Sei sulla pagina 1di 8

LA STAMPA

SABATO 1 MARZO 2014

NUMERO

1900

- ANNO XXXVIII - SABATO 1 MARZO 2014

L'ARCHITETTO SCRITTORE

Quel diavolo
di un

In questo numero:
lultimo romanzo
di Kaniuk;
storie di calciatori
comunisti;
i filosofi
di Hitler

La cantante Arisa anche scrittrice

Orti e basiliche
della Roma
medievale;
Diario di lettura
con Arisa

video
intervista

Stefania Bertola
Le Ragazze mancine
sinventano la vita
nella Torino
che corre fuori dagli schemi
http://lastampa.it/tuttolibri

LA STAMPA
A cura di
BRUNO VENTAVOLI

tuttolibri@lastampa.it
wwwlastampa.it/tuttolibri/

Mollino
Raccolta tutta lopera letteraria
di unanima persa a Torino
BRUNO QUARANTA
hi fu Carlo Mollino
se non un avamposto dellassurdo
sotto la Mole, lago
nel cielo concepito
da unanima non meno horscatgorie, alias lAntonelli?
Via via disarcionando il buon
senso, rovesciando i ligi tecnigrafi, onorando una divisa
diagonale nella capitale dellangolo retto. Di uneccentricit che solo il supremo possesso della grammatica e della sintassi potr, sapr, nutrire, liberare, incendiare.
Carlo Mollino: architetto;
barone universitario (ma non
si equivochi, barone di calviniana ascendenza, ergendosi
sovra le sabbie mobili); designer; fotografo in per con
Eros (le Polaroid); sportivo;
letterato (come si manifesta
negli scritti Frammenti fatti
regime, a cura di Alessandra
Ruffino), felicemente insensibile alla ragione sociale, crocianamente alfiere del rapporto intuizione-espressione.
Nato nel 1905, scomparso nel
1973, una parabola di stretta
osservanza torinese, quindi
wagneriana, Wagner non a
caso dominante nello spartito
indigeno, sotto certi aspetti
langolo pi moderno dItalia, come spiegava Mila.
Come non riandare, seguendo, scrutando le orme del
demiurgo Mollino (figlio darte, il padre Eugenio coautore
dellospedale Le Molinette)
a Wagner tramite Proust, il
Gran Francese di cui nellofficina subalpina Giacomo Debenedetti identificher, sveler il tono?
Mollino sugli sci, Mollino
ideatore e al volante del bisiluro Damolnar, 24 Ore di Le
Mans 1955, Mollino eco di Saint-Exupry in verticale sul
suo Bcher UTH... Ecco:
Proust scosso dallabilit
vulcanica di Wagner, che
consente alle frasi musicali
di lasciare pi liberamente la
terra, uccelli simili non al cigno di Lohengrin, ma a quellaeroplano che a Balbec avevo visto convertire la propria
energia in elevazione....
Lenciclopedico Proust, che
non riesce a veder finita la sua
cattedrale. Da annoverare nel
pantheon letterario di Mollino, esso stesso, il pantheon,
opera aperta, che Alessandra

Carlo Mollino;
a sinistra
due tra le sue
Polaroid,
un visionario
romanzo
erotico
che scatt
nel corso
degli anni

Carlo
Mollino
Frammenti
fatti regime
Aragno
pp. 200, 18

Ruffino restaura con acribia ed vaggio di Maccari (un viale del


eleganza, da Goethe a Roussel, tramonto in una villa rivolese).
da Conrad (la sconclusione A s, le divagazioni Del drago
dellantinarrativa molliniana da passeggio e Nuova astrologia
pare una esatta traduzione di (ne pubblichiamo un brano),
quel procedimento del fram- apparso sotto pseudonimo mento fatto regime che ispira la 1949 - in La lettura del mediscrittura di Joseph Conrad) a, co. una difesa dellarcano inperch no?,
Musil, ovvero Tre romanzi incompiuti e una
il senso della
variet di passioni, dagli sci
possibilit.
I n c o m - alle gare dauto, alloccultismo
piuto Mollino. Una vocazione, unurgenza, dubitabilmente nelle corde di
che permea le prove Frammen- un occultista come lo suo autoto dallAgonia degli Apollidi re: Linflusso degli astri sul1932 (un architetto scompare luomo, del macrocosmo sul
giovane, in sanatorio, lasciando microcosmo, secondo lantico
una sposa regina), Vita di Obe- aforisma delloccultismo, oggi
ron 1933 (con la Leica verso il si- una realt scientifica documenmulacro di una dea), Lamante tata, di cui il pensiero moderno
del Duca, 1933-1936, per Il Sel- va prendendo atto.

Specialmente a suo agio a


Torino Mollino, un clibataire
con le diable au corps nella cuna
dove Arpino ha concepito
Unanima persa, Mario Calandri
leggeva e rileggeva Giro di vite,
Mario Soldati traeva ispirazione per Storie di spettri. Interpretando mirabilmente il doppio, per esempio oscillando fra
architettura e belle lettere come non sfugg a Carlo Levi (preziosa sottolineatura ritrovata
da Alessandra Ruffino): unarchitettura che tende, piuttosto
che alla effusione lirica, al romanzo, alla creazione cio e alla
descrizione di personaggi.
En plein air e sui fogli inchiostrati per un cliente fantasma,
pieno di deferenza e di rispetto
per la nostra misteriosa professione. Larchitetto Mollino che
- restiamo a Torino - firm il
Teatro Regio, la Societ Ippica
(demolita, delittuoso atto politico, nel 1960), gli uffici Einaudi, la Camera di Commercio, la
farmacia Boniscontro, qui magari incontrando nelle ore piccole in cerca di un cachet Mario
Soldati, insieme imbastendo un
racconto notturno, ovviamente
hoffmanniano, ovviamente discorrendo di donne, in carne
ed ossa e vestite di nulla, la
morte, la pi allegra delle
chiromanti, come la raffigur, in un suo verso, Franco Antonicelli. Come rammenta
Lamante del Duca: Non so
che cosa mi abbia avvertito
della sua presenza...posso essermi voltato cos: grandangolo cauto, rotazione lenta,
era l! e finale di scatto, terrorizzato....

Gli scienziati
credono
nelloroscopo
CARLO MOLLINO
l documento di uno dei
pi celebri episodi della
storia della profezia
loroscopo del generalissimo Wallenstein, il capitano della guerra dei 30 anni,
come fu redatto dal grande fisico e matematico Kepler nel
1608. In base a questi segni Kepler predisse al generale una
morte violenta e prematura;
essa si verific puntualmente
allepoca prevista, il 13 febbraio
1634. Di Wallenstein, personalit influentissima e intrigante,
si disse che riusc a tenere paralizzati molti dei suoi rivali politici con la voce, abilmente diffusa, che egli era in grado di
prevedere le loro mosse per
mezzo della astrologia; ed infatti teneva costantemente
presso di s degli astrologhi,
scelti fra i pi celebri del tempo, ed ai loro consigli, come effettivamente risulta, ricorreva
di continuo.
Fra questi astrologhi il pi
rinomato fu Kepler; strano,
per noi che lo stimiamo oggi
soltanto per le scoperte astronomiche e per i lavori di matematica, venire a sapere che egli
non per questi motivi fu noto ai
suoi contemporanei,ma solo
per la sua scienza astrologica.

CONTINUA A PAG. VIII

Narrativa italiana

II

Entriamo nei partiti,


paghiamo le tasse, facciamo i soldati, assolFede e potere
viamo i compiti che lo
di Karl Barth
stato nella Sua sfera
Castelvecchi
ha il diritto di pretenpp. 56, 7
dere da noi. Ma nessuno, sovrano, patria o
movimento che sia,
potr mai dire Gott mit uns, perch il cristiano - diceva Barth - combatte fin dalle
fondamenta ogni edificio politico. Il celebre commento del grande teologo evangelico alla Lettera ai romani di Paolo sullaporetico rapporto tra fede e potere ancora
drammaticamente attuale, centanni dopo.
Bruno Giordani

ANDREA BAJANI: MINIRACCONTI

Da amore a zoo
elogio della sensibilit
rentotto (come let dellautore) miniracconti
di due pagine ognuno, sistemati in ordine
alfabetico da Amore a Zoo, lunico possibile
visto che, come spiega in titolo, la vita si incarica di
volgerlo beffardamente nel suo contrario. Andrea
Bajani si rivolge ai suoi personaggi con un tu
maieutico, da analista compassionevole, come per
aiutarli a provvedere di un senso possibile frustrazioni,
ferite, traumi gi archiviati nelle cantine della
rimozione, che tornano a far sentire la loro voce. una

LO SCAFFALE

Una ragazzina orfana,


magra e sporca che vive
in Baviera durante la II
guerra mondiale. Una Storia di una ladra
di libri
ragazzina affamata di vidi Markus Zusak
ta e di parole, che gioca a
Frassinelli
calcio con il vicino di casa e si consola rubando
pp. 563, 16,90
libri e leggendoli in cantina con un giovane ebreo nascosto. A raccontare la storia di Liesel (ora anche un film) la
Morte, una Signora a sorpresa assai compassionevole, che dice di s ho lavorato molto in
quel 1943. E ammira la forza dellanimo umano, il potere delle parole e la capacit di trovare
la bellezza nascosta anche nei luoghi pi bui.

Born to run
di Christopher
McDougall
Mondadori
pp. 384, 17,50

Raffaella Silipo

C una trib india nascosta in un canyon messicano


tra narcos e rocce arrostite dal sole. Sono i Tarahumara. E sono in grado di correre per un giorno (anche
due) senza fatica, senza soste. Il giornalista Cristopher
McDougall racconta come li ha cercati e di come vivono in grotte, isolati dal mondo, nella pi assoluta felicit perch non credono n nellagonismo n nella propriet. Questaffascinante reportage parla (con la
brillantezza di un romanzo) di loro e di tutto ci che
riguarda la corsa, dalluniverso folle delle ultramaratone (cento e passa km), alle scarpe (le migliori son
quelle rotte), ai tendini dachille, ai nostri progenitori
sapiens che vinsero nella gara dellevoluzione perch
correvano meglio degli altri animali. Insomma, noi
umani siamo nati per correre, anche se viviamo
soprattutto seduti. Un libro per maratoneti (renziani e
non) pi sorprendente di Murakami.

