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Programma amministrativo della Lista

GUARDIAGRELE
il Bene in Comune

per l’elezione diretta del Sindaco


e del Consiglio Comunale di Guardiagrele
del 28 e 29 marzo 2010

CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO:

ANGELO ILARIO DOMENICO

ORLANDO
Introduzione

Un albero può lanciare tanto più in alto i suoi rami, robus� e ricchi di fru�, quanto più le sue radici
penetrano e si espandono nel terreno e ne succhiano linfa vitale.
Accade anche per gli individui e le comunità. Lo stesso deve accadere per Guardiagrele. Per essa,
aprirsi al mondo, per dare e ricevere in un circolo virtuoso, è possibile soltanto prendendo consapevolezza
e me�endo a fru�o il patrimonio di cultura, di intelligenza, di intraprendenza e laboriosità, di inizia�ve
a�vate e di capitale sociale di cui dispone, patrimonio che è fonte di iden�tà, ma anche di occupazione,
di reddito e di dignità per mol�, e di benessere per la colle�vità.
Guardiagrele ha una storia peculiare che non può essere dimen�cata. E’ presente nella stru�ura
urbana e in quella del paesaggio, del tessuto economico e sociale, nella “ mentalità”, fa�a di tradizione,
di sogni, di speranze, di tenacia e di tecnologie avanzate fuse in un tu�o armonico: e ciò non può essere
sfigurato o azzerato dal “non-luogo” che sta producendo guas� eviden� ed irreparabili so�o il profilo
economico, sociale ed umano.
Si tra�a, questa storia, di vagliarla e di arricchirla nella direzione del miglioramento della qualità
della vita dei guardiesi tu�.
“Guardia plena bonis”: così inizia l’epigrafe commemora�va posta so�o lo Stemma del Comune agli
inizi del Qua�rocento. Guardiagrele è ricca di potenzialità culturali, sociali, imprenditoriali, sia ar�giane
che industriali, da porre in evidenza e da inserire in rete con quelle presen� nei territori limitrofi e in quelli
più lontani alla luce di una proge�ualità che la veda nuovamente “cardine” in una varietà di aspe�, come
in un respiro crea�vo tra presente e futuro, tra locale e globale.

Perché “Il Bene in Comune”?

Perché l’a�vità amministra�va non può che avere un unico obie�vo,quello di procurare il Bene,
dei singoli e di tu�, sempre nella consapevolezza tramandataci secondi cui “il meglio è nemico del
bene”;
perché l’a�vità amministra�va può conseguire il Bene solo nella concordia. Soltanto nella
collaborazione dei diversi è possibile raggiungerlo, custodirlo e accrescerlo;
perché l’a�vità amministra�va deve radicare questo Bene nel Comune, farlo diventare mentalità e
categoria ispiratrice dell’azione di tu�o l’Ente.

Idea centrale
Guardiagrele, Ci�à Cardine

L’idea centrale che cara�erizza il programma amministra�vo della lista “Il Bene in Comune” è
quella di confermare e potenziare l’idea di Guardiagrele come ci�à cardine, quale punto di riferimento
dell’intero comprensorio di mezzo escluso dalle zone di sviluppo marino o montano. Guardiagerele
deve consolidare il suo ruolo primario all’interno di una rete di comunità locali, in grado di elaborare
proge� speciali territoriali al fine di garan�re al territorio un alto livello di sviluppo economico e sociale
nell’o�mizzazione delle risorse.
Poli�che di partecipazione

Il nostro sistema democra�co è di �po rappresenta�vo e, proprio per questo, è doveroso che chi
è insignito della delega a rappresentare la comunità civica percepisca il senso della “responsabilità” nei
confron� di chi lo ha delegato. Egli è insignito del dovere di rispondere costantemente del proprio operato
e dell’onere di essere rispondente alle esigenze e alle istanze dei singoli e delle varie espressioni organizzate
della società civile.

Si intende, pertanto,
convocare assemblee civiche a cadenza semestrale, nel corso del quale si riferirà sull’a�uazione del
programma amministra�vo e saranno discusse priorità e scelte da ado�are;
far nascere Comita� di quar�ere e di frazione da incontrare a cadenza fissa o in caso di par�colari
necessità al fine di conoscere in maniera de�agliata esigenze e risorse dei ci�adini e condividere
proposte di soluzione;
ado�are lo strumento del Bilancio Partecipato adeguando lo Statuto ed i Regolamen� comunali;
favorire l’audizione in Consiglio Comunale di esponen� di realtà produ�ve, sociali e culturali di
Guardiagrele;
u�lizzare e potenziare tu� gli strumen� già in possesso del Comune (Ufficio Relazioni con il
Pubblico, si� Internet, collaborazioni con la stampa locale) per migliorare la trasparenza dell’azione
amministra�va;
promozione di confron� e incontri tra gli a�ori sociali della ci�à e tra ques� e la ci�adinanza anche
a�raverso la collaudata esperienza dei forum sociali;
promozione di inizia�ve volte alla formazione di ci�adini consapevoli e protagonis� nella vita
democra�ca della ci�à (con par�colare riferimento ai temi della legalità).

Poli�che sociali e servizi alla persona

La generale crisi economica, che non si è ancora rivelata in tu� i suoi effe�, ha già manifestato
alcune gravi conseguenze sopra�u�o a danno della fasce più deboli della popolazione.
Ne sono tes�monianza, in modo par�colare, il mol�plicarsi delle richieste di assistenza sociale e di
sussidi economici.
Al quadro generale, che richiede interven� sempre più frequen�, si aggiunge il generale problema
della tutela degli interessi dei bambini, degli adolescen�, delle famiglie, dei giovani, degli anziani, dei
disabili.
Di seguito si indicano, in forma estremamente sinte�ca, alcune proposte nell’ambito di ciascuna
delle aree di intervento richiamate dal Piano di Zona dei servizi sociali.

1. Quadro generale di riferimento


I servizi alla persona garan�� dal comune si collocano nel più ampio quadro del piano di zona
dei servizi sociali secondo la programmazione concertata affidata all’”Ente d’Ambito Sociale” (EAS) – che
a�ualmente coincide con la Comunità Montana Maielle�a – secondo le linee guida del Piano Sociale
Regionale (da ul�mo approvato con delibera G.R. 57/2006) e in a�uazione della Legge 328/2000.
Il ruolo “cardine” della ci�à, nella prospe�va di una riorganizzazione degli En� d’Ambito e in
previsione di un allargamento anche a comuni che non fanno parte della Comunità Montana, potrà tradursi
anche nell’assunzione di una responsabilità nei confron� dell’intero territorio e, quindi, nella proposta che
sarà formalmente avanzata di fare del comune di Guardiagrele l’ente capofila del futuro EAS.

