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Kronos nella Teogonia di Esiodo[modifica | modifica wikitesto]

Nella Teogonia di Esiodo, ai vv. 133-138, viene narrato che unendosi a Urano (??
?a??? ?ste??e??, "Cielo stellante"), Gea (Ga?a, "Terra") genera i Titani: Oceano
(??ea???)[1], Coio (?????, anche Ceo), Creio (?????, anche Crio), Iperione (?p?
????), Iapeto (?apet??, anche Giapeto), Theia (Te?a, anche Teia o Tia)[2], Rea (
??a), Themis (T???, anche Temi), Mnemosyne (????s???, anche Menmosine), Phoibe (F?
???, anche Febe), Tethys (?????, anche Teti) e Kronos (??????, anche Crono).
Dopo i Titani (vv. 139-153), l'unione tra Gea e Urano genera i tre Ciclopi (????
?pe?: Brontes, Steropes e Arges[3])[4]; e i Centimani (??at???e??e?, Ecatonchiri
): Cotto, Briareo e Gige dalla forza terribile[5].
Urano (vv.154-182), tuttavia, impedisce che i figli da lui generati con Gea, i d
odici Titani, i tre Ciclopi e i tre Centimani, vengano alla luce. La ragione di
questo rifiuto risiederebbe secondo alcuni autori[6], nella loro "mostruosit". Ec
co che la madre di costoro, Gea costruisce dapprima una falce dentata e poi invi
ta i figli a disfarsi del padre che li costringe nel suo ventre. Solo l'ultimo d
ei Titani, Kronos, risponde all'appello della madre: appena Urano si stende nuov
amente su Gaia, Kronos, nascosto[7] lo evira.
Da questo momento inizia il dominio di Kronos il quale, unendosi a Rea, genera:
Istie (?st??, ionico; anche Estia dall'attico ?st?a), Demetra (???t?a), Era (??a,
anche Hera), Ade (??d??) ed Ennosigeo (????s??a???, Scuotitore della terra, da
intendere come Posidone o Poseidone ??se?d??[8]); ma tutti questi figli vengono
divorati da Kronos in quanto, avvertito dai genitori Gea e Urano che uno di ques
ti lo avrebbe spodestato, non vuole cedere il potere regale. Grande sconforto qu
esto stato di cose procura a Rea, la quale, incinta dell'ultimo figlio avuto da
Kronos, Zeus (?e??), e consigliatasi con gli stessi genitori, decide di partorir
e di nascosto a Lycto (Creta)[9], consegnando a Kronos una pietra che questi div
ora pensando fosse il proprio ultimo figlio.
Zeus (vv.492-500) cresce in forza e intelligenza e infine sconfigge il padre Kro
nos facendogli vomitare[10]gli altri figli che aveva divorato, e il primo oggett
o vomitato da Kronos proprio quella pietra che egli aveva inghiottito scambiando
la per Zeus[11]. Quindi Zeus (vv.501-506) scioglie dalle catene i tre Ciclopi[12
] cos costretti dallo stesso Kronos, i quali lo ricambieranno consegnandogli la F
olgore(i fulmini).
I versi 617-720 della Teogonia si occupano della Titanomachia, la lotta tra i ti
tani residenti sul monte Othrys[13] e gli di dell'Olimpo (figli di Kronos e di Re
a): da dieci anni la lotta tra i due schieramenti prosegue incerta quando Zeus,
su consiglio di Gea, libera i tre Centimani precedentemente costretti nella terr
a da Urano e, dopo averli rifocillati con nettare e ambrosia, li coinvolge nella
battaglia che diverr cos decisiva e si concluder con la sconfitta dei titani e la
loro segregazione nel Tartaro, chiuso da mura e da porte di bronzo costruite app
ositamente da Posidone e guardati a vista dagli stessi tre Centimani.
Gli uomini al tempo di Kronos[modifica | modifica wikitesto]
Sempre Esiodo, in Opere e giorni, narra di un'era d'oro per gli uomini quando si
gnore del Cosmo era il titano Kronos:
(GRC)
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(IT)
Prima una stirpe aurea di uomini mortali
fecero gli immortali che hanno le Olimpie dimore.
Erano ai tempi di Kronos, quand'egli regnava nel cielo;
come di vivevano, senza affanni nel cuore,
lungi e al riparo da pene e miseria, n triste
vecchiaia arrivava, ma sempre ugualmente forti di gambe e di braccia,
nei conviti gioivano, lontano da tutti i malanni;
morivano come vinti dal sonno, e ogni sorta di beni
c'era per loro; il suo frutto dava la fertile terra
senza lavoro, ricco ed abbondante, e loro, contenti,
in pace, si spartivano i frutti del loro lavoro in mezzo a beni infiniti,
ricchi d'armenti, cari agli di beati.
(Esiodo, Le opere e i giorni, 109-120. Traduzione di Graziano Arrighetti, in Esi
odo Opere : 1998 Einaudi-Gallimard; 2007 Mondadori, p.61)
Kronos liberato dal Tartaro e signore dell'Isola dei beati[modifica | modifica w
ikitesto]
Sempre Esiodo, in Opere e giorni (vv. 170 e seguenti), afferma che Kronos, liber
ato dal Tartaro dopo che Zeus perdona il padre, diventa re dell'Isola dei beati
(a????? ??s??) dove sono destinati da Zeus gli Eroi, l felici e liberi dagli affan
ni.