E il predatore terrestreacquatico pi astuto e


micidiale, eppure persino con lorso bianco si Lasciateli giocare
con gli orsi
pu arrivare a giocare.
di Peter Brown
Ecco una stregante sorHoffmeister
presa di questa guida
naturalistica che propoFabbri
ne esperienze allaria
pp. 268, 15
aperta nei diversi habitat lucidando curiosit e spirito di avventura,
senza timore di sporcarsi n di sbucciarsi le ginocchia. Sono modellati per tre fasce di et (under 8, 8-12 e over 12) gli accorgimenti per cacciare conigli selvatici e per catturare a mani nude lucertole e rane, mentre valgono per tutti le
tredici regole per tornare a casa sani e salvi.

scelta stilistica impegnativa, che fa di queste variazioni


per violoncello solo una sfida inusuale, tale da
richiedere lattenta interpretazione del lettoreesecutore.
Se nei romanzi maggiori di Bajani i giovani
protagonisti erano chiamati a trovare se stessi in un
lontano altrove (la Romania, la Russia), qui lo scatto
delle brevi prose si concentra su momenti rivelatori, su
improvvise epifanie legate alla pi dimessa
quotidianit, in cui i destini individuali vengono rivelati
a se medesimi, e costretti a misurarsi con il peso di
qualcosa che, sin dagli anni dellinfanzia, ha segnato i
personaggi, in specie i pi fragili, le donne, i bambini. I
padri restano minacciosamente sullo sfondo, avvolti in
nuvole dassenza o di violenza.
Sono personaggi tormentati da un eccesso di
sensibilit, che tendono a sentirsi inadatti, difettivi.

Bruno Ventavoli

4
3

Sette miliardi di elefanti si stanno dondolando, appesi ai brandelli della ragnatela di trame e di equilibri in cui si strutturata la biosfera.... Una ragnatela che pu collassare, se si recidono certi nodi. Ora, la natura continua a
tessere e a riparare, ma se oltrepassiamo certe soglie critiche, la biosfera si
riassester su un nuovo equilibrio, passando per una fase di caos che potrebbe mettere a repentaglio la nostra organizzazione sociale. Se non tuteliamo
lambiente, verranno guerre, povert, degrado. Non tanto in gioco la sopravvivenza umana, quanto i nostri sogni. Coraggio: il finale ancora da scrivere.

La solitudine arriva dritta al


cuore nella citt della convivenza forzata di 36 milioni di
persone. La metropoli dei con- Tokyo orizzontale
trasti, delle mode che durano di Laura Imai Messina
Piemme
una stagione, dei treni che
pp. 266, 14,90
sfrecciano a unire quartieri
che sono mondi diversi, su cui
si muovono donne in kimono e
office lady. Su quei vagoni lautrice, a Tokyo da 10
anni e anima del blog Giappone mon amour, ha immaginato la storia di Sara, Hiroshi, Carmen e Jun. Si
sfiorano con il loro carico di tristezze da dimenticare.
Il loro incontro insieme passione e consolazione.
Per qualcuno anche amore.

Fare gli italiani, la missione sempre


in itinere. Per me - si rasserenava
Norberto Bobbio - un motivo suffiFondata sulla
ciente di fierezza nazionale lItalia
cultura
dei colti, da Dante a Verdi a Montadi Gustavo
le. Come allargare il club? FonZagrebelsky
dando la Repubblica sulla cultura,
innalzando larticolo 9 (La RepubEinaudi
blica promuove lo sviluppo della
pp. 109, 10
cultura e la ricerca scientifica e tecnica) e larticolo 33 (Larte e la scienza sono libere). Gustavo Zagrebelsky rischiara la costituzione culturale,
muovendo dalletimologia, colere, coltivare. Cominciando, va da s, dalla lingua, nella Carta fondamentale di una
non retorica eleganza, la forma che eidos, idea.

Fabio Pozzo

Elena Masuelli

Bruno Quaranta

Ferdinando Albertazzi

4
Larca di No
di Grammenos Mastrojeni
Chiarelettere, pp. 368, 15,90

La copertina

itoloscrittoamanoconpennarelloverde,azzurro e rosso, Cosa vuoi fare da grande, in forma tridimensionale. Mentre una matita ci
scrivesopra,lineachegiraanchedietroecancellala
lista dei temi sul retro: Macchina, futuro, adulti, psicostoria, festone, ecc. Sulla copertina, sotto il titolo,
abiti e oggetti da ritagliare per un gioco infantile.
Cosa vuoi fare da grande un romanzo comico,
visionario, eccessivo, divertentissimo. Lha scritto
una coppia di giovani scrittori, Ivan Baio e Angelo
O. Meloni. Protagonisti Guido Pennisi e Gianni
Serra, due bambini che frequentano la scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Il romanzo
ruota intorno a una banda di svitati. Il suo precedente, se ce n uno, Una banda di idioti di John
Kennedy Tool. Ma si pensa anche ai libri di Maurizio Salabelle, senza la malinconia e lossessivit dei
suoi protagonisti.
Serra e Pennisi si misurano con il futurometro, una macchina che cambier la vita dei ragazzi italiani e lo stesso sistema educativo e scolastico.
Inventata da Volkan Kursat Bayraktar, studente

MARCO
BELPOLITI

Ivan Baio e Angelo O. Meloni


Cosa vuoi fare da grande
Del Vecchio Editore, pp. 172, 12

I due scrittori
che da grandi
vogliono divertirsi
con allegre idiozie
dingegneria di origine turca, emette dettagliati giudizi sugli studenti, fissandone il destino e le percentuali di successo nelle varie branche del sapere e nellattivit commerciale.
Nella palestra della Attilio Regolo tutto pronto per affidare al macchinario prodigioso il futuro

dei ragazzi: nessuna responsabilit cadr pi sugli


adulti, e cos il Paese potr smettere di preoccuparsi
per loro, di tormentarsi e lamentarsi. Il futurometro stabilir successi e fallimenti, in modo pi o meno deterministico. Intorno ai due protagonisti, un
manipolo di esagitati: la preside, il bidello Vito, Onofrio Ora, e poi i gemelli Smargotti della terza F. Una
sarabanda di follie e comiche trovate, un fuoco dartificio didiozie, ma anche una vena di tenerezza che
scorre, senza masochismi o sadismi soliti di quando
si parla dei giovani.
Il talento letterario di Baio e Meloni, talento parossistico ed estremo, ci procura un continuo divertimento. La loro dolce stupidit produce incastri e
osservazioni tra il temerario e il demente, sale fino al
finale che in puro stile chapliniano, con tanto di mano nella mano tra Maria Indelicato e Vito, e la statuina di Venere che sillumina, ma non d responso. Sospensione finale. Devono essersi divertiti a scriverlo,
si pensa chiudendo questo libro, che come un quaderno scolastico a righe nere e bordo rosso su cui
scarabocchiare la propria provata giovinezza.

LA STAMPA
SABATO 1 MARZO 2014

Andrea Bajani
La vita non
in ordine
alfabetico
Einaudi
pp. 128, 12,50

Una bambina convinta che il segreto imbarazzante


che sua madre le ha affidato produca dentro di lei il
ticchettio di un ordigno che sta per esplodere. I fili di
un braccialetto che si rompono e finiscono in un tubo
di scarico diventano lemblema dei desideri che non si
pi capaci di alimentare. Una donna si sente
sporcata e quasi minacciata da un sogno
presumibilmente erotico che un conoscente ha fatto
su di lei.
Il richiamo pi scontato va ai Sillabari di Parise, che
fissavano poeticamente emozioni e sentimenti cos
assoluti da assumere la perentoriet di simboli
archetipici, tra tenerezza e nostalgia. Qui invece
dobbiamo fare i conti con una serie di microtraumi che
non si lasciano trasformare in altrettante icone.
Qualcosa di irreparabile accaduto, prima e fuori
scena, e i suoi effetti producono sopraffazioni piccole e

ELENA LOEWENTHAL

ERNESTO FERRERO

YORAM KANIUK

recitano il Kaddish
Lultimo romanzo dello scrittore israeliano da poco scomparso:
un uomo dipinge i morti perch parlano della vita pi dei vivi

Un feroce sarcasmo,
unimprobabile
mistura di comico
e tragico, di follia
e lucidit impietosa
Kaniuk e questultimo suo
personaggio, un pittore che dipinge morti nel breve tratto di
tempo che passa dallultimo
respiro alla sepoltura, non
sembrano proprio di affrontare la fine al modo di Giobbe,
anche se questo il titolo del
suo romanzo. La morte ossessiona da sempre questo scrittore e gli ha strappato pagine
mirabili, come una sua elucubrazione a cavallo del coma e
della malattia condotta sul filo
del sarcasmo che sintitola Per
la vita e per la morte ed ancora da tradurre in italiano.
Pi che una narrazione, Sazio di giorni un riassunto, anzi di concentrato dei motivi di
Kaniuk, dei suoi personaggi
pi ricorrenti, delle sue ossessioni. Il nazista, la pittura, la
follia, il figlio in bilico fra identit inconciliabili. E in sostanza un Kaniuk alla potenza,
quello che scrive qui come per
i temi fondamentali, prima di
andarsene. Anche il pittore

Yoram
Kaniuk
Sazio
di giorni
(traduzione
di Ofra
Bannet
e Raffaella
Scardi)
Giuntina
pp. 90, 12

Yoram Kaniuk, anche pittore deceduto a Tel Aviv l8 giugno scorso; il suo
capolavoro, Adamo risorto (Einaudi) stato trasformato in film da Paul Schrader

