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Prova scritta di GEOMETRIA I I

- 16.01.2013 -

- Corso di Laurea Ingegneria Informatica ed Elettronica -

Vedi i commenti al problema n.1.

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1. Provare che la matrice

@

A = 0

1 3

0

0

1

k

k

0

1

1

A

non `e diagonalizzabile p er alcun valore del parametro reale k . Se possibile, triangolarizzarla quando k6= 0.

2. Diagonalizzare la matrice

@

A = 0

0

0

1

0

2

0

1

0

0

1

A

p er mezzo di una matrice ortogonale.

3.

In GF (3 2 ) determinare l’inverso moltiplicativo dell’elemento (1, 2).

4.

Sia M 2 M nn (K ) una matrice simmetrica. Provare che:

(a)

M 2 `e anch’essa simmetrica.

(b)

supp osto che M sia invertibile, allora anche M 1 `e simmetrica.

(c)

(facoltativo) In M 22 (K ) fornire una condizione necessaria e su -

ciente a nch`e il pro dotto di due matrici simmetriche sia una matrice sim-

metrica.

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1

La matrice data, p er k 6= 0, ha autovalore = 1, di molteplicit`a 3 con autospazio di dimensione 1 generato, ad es., da (1, 0, 0). Se si es- tende tale autovettore ad una base B di C 3 , prendendo ad esempio B = {(1, 0, 0), (0, 1, 1), (1, 1, 0)}, `e facile rendersi conto che la matrice M non triangolarizza la matrice A. Ci`o dip ende dal fatto che la base B non `e a ventaglio p er l’applicazione lineare indotta da A, cos`ı come presritto dal Teorema di riferimento. Si deve allora trovare una base a ventaglio conte- nente l’autovettore. Notiamo quanto segue:

- se abbiamo una matrice di ordine 2 che ammette autospazio di dimen-

sione 1 generato da un autovettore, allora aggiungendo a caso un secondo

vettore indip endente da questo, si ottiene sempre una base a ventaglio.

- se abbiamo una matrice di ordine 3 che ammette autospazio di dimen-

sione 2 generato, ad es., da due autovettori linearmente indip endenti, allora aggiungendo a caso un terzo vettore indip endente da questi, si ottiene sempre

una base a ventaglio.

- se abbiamo una matrice di ordine 4 che ammette autospazio di dimen-

sione 3 generato da tre autovettori linearmente indip endenti, allora aggiun-

gendo a caso un quarto xvettore indip endente da questi, si ottiene sempre una base a ventaglio.

C

B

- etc.

In questi casi quindi si pro cede come detto all’inizio della nota. Poniamo ci ora nel caso di una matrice di ordine 3 con autovalore , di

molteplicit`a 3 con autospazio relativo V =< v 1 > . Questo `e il caso del problema 1:

si consideri una qualunque base B = {v 1 , v 2 , v 3 } di C 3 e sia M = M B .

C

-

In generale la matrice M 1 AM non `e triangolare sup eriore. E facile vedere

che si ha

`

@

M 1 AM = A = 0

a 12 0 a 22

0 a 32

13

23

a 33

a

a

1

A

Poniamo B = (M 1 AM ) 11 cio `e la matrice ottenuta da M 1 AM soppri- mendo la prima riga e la prima colonna. Propriet`a di B : essa ammette ancora l’autovalore con molteplicit`a 2 ed autospazio di dimensione 1 generato, ad es., da w 1 2 C 2 . Si consideri una base B 0 = {w 1 , w 2 } di C 2 . Posto N = M 0 , p er quanto sopra detto si ottiene che la matrice N 1 B N = T 1 `e triangolare sup eriore (B 0 `e base a ventaglio).

C

B

2

Consideriamo la matrice

ove

@

C = 0

0

0

0

0

1

A

• • = N

Allora, p osto D=MC, questa `e la matrice che triangolarizza A : D 1 AD = T

`e triangolare sup eriore. Da notare che T 11 = T 1 .

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Risolviamo il Problema 1, nel caso k = 1. La matrice da studiare `e allora

@

A = 0

1 3

0

0

1

1

1

0

1

1

A .

Questa ha autovalore = 1 d molteplicit`a 3 con autospazio V =< (1, 0, 0) >. Consideriamo la base B = {(1, 0, 0), (0, 1, 1), (1, 1, 0)} di C 3 . Si ha

e p oi

Allora

@

M = M = 0

B

C

1

0

0

0

1

1

1

1 A

0

1

@

M 1 = M = 0

C

B

1 1

0

0

0

1

@

M 1 AM = 0

1

0

0

4

1

1 0

5

2

B = (M 1 AM ) 11 =

2

1

1

A .

1

0 .

1

1

1

1

A

Quest’ultima matrice ha ancora come autovalore 1 con autospazio relativo V =< (1, 1) >. Condsiderata la base B 0 = {(1, 1), (1, 0)}, si ha

B

N = M

C

0

=

3

1

1

1

0 .

