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DISABILIT

E INVALIDIT NEL
PUBBLICO IMPIEGO
guida alla richiesta di beneci e agevolazioni

Disabilit e invalidit
guida alla richiesta di benefici e agevolazioni

Negli

ultimi decenni il mondo della disabilit ha vissuto profonde trasformazioni


finalizzate ad una sistematica azione di rinnovamento dei servizi e degli
interventi a favore dei diversamente abili. In tal senso, la dimensione informativa e
di facilitazione dellaccesso alle tutele previste un aspetto essenziale, perch solo la
conoscenza dei propri diritti consente al cittadino di poterli esercitare e di partecipare
attivamente allorganizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Ispirata da queste considerazioni, la Cisl Fp presenta una guida in grado di fornire risposte
alle domande che pi di frequente sono rivolte sui vari aspetti della disabilit attraverso
lesame della legislazione vigente in vari campi: dal diritto al lavoro, allassistenza,
allintegrazione intesa come superamento delle barriere architettoniche, allautonomia
come possibilit di muoversi, alle agevolazioni fiscali e alla sanit. I contenuti raccolti in
questa pubblicazione hanno come obiettivo quello di accompagnare con approfondimenti
informativi e normativi le persone diversamente abili e chi sta loro accanto nella vita
lavorativa come in quella di ogni giorno in modo da favorirne la crescita personale,
lautonomia e lintegrazione sociale e lavorativa. Sfide sulle quali la Cisl Fp continuer ad
investire in termini di impegno e di spinta al cambiamento.
Come per le altre guide pratiche edite dalla Cisl Fp, il punto di riferimento dove trovare
aggiornamenti, approfondimenti e altro materiale utile il nostro sito istituzionale
www.fp.cisl.it e lapposita sezione dedicata alla disabilit. Per ottenere risposte pi
dettagliate alle vostre domande potete anche contattarci allindirizzo email fp@cisl.it.
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PREMESSA
I termini invalidit e handicap sono
erroneamente utilizzati come sinonimi.
In realt, la legislazione vigente opera una
fondamentale distinzione tra la condizione
di invalido civile, cieco, sordomuto,
invalido di guerra, per servizio, di lavoro e
quella di persona handicappata tanto che
il riconoscimento dellinvalidit civile non
implica necessariamente il riconoscimento
della condizione di handicap e viceversa.
In funzione del riconoscimento ottenuto, si
potranno richiedere agevolazioni lavorative
e benefici di tipo assistenziale, economico
e sanitario.
Invalidit civile
Sono considerati invalidi civili i cittadini
affetti da minorazioni congenite o
acquisite, anche a carattere progressivo,
di tipo fisico o psichico (art. 2, legge
118/71) tali da causare una riduzione
permanente della capacit lavorativa di
almeno un terzo. La tutela dellinvalido
civile trova il suo fondamento nel dovere
di solidariet sancito dalla Costituzione,
che obbliga lo Stato ad assicurare ad ogni

cittadino inabile al lavoro e sprovvisto


dei mezzi necessari per vivere il diritto al
mantenimento e allassistenza sociale.
Sono invalidi civili:
gli affetti da minorazioni psichiche o
insufficienze mentali derivanti da difetti
sensoriali e funzionale che abbiano una
riduzione della capacit lavorativa in
misura superiore a 1/3;
il minore che abbia difficolt persistenti
a svolgere compiti e funzioni proprie
dellet;
il cittadino con pi di 65 anni che abbia
difficolt a svolgere i compiti e funzioni
proprie dellet.
Non rientrano tra gli invalidi civili:
gli invalidi di guerra, gli invalidi del
lavoro e gli invalidi per servizio, che
vengono riconosciuti tali a seguito
di cause specifiche derivanti dalla
guerra, dalla prestazione lavorativa
(per i lavoratori privati) o di servizio
(per i dipendenti pubblici e categorie
assimilate).

Linvalidit civile espressa in percentuale


della riduzione della capacit lavorativa ed
riconosciuta dalle Commissioni sanitarie
provinciali.
Lhandicap
A differenza dellinvalidit civile, basata
sulla riduzione della capacit lavorativa,
lhandicap, come definito dalla legge
n. 104 del 5 febbraio 1992, esprime la
situazione di colui che presenta una
minorazione fisica, psichica o sensoriale,
stabilizzata o progressiva, che causa
difficolt di apprendimento, di relazione
o di integrazione lavorativa e tale da
determinare un processo di svantaggio
sociale o di emarginazione.
Lhandicap assume connotazione di gravit
(art. 3, comma 3, legge 104/92) se la
minorazione, singola o plurima, ha ridotto
lautonomia personale, correlata allet, in
modo da rendere necessario un intervento
assistenziale permanente, continuativo e
globale nella sfera individuale o in quella di
relazione.
Chi possiede il riconoscimento di persona
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disabile pu autocertificare la propria


condizione (art. 9, legge 448/98) per
provvedimenti amministrativi o per
lacquisizione di facilitazioni, mentre questa
possibilit non data a chi ha soltanto il
certificato dinvalidit indipendentemente
dalla percentuale.
Modalit di presentazione della domanda
Per esercitare i diritti competenti, gli
invalidi civili e i portatori di handicap
devono inoltrare domanda allInps
mediante invio telematico di:
certificato medico a cura del medico
certificatore;
domanda da compilare ed inviare online allInps;
fotocopia della carta didentit e del
codice fiscale.
Prima di presentare la domanda, occorre
recarsi da un medico abilitato alla
compilazione telematica del certificato
medico che attesti le infermit invalidanti.
Lelenco dei medici abilitati disponibile
sul sito internet dellINPS, ma se il vostro
medico di famiglia non ancora abilitato,
possibile chiedergli di farlo dotandosi
di un codice PIN, mediante compilazione
dellapposita richiesta sul sito web
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dellIstituto oppure recandosi presso una


qualunque agenzia dellInps munito di
documento di identit.
Una volta compilato il certificato on line a
cura del medico, la procedura genera una
ricevuta che il medico dovr stampare e
consegnare al richiedente. La ricevuta reca
anche il numero di certificato che dovr
essere riportato nella domanda. Il medico
provvede, inoltre, alla stampa e al rilascio
del certificato medico firmato in originale
che dovr essere esibito allatto della visita.
Per presentare la domanda e,
successivamente, per verificare lo stato
della richiesta, occorre farsi assegnare un
codice PIN.
Una volta ottenuto il certificato medico e il
PIN, possibile presentare la domanda on
line accedendo alla procedura disponibile
sul sito dellIstituto. Per redigere la
domanda bisogna compilare il modello
on line con i dati anagrafici ed abbinare
ad esso il numero di certificato (ricevuto
precedentemente dal medico), entro il
termine massimo di 30 giorni dalla data di
trasmissione del certificato medico.
In caso di difficolt nella ricerca di un
medico o nella compilazione della
domanda possibile rivolgersi agli enti di
Patronato e alle Associazioni di categoria
dei disabili.

La procedura di accertamento
Entro 90 giorni dalla presentazione
della domanda sar fissata la visita che
pu anche essere domiciliare (il medico
certificatore dovr redigere un certificato
telematico da inviare allInps almeno 5
giorni prima della data gi fissata per la
visita) se la persona non in grado di
presentarsi per gravi difficolt che rendono
il trasferimento molto difficile o pericoloso
per s e per gli altri.
La visita pu essere effettuata durante il
ricovero ospedaliero, specialmente nei casi
di lungodegenza o di riabilitazione. Inoltre,
nel caso in cui il richiedente sia ricoverato
o domiciliato in una Asl diversa da quella di
effettiva residenza, pu essere presentata
richiesta di accertamento presso lAsl di
residenza.
La visita effettuata dalla commissione
medica istituita presso la Asl
territorialmente competente integrata con
medico Inps.
Tale accertamento avr carattere
provvisorio poich sar efficace sino
allaccertamento definitivo da parte
della commissione che dovr, in ogni
caso, pronunciarsi entro 180 giorni dalla
presentazione della domanda.
In sede di visita medica opportuno
presentare tutta la documentazione

sanitaria che si possiede a dimostrazione


dellesistenza dellinfermit che ha causato
lo stato di invalidit ed possibile farsi
assistere da un medico di fiducia, a proprie
spese.
La commissione medica Asl integrata, dopo
aver effettuato gli accertamenti sanitari
redige il verbale della visita nel quale
esprime il proprio giudizio medico-legale.
Se la commissione accerta linvalidit,
trasmette copia del verbale di visita,
completo della documentazione,
alla commissione medica di verifica
competente per territorio. La Commissione
medica di verifica entro 60 giorni si
pronuncia sul giudizio emesso dalla
commissione medica Asl integrata.
Qualora la Commissione medica di verifica
non condivida il giudizio medico-legale
espresso dalla commissione medica Asl
integrata pu sottoporre il richiedente a
visita diretta o pu inviare allInps richiesta
di accertamenti specialistici.
A conclusione dellaccertamento, lInps
provvede ad inoltrare il verbale al domicilio
dellinteressato in duplice esemplare:
una versione integrale contenente tutti
i dati sensibili e una contenente solo
il giudizio finale per un eventuale uso
amministrativo da parte del cittadino.
Contro i verbali emessi dalle Commissioni

mediche (Asl integrata o di verifica)


possibile presentare ricorso, entro 180
giorni dalla notifica al giudice ordinario
territorialmente competente.
Il procedimento relativo allaccertamento
sanitario da parte delle commissioni
deve concludersi entro 9 mesi dalla data
di presentazione della domanda (art. 1
comma 3 del Dpr 698/94).
Rivedibilit
La percentuale di invalidit pu essere
assegnata in via definitiva oppure pu
essere soggetta a revisione nel tempo
qualora le evidenze scientifiche lascino
supporre una potenziale modificazione
della patologia o della menomazione. In
questo secondo caso, il verbale riporta la
data per la visita di revisione alla quale il
soggetto dovr sottoporsi.
Non tutti gli invalidi civili devono essere
richiamati a visita. La legge 80 del 9 marzo
2006, allart.6 comma 3, stabilisce che
non devono essere sottoposti a visita
di accertamento e revisione i cittadini
ai quali stata riconosciuta lindennit
di accompagnamento e sono affetti da
patologie o menomazioni ingravescenti
(destinate cio ad aggravarsi) o stabilizzate
nel tempo. Lelenco delle condizioni
patologiche escluse dalle visite di

controllo, stato definito dal Decreto


interministeriale 2 agosto 2007 del
Ministero dellEconomia e delle Finanze e
dal Ministero della Salute.
Aggravamento
La domanda di aggravamento pu essere
presentata in qualunque momento
seguendo la stessa procedura prevista
per il riconoscimento dellinvalidit
ma necessaria una integrazione della
documentazione medica che comprovi la
modifica dello stato precedente.
In caso di ricorso, le domande di
aggravamento sono esaminate solo dopo
la pronuncia del giudice adito sul ricorso
stesso.
La legge 388/2000 esonera dalla visita
annuale di accertamento dellinvalidit
(art. 97, comma 2) le persone con
sindrome di Down, quelle con
menomazioni fisiche permanenti e le
persone con grave disabilit psichica, ad
esclusione dei casi in cui vi sia una specifica
richiesta del medico di famiglia.

