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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE

L'Aquila, l 17 settembre 2015

Oggetto : Servizio di ristorazione ospedaliera della ASL Lanciano Vasto Chieti.


Il sottoscritto consigliere regionale
Premesso che:

con il Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio
2010, n. 122 e successivo Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni dalla
Legge 15 luglio 2011, n. 111 sono state emanate le norme di contenimento e razionalizzazione
della spesa in materia di impiego pubblico, sanit, assistenza, previdenza, organizzazione
scolastica;

con la lettera a), del comma 1, del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con
modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111 viene ulteriormente valorizzato il ruolo
ricoperto dall'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui all'art.
7 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, presso l'Autorit per la Vigilanza sui Contratti
Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP), stabilendo che nelle more del perfezionamento
delle attivit concernenti la determinazione annuale di costi standardizzati per tipo di servizio e
fornitura da parte dell'Osservatorio, lo stesso, a partire 1 luglio 2012, fornisce alle regioni
un'elaborazione dei prezzi di riferimento alle condizioni di maggiore efficienza dei beni, ivi
compresi i dispositivi medici ed i farmaci per uso ospedaliero, delle prestazioni e dei servizi
sanitari e non sanitari, al fine di mettere a disposizione delle regioni ulteriori strumenti operativi
di controllo e razionalizzazione della spesa. Le regioni sulla base di tali elaborazioni adottano
tutte le misure necessarie a garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati.
Qualora sulla base dell'attivit di rilevazione emergano delle differenze significative tra i prezzi
di riferimento forniti dall'Osservatorio e i prezzi unitari corrisposti dalle Aziende sanitarie per gli
acquisiti di beni e servizi, quest'ultime sono tenute a proporre ai fornitori una rinegoziazione dei
contratti che abbia l'effetto di ricondurre i prezzi unitari di fornitura ai prezzi di riferimento
forniti dall'elaborazione dell'Osservatorio. In caso di mancato accordo le Aziende hanno diritto
di recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse, in deroga all'articolo 1671 del
codice civile;

con il Decreto del Commissario ad Acta per l'attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del
settore sanitario della Regione Abruzzo del 11 febbraio 2015, n. 5 sono state recepite le
disposizioni in tema di contenimento e razionalizzazione della spesa in materia di impiego
pubblico e sanit, sopra richiamate;

a seguito delle disposizioni sopra richiamate e di quanto previsto nel Decreto del Commissario
ad Acta del 11 febbraio 2015, n. 5 la ASL Lanciano Vasto Chieti bandisce una gara d'appalto,
con scadenza al 28 settembre 2015, avente ad oggetto il servizio di ristorazione ospedaliera,

con il fine di esternalizzare e razionalizzare la spesa sostenuta per il ridetto servizio per un
periodo di anni sei e un importo a base d'asta pari a circa 35 milioni di euro;

nelle more della conclusione della gara sopra richiamata, la ASL Lanciano Vasto Chieti avrebbe
bandito un'altra gara d'appalto avente ad oggetto sempre la gestione del servizio di ristorazione
ospedaliera e il servizio di lavaggio vettovaglie per una durata di 12 mesi, scegliendo come
criterio di aggiudicazione quello del prezzo pi basso, ai sensi dell'art. 82 del Decreto
Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

la seconda gara d'appalto bandita dalla ASL Lanciano Vasto Chieti per l'affidamento del servizio
di ristorazione ospedaliera e il servizio di lavaggio vettovaglie per una durata di 12 mesi stata
aggiudicata ad una Cooperativa, con un ribasso del prezzo posto a base d'asta del 27% e che
la stessa ha provveduto a riassorbire dal precedente fornitore i lavoratori con contratto a tempo
indeterminato gi impiegati in tali servizi;

Rilevato che:

a seguito del riassorbimento dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato dal precedente
fornitore alla Cooperativa aggiudicataria, gli stessi si sono visti attribuire dalla Cooperativa
contratti di lavoro, a parit di ore lavorative, con una retribuzione economica inferiore di quasi il
35% rispetto a quella prevista dal precedente contratto;

in base a quanto riportato al sottoscritto dagli stessi lavoratori il ribasso del costo posto a base
d'asta pari al 27% presentato dalla Cooperativa aggiudicataria sarebbe stato quasi totalmente
scaricato sul costo del personale, mettendo in notevole difficolt economica i lavoratori che si
sono visti decurtare la retribuzione economica, pur svolgendo le stesse mansioni e le stesse ore
di lavoro;

Considerato che:

il comma 3 bis., dell'art. 82, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recita testualmente:

"Il prezzo pi basso determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato
sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le
organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente
pi rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive previste dalla contrattazione
integrativa di secondo livello e delle misure di adempimento alle disposizioni in materia di
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.". Una misura tesa ad assicurare che l'affidamento dei
contratti pubblici avvenga nel pieno rispetto degli obblighi prescritti per la tutela dei diritti
(retributivi e contributivi) dei lavoratori impiegati nell'esecuzione delle commesse pubbliche;

i commi 3 e 3 bis., dell'art. 86, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 prevedono che le
stazioni appaltanti valutino la congruit delle offerte pervenute che, in base ad elementi
specifici, appaiono anormalmente basse. Altres, recitano testualmente: "Nella predisposizione

delle gare di appalto e nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle procedure di
affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono
tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro
e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificatamente indicato e risultare

congruo rispetto all'entit e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del
presente comma il costo del lavoro determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla
contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente pi rappresentativi, delle
norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle
differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro
determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico pi vicino a quello
preso in considerazione.";

