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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

RELATIVISMO

OPINIONE
Doxa

Sensi

Conoscenza

relativa

Mutevole Molteplice Soggettiva


varia nel Tempo varia nello Spazio varia nei diversi soggetti

RELATIVISMO

Impossibilità verità
Universale e Immutabile

Impossibilità
determinazione
GIUSTIZIA

Assenza regole
vita sociale

ANARCHIA SOCIALE
CRISI POLITICA

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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

SCIENZA

EPISTEME
SCIENZA

Verità

Universale Immutabile Oggettiva

Uguale Uguale Uguale


in tutti i LUOGHI in tutti i TEMPI per tutti i soggetti

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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

TEORIA DEL RISPECCHIAMENTO

REALISMO
GNOSEOLOGICO

CORRISPONDENZA

Conoscenza Realtà

VERITA'

è vero dire:
di ciò che è, che è; di ciò che non è, che non è
è falso dire:
di ciò che è, che non è; di ciò che non è, che è

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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

DUALISMO PLATONICO

DUALISMO

Dualismo Gnoseologico Dualismo Ontologico


Sapere Realtà

Opinione Scienza Mondo Mondo


Doxa Episteme Apparenza Idee

Sensi Intelletto Come le cose Come le cose


Sembrano Sono

A Posteriori A Priori Imperfetto Perfetto

1. Mutevole 1. Immutabile
2. Molteplice 2. Universale
3. Soggettivo 3. Oggettivo

Platone deriva
• Da Parmenide l’idea che la vera realtà e il vero sapere devono essere
immutabili, universali e oggettivi
• Da Eraclito l’idea che la realtà sensibile e la conoscenza sensibile siano
caratterizzate da molteplicità e mutevolezza

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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

SCHEMA RIASSUNTIVO SULLA TEORIA DELLE IDEE

1. Quale scopo Platone si propone di conseguire con la Teoria delle idee?


Sconfiggere il relativismo dei Sofisti dimostrando la possibilità di un sapere
universale e oggettivo.

2. Quale significato assume il dualismo platonico?


Quello di distinguere tra due forme di sapere, relative a due diverse dimensioni
dell’essere:
¾ Opinione o Doxa
si riferisce al mondo dell’apparenza sensibile ed è una conoscenza
imperfetta perché soggettiva, mutevole e molteplice;
¾ Epistème o Scienza
Si riferisce al vero essere, al mondo delle idee, a come le cose sono e non a
come sembrano ai sensi, è una conoscenza perfetta perché universale,
immutabile e oggettiva;

3. Quali sono le idee? Esistono idee relative ad ogni cosa?


Per ogni tipo di cosa che noi conosciamo esiste la corrispondente idea,
altrimenti non potremo conoscere quella cosa.
Tra i tipi di idee i più importanti sono
¾ Idee valori: supremi principi morali, politici, estetici, ecc, come: bene,
bello, giustizia, verità, ecc.
¾ Idee matematiche: gelive ai principi scientifici come: identità,
uguaglianza, quadrato, proporzione, ecc.
¾ Idee di cose naturali e artificiali: per ogni insieme di cose esistenti
esiste anche la corrispondente idea

4. Quale funzione hanno le idee?


Possiedono una duplice funzione:
1. Conoscitiva: le idee sono i criteri di giudizio delle cose. Solo grazie alle
idee possiamo pensare e conoscere le cose;
2. Ontologica: le idee sono la causa dell’esistenza delle cose. Esempio: le
cose belle sono tali solo perché possiedono l’idea di bellezza

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Platone: teoria delle idee Gianfranco Marini

5. Dove esistono le idee?


Le idee non esistono nel mondo dell’apparenza sensibile, perché altrimenti
sarebbero mutevoli, soggettive e molteplici:
¾ esistono in una realtà superiore che Platone, in un racconto, chiama
Iperuranio = “al di sopra del cielo”.
¾ Con ciò Platone intende sottolineare che le idee trascendono il mondo
dell’apparenza sensibile.
¾ Trascendere = “andare oltre”. Termine che in filosofia indica ciò che va
oltre i limiti dell’esperienza umana che è condizionata dal divenire, dalla
molteplicità e dalla soggettività. Ciò che trascende l’esperienza umana è
quindi caratterizzato dalla perfezione, universalità, immutabilità, non può
quindi esistere nella dimensione empirica.

6. Rapporto Idee e Cose


Se le cose sono quello che sono, per esempio “belle”, a causa dell’idea di bellezza,
nasce il problema di stabilire in che modo la proprietà-idea della bellezza è propria
delle idee belle.
¾ Partecipazione o Metessi = le cose partecipano delle idee, nel senso che ne
sono parte. L’idea di bello sarebbe dunque formata da tutte le cose belle
prese insieme.
¾ Parusia = La proprietà-idea è presente entro la cosa. La bellezza sarebbe
una proprietà “contenuta” nelle cose belle. Ma così l’idea perderebbe le sue
caratteristiche di universalità e immutabilità.
¾ Mimesi = le cose imitano l’idea che le caratterizza. Per esempio, le cose
belle sono tali perché imitano l’idea-proprietà di bellezza. Come fossero
copie dell’idea e l’idea lo stampo in base a cui sono fatte le singole cose.

7. Come è possibile conoscere le idee?


La possibilità di una conoscenza universale e immutabile dipende dalla possibilità
di conoscere le idee. Ma come è possibile conoscere le idee?
¾ A posteriori = le idee vengono conosciute attraverso i sensi. Tale
soluzione risulta impossibile in quanto per riconoscere una cosa ( un uomo,
una cosa bella, ecc.) devo già conoscere l’idea corrispondente.
¾ A Priori = le idee sono innate nella mente umana da sempre, fanno parte
della dotazione naturale del nostro intelletto. Platone spiega questo fatto
con la dottrina della reminiscenza.
¾ Dottrina della Reminiscenza = “ricordo”. Esposta nel racconto del mito
della metempsicosi. L’anima prima di incarnarsi in un corpo è vissuta nel
“mondo delle idee”. Dopo che si è incarnata ricorda le idee che ha visto
nella sua vita precedente.
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