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Confronti

Veronica Miceli

Collage
di partecipazione

“Cari amici... Insomma, come si potrebbe impostare un


Vorrei far sentire la nostra voce sulla rivi- Osservatorio di gender per essere anche
sta Amaltea… un “partecipatorio”?
Vi ricordate il progetto “Osservatorio- Ora qui con voi vorrei far emergere le idee
partecipatorio” di gender? secondo me, per e le proposte, ma anche i malcontenti e le
essere veramente emancipativo per il no- critiche. Qualunque parere è accolto. Se
stro gruppo o altri gruppi simili richiede qualcuno vuole dire le sue esperienze può
non solo l’osservazione ma anche condividerle...
l’accoglienza delle narrazioni individuali e Se le mie domande non sono chiare discu-
di gruppo per potersi aprire alla partecipa- tiamone insieme...”
zione democratica. Parlare di partecipazione significa perdere
Il progetto osservatorio-partecipatorio, di il ruolo da solista. Questo testo trae linfa
cui abbiamo parlato nella precedente riu- dalle partecipazioni, vuole essere un prete-
nione a Bologna, richiede il vostro inter- sto, dove gli attori scelgono di mostrarsi,
vento: impegnandosi. Come in un teatro appari-
Vorrei che le nostre voci venissero a galla e ranno voci di persone, voci incomplete, un
quindi sentite, ed ho proposto alla redazio- collage di voci che pensano la partecipa-
ne della rivista Amaltea un articolo che ri- zione. I puntini di sospensione tra parente-
portasse le nostre voci, i nostri pareri su si quadre rappresentano il non detto, il non
ciò che noi intendiamo per partecipazione ancora partecipato che sceglie di mostrarsi
al dire e fare sociale, cosa ci vorrebbe spe- non cucito bene insieme come, appunto, in
cificamente. Poi manderemo l’articolo ad un collage. Vuole essere un teatro in cui i
altri giornali se voi vorrete, e il Presidente contorni sono sfumati, i colori sono espres-
lo riterrà opportuno e giusto. Altrimenti re- sione di pensieri, dove si può sostare per
sterà on line su Amaltea. I vostri nomi agire facendosi attraversare da accenni di
possono essere oscurati o cambiati, ov- ritmi assunti dalla comunicazione, dai suoi
viamente...quindi niente timori. Che ne di- versi.
te? Collaboriamo per farci sentire? Può essere il teatro che ci accomuna per-
Vi domando: ché, come profondamente sappiamo, i
Cosa è la partecipazione? processi di cambiamento e di empower-
Cosa ci vorrebbe per portare avanti il “pro- ment del gruppo sono per loro natura co-
getto partecipazione”? secondo voi come il muni, quindi “democratici”, e riguardano
gruppo potrebbe partecipare alle decisioni tutti noi.
territoriali, politiche? come la nostra me- I dialoghi che seguono sono il frutto di uno
moria identitaria potrebbe incontrarsi con stimolo a partecipare promosso all’interno
la memoria sociale e quindi negoziare deci- del gruppo on line di Polis Aperta1. Lo sti-
sioni che riguardano la sfera delle norme,
delle pianificazioni? 1
Per maggiori informazioni vedi:
<http://www.polisaperta.it> [ultima consultazione
dicembre 2009]

