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Literatura y cultura italiana II

-Examen: 3 preguntas a elegir 2


-Examen de lectura.
Das que no estar: viernes 25 de septiembre, viernes 23 de octubre, mircoles 4 y viernes 6 de
noviembre.
Tema 1: Cultura Barroca
I libri di storia ci dicono che lo spartiacque (frontera) fra il modo del rinascimento e quello
dell'et sucesiva fu la pace detta di Catto Cambresis del 1559, perche essa (pace) chiuse la serie di
guerre quasi una sola interminabile guerra iniziata nel 1494 con la dicesa in italia di carlo viii e apr
i lungo periodo della preminenzia espagnola in europa e della dominazione straniera in italia.
La spagna essercita una notevole influenzia sull'italia sia con posseso diretto della lombardia con
un governatore e del regno di napoli, la sicilia e la Sardegna, con vicere, dunque 3 vicere, sia con
un' indiretta trama di relazioni e di interessi.
Paralelamente, il concilio di Trento (1542 fino al 1563), fissa le norme della restaurazione
catolica (che in italia resulta pi rigida perch la sede del papato esegna l'inizio della
controfensiva catolica di fronte al dilagare delle varie confesioni originate dalla protesta di lutero
fisando lo stesso tempo le linie di fondo di una politica culturale della chiesa che incider
profondamente nella produzione letteraria e artistica e anche nella organizacione della cultura fino
al ultimo seicento.
Con il tratatto di catto cambresi si definisce un assetto politico di italia caratterizado dalla
dominazione spagnola che durer un paio di secoli.
Le spreszione artistiche hanno una fisonomia prima manieristica poi barroca che un
denominatore comune a Roma, a Torino, per esempio, nel drama pastorale del Guarini, nel poema
del Tasso, nella lirica del marino
antefatti (antecedentes): per le sorti erano state decise gia una trentina di anni prima, quando gli
spagnoli erano insediati a napoli nell'antico regno di Sicilia. Poi nel venticinque la bataglia di pavia
con il re di francia, francesco primo, clamorosamente sconfitto e fatto prisioniero comport il
passagio sotto la dominazione spagnola anche dell ducato di milano.
Nel 1527 ebbe luego, il sacco di roma un evento enorme: la citt con il suo carico di passato
splendore con i suo antico impero e pi tardi il sacro romano impero, la citt di san pietro, centro
del cristianesimo, uno dei focolari della vita artistica e letteraria del renacimento fu per giorni e
giorni abandonata al sachegio di soldati tedeschi (barbari, come aveva contato petrarca e ripetuto
machiavelli) perdi pi l'utenari e furono violence estupri rapine stregi. l'italia ne fu scomvolta.
Poi fu la volta dell'asegno di firenze che alla notizia del sacco aveva scagiato i medici, come nel
1494. questi ritornarono nella loro citt con l'aggiuto delle trope spagnole e tedesche. con il ritorno
di medici non pi signori ma principi cominci la storia del ducato poi granducato di firenze, cos
gia negli anni trenta (1530) l'italia era tutta o quasi in parte sotto il dominio diretto della spagna:
firenze con i medici, ferrara con i stensi, mantova con i gonzaga: anche si erano governale da queste
famiglie, erano per protetorati spagnoli.
E in tanto asieme al quadro politico mutava quello religioso. con clemente vii, morto nel 34,
cominci l'ett della controriforma e fu l'abandono di una concezione di pensiero e di vita ormai
secolare. faliti nel 1541 alla dieta di radisbona i tentativi di ecordo fu il catolicesimo e la nuova
confesione luterana la chiesa pas al contrataco per difendere la sua ortodosia: impedire la
penetrazione n'italia del elegia ristabilire il suo controlo sul pensiero e sul costume. Nel 1542
comencio a operare l'inquisizione. nel 1543 fu istituita la censura su la stampa. Dal 42 al 45 si apr il
concilio di trento e fiss il nuovo asseto della chiesa. Nel 1540 uno spagnolo ignazio di Loyola
aveva fondato l'ordine dei jesuiti : un mondo nuovo: i rinascimento, esaltatore della libert dello