FOCUS

Benefici a favore degli invalidi civili


Il riconoscimento dello stato di invalido
civile d diritto ad alcuni benefici in
relazione alla fascia di et e al grado di
invalidit assegnato:
Il riconoscimento di una percentuale
del34%di invalidit civile d diritto ad
ottenere gratuitamente protesi, ortesi
ed ausili.
Il riconoscimento del46%d diritto al
collocamento mirato che consiste nel
reperimento, nel mercato del lavoro
esistente e nella provincia di residenza
del disabile, del lavoro pi idoneo alle
condizioni di salute del disabile.
Coloro che sono divenutiinvalidi
civilicon unapercentualedi almeno
il60% ed in costanza di rapporto di
lavoro subordinato possono essere
collocati nella quota di riserva;
questultima rappresenta il numero
di lavoratori disabili che il datore
di lavoro obbligato per legge ad
assumere.
Il67%diinvalidit civile
lapercentualeminima per poter
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usufruire dellesenzione parziale del


ticket sanitario.
Ai lavoratori subordinati, pubblici o
privati, disabili, con il riconoscimento
di una percentualepari o superiore
al75%vengono riconosciuti due mesi
di contribuzione figurativa per ogni
annualit di lavoro effettivamente
svolto. La contribuzione figurativa
globale non pu in ogni caso superare
i 5 anni ed utile ai soli fini del
diritto alla pensione di anzianit e
di vecchiaia. Il beneficio per viene
attribuito su presentazione di apposita
istanza dellinteressato, da formularsi
insieme alla domanda di pensione
di anzianit o di vecchiaia. I moduli
possono essere reperiti presso gli
enti previdenziali di appartenenza ed
alla domanda deve essere allegato il
verbale di accertamento o la sentenza
dichiarativa dellinvalidit. Tale
beneficio spetta anche ai sordomuti ed
ai non vedenti. Per questi ultimi sono
previsti il riconoscimento di 4 mesi di
anzianit figurativa per ogni anno di

effettiva prestazione lavorativa.


Agli invalidi civili con percentuale pari
o superiore all80%non si applicano
gli innalzamenti det previsti dalla
legge per usufruire della pensione di
vecchiaia, per cui let resta fissata a 60
anni per gli uomini e 55 per le donne.
Tale beneficio non spetta ai sordomuti,
mentre spetta ai ciechi assoluti ed agli
ipovedenti ventesimisti (non decimisti)
divenuti ciechi o ipovedenti prima
dellinizio del rapporto di lavoro o
successivamente allinizio del rapporto
di lavoro, ma abbiano maturato
almeno 10 anni di contribuzione dopo
linsorgere della patologia.
Accanto allepercentuali che danno diritto
a benefici privi di contenuto economico vi
sono quelle che invece prevedono prestazioni di tipo economico. Per lerogazione
delle provvidenze economiche, tuttavia,
richiesta la presenza di altri requisiti non
sanitari:
I soggetti adulti con et compresa
tra i 18 ed i 65 anni che sono

Provvidenze economiche invalidi civili, ciechi civili e sordi civil anno 2013
Provvidenza
stati riconosciuti invalidi civili con
una percentuale pari o superiore
al74%hanno diritto allassegno
mensile, sempre che non superino un
determinato reddito;
I soggetti adulti con et compresa
tra i 18 ed i 65 anni che sono stati
riconosciuti invalidi civili con una
percentuale del100%hanno diritto alla
pensione di inabilit sempre che non
superino un determinato reddito;
I soggetti impossibilitati a deambulare
senza laiuto permanente di un
accompagnatore o impossibilitati
a compiere gli atti quotidiani della
vita hanno diritto allindennit di
accompagnamento (100% + i.a.)
indipendentemente dal loro reddito;
Iminoriinvalidi di anni 18 e quelli
ipoacustici che frequentano un
corso di studi o centri specializzati
ambulatoriali per trattamenti
terapeutici e riabilitativi hanno diritto
allindennit di frequenza sempre che
non si superi una determinata soglia di
reddito.

Importo
2013

Limite
reddito2013

Pensione ciechi civili assoluti

298,33

16.127,30

Pensione ciechi civili assoluti (sericoverati)

275,87

16.127,30

Pensione ciechi civili parziali

275,87

16.127,30

Pensione invalidi civili totali

275,87

16.127,30

Assegno mensile invalidi civili parziali

275,87

4.738,63

Pensione sordi

275,87

16.127,30

Indennit di accompagnamento ciechicivili assoluti

846,16

Nessuno

Indennit speciale ciechi ventesimisti

196,78

Nessuno

Indennit di accompagnamento invalidi


civili totali

499,27

Nessuno

Indennit di frequenza minorenni

275,87

4.738,63

Indennit di comunicazione sordi

249,04

Nessuno

495,43

Nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemiamajor

N.B. In riferimento alreddito del coniuge nella dichiarazione annua per il diritto alla pensione degli invalidi civili totali lINPS, con messaggio n. 717 del 14 gennaio 2013, ha stabilito
che in attesa della nota ministeriale a chiarimento della complessa materia dei limiti reddituali delle pensioni di inabilit civile, sia nella liquidazione dellassegno ordinario mensile di
invalidit civile parziale sia per la pensione di inabilit civile, si continuer a fare riferimento
al reddito personale dellinvalido.
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BENEFICI E AGEVOLAZIONI LAVORATIVE


La legge 5 febbraio 1992, n. 104
Legge quadro per lassistenza,
lintegrazione sociale ed i diritti delle
persone handicappate,
disciplina la prevenzione e diagnosi
precoce, la cura e riabilitazione,
linserimento e lintegrazione sociale
del portatore di handicap e affronta
lemergenza degli interventi a favore di
persone con handicap in situazione di
gravit. Grazie a questa legge le persone
disabili e le loro famiglie possono avvalersi
della facolt di usufruire di periodi di
assenza dal lavoro retribuiti, in aggiunta a
quelli ordinari previsti a prescindere dalla
condizione di disabilit.
Con una serie di provvedimenti normativi
successivi il legislatore intervenuto
nella delicata materia dei permessi per
lassistenza ai portatori di handicap,
provvedendo, in particolare,
a ricomporre in modo sistematico le norme
contenute nella legge 104/1992 e nel D.Lgs
26 marzo 2001, n. 151,
recante misure a sostegno della maternit
e della paternit.

Adempimenti
La condizione prioritaria ed essenziale per
accedere ai permessi lavorativi che il
disabile sia in possesso della certificazione di
handicap con connotazione di gravit.Non
basta quindi la certificazione di handicap
- che non pu essere comunque sostituita
da eventuali certificati di invalidit, anche
se questi attestano linvalidit totale - ma
necessario che la Commissione abbia
accertato la gravit dellhandicap (articolo 3,
comma 3, legge 104/1992).
Una volta ottenuta la certificazione la
domanda per ottenere i benefici e le
agevolazioni lavorative va inoltrata:
allIstituto previdenziale in doppia
copia con la documentazione
comprovante la grave disabilit;
in copia al datore di lavoro (lavoratori
privati) o allamministrazione di
appartenenza (dipendenti pubblici).
Inoltre, va allegata una dichiarazione o
attestazione di non ricovero del soggetto
disabile a tempo pieno in un istituto
specializzato e lautocertificazione dello
stato di famiglia.

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La domanda deve essere rinnovata
annualmente anche con una semplice
dichiarazione di responsabilit,
comunicando, eventualmente, variazioni
rispetto alla fruizione delle agevolazioni
(eventuale ricovero a tempo pieno del
disabile in condizione di gravit; revoca
del giudizio di gravit della condizione
di disabilit da parte della commissione
integrata; decesso del disabile).
LInps istruisce la domanda dei dipendenti
privati controllando la congruit della
richiesta e, al termine di questa verifica,
emette un provvedimento di accoglimento
o di reiezione della richiesta che viene
inviato al datore di lavoro, al lavoratore o
al patronato al quale ci si rivolti per la
presentazione della domanda.
Per i dipendeneti pubblici,
lAmministrazione di appartenenza, verifica
la correttezza della documentazione
presentata, procede allaccoglimento o
alla reiezione della domanda, monitora
periodicamente i provvedimenti e, nel caso
in cui si verifichi una responsabilit del
dipendente, avvia procedimenti disciplinari.
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Soggetti beneficiari
La legge n. 104 prevede permessi orari o
giornalieri retribuiti sia per il lavoratore
disabile sia per chi assiste un familiare
con grave handicap, definendone le
condizioni di accesso. In particolare,
beneficiari delle agevolazioni lavorative
previste, sono tutti i cittadini con un
rapporto di lavoro dipendente, pubblico o
privato, anche a tempo determinato.
La normativa, oltre che per i cittadini
italiani, trova applicazione anche per
i cittadini extracomunitari, presenti
regolarmente in Italia, che siano stati
riconosciuti invalidi dalle apposite
Commissioni.
Sono esclusi dai benefici di legge i
lavoratori a domicilio e gli addetti ai servizi
domestici.
Le agevolazioni sono volte a portare
assistenza a:
figli (naturali, adottivi o in
affidamento);
parente o affine entro il secondo grado
di parentela;
coniuge;
s stessi;
I benefici sono estesi al parente di terzo
grado (ad es., zii e bisnonni) qualora:
i genitori o il coniuge della persona
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con handicap in situazione di gravit


