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Edizioni La Baronata

Gi pubblicati

M. Bakunin

GLI ORSI DI BERNA E LORSO DI


PIETROBURGO
con prefazione di James Guillaume
Dallanalisi della pi vecchia democrazia
borghese - La Svizzera - unacuta e attua
le critica dello STATO e del POTERE,
pagg. 80 frs. 4.50

F. Ferrer

LA SCUOLA MODERNA (e scritti sin


dacalisti) e di J. Wintsch La Scuola Ferrei
di Losanna (1910-1919)
con introduzione di Mario Lodi
Prime pratiche anti-autoritarie e liberta
rie nellinsegnamento patrocinate dal sin
dacalismo rivoluzionario in Spagna e in
Svizzera.
pagg. 303, frs. 15.-

Di prossima pubblicazione:
L. Bertoni

SCRITTI SCELTI

AA.VV.

LANTIMILITARISMO ANARCHICO
IN SVIZZERA

AA.VV.

IL SINDACALISMO RIVOLUZIONA
RIO IN SVIZZERA

Ottenibili dietro pagamento anticipato presso:


Edizioni La Baronata
Casella Postale 22
6906 LUGANO 6 " (Svizzera)
Conto chque postale 69-9379 Lugano.

Marianne Enckell

(Lajederaziotie
del Giura

introduzione di
Pier Carlo Masini

Edizioni La Baronata

Titolo originale: LA FDRATION JURASSIENNE, Losanna


1971.
Traduzione dal francese di Gianpiero
La versione definitiva stata curata dal gruppo La Baronata

Edizioni La Baronata
Casella postale 22
6906 Lugano 6 (Svizzera)
Le Edizioni La Baronata si propongono la pubblicazione di li
bri anarchici e libertari riguardanti ricerche sul Movimento
Anarchico, particolarmente quello svizzero, traduzioni e reprint
di opere di anarchici, problemi di attualit.
Con le nostre pubblicazioni non ci proponiamo nessun profit
to e invitiamo a collaborare tutti coloro che non vogliono identi
ficarsi n con la borghesia e la religione n tantomeno con la tec
no-burocrazia e il dilagante conformismo marxista.
Finito di stampare nel mese di aprile 1981
per conto delle Edizioni La Baronata
presso La Cooperativa Tipolitografica
Via S. Piero 13/a - Carrara

INDICE

Introduzione di Pier Carlo M asini....................


Note dellautrice alledizione italiana...............
La Jurassienne, canzone ...............................
CAPITOLO PRIMO
1. LAssociazione intemazionale dei lavoratori
2. La situazione economica della Svizzera ---3. La situazione politica e sociale
della Svizzera...........................................................
CAPITOLO SECONDO
1. I primi a n n i.........................................................
2. I conflitti nella federazione rom anda...........
3. La ricerca di una identit.............................
4. I ribelli: la Federazione del G iu ra................
5. La consacrazione della rottura ....................
CAPITOLO TERZO
1. Il patto di Saint-Imier...................................
2. La rivoluzione dalla statistica ......................
3. Unioni e disunioni........................................
4. Lorganizzazione..........................................
5. Bakunin, gli ultimi a n n i...............................
6. Propaganda e agitazione...............................
7. La fine dellA I L ............................................

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CAPITOLO QUARTO
La costituzione di una ideologia.............................

154

Elementi bibliografici ........................................

160

INTRODUZIONE

Il Giura - imperativo del verbo giurare - giungeva ai


primi internazionalisti italiani come un nome carico di
fascino e di mistero: terra alta dEuropa, fredda, boscosa,
romantica (anzi si dice che la parola romantico nel si
gnificato moderno sia stata usata per la prima volta da
Rousseau proprio nelle sue Promenades dun penseur
solitaire alllle de Saint-Pierre) ma soprattutto terra
ospitale. Lo sapevano i repubblicani italiani che ricorda
vano lesilio di Mazzini a Grenchen, dopo la sfortunata
spedizione di Savoia (1834), in quellambiente che un al
tro italiano, Giovanni Ruffini, rievocher nel romanzo
Un tranquillo angolo del Giura (1867).
Questa ed altre ragioni propiziarono le relazioni di
amicizia e di solidariet che nella stagione della Prima In
ternazionale si stabilirono fra italiani e giurassiani. Una
storia di questi rapporti ancora da scrivere ma basta sfo
gliare la raccolta del Bulletin de la Fdration Jurassienne o i volumi de LInternationale di James Guillaume
(di cui ora Marc Vuilleumier ha felicemente e amorosamente curato la ristampa anastatica) per misurare lo spes
sore delle reciproche influenze ideali. Del resto la stessa
polizia italiana nelle sue inchieste e nei suoi rapporti in
dividua e riconosce abbastanza presto il ruolo del Giura
7

come centro di irradiazione e di propaganda internazio


nalista, ai suoi occhi assai pi pericoloso del lontano
Consiglio Generale di Londra.
In effetti, come si sa, questa potente e temibile centrale
cospirativa del Giura si riduceva al lavoro prodigioso di
James Guillaume e di pochi altri collaboratori, impernia
to sulla tipografia di Neuchtel. Questo fatto tecnico - la
disponibilit di un impianto tipografico - fu probabil
mente una delle ragioni principali degli stretti rapporti di
cooperazione che vennero ad istaurarsi fra giurassiani e
italiani (fu in quella tipografia che si stamp il numero
unico in lingua italiana La rivoluzione sociale nel set
tembre 1872 con i deliberati del congresso di SaintImier).
Successivamente Guillaume esercit una sua influenza
personale di promozione e di orientamento sulla federa
zione italiana dellInternazionale nel senso di un richia
mo ad un programma dimpegno sociale nella prospettiva
del federalismo libertario. Su questo piano va posta la
buona accoglienza che ebbe in Italia il suo saggio Idee
sullorganizzazione sociale pubblicato a Bologna nel
1877. Linfluenza di Guillaume in Italia non si limita al
periodo degli anni settanta, ma, dopo un salto di trentan
ni, riemerge nel Novecento con la sua collaborazione alla
rivista Il Pensiero e al giornale LIntemazionale, fino
alla sua pur discutibile simpatia con i sindacalisti rivolu
zionari fautori dellintervento. Questo secondo Guillau
me ripropone in termini sindacalisti le istanze che erano
uscite dal focolare giurassiano ai tempi di Bakunin e col
lega lesperienza delle correnti anti-autoritarie che nella
Prima Intemazionale erano insorte contro la dittatura del
Consiglio Generale con quella dei movimenti autonomi
sti e dazione diretta che ora si oppongono allegemonia
della Seconda Intemazionale sul movimento operaio. Se
8

questa egemonia venne scossa e comunque limitata anche


in Italia, lo si deve allazione che Guillaume, insieme a
Monatte e altri, svolse in quegli anni conferendo ancora
una volta come nel 1871-1872 una dimensione interna
zionale alliniziativa degli anarchici e dei sindacalisti ri
voluzionari italiani.
Marianne Enckell con il libro che qui presentiamo ri
sponde a due esigenze, molto sentite anche dal pubblico e
dagli studiosi italiani: quella di avere a disposizione un
agevole compendio dellesperienza giurassiana, collegata
alle vicende di tutta lInternazionale anti-autoritaria e
quella di approfondire la ricerca sulle idee e il program
ma dei giurassiani, il loro originale apporto al pensiero
libertario.
Giova molto alla lettura di questo lavoro il tono piano,
espositivo, quasi didattico che porter oltre la ristretta
cerchia degli specialisti questa storia meravigliosa di bat
taglie ideali e degli uomini in esse impegnati. Per la storia
delle idee invece mi sembra che tre punti siano da porre
in evidenza: la rivalutazione del sociale in rapporto al po
litico, soprattutto in contrasto con le correnti della demo
crazia radicale svizzera; il costante riferimento al movi
mento dei lavoratori e alla condizione operaia quali basi
naturali dellanarchismo; il principio di autonomia inteso
nel senso dellindipendenza del movimento operaio orga
nizzato dai partiti, dai parlamenti e dai governi, con tutte
le sue potenzialit creative e la capacit di auto-educa
zione che gli viene dalla lotta di classe. Sono idee, come
ho gi detto, che faranno strada ma che prendono lavvio
in questo clima e in questo ambiente.
I guastafeste svizzeri del Giura svegliarono molto
coscienze ma soprattutto non fecero dormire sonni tran
9

quilli ai grandi capi, come Marx ad esempio, che nel suo


epistolario ha lasciato ricorrenti segni della sua inquietu
dine e della sua irritazione. Il fuoco acceso sui monti da
questo piccolo nucleo di militanti illumin a lungo la sce
na, ben oltre i confini del loro piccolo paese, dimostrando
ancora una volta quale forza possano avere loro spirito
diniziativa.
Pier Carlo Masini *
Palazzago, febbraio 1981

* Pier Carlo Masini, nato ne! 1923, si occupa da anni dei movimenti so
ciali e politici dell'Italia contemporanea, con particolare riguardo alle
correnti democratiche, socialiste e libertarie. Collabora alla rivista Cri
tica sociale ed autore della Storia degli anarchici italiani (1969), della
biografia di Carlo Cafiero (1974), di Poeti della rivolta (1978) e de / leaders del movimento anarchico ( 1980).

10

NOTE DELL'AUTRICE ALL'EDIZIONE ITALIANA

Questo libro stato scritto dieci anni fa. Da allora ho


continuato a studiare e ad occuparmi della Prima Inter
nazionale, di Bakunin, dei Giurassiani. Ma pure di altre
cose: in particolare dellimportanza nel mondo attuale di
queste tematiche e strategie vecchie di cento anni, della
loro possibilit di applicazione, della loro necessaria rivalutazione.
Ma il libro terminato: non ho lintenzione di riscri
verlo. Sicuramente incompleto - alcuni archivi sono ri
masti inesplorati, nuove ricerche sono state pubblicate - e
a volte troppo rapido, particolarmente lultimo capito
lo. Mi auguro comunque che abbia aperto e che apra
nuove strade, che possa mostrare la nascita del movimen
to anarchico nella societ in via di industrializzazione del
XIX secolo, nelle sue lotte operaie e nella famiglia (non
senza conflitti) delle teorie socialiste.
Dopo la pubblicazione in lingua francese di questo li
bro, alcuni anniversari hanno dato lavvio a convegni, e
di conseguenza a pubblicazioni che completano o appro
fondiscono altri aspetti di questo periodo. 11 centenario
della Conferenza di Rimini (4-6 agosto 1872), che segn
la nascita della sezione italiana delPIntemazionale, sta
to celebrato dapprima dal movimento anarchico, 0) in se
guito dal comune di Rimini. <2) I due volumi inerenti, con
i contributi di Cerrito, Masini, Valiani, Lehning, Rose e
la pubblicazione di documenti-chiave dellepoca, sono
utilmente complementari.
Il 1976, centenario della morte di Bakunin, pure lan
no in cui venne promosso il primo convegno intemazio
nale organizzato dal Centro Studi Libertari Pinelli e dalla
( 0 La Rivolta Antiautoritaria, numero speciale di Volont, settembreottobre 1972, pagg. 208.
(2) Anarchismo e socialismo in Italia (1872-1892), Editori Riuniti.
Roma 1973, pagg. 321.

11

Fondazione A. Carocari, <3>con il titolo Bakunin, cen


t'anni dopo. Il volume degli atti (4>contiene testi e discus
sioni (non esenti da polemiche) di una serie di professio
nisti e di militanti, anarchici e non.
Lanno seguente lIstituto di Studi Slavi dellUniversit
di Parigi invitava a sua volta specialisti e interessati attor
no al tema Bakounine, combats et dbats. <5) Se vi si tro
vano i nomi di Lehning, Gurin, Vuilleumier o il mio, al
tri autori e altre ricerche meno conosciuti negli ambienti
anarchici apportano nuovi elementi di conoscenza o di
analisi, centrati comunque sulla persona di Bakunin, pi
che sul suo tempo.
Vorrei infine segnalare, particolarmente negli articoli
di Nico Berti (*) e i dibattiti che hanno suscitato, lo svi
luppo di una storia e di una storiografia anarchica che
spinge alla riflessione del nostro tempo e della nostra me
moria, del nostro presente e delle nostre fonti di ricerca.
Per troppo tempo ci siamo trincerati nella storia agiogra
fica e polemica, contribuendo ad edificare un puro Pan
theon, dove regnava unidea dellanarchia cristallizzata in
eterno. Nel campo opposto, la storia borghese e la storia
stalinista usavano tranquillamente la gomma e il belletto.
Per fortuna, attualmente, la situazione si sta evolvendo: le
divergenze essenziali sussistono, come sussiste la lotta di
classe, come continuano le guerre, ma le storie che ci ven
gono raccontate iniziano a rassomigliare un poco pi alla
realt. Ovviamente con le sue contraddizioni, le sue im
perfezioni, le sue premonizioni, i suoi temporali e i suoi
arcobaleni.
Marianne Enckell
Ginevra, dicembre 1980
(3) I temi degli altri convegni sono i seguenti: I nuovi Padroni (1978).
Autogestione: utopia riformista o strategia rivoluzionaria (1979).
Consenso, dissenso, repressione (1980), Utopia, sogno d'anarchia
(1981).
Edizioni Antistato, Milano 1977, pagg. 469.
(3) Institut d'tudes slaves, Parigi 1979, pagg. 256.
in particolare Lanarchismo: nella Storia ma contro la Storia, Interrogations No 2, 1975.

12

LE CHANT DES OUVRIERS (LA JURASSIENNE)


(paroles de Charles Relier, musique de James Guillaume)

Ouvrier la faim te tord les entrailles


Et te fait le regard creux,
Toi qui sans repos jii trve travaille
Pour le ventre des heureux.
Ta femme spuise et tes enfants maigres
Sont des vieillards dix ans;
Ton sort est plus dur que celui du ngre
Sous le fouet abrutissant!
Ngre de lusine, forat de la mine,
Ilote du champ, ouvrier debout!
Refrain
Ouvrier prends la machine,
Prends la terre paysan!
Ouvrier prends la machine,
Prends la terre paysan!
Quon donne la terre qui la cultive,
Le navire au matelot,
Au mcanicien la locomotive,
Au fondeur le cubilot.
Et chacun aura ses franches coudes,
Son droit et sa libert,
Son lot de savoir, sa part aux ides,
Sa complte humanit!
(au refrain)

LA FEDERAZIONE
DEL GIURA

CAPITOLO PRIMO

1. L'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
DEI LAVORATORI

Non giudichiamo ci che succeder nel


nostro paese n dal successo,. n dall'im
portanza dellimpresa. Non esiste certa
mente paese in Europa dove essa ha
meno probabilit di successo. Pi preci
samente non ci sarebbe nessuna que
stione sociale in Svizzera, se non ne fos
sero coinvolti i paesi che la circondano.
(James Guillaume)
LAssociazione Internazionale dei Lavoratori (AIL) la
prima organizzazione che dichiara esplicitamente che
l'emancipazione dei lavoratori sar opera dei lavoratori
stessi, corrispondente al desiderio di Marx di dieci anni
prima: Proletari di tutto il mondo, unitevi! Queste due
componenti, il carattere di classe e il desiderio di univer
salit, non furono mai assunti precedentemente da nessu
na organizzazione. Fondata nel 1864, lAIL sviluppa du
rante dieci anni una rete di sezioni nei paesi dellEuropa
occidentale; decine di migliaia di operai vi fanno riferi17

mento. Nella forma originale essa permetteva tutte le in


venzioni, tutti gli ardori; attraverso i meandri dellazione
operaia, con errori e scoperte, essa condurr la classe ope
raia alla coscienza della propria esistenza, alla conoscen
za della propria forza.
Ci che successo in Svizzera molto piccolo. Nel
Giura, pi precisamente nella Valle di St. Imier e nelle
borgate neocastellane, ci furono per alcuni anni gruppi
anarchici, attivi propagandisti, con un uditorio che supe
rava certamente le montagne del Chasseral e del Chaumont. Costoro si denominarono Federazione del Giura;
contribuirono alla formazione del movimento anarchico,
in quanto furono tra i primi gruppi mai esistiti, con una
base autenticamente operaia. Come si sono costituiti, in
quale ambiente si sono inseriti, quale parte hanno avuto
nella vita dellAIL, come si sono differenziati dalle altre
tendenze del socialismo, ecco ci che questo libro cerca di
spiegare, con la grande ambizione di raccontare una sto
ria vera.
La storia dellanarchismo si sbarazza difficilmente delle
malevolenze e delle incomprensioni degli avversari, delle
mitologie e delle favole dei suoi zelatori. Il movimento
trarr maggior profitto se si mostrano i suoi tentennamen
ti, i suoi errori, i suoi desideri confrontati con la realt, la
lunga ricerca della sua identit.
Non questo il luogo per scrivere la storia dellAIL; si
tratta semplicemente di presentarne i principi e lorganiz
zazione, per poi esaminare le sezioni svizzere che deside
ravano seguire una via autonoma e la corrente collettivi
sta che si sprigiona a poco a poco dallesperienza della
lotta operaia e dai confronti ideologici.
Nel settembre 1864, a Londra, si costituisce lAssocia
zione intemazionale dei lavoratori; alcune settimane pi
tardi lorgano esecutivo, il Consiglio generale, adotta lIn
dirizzo inaugurale, gli Statuti e i regolamenti redatti da
18

Marx. Il Consiglio generale composto da operai di di


verse nazionalit e funge contemporaneamente da ufficio
di corrispondenza e da comitato centrale dellAssociazio
ne. In Inghilterra, in Francia, in Svizzera, in Danimarca,
in Belgio, nei Paesi Bassi, in America, in Spagna, pi tar
di in Italia, si creano sezioni dellAIL - sezioni centrali o
locali e sezioni di mestiere - che si riuniscono in federa
zioni regionali e nazionali. Il Consiglio generale riceve
linformazione, la ridistribuisce, organizza i congressi an
nuali, organi supremi dellAssociazione; pu anche consi
gliare le sezioni nei casi di rivendicazioni, di azioni, di
scioperi.
Lemancipazione dei lavoratori sar opera dei lavorato
ri stessi; per realizzare questo principio occorre una soli
dariet attiva tra gli operai delle diverse professioni e del
le diverse regioni. Il movimento spontaneo che nasce nei
paesi industrializzati mostra chiaramente che arrivato
infine il momento storico per gettare le basi di una orga
nizzazione operaia specifica: organizzazione di classe e
organizzazione internazionale. Ma riconosce pure come
base della sua condotta nei confronti di tutti gli uomini: la
Verit, la Giustizia, la Morale, senza distinzioni di colore,
di credenza, di nazionalit (Statuti).
Per coloro che aderiscono allAIL nei primi anni, il
tipo dorganizzazione dimportanza secondaria: pu es
sere molto diversa a seconda delle situazioni, delle profes
sioni, delle regioni. Le diversit dello sviluppo economico
e politico esigono, sembra, un federalismo molto flessibi
le, relazioni libere tra le sezioni e i paesi. Il Consiglio ge
nerale non mai percepito, salvo che da se stesso, come
un ufficio politico con il compito di dettare una linea ai
gruppi di base.
Questo certamente non rientrava nei desideri di Marx:
dopo aver sviluppato per venti anni unanalisi, un pensie
ro e una pratica politiche, era normale che volesse farvi
aderire le organizzazioni operaie; daltronde erano stati
19

proprio degli operai a recarsi a Londra per chiedergli di


partecipare alla loro associazione e di redigerne i testi
fondamentali. Comunque il Consiglio generale non ha
nessun potere nellorganizzazione delle sezioni e delle
loro attivit; lo riconosce in uno dei suoi rapporti annua
li: Non l'Internazionale che ha gettato gli operai nello
sciopero, ma lo sciopero che li ha gettati nellInternazio
nale (Rapporto al Congresso di Basilea, 1869).
Il semplice fatto di raggrupparsi rappresenta un rischio
per gli operai: la borghesia si impaurita gi dei primi
tentativi, delle prime rivendicazioni, e in quasi tutti i pae
si gli internazionalisti dovranno subire restrizioni alla li
bert di associazione, censure, condanne; gli avvenimenti
storici, guerre, crisi, aggiungeranno altri ostacoli; sovente
moribonde, le sezioni non rinunciano alla loro esistenza
precaria, n temono la clandestinit. In Inghilterra la li
bert grande, ma i principi deilAIL hanno riscontrato
poca eco; unicamente la Svizzera sfoggia la sua democra
zia e tollera ampiamente la formazione di sezioni e i con
gressi intemazionali; in minore misura il Belgio e i Paesi
Bassi.
Il tentativo di fare dellAssociazione il partito della
classe operaia doveva fallire: lAIL non ha raggiunto il
suo grande scopo, cio lunificazione del proletariato or
ganizzato nella lotta contro il capitalismo e la borghesia.
E tuttavia questo compito storico, i mezzi per compierlo,
saranno scoperti dagli operai proprio nellAIL. Preceden
temente erano esistite associazioni di mutuo soccorso,
embrioni di sindacati; ma esse rimangono nel quadro del
sistema capitalista, sotto la tutela del padrone o dello Sta
to. Lesperienza della propria organizzazione, degli scio
peri e del sostegno internazionale, della Comune di Parigi
dove per la prima volta il popolo seppe prendere il pote
re, far in modo che la vittoria del proletariato non sem
bri pi irrealizzabile.
Ma non ci si sarebbe arrivati senza deviazioni, n di
20

primo acchito. Dal giorno che lAIL fu denominata Pri


ma Internazionale, la via era aperta per una enumerazio
ne alPinfinito. Solamente oggi alcuni anarchici - per no
stalgia, per questo genere di ristagno storico che a volte li
caratterizza - conservano il bel nome di Associazione in
ternazionale dei lavoratori.
Per parlare della Federazione del Giura, abbiamo riu
nito gli elementi storici conosciuti, senza fare scoperte es
senziali. La storia ulteriore del socialismo e i movimenti
di pensiero e di rivolta attuali hanno pure aiutato a com
prenderla e a darle le sue vere dimensioni. Con ci non
desideriamo tracciare paralleli, scoprire le analogie tanto
ghiotte agli storici anedottici: ma cento anni di storia del
movimento operaio e lesperienza delle discussioni e dei
gruppi di estrema sinistra attuali, che coscientemente vo
gliono riappropriarsi di questa storia, ce la fanno percepi
re diversamente da altri narratori, di altra epoca o di altra
tendenza politica.

2. LA SITUAZIONE ECONOMICA

Conosciamo a grandi linee la situazione economica


della Svizzera negli anni 1860-1880; ma mancano studi
approfonditi, tanto monografici, quanto comparativi.
Nella regione dove si costituir una corrente anarchica,
nelle montagne neocastellane e nella valle di St. Imier,
lintera popolazione delle borgate lavora nellindustria
orologiera. Verso il 1860, La Chaux-de-Fonds conta
5.500 operai orologiai su 18.000 abitanti; Le Lode 3.000
operai orologiai su 8.500 abitanti; il solo distretto di
Courtelary (Valle di St. Imier) pi di 6.000 operai.
21

Ma questa unica industria non significa lesistenza di


una concentrazione. Le officine sono rare, il lavoro viene
in gran parte eseguito a domicilio. Daltronde non biso
gna immaginarsi degli artigiani creatori, che fanno nasce
re amorosamente un orologio da qualche pezzo di metal
lo prezioso: i compiti sono estremamente parcellizzati,
lorologio composto da un centinaio di pezzi e ogni ope
raio altamente specializzato.
Questa industria stata introdotta nel Giura alla fine
del XVIII secolo, sostituendo a poco a poco la manufattura tradizionale di tela indiana e di pizzi gi in concorren
za con le fabbriche tessili e la meccanizzazione di questa
industria. Paese povero, dal clima arido, il Giura stato
per molto tempo - e resta encora nelle Franches Montagnes - una regione adatta allallevamento, poco popolata,
con le fattorie isolate, dalle pesanti case di pietra e dalle
strette finestre. Laumento della densit della popolazio
ne, la povert della terra, il clima poco clemente, la man
canza di fonti energetiche, esigono lo sviluppo di attivit
industriali accanto allagricoltura e aHallevamento. Lin
dustria orologiera proprio unattivit che richiede poca
materia prima, il cui prodotto ad alto valore specifico si
trasporta facilmente, e pu essere eseguita in famiglia gra
zie alla diversit delle operazioni.
Verso la met del XIX secolo, la fisionomia del Giura
orologiero si precisa: nelle valli, lungo la strada principa
le, sallineano case alte, dai muri spessi, con la finestra del
laboratorio pi ampia delle altre. In questepoca, i tre
quarti degli operai lavorano a domicilio o in piccoli labo
ratori quasi familiari. Lindustria conosce allora una
grande espansione, e nel contempo le prime crisi: come le
industrie di lusso e come alcune industrie nuove, essa
estremamente sensibile alla congiuntura e quando il gusto
del pubblico cambia o quando uno sbocco si chiude, na
sce la disoccupazione. Perci, alcune cause storiche ester
ne (guerre, rivoluzioni, sviluppo delle comunicazioni.
22

movimenti della popolazione, regimi politici e economi


ci) influenzano questa industria strettamente locale. Que
ste crisi sono generalmente passeggere, sia perch si tro
vano altri sbocchi, sia perch il ritorno ad attivit rurali e
la limitazione degli apprendisti vengono utilizzati come
valvole di sicurezza. Ma lindustria orologiera sar pi
sensibile alle crisi profonde, strutturali: particolarmente a
quelle causate dalla concorrenza americana dove linstal
lazione delle macchine stata precoce e dove lorologio
prodotto industrialmente. Lindustria orologiera svizzera
deve modernizzarsi, innovare, per sopravvivere.
Nel 1866, un orologiaio di La Chaux-de-Fonds produ
ce un orologio semplice e robusto, dalla cassa non lavora
ta: un mercato nuovo, popolare, che si apre per lorolo
gio Roskopf. Nello stesso anno si stabilisce nel Giura la
prima fabbrica che produce lorologio intero con procedi
menti meccanici moderni, la ditta Longines di St. Imier.
Dopo il 1870, il numero delle fabbriche e il numero degli
operai cresceranno rapidamente.
Alla specializzazione tecnica si aggiunta la specializ
zazione commerciale: gli operai lavorano per dei fabbri
canti che a loro volta consegnano i loro prodotti ai collo
catori; costoro fanno a volte il montaggio o la rifinitura
dellorologio, ma pi generalmente si limitano a vender
lo, a esportarlo, ordinano inoltre i lavori e consegnano le
materie prime. Loperaio fornisce non solo la sua forza la
voro e il suo laboratorio, ma anche gli utensili e le spese
di illuminazione, di assicurazione, ecc. Siccome il merca
to del lavoro abbondante e il capitale fisso da rinumera
re minimo (il costo delle materie prime sono dal 10 al
20% del valore del prodotto finito), la situazione del pa
dronato tanto invidiabile apparentemente, quanto quel
la degli operai precaria. Perci si moltiplica il numero
dei piccoli padroni, fattore non indifferente alle crisi suc
cessive dellindustria nellultimo terzo del XIX seccolo.
In questepoca di slancio dellindustria orologiera, i sa
23

lari sono elevati e attirano la mano dopera dai campi alle


officine. Lo sviluppo della fabbricazione degli orologi
allora folgorante, e non ci si cura di diversificare la pro
duzione; lorologio ordinario che viene prodotto di fre
quente, e a centinaia di migliaia: nel 1873 i 5.700 operai
del distretto di Courtelary fabbricano 580.000 orologi, e
nel Giura bernese 1.290.000; la media annua del canton
Neuchtel in quegli anni di 800.000 orologi, venduti da
3.50 a 40 franchi.
Allinizio di questo periodo, un buon operaio poteva
guadagnare da 12 a 15 franchi il giorno, e il pi semplice
lavoro era pagato da 5 a 6 franchi, secondo le stime delle
poca; dieci anni pi tardi, verso il 1867, il salario dimi
nuito della met, mentre quello degli operai agricoli rad
doppia. Bisogna servirsi prudentemente di tali valutazio
ni: appena sorgono difficolt, si tende ad abbellire il pas
sato. Ma esse mostrano un processo, purtroppo irreversi
bile: una volta che unindustria si inserisce in una regio
ne, i lavoratori agricoli sono attirati dai salari e dagli orari
regolari; ritornano raramente alla terra, anche se si insidia
la disoccupazione. Questo movimento di proletarizzazio
ne generale in tutta lEuropa del XIX secolo, in mo
menti diversi a seconda dei paesi.
Lindustria orologiera presente in tutto il Giura sviz
zero, da Ginevra a Sciaffusa. A Ginevra, la fabbricazione
pi specializzata che nelle Montagne: si costruiscono
orologi di lusso, oreficeria, e gli operai della fabbrica
(cos si chiama lindustria degli orologi) sono relativa
mente ben pagati. Formano una specie di aristocrazia
operaia, se si paragonano soprattutto ai lavoratori edili
del Cantone, meno qualificati, meno pagati, con meno di
ritti poich sovente stranieri.
In questo periodo risiedono in Svizzera un gran nume
ro di immigrati, ma non sono gli stessi di oggi: nel 1860
su 114.000 operai stranieri 48.000 sono Germanici; nel
24

Y
1880 su 211.000, 95.000 sono Germanici!1). Gli Italiani
immigreranno numerosi in Svizzera solo alla fine del se
colo.

3. LA SITUAZIONE POLITICA E SOCIALE

La descrizione della situazione economica del Giura


orologiero non sufficiente per spiegare linserimento
delle sezioni dellAssociazione intemazionale dei lavora
tori nelle citt e nei villaggi tra Le Lode, sulla cresta del
Giura neocastellano, e Sonceboz, situato in fondo alla
valle di St. Imier. Pure lambiente deve essere favorevole.
Effettivamente lambiente preparato ad accogliere
idee nuove, a creare nuove organizzazioni. A La Chauxde-Fonds lazione infaticabile del medico Coullery, me
dico dei poveri e pubblicista, favorisce la penetrazione
di idee nuove e della politica tra gli operai; i suoi giornali,
La Voix de /'Avenir e La Montagne sono strumenti di
educazione e nel contempo organi politici; e lalleanza
nel 1868 di Coullery con i conservatori riflette le contrad
dizioni della coscienza operaia, che desidera sia lemanci
pazione, sia luguaglianza con la borghesia.
Nel Valloni2) esiste pure una vita sociale duna certa
importanza. Si parla sovente dellisolamento, del letargo,
della mancanza di distrazioni delle borgate racchiuse tra
le scure colline del Giura; ma questo paese francofono,
protestante nel Vallon e cattolico in Ajoie e nelle Franches Montagnes, ha una storia, una tradizione, di conflitti
con Berna, sua capitale cantonale, risentita come un so
vrano. Se Pinserimento dellindustria nel Giura precoce,
(!) Popolazione residente in Svizzera nel 1880: 2.830.787; Popolazione
attiva in Svizzera nel 1880: 1.316.766 (nota degli editori).
(2) Vallon (vailetta): Valle di St. Imier (nota degli editori).

25

le infrastrutture collettive sono tardive: il telegrafo in


stallato nel 1856, i lavori per la ferrovia iniziano nel 1859
nel vecchio cantone, ma ritardano indefinitivamente nel
Vallon; tanto che il giornale degli interessi di St. Imier,
nel 1866, si chiama La Locomotive. I particolarismi locali
sono chiaramente risentiti quanto la necessit per gli abi
tanti della regione di prendere in mano i loro interessi. In
questi anni si costruiscono anche numerose scuole, solide
costruzioni sovrastate dal tradizionale campanile. Infine,
lesportazione degli orologi in tutto il mondo (nel 1859 il
Giura invia quotidianamente 700 orologi negli Stati Uni
ti) pu essere un fattore di apertura di idee. Un altro fat
tore la stessa attivit orologiera, dove liniziativa perso
nale viene ricompensata, dove le relazioni con i fabbri
canti di altre regioni favoriscono linnovazione.
Come di frequente in Svizzera, le societ abbondano:
non solo societ di tiro, patriottiche, di ginnastica o di
canto, che esistono nei nostri pi piccoli villaggi, ma an
che societ di mutuo soccorso, di emulazione o di educa
zione operaia. A Le Lode e a La Chaux-de-Fonds, gli
operai assistono numerosi alle conferenze sul protestante
simo liberale, in parte organizzate dalla sezione locale
dellAIL nel 1869, mentre a Neuchtel, dans le Bas, re
gna ancora lo spirito dortodossia. Nella valle di St. Imier
i redattori de La Locomotive non si occupano unicamente
della ferrovia, ma invitano conferenzieri, organizzano di
battiti ai quali assiste un pubblico interessato; sicuramen
te non esistevano molte altre occasioni di distrarsi. I ro
manzi a puntate sui giornali, la diffusione di biblioteche
circolanti, mostrano pure un desiderio di imparare. Nelle
officine, non raro che si richieda ad un apprendista, ap
pena uscito dalla scuola, di prendere un giornale o una di
queste opere di divulgazione e di leggere ad alta voce du
rante le ore di lavoro: favorisce la concentrazione, scaccia
la noia, evita le chiacchere.
Si sono sempre attribuite agli abitanti del Giura unin
26

telligenza e unindipendenza di spirito particolari, diffi


cilmente spiegabili: la loro professione, le condizioni geo
grafiche sarebbero favorevoli allo sviluppo di queste fa
colt. Allepoca dellInternazionale, non era raro che al
cuni viaggiatori, partigiani o avversari degli anarchici,
o neutri, lodassero il buon senso, lindipendenza di idee e
despressione, la chiarezza di giudizio dei Giurassiani.
Non si tratta di attribuire a queste qualit unimportanza
decisiva, n di farne lorigine dellanarchismo giurassiano;
le spiegazioni geo-politiche sono pericolose. Ma unopi
nione cos ampiamente diffusa ha senza dubbio una base
reale. Il modo di produzione da una parte (industria uni
ca, lavoro a domicilio parcellizzato, moltiplicazione dei
piccoli padroni, fabbricanti e collocatori), limportanza
della vita civica e dei fattori propriamente storici dallal
tra (la rivoluzione neocastellana del 1848, il ricongiungi
mento del Giura al canton Berna, la liberalizzazione del
protestantesimo) possono essere elementi utili alla com
prensione del periodo dellInternazionale e delle ragioni
del suo inserimento.
Allorigine il lavoro a domicilio permette lindipenden
za economica e tecnica di ogni orologiaio nella rifinitura
dei suoi prodotti. La professione altamente stimata:
una vera decadenza per il figlio di orologiaio diventare ar
tigiano in un altro ramo. Quando alla specializzazione
tecnica, che appare gi nella prima met del secolo, si ag
giunge la specializzazione commerciale, il ricordo di que
sta indipendenza perduta e la diminuzione del prestigio
del mestiere stimolano la nascita della rivolta. Operai
spossessati dei loro mezzi di produzione e dei loro pro
dotti possono desiderare di riprenderne possesso, di di
ventare a loro volta padroni. Per i militanti dellAIL, gli
internazionalisti, occorre sostituire il padrone, la pro
priet individuale, con una propriet collettiva, con unu
tilizzazione collettiva degli strumenti e delle officine, infi
ne con una distribuzione cooperativa che permetta rap
27

porti sociali nuovi e egualitari; ma solo una minoranza


degli operai aderisce a questo pensiero. Il loro compito
sar di diffondere le idee, di fare prendere coscienza ai
loro compagni, di aprir loro gli occhi sul carattere dete
stabile del sistema di sfruttamento e sullinevitabile lotta
tra la classe operaia e la borghesia.

