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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n.

81 del 09-04-08

SI NTESI DEL D.LGS. 81 DEL 9 APRI LE 2008


ATTUAZI ONE DELLART. 1 DELLA LEGGE 3 AGOSTO 2007 N. 123, IN
M ATERI A DI TUTELA E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Dlgs n.81 del 09-04-08
In data 30 aprile 2008 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 il D.Lgs. 81/08 in oggetto in vigore dal
15 m aggio 2008 .
Il provvedimento normativo costituito da 306 articoli suddivisi in 12 titoli e 51 allegati; a confronto, il D .Lgs.
626/94 a seguito di integrazioni e modifiche, arrivato a 161 articoli suddivisi in 15 titoli e 24 allegati rispetto
alla stesura iniziale del 1994 la quale era costituita da 98 articoli suddivisi in 10 titoli e 13 allegati.
Il Dlgs n.81/2008 non a tutti gli effetti un testo unico, in quanto non disciplina interamente la materia;
rimangono i nfatti in v igore p arti d ella m ateria sc orporate d al D ecreto c ome a d esempio le d isposizioni r elative
alla tutela della salute delle lavoratrici gestanti e puerpere, alla tutela in caso di prestazioni di lavoro notturno.
Nel c orso d ella p resente r elazione v engono r iassunti i co ntenuti d el De creto i n oggetto r imarcando d i volta i n
volta le differenze, le integrazioni e le modifiche rispetto alla precedente normativa vigente in materia.

I CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81

Titolo I - (art. 1-61) - Principi comuni (Disposizioni generali, sistema istituzionale, gestione della previdenza
nei luoghi di lavoro, disposizioni penali)
Titolo II (art. 62-68) - Luoghi di lavoro (Disposizioni generali, Sanzioni)
Titolo III (art. 69-87) - Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (Uso delle
attrezzature di lavoro, uso dei dispositivi di protezione individuale, impianti e apparecchiature elettriche)
Titolo IV (art. 88-160) - Cantieri temporanei o mobili (Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei
e mobili, Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, sanzioni)
Titolo V (art. 161-166) - Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (Disposizioni generali, sanzioni)
Titolo VI (art. 167-171) - Movimentazione manuale dei carichi (Disposizioni generali, sanzioni)
Titolo VII (art. 172-179) - Attrezzature munite di videoterminali (Disposizioni generali, obblighi del datore di
lavoro, dei dirigenti e dei preposti, sanzioni)
Titolo VIII (art. 180-220) - Agenti fisici (Disposizioni generali, protezione dei lavoratori contro i rischi di
esposizione al rumore durante il lavoro, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni,
protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici, protezione dei lavoratori dai rischi
di esposizione a radiazioni ottiche, sanzioni)
Titolo IX ( art. 2 21-265) - Sostanze p ericolose ( protezione d a a genti c himici, p rotezione d a a genti
cancerogeni e mutageni, protezione dai rischi connessi allesposizione allamianto, sanzioni)
Titolo X (art. 266-286) - Esposizione ad agenti biologici (obblighi del datore di lavoro, sorveglianza sanitaria,
sanzioni)
Titolo XI (art. 287-297) - Protezione d a a tmosfere esplosive ( disposizioni generali, o bblighi d el d atore d i
lavoro, sanzioni)
Titolo XII (art. 298 - 303) - Disposizioni diverse in materia penale e di procedura penale
Titolo XIII (art. 304 - 306) - Disposizioni finali

Autore: Matteo Ferrari

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GLI ALLEGATI DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81

ALLEGATO I - Gravi violazioni ai fini delladozione del provvedimento di sospensione dellattivit


imprenditoriale
ALLEGATO I I - Casi i n c ui c onsentito lo s volgimento d iretto d a p arte d el d atore d i la voro d ei c ompiti d i
prevenzione e protezione dai rischi (art. 10)
ALLEGATO IIIA Cartella sanitaria e di rischio
ALLEGATO IIIB - Informazioni relative ai dati collettivi sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a
sorveglianza sanitaria
ALLEGATO IV requisiti dei luoghi di lavoro
ALLEGATO V requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative
e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, o messe a disposizione dei lavoratori
antecedentemente alla data della loro emanazione
ALLEGATO VI disposizioni concernenti l'uso delle attrezzature di lavoro
ALLEGATO VII verifiche di attrezzature
ALLEGATO VIII - schema indicativo per l'inventario dei rischi ai fini dell'impiego di attrezzature di protezione
individuale
ALLEGATO IX - tabella rischi e DPI
ALLEGATO X - Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'articolo 89 comma 1, lettera a)
ALLEGATO XI - Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori di cui
all'articolo 100, comma 1
ALLEGATO XII - Contenuto della notifica preliminare di cui all'articolo 99
ALLEGATO XIII - Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere
ALLEGATO XIV - Contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per
l'esecuzione dei lavori
ALLEGATO XV - Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
ALLEGATO XVI - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera
ALLEGATO XVII - Idoneit tecnico professionale delle Imprese
ALLEGATO XVIII - Viabilita' nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali
ALLEGATO XIX - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi
ALLEGATO XX
a) Costruzione e impiego di scale portatili
b) Autorizzazione ai laboratori di certificazione
ALLEGATO XXI - Accordo Stato Regioni e Province Autonome sui corsi di formazione per i lavoratori addetti a
lavori in quota
ALLEGATO XXII - Contenuti minimi del Pi.M.U.S.
ALLEGATO XXIII - Deroghe ammesse per i ponti a torre su ruote
ALLEGATO XXIV Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
ALLEGATO XXV Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici
ALLEGATO XXVI Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni
ALLEGATO XXIX Prescrizioni per i segnali luminosi
ALLEGATO XXXVIII - Valori limite di esposizione professionale
ALLEGATO XL - Divieti
ALLEGATO XLI - Riepilogativo norme UNI Atmosfera nellambiente di lavoro
ALLEGATO XLII - Elenco di sostanze, preparati e processi
ALLEGATO XLIII - Valori limite di esposizione professionale
ALLEGATO XLIV - Elenco esemplificativo di attivit lavorative che possono comportare la presenza di agenti
biologici
ALLEGATO XLV - Segnale di rischio biologico
ALLEGATO XLVI - Elenco degli agenti biologici classificati
ALLEGATO XLVII - Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento
ALLEGATO XLVIII - Specifiche per processi industriali
ALLEGATO XLIX - Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