MARCO MALVALDI

LESORDIO GIALLO DI STEFANO TOFANI

ome insegna la psicologia cognitiva,


per attirare lattenzione bisogna fare
qualcosa di inaspettato e di clamoroso: un po come
un professore delluniversit di
quando ero studente che, trovandosi di fronte a studenti annoiati pi del solito, a un certo
punto della lezione mont sulla
cattedra, si esib in un meraviglioso salto con avvitamento e
quindi, di fronte alla platea di
alunni sbigottiti e decisamente
risvegliati disse Bene. Adesso
che ho nuovamente la vostra attenzione, e continu a impartire come se niente fosse.
La stessa cosa, nel romanzo
di esordio di Stefano Tofani, la
fa un abitante del paesino di
Czzole: perch una mattina,
risvegliandosi, gli abitanti del
borgo trovano la piazza principale adornata da una statua in
creta. Siccome, fino alla sera
prima, la piazza era priva di
monumenti di qualsivoglia tipo,

III

grandi, silenzi, omissioni, imbarazzi, doppiezze, ricatti,


rimorsi, rassegnazione. Le parole sembrano fatte per
nascondere, pi che rivelare; oppure si solidificano,
premono dolorosamente in pancia come altrettanti
sassi. Forse lumano si pu salvare in una zona
preverbale o a-verbale, nei gesti, negli sguardi, nelle
gioie elementari della fisicit.
Tra i temi che Bajani intreccia con discrezione, il
tempo segreto degli orologi interiori, la circolarit di
nascita e morte, il dialogo quasi impossibile tra le
generazioni, le bolle delle finzioni pi o meno virtuali in
cui soprattutto gli adolescenti tendono a isolarsi. Anche
se ogni storia conclusa in s, una sorta di aereo filo
lirico le cuce insieme, e le solleva nella zona rarefatta in
cui dallinconscio fiorisce laccettazione di s.

S Il pittore e la vedova
azio di giorni il titolo dellultimo romanzo di Yoram
Kaniuk, grande scrittore israeliano scomparso qualche mese fa. Ma ben pi che il nome
di un libro: una recondita ma
vana speranza. C solo Giobbe, che muore sazio di giorni: appagato dalla vita, rassegnato alla fine, sereno per quel
che lascia su questa terra. Dopo averne viste e patite tante,
Giobbe si ricongiunge con i
suoi avi e lo fa con la pace di
chi stanco di vivere ma ha
amato la vita.

Stefano
Tofani
Lombelico
di Adamo
Perrone
pp. 290, 13

La statua mutilata
nasconde un delitto
Un paese si sveglia trovando nella piazza
principale un misterioso monumento

partono le ipotesi. Anche perch la statua, che raffigura un


uomo vestito solo da una mascherina di Carnevale e da un
paio di slip maculati, una volta
spogliato presenta una caratteristica fisica curiosa, ovvero un
membro maschile troncato di
netto. Laltra particolarit di rilievo, oltre alla drastica circoncisione, il mappamondo che
luomo porta in mano, e dal quale stata cancellata vistosamente lIslanda.
I czzolesi (o cuzzolni), do-

po il primo sbigottimento, adottano senza esitazioni il nuovo


arrivato con la cerimonia laica
del soprannome: perch ogni
buon paesano ne ha uno, e il conferimento del nomignolo equivale ad un attestato di cittadinanza. Cos il monumento, dopo
essere stato battezzato Piporotto, viene messo al lavoro come
Bene Culturale da mostrare, fotografare e vendere in effigie.
Solo pochi, tra cui il brigadiere La Rosa, si preoccupano del
messaggio che lignoto scultore

ha voluto lanciare. Messaggio


che qualcuno, evidentemente,
recepisce: perch a qualche
mese di distanza viene trovato
il cadavere di un uomo assassinato, identico alla statua sia come fattezze che come vestito,
ma integro in tutte le sue parti.
Cos, nel libro, il mistero e il
paese sono gli ingredienti principali con cui Tofani mette in
scena le assurdit e le abitudini
dei rapporti sociali; e, detta cos, sembrerebbe un libro serioso. Il romanzo di Tofani invece

protagonista non ha volto e


non ha storia ma qualche
brandello di storie altrui. Solo
la vedova, la moglie delluomo
che il pittore viene chiamato a
immortalare, un personaggio a tutto tondo. Sono la
sua vedova, non sono mai stata la vedova di nessuno, non ho
avuto altro amore prima di
mio marito, nessuno mi ha mai
lasciata, non so cosa fa una vedova. Di recente ho letto che
intendono organizzare un corso per future vedove i cui mariti cadranno in guerra, per

Una chimera
disarmata di fronte
al mistero della nostra
caducit: morire
sazio di giorni
prepararle al peggio, ma mai
avrei immaginato di restare io
stessa vedova.
Il racconto si dipana in forma di dialogo fra il pittore e la
vedova, anche se i due non si
parlano mai direttamente,
come uneco che rimbalza e
racconta le loro vite; ma non
difficile riconoscere lo scrittore nella voce che rimbomba,
nella luce smorzata della notte
in cui il romanzo si svolge. Soprattutto nel sarcasmo pi feroce che mai, nellimprobabile

unautentico esempio di commedia allitaliana: si ride parecchio, ma su cose serissime. Come la precariet, illustrata dal
Rossi (a cui bastardamente Tofani affibbia il nome pi comune
dItalia, come a farci capire che
la cosa ci riguarda tutti), un uomo che convive con la paura di
arrivare tardi, di andare via
presto, di non sviluppare bene il
progetto per il quale veniva sottopagato. Ma di personaggi
rutilanti il libro pieno, come
ogni paese che si rispetti. Come
il parroco dedito alle pie opere, amministratore del Santissimo Conto Corrente dei Bambini Poveri, Ciechi e Terribilmente Sfortunati di Guadalupa
che si presenta in Golf Turbodiesel sul luogo della profana
deposizione. O come Chilometro, il seduttore di paese, o il
Sindaco Serpelloni, o il maresciallo Della Longa, che il Tofani
dopo averci rivelato che livornese - dipinge come autentica figura negativa a tutto tondo.
Al di l dei personaggi, e dellindubbia abilit linguistica

mistura di comico e tragico, di


follia estrema e lucidit impietosa. Tutta la poetica di Kaniuk fatta di questo impasto,
a partire da Adamo Risorto,
viaggio in un manicomio
ebraico nel deserto, dopo la
Shoah. Il sarcasmo emerge, feroce, anche nelle fulminanti
apparizioni di circostanze assurde, come la madre che incontra una donna che racconta di essere stata sposata con
un nazista e due arabi, che
una storia fuori luogo ovunque ma non qui, non nella
scrittura di Kaniuk.
E poi c la pittura, recondita passione dello scrittore,
motivo dominante di questo
racconto che pi una allucinazione che un romanzo vero
e proprio, dove un uomo dipinge i morti perch parlano della
vita pi dei vivi. Un po come il
Kaddish, la preghiera ebraica
in memoria dei defunti dove
tutto si menziona fuorch la fine, la morte, dove fra uniperbole e laltra non si fa che inneggiare alla indescrivibile e
indicibile potenza divina.
Di fatto, questo romanzo il
tentativo di entrare un poco in
confidenza con la morte, trattarla con dimestichezza, imparare a conoscerla finch si
vivi, come dice per lappunto
Orlov, il protagonista, per giudicare questa sua scelta stilistica quella di dipingere solo
morti: volti e storie racchiuse
in quei corpi. Questo consente
a Kaniuk di liberare alcune
frasi folgoranti sulla vita e sulla morte, di spiazzare il suo
lettore e lasciarlo talora a
bocca aperta, fra il meravigliato e lo sgomento. Ma quel
che certo che morire sazio di giorni resta, dallinizio
alla fine di questa cos come
di ogni altra storia, una chimera disarmata di fronte al
mistero della nostra inaccettabile caducit.

dellautore, il punto di forza di


questo libro la sua giocosit. Il
mistero sottostante, a prima vista, sembra una di quelle trovate da film di oltreoceano, da serial killer per conto terzi: e invece, si rivela una splendida metafora di come gli uomini siano
inconsapevoli della propria
ignoranza, e agiscano come se
sapessero tutto quando, invece,

Una commedia
allitaliana
dove si ride
parecchio, ma
di cose serissime
ignorano molto di quello che
succede sia fuori che dentro di
loro. Cosa di cui Tofani, invece
di spiegarla in seicento pagine
di prosa ampollosa e convinta,
ci convince con la sua scrittura
veloce, spassosa e irriverente,
priva di quelle volgarit gratuite con cui, sempre pi spesso,
denunciamo palesemente la nostra incapacit di argomentare.