28

CAPITOLO SECONDO

t. I PRIMI ANNI

Le prime sezioni dellAssociazione internazionale dei


lavoratori si costituiscono molto presto nella Svizzera romanda: nellautunno 1864 a Ginevra, lanno seguente nel
Giura. Ma il loro programma non sempre rivoluziona
rio; sono poi stati letti i testi fondamentali dellAIL?
Gli Statuti, probabilmente; ma questi hanno laria mol
to innocente: Art. I. Unassociazione costituita per
procurare un punto centrale di comunicazione e di coope
razione tra gli operai di diversi paesi aspiranti al medesi
mo scopo, cio: il mutuo soccorso, il progresso e la com
pleta liberazione della classe operaia (...); Art. 6. Poich il
successo del movimento operaio pu essere assicurato
unicamente in ogni paese dalla forza risultante dallunio
ne e dall'associazione; poich d'altra parte, lutilit del
Consiglio generale dipende dai suoi rapporti con le socie
t operaie, sia nazionali che locali, i membri dell'Associa
zione internazionale dei lavoratori dovranno fare tutti gli
sforzi, ognuno nel proprio paese, per riunire in una asso
ciazione nazionale le diverse societ esistenti..
DellIndirizzo inaugurale non si mantenuto che lulti
29

ma frase: Proletari di tutto il mondo, unitevi! Quanto al


Preambolo agli Statuti, almeno stato compreso: Che
l'emancipazione dei lavoratori deve essere opera dei lavo
ratori stessi; che la lotta per l emancipazione della classe
operaia non una lotta per dei privilegi e per dei monopoli di classe; (...) che, di conseguenza, lemancipazione
economica della classe operaia il grande scopo al quale
ogni movimento politico deve essere subordinato come
mezzo (...)!
Le prime sezioni del Giura negano di essere comuniste.
I 104 operai riuniti a St. Imier nellaprile 1866 non vo
gliono fare la guerra n ai padroni n ai ricchi, ma cer
cano di migliorare la condizione operaia con mezzi mora
li e legali, allo scopo di riunire gli operai di tutte le classi
in un fascio di amici. La sezione di Sonvilier riprende i
termini degli Statuti e richiede che si riconoscano a cia
scuno i diritti di uomo e di cittadino conformemente alle
leggi del paese-, il suo primo compito costituire una
scuola serale, poich per moralizzare le masse, occorre
educarle. A La Chaux-de-Fonds, il programma del buon
dottore Coullery democratico e umanitario; a Le Lo
de, il vecchio Constant Meuron, proscritto della rivolu
zione neocastellana del 1831, e il giovane James Guillau
me - che diventer il personaggio di rilievo della Federa
zione del Giura - fondano una sezione prossima al partito
radicale.
Tre anni pi tardi, nel febbraio 1869, le conferenze di
Bakunin a Le Lode sono accolte con entusiasmo; Le Pro
grs, giornale redatto da Guillaume nella stessa citt,
pubblica i suoi articoli, adotta e reinventa le sue tesi; i co
mizi locali diffondono risoluzioni dalle sonorit rivolu
zionarie, ci si stacca da Coullery e dalla politica elettora
le. Cosa successo?
Non bisogna attribuire levoluzione delle sezioni giurassiane alla sola influenza di Bakunin: il rivoluzionario
russo ha avuto un ruolo di catalizzatore. I Giurassiani
30

hanno partecipato ai congressi dellAIL a Ginevra nel


1866, a Losanna nel 1867, a Bruxelles nel 1868; in questo
ultimo congresso, la risoluzione in favore della propriet
collettiva divenuta un passo decisivo, provocando la
rottura con Coullery, opposto violentemente al comuni
smo. Alleanze infelici con partiti borghesi hanno fatto
comprendere linutilit del parlamentarismo operaio; la
repressione degli scioperi ha mostrato la forza dellunit
operaia nellazione.
Nel 1866, senza esperienz di associazione, senza aver
mai tentato azioni collettive, senza essersi identificati in
una classe, gli operai del Giura non potevano costruire un
programma rivoluzionario nellastratto. La costituzione
delle sezioni dellAIL, la lettura dei giornali operai, lap
prendistato della lotta quotidiana, forgiano la loro espe
rienza, li rendono recettivi ai discorsi di Bakunin, per
mettono loro di intravvedere un avvenire socialista e col
lettivista.
Le conversazioni di Bakunin sono un avvenimento nel
la vita delle sezioni operaie del Giura. Luomo porta con
s la sua leggenda, il suo esotismo, la sua reputazione di
rivoluzionario; ma pure il compagno caloroso, il propa
gandista fervido, linternazionalista ardente. Ci che ap
porta agli orologiai delle Montagne soprattutto la rive
lazione della propria storia, la coscienza della loro identi
t di classe e dellesistenza della borghesia, come classe
separata. Delusi dal socialismo alla Coullery, si sentivano
confusamente abbindolati, come lo erano dalle buone pa
role dei preti. Bakunin, con linguaggio chiaro e diretto,
che testimonia unottima conoscenza della situazione del
le Montagne neocastellane, denuncia il socialismo bor
ghese in ogni sua forma, spiega il ruolo dello Stato e la
sua necessit di appoggiarsi su una classe: Occorre asso
lutamente per l'incolumit dello Stato che vi sia una clas
se privilegiata, interessata alla sua esistenza. L'interesse
31

solidale di questa classe privilegiata si chiama precisamente patriottismo.


La Rivoluzione francese del 1793 poteva essere unica
mente borghese, e questo era certamente un progresso;
ma essa segna anche la nascita dello Stato moderno e co
loro che conquistarono il potere cominciarono a com
prendere che tra gli interessi borghesi e gli interessi delle
masse popolari non esisteva pi niente di comune, che
esisteva al contrario una radicale opposizione, e che la
potenza e la prosperit esclusive della classe dei possiden
ti si fondavano sulla miseria e sulla dipendenza politica e
sociale del proletariato. Da allora, i rapporti della borghe
sia e del popolo si trasformarono radicalmente e prima
che i lavoratori avessero compreso che i borghesi erano i
loro nemici naturali, ancora pi per necessit che per cat
tiva volont, i borghesi erano gi arrivati alla coscienza di
questo antagonismo finale.
Tra i borghesi alcuni hanno cattiva coscienza e perci
cercano di migliorare le relazioni della loro classe con il
popolo; ma non possono superare la carit, il pacifismo.
La Lega della Pace, il socialismo dei padroni, la pretesa
riconciliazione delle classi con sforzi di comprensione re
ciproca, il paternalismo, sono esempi evidenti di questa
cattiva coscienza.La medesima cosa per listruzione: quel
la dello Stato non pu servire che a riprodurre i rapporti
di classe, fare i borghesi con i figli di borghesi e gli operai
con i figli di operai; a questi ultimi non pu dare i mezzi
per la propria emancipazione, poich significherebbe au
todistruggersi, di conseguenza non pu che insegnare /
pregiudizi religiosi, storici, politici, giuridici e economici
che garantiscono [la sua] esistenza contro [il popolo] (...) I
socialisti borghesi dicono: Istruiamo prima il popolo, poi
emancipiamolo. Noi dichiariamo al contrario: il popolo
prima deve emanciparsi, in seguito si istruir da s.
Unicamente agendo autonomamente, e uniti, i lavora
tori possono spuntarla sullo Stato e sullo sfruttamento
32

della borghesia. Al contrario delle organizzazioni pseudo


socialiste dei borghesi, lAssociazione internazionale dei
lavoratori offre loro questa possibilit di autonomia, di
identit. // socialismo, mettendo al posto della giustizia
politica, giuridica e divina, la giustizia umana, sostituen
do la solidariet universale degli uomini, e la concorrenza
economica con l organizzazione internazionale di una
societ fondata sul lavoro, potr porre fine a queste mani
festazioni brutali dellanimalit umana, alla guerra:
guerra tra classi o guerra tra Stati.
Ecco in poche parole i discorsi di Bakunin durante le
sue conferenze del febbraio 1869, o scritte nelle settimane
seguenti ne Le Progrs di Le Locle o L'Egalit di Gine
vra, di cui era allora il redattore. Nel frattempo non si era
limitato ad apportare idee ai Giurassiani, ma aveva cerca
to di inserire una di quelle societ segrete che amava tan
to fondare.
Bakunin si era formato in filosofia in Germania e come
rivoluzionario sulle barricate del 1848; lunghi anni di pri
gionia non gli avevano comunque insegnato la misura. La
clandestinit, necessaria in periodo rivoluzionario, signi
fica per lui organizzazioni segrete, battezzate fraternit
o alleanze, dotate di rituali e di iniziazioni, di linguaggi
codificati e di gerarchie oscure. Fin quando queste forme
furono utilizzate e rispettate? Pi tardi spiegheremo i mo
tivi per non ritenerle troppo importanti; comunque oc
corre parlare t\VAlleanza, poich essa fu, apparente
mente, la fonte dei conflitti neHIntemazionale.
Nel 1868, nuovo membro dellAIL, Bakunin fonda con
amici di Ginevra e daltrove, lAlleanza intemazionale
della democrazia socialista, la quale domanda ladesione
allAIL; ma questa non pu ammettere organizzazioni in
ternazionali con programmi concorrenti; di conseguenza
lAlleanza si trasforma in sezione ginevrina. Comunque
non si identifica con le altre sezioni del luogo: ha risolutamente lo scopo di radicalizzarle, di farvi penetrare le sue
33

idee e ii suo programma ateo, rivoluzionario, antistatale,


di agire come propagandista, di guidare infine lAIL gine
vrina. Sedotti inizialmente, numerosi membri lasceranno
in seguito lAlleanza non senza fracasso, poich ne diven
teranno a partire dal 1870 i suoi denigratori. Bakunin, a
pi riprese, far prova di grande leggerezza nella scelta
degli intimi.
Lattivit dellAlleanza non si limita a Ginevra: se lor
ganizzazione internazionale dissolta formalmente, una
Alleanza gemella fondata in Spagna, con contatti rego
lari con Bakunin e il comitato ginevrino. Alcuni Italiani
faranno parte del numero degli intimi. Bakunin, entusia
sta dei Giurassiani dopo la prima visita, aveva voluto che
assumessero i suoi punti di vista sulla questione dellorga
nizzazione; in effetti, solo alcuni aderirono allAlleanza.
Guillaume si rifiuta, vedendovi una manovra pericolosa e
prevedendo la critica degli altri membri dellAIL; ma am
mette lutilit delle intimit e raggruppa attorno a lui,
inizialmente a Le Lode, alcuni sicuri rivoluzionari che
formeranno il motore dellInternazionale del Giura. Ac
cetta pure, dietro pressioni di Bakunin, di esplorare il ter
reno a Basilea, poco prima del congresso del settembre
1869. La sua fedelt alla parola data non ci permette di
conoscere nei dettagli le attivit dei gruppi segreti.
*
* *
James Guillaume ( 1844-1916) senza dubbio il princi
pale attore della storia della Federazione del Giura. Figlio
di un consigliere di Stato, stato dimesso dalle sue fun
zioni di professore a Le Lode proprio nellestate 1869, a
causa delle sue attivit locali nelIAIL e per le sue opinio
ni religiose poco ortodosse; si stabilisce a Neuchtel dove
rester fino al 1878, lavorando dapprima nella tipografia
familiare, in seguito vivendo di traduzioni e di lezioni.
34

Per nove anni rediger i giornali dellInternazionale nel


Giura, Le Progrs a Le Lode, La Solidarit nel 1870 e,
dopo il 1872, il celebre Bulletin de la Fdration jurassienne, settimanale di tiratura modesta, ma una delle
principali fonti di informazioni sia per lazione, sia per la
storia dellAssociazione internazionale dei lavoratori nei
suoi ultimi anni.
Bench sia uno dei rari intellettuali della Federazione
del Giura si identifica con i suoi compagni di lotta e co
storo gli accorderanno sempre la loro fiducia; la sua fede
nella rivoluzione implica un ascetismo nella vita quoti
diana, una morale molto puritana; radicato nella realt
del suo paese e del suo tempo, cosciente che le sue pro
poste non hanno valore universale, che la rivoluzione
non ha molte possibilit in Svizzera e che comunque
proprio in questo paese che deve lottare. Con i suoi com
pagni avr sempre una posizione di mediatore e di mode
ratore, rifiutando fino in fondo la qualifica di anarchico,
che trova estremista e offensiva, alla quale preferisce
quella pi esplicita di collettivista; prima di tutto un so
cialista e un membro dellInternazionale: non occorre
creare una nuova setta.
Daltro canto senza piet per i pi pericolosi avversa
ri, Marx e i suoi partigiani nel Consiglio generale e nel
Partito social-democratico tedesco. Per quanto sia mode
rato e conciliante con i suoi, acerbo e polemico con gli
altri. Per quanto sappia ben regolare le sensibilit tacendo
degli avvenimenti che possono offendere personalmente
alcuni amici (o che, occorre dirlo, rischiano di dare una
immagine non conforme di se stesso), altrettanto non
teme di andare fino alla perfidia negli attacchi contro i le
galisti e i politici del socialismo; sar pi prudente nella
lotta contro i borghesi.
Nonostante la sua freddezza e la sua esigenza, apprez
zato e amato; non solo redige il giornale e lo stampa quasi
interamente - sottoponendo democraticamente gli artico35

li al Comitato federale - ma pure delegato a quasi tutti i


congressi internazionali e portavoce privilegiato della Fe
derazione del Giura.
*
*

Il congresso generale dellAIL a Basilea, nel settembre


1869, il primo al quale assiste Bakunin, con sei altri de
legati provenienti da Ginevra e sei dal Giura, tra i quali
Guillaume e Adhmar Schwitzgubel, incisore a Sonvilier. Congresso importante poich vi partecipano quasi 80
delegati di societ operaie dEuropa ed pure il penulti
mo della giovane Associazione internazionale unita. Sof
fermiamoci un momento sul suo svolgimento.
La sezione di Basilea non la pi radicale dellInterna
zionale: il suo segretario, Bruhin, procuratore della Re
pubblica e le prime parole del suo discorso dapertura
esprimono il suo dispiacere di non potersi riunire in una
... chiesa. Dopo la verifica dei mandati, momento impor
tante e fastidioso di tutti i congressi, viene letto il rappor
to del Consiglio generale sulla situazione del movimento
operaio; questo approfondisce principalmente le batta
glie tra capitale e lavoro, cio gli scioperi, che l'anno scor
so hanno agitato l'Europa. Gli anni 1868-1869 non
sono stati effettivamente molto tranquilli: lorganizzazio
ne della classe operaia si sviluppa nei paesi industrializ
zati, e la resistenza alle pressioni padronali si rafforza.
Sciopero dei nastrai e tintori a Basilea, nellinverno 1868;
sciopero dei tipografi e degli edili a Ginevra, nel marzo
1869; sciopero degli affinatori e minatori del Borinage;
sciopero dei tessitori a Rouen, degli operai della seta a
Lione. Nella maggior parte dei casi, padroni e governi si
accordano nellaccusare lIntemazionale di finanziare gli
scioperi, e gli agitatori stranieri di sollevare gli operai; in
Francia particolarmente, nonostante il ripristino del dirit
to di riunione nel 1868, le sezioni sono continuamente
molestate, arbitrariamente dissolte.
36

Nel giugno 1869 succedono pi gravi avvenimenti: du


rante lo sciopero a Saint-Etienne e a la Ricamane, viene
mobilitata la truppa, che spara sugli operai, ne uccide
quindici e ne ferisce molti. Anche in Inghilterra il gover
no massacra operai, condanna i ribelli, si congratula con i
soldati... Questa condizione non impedisce lo sviluppo
deHInternazionale che si diffonde in nuove regioni: in
Austria, in Italia, in Spagna, in Olanda; il congresso di Eisenach vede la costituzione del partito social-democratico
tedesco. La repressione aumenta, ieri come oggi, la forza
dellopposizione.
Dopo il rapporto del Consiglio generale si passa alla di
scussione delle questioni allordine del giorno, preparate
nelle commissioni. Sulla propriet fondiaria il congresso
del 1868 era stato diviso: se la maggioranza era favorevole
alla propriet collettiva dei mezzi di produzione, non ci si
era accordati n sulla propriet dei prodotti, n soprattut
to sulla propriet agricola. Il dibattito, a Basilea, sisposta:
la maggioranza dei tre quarti ammette che esiste la ne
cessit di introdurre il suolo nella propriet collettiva,
ma si divide sulla questione: a chi spetteranno la rendita e
i prodotti? Il belga Csar De Paepe, sostenuto dai delegati
del Consiglio generale, risponde: allo Stato; Bakunin e
gli internazionalisti del Giura svizzero: alle comuni, alle
libere associazioni di liberi produttori.
Non si vota su questo punto, ma la divisione si delinea
tra i comunisti, partigiani di uno Stato centralizzato e i
collettivisti, pi tardi chiamati anarchici; questi ultimi
raggruppano i Giurassiani, gli Spagnoli, la maggioranza
dei Belgi, alcuni Francesi allontanatisi dal proudhonismo, e naturalmente Bakunin. Devono fronteggiare i de
legati del Consiglio generale (Marx assente dal congres
so), i Ginevrini legalitari, gli Svizzeri tedeschi con Greulich e i Germanici.
Questa divisione si ritrova pi chiaramente al momen
to del voto sulla questione del diritto di eredit. Bakunin
37

ha proposto di decidere il principio della sua abolizione,


una delle condizioni indispensabili per la liberazione del
lavoro. Il Consiglio generale non daccordo; unanalisi
di Marx, letta da un delegato, dimostra che il diritto di
eredit una conseguenza dellorganizzazione economica
attuale della societ; bisogna discutere la causa, non lef
fetto. Bakunin, improvvisando una risposta brillante, ri
conosce che, nella storia, il fatto ha sempre preceduto il
diritto; ma il diritto diventa causa deffetti a sua volta, ed
questo che occorre combattere. Al voto, n la risoluzio
ne della commissione, tutta al completo accanto a Baku
nin, n quella presentata dal Consiglio generale, ottengo
no la maggioranza assoluta; vi si potrebbe trovare una
delle ragioni della scissione irreparabile dellInternazio
nale: ma la questione del diritto di eredit non verr pi
ripresa n da Marx, n da Bakunin, e la discussione sem
bra sepolta.
Pi incoraggiante lunanimit sulla questione delle
casse di resistenza (soccorso in caso di sciopero): essa
raccomanda la costituzione delle casse nelle diverse asso
ciazioni professionali, gi esistenti localmente (sezioni
dellInternazionale), inaugurando la forma delle federa
zioni di mestiere o di industria che sono una delle basi dei
sindacati attuali; ma evidente che le casse di resistenza
sono una misura provvisoria, nell'attesa che il salariato
sia sostituito dalla federazione dei produttori liberi.
Questa piccola frase, adottata allunanimit, risulta im
portante: la terminologia utilizzata proprio da Bakunin,
per il quale la societ futura deve prendere la forma di
una libera associazione di liberi produttori.
Il congresso si chiude con il discorso del delegato ame
ricano, che reca il saluto di centinaia di migliaia di com
pagni doltremare. Gli anni seguenti, la guerra franco
tedesca e la repressione contro la Comune di Parigi impe
diranno le riunioni internazionali, e il congresso dellAia
del 1872 segner la scissione definitiva tra i marxisti e
38

gli anarchici, come verranno chiamati in seguito. E per


questo motivo che il Congresso di Basilea tanto impor
tante. Ritornati a Londra, i membri del Consiglio genera
le affermeranno nel loro rapporto che il numero dei de
legati era elevato, ed erano molto rappresentativi. La rap
presentanza era migliore che d abitudine; e non menzio
narono nemmeno le divergenze. A leggere i verbali dei di
versi congressi, si pu constatare che nel Congresso il
tono della discussione elevato, che le questioni sono af
frontate direttamente e con competenza, infine che leterogeneit politica - dai sansimonisti ai collettivisti anti
autoritari, passando dai proudhonisti e dai marxisti pu essere superata nelle questioni fondamentali. Co
munque la preparazione e gli strascichi del Congresso
non furono senza conflitti e macchinazioni; vi ritornere
mo.
La fine del 1869 segnata da un progresso teorico e
uno sviluppo delle sezioni in Svizzera romanda: nel no
vembre sono 47, di cui 26 a Ginevra, 11 nel cantn Vaud,
10 nel Giura. Ma i conflitti locali si sviluppano pure a
Ginevra, dove Bakunin e amici dimissionano dalla reda
zione de L Egalit, e nelle Montagne neocastellane, dove
Le Progrs critica il parlamentarismo a proposito delle
elezioni al Consiglio nazionale, che avr il compito im
portante di riesaminare la Costituzione federale della
Svizzera.

2 . 1 CONFLITTI NELLA FEDERAZIONE ROMANDA

La storia dellInternazionale non quella dei suoi con


gressi. Comunque, nonostante i suoi formalismi, nono
stante gli scontri verbali e di personalit, essi hanno un
ruolo importante, fissano date di riferimento.
Le sezioni della Svizzera romanda dellAlL si erano
39

riunite in federazione allinizio del 1869; avevano conser


vato la propria autonomia, bench legate da un patto di
solidariet e di mutua fiducia; avevano creato il giornale
L'Egalit e la redazione era controllata dallAlleanza.
Nascono presto dei conflitti, tra coloro che vogliono tutto
e subito e coloro che vogliono venire a patti con la politi
ca tradizionale e i cosiddetti alleati della borghesia; so
cialmente parlando i primi ricevono ladesione degli ope
rai edili, poco qualificati, sovente stranieri, che conosco
no una disoccupazione stagionale; i secondi reclutano
nella fabbrica, tra gli orologiai pi qualificati, pi sta
bili, pi integrati nella societ ginevrina. Le discussioni di
Basilea permettono a ciascuno di precisare le posizioni, di
riconoscere i propri partigiani e gli avversari. Alla fine
dellanno, Bakunin partito per il Ticino, gli amici espulsi
dalla redazione de L Egalit, la crisi sopraggiunge pure
allinterno dellAlleanza.
La scissione tra le due frazioni si compie al congresso
della Federazione romanda a La Chaux-de-Fonds, il 4
aprile 1870. Frazioni difficili da qualificare: se gli uni non
sono ancora anarchici, la maggioranza degli altri non
sono affatto marxisti. E ci nonostante saranno collegati
simbolicamente e materialmente, gli uni a Bakunin, gli
altri a Marx.
Questi ultimi, ancora pi che a Basilea, avevano cerca
to di preparare il terreno e di istruire le loro truppe. Il
Consiglio generale, e Marx in particolare, da qualche
tempo si inquietavano della situazione di Ginevra; erano
coscienti che, dalle decisioni di La Chaux-de-Fonds, sa
rebbe dipesa lunit dellIntemazionale. Marx, allinizio
del 1870, redige due circolari a diffusione limitata per ri
spondere alle critiche dei giornali svizzero-romandi e de
nunciare le manovre frazioniste degli alleanzisti; la
Circolare privata indirizzata, a nome del Consiglio ge
nerale, al comitato federale romando di Ginevra; la Co
municazione confidenziale, agli amici tedeschi. La critica
40

di Marx a Bakunin si basa tanto sulla teoria (uno degli


esseri pi ignoranti nel campo della teoria sociale),
quanto sulla pratica: Bakunin pericoloso poich vuole
trasformare l Internazionale in uno strumento che gli
appartenga in proprio, con un programma assurdo e set
tario, in uno spirito dittatoriale e distruttore.
Che Marx sia severo con Bakunin, che denunci i suoi
intrighi e le attivit occulte, che critichi lideologia, pa
zienza. Ma il suo testo cosparso da lapsus calami (nei ti
toli dei giornali, i luoghi dei congressi), di inesattezze vo
lontarie (nei riassunti del programma dellAlleanza), di
apprezzamenti strategici malevoli. Questo errore tattico
di Marx e la reazione appassionata di alcuni Giurassiani
doveva costare la vita allAIL unitaria, mentre conferma
va Marx nel suo ruolo dominante sulla social-democrazia
tedesca.
Bakunin, daltro canto, ha lasciato Ginevra e risiede a
Locamo, dove si occupa principalmente della situazione
russa. Necaev, questo giovane e misterioso rivoluziona
rio, in Svizzera; tra lui e Bakunin la seduzione reci
proca. Ma Necaev, che esercita un fascino non comune,
ha delle esigenze, vuole una totale devozione per la sua
causa, un segreto assoluto, la pi grande diffidenza tra gli
stessi membri di una societ segreta. Inoltre la sua sinceri
t pi che dubbiosa: si diceva rappresentante dellAIL
in Russia, a Ginevra si pretende delegato di numerosi
gruppi russi. Bakunin in quel momento odcupato nella
traduzione russa de II Capitale di Marx, per il quale ha
gi ricevuto un acconto dalleditore. Necaev lo convince a
interrompere il lavoro, affinch possa dedicare tutto il
suo tempo alla propaganda; inoltre, senza avvertirlo, si
assume lincarico di informare leditore pietroburghese
del cambiamento di intenzioni, minacciandolo delle peg
giori rappresaglie se cerca di riavere lacconto. Bakunin
ladora, in seguito lo tratter da fanatico, da naif, pronto a
qualsiasi infamia; comunque scrive un opuscolo per
41

prendere la difesa del suo amico e, soprattutto, per criti


care latteggiamento della Svizzera nei riguardi degli stra
nieri rifugiati sul suo suolo; questopera Gli Orsi di Ber
na e l'Orso di Pietroburgo, lamento di uno Svizzero umi
liato e disperatori). In luglio Bakunin romper definitiva
mente le relazioni con Necaev, il quale con nuove irrego
larit comprometteva il rivoluzionario anarchico.
Ma allinizio del 1870 Bakunin ancora impegnato to
talmente per la causa russa e trascorrer alcune settimane
a Ginevra proprio per incontrare i suoi amici russi; parte
cipa irregolarmente alle riunioni dellAlleanza e si inte
ressa alla preparazione del congresso di La Chaux-deFonds, come risulta dalla lettera trasmessa il 1 aprile al
lamico Albert Richard di Lione:
Oltre allimportanza locale, la battaglia a La Chauxde-Fonds avr un immenso interesse universale. Essa
precede e anticipa quello che dovremmo condurre al pros
simo congresso generale dellInternazionale.
Vogliamo la grande politica del socialismo universale o
la piccola politica dei borghesi radicali, rivista e corretta
dal punto di vista degli operai borghesi?
Vogliamo l'emancipazione completa dei lavoratori o
unicamente il miglioramento della loro sorte? Vogliamo
creare un mondo nuovo o rintonacare il vecchio?
Queste sono le questioni che dobbiamo approfondire e
preparare per il prossimo congresso. Voi, come sezioni di
Lione, proponetele a Londra. Dalla nostra parte vi saran
no gli Spagnoli, i Belgi, gli Italiani, le sezioni delle Mon
tagne della Svizzera e, spero, la grande maggioranza dei
Francesi. E dovremo affrontare, non certo gli istinti ope
rai, ma le coalizioni e le societ dei capi di partito della
democrazia sociale e - sotto l influenza di questi capi te
deschi, in gran parte ebrei, cio sfruttatori e borghesi - la
(ri Pubblicato dalle Edizioni La Baronata, Lugano, 1978. (nota degli
editori).

42

scuola di Marx, oltre ai delegati inglesi e americani. Ser


riamo le nostre file e prepariamoci alla lotta. Poich in
forse il trionfo dellInternazionale e della Rivoluzione.Vi
*
*

Latmosfera al congresso romando di La Chaux-deFonds non tende certamente alla conciliazione. Il conflit
to scoppia allinizio della riunione, a proposito dellam
missione di nuove sezioni.
A Ginevra lopposizione si cristalizzata tra gli operai
orologiai svizzeri della fabbrica e lAlleanza internazio
nale della democrazia socialista, dove si raggruppano i
partigiani di Bakunin. Il nuovo comitato federale roman
do, come pure la redazione de L'Egalit sono formati da
uomini della fabbrica; le 19 sezioni hanno inviato 13 de
legati a La Chaux-de-Fonds. La sezione dellAlleanza, ac
cettata infine dal Consiglio generale di Londra, non an
cora ammessa alla Federazione romanda. Nel Giura tre
sezioni di La Chaux-de-Fonds sono coullerystes e han
no fatto proprio il programma liberale umanitario e anti
collettivista del vecchio pioniere, mentre la nuova Sezio
ne di propaganda, dal programma dagitazione rivoluzio
nario, domanda la sua ammissione. Dodici sezioni di al
tre localit (Giura bernese e neocastellano, Vevey) sono
rappresentate da Guillaume, Schwitzgubel, Spichiger - i
tre uomini che avranno i ruoli pi importanti e saranno
le anime della Federazione del Giura - e da loro amici.
Nessuno ostacola lammissione della prima nuova se
zione, quella degli incisori e intagliatori di orologi del di
stretto di Courtelary. Ma i Ginevrini si oppongono vio
lentemente allAlleanza, pigliandosela, per suo tramite,
con la personalit di Bakunin; i pi intransigenti sono
daltronde suoi disertori. Siccome la maggioranza dei de(2) Citato da Max Nettlau, Michael Bakunin. Voi. II, p. 379.

43

legati (Giura e Vevey) vota per Pammissione, la minoran


za (Ginevra e La Chaux-de-Fonds) esce rumorosamente
dalla sala. Lanimosit al colmo: se alcuni avevano vo
luto temporeggiare discutendo dapprima le questioni di
fondo prima delle ammissioni, tutti ne prevedevano la
rottura, presto o tardi.
N gli uni, n gli altri si ritengono vinti: i pi numerosi
hanno lintenzione di continuare la seduta, ma la mino
ranza ha dalla sua parte il presidente del Circolo operaio
dove si tiene la riunione, il quale espelle subito gli scoc
ciatori, i collettivisti. I due gruppi riprendono allora la
riunione in sale separate, entrambi definendosi congresso
romando, entrambi affermandosi come maggioranza - gli
uni perch riunivano effettivamente un maggior numero
di delegati, gli altri perch rappresentavano pi sezioni entrambi chiamando alla riscossa gli amici.
Non ci soffermeremo sui dettagli contabili delle sezio
ni, che occupano alcune ore di discussione e colonne dei
giornali. I delegati di minoranza rappresentavano, sem
bra, circa 1.400 membri dellIntemazionale, mentre i
Giurassiani al massimo 600, ai quali si possono aggiunge
re i membri delle sezioni appena ammesse. Il problema
non sicuramente quello di sapere chi erano i pi rappre
sentativi, quali sezioni erano le pi attive, se i delegati
erano stati manipolati; esaminiamo piuttosto le discussio
ni che seguirono sia al Caff Vonkaenel, rue du Stand, sia
al Circolo operaio.
Considerando che i due congressi conservano il medesi
mo ordine del giorno, si possono comparare le risoluzioni
votate. Le pi caratteristiche posizioni dei due gruppi
sono quelle sulla cooperazione e lazione politica. La for
ma delle risoluzioni assai fastidiosa, ma simile a quella
di tutti i congressi dellIntemazionale che non sanno sba
razzarsi da una stesura pesante e ufficiale. Ma questi testi
resteranno negli spiriti, saranno citati nelle pubblicazioni
44

ulteriori, le frazioni vi si riferiranno per molto tempo, con


un certo formalismo.
La cooperazione loggetto delle critiche da una parte
e dallaltra, poich non ritenuta uno strumento suffi
ciente per lemancipazione del proletariato. La coopera
zione di produzione rischia di far diventare gli operai dei
nuovi borghesi, deboli concorrenti dei grandi padroni; so
lamente lespropriazione dar i mezzi di produzione al
linsieme della classe operaia. La cooperazione di consu
mo pu servire temporaneamente a uscire dalla miseria,
ma non pu generalizzarsi poich i salari si ridurrebbero;
essa rischia pure di creare gruppi privilegiati. La conse
guenza logica di questa situazione - scrivono gli interna
zionalisti ginevrini - esige che le istituzioni che vogliamo
costituire non possano creare e favorire nuove piccole for
tune, niente che possa servire la vecchia e ingiusta idea
della produttivit del capitale a spese del lavoro (L'fgalit, No 22, 28 maggio 1870). A loro volta le sezioni giurassiane e i partigiani di Bakunin, durante il loro congres
so, dichiarano: che la cooperazione la forma sociale
che il lavoro adotter dopo l emancipazione dei lavorato
ri; ma la cooperazione non potr diventare il mezzo di
operare la liberazione completa del proletariato, la quale
potr avvenire unicamente per mezzo della rivoluzione
sociale internazionale (La Solidarit, 11 aprile 1870).
Momentamente pu essere utile raggruppare degli ope
rai in una cooperativa, uno strumento per organizzarli,
per trasmettere delle idee, per mostrare un modello di so
ciet diversa. In questo senso nella valle di St. Imier a vol
te si acquista un vagone di patate o una forma di formag
gio da ridistribuire; a Le Lode si crea unofficina coope
rativa di incisori e di intagliatori di orologi; a Ginevra
lIntemazionale d il suo appoggio o partecipa attivamen
te a diverse societ di consumo. Unicamente per i sociali
sti borghesi la cooperazione un fine a s; per i Giurassiani primeggia lemancipazione economica per mezzo
45

della costituzione di societ di mestiere e di resistenza;


mentre per gli aderenti ai principi posti da Marx nell/dirizzo inaugurale dellAIL, la cooperazione niente sen
za la conquista del potere politico.
La questione politica diventa effettivamente loggetto
di due risoluzioni, radicalmente differenti; le citiamo con
frontandole Luna con laltra, quella delle sezioni del Giu
ra a sinistra, quella delle sezioni di Ginevra e La Chauxde-Fonds a destra.
Atteggiamento deMInternazionale
nei confronti dei governi
Considerando che l'emancipa
zione definitiva del lavoro non
pu aver luogo senza trasformare
la societ politica, fondata sul pri
vilegio e lautorit, in societ eco
nomica fondata sulluguaglianza e
la libert;
Che qualsiasi governo o Stato
politico non altro che lorganiz
zazione dello sfruttamento bor
ghese, sfruttamento la cui formula
si chiama diritto giuridico;
Che qualsiasi partecipazione
della classe operaia alia politica
borghese governativa non pu
avere altri risultati che il consoli
damento dello statu quo, ci che
paralizzerebbe lazione rivoluzio
naria socialista del proletariato;
Il Congresso romando racco
manda a tutte le Sezioni dellAs
sociazione intemazionale dei la-

46

Noi combattiamo l'astensione


politica essendo funesta, per le sue
conseguenze, alla nostra causa co
mune.
Quando noi professiamo l'inter
vento politico e le candidature
operaie, ben inteso noi non credia
mo affatto che si possa arrivare
alla nostra emancipazione per la
via della rappresentanza operaia
nei Consigli legislativi e esecutivi.
Sappiamo benissimo che i regimi
attuali devono necessariamente
essere soppressi; vogliamo sola
mente servirei di questa rappre
sentanza come mezzo di agitazio
ne che non deve essere trascurato
dalla tattica che noi dobbiamo se
guire in questa lotta; (...) E ' evi
dente che il nostro grande scopo
tende alla trasformazione integra
le dei rapporti sociali e che. per
noi. qualsiasi agitazione politica
senza rapporti diretti con le que
stioni sociali, sarebbe nulla e steri
le (...).
Ammesso ci. chiaro che l'In
ternazionale deve perseguire ener-

voratori di rinunciare a qualsiasi


azione che ha lo scopo di operare
la trasformazione sociale per mez
zo di riforme politiche nazionali e
di concentrare tutta la loro attivit
nella costituzione federativa delle
associazioni di mestiere, unico
mezzo di assicurare il successo
della rivoluzione sociale. Questa
federazione il vero Rappresen
tante del lavoro, che deve situarsi
assolutamente al di fuori dei go
verni politici.
(La Solidarit. 11 aprile 1870)

Ricamente la propria organizza


zione, che la forma preparatoria
dell'avvenire (...).
E in questo senso che aderiamo
completamente all'idea della Rap
presentanza de! lavoro (...) Non
crediamo, visto la situazione del
l'Internazionale. che essa debba
intervenire come corporazione
nella politica attuale (...) ma cre
diamo che individualmente ogni
membro deve intervenire, nel limi
te del possibile, nella politica, con
formandosi ai principi che abbia
mo esposto.
(L'Egalit. 16 aprile 1870)

La questione politica al centro dei dibattiti tra le fra


zioni delPInternazionale. Il terzo considerando degli sta
tuti era stato redatto nel 1864 nel modo seguente: The
economicaI emancipalion ofthe working class is therefore
th great end to which every politicai movement ought lo
he subordinate as a means (per questa ragione lemanci
pazione economica dei lavoratori il grande scopo al
quale qualsiasi movimento politico deve essere subordi
nato come mezzo).
Le parole come mezzo erano state omesse nella pri
ma traduzione francese; ci non alterava aiTatto il senso,
ma i Giurassiani, e Guillaume in particolare, ne approfit
tarono per dedurre che essi avevano aderito allAIL se
condo gli statuti che non menzionavano affatto questo
mezzo; essi subordinavano talmente lazione politica al
lazione economica che, dicevano, non facevano pi poli
tica del tutto. Il testo dellIndirizzo inaugurale era cono
sciuto dai delegati che, al congresso di Ginevra del 1866,
adottarono gli statuti definitivi? Se lo conoscevano, non
lavevano necessariamente considerato come parte inte
grante degli statuti.
47

E per questo motivo che gli internazionalisti delle


Montagne poterono affermare di rinunciare a qualsiasi
mezzo politico tradizionale, pur trovandosi daccordo
con gli statuti della loro organizzazione. La mancanza di
chiarezza dellarticolo contestato doveva daltronde esse
re riconosciuta, poich i delegati alla conferenza di Lon
dra del 1871, praticamente tutti avversari di Bakunin,
giudicarono necessario richiamare che la costituzione
del proletariato in partito politico indispensabile per as
sicurare il trionfo della rivoluzione sociale e de! suo scopo
supremo: l'abolizione delle classi e che nello stato mili
tante della classe operaia, il suo movimento economico e
la sua azione politica sono uniti indissolubilmente.
Le parole azione politica avrebbero dovuto essere
approfondite in quel momento; lopportunit era ormai
passata. Questo punto fondamentale per tutta la storia
del movimento operaio, dai dibattiti della Seconda Inter
nazionale, i conflitti tra sindacalisti rivoluzionari e i par
titi socialdemocratici, dalla costituzione del leninismo e i
dibattiti con lultrasinistra olandese e tedesca, fino ad
oggi, nelle stesse file della sinistra extra-parlamentare (i
gauchistes).
I Giurassiani, con i loro porta-parola Guillaume e Ba
kunin, si opponevano alla politica elettorale, al parla
mentarismo, che a loro avviso sar sempre costretto a fare
il gioco della borghesia al potere. Partecipare ai parla
menti significa ridar loro vita, accettare le forme che
prende il potere, garantire lo Stato di classe; se si vuole la
rivoluzione non bisogna forse abolire lo Stato, distruggere
il sistema politico? Un operaio potr unicamente pro
muovere leggi sempre destinate al doppio profitto del pa
drone e dello Stato; se non possibile avere buone leggi, a
cosa serve partecipare ai governi?
Agli anarchici che pretendono di non fare politica aste
nendosi dal voto, alcuni marxisti hanno contrapposto il
parlamentarismo come unico mezzo politico. Ma la poii48

tica non confinata nelle arene del parlamento. E evi


dente che la critica delle leggi e dei governi significa una
presa di posizione politica; che anche lo sciopero lo , se
non puramente rivendicativo; che la costituzione di so
ciet di resistenza considerate come il nucleo della societ
futura (la federazione delle libere associazioni di liberi
produttori) un atto eminentemente politico.
Gli avversari degli anarchici lo riconoscono: Marx non
affermava forse che la Comune di Parigi, che aveva di
strutto tutte le istituzioni governative per creare organi
assolutamente nuovi, era la forma politica finalmente
trovata che permetteva di realizzare lemancipazione eco
nomica del lavoro, cio linizio del deperimento dello
Stato?