abbiano compiuto 65 anni di et,
oppure, siano anche essi affetti da
patologie invalidanti;
i genitori o il coniuge della persona con
handicap in situazione di gravit siano
deceduti o mancanti.
Al riguardo si chiarisce che:
per patologie invalidanti si intendono
quelle indicate nel D.I. n. 278/00:
patologie acute o croniche che
comportano la perdita permanente
o temporanea dellautonomia
personale, comprese le affezioni
croniche di natura congenita,
reumatica, neoplastica, infettiva,
dismetabolica, post-traumatica,
neurologica, neuromuscolare,
psichiatrica, derivante da
dipendenze, a carattere evolutivo
o soggette a riacutizzazioni
periodiche;
patologie acute o croniche che
richiedono assistenza continuativa
o frequenti monitoraggi periodici
clinici, ematochimici e strumentali;
patologie acute o croniche che
richiedono la partecipazione attiva
del familiare nel trattamento
sanitario;
lespressione mancanti deve essere

intesa non solo come situazione


di assenza naturale e giuridica
(celibato o stato di figlio naturale non
riconosciuto), ma deve ricomprendere
anche ogni altra condizione ad
essa giuridicamente assimilabile,
continuativa e debitamente certificata
dallautorit giudiziaria o da altra
pubblica autorit, quale: divorzio,
separazione legale o abbandono,
risultanti da documentazione
dellautorit giudiziaria o di altra
pubblica autorit.
Le agevolazioni sono riconosciute ad uno
soltanto dei soggetti cos determinati,
in caso di assistenza alla stessa persona.
Non concessa lalternanza dei permessi
lavorativi, nemmeno in mesi diversi, tra
pi parenti o affini per la stessa persona
con disabilit (ad esempio, due fratelli
lavoratori nei confronti della madre).
Con riferimento al referente unico per
lassistenza alla persona in situazione di
handicap grave, il Ministero del Lavoro
(risposta ad Interpello n. 32/2011)
ha specificato che nellipotesi in cui il
disabile assuma il domicilio, anche solo
temporaneamente, presso la residenza
dei diversi parenti entro il secondo
grado, sar necessario, al fine di prestare

legittimamente la dovuta assistenza,


che ogni soggetto sottoponga listanza
per il riconoscimento dei permessi di cui
allart. 33 in quanto, ai sensi della vigente
normativa, tali permessi possono essere
riconosciuti esclusivamente ad un unico
soggetto per ciascun disabile senza che
sia possibile stabilire preventivamente
che, rispetto ad un determinato arco
temporale, siano pi duno i soggetti che
usufruiscono dei permessi in questione.
Le agevolazione ed i benefici di legge
inoltre sono concessi purch il soggetto da
assistere non sia ricoverato a tempo pieno
in strutture quali ospedali o case di cura di
altro genere specializzate nella patologia,
giacch, in tali casi, lassistenza verrebbe,
evidentemente, resa dallistituto che
accoglie il disabile.
Le agevolazioni lavorative
Il lavoratore con figlio gravemente disabile
o che assiste un familiare o affine (entro
il 2 grado, entro il 3 solo nei casi previsti
dalla legge) gravemente disabile e il
lavoratore con grave disabilit, ha diritto:
a non essere trasferito ad altra sede
lavorativa senza il suo consenso;
a scegliere la sede di lavoro pi
vicina al domicilio della persona da
assistere.

Focus
Lavoratori affetti da patologie oncologiche
I lavoratori affetti da patologie oncologiche e con ridotta capacit lavorativa a causa delle
terapie salvavita, hanno la possibilit di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo
pieno a part-time (verticale o orizzontale).
Tale possibilit data a tutti i lavoratori, del settore pubblico e del settore privato.
La lavoratrice o il lavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro per i motivi di
cui sopra, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per mansioni uguali o
equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale.
La stesso diritto prioritario alla trasformazione del rapporto di lavoro in part-time concesso inoltre alle lavoratrici e ai lavoratori che assistono familiari o persone conviventi, se:
1) la patologia oncologica riguarda il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della
lavoratrice
2) lassistenza riguarda una persona convivente con la lavoratrice o con il lavoratore
richiedente, la quale possiede contemporaneamente, poich totalmente e permanentemente inabile al lavoro:
- un riconoscimento del 100% di invalidit
- un riconoscimento di gravit dellhandicap
- il diritto allindennit di accompagnamento perch non in grado di compiere gli
atti quotidiani della vita
Il diritto prioritario alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo
parziale riconosciuto infine alla lavoratrice o al lavoratore :
- con figlio convivente di et non superiore a 13 anni
- con figlio convivente di qualsiasi et - portatore di handicap (con riconoscimento della stato di handicap senza gravit).

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Permessi lavorativi ex Lege 104/92


Permessi fino al 3 anno di vita
del bambino disabile
La lavoratrice madre o, in alternativa,
il lavoratore padre, anche adottivi o
affidatari di minori con handicap in
situazione di gravit, hanno diritto ad una
tra le seguenti opzioni:
il prolungamento del periodo di
congedo parentale fino a tre anni;
un permesso giornaliero retribuito di
due ore fino al compimento del terzo
anno di et del bambino;
tre giorni di permesso mensile.
Mentre il prolungamento del periodo di
congedo parentale e le due ore di riposo
giornaliero retribuito, possono essere
utilizzati a partire dalla conclusione del
periodo di normale congedo parentale
teoricamente fruibile dal genitore
richiedente, i tre giorni di permesso
(comma 3, art. 33, legge 104/92) possono
essere goduti, da parte dei genitori o
da parte degli altri familiari, dal giorno
del riconoscimento della situazione di
disabilit grave.

Trattandosi di istituti speciali rispondenti


alle medesime finalit di assistenza al
disabile in situazione di gravit, la fruizione
dei benefici dei tre giorni di permesso
mensili, del prolungamento del congedo
parentale e delle ore di riposo deve
intendersi alternativa e non cumulativa
nellarco del mese.
Pertanto, nel mese in cui uno o entrambi i
genitori, anche alternativamente, abbiano
beneficiato di uno o pi giorni di permesso
ai sensi dellart. 33, comma 3, gli stessi
non potranno usufruire per lo stesso figlio
delle due ore di riposo giornaliero o del
prolungamento del congedo parentale.
Allo stesso modo, nel mese in cui uno o
entrambi i genitori abbiano fruito, anche
alternativamente, del prolungamento
del congedo parentale o delle due ore di
riposo giornaliero, gli altri parenti o affini
aventi diritto non potranno beneficiare per
lo stesso soggetto in situazione di disabilit
grave dei giorni di permesso mensili.
Nel 1 anno di vita del figlio, qualora le
cure non possano essere garantite durante
le due ore di permesso per allattamento

3
previste per la generalit dei neonati
poich vi una particolare e diversa
difficolt del bambino con handicap sin
dalla tenerissima et, possibile fruire del
cumulo del permesso per allattamento con
le due ore di permesso per handicap.
Permessi dopo il 3 anno di vita
del disabile
I genitori, anche adottivi, di bambini
disabili gravi oltre i 3 anni e fino agli 8 anni
di vita, possono beneficiare, in alternativa,
dei tre giorni di permesso mensile ovvero
del prolungamento del congedo parentale.
I genitori, anche adottivi, con figli oltre gli 8
anni di et possono fruire, in alternativa tra
di loro, dei tre giorni di permesso mensile
retribuito e accreditato figurativamente.
I tre giorni di permesso possono essere
ripartiti fra i genitori anche con assenze
contemporanee degli stessi. Ad entrambi
riconosciuto il diritto a godere dei
permessi, anche in maniera continuativa
nellambito del mese, fermo restando
che uno solamente potr concretamente
fruirne.
15

I tre giorni di permesso mensile possono


essere anche frazionati in ore in modo da
permettere al lavoratore richiedente di
fruire di una flessibilit dellorario di lavoro.
E possibile che un genitore fruisca del
congedo parentale (entro gli otto anni del
figlio) mentre laltro genitore fruisce dei
permessi mensili per handicap.
I genitori beneficiari possono essere anche
adottivi o affidatari.
Permessi per assistere un familiare
o affine entro il 2 grado
Il lavoratore o la lavoratrice che assistono
un familiare o affine entro il 2 grado (ivi
compreso il coniuge) hanno diritto ad un
permesso di 3 giorni al mese.
Il permesso retribuito ed utile per il
trattamento pensionistico.
Pu essere frazionato in permessi orari.
Non richiesta la convivenza con il
familiare disabile ma lassistenza per essere
continua deve avere il carattere della
sistematicit e delladeguatezza.
Sul punto la giurisprudenza intervenuta
chiarendo che:
la presenza di altri familiari non
lavoratori nel nucleo del disabile non
ostativa al diritto della lavoratrice o
del lavoratore di richiedere i permessi
mensili retribuiti;
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la persona disabile, o il suo tutore


legale o il suo amministratore di
sostegno, ha la possibilit di scegliere
chi, allinterno della propria famiglia,
debba prestargli assistenza fruendo dei
permessi della legge 104;
il diritto ai permessi riconosciuto
anche a chi, pur risiedendo o
lavorando in luoghi distanti da quello
in cui risiede la persona disabile,
offre tuttavia unassistenza continua
purch sistematica ed adeguata alle
esigenze dello stesso familiare disabile.
In questi casi necessario produrre
un programma di assistenza (a firma
congiunta) che illustri le modalit e le
finalit dellassistenza;
la presenza di un assistente familiare
(badante, personale di associazioni
no profit o di strutture pubbliche)
compatibile con la fruizione delle
agevolazioni lavorative da parte del
familiare richiedente;
la persona gravemente disabile si ritiene
ricoverata a tempo pieno (situazione
ostativa alla fruizione delle agevolazioni
lavorative) se degente per le intere 24 ore.
Tuttavia se la persona ricoverata si trova
in coma vigile e/o in situazione terminale,
sussiste il diritto alle agevolazioni per il
lavoratore o la lavoratrice richiedente.