2. Livello essenziale generale di assistenza


Il servizio essenziale è quello del segretariato sociale garan�to dalla presenza quo�diana di un
assistente sociale professionale.

Si propone:
mantenimento del servizio a�uale;
erogazione del servizio in sedi decentrate anche, eventualmente, sulla base di convenzioni con
sogge� esterni;
cos�tuzione di un gruppo di lavoro per una migliore e più approfondita conoscenza delle situazioni
di esclusione sociale;
potenziamento dell’”Osservatorio sui servizi” is�tuito con delibera C.C. n. 30/2009, in collaborazione
con gli en� di patronato INCA CGIL, INAC CIA, ITAL UIL e con il sindacato SPI CGIL ;
is�tuzione di uno “sportello per il ci�adino” all’interno della sede municipale nel quale erogare
prestazioni di assistenza alla persona in collaborazione con i cita� en� di patronato che si
renderanno disponibili.

3. Infanzia e adolescenza
Il quadro generale è quello di un invecchiamento della popolazione e di una crescente necessità
di servizi alla famiglia sopra�u�o laddove entrambi i genitori lavorano e vi è una rido�a possibilità di
assistenza ai figli.

In questa o�ca si propone:


sostegno e supporto alle famiglie con minori, in par�colare per i nuclei familiari con disagio sociale
ed economico;
potenziamento del centro diurno per l’infanzia e l’adolescenza a�ualmente ges�to in collaborazione
con l’EAS e l’Organizzazione di volontariato Punto Giovani.

4. Giovani e famiglia.
Oltre al dato sociologico prima ricordato, va de�o che sta progressivamente riemergendo (come
rivelano i fa� di cronaca e i da� reperi� presso il SERT e la Prefe�ura di Chie�) il fenomeno delle dipendenze
(da sostanze stupefacen� e da alcool in modo par�colare). E’ essenziale rispondere con inizia�ve e proge�
innova�vi e, sopra�u�o, coinciden� con le reali aspe�a�ve dei giovani.

A questo fine si propone:


promozione e potenziamento del forum delle associazioni giovanili is�tuito con delibera C.C.
n. 100/2009 in collaborazione con le associazioni “Punto Giovani”, “Guardiagrele giovani” e “I
Modes�” e sostegno alle inizia�ve dalle stesse promosse;
potenziamento dei servizi per i giovani con par�colare riferimento al servizio informagiovani
(ges�to in collaborazione con l’associazione “Punto Giovani”) e al servizio del Centro per l’Impiego
promovendone una reale e costru�va integrazione;
sostegno alle a�vità promosse dai gruppi informali e da associazioni, organizzazioni ed en�
che si interessano al benessere dei giovani (si cita, a �tolo di esempio, il proge�o “Fuori orario”
promosso a Guardiagrele dal Centro di solidarietà, incontro, ascolto e prima accoglienza di Chie� e
dall’Associazione di famiglie “Il faggio” di Chie�);
sostegno, anche a�raverso consulenza garan�ta da sogge� esterni in convenzione, a proge� da
finanziare a�raverso risorse di provenienza ministeriale e comunitaria;
is�tuzione di uno sportello di ascolto per le famiglie ges�to anche con collaborazione con le stesse
o le organizzazioni presen� e operan� sul territorio (ad esempio Associazione “Punto Famiglia” e
Associazione “Il faggio”).

5. Volontariato e associazionismo.
Una delle forme di partecipazione consapevole alla vita democra�ca e di esercizio responsabile
della ci�adinanza e, senza dubbio, il servizio nelle associazioni. Su questo fronte è necessario insistere sulla
strada già tracciata che ha visto, negli ul�mi anni, un coinvolgimento concreto delle associazioni tu�e
presen� sul territorio.

A questo proposito, si propone:


potenziamento delle competenze e delle inizia�ve della Consulta delle forme associa�ve is�tuita
con delibera C.C. n. 20/2008;
erogazione di un servizio più capillare alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di
promozione sociale e alle forme associa�ve in generale presen� sul territorio anche tramite
l’”Osservatorio sul volontariato, i giovani e la cooperazione” is�tuito con delibera C.C. n. 101/2009
in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato di Chie�;
promozione di proge� che favoriscano la cultura del volontariato e della solidarietà;
sostegno alle a�vità delle associazioni presen� sul territorio, delle loro inizia�ve e delle a�vità
che ne contraddis�nguono l’iden�tà;
sostegno e consulenza alle associazioni del territorio al fine di favorire il reperimento di risorse
economiche per il finanziamento delle proprie a�vità anche a�raverso canali nazionali o
internazionali (si cita, ad esempio, il Programma Gioventù dell’Unione europea facilmente
accessibile).

6. Integrazione e inclusione sociale.


Nel quadro di generale depressione economica, è necessario che l’ente locale si faccia protagonista
di una “presa in carico” della persona svantaggiata mediante l0’erogazione di servizi che rendano,
comunque, la persona responsabile e non “schiava” dell’assistenza. Il comune deve svolgere un ruolo
chiave, anche in collaborazione con le più diverse realtà del terzo se�ore, sulla scia di poli�che anche
innova�ve che si sono diffuse anche negli altri comuni dell’ambito.

Si propone:
potenziamento dell’”Osservatorio sulle povertà” is�tuito con delibera C.C. n. 29/2009 in
collaborazione con la Caritas Interparrocchiale e con la Caritas Nuova Vita al fine di avere un
quadro sempre più reale della situazione della ci�à;
sostegno alle a�vità assistenziali rivolte alle persone in situazione di grave svantaggio economico e
sociale (si cita, ad esempio, il proge�o di realizzazione di una “casa di accoglienza” per le emergenze
abita�ve di persone rimaste senza casa);
sostegno ai servizi previs� nel Regolamento per l’inclusione sociale, approvato con delibera C.C. n.
29/2007 (assistenza economica, borse lavoro, pres�to d’onore)
sensibilizzazione della ci�à (anche in collaborazione con i sogge� del terzo se�ore) sui temi della
povertà e dell’esclusione sociale (a par�re dall’anno 2010, proclamato anno europeo contro la
povertà e l’esclusione sociale).