Dopo lagitato congresso di La Chaux-de-Fonds esiste


ranno, per un anno e mezzo, due Federazioni romande,
che fingono di ignorarsi; le relazioni tra le sezioni e con il
Consiglio generale non saranno facilitate: questultimo,
incapace di decidere, lascer sussistere lo statu quo. ma
tiene relazioni ufficiali solo con il comitato di Ginevra.
Questa pagina di storia deMIntemazionale poco glo
riosa; bisogna comunque parlarne. Pi flessibilit nelle
relazioni, meno formalismo e falsi principi avrebbero at
tenuato le divergenze? Avrebbero almeno permesso di
approfondire i problemi cruciali, di impegnarsi nel vero
dibattito, di progredire nella teoria del movimento opera
io meno caoticamente.
Dopo il congresso, i due comitati federali cercano di
raccogliere il pi gran numero di sezioni senza daltronde
dar loro sufficienti informazioni per poi prendere posizio
ne con conoscenza di causa. Il 14 aprile, il segretario del
comitato del Giura, Fritz Robert, invia una prima circo
lare che annuncia la costituzione di un nuovo comitato
49

tderale romando e laumento delle quote. Continua nel


modo seguente:
Compagni, ci restano ancora alcune righe penose da
scrivere. La disunione entrata tra i lavoratori della Sviz
zera romando. I tentativi di conciliazione non sono serviti
a niente. La grande massa delle sezioni di Ginevra, la se
zione centrale di La Chaux-de-Fonds e forse altre ancora,
non vogliono pi restare con noi. Si costituiranno a parte
se non l hanno gi fatto.
Questo modo di agire forse conforme ai nostri princi
pi e allabnegazione che si deve fare della propria indivi
dualit aderendo all'Internazionale? Che ogni sezione
amica o nemica ci risponda. E' in nome dellavvenire del
l Associazione che vi invitiamo a rispondere.
Solamente allora potremo contarci e continuare la no
stra opera.^)
Il numero degli abbonati al nuovo giornale. La Solida
rit, permette di valutare la forza della Federazione romanda delle Montagne: nel maggio 1870 conta 586 abbo
nati, di cui 477 in Svizzera. Tra questi vi sono 134 nel
Giura bernese, 264 nel Canton Neuchtel, 39 nel Canton
Vaud, 30 a Ginevra e 9 nel resto della Svizzera. Nel giu
gno si creano nuove sezioni a Bienne, nella Val-de-Ruz, a
Cortbert, a Saint-Blaise (in questo piccolo villaggio esiste
una sezione di ben 30 membri), a Tramelan, ai Ponts, a
Colombier. Alcune sezioni avranno unesistenza effime
ra. La tiratura de La Solidarit non aumenta durante i
suoi mesi di esistenza; in nessun caso lottimismo del Co
mitato federale era giustificato, poich in una circolare
del luglio-agosto aveva dichiarato: Siamo pi o meno
duemila, ma per il lavoro e la propaganda possiamo af
fermare che tra qualche mese saremo quattromila. Le
condizioni create dalla guerra franco-tedesca lavrebbero
rapidamente smentito.3
(3) Archivi della Federazione del Giura (Amsterdam USO).

50

Laltra Federazione romanda, fedele al Consiglio gene


rale, aumenta leggermente. Al congresso i delegati delle
19 sezioni si erano riuniti, rappresentando 220 membri a
La Chaux-de-Fonds e 1.334 a Ginevra. Saranno quasi
2.000 in estate. I Giurassiani naturalmente li accusano di
presentare cifre nominali, contando numerosi contri
buenti e pochi militanti.
E evidente che il numero degli aderenti pu cambiare
di significato a seconda che la sezione sia una federazione
di mestiere, di tipo sindacale, che abbia per principale at
tivit una cassa di resistenza, o che sia una sezione con at
tivit pi rivoluzionaria. Nel Giura si constater una
diminuzione del numero degli aderenti quando le esigen
ze - propaganda antiparlamentare, accettazione delle ri
soluzioni congressuali - aumenteranno: questo non signi
fica che precedentemente, quando erano 600, erano tutti
ugualmente persuasi della necessit della rivoluzione.
Occorre tener conto che alla loro fondazione la sezione di
La Chaux-de-Fonds contava 150 membri, quella di St. 1mier un centinaio ed erano semplici associazioni di emu
lazione e di mutuo soccorso operaie, che rifiutavano lap
pellativo di comunisti.
Le sezioni delle Montagne hanno in questepoca ancora
una vita completamente familiare e si preparano alla lot
ta finale nel buon umore e con le passeggiate: testimone
questo verbale anonimo, debcomizio di Corgmont, ap
parso nel numero dell11 giugno 1870 ne La Solidarit.
Domenica, alle ore 10.00, alcuni membri della sezioni
del distretto di Courtelary, abitanti di Sonvilier, s'incam
minano, accompagnati da due delegati di La Chaux-deFonds e di Neuchtel. Si recavano in fondo alla valle di
St. Imier per assistere ad un comizio a Corgmont; e la
piccola truppa, aveva il compito di trascinare sul suo pas
saggio gli internazionalisti di tutti i villaggi del Vallon. In
effetti, a St. Imier, a Villerei, gruppi di amici vi si affian
cano. Si attravers Courtelary, il capo-luogo ufficiale del
51

distretto, piccolo villaggio popolato da contadini e da av


vocati dove l Internazionale non ha ancora potuto inserir
si. A Corthert, la sezione appena costituita, aspettava gli
internazionalisti nel suo locale; e la piccola colonna so
cialista, rafforzata dagli amici di Cortberg, arriv alle
14.00 a Corgmont, dove si trovavano alcuni delegati del
le sezioni di Bienne, di Granges, di Moutier.
Il comizio ebbe luogo nella grande sala dellHlel de la
Croix Fdrale, dove una folla compatta, di cui una parte
non aveva potuto trovare posto sui banchi preparati per il
pubblico, dovette restare in piedi presso la porta e nella
trio; si pu valutare a 200 o 300 il numero delle persone
presenti al comizio; si osservarono nella folla numerose
donne, che sembravano alquante interessate alle delibera
zioni.
L'assemblea form il suo ufficio: Lon Schwitzgubel,
di Sonvilier, presidente; Gagnebin, di Bienne, vicepresidente; Granier, di Corthert e Haemmerli di St. Imier, segretari. Gli oratori esposero in seguito i principi
dellInternazionale: Heng, di La Chaux-de-Fonds, Adhmar Schwitzgubel di Sonvilier, Guillaume di Neuchtel
si succedono alla tribuna. Non possiamo riprodurvi i di
scorsi degli oratori: poich se dovessimo dopo ogni comi
zio riassumere le parole di coloro che hanno esposto i
principi generali del socialismo, ripeteremmo cose gi
note ai lettori; in effetti nelle localit dove l Internazionale
ancora sconosciuta, ci si trova naturalmente obbligati a
spiegare un sacco di cose elementari che sono storia pi
che conosciuta dai membri delle nostre sezioni. Diremo
solamente che i tre discorsi in questione furono ascoltati
in un profondo silenzio e con la pi grande attenzione, e
che furono calorosamente applauditi. Kaiser, di Bienne,
un socialista tedesco che ha dovuto lasciare ultimamente
Erfurt e rifugiarsi in Svizzera per sfuggire alle persecuzio
ni della polizia di Bismarck, si espresse pi volte in tede
sco, su richiesta di una parte dellauditorio, composta da
52

un certo numero di operai di lingua tedesca. In un discor


so segnal il comportamento di due o tre borghesi che,
dopo aver ascoltato alcuni oratori, erano partili sghignaz
zando e dietro la porta si facevano grasse risate del comi
zio. I nostri contradditori agirebbero pi degnamente,
dice Kaiser, presentandosi alla tribuna per fronteggiarci.
Perci li invitiamo e ascolteremo gli argomenti che vor
ranno proporci.
E ovvio che nessun borghese rispose all'invito. Questi
Signori fingono di disdegnare la discussione con noi,
come se le nostre opinioni non valgano neppure la pena
di essere contraddette; ma in realt tacciono perch sanno
bene che in una discussione politica verrebbero schiaccia
ti.
Eugne Robert, di St.Imier, con un discorso energico,
espose le lagnanze degli operai del Vallon, e dipinse nei
dettagli la loro situazione, la miseria della loro esistenza,
il terrore esercitato in alcune fabbriche. Ma nonostante
tutti i mezzi disponibili ai nostri avversari, gli operai non
mancheranno di aderire all'Internazionale, la quale l u
nica a poter dare l appoggio necessario per far valere i
loro diritti.
Gagnebin, di Bienne, tratt il problema degli scioperi
dimostrando che l operaio ha il diritto di rifiutare di lavo
rare a condizioni non convenienti. Ma quando gli operai
vogliono esercitare questo diritto cos legittimo, i governi,
anche i governi repubblicani della Svizzera, ricorrono al
lesercito per intimidire gli scioperanti. Abbiamo visto in
Francia e in Belgio il macello di questi cosiddetti tutori
dellordine; e in Svizzera abbiamo dovuto subire scene si
mili a Basilea, Losanna e Ginevra. Occorrerebbe far com
prendere una volta per sempre ai nostri governi che non
vogliamo l intervento dell'esercito svizzero contro i lavo
ratori; l esercito siamo noi, lavoratori, che lo componia
mo; ebbene, nel caso che ci chiamassero a marciare con
tro i nostri fratelli, rifiuteremmo energicamente. Chiedo
53

alle sezioni dellInternazionale, di volersi impegnare se


riamente a organizzare il rifiuto del servizio militare in
caso di sciopero: abbiamo sufficientemente parlato, ar
rivato il momento di agire (applausi entusiasti).
Nessuno richiese la parola e di conseguenza il presi
dente rivolge allassemblea la seguente domanda: Il co
mizio adotta i principi dellInternazionale? Chi d accor
do con questi principi pregato di alzare la mano.
Tutte le mani si alzano. Alla contro prova non vi sono
oppositori.
Il presidente propone che, per testimoniare la simpatia
del comizio nei confronti della federazione ginevrina, ven
ga effettuata una colletta in favore degli operai attual
mente in sciopero a Ginevra. Questa proposta adottata
allunanimit.
Il presidente annuncia inoltre che gli operai di Corgmont presenti al comizio costituiranno un comitato prov
visorio, con il compito di organizzare la sezione dellI n
ternazionale di Corgmont. La seduta terminata. L'or
dine pili perfetto non ha cessato di regnare e l'accoglienza
agli oratori dellInternazionale aveva superato le speran
ze dei promotori del comizio. Abbiamo visto una donna
che alluscita diceva: Ah, se fossi un uomo, mi affilierei
subito all'Internazionale! Ma, le risponderemo, non
necessario essere un uomo per partecipare allInternazio
nale: le operaie soffrono ugualmente loppressione del ca
pitale e di conseguenza hanno anche loro il dirito a rag
giungere la grande Associazione dei lavoratori.
Una serata familiare concluse la giornata: e dobbiamo
ringraziare particolarmente la Societ di canto tedesca di
Corgmont per la sua partecipazione a questa piccola fe
sta. Speriamo che eccellenti elementi che si trovano riuniti
in questa bella assemblea, saranno capaci di costituire
una buona e vigorosa sezione dellInternazionale.
Comizi simili hanno luogo in numerose valli del Giura,
animati generalmente dalla sezione di propaganda; termi
54

nano raramente senza la formazione di una nuova sezio


ne.

3. LA RICERCA 01 UN'IDENTIT'

Nellestate 1870 a Ginevra scoppiano di nuovo scioperi


importanti, promossi dai tegolai ed in seguito dai gessatori. 1 padroni rispondono con una serrata, minacciando di
espellere gli stranieri accusati di sobillazione: il loro allontamento dovrebbe permettere di tergiversare, di frena
re il movimento; una vecchia tattica che utilizzano tutte
le polizie del mondo. La solidariet non una parola
vana: una manifestazione di protesta di 5.000 operai sviz
zeri fa riflettere il governo, e le minacce non potranno di
ventare esecutive.
Agli occhi dei Giurassiani, questa vittoria parziale poich la serrata continua - avrebbe dovuto far compren
dere agli internazionalisti la superiorit di ci che pi tar
di si chiamer azione diretta rispetto alla commedia
elettorale. La borghesia non ha armi sufficienti contro gli
operai organizzati e solidali, mentre sempre la pi forte
in Parlamento. Gli operai di Ginevra hanno voluto pre
sentare uno dei loro, Grosselin, alle elezioni del Consiglio
di Stato: se fosse stato eletto membro del governo, nella
sua posizione ufficiale avrebbe forse potuto dare di pi
per la causa dei lavoratori di quello che avrebbe dato nel
l'assemblea popolare? (Solidarit. 18 giugno 1870).
Lo sciopero finir male: i due terzi dei gessatori lascia
no Ginevra, gli altri sono reintegrati alle condizioni pre
cedenti. La partenza di militanti, la mancanza di soldi, lo
sconforto dellinsuccesso, la guerra infine hanno indeboli
to le sezioni internazionaliste di Ginevra e obbligano
L'Egalit a ridurre il formato e la frequenza.
55

A loro volta i Giurassiani lottano soprattutto verbal


mente, allargando il cerchio degli amici con contatti in
Francia e in Spagna. Particolarmente con la Francia la
solidariet prende forme concrete poich la repressione
impedisce allInternazionale di agire liberamente e di far
si conoscere con pubblicazioni. Guillaume si impegna a
stampare in giugno due numeri di un nuovo giornale Le
Socialiste, organe de la Fdration parisienne de l'AIT,
paraissant le samedi, che viene confiscato quasi total
mente alla frontiera.
11 12 luglio 1870 scoppia la guerra tra la Francia e la
Germania. La Svizzera, come dabitudine, dopo il primo
colpo di cannone chiama alla mobilitazione e gli operai
giurassiani si ritrovano alle frontiere, nelleventualit che
la patria, alla quale non hanno risparmiato critiche, deb
ba subire unaggressione dai cattivi vicini, da sempre
chiamati fratelli...
La borghesia si frega le mani, pensando che tutto que
sto trambusto possa diventare un diversivo e relegare la
questione sociale all'ultimo posto profetizza La Solidarit nel suo numero del 16 luglio. In effetti le sezioni giurassiane, come linsieme dellInternazionale, vegetano e si
sgretolano, durante lunghi mesi, dalla dichiarazione della
guerra alla Comune di Parigi. Per tre ragioni: la mobilita
zione di numerosi operai; le difficolt economiche con la
diminuzione della produzione e delle esportazioni e con
la conseguente disoccupazione; infine la rottura delle re
lazioni con lestero, in particolare con il movimento fran
cese, di cui si rimarr senza notizie dirette fino al febbraio
1871, quando Guillaume ricever una lettera di Varlin.
La tensione grande nei primi rrtesi della guerra; ovun
que notizie di rivoluzioni, di insurrezioni abortite, a Mar
siglia in luglio, a Parigi in agosto. Alla caduta dellImpero
e alla proclamazione della Repubblica come non poter
credere che si prodotto questo sconvolgimento tanto at
teso, che la rivoluzione scoppia, che i sogni si realizzano?
56

In Francia, nelle sezioni dellInternazionale; in Germania


tra la social-democrazia; nel Giura; perfino a Londra, al
Consiglio generale dellAIL, tutti vedono nella caduta
deHImpero il rovesciamento di un ordine aborrito e lal
ba di un nuovo mondo. Dopo i vecchi anni vergognosi
del Secondo Impero, il popolo francese ha preso nelle pro
prie mani la sua storia scrive il comitato del partito so
cial-democratico tedesco il 5 settembre*4).
Alcuni comunque temono limpazienza rivoluzionaria.
Quando James Guillaume e un compagno di Lione pub
blicano a Neuchtel un manifesto incendiario, gli avver
sari - la Federazione romanda a Ginevra e a La Chauxde-Fonds - rompono la solidariet, impauriti. Effettiva
mente il manifesto non viene a proposito. Esso chiede
agli internazionalisti tedeschi di deporre le armi, a quelli
svizzeri di formare corpi franchi per andare a lottare con i
rivoluzionari francesi:
La causa della Repubblica universale quella della
Rivoluzione europea, ed venuto il momento di dare il
nostro sangue per la liberazione dei lavoratori e dellinte
ra umanit. (...)
Internazionalisti di tutto il mondo!
Questa l aurora del nuovo giorno, del giorno della
giustizia che si leva sullumanit!
Evviva la Repubblica sociale universale/(5>
La sera stessa del 5 settembre si svolgono le diverse riu
nioni nel Giura, vengono organizzate collette, raccolte
delle armi, ma nessuno, a parte alcuni repubblicani zuri
ghesi, partir. Una ventina di membri della Federazione
delle Montagne si recano a La Chaux-de-Fonds per tenta
re di rappacificarsi con gli avversari coullerystes e pro
porre unazion comune, senza successo. Bisogna imme
diatamente ricredersi: dapprima quando la polizia neoca
*4) Citato in Minutes o f th General Councl. tomo IV. pag. 64.
(^) Supplemento a La Solidarit. 5 settembre 1870.

57

stellana si presenta alla tipografia Guillaume per seque


strare gli ultimi esemplari del manifesto e proibire la pub
blicazione de La Solidarit; in seguito soprattutto quando
si verr a conoscenza del genere di Repubblica che si
stabilita, quale governo la dirige e quale politica questo
governo ha intenzione di condurre nei riguardi dellInter
nazionale.
Lappello di Guillaume di sostegno alla Repubblica
trova eco unicamente tra i membri pi attivi dellAIL del
Giura, per poco tempo. La chiusura della tipografia e la
soppressione de La Solidarit fanno rinascere la sfiducia.
Lunico a sostenere veramente Guillaume in questa situa
zione, e che potrebbe avere influenza, Bakunin. Lui
stesso vuole agire, ora che lImpero caduto, che la vitto
ria operaia vicina, che i lavoratori finalmente potranno
prendere in mano la loro storia. Si recher a Lione, chia
mato dallamico Albert Richard per incoraggiare gli in
ternazionalisti e i moderati a costituirvi la Comune. Alla
vigilia scrive al Comitato federale giurassiano una lettera
che sicuramente non mai stata diffusa, poich sembra
sia rimasta inedita fino al 1926:
Ginevra, 13 settembre 1870, Cari amici (...) ho final
mente letto il famoso proclama o manifesto de La Solidarit alla sezione dell'Internazionale.
Se mi aveste consultato al momento della pubblicazio
ne, probabilmente vi avrei detto: Aspettate ancora un po ,
l ora non ancora venuta. Ma dal momento che stato
pubblicato dai nostri fratelli, alleati e amici, vi aderisco
completamente, con tutto il mio corpo e il mio essere.
Sparlarne o anche solamente astenersi nel momento dove
il nostro amico abbandonato alla persecuzione di lutti i
borghesi e dei falsi operai, di tutti gli operai borghesi di
La Chaux-de-Fonds e di Ginevra, forse agire da reazio
nario o da vigliacco. (...)
[Guillaume] ha avuto torto sicuramente se ha agito sen
za consultarvi. Se non lo ha fatto ha commesso un grave
58

delitto contro questa solidariet che mi ammazzo a predi


care e che predico, purtroppo, sovente nel deserto. Am
messo e constatato ci, occorre riconoscere, e voi non po
tete non riconoscerlo senza dimenticate i vostri doveri e la
vostra dignit, che egli ha preso unicamente l iniziativa di
una parola che doveva essere necessariamente pronuncia
ta e di un atto che doveva assolutamente essere compiuto
da una sezione, da tutte le sezioni dellInternazionale.
(...)((>)
Il congresso giurassiano, riunitosi poco dopo, non cite
r la lettera. Nel frattempo altri fatti erano avvenuti.
11 disprezzo per Guillaume dimostra a qual punto lin
formazione passava difficilmente e poteva deformarsi.
Durante linverno 1870-1871 le comunicazioni con Pari
gi sono interrotte, quelle con il resto della Francia riman
gono incerte. La proibizione de La Solidarit e la mobili
tazione disorganizzano le sezioni del Giura; la carenza di
derrate alimentari e la mancanza di lavoro non permette
vano pi agli operai di sottoscrivere le casse di resistenza.
Comunque questa squallida stagione molto importan
te; in questepoca la Federazione del Giura prende forma,
acquista unesistenza autonoma, anche se per la fondazio
ne ufficiale bisogner aspettare il novembre 1871. Ancora
una volta gli avvenimenti e i personaggi esterni al Giura
hanno un ruolo decisivo nello sviluppo delle idee e del
lorganizzazione delle sezioni internazionaliste. Allinizio
cerano Bakunin e i primi congressi dellAlL. Adesso ci
sono la Repubblica francese e le Comuni, fino allespe
rienza esemplare della Comune di Parigi. Pi tardi vi sa
ranno le prime manifestazioni di propaganda del fatto in
Italia, in Russia.
La prima citt che desta attenzione Lione. Non ci di
lungheremo su questa sfortunata avventura, sebbene sia
stata seguita da vicino dagli internazionalisti in Svizzera;6
(6) Le R veil anarchiste. Ginevra. 2 1 agosto 1926.

59

lanno precedente, Schwitzgubel e Guillaume si erano


recati a Lione, senza riuscire ad accordarsi con i bakuninisti del luogo, Gaspard Blanc e Albert Richard. Baku
nin arriva a Lione il 14 settembre 1870, chiamato dal Comit de Salut de la Frante che riunisce internazionalisti e
radicali; il 28 viene proclamata la Comune ai Palazzo
municipale, sul quale sventola la bandiera rossa. La Co
mune ha la durata di un proclama: appena le guardie na
zionali (borghesi a Lione, a differenza di Parigi) penetra
no nel Municipio vi un vergognoso fuggi fuggi. Comune
senza movimento di massa, senza organizzazione di base,
senza legami tra quelli che alla tribuna dichiarano abolito
lo Stato e il popolo: il tentativo di Lione da considerarsi
una smargiassata.
Non si fa la rivoluzione con le parole. E questa avven
tura dimostra pure che un clima di repressione antioperaia non sufficiente a creare nel proletariato una coscinza
autonoma, o facolt organizzative sufficienti. I cuori sono
sicuramente per la Comune, come le canzoni; lidea
nellaria dalla presa della Bastiglia, ma rinnovata dallInternazionale e in particolare dallinizio del declino del Se
condo Impero. La realizzazione dellInternazionale si
concretizzer nelle federazioni di comuni, libere entit
senza governo e senza delegazioni di potere. La Comune
pu andare dal piccolo villaggio fino ad una citt come
Parigi, ma resta sempre un luogo di comunicazioni, che
vive in una certa autarchia, senza separare luomo dal suo
lavoro, gli uomini gli uni dagli altri, gli uomini dalla loro
storia. La Comune il luogo della vita e della morte, cel
lula originale, luogo pi propizio per la realizzazione del
progetto umano.
In breve, la Comune la negazione dello Stato, dello
sfruttamento, del potere dei possidenti.
11 tentativo abortito di Lione ha comunque valore sim
bolico poich il primo di una serie di movimenti rivolu
zionari comunalisti in numerose citt francesi, Marsiglia,
60

Brest, Rouen, Le Creusot. Nel marzo 1871 infine, Parigi


proclama la Comune.
Le comunicazioni tra Parigi e la Svizzera erano state ri
stabilite dallinizio dellanno e Guillaume aveva ricevuto
in febbraio una lunga lettera di Varlin, che lo informava
della situazione. Dal 19 marzo viene inviato a Varlin un
emissario per meglio conoscere la situazione, lestensione
di questa rivoluzione, la partecipazione effettiva degli
internazionalisti. La risposta di Varlin, le dichiarazioni e
i documenti della Comune che perverranno nei giorni se
guenti sono chiari; un avvenimento locale, limitato, ma
profondamente ispirato - nel suo federalismo, nella nuo
va forma di governo, nei riferimenti e nei mezzi utilizzati
- dallo spirito dellIntemazionale e soprattutto dai princi
pi cari ai Giurassiani.
Di conseguenza, quando nelle settimane seguenti esco
no i primi numeri della nuova Solidarit, i Giurassiani si
entusiasmano per la Comune di Parigi. Dopo nove mesi
di guerra e doscurit lorizzonte rivoluzionario si illu
minato da una pazza speranza; i Parigini hanno inventato
una nuova societ, nuovi rapporti umani.
I governi di Europa si spaventano e perseguitano con
maggior accanimento gli internazionalisti, accusati di es
sere gli istigatori della Comune di Parigi e di conseguenza
di tutte le potenziali rivoluzioni. Ma gli internazionalisti
hanno avuto un ruolo minimo nella Comune: questa era
il prodotto di forme storiche, e la volont di un gruppo di
individui - come nei tentativi comunalisti di Lione o di
Marsiglia - non pu anticipare la storia. Ora se i redattori
de La Solidarit riconoscono il ruolo secondario dei loro
compagni parigini, analizzano lavvenimento con le loro
teorie precedenti. Per essi la Comune di Parigi corrispon
de allimmagine che si sono forgiati della societ futura, e
sarebbe positivo che le prossime rivoluzioni prendessero
le medesime forme. Ma i motivi di questo fenomeno, le
forze presenti, come la rivoluzione pu estendersi, gli er
61
L

rori, non vengono approfonditi. La Rivoluzione quasi


un atto magico, che si produce in periodo di crisi senza
che si possa sapere il perch.
Il ruolo di analista lavr Marx, e L'Indirizzo del Con
siglio generale sulla Comune sarebbe stato rivelatore per i
Giurassiani, se non fosse apparso in un periodo di gravi
conflitti tra loro e il Consiglio generale di Londra, ren
dendo sordi gli uni agli altri.
Bakunin, da parte sua, recandosi a Sonvilier alla fine
del mese di aprile, limita il suo entusiasmo: Finch non
si produrr nessun serio movimento in provincia - scrive
a un amico russo a Ginevra - non vedo speranza per Pa
rigi. Certamente Parigi forte e risoluta, grazie agli dei.
Siamo finalmente usciti dal periodo della parola per en
trare in quello dellazione. Qualunque sia l esito, stanno
creando un fatto storico immenso. Come pu crearsi un
movimento in provincia? I sollevamenti popolari di Lio
ne. di Marsiglia e delle altre citt di Francia, sono falliti a
causa della mancanza di organizzazione. Posso parlarne
con conoscenza di causa, poich vi ho partecipato e ne ho
sofferto. La Comune di Parigi continua valorosamente
poich durante lassedio, gli operai si sono organizzati se
riamente. Non senza ragione che i giornali borghesi ac
cusano l Internazionale di aver prodotto questa magnifica
rivolta di Parigi. Durante il suo soggiorno nel Vallon
parla in tal senso agli operai, tratteggiando un panorama
della loro storia. La Comune, se avesse avuto esito positi
vo, sarebbe stata il risultato di una lotta di liberazione e di
emancipazione della classe operaia, di fronte ai prncipi,
poi di fronte ai borghesi e ai capitalisti. Occorre conosce
re le loro armi, conoscere i meccanismi della loro econo
mia per distruggerla, grazie allorganizzazione operaia, al
collettivismo, al federalismo. Lo sviluppo della lotta ope
raia dar il suo vero senso alla Comune.
Lenfasi di Bakunin era condivisa dagli amici: a pi ri
prese si complotta uninsurrezione a Lione, ma general
62

mente i compagni svizzeri non hanno il tempo di prende


re il treno per prestar man forte che il movimento gi
annientato. Unorganizzazione che non ha base popolare
non niente.
Ci nonostante, dopo la sfortunata avventura del 4 set
tembre, lidea di una partecipazione allinsurrezione dalla
Svizzera li ha abbandonati. Li allontaner ancora di pi pur restando un fine teorico - quando, il 27 maggio, si co
nosce la disfatta della Comune. Gli sforzi si concentrano
allora sullaccoglienza ai rifugiati, sul sostegno materiale
ai prigionieri e agli ergastolani, e a livello teorico, sulla
critica dei governi.
Larrivo a Ginevra e nel Giura di coloro che in seguito
verranno chiamati Comunardi - una cinquantina di pro
scritti, tra cui numerosi internazionalisti, la maggioranza
dei quali aveva assunto cariche di rilievo negli organi del
la Comune - sar importante per lavvenire dellInterna
zionale in Svizzera. La loro attivit rivolta inizialmente
verso la Francia e dal momento che prende soprattutto la
forma di propaganda scritta, raggiunge pure i Giurassiani,
dando loro nuovi slanci. Anchessi possono rendersi utili,
facendo passare giornali e passaporti in Francia.
Latmosfera delle sezioni delle Montagne piaceva ai
Comunardi; stabilitisi generalmente a Ginevra, erano tuttaltro che entusiasti dellapparente inattivit dellInter
nazionale in questa citt, preferendo le discussioni delle
Montagne, i circoli di studi sociali, le serate di conferen
ze, la propaganda nelle borgate. Comunque il primo
gruppo formatosi a Ginevra, la Sezione di propaganda e
dazione rivoluzionaria socialista, evit di parteggiare per
luna o laltra frazione dellAlL. Pure nel Giura i Francesi
sono poco numerosi. 11 pi attivo Louis Pindy che lavo
ra allofficina cooperativa degli incisori di Le Lode e che
far parte a pi riprese del Comitato federale giurassiano.
A Neuchtel risiede il vecchio Charles Beslay, amico di
Proudhon; a La Chaux-de-Fonds due blanquisti, H. Ferr
63

e P. Jeallot; a Saint-Blaise il panieraio Gaffiot, proscritto


della Comune di Le Creusot.
Le autorit svizzere, in questepoca, possiedono ancora
una concezione generosa del diritto di asilo; i proscritti
possono non solo stabilirsi in Svizzera e trovarvi lavoro,
ma pure esercitare unattivit politica. Negli anni 1880 la
severit aumenta quando gli anarchici cominciano a di
scorrere di propaganda del fatto e metterla, a volte, in
pratica. Il tema degli agitatori stranieri venuti a semi
nare il disordine in Svizzera, di un complotto interna
zionale per far crollare gli Stati iniziato proprio in que
gli anni; non ancora morto oggi. Agli inizi del nostro se
colo, sufficiente che una bomba scoppi in Italia perch
centinaia di anarchici italiani in Svizzera vengano espul
si.
Nel 1871, la situazione pi favorevole e le rive del
lago Lemano accolgono rifugiati politici di ogni sorta.
Cos i Comunardi parteciperanno alla vita dellIntema
zionale e del movimento operaio svizzero; alcuni conti
nueranno il loro viaggio pi lontano, la maggioranza
rientrer in Francia dopo lamnistia del 1880, altri infine
resteranno in Svizzera e si accaseranno.

4 . 1 RIBELLI; LA FEDERAZIONE DEL GIURA

Le difficolt create dalla guerra del 1870 e la repressio


ne degli internazionalisti in tutta Europa dopo la Comu
ne di Parigi, paradossalmente non impedirono allAIL
uno sviluppo. Ma la repressione non fu questa volta un
fattore di unit: i conflitti e le divisioni saggravarono e
lestate 1871 doveva anche segnare linizio del declino
dellIntemazionale.
Il congresso annuale del 1870 era stato fissato a Mainz,
64

in settembre; ma in luglio vi era la guerra, e durante lin


verno le sezioni rimasero rintanate, senza mezzi di comu
nicazione. Dopo la caduta della Comune, il Consiglio ge
nerale riconosce la necessit di fare il punto, di contare i
propri membri, di richiamare i principi dellAlL. Nel
frattempo il conflitto svizzero romando non liquidato e
le due parti - come pure Marx - desiderano puntualizzare
la situazione.
Si ribadito troppo sovente che i conflitti nellInterna
zionale, che dovevano poi arrivare alla scissione nel
1872, erano causati dallanimosit personale e dalla con
correnza che regnavano tra Marx e Bakunin. Ma alcune
questioni personali non sono sufficienti a spiegare perch
le sezioni seguirono una o laltra linea. Sicuramente Marx
e Bakunin godevano entrambi di una grande popolarit in
alcune frazioni del movimento operaio: il primo in Ger
mania, a Ginevra, un poco in Francia e in Inghilterra; il
secondo nel Giura, in Italia, in Spagna, un poco in Belgio.
Ciascuno aveva sviluppato un pensiero originale, letto e
pi o meno ben conosciuto dagli internazionalisti. Ma le
loro concenzioni politiche, come i loro metodi dazione
differivano profondamente.
LInternazionale, alla sua fondazione era un corpo as
sai eterogeneo, al quale poteva applicarsi il vago qualifi
cativo di socialista. I suoi Statuti non rappresentavano
per tutte le sezioni un programma politico obbligatorio, e
men che meno preciso. E certo che quando furono redat
ti, Marx vedeva pi a lungo termine, con la volont di
realizzare il suo programma, daltronde gi esposto prece
dentemente con Engels nel Manifesto e precisato ne La
guerra civile in Francia. Bakunin, a sua volta, quando il
suo programma socialista e anarchico era stato rifiutato
dalla Lega della pace e della libert al suo congresso di
Berna del 1868, con i suoi amici aveva aderito allInter
nazionale, cercando di farle adottare i principi libertari.
Il parallelo sarebbe troppo facile, e fallace, anche se si
65

possono confrontare le ingiurie scambiate - secondo la


migliore tradizione della lotta politica - o alcune mano
vre per guadagnare voti o mandati nei congressi. Se com
battono entrambi per lavvento del socialismo in una so
ciet senza classi, la visione di questa nuova societ e so
prattutto i mezzi per arrivarci, differiscono profondamen
te. Una tragedia della vita dellAlL proprio lincom
prensione reciproca tra Bakunin e Marx.
11 primo ammirava la scienza di Marx, le sue analisi
economiche e confessava la sua incapacit di fare altret
tanto. Comunque aveva scoperto ben presto le tendenze
centralizzatrici, autoritarie e burocratiche del suo avver
sario e i pericoli del comunismo di Stato. Ma non sem
pre le spiegazioni che dava del pensiero e della condotta
di Marx erano soddisfacenti: Tedesco e Ebreo, un au
toritario dalla testa ai piedi dichiarava, e cercava di di
mostrarlo in vari modi. Non cessava di essere persuaso
che Marx era il capo di una societ segreta allinterno del
lIntemazionale, proiettando il proprio gusto delle cospi
razioni e dei criptogrammi. Il vero progetto teorico e stra
tegico di Marx non sempre studiato sistematicamente
nelle pagine di Bakunin.
Marx, a sua volta, non risparmiava le accuse nei con
fronti di Bakunin, rimproverandogli di non comprendere
nulla di economia e di politica, accanendosi pure su pre
giudizi: Appena un Russo si infiltra, il diavolo si scale
na. Ma le sue critiche e accuse contro lazione di Baku
nin nellAIL sono tuttaltro che in buona fede: condanna
la costituzione di societ segrete, ma senza informarsene
seriamente; si prende gioco dellabolizione delleredit,
pur essendo cosciente che per Bakunin una questione
secondaria, poich non fu pi ripresentata dopo il con
gresso di Basilea; attacca pi seriamente lastensioni
smo e il rifiuto della politica, dando per a queste pa
role un significato diverso. Infine non approfondisce la
nozione dello Stato e non confronta mai seriamente la
66

questione della sua distruzione immediata, voluta dagli


anarchici, con la fase transitoria della dittatura del pro
letariato, che considera pi realista. Lultimo paragrafo di
un libello apparso nel marzo 1872 (dunque quando lAl
leanza era dissolta gi da tempo). Le pretese scissioni nel
l'Internazionale, testimonia lambiguit della critica di
Marx: L'anarchia, ecco il grande cavallo di battaglia del
loro padrone Bakunin, che dai sistemi socialisti ha preso
solo l etichetta. Ogni socialista intende per anarchia: rag
giunto lo scopo del movimento proletario, cio l'abolizio
ne delle classi, il potere dello Stalo - che serve a mantene
re la grande maggioranza produttrice sotto il giogo di una
minoranza sfruttatrice poco numerosa - sparisce, e te sue
funzioni governative si trasformano in semplici funzioni
amministrative. L'Alleanza prende la cosa alla rovescia.
Proclama lanarchia nelle file proletarie, come il mezzo
infallibile per rompere la potente concentrazione di forze
sociali e politiche nelle mani degli sfruttatori. E con que
sto pretesto chiede all'Internazionale, proprio nel mo
mento che il vecchio mondo cerca di schiacciarla, di sosti
tuire la sua organizzazione con l'anarchia. La polizia
non domanda di meglio per poter elernizzare la repubbli
ca di Thiers coprendola con il manto imperiale.
La conferenza di Londra, tenuta nel settembre 1871,
avrebbe poi dato luogo a un regolamento dei conti tra il
Consiglio generale e il fantasma di BakuninO
Invece di convocare un regolare congresso generale,
nellEuropa ancora scossa del 1871, il Consiglio generale
decise di riunire una conferenza, come sei anni grinta
quando il primo congresso non si era ancora tenuto. La
Conferenza, non menzionata negli Statuti e nei rdgolamenti dellAIL, non ha dunque competenze e rappresen
tanza definite; cos si deliberer sul diritto di voto dei
membri del Consiglio generale e dei segretari0 ) A questo proposito vedi Miklos Molnar, Le dclin de la Premiare In
ternationale. Ginevra 1963.