Permessi per il lavoratore disabile


Il lavoratore affetto da grave disabilit ha
diritto:
a tre giorni di permesso mensile
retribuito;
oppure a due ore di permesso giornaliero
(con orario di lavoro superiore alle 6
ore quotidiane) o a unora di permesso
giornaliero (se lorario di lavoro pari o
inferiore alle 6 ore).
I tre giorni di permesso mensile possono
essere fruiti anche in sei mezze giornate
oppure frazionati in permessi orari.
Permessi in caso di grave infermit
(c.d. congedo breve)
Il decreto 278/2000 prevede per le
lavoratrici e i lavoratori, dipendenti
di datore di lavoro pubblico e privato,
il diritto a tre giorni complessivi di
permesso retribuito per anno, in caso di
morte o di grave infermit, debitamente
documentata:
del coniuge anche separato
legalmente;
di un parente entro il secondo grado
(nonno e nipote, fratelli e sorelle)
anche non convivente;
di un soggetto che faccia parte della
famiglia anagrafica (famiglia di fatto).
Per fruire dei tre giorni di permesso

retribuito il lavoratore deve comunicare


al datore di lavoro i motivi e i giorni di
godimento.
Il permesso deve comunque essere
utilizzato entro 7 giorni dalla morte o
dallaccertamento della grave infermit
o dalla necessit di provvedere
a conseguenti specifici interventi
terapeutici.
Nei tre giorni di permesso non sono
conteggiati quelli festivi e quelli non
lavorativi.
In caso di grave infermit degli stessi
soggetti di cui sopra, il datore di lavoro
e il lavoratore possono concordare
congiuntamente modalit diverse di lavoro
in alternativa ai tre giorni di permesso.
Nellaccordo, che deve essere stipulato in
forma scritta, devono essere indicate le
modalit dellorario concordato, proposto
dal lavoratore e verranno anche indicati i
criteri delle eventuali verifiche periodiche
sulla persistenza dello stato di gravit della
patologia.
La verifica in questione sar effettuata
mediante la presentazione, da parte
del lavoratore al datore di lavoro,
della documentazione rilasciata dal
medico specialista del SSN o con esso
convenzionato o dal medico di medicina
generale o dal pediatra di libera scelta o

dalla struttura sanitaria in caso di ricovero


o intervento chirurgico.
Il nuovo orario concordato deve avere
inizio entro 7 giorni da quando viene
accertata la patologia o la necessit di
intervento terapeutico.

Procedura e modalit di fruizione


dei permessi lavorativi
Presupposti oggettivi
per il riconoscimento dei permessi
Condizione necessaria per poter fruire dei
permessi per assistenza a disabili che la
persona da assistere non sia ricoverata a
tempo pieno presso strutture ospedaliere
o simili, pubbliche o private, che
assicurano assistenza sanitaria continuativa
ad eccezione delle seguenti situazioni:
il disabile deve recarsi fuori dalla
struttura per visite ovvero terapie
certificate (Inps, messaggio n. 14480
del 28 maggio 2010);
il disabile in uno stato vegetativo
persistente oppure in situazione
terminale (Inps, circolare n. 155 del 3
dicembre 2010);
il ricovero a tempo pieno di un
soggetto disabile per il quale risulti
documentato dai sanitari della

struttura ospedaliera il bisogno di


assistenza da parte di un genitore o
di un familiare, ipotesi prima prevista
solo per i bambini fino a tre anni di
et (Inps, circolare n. 90 del 23 maggio
2007 e circolare n. 155 del 3 dicembre
2010).
Inoltre si precisa che:
chi assiste deve avere un rapporto di
parentela o affinit entro il 2grado
(fatte salve le condizioni ex lege valide
per parenti o affini entro il 3grado);
non richiesta la convivenza tra
disabile e lavoratore;
i requisiti della continuit e della
esclusivit dellassistenza non sono pi
considerati presupposti necessari per
la fruizione dei permessi;
chi fa richiesta deve avere un rapporto
di lavoro in essere.
Adempimenti del lavoratore
Il lavoratore che richiede il permesso
retribuito di tre giorni o quello non
retribuito per gravi patologie dei familiari
deve presentare la certificazione del
medico specialistico del SSN o con esso
convenzionato o del medico generico o
del pediatra di libera scelta e, in caso di
ricovero, della struttura sanitaria.
17

Per i permessi retribuiti di tre giorni in caso


di decesso si pu presentare, in alternativa
alla relativa certificazione, una dichiarazione
sostitutiva; in caso di grave patologia la
certificazione medica deve essere presentata
entro cinque giorni dalla ripresa dellattivit
lavorativa.
Per i permessi non retribuiti correlati alle
gravi patologie, la certificazione medica
deve essere presentata contestualmente
alla domanda di congedo.
La persistenza della malattia grave pu
essere verificata dal datore di lavoro tramite
la suddetta certificazione medica con la
periodicit stabilita nellaccordo con il datore
di lavoro.
Qualora venisse meno linfermit, il
lavoratore deve riprendere lattivit
lavorativa e potr utilizzare leventuale
periodo di congedo non fruito in altre
occasioni.
Il datore di lavoro ha lobbligo di
comunicare alla Direzione provinciale
del lavoro Servizio ispezione del lavoro,
lelenco dei propri dipendenti in congedo,
entro cinque giorni dallinizio del congedo
stesso.
Il richiedente i permessi si impegna,
con dichiarazione di responsabilit, a
comunicare entro 30 giorni dallavvenuto
18

cambiamento, le eventuali variazioni delle


notizie o delle situazioni autocertificate
nel modello di richiesta, con particolare
riferimento a:
eventuale ricovero a tempo pieno
del soggetto disabile in condizione di
gravit;
revoca del giudizio di gravit della
condizione di disabilit da parte della
Commissione medica di cui allarticolo
4 comma 1 legge 104 del 1992 e
successive mofidicazioni, integrata
ai sensi dell art. 20, comma 1 del
decreto legge n. 78 del 1 luglio 2009
convertito nella legge n. 102 del 3
agosto 2009;
modifiche ai periodi di permesso
richiesti;
eventuale decesso del disabile.
Inoltre, il dipendente che usufruisce
dei permessi per assistere persona
in situazione di handicap grave,
residente in comune situato a distanza
stradale superiore a 150 Km rispetto
a quello della sua residenza, deve
obbligatoriamente attestare con titolo di
viaggio o altra documentazione idonea
il raggiungimento del luogo di residenza
dellassistito.

Decorrenza dei benefici


Lagevolazione decorre dalla data di
presentazione della domanda allIstituto
previdenziale e al datore di lavoro o
allente datore di lavoro.
Aspetti economici e previdenziali
Il prolungamento del congedo parentale
viene retribuito in misura pari al 30% della
retribuzione, con riferimento alla sola paga
base ed escludendo pertanto la quota
ferie, la quota tredicesima, le eventuali
altre indennit previste dai diversi contratti
nazionali di lavoro.
La contribuzione figurativa accreditata
piena.
Le due ore di permesso retribuito
giornaliero sono corrisposte interamente
sia nel settore privato sia nel settore
pubblico.
La contribuzione versata nel pubblico
piena ed effettiva, mentre nel privato viene
accreditata una contribuzione figurativa
pari al 200% del valore dellassegno sociale
dellanno in corso.
In questo caso il lavoratore potr integrare
il valore figurativo ridotto mediante
riscatto o tramite la contribuzione
volontaria.
I tre giorni di permesso mensile sono
retribuiti sia nel pubblico sia nel privato.

Laccredito contributivo effettivo per il


settore pubblico e figurativo per il settore
privato.
Assistenza a pi disabili
Non esiste nessuna norma specifica che
regolamenti il diritto di un lavoratore di
raddoppiare i permessi lavorativi se deve
assistere due familiari disabili. Pareri,
circolari e sentenze hanno dato
interpretazioni regolamentari discordanti.
Per lINPS quando nel nucleo familiare
sono presenti pi persone handicappate
gravi, bisognose di assistenza, pu essere
riconosciuta al lavoratore, dietro sua
specifica richiesta ed al verificarsi di
alcune condizioni (in particolare che non
vi siano altri familiari in grado di prestare
assistenza), la possibilit di cumulare
pi permessi, sempre per nel limite
massimo di tre giorni per ogni familiare
handicappato.Anche lINPDAP aveva
recepito lindicazione ammettendo la
cumulabilit in capo allo stesso lavoratore
a condizione che non vi siano altri
familiari in grado di prestare assistenza
o quando il lavoratore non sia in grado,
nel limite di soli tre giorni mensili, di
soddisfare le esigenze di pi familiari
handicappati, tenuto conto della natura
dellhandicap.

Pi di recente, per i soli dipendenti


pubblici, il Dipartimento della Funzione
Pubblica col parere numero 13 del 18
febbraio 2008, ha dato d per una
diversa indicazione: poich i benefici
possono essere fruiti anche in assenza
di convivenza, non avrebbe una
giustificazione leventuale raddoppio dei
benefici in caso di pluralit di disabili
da assistere; infatti i permessi possono
essere fruiti solo in riferimento ad
ununica persona disabile (unassistenza
resa con continuit logicamente
prestata in favore di una sola persona). Ne
deriva, dunque, che sarebbe impossibile
una pluri-assistenza.Il parere tuttavia non
sarebbe tassativo e sarebbe rimandata
alla discrezionalit delle diverse
amministrazioni la valutazione dei casi
eccezionali.
La Cassazione sezione lavoro con la
sentenza 4623/2010 ha, peraltro,
riconosciuto a un lavoratore con due
gemelli con gravi problemi di handicap
il diritto a un permesso di due ore
giornaliere per ciascun figlio sino al
compimento del terzo anno di vita dei
bimbi. Infatti lagevolazione della legge
104/92 mira a evitare che i bambini
restino privi di assistenza e pertanto va
riconosciuto il diritto della lavoratrice

madre o del padre lavoratore di figli


con handicap in situazione di gravit a
usufruire, in alternativa al prolungamento
fino al terzo anno del congedo parentale,
di due ore di permesso al giorno
retribuito per ciascun bambino e fino al
compimento del terzo anno.
Cumulabilit permessi e congedo
straordinario
LINPS con la circolare 29 aprile 2008 n.
53 ha previsto la possibilit di cumulo
nello stesso mese, ma in giornate
diverse, del congedo straordinario con
i permessi lavorativi riparametrati sui
giorni effettivamente lavorati: in caso di
assistenza a un portatore di handicap
per periodi inferiori a un mese vanno
proporzionalmente ridimensionati i 3
giorni di permesso ai sensi della legge 104
spettanti al richiedente; in particolare,
quando lassistenza sia inferiore a 10
giorni continuativi non d diritto a
nessuna giornata o frazione di essa, per i
periodi superiori a 10 giorni ma inferiori
a 20 spetter un solo giorno di permesso.
Inoltre, in caso di fruizione di permessi
ad ore ai sensi della Legge 104/92 (da
parte del lavoratore handicappato o del
genitore di un figlio portatore di handicap
di et inferiore a 3 anni), non si procede
19