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molo prende forma dal processo di nego- Io non mi espongo perché non ho le spalle
ziazione e implicazione tra il formatore e le coperte e devo mettere in conto eventuali
persone appartenenti al gruppo. rappresaglie. Poi anche perché ho i genitori
Si sceglie di non specificare di più perché la con problemi e non voglio farli preoccupa-
rappresentazione che qui presentiamo è re: il paese è piccolo e qualcuno gli farebbe
per ora un collage di partecipazione, per- domande che li metterebbero in imbaraz-
ché pensiamo che per capire e apprendere zo, quindi evito.
la negoziazione occorre esperirla attuando Penso di avere già fatto tanto in passato,
quella “curvatura dell’esperienza” che la devono muoversi anche i giovani e non so-
caratterizza, ossia, quel viaggio inteso lo usare le cose conquistate dai più vecchi.
come “essere là”… Costruiamo positivo, ognuno nel suo picco-
lo faccia quello che può”.
“Occorre parlare di verità”[...]. “Per verità
intendo che non ci sia ipocrisia. Che le op- “Vi scrivo per raccontarvi brevemente che
portunità debbano essere date a tutti/e una mattina mi son deciso e ho fatto co-
senza discriminazioni. Potrei parlare della ming out con una collega, ispettore capo
mia storia: non ho avuto il coraggio e i sol- alla Questura”.
di per intentare una causa civile, anche di
sopportarne lo stress con annessi e con- ”Mi fai domande difficili.
nessi”[…] Sono in generale per chiunque o rivolte a
persone che, come me, sono state escluse
[…] ”Magari iniziate pure ad avviare le co- (e me l’hanno detto dopo anni, io non mi
se”. capacitavo del perché agli altri sì e a me
“Ho bisogno di leggere tutto con calma” no, e mi è stato detto il perché).
[…] A tutt’oggi, io ho vent’anni di anzianità di
servizio per fare la tappabuchi quando c’è
…. “Anche perché la questione che poni mi bisogno di qualcuno con esperienza fidata,
sembra abbastanza complessa e richiede altrimenti l’anzianità è degli altri ed io sono
una riflessione di gruppo dei soci. trattata quasi come l’ultimo arrivato o peg-
Magari capisco meglio a voce”. gio. Sono tra i più anziani. Mi chiedono an-
cora di controllare i dischi orari, quando
[…] “ti chiamerò dopo Natale per capire scrivo su due giornali on line […], ho rea-
meglio le cose che proponi in quanto credo lizzato un sito […], ma l’educazione strada-
siano molto importanti” le viene fatta fare a colleghi che ne sanno
poco e magari parlano pure in dialetto con
“Ho letto l’allegato,[articolo-spunto: Ap- i bambini. Io sono esclusa, ignorata, e non
prendere la partecipazione] lungo e con credo sia casuale. Inoltre , pur essendo di-
parole un po’ difficiline ma comprensibili: sponibile, lavoro poche volte in straordina-
sono abituata al linguaggio giuridi- rio.
co/tecnico e non a quello pedagogico. Tra poco esco, oggi è stata una giornata un
Ho sottolineato in giallo le cose che mi so- po’ fredda (lavoro fuori non in ufficio) e il
no piaciute, in azzurro le mie considerazio- freddo, mi cuoce quando ritorno a casa mia
ni. al caldo.
Una cosa importante: penso sia fondamen- Leggo sta sera o domani”.
tale ed utilissimo usare la parola PERSONA
anziché uomo, perché persona è globale, “Per anni mi hanno esclusa da progressio-
uomo fa pensare al maschio adulto. ni economiche e di avanzamento di livello,
Poi siccome esiste la parola persona, u- tutte cose che hanno avuto i miei colleghi
siamola. con problemi giudiziari e disciplinari, men-
Ti rimando l’allegato. tre io che ho sempre avuto un contegno
Sono abbastanza in forma, c’era un bel impeccabile, dopo anni mi sono decisa di
freddo secco con sole e 20 cm di neve. chiedere al sindacato […] e alla commis-
Ora c’è una nebbia fittissima e sto bene in sione pari opportunità il perché.
casa accanto alla gatta che dorme. In precedenza ero stata dalla dirigente del
Come gruppo Polis non so’ cosa potremo personale a chiedere il perché (alcuni anni
fare, almeno qualcosa di virtuale. prima ho visto la progressione a gente più
giovane di me e con sanzioni disciplinari),

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lei mi ha risposto “sei tanto brava ma