Allora

mentre

e

Infine

@

C = 0

1

0

0 1

0

1

0

1

0

1

A ,

@

D = M C = 0

@

D 1 = 0

1

0

0

1

0

0

0

1

1 1

1 1

o

1

5

D 1 AD = 0 0 1 1

1

1

0

1

0

@

1 0

1

1

1

A

1 A .

1 A .

4

Prova scritta di GEOMETRIA I I

- 04.03.2013 -

- Corso di Laurea Ingegneria Informatica ed Elettronica - Vedsi commenti al Problema 4

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1. Diagonalizzare, se p ossibile, la matrice

@

A = 0

1

0

3

0

3

0

3

0

1

1

A

mediante una matrice unitaria.

2. Considerati il camp o di Galois GF (9), scrivere le sue tavole di molti-

plicazione e determinare un generatore del suo grupp o moltiplicativo.

3. Si consideri la p ermutazione di S 8

4

2

Determinarne la parit`a. Individuare p oi una p ermutazione 2 S 8 coniugata con , esib endo la p ermutazione coniugante.

=

⌧ = ✓

1

4

2

3

3

1

5

7

6

5

7

8

8

6 .

4. (facoltativo) Si consideri l’applicazione lineare

T : M 22 (R) ! M 22 (R)

definita da T (A) = AM N A, essendo

M = 2

1

1

2 ,

N = 0 0

0 1 .

Determinare gli autovalori di T e dire se essa `e diagonalizzabile.

1

————————————————————————————————

Posto

si ha

Si

consideri la base

A = a a

11

21

a

a 22

12

T (A) = 2a 11 + a 12 a 11 + 2a 12

a 21 + a 22

a 21 + a 22

B = {E 11 , E 12 , E 21 , E 22 }

di

M 22 (R). La matrice di T risp etto a questa base si ottiene come segue

- T (E 11 ) = 2E 11 + 1E 12 + 0E 21 + 0E 22

- T (E 12 ) = 1E 11 + 1E 12 + 0E 21 + 0E 22

- T (E 21 ) = 0E 11 + 0E 12 + 1E 21 + 1E 22

- T (E 22 ) = 0E 11 + 0E 12 + 1E 21 + 1E 22

Allora

M B (T ) =

0

B

B

@

2

1

0

0

1

1

0

0

0

0

1

1

0

0

1

1

1

C

C

A

Tale matrice ha autovalori 0, 1, 2, con l’autovalore 2 di molteplicita pari a 2 ed autospazio relativo di dimensine pari a 1. Allora l’applicazione T non e diagonalizzabile.

2

Prova scritta di GEOMETRIA I I

- 12.04.2013 -

- Corso di Laurea Ingegneria Informatica ed Elettronica -

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1. Determinare autovalori ed autospazi della matrice complessa

A =

0

B

B

@

0

1

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

1

0

0

0

1

C

C

A

e studiarne l’eventuale diagonalizzabil t`a.

2. Nel grupp o simmetrico S 3 considerare il sottogrupp o ciclico gene- rato dalla p ermutazione (123) e provare che esso `e normale. Descrivere l’intersezione A 3 \ < (123) > .

3. In GF (3 4 ) determinare l’inverso moltiplicativo dell’elemento (2, 0, 0, 0)

ed il pro dotto

(2, 0, 0, 1) · (0, 1, 0, 1).

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Commenti:

Es.1 : La matrice ammette 4 autovalori distinti di cui due reali e due com- plessi. Segue che essa non `e diagonalizzabile sul camp o reale, ma lo `e sul camp o complesso. Il resto `e routine.

`

Es.2 : S 3 ha ordine 3! = 6. E abbastanza evidente che A 3 , che ha la met`a

degli elementi di S 3 , coincide con < (123) >, essendo (123) p ermutazione pari.

Es.3 : l’elemento (2, 0, 0, 0) corrisp onde al p olinomio costante 2 di Z 3 [t]. Poich`e 2 · 2 = 1 in Z 3 , segue che (2, 0, 0, 0) · (2, 0, 0, 0) = (1, 0, 0, 0).

1

Si deve individuare un p olinomio irriducibile di grado 4 di Z 3 [t]: quindi un p olinomio che non ammetta radici e che non sia il pro dotto di due p olinomi irriducibili di grado 2. Non `e molto lab orioso scrivere tutti i p olinomi di secondo grado di Z 3 [t] che non ammettono radici. Ad es.: considerato at 2 + bt + c, si pu`o avere a = 1 oppure a = 2, lo stesso p er b e c

2

Prova scritta di GEOMETRIA I I

- 13.06.2013 -

- Corso di Laurea Ingegneria Informatica ed Elettronica -

(Vedi commenti di seguito)

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1. Determinare una base ortonormale del sottospazio V di R 4 generato

dai vettori

(1, 1, 1, 0), (4, 5, 1, 2), (1, 0, 1, 1), (1, 1, 0, 1).