al ridimensionamento suddetto, essendo


il permesso ad ore legato alla singola
giornata (ed al relativo orario) di fruizione
del permesso.
Per il pubblico impiego, il Dipartimento
della Funzione Pubblica (Uppa - parere
n. 1/2007) ritiene invece che durante
il periodo di congedo usufruito da
un genitore, in modo continuativo o
frazionato, sia luno che laltro genitore
non possono beneficiare nello stesso
mese dei tre giorni di permesso o degli
equivalenti permessi orari previsti dallart.
33, comma 3, della legge n. 104 del 1992.
Verifica sulla legittima fruizione
dei permessi
Qualora venga accertato dallInps o
dal datore di lavoro il venir meno o
linsussistenza dei requisiti richiesti per
il riconoscimento del diritto ai permessi,
il lavoratore decade dal diritto e vi sono i
presupposti per unazione disciplinare.
posto lobbligo per tutte le
amministrazioni pubbliche di trasmettere
alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri Dipartimento della Funzione
Pubblica, una cospicua serie di dati
relativi ai lavoratori che fruiscono dei
permessi, al monte ore impiegate, al
20

rapporto di parentela fra lavoratore


e assistito. Si prevede, inoltre, la
creazione di una banca dati relativa alle
medesime informazioni e, a tale scopo,
il Dipartimento della Funzione Pubblica
autorizzato al trattamento dei dati
personali e sensibili, la cui conservazione
non pu comunque avere durata
superiore a ventiquattro mesi.
Per il medesimo fine, le Amministrazioni
Pubbliche sono autorizzate al
trattamento di tali dati e provvedono
alla conservazione degli stessi per un
periodo non superiore a trenta giorni
dalla loro comunicazione, decorsi i quali,
salve specifiche esigenze amministrativocontabili, ne curano la cancellazione.
Sono consentite la pubblicazione e la
divulgazione dei dati e delle elaborazioni
esclusivamente in forma anonima.
Questa attivit di monitoraggio
consente al Dipartimento della funzione
pubblica di verificare la sussistenza
dei presupposti per la concessione dei
permessi ex legge 104 al fine di evitare
o ridurre possibili abusi, per unevidente
esigenza di contenimento della spesa
pubblica.

Focus
Attivit lavorativa
del disabile assistito e fruizione
dei permessi giornalieri
da parte del familiare
lavoratore referente
dellassistenza
Il Dipartimento della funzione pubblica,
con nota n. 44274 del 5 novembre 2012, in
relazione alla possibilit che un lavoratore
si assenti (fruendo dei permessi ex art. 33,
comma 3, della legge n. 104/1992) per
assistere un disabile grave, il quale abbia
allo stesso tempo diritto ai permessi per s
stesso, ha precisato che di norma vi deve
essere coincidenza dei permessi in capo ai
due soggetti nelle stesse giornate; tuttavia,
questa situazione non pu impedire
che chi assiste il disabile ne fruisca in
giornate diverse, specie in relazione allo
svolgimento di attivit che non richiedono
la presenza fisica dellassistito.

PERMESSI LAVORATIVI EX LEGGE 104/1992

Beneficiari

Lavoratore disabile

Lavoratrice madre o lavoratore


padre anche adottivi o
affidatari

Agevolazione
Tre giorni di permesso mensile
retribuiti
oppure
Due ore di permesso
giornaliero (con orario di
lavoro superiore alle sei ore) o
unora di permesso con orario
di lavoro pari o inferiore alle
6 ore)
Prolungamento del congedo
parentale
oppure
Due ore di permesso
giornaliero (con orario di
lavoro superiore alle sei ore) o
unora di permesso con orario
di lavoro pari o inferiore alle
6 ore)
oppure
Tre giorni di permesso mensile
retribuiti

Termini

Non richiesti
limiti di et del soggetto
disabile

Condizioni

Accertamento situazione
di gravit (ex art. 3, co. 3,
legge 104/1992)

Accertamento situazione
di gravit (ex art. 3, co. 3,
legge 104/1992)

Fino a tre anni di vita del


soggetto disabile

Mancanza del ricovero a


tempo pieno del disabile
presso istituti specializzati
(salvo che non sussista
certificazione sanitaria di
necessit di presenza in
struttura per assistenza)

21

Lavoratrice madre
o lavoratore padre
anche adottivi o affidatari

Prolungamento del congedo


parentale
oppure
Tre giorni di permesso mensile
retribuiti

Lavoratrice madre
o lavoratore padre
anche adottivi o affidatari
Parenti e affini
entro il 2 grado*

Tre giorni di permesso mensile


retribuiti

Dopo i tre anni di vita e fino ad


otto anni del soggetto disabile

Accertamento situazione
di gravit (ex art. 3, co. 3,
legge 104/1992)
Mancanza del ricovero a
tempo pieno del disabile
presso istituti specializzati
(salvo che non sussista
certificazione sanitaria di
necessit di presenza in
struttura per assistenza)

Non richiesti
limiti di et del soggetto
disabile

Accertamento situazione
di gravit (ex art. 3, co. 3,
legge 104/1992)
Mancanza del ricovero a
tempo pieno del disabile
presso istituti specializzati
(salvo che non sussista
certificazione sanitaria di
necessit di presenza in
struttura per assistenza)

* I benefici sono estesi al parente di terzo grado (es. zii e bisnonni) qualora:
i genitori o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o mancanti;
i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti.

22

CONGEDI
Congedo prolungato
I genitori di bambino disabile in condizione
di gravit fino agli otto anni di et dello
stesso possono usufruire del congedo
parentale prolungato. Il diritto alla
fruizione del congedo prolungato pu
essere ripartito alternativamente su
ciascun genitore del disabile in situazione
di gravit per un periodo massimo di tre
anni, comprensivo quindi dei periodi di
normale congedo parentale (10 o 11 mesi),
da godere entro il compimento dellottavo
anno di vita del bambino.
Pertanto, il prolungamento del congedo
parentale decorre a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo parentale teoricamente fruibile dal genitore
richiedente. Resta fermo il diritto, per tutto
il periodo, allindennit economica pari al
30% della retribuzione.
Congedo straordinario
Il D.Lgs 119/2011 ha profondamente rivisto
la disciplina del c.d. congedo straordinario
ovvero dellopportunit, per i genitori di
persone con handicap grave, di usufruire di

due anni di congedo retribuito, in particolare per quanto riguarda gli aventi diritto e le
modalit di accesso allagevolazione.
Rimane ferma la condizione per cui il
soggetto disabile non deve essere ricoverato
a tempo pieno presso istituti specializzati
e non deve prestare attivit lavorativa nel
periodo in cui viene richiesto il congedo.
Nel caso di ricovero in struttura
ospedaliera il congedo comunque
concesso:
se il richiedente assiste un bambino con
grave handicap in tenera et (0-3 anni);

se il soggetto con handicap ricoverato


per motivi diagnostico-terapeutici e
necessita di assistenza;
se la presenza del familiare sia stata
richiesta dallospedale per effettive
necessit terapeutiche.
Il D.Lgs 119/2011 pure confermando i
beneficiari potenziali (coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle) previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza precedente, fissa
condizioni diverse di priorit nellaccesso ai
congedi con lordine descritto in tabella:
23

Ordine di priorit nellassistenza

Fattispecie

Coniuge convivente

Genitori naturali o adottivi e affidatari

Uno dei figli conviventi

Uno dei fratelli o sorelle conviventi

In caso di mancanza, decesso o in


presenza di patologie invalidanti
del coniuge convivente
Nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del
disabile siano mancanti, deceduti
o affetti da patologie invalidanti. Si
precisa, al riguardo, che la possibilit di concedere il beneficio ai figli
conviventi si verifica nel caso in cui
tutti i soggetti menzionati (coniuge
convivente ed entrambi i genitori)
si trovino in una delle descritte
situazioni (mancanza, decesso,
patologie invalidanti)
Nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti,
deceduti o affetti da patologie
invalidanti.

Con il concetto di convivenza si deve intendere la comune residenza anagrafica ovvero la


coincidenza della residenza del disabile con leventuale dimora temporanea del lavoratore
24

attestata dalliscrizione nello schedario


della popolazione temporanea di cui allart.
32 del Dpr n. 223/ 1989 (linteressato pu
attestare il requisito della residenza/dimora
attraverso una dichiarazione sostitutiva
ai sensi del Dpr n. 445/ 2000). Non viene
previsto alcun limite di et di chi dovrebbe
assistere il disabile.
Per lassistenza allo stesso figlio con
handicap, il diritto al congedo
riconosciuto ad entrambi i genitori,
anche adottivi, che ne possono fruire
alternativamente; negli stessi giorni,
tuttavia, laltro genitore non pu fruire dei
(tre) giorni di permesso (Legge 104) n del
congedo parentale frazionato (tre anni fino
al compimento dellottavo anno di et).
Il congedo straordinario spetta al genitore
lavoratore richiedente anche quando
laltro genitore non ne ha diritto perch
non lavoratore, e ci a prescindere dalla
maggiore o minore et del figlio disabile.
Ogni lavoratore pu fruire di due anni di
congedo (retribuito e/o non retribuito)
nellintero arco della propria vita lavorativa.
Se un genitore utilizza completamente
i due anni di congedo retribuito per
assistere il figlio con grave handicap,
laltro genitore pu fruire dei due anni di
congedo non retribuito per eventi e cause
particolari.

Adempimenti del lavoratore


Per fruire del congedo retribuito
(frazionato o completo) il lavoratore
deve presentare una specifica domanda,
allegando documentazione, dichiarazioni,
indicazioni.
Larticolo 42, comma 5 del Decreto 151/2001
precisa che ha diritto a fruire del congedo
entro sessanta giorni dalla richiesta.
Liter diverso a seconda che si tratti
di un dipendente pubblico, di un
dipendente privato assicurato con INPS o
di un dipendente assicurato con altri enti
previdenziali.
Il lavoratore pubblico deve presentare
domanda allamministrazione o ente
di appartenenza. La domanda assume
la forma di unautocertificazione in cui
si dichiarano una serie di condizioni
personali: stato di handicap, parentela con
la persona da assistere, dati anagrafici del
lavoratore, della persona da assistere, della
convivenza, dati identificativi dellente e
altre informazioni se richieste.
Ulteriori indicazioni devono essere
inserite rispetto alla modalit di fruizione
(frazionata o per intero).
La domanda va accompagnata dalla
certificazione di handicap grave (art. 3
comma 3, della Legge 104/1992) relativa
alla persona da assistere.

