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Appunti di Storia dellArte


Storia dell'Arte: Le avanguardie artistiche del Novecento Egon Schiele
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- Egon Schiele "L'abbraccio"

Egon Schiele "L'abbraccio "- immagine degradata

"Un sognare senza fine


cresce col combattimento,
spasimo del mio cuore,
con l'affanno interiore,
con l'anima in fiamme
arde
pieno di vitalit
dolce senza limiti.
Valutare
e pazzamente mi dimeno
di ansia e di desiderio.
Lo strazio del pensiero,
fiacco e senza senso,
non crea idee.
Si esprime col linguaggio dell'deatore
e tira fuori Demoni!.
Distruggete la violenza!
Negate la vostra parlata,
il vostro segno,
il vostro potere!
Parafrasi del Testo poetico scritto nel 1910 da Egon Schiele

La pittura dell'austriaco Egon Schiele (1890-1918), le cui caratteristiche andiamo ora a descrivere,
sicuramente risente della morte prematura del padre gi affetto da malattia psichiatrica. Da questo
evento e dall'incontro con il maestro e amico Klomt l'artista matura una personalit che risente
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fortemente della secessione viennese e delle istanze innovative del secolo. Quando nel 1909 fonda un
gruppo di artisti chiamato Neukunstgruppe, teorizza una sorta di missione che un artista deve
abbracciare, consistente nell'adesione totale alla purezza: "L'artista del Neukunstgruppe deve esprimere
esclusivamente se stesso, deve essere un innovatore, deve essere capace di delineare la propria
originalit artistica, senza ricorrere al patrimonio del passato e dell'accademia." (parafrasi del redattore).
Allievo di Gustave Klimt, che nel 1907 elogia Egon Schiele affermando "Lei disegna meglio di me!", il
nostro artista si distacca dal maestro per una serie di elementi del tutto evidenti:
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interesse ridotto, scarso o del tutto inesistente per l'aspettto decorativo dell'opera;
riduzione dello sfondo a pochi elementi essenziali;
realizzazione dei figure di una grandezza che riempie lo spazio disponibile del supporto;
realizzazione di un disegno a tratti nervosi, anche sporchi, sovrapposti quasi come filo spinato;
campiture non uniformi n armoniche, bens quasi sporche, policrome, non realistiche;
chiaroscuro volutamente non plastico n efficace dal punto di vista dell'imitazione realistica, in
particolare nella rappresentazione dei corpi umani che appaiono quasi scorticati o raschiati a
sangue;
7. deformazione delle figure (spesso nude) che assumono aspetti mostruosi, orripilanti, con dettagli
- talvolta anche degli apparati genitali - raccapriccianti, disgustosi, simboli evidenti di una psiche
malata e profondamente turbata;
8. definizione di personaggi quasi spettrali e affetti da disturbi ossessivi compulsivi, che
evidenziano atteggiamenti che denunciano come siano posti in essere gesti o rituali atti a ridurre
o allontanare le ossessioni;
9. realizzazione di ritratti e autoritratti spesso con atteggiamenti erotici malati, deformi, mutilati;
l'esposizione al pubblico di tali ritratti erotici turbati lo espongono, nel 1912, ad una denuncia risolta con una condanna - per atti immorali;
10.colore non proprio di tipo espressionista, almeno non nella maniera alla quale ci siamo abituti
con autori come Munch, Kirchner, Nolde; spesso i colori sono insaturi, determinati dalla
miscelazione irrazionale e disordinata di tinte complementari, calde e fredde.
Nel dipinto l'abbraccio si sente un po' tutta la maniera artistica sopra descritta con una leggera variante:
il lenzuolo sul quale giacciono i due corpi presenta delle pieghe che ricordano vagamente quelle
decorative di una certa staturaria arcaica greca, simile alla Kore di Antenore con dedica del vasaio
Nearchos Atene 525 a.C.

Egon Schiele "L'abbraccio " particolari del


lenzuolo - immagini degradate

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Pieghe del panneggio della Kore di Antenore 525 a.C. - immagini degradate

Nel dipinto di Schiele il corpo maschile di spalle quello dell'artista, mentre la figura femminile
probabilmente Wally Neuzil, la giovanissima amante-modella che deve lasciare per sposare l'altra
amante-modella Edith Harms. L'abbraccio anche un addio, furioso e sanguinolente.

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