quando siamo arrivati a te abbiamo finito i “Considero che la negoziazione è un pro-
soldi”. cesso che sventa i tentativi di ipocrisia”,
perché è un processo realmente partecipa-
“Sia il sindacalista, al quale ero iscritta, sia to che “stimola un processo di fiducia nel
la consigliera di pari opportunità[…] mi processo”2 puntando sull’ascolto attivo del-
hanno risposto ‘ti hanno sempre esclusa da le pratiche identitarie.
tutto perché tutti sanno che sei lesbica’. Qualcuno di noi sentirà profondamente che
La consigliera ha aggiunto ‘ti consiglio di le decisioni ci riguardano nella misura in
chiedere la mobilità e di andartene’. cui non imposte dall’alto, ma sono pensate,
Io ho parlato con un’ amica psicologa e mi volute, agite in un terreno comune, in cui
ha detto che ‘cambiare un lavoro che non c’è del nostro, un terreno trattato, come
piace è uno stress, ma cambiare un lavoro crocevia simbolico e concreto delle diffe-
che piace per andarne a farne uno che non renze abitate e pensate nella cornice pro-
piace è peggio’. attiva della memoria che si allontana dalla
Poi […] è un paesone, anche se fossi anda- nostalgia.
ta via mi sarei portata il marchio, il lavoro Ecco, allora che la partecipazione ora ci
mi piace ed ho deciso di rimanere. appare come una competenza che può es-
Sopravvivo con il sito, i racconti che scrivo sere formata, stimolata e quindi assunta
e la collaborazione di due giornali on line dalla persona che si pensa nel gruppo. Una
per […] dove scrivo. Fortunatamente il competenza che per essere concreta ne-
mondo non è piccolo ed ho conosciuto co- cessità di due vestiti da indossare: uno
mandanti che mi hanno apprezzata, uno mi comodo, “l’abito del noi”,frutto della parte-
ha chiesto di entrare nel suo staff perché cipazione all’interno del gruppo, che con-
anche lui si occupa di stranieri. sente i movimenti quotidiani, leggero, am-
Il comune dove lavoro è rimasto a 20 anni pio, che rispecchia nella scelta del tessuto
fa: legati al passato e a come si faceva ‘un e del modello la memoria del singolo nel
tempo’, non si aggiornano, e oltre che pie- gruppo e viceversa; l’altro, l’abito “noi con
ni di ipocrisia e pregiudizi, non si mettono voi”, invece, è un abito deciso, elegante-
in discussione. mente consapevole, accessoriato perché
La consigliera […]mi aveva proposto di fare manifesta l’esigenza alla flessibilità e per-
causa con i suoi avvocati e di aspettare mette di padroneggiare le diverse richieste
mettendomi in mutua ‘facendomi fare un operate sul tavolo della concertazione e
certificato medico di esaurimento nervoso’. delle politiche della cittadinanza attiva.
…E sono dello stesso colore politico La partecipazione, infatti, richiede la capa-
dell’amministrazione: cane non mangia ca- cità di indossare entrambi gli abiti, di vesti-
ne; è tutta ipocrisia. re la comunicazione. Per questo la parteci-
Io non sono raccomandata da nessuno”. pazione è un processo politico, come politi-
co è il processo educativo-formativo.
“Il 13 ottobre 2009 la Camera dei Deputa- Animare il cittadino alla partecipazione at-
tiha bocciato, attraverso l’approvazione di tiva stimolandolo a fare comunità, è anche
una pregiudiziale di costituzionalità, il testo preparare la comunità ad ascoltare attiva-
della ‘legge Concia’ per l’introduzione mente il cittadino, agire con lui, non per
dell'aggravante di omofobia lui, in un ottica si cittadinanza attiva e di
nell’ordinamento giuridico italiano. governance.
L’associazione Polis Aperta si rammarica
con tutte le forze politiche per il fatto che “Occorre superare la logica delle parole per
la maggioranza dei Deputati non abbia te- approdare all’impegno della pedagogia”.
nuto conto delle esigenze delle persone
lgbt ed abbia dato priorità a tattiche Ecco perché per incoraggiare la partecipa-
procedurali evidentemente connesse a zione, occorre che la pedagogia dialoghi
strategie di potere, evidenziando con la comunità per stimolare alla comuni-
così ulteriormente la grande distanza esi- tà, agendo in modo situato dall’interno at-
stente tra politica e realtà”. traverso l’animazione socio-culturale per

“A volte penso che il Paese reale sia più 2


S. COLAZZO, S. PATERA, Verso un ecologia della par-
avanti della politica”. tecipazione, Amaltea, Melpignano (Le), 2009, p. 63.