Nella Pubblica Amministrazione, la


domanda va presentata al dirigente
responsabile individuato dallente.
Il compito di valutare la correttezza
formale e sostanziale della domanda e di
concordare larticolazione della fruizione,
se frazionata, dei congedi responsabilit
di tale dirigente.
Nella domanda va indicato con precisione
il periodo di congedo e, in caso di modifica
del periodo fissato in precedenza, deve
essere presentata una nuova domanda,
sempre con le stesse modalit.
Alla domanda deve essere allegata la
dichiarazione dellaltro genitore di non
avere fruito del beneficio e limpegno a
comunicare eventuali modifiche.
Il congedo straordinario e le relative
prestazioni decorrono dalla data indicata
sulla domanda, salvo decorrenza diversa
fissata dal datore di lavoro.
In ogni caso il lavoratore ha diritto di
iniziare il periodo di congedo entro 60
giorni dalla richiesta.
Per quanto riguarda il lavoratore
privato la domanda deve essere inviata
o recapitata allIstituto previdenziale
in duplice copia, utilizzando lapposita
modulistica predisposta dallistituto. Una
delle due copie deve essere restituita a
vista allinteressato con lattestazione, da

parte dellINPS, dellavvenuta ricezione,


o rimandata a stretto giro di posta se
pervenuta con tale mezzo.
Modalit di fruizione del congedo
Il padre e la madre non possono utilizzare
contemporaneamente il congedo in
questione ma solo alternativamente.
Durante la fruizione del congedo biennale
da parte di un genitore, laltro genitore pu
fruire del congedo parentale o del congedo
di maternit.
La prestazione pu essere frazionata a
giorni interi, a settimane, a mesi.
Indennit erogabile
Durante il periodo di congedo, il
richiedente ha diritto a percepire
unindennit corrispondente allultima
retribuzione, con riferimento alle sole voci
fisse e continuative del trattamento.
Lindennit, pertanto, corrisposta nella
misura dellultima retribuzione percepita e
cio quella dellultimo mese di lavoro che
precede il congedo, esclusi gli emolumenti
variabili della retribuzione.
Devono essere esclusi per il calcolo
dellindennit i compensi che hanno natura
straordinaria o direttamente collegati
alleffettiva prestazione lavorativa ovvero
alla produttivit ed ai risultati. Lindennit
25

corrisposta fino ad un importo complessivo


massimo che va rivalutato annualmente
sulla base della variazione dellindice Istat
dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai ed impiegati.
Il periodo di congedo straordinario
retribuito non rileva ai fini della
maturazione delle ferie, della tredicesima
mensilit e del trattamento di fine
rapporto, come disciplinato dallart. 42,
comma 5-quinquies, a differenza dei
permessi mensili per assistere i portatori di
handicap grave ex art. 33, comma 3, della
legge n. 104 del 5 febbraio 1992.
Congedo per gravi e documentati
motivi familiari
Il congedo per gravi motivi familiari,
introdotto dal D.Lgs 151/2001 (art. 42,
comma 5) e conferisce la possibilit
ai lavoratori dipendenti di affrontare
situazioni particolari che possono
verificarsi nella vita, come decessi o
malattie gravi di familiari o indifferibili
esigenze personali.
Prima dellentrata in vigore della normativa
citata, soltanto alcuni contratti del pubblico
impiego avevano previsto analoghe
possibilit di assenza, diversificate a
seconda dei comparti, solitamente sotto
la voce generica aspettativa per motivi
26

familiari e a totale discrezionalit del


datore di lavoro quanto a durata e a
percentuale di lavoratori interessati.
Il periodo di congedo per gravi motivi sia
personali che familiari pu essere richiesto
relativamente:
ai componenti della famiglia
anagrafica; per famiglia anagrafica si
intende un insieme di persone legate
da vincoli di matrimonio, parentela,
affinit, adozioni, tutela, oppure legate
da vincoli affettivi, coabitanti e aventi
dimora abituale nello stesso comune;
ai familiari anche non conviventi
per i quali, ai sensi dellarticolo 433
del C.C., si ha lobbligo di prestare
alimenti (coniuge; figli legittimi,
naturali o adottivi e, in loro mancanza,
i discendenti prossimi, anche naturali;
genitori naturali e adottivi e, in loro
mancanza, gli ascendenti prossimi;
generi e nuore; suoceri; fratelli);
ai parenti e affini entro il terzo grado
portatori di handicap anche non
conviventi.
Nel caso in cui lassistenza sia
temporalmente pi lunga delle due ore
giornaliere o dei tre giorni al mese, ex
legge 104/92, ci si pu avvalere pertanto di
questo tipo di congedo, per i giorni in pi
che servono.

I gravi motivi per cui si pu richiedere il


permesso sono:
necessit familiari a seguito della
morte di uno dei familiari sopra
indicati;
necessit della presenza e
dellimpegno del lavoratore per la cura
e lassistenza dei familiari;
grave disagio personale del lavoratore
stesso, al di fuori della malattia;
patologie dei familiari sopraelencati, ad
esclusione del richiedente il permesso.
Per patologie si intende:
patologie acute e croniche che
comportano la perdita permanente o
temporanea dellautonomia funzionale,
comprese le affezioni croniche di
natura congenita, neoplastica, infettiva,
dismetabolica, post-traumatica,
neurologica, neuromuscolare,
psichiatrica, derivante da dipendenze,
a carattere evolutivo o soggette a
riacutizzazioni periodiche;
patologie acute e croniche che
richiedono assistenza continuativa
e frequenti monitoraggi periodici
ematochimici e strumentali;
patologie acute e croniche che
richiedono la partecipazione attiva del
familiare nel trattamento sanitario;

patologie dellinfanzia e dellet


evolutiva per la cui terapia
e riabilitazione necessita il
coinvolgimento dei genitori.
Durata
Il congedo pu essere utilizzato, per un
periodo frazionato o continuativo fino a
due anni nellintera vita lavorativa.
In sostanza, il limite di due anni del
congedo straordinario retribuito
complessivo tra entrambi i genitori e
tra tutti i fratelli in relazione a ciascun
soggetto disabile grave.
Se ne deduce che, nel caso di fruizione del
congedo retribuito per il figlio/a disabile
grave da parte di un solo genitore, questo
stesso genitore si trova ad aver esaurito
lintero periodo spettante, sempre due anni,
del congedo per gravi motivi di famiglia.
Se invece entrambi i genitori, lavoratori
dipendenti sia del settore pubblico che
privato, si dividono il congedo retribuito,
ciascuno dei due mantiene il diritto alla
propria parte rimanente di congedo
ordinario non retribuito per gravi motivi di
famiglia.
Il datore di lavoro tenuto a rilasciare,
al termine del rapporto di lavoro,
lattestazione del periodo di congedo fruito
dal lavoratore.

Il periodo viene conteggiato secondo


calendario ed comprensivo di giorni festivi
e non lavorativi; le frazioni di mese vengono
sommate fra di loro fino a raggiungere un
mese con trenta giorni.
Retribuzione e accredito
Il periodo di congedo non retribuito,
non coperto da contribuzione, non
computato nellanzianit di servizio, ma
ai fini previdenziali il lavoratore ha la
possibilit di riscattarlo o di effettuare
la prosecuzione volontaria; inoltre il
licenziamento causato dalla domanda o
dalla fruizione del congedo nullo.
Modalit di richiesta
La richiesta del congedo come il diniego
del datore di lavoro e leventuale
contraddittorio tra i due soggetti sono
regolamentati dai vari contratti collettivi
che ne definiscono le modalit operative.
In mancanza, la legge dispone che:
il datore di lavoro tenuto a dare
risposta entro dieci giorni dalla domanda
di congedo, e informare il lavoratore;
il diniego, anche parziale, del periodo
di congedo, dovr essere motivato da
argomenti relativi allorganizzazione
del lavoro che non consentano la
sostituzione del lavoratore;

la domanda, comunque, su richiesta


del lavoratore, deve essere riesaminata
nei successivi 20 giorni.
In caso di rapporti di lavoro a tempo
determinato, il datore di lavoro pu negare
la richiesta di congedo se questo risulta
inconciliabile con la durata del rapporto
lavorativo, o quando siano gi stati
concessi i tre giorni di permesso retribuito,
oppure se il lavoratore sia stato assunto in
sostituzione di un altro dipendente gi in
congedo per motivi familiari.
Se non stato fissato un periodo minimo,
il lavoratore pu rientrare al lavoro anche
prima della scadenza del congedo.
Qualora ci sia stata sostituzione del
lavoratore in congedo, il rientro anticipato
pu avvenire se c un preavviso di almeno
7 giorni.
Il datore di lavoro pu comunque
autorizzare il rientro anche con un
preavviso inferiore ai 7 giorni richiesti e
anche se stata fissata una durata minima
del congedo.