7. Anziani.
Il progressivo invecchiamento della popolazione, impone l’a�uazione di poli�che serie si sostegno
alla persona anziana e, in par�colare, alla persona anziana che vive in condizione di isolamento.

A questo fine si propone:


potenziamento e razionalizzazione del servizio di assistenza sociale domiciliare, anche con il
sostegno della cooperazione sociale e, quindi, dei sogge� gestori e a�uatori del servizio ;
sostegno alle inizia�ve di integrazione della persona anziana anche a�raverso le inizia�ve di
organizzazioni e associazioni (si cita, ad esempio, l’a�vità dell’Associazione Pensiona� guardiesi e,
comunque, le inizia�ve di tu�e le aggregazioni sociali deal ci�à);
individuazione delle situazioni di maggiore gravità e a�uazione del proge�o dell’”Anagrafe delle
fragilità” is�tuito con delibera C.C. n. 13/2010 grazie al coinvolgimento del Distre�o Sanitario di
base e dei Medici di medicina generale della ci�à;
sostegno al servizio di teleassistenza;
collaborazione (per altro norma�vamente prevista) all’a�vazione di servizi di assistenza domiciliare
integrata in collaborazione con i competen� servizi della Azienda Sanitaria Locale;
maggiore integrazione degli anziani residen� presso la Casa di riposo “Sen. Borrelli” di Guardiagrele,
nel quadro del rapporto di concessione dell’a�uale gestore privato;
cos�tuzione della consulta per gli anziani con il compito di promuovere il protagonismo dell’anziano
nella vita della ci�à anche con funzioni di supporto nella cura del decoro urbano e di servizi ausiliari
del traffico;
promozione del protagonismo dell’anziano e del pensionato a�raverso il sostegno alle associazioni
e la concertazione di proge� che vedano gli anziani autosuffcicien� coinvol� nei “servizi” agli
anziani soli.

8. Disabili.
Il futuro dei servizi alla persona disabile è legato alla capacità dell’ente comune di coinvolgere
sempre più le famiglie favorendo la socializzazione del problema e il protagonismo della persona.

E’ necessario innovare e, quindi, si propone:


razionalizzazione del servizio di assistenza materiale domiciliare e del servizio di assistenza
specialis�ca;
potenziamento delle a�vità del centro diurno per l’infanzia e l’adolescenza secondo le previsioni
del Piano di Zona dei servizi sociali favorendo il protagonismo delle persone diversamente abili e la
collaborazione dell’intera comunità alla animazione dello “spazio”;
favorire l’inserimento delle persone in coopera�ve sociali secondo le dire�ve tracciate nella
delibera G.C. 119/2007;
a�vazione delle inizia�ve della “Consulta per le disabilità”, is�tuita con delibera C.C. n. 11/2010 in
convenzione con le Is�tuzioni Scolas�che della ci�à;
a�vazione, anche mediante la collaborazione spontanea dei ci�adini, di inizia�ve di “agricoltura
sociale” des�nate ai diversamente abili.

9. Pari opportunità.
Il contesto sociale a�uale, sia pure in realtà geografiche modeste, impone l’a�uazione di inizia�ve
volte a favorire la parità tra uomo e donna.
A questo fine si propone:
a�uazione delle inizia�ve dell’”Osservatorio sulla condizione della donna e le inizia�ve per
l’integrazione” is�tuito con delibera C.C. n. 12/2010 in convenzione con l’Ufficio della Consigliera
di Parità della Provincia di Chie�;
promozione sul territorio dei servizi della Consigliera di parità al fine di garan�re l’accesso alle
donne residen�.

10. Immigrazione.
La popolazione immigrata residente a Guardiagrele va necessariamente integrata a�raverso
inizia�ve che favoriscano una effe�va inclusione nella comunità che abbia come presupposto il rispe�o
delle norme poste dall’Ordinamento.
Si propone:
is�tuzione di un “Osservatorio sull’immigrazione” in collaborazione con la Prefe�ura;
partecipazione a proge� di indagine sul territorio;
promozione di inizia�ve per un approfondimento delle culture di provenienza ed un loro proficuo
confronto.

11. Sicurezza e protezione della persona.


Il benessere della persona passa anche a�raverso la cos�tuzione di una rete che possa intervenire
nelle più diverse occasioni, sopra�u�o se legate a calamità naturali o situazioni di imminente pericolo.
Si propone di:
rendere opera�vo e funzionante il gruppo comunale di volontari di protezione civile, is�tuito con
delibera C.C. n. 96/2009.

12. Cooperazione e solidarietà.


La sensibilità della Ci�à si è sempre manifestata, in ogni occasione.
Si propone:
potenziamento delle re� di solidarietà a�vate con la popolazione aquilana ospite a Guardiagrele
dopo il terremoto del 6 aprile 2009;
sostegno al proge�o di cooperazione internazionale “Un seme di speranza per Ba�” promosso dal
CSV di Chie� al quale hanno partecipato giovani di Guardiagrele;
sostegno, anche a�raverso l’a�vazione di canali informali, ad inizia�ve di solidarietà e di
cooperazione.

13. Forum sociali


Dieci edizioni in cinque anni di una manifestazione che si è imposta nel panorama regionale
sono il segno di un impegno “nel sociale” che guarda anche alla formazione della persona a�raverso
l’approfondimento di temi importan� tra i quali è sicuramente emerso quello della legalità e del rispe�o
delle regole.
Nel tempo abbiamo parlato con importan� “tes�moni” don Luigi Cio� (6 maggio 2006), Francesco
Forgione (19 maggio 2007), Giuseppe Lumia (17 aprile 2008), Giuseppe Ayala (8 novembre 2008), Raffaele
Cantone (14 o�obre 2009) e Marco Travaglio (16 o�obre 2009).
Il cammino con�nuerà.