Narrativa americana

IV

GIANNI RIOTTA

AMITY GAIGE

La bugia di Kennedy
per cancellare la Ddr
hi di noi non ha mai detto una bugia? Chi di noi non ha
maivacillato,poi,allideachequasiquasinonsitrattava
di uninvenzione, ma che forse quella storia era reale?
Avvicinarsi al confine sottile della verit con la menzogna,
magariprimaconilpensiero,perpoitrovarsisullaltrasponda,
e attaccarsi ai suoi bordi scivolosi con ogni forza, perch una
volta sostenuta una parte vietato tornare indietro; chi di noi,
in fondo, non si mai detto, almeno una volta nella vita,
negherfinoallamorte?
Questo fa un giorno un ragazzino, Eric Schroder, emigrato

dallaGermaniaEstprimadellacadutadelmuro,epoicresciuto
inunsobborgodiDorchester,cittadinadiprovinciaamericana.
Un giorno simbatte in un depliant che pubblicizza un
campeggio estivo e comincia a lusingare la mente con una
visione:quelladinonessereluiilbambinopresodasuopadree
portatoviadacasa,ilfigliodiunamadrecherimastaaldiqua
del muro, ma di essere invece erede di unaltra storia, unaltra
provenienza, unaltra felicit, forse, semplicemente, di
possedere un nome diverso. Il ragazzino impugna la penna,
compilando la richiesta per il campeggio, e si firma Eric
Kennedy.
Anessuno,proprioanessuno,vieneinmentedicontrollare.
Perch un ragazzino dovrebbe dire una bugia su chi e da
doveviene?Perchdovrebbefarlouncompagnodiuniversit,
perchunmarito?Perchunpadre?
Il sogno di Schroder, il romanzo di Amity Gaige la lunga
confessione di Eric Kennedy, nato Eric Schroder, ex marito di

SPAGNA

BRASILE

l Manifesto, da
giovane, introdussi con il caporedattore, Giorgio Casadio, una
controversa riforma, tener
accesa la televisione nella
stanza delle riunioni (che duravano dalle 9 alle 22, nellazzurrino fumo da Gauloises)
durante le partite di calcio. Gli
intellettuali se ne sdegnarono,
e venivano puntualmente a tifare contro la Nazionale. Noi li
guardavamo storto, forti del
sostegno delleditorialista del
Nouvel Observateur, K.S. Karol, marito della direttrice
Rossana Rossanda, appassionato di pallone. Che squadra
tifi Karol?, chiedevamo e lui
serafico, Beh, Polonia dove
sono nato, Russia, ho combattuto con lArmata Rossa, Inghilterra, paese che mi ha dato asilo, Francia dove vivo,
Italia per Rossana.
Ho ripensato a quel clima,
leggendo il libro di Quique

CILE

FRANCIA

AGUSTN GMEZ

PAGOLA

SCRATES

Nato nei Paesi Baschi nel '22


si rifugi in Urss durante la guerra
civile spagnola, rese grande
la Dinamo e la nazionale Sovietica.
Rientrato in Spagna dopo la morte
di Stalin, fu dirigente clandestino
comunista e agente del Kgb

Centimetri - LA STAMPA

CARLOS HUMBERTO

VIKASH

CASZLY

DHORASOO

Nato a Santiago nel '50,


il bomber cileno soprannominato
re del metro quadrato, si rifiut
di stringere la mano a Pinochet
e fu un simbolo
della sinistra durante
la dittatura

LALBUM DEI CALCIATORI COMUNISTI

Quique
Peinado
Calciatori
di sinistra
Isbn edizioni
pp. 272, 21

Quando il pallone
rimbalza a sinistra
Da Caszly che rifiut di stringere la mano a Pinochet
a Socrates (fedele del Che) e al laburista Ferguson

Peinado, Calciatori di sinistra,


la passione per lo sport sovrapposta alla politica innesca unoverdose di sentimenti. Imparerete di Nando Caimbra, fratello di Zico, campione con il Brasile e lUdinese, minacciato dalla polizia
perch, da calciatore promettente, collaborava con i cattolici di sinistra nelle scuole popolari. Di Carlos Caszly, attaccante cileno che rifiuta di
stringere la mano al dittatore
Pinochet, che lo fulmina velenoso a un ricevimento Sempre con quella cravatta rossa
lei, dovrei tagliargliela. Alla vigilia del referendum sulla
dittatura Caszly porta in tv
la mamma, violentata e torturata, e commuove gli elettori.
Sindelar, giocatore austriaco,
protesta contro lannessione
dellAustria alla Germania segnando nellultima partita
tra le due nazionali ed esulta
contro Hitler.
Peinado analizza con scrupolo le leggende del calcio,
considerando lepisodio incerto: misteriosa resta per la
morte di Sindelar, ucciso nel
1939 dal gas di una stufa. Miti
anche sul Mondiale 1978, giocato in Argentina sotto la dittatura di Videla. I reporter
esaltano la solidariet dei gio-

catori olandesi alle mamme dei


ragazzi uccisi dalla giunta, Peinado ne conferma uno solo,
Wim Rijsbergen.
Vera invece la vicenda dei
due capitani delle squadre basche, Real Sociedad e Atletico
Bilbao, Kortabarria e Iribar, che
dopo aver consultato negli spogliatoi i compagni, scendono in
campo nel derby del 5 dicembre
1976 con la bandiera basca fuorilegge sotto il regime di Franco,
likurria. Lo stadio esplode, il
ministro degli Interni Fraga Iribarne cede: likurria libera
di sventolare. Altri episodi son
pi noti, da Scrates, lasso brasiliano del Mundial 1982, medico, filosofo, fedele al Che Gueva-

Sollier
Il calciatore,
originario di Chiomonte,
in Val di Susa,
militante
di Avanguardia Operaia,
salutava con il pugno chiuso
i tifosi del Perugia

Tutti i giocatori schierati


esprimono gratitudine allo sport
che li fa uscire dalla miseria
ra, fino ai pugni chiusi italiani di
Sollier e Lucarelli e al laburista
Sir Ferguson.
Ma le pagine pi interessanti
di Peinado sono quelle in cui
quasi a dispetto dellautore - politica e calcio si fanno passioni sovrapposte. Menotti, allenatore
dellArgentina campione 1978,
comunista, odia Videla, ma vuol
vincere, per dar gioia al paese infelice o per amore dello sport. I

Colonna della Nazionale brasiliana


degli anni ottanta. Trasform la sua
squadra, il Corinthians, club del
popolo fondato nel 1910 da muratori
e calzolai, in una cellula
brillantemente autogestita: la squadra
pi comunista della storia del calcio

Nato alle Mauritius nel '73, stella del


calcio francese, si schierato a favore
di poveri e lavoratori, e dei diritti gay.
Ha appoggiato nel 2007 Sgolne Royal,
e ha sposato la proposta di Hollande
di portare le tasse al 75% per chi
guadagna pi di un milione di euro

suoi giocatori passeranno anni a


scusarsi con i familiari delle vittime, Come potevate giocare
mentre i nostri figli morivano?.
La chiave migliore del libro
nella storia di Claudio Tamburrini, portiere dellAlmagro, squadra di Seconda Divisione argentina. Arrestato perch di sinistra
nel 1977, torturato (Sei portiere? gli chiedono gli aguzzini Allora para questo e gi botte),
Tamburrini evade dal duro carcere Mansin Ser e vive in clandestinit. Nei giorni del Mondiale
78 non resiste Vedevo le partite
in televisione e tifavo perch la
Nazionale vincesse. Comera possibile, considerando lesperienza
che avevo appena vissuto?. Se
Peinado avesse provato a rispondere alla domanda di Tamburrini - come pu il calcio esser tanto
avvincente da far tifare per la
squadra di chi ci tortura?- il suo
libro sarebbe un classico. Invece
un bel reportage. La sua idea di
sinistra vaga, comprende il
cattolico Tommasi, Sollier di
Avanguardia Operaia, i nazionalisti di qualunque minoranza,
Vikash Dhorasoo, che apre ai gay,
vuole tasse del 75% per i ricchi e
filma per un documentario i segreti dello spogliatoio, perfino lo
stalinista Agustn Gmez Pagola,
calciatore e spia del Kgb che
rompe con il partito comunista
spagnolo di Carrillo, fedele allUrss fino alla tomba, sepolto a
Mosca.
Tutti i giocatori di sinistra
esprimono gratitudine allo sport
che li fa uscire dalla miseria o da
una vita grigia, con seriet. Molti
soffrono lattrito Sport-Politica:
Scrates, che Peinado descrive
con lirismo da saggio filosofo,
muore di cirrosi, legata allalcolismo, forse pi tormentato di come lo ritraggono le figurine. Peinado sceglie lo stile da cronista
sportivo anni ruggenti, Lucarelli
duro come il metallo dei container del porto di Livorno, e nei
giudizi non si avventura. Un peccato, toccher al lettore farlo, dopo la lettura.
twitter @riotta

LA STAMPA
SABATO 1 MARZO 2014

Amity Gaige
Il sogno di
Schroder
(trad. Laura
Noulian)
Einaudi
pp. 288
19,50

Laura, padre di Meadow, la sua dichiarazione dei fatti, la sua


versione della verit, infine, richiesta dallavvocato, nero su
bianco, una scrittura che corre via veloce, dopo che il
protagonista, ormai separato dalla moglie, privato della
possibilit di crescere sua figlia, la prende con s senza dire
nulla e la porta in viaggio verso il Canada, un viaggio di sette
giorni, che tutti, tranne lui, chiamano fuga, e che termina in
manette,conlaccusadirapimento.
Se a chiunque di noi capitato di appoggiarsi a una
variazione della realt, solo coloro che poi si sono davvero
trovati con le spalle al muro, avranno compreso appieno il
senso della frase negher fino alla morte, perch ogni bugia
talmente invischiata di verit, che smontarla e farla a pezzi
dolore,pidoloredelpensierodimorire.MaEricSchroderlofa,
alla fine, parola dopo parola, in prigione, per
duecentosettantacinque pagine, nel racconto ossessivo di
ogni istante trascorso con la figlia, nel tentativo di

MASSIMILIANO PANARARI

Yvonne
Sherratt
I filosofi di
Hitler
trad. di
Francesca
Pe
Bollati
Boringhieri
pp. 336, 19

MARTA PASTORINO

Filosofia ber alles


sulle tribune
del Terzo Reich
Una studiosa inglese ricostruisce
come Hitler arruol gli ideologi
dell autentico spirito germanico