Autore: Matteo Ferrari

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ALLEGATO L - (articolo 262, articolo 263, comma 2, lettera d), articolo 264, commi 1 e 2) Prescrizioni
minime per il miglioramento della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere
esposti al rischio di atmosfere esplosive e criteri per la scelta degli apparecchi e dei sistemi di protezione
ALLEGATO LI - (articolo 262, comma 3) Segnali di avvertimento per indicare le aree in cui possono formarsi
atmosfere esplosive

TITOLO I P rincipi Com uni Sono state aggiunte un numero rilevante di definizioni passando da 9 del D.Lgs. 626/94 a 27. Sono state
modificate le definizioni (art. 2) di:
lavoratore con una pi ampia tipologia di soggetti equiparati (es. tirocinanti, associati in partecipazione,
volontari, );
datore d i la voro nella q uale il r iferimento a lla r esponsabilit d ellintera im presa v iene so stituito c on la
responsabilit dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivit;
responsabile del servizio di prevenzione e protezione, per il quale viene rimarcata la dipendenza
funzionale del datore di lavoro a cui risponde;
medico competente per il q uale viene rimarcato il r uolo di collaborazione c on il datore di la voro a i fini
della valutazione dei rischi;
prevenzione, che maggiormente richiama lart. 2087 del codice civile con lesplicito riferimento alla
particolarit del lavoro, allesperienza e alla tecnica.
Sono completamente nuove le definizioni di azienda, dirigente, preposto, addetto al SPP, modello di
organizzazione e di gestione, responsabilit sociale delle imprese, sorveglianza sanitaria, salute, sistema di
promozione della salute, valutazione dei rischi, pericolo, rischio, norma tecnica, buone prassi, linee guida,
formazione, informazione, addestramento, organi paritetici.
Di particolare rilievo la definizione di salute che tende a ricoprire ambiti esterni al campo di applicazione del
Decreto ( luogo d i l avoro) e q uindi a d es sere p i g enerale o ltre c he es tremamente a mpia stato d i c ompleto

benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in unassenza di malattia o dinfermit.

Viene a mpliato il c ampo d i a pplicazione ( art. 3 ) g i definito d al D .Lgs. 6 26/94, il n uovo t esto u nico r iguarda
anche:
i rischi da stress lavoro-correlato;
tutte le tipologie di lavoratori ed assimilati, compresi gli stagisti, i tirocinanti e tutti i lavoratori che non
percepiscono retribuzione. In particolare per quanto concerne i lavoratori atipici, vengono maggiormente
specificate le responsabilit in capo ai datori di lavoro in caso di contratti di somministrazione, distacco e
collaborazione.
Il campo di applicazione viene ridefinito con linclusione oltre che dei soggetti gi contemplati nel D.Lgs. 626/94
(tra gli altri i lavoratori a domicilio), anche i lavoratori autonomi, distaccati rispetto allazienda distaccataria,
nonch altri soggetti quali lavoratore con contratto di somministrazione, lavoratore a progetto, lavoratore
occasionale, telelavoratori gi oggetto di norme italiane ed europee.
Lart. 4 d efinisce i casi d i esclusione d al computo d ei la voratori. Sono e sclusi i nfatti i t irocinanti, i volontari, i
lavoratori autonomi, i lavoratori coordinati e continuativi e a progetto, i lavoratori occasionali, i lavoratori a
tempo determinato che sostituiscono altri lavoratori assenti con diritto di conservazione del posto di lavoro, etc..
I lavoratori part-time, vengono computati sulla base del numero di ore di lavoro effettivamente prestate nellarco
semestre.
I lavoratori stagionali si computano a prescindere dalla durata del contratto e dalla durata di lavoro effettuato.
Vengono inserite le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei
lavoratori (art. 14), gi previste nella Legge 123/07.
E presente a llAllegato 1 u n e lenco delle violazioni in materia di tutela della sa lute e della sicurezza sul la voro
che costituiscono il presupposto per ladozione del provvedimento di sospensione.
Autore: Matteo Ferrari

