Sei sulla pagina 1di 4

L'EDUCAZIONE A SPARTA E ATENE

EDUCAZIONE A SPARTA: AGOGHE


L agogh era un rigoroso regime di educazione e allenamento cui era
sottoposto ogni cittadino spartano. Comprendeva la separazione dalla famiglia,
la coltivazione della lealt di gruppo, allenamento militare, caccia, danza e
preparazione per la societ.
Il termine "agogh" , tradotto alla lettera come 'condotta/conduzione', una
parola applicata pi tradizionalmente all'allevamento del bestiame. Il
supervisore durante tutto il periodo di allenamento era un paidonomos:
letteralmente, un "mandriano di ragazzi". Secondo la tradizione questo tipo di
educazione
sarebbe
stato
introdotto
dal
semi-mitico
legislatore
spartano Licurgo.

L'obiettivo del sistema era di produrre maschi fisicamente


e moralmente robusti perch potessero servire nell'esercito spartano. Questi
uomini sarebbero stati le "mura di Sparta", poich Sparta era l'unica citt
greca senza mura difensive sarebbero state abbattute per ordine di Licurgo.
La disciplina era rigorosa e i ragazzi venivano incoraggiati a combattere tra di
loro per determinare chi fosse il pi forte nel gruppo.
Struttura
La severissima legge sinteressa al fanciullo prima ancora che nasca: c subito
tutta
una politica di eugenia.
Alla nascita il neonato presentato nella lesch, la commissione di anziani che
valuta il futuro cittadino: non viene accettato se non bello, ben formato e
robusto; i gracili e i deformi vengono condannati ad essere gettati in anfratti
rocciosi e scoscesi.
Quando un ragazzo terminava il suo settimo anno (il giorno del suo settimo
compleanno) veniva posto sotto l'autorit del paidonomos, incaricato di
supervisionare la sua educazione.

I ragazzi seguivano un ciclo dellagogh che li divideva in tre categorie: dai 7


agli 11 anni, dai 12 ai 15 e dai 16 ai 20.
Da quando i ragazzi venivano allontananti dalla famiglia vivevano in gruppi
(mandrie) sotto un ragazzo capo pi grande. Erano incoraggiati a donare la loro
lealt al gruppo pi che alle famiglie; anche quando erano sposati non
potevano pranzare con le mogli almeno fino a 25 anni. Tuttavia i ragazzi non
erano ben nutriti e ci si aspettava che rubassero del cibo. Se colti nell'atto,
venivano severamente puniti (non per il furto, ma piuttosto per essersi lasciati
sorprendere). A tutti gli spartiati maschi, con l'eccezione delle due dinastie reali
(Agiadi ed Euripontidi), era richiesto di sottoporsi all'agogh.
Ai maschi che non superavano con successo l'agogh veniva negata
la cittadinanza spartana. Alla fine la severit del processo di selezione si rivel
controproducente, poich il numero dei cittadini declin fino a divenire di solo
qualche centinaio nel III secolo a.C.
Leducazione statale dunque collettiva, strappando il fanciullo alla famiglia
per farlo vivere in una comunit di giovani. Ogni sforzo concentrato alla
preparazione militare: ci significa che leducazione fisica occupa il primo posto
e ad essa si aggiunge un tirocinio diretto al mestiere militare.
Questo indottrinamento e crescita da soldato dava uguale importanza tanto
alla preparazione morale che a quella tecnica. Tutto viene sacrificato alla
salvezza e allinteresse della comunit nazionale, implicando patriottismo e
sacrificio verso lo Stato.
La virt fondamentale e quasi unica del cittadino spartano lobbedienza; il
fanciullo deve obbedienza alle gerarchie che stanno sopra di lui.
Devozione e obbedienza generano un clima di austerit.
Leducatore spartano cerca di sviluppare nel fanciullo la resistenza al dolore; la
sua virilit e la sua combattivit sono create abituandolo ai colpi.
EDUCAZIONE DELLE RAGAZZE
Le ragazze ricevevano una formazione non meno regolamentata. La donna
deve possedere bellezza senza sconfinare nelleccessiva grazia. Lo scopo era
simile a quello dellagogh in quanto mirava a rendere le donne spartane le pi
attraenti fisicamente dellintera Grecia. La sua rigida educazione

adolescenziale basata su musica, ginnastica, danza, canto e sport. Essa


dovr diventare essenzialmente una madre di figli vigorosi.
EDUCAZIONE AD ATENE: PAIDEIA
La paideia era il modello educativo in vigore nellAtene classica e prevedeva
che listruzione dei giovani si articolasse secondo due rami paralleli:
la paideia fisica, comprendente la cura del corpo e il suo rafforzamento, e
la paideia psichica, volta a garantire una socializzazione armonica
dellindividuo nella polis.
Lelemento fisico delleducazione dei giovani ateniesi si basava in una prima
fase su un rigoroso addestramento ginnico, in base allidea che un corpo sano
favorisce un pensiero sano e viceversa; successivamente si aggiungeva quello
bellico, essendo la guerra una fra le attivit considerate pi nobili e virili
delluomo greco; per arrivare infine al completamento dellistruzione
rappresentato dalla formazione politica, vero centro della cittadinanza
ateniese, e apice verso il quale era indirizzato lintero processo educativo.
Atene preparava i suoi futuri cittadini in modo ben diverso da quello seguito a
Sparta. Quando nasceva un figlio, il padre lo presentava alla sua fratria,
lassociazione religiosa cui apparteneva per nascita, e lo faceva iscrivere nel
registro, lunico documento che poteva attestare che quello era un figlio
legittimo.
Anni dopo, subito prima di entrare nellet adulta, il ragazzo era di nuovo presentato ai
membri della fratria paterna nel corso di una solenne cerimonia. In essa il ragazzo
consacrava alla dea Artemide i suoi capelli e sacrificava una vittima, offrendo le carni
ai suoi soci o frateri. Iniziava cos la propria vita di adulto. Poteva allora iscriversi nei
registri del demo, entrando ufficialmente tra i cittadini. Tra i 18 e i 20 anni il giovane
doveva compiere due anni di servizio militare: il periodo detto dell efebia. Gli efebi
ricevevano, durante una solenne cerimonia in teatro, lo scudo e la lancia. Erano poi
guidati nel loro addestramento da dieci magistrati detti sofronisti, uno per trib; da
loro imparavano le regole del combattimento oplitico, ma ricevevano anche
uneducazione letteraria e musicale. I giovani vivevano ai margini della citt, non
potevano contrarre matrimonio. Terminati i due anni, il giovane ateniese pronunciava
un solenne giuramento, in cui il ragazzo giurava di non abbandonare i compagni in
combattimento, battersi per difendersi ci che ordinato dagli dei e dagli uomini,
rendere la patria pi grande e pi forte con le sue forze e con laiuto di tutti, obbedire
a coloro che esercitano il potere con saggezza e alle leggi stabilite e non permettere di
far rovesciare queste leggi. A questo punto, il giovane era pronto a esercitare le sue
prerogative di cittadino e a partecipare alla vita della polis.

EDUCAZIONE DELLE RAGAZZE

Le ragazze, ad Atene, vivevano recluse perch erano tenute a saper filare e


tessere.