27

Congedo per cure per gli invalidi


Per i lavoratori mutilati e invalidi, cui sia
stata riconosciuta una riduzione della
capacit lavorativa superiore al 50%
prevista la possibilit di usufruire ogni
anno, anche in maniera frazionata, di
un congedo per cure per un periodo
massimo di trenta giorni, accordato dal
datore di lavoro a seguito di domanda del
dipendente interessato, accompagnata
dalla richiesta del medico convenzionato
con il servizio sanitario nazionale.
La conservazione del posto di lavoro
durante il periodo di malattia stabilita
dai Ccnl che determinano e regolano
il cosiddetto periodo di comporto,
superato il quale il lavoratore rischia il
licenziamento.
Relativamente a questo aspetto, la maggior
parte dei Ccnl prevede per i lavoratori
affetti da patologie che comportano, fra
laltro, anche la necessit di trattamenti
salvavita, un comporto pi elastico rispetto
a quello della malattia comune.
Si precisa che non si tratta di congedo per
cure termali per i dipendenti pubblici, il
quale continua ad essere regolato dalla
normativa vigente.
Per accedere al congedo per cure
necessaria oltre allaccertamento di
28

uninvalidit civile superiore al 50% anche


la richiesta del medico convenzionato
con il SSN o appartenente ad una
struttura sanitaria pubblica dalla quale
risulti la necessit della cura in relazione
allinfermit invalidante riconosciuta.
La domanda va presentata al datore
di lavoro con allegato il verbale Asl di
accertamento e la richiesta del medico.
Il lavoratore deve documentare in
maniera idonea lavvenuta sottoposizione alle cure e, in caso di trattamenti
terapeutici continuativi, la documentazione che giustifica lassenza pu essere
cumulativa.
Durante questo periodo di congedo,
non rientrante nel periodo di comporto,
il dipendente ha diritto a percepire il

trattamento calcolato secondo il regime


economico delle assenze per malattia.
Pertanto, nel settore pubblico, durante i primi
10 giorni di assenza per congedo per cure, la
retribuzione del dipendente potrebbe subire
la decurtazione stipendiale stabilita con
legge 133/08.
Ricordiamo che vigono alcune deroghe al
regime della decurtazione che riguardano
le assenze dovute a trattamenti terapeutici
conseguenti a infortunio sul lavoro o
causa di servizio e a patologie gravi che
richiedono terapie salvavita.
Nel settore privato, il Ccnl normalmente
prevede che il datore di lavoro retribuisca
i primi 3 giorni di malattia (cosiddetta
carenza) ed integri lindennit di malattia
erogata allInps nei giorni successivi al 3.

5. AGEVOLAZIONI FISCALI
Negli ultimi anni le leggi emanate in
materia tributaria si sono dimostrate
sempre pi sensibili ai problemi dei
portatori di handicap attraverso laumento
e lottimizzazione delle agevolazioni fiscali
per loro previste. Di seguito proponiamo
un quadro delle principali agevolazioni
fiscali definite dalla normativa attualmente
vigente.

Detrazioni per familiari a carico


Dal 2007, sono state introdotte delle
detrazioni teoriche a importo variabile al
variare del reddito complessivo posseduto
nel periodo dimposta e calcolate in
modo tale che limporto diminuisca con
laumentare del reddito, fino ad annullarsi
quando il reddito complessivo arriva a
95.000 euro, nel caso di detrazioni per
figli e a 80.000 euro per quelle relative a
coniuge e ad altri familiari.
Per essere considerato fiscalmente a
carico il disabile deve avere un reddito

complessivo annuo non superiore a


2.840,51 euro. Per il raggiungimento di
questo limite non va tenuto conto dei
redditi esenti, come, per esempio, le
pensioni sociali, le indennit (comprese
quelle di accompagnamento), le pensioni
e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai
sordi e agli invalidi civili. Superando il
limite di reddito, le agevolazioni spettano
unicamente al disabile: per poterne
beneficiare necessario, quindi, che i
documenti di spesa siano a lui intestati e
non al suo familiare.
La detrazione di base per i figli a carico
stata fissata in:
900 euro, per il figlio di et inferiore

a tre anni (1.220 euro dal 1 gennaio


2013)
800 euro, se il figlio ha unet pari o
superiore a tre anni (950 euro dal 1
gennaio 2013).
Se in famiglia ci sono pi di tre figli a
carico, questi importi aumentano di 200
euro per ciascun figlio, a partire dal primo.
La maggiore detrazione per il figlio
disabile
Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai
sensi della legge n. 104 del 1992, si ha
diritto allulteriore importo di 220 euro.
Dal 1 gennaio 2013 questo incremento
stato elevato a 400 euro.
29

Agevolazioni per spese


sanitarie e mezzi di ausilio

Detrazioni base per i figli a carico


DETRAZIONE

CONDIZIONE

900 euro fino al 2012


1.220 euro dal 2013

Figlio di et inferiore a 3 anni

800 euro fino al 2012


950 euro dal 2013

Figlio di et pari o superiore a 3 anni

1.120 euro fino al 2012


1.620 euro dal 2013

Figlio di et inferiore a 3 anni

1.020 euro fino al 2012


1.350 euro dal 2013

Figlio di et pari o superiore a 3 anni

PRESENZA
DI HANDICAP

SI

SI

Con pi di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 per ciascun figlio
a partire dal primo

La ripartizione della detrazione tra i genitori


La detrazione per i figli va ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente
separati. In alternativa, e se c accordo tra le parti, si pu scegliere di attribuire tutta
la detrazione al genitore che possiede il reddito pi elevato. Questa facolt consente a
questultimo, come per esempio nel caso di incapienza dellimposta del genitore con
reddito pi basso, il godimento per intero delle detrazioni.
30

Le spese mediche generiche


e specialistiche
Le spese mediche generiche (cio prestate
da un medico generico oppure lacquisto
di medicinali inerenti la patologia) e
di assistenza specifica necessarie nei
casi di grave e permanente invalidit o
menomazione e sostenute dai portatori di
handicap ai sensi della legge n. 104/1992
articolo 3 sono interamente deducibili dal
reddito complessivo.
Vengono considerate spese di assistenza
specifica:
tutte le spese relative allassistenza
infermieristica e riabilitativa;
le spese sostenute dal personale in
possesso della qualifica professionale
di addetto allassistenza di base o
di operatore tecnico assistenziale,
impiegato esclusivamente
nellassistenza diretta della persona;
le spese per le prestazioni fornite dal
personale di coordinamento delle
attivit assistenziali di nucleo, dal
personale con la qualifica di educatore
professionale, dal personale qualificato
addetto ad attivit di animazione e di
terapia occupazionale.

Tali spese, inoltre, sono deducibili dal


reddito complessivo anche se sono
sostenute dai familiari dei disabili che non
risultano fiscalmente a carico.
In caso di ricovero di un portatore di
handicap in un istituto di assistenza
possibile portare in deduzione
esclusivamente la parte che riguarda le
spese mediche e le spese paramediche di
assistenza specifica.
Listituto di assistenza tenuto a rilasciare
una certificazione nella quale le spese
risultino indicate distintamente nella
ricevuta.
Le spese sanitarie specialistiche (cio
le analisi, le prestazioni chirurgiche e
specialistiche), danno diritto ad una
detrazione Irpef del 19 per cento sulla
parte che eccede 129,11 euro e la
detrazione fruibile anche dai familiari
ma solo quando il disabile fiscalmente a
carico.
Sono invece ammesse integralmente
alla detrazione del 19%, senza togliere
la franchigia di 129,11 euro, le spese
sostenute per:
il trasporto in ambulanza del disabile
(le prestazioni specialistiche effettuate
durante il trasporto rientrano, invece,
tra le spese sanitarie e possono essere

detratte, come detto sopra, solo per la


parte eccedente i 129,11 euro);
lacquisto di poltrone per inabili
e minorati non deambulanti e di
apparecchi per il contenimento di
fratture, ernie e per la correzione dei
difetti della colonna vertebrale
lacquisto di arti artificiali per la
deambulazione
la costruzione di rampe per
leliminazione di barriere
architettoniche esterne ed interne
alle abitazioni. Per queste spese
la detrazione non fruibile
contemporaneamente allagevolazione
prevista per gli interventi di
ristrutturazione edilizia (nota come
detrazione del 36%). La detrazione
del 19% spetta solo sulleventuale
eccedenza della quota di spesa per la
quale stata richiesta la detrazione
del 36% (o del 50%, fino al 30 giugno
2013);
ladattamento dellascensore per
renderlo idoneo a contenere la
carrozzella;
lacquisto di sussidi tecnici e informatici
rivolti a facilitare lautosufficienza e le
possibilit di integrazione dei portatori
di handicap (riconosciuti tali ai sensi
dellarticolo 3 della leg- ge n. 104 del

1992). Sono tali, per esempio, le spese


sostenute per lacquisto di fax, modem,
computer, telefono a viva voce,
schermo a tocco, tastiera espansa;
i mezzi necessari allaccompagnamento,
alla deambulazione e al sollevamento
dei disabili.
Per quanto riguarda la documentazione
delle spese, sia per gli oneri per i quali
riconosciuta la detrazione Irpef sia per
le spese sanitarie deducibili dal reddito
complessivo, occorre conservare il
documento fiscale rilasciato da chi ha
effettuato la prestazione o ha venduto il
bene (fattura, ricevuta, quietanza). Tale
documento potrebbe essere richiesto dagli
uf- fici dellAgenzia delle Entrate.
Detrazioni Irpef per gli addetti
allassistenza
Sono detraibili dallIrpef, nella misura
del 19%, le spese sostenute per gli
addetti allassistenza personale nei casi
di non autosufficienza del disabile
nel compimento degli atti della vita
quotidiana.
La detrazione deve essere calcolata su
un ammontare di spesa non superiore a
2.100 euro e spetta solo quando il reddito
complessivo del contribuente non
superiore a 40.000 euro.
31

La non autosufficienza deve risultare da


certificazione medica. Sono considerate
non autosufficienti, per esempio, le
persone non in grado di assumere
alimenti, espletare le funzioni fisiologiche
o provvedere alligiene personale,
deambulare, indossare gli indumenti. Deve
essere considerata non autosufficiente,
inoltre, la persona che necessita di
sorveglianza continuativa.
La detrazione spetta anche per le
spese sostenute per il familiare non
autosufficiente (compreso tra quelli per
i quali si possono fruire di detrazioni
dimposta), anche quando egli non
fiscalmente a carico.
Limporto di 2.100 euro deve essere
considerato con riferimento al singolo
contribuente, a prescindere dal numero
dei soggetti cui si riferisce lassistenza. In
pratica, se un contribuente ha sostenuto
spese per s e per un familiare, la somma
sulla quale egli potr calcolare la detrazione
resta comunque quella di 2.100 euro.
Se pi contribuenti hanno sostenuto spese
per assistenza riferita allo stesso familiare,
limporto va ripartito tra di loro.
I sussidi tecnici e informatici
Si applica laliquota Iva agevolata
32

del 4% (anzich quella ordinaria del


21%) per lacquisto di mezzi necessari
allaccompagnamento, alla deambulazione
e al sollevamento dei disabili.
Oltre alla detrazione Irpef del 19%
(vedi paragrafo 2), si applica laliquota
Iva agevolata al 4% (anzich quella
ordinaria del 21%) per lacquisto di sussidi
tecnici e informatici rivolti a facilitare
lautosufficienza e lintegrazione dei
portatori di handicap di cui allarticolo 3
della legge n. 104 del 1992.
Rientrano nel beneficio le apparecchiature
e i dispositivi basati su tecnologie
meccaniche, elettroniche o informatiche,
sia di comune reperibilit, sia
appositamente fabbricati. E agevolato, per
esempio, lacquisto di un fax, di un modem,
di un computer, di un telefono a viva voce,
eccetera.
Deve trattarsi, comunque, di sussidi da
utilizzare a beneficio di persone limitate
da menomazioni permanenti di natura
motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e
per conseguire una delle seguenti finalit:
facilitare la comunicazione
interpersonale, lelaborazione scritta
o grafica, il controllo dellambiente,
laccesso allinformazione e alla cultura;
assistere la riabilitazione.

