-quinquies) che "Le
disposizioni di cui ai commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), c-quater), cquinquies), e-bis) ed e-ter), 3-bis, e 3-ter, lettera a), entrano in vigore il 1 marzo 2006
e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data di entrata in
vigore."

Art. 704.

(Domande di provvedimento possessorio nel corso di giudizio petitorio).

Ogni domanda relativa al possesso, per fatti che avvengono durante la pendenza del
giudizio petitorio, deve essere proposta davanti al giudice di quest'ultimo.

((La reintegrazione nel possesso puo' essere tuttavia domandata al giudice


competente a norma dell'articolo 703, il quale da' i provvedimenti temporanei
indispensabili; ciascuna delle parti puo' proseguire il giudizio dinanzi al giudice del
petitorio, ai sensi dell'articolo 703)). ((113a)) ((115)) ((116))

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AGGIORNAMENTO (88)

Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente
decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine
stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta
eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e
40, commi 1 e 3."

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AGGIORNAMENTO (90)

Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha


disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il
giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le
disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."

---------------AGGIORNAMENTO (113a)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dal D.L. 30 giugno 2005, n. 115 convertito con modificazioni dalla
L. 17 agosto 2005, n. 168 ha disposto (con l'art. 2, comma 3-quater) che la presente
modifica decorre dal 1 gennaio 2006.

Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 3-quinquies) che "Le disposizioni di cui ai
commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), e-bis) ed e-ter), 3-bis e 3-ter non si
applicano ai giudizi civili pendenti alla data del 1 gennaio 2006."

---------------AGGIORNAMENTO (115)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263 ha disposto (con l'art. 2, comma
3-quinquies) che "Le disposizioni di cui ai commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter),
c-quater), c-quinquies), e-bis) ed e-ter), 3-bis, e 3-ter, lettera a), entrano in vigore il 1
gennaio 2006 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data di
entrata in vigore."

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AGGIORNAMENTO (116)

Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n.


80 come modificato dal D.L. 30 dicembre 2005, n. 273 convertito con modificazioni
dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51 ha disposto (con l'art. 2, comma 3-quinquies) che "Le
disposizioni di cui ai commi 3, lettere b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), c-quater), cquinquies), e-bis) ed e-ter), 3-bis, e 3-ter, lettera a), entrano in vigore il 1 marzo 2006
e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data di entrata in
vigore."

Art. 705.

(Divieto di proporre giudizio petitorio).

Il convenuto nel giudizio possessorio non puo' proporre giudizio petitorio, finche' il
primo giudizio non sia definito e la decisione non sia stata eseguita. ((63))

Il convenuto puo' tuttavia proporre il giudizio petitorio quando dimostra che


l'esecuzione del provvedimento possessorio non puo' compiersi per fatto dell'attore.

---------------AGGIORNAMENTO (63)

La Corte Costituzionale con sentenza 22 gennaio-3 febbraio 1992, n. 25 (in G.U. 1a s.s.
12/2/1992, n. 7) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 705, primo comma,
cod. proc. civ., nella parte in cui subordina la proposizione del giudizio petitorio alla
definizione della controversia possessoria e all'esecuzione della decisione nel caso che
ne derivi o possa derivarne un pregiudizio irreparabile al convenuto".