Approfondimento
I servizi alla persona hanno un costo. Una parte di esso è a carico delle persone che ne beneficiano
(assistenza, asilo nido…), l’altra è a carico della colle�vità ed è finanziata da fondi comunali e da
trasferimen� da altri En� (Governo e Regione, in par�colare).
La spesa sociale negli ul�mi anni è cresciuta: dai 335.000,00 euro del 2004 siamo arriva� a 400.000
euro negli ul�mi tre anni. Questo è accaduto a causa delle esigenze sempre maggiori ed è stato possibile
perché il comune ha puntato sui servizi alla persona.
Il centrodestra propone una Guardiagrele “più solidale” auspicando maggiore a�enzione alle
persone anziane, alle persone con disagio, alle famiglie con bambini piccoli e sostegno alle realtà
associa�ve locali.
Ma non ci dice come intende fare. Si tra�a di qualcosa che è semplicemente impossibile e il
mo�vo è chiaro. Il Governo e la Regione nel 2009, aggravando ulteriormente un trend nega�vo dell’anno
precedente, hanno pra�camente dimezzato i trasferimen� per i servizi sociali e se la spesa è rimasta
uguale è solo perché il comune ha inves�to di più.
Se a questo si aggiunge il generale ridimensionamento dei trasferimen� (compresa la sbandierata
res�tuzione dell’ICI), è chiaro che la prospe�va è quella di una progressiva riduzione del servizi. E’ già
accaduto, in parte, per i disabili…ma nel programma del centrodestra non se ne parla: non esistono i
disabili…e non esistono neanche i giovani.

Poli�che scolas�che

Si propone:
Messa a norma di tu� gli edifici scolas�ci, usufruendo dei finanziamen� nazionali annui;
prosecuzione dell’iter avviato con la proge�azione di fa�bilità economica per la realizzazione di un
campus scolas�co adeguato alle esigenze a�uali e prevedibili del servizio scolas�co e alle norme di
sicurezza;
collaborazione per proge� ambientali sociali e culturali anche a�raverso il Consiglio Comunale dei
ragazzi;
conferma e valorizzazione della rete di collaborazione con le Is�tuzioni scolas�che della Ci�à,
anche a�raverso il sostegno alle inizia�ve proposte in forma individuale o “associata” (ads esempio
con il Punto Scuola).

Poli�che sanitarie

La situazione a�uale, all’indomani della cos�tuzione della ASL unica provinciale, impone di tener
conto delle esigenze del territorio e del ridimensionamento della sanità privata, specialmente nel se�ore
della riabilitazione ad alta intensità.

Approfondimento
Nel piano sanitario vigente-perchè è vigente fino a quando non se ne approva uno nuovo!-
l’organizzazione complessiva del sistema di protezione sociale prevedeva una integrazione tra presidi
ospedalieri (Chie�,Ortona e Guardiagrele delega� all’acuzie), assistenza distre�uale e medicina di base,
con una clausola valuta�va (che il centrodestra fa finta di ignorare) che prevedeva la ridefinizione dei ruoli
in presenza di risposta insoddisfacente alla possibilità di assicurare i Lea (livelli essenziali di assistenza).
Anche i piani industriali, che obbedivano alle esigenze di riequilibrio finanziario,dovevano tener
conto di questa integrazione.
Dopo che il Commissario do�. Redigolo aveva incentrato tu� i tagli sulla spesa ospedaliera, fallendo
tu� i tenta�vi di ridimensionamento della spesa per la sanità privata,il governo Chiodi si è preoccupato,
da un lato, di enunciare fumosi programmi di modernizzazione, dall’altro, di affidare
all’Assessore Venturoni il compito di fare “ammuina” su presunte riconversioni.
Il Commissario-ora il Presidente Chiodi- adesso tace fragorosamente e non dice che la spesa
sanitaria è so�o controllo e che i soli numeri ufficiali del nosocomio di Guardiagrele, le valutazioni 2008
pubblicate dal Ministero della salute a novembre 2009,dicono che, nonostante tu�o, la reddi�vità regge e
reggerebbe meglio se si prendesse defini�vamente a�o che res�tuire a Guardiagrele il ruolo storicamente
consolidato servirebbe anche a rendere più funzionale e meno cao�co l’ospedale clinicizzato di Chie�.
Ma ora c’è l’invenzione della Asl provinciale , con un commissario defenestrato ed un nuovo
manager insediato, senza un nuovo piano aziendale e con una prospe�va di sfascio che ora accomuna
pubblico e privato!

La protezione dell’Ospedale di Guardiagrele passa a�raverso l’azione di difesa (da accompagnare a


quella giudiziaria già intrapresa) del piano del 2007 - sostenuto dall’intero Consiglio Comunale (delibera n.
40/2009) e dalle firme di 6700 ci�adini – e l’opposizione ad ogni disegno che ne segni lo stravolgimento.
A questo fine si propone
la cos�tuzione di un comitato “e�co” per la difesa del diri�o alla salute, con il compito di opporsi
alla distruzione delle tutele previste dal piano sanitario. A tal proposito, occorre rivendicare con
forza l’iden�tà del presidio ospedaliero di Guardiagrele quale ospedale per acu�.

Approfondimento
Il centrodestra ha sempre sostenuto che la causa della trasformazione dell’ospedale in una sorta di
cronicario con i repar� per acu� trasforma� in lungodegenza risiedesse nel piano industriale del manager
ing.Maresca,piano approvato dal Commissario governa�vo Redigolo con delibera del 5 agosto 2009.
Questa delibera è stata pubblicata sul Bura il 2 dicembre 2009, assieme ai piani industriali di tu�e
le Asl, quando il centrodestra aveva già,con una svel�na illegi�ma per mandare a casa i manager di Chie�
e Lanciano, unificato le asl di Chie� e Lanciano, creando un mostro da 800 milioni di fa�urato e 5000
dipenden�.
Contro questa delibera ha proposto ricorso al Tar solo il Comune di Guardiagrele e il 20 novembre
2009 il TAR Pescara ha negato la sospensiva del provvedimento sostenendo che la delibera stessa non
provoca danni irreparabili e che solo nel merito si faranno esami più approfondi�!
Intanto, con la stessa tecnica della Giunta Pace, che già nel 2002 aveva retrocesso l’ospedale di
Guardiagrele a stru�ura di terzo livello, senza funzione specifica,anche Chiodi e Febbo hanno scelto la
strada della morte lenta.
Infa�, prima hanno nominato un commissario e due subcommissari che non hanno deciso niente,
poi hanno nominato un nuovo manager che avrebbe dovuto redigere un nuovo piano industriale con un
nuovo piano finanziario, visto che la ASL è cambiata.
Inoltre,approfi�ando della crisi del gruppo Villa Pini e della chiusura delle stru�ure di riabilitazione
psichiatrica, con una procedura la cui legi�mità è tu�a da valutare,si sta procedendo all’inserimento in
ospedale di pazien� dismessi da quelle stru�ure modificando profondamente, senza nessun presupposto
giuridico,la stru�ura e la funzione dell’ospedale di Guardiagrele.
Va ricordato che il do�. Redigolo si è dimesso improvvisamente a metà dicembre e che da allora il
nuovo commissario è il Presidente Chiodi che impropriamente fa parlare sempre l’assessore Venturoni.
E chi voleva incatenarsi ai cancelli dell’Ospedale, da quando è al governo (Provincia e Regione) è
le�eralmente sparito.