67

corrispondenti dei paesi non rappresentati. Vi saranno in


fine 22 partecipanti alla Conferenza, tra cui 13 membri
del Consiglio generale (!).
Lordine del giorno previsto comportava soprattutto
punti amministrativi (statistica operaia, organizzazione
del Consiglio generale, delle sezioni e delegazioni, quote,
formazione di sezioni femminili e agricole, ecc.). Ma le
discussioni pi importanti, quelle che avevano praticamente provocato la Conferenza, riguardavano lAlleanza
e Bakunin, con lo scopo di liquidarli politicamente e
ideologicamente.
1 partecipanti alla Conferenza sono tutti, salvo due o
tre eccezioni, avversari di Bakunin e parteggiano per la
Federazione romanda di Ginevra. Ma sanno veramente
dove la Conferenza vuole arrivare, hanno compreso lim
portanza di quella piccola frase scivolata in una risoluzio
ne, conoscono il piano di Marx? Questi senza dubbio
vuole finirla con le frazioni, sia con i proudhoniani fran
cesi e i tradeunionisti inglesi, sia con i bakuninisti; il
momento arrivato di fare deHIntemazionale il grande
partito della classe operaia. In quest'ottica, la condanna
dellAlleanza e della scissione svizzera prende un signifi
cato che supera il conflitto personale Marx-Bakunin; e se
la maggioranza delle risoluzioni si accentrano sullanar
chico senza nominarlo - proibizione di sette e di sezioni
particolari, condanna delle manovre dellAlleanza e dei
Giurassiani, prese di posizione sullaffare Necaev, esigen
za dellazione politica - proprio questultima la pi im
portante per lintera Internazionale, e cio: il proletaria
to non pu agire come classe che costituendosi lui stesso
in parlilo politico distinto, opposto a tutti i vecchi partiti
formati dalle classi possidenti.
Era veramente chiaro per tutti? Al contrario. Il conflit
to svizzero e le posizioni dei Giurassiani non avevano an
cora provocato grandi discussioni nelle sezioni o negli or
gani dellInternazionale; prese alla lettera, alcune risolu
68

zioni della Conferenza sembrano avere una portata gene


rale, e unicamente le persone prese di mira erano coscien
ti delTimportanza. La minoranza, alla Conferenza, si op
pone a questa o quella risoluzione generalmente per ra
gioni procedurali, contestando il potere decisionale pro
prio della Conferenza, ma non attacca il problema di
base. Solo pi tardi essa ritorner sulle proprie posizioni
e rifiuter precisamente questo obbligo dellazione politi
ca, come pure la facolt del Consiglio generale di fare la
politica dellInternazionale.
Marx aveva veramente ben colpito, aveva saputo finirla
con i deviazionisti e assicurare lunit dellInternaziona
le? No: la risposta sar una dichiarazione di guerra.
*

* *
La rottura del Giura con il Consiglio generale avrebbe
potuto prodursi gi nel 1870, quando il numero degli ade
renti era pi elevato. Ma la forza politica, la forza quali
tativa non sempre legata necessariamente al numero;
era meglio rompere in un momento dove vi era la sicu
rezza da una parte di poter condurre una vita autonoma,
dallaltra di allacciare contatti internazionali fruttuosi.
La costituzione di una Federazione del Giura era gi
stata proposta dalle sezioni di Neuchtel nellestate 1870,
poi dalla Conferenza di Londra: ed proprio per sfida,
pi che per comodit, che i dissidenti adottarono questo
nome: come gli anarchici hanno ripreso, a testa alta, un
nome inizialmente insultante.
11 congresso si apre il 12 novembre 1871, allHtel de la
Balance a Sonvilier, non nel periodo pi glorioso o flori
do dellIntemazionale nel Giura. Schwitzgubel, che leg
ge il rapporto del comitato federale, non nasconde il re
gresso di numerose sezioni (su 20, 8 solo sono rappresen
69

tate), bench proietti su di esse la speranza che egli con


serva dello sviluppo dell'AlL.
Compagni, saremmo felici di potervi presentare un
rapporto completamente soddisfacente sullo stato della
nostra federazione romando, ma saremo veritieri nelle
sposizione dei fatti riguardanti la nostra vita federativa e
che si sono prodotti dopo essere stati chiamati a prendere
in mano la direzione dei nostri affari federali.
La nostra funzione, come comitato federale romando,
iniziata al di fuori delie prescrizioni del regolamento fede
rale; stata il risultato di una situazione completamente
eccezionale, causata dagli avvenimenti europei degli ulti
mi 15 mesi. Era naturale che lo scatenamento delle pas
sioni guerriere, come si manifestarono dopo l'inizio della
guerra franco-tedesca, producesse una reazione contro lo
sviluppo del socialismo internazionale. Lo spirilo si rivol
geva avidamente verso i campi di battaglia; i pensieri
espressi nei comizi socialisti, nelle riunioni pubbliche,
erano ormai dimenticati e si discuteva appassionatamen
te delle battaglie che dovevano uccidere migliaia di figli
de! popolo.
Solamente alcuni gruppi operai restavano fedeli alle
loro convinzioni umanitarie, protestavano contro la guer
ra e preparavano con un serio lavoro l'avvento di u n era
di pace fondata sulla liberazione del lavoro, la pratica del
la libert e il regno delluguaglianza! (...)
E da notare che la fase d esistenza dell'Internazionale
precedente alla guerra franco-tedesca si distingue soprat
tutto per il grande entusiasmo popolare; il mondo ope
raio che arriva alta vita intellettuale e morale, che scopre
il faro che deve guidarlo al porto; ci si rallegra, ci si entu
siasma; poi inizia la lolla gigantesca che il proletariato
chiamato a condurre contro la borghesia, e di conseguen
za la riflessione imposta dai fatti secondo i temperamenti, il grado di educazione socialista, la tempra dei ca
ratteri, gli uni allontanandosi per nascondere la loro de
ll)

bolezza, mentre gli altri si legano ancora pi decisamente


al principio rinnovatore che rappresenta l Internazionale.
Questo il fatto predominante della storia interiore at
tuale dell'Internazionale in generale e delia nostra fede
razione romando in particolare.
Per molti questa situazione un segno di decrepitezza;
non ci si deve ingannare! Al contrario il risultato di una
situazione propria a trasformare completamente l'Inter
nazionale e a darle tutto il valore che essa deve acquisire
affinch possa compiere la propria missione. Alle grandi
assemblee, pi o meno artificiali, succedono l organizza
zione seria, i gruppi di affinit, lo studio arido ma che
produce le forti convinzioni.
Durante questo lavoro lento, calmo e profondo, le no
stre sezioni della valle di St. Imier sono state chiamate a
scegliere tra di loro il Comitato federate romando (...). I
nostri sforzi di questi mesi non hanno ancora raggiunto
risultali importanti, ma oggi siamo a conoscenza dello
stato reale della posizione delle nostre sezioni; lo sotto
porremo al Congresso che avr da allora una base positi
va per la riorganizzazione della federazione.
Numerose sezioni centrali sono in declino: a Moutier, a
Catbat, a Corgmont poich gli intrighi padronali e la
propaganda ingannatrice hanno allontanato gli operai
dallInternazionale; a Le Lode, a Saint-Blaise, a Granges,
a Bienne, la partenza dei migliori militanti ha indebolito
lazione socialista; il coraggio non manca, ma il recluta
mento difficile. Nella valle di St. Imier si sviluppano le
sezioni di mestiere (incisori, intagliatori, montatori di
casse di orologi per esempio) e le societ di resistenza,
casse di soccorso per gli scioperi, che a volte riescono ad
imporre al padronato le loro condizioni. Ma queste orga
nizzazioni non contribuiscono necessariamente alla co
struzione del socialismo. Considerando che raggruppano
soprattutto operai di professioni qualificate, meglio paga
te, possono ridursi a difendere interessi corporativi, senza
71

cercare di abolire la propriet, volere il miglioramento


della sorte dei lavoratori, e non la loro emancipazione to
tale. Per questo motivo sono sorti a St. Imier e a Sonvilier
dei Circoli di studi sociali, dove vengono discusse le que
stioni di ordine pi generale, che servono da luogo di ri
flessione e di informazione, dove le idee collettiviste e fe
deraliste hanno la possibilit di diffondersi. Questi circoli
conoscono una sorte pi felice delle sezioni di propagan
da, che tanto a La Chaux-dc-Fonds quanto a Ginevra tro
vano delle resistenze.
E sufficiente che un compagno porti notizie di una lo
calit che la speranza rinasce: tutto sembra contro di noi,
la malevolenza dei borghesi e linerzia degli operai? Eb
bene, fra poco avremo formato un nucleo socialista attivo
e valoroso, condurremo una lotta ostinata; e se dovessimo
nuovamente abbassare la testa, avremo lasciato almeno
dei germi che un giorno il sole della giustizia sociale fe
conder.
Per rinvigorire lorganizzazione, Schwitzgubel propo
ne la costituzione, nelle localit, di societ di mestiere fe
derate localmente o per distretto; ci per combattere le
goismo corporativo. Propone pure la costituzione di cir
coli di studi sociali, che sembrano riuscire nel loro com
pito di formazione dei compagni e di sviluppo della pro
paganda. Infine espone le relazioni del Comitato federale
del Giura con il Consiglio generale di Londra, e stigma
tizza gli abusi di potere e lautoritarismo dimostrati dalla
Conferenza di Londra.
Compagni, in presenza di simili pretese, che possono
essere la rovina dei principi innovatori della nostra Asso
ciazione, era nostro dovere chiamarvi per deliberare e per
prendere decisioni confrmi agli interessi dellInternazio
nale. Siete chiamati a prendere delle disposizioni dalle
quali dipender forse l'avvenire della classe operaia. As
sumiamoci questa immensa responsabilit. Manteniamo
alto e deciso lo stendardo dellautonomia della libera Fe
72

derazione dei gruppi contro ogni autorit, ogni dittatura,


ma evitiamo nellinteresse della causa del proletariato di
offrire alla borghesia europea lo spettacolo del laceramen
to del patto internazionale, nel nome del quale abbiamo
cominciato l'azione della liberazione integrale del prole
tariato.
Evviva l Associazione internazionale dei lavoratori/(g>
La relazione letta da Adhmar Schwitzgubel testimo
nia lonest del suo autore. Non facile, attraverso le
pubblicazioni della Federazione del Giura farsi unidea
della vita quotidiana e della fisionomia dei suoi militanti.
Sembra comunque che Schwitzgubel (1844-1895) sia
una figura caratteristica delloperaio giurassiano, di cui
raccoglie tutte le qualit e i difetti. E luomo totalmente
devoto alla causa e fedele a unidea, a un ideale. Operaio
qualificato - incisore orologiaio - si forma nellazione
sindacale, dove vi rester nonostante la sua adesione ai
programmi rivoluzionari di Bakunin e dellInternazionale; si former pure con la penna sui giornali e pubblican
do a volte opuscoli di studi economici o bozzetti didattici.
Organizzatore infaticabile, propagandista senza riposo,
lavora nel suo ambiente, tra i suoi. E seriamente assolve i
compiti intrapresi: entrato nellesercito a 20 anni, arrive
r al grado di tenente: ci non gli impedir di condannare
energicamente la repressione dellesercito contro gli scio
peranti. E nel contempo profondamente svizzero, giuras
siano e fervente internazionalista.
La sua generosit unicamente limitata dalla sua rigo
rosa morale: come Guillaume critica lalcool, il tabacco,
il gioco e la distrazione; la vita di militante deve essere
senza macchia, completamente dedicata alla causa; anche
lui preferisce chiamarsi socialista piuttosto che anarchico,
preferisce parlare di ordine nuovo piuttosto che di neces
saria distruzione. Comunque si avviciner a Brousse e
(8) La Revolution sociale. 23 novembre 1871.

73

Kropotkin nel 1877 e sar per un certo periodo partigia


no della propaganda del fatto; ma quando il movimento
anarchico si spegner, allinizio del 1880, si integrer nel
movimento sindacale riformista, diventandone un funzio
nario.
*
* *
11 verbale del congresso pu lasciare stupefatti: accordo
unanime, entusiasmo generale, congratulazioni e buone
risoluzioni. La sua importanza storica non dovuta alla
costituzione della nuova Federazione del Giura - atto
praticamente formale - quanto alla presa di posizione nei
confronti delle decisioni della Conferenza di Londra del
lestate precedente, che riguardava la struttura dellAIL e
la partecipazione alla politica. Questa presa di posizione,
dovuta a James Guillaume, redatta sottoforma di Circo
lare a tutte le Federazioni dellAIL, invitandole ad una
rapida convocazione in un congresso generale. Si tratta di
una delle prime analisi teoriche sullautorit nellAIL ela
borata dai Giurassiani; secondo la loro parola dordine
Guerra alle cose, pace agli uomini! non attaccono a li
vello personale, ma incriminano il principio di autorit:
E' un fatto incontestabile, mille volte confermalo dal
l esperienza, l'effetto corruttore che produce l autorit su
coloro che ne sono in possesso. E'assolutamente impossi
bile che un uomo che ha il potere sui suoi simili rimanga
un uomo morale.
Il Consiglio generale non poteva sfuggire a questa legge
fatale. Composto per cinque anni di seguito dalle medesi
me persone, sempre rielette, e rivestito dalle risoluzioni di
Basilea di un potere assai grande sulle sezioni, ha finito
per credersi il capo legittimo dellInternazionale. Il man
dato di membro del Consiglio generale diventato, tra le
mani di alcuni individui, una propriet personale (...). A
74

poco a poco, questi uomini, che sono solo i nostri manda


tari (e che in verit non sono neppure nostri mandatari
regolari, poich non sono stati eletti da un congresso)
sono stati condotti, dalla corrente naturale delle cose e
dalla forza stessa di questa situazione, a voler far predo
minare nell'Internazionale il loro programma speciale, la
loro dottrina personale. Essendo diventati, ai propri occhi,
una specie di governo, era naturale che le loro particolari
idee apparissero a se stessi come la teoria ufficiale ... del
l'Associazione. mentre le idee divergenti emesse da altri
gruppi sono apparse, non pi la legittima manifestazione
di un'opinione di diritto uguale alla loro, ma una vera
eresia.
(...) Non incriminiamo le intenzioni del Consiglio gene
rale. . Le personalit che lo compongono si sono trovate
vittime d'una necessit fatale: hanno voluto, in buonafede
e per il trionfo delta loro particolare dottrina, introdurre
nell'Internazionale il principio di autorit; le circostanze
sembrano aver favorito questa tendenza e ci sembra al
quanto naturale che questa scuola, dove lideale la con
quista del potere politico per mezzo della classe operaia
abbia creduto che l Internazionale, in seguito agli ultimi
avvenimenti dovesse cambiare la sua organizzazione pri
mitiva e trasformarsi in una organizzazione gerarchica,
diretta e governata da un comitato. (...)&)
Occorre comunque combattere questa autorit, nel
nome dellautonomia delle sezioni e della loro libera fe
derazione. La societ futura non deve essere nient'altro
che luniversalizzazione dell'organizzazione che l'Inter
nazionale si dar: eliminiamo dunque lautorit, le ge
rarchie; da cui non pu nascere luguaglianza. Sono le fe
derazioni che devono decidere il loro avvenire, riunendo
si in un congresso generale convocato urgentemente.
(^) Circulairc toutes les fdrations... La Revolution sociale. 14 dccembrc 1871.

75

La Circolare di Sonvilier metteva in risalto la crisi che


covava nellInternazionale. Se le discussioni e le risolu
zioni della Conferenza di Londra erano restate parzial
mente conosciute e raramente comprese nella loro vera
importanza, attualmente le federazioni erano costrette a
prendere posizione e definirsi.
Per alcuni mesi ancora, la situazione non sar chiara:
gli uni credono che occorre scegliere lo stendardo del
Consiglio di Londra o quello concorrente del Consiglio
giurassiano, altri pubblicano informazioni non verificate
o, innocentemente, le opinioni dei loro avversari. La
maggioranza divisa tra il desiderio intenso dell'unit
della classe operaia, dellunicit della sua organizzazione,
e la necessit di staccarsi da una tendenza che non accet
tano. La teoria dellautonomia unita al federalismo aveva
potuto essere adottata da tutti fin dalla fondazione dellAIL, come legame indispensabile tra i gruppi eterogenei
- sul piano politico, economico, sociale - che la costitui
vano. Oggi che alcuni vogliono imporre la propria orga
nizzazione e il proprio programma, bisogna forse salva
guardare questo fragile legame allinterno dellIntemazio
nale o al contrario uscire e creare una nuova organizza
zione? La discussione durer fin dopo il Congresso del
lAia, nel seguente autunno. Al momento, tutte le rispo
ste delle federazioni nazionali o regionali sono affermati
ve: s, occorre convocare un congresso generale o almeno
insistere che quello del 1872 non venga rinviato come il
precedente.
Leco del congresso, la costituzione della Federazione
del Giura, lautonomia dei contatti internazionali furono
pure di grande importanza nel paese. Dallo stimolo di
questi avvenimenti nacque un ritorno di attivit, e nelle
settimane che seguirono il congresso, alcune sezioni si ri
costituiranno; altre aderiranno alla nuova Federazione.
Gli effettivi comunque non raggiungeranno mai quelli del
1870, anno dove le sezioni delle Montagne comprendeva
76

no 726 membri: nel 1873, nellepoca pi fiorente, la Fe


derazione del Giura avr appena 400 membri.
Non si possono comunque comparare semplicemente
le cifre, poich a seconda delle situazioni possono assu
mere significati diversi. Alla fine degli anni sessanta i pri
mi scioperi e le prime vittorie avevano raccolto un gran
numero di operai che vedevano neHIntemazionale un
mezzo di lotta per ottenere vantaggi materiali. 11 Congres
so di Basilea aveva segnato la prima rottura tra i partigia
ni di Coullery e quelli di Bakunin, il quale aveva cono
sciuto gli operai delle Montagne neocastellane alcuni
mesi prima. Il programma cominciava a precisarsi: aboli
zione della propriet fondaria, collettivizzazione degli
strumenti di produzione, opposizione allo Stato. Lattivi
t dellAlleanza a Ginevra e quella degli intimi di Ba
kunin nel Giura doveva ancora radicalizzarsi, chiamando
alla lotta contro tutte le forme di autorit.
Gli operai orologiai della valle di St. Imier e di Neu
chtel avevano compreso la necessit di organizzarsi, in
questo periodo di concentrazione industriale, di crisi di
sbocchi, di nascita del socialismo. Volevano vivere me
glio, ricuperare delle libert e un benessere, dei quali era
no stati spogliati; non erano dunque necessariamente ri
voluzionari. Quando unorganizzazione passa da una for
ma sindacale ad un attivismo, a una maggior coscienza, a
esigenze estremiste, cambia funzione e contemporanea
mente cambiano i suoi membri effettivi e potenziali. La
Federazione del Giura manterr sempre un doppio carat
tere: organizzazione della classe operaia - federazioni di
mestiere e cassa di resistenza - e di nucleo rivoluzionario
- sezioni di propaganda, giornali, teorici -.
Di conseguenza la sua influenza non pu essere misu
rata in cifre. Il Bulletin de la Fdration jurassiene, nuo
vo organo fondato nel febbraio 1872, non superer mai
una tiratura di 600 esemplari, ma diffuso in una decina
di paesi; gli aderenti sono circa 300, raggruppati in una
77

quindicina di sezioni, di cui alcune non si manifestano af


fatto, mentre altre ospitano frequentemente il comitato
federale giurassiano e, dopo il 1872, perfino lUfficio fe
derale internazionale. Attorno alla Federazione esistono
altre organizzazioni che possono mobilitare alcune centi
naia di persone, in particolare le federazioni di mestiere
ed i circoli di studi.
Questo dualismo dellorganizzazione non mai stato, a
nostra conoscenza, discusso allepoca; solo pi tardi,
dopo la Seconda Internazionale e per tutta la storia della
narchismo e del sindacalismo, sar sentito come un pro
blema importante. Cosa scegliere; il numero o la qualit
dei militanti? Guillaume scriver, nel 1875, che preferi
sce per la sua causa i militanti pi attivi piuttosto che ve
der aderire in blocco delle societ operaie allIntemazio
nale. Per altri, al contrario, lAssociazione deve abbrac
ciare tutti gli operai, anche se poco organizzati. Lorga
nizzazione dellInternazionale dunque una preoccupa
zione costante: labbiamo visto e lo vedremo a proposito
del dibattito sulla cooperazione nel 1870, allepoca della
Comune, nei testi di Bakunin, nei problemi della solida
riet intemazionale, al momento delle prime esperienze
della propaganda del fatto. Lidea, in particolare, dellIn
temazionale come immagine della societ futura d luogo
a numerose controversie, perfino nei congressi interna
zionali.
*
* *
Linverno 1871-1872 permette ai Giurassiani di ripren
dere fiato e dassicurare la loro posizione. Il miglioramen
to della situazione economica (periodo favorevole per
lindustria orologiera, la disoccupazione non pi un ti
more costante) propizio allo sviluppo e allinserimento
delle sezioni, senza che la loro attivit sia molto combat
tiva, a prescindere dai discorsi. Le federazioni di mestiere
78

si organizzano, particolarmente quelle degli incisori e in


tagliatori che riescono a riunire Ginevrini e Giurassiani,
riformisti,, autoritari, collettivisti, comunisti. Il loro con
gresso tenuto in marzo a Ginevra si limita a formulare re
gole generali della professione e non prende in considera
zione la questione deHammissione nellInternazionale;
ma due settimane pi tardi scoppia uno sciopero a La
Chaux-de-Fonds, e trecento incisori e intagliatori vengo
no sostenuti dai due organi concorrenti dellInternaziona
le in Svizzera, L'Egalit di Utin e il Bullelin di Guillau
me.
La costituzione definitiva della Federazione del Giura
d loccasione ai suoi partigiani pi attivi di dibattere su
alcuni grandi temi politici e economici e di precisare il
loro pensiero. Un periodo di calma relativa sui posti di
lavoro permette di impegnarsi in tali discussioni, e di ap
profondire le analisi presentate; per esempio a proposito
della revisione della Costituzione federale svizzera (che
nel maggio 1872 il popolo svizzero respinge a debole
maggioranza) lo pseudo federalismo elvetico viene criti
cato duramente, oppure a proposito della situazione eco
nomica del Giura, di cui se ne occupa il Congresso giurassiano di Le Lode, il 19 maggio; gli operai orologiai sono
privilegiati in rapporto agli altri proletari, di conseguenza
si organizzano meglio, ed loro compito lottare maggior
mente per lemancipazione della classe operaia, di dimo
strarsi pi solidali. Ma legoismo corporativista e i pregiu
dizi piccolo-borghesi non sono facili da eliminare: si trat
ta allora di trovare modi di azione e di rivendicazione che
non favoriscano la costituzione di una aristocrazia opera
ia.
Allostilit e allindifferenza degli uni, risponde lentu
siasmo e la devozione durevole di altri. Non sono nume
rosi quelli che partecipano regolarmente ai congressi, ai
comizi di propaganda, alla redazione del giornale. Come
in tutte le associazioni operaie i migliori oratori sono i
79

pi dotti; altri sicuramente lavorano nellombra, ma la


loro adesione raramente di lunga durata. La presenza
dei proscritti della Comune un incoraggiamento; costo
ro hanno il prestigio del loro passato, ma sono pure mili
tanti fedeli e costanti.
Altri contatti si allacciano con la Svizzera tedesca, no
nostante le divergenze profonde con Greulich, Biirkly e
amici, che vogliono costituire un partito socialista e svi
luppare la legislazione operaia. Sono essi comunque che
propongono agli internazionalisti della Svizzera romanda
la costituzione di una Federazione regionale svizzera. 1
Giurassiani, scottati dalle esperienze recenti, rifiuteranno;
preferiranno rispondere con argomenti di particolarismi e
di differenze geografiche, per conservare la loro organiz
zazione guadagnata duramente, e incoraggeranno la costi
tuzione di una Federazione svizzero tedesca.

5. LA CONSACRAZIONE DELLA ROTTURA

Le relazioni personali e militanti non si arrestano alla


Svizzera. La Circolare di Sonvilier stata inviata a tutte le
Federazioni dellIntemazionale e richiede una risposta:
questa sar unanimemente favorevole.
In Spagna le prime sezioni sono state fondate da Fanel
li, un Italiano, emissario di Bakunin, che vi aveva trascor
so parte del 1868; alcuni militanti spagnoli, Sentinon, Albarracin, hanno soggiornato nel Giura, conoscendo nu
merosi compagni. La crisi che sembrava raggiungere la
Federazione madrilena - il Consiglio generale aveva in-'
viato Lafargue, genero di Marx, per contrastare ci che
chiamava le manovre dei bakuninisti - unicamente una
crisi di governo e resta limitata alle alte sfere; la massa
degli aderenti - e se esiste un paese dove lIntemazionale
pu vantarsi di essere unorganizzazione di massa, questo
80

proprio la Spagna - resta fedele ai primi programmi, al


lautonomia e alla decentralizzazione.
In Italia non esiste ancora una federazione prima del
lagosto 1872, ma alcune sezioni hanno cominciato a co
stituirsi e si staccano dalle influenze di Mazzini, dopo la
violenta risposta che Bakunin gli ha indirizzato per le sue
critiche contro la Comune di Parigi. I Giurassiani hanno
pure degli amici sicuri in Cafiero, Costa, Pezza, anche se
il loro ardore giovanile li lascia un poco perplessi.
Nel Belgio e in Olanda, dove sono stati condotti sciope
ri durissimi e lotte di lunga durata, la situazione meno
chiara. Csar De Paepe, lamico fedele, si dichiara infine
dalla parte del Consiglio generale; ma i suoi rifiuteranno
comunque le decisioni della Conferenza di Londra e ri
chiederanno un Congresso che possa rivedere gli statuti e
la politica dellAIL.
In Francia infine, esistono unicamente sezioni clande
stine, di cui difficile stimare il numero e la forza. Quelle
in relazione con i Comunardi in Svizzera accettano la
Circolare, mentre la grande sezione Ferr di Parigi e quel
la di Bordeaux sono per il Consiglio generale, di cui fanno
parte numerosi blanquisti esiliati a Londra.
Questa la situazione per i paesi dove lIntemazionale si
inserisce effettivamente. Per quanto riguarda la Germania
dove proibita e perseguitata, lunico paese dove si for
ma un partito operaio nel senso che gli d Marx.
Cos, alcuni mesi dopo la Conferenza di Londra, quan
do si era ingenuamente creduto di aver stroncato gli auto
nomisti e le pretese scissioni, la maggioranza delle Fe
derazioni si oppone alle tendenze centralizzatrici del
Consiglio generale. Non tanto per provocare una scissio
ne, n per cambiare la struttura dellAIL; viene richiesto
semplicemente che gli statuti originali siano rispettati,
che un congresso generale venga convocato, che una di
scussione aperta e democratica sinstauri.
Marx e Engels non dovevano trovare troppo solida la
81

maggioranza che li aveva seguiti alla Conferenza di Lon


dra, poich utilizzeranno tutto linverno 1871-1872 per
poter sviluppare la critica del bakuninismo e la denuncia
delle pretese manovre deHAlleanza. Come prima tap
pa cercheranno di scoprire macchinazioni degli aderenti
alla societ segreta in Spagna, volontariamente confusa
con le altre Alleanze pubbliche, sue sorelle gemelle, biso
gna dirlo. In seguito, con la redazione di una nuova communicazione, Le pretese scissioni nellInternazionale, li
bello della stessa pasta dei precedenti. Infine nella prepa
razione del Congresso generale del 1872, scegliendo un
luogo lontano dalla Svizzera - lAia.
Possiamo chiederci perch Marx e Engels accordassero
tanta importanza allAlleanza. Abbiamo gi rilevato la
reciproca incomprensione tra Marx e Bakunin, lincapa
cit di trovare le circostanze adeguate per poter discutere
seriamente i loro programmi e strategie. Senza dubbio
Bakunin si compiaceva di organizzare societ segrete dal momento che scorgeva complotti nel minimo movi
mento degli avversari - e di reclutare militanti per i circo
li degli intimi e per le fraternit che seminava al suo pas
saggio. Ma molto improbabile che abbia voluto dirigere
lIntemazionale, diventarne il padrone incontestabile;
come ogni teorico, ogni ideologo, ovviamente desiderava
che lAIL accettasse il suo programma socialista anarchi
co.
Subito dopo i suoi addii solenni e pubblici alla bor
ghesia, dimissionando dalla Lega per la pace e la libert,
nel 1868 ader allAIL, fondandovi una sezione un poco
particolare, lAlleanza internazionale della democrazia
socialista. Di internazionale lAlleanza aveva unicamente
alcuni aderenti di diversi paesi e un progetto universale;
esisteva soprattutto nella sezione di Ginevra, nel
1868-1869, composta da un centinaio di membri, di cui
numerosi operai del luogo e alcuni lavoratori della men
te. La lettura dei verbali delle sedute dellAlleanza dan82

no unimmagine innocente: come mai il Consiglio gene


rale poteva immaginarsi che essa avesse potuto mettere a
ferro e fuoco lEuropa, sviare gli operai dal loro primo
compito - la conquista del potere politico - di far deviare
infine lAIL dai propri scopi? Anche se lavesse voluto,
non ne avrebbe avuto comunque le possibilit.
Allinnocenza dei verbali, rispondono comunque le
testimonianze dei transfuga (come Becker per esempio, al
quale il programma ateo e immorale dellAlleanza fa
paura) che laccusano di seminare la discordia tra i lavo
ratori invece di operare per la loro unit e per la loro
emancipazione.
Ma quando Marx, Engels, Lafargue e Utin riprendono
queste accuse, non potevano certamente ignorare che si
trattasse di dettagli e che non raggiungevano lessenza de
gli argomenti di Bakunin. 11 problema politico senza
dubbio pi importante: per i marxisti il primo dovere del
proletariato formare un partito, partecipare agli organi
politici - i Parlamenti - della societ borghese per criti
carli, trasformarli ed infine prendere il potere. Bakunin
non ignora limportanza della politica, ma le d un senso
radicalmente diverso:
Gli operai (...) dapprima entrano nellInternazionale e
si organizzano per scopo eminentemente politico, quello
della rivendicazione solidale della completezza dei loro
diritti economici contro lo sfruttamento oppressivo della
borghesia di tutti i paesi. Occorre considerare che per
quest'ultimo fatto - incosciente, se volete, allinizio - il
proletariato si situa gi sotto un doppio aspetto, in una si
tuazione molto decisamente, ma pure molto negativamente, politica. Distrugge da una parte le frontiere politi
che e tutta la politica internazionale degli Stati, in quanto
fondata sulle simpatie, sulla cooperazione volontaria e sul
fanatismo patriottico delle masse asservite; e, dall'altra,
scava l abisso tra la borghesia e il proletariato, mettendo
questultimo al di fuori dellazione e del gioco politico di
83

tutti i partiti dello Stato; ma se esso al di fuori di ogni


politica borghese, necessariamente contro la borghesia.
(...) Vediamo dunque che queste due parole coscienza
politica dalla loro origine e attraverso tutto lo sviluppo
della storia, hanno due significati assolutamente diversi,
opposti a seconda dei due punti di vista ugualmente op
posti, dai quali li si esamina. Dal punto di vista delle clas
si privilegiate, significano conquista, soggiogamento, e
organizzazione dello Stato allo scopo di sfruttare le masse
soggiogate e conquistate. Dal punto di vista delle masse,
al contrario, significano rivolta contro lo Stato e, in ulti
ma conseguenza, distruzione dello Stato. Due cose, come
abbiamo visto, talmente diverse che sono diametralmente
opposte.0)
Queste analisi sono veramente inammissibili per coloro
che vogliono vedere la classe operaia organizzarsi in un
unico modo, sotto una direzione incaricata di esprimere
la sua coscienza, ancora confusa, seguire un programma
stabilito - poich storicamente determinato - per poi arri
vare al potere. Bakunin, anche se lui stesso lo nega, un
concorrente e, come tale, insopportabile. A prima vista
sembra facile da attaccare, con le sue teorie indimostrabi
li, il suo accecante entusiasmo, le debolezze del suo ragio
namento; inoltre lAlleanza con le sue diverse forme pu
essere considerata una manovra frazionista e, dunque, in
disaccordo con i principi dellAIL. Marx e Engels cercano
di puntualizzare i fatti, denunciare le frazioni, ma la cer
chia dei partigiani di Bakunin non cessa di estendersi e di
mettere in causa la linea che il Consiglio generale vuol
dare aHlntemazionale.
Bisogna dunque colpire pi forte e, volenti o nolenti,
utilizzare proprio i mezzi rimproverati ai bakuninisti: gli
amici fedeli inviati come emissari, linterpretazione estre
mista degli Statuti, le spiegazioni fallaci, perfino la calun(10) Bakounine, Oeuvres. T. IV, Paris 1910.

84

nia. A Basilea, Bakunin aveva preparato il terreno, cerca


to di raccogliere il pi gran numero di mandati al con
gresso; Marx e Engels faranno lo stesso, tre anni pi tardi.
In effetti fissano dapprima il luogo del congresso allAia,
citt dove Bakunin non pu recarsi, dal momento che gli
proibito di attraversare la Francia e la Germania. Ri
chiamano i loro amici, i delegati del Consiglio generale, i
socialdemocratici tedeschi e i Francesi obbedienti, che
fabbricheranno per loccasione mandati di sezioni inesi
stenti. Saranno in possesso di mandati in bianco, suffi
cienti per assicurarsi una confortevole maggioranza. Infi
ne hanno fissato allordine del giorno dapprima la que
stione politica - rendendo obbligatoria la partecipazione
alla politica parlamentare -, poi lesclusione degli alleanzisti.
Lannuncio del congresso provoca un grido di indigna
zione nei Giurassiani. Essi non desiderano staccarsi dal
Consiglio generale, vogliono cercare ancora una volta di
salvaguardare lunit dellInternazionale. In giugno, han
no inviato le loro quote regolari a Londra, che sono state
accettate. Ma i loro sforzi per cambiare il luogo del con
gresso e lordine del giorno restano vani.
La reazione degli Italiani, appena costituitisi in federa
zione regionale, pi viva: dichiarano di voler rompere
ogni legame con il Consiglio generale, boicottare il Con
gresso dellAia e recarsi a Neuchtel per la stessa data per
riunirsi con le federazioni anti-autoritarie e costituire
un programma comune. Nonostante laccordo tra Baku
nin e i compagni italiani, i Giurassiani si oppongono a
questo piano: solo se lintesa sar impossibile allAia, si
potr valutare la possibilit di una simile riunione; ma
dapprima bisogna imporsi al Congresso, domandare la re
visione degli statuti e la riduzione dei poteri del Consiglio
generale. E soprattutto Guillaume che si assume il com
pito di conciliatore. Sempre preoccupato dellunit, cer
cando un campo di azione sempre pi vasto, rifiutando
85

(in pubblico) le etichette, non vuole brusche rotture ed in


particolard'non vuole essere accusato di essere causa della
rottura.
Alla fine si troveranno riuniti allAia quaranta delegati
che formeranno la maggioranza, di cui sedici membri del
Consiglio generale, e venticinque che formano la mino
ranza autonomista, di cui cinque membri del Consiglio
generale. Gli Spagnoli e i Giurassiani, che contestano il
modo di rappresentanza, decidono di partecipare alla di
scussione ma di astenersi sistematicamente dai voti. Guil
laume, che ridicolizza nel suo resoconto i mandati e i
mandanti dei delegati della maggioranza, assicura che sa
rebbe stato facile di procurarsi alcuni mandati falsi e di
capovolgere i voti. Ma noi disprezzammo l impiego di
simili mezzi; non era certamente con l ingrossare di alcu
ne unit il numero dei propri voti che si poteva provare la
legittimit delle rivendicazioni della minoranza. Questa
minoranza rappresentava le Federazioni regolarmente
costituite, le Federazioni viventi, la vera Internazionale; e
il Congresso dellAia, preparato per soffocare Ut manife
stazione dellopinione di queste Federazioni, non poteva
essere e, in effetti non fu, che un attentato contro l'Inter
nazionale.
Si discute in unatmosfera equivoca, nella semi-co
scienza di una sventura, o della prossima fine. Dopo tre
lunghe giornate per verificare i mandati, viene affrontato
il primo punto dellordine del giorno che tratta dei poteri
del Consiglio generale; il risultato paradossale della di
scussione la decisione di allargare i suoi poteri nei ri
guardi delle federazioni e nel contempo di trasferire la
sede a ... New York! Cio togliergli praticamente ogni po
tere. La minoranza non nasconde il suo piacere nel vede
re gli avversari litigare tra loro, blanquisti da una parte,
partigiani di Marx dallaltra.
Il secondo punto dellordine del giorno tende a intro
durre negli statuti la famosa risoluzione della Conferenza
86

di Londra, che rende obbligatoria lazione politica. Ma


questa volta gli astensionisti giurassiani patrocinano la
loro causa; Guillaume espone brevemente le idee collettiviste e federaliste, poi la distinzione tra la politica positi
va preconizzata dalla Conferenza di Londra e la politica
negativa, distruttrice del potere politico da parte degli au
tonomisti. Il discorso appena abbozzato e un poco aggro
vigliato, almeno da come lo si pu constatare dai verbali
conosciuti, non convince affatto gli avversari e aumenta
la tensione.
Dallinizio del congresso si era messa in discussione
l'Alleanza e le sue azioni e veniva costituita una commis
sione incaricata di effettuare uninchiesta. Il rapporto del
la commissione conosciuto unicamente sotto una forma
redatta pi tardi, e da altri; le conclusioni emesse allAia
affermano che lAlleanza esistita, esitano nel dichiarare
che esiste ancora o se essa ha avuto unazione nociva per'
lAIL, e propongono di escludere i presunti sobillatori:
Bakunin, Guillaume, Schwitzgubel e alcune comparse.
Al voto, ovviamente formale, solo Bakunin e Guillaume
trovano sufficienti avversari per essere solennemente
espulsi dallAIL. Ma si sapeva che i dadi erano truccati; i
delegati della minoranza, riunitisi nei giorni precedenti a
pi riprese, prima della votazione dichiarano di comune
accordo che non desiderano affatto la scissione e che con
tinueranno le loro relazioni amministrative con il Consi-,
glio generale; ma che le relazioni tra le federazioni do
vranno essere dirette e continue, e la solidariet effettiva
secondo i principi dellautonomia federalista. Una simile
dichiarazione non poteva che affrettare la fine: lesclusio
ne di Bakunin e di Guillaume sar seguita, lanno dopo,
dalla sospensione della Federazione del Giura, poi di tut
te le federazioni che solidarizzano con essa, sospensioni
pronunciate dal Consiglio generale fantasma di New
York.
Solo Adhmar Schwitzgubel aveva trovato tolleranza
87

nei delegati del congresso; di fatto avrebbero dovuto rim


proverargli le stesse manovre clandestine e frazioniste di
Bakunin e Guillaume; anzi, contrariamente a questulti
mo, era stato membro delAlleanza della democrazia so
cialista dal 1869. Ma egli un operaio, attivo nella sua
professione e nel suo villaggio di Sonvilier; si impegnato
meno nelle polemiche o nei libelli degli amici; dunque
difficile espellerlo. Tagliate le teste, le comparse potevano
sopravvivere.

88

C A P IT O L O T E R Z O

1. IL PATTO DI SAINT-IMIER

La minoranza del Congresso dellAia non si riteneva


vinta, cosciente di rappresentare un gran numero di Fede
razioni deHlnternazionale. Di conseguenza decise di te
nere, poco dopo, il congresso anti-autoritario richiesto
dagli Italiani e di riunirsi a St. Imier il 15 settembre 1872.
Bench si potesse contare sui Giurassiani, bisognava
comunque preparare il congresso con alcuni elementi si
curi; perci Bakunin e i suoi intimi si riuniscono segretamente a Zurigo alcuni giorni precedenti il congresso. La
sezione slava di Zurigo era completamente pronta per ri
fondare unorganizzazione segreta; gli Italiani, pure pre
senti, volevano fondare una nuova Internazionale, pretta
mente anarchica e rivoluzionaria. Infine a questa riunio
ne parteciparono pure, di ritorno dallAia, i delegati spa
gnoli, Cafiero - che aveva assistito al congresso senza es
sere delegato - e Schwitzgubel da tempo membri di una
o dellaltra delle societ segrete di Bakunin.
Quanto a Guillaume, col pretesto di impegni professio
nali, era rientrato direttamente a Neuchtel. Bench fon
damentalmente daccordo con Bakunin, non gli piaceva
no affatto i complotti n soprattutto il formalismo - statu89

ti, riti, codici - di cui erano avvolte le riunioni dei suoi


amici. Credeva alla possibilit di una vasta organizzazio
ne del movimento operaio; un programma troppo rivolu
zionario, una rottura troppo radicale con la vecchia Inter
nazionale avrebbe modificato il carattere stesso dellAsso
ciazione e le avrebbe alienato, pensava, un gran numero
di lavoratori. Bisognava invece isolare la cricca marxi
sta e non i partigiani dei principi federalisti e autonomi
sti, gli unici capaci di far rivivere 1Internazionale.
Con questo spirito cerc di influenzare il congresso giurassiano che si riun a St. Imier alcune ore prima del con
gresso intemazionale. 11 mandato che delegava Guillau
me e Schwitzgubel a questultimo congresso si sintetiz
zava in due punti: il primo respingeva le risoluzioni del
lAia e i poteri autoritari del Consiglio generale e afferma
va di voler lavorare per la costituzione di un patto federa
tivo e libero tra tutte le federazioni desiderose di contri
buirvi; il secondo riconosceva in particolare ai compa
gni Bakunin e Guillaume la loro qualit di membri del
lInternazionale, aderenti alla Federazione del Giura.
Il Congresso internazionale di St. Imier apre la serie dei
congressi di quella che sar chiamata LInternazionale
anti-autoritaria. La storia non ha affatto custodito que
sto ricordo, e conosce lAIL solo fino al 1872. Ora, se il
Congresso era stato il preludio a una lunga agonia dellIntemazionale marxista, unaltra organizzazione, pi
modesta, meno estesa, ma che visse quasi quanto la pre
cedente, stava nascendo, tessendo stretti legami tra gli
operai di numerosi paesi europei e del Nuovo Mondo.
A St. Imier si riunirono delegati spagnoli, italiani, fran
cesi, giurassiani; il comunardo Lefrangais aveva ricevuto
un mandato dalle sezioni americane. Tutto era gi stato
predisposto, sia per quelli che costituivano la minoran
za allAia, sia per la riunione segreta di Zurigo. AllAia
Guillaume era riuscito a far ammettere lidea della libera
scelta e dellautonomia senza che si parlasse di anarchi
90

smo; a Neuchtel aveva convinto Bakunin, dimostrando


gli limpossibilit di fondare una specie di Internaziona
le anarchica: gli Spagnoli non potevano prendere deci
sioni senza un preciso mandato in merito, neppure il
mandato del congresso giurassiano lo permetteva, gli In
glesi e i Belgi erano assenti ma sarebbero stati sicuramen
te contrari. Unicamente gli Italiani, e forse i giovani Russi
di Zurigo, desideravano unaltra tattica; ma essi parteci
pavano allorganizzazione segreta appena costituita ed,
infine, accettarono, in quanto delegati, lopinione degli
altri gruppi del Congresso. Il Congresso italiano del mar
zo 1873 non andr daltronde pi lontano, e bisogner
aspettare alcuni anni affinch il programma anarchico di
Costa, Cafiero, Malatesta e compagni sia pi largamente
accettato tra le sezioni italiane.
Il Congresso di St. Imier si attenne dunque generalmen
te alla dichiarazione della minoranza, che era stata rap
presentata allAia dai delegati della Spagna, del Belgio,
del Giura, da due Olandesi e da un Americano - gli Ingle
si erano gi rientrati a Londra e gli Italiani non erano rap
presentati, come abbiamo visto. Le quattro risoluzioni
votate il 15 settembre sono importanti; saranno sempre i
riferimenti costanti per gli anarchici e per alcuni sindaca
listi rivoluzionari.
Se la prima risoluzione respinge le decisioni del Con
gresso dellAia, con gli stessi argomenti precedenti, se la
quarta afferma ancora una volta la necessit della statisti
ca del lavoro e dellorganizzazione universale della resi
stenza, proponendo di nominare una commissione di stu
dio per queste questioni, la seconda risoluzione pone gi
le basi di un patto di solidariet tra i presenti:
Considerando che la grande unit dellInternazionale
fondata non sullorganizzazione artificiale e sempre no
civa di ogni potere centralizzatore, bens da una parte
sull'identit reale degli interessi e delle aspirazioni del
proletariato di tutti i paesi e dallaltra sulla federazione
91

spontanea e assolutamente libera delle federazioni e delle


sezioni libere di tutti i paesi;
Considerando che nellInternazionale esiste una ten
denza manifestatasi apertamente al Congresso dell'Aia
con il partito autoritario che quello del comunismo tede
sco, che vuole sostituire al libero sviluppo e a questa orga
nizzazione spontanea e libera del proletariato la sua do
minazione e il potere dei suoi capi;
Considerando che la maggioranza del Congresso del
l Aia ha cinicamente sacrificato, a causa dellambizione
di questo partito e dei suoi capi, tutti i principi dellInter
nazionale, e che il nuovo Consiglio generale nominato da
essa, investito di poteri ancora pi grandi di quelli che
aveva voluto arrogarsi per mezzo della Conferenza di
Londra, minaccia di distruggere questa unit dellInter
nazionale con i suoi attentati contro la sua libert;
I delegati delle Federazioni e Sezioni spagnole, italia
ne, giurassiane, francesi e americane riuniti in questo
congresso, hanno concluso - in nome di queste Federa
zioni e Sezioni, e salvo l accettazione e conferma definiti
ve - il patto di amicizia, di solidariet e di mutua difesa
seguente:
1. Le Federazioni e Sezioni (...) avranno fra toro comu
nicazioni e corrispondenza regolari e dirette, compietamente indipendenti da ogni controllo governativo.
2. Quando una di queste Federazioni o Sezioni si tro
ver minacciala nella sua libert, sia dalla maggioranza
di un Congresso generale, sia dal governo o Consiglio ge
nerale creato da questa maggioranza, tutte le altre Fede
razioni e Sezioni si proclameranno assolutamente solida
li con essa.
Essi proclamano altamente che la conclusione di que
sto patto ha per scopo principale l'incolumit di questa
grande unit dellInternazionale, minacciata dalla mbi
zione del partito autoritario.(>)
(1) Bulletin de la Federation jurassienne. 15 settembre 1872.

92

Il controllo governativo accennato evidentemente


quello del governo dellInternazionale, il Consiglio ge
nerale; lossessione dei redattori ha forse fatto dimenticare
le possibilit di censura e di repressione dei loro governi
nazionali?
La terza risoluzione pone brevemente i principi fondamentali sui quali si sono innestati i conflitti nellIntema
zionale: la natura dellazione politica del proletariato. La
citeremo pure per esteso proprio per i suoi contenuti e
per il parallelo che traccia tra lautorit nellIntemaziona
le e il potere politico:
Considerando:
Che voler imporre al proletariato una linea di condotta
o un programma politico uniforme come lunica via che
possa condurlo alla sua emancipazione sociale, una
pretesa tanto assurda quanto reazionaria;
Che nessuno ha il diritto di privare le Federazioni e le
Sezioni autonome del diritto incontestabile di determina
re autonomamente e di seguire la linea di condotta politi
ca che crederanno migliore, e che ogni tentativo del gene
re ci condurrebbe al pi ributtante dogmatismo;
Che le aspirazioni del proletariato non possono avere
altro oggetto che la costituzione di un organizzazione e di
una federazione economiche assolutamente libere, fonda
te sul lavoro e sulluguaglianza di tutti e assolutamente
indipendenti da ogni governo politico, e che detta orga
nizzazione e federazione possono essere unicamente il ri
sultato dellazione spontanea del proletariato medesimo,
delle associazioni di mestiere e delle comuni autonome;
Considerando
Che ogni organizzazione politica non pu essere altro
che l organizzazione della dominazione a vantaggio di
una classe e a scapito delle masse, e che il proletariato se
mirasse ad appropriarsi del potere, diventerebbe a sua
volta una classe dominante e sfruttatrice;
Il Congresso riunito a St. Imier dichiara:
93

1. Che la distruzione di ogni potere politico il primo


dovere del proletariato;
2. Che ogni organizzazione di un potere politico per
quanto proclamantesi provvisorio e rivoluzionario per
pervenire a questa distruzione, non pu essere che un in
ganno ulteriore, e per il proletariato sarebbe pericoloso
quanto tutti i governi oggi esistenti;
3. Che, respingendo ogni compromesso per giungere
all'attuazione della Rivoluzione sociale, i proletari di tutti
i paesi devono stabilire, indipendentemente da ogni poli
tica borghese, la solidariet dellazione rivoluzionaria.
Sono soprattutto questi ultimi paragrafi che resteranno
nella memoria degli anarchici.
Ma rinternazionale anti-autoritaria non ne avrebbe
fatto un principio obbligatorio. La posizione di Guillau
me prevalse: il patto di solidariet e le relazioni autono
me tra le Federazioni che assumono importanza, qualun
que sia il loro atteggiamento nei confronti del potere poli
tico. Al Consiglio federale inglese, il quale scrisse loro che
gli internazionalisti inglesi credono nellutilit dellazione
politica e che con questo strumento hanno ottenuto i mi
gliori risultati, aggiungendo pure che i compagni giurassiani sarebbero arrivati alla medesima opinione se vives
sero nello stesso ambiente, il comitato federale del Giura
risponde, nel novembre 1871, che non ha affatto linten
zione di biasimare quelli che seguono una tattica diversa,
richiesta dalle condizioni del paese: Se voi viveste nella
repubblica svizzera, sotto le nostre istituzioni democrati
che nella forma, istituzioni grazie alle quali il popolo che
si crede libero, non s accorge della sua servit economica
e si lascia docilmente inquadrare dai ciarlatani politici
che lo utilizzano per scalare il potere; se voi viveste in un
luogo simile, provereste senza dubbio come noi il bisogno
di protestare contro l'immorale commedia del suffragio
universale e di ripetere agli operai del nostro paese che la
prima cosa da ffare, per raggiungere l'emancipazione, di
94

sbarazzarsi degli intriganti politici che cercano di far spa


rire rapidissimamente le questioni sociali e, per potersene
sbarazzare, il mezzo pi semplice di rifiutargli il voto.
Come il federalismo svizzero una caricatura, al servi
zio dello Stato, del vero federalismo fondato sulle comu
ni, cos pure la democrazia diretta svizzera non d che un
potere illusorio alloperaio, poich lo Stato nelle mani
delle potenze economiche, del padronato, le leggi sono
fatte per il loro profitto, e partecipare alle sue istituzioni
fare il gioco della borghesia. Spossessato dal prodotto del
proprio lavoro, da ogni potere sul lavoro, loperaio lo
pure dagli affari pubblici; i suoi interessi non potrebbero
essere rappresentati n dai padroni, n dallo Stato; lunico
mezzo di emancipazione lorganizzazione e leducazio
ne del proletariato, indipendentemente dalle istituzioni
della societ borghese, fino alla rivoluzione.
Ma esistono operai che hanno ancora lillusione del
parlamentarismo, che credono dover lottare per il suffra
gio universale e la rappresentanza operaia nei parlamenti.
Che i proletari della Germania e dellInghilterra ne fac
ciano lesperienza; una volta acquisiti questi pretesi van
taggi, si accorgeranno che non servono a niente, e che bi
sogna lottare su un altro terreno. Cos anche la Svizzera
viene demistificata, anche se aveva servito cos a lungo
come modello alle democrazie degli altri paesi europei: la
democrazia borghese non lemancipazione dei lavorato
ri.
*
* *
Le risoluzioni del Congresso di St. Imier e la costituzio
ne di un legame federativo tra le Federazioni dellInterna
zionale - e i gruppi nuovi che le raggiungeranno - segna
no la rottura definitiva con il Consiglio generale. Questi
daltronde unicamente un fantasma da quando risiede a
New York, perch nessuna organizzazione reale gli ha
fatto giuramento di fedelt, perch manipolato da Lon
dra, poi abbandonato da Marx e Engels, perch lAIL nel
95

la sua forma ortodossa cessa di esistere nel 1876, bench


moribonda dal 1872. Non ci sembra dunque necessario
approfondire gli ultimi sussulti dautorit di Sorge, il nuo
vo segretario - che sospende, poi esclude la Federazione
del Giura e le federazioni alleate - o gli ultimi conflitti
con Utin a Ginevra, Lafargue in Spagna, o infine lultimo
libello della serie anti-bakuninista, L'Alleanza della de
mocrazia sociale e l'AIL.
Anche in Svizzera i conflitti sussistono, tra la Federa
zione del Giura da una parte e gli Zurighesi e lo Schwei
zerischer Arbeiterhund, come vedremo pi tardi, dallal
tra; e si esprimeranno su questioni di fondo, perfino sulla
strategia dellazione operaia. Le relazioni internazionali
dei Giurassiani, in compenso, sono meno appesantite di
conflitti e i contatti si sviluppano numerosi e intensi con
le federazioni di altri paesi. In effetti i delegati italiani e
spagnoli a St. Imier faranno ratificare dalle loro federa
zioni, durante lautunno, il patto di solidariet. 1 Belgi,
poco dopo aver ricevuto il testo delle risoluzioni, final
mente lapprovano; numerose sezioni francesi, personal
mente in relazione con i proscritti della Comune in Sviz
zera e nonostante le difficolt imposte dalla clandestinit,
aderiscono direttamente alla Federazione del Giura; gli
Olandesi comunicano il loro sostegno fraterno allannun
cio della sospensione da parte del Consiglio generale; infi
ne gli Inglesi che, pur separandosi dagli altri sulla que
stione politica, aderiscono pure al patto di solidariet.
Per cinque anni queste federazioni costituiranno una
forza reale, anche se differiscono tra di loro: gli Italiani e
gli Spagnoli si dichiarano apertamente anarchici, suscita
no e sostengono le insurrezioni popolari spontanee che si
producono nei loro paesi dopo il 1873, rappresentano
inoltre veramente la classe operaia in formazione accanto
ai minuti gruppi socialisti o marxisti. Nel Belgio e in
Olanda le federazioni di mestiere si sviluppano e presto i
partiti operai e socialisti nazionali assumeranno pi im
96

portanza dellInternazionale. In Inghilterra, le sezioni


dellAIL si spengono dopo il 1873, non tanto a causa del
le divergenze fra centralisti e federalisti, quanto per la na
tura stessa del movimento operaio inglese.
Occorre evitare daltronde che venga ripetuto lequivo
co che aveva fatto credere agli internazionalisti italiani,
nella primavera 1872, che si trattasse di scegliere tra il
Consiglio di Londra e quello di Sonvillier. LUfficio fede
rale intemazionale, organo delle relazioni rinnovato ogni
anno, sar scelto a pi riprese nelle Montagne, ma non
sar mai permanente n composto dalle stesse persone.
La Federazione del Giura assumer una grande reputa
zione e unudienza allinterno dellInternazionale, occu
pando un posto di primaria importanza, indipendente
mente dal numero dei suoi membri: effettivamente la
pi piccola federazione, con circa 300 membri, mentre
per esempio gli Spagnoli raggiungono i 50.000. Bench la
sua importanza sia dovuta al valore di alcuni militanti,
non significa necessariamente che essi abbiano una posi
zione di leaders, di concorrenti del primo Consiglio gene
rale: semplicemente, come ogni gruppo politico, cercava
no di far avallare le loro idee al pi gran numero possibile
di organizzazioni.
2. LA RIVOLUZIONE DALLA STATISTICA

Il congresso annuale della Federazione del Giura ha


luogo a Neuchtel il 27 aprile 1873. E il primo dopo
quelli intemazionali dellAia e di St. Imier, il primo dopo
che la Federazione del Giura non pi vittima dellostra
cismo; al contrario essa ha saputo catalizzare il movimen
to di una parte importante della classe operaia europea.
Non si rafforzata, n minaccia ulteriormente lordine
stabilito in Svizzera. La sua propaganda viene effettuata
verbalmente: i giornali, le conferenze, sono le armi prin
cipali di questi dolci rivoluzionari. Si producono agitazio97

ni sopratutto per questioni di politica generale, o contro


le elezioni; ma i movimenti operai di rivendicazione sono
praticamente inesistenti. Di conseguenza non bisogna
considerare le sezioni del Giura come lapice della lotta
anticapitalista, il terrore dei padroni orologiaia del luogo.
Limmagine dellanarchico senza moderazione n piet
del Journal de Genve non corrisponde affatto alla realt.
Al radicalismo, alla violenza, allestremismo del linguag
gio, corrisponde una politica saggia, tranquilla, organiz
zatrice, a volte gioiosa. I comizi di propaganda iniziano
sovente con picnic e passeggiate, terminando con canti.
Effettivamente le distrazioni non sono frequenti nelle
borgate delle Montagne, la natura bella... La rivoluzio
ne non sar forse una festa, non trasformer forse le rela
zioni personali? Infine bisogna proporre agli operai di
strazioni pi sane delle osterie, dove ci si rovina bevendo
lassenzio e giocando al biliardo, o delle societ patriotti
che che sfilano al suono del tamburo.
In realt, le riunioni delle sezioni della Federazioni o
dei circoli di studi sociali, si fanno piuttosto notare per la
loro seriet. Il rivoluzionario modello, per Schwitzgubel,
passa il suo tempo libero nei comizi e assemblee, rispar
mia i soldi dellosteria per le casse di resistenza, le serate
libere per la lettura del Bulletin. Questa specie di purita
nismo e dascetismo si ritrovano sovente nei movimenti
rivoluzionari: per i pi sfortunati che vogliamo cambia
re il mondo, di conseguenza dobbiamo condividerne la
sorte ed applicare una rigida morale rivoluzionaria.
Limportanza della Federazione del Giura si basa pi
sulla critica sociale e politica, interessandosi di tutto ci
che riguarda il movimento operaio, che sulla lotta aperta
contro il capitale. Proprio in questo risiede, praticamente,
tutto il peso storico della Prima Internazionale: nellin
contro di Marx e Bakunin con il movimento operaio, per
mettendo loro di verificare le proprie ipotesi, di far pro
gredire le loro teorie; nello scambio di informazioni inter
98

nazionali che stimolano le riflessioni ed i paragoni; nell'e


sperienza di forme di organizzazione, effimere a volte, ma
che suscitano la discussione ed i confronti, la formazione
di tendenze fin'allora mai espresse.
11 rapporto di Guillaume al Congresso giurassiano , in
questo senso, caratteristico. Dopo il 1866 l'AIL ha dato
una grande importanza alla statistica del lavoro. Nel feb
braio 1867 la sezione di Sonvilier pubblicava i primi ri
sultati di un'Inchiesta operaia, dove apparivano i salari
degli operai orologiai e il costo della vita, insistendo sulla
necessit dellorganizzazione dei fabbricanti, padroni e
operai affinch si potesse fronteggiare la crisi e evitare la
diminuzione dei salari a causa dellafflusso di mano do
pera. I congressi dellInternazionale avevano a pi riprese
incaricato il Consiglio generale di un inchiesta statistica
generale, strumento per conoscere la situazione degli ope
rai nei minimi dettagli e fondare in seguito scientifica
mente la societ ugualitaria e lorganizzazione del lavoro
da parte dei lavoratori stessi. Ma lambizione smisurata di
questa inchiesta, la mancanza di mezzi per il censimento,
la reticenza di alcuni e, forse, la semplice pigrizia delle se
zioni a rispondere, avrebbe lasciato questa idea allo stato
di progetto.
La statistica considerata in quellepoca come la scien
za sociale per eccellenza. Se essa deve rispondere oggetti
vamente ai problemi economici e sociali, ovvio che le
questioni poste riflettono le concezioni sociali di quelli
che le elaborano e che lutilizzazione dei risultati varia
pure a seconda dei rapporti sociali che si vogliono costi
tuire. Marx ne cosciente quando sceglie e analizza i fat
ti. Guillaume e Bakunin sono segnati dallo spirito positi
vista dellepoca e dalla scienza sociale nascente: una stati
stica giusta e completa, irrefutabile, sar la risposta ai
problemi del mercato del lavoro, della determinazione
del valore di scambio. Sar la statistica - dice Guillau
me nel suo rapporto - la base della scienza sociale; sa99

ranno le cifre inesorabili e non tale o tal'altra teoria ela


borata da pensatori di laboratorio, che sostituiranno nel
l avvenire le carte politiche e i catechismi religiosi; essa
sar infine il Jilo d Arianna con il quale l'uomo potr
camminare con passo sicuro nel gigantesco dedalo del
l organizzazione del lavoro emancipato. Nella societ
capitalista, i detentori del sapere sono poco numerosi, e
formano la classe del potere. Ma non appena loperaio
sar in possesso del sapere, il potere sar di tutti, lo sfrut
tamento non sar pi possibile: ... come se, individuata la
diagnosi, la guarigione fosse unicamente un problema di
perseveranza.
11 rapporto di Guillaume viene applaudito; il tema del
linchiesta statistica sar ripreso in autunno nei due con
gressi di Ginevra, quello degli anti-autoritari e quello dei
centralisti. Non si conosce il rapporto dei primi, ma il
progetto d'inchiesta elaborato dal nuovo Consiglio gene
rale di New York, che non dispone di mezzi per realizzar
lo convenientemente, compete in precisione e dettagli
con i progetti anteriori. Nessuna inchiesta conoscer un
inizio di realizzazione. Come se fosse sufficiente esprime
re desideri! Il discorso, una volta espresso, prende unesi
stenza autonoma, astratta, e nessuno si sente implicato
nella realizzazione. Le speranze di Guillaume non furono
nemmeno messe alla prova: non si conosce nessuna rispo
sta alle inchieste proposte, ancora meno delle sintesi. E
un fatto da deplorare, quando si conosce la povert delle
informazioni statistiche e economiche dellepoca. Le sta
tistiche ufficiali, i censimenti, che cominciarono con la
legge sulle fabbriche del 1877, esprimono effettivamente
cose diverse da quelle che gli operai avrebbero potuto
esprimere sulla loro condizione, con le loro categorie e
classificazioni.
E stato detto che la statistica - le inchieste abortite e la
fede che si poneva in essa - fu un atto mancato dellAIL (2). Tuttavia abbiamo constatato che una grande
100

parte della vita della Federazione del Giura pu riassu


mersi nelle discussioni, in progetti non realizzati, in uto
pie: non si pu comunque assimilarli ad atti mancati. Lo
sfasamento apparente tra la pratica teorica quotidiana o,
se si vuole, sindacale, e la pratica teorica dipende dallinsieme delle condizioni storiche che determinano, negli
anni 1870, la situazione degli operai giurassiani, dalla
struttura della loro societ, dalla loro mentalit. In qual
siasi movimento, in ogni processo rivoluzionario neces
sario ad ogni tappa la fase della riflessione. Non deve es
sere considerata come un vano cavillo, n come una com
pensazione alla rivoluzione troppo lontana; essa diventa
necessaria proprio per poter precisare i concetti, per ap
profondire la critica, per verificare i giudizi anteriori. Le
parole diventano pericolose^ unicamente se ci si lascia
prendere dalla loro pura sonorit.
E* proprio tipico degli anarchici essere ferventi propa
gandisti. Gli aiuti esterni in questa attivit saranno molto
preziosi: Bakunin innanzitutto, poi i primi esiliati delle
Comuni di Parigi e di provincie, infine altri Francesi che
si integreranno veramente nella Federazione del Giura,
come Brousse o Reclus.
Paul Brousse (1844-1912) aveva partecipato da giovane
studente alla vita dellAlL a Montpellier e si era rifugiato
a Barcellona nel 1872. Stabilitosi in Svizzera nel 1873,
non tard a affiliarsi alla Federazione del Giura ed in se
guito fond alcune sezioni a Berna. Per lentusiasmo, la
prontezza nell'azione, la facilit della sua penna, diventa
ben presto un collaboratore efficace e influente del Bulletin e nei comizi. La sua professione di chimico e lespe
rienza di comunardo in Francia e in Spagna non lo spin
gono verso lazione operaia e sindacale, ma piuttosto ver
so le sezioni di propaganda e lazione diretta: non si tratta
solo di fare la rivoluzione con i produttori, organizzando
(2) Mysyrowicz, Karl Marx, la Premire Internationale et la statistique. Le Mouvemetit social. No 69. 1969.

101

le federazioni di mestiere, ma pure con i consumatori con


la creazione delle comuni. Le sezioni bernesi si creano
dunque per quartieri e per lingue, pi che per associazio
ni di mestiere; sono indirizzate pi verso la propaganda e
lagitazione che nella resistenza e lazione sindacale: Ber
na non una citt di grande industria e VArbeiterbund
riunisce dal 1873 un gran numero di operai moderati.
Aiutato dalla sua compagna e da alcuni giovani Germani
ci, Brousse pubblicher' per un anno il primo giornale
anarchico di lingua tedesca, VArbeiterzeitung; bench di
diffusione limitata, influenzer profondamente gli uomini
che saranno allorigine del movimento anarchico tedesco.
Dopo questa esperienza, Brousse rilancer la propaganda
in Francia, con la collaborazione di Louis Pindy, pubbli
cando dal 1877 un organo clandestino, L Axanl-Garde.
Elise Reclus (1830-1905) risiede in Svizzera dal 1872.
Scienziato e geografo, era stato imprigionato al momento
della Comune di Parigi e la sua liberazione era dovuta
alle proteste degli ambienti scientifici europei. Dopo un
soggiorno di due anni in Ticino, dove ha rivisto Bakunin
- era stato membro di una fraternit segreta allepoca del
la Lega per la pace e la libert, che avevano abbandonato
insieme - si stabilisce sulle rive del Leniano, nella regione
di Vevey. Continua i suoi lavori scientifici, contribuisce a
ravvivare lInternazionale vodese; membro centrale della
Federazione (non affiliato a nessuna sezione particolare)
vi apporta soprattutto un contributo teorico e di confe
renziere, un concetto della rivoluzione graduale, evolu
zionista. Di formazione protestante, ha una morale perso
nale molto severa, quanto i Giurassiani; ma non esiter a
sostenere, per solidariet e per convinzione, i propagandi
sti del fatto, i terroristi, i partigiani dellappropriazione
individuale.
Tra i proscritti della Comune, numerosi partecipano
alla vita della Federazione del Giura e del suo giornale,
anche se non ne condividono completamente le idee. Il
102

vecchio Charles Beslay, che non si considera affatto anar


chico, tiene numerose conferenze ai Neocastellani;
Gustave Lefrangais si reca a volte a Ginevra per parteci
pare ai comizi. Louis Pindy (1840-1917) si integra com
pletamente nella vita delle sezioni giurassiane; vecchio
comandante del Palazzo municipale durante la Comune
di Parigi, divenuto un modesto operaio nellofficina
cooperativa degli incisori e intagliatori di Le Lode; fri
volo e leggero, forse troppo, non riuscendo a prendere
niente tragicamente (cos si descrive in una lettera a
Guillaume del 1908), non ha affatto il carattere degli ope
rai del luogo; rester comunque fino alla morte nel Giura,
dove sar uno dei fondatori del Libero Pensiero.
Pure a Ginevra esistono diversi gruppi; uno di essi,
composto da numerosi proscritti, pubblica nel 1874 una
rivista effimera, La Commune, Revue socialiste (dal se
condo numero, solo il sottotitolo rimasto: perfino il tito
lo, cancellato da una grossa riga nera, stato giudicato se
dizioso dalle autorit ginevrine e censurato). La sezione
di propaganda e dazione rivoluzionaria socialista, fonda
ta nellestate 1871, affiancata dai circoli di studi o grup
pi di propaganda socialisti. Le relazioni dei loro membri
con la Federazione del Giura sono elastiche; bench non
sempre vi partecipino, si tengono al corrente delle sue at
tivit e sostengono le sue azioni e le sue prese di posizio
ne. Alcuni di questi comunardi hanno trovato lavoro a
Losanna, nel 1872, e vi hanno fondato una sezione di bre
ve durata, nonostante larrivo di nuovi membri (Auguste
Reinsdorf, Rodolphe Kahn) che saranno attivissimi. Pure
la sezione di Vevey, scomparsa dal 1872, rinasce nel 1874
ma solo per alcuni mesi, nonostante il promettente nome
di Rnovation des bords du Lman. A Zurigo, luogo di at
tivit del veterano Greulich, lAlL non vi si stabilir pi;
una sola sezione composta da studenti slavi esistita nel
1872-1873, una sezione francese si former nel 1875.
103

3. UNIONI E DISUNIONI
La scissione, ormai definitiva nellInternazionale, era
considerata dagli uni necessaria e irrevocabile, dagli altri
deplorevole e superabile. Per realizzare il grande movi
mento della classe operaia, occorreva evidentemente uni
re i lavoratori, superare le opposizioni minori o congiun
turali; ma sovente i partigiani dellunit la vedevano
come unagglomerazione attorno alla loro propria orga
nizzazione e non costruita su un comune accordo.
Ci doveva poi dimostrarsi al congresso di Olten del
primo giugno 1873, convocato da un comitato di maggio
ranza di lingua tedesca, tra cui si possono citare Johann
Philip Becker (di Ginevra) e Hermann Greulich (di Zuri
go) tra gli attori principali.
Il progetto del comitato era quello di riunire tutte le so
ciet operaie della Svizzera in unorganizzazione centra
le, che sar in effetti creata a Olten, denominata Schweizerischer Arbeiterbund (Unione operaia svizzera), la qua
le contribuer a formare lattuale Unione sindacale sviz
zera. I delegati sono quasi tutti di lingua tedesca, affiliati
alla Societ del Gridi, al gruppo della Tagwacht di Zuri
go, alle sezioni di lingua tedesca di Ginevra. Il dibattito
giunger alla neutralit politica, e con i Giurassiani, ai
problemi del centralismo e del federalismo. La Federazio
ne del Giura in effetti ha inviato cinque delegati a Olten,
senza grandi speranze; le tendenze centralistc sono troppo
rappresentate. Ma occorre approfittare di questo congres
so per esporre le idee collettiviste e federaliste; di conse
guenza Guillaume, Pindy, Lon Schwitzgubel, Wenkere
Gameter si recano a Olten.
Il dialogo non praticamente possibile: ciascuno resta
sulle proprie posizione e, inoltre, perfino i traduttori de
formano i discorsi. Con disappunto dei delegati giurassia
ni la nozione di federalismo non compresa; il loro ri
chiamo alla storia provoca divergenze supplementari nei
concetti. Comunque Guillaume e compagni espongono il

104

pi chiaramente possibile il loro schema di organizzazio


ne: una rete di federazioni di mestiere, coordinate sul pia
no locale dallunione operaia locale, nella regione dalla
federazione regionale. La Federazione del Giura un
esempio di questa organizzazione, con le sezioni locali e
le sezioni di mestiere, federate tra loro. In nessun caso
possono accettare comitati direttori, autorit centrali: se
la classe operaia deve emanciparsi autonomamente, ha
forse bisogno di capi?
Per gli Svizzeri tedeschi, unorganizzazione decentra
lizzata. senza autorit, di certo non unorganizzazione,
il caos. Inoltre la maggioranza dei delegati sono riformi
sti, vogliono sistemare la condizione operaia nello stato
delle cose esistenti; il modello giurassiano, che dalla fede
razione dei comuni e dei mestieri passa allabolizione del
lo Stato, non li concerne, anzi non sono nemmeno in gra
do di comprenderlo. La neutralit politica che essi pon
gono come principio significa, concretamente, fiducia ne
gli organi della Confederazione elvetica.
E la prima volta che si svolge una riunione del genere,
se si eccettuano i congressi delle federazioni di mestiere,
che riuniscono pure gli avversari. Le opposizioni ideolo
giche possono impedire unorganizzazione unitaria, per
esse non devono dividere la classe operaia. Perci i Giurassiani, ritirandosi dal congresso, presentano la dichiara
zione seguente: ... Noi siamo pronti a partecipare con le
altre societ operaie della Svizzera allo scopo di formare
federazioni locali e federazioni corporative regionali; ma
non possiamo accettare lidea di una Associazione opera
ia svizzera diretta da un Comitato centrale. Noi manter
remo la nostra organizzazione federativa attuale, pur as
sicurando alle societ operaie della Svizzera la nostra
partecipazione pi devota nella lotta contro la borghesia e
la nostra solidariet morale e materiale sul terreno econo
mico. (3>
(3) J. Guillaume, L Internationale, t. IH, Paris 1909.

105

La solidariet, il sostegno agli scioperi non implicano


dunque ladesione totale: l'avevamo gi notato nel 1870,
quando le sezioni delle Montagne avevano aiutato finan
ziariamente i gessatori ginevrini in sciopero, pur critican
do la loro tattica e le loro rivendicazioni. E un principio
fondamentale della solidariet anarchica di mantenere la
facolt critica allinterno del movimento, tra compagni
(anche di vedute diverse), pur mostrando un fronte unico
al comune nemico: la borghesia, la religione, lo Stato.
Pi tardi alcuni anarchici si mostreranno, davanti ai
tribunali, allopinione pubblica, solidali con i terroristi,
con i bombaroli, anche se allinterno del movimento con
danneranno radicalmente questo strumento. Ci non im
plica comunque una tattica di alleanze ovunque e sem
pre: bisogna che i vantaggi siano pi importanti dei com
promessi.
LUnione operaia fondata al congresso di Olten si svi
lupp dapprima tra gli operai di lingua tedesca; essa non
invadeva il territorio della Federazione del Giura. Alcuni
delegati giurassiani assistettero sovente ai congressi del
lUnione, e la discussione sarebbe cessata solo con la
scomparsa delle due organizzazioni.
Altre discussioni si svolgono allinterno dellIntemazionale. Negli statuti dellAIL figura la convocazione di un
congresso generale annuale. Dal momento che il Consi
glio generale di New York non sembra preoccuparsene, la
Federazione del Giura decide, al proprio congresso di pri
mavera, di proporre a tutte le federazioni dellInterna
zionale di indire il congresso generale, luned 1 settembre
1873, in una citt svizzera e di tenere simultaneamente
un nuovo congresso anti-autoritario che dovrebbe rinno
vare il patto di solidariet firmato lanno precedente e as
sicurare il trionfo del principio federativo nel congresso
generale.
Appena le federazioni amiche danno il loro accordo e
incaricano i Giurassiani di organizzare la riunione, il
106

Consiglio generale di New York si sveglia, convocando a


sua volta un congresso, nell'unica citt svizzera che gli
sembra possibile, Ginevra: gli internazionalisti fedeli al
Consiglio generale hanno dalle loro la massa degli ope
rai e un locale, scrive Sorge, e se questi signori dell'Al
leanza si presentano, li metteremo semplicemente alla
porta. La partecipazione prevista debole, numerose
Federazioni regionali sono ancora sospese per non aver
accettato le decisioni deUultimo congresso, o non hanno
inviato notizie, o non hanno denaro sufficiente per invia
re un delegato. 11 Comitato federale giurassiano decide al
lora di riunire il congresso prima dei centralisti, ma
nella stessa citt. Perci il 1 settembre 1873 si trovano
riuniti a Ginevra 24 delegati di 7 federazioni: Inglesi, Bel
gi, Spagnoli, Francesi, Olandesi, Italiani, Giurassiani e
una sezione autonoma ginevrina; dagli Stati Uniti per
venuta una lettera di adesione. Allordine del giorno fi
gurano tre punti: rinnovo del patto di solidariet e revi
sione degli Statuti generali; sciopero generale; organizza
zione della resistenza e statistica.
Dopo la Comune di Parigi, la repressione si accanita
in Europa; la debolezza delle sezioni non causata unica
mente dai conflitti interni dellAssociazione. Solamente
in Spagna vi un reale sviluppo, poich questa sezione
diventa veramente unorganizzazione di classe. Negli altri
paesi, lorganizzazione sussiste, ma senza notevoli attivi
t. A volte perch si trova in un periodo di transizione,
come in Olanda, Belgio e Inghilterra, dove le sezioni si
oppongono alla linea autoritaria ma non si sono ancora
determinate per un altro genere di organizzazione; gli In
glesi sono partigiani dellazione politica tradizionale; il
delegato olandese ha il mandato di assistere ad entrambi i
congressi ginevrini con spirito conciliatore; i Belgi infine,
dopo essere stati molto vicini a Bakunin, stanno evolven
do verso una concezione dello Stato-operaio, simile alla
social-democrazia. A volte, lorganizzazione si modifi
107

cata; in Italia, dove lAIL stata costituita dopo la Comu


ne di Parigi e il raggiungimento dellunit nazionale, i
leaders sono anarchici rivoluzionari, che rifiutano il lavo
ro poco glorioso dellorganizzazione sindacale. A loro pa
rere, gli operai si curano poco delle teorie; ci che desi
derano la lotta. Ma questa non ancora radicale.
Nonostante le differenze, i delegati desiderano rinnova
re il patto e tener ben alto lo stendardo dellIntemazionale di fronte agli avversari. Lo si comprende dal tono mol
to franco delle discussioni: le opposizioni si stagliano vio
lentemente - come per lammissione dei lavoratori intel
lettuali - e i conflitti di opinione sembrano a volte irridu
cibili; comunque lunit sussiste, i voti si fanno a larga
maggioranza.
Il personaggio di James Guillaume, in questa situazio
ne, appare sotto una nuova luce. Lui che era stato il favo
rito di Bakunin, lideologo della Federazione del Giura,
aveva sempre assunto una posizione di conciliazione, di
moderatore; da stratega intelligente aveva cercato i campi
di battaglia pi adeguati e i punti deboli degli avversari
del Consiglio generale; erano i soli con i quali era inesora
bile. Attualmente che quella battaglia vinta, pu esigere
maggiormente, essere pi duro con i suoi, intervenire in
qualsiasi momento: non possono certamente accusarlo di
essere un autoritario, lui che stato uno degli artefici del
lidea federalista!
Dagli Italiani che avevano il mandato di difendere ad
oltranza le idee dellanarchia e del collettivismo, allin
glese Hales, vecchio membro del Consiglio generale, per
il quale lanarchica sinonimo di dissoluzione, ai Belgi
che censurano la parola rivoluzionario, il ricordo della
scissione e il desiderio dorganizzare lintera classe opera
ia, sono comunque sufficienti perch votino insieme la
soppressione del Consiglio generale, una nuova versione
degli statuti, infine una dichiarazione di solidariet con
tutti i lavoratori del mondo, qualunque sia l'organizza
ci

zinne scelta. Per quanto concerne lo sciopero generale,


questo ha il significato di rivoluzione, sospensione del la
voro e riappropriazione da parte dei produttori dei mezzi
di produzione. Ma questo possibile unicamente se Porganizzazione molto solida, in particolare se lorganizza
zione delle associazioni di mestiere molto sviluppata af
finch si possa evitare che lo sciopero resti unicamente
parziale. Bisogna dunque, seguendo lesempio degli Spa
gnoli e in una certa misura dei Giurassiani, sviluppare le
federazioni di mestiere locali, poi quelle regionali, infine
quelle intemazionali, stimolarle con unintensa propa
ganda socialista affinch lo sciopero possa superare la
semplice rivendicazione.
I partecipanti al congresso di Ginevra rappresentano
incontestabilmente una forza operaia organizzata, dim
portanza variabile a seconda dei paesi. La Federazione
del Giura non certo la pi forte come effettivi, ma essa
stata la prima a ribellarsi, a proporre la riunione degli an
tiautoritari; il suo prestigio storico si ingigantito. Ma
essa non deve diventare un leader: PUfficio federale per
lanno seguente e lorganizzazione del congresso del 1874
saranno di conseguenza affidati alla Federazione belga. Il
prestigio teorico della Federazione del Giura rimane co
munque vasto; ma per evitare che il congresso finisca in
una discussione tra teste pensanti, cio che venga accusa
to di dare preminenza ai lavoratori intellettuali su quelli
manuali, che lunit di conseguenza diventi impossibile,
si decide di non votare sulle questioni di principio.
Comunque proprio in questo congresso che si apre il
dibattito sullanarchia: tra i suoi partigiani entusiasti e i
legalisti, numerosi delegati accettano i principi della
narchia, ma ne respingono il termine: il caso di Guillau
me e del delegato olandese Van den Abeele (che parteci
per in seguito al congresso centralista, secondo il suo
mandato che gli richiedeva il possibile per salvaguardare
lunit dellInternazionale).
109

Il congresso degli anti-autoritari non aveva certamente


avuto lo strepito di quello del 1866, tenuto nella stessa
citt di Ginevra. Ma il secondo congresso del 1873, quel
lo dei partigiani del Consiglio generale, fece ancora una
pi magra figura, poich erano presenti unicamente alcu
ni Svizzeri e Germanici, senza nemmeno un delegato del
Consiglio generale.
La maggior parte delle discussioni del congresso degli
autoritari concerne lo sviluppo dei partiti nazionali nei
paesi di lingua tedesca e la necessit di estendersi; i dele
gati confermano il Consiglio generale nei suoi poteri e gli
anti-autoritari nel loro ostracismo. Si accorgono che pure
fra loro non esiste reale armonia, senza parlare dei nuovi
venuti che intervengono senza tener conto dellordine del
giorno; numerosi Ginevrini, vecchi militanti come Perret
o Duval, si staccano da Becker e chiedono perfino la sop
pressione del Consiglio generale, il quale a loro parere ag
grava unicamente le scissioni introdotte dagli intellettuali
nei ranghi dellAssociazione. Si manifestano timidamen
te, con un opuscolo poco diffuso, con circolari individua
li; ma questo veramente la fine della Federazione romanda: il comitato ginevrino ha tante poche sezioni
quanto le federazioni del Consiglio generale!
Il Journal de Genve, organo della borghesia illumina
ta, non sbaglia affatto quando vede gli internazionalisti
autoritari come borghesi e conservatori (per il giornale
ovviamente sono complimenti), mentre gli anti
autoritari come dei rivoluzionari che vogliono la rovina
per la rovina, dei fanatici dello sconvolgimento sociale
e degli anarchici... senza moderazione n piet (Jour
nal de Genve, 19 settembre 1873).
4. L'ORGANIZZAZIONE

Il Congresso federalista di Ginevra aveva raccomandato


agli internazionalisti di organizzarsi in associazioni di
110

mestiere. Esistevano in Svizzera romanda numerose orga


nizzazioni del genere, in particolare la Federazione degli
incisori e intagliatori di orologi e quella dei monteurs de
boites-or (orologiai montatori di casse in oro - N.d.T.)
costituita nel 1869. Queste federazioni permettono di riu
nire gli operai su una base pi vasta delle sezioni dell'In
ternazionale, di evitare inoltre i conflitti del vertice.
Certamente perdono in radicalismo, quanto guadagnano
in affiliati: generalmente sono confinate in azioni di tipo
corporativo (controllo dell'impiego, limite del numero
degli apprendisti, casse di resistenza c di mutuosoccorso), lo sciopero viene utilizzato per scopi puramen
te rivendicativi (aumento dei salari, diminuzione delle
ore di lavoro) e la trasformazione della societ viene rara
mente prospettata. Comunque rimane un luogo di discus
sione, dove lesposizione dei principi deHlnternazionale
possono far colpo, dove le tecniche di azione possono es
sere sperimentate dopo lelaborazione nei circoli di studi
sociali o nelle sezioni di propaganda. E infine una realiz
zazione propriamente federalista, e di conseguenza un
collaudo.
Sovente il comitato della federazione viene superato
dalle sezioni, che proclamano uno sciopero avvertendolo
appena, senza passare per la procedura di consultazione
delle altre sezioni. Ma a volte si rinuncia pure ad uno
sciopero poich viene valutata pi urgente unazione in
unaltra localit o in unaltra professione. Per esempio il
rapporto del comitato degli incisori e intagliatori, nel
1874, rileva quanto successo nei due anni precedenti: la
sezione di Boudry proclama uno sciopero per ottenere le
10 ore, senza attendere lapprovazione delle altre sezioni.
Appena ottengono soddisfazione, gli incisori di St. Imier
esigono un aumento di salario. La loro azione non avr
seguito, poich nel contempo gli incisori di Ginevra ri
chiedono le 9 ore; a sua volta questo sciopero viene rin
viato a causa dello sciopero dei gioiellieri di Ginevra
111

uno dei pi terribili e dei pi lunghi che abbiamo visto,


che esaurisce le risorse finanziarie ginevrine.
E il comitato federale, da una dichiarazione del suo se
gretario Louis Jeanrenaud di La Chaux-de-Fonds, pro
porr ai compagni le considerazioni seguenti: Quando
un movimento si prepara in una localit, se ben soste
nuto dai membri diventa irresistibile; una specie di febbre
di impazienza si impadronisce di lutti e gli avvenimenti
precipitano. Se riesce, tanto meglio, gli errori sono cancel
lati dal successo; ma net caso contrario, gli errori assumo
no una grande importanza, e i pensieri di rimprovero na
scono negli animi. <4>
Nel Giura la fine de! 1873 sar essenzialmente consa
crata allorganizzazione di federazioni di societ operaie
in ogni localit. Il modello federalista pu essere applica
to verticalmente o orizzontalmente: in un medesimo me
stiere con la riunione dei gruppi delle diverse citt, o in
una medesima localit riunendo le diverse societ di me
stiere. Si tratta pure di stimolare ladesione delle societ
locali aHlnternazionale, poich nuovamente un epoca
di crisi, dopo il promettente inizio danno. La crisi viene
dagli Stati Uniti, crisi di liquidit provocata dal boom dei
lavori ferroviari, e sappiamo che un'industria come loro
logio, quasi interamente destinata allesportazione,
strettamente dipendente dalla situazione economica in
temazionale, estremamente sensibile ai movimenti con
giunturali. In periodo di crisi la produzione diminuisce,
gli operai orologiai lavorano solamente alcuni giorni la
settimana e il loro guadagno naturalmente ne risente. La
reazione nei riguardi deHInternazionale pu essere di
due sorta: o ci si rende conto della necessit di una resi
stenza organizzata, di ununione dei lavoratori, e alcuni
nuovi gruppi aderiscono, almeno temporaneamente, alla
(4) Fdration des ouvriers graveurs et guillocheurs, Renctu compie du
5e congrs.... St. lmier 1874.

112

Federazione del Giura; o la mancanza di soldi e lo scorag


giamento spingono al distacco.
I due fenomeni si producono in questepoca nel Giura,
dove la Federazione raggiunge comunque effettivi mai
conosciuti. Le adesioni di crisi sono a volte di corta dura
ta, e le societ di mestiere create nelFinverno 1873 o che
entrano nella Federazione non dureranno a lungo. Le
adesioni pi numerose provengono dagli operai pi qua
lificati e favoriti (incisori, intagliatori, montatori); daltra
parte non esiste nessuna sezione di mestiere al di fuori
dellindustria orologiera: un James Guillaume pubblici
sta, un Gustave Jeanneret pittore, un Fritz Robert archi
tetto, sono eccezioni e partecipano unicamente alle sezio
ni centrali o alle sezioni di propaganda, cos come nume
rosi Comunardi a Ginevra o sulle rive del Lemano.
Nel dicembre 1873, i montatori orologiai di La Chauxde-Fonds scioperano per opporsi alla diminuzione dei sa
lari. II Bullelin rileva allora che in tempo di crisi uno
sciopero rischia di fallire, mentre che se ci fosse unorga
nizzazione internazionale di solidariet potrebbe aver
successo. Gli orologiai del Giura dovrebbero quindi al
learsi con gii operai americani, considerando che la crisi
proviene dagli Stati Uniti.
Lo studio delle crisi e delle loro cause, oggetto in questo
periodo di un opuscolo di Schwitzgubel, avr risultati
concreti? Al congresso di La Chaux-de-Fonds dellaprile
1874, Pindy, in nome del comitato federale, dichiara:
Da un anno la nostra federazione non ha cessato di pro
sperare (...). L idea veramente rivoluzionaria socialista
progredisce seriamente e rapidamente tra gli operai dei
due continenti, ma rileva pure che la necessit di una ri
voluzione economica in Svizzera compresa solamente
da un numero ristretto di lavoratori. Di conseguenza le
azioni internazionali coordinate resteranno allo stato di
progetto; solamente negli anni 1890 la lotta per la giorna
ta delle 8 ore prender - con scioperi e manifestazione del
113

1 maggio - un carattere internazionale reale.


Ma tra il 1873 e il 1875 si sviluppa nel Giura unazione
di tipo sindacale: scioperi, comizi, fondazioni di societ
di resistenza. La solidariet si sviluppa con parole e fatti.
Noi l abbiamo detto sovente - scrive Guillaume (Bulletin del 20.12.1874) - l utilit dello sciopero non sono i
piccoli vantaggi materiali ottenuti oggi e persi domani,
ma in primo luogo l agitazione che si crea, che facilita ure
l unione degli operai, risvegliando i sentimenti di solida
riet; infine la nascita della coscienza, presso operai ri
masti* nell indifferenza, dellopposizione dei loro interessi
con quelli del padrone. E, anche se una minoranza che
prende coscienza e agisce, questa minoranza ha comun
que un ruolo di detonatore, pu far scattare un movimen
to generale, a condizione ovviamente che non voglia as
sumersi un ruolo elitario, che non cerchi di prendere il
potere e di esercitare una qualsiasi dominazione sulla
massa dei lavoratori.
In questo senso, tutte le esperienze e tutti i problemi
del mondo operaio sono interessanti, e rivestono una
grande importanza nelle colonne del Bulletin de la Fdration jurassienne; una qualit che conferiscono a que
st'organo, e di conseguenza alla Federazione, una tale
udienza intemazionale. La polemica con gli autoritari
che da due anni aveva assunto un ruolo importante, cede
il passo ad una informazione pi generosa, con una criti
ca mai assente; ma aumentata la tolleranza nei riguardi
dei Belgi, degli Inglesi e soprattutto dei Germanici, il cui
parlamentarismo non provoca pi i fulmini dei collettivi
sti. Lessenziale diffidare delle soluzioni legali, della col
laborazione con le istituzioni dello Stato, della legge e
della giustizia, dove i borghesi saranno sempre vincenti e
li utilizzeranno sempre in modo repressivo. Ma la situa
zione della classe operaia nei riguardi della politica pu
variare da un paese allaltro: i Belgi elaborano una conce
zione dello Stato popolare, ma non si pongono nemmeno
114

la questione del voto, poich nel loro paese non esiste il


suffragio universale; n daltronde cercano di acquistarlo.
1 Germanici inviano i loro delegati nei parlamenti, ma
per denunciare pubblicamente la loro futilit e contraddi
re incessantemente i deputati borghesi: i rappresentanti
operai si fanno frequentemente imprigionare e la loro
pseudo-immunit parlamentare un argomento supple
mentare per i socialisti.
In Spagna le lotte sono pi autentiche, gli internaziona
listi sono i pi numerosi (decine di migliaia), la repressio
ne pi violenta e la clandestinit meglio osservata: la
proibizione dellInternazionale ha rafforzato la solidarie
t, suscitato reti parallele di resistenza e dinformazione, e
i congressi si svolgono senza sosta. In Italia reazione con
traria: al congresso di Ginevra le posizioni oltranziste
avevano preso il sopravvento; con la repressione che au
menta, i giovani Italiani, Cafiero, Costa, Malatesta, Pez
za, non pensano che a insurrezioni popolari, alle Comuni
e alle barricate. Sfortunatamente, rileva Bakunin sulla si
tuazione italiana, avevamo dimenticato di tener conto
delle masse, che non hanno voluto ribellarsi ... E queste
attivit terminano invariabilmente con larresto e lesilio
dei migliori.
Pi che ogni altro giornale internazionale dellepoca, il
Bulletin de la Fdration jurassienne informa, traduce,
commenta; verosimilmente la sua popolarit proviene
proprio per questa attivit. E peccato che non conoscia
mo nulla della distribuzione, poich gli archivi ammini
strativi non esistono pi; ma sappiamo che diffondeva
circa 600 esemplari; 300/400 per i membri della Federa
zione; possiamo stimare perci che circa la met erano
diffusi allestero. Ricordiamo che La Solidarit diffonde
va pure 600 esemplari nel 1870, di cui 477 in Svizzera.
Nel 1875 il Bulletin amplier il suo formato, mentre la
crisi si avvicina; fino allultimo momento osserver una
periodicit e un numero di pagine regolari (pubblicando
115

inoltre estratti di opere, scritti della Rivoluzione francese


e della Comune, romanzi a puntate), per fermarsi allimprovviso quando, nel marzo 1878, Guillaume si ritira.
Quando gli avvenimenti internazionali sono importanti
per i Giurassiani, gli Spagnoli, i Francesi, i Belgi attendo
no i commenti e i giudizi del Bulletin. Se la Federazione
del Giura non esistesse, la fragile unit dellInternazionale anti-autoritaria sarebbe probabilmente condannata;
tra coloro che si lamentano del parlamentarismo e coloro
che sognano barricate e insurrezioni, la Federazione ef
fettivamente lunica che fa comprendere la voce di una
ragione anarchica, di una moderazione rivoluzionaria, e
pi lunit minacciata, pi richiama alla tolleranza e al
rispetto del pluralismo. Marx e compari eliminati, non
esistono pi nemici mortali allinterno della classe opera
ia, perfino i social-democratici tedeschi vengono giudicati
non troppo severamente.
In Svizzera, al contrario, continua la polemica, in par
ticolare con lArbeiterbund svizzero-tedesco, sostenuto
dalle vecchie sezioni tedesche dellAIL, e il suo organo, la
Tagwacht. Poich costoro si sono lasciati prendere dalla
peggiore trappola, quella della pseudo-democrazia elveti
ca. Quando si tratta di rivedere la Costituzione svizzera,
di limitare la giornata di lavoro o di regolamentare il la
voro nelle fabbriche, i socialisti de lArbeiterbund preco
nizzano sempre la soluzione della legislazione, del re
sponso delle urne. Le beffe e le umiliazioni che i governi
cantonali o federali fanno subire - fiaschi elettorali, rifiu
to di prestare la sala del Gran Consiglio, cattiva applica
zione delle leggi sociali - non scalfiscono la loro fede nel
la democrazia alla svizzera, valore per loro pi elevato
perfino del socialismo. Per gli internazionalisti, i membri
z\YArbeiterbund sono definitivamente compromessi con
la borghesia; per i sindacalisti, la Federazione sbaglia e
vive nellutopia. La situazione si evolve comunque, gra
zie al passaggio di tutta una frazione del Griitli al so'ciali116

smo, e pure al saluto fraterno inviato sempre pi frequen


temente agli internazionalisti. I Giurassiani non li respin
gono, poich, in un raggio geografico limitato, attirano
nelle loro file societ di resistenza e numerose federazioni
operaie, che occorre indirizzare verso le idee collettiviste
e federaliste, allanarchia.
Lequivoco tra la teoria di unorganizzazione rivoluzio
naria destinata unicamente a distruggere lo Stato e stabili
re i grandi principi del collettivismo e del federalismo da
una parte, e tra unorganizzazione che forma gi il quadro
e il motore della societ futura dallaltra, non sar mai ri
solto. Gli internazionalisti belgi, nel 1869, scrivevano che
persisteva la tentazione di vedere le istituzioni attuali
dellInternazionale dal punto di vista del futuro: L I n
ternazionale offre gi il tipo della societ futura, e (...) le
sue diverse istituzioni, con le modifiche volute, formeran
no l ordine sociale futuro (...). Che in ogni comune si fondi
una sezione dellInternazionale e la nuova societ sorge
r, mentre la vecchia cadr con un soffio. E comunque,
in modo contradditorio, si ribadisce che quando lo Stato
sar abolito, tutto ricomincer da capo, nessuna istituzio
ne del passato dovr mantenere unautorit qualsiasi.
Vedere nellorganizzazione dellAIL - sezioni, federa
zioni locali, regionali o di mestiere - lo schema della so
ciet futura, significa dimenticare innanzitutto che essa
nata come organo di lotta e di autodifesa, come strumento
della classe operaia in un momento della propria evolu
zione, senza pretendere una vocazione universale e per
manente. Ma gli organi inventati hanno aspetti seducenti
ed attraente, soprattutto nella propaganda, presentarli
come lembrione della societ futura. Il sindacalismo ri
voluzionario non far diversamente, negli anni
1896-1910, quando presenter il sindacato come la cellu
la base della societ dopo la rivoluzione.
In altre occasioni, interrogati sulla societ future, gli
anarchici rispondono: sar ci che voi ne farete, in tutti i
117

modi che vorrete; abolita lautorit, i rapporti tra gli uo


mini saranno semplici e limpidi, il prodotto del lavoro ri
torner al produttore che ne disporr a modo suo; voi in
venterete nuove forme di vita in comune. Gli interlocuto
ri non sono affatto soddisfatti delle due risposte: se la so
pravvivenza di istituzioni del vecchio mondo fanno teme
re la burocrazia e la sclerosi, lasciare tutto allimmagina
zione e alla spontaneit sembra voler eludere la questione
dellorganizzazione futura. Un'altra soluzione consiste
nellideare unutopia, che rappresenterebbe una delle
molteplici possibilit di una societ liberata: negli Almanachs du peuple di St. Imier, appaiono dal 1870 al 1873
numerosi articoli del genere. Infine resta la soluzione di
compromesso, quella che pone alcuni tratti generali ai
quali occorrer attenersi, ma riconosce che non si pu
prevedere tutto: ci che far Guillaume nelle Ides sur
l organisation sociale, opuscolo scritto su richiesta dei
compagni italiani nel 1874 e pubblicato nel Giura nel
1876.
Per i pi ortodossi, ogni previsione dellavvenire, ogni
qualifica dellanarchia ferisce il principio anti-autoritario;
nessuno potr accusarli di dogmatismo perch rifiutano
di veder evolvere dei principi fondamentali posti una vol
ta per sempre. Verso il 1876 nasce un nuovo concetto, il
comunismo anarchico: rifiutando il collettivismo (al pro
duttore il prodotto integrale del suo lavoro), troppo im
preciso e materialmente inapplicabile, i comunisti anar
chici dichiarano la necessit della comunione del prodot
to del lavoro e degli strumenti di produzione: a ciascuno
secondo i suoi bisogni. Quelli rimasti fedeli al collettivi
smo li rimproverano di aggiungere precisazioni superflue
e soprattutto premature: occorre una lunga educazione,
una lunga esperienza della collettivit, affinch diventi
possibile la comunione dei prodotti del lavoro; vi ri
schio che senza preparazione rinasca il gusto del profitto
e dellaccumulazione. Lidea collettivista pi semplice,
118

poich saranno i lavoratori dopo la rivoluzione a decider


ne lapplicazione a seconda della situazione; i collettivisti
non si preoccupano della ripartizione: Appena il lavora
tore sar in possesso dello strumento del lavoro, il rima
nente diventa secondario; i mezzi pratici per un equa ripartizione saranno lasciali allapprezzamento di ogni
gruppo.
Per i collettivisti il comuniSmo anarchico unag
giunta inutile e diventa avversario di altre soluzioni: con
durr per esempio ad azioni individuali della presa dal
mucchio, fino al terrorismo, considerato come una giusta
guerra. Queste tendenze appaiono dapprima in Italia,
dove i tentativi di insurrezioni, gli incendi degli archivi
dei villaggi dovevano permettere limmediata ripartizione
dei beni, e in Spagna dove comunque sussiste una tolle
ranza tra le due tendenze, le quali provocheranno per il
declino deHIntemazionale.
Questa doppia tentazione - la costruzione a priori della
societ futura e il rifiuto di prevedere lindomani della ri
voluzione - sar espressa al congresso internationale di
Bruxelles, nel settembre 1874, al momento della discus
sione del primo punto dellordine del giorno: Come e da
chi saranno costituiti i servizi pubblici nella nuova orga
nizzazione sociale?. Il delegato belga Csar De Paepe,
che stato vicino per un certo periodo a Bakunin, ma che
a partire dal congresso di Basilea sostiene come i marxi
sti che la propriet collettiva devessere statalizzata, pre
senta un lungo rapporto circostanziato nel quale, dopo
aver enumerato i diversi servizi pubblici attuali, espone a
quali organismi questi servizi dovranno essere affidati
nella societ futura: Comune o Stato; cerca di dimostrare
i vantaggi della centralizzazione, ammettendo la necessit
di un periodo transitorio della dittatura per forzare le as
sociazioni di mestiere a organizzarsi e a confederarsi; ma
se la propriet individuale abolita, nel sistema proposto
da De Paepe, il salario resta individuale.
119

Lo Stato dunque sussiste, certamente investito di nuovi


compiti e perdendone altri - l'esercito, i culti e, soprattut
to, la dominazione capitalista - ma conservando il suo ca
rattere di autorit, di coordinazione dei comuni federati.
Per i collettivisti anarchici - che a Bruxelles sono i dele
gati francese, spagnolo, giurassiano - questa proposta
inaccettabile perdue motivi: da una parte perch il nome
dello Stato non pu sopravvivere, dallaltra e soprattutto
perch la questione medesima dei servizi pubblici mal
posta.
Si tratta di un semplice gioco di parole? Ci che De
Paepe attribuisce allo Stato, i Giurassiani lattribuiscono
volentieri alla federazione dei comuni. Ma il termine Sta
to ricopre tutto quello che gli anarchici aborriscono: lau
torit, la dominazione di una classe, lo sfruttamento delle
masse, lorganizzazione politica. Cos, scrive Guillaume,
se nella nuova societ la filosofia razionalista non potr
portare il nome di religione, non si pu certo ricostruire
lo Stato dopo averlo abolito. Sulla differenza esistente tra
lordine futuro e lordine attuale, Schwitzgubel cos rispode a De Paepe: Saranno semplicemente gli operai
che saranno al potere e non pi i borghesi. Si sar fatto
come la borghesia quando ha sconfitto la nobilt. Ora,
dopo aver stabilito la propriet collettiva, occorre che le
relazioni fra gli uomini siano determinate dai liberi con
tratti e non da unautorit centrale; ci che il rapporto
belga chiama Stato, anche se allorigine non sembra dete
nere questa autorit, se ne approprier e limporr ai sud
diti.
Lobiezione fondamentale di alcuni anarchici risiede
proprio nel rifiuto della questione. Come poter determi
nare a priori ci che sar e ci che non sar servizio pub
blico, e in quale maniera saranno organizzati? Per Faust,
uno dei delegati germanici dellAllgemeiner Arbeiterve
rein, non esiste differenza tra un calzolaio e un terrazzie
re, poich entrambi forniscono un servizio alla comunit.
120

Per Schwiizgubel i due principi della propriet collettiva


degli strumenti di produzione e dellautonomia degli indi
vidui e dei gruppi sono necessari e sufficienti, non occorre
affatto preoccuparsi maggiormente dellorganizzazione di
alcuni aspetti della vita futura.
*

* *
Dopo il tentativo rivoluzionario del 1873, in Spagna la
repressione contro gli Internazionalisti si aggravata.
Ugualmente in Italia dopo i tentativi mancati di Bologna
e delle Puglie, nellagosto 1874. A tal punto che le federa
zioni dei due paesi domandano allAIL di non tenere con
gressi nel 1875. Questa proposta accettata favorevol
mente dalle altre federazioni, che non possono certamen
te parlare di crescita dellAlL e di sviluppo delle idee
anarchiche nel mondo. Il congresso di Bruxelles aveva
daltronde riunito appena 16 delegati, di cui 10 belgi, e
nonostante lintenso desiderio che sussisteva, dal congre
so del 1873, di salvaguardare lunit di una parte impor
tante del movimento operaio, le discussioni avevano co
minciato a mostrare profonde divergenze nella teoria e
nellazione.
LIntemazionale sempre proibita in Francia, e le rare
sezioni clandestine che sono in relazione con la Svizzera
- in particolare con Paul Brousse e Louis Pindy - non
sono rappresentative del movimento operaio francese.
Praticamente disorganizzato, occorrer attendere lamni
stia per vedere ricostituire delle associazioni che raggrup
pano un certo numero di membri. In Belgio il movimento
si rafforza, ma esistono tendenze divergenti (che non crea
no conflitti gravi): Csar De Paepe si avvicina ad un so
cialismo alla tedesca, con uno Stato provvidente che con
trolla i lavoratori organizzati; parteggiano per lui la mag
gioranza dei Fiamminghi, mentre la potente Fdration
de la Vade de la Vesdre difende le tesi anarchiche.
In Germania regna pure un desiderio di riavvicinamen
121

to. I due partiti socialisti, quello lassalliano e quello eisenachiano che si uniranno al congresso di Gotha nel 1875,
fanno entrambi delle trattative con gli operai organizzati
di Europa. Faust e Frohme, due lassalliani, avevano par
tecipato al congresso di Bruxelles dellAIL nel 1874; le
manifestazioni e i congressi importanti ricevono general
mente i saluti amichevoli dai Germanici i quali ammette
ranno perfino che si possa avere una concezione della
zione politica diversa dalla loro. Infine il programma di
Bebel e di Liebknecht, dopo la loro elezione al Rcichstag
nel 1874 con il proposito di criticare il parlamentarismo e
la legalit borghesi proprio nel loro santuario, sono ap
plauditi dai Giurassiani e amici.
Il congresso generale del 1875, progettato a Barcellona,
ma al quale bisogna rinunciare, verr rinviato al 1876, e
lUfficio federale internazionale rimane nel Giura, dopo
una consultazione delle federazioni affiliate. I Giurassiani
hanno d'altronde altre preoccupazioni, proprio nellestate
1875. Dopo 25 anni, la rete ferroviaria svizzera si estesa
e si allarga sempre pi; ma vi sono le Alpi e il traforo del
Gottardo sar la prima grande galleria della Svizzera. E
unimpresa ginevrina, diretta dallimprenditore Louis Favre, che incaricata dei lavori; i lavoratori stranieri in
Svizzera sono 150.000, cifra elevata, composta soprattut
to da germanici, austriaci, francesi; gli Italiani verranno
in massa dopo il 1888, e verranno occupati nelle profes
sioni edili e nei lavori pubblici.
Le condizioni di lavoro al Gottardo, come in ogni can
tiere dalta montagna, sono penose: lavoro continuo in
sciolte in una galleria dove la polvere e i gas asfissiano,
vita in baracche ultrastipate, alto costo della vita, man
canza di installazioni igieniche, del tempo libero e della
vita sociale, isolamento. E gli operai che hanno accettato
questo lavoro hanno ovviamente lintenzione .di rispar
miare il pi possibile per poi inviare il loro guadagno alle
famiglie. I salari sono decenti per lepoca, c il tempo di la
122

voro - 8 ore - meno lungo di altrove. Ma le condizioni


sono penose, la ventilazione della galleria particolarmen
te insufficiente e le misure di precauzione vengono rara
mente osservate. Di conseguenza gli operai di Goeschenen scioperano il 27 luglio per domandare che le sciolte
lavorino 6 ore al posto di 8. Unimpresa di lavori pubblici
del genere non sopporta affatto linterruzione; nellagita
zione del 27, probabilmente impaurito, lingegnere Favre
domanda al governo urano di inviare lesercito per rista
bilire lordine; secondo le usanze paga le spese. Il canton
Uri non ha milizie in servizio, non ha un esercito nume
roso, n un corpo di polizia sufficiente; una trentina di
volontari, ai quali si forniscono abiti e armi, vengono in
viati sul luogo dello sciopero; sono inesperti, ma hanno i
fucili che vengono impugnati contro gli operai raggrup
pati allentrata della galleria. Gli operai rispondono con
una sassaiola, i soldati aprono il fuoco - deliberatamente?
sbadatamente? - e lagitazione terminata. Su questo tri
ste campo donore verranno raccolti quattro morti e dieci
feriti e la polizia imprigioner tredici persone. Gli operai,
che non sono organizzati e non ricevono nessun aiuto
esterno, abbandonano la lotta, alcuni lasciano il paese.<5)
(51 l Risveglio anarchici), quindicinale bilingue ginevrino, il I* maggio
1927 cos scriveva: 28 luglio 1875.
Chi pi rammenta questa tragica data? I minatori che lavoravano
al traloro deI Goliardo in condizioni terribili, decimati da una malat
tia misteriosa che avvelenava loro il sangue, /'ancchlosloma. si erano
messi in isciopero per le seguenti rivendicazioni:
1. Diminuzione della giornata di lavoro o migliore ventilazione in
luoghi asfissianti. Il fitmo che segue lo scoppio delle mine, sostituisce
l'aria e soffoca il minatore. Maggiore l'avanzamento, minore l'e
vacuazione del,turno mefitico.
2. Alla giornata di otto ore. con l'avanzamento del traforo, venendo
ad aggiungersi un ora per recarsi al lavoro ed un 'altra per ritornarse
ne. chiesta un 'indennit di 50 centesimi.
3. Soppressione dei pagamenti in buoni che vengono accettati sol
tanto dagli spacci dell'impresa, i quali vendono pi caro dei nego
zianti merci pi scadenti.
Si noti che la legge stessa doveva poi consacrare tutte e tre queste
rivendicazioni, ma in quel giorno fatale - 28 luglio 1875 - i militi del
Canton d Vri sparavano sugli scioperanti e l eccidio ristabiliva l or-

123

Triste bilancio: (a prima volta, in Svizzera, che leser


cito spara sugli scioperanti. Precedentemente era stato
dine della schiavit operaia. L'ingegnere appaltatore Favre doveva
poi cadere, lui pure, vittima della febbre della speculazione ancor pi
di quella del lavoro.
I libri di scuola han consacrato la gloria dellingegnere fucilatore
per tacere delle vittime oscure, alle quali per il grande artista Vin
cenzo Vela doveva dedicare la sua maggiore opera.
Fra vecchie carte abbiamo ritrovato la minuta di una lettera scritta
da James Guillaume a Caero concernente le vittime del 28 luglio
1875. Eccola:
IL GOMITA TO FEDERALE GIURASSI A SO
dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori al compagno Carlo
Cafiero. a Roma.
Compagno,
Noi veniamo a chiedervi se siete disposto ad accettare la missione
di formare un Comitato, composto di socialisti italiani noti per la
loro devozione ed onest, allo scopo di procedere il pi prontamente
possibile alla distribuzione dei fondi sottoscritti dalla Federazione
giurassiana dell'Internazionale in favore delle vittime di Goeschenen.
Le sottoscrizioni ammontano afr. 629.45. Il totale di questa som
ma nelle nostre mani; ma non sappiamo ancora se sar integral
mente distribuita alle famiglie delle vittime, essendo stata fatta la
proposta di consacrarne una parte ai prigionieri socialisti di Bolo
gna.
Comunque siasi, voi potete cominciare immediatamente le prati
che necessarie per trovare le famiglie delle quattro vittime, ed infor
marvi della situazione e del maggiore o minore gran bisogno di soc
corsi eh esse hanno.
Per guidarvi in queste ricerche, non possiamo darvi che una sola
informazione; i nomi esatti delle quattro vittime, con l indicazione
del loro luogo d'origine, come ce li ha forniti l'ambasciata Italiana a
Berna:
Gotta Giovanni, di Locano, provincia di Torino:
Doselli Costantino di Antonio, di Calestano. provincia di Parma;
Merlo Giovanni di Carlo, di Ceres. provincia di Torino;
Villa Salvatore, di Strambino, provincia di Torino.
Questultimo aveva con lui. a Goeschenen. moglie e figli, di cui
ignoriamo l'indirizzo attuale.
Crediamo che il miglior mezzo di ottenere le informazioni neces
sarie sulle famiglie di questi quattro morti, sar di scrivere in primo
luogo al sindaco del loro Comune. Vogliate comunicarci ricevuta del
la presente, annunciandoci se accettate la missione di cui vi incari
chiamo; indicateci nello stesso tempo il miglior modo per farvi avere
il denaro.
Ricevete, compagno, il nostro saluto fraterno.
Neuchtel, 18 marzo 76 (nota degli editori).

124

chiamato, ma senza sparare. La borghesia entusiasta; le


societ operaie in generale assumono una posizione non
aggressiva e se criticano gli eccessi, non vengono sfiorati
dallidea di uneventuale tattica antimilitarista. Comun
que, nel 1869, quando il Consiglio di Stato vodese aveva
chiamato lesercito per impedire lo sciopero degli edili a
Losanna, Samuel Rossier compagni della sezione inter
nazionale di Vevey avevano deciso di rifiutare il servizio
in casi del genere: preferivano, dicevano allora, subire al
cuni giorni di prigione a Chilln piuttosto di portare un
fucile in un esercito che ha lo scopo di mantenere lo sfrut
tamento borghese. Avevano richiesto allInternazionale
di organizzare questo rifiuto in tutte le sezioni svizzere,
ma questo progetto non verr pi presentato fino al 1875.
Dopo gli avvenimenti di Goeschenen, il comitato della
Federazione degli incisori e intagliatori cerca di organiz
zare la lotta antimilitarista, opponendosi allesercito in
quanto custode dellordine interno: Contadini e operai,
formate immensa maggioranza dell'esercito svizzero,
ma rappresentate pure il lavoro del popolo. Quando, nelle
nostre citt, nelle nostre valli, gli operai richiederanno un
aumento salariate, una riduzione delle ore di lavoro, un
qualsiasi miglioramento delle condizioni della loro esi
stenza, se lo sciopero presenta qualche carattere di agita
zione, l autorit chiamer il lavoratore per sparare del
piombo nel ventre del suo fratello di sofferenze. (...) Se la
Repubblica non unicamente una parola, il popolo si or
ganizzer per opporsi alla trasformazione delle nostre
milizie in mercenari del capitale. Compagni delle diverse
organizzazioni operaie! Vi proponiamo un intesa formale
sul comportamento generale da prendere in caso di inter
vento militare in uno sciopero.
Il comitato veniva per immediatamente sconfessato
dalle sezioni degli incisori e intagliatori e dovette perfino
dimettersi. In tal modo lesercito poteva impunemente
(6) Butteiin de la Fdration jurassienne, 31 otlobre 1875.

125

continuare a assassinare gli scioperanti. Unicamente la


voce del Bulletin si elevava sovente per denunciare il mi
litarismo e la falsa gloria dellesercito.
5. BAKUNIN, GLI ULTIMI ANNI
Bakunin aveva partecipato al congresso di St. Imier nel
settembre 1872 come delegato della Federazione italiana:
lultima volta che partecipa pubblicamente ad una riu
nione delIAlL. Nel passato aveva sperato, con i compa
gni italiani, che il congresso di St. Imier avrebbe costitui
to una nuova Internazionale veramente anarchica, con un
programma rigorosamente collettivista; questo progetto
era proprio stato discusso alla riunione segreta di Zurigo,
alcuni giorni prima del 15 settembre. Ma di ritorno a
Neuchtel aveva ritrovato Guillaume, il quale era riusci
to a fargli modificare i progetti: occorreva confermare lu
nione tra le federazioni opposte ai poteri e agli abusi del
Consiglio generale, a prescindere dalle divergenze, e ritro
vare lo spirito che aveva presieduto alla fondazione del
lAssociazione intemazionale dei lavoratori. Bakunin di
fender questa tesi al primo congresso degli anti
autoritari, che riusc a riunire tutte le pi importanti fe
derazioni dellIntemazionale.
In Svizzera non ci si aspettava certamente un movi
mento rivoluzionario; comunque i Giurassiani avrebbero
difeso i principi collettivisti e denunciato le deviazioni
politiche o centraliste del movimento operaio. Ma Baku
nin non poteva stabilirsi altrove: gli occorreva un punto
fisso per le visite e per tenersi al corrente degli avveni
menti importanti nel Giura, in Italia e in Russia. Perci il
22 ottobre 1872 rientra a Locamo, dove passer quasi in
teramente gli ultimi anni della sua vita.
Appena arrivato viene informato dellestradizione di
Necaev, arrestato a Zurigo dalla polizia svizzera. Triste
fine di una trista storia: la Svizzera consegna dunque rifu
giati politici? Questa storia avr conseguenze per i sociali
126

sti russi in esilio. La sezione slava di Zurigo eterogenea,


ma alcuni membri - Ross, Oelsnitz, Holstein, Ralli - in
quel periodo sono amici di Bakunin. Per cercare di unifi
care lopposizione russa, entrano in contatto con Pierre
Lavrov, redattore a Parigi di un giornale radicale. Lavrov
e Bakunin nel passato erano avversari; ma forse possibi
le unintesa e, durante un passaggio in Svizzera, Lavrov
incontra i giovani internazionalisti di Zurigo. Bakunin
prevedeva lincontro con occhio critico e il fallimento
confermer le sue previsioni. Ma questo lo incoragger a
rimettersi al lavoro e a approfondire la situazione della
Russia e del movimento rivoluzionario. Sono daltronde i
suoi amici a richiederlo; hanno acquistato materiale di ti
pografia e si mettono a pubblicare opuscoli e opere con
sforzi smisurati, poich nessuno tipografo. Nonostante
le difficolt, Bakunin vi potr pubblicare lunica opera
completa della sua vita: Stato e anarchia, apparso a Gine
vra e a Zurigo nel 1873, in russo. Esamina la storia recen
te della Germania e della Russia, critica i politici dei di
versi paesi europei e i tentativi di organizzazione o din
surrezione operaie, infine traccia le grandi linee di ci che
dovr diventare la Russia e dellazione rivoluzionaria de
gli Slavi.
Nel frattempo il gruppo di Zurigo conosce difficolt in
terne, sia materiali (problemi per la stampa e il progetto
di costituire una biblioteca rivoluzionaria), sia ideologi
che; Ross, uno dei pi intimi amici di Bakunin e proprie
tario della tipografia, si reca a Locamo per consultare Ba
kunin. Questi incontra gli altri amici a Berna, con i quali
tronca i rapporti definitivamente. E la fine della sua atti
vit visibile per la causa slava; rivedr Ross, ricever la
visita di rivoluzionari russi negli anni seguenti, avr fino
allultimo momento i suoi confidenti russi - Alexandra
Weber, Marie Reichel - ma non pubblicher pi niente.
Da un anno si era occupato unicamente della Russia: la
residenza a Locamo gli serviva, tra laltro, per essere in
127

stretta relazione con gli internazionalisti italiani. Dopo la


sua evasione in Siberia, nel 1862, e le sue avventure pica
resche al servizio della causa polacca, si era stabilito in
Italia dal 1864 al 1868, dove aveva collaborato alledifi
cazione di una dottrina socialista rivoluzionaria italiana.
Lammirazione di Garibaldi, le sue critiche chiaroveggen
ti a Mazzini, avevano cominciato a dargli unudienza.
Nel 1871, quando lInternazionale si struttura infine in
Italia e Mazzini critica aspramente la Comune di Parigi,
Bakunin compone un libello clamoroso, riedito pi volte:
La teologia politica di Mazzini e l'Internazionale. Riusci
r a trascinare la maggioranza degli internazionalisti ita
liani, che non cesseranno di stare in contatto con lui, di
chiedere consigli, di assicurarsi la collaborazione, la sua
presenza, nelle loro lotte per il trionfo dell'anarchia e del
collettivismo.
Uno di loro, Fanelli, un vecchio compagno membro
della prima Fraternit, aveva diffuso le idee dellInterna
zionale e dellAlleanza in Spagna con notevole successo.
Altri sono da tempo sulla breccia: Gambuzzi, Pezza ...
Ma i pi ardenti, i pi entusiasti, i pi fedeli allavvenire
sono dei nuovi venuti, a volte giovanissimi: come Andrea
Costa, Carlo Cafiero, Errico Malatesta. I tre giovani sono
gli artefici del rinnovamento dellInternazionale in Italia
e i portavoce delle tendenze pi rivoluzionarie. Al con
trario dei Giurassiani, non esitano a dichiararsi anarchici.
Sono loro che si sono pronunciati pi violentemente con
tro ogni ricostituzione di unIntemazionale burocratica,
che hanno cercato di imporre a St. Imier la loro proposta
che solo le federazioni risolutamente anti-autoritarie pos
sano firmare il patto di solidariet; in particolare Cafiero,
che era stato il contatto privilegiato di Engels in Italia
fino alla Conferenza di Londra, era divenuto uno degli
intimi di Bakunin e dedica tutto se stesso alla causa
della Rivoluzione.
Ma in Italia non pi il momento dellorganizzazione
128

sindacale o dei comizi di propaganda. La repressione


durissima e i congressi sono clandestini. Rimane linsur
rezione, come a Parigi. Occorrono uomini sicuri, segreti
ben custoditi. Sorprende sicuramente tutti gli intimi, per
fino Guillaume, quando nel settembre 1873 Bakunin tra
smette una lettera sconcertante al borghese Journal de
Genve - ultima ironia! - annunciando il suo ritiro dalla
rena politica. Daltronde non aveva partecipato n al
congresso del 1873, il primo congresso degli anti
autoritari, n ai suoi preparativi. La pubblicazione in giu
gno di un opuscolo redatto da Engels, Lafargue e Utin,
L Alleanza della democrazia socialista e l AIL, era stata
lultima afccusa degli amici di Marx, l'ultima raccolta di
calunnie e di false informazioni, col pretesto di redigere il
rapporto dellAlleanza richiesto dal congresso dellAia; e
Bakunin, che desiderava farla finita con la cricca marxi
sta, ne aveva sofferto. Ve lo confesso?-scrive al giorna
le ginevrino - tutto questo mi ha profondamente disgusta
to. Ne ho abbastanza, e dopo aver passato tutta la mia
vita nella lotta sono stanco. Ho pi di sessanlanni 0) e
una mialattia al cuore, che peggiora con let, mi rende
l esistenza sempre pi difficile. Altri pi giovani dovranno
mettersi allopera; per quanto mi riguarda non ho pi la
forza, n la fiducia necessaria per spingere ancora il ma
cigno di Sisifo contro la reazione ovunque trionfante. Mi
ritiro dalla lizza e domando ai miei contemporanei uni
camente una cosa, la dimenticanza. Ormai non turber
pi il sonno di nessuno; di conseguenza lasciatemi tran
quillo.
La stampa borghese non aveva lesclusiva di questa
pretesa confessione: alcuni giorni dopo, Bakunin scrisse
una lettera formale di dimissioni al Comitato federale
giurassiano, pubblicata nel Bulletin del 12 ottobre 1873.
Per la mia origine e per la mia posizione personale,
ma non certamente per le mie simpatie e tendenze, sono
(7) Bakunin si sbaglia sovente sulla sua et: nato nel 1814.

129

un borghese e, come tale, non saprei far altro che propa


ganda. Ebbene, ho la convinzione che il tempo dei grandi
discorsi teorici, scritti o verbali, passato. Negli ultimi
nove anni si sono sviluppate all'interno dellInternaziona
le molte pi idee di quelle che occorrerebbero per salvare
il mondo, se le idee sole potessero salvarlo. E sfido chiun
que a inventarne una nuova.
Non pi tempo di idee, ma di fatti e di azioni. Attual
mente essenziale l organizzazione delle forze del prole
tariato. Ma questa organizzazione deve essere opera del
proletariato stesso. Se fossi giovane, mi recherei in un
ambiente operaio partecipando alla vita laboriosa dei
miei fratelli, e al grande lavoro di questa necessaria orga
nizzazione. Ma n l'et, n la salute mi permettono que
sta attivit. Al contrario, esse mi costringono alla solitudi
ne e al riposo.
Queste ultime frasi sarebbero state in seguito smentite.
Ma non tutta la lettera fittizia: Bakunin sicuro - ben
ch si contraddica sovente e abbia dei periodi di ipocon
dria in cui difficile riconoscere il suo vero pensiero che il momento di fatti e di azioni; rimane profonda
mente diviso tra il desiderio di avere infine una casa pro
pria e di coltivare il suo giardino, e quello di prendere
parte attiva agli avvenimenti italiani, alle insurrezioni
che non potrebbero succedere senza di lui. La casa offer
tagli da Cafiero deve servire tanto da porto, quanto da ri
fugio clandestino agli attivisti: perci da una parte far ri
costruire la stalla e sistemare lorto, dallaltra far instal
lare unuscita segreta sul Lago Maggiore, per facilitare il
passaggio in Italia. I visitatori sono numerosi, Russi, Ita
liani, amici di passaggio e le visite troppo frequenti pro
vocano spese smisurate. Cafiero, che con leredit del pa
dre ha potuto finanziare lacquisto de La Baronata e i la
vori di sistemazione, vede sparire il suo capitale; pure Ba
kunin, tra progetti stravaganti, teme di lasciarsi invadere
dai parassiti.
130

Nellautunno 1873, lofficina cooperativa degli incisori


e intagliatori di Le Lode, in cui lavorano tra gli altri in
ternazionalisti - Auguste Spichiger e Louis Pindy - aveva
deciso di ampliarsi e di traslocare a La Chaux-de-Fonds,
dove la possibilit di lavoro e di commercio erano miglio
ri. Occorreva edificare, e la fortuna era personificata in
Cafiero, che per aiutarli nell'acquisto del terreno aveva
donato un baule di argenteria e di gioielli di famiglia. Ma
i fondi rimanevano insufficienti e i compagni volevano
chiedere un aiuto supplementare al donatore. Per questo
scopo, nel mese di dicembre, Pindy si reca alla villa di
Locamo, La Baronata. Vi trascorre alcuni giorni con gli
ospiti della casa, felice di riallacciare amicizia con Bakunin, il quale sedotto dal suo talento distruttore - non
era stato forse Pindy, nella Comune di Parigi, a prendere
liniziativa di incendiare il Palazzo municipale? Ma poco
dopo la sua partenza Cafiero rinuncia alla somma pro
messa; e Guillaume e Pindy, cercando poco dopo di re
carsi nuovamente alla Baronata, vengono fermati a Lo
camo da un amico di casa, il quale comunica loro che
troveranno la porta chiusa, e consiglia di ritornare a casa
senza insistere. La loro delusione grande poich non
sono al corrente dei problemi della villa e della situazione
italiana.
La delusione era grande anche per Cafiero, che vedeva
la sua eredit dilapidarsi senza che nessuna azione impor
tante fosse intrapresa. Agli incisori giurassiani scrive che
ha rifiutato di aiutarli per non contribuire a creare nuovi
borghesi. Certamente il movimento in Italia non si arre
sta, al contrario: vengono create nuove sezioni e giornali;
la Commissione di corrispondenza, che era il portavoce
della Federazione, non pi in grando di svolgere unatti
vit pubblica ed costretta a essere sostituita da un orga
no clandestino, il Comitato italiano per la rivoluzione so
ciale che comincia a pubblicare dal gennaio 1874 miglia
ia e migliaia di manifesti per preparare psicologicamen131

te alle insurrezioni previste. I preparativi, la raccolta


delle armi e esplosivi richiedono fondi e Cafiero desidera
consacrarvi il suo patrimonio. La Baronata deve servire
da nascondiglio per le armi e eventualmente per gli uomi
ni. Nel giugno 1874, Bakunin e compagni festeggiano alla
villa il ritorno dalla Russia di Antonia Bakunin, accom
pagnata dal vecchio padre e dai tre figli. Ma Bakunin
inquieto: corre voce che la casa costerebbe troppo, che i
fondi vengono sperperati. Cafiero non tarder a confer
marlo nelle sue inquietudini: non pi in grado di finan
ziare il suo grande progetto. Bakunin allora desidera farla
finita; e perch sia almeno una bella fine, decide con rac
cordo dei compagni italiani di partecipare allinsurrezio
ne prevista per linizio di luglio a Bologna, dove spera di
morire da eroe.
Il seguito ancora pi triste: obbligato a superare nu
merose difficolt per poter entrare clandestinamente in
Italia, il vecchio rivoluzionario, durante una tappa forza
ta, scrive una lettera alla sua compagna, una Memoria
giustificativa, in cui si scopre meglio che in altri simili
scritti; arrivato travestito a Bologna, attende in una came
ra dalbergo che i compagni lavvertano; ma il colpo falli
sce, alcuni amici armati sono arrestati, altri fuggono; e
quando vengono a cercare Bakunin, tutto gi finito; non
gli resta che rientrare in Svizzera.
Per lultima volta si riprende; dallo Spliigen dove si
fermato, scrive agli amici di Locamo per fare il punto alla
situazione e per trovare una soluzione. Solo agli inizi di
settembre rivedr Cafiero a Sierre, con il quale - dice tronca definitivamente le relazioni. Cafiero consulta an
cora una volta Guillaume, Spichiger e Schwitzgubel e
spiega infine le discrezioni ed i raggiri apparenti degli ul
timi mesi; essi convocano solennemente una riunione a
Neuchtel dove saranno esposte lagnanze nei confronti
della vita privata di Bakunin (e non sulla sua inattivit ri
voluzionaria); decidono che questultimo non deve avere
132

pi nulla a che fare con lInternazionale.


Ma non si pu lasciare il vecchio senza un soldo in ta
sca, perci gli si propone una pensione mensile di trecen
to franchi. Bakunin, come al solito, rifiuta lelemosina, e
domanda un ultimo prestito a Cafiero affinch gli per
metta di rimettersi e di assicurare la sopravvivenza alla
famiglia. Ha sempre la speranza di ricevere una grossa
somma dai suoi familiari in Russia; infine, infaticabile,
progetta di scrivere le sue memorie e di poter sopravvive
re con lorticoltura.
Ma non diventano neppure veri progetti. Con i soldi di
Cafiero acquista una nuova casa, <8>che lo rovina subito;
la somma proveniente dalla Russia infima, comparata
ai debiti accumulati; e gli ultimi mesi della sua vita sono
offuscati dalla malattia che ostacola le sue imprese buco
liche e frena i suoi pensieri. Nellestate 1875 riceve nu
merose visite, Malatesta e Cafiero riconciliati, poi un ri
voluzionario proveniente direttamente dalla Russia,
Kraftchinsky, con il fedele Ross; si tiene al corrente quin
di dei movimenti rivoluzionari e della repressione che di
venta sempre pi dura. Nellinverno 1875-1876 si circon
da di nuovi uditori, operai italiani in maggioranza, che
avevano sempre sognato di avvicinarlo e attualmente lo
ascoltano con attenzione e ammirazione, e la loro devo
zione smisurata.
Nel giugno 1876 i creditori disturbano talmente che
Bakunin progetta di fuggire dal Ticino e stabilirsi nuova
mente a Napoli; vi invia la famiglia, mentre lui ne appro
fitta per consultare unultima volta il suo amico, il medi
co Adolph Vogt a Berna. E la sua ultima tappa: muore il
primo luglio 1876, mentre i suoi amici sono informati ap
pena del suo viaggio.

(8) A Lugano, zona di Moncucco, (nota degli editori).

133

6. PROPAGANDA E AGITAZIONE

I funerali di Bakunin sono modesti; ma riuniscono a


Berna un piccolo gruppo di socialisti che rappresentano
tendenze molto diverse. Amici prossimi come Schwitzgubel, Joukovsky, Guillaume, Reclus o lontani come
Salvioni, (9) Betsien, Brousse pronunciano discorsi fune
bri; pure presenti alcuni amici russi. Dopo la breve ceri
monia di che cosa potevano parlare se non dellIntemazionale? Loccasione per incontri pacifici poco frequen
te; sulla tomba di colui che tutti considerano un autentico
rivoluzionario, un ribelle infaticabile, i dissensi devono
sparire. La risoluzione votata non provocata unicamen
te dallemozione e ritrova i principi comuni al di l dei
conflitti: I lavoratori riuniti a Berna nelloccasione della
morte di Michele Bakunin. appartenenti a cinque nazioni
diverse, gli uni partigiani dello Stato operaio, gli altri par
tigiani della libera federazione dei gruppi produttori, pen
sano che una riconciliazione sia non solo indispensabile e
molto desiderabile, ma soprattutto sia molto facile, sul
terreno dei principi dellInternazionale....
II desiderio di unit permanente tra la maggioranza
dei socialisti, particolarmente dopo i due congressi di Gi
nevra del 1873. Quindi tutti gli incontri comuni vengono
sostenuti, anche se in seguito ci si accorger che viene raf
forzata unicamente una tendenza. Il congresso giurassiano dellagosto 1876 trasmette un messaggio fraterno ai so
cialisti tedeschi riuniti a Gotha e riceve una risposta cor
diale da Liebknecht; ormai il Bulletin fara lo scambio con
il Volksstaat di Lipsia, con il quale fino allora aveva avu
to rapporti ostili. E calorosamente accettata la proposta
della frazione fiamminga della Federazione belga di con(9) Per il ticinese Carlo Salvioni di Bellinzona; vedi Romano Broggini in
DUE ANNIVERSARI, Carlo Salvioni (1858-1920) ccc., Bellinzona
1971. e in UN GRUPPO INTERNAZIONALISTA DISSIDENTE:
LA SEZIONE DEL C'ERESIO pubblicato in Anarchismo e sociali
smo in Italia (1872-1892). Roma 1973 (nota degli editori).

134

vocare un congresso generale di tutti i socialisti per il


1877; vedremo in seguito che gli anarchici non avevano
affatto il motivo di rallegrarsene. Rappresentanti di diver
se associazioni operaie assistono infine al congresso del
lIntemazionale del 1876.
Nel 1875-1876 sono fondate nuove sezioni della Fede
razione del Giura; le sezioni di mestiere aumentano, a de
trimento delle sezioni centrali; uno iato si crea forse tra
lazione sindacale e il lavoro di critica politica e teorica,
che rappresenta sempre una parte importante del Bulle
tin. Ma la tiratura del giornale si mantiene; regna di con
seguenza un interesse, tra le sezioni della Federazione,
per linformazione operaia regionale e internazionale e
anche per la riflessione politica.
Dopo il voto sulla revisione della Costituzione federale
svizzera, nellottobre 1875 hanno luogo le elezioni al
Consiglio nazionale. LArbeiterbund legalista sostiene
candidati favorevoli alla legislazione del lavoro e fa asse
gnamento sulle nuove Camere per elaborare una buona
legge sulle fabbriche. Una volta di pi il Bulletin - in un
articolo di Guillaume - ha loccasione di motivare la sua
astensione dalla politica elettorale e di esporre il suo pro
gramma: Noi non ci aspettiamo nulla dalle pretese rifor
me che unassemblea legislativa borghese ci concedereb
be; noi aspettiamo tutto dal movimento rivoluzionario
che. in un avvenire pi o meno prossimo, sollever l Euro
pa e distrugger le vecchie istituzioni. Non pensiamo af
fatto, come ce lo fanno dire coloro che hanno opinioni di
verse dalle nostre, che le rivoluzioni si improvvisano; sia
mo coscienti che occorre prepararle e che il popolo deve
essere disposto a comprenderle e accettarle. Ma proprio
perch noi vogliamo preparare la rivoluzione che, da que
sto momento, noi cerchiamo di illuminare il popolo sul
vuoto e sulla ciarlataneria delle istituzioni parlamentari;
perci diciamo agli operai: Riunitevi per diventare una
forza. Non formate associazioni destinate alla politica
135

elettorale poich esse non possono servire che a dare il


potere a qualche ambizioso. Formate delle societ di me
stiere, societ di resistenza, associate i vostri interessi di
lavoratori, organizzandovi in tal modo per la lotta econo
mica, creerete l'esercito della futura rivoluzione. (Bulle
tin, 3 ottobre 1875).
Infaticabile il Bulletin non teme le ripetizioni; non
sufficiente dire una volta agli operai di organizzarsi per
ch lo facciano. Sono previsti altri strumenti: per esempio
un progetto di risoluzione di Schwitzgubel e Brousse sul
la questione Dellagitazione socialista nella regione giurassiana durante il periodo 1875-1876. 0) Il testo rico
nosce dapprima che nel periodo di reazioni che noi su
biamo, il mantenimento delle sezioni () gi un progres
so, si tratta di perseverare con comizi, con la diffusione
degli opuscoli e con il giornale. Viene pure proposto che,
per costituire nuove sezioni in nuove localit, alcuni
compagni dovrebbero recarsi a cercarvi lavoro e costitui
re un primo nucleo, sostenuto personalmente e finanzia
riamente dalle sezioni vicine. Infine si richiama alla soli
dariet intemazionale, la propaganda dei principi deve
essere basata sui fatti.
Anche se questo programma non sembra pi pericolo
so dei precedenti, evidente che per i nuovi internaziona
listi - Paul Brousse e Kachelhofer a Berna, Kahn e Rein
sdorf a Losanna - i mezzi pacifici e esemplari utilizzati
fino allora nelle Montagne non godono di un totale entu
siasmo, mentre lagitazione ha un diverso significato. I
Giurassiani hanno sempre agito con riguardo nei con
fronti dei loro avversari; al contrario i nuovi dichiarano
nel 1876, che bisogna interrompere le assemblee e bran
dire la bandiera rossa, dare libero corso agli impulsi. Gli
scioperi dovrebbero essere decisi democraticamente dagli
operai; ma - propongono - possiamo inviare loro agitato
ri dallesterno, disturbarli nelle loro officine, denunciare i
(16) Amsterdam, Istituto Intemazionale di storia sociale.

136

padroni. La propaganda in favore dellInternazionale era


stata generalmente legale; i nuovi venuti inaugurano
laffissione militante notturna sui muri delle case di
Friborgo, incollando manifesti che invitano ad aderire all'AIL.
Si tratta del passaggio dalla propaganda allagitazione,
due mezzi che pi tardi gli anarchici hanno sempre di
stinto. La propaganda conforme alle idee della societ
futura: essa informa, spinge alla critica, propone schemi
di azione - a corto o a lungo termine - o modelli per lav
venire, tanto nel comportamento personale e nei rapporti
umani, quanto nei rapporti economici. Lagitazione for
zatamente denunciatrice, cerca di svelare - con atti legali
o meno - le ingiustizie e i crimini della societ attuale. E
un genere di azione rapida, convincente, provocatrice;
diretta a persone che dovrebbero velocemente sensibiliz
zarsi, che rispondano amplificandola e assumendola
come propria. La propaganda sono i giornali, le conferen
ze, le cooperative; lagitazione sono le manifestazioni, i
volantini, i comizi improvvisi, linterruzione nelle riunio
ni avversarie. Questa verr denominata la propaganda
del fatto e questo termine sar utilizzato di frequente da
gli anarchici quando condurranno azioni pi dure, quan
do useranno in particolare la violenza contro oggetti, isti
tuzioni o uomini. Vi ritorneremo.
Da questo periodo la vita delle sezioni cosparsa di in
cidenti. Prima gli scontri con la polizia erano molto rari:
il 15 settembre 1870, La Solidarii era stata sequestrata
poich richiamava al sostegno attivo dellinsurrezione in
Francia; alcuni comunardi avevano rischiato lespulsio
ne; a volte agitatori di scioperi avevano dovuto risponde
re della loro condotta davanti a un ufficiale di polizia; ma
nessun internazionalista in Svizzera aveva conosciuto la
prigione. Possiamo stupirci e lodare certamente la libert
di espressione di cui godevano generalmente gli stranieri,
anche se erano rifugiati politici. Rileveremo soprattutto
137

la rettitudine, lascetismo fino al puritanismo che regna


vano tra i Giurassiani, per i quali una vita senza eccessi e
unonest senza macchia erano le condizioni indispensa
bili dellautenticit del loro messaggio rivoluzionario. Se
non vogliamo leggi, occorre ignorarle e fame a meno; se
le scherniamo e le violiamo, subiremo la loro dura realt.
Latteggiamento cambia dunque negli ultimi anni dellAlL. Ovviamente non diventano tutti malfattori, di
namitardi, senza scrupoli; ma a volte utile opporsi ad
una legge e sopportarne le conseguenze. I processi e la
prigione degli Internazionalisti in Italia non hanno forse
provocato il sostegno delle masse, una popolarit perfino
nelle canzoni? 1 tribunali e le prigioni sono pure ottimi
fori, dove le idee possono essere presentate. Con lo stesso
entusiasmo con cui avevano salutato la Comune di Parigi
e quelle meno esemplari della provincia, i tentativi insur
rezionali in Italia e i comizi illegali e repressi in Russia o
in Spagna vengono lodati, gli autori elogiati, e ben presto
imitati.
Nello stesso periodo il movimento operaio si dirige,
spinto da profonde forze storiche, verso gli stessi tipi di
organizzazione che gli anarchici aborriscono; sindacati le
galitari, partiti social-democratici. Lorganizzazione uni
taria e blanda tentata dallAlL fallita; lesempio della
Germania dimostra che i socialisti possono entrare nei
parlamenti, quello dell'Inghilterra che i sindacati possono
diventare interlocutori riconosciuti. Queste tendenze ap
paiono non unicamente tra i marxisti, ma attualmente
anche nei ranghi dellInternazionale anti-autoritaria; le
opposizioni scoppieranno al congresso del 1876.
Ricordiamo che nel 1875 il congresso generale non
aveva avuto luogo a causa della repressione in Italia e in
Spagna. Lanno seguente, con la polizia meno accorta o la
clandestinit meglio appresa, i due paesi inviano alcuni
delegati al congresso che si apre in ottobre a Berna. Sono
pure rappresentate le federazioni belga e olandese (Csar
138

De Paepe), francese (Brousse, Gross e Pindy), giurassiana


(una quindicina di delegati) e i gruppi di Ginevra decisi
allisolamento. Per la prima volta il congresso aperto ai
non iscritti allAIL: un socialista di Ginevra, Gutsmann,
un deputato al Reichstag tedesco, Vahlteich, due membri
deWArbeiterbund, Franz e Greulich. E unicamente con
questultimo che le dispute scoppieranno, poich dichia
rer che LInternazionale morta. Gli altri, anche se
partigiani dellazione politica, sono favorevoli allunit
dei socialisti; esiste dunque unintesa possibile. Anche al
linterno delle federazioni anti-autoritarie lunanimit
non pi vasta: De Paepe riprende le posizioni espresse a
Bruxelles due anni prima, accettando di abbandonare la
parola disprezzata, Lo Stato, per quella di amministrazio
ne pubblica; ma pure il delegato della federazione olan
dese, la quale si orienta verso una forma partitica e parla
mentarista. La discussione, che riprende sulle forme tran
sitorie della societ dopo la rivoluzione, dimostra esplici
tamente le posizioni divergenti. Gli italiani, che nel 1874
avevano rifiutato di inviare delegati a Bruxelles dichia
rando che il tempo non pi dei congressi, ma dellazio
ne partecipano questa volta numerosi: devono sia difen
dere le azioni condotte in Italia sia sostenere le posiziona
anarchiche contro le tendenze centraliste dellInternazio
nale. Il dibattito in effetti si pone tra Stato e anarchia.
Malatesta, dopo aver rifiutato il qualificativo di bakuninisti, definisce chiaramente la loro posizione: Per noi,
lo Stato l organizzazione dellautorit, un potere che,
qualunque sia la sua origine, esiste al di fuori del popolo
e, di conseguenza, necessariamente contro il popolo. ...
Per noi lo Stato non dipende dallestensione geografica di
un dato organismo sociale, ma dalla sua essenza; noi cre
diamo che possa esistere uno Stato pure in una Comune
o in u n associazione. Qualsiasi idea di un governo de
mocratico, eletto dal basso verso lalto e revocabile, di
uno stadio di transizione che conservi le vecchie istituzio139

ni, viene rifiutata: Le forme tendono a perpetuarsi; il do


vere del rivoluzionario di fare tutti gli sforzi affinch
queste forme si trasformino continuamente e si manten
gano a! livello dei progressi morali e intellettuali dellu
manit. Dichiarare la guerra continua alle istituzioni,
ecco ci che noi chiamiamo rivoluzione permanente. Se
esistono altri che provano il bisogno di ostacolare e ral
lentare il movimento sociale, il cammino dell'umanit
non ci apparir pi seminato di pericoli di quanto non lo
sia il corso degli astri. OD
Come funzioner la societ non possiamo n lo voglia
mo sapere; si tratta, nel momento attuale, di distruggere
ci che esiste, di liberare gli uomini affinch possano or
ganizzarsi in modo autonomo. Di conseguenza, per molti,
lInternazionale il corpo unico in cui dovrebbero ritro
varsi i socialisti; i Belgi hanno proposto la convocazione,
per lanno seguente, di un congresso socialista universale
che esprimerebbe la solidariet delle diverse organizza
zioni; forse necessario, ci si domanda, di creare qualche
cosa di nuovo? 1 socialisti devono unicamente entrare
neHlntemazionale dove gli statuti sono chiari e offrono
un terreno vasto; se gli uni o gli altri sono impediti dalle
leggi del loro paese, che costituiscano delle sezioni clan
destine. Ma, si risponde, i sindacati inglesi o il partito so
cial-democratico non possono n vogliono aderire all'In
ternazionale: alcuni lhanno abbandonata da diversi anni;
invece di conoscerci male e di polemizzare nei nostri
giornali, incontriamoci tutti una volta, vedremo se un ac
cordo - un patto di solidariet - possibile. Solo gli
Italiani e gli Spagnoli rifiuteranno questo progetto.
Queste due federazioni hanno altri progetti e non cre
dono affatto ai congressi. Il tempo dellazione giunto e,
poich la pazienza e la dolcezza non sono state ricono
sciute, occorre utilizzare mezzi duri e, se necessario, per
fino le stesse armi violente della borghesia. Ma le azioni
0 D Compie rendu officieldu VW'congrs. Berne 1876.
140

isolate non sono paganti, si rischia di considerare gli auto


ri come malfattori e non come rivoluzionari, se non
sono riconosciuti da unorganizzazione internazionale.
LInternazionale pronta a sostenerli? Essa non lo pu
fare apertamente senza esporsi, con il rischio perfino di
sparire; quindi la risoluzione votata finalmente allunani
mit a Berna, risulta velata: Il Congresso dichiara che gli
operai di ogni paese sono i migliori giudici dei mezzi pi
adeguati da utilizzare per dijfondere il socialismo. L In
ternazionale simpatizza con questi operai in ogni caso,
purch non abbiano legami con qualsiasi partito borghe
se.
Queste risoluzioni mitigate, sono necessarie per lInter
nazionale, affinch possa corrispondere alla reputazione
che si creata. Nel 1876 i suoi effettivi sono assai nume
rosi, ma certamente gonfiati: le sezioni spagnole cambia
no da un anno allaltro, quelle italiane pure, quelle di
Francia sono fantomatiche e incessantamente perseguita
te; in Belgio, salvo la Valle della Vesdre fedele allanar
chismo, la maggioranza della federazione opta per i mezzi
politici legali, come in Olanda; in Svizzera infine, le se
zioni sono destinate ad un avvenire effimero. Ci non im
pedisce lottavo congresso a Berna di una associazione
che, da dieci anni, ha i suoi giornali, le sue sezioni, le sue
riunioni; unassociazione che dal primo giorno ha saluta
to e sostenuto la gloriosa Comune di Parigi e di cui fanno
parte ancora numerosi protagonisti; una associazione che
sopravvissuta nonostante i conflitti interni e la repres
sione degli Stati e i cui membri non temono n la prigio
ne n la diffamazione. E questa associazione che i socia
listi dai quattro angoli della terra salutano: lettere e tele
grammi pervengono da Parigi, da Londra e dallInghilter
ra, dalla Danimarca, dal Portogallo, dalla Grecia, dallU
ruguay. In questo modo riconosciuta limportanza stori
ca di una simile riunione, che a causa della cattiva volon
t degli albergatori e della polizia costretta a ritirarsi al
141

Schwellen-Mlteli, sulla riva destra dellAar che si attra


versa con un traghetto. Comunque la bandiera rossa sven
tola coraggiosamente sullalbergo.
Ma inalberare la bandiera rossa nelle vie di Berna pu
essere pericoloso. Il 18 marzo 1876 gli anarchici che ave
vano voluto commemorare lanniversario della Comune
di Parigi, erano stati attaccati da provocatori a colpi di
bastone e la loro bella bandiera rossa - confezionata per
loccasione con lacquisto di 20 metri di calic a 55 cente
simi il metro da un fornitore della citt - lacerata. Nello
stesso momento una cerimonia riunisce dei proscritti del
la Comune e un gran numero di operai a Losanna; il co
mizio previsto stato proibito dal sindaco, ma viene co
munque improvvisato in ragione del folto pubblico. Le
autorit proibiscono simili riunioni tranquille, mentre
tollerano i misfatti degli uomini pagati dalla borghesia?
LInternazionale deve rispondere vigorosamente.
Di conseguenza il 18 marzo dellanno seguente, tutti i
membri della Federazione del Giura sono stati chiamati
per recarsi a Berna. Questa volta non si sentono molto
pacifisti; lofficina cooperativa degli incisori ha trascurato
un poco il suo lavoro abituale per fabbricare tirapugni; i
bastoni sono solidi e il cuore saldo. Un gruppo di giovani
si trova il 18 marzo 1877, una domenica, a Berna; la sfila
ta autorizzata dal prefetto, e tutto sembra tranquillo;
Schwitzgubel che ha lonore di portare la bandiera rossa.
AHarrivo di un gruppo di Zurighesi che inalberano un
altra bandiera, lentusiasmo al colmo; il corteo si mette
in moto. Ma appena arrivato sulla piazza della stazione
ostacolato da una barricata della polizia e due gendarmi
simpadroniscono della bandiera di Schwitzgubel; la zuf
fa breve e sanguinosa, i gendarmi con la sciabola, gli.
operai con i bastoni.
Un aneddoto, forse, un incidente minore; ma la prima
volta nella storia dellIntemazionale in Svizzera che ci si
scontra con la polizia; il tafferuglio sar considerato come
142

una delle prime manifestazioni della propaganda del fat


to, i suoi protagonisti saranno degli eroi.
La tattica della lotta stata creata spontaneamente,
senza esperienze precedenti; solo i Comunardi avevano
conosciuto le vere barricate. Dopo la zuffa, il corteo si
dissolve e ci si ritrova, per vie diverse, in un vicino alber
go. Brousse e amici che sono riusciti a salvare la loro ban
diera, la impugnano sul loro cammino senza essere di
sturbati. Cercano di liberare due compagni imprigionati,
poi il comizio continua normalmente. Salvo i socialisti di
Berna che sono stati riconosciuti dalla polizia, nessun
straniero sar segnalato: la presenza di Kropotkin, di Pindy, di Plekhanoff, ecc. sar ignorata dalla polizia, che
avr comunque trenta compagni da giudicare; essi do
vranno subire pene da dieci a sessanta giorni di prigione e
versare unindennit a un gendarme ferito.
Il processo avr luogo solo in settembre, con la parteci
pazione di un folto pubblico. Il pretorio un luogo ma
gnifico di propaganda: quasi una tradizione per gli anar
chici, nel corso della loro storia, diventare da accusati ac
cusatori, di rivolgersi al pubblico e non tanto ai giudici.
Certamente i delitti sono riconosciuti - gli internazionali
sti implicati nella zuffa si sono daltronde denunciati vo
lontariamente quando alcuni compagni furono accusati e le condanne accettate, anche se pesanti. Ma il tribuna
le che diventa riprorevole, la polizia ha agito illegalmen
te; il delitto di diritto comune non che il pretesto per
una condanna politica e gli accusati vogliono forzare i
giudici a riconoscerlo. La prova che le loro critiche allo
Stato liberticida sono esatte, che questi permette ad al
cuni quello che proibisce ad altri; ci si vanta dei tre Sviz
zeri del praticello del Griitli opposti alla dominazione de
gli Asburgo, ma non si ammette che si possa contestare la
dominazione attuale. Laggressione dei gendarmi stata
causata dai manifestanti, criminali perch socialisti e
anarchici. Ma questi ultimi non hanno voluto lavvocato:
143

sanno benissimo difendersi da soli, poich si tratta di


esporre le idee dellanarchia e di criticare lo Stato; non
importante la condanna se il pubblico sensibile alle loro
idee!
Non crediate - dice Guillaume - che con questo pro
cesso possiate riuscire a intimidirci o a screditarci; bench
desiderate rifiutare di occuparvi della parte politica della
questione, vi intestardite a perseguirci unicamente per
rissa accompagnata da percosse e ferite: l'opinione pub
blica non si lascia ingannare, sa che si tratta di un pro
cesso politico e che gli uomini che sono su questi banchi
non sono imputati comuni, ma sono i rappresentanti di
un grande partito che, anche in Svizzera, diventato ab
bastanza forte per meritare di attirarsi la repressione dei
governi (...) In tutti i paesi, tutti i partiti sono passati a
loro volta sui banchi della polizia correzionale (...) e se voi
ci condannate, se la vostra coscienza vi permette di affer
mare che la polizia e il governo hanno avuto ragione di
noi, potete essere certi che la vostra sentenza servir uni
camente alla nostra propaganda.
I Giurassiani saranno imprigionati a Courtelary, in au
tunno, in gruppi successivi per non affollare le celle; essi
stessi si costituiscono prigionieri e non sembra che il regi
me sia troppo duro poich portano con s da intagliare,
libri, ecc., e quindi le giornate trascorrono attivamente.
Ci nonostante, la mancanza di guadagno durante queste
settimane e la condizione di un soggiorno in prigione
sono sentite negativamente dai condannati.
Non erano i soli; non avevano inventato, senza riferi
menti, il loro comportamento di fronte al tribunale. In
Francia, in Spagna, in Italia, la repressione aveva gi col
pito e si conoscevano esempi dammirevole coraggio da
vanti ai giudici e nelle galere.
Appena un mese dopo la rissa di Berna, un gruppo di
internazionalisti italiani mette infine in esecuzione un
piano da tempo concertato: un movimento insurrezionale
144

nei villaggi del Benevento, regione montagnosa allest di


Napoli. Una piccola banda armata guidata tra gli altri da
Cafiero e Malatesta, arriva improvvisamente in un villag
gio, annunciando che il mondo cambier, che occorre
abolire lo Stato e la propriet nel comune. Accolti favore
volmente dalla popolazione, con il curato in testa, gli in
ternazionalisti occupano il Municipio, incendiano sulla
piazza gli archivi e i titoli di propriet, distruggono infine
limposta sul grano del mulino comunale. Dopo alcuni
discorsi continuano la loro strada e i villaggi riservano
loro sempre unaccoglienza favorevole - anche se senza
eccessivo entusiasmo - sempre con il curato in prima fila.
Ma lesercito - avvertito da una soffiata - ha seguito le
mosse e dopo aver arrestato alcuni rivoluzionari prima
della partenza, non tarda ad inseguirli sulle montagne.
Nevica, in questo mese di aprile, la montagna non fami
liare, lequipaggiamento pesante e la polvere dei fucili
bagnata. Rifugiata in una stalla, la banda, sfinita e intiriz
zita, viene catturata. Lepopea non comunque termina
ta, poich il processo avr luogo dieci mesi pi tardi: in
prigione gli internazionalisti riuniti ricostituiscono una
sezione, La Banda del Matese (dal nome delle montagne
dove hanno operato), e Costa la rappresenter al congres
so del 1877.
Gli Italiani in effetti sono comparsi numerose volte da
vanti ai tribunali e ogni volta hanno difeso, senza timore
per la pena (che generalmente non comparabile a quella
inflitta dal tribunale bernese), le teorie dellInternazionale
e linsurrezione come mezzo di azione. Il terrorismo con
tro le istituzioni, che devier pi tardi in terrorismo con
tro gli uomini, sembra meglio accolto dalla popolazione
italiana che in Francia o in Svizzera: non tanto in virt di
un carattere nazionale indefinibile, quanto perch si
inscrive in una tradizione politica scolpita nelle memorie.
I risultati dei compagni italiani impressionano diversi in
ternazionalisti in Svizzera, Brousse, Kropotkin, alcuni
145

giovani Giurassiani, Kachelhofer, Reinsdorf, Werner...


Ma quelli della vecchia guardia, e particolarmente James
Guillaume, non si fidano: non tanto per la moralit dei
mezzi, quanto per il loro impatto sulla popolazione ope
raia svizzera. Qui ritroviamo largomento frequentemente
invocato: da noi non come da voi. E vero che dopo il
1876 lo scoraggiamento raggiunge diverse sezioni, che
non arrivano nonostante i loro sforzi a diffondersi ulte
riormente tra gli operai; certamente nella valle di St.
Imier e nelle Montagne neocastellane il movimento rima
ne, ma altrove, le sezioni appena costituite sono gi mori
bonde. Unicamente alcuni individui determinati e devoti
non possono costituire una sezione; certamente possono
avere unattivit importante, creare unagitazione o un
dibattito permanente, ma restano comunque marginali.
Non si pu applicare dallesterno unidentit e una co
scienza alla popolazione operaia; ingannata dai falsi pro
feti, crede ancora che i suoi interessi convergano con
quelli borghesi. Quindi il valore del lavoro di organizza
zione e di formazione, come quello praticato dai Giuras
siani da dieci anni, non messo in causa dai suoi falli
menti. In un periodo di crescita, la manifestazione di Ber
na avrebbe provocato probabilmente un effetto positivo
per lInternazionale; ma in un periodo di regresso, di divi
sione della classe operaia, le misure repressive della bor-,
ghesia - poich oltre ad essere cosciente che occorre tener
conto dellagitazione socialista, essa ha ben presto com
preso come reprimerla - influenzano lopinione pubblica
e aumentano la sfiducia degli operai per lInternazionale
o almeno la loro reticenza a aderirvi.
7. LA FINE DELL'AIL

Lestate e lautunno 1877 vedranno una rinascita delle


attivit in Svizzera e un rinnovamento delle discussioni.
Gi in gennaio un uomo aveva raggiunto il circolo degli
intimi: Pietro Kropotkjn.
146

Kropotkin (1842-1921), come Bakunin, proveniva da


una nobile famiglia russa; aveva frequentato la scuola dei
paggi, poi entrato nell'esercito; in seguito si era consacra
to alla geografa, frequentando nel contempo i circoli ri
voluzionari moscoviti. In un primo viaggio nellEuropa
occidentale nel 1872 aveva conosciuto gli internazionali
sti, a Ginevra e nel Giura. Quando aveva confidato a
Guillaume il suo desiderio di restare in Svizzera e di lot
tare per la diffusione delle idee collettiviste, questi gli ri
sponde che sarebbe stato pi utile in Russia; era dunque
rientrato, ma alcuni anni dopo era stato arrestato dalla
polizia zarista e imprigionato. Con unevasione temeraria
riprese la libert nel 1876; stabilitosi a Londra aveva ri
preso i suoi lavori di geografia, nellattesa di poter tornare
nel Giura. Alla fine dellanno aveva infine potuto realiz
zare il suo sogno; incaricato di un lavoro per un diziona
rio geografico, si stabilisce a La Chaux-de-Fonds dove
partecipa alla vita della sezione, con Spichiger, Pindy e i
numerosi rifugiati della Comune residenti nella regione.
Ben presto diventa uno dei pi attivi; con le sue corri
spondenze nel Bulletin, partecipando ai comizi e alle ma
nifestazioni, come quella del 18 marzo a Berna. In estate,
quando Guillaume si concede un mese di vacanza, lui e
Brousse riprendono la redazione del Bulletin, dandogli un
nuovo volto: da allora che appare il primo articolo che
sostiene la propaganda del fatto. (12>l socialisti rivolu
zionari cercano, con sommosse di cui prevedono perfetta
mente la soluzione, di rimuovere la coscienza popolare
(...) I socialisti opportunisti biasimano le sommosse, le
chiamano putsch: le deridono, le ridicolizzano, con gran
de letizia della borghesia che le teme, proprio nel momen
to in cui coloro che vi hanno partecipato partono per la
Siberia o passano davanti ai tribunali per essere condan
ni a volte all'ergastolo. (...) Domandiamoci il senso che bi(12) Bulletin, 5 agosto 1877.

147

sogna attribuire a questi fatti: Kazan, <13>Benevento, Ber


na. Gli uomini che vi hanno partecipato speravano di fare
la rivoluzione? Avevano sufficienti illusioni per credere
alla buona riuscita? No. evidentemente. Dire che ci era il
loro pensiero significa non conoscerli affatto o, se li si co
nosce, significa calunniarli. I fatti di Kazan, di Benevento,
di Berna sono atti di propaganda, semplicemente.
Kropotkin desidera sempre essere in prima fila nella
lotta; quando domanda nuovamente consiglio a Guillau
me, dicendogli di voler partire per la Spagna dove la rivo
luzione sembra prossima, Guillaume ancora una volta gli
risponde negativamente: In Spagna non sareste utile che
per battervi e i nostri compagni spagnoli non hanno biso
gno di un fucile in pi!. (|4) Lentusiasmo che aveva con
vinto Kropotkin a raggiungere la Svizzera declina paralle
lamente al declino della vita delle sezioni giurassiane;
quando sar delegato al congresso del 1877 dovr abban
donare immediatamente il Belgio per timore di essere ri
conosciuto con il suo pseudonimo, ritorner in Inghilter
ra, senza nostalgia. Poco dopo ritorner a Ginevra, dove
fonder un nuovo giornale, Le Rvolt, nel febbraio 1879.
(15)

Lultimo congresso dellInternazionale si svolge a Verviers nel settembre 1877. Nessun delegato ci pensa, nep
pure i Giurassiani. Essi avevano tenuto il loro congresso
annuale in agosto a St. Imier, e era stato un bel successo:
21 sezioni rappresentate su 29, la musica municipale per
animare il corteo e la lotteria, un pubblico numeroso e re
cettivo, la bandiera rossa ben alta: era stato dichiarato che
laffronto subito a Berna sarebbe stato lavato. Ma tra le
G 3) ?\|e| dicembre 1876, dei manifestanti con la bandiera rossa avevano
tenuto un comizio rivoluzionario davanti alla chiesa della Madon
na di Kazan a Pietroburgo; alcuni riuscirono a fuggire, ma una ven
tina di persone furono condannate pesantemente.
r i4) Guillaume a Kropotkin, 3 giugno 1877; Archivi Guillaume.
(15) Kropotkin fu espulso dalla Svizzera nel 1881 (nota degli editori).

148

sezioni molte sono nuove e si orientano diversamente


dalle vecchie, quelle del distretto di Courtelary e quelle
del Canton Neuchtel. Si tratta di una evoluzione in due
direzioni radicalmente divergenti, che si produce in quasi
tutte le federazioni deH'lnternazionaie anti-autoritaria: da
una parte il ritorno a forme sindacali, che raggiungono a
volte il compromesso con il parlamentarismo e con la le
gislazione operaia, dallaltra una tendenza decisamente
anarchica, intransigente, che pu raggiungere il terrori
smo.
Questa evoluzione era latente dopo il congresso dellA
ia; ma alcuni che furono i portavoce deHlntemazionale,
volevano ignorarlo e conservare alla grande Associazione
il suo carattere universale, la sua qualit di organizzazio
ne della classe operaia nel suo insieme, anche se le situa
zioni e i mezzi di lotta erano disparati. Cosi, alla lettura
dei ricordi di Guillaume, si spiega male il brusco declino:
egli d delle ragioni, la crisi orologiera, gli imprigiona
menti dellautunno 1877, la fatica dei militanti pi devo
ti, la propria partenza nella primavera del 1878. Queste
ragioni rimangono comunque insufficienti per spiegare
come il declino della Federazione del Giura abbia dissol
to lunit intemazionale.
A Verviers, i paesi rappresentati sono numerosi: ma
quali sono i delegati militanti della prima ora e sempre fe
deli? Guillaume, e forse gli Spagnoli che rappresentano
un movimento vivace. Costa ha aderito allIntemazionale
nel 1871 e si gettato completamente nellazione e nella
propaganda anarchiche, come poco dopo si getter nella
social-democrazia; Brousse e Montis, i due delegati della
Federazione francese recentemente costituita, entrambi
rifugiati in Svizzera, sono due fratelli nemici, il primo ri
belle e focoso, il secondo pi sistematico nella riflessione
e nella propaganda. Gli altri delegati venuti dalla Svizze
ra sono i Germanici Werner e Rinke, pi legati al movi
mento anarchico che allInternazionale del 1864 o del
149

1872; Kropotkin infine rappresenta dei gruppi russi so


cialisti che non hanno aderito allAIL.
Quanto alle sezioni rappresentate indirettamente, la
Grecia, Alessandria, Montevideo, hanno dato mandato di
fiducia a delegati gi presenti e non li si conosce che per
corrispondenza irregolare; la loro entrata nellInternazionale significa per loro un legame con gli operai organizza
ti di Europa pi che un riconoscimento o unadesione ai
principi e alla pratica.
Gli internazionalisti di Verviers che accolgono il con
gresso sono senza dubbio dei fedeli compagni di strada:
ma la Federazione belga ha conosciuto delle scissioni (De
Paepe non venuto al congresso generale poich si pre
para al congresso socialista che avr luogo i giorni se
guenti), la tentazione elettorale grande, le tensioni partigiane non permettono alle sezioni di svilupparsi armo
niosamente.
Le discussioni del Congresso di Verviers sono mal co
nosciute, in mancanza di un verbale ufficiale. La discus
sione non progredisce in paragone a quanto si era dichia
rato a Berna; le relazioni tra lUfficio federale internazio
nale e gli uffici regionali non sono sempre state regolari,
alcune spese sono rimaste in sospeso, la statistica sempre
inesistente; per rimediarvi si cerca unicamente di richia
mare le federazioni alla responsabilit e alla coscienza.
Era stata creata a Berna una cassa speciale di propaganda
e le federazioni sono libere di versarvi le quote che desi
derano: nello stato attuale dellInternazionale si pu im
maginare che il progetto della cassa rimarr sulla carta.
La discussione teorica porta sulle questioni del congres
so di Gand, dove tutte le tendenze del movimento operaio
sono invitate a concepire un patto di solidariet: questio
ni della propriet, delle relazioni con i partiti politici,
dellorganizzazione dei gruppi di mestiere. Il congresso
dellInternazionale prende molto seriamente questo invi
to; sar una delusione per i suoi delegati trovarsi a Gand
150

di fronte solamente a numerosi Fiamminghi, ad alcuni


Germanici, Francesi, Inglesi che sono in maggioranza
poco rappresentativi di organizzazioni operaie. Il Con
gresso si trova immediatamente diviso in due fazioni: gli
internazionalisti difendono la propriet collettiva, laboli
zione del potere politico, la lotta sul terreno economico;
gli altri, socialisti riformisti o marxisti, la nazionalizza
zione del suolo e dei mezzi di produzione, la costituzione
dei partiti operai, la partecipazione ai Parlamenti. Queste
divergenze sono soprattutto tattiche: entrambi i gruppi
socialisti sono daccordo sullabolizione della propriet
individuale, lautonomia della classe operaia al di fuori di
qualsiasi alleanza con la borghesia, la necessit della soli
dariet, linsufficienza del riformismo. Ma lazione comu
ne non possibile; e il patto di solidariet previsto sar
firmato unicamente dai delegati non membri dellInterna
zionale. E un patto di principio, che non avr nessuna
esistenza reale; prefigura forse la costituzione dellInter
nazionale socialista, la Seconda Intemazionale.
Non si poteva effettivamente fondare una nuova Inter
nazionale; lAIL sopravviveva e i gruppi che se ne erano
allontanati dal 1873 non avevano ancora trovato una li
nea specifica. Marx e Engels ne erano coscienti quando
dicevano che era venuto il momento dello sviluppo dei
partiti nazionali al fine di costituire una base solida per
una nuova organizzazione internazionale. Non siamo af
fatto sicuri che questa fase di ripiegamento sia stata indi
spensabile; ma comunque vero che per una decina di
anni gli incontri intemazionali saranno ridotti allo stretto
necessario.
Guillaume non era nella situazione migliore nel rim
proverare agli altri delegati a Gand per la loro mancanza
di rappresentativit; dei sette internazionalisti venuti dal
la Svizzera, solo due sarebbero rientrati, gli altri avrebbe
ro continuato la loro strada verso nuovi orizzonti. Se un
delegato non ritorna dai suoi mandanti per fare il rappor151

to, significa che o fa male il suo dovere o che stato eletto


in fretta e furia e quindi il suo mandato non vale nulla.
Solo Guillaume, sempre meticoloso, redige un numero
speciale del Bulletin con un rendiconto dei due congressi.
Questi lavori avranno poca eco, poich la maggioranza
dei membri attivi della Federazione del Giura entrano in
prigione per alcune settimane, in questo autunno 1877; la
disoccupazione persiste, lIntemazionale stagna e le con
danne Saranno il colpo di grazia. Le risorse si esauriscono,
e anche il coraggio dei militanti; Guillaume il primo e
viene attirato da Parigi, dove potr meglio sfruttare le sue
qualit intellettuali e dove il movimento socialista gli
sembra pi prestigioso; le divergenze con i partigiani del
linsurrezione e della propaganda del fatto hanno pure
contribuito a fargli prendere questa decisione definitiva.
Lascia Neuchtel nel maggio 1878; il Bulletin aveva pub
blicato il suo ultimo numero alla fine di marzo, un nuovo
comitato federale era stato eletto a St. Imier e L'AvantGarde, divenendo pubblico, sostituiva il Bulletin. Ma tut
to ci era unicamente un sopravvivere.
Non che mancasse lostinazione: continuamente si for
mulavano programmi, si cercava di condurre gli scioperi
al di l delle rivendicazioni salariali, si sostenevano i
compagni vittime della repressione governativa o profes
sionale. Ma i gruppi si trasformavano da s: il movimento
esistito fino ad allora, con le sezioni di mestiere e la sua
importanza locale, si sparpagliava e non poteva pi far
fronte alla situazione; i gruppi propriamente anarchici,
dagitazione e di propaganda, sopravvivono e si rafforza
no nelle loro convinzioni, se non nel numero. 1 congressi
si riducono a incontri di militanti, che riescono tuttavia
ad attirare un pubblico numeroso alle loro serate; sinto
matico comunque il fatto che si parli maggiormente di ri
voluzione e meno dei mezzi per pervenirci a partire da
una determinata situazione politico-economica. Le sezio
ni composte da operai svizzeri non esistono quasi pi e i
congressi della Federazione del Giura sono dei piccoli
152

congressi intemazionali, con Russi, Francesi, Italiani; gli


oratori parlano in termini generali, senza concernere par
ticolarmente la Svizzera e in modo troppo teorico per sti
molare allorganizzazione. Daltronde non tanto lorga
nizzazione che importante, quanto lagitazione; per
Kropotkin gli anarchici cercano sempre pi di svegliare
nel popolo - per mezzo della propaganda teorica e soprat
tutto con le insurrezioni - lo spirilo, il sentimento e l'ini
ziativa popolare dal doppio punto di vista dellesproprio
violento della propriet e della disorganizzazione dello
Stato. (L Avant-Garde, 12 agosto 1878).
Al congresso del 1880 Schwitzgubel aveva cercato di
salvare lorganizzazione operaia presentando in 32 pagine
un Programme socialiste dove esponeva sistematicamen
te come pervenire alla societ senza leggi e autorit. Per
preoccupazioni di realismo, come Brousse e Costa nella
stessa epoca, si metteva a difendere la partecipazione alle
elezioni e la costituzione di un partito politico di opposi
zione, considerando lastensione come una teoria giusta,
ma inutilizzabile. Un simile compromesso con la politica
tradizionale il canto del cigno dellanarchismo operaio
nel Giura.
In quegli anni gli attentati anarchici si moltiplicano;
Brousse e la redazione de L'Avant-Garde passeranno da
vanti a tribunali proprio per la loro approvazione ai ten
tativi di regicidio. Scomparso il giornale, un altro lo sosti
tuisce: Le Rvolt di Ginevra riprende la propaganda e
sar uno dei pi importanti giornali anarchici prima della
guerra del 1914. Nel 1878 non si era tenuto il congresso
internazionale, poich la crisi che esiste in tutti i paesi,
rende incerta, in questo periodo, una frequenza numerosa
.... Nel 1881, un congresso anarchico intemazionale si
riunisce a Londra per iniziativa di Kropotkin; il mandato
della Federazione del Giura, con un solo delegato, pura
mente nominale. Da allora, in Svizzera, vi saranno unica
mente riunioni di gruppi anarchici; ma ci unaltra sto
ria.
153

CAPITOLO QUARTO

LA COSTITUZIONE DI UNA IDEOLOGIA

II patto di St. Imier del 1872, che dichiarava La di


struzione di ogni potere politico il primo dovere del
proletariato, resta un riferimento costante per gli anar
chici. Si pu forse affermare che tutti i firmatari del patto
fossero i rappresentanti di un movimento anarchico?
Bakunin, quattro anni prima, aveva abbandonato il
congresso della Pace proclamando ai borghesi sbigottiti:
io sono anarchico, riprendendo laffermazione provo
cante di Proudhon. Nel suo verbale del congresso di Basi
lea dellAJL nel 1869, James Guillaume parla di collettivisti anarchici, ma non gli piacer mai la parola anarchi
co utilizzata isolatamente, a causa del suo colore negati
vo. Nei programmi dellAlleanza, delle sezioni o pure dei
circoli pi rivoluzionari, questo termine non risulta mai
durante i primi anni dellAIL. Le fondamenta dellideolo
gia anarchica esistono comunque: collettivismo, astensio
nismo politico, solidariet e si precisano i suoi mezzi di
propaganda. Ma tra gli anti-autoritari i partigiani dellu
nit dazione sono in maggioranza; occorre salvare lIn
ternazionale, collaborare con gli Inglesi e i Belgi, i sociali
sti e i riformisti che accettano il dialogo, senza maschera
re il grande scopo finale, lemancipazione della classe
154

operaia con la distruzione dello Stato e della propriet.


Al congresso di St. Imier, contro il parere degli Italiani e
degli Spagnoli, il metodo prudente primeggia ancora.
Comunque, per distinguersi dai socialisti politici, il
termine di anarchici ripreso sempre pi di frequente da
quelli ai quali era stato applicato per derisione.
Un movimento politico esiste dal momento in cui i
suoi partigiani hanno coscienza di far parte di un insieme
organizzato e in cui acquisisce una pratica propria. Quan
do e dove queste condizioni vengono soddisfatte dal mo
vimento anarchico? In primo luogo, senza dubbio, nelle
societ segrete (discrete, diceva) fondate da Bakunin;
ma la loro natura molto particolare e la loro esistenza
soprattutto formale. Quindi i Fratelli internazionali, co
stituiti a Zurigo nel settembre 1872, avrebbero avuto il
compito di infondere uno spirito di anarchia nelle file
delle sezioni deHIntemazionale anti-autoritaria: ma era
no veramente necessari questi titoli e formalismi e la vo
lont di far progredire le idee anarchiche non era forse
presente pure in coloro, come Guillaume, che assumeva
no ufficialmente un ruolo di moderati? Bakunin dovette
ammetterlo, poich abbandon lidea di fondare unInternazionale anarchica e segui la tattica proposta dal suo
giovane compagno.
Le insurrezioni e i tentativi comunalisti di Spagna nel
1873 sono evidentemente ispirati dagli anarchici; essi vo
gliono pure imitare esplicitamente la Comune di Parigi.
Lanno seguente in Italia che gli anarchici si fanno sen
tire, con insurrezioni mancate. Nel frattempo, al congres
so di Ginevra del 1873, si era tenuta la prima discussione
generale sulla parola anarchia; per molti significava an
cora e unicamente il caos. In Svizzera ci si aggrappa al
termine collettivista, per dimostrare chiaramente lappar
tenenza al campo socialista.
Ma i conflitti, di penna o dazione, con le altre frazioni
socialiste sono sempre pi palesi e la necessit dellazione
155

autnoma simpone a poco a poco, nonostante la reticen


za di Guillaume. Quelli che desiderano una denomina
zione pi radicale saranno soprattutto gli stranieri che
partecipano al movimento in Svizzera; il Francese Paul
Brousse e i Lionesi stabilitisi a Ginevra, Perrare, Dumartheray, Colonna, poi lItaliano Costa e il Russo Kropotkin. Nel dicembre 1876 Brousse scrive allamico Jacques
Gross, un giovane militante giurassiano:
Il Congresso di Berna ha appena cambiato ai miei oc
chi il perno stesso della nostra azione politica. Dopo il
1873 i nostri amici socialisti pensavano che la questione
del programma, soprattutto quelle dellanarchia e dell'astenzione erano definitivamente acquisite. E faceva
mo a Berna la conquista di elementi tedeschi. Ma ecco
che il congresso di Berna ha rimesso in questione anar
chia. Ebbene, ho l intenzione - fin quando rester in
Svizzera - di dare conferenze ovunque e sempre sullo
stesso soggetto: l Anarchia. E' l'unico mezzo per acce
lerare una direzione precisa per il congresso del 1877. 0)
In questo periodo il movimento anarchico indubbia
mente costituito, si dichiara tale e si pone come tale nel
lIntemazionale. Paradossalmente, nel momento dove si
precisano i concetti come quello di propaganda del fatto e
di comunismo anarchico, pure il periodo iniziale del
suo declino, staccandosi dalla lotta operaia per condurre
azioni isolate. Prima esistevano certamente degli anarchi
ci e unidea dellanarchia non unicamente negativa. E in
teressante costatare che il termine generico di anarchismo
non era usuale, ci dimostra che gli anarchici non si
consideravano aderenti a un preciso sistema. Non si pu
dunque, come sostengono alcuni, parlare di campo anar
chico e di campo socialista nellInternazionale romanda
del 1870: in ogni caso prematuro se non inadeguato.
Queste considerazioni non vogliono unicamente mette0 ) Fonds Gross. Amsterdam, Istituto internazionale di storia sociale.

156

re in guardia contro le denominazioni anacronistiche: vo


gliono soprattutto sottolineare come gli anarchici dellAIL si consideravano prima di tutto come una tendenza
del socialismo. Utilizzeranno differenti sfumature in se
guito, comunisti anarchici, socialisti libertari per esem
pio. E comunque proprio la qualit di socialista sarebbe
stata contestata dai partiti membri della Seconda Inter
nazionale, poich essi rifiutavano la politica parlamen
tare..
*

* *
La vita della Federazione del Giura contemporanea a
un periodo di transizione dellindustria orologiera svizze
ra. Si producono trasformazioni economiche profonde in
tutti i paesi industrializzati e il movimento operaio vive
quasi ovunque questo periodo di transizione, con alcuni
anni di differenza, che gli d le sue prime istituzioni, che
conduce alla costituzione dei partiti socialisti e dei sinda
cati riconosciuti. La contemporaneit rigorosa: in In
ghilterra lindustrializzazione pi precoce, e le tradeunions saranno le prime a essere costituite, riconosciute e
infine integrate nel sistema economico e politico. Ma la
formazione di organizzazioni operaie specifiche dovr
passare in tutti i paesi con lunghi sbandamenti.
In Svizzera, nella regione giurassiana in particolare,
esiste verso il 1860 una pluralit di organizzazioni opera
ie, di sostegno e di difesa, che - nella maggioranza - non
rimettono in questione il sistema sociale; le societ filan
tropiche, di mutuo soccorso, le associazioni religiose, le
sezioni del Griitli, sono numerose in tutte le borgate in
dustriali. Ma sono organizzazioni spezzettate, senza un
carattere di classe. Tra il 1865 e il 1880 verranno create
organizzazioni pi specifiche, dapprima con le sezioni
dellInternazionale, con i tentativi di fondare un partito
157

social-democratico a Zurigo (gi nel 1867) e a Basilea, poi


lUnione operaia del 1873. Ma queste organizzazioni era
no generalmente limitate a un gruppo linguistico, a una
regione, perfino ad una citt. Nel decennio seguente si
creano definitivamente le due organizzazioni che esistono
ancora al giorno doggi: lUnione sindacale svizzera nel
1880 e il Partito socialista svizzero nel 1888. Deboli allo
rigine - luna riunisce alcuni sindacati e alcune sezioni
professionali, laltra si basa su piccole cellule nelle citt
principali - erano delle forme adeguate tanto alla situa
zione economica e politica, quanto alla coscienza opera
ia.
In questo periodo si constatano pure delle trasforma
zioni definitive nellindustria, in particolare nell'industria
orologiera. Sappiamo limportanza che aveva, verso la
met del secolo, il lavoro a domicilio e nei piccoli labora
tori cooperativi. Le crisi successive dovute in particolare
alla concorrenza americana esigono una modernizzazione
delle forme di produzione; ritornando dallesposizione
universale di Filadelfia, nel 1876, i padroni orologiai svi
luppano la produzione in fabbrica e la concentrazione in
dustriale, limitando il lavoro a domicilio ad alcune opera
zioni isolate. Da allora il numero degli operai di fabbrica
crescer a detrimento dei lavoratori a domicilio e la con
dizione operaia sar evidentemente trasformata in modo
radicale.
Marx vede nello sviluppo delle forze produttive e nella
concentrazione economica una tappa necessaria per la
costituzione della coscienza operaia e dunque di una or
ganizzazione specifica; come vede nel rafforzamento del
lo Stato una condizione preliminare indispensabile per il
suo deperimento. Gli anarchici rifiutano questa teoria
dello Stato, poich per essi non pu esistere differenza
qualitativa, ogni Stato tende a perpetuarsi; pure hanno ri
fiutato la grande industria, poich detestano il lavoro par
cellizzato, regolamentato, le costrizioni dellofficina; ten
158

gono a qualunque costo alla loro indipendenza e a un la


voro autonomo dove possono esprimere le qualit perso
nali, dove la perfezione pu essere ricercata. Avrebbero
dovuto sacrificarsi, entrare nelle fabbriche per costituire
una massa di proletari e attendere che i loro figli cominci
no la rivoluzione? Preferiscono vivere quotidianamente
in armonia con loro stessi, secondo limmagine che si fan
no della societ futura. Socialisti, restano individualisti e
non vogliono tagliarsi le ali; ritroviamo attraverso tutto il
movimento, questa preferenza per i mestieri artigianali,
indipendenti, senza separazioni tra lavoro intellettuale e
manuale; anche oggi gli anarchici sono calzolai, tipografi,
correttori di bozze. Non affermiamo troppo frettolosa
mente che lideologia nasce dalla loro situazione profes
sionale: piuttosto un medesimo spirito di rivolta che fa
loro rifiutare le costrizioni della fabbrica e adottare o
reinventare le tesi libertarie.

159

E L E M E N T I B IB L IO G R A F IC I

1. LE FONTI
Archivi della Federazione del Giura, Fonds Nettlau, Amster
dam, Istituto intemazionale di storia sociale.
Archivi James Guillaume, Neuchtel, Archivi di Stato.
BAKOUNINE Michel: Oeuvres; 6 volumi, Parigi 1895-1910.
GUILLAUME James: L 'Internationale, documents et souvenirs;
4 volumi, Parigi 1905-1910 (Reprints: Editions Grounauer, Ginevra 1980).
MMOIRE prsente par la Fdration jurassienne a toutes les
fdrations de Internationale; Ginevra 1980).
MINUTES ofthe General Council ofthe I. W.M.A., 1864-1872,
4 volumi, Mosca.
La Premire Internationale, recueil de documents, pubblicati da
J. Freymond; 4 volumi, Ginevra 1962-1971.
SCHWITZGUEBEL Adhmar: Quelques crits; Parigi 1908.
2. I GIORNALI
L Egalit, journal de lAssociation internationale des travail
leurs de la Suisse romande; Ginevra, 1868-1872.
Le Progrs; Le Lode, 1868-1870.
La Solidarit; Neuchtel poi Ginevra, 1870-1871.
La Rvolution sociale; Ginevra, 1871-1872.
Bulletin de la Fdration jurassienne; Sonvilier ecc., 1872-1878.
L Avant-Garde, organe collectiviste et anarchiste; La Chaux-deFonds, 1877-1878.
Le Rvolt, organe socialiste-anarchiste; Ginevra, 1879-1885.
3. ALCUNI STUDI
BIGLER Rolf: Der libertre Sozialismus in der West-Schweiz;
Colonia 1963.
BRUPBACHER Fritz: Marx und Bakunin, ein Beitrag zur Ge
schichte der I.A.A.; Monaco 1922.
NETTLAU Max: Michel Bakunin, eine Biographie; Londra
1896-1898.
THOMANN Charles: Le mouvement anarchiste dans les Mon
tagnes neuchteloises et le Jura bernois; La Chaux-deFonds 1947.
160

L'autrice con il libro che qui presentiamo risponde


a due esigenze, molto sentite anche dal pubblico e
dagli studiosi italiani: quella di avere a disposizio
ne un agevole compendio dell'esperienza giurassiana, collegata alle vicende di tutta l'Internazio
nale anti-autoritaria e quella di approfondire la ri
cerca sulle idefe e il programma dei giurassiani, il
loro originale apporto al pensiero libertario.
... Per la storia delle idee invece mi sembra che tre
punti siano da porre in evidenza: la rivalutazione
del sociale in rapporto al politico, soprattutto in
contrasto con le correnti della democrazia radicale
svizzera; il costante riferimento al movimento dei
lavoratori e alla condizione operaia quali basi na
turali dell'anarchismo; il principio di autonomia in
teso nel senso dell'indipendenza del movimento
operaio organizzato dai partiti, dai parlamenti, dai
governi, con tutte le sue potenzialit creative e la
capacit di auto-educazione che gli viene dalla lot
ta di classe. Sono idee, come ho gi detto, che fa
ranno strada ma che prendono l'avvio in questo
clima e in questo ambiente.
Pier Carlo Masini

Marianne Enckell, 36 anni, so


ciologa e storica, responsabi
le della biblioteca del Centro
internazionale di ricerche sul
l'anarchismo (CIRA) di Gine
vra e delle Editions Noir. Ha
collaborato a diverse opere
sulla Prima Internazionale, su
Bakunin e alla stampa anarchi
ca internazionale.

Copertina di Lario Castellani