spirito e del pensiero, ceLebratore della belleza del uomo finito. cominziata un'altra stazione.
Sinopsis:
1. la civilt del comune durata pi o meno un secolo e mezzo dal i anni venti del duecento agli
anni setanta del trecento, che sarebbe la data di morte di petrarca e boccaccio.
2. La civilt della signoria e del principato quella della corte del umanesimo e del rinascimento
durata poco di pi dagli anni settanta del trecento agli anni trenta del cinquecento.
3. Questa che le sucede sar pi lunga, dagli anni trenta del cinquecento (1530) alla mett del
setecento (poco pi di due secoli).
In questi due secoli acader in europa tante cose importante: per lungi anni la potenzia dominante
ed egemone fu la spagna, il paese si dise allora in qui il sole non tramontava mai (datto che quando
il giorno moriva in europa albegiava nei lontani domini d'america). poi la potenzia spagnola
declin, dopo il siglo de oro, fu il secolo d'Oro della francia (Richelieu, Mazzarino) luigi XIV. la
grande letteratura del seicento. poi anche la potenzia francese cominzio a declinare e favoriti dallo
spostarsi delle vie comerziali del meditterranio al atlantico spiegarono le velle con le loro flote
linglilterra e il portogallo, i paesi bassi. in tanto in america nelle colonie fondate da europe i
maturavano le condizioni per la proxima nascit nel secolo setecento di un nuovo stato, gli Stati
uniti d'america, che sarebe diventato un elemento esenziale della vita politica e della vita tutta del
mondo. A questi importanti avenimenti di storia politica sociale ed economica se intracialono altri
no meno importanti di storia religiosa. La seconda mett del cinquecento e gran parte del seicento
furono scomvolti la guerre religiose e i confliti fra stati correnti o partiti catoligi stati mentre i turchi
divagavano nel cuore di europa arrivando fino alle porte di Viena.
Anche la cultura chiede il suo condutto importante con una folla di architetti, pitori, scultori, con
una fioritura intensa di opere teatrali (fra esse le tragedie di Shakespeare, il drama spagnolo di tirso
da molina, calderon de la barca, lope de vega)
con loslancio impetuoso della musica, sia lirica sia da cemera e da concerto, con il romanzo il
don chigiote di cervantes
e nanche la ciencia moderna: Il secolo esplendido che si apre in italia con galilei e si chiude in
inguilterra con newton suonvolgiendo la concezione del mondo mentre i filosofi ne tragono
consecuencie ardite e fondano l'empirismo inglese e il razionalismo francese. Tanto del mondo del
pensiero e del arte, tanto del patrimonio intelletuale e morale di qui ancora oggi vediamo fu
concepito in quei secoli dei quei mondo era parte anche in italia ma quasi sempre in un secondo
piano, anche se cre il melodrama e gener una folla di grandi musichisti anche seghiede a la scena
la comedia dell'arte, anche serebbe (dopo i luminosi escrittori del secondo cinquecento autisti di
genio anche se alla ciencia contribu con galileo e con la scuola, non fu pi come negli anni
dell'umanesimo e del rinascimento, centro propulsore.
Alla fine degli anni trenta, il rinascimento era gi morto: la soggezione alla spagna e l'inizio di
quel periodo che chiamamo controriforma.
Manierismo: progresivamente le cose mutano su molti versanti contemporaneamente e comincia
un periodo d crisi.

I tentativi di conciliacione del conflitto religioso che era scopiato (explotar) quando
l'intelletuali rinascimentali erano ormai gia formati mostrano la propria inconsistenzia e l'europa si
divide profondamente da una parte l'istati dove la confesione catolica domina preso che
incontrastata dall'altro l'istati dove si contrapongono diverse confesioni anche tragicamente o
dominano quelle riformate.

Anche altri dati della nuova cultura e de la nuova scenza introducono motivi di crisi: la
concepcione copernicana del universo (l'uomo posto al centro del universo, l'uomo fine l'ultimo
della creazione apare ora spotato a la periferia del sistema incerto della propria colocazione
nell'universo).

Anche sul piano sociologico per l'intelletuali le cose mutano: muta il raporto fra letterati e

potere esengialmente perche il potere si mostra meno incline a favorire le altri e le corti soto la
spinta di pi concrete esistence perdono progresivamente il conotato displendidi gendi di
meceratismo (con le devite marare esecioni). L'inteletuali dalto canto parano pi inclini a acetare
pasivamente il ruolo su valterno che viene loro conceso. Lideale del cortegiano ad esempio diventa
pi modestamente quello del segretario del esecutore pasivo dei principi.
Questi e molti altri fatori agiscono in vallo modo sul inteletuali determinando una crisi d'ideali,
valori, ruoli, epaci ocupacionali, ecc., che non manca di riverderarsi su la produzione letteraria la
quale a partire degli anni centrali del cinquecento si alontana siempre di pi da quelle che erano
state le caratteristiche del rinascimento. Il culto del pasato si converte a diritura in culto della
modernit e del efimero. Il aporti con i clasici tra crisi del clasicismo rinascimentale e suoi fito si
fondano su la base di una nuova e diversa conciencia della modernit.
Per esegnare la crisi del rinascimento e del sistema estetico letterario del clasicismo nel secondo
cinquecento si proposta una nuova categoria storiografica: quella del manierismo.
Cosa il marienismo:

un insieme di fenomini literari che partecipa del vecchio senza conservare lo spirito ma
tende anche al uovo senza istituirlo al sistema e si manifesta in una variet strema di temi, modi e
forme (ora Platone debe ecedere il paso al Aristotele)

il rifleso literario di una profonda crisi storica e culturale che non trova una forma
autonoma e originale di espresione (come sar quella barroca) e deve fare i conti con i codici e i
modeli di un passato invadente e admirato che in parte come i proprio e in parte borebe ripudiare
senza poterlo ripudiare del tutto

una et di crisi che si coloca tra quelle che sul piano letterario ed estetico molti
considerano due sintesi organiche quella rinascimentale e quella barroca.
Una prima generazione d'iscrittore quella che comincio a scribire negli anni quaranta era per
resciuta in una atmosfera ancore renascimentale e fu essa a inventare e ad cogliere il nuovo sul
vecchio prendendo lentamente conciencia un paso dopo l'altro delle sue nove inclinazione, si
capisce dunque perch il secondo cinquecento abbia prodoto tanti scritori. L'uomini che sentivano il
bisogno di chiarire asistersi le razioni del proprio innovare difendendosi dagli adversari e qualche
volta anche dasestersi dalle obiesioni e dai ipentimenti che essi per primi avertivano di fronte a le
loro opere. Fu il caso del Tasso e anche Giambatista giraldi vincendo maldi, giargiorno trisino,
speron speroni, lodovico castrelveco, alesandro piccolomini: autori di poemi tragedie, comedie,
speso inventorio perfecionatori di generi nuovi e in tanto teorichi e polimisti o codificatori.
Fu una letteratura in movimento in un alontanarsi costante del rinascimento e in un progresivo
definirsi di tendense de regole nuove. Il gusto muta e si perdi il senso profondo di l'armonia e
dell'ichilibrio che ispiravano il grandi di rinascimento la visione del mondo si fa pi forte e anche
piu forte l'esigencia di introspezione piu acuta la sensibilit per i confliti interiori morali e
esistenziali pi neto senso della dramaticit del vivere e pi intensi diventano la aspirazione in
apagata del eroico, il senso di frustacione, il tormento religioso, l'orrore del nula.
E questo in definitiva il sintomo che la crisi si fata pi acuta e controrabile inchietudine di sidio
interiore motivati sui diversi piani sociologico culturale, etico, religioso, esistenciale, ecc.
Sentimento pi o meno consciente della crisi .. che trovano le loro espresioni leterarie informe
artificiose non pi clasiche questa la realt letteraria del tardo cinquecento e la poetica del
marienismo.
Il sistema dei generi:
La tendenza di masima del marienismo scolastico e regolistico fu la definizione di un sistema
lettario che comprendese tutti i generi magiori e minori elaborati dalla letteratura clasica precisando
per ogni genere le norme obligate da seguire inconsonanza con lo spirito della poetica di Aristotele,
ma a lo stesso tempo in sintonia rispetosa con le existense religiose e morali di quella loro
particolare et. Un clasicismo controriformistico che voleva conciliare .. temi di aristotele con lo
spirito contemporaneo nella aspirazione a una letteratura che secondo l'expresione d'orazio fondese
il diletevole e l'utile. Questa volta erano le existencie del stato assoluto e della controriforma.