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procedere nella negoziazione e superare la di quello delle formalità sociali e legali”6,


delega nell’azione. deve interessare l’informale, il tacito, il si-
Promuovere la partecipazione di un gruppo tuato dei processi di scelta e apprendimen-
alla progettazione sociale può voler dire to dei membri e del gruppo stesso.
attuare, nell’implicazione, “la possibilità
concreta di escogitare collaborativamente “OCCORRE CULTURA FORMAZIONE GRAN-
soluzioni in grado di soddisfare bisogni e DE PROPAGANDA”
desideri di ciascuno”3.
Procedendo così la partecipazione esige
Per questo, ciò a cui la progettazione e l’impegno e la responsabilità alla negozia-
l’azione formativa tendono, potremo dire, zione7, esige la promozione di una cultura
sono gli uomini, le PERSONE, come cittadi- della partecipazione.
ni portatori di bisogni che devono essere
per prima espressi, riconosciuti, per con- In questo collage di partecipazione, in cui
sentire che essi si mettano in forma e molti hanno scritto e le parole fluiscono
quindi contribuiscano al progetto democra- nelle parole dell’altro, si comincia a deline-
tico are il progetto “Osservatorio-
L’animazione intende appunto “provocare” partecipatorio di gender”8, un progetto
in questi termini, promuovere forme di comune, che tende a condensarsi per pro-
democrazia culturale ponendosi leggera porsi come laboratorio di partecipazione.
“nel suo operare e pesante per la sua ca-
pacità di incidere sul piano sociale”4. “Se la negoziazione è tramite per la parte-
cipazione […] e se la partecipazione esige
“Allora quali sono le cause che fanno insor- l’impegno, esige la spinta emancipativa del
gere e guidano la partecipazione?” gruppo che passa attraverso la coscientiz-
zazione dello stesso, allora la partecipazio-
L’impegno a promuovere partecipazione ne può essere stimolata dall’animazione,
deve nascere dentro lo spazio/tempo del provocata e mai prescritta, contrattata da
gruppo, essere stimolato nel suo grembo, lì tutti i membri del gruppo e dal gruppo agi-
dove nascono i processi simbolici e valoria- ta nella comunità”.
li, lì dove si manovrano i manufatti e si
“mangia” la memoria. L’animazione, così In questo senso, il laboratorio di partecipa-
intesa, diventa un processo endogeno, im- zione insiste sui processi di cambiamento,
pegno co-costruito insieme al gruppo de- che vengono non sono solo osservati, ma
stinatario dell’intervento, che diventa a- “provocati”
gente del proprio cambiamento e attivo
nella società, nella politica, nella storia5. “CHI PROVOCA SPESSO PAGA UN CARO
L’avanzamento della partecipazione si ha PREZZO”
nell’apprendimento della negoziazione, si
ha nell’incoraggiamento all’ecologia della Ma, sono le PERSONE, che scelgono di pro-
partecipazione che verrà applicata nella vocare, che scelgono di farsi Persone, cit-
progettazione territoriale. tadini attivi portatori di bisogni, identità,
Le decisioni prese per la comunità nascono memoria, che possono scegliere di acco-
nella comunità, e possono essere prean- gliere gli stimoli e farsi presenza impegna-
nunciate da interventi di formazione- ta e responsabile per continuare a provo-
animazione ispirati da un pensiero ecologi- care, senza puntini di sospensione, per
co, che “non può avvenire attraverso e- scrivere ancora il testo, questo testo sulla
spedienti imparaticci, ma deve interessare partecipazione…
livelli ben più profondi di quello verbale e

3 6
T. GORDON, Insegnanti efficaci, Giunti, Firenze, 1991, K. LEWIN, La teoria, la ricerca, l’intervento, Il Mulino,
p.6 . Bologna, pp. 243-244.
4 7
P. BERTOLI, C. CEDESE, S. DUGONE, I. PERISINOTTO, G. S. COLAZZO, S. PATERA, Op. Cit.
8
TREVISOL, Acrobati senza rete: professione operatore Per comprendere il concetto di Gender vedi:
di strada, Franco Angeli Milano, 2004, p. 32. <http://nuke.amalteaonline.com/Portals/0/upload_riv
5
P. FREIRE, L’educazione come pratica di libertà, Mon- ista/Rivista_dieci/05_Miceli_Persona.pdf> [ultima
dadori, Milano, 1973. consultazione dicembre 2009]

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