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Condizione d ella r evoca d i so spensione ( oltre a lla r egolarizzazione d i q uanto contestato) il p agamento d i u na
sanzione accessoria di Euro 2500,00 determinata per Legge. possibile fare ricorso contro il p rovvedimento di
sospensione alla Direzione Regionale del Lavoro o al Presidente della Giunta regionale ( a seconda di chi emette
il p rovvedimento d i so spensione), la q uale h a t empo d i 1 5 g g p er d ecidere, decorsi i q uali il p rovvedimento
perde lefficacia; prevista lintroduzione d i una sanzione detentiva, che si aggiunge alla sanzione della
sospensione, nel caso di non ottemperanza al relativo provvedimento.
Lart. 16 introduce le modalit, i contenuti, le condizioni e le forme con le quali il datore di lavoro pu delegare i
propri compiti in materia di sicurezza, esclusi quelli indelegabili specificati allart. 17 (la valutazione dei rischi, la
designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione). La delega deve essere in forma scritta e
avere data certa, attribuire al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica
natura delle funzioni delegate, attribuire al delegato lautonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle
funzioni delegate, essere accettata dal delegato.
Inoltre l a d elega d eve essere a deguatamente e t empestivamente resa p ubblica. I l d elegato d eve p ossedere i
requisiti di professionalit ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; al datore di lavoro
resta lobbligo di vigilanza in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.
Lart. 18 definisce g li obblighi del d atore d i la voro e d el d irigente i q uali r imangono s ostanzialmente invariati
rispetto a l D .Lgs. 626/94: Viene inserito l obbligo d i comunicazione a llINAIL d ei d ati r elativi a gli in fortuni che
comportano una assenza di almeno un giorno escluso quello dellevento (la comunicazione a soli fini statistici
ed sanzionata con una sanzione amministrativa da 1000 a 3000 Euro).
Rimane invariato rispetto al D.Lgs. 626/94, lobbligo di trasmettere a fini assicurativi, le informazioni relative agli
infortuni sul lavoro che comportino unassenza dal lavoro superiore a 3 giorni.
Altri o bblighi specificati so no la f ornitura d elle tessere d i r iconoscimento corredate d i f otografia, g eneralit d el
lavoratore e lindicazione del datore di lavoro per le attivit in regime di appalto (adempimento gi previsto dalla
L.123/07).
Vi lobbligo di comunicare annualmente allINAIL i nominativi del rappresentante dei lavoratori RLS.
Lart. 19 distingue g li o bblighi d el p reposto d a q uelli d el d atore d i l avoro e d el d irigente; si t ratta d i o bblighi
connessi allincarico operativo e che consistono nella sovrintendenza e controllo sullapplicazione delle norme e
misure di sicurezza da parte dei lavoratori. E prevista per il preposto una specifica formazione.
Lart. 25 definisce gli obblighi del medico competente che vengono definiti in modo pi d ettagliato. In
particolare al medico competente viene demandato il compito di custodire le cartelle sanitarie (nel D.Lgs 626/94
era un compito del datore di lavoro) per le aziende con meno di 15 dipendenti, mentre per le aziende con pi di
15 dipendenti concorda con il datore di lavoro il lu ogo della custodia. Viene stabilito che il m edico competente
deve visitare i luoghi di la voro a lmeno una volta a llanno; periodicit diverse decise dal medico devono e ssere
comunicate al datore di lavoro ed annotata nel documento di valutazione dei rischi.
Il m edico c ompetente d eve in formare o gni la voratore in teressato d ei r isultati della so rveglianza sa nitaria e a
richiesta dello stesso gli rilascia copia della documentazione sanitaria.
Lart. 26 definisce gli obblighi connessi ai contratti di appalto o dopera o di somministrazione, confermando la
disciplina dellappalto introdotta dal D.Lgs. 626/94 comprese le ultime evoluzioni introdotte dalla Legge 123/07
(Introduzione d el Do cumento U nico d i V alutazione d el R ischio d a I nterferenza) e i nserendo l e s eguenti
variazioni:
prevista lemanazione di un Decreto che stabilir le modalit per la verifica, da parte del committente
dellidoneit t ecnico-professionale d elle im prese a ppaltatrici e d ei la voratori a utonomi ( acquisizione d el
certificato d i isc rizione a lla c amera d i c ommercio, in dustria e a rtigianato e d i a utocertificazione
dellimpresa a ppaltatrice o d ei la voratori a utonomi, d el p ossesso d ei r equisiti d i id oneit t ecnico
professionale;
lobbligo di coordinamento e cooperazione viene esteso ai subappaltatori;
per i contratti di appalto stipulati prima del 25 agosto 2007 (data di entrata in vigore della Legge
123/07) lobbligo di allegare il DUVRI e di indicare i costi della sicurezza relativi allappalto stesso deve
essere adempiuto entro il 31 dicembre 2008;
Autore: Matteo Ferrari

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la mancata specifica indicazione nel contratto dei costi relativi alla sicurezza del lavoro comporta la
nullit del contratto stesso;
sono esclusi dalla responsabilit solidale del committente, per il mancato pagamento delle retribuzioni e
dei contributi previdenziali ed assicurativi, i danni conseguenza dei rischi specifici propri dellattivit delle
imprese appaltatrici o subappaltatrici.

Lart. 28 riguarda la valutazione dei rischi; le novit pi rilevanti sono:


il documento di valutazione dei rischi deve avere data certa;
la valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi (esclusi solo quelli interferenziali);
la valutazione dei rischi da interferenze resta separata, restando oggetto di autonoma previsione e pu
essere delegata dal datore di lavoro ad altro soggetto.
Lart. 29 indica le modalit di esecuzione della valutazione dei rischi e specifica in quali casi possibile
effettuare lautocertificazione.
Verr em anato u n D ecreto p er d efinire l e p rocedure s tandardizzate p er la v alutazione d ei r ischi. In a ttesa d el
Decreto rimangono valide le autocertificazioni di aver effettuato la valutazione dei rischi per le aziende fino a 10
lavoratori.
Lart. 30 stabilisce i requisiti che devono avere i modelli organizzazione e di gestione per essere idonei ad
escludere la responsabilit amministrativo/penale delle persone giuridiche (ex D.Lgs. 231/2001).
E prevista la possibilit che la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, individui
modelli ritenuti conformi ai requisiti richiesti. In sede di prima applicazione i sistemi di gestione della sicurezza
conformi alle linee guida UNI-INAIL o alla Norma OHSAS 18001:2007 sono considerati idonei.
Sono previste inoltre, delle possibilit di a ccesso a d eventuali finanziamenti INAIL per l adozione di tali modelli
per aziende fino a 50 dipendenti.
Lart. 31 si riferisce al servizio di prevenzione e protezione e indica lobbligo di consultare lRLS preventivamente
alla nomina dellRSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e dellASPP (Addetto al Servizio di
Prevenzione e Protezione. esplicitamente ammesso il ricorso a persone esterne allazienda che diventa
obbligatorio in assenza di dipendenti in possesso dei requisiti.
Non pi prevista la comunicazione allASL e alla Direzione Provinciale del Lavoro del nominativo dellRSPP.
Lart. 34 stabilisce i casi in cui consentito al datore di lavoro di svolgere direttamente il ruolo di RSPP a
condizione che:
ne venga data preventiva informazione al RLS;
vengano frequentati dei corsi della durata minima di 16 ore i cui programmi saranno stabiliti con
apposito accordo Stato-Regioni;
i datori di lavoro esonerati dai corsi o che abbiano frequentati i corsi previsti dal D.M. 16/01/97 devono
frequentare dei corsi di aggiornamento da stabilire con apposito accordo Stato-Regioni.
Lart. 35 stabilisce la periodicit minima (almeno annuale), i partecipanti e i contenuti della riunione periodica;
si e videnzia r ispetto a l D .Lgs. 6 26/94 ( ex a rt.11), l analisi d ellandamento degli in fortuni, d elle m alattie
professionali e d ella so rveglianza sa nitaria, i p rogrammi d i in formazione e f ormazione p er d irigenti, p reposti e
lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute. Anche in questo articolo vi un accenno ai
sistemi di gestione in riferimento agli obbiettivi di miglioramento della sicurezza complessiva. La riunione
periodica un obbligo per le aziende con pi di 15 lavoratori.
Lart. 36 introduce una importante specifica e cio che per i lavoratori immigrati, fermi restando gli obblighi di
informazione e formazione, vi la necessit di verificare preventivamente la comprensione della lingua utilizzata.
Nellart. 37, formazione dei lavoratori e dei lo rappresentanti, viene pi dettagliatamente regolamentato il
contenuto della formazione per il preposto. E previsto laddestramento specifico per alcune mansioni effettuato
da persona esperta e sul luogo di lavoro. previsto laggiornamento periodico degli addetti incaricati alla lotta
Autore: Matteo Ferrari

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antincendio. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attivit di formazione da ciascun
lavoratore, sono registrate nel libretto formativo del cittadino.
Lart. 39 si riferisce allo svolgimento dellattivit del medico competente e stabilisce che nel caso di aziende con
pi unit produttive, possono essere nominati pi medici competenti, individuando tra essi un medico con
funzioni di coordinamento.
Lart. 40 stabilisce c he il medico c ompetente d eve trasmettere t elematicamente a llo S PISAL competente p er
territorio le in formazioni r elative a i d ati c ollettivi d ella so rveglianza sa nitaria entro il p rimo t rimestre d ellanno
successivo a quello di riferimento.
Lart. 41 si riferisce alla sorveglianza sanitaria ed espressamente indicato il divieto di effettuare le visite
sanitarie preventive di idoneit specifica alla mansione durante la fase preassuntiva e gli accertamenti per
attestare lo stato di gravidanza. prevista la visita e gli esami clinici per verificare assenza di condizioni di alcol
dipendenza e tossicodipendenza nei casi previsti.
I giudizi di idoneit alla mansione devono essere comunicati per iscritto al datore di lavoro e al lavoratore.
Lart. 47 definisce la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS, il quale per le aziende fino a
15 lavoratori, pu essere eletto dai lavoratori al loro interno, oppure individuato (quindi diventa obbligatorio)
nellambito territoriale e del comparto produttivo. In questo caso le aziende partecipano al Fondo costituito c/o
lINAIL con un contributo pari a 2 ore lavorative annue per lavoratore.
In ogni caso, qualora nelle aziende non venga eletto o designato lRLS, le funzioni sono esercitate dai RLS
territoriali, di comparto o di sito. Lorganismo paritetico o in mancanza, il Fondo costituito c/o lINAIL comunica
alle aziende ed ai lavoratori interessati al nominativo del RLS territoriale.
In specifici contesti produttivi (es. cantieri con almeno 30.000 uomini/giorno), i RLS delle aziende operanti
individuano un RLS di sito (art. 49).
Fermo r estando c he i l RLS d eve r icevere u na f ormazione m inima d i 3 2 o re d i c ui 1 2 s ui r ischi sp ecifici, v iene
aggiunto laggiornamento periodico non inferiore a 4 ore annue per imprese da 15 a 50 lavoratori e 8 ore per
imprese con oltre 50 lavoratori (art. 37 comma 11).
LRLS deve essere consultato in merito sulla designazione del RSPP e degli ASPP.
I nominativi dellRLS devono essere comunicati annualmente allINAIL.
Il RLS deve poter disporre di mezzi e tempo per la consultazione dei documenti anche quelli su supporto
informatico.
I documenti inerenti la sicurezza possono essere conservati su supporti informatici (almeno 2 distinti).
Vi in via generale un inasprimento delle pene e delle sanzioni pecuniarie a carico dei vari soggetti che
contribuiscono alla prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.
Lart. 61 riporta quanto gi stabilito dalla Legge 123/07 e cio in caso di esercizio dellazione penale per i delitti
di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto commesso con violazione delle norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative alligiene del lavoro o che abbia determinato una malattia
professionale, il pubblico ministero n e d im mediata n otizia a llINAIL e d a llIPSEMA, in r elazione a lle r ispettive
competenze, ai fini delleventuale costituzione di parte civile e dellazione di regresso.
Le o rganizzazioni s indacali e la a ssociazioni d ei f amiliari d elle v ittime d i infortuni s ul la voro hanno f acolt d i
esercitare i diritti e le facolt della persona offesa di cui agli articoli 91 e 92 del codice di procedura penale, con
riferimento ai reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative
alligiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale.