E la strategia culturale del


Terzo Reich si svilupp cos
nellintreccio tra lutilizzo
strumentale dei grandi del
pensiero tedesco (da Fichte a
Schiller, da Schopenhauer a
Wagner convertito in musicista ufficiale del regime), il recupero e la promozione massiccia di ogni dottrinario della
purezza della razza aria e
dellantisemitismo (di odio nei
confronti degli ebrei, per portare
un
esempio, era
Ladesione al regime fu mossa
pervaso anda ambizioni sfrenate, xenofobia,
che il famoso logico, e
deliri intellettuali e narcisismi
progenitore
Chamberlain e anche i testi de facto della filosofia analitidi due figure che brillavano ca, Gottlob Frege), la popolanel firmamento della destra rizzazione
dellinfluente
europea come Oswald Spen- darwinismo sociale dello zoogler e lo storico militarista logo (e fan dellantica Sparta)
Heinrich von Treitschke. Do- Ernst Haeckel e il lavoro di
po essersi appropriato di una una costellazione di intelletserie di parole dordine di tuali al servizio della macchiNietzsche (e anche di vari suoi na di potere nazista, tra rooggetti personali, consegnati- manticismo pagano e nazionagli dalla novantenne sorella lismo biologico (con correlati
del pensatore defunto), il desi- giustificazionismi filosofici,
derio di Hitler di atteggiarsi per lappunto, e giuridici).
Alcuni dei suoi interpreti
anche a capo filosofo dei tedeschi divenne incontenibile. risulteranno (tristemente)

salvaguardare quello che cera di reale nella sua vita fittizia, e


cio lamore: allinizio, lamore per Laura, e poi, dopo, il pi
puroestruggentedeisentimenti,quelloperMeadow.
Appare quasi impossibile non immedesimarsi in Eric, a
tratti, e non soffrire per la parabola discendente del suo
racconto, in cui la voragine intorno alla bugia, per noi che ne
siamoalriparo,diventasempre,semprepiincolmabile.Nello
sviluppodiununicopuntodivista,nonpossiamochesupporre
come sia andata al padre del ragazzino, o intuire con un senso
crescente dinquietudine i patimenti della moglie, di colei che
vive ignara al fianco di un uomo che mente. Invece vediamo lo
sguardoinnamoratotraunpadreeunabambina,acui,perora,
nienteimportaoltrechestringerglifortelamano.Epernoi,alla
fine del libro, la voragine si spalanca: forse, in fondo, non
sappiamoveramentedachepartestare.

I PENSATORI CHE SERVIRONO IL NAZISMO

ra le tante, mostruose, operazioni di brainwashing


condotte dal nazionalsocialismo ce
ne fu anche una realizzata a
colpi di idee filosofiche.
La filosofia in Germania
sempre stata una cosa assai
seria e importante, e i pensatori, lungo la storia di quella
nazione, molto pi che altrove, hanno assunto e svolto un
ruolo di opinion-leader in grado di influenzare la mentalit
collettiva. Perci si rivela di
interesse lintricata vicenda
raccontata dalla ricercatrice
dellUniversit di Oxford
Yvonne Sherratt ne I filosofi di
Hitler, un libro dallo stile fortemente narrativo e avvincente, e a cui lautrice ha voluto imprimere un andamento
simile a quello di una sorta di
docudrama. Ladesione o la
compromissione con il regime nazista per ragioni molteplici, dalla xenofobia al narcisismo, dallambizione sfrenata al delirio ideologico di
parecchi dei nomi che affollano queste pagine ampiamente conosciuta, e dunque
la particolarit del volume risiede nella restituzione vivida
del clima e del contesto della
Germania degli anni Trenta
(oltre che nel considerevole
lavoro di documentazione,
compiuto trascorrendo anni
allinterno di vari archivi).
Il primattore di questa immane tragedia il futuro
fhrer, il quale, nei pochi mesi
trascorsi in cella nel corso del
1924, prima della sua (probabilmente resistibile) ascesa, si
dedic alla stesura del Mein
Kampf (destinato a trasformarsi rapidamente in un nefasto e orrido best-seller), procedendo a uninvenzione della tradizione e a una riscrittura manipolatoria della propria biografia e cogitando anche sulla funzione della cultura e, in special modo, della tradizione filosofica nella formazione dellautentico spirito
germanico, ove svettavano
quali suoi depositari innanzitutto Kant, Hegel e, naturalmente, Nietzsche.
Recluso in carcere come sobillatore di violenze di piazza e
agitatore, Hitler aveva divorato i teorici del biologismo e del
razzismo allora in voga de
Gobineau, de Lagarde, Langbehn, Houston Stewart

Rosenberg,
filosofo
della razza
e della
distruzione
della
democrazia,
accanto
al giovane
Hitler
in una
manifestazione,
prima della
conquista
del potere

noti ai posteri, come Alfred tre di alcuni intellettuali simRosenberg (soprannominato bolo, perseguitati e oppressi
il filosofo, e teorico per ec- dal Behemoth nazionalsociacellenza del razzismo e della lista: Walter Benjamin, Theodistruzione della democra- dor W. Adorno, Hannah Arenzia), e altri meno, da Hans dt e il martire Kurt Huber (il
Friedrich Karl Gnther alleu- filosofo e musicologo, compogenista Alfred Ploetz, da Al- nente della resistenza della
fred Bumler (lesegeta n. 1 Rosa Bianca, che venne giudel nietzscheanesimo versio- stiziato nel 43). E si sofferma
ne nazi) a Ernst Krieck (in- anche sulla reazione feroce di
caricato del processo di nazi- porzioni significative degli
ficazione delle universit), ambienti culturali alla denazitutti sgomitanti per ac- Il Fhrer si appropri di parole
quisire benemerenze dordine di Nietzsche, e di suoi
davanti ai oggetti personali donati dalla sorella
gerarchi e
un posto al sole sulla plancia ficazione voluta dagli Alleati
di comando intellettuale, ac- (di cui furono testimonianza
cademica ed editoriale del eclatante gli ostacoli frapponuovo ordine hitleriano. E non sti al reintegro di Adorno, che
mancarono, come risaputo, dovette attendere addirittura
anche le autentiche star della il 1957 per avere la chiamata
cultura, come i titanici ma col- da professore ordinario allaborazionisti Carl Schmitt e lUniversit di Francoforte) e
Martin Heidegger, smaniosi sulla pervicace sopravvivendi imprimere il loro marchio e za (fino ai giorni nostri) di un
di dirigere intellettualmente il antisemitismo pi o meno ocnazionalsocialismo.
cultato in taluni settori taloIn questa doviziosa genea- ra dallapparenza assai rilogia culturale del totalitari- spettabile dellistituzione
smo, lautrice si occupa inol- accademica.

Verso lOscar

LO SCRITTORE CHE HA ISPIRATO SORRENTINO

Roma, la grande bellezza


secondo La Capria
l panama candido spicca sullo sfondo rosso pompeiano. Stessi colori e stessi contrasti della Grande
bellezza di Paolo Sorrentino. Il cappello, identico a
quello del protagonista del film, Jep Gambardella,
stato abbandonato l, sulla copertina del libro (La bellezza di Roma), con un gesto di noncurante eleganza,
dallo scrittore a spasso per le vie della Capitale delle
Apparenze, strano luogo abitato da quelli che trasformano la finzione nella funzione. Il suo nome Raffaele La Capria, nato a Napoli nel 1922, ma dal Cinquanta risiede a Roma, citt scelta, prediletta, ammirata, anche se sospesa sul baratro di unindifferenza che,
da un momento allaltro, potrebbe farla sparire: Esiste
pi Roma?.... La risposta arriva guardando in alto: Il
cielo azzurro, esatta e chiara luce di Roma, me lo conferma anche oggi, nel nitore di questo mattino invernale.... E allora la passeggiata pu iniziare, tra piazze e
memorie, preghiere e ironie, invenzioni e intuizioni.
Senza meta e senza trama, lautore ricostruisce il
rapporto con la metropoli della contraddizione,, ne riconosce gli squarci di splendore, mette a punto impossibili provvedimenti per preservarne la natura unica. Un
girovagare attento, che somiglia cos tanto a quello di
Gambardella-Servillo da svelare,
indirettamente, il legame tra Sorrentino e La Capria, tra regista e
scrittore, tra film e ora libro. Niente, naturalmente, che abbia a che
vedere con storie e personaggi, n
tantomeno con le biografie di due
autori di epoche e vite differenti. Il
punto in comune altrove. Sta nello sguardo, negli interrogativi, nel
disincanto e nello stupore che seRaffaele gnano il cammino di un giovane
La Capria arrivato da Napoli a Roma. E poi riLa bellezza masto l, incagliato nella magnifica
di Roma trappola della citt dove sei un inMondadori dividuo in mezzo a tanti altri indivipp. 83, 10 dui, e fai quello che ti pare. Non
un caso che Sorrentino e La Capria
abbiano lavorato insieme a una sceneggiatura, poi accantonata, tratta dal celebre Ferito a morte. E non un
caso che, proprio adesso, arrivi questa confessione cos
in sintonia con certe immagini del film: ...le mura arancioni illuminate di sole, le piazze con le statue grandiose
nel gesto albicanti tra le solenni prospettive barocche,
le antiche pietre col verde dei sempreverdi.
La Roma di Raffaele La Capria, la prima, quella del
colpo di fulmine, risale agli Anni Cinquanta e Sessanta,
popolata dai protagonisti del ceto intellettuale laico,
da gente di cinema e di spettacolo, da registi come Rossellini, De Sica, Fellini, da autori come Flaiano e Moravia,
da persone sinceramente convinte che un film potesse
cambiare le cose, un romanzo potesse incidere sugli
animi.... Chimere, vivificate dal vento del Sessantotto
(...unesplosione bellissima, di vitalit, di immaginazione..), spazzate via dal buio dei Settanta, travolte dal
vitalismo rampante degli Ottanta. Terremoti che, a poco a poco, hanno accresciuto il carattere scettico della
citt e alla fine lhanno inchiodata alla sua colpa pi
grande, laver dimenticato che una Capitale ha anche
una funzione di guida morale. La pena scontata per
questo torto si specchia nellinvasione del brutto, nellingiuria della volgarit, nel degrado di cose e luoghi.
La Capria denuncia, stende paragoni (usereste un quadro per poggiarvi sopra piatti e bicchieri sporchi?), ma
sa che c una ricompensa e, fino in fondo, ne gode. La
qualit di un bagliore, langolazione di un panorama.
Quella grande bellezza che, anche solo per un attimo,
contagia e guarisce chi ha la fortuna di vederla.