Poli�che per lo sviluppo

1. Agricoltura
Il territorio di Guardiagrele è molto ampio. Vi si pra�ca un’ agricoltura di reddito nelle frazioni che
si espandono da Melone verso est e verso sud (Caprafico, S Biase, S,Domenico S.Vincenzo) e una piccola
agricoltura, meno remunera�va, verso nord dalle par� di Caporosso e S.Lucia (più di sussistenza che da
reddito).
A Guardiagrele il se�ore agricolo sta subendo un’ emorragia con una perdita media del 3% all’anno
di imprese. Oltre al normale esodo per pensionamento, si evidenzia un forte abbandono dell’a�vità
agricola sopra�u�o per scarsa compe��vità del reddito con a�vità alterna�ve. Gli anziani non sono più
in grado di reggere l’onere dell’a�vità lavora�va agricola ed è quindi indispensabile il coinvolgimento di
forze fresche e giovani.
Si propone di:
incen�vare i giovani tramite lo strumento della nuova PAC (Poli�ca Agricola Comune) con strumen�
come il PSR che prevede una serie di inves�men� per aiutare i col�vatori giovani e meno giovani,
a�raverso misure di aiuto come: l’insediamento per i giovani agricoltori, l’ammodernamento
delle aziende agricole, la trasformazione e la commercializzazione dei prodo� agricoli, il
prepensionamento degli agricoltori e degli imprenditori agricoli;
vigilare sullo sviluppo delle sudde�e misure di aiuto, per comunicare agli interessa� la possibilità
di intervento al fine di migliorare le condizioni lavora�ve e reddituali e cercare di mantenere una
a�vità agricola che non può mancare in una ci�à come la nostra che da sempre, vive di una
tradizione ar�gianale e commerciale ma anche agricola;
aprire uno sportello agricolo per tu�e le informazioni che riguardano il se�ore e per la risoluzione
dei vari problemi;
incen�vare la vendita dire�a di prodo� agricoli del territorio;
legare l’agricoltura anche a proge� socialmente orienta� mediante il reperimento di aree e con
l’ausilio delle organizzazioni di categoria e degli ordini professionali

2. Ar�gianato
L’ar�gianato rappresenta una delle punte d’eccellenza storiche dell’economia guardiese. Occorre ridare
nuovo slancio al se�ore tramite un’azione di fa�vo sostegno.
Si propone:
immediata cos�tuzione della società mista pubblico-privato per la ges�one dell’immobile si
proprietà comunale che ospita la Mostra dell’ar�gianato;
valorizzazione e incen�vazione delle collaborazioni tra Ente Mostra e organizzazioni di categoria
anche al fine di offrire supporto all’ar�gianato locale e non solo.

3. A�vità produ�ve
Si propone:
Realizzazione di un fondo specifico per incen�vare la nascita di nuove realtà produ�ve sul territorio
comunale;
abba�mento di imposte e tasse comunali per le piccole a�vità ar�gianali e commerciali;
definizione di convenzioni con sogge� pubblici regionali e nazionali al fine di aprire sportelli
informa�vi sulle diverse norma�ve riguardan� il se�ore;
a�vazione dello Sportello Unico per l’Impresa anche informa�zzato.

Poli�che del Turismo

Il ruolo cardine della ci�à passa necessariamente anche a�raverso una poli�ca per il turismo che
sia vista come occasione di sviluppo per il territorio nel quadro più ampio delle poli�che regionali, tu�e da
capire...

Approfondimento
In Abruzzo turismo non Sostenibile ma Sostenuto(da fili e funi)…
Per la logica dominante delle programmazioni separate-e perciòinefficaci-, all’interno del capitolo
rela�vo alla mobilità nelle aree montane si sviluppano proge� molto ar�cola� e, sopra�u�o, fonda� su
proban� studi dei flussi turis�ci, oltre che sulla fiducia illimitata nella volontà di inves�mento dei priva�,
a�raverso la mi�ca finanza di proge�o.
Dal cilindro della Direzione Regionale Traspor� esce così un rosario di fili per lo sviluppo che si
snocciola a�raverso funivie, seggiovie, sciovie, cabinovie e filovie:
a) 5 mln per la funivia Monte Cristo-Fossa-Campo Imperatore;
b) 12,5 mln per funivia e opere connesse a Pra� di Tivo;
c) 5,5 mln( e project financing) per seggiovia a 4 pos� a Passo Lanciano;
d) 0,5 mln -sciovia a Gamberale;
e) 40 mln-15 FAS +25 dal cielo privato- per strade,fermate,parcheggi,cabinovie e seggiovie nell’Alto
Sangro ( se qualche megaprogrammatore avesse guardato una car�na storica di Abruzzo e
Molise avrebbe probabilmente scoperto che la linea Sulmona- Carpinone non solo lega alla
montagna, ma unisce anche due tra le aree archeologiche più ricche d’Italia e,u�lizzando una
risorsa so�ou�lizzata come la Sangritana, forse potrebbe venir fuori un proge�o interregionale
di sviluppo turis�co prezioso, più di un Parco della fede, per la Valle Peligna!)
f) 21,2 mln per filovia di collegamento tra Pescara centrale –Francavilla aeroporto.
Ora, se l’ul�mo intervento è interno alla logica di programmazione dell’Assessorato ai traspor�,
per quanto concerne gli altri proge�, e la rela�va collocazione e quan�ficazione forse sarebbe stato
opportuno un più approfondito coinvolgimento delle province che, guarda caso, solo per Teramo sono
anche stazioni appaltan�.

La presenza di specificità e �picità va valorizzata e messa in collegamento con ogni altro elemento
che possa fungere da catalizzatore ed “esaltatore” delle qualità.
Si propone:
Inserimento di Guardiagrele in i�nerari turis�ci già stru�ura� e promozione di nuovi percorsi in
rete con altre realtà del territorio e regionali;
promozione di una rete locale degli operatori turis�ci per un confronto sulle inizia�ve da
intraprendere (consulta per il turismo);
a�vazione della stru�ura rice�va di via Orientale;
apertura di un ufficio turis�co;
valorizzazione delle inizia�ve di promozione turis�ca legate alla proge�azione già avviata da anni
dalla rete di Musei di Guardiagrele sostenuta economicamente dal comune.