Autore: Matteo Ferrari

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TITOLO II Luoghi di lavoro Il Titolo II che riguarda i luoghi di lavoro, non evidenza particolare differenze del D.Lgs. 626/94. In
particolare la d efinizione d i lu ogo d i la voro n el q uale si a pplicano le d isposizioni del T itolo II e d ellAllegato IV
viene ampliata ai luoghi di pertinenza dellazienda e quindi non necessariamente situati nellambito del sito
produttivo in senso stretto.
Rimangono invariate le norme per ladeguamento dei luoghi di lavoro in caso di presenza di lavoratori disabili e
rimane confermato, lesenzione da tale obbligo per i luoghi di lavoro utilizzati prima del 1/01/1993.
Vengono c onfermate l e prescrizioni p er i l uoghi d i la voro so spetti d i in quinamento, q uali p ozzi, c amini, f osse,
etc., prevedendo lulteriore prescrizione relativa allapertura dellaccesso che deve avere dimensioni tali da poter
consentire lagevole recupero di un lavoratore privo di sensi..
Rimane lobbligo di notifica per la realizzazione, lampliamento e la ristrutturazione di locali da adibire a
lavorazioni industriali in cui prevista la presenza di pi di 3 lavoratori;viene eliminato il termine di preavviso di
30 giorni.
NellAllegato IV, in tema di posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni, v iene
espressamente p revisto che n ei t erreni sc operti d ipendenza d ei lo cali d i la voro v enga g arantito lo scolo d elle
acque di pioggia o di altra provenienza.
In tema di microclima, viene espressamente sancito lobbligo di manutenzione, pulizia e sanificazione periodica
degli impianti di aerazione.
In tema di misure contro lincendio e lesplosione, in luogo delle valvole di esplosione, sono prescritte delle
superfici di minor resistenza da realizzarsi nelle medesime posizioni e con le medesime finalit.
Per il primo soccorso, vengono riproposte le prescrizioni del D.P.R. 303/56 e richiamando il D.M. 388/03 per la
determinazione delle quantit e delle tipologie dei presidi farmaceutici e chirurgici.
TITOLO III Attrezzature di lavoro_DP I _I m pianti elettrici e apparecchiature elettriche Il Titolo III completo degli Allegati V IX, riguarda luso delle attrezzature da lavoro, dei
dispositivi di protezione individuale e, gli impianti ed apparecchiature elettriche.
Il Titolo suddiviso in 3 capi:
Capo I uso delle attrezzature di lavoro, corredato da 3 allegati (Allegato V requisiti di sicurezza delle
attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive
comunitarie di prodotto, o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente alla data della loro
emanazione; Allegato VI disposizioni concernenti luso delle attrezzature di lavoro; Allegato VII verifiche di
attrezzature).
Capo II uso dei dispositivi di protezione individuale corredato dallallegato VIII.
Capo III impianti ed apparecchiature elettriche corredato dallallegato IX.
In riferimento al Capo I si segnalano le seguenti novit rispetto al D.Lgs. 626/94 e cio la definizione di
lavoratore esposto intendendosi per tale il lavoratore che si trovi in tutto o in parte in zona pericolosa, la
definizione di operatore cio il lavoratore incaricato delluso di una attrezzatura da lavoro.
Nella scelta delle attrezzature di lavoro, in aggiunta a tutti i rischi gi considerati, devono essere tenuti presenti i
rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature gi in uso.
Viene r imodulata la n ormativa r elativa a i controlli in iziali e p eriodici d elle a ttrezzature p revedendone la
periodicit nellallegato VII; i risultati dei controlli, almeno quelli degli ultimi 3 anni, devono essere riportati per
iscritto nellapposito registro e per le attrezzature utilizzate fuori sede, si deve provvedere ad accompagnarle con
un documento attestante lesecuzione dellultimo controllo con esito positivo.
Autore: Matteo Ferrari