FULVIA CAPRARA

NUANCES DI UN CAPOLAVORO

Proust a colori

VI

Da Giotto a Velzquez
la Recherche in mostra
n caleidoscopio, un arcobaleno: lavevate mai vista una Recherche cos? Iridescente, quale appare nel libro di
Eleonora Marangoni Proust. I colori del tempo. Il romanzo - che tutti gli snob rileggono per non ammettere che non lhanno mai
letto - anche un capolavoro cromatico, un
racconto vivido che risveglia i sensi, libera essenze. Proust, scrivendo, dipingeva e non fotografava; nella sua opera il colore ovun-

Eleonora
Marangoni
Proust. I colori
del tempo
Electa
pp. 128, 22

que. I riferimenti al tempo sono immersi nel verde,


le intuizioni poetiche sono blu, le donne amate rosa e il rosso il simbolo del potere dellaristocrazia;
passato e futuro sono fiumi incolori, solo il presente colorato e denso.
La Marangoni, giovane studiosa italiana per anni
di stanza a Parigi (gi autrice, in Francia, di Proust et
la peinture italienne), scrive in modo colto e ironico,
gettando lo scandaglio in profondit; si interroga
sulla materia prelibata di cui composto il capolavoro. Col supporto di 90 illustrazioni offre una carrellata di pittori e dipinti, ognuno con la sua sfumatura ed essenza cromatica. Perch la Recherche
anche unimmensa galleria di ritratti, oltre cento, da
Giotto a Velzquez.
Nellintroduzione, Alessandro Piperno ricorda
come il maestro delle nuances, lesteta cresciuto

ALESSANDRO BARBERO

LET MEDIEVALE

l grande pubblico conosce ancora poco il nome di Chris


Wickham, che il piccolo mondo dei medievisti considera invece con reverenza come uno
dei maggiori storici viventi. Qui in
Italia alla reverenza si accompagnano la familiarit e laffetto, perch Wickham, fellow del prestigiosissimo All Souls College a Oxford,
ha studiato lItalia medievale, parla
perfettamente litaliano anche se
con un accento inglese reso pi distaccato da una leggera balbuzie e
capita qui ogni volta che pu. Pi di
un suo libro stato pubblicato in
italiano prima che in inglese: il caso di questa Roma medievale. Crisi e
stabilit di una citt, 900-1150, ma
anche dei fondamentali studi sullimportanza politica delle clientele
e sui modi in cui si risolvevano i conflitti nella Toscana del XII secolo,
che hanno rinnovato la nostra visione dellorigine dei comuni. Perch i
suoi libri condividono tutti due caratteristiche: sono studi immensamente analitici, frutto di un enorme
e pazientissimo lavoro di scavo nelle fonti pi diverse, e rinnovano totalmente il modo di guardare allargomento dove passa lui, niente
pi come prima.
La Roma medievale ha avuto un
bizzarro destino storiografico. Per
definizione, il Medioevo stato considerato unepoca di decadenza per
lUrbe: intorno allanno Mille aveva
20 o 30.000 abitanti, e chi ricorda
che sotto Augusto ne aveva un milione portato a considerarla una cifra
ridicola. Senonch, come sottolinea
giustamente Wickham, a quellepoca quei 20 o 30.000 abitanti facevano di Roma la pi importante citt
dellEuropa latino-germanica, eccezionalmente grande ed economicamente attiva secondo tutti gli
standard occidentali.

Orti, mulini e basiliche


quando Roma era lEden

Chris
Wickham
Roma
medievale
Viella
pp. 575, 48

Aveva 20-30 mila abitanti rispetto al milione di Augusto


ma era la pi importante citt dellEuropa latino-germanica

Una mappa della Roma medievale

FEDERICO VERCELLONE

PENSIERI

a svolta di un secolo produce quasi naturalmente,


e magari non subito, la
necessit di fare dei bilanci. E questo avviene
naturalmente anche in filosofia dove ci si trova costantemente dinanzi
alla necessit di fare i conti con il
passato e di riattualizzarlo. Per nostra fortuna nessuno ha pi lautorit di Benedetto Croce per accertare, analogamente a quanto egli aveva fatto a suo tempo con Hegel, ci
che vivo e ci che morto in coloro
che ci hanno preceduti. A distanza
di poco pi di un secolo dal pronunciamento crociano diviene molto
pi difficile che allora fare bilanci
definitivi sul passato per decidere
come orientarci nel futuro. Non
dunque semplice individuare una
vocazione unica n per la filosofia
italiana, n, tantomeno, ovviamente, per il pensiero filosofico in generale. Ce lo dimostrano molto persuasivamente due opere comparse
di recente, Filosofi italiani contemporanei, a cura di Giuseppe Riconda e
di Claudio Ciancio, pubblicata da
Mursia (che raccoglie i contributi di
un seminario pluriennale del Centro
Studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson), e la Nuova storia della filo-

La filosofia di oggi
ha perso la vocazione

Il panorama italiano secondo Ciancio e Riconda


Una preziosa storia globale di sir Anthony Kenny

G. Riconda
C. Ciancio
(a cura di)
Filosofi italiani
contemporanei
Mursia
pp. 423, 18

sofia occidentale di Anthony Kenny,


della quale venuta ora a conclusione presso Einaudi, a cura di Gianluca Garelli, la versione italiana in
quattro volumi.
E ben difficile individuare oggi
una vocazione unica per la filosofia
italiana contemporanea, mentre era
certamente pi semplice individuare una sua vocazione civile nel percorso che conduce da Dante sino al
neoidealismo. C addirittura da
chiedersi se esista oggi una filosofia
italiana. E pi in generale viene da
domandarsi se, nellepoca della globalizzazione, esistano ancora delle

A. Kenny
Nuova
storia della
filosofia
occidentale
Einaudi
4 voll., 108

filosofie nazionali.
Come dobbiamo intendere, nel
contesto odierno, la relazione tra la
filosofia e la sua storia? E un interrogativo centrale per la filosofia italiana del secondo Novecento al quale sono state fornite risposte molto
diverse, quasi a segnare il campo di
due pratiche filosofiche antagoniste. La storia della filosofia una
pratica sobria che viene sviluppata
quando la creativit si ormai spenta, e il mosto speculativo ha smesso
di fermentare? Oppure una vera e
propria attivit filosofica, non di sola chiarificazione concettuale, bens

Altrettanto strabico lo sguardo


con cui gli storici hanno contemplato la Roma dellet comunale: lindipendenza dei comuni stata considerata per secoli la pagina pi gloriosa del nostro Medioevo, e siccome il comune di Roma non mai
riuscito a sottrarsi del tutto alla tutela del suo vescovo, che dopo tutto
era il pi ingombrante dItalia, lUrbe ha sempre avuto pochissimo
spazio nel panorama dellItalia urbana medievale. In realt la Roma
del Due e Trecento era poco inferiore, per popolazione e ricchezza, alle
maggiori metropoli italiane, come
ci ha ricordato di recente un altro
grande storico straniero innamorato dellItalia, Jean-Claude Maire Vigueur, di cui venne recensito proprio in queste pagine, due anni fa, il
libro Laltra Roma.
La Roma ricostruita da Chris
Wickham nelle oltre cinquecento,
fittissime pagine di questo libro rigorosamente documentato invece
quella dellet precomunale. Una citt immensa e policentrica, formata
da agglomerati di casette a un piano,
orti e chiese, separati da grandi spazi coltivati, e fiancheggiati dal Tevere coi suoi mulini e i suoi porti; una
skyline dominata dalle colossali ba-

di nuovo orientamento allinterno


della tradizione, e dunque di reinvenzione del pensiero? Questo sicuramente uno degli interrogativi
che rendono particolarmente viva e
interessante la lettura del volume
curato da Riconda e Ciancio che accoglie i contributi dei maggiori filosofi italiani contemporanei.
Esiste infine una filosofia italiana? Difficile dare una risposta definitiva. Potremmo dire che, allinterno di un ventaglio di prospettive
molto ampio e differenziato, si avverte una sorta di aria di famiglia
tenuta insieme da un unico vincolo.
La filosofia italiana nel suo complesso, con la sola eccezione di
Emanuele Severino, non sfiduciata nei confronti della storicit.
Lidea che il tempo non sia un semplice succedersi degli accadimenti
e delle vite che cominciano e finiscono, ma un veicolo di senso resiste profondamente nella tradizione
patria. E anzi potremmo dire che il
tempo divide e unisce. Dalla storicit di cui parla Massimo Cacciari,
nel suo densissimo e quanto mai affascinante confronto con Heidegger e Hegel, carica di eventi, si trascorre, quasi per contrappasso, alla
sobria temporalit storiografica
della quale parla Paolo Rossi che
orienta tuttavia nella tradizione,

LA STAMPA
SABATO 1 MARZO 2014

Il diario
di
lettura

Una grande, rigorosa opera


di Chris Wickham
accende i riflettori
sul periodo precomunale
protagonisti e comprimari, straordinariamente ben documentati: artigiani e
contadini, possidenti e giuristi, negozianti e usurai, appaltatori di vigne e di
uliveti, nobili in declino e nobili nuovi,
associazioni di mestiere e di parrocchia,
cooperative di ortolani, di pescatori o di
produttori di sale, e naturalmente migliaia di chierici e dignitari, su su fino al
signore della citt, il papa posto occupato non di rado da personalit formidabili, come Innocenzo II, che lautore definisce uno dei pi tosti, cinici e subdoli
pontefici del periodo da me studiato.
Cito questa frase, che lultima del libro,
per dare unidea del modo di scrivere di
Chris Wickham: una scrittura in cui
lautore sempre presente, dichiara
apertamente le proprie posizioni e le
proprie scelte, e si mette in discussione
con la stessa franchezza con cui discute
linterpretazione delle fonti e le posizioni
dei colleghi. Uno stile di lavoro insolito,
forse soprattutto in Italia, e un motivo in
pi per cui noi storici italiani dobbiamo
essere grati di averlo in mezzo a noi.

ingarbugliando le favole e riaprendo


il cammino della conoscenza.
Fiducia nella storicit significa infine: fiducia nelle tradizioni fondanti che
sembrano reggere dinanzi alle potenze
inquiete di un presente corrosivo. Sono
quelle che, nel segno del trionfo del
mercato e dellapocalissi dellimmagine, sfidano il canone. Forse anche in
questottica che va letta la Nuova storia
della filosofia occidentale di taglio analitico di Sir Anthony Kenny. Si tratta di
unopera davvero grandiosa, in particolare in quanto affidata a un unico
grande interprete, e questo giustifica
che non tutti i temi vengano trattati in
modo egualmente esaustivo. In ogni
caso Kenny viene magnificamente a capo del suo sforzo, fra laltro con una
prosa di rara limpidezza. Molto riuscito poi lincrocio di un taglio puramente storico concentrato sullesposizione
successiva delle dottrine dei singoli
pensatori con la considerazione trasversale di alcuni grandi temi della tradizione filosofica che, in parte, variano
a seconda dei contesti storici, come la
teoria della conoscenza, la fisica e la
metafisica, letica e cos via. Ne risulta
unopera di grandissima utilit, destinata a studenti e studiosi, ma anche a
semplici lettori interessati che non
hanno bisogno per introdursi nel lessico filosofico di altri strumenti che non
siano quelli offerti dal testo.