1.
Nelle poetiche: c' il trionfo di una precetistica cristaliciando da un lato il regole pedanti,
prassi clasicistica del deicendi precedenti e producendo dal altro lato un poderoso esforso di analisi
e razionalizacione che getta (pone) per lo svirupo della moderna teoria e critica leteraria.
2.
Nella lirica: ancora in gran parte petrachistica un genere in cui il gusto manieristico per la
artificiosita el lenguacio raggiunge force i suoi limite estremi segnando il parciale declino del
petrarchismo bembiano e cui bratto e armonicistico e viceversa i recuperi vigiorni marcinali
(artifizionse e gotiche) del canzioniere petrachesco.
3.
Nella narrativa: si indirigia anche per questa via con lo snaturamento progresivo del modelo
de cameroniano, e poi con il lento declino del intero genere della novela e daltro canto con la
recerca di un poema eroico di gusto moderno che dopo .. tentativi trova nella jerusalem liberata il
suo capo lavoro. propio il tasso con la sua traviagliata vigenda umana e contuta l'opera sua (che
spagia dalla lirica alla tragedia, dalla tratatistica ed epistolografia al poema eroico quello filosofico)
a incarnare esemplarmente inchietudini, tensioni, incertese e aspirazioni psicoogiche, morali,
idiologiche ed estetiche di questo secolo ed il Tasso in particolare con la jerusalem deliberata a
fornire un modelo di narrazione atenta ai pi sotini moti dello spirito. virgola al espropezione
psicologica virgola alla rapesentrazione quasi simbolistica del paesagio che si proprorr a deritura
alla atenzione delle generazioni di letterati romanzisi.
4.
Nel teatro: il teatro si coloca anche deniamente esemplarmente in questo contesto con
l'abandono da parte dei letterati della comedia (con tutto gio che essa aveva significato per la
cultura rinascimentale, laica e espreciudicata) nelle mani diabili mestieranti che darano vita tra
cinquecento e seicento al imponente e importante fenomeno della comedia dell'arte e con la
conversione della tenzione e del impegno dei migliori insegni verso la tragedia il genere pi
consono pi simile asieme al poema eroico al gusto e all'aspirazioni del tempo.
5.
Nel melodrama: bisogna a ricordare anche lo svirupo autono del melodrama genere in gran
parte nuovoe la tragicomedia che a partire del pastor fido di guarini segna un prima e un dopo
perche ebbe un suceso enorme italiana ed europeo. L'aminta una delle opere pi intensamente
poetiche del manierismo letterario italiano
Drama pastorale: melodrama.
Ma agli l (mas all) del valore dei singoli componimenti il drama pastorale nel suo compleso fu
erresta una manifestagione significativa in quanto rapresent un genere di compromeso: uno
sporggio colletivo di acordare in un genere nuovo il regolismo dei manierismo scolastico con
l'erotismo prude (prudente) e patetico a qui tanti inclinavano obbiamente il drama pastorale
offendeva sia il regolistici piu rigidi sia il moralisti piu severi, come opera letteraria non rispondeva
ai precetti della poetica di aristotele che non predeveva componimenti misti. I moralisti non
potevano non condanare quella pasionalit sensuale e patetica collocata in un mitico mondo fuori
della storia ma non per questo meno pericolosa: come accetare il coro del primo atto della minta
cuando celebra un amore svincolato da cualsiasi comprisione, cert era minta della disimulazione
onnesta o no etasso non era ne meno negli anni giovannili della Minta uno sproveruto, perci il coro
rimpiangge l'amore svincolato da legi ma la fine a minta esilia cuando scomprono da marsi e vlersi
degidono disposarsi e corrono a chiedere la senso dei genitori di lei. Siamo non pi nel rinascimento
ma nella controriforma, l'amore anche se fra ninfe e pastori deve essere comandato esando.
Il Guarini per difendersi delle critiche spieg che il drama pastorale una tragicomedia un genere
nuovo misto de tragico e comico aristotele si ma conggiudizio adattandolo alla sensibilit in un
epoca de crisi e dunque di contrasti e confliti interiori alla recerca di un arte che permetesse di
conciliare le esigiense religiose e moralistiche con quell in sieme di incinazioni che tanti artisti
probavano e tanti lettori con di vivevano, e qua l'ora la tesi dell'arte-gioco: un altro compromeso, un
altro gesto di disimulazione. L'arte si dise una attivit seria e quindi non pu non essere sotto
posta al controllo e al freno della morale, sia di quella sociale sia di quella religiosa, ma l'arte pu
essere anche un gioco e in questo caso l'artista pu abandonarsi liberamente alle sue imaginazione.
Fu questo il sofismo ingenioso con qui negli anni dificili della controriforma si rusci a salvare la
posibilit di un'arte che desevoce a Pulsioni che altrimenti si sarebbero dovute reprimere.

Paradosamente per salvare a l'arte la sua libert disognava negarle libert o al meno nergarle la
seriet rigorosa a qui sono ottenute le attivit atimenti alla sfera della morale e della fede. Fu un
sofismo, un compromeso che govern il mondo dell'arte per oltre un secolo, e alla fine come sucede
provoc una reaccione violenta e l'arte fu posta di nuovo sotto il controllo e il freno della raggione.
Il drama pastorale dunque nacque nella seconde met del cincocento ed era non i prodoto gratuito
de alcuni letterati ma un genere profondamente radicato nella sensibilit nel costume e nelle
poetiche della sua et. Questa sua