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Vengono introdotti obblighi a carico dei noleggiatori e dei concedenti in uso di attrezzature di lavoro, tra i quali
lattestazione di conformit di tali attrezzature ai requisiti di sicurezza di cui allAllegato V e la dichiarazione da
parte dellutilizzatore dei lavoratori incaricati delluso dellattrezzatura e la loro formazione in merito.
Linformazione e la f ormazione d ei la voratori a llutilizzo d elle a ttrezzature, a d ifferenza d el D .Lgs. 6 26/94, non
prevede pi la fase di addestramento salvo individuare le attrezzature per cui necessaria un specifica
abilitazione.
TITOLO IV Cantieri tem poranei e m obili Il Titolo IV completo degli Allegati X XXIII, riguarda i cantieri temporanei e mobili raccogliendo ed
armonizzando di fatto la normativa specifica per i lavori edili contenuta nel D.Lgs. 494/96 e nel D.P.R. 222/03.
Il Titolo suddiviso in 3 capi:
Capo I misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, corredato da 8 allegati;
Capo II norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, corredato
da 6 allegati;
Capo III sanzioni
In riferimento al Capo I si segnalano le seguenti novit rispetto al D.Lgs. 494/96 tra cui lobbligo di nominare il
responsabile dei lavori che deve coincidere con il progettista o con il direttore dei lavori, il divieto di far
coincidere i l c oordinatore per l esecuzione con un d ipendente o l RSPP d ellimpresa es ecutrice o ltre c he c on i l
datore di lavoro.
Viene p revisto l obbligo di d esignazione d el c oordinatore p er l a p rogettazione anche n el ca so d i u n ca ntiere i n
cui sia prevista la presenza di pi imprese, anche non contemporanea, non legando pi tale decisione allentit
del cantiere (200 uomini-giorno) o alla presenza di rischi particolari, obbligando pertanto anche il committente di
piccoli lavori alla redazione del PSC, del fascicolo tecnico e della notifica preliminare.
Rispetto al D.Lgs. 494/96 aumenta la responsabilit dei committenti obbligandoli a verificare lo svolgimento dei
propri compiti da parte del responsabile dei la vori, a verificare la se gnalazione d elle inosservanze da parte del
coordinatore p er l esecuzione e v erificare la t rasmissione d ella n otifica p reliminare; vengono e stesi g li o bblighi
del d atore d i la voro a d irigenti e p reposti e v iene m odificato l iter di t rasmissione d el P OS che p revede l invio
dello stesso dallimpresa esecutrice a quella affidataria che confronter la compatibilit del POS con il suo, prima
di trasmetterlo al coordinatore per lesecuzione.
Il Testo Unico prevede inoltre la sostituzione del calcolo dellesposizione quotidiana personale di un lavoratore al
rumore nel PSC, in fase preventiva, sulla base di studi e misurazioni validati, con la nuova formulazione che fa
riferimento alla emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine ed impianti.
Rimane lobbligo di allegare al POS lesito del rapporto di valutazione del rumore.
Gli allegati X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII riportano rispettivamente:
elenco dei lavori edili o di ingegneria civile come riportato allallegato I del D.Lgs. 494/96;
elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori come riportato
allallegato II del D.Lgs. 494/96;
contenuto della notifica preliminare come riportato allallegato III del D.Lgs. 494/96;
prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere come riportato allallegato IV del D.Lgs.494/96
con le se guenti v ariazioni r iguardanti le p rescrizioni p er i se rvizi ig ienici-assistenziali d a m ettere a
disposizione dei lavoratori nei cantieri, e per i posti di lavoro senza distinzione tra i posti di lavoro allinterno
dei locali e allesterno dei locali stessi;
contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per lesecuzione dei lavori
come riportato allallegato V del D.Lgs. 494/96 con un maggior dettaglio dei contenuti della formazione per
Autore: Matteo Ferrari

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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n. 81 del 09-04-08

singoli moduli, con la verifica finale dellapprendimento e della previsione di aggiornamento quinquennale di
40 ore;
contenuti minimi del piano di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili che riporta integralmente le
disposizioni del D.P.R. 222/2003;
fascicolo con le caratteristiche dellopera riportando i contenuti del D.Lgs. 494/06;
idoneit tecnico professionale delle imprese appaltatrici; vengono inoltre elencati i documenti che le imprese
appaltatrici dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori..
Il Capo II, norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, riorganizza
la p recedente no rmativa r elativamente a l D .P.R. 164 /1956, a lcuni c oncetti p resenti ne l D .Lgs. 6 26/94 c ome il
lavoro in quota e linserimento dei PIMUS come previsto dal D.Lgs. 235/03 ed alcune norme presenti nel D.P.R.
547/55.
Le maggiori novit di questo secondo capo riguardano lestensione del campo di applicazione anche ai lavoratori
autonomi, lassenza di riferimenti alle dimensioni delle strutture di protezione dei posti di lavoro continuativi, la
discrezionalit d el d atore d i la voro n ella v alutazione d ella d istanza d i sic urezza da t enere n ei c onfronti d i p arti
attive eliminando dunque il riferimento ai 5 metri riportato nella precedente norma, Il Testo Unico prevede
inoltre che le tavole del piano di calpestio si trovino al massimo ad una distanza di 30 cm dalla muratura.
Altri allegati facenti parte del presente capo sono quelli compresi dal XVIII al XXIII e cio rispettivamente:
viabilit nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali;
verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi;
costruzione ed impiego di scale portatili;
accordo Stato
-Regioni del 26 gennaio 2006;
contenuti minimi del PIMUS;
Der
oga ammessa per i ponti su ruote.
TITOLO V Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Il Titolo V completo degli Allegati XXIV XXXII riguarda la segnaletica di salute e sicurezza sul
lavoro; sostituisce il D.Lgs. 493/96 che disciplinava l a materia stessa, non si e videnziano sostanziali variazioni
che possano avere impatto nella gestione operativa aziendale.
Gli allegati facenti parte del presente titolo sono rispettivamente:
prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza;
prescrizioni generali per i cartelli segnaletici;
prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni;
prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare lubicazione de lle a ttrezzature
antincendio;
prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione;
prescrizioni per segnali luminosi;
prescrizioni per i segnali acustici;
prescrizioni per la comunicazione verbale;
prescrizioni per i segnali gestuali.