Vado controvento
seguendo la Merini
Prima di vincere Sanremo si era data al romanzo:
Una storia damore tra Moravia e Erich Fromm

CARLO GRANDE

siliche costantiniane, dalle case-torri


delle famiglie pi agiate, e soprattutto
dai grandi monumenti superstiti dellantichit. La consapevolezza che quella
era ancor sempre Roma, che quei monumenti costituivano un legame ben vivo
col passato dellUrbe, era fortissima fra i
romani, come dimostra la ricchezza delle epigrafi latine chessi continuavano ad
apporre sulle case e sulle chiese: come la
grandiosa iscrizione affissa alla Casa dei
Crescenzi, ancor oggi esistente vicino
allIsola Tiberina, in cui il proprietario
dichiara di voler rinnovare il decoro
dellantica Roma innalzando fino alle
stelle questa domus sublime.
In questa citt si muove una folla di

VII

ARISA

RAFFAELLA SILIPO
entre parli ti
fissa con intensit quasi febbrile, come se
stesse divorando ogni tua parola. Poi, improvvisamente, si allontana,
lo sguardo distante, persa nei
suoi pensieri. Arisa sconcertante e discontinua, spontanea fino a diventare brusca,
sentito quel che le interessa
stacca la spina. Sono fatta cos dice senza scusarsi, prendere o lasciare. Anche con i
libri: li adoro, ma non li finisco
mai. Appena mi imbatto in
unidea che mi strega, mi fermo e la rimugino, la faccio mia.
scritto nel Ritratto di Dorian
Gray, limportante larte,
non lartista, giusto? Io amo
larte, non mi importa studiare a fondo lartista.
Bisogna davvero prenderla
cos com, Rosalba Pippa da
Pignola, provincia di Potenza,
classe 1982: quando apparsa
sulle scene musicali nel 2009
vincendo Sanremo Giovani
con Sincerit, il dubbio cera.
Ci o ci fa? davvero sincera?
Ora, dopo vari successi musicali, una conduzione tv a X
Factor, due libri scritti e lultima recentissima vittoria a
Sanremo con Controvento, il
dubbio si sciolto. Ci . Nel
senso che stravagante, difficilmente catalogabile, un mix
di intuizioni geniali e ingenuit disarmanti, condite di disordine, creativit e testarda
fierezza: Come chiunque
cresca in un paesino so bene
come pu essere cattiva la
gente, e come il branco non
faccia altro che giudicare chi
diverso. Loro guardano te, tu
guardi loro e ti chiedi: sono io
a essere sbagliata? Bisogna
trovare la forza per credere in
se stessi. Davvero Controvento. Come il suo secondo libro,
Tu eri tutto per me: sorprendente non solo perch assai
ben scritto (e dopotutto a una
cantante si chiede di cantare
bene, cosa che lei fa, non di
scrivere bene), soprattutto
perch non la classica autobiografia dei primi anni di vita
dellartista, ma un racconto
onirico di solitudine. Siamo in
una casetta isolata in montagna, una donna aspetta luomo che ama e apparecchia
per lui la tavola di Natale. Il
tempo passa, lei cucina, si fa
bella, ricorda. E il tempo continua a passare...

Quando scrive ha in mente


qualche autore per lo stile?

Mi piace moltissimo Moravia.


La noia. Ha il dono della chiarezza, io non amo i nomi strani, le
frasi complicate.. mi sembra che
vogliano nascondere le mancanza di significato.

Il finale bellissimo. E pensare che se non lavesse scritto


lei, non lavrebbe mai letto...
Come le venuta lidea?

Ero in un periodo cupo, di solitudine, pensavo che tutti ce


lavessero con me. Era Natale e le feste sono difficili
quando sei triste. Mi sono avvicinata alla musica di Mia
Martini, che da giovane non
mi piaceva tanto, ma con la
maturit apprezzo sempre di
pi. Sono entrata nella sua
vita.
Ha letto qualcosa su di lei?

S, il bel libro di Aldo Nove Mi


chiamo... Ho scoperto che ha
vissuto alle porte di Milano,
sola e molto innamorata di un
uomo che non ha mai avuto

La cantante-scrittrice

a petits-fours e Ruskin abbia celebrato non solo la


parola e la memoria, ma la forza vitale: la letteratura
era per lui parte della vita, era un prisma attraverso il
quale la vita acquista pi prestigio e splendore, se
non proprio senso. La vita spiega la letteratura e la
letteratura spiega la vita, ecco il grande ideale proustiano. Marcel voleva essere amato dai lettori comuni, dal pendolare nel cantuccio dello scompartimento affollato e dire che sia andato oltre le aspettative forse eccessivo (la Recherche non sul comodino di chi legge Fabio Volo o la Littizzetto). Ma insomma, rileggerla pu confortare, in tempi di formattazione dei cervelli. E lautrice ci aiuta a farlo,
rievocando un paesaggio che suscita visioni, che aiuta a vivere.

IL SUO
ROMANZO

Il suo libro per non ha uno stile troppo realistico.

Sar perch mentre scrivevo


avevo in mente un film, Carnage... non mi ricordo pi chi lha
diretto.
Roman Polanski.

Beh, bellissimo. Quel senso di


tragedia incombente senza
azione, quel dramma chiuso tra
quattro mura... Un po come
Woody Allen, un genio della
normalit, un profondo conoscitore dei rapporti umani. Un
gran pessimista molto ironico.
E la poesia le piace? L ci si pu
fermare a ogni suggestione...

Sono innamorata di Alda


Merini, ma innamorata proprio. Resto incantata dalle
sue parole, era una persona
straordinaria.
Uno dei due brani di Sanremo,
Lentamente (il primo che passa), scritto con Cristina Don
riecheggia Lentamente muore di Pablo Neruda.

pienamente. Lo aspettava a cena ma lui non si concedeva mai.


Una donna cos piena di talento
e cos disperata.

fragile e confusa - hanno bisogno di mettere ordine nella propria vita interiore, al di l di un
preciso motivo scatenante.

Talento e tormenti, c un po
di identificazione?

Nei suoi libri centrale la figura dello psicoterapeuta, nel


primo aiuta la protagonista a
ribellarsi, in questo addirittura
luomo amato.

Beh, io credo che lamore non


sia mai a lieto fine, anzi che sia
un sentimento che non esiste.
Cercare lamore rovina lamore,
sa, come scritto nellArte di
amare di Erich Fromm
Arisa
Tu eri tutto
per me
Mondadori
pp. 117, 12

Dai miei ricordi di adolescente


non mi pareva cos pessimista.
Mi pareva che la tesi fosse che
lamore si impara, si costruisce, come unarte...

C una parte costruttiva, s.


Ma lei quella non lha letta.

No. Mi ha affascinato e interessato lantitesi, in cui lui descrive tutti gli errori che facciamo in amore. Ecco, quella la
parte pi vera. La tesi solo un
contentino.
Non crede che i libri possano
dare consolazione?

Non a me: quel che mi rende


davvero felice vedere le cose
come sono. Mi piace il pessimismo perch pi vero, mi piace
lironia nel pessimismo. Io non
scappo davanti alla realt.
Nessuna voglia di evasione?

Forse quando dipingo: i tarocchi dicono che il mio talento vero deve ancora esplodere e io
penso sia la pittura. Di certo
quando leggo non voglio fuggire, voglio cose che abbiano senso.
E quando scrive cosa cerca?

Scrivo per mettere ordine nella mia testa, nei miei pensieri,
per metabolizzare delle idee.
Una sorta di autoanalisi?

Certo, daltronde tutti quelli


che vanno in analisi - e io ci vado
quando posso, quando mi sento

Sono affascinata dal lavoro


che si pu fare su se stessi. Fa
parte della cultura in cui sono
cresciuta abbassare la testa e
pensare che meglio non sentirsi mai felici. Io cerco di vivere
in modo sano, non sottomesso.

Merito di Cristina, lei la poetessa. A me interessava pi il


concetto del primo che passa,
quello che si prender il cuore,
la voce amara e tutto ci che
vuole. Mi girava in testa da un
po. E il fantasma a cui affidiamo con rassegnazione la nostra
vita una volta che lamore vero
se n andato.
Il prossimo libro che legger?

Me ne hanno regalato uno con


un titolo fantastico, La gallina
volante di Paola Mastrocola.
Amo le galline.
Pensare che quando lei non
era ancora nata Cochi e Renato cantavano che la gallina
non un animale intelligente.

E si sbagliavano. La gallina intelligentissima, dalle mie parti si


dice che lunica che riuscita a
fregare la donna: mangia e non
lavora. E poi una madre molto
dolce. La bellezza della gallina.
Non unidea su cui fermarsi?.