Approfondimento
Uno dei pun� su cui il centrodestra ha sempre insis�to è quello del turismo religioso.
Il problema è capire di cosa si parla. Su cosa si vuole puntare? Mai de�o! Esiste un proge�o? Mai
visto.
Si è lavorato, negli ul�mi due anni, su una ipotesi proge�uale che ruota incontro alla figura di S,
Nicola Greco, abate di una comunità basiliana nell’anno Mille, compatrono di Guardiagrele.
Il proge�o, da tempo condiviso con la Parrocchia e la Diocesi, mira a recuperare il legame con la
terra di origine di S. Nicola (Calabria) e con le comunità (in Abruzzo, Molise e Puglia) nelle quali si venerano
i san� “compagni” di S. Nicola.
Questo è un proge�o sul quale si sta già lavorando!

Approfondimento
Il “cavedio” o “buco intelligente” e i Dioscuri.
L’idea di sviluppo del mi�co Presidente Chiodi e del suo MegaDire�ore si “appalesa” splendidamente
al punto IV del Par Fas 2007-2013- Valorizzazione delle aree prote�e e del paesaggio-.
Quando Trenitalia ha abbandonato il vecchio tracciato in Provincia di Chie�,43,800 km, la Costa
dei trabocchi è diventata la concreta possibilità di un modello di sviluppo complementare o alterna�vo a
quello industriale, considerando l’ogge�va peculiarità ambientale e i ven� di crisi occupazionale.
Con l’acquisizione del sito dei Priori e con la protezione di S.Giovanni in Venere-auten�ca cartolina
ed emblema della Costa- contemporaneamente alla creazione di nuove riserve naturali che erano messe
in rete con quelle già esisten�, la Regione ipo�zzava, eventualmente anche con il concorso di priva�
“is�tuzionali”, la predisposizione di un ambizioso proge�o speciale territoriale che, legando traccia� e
caselli di FF.SS. E Sangritana, coinvolgesse anche il territorio interno fino alla Maiella per la costruzione di
un modello innova�vo di turismo sostenibile.
Ma, si sa, l’acutezza proge�uale è patrimonio di uffici e società consor�li e, progressivamente,
mentre nessuno pensava a predisporre ed approvare i piani di asse�o naturalis�co per far vivere le riserve,
l’ambizioso proge�o diventava pista ciclabile e corridoio verde e i chiostri delle abbazie lasciavano il posto
ai chioschi di gassosa e pesce fri�o!
Ma, per capire che il sogno di Nuova Catalogna si trasformava nell’incubo di Vecchia Scalogna con
l’avvento del Centrodestra bisognava leggere il ParFas.
Nella programmazione della Giunta Chiodi la dotazione finanziaria è:
a- 1 milione per la redazione dei Piani di asse�o naturalis�co,
b- 15 milioni per interven� non meglio iden�fica� di recupero e rifunzionalizzazione delle
infrastru�ure(!!!) ed eventuale startup (aiuto!) delle a�vità di ges�one.
Dalla crip�ca prosa ,però, appare chiaro che
1. la Provincia di Chie� non ha più ruolo anche se può mendicarne uno residuale,
2. i Dioscuri hanno deciso che i soldi, dire�amente indirizza� e ges��,servono ad altro!
E l’altro altro non è che una nebulosa protezione ambientale - 23 milioni -, una salutare passeggiata
sul Tordino ( tanto i Tordi stanno altrove!) 6 milioni e, sopra�u�o un parterre infrastru�urante, il cavedio
a Teramo, affinché dove non passa l’uomo passi il futuro!

Poli�che del territorio

1. Urbanis�ca
Il governo del territorio è una delle sfide per lo sviluppo di una comunità.
Come sostenuto dai maggiori esper� urbanis�, è proprio a�raverso questa strada che si traccia
l’iden�tà di una ci�à ed è questa la ragione per la quale essa deve rispondere ad una logica coerente.
Si propone:
Prosecuzione dell’iter della Variante generale al Piano Regolatore Generale;
Pianificazioni par�colareggiate del Piano Regolatore Generale
Piani di recupero urbano per le località: Melone, Piano Fon�, Cerchiara e San Biase;
Piano Zona Ar�gianale in località Santa Lucia;
adozione e approvazione dei Piani già predispos� per la zonizzazione acus�ca e per la dislocazione
delle antenne di telefonia mobile;
approvazione del Regolamento Edilizio, correlando il testo defini�vo alle predisposte norme
tecniche di a�uazione del nuovo Piano Regolatore e della Valutazione Ambientale Strategica,
nonché al Regolamento d’igiene da aggiornare alla norma�va vigente;
prosieguo delle pra�che di alienazione e di legi�mazione di terre gravate da uso civico;
assegnazione lo� PEEP Grele (seconda zona);
adozione e approvazione della perimetrazione dei centri abita� in fase di proge�azione e della
valutazione di impa�o ambientale per la Zona SIC del Piano d’Area PA2 (PRG) zona turis�ca;
proge�azione per la sistemazione degli infissi e delle saracinesche nel Centro Storico;
digitalizzazione delle pra�che edilizie.

Approfondimento
Il 25 febbraio 2010 il Commissario regionale ha “ado�ato” la variante al Piano Regolatore Generale.
Prima di arrivare all’”approvazione” bisogna passare a�raverso la pubblicazione e le osservazioni.
Il Piano “ado�ato” non è immodificabile. Miglioramen� possono e devono esserci a�raverso il
confronto con i ci�adini.
Il Piano Regolatore è una occasione di sviluppo per una ci�à: diventa anche un motore per
un’economia generalmente depressa.
Il centrodestra ha tentato di bloccarne il cammino chiedendo al Commissario di fermarsi. Se questo
fosse accaduto Guardiagrele sarebbe rimasta bloccata per mol� anni ancora. Il Commissario – organo
tecnico terzo che decide autonomamente – ha ritenuto di portare avan� un proge�o che, va ripetuto, non
è immodificabile.

2. Lavori pubblici e manutenzioni


Si propone:
Completare la Metanizzazione su tu�o il territorio comunale;
Realizzazione di un centro ricrea�vo e/o di aggregazione in Loc Melone;
Completare la rete Fognaria su tu�o il territorio comunale (Es. Melone);
A�uazione del piano triennale delle opere pubbliche con possibilità di variazioni nella scelta delle
priorità anche in riferimento alla possibilità di a�ngere a fon� di finanziamento
Sistemazione Largo Garibaldi;
depolverizzazione delle strade comunali da asfaltare;
adeguamento degli impian� di pubblica illuminazione alle recen� norma�ve contro l’inquinamento
luminoso;
completamento della pubblica illuminazione su tu�o il territorio comunale;
sistemazione, miglioramento e incremento dell’arredo urbano;
graduale rifacimento della pubblica illuminazione del Centro Storico;
rifacimento dei bagni pubblici e assegnazione del servizio di custodia;
realizzazione di impian� di illuminazione per la valorizzazione del patrimonio ar�s�co della Ci�à;
sistemazione degli edifici scolas�ci nelle frazioni secondo la norma�va vigente e loro des�nazione
a centri di aggregazione;
eventuale alienazione di si� comunali inu�lizza�;
sistemazione della parte iniziale del sen�ero da Bocca di Valle alla cascata San Giovanni;
manutenzione straordinaria dei Cimiteri;
pianificazione cimitero Villa San Vincenzo;
percorso natura a�raverso il recupero ed il ripris�no della viabilità rurale;
intesa con la Sangritana per il ripris�no parziale del percorso ferroviario o per una sua trasformazione
a scopo di u�lità sociale;
3.Viabilità
Si propone:
realizzazione di asse di collegamento in Loc. Melone tra la Ex SS.538 Guardiagrele-Ortona e la zona
Industriale di Piano Venna;
snellimento del traffico in via Colle Granaro a�raverso il completamento del collegamento con
Località Campotrino;
verifica della possibilità di deconges�one del traffico automobilis�co a�raverso il migliore
collegamento con le arterie viarie principali.
Miglioramento nella viabilità e nel trasporto urbano nelle frazioni ad oggi svantaggiate (ad esempio
Caprifico).
Messa in sicurezza della viabilità in Loc. Strazza.

Poli�che per lo sport

Lo sport rappresenta una componente fondamentale per il miglioramento della qualità della vita in
ogni sua età. Va, in par�colar modo, valorizzata la dimensione socio educa�va dell’a�vità spor�va, in
grado di contribuire allo sviluppo integrale della persona. A Guardiagrele sono da anni presen� numerosi
sodalizi spor�vi, sparsi su tu�o il territorio ci�adino, che coinvolgono nelle ,oro a�vità una larga fascia
della popolazione.
Si propone:
il miglioramento degli impian� spor�vi e la realizzazione di stru�ure necessarie;
il sostegno alle associazioni che svolgono a�vità senza fini di lucro a�raverso un impegno per la
somministrazione di servizi;
cos�tuzione di un circuito virtuoso intercomunale;
u�lizzo dello sport come strumento per la diffusione del nome di Guardiagrele.

Poli�che ambientali

Il nome di Guardiagrele è stato e deve essere legato ad una poli�ca incisiva nel se�ore ambientale.
Ne sono tes�monianza i riconoscimen� o�enu�. In gennaio è stato conferito al comune di Guardiagrele
il premio “Un bosco per Kyoto” a conferma della par�colare innova�vità delle poli�che ambientali e
dell’impegno in questo se�ore.
Ovviamente il cammino non va interro�o e bisogna, in par�colare, rispondere alle nuove sfide,
sopra�u�o quelle che guardano allo sfru�amento delle nuove fon� di energia.
Per questo si propone:
Conclusione dell’iter procedurale per il conseguimento della cer�ficazione EMAS;
aumento della aree con servizio di raccolta differenziata porta a porta;
promozione di sgravi fiscali rela�vi alla tassa di smal�mento dei rifiu� solidi urbani in base alla
cer�ficazione dell’ avvenuto riciclaggio dei rifiu�
realizzazione dell’ecocentro a Piano Venna, visto il completamento del finanziamento necessario
con la premialità del Consorzio Rifiu� di Lanciano del Dicembre 2009;
proge�azione per la sistemazione delle alberature nel Centro e nella cinta urbana;
realizzazione di impian� pubblici di energia rinnovabile, anche tramite consorzi intercomunali;
promozione di bandi per la realizzazione di impian� fotovoltaici per priva� (3-5 Kw)
cara�erizzazione dei si� inquinan� di Colle Barone e Brugne�,
consolidamento zone franose con rela�ve richieste di finanziamen� regionali;
tutela del cara�ere pubblico dell’intero ciclo integrato dell’acqua.

Poli�che culturali

Il ruolo di Guardiagrele, grazie ad una efficace azione di recupero e valorizzazione della cultura
locale, ha saputo imporsi anche nel panorama nazionale e internazionale.

Approfondimento
Cultura, risorse finanziarie e creazione di sviluppo in Abruzzo.
In Abruzzo il patrimonio culturale di interesse turis�co-censimento 2003 del Centro studi del
Touring Club- rappresenta il 7,3% di tu�o il patrimonio culturale italiano( che, a sua volta, cos�tuisce il
70% di tu�o il patrimonio mondiale)!
E’ cos�tuito da:
a- 659 chiese e abbazie,
b- 208 palazzi e residenze,
c- 153 castelli e for�ficazioni,
d- 55 monumen� dell’an�chità
e- 15 giardini storici,
f- 106 musei
g- 505 si� di altra natura -
in totale 1731 si� – mezzogiorno 8180- Italia 23741.
Altro elemento peculiare di questo patrimonio-si veda,ad es. la Guida archeologica di Coarelli-
La Regina pubblicata da Laterza nel 1993- è la sua ar�colata diffusione su tu�o il territorio regionale
con legame organico sia con il patrimonio archeologico delle regioni confinan� sia con la ricchezza del
paesaggio e dell’economia agricola regionali.
Quale è stato il livello di a�enzione-finanziariamente fondata- per questa risorsa che, ad es., in
Francia offre esempi di efficace integrazione di archeologia e vi�vinicoltura?
Con la programmazione 2000-2006, nel se�ore dei beni culturali, sono sta� previs� 384 interven�
con un inves�mento di circa 142 milioni di euro con la s�pula di 5 Accordi di Programma Quadro.
Gli interven� conclusi, per una spesa del 70% della complessiva,sono 201.
Qualcuno è in grado di valutare la reddi�vità complessiva di questo inves�mento? E’ stato creato
un posto di lavoro stabile? Quale flusso turis�co è stato censito?
Coerentemente con questa linea ineffabile, nella programmazione FAS 2007-2013, con�nuando
a persistere la scissione tra cultura e turismo,si des�nano 24 milioni di euro-punto 1.3.3.a del Piano
a�ua�vo dei fondi ad un non meglio iden�ficato Sistema museale integrato, da realizzare sempre con
accordi di programma quadro!
Premesso che la burocrazia non amme�e nessuna interferenza, sopra�u�o nell’indirizzo delle
risorse,non sarebbe razionale finanziare con l’ 1% della somma totale la redazione da parte delle due
Soprintendenze -che in parte hanno già fa�o questo lavoro-di una mappa complessiva dei beni culturali
da offrire a tu� gli internau� con vocazione culturalturis�ca del mondo?
Non sarebbe,poi,opportuno copiare quello che i francesi hanno fa�o ad Alesia consentendo ad
un turista finlandese di gustare il nobile Montepulciano tra le pietre di Iuvanum, traducendo in valore
aggiunto turis�co la passione di Salmon, La Regina, Cianfarani....?
Ogge�vamente,però, questo sarebbe decisamente troppo!

Le inizia�ve, dovute all’inven�va e all’intraprendenza dell’amministrazione, delle associazioni,


degli imprenditori, ha saputo andare oltre i confini geografici della ci�à. Su questa strada è necessario
con�nuare.
Si propone:
conferma e valorizzazione dei proge� di recupero della memoria storica della ci�à (pubblicazioni
della collana “il filo della memoria”, ul�mazione e apertura del Museo dei reper� lapidei in�tolato
ad Antonio Cadei, qualificazione del Museo delle Tradizioni e del Costume, sostegno al Museo del
Duomo e al Museo Archeologico);
sostenere la “cultura industriale” della ci�à anche a�raverso proge� di studio e approfondimento
delle inizia�ve imprenditoriali della ci�à in collaborazione con le associazioni di categoria;
cos�tuzione di un osservatorio che vigili sulle opportunità di finanziamento (partendo dal proge�o
dell’ “Osservatorio sui finanziamen�” is�tuito con delibera G.C. 121/2001) per proge� culturali
e di sviluppo anche nella prospe�va di una rete di collaborazioni che veda in Guardiagrele un
ruolo cardine (a par�re dall’idea promossa dall’Ente Mostra dell’Ar�gianato di is�tuire un pass
mussale);
a�vazione della “Galleria del gusto” (finanziata dal G.A.L. “Maiella Verde”) anche mediante forme
innova�ve di integrazione tra cultura e sociale e affidamento a coopera�ve sociali di inserimento
lavora�vo;
a�vazione dell’archivio “Dellapor�ano” e dell’archivio “Giacinto Auri�” is�tui� presso la Biblioteca
Comunale (delibere G.C. n. 5/2010 e n. 6/2010);
partecipazione alle inizia�ve promosse dal Sistema Bibliotecario Provinciale e qualificazione del
servizio bibliotecario quale servizio culturale e sociale.

Approfondimento
Nel se�ore cultura, in Abruzzo,tra il 2000 e il 2006 sono sta� finanzia� 384 interven� per un valore
totale di 143,6 mln di euro.
Gli interven� a lavori conclusi sono 209 per un costo realizzato di 99,8 mln. Ques� interven� hanno
riguardato qualche importante restauro, ma è mancato un criterio dire�vo , un programma organico per
cui, a fronte di un inves�mento rilevante, oggi la pagina web dei Beni culturali della Regione Abruzzo è
decisamente povera!
Oggi la Regione, che non trova 100.000 euro per una mappatura integrale turis�camente fruibile
delle rilevanze archeologiche,si prepara a spendere 10 milioni di euro per altri Accordi di Programma
Quadro- un “omnibus “camuffato- e oltre 40 milioni di euro per un non meglio iden�ficato sistema
museale integrato.
Questa stessa Regione non ha ancora trovato un euro per la grande mostra delle opere di Nicola da
Guardiagrele par�ta dai Musei Va�cani!
Ora per Guardiagrele si apre una affascinante opportunità.
Il comune ha già realizzato concre� sforzi di valorizzazione della necropoli di Comino e di
sistemazione del Museo Archeologico. Ha altresì contribuito all’incen�vazione delle forme di rilevamento
di tombe ed emergenze archeologiche nella zona di Caprafico.
Queste due aree di confine del territorio di Guardiagrele sono, per il legame di appartenenza, una
prima spiegazione del significato di ci�à cardine.
Infa� uno studioso di assoluto pres�gio come Adriano La Regina ha da decenni disegnato percorsi
di turismo culturale di forte impa�o internazionale a�raverso tu�o l’Abruzzo.
Un primo percorso da Sulmona,Corfinio, a�raverso S.Clemente a Casauria e Chie� approda a Civita
Danzica di Rapino, ad un passo dalla necropoli di Comino.
Un secondo percorso, che dal Molise , a�raverso Vasto, arriva a Quadri ha uno snodo importante
a Cluviae, a Piano Laroma!
Di qui un proge�o speciale di turismo culturale non “mordi e fuggi” in grado di toccare anche altri
se�ori produ�vi.
E’ peregrino ,poi, ipo�zzare un’asta turis�ca che da S.Giovanni in Venere,a�raverso il Miracolo
Eucaris�co di Lanciano, a S.Maria Maggiore apra la strada verso S.Liberatore, S.Clemente, Bominaco, fino
all’Abruzzo aquilano?
Una volta erano ques� i proge� che costruivano il futuro e lo sviluppo ed in Francia lo sanno
benissimo.
Perchè non costruire noi questo proge�o e lasciare che la prassi burocra�ca disperda le poche
risorse rimaste?

Poli�che dei servizi comunali

Si propone:
Completamento dell’informa�zzazione degli archivi comunali, al fine di garan�re maggiore celerità
negli adempimen�;
riordino catasto strade comunali;
ristru�urazione pianta organica del Comune;
miglioramento del sito web www.comune.guardiagrele.ch.it;
a�vazione dei servizi per il ci�adino on line a�raverso la pia�aforma “Halley” già in uso nella rete
interna.

Il programma amministra�vo sarà democra�camente negoziato e definito nella sua concretezza,


d’intesa con i ci�adini, le associazioni, le organizzazioni di categoria negli incontri che si svolgeranno
durante la campagna di presentazione delle linee poli�che della lista “Guardiagrele il bene in
comune”.