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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n. 81 del 09-04-08

TITOLO VI M ovim entazione m anuale dei carichi Il Titolo VI completo dellAllegato XXXIII riguarda la movimentazione manuale dei carichi che sostituisce il
titolo V del D.Lgs. 626/94.
La variazione pi sig nificativa riguarda l ampliamento a i rischi derivanti da movimenti ripetitivi che coinvolgono
gli arti superiori provocando patologie da sovraccarico biomeccanico, ed alla loro valutazione secondo quanto gi
diffuso a livello di linee guida (metodo OCRA).
Viene introdotta a livello di formazione ed informazione la necessit delladdestramento sulle manovre e
procedure di MMC.
Viene eliminato il limite dei 30 Kg come peso massimo movimentabile facendo riferimento ad un generico carico
troppo pesante.
TITOLO VII Attrezzature m unite di videoterm inale Il Titolo VII completo dellAllegato XXXIV riguarda le attrezzature munite di videoterminale che sostituisce
il titolo VI del D.Lgs. 626/94. La variazione pi significativa riguarda lestensione del campo di applicazione
anche ai terminali portatili. Varia la definizione di posto di lavoro che da oggi comprende anche il mouse e la sua
disposizione ergonomica e la distribuzione delle pause di lavoro (15 minuti ogni 120 minuti) viene estesa a tutti
gli utilizzatori di VDT senza alcun riferimento ad un periodo minimo di utilizzo continuativo.
TITOLO VIII P rotezione da agenti fisici Il Titolo VIII completo degli Allegati XXXV XXXVII, riguarda la protezione da agenti fisici.
Il Titolo suddiviso in 6 capi:
Capo I Disposizioni generali:
Contiene le d isposizioni c he si a pplicano a t utti g li agenti f isici e li d efinisce e scludendo le r adiazioni io nizzanti
che vengono disciplinate dal D.Lgs. 230/95, mentre gli altri vengono definiti dai capi successivi.
Capo II Protezione dei lavoratori contro i rischi da esposizione al rumore durante il lavoro:
Ripropone i contenuti del titolo V-bis del D.Lgs. 626/94 senza in trodurre delle modifiche particolarmente
importanti. V iene p revista n ellambito d ella v alutazione d ei r ischi la p ossibilit d i a ttribuire u n liv ello d i
esposizione maggiore dei valori superiori di azione per i lavoratori che svolgono unattivit con unelevata
fluttuazione dei livelli di esposizione; questo livello massimo ricorrente si pu attribuire sia allesposizione
giornaliera, sia a quella settimanale.
Relativamente a lluso degli otoprotettori (tappi, c uffie, e tc.) il datore di la voro d eve e sigerne l utilizzo da parte
dei lavoratori per i quali previsto lutilizzo, e deve verificarne lefficienza e lefficacia.
Capo III Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni:
Ripropone i contenuti del D.Lgs. 187/05 abbassando il limite di esposizione per il corpo intero da 1,15 a 1
m/sec2 e d in troducendo il lim ite d i e sposizione p er periodi b revi u guale a 20 m /sec2 p er il sistema m ano
braccio ed a 1,5 m/sec2 per il corpo intero (non vi specifica dei periodi brevi). Anche per le vibrazioni come per
il rumore viene introdotto il concetto di livello giornaliero massimo ricorrente.
Nellambito della valutazione del rischio devono essere considerate anche le interazioni con il bagnato e lumidit
e con il sovraccarico biomeccanico agli arti superiori e del rachide.
Capo IV Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici:
Ripropone i contenuti del titolo V-ter del D.Lgs. 626/94.
Tale c apo I V r isulta p er di f atto ab rogato d alla d irettiva e uropea 2008/46/CE che p roroga l entrata i n v igore
della direttiva 2004/40/CE (a cui fa riferimento larticolo 306 del Testo Unico) al 30 aprile 2012.
Autore: Matteo Ferrari

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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n. 81 del 09-04-08

Capo V Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali:
Si tratta di un a rticolato non contenuto nella n ormativa precedente e ssendo la prima a ttuazione della direttiva
2006/25/CE che entrer in vigore il 26 aprile 2010.
Tale normativa rispecchia le altre normative del presente titolo prevedendo per il rispetto dei soli valori limite di
esposizione delle radiazioni ottiche artificiali in riferimento agli effetti nocivi su occhi e cute.
Capo VI Sanzioni

TITOLO IX Sostanze pericolose Il Titolo IX completo degli Allegati XXXVIII XLIII, riguarda le sostanze pericolose
Il Titolo suddiviso in 4 capi:
Capo I Protezione da agenti chimici:
Riprende e sostituisce i contenuti del titolo VII-bis del D.Lgs. 626/94 con alcune variazioni di particolare
rilevanza quale il concetto di rischio MODERATO che viene sostituito dai seguenti:
rischio
basso per la sicurezza;
rischio
irrilevante per la salute
Questi concetti che verranno chiariti in futuro da successivi decreti.
Capo II Protezione da agenti cancerogeni e mutageni:
Corrisponde al titolo VII del D.Lgs. 626/94 senza comportare particolari modifiche confermando anche il modello
del registro degli esposti introdotto nel 2007 dal D.Lgs. 155/07.
Capo III Protezione dai rischi connessi allesposizione allamianto:
Ripropone i contenuti del titolo VI-bis del D.Lgs. 626/94 non apportando delle novit significative.
Si segnala lobbligo per i lavoratori di utilizzare sempre i DPI per le vie respiratorie con un fattore di protezione
adeguato a lla c oncentrazione d i f ibre d i a mianto p resenti n ellaria e la p redisposizione d i a deguati p eriodi d i
riposo.
Capo IV Sanzioni
Il Titolo X completo degli Allegati XLIV XLVII riguarda lesposizione ad agenti biologici e corrisponde al titolo
VIII d el D .Lgs. 6 26/94 se nza n ovit d i r ilievo a p arte l aggiornamento d ei r iferimenti n ormativi in m ateria d i
microrganismi geneticamente modificati e della comunicazione del loro impiego agli organi di vigilanza.
TITOLO IX P rotezione atm osfere esplosive Il Titolo XI completo degli Allegati XLIX LI riguarda la protezione da atmosfere esplosive (ATEX) e
corrisponde integralmente al titolo VIII-bis del D.Lgs. 626/94.