VIII

La scienza crede alloroscopo


SEGUE DA PAG.I

Linedito

CARLO MOLLINO
Ripugna alla mentalit moderna, che apprezza solo il razionale,
in contrapposto a ci che superstizione, il vedere quanta
importanza abbia annesso un genio come Kepler alla incredibile
(per noi) dottrina astrologica, a quella science chimrique qui
prtendait prvoir lavenir par linspection des astres:
scegliamo la definizione del Larousse, come espressione
ortodossa dellattuale opinione corrente.
Dice infatti lo stesso dizionario Larousse, al nome Kepler:
...sa singulire existence explique la bizarre mlange des trats
gniaux et des folles lucubrations astrologiques dont ses
ouvrages sont remplis. Il eut du moins (bont del Larousse!) la

gloire de donner une trs belle thorie de la plante Mars, et


dnoncer les trois lois dites lois de Kepler..., ecc..
Ripugna ancora di pi venire a scoprire che professava
astrologia anche Galileo Galilei, liniziatore del metodo
scientifico e accanito nemico di ogni superstizione; ce lo dicono
gli oroscopi da lui calcolati e interpretati a scopo divinatorio,
quali ne troviamo nel Carteggio e nei Ricordi Autografi.
E altrettanto sconcerta venire a scoprire che praticavano
astrologia anche Newton e Cavalieri, nelle cui carte ritroviamo
altri oroscopi. Ancora peggio, poi, se ricerchiamo in tempi pi
recenti. Abbiamo allora la sorpresa di venire a sapere che il fisico
Svante Arrhenius, che colla sua teoria sugli elettroliti
considerato il fondatore della chimica moderna, anche
considerato liniziatore dellastrologia moderna (di cui la scienza
ufficiale ignora ancora lesistenza) in base alle sue spregiudicate
ricerche sui rapporti esistenti fra i fenomeni meteorici e i
fenomeni della vita.

CLASSIFICHE

Ai punti
Solo Friedman
non fa
quaresima

I PRIMI DIECI

LUCIANO GENTA

ltro che cambiare verso: qui tutto uguale,


nessuna novit tra i
primi 10. Per ora non si vede
chi possa ammazzare il
Gattopardo, Friedman innalza il valore dei100 punti sfiorando le 14 mila copie. Sale
anche Espinosa, ora 2, ma a
grande distanza, sotto quota
5 mila. Mentre gli altri son
tutti in discesa, gi in Quaresima. Occasione propizia per
la nuova collana il Mulino
Le parole controtempo:
Frugalit (P. Legrenzi), Perseveranza (S. Natoli ), Silenzio (M. Brunello), Pazienza
(G. Caramore), Sacrificio (P.
Ricca). Ecco, con un po di sacrificio, si potrebbe beneficiare, fuori classifica, di saggi
oltre il frullato delle chiacchiere d per d. Come Mappa
Mundi (Rizzoli) del sociologo
De Masi: i modelli di vita,
le categorie di pensiero e di
organizzazione economica e
sociale, dalle pi antiche culture e religioni alle ideologie
800 e 900, dalla ricerca di
una alternativa postindustriale alla speranza di un neosincretismo brasiliano. In
alternativa la radicale critica
di Carlo Formenti alle Utopie
letali (Jaca Book): dove si rivendica il bambino del passato (il partito e la lotta di classe) buttando lacqua sporca
di illusori nuovi movimenti,
tra cui la pseudodemocrazia
della Rete con i suoi microleader carismatici. Per loro
c in fondo alla varia (25)
un libretto di Barbara Berckhan (Apogeo-Urra): Piccolo manuale per imparare a fare
e a ricevere critiche.

100

34

32

32

25

Ammazziamo
il gattopardo

Braccialetti
rossi

Le cose
che sai di me

Bella ciao.
Controstoria...

Sei per la
Sardegna

Friedman
18,00 RIZZOLI

Espinosa
12,90 SALANI

Snchez
18,60 GARZANTI

Pansa
19,90 RIZZOLI

AA. VV.
6,00 EINAUDI

24

24

23

10

21

21

Doctor
Sleep

Gli sdraiati

Polvere

Diario di una
schiappa

Nuovo dizionario
delle cose perdute

King
19,90 SPERLING & KUPFER

Serra
12,00 FELTRINELLI

Cornwell
20,00 MONDADORI

Kinney
12,00 IL CASTORO

Guccini
12,00 MONDADORI

NARRATIVA STRANIERA

SAGGISTICA

TASCABILI

VARIA

RAGAZZI

25 ( 3)

1 SNCHEZ
Le cose che sai di me
18,60 Garzanti

32 (2)

1 FRIEDMAN
Ammazziamo il gattopardo
18,00 Rizzoli
100 (1)

1 COLLINS
Hunger games, il canto della rivolta
13,00 Mondadori
10 (40)

1 SLOAN
English da zero
15,90 Mondadori

1 KINNEY
Diario di una schiappa
12,00 Il Castoro
21 (9)

24 (15)

2 KING
Doctor Sleep
19,90 Sperling & Kupfer

24 (3)

2 ESPINOSA
Braccialetti rossi
12,90 Salani

34 (5)

2 COLLINS
Hunger games, la ragazza di fuoco
13,00 Mondadori
9 (40)

2 BYRNE
The secret
18,60 Macro Edizioni

23 (2)

3 PANSA
Bella ciao
19,90 Rizzoli

32 (1)

3 COLLINS
Hunger games
13,00 Mondadori

9 (40)

3 POMROY & ADAMSON


La dieta del supermetabolismo
16,00 Sperling & Kupfer
5 (5)

3 DACHILLE
Peppa maxicolor
6,90 Giunti

NARRATIVA ITALIANA
1 AA.VV.
Sei per la Sardegna
6,00 Einaudi
2 SERRA
Gli sdraiati
12,00 Feltrinelli

13 (7)

6 (330)

2 VACCARINO
Violetta. Il mio diario
14,90 Walt Disney

16 (5)

3 GUCCINI
Nuovo dizionario delle cose...
12,00 Mondadori
21 (2)

3 CORNWELL
Polvere
20,00 Mondadori

4 AA. VV.
Carnevale in giallo
13,00 Sellerio

15 (4)

4 SEPLVEDA
Storia di una lumaca che...
10,00 Guanda
19 (14)

4 LIVADIOTTI
Ladri. Gli evasori e i politici che...
16,50 Bompiani
14 (2)

4 JAMES
Cinquanta sfumature di grigio
5,00 Mondadori
9 (35)

4 MOZZI & ZIGLIO


La dieta del dottor Mozzi
19,00 Coop. Mogliazze
5 (40)

4 DACHILLE
La macchina nuova
7,90 Giunti

15 (6)

5 BALSA
Il segreto
16,90 Sperling & Kupfer

17 (5)

5 ANDREOLI
Leducazione impossibile
18,50 Rizzoli
10 (7)

5 LEVI
Se questo un uomo
11,00 Einaudi

5 DE NONNO, NAVONE, LORENZONI


Inglese in 21 giorni
12,90 Sperling & Kupfer
4 (5)

5 ROWLING
Harry Potter e la pietra filosofale
15,00 Salani
6 (18)

11 (3)

6 FRANCESCO
Evangelii gaudium
3,00 San Paolo edizioni

9 (11)

6 SNCHEZ
Il profumo delle foglie di limone
9,90 Garzanti
8 (67)

6 SORRENTINO
Cambio dieta
14,90 Mondadori Electa

4 (1)

6 KINNEY
Vita da cani
12,00 Il Castoro

5 (157)

9 (10)

7 JAMES
Cinquanta sfumature di rosso
5,00 Mondadori
8 (35)

7 BRIGNANO
Il meglio dellItalia. Sai qual ?
17,50 Rizzoli
4 (1)

7 KINNEY
Ora basta!
12,00 Il Castoro

5 (209)

9 (11)

8 SAINT-EXUPRY
Il piccolo principe
7,90 Bompiani

8 (372)

8 CRACCO
A qualcuno piace Cracco
16,90 Rizzoli
4 (14)

8 DACHILLE
Principessa Peppa
9,90 Giunti Kids

9 JAMES
Cinquanta sfumature di nero
5,00 Mondadori
8 (35)

9 PARODI
pronto! Salva la cena...
17,90 Rizzoli
4 (22)

Le canzoncine di Peppa Pig


9,90 Giunti Kids
5 (72)

10 SNCHEZ
Entra nella mia vita
9,90 Garzanti libri

10 MONTERSINO
Accademia Montersino
24,90 LT-Editore
4 (11)

10 DACHILLE
Lasilo di Peppa
9,90 Giunti Kids

5 MANZINI
La costola di Adamo
14,00 Sellerio
6 MAZZANTINI
Splendore
20,00 Mondadori
7 GAMBERALE
Per dieci minuti
16,00 Feltrinelli
8 VOLO
La strada verso casa
18,00 Mondadori

14 (12)

6 LAMAITRE
Ci vediamo lass
17,50 Mondadori

12 (14)

7 DICKER
La verit sul caso Harry Quebert
19,50 Bompiani
11 (39)

7 FRANCESCO
Evangelii gaudium
3,00 Paoline editoriale libri

12 (18)

8 TONG CUONG
Latelier dei miracoli
12,90 Salani

8 SIXSMITH
Philomena
18,50 Piemme

10 (4)

9 CORONA
La voce degli uomini freddi
18,00 Mondadori
10 (11)

9 ALLENDE
Il gioco di Ripper
19,00 Feltrinelli

10 (11)

9 EDSEL & WITTER


Momuments men
16,90 Sperling & Kupfer

10 GAZZOLA
Le ossa della principessa
17,60 Longanesi
9 (5)

10 MCGUIRE
Uno splendido disastro
16,40 Garzanti
10 (51)

10 AGASSI
Open. La mia storia
20,00 Einaudi

8 (5)

8 (147)

8 (3)

8 (1)

7 (3)

7 (21)

5 (3)

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI REALIZZATA DA NIELSEN BOOKSCAN, SU UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE. SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PI VENDUTO TRA LE NOVIT. TUTTI GLI ALTRI
SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. TRA PARENTESI VIENE INDICATO DA QUANTE SETTIMANE IL TITOLO IN CLASSIFICA. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 16 AL 22 FEBBRAIO.

5 (3)