Per fruire dellaliquota ridotta il disabile


deve consegnare al venditore, prima
dellacquisto, la seguente documentazione:
specifica prescrizione rilasciata
dal medico specialista dellAsl di
appartenenza, dalla quale risulti
il collegamento funzionale tra la
menomazione e il sussidio tecnico e
informatico;
certificato, rilasciato dalla competente
Asl, attestante lesistenza di una
invalidit funzionale rientrante tra
le quattro forme ammesse (motoria,
visiva, uditiva o del linguaggio) e il
carattere permanente della stessa.

Le agevolazioni
per i non vedenti
Detrazione dallIrpef del 19% delle
spese sostenute per lacquisto del cane
guida. La detrazione spetta una sola
volta in un periodo di quattro anni,
salvo i casi di perdita dellanimale,
e pu essere calcolata sullintero
ammontare del costo sostenuto
(circolare dellAgenzia delle Entrate
n. 238/2000). La detrazione fruibile
dal disabile o dal familiare di cui il
non vedente fiscalmente a carico

e pu essere utilizzata, a scelta del


contribuente, in unica soluzione o in
quattro quote annuali di pari importo.
Detrazione forfetaria di 516,46
euro delle spese sostenute per il
mantenimento del cane guida. La
detrazione per il mantenimento del
cane spetta senza che sia necessario
documentare leffettivo sostenimento
della spesa. Al familiare del non
vedente non invece consentita la
detrazione forfetaria anche se il non
vedente da considerare a carico del
familiare stesso.
Aliquota Iva agevolata del 4% per
lacquisto di prodotti editoriali.
Lapplicazione dellaliquota Iva del 4%
prevista per lacquisto di particolari
prodotti editoriali destinati ad essere
utilizzati da non vedenti o ipovedenti,
anche se non acquistati direttamente
da loro: giornali e notiziari, quotidiani,
libri, periodici, ad esclusione dei
giornali e dei periodici pornografici
e dei cataloghi diversi da quelli di
informazione libraria, realizzati sia
in scrittura braille sia su supporti
audiomagnetici. Lagevolazione
si estende alle prestazioni di
composizione, legatoria e stampa dei
prodotti editoriali, alle prestazioni di

montaggio e duplicazione degli stessi,


anche se realizzati in scrittura braille e
su supporti audiomagnetici.

Eliminazione delle barriere


architettoniche
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia
sugli immobili possibile fruire di una
detrazione Irpef del 36% su una spesa
massima di 48.000 euro (del 50%, da
calcolare su un importo massimo di 96.000
euro, se la spesa sostenuta nel periodo
che va dal 26 giugno 2012 al 30 giugno
2013).
Rientrano nella categoria degli interventi
agevolati:
quelli effettuati per leliminazione delle
barriere architettoniche (per esempio,
ascensori e montacarichi);
i lavori eseguiti per la realizzazione
di strumenti che, attraverso la
comunicazione, la robotica e ogni altro
mezzo tecnologico, siano idonei a
favorire la mobilit interna ed esterna
delle persone portatrici di handicap
grave, ai sensi dellart. 3, comma 3,
della legge n. 104 del 1992.
La detrazione non fruibile
contemporaneamente alla detrazione

del 19% prevista per le spese sanitarie


riguardanti i mezzi necessari al
sollevamento del disabile. Questultima
detrazione (quella del 19%) pu essere
usufruita solo sulleventuale eccedenza
della quota di spesa per la quale stata
richiesta la detrazione del 36% (o del 50%).
La detrazione prevista solo per interventi
sugli immobili, effettuati per favorire la
mobilit interna ed esterna del disabile.
Non si applica, invece, per il semplice
acquisto di strumenti o beni mobili, anche
se diretti a favorire la comunicazione e la
mobilit del disabile.
Per esempio, non rientrano
nellagevolazione lacquisto di telefoni
a viva voce, schermi a tocco, computer
o tastiere espanse. Per questi beni,
comunque, gi prevista la detrazione
Irpef del 19%, in quanto rientranti nella
categoria dei sussidi tecnici e informatici.

Agevolazioni per i veicoli


Per lacquisto dei mezzi di locomozione
il disabile ha diritto a una detrazione
dallIrpef. Per mezzi di locomozione
sintendono le autovetture, senza limiti di
cilindrata, e gli altri veicoli, usati o nuovi.
33

La detrazione pari al 19% del costo


sostenuto e va calcolata su una spesa
massima di 18.075,99 euro.
La detrazione spetta una sola volta
(cio per un solo veicolo) nel corso di
un quadriennio (decorrente dalla data
di acquisto). possibile riottenere
il beneficio, per acquisti effettuati
entro il quadriennio, solo se il veicolo
precedentemente acquistato viene
cancellato dal Pubblico Registro
Automobilistico (PRA), perch destinato
alla demolizione.
Il beneficio non spetta, invece, se il
veicolo stato cancellato dal PRA perch
esportato allestero (circ. dellAgenzia delle
Entrate n. 19/E del 2012).
In caso di furto, la detrazione per il nuovo
veicolo riacquistato entro il quadriennio
spetta al netto delleventuale rimborso
assicurativo e deve comunque essere
calcolata su una spesa massima di
18.075,99 euro.
Quando, ai fini della detrazione, non
necessario ladattamento del veicolo, la
soglia dei 18.075,99 euro vale solo per
il costo di acquisto del veicolo: restano
escluse le ulteriori spese per interventi
di adattamento necessari a consentire
lutilizzo del mezzo (per esempio, la
pedana sollevatrice).
34

Per tali spese si pu comunque usufruire


di un altro tipo di detrazione, sempre del
19%, di cui si dir pi avanti.
La detrazione pu essere usufruita per
intero nel periodo dimposta in cui il
veicolo stato acquistato o, in alternativa,
in quattro quote annuali di pari importo.
In caso di trasferimento del veicolo, a
titolo oneroso o gratuito, prima che siano
trascorsi due anni dallacquisto, dovuta
la differenza fra limposta dovuta in
assenza di agevolazioni e quella risultante
dallapplicazione delle stesse. Questa
disposizione non si applica quando il
disabile, a seguito di mutate necessit
legate al proprio handicap, cede il
veicolo per acquistarne un altro sul quale
realizzare nuovi e diversi adattamenti.
applicabile lIva al 4%, anzich al 21%,
sullacquisto di autovetture nuove o usate,
aventi cilindrata fino a:
2.000 centimetri cubici, se con motore
a benzina;
2.800 centimetri cubici, se con motore
diesel.
LIva ridotta al 4% applicabile anche:
allacquisto contestuale di optional;
alle prestazioni di adattamento di
veicoli non adattati, gi posseduti dal

disabile (e anche se superiori ai citati


limiti di cilindrata);
alle cessioni di strumenti e accessori
utilizzati per ladattamento.
Laliquota agevolata si applica solo per gli
acquisti effettuati direttamente dal disabile
o dal familiare di cui egli fiscalmente a
carico (o per le prestazioni di adattamento
effettuate nei loro confronti). Restano
esclusi dallagevolazione, infatti, gli
autoveicoli intestati ad altre persone, a
societ commerciali, cooperative, enti
pubblici o privati (anche se specificamente
destinati al trasporto di disabili).
LIva ridotta per lacquisto di veicoli si
applica, senza limiti di valore, per una sola
volta nel corso di quattro anni (decorrenti
dalla data di acquisto). E possibile
riottenere il beneficio, per acquisti entro
il quadriennio, solo se il primo veicolo
beneficiato stato cancellato dal PRA,
perch destinato alla demolizione.
possibile essere esentati dal pagamento
del bollo auto con i limiti di cilindrata
previsti per lapplicazione dellaliquota Iva
agevolata.
Lesenzione spetta sia quando lauto
intestata al disabile sia quando
lintestatario un familiare del quale egli
fiscalmente a carico.

Lufficio competente per la concessione


dellesenzione lufficio tributi dellente
Regione. Nelle regioni in cui tali uffici
non sono stati istituiti linteressato pu
rivolgersi allufficio territoriale dellAgenzia
delle Entrate. Per la gestione delle pratiche
di esenzione alcune regioni si avvalgono
dellAci.

tenuto conto dei redditi esenti, come, per


esempio, le pensioni sociali, le indennit
(comprese quelle di accompagnamento), le
pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili,
ai sordi e agli invalidi civili. Superando il
limite di reddito, le agevolazioni spettano
unicamente al disabile: per poterne
beneficiare necessario, quindi, che i

documenti di spesa siano a lui intestati e


non al suo familiare. Se pi disabili sono
fiscalmente a carico di una stessa persona,
questultima pu fruire, nel corso dello
stesso quadriennio, dei benefici fiscali
previsti per lacquisto di autovetture per
ognuno dei portatori di handicap a suo
carico.

I veicoli destinati al trasporto o alla


guida di disabili, sono esentati anche dal
pagamento dellimposta di trascrizione
al PRA in occasione della registrazione dei
passaggi di propriet. Lesenzione non
prevista per i veicoli dei non vedenti e dei
sordi.
In luogo della persona disabile, pu
beneficiare delle agevolazioni sopra
descritte (Irpef, Iva, bollo, imposta di
trascrizione) il familiare che ne sostiene
la spesa, a condizione che il portatore
di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.
In tal caso, il documento comprovante
la spesa pu essere indifferentemente
intestato al disabile o alla persona di
famiglia della quale egli risulti a carico. Per
essere considerato fiscalmente a carico il
disabile deve avere un reddito complessivo
annuo non superiore a 2.840,51 euro. Per
il raggiungimento di questo limite non va
35

Propriet letteraria riservata


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Finito di stampare nel mese di maggio 2013