Autore: Matteo Ferrari

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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n. 81 del 09-04-08

ABROGAZIONI
D.p.r. 547 del 27/04/1955 Norme per la prevenzione degli infortuni

D.p.r. 303 del 19/ 03/ 1956 (tranne art. 64 I spezioni) Norme generali per ligiene del lavoro
D.p.r. 164 del 07/ 01/ 1956 Norme per la prevenzione degli infortuni nelle costruzioni
D.Lgs. 277 del 15/ 08/ 1991 Protezioni dei lavoratori da rischi chimici/fisici/biologici
D.Lgs. 626 del 19/ 09/ 1994 Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.
Di conseguenza tutte le norme uscite a modifica ed integrazione del D.Lgs. 626/94 sono abrogate e quindi:
D.Lgs. 242 del 19/ 03/ 1996 Modifiche ed integrazioni al D.lgs. 626/94
D.Lgs. 66 del 25/ 02/ 2000 Rischi da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni
D.Lgs. 25 del 02/ 02/ 2002 Rischi derivanti da Agenti chimici
D.Lgs. 195 del 23/ 06/ 2003 Requisiti professionali degli Rspp e Aspp
D.Lgs. 233 del 12/ 06/ 2003 Rischi da atmosfere esplosive
D.Lgs. 235 del 08/ 07/ 2003 Rischi per luso delle attrezzature da lavoro
D.Lgs. 195 del 10/ 04/ 2006 Rischi derivanti da Agenti fisici (Rumore)
D.Lgs. 257 del 25/ 07/ 2006 Rischi derivanti da esposizione allamianto
D.Lgs. 257 del 19/ 11/ 2007 Rischi derivanti da esposizione a campi elettromagnetici
Sono abrogate inoltre:
D.Lgs. 493 del 14/08/1996 Prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza
D.Lgs. 494 del 14/08/1996 Denominata Direttiva Cantieri
D.Lgs. 187 del 19/08/2005 Rischi per lesposizione da Vibrazioni Meccaniche
Art. 36 bis commi 1-2 del D.Lgs. 223/06 convertito e modificato dalla Legge 248/06 Misure urgenti per il

contrasto del lavoro nero

Art. 2-3-5-6-7 della Legge 123 del 03/08/2007 denominata Legge Delega

SCADENZE
I Provvedimenti normativi sopraelencati, oggetto di abrogazioni espressa, in virt del comma 1 del art. 304,
cessano di avere efficacia dalla data di entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 81/2008 fermo restando quanto
previsto dallart. 3 comma 3 e dellart. 306 comma 2 in sostanza le scadenze sono:
15 Maggio 2008 entra in vigore 15 gg dopo la pubblicazione del 30 aprile 2008 la nuova normativa;
29 Luglio 2008 entrano in vigore nuovi obblighi in materia di Valutazione dei Rischi (in generale, non per
DUVRI) ferme restando, nel frattempo, lobbligatoriet delle disposizioni gi vigenti in materia; >>>>
SCADENZA PROROGATA AL 01-01-09
31 Dicembre 2008 obbligo di allegare il DUVRI e specificare i costi per la sicurezza nei contratti
dappalto e dopera stipulati anteriormente al 25/08/2007 (ovviamente tutti i contratti dappalto e dopera
stipulati dopo il 25/08/2007 devono gi riportare i costi delle sicurezza ed avere allegato il DUVRI);
26 Aprile 2010 entra in vigore il Capo V del Titolo VIII sulle radiazioni ottiche artificiali;
30 Aprile 2012 entra in vigore il Capo IV del Titolo VIII sui campi elettromagnetici (ci significa
che la scadenza gi superata del 28 aprile 2008 viene posticipata di 4 anni).

Autore: Matteo Ferrari

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SINTESI DEL TESTO UNICO SICUREZZA 2008 - Dlgs n. 81 del 09-04-08

AGGIORNAMENTO SCADENZE
Larticolo 32 del "Decreto Milleproroghe", che stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31/12/2008
contenente le "Modifiche al D.Lgs. 81/2009", sono stati prorogati "solo alcuni", 4 per l'esattezza, adempimenti.
Tutti i 4 adempimenti sono prorogati al 16 maggio 2009 (1 anno dall'entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008).
Gli UNICI ADEMPIMENTI PROROGATI (che entreranno in vigore il 16 maggio) sono i seguenti:
1) Valutazione dei rischi (e relative sanzioni), "SOLO" in riferimento ai "rischi Stress lavoro-correlati" (art. 28,
comma 1)
2) "data certa" del Documento di valutazione dei rischi (art. 28, comma 2)
3) invio all'INAIL e all'IPSEMA dei dati relativi agli infortuni superiori ad 1 giorno (art. 18, comma 1, lettera r)
4) divieto delle visite mediche "preassuntive" (art. 41, comma 3, lettera a). Si tratta, comunque, di un
provvedimento di dubbia validit, poich in contrasto con una altra Legge comunque vigente, la Legge 300/70
"Statuto dei Lavoratori").
Sono CONFERMATI TUTTI gli altri ADEMPIMENTI, in particolare l'OBBLIGO di realizzare il "DUVRI" entro il 1.o
gennaio 2009 anche per appalti gi in essere prima del 25 agosto 2007 (art. 26, comma 5, penultimo periodo).

Autore: Matteo Ferrari

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