2. Nel camp o di Galois GF (16), stabilire se l’elemento (1, 0, 1, 0) `e un

generatore del suo grupp o moltiplicativo.

3. In S 7 si considerino le p ermutazioni

= (24)(76)(135)

= (37)(65)(421).

Determinare la p ermutazione che le coniuga.

Determinare < > \ < > .

———————————————————————————-

ES.1. Da notare che V ha dimensione 3 e che il vettore (4, 5, 1, 2) dip ende linearmente dagli altri tre. Si richiedeva di costruire solo una base ortonormale di V , non di R 4 .

ES.2. Con p o chi conti si verifica che l’unico p olinomio irriducibile di grado 2 su Z 2 [t] `e f (t) = t 2 + t + 1 e che f (t) 2 = t 4 + t 2 + 1.

1

Allora p er trovare un p olinomio irriducibile di grado 4 su Z 2 [t] basta prenderne uno privo di radici e diverso da quello sopra, ad es., t 4 + t + 1. GF (16) ha ordine 15, quindi un suo elemento non identico pu`o avere ordine 3 oppure 5 oppure essere un generatore. Nel caso in esame Anche in questo caso i conti sono molto contenuti.

2

Prova scritta di GEOMETRIA I I

- 01.07.2013 -

- Corso di Laurea Ingegneria Informatica ed Elettronica -

————————————————————————————————

1. Considerate le matrici

0

0

1 2

provare che esse non sono simili.

@

A = 0

3

1

1

1

3

1 A ,

3

B = 0 3 1

3 3

5

@

0

2

2

1 A ,

2. Considerato lo spazio C 3 con il pro dotto Hermitiano canonico, deter-

minare una sua base ortonormale a partire dai vettori (1, 0, i), (i, 2i, 1).

3. Si consideri le p ermutazion1 di S 7

=

1

3

2

5

3

7

4

1

5

4

6

2

7

6

,

=

1

2

2

3

3

6

4

1

5

7

6

4

7

5

,

calcolare 1 1 ed 2 3 . Determinarne ordine e segno. Determinare p oi il sottogrupp o generato da

= 1 1 2 3 .

1

Test di GEOMETRIA I I

- 02.09.2013 -

- Corso di Laurea: Ingegneria Informatica ed Elettronica -

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1. Considerata la matrice

A = 0 i 4

1

4

i

i

@

i

1

4

1

A

determinare una matrice unitaria U 2 M 33 (C) ed una matrice diagonale D 2 M 33 (R) tali che A = U D U 1 .

2. In S 8 determinare il sottospazio T generato da , essendo

=

1

2

2

4

3

5

4

1

5

3

6

8

7

7

8

6 ,

= 7 1

2

3

3

8

4

5

5

6

6

4

7

1

8

2

Determinare ( ) 1 e verificare se T `e normale in S 8 .

4. Determinare un p olinomio irriducibile di grado 5 in Z 2 [t]. Calcolare il

pro dotto (0, 0, 1, 1, 1) · (0, 1, 0, 1, 0) in GF (2 5 ).

1

Appello di GEOMETRIA I I

- 16.09.2013 -

- Corso di Laurea: Ingegneria Informatica ed Elettronica -

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1. Diagonalizzare la matrice

@

A = 0

3

1

0

1

3

0

1 1

2

1

A

esib endo la matrice diagonalizzante.

2. Considerato il sottospazio

V = {(x + y + z , x + z , x + y , y + z ) : x, y , z 2 R}

di R 4 , determinarne una base ortonormale.

3. In GF (3 3 ) determinare l’ordine dell’elemento (1, 2, 1).

1

Test di GEOMETRIA I I

- 19.12.2013 -

- Corso di Laurea: Ingegneria Informatica ed Elettronica -

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1. Considerata la matrice

@

A = 0

p

3

2

0

0

i

0

1 1
2

0

A

1 2 p 2 3

Provare che essa `e unitaria, che i suoi autovalori hanno mo dulo unitario e che

i

suoi autovettori costituiscono una base ortogonale di C 3 . Diagonalizzarla

p

er mezzo di una matrice unitaria.

2. In S 8 siano date le p ermutazioni

= 1 1

2

6

3

2

4

5

5

7

6

8

7

4

8

3

,

=

1

4

2

3

3

6

4

5

5

7

6

2

7

1

8

8 .

Dop o aver verificato che esse sono coniugate, determinare la p ermutazione coniugante. Determinare inoltre il sottogrupp o generate da ( ) 1 .

3. Determinare in GF (2 4 ) il p erio do di (1, 0, 1, 0). Calcolare inoltre il

pro dotto (1, 0, 1, 0)·(1,0,1,1).

4. In R 3 si consideri il vettore v = (2, 1, 3). Si calcoli < v > ? e se ne

determini una base ortonormale.

1