VISTE le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale emanate dal
Ministero della Salute - Direzione Generale per la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione, al fine
di stabilire i principi generali per la ristorazione ospedaliera e assistenziale e di presentare un
modello da proporre a livello nazionale, cos da rendere omogenee le attivit connesse con la
ristorazione ospedaliera, intese a migliorare il rapporto dei pazienti ospedalizzati con il cibo.
CONSIDERATO che nelle stesse linee di indirizzo, in particolare, viene stabilito che lo stato
nutrizionale contribuisce alla qualit della vita di ogni persona e l'alimentazione pu costituire
fattore di rischio per numerose patologie. Infatti, sempre nel documento si evidenzia come proprio
la cattiva ristorazione ospedaliera causa, durante la degenza, particolarmente negli anziani e nei
lungodegenti, di fenomeni di malnutrizione che portano a determinare complicanze delle patologie
costituendo una "malattia nella malattia", causa di elevati costi, sia diretti (correlati alla patologia)
sia indiretti (in termini socio-psicologici, aumentata vulnerabilit alla malattia, ricoveri ripetuti,
ecc.), a carico del servizio sanitario nazionale. Nelle stesse linee di indirizzo, altres, il Ministero
della salute detta che la nutrizione va inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura,
individuando tra i fattori principali causa di una cattiva ristorazione ospedaliera e quindi del
fenomeno di malnutrizione, l'utilizzo di personale non debitamente formato e retribuito. Lo stesso
Consiglio d'Europa ha recentemente ribadito che la ristorazione ospedaliera parte integrante della
terapia clinica e che il ricorso al cibo rappresenta il primo e pi economico strumento per il
trattamento della malnutrizione. Sempre nel documento, infine, si mette in evidenza come diversi
studi condotti presso i servizi sanitari delle regioni abbiano messo in evidenza come il problema di
avere una buona ristorazione ospedaliera sia sottovalutata dalle Aziende che spesso nel redigere i
capitolati d'appalto non tengono in debita considerazione diversi fattori indispensabili, tra i quali
l'utilizzo di personale professionale debitamente formato e retribuito;
Interpella il Presidente della Giunta e l'assessore competente
Per conoscere:
1. se nella predisposizione del capitolato d'appalto da parte della ASL Vasto Lanciano Chieti per la
gara avente ad oggetto l'affidamento del servizio di ristorazione ospedaliera e del servizio di
lavaggio vettovaglie, per una durata di 12 mesi, secondo il criterio di aggiudicazione del prezzo
pi basso, ai sensi dell'art. 82 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, aggiudicata ad
una Cooperativa, sia stato scorporato o meno il costo del personale e della sicurezza
dall'importo complessivo posto a base d'asta e soggetto a ribasso e se la stessa ASL abbia
provveduto ex ante a quantificare quest'ultimo nel capitolato d'appalto, anche in

considerazione dei costi standardizzati predisposti dall'Osservatorio dell'Autorit per la Vigilanza


sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP) e sulla base dei valori economici
previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente pi
rappresentativi, cos come previsto dalla normativa del settore sopra richiamata;
2. se risulta vero che la Cooperativa aggiudicataria abbia quasi totalmente scaricato il ribasso
offerto sull'importo complessivo posto a base d'asta, pari al 27%, sul costo del personale,
offrendo al personale assunto a tempo indeterminato, gi impiegato in tali mansioni e
riassorbito dalla stessa Cooperativa, un contratto di lavoro con una retribuzione ridotta di circa
il 35% rispetto al compenso percepito dai lavoratori con il precedente contratto lavorativo, che
contrasterebbe con le disposizioni legislative del settore sopra richiamate e se lo stesso
contratto lavorativo risulti in linea con i costi standardizzati predisposti dall'Osservatorio
dell'Autorit per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP) e con i
valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente
pi rappresentativi;
3. se la ASL Vasto Lanciano Chieti, in qualit di stazione appaltante, abbia, in sede di valutazione
delle offerte pervenute per la gara d'appalto indetta per l'affidamento del servizio ristorazione
ospedaliera e servizio lavaggio vettovaglie, per una durata di 12 mesi, considerato quanto
dettato dall'art. 86, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, per quanto attiene
l'adeguatezza del valore economico preventivato nel caso dalla Cooperativa aggiudicataria
rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza e se lo stesso sia stato
specificatamente indicato e sia risultato congruo rispetto all'entit e alle caratteristiche dei
lavori, dei servizi e delle forniture oggetto della gara d'appalto, cos come previsto dallo stesso
art. 86, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
4. se gli uffici dell'Assessorato regionale competente in materia abbiano valutato l'iter procedurale
della gara d'appalto indetta dalla ASL Vasto Lanciano Chieti per l'affidamento del servizio di
ristorazione ospedaliera e del servizio di lavaggio vettovaglie, per un periodo di 12 mesi,
aggiudicata ad una Cooperativa e se siano state riscontrate eventuali anomalie procedurali e
nel caso quali iniziative siano state adottate per sanare la situazione.

Il Consigliere regionale M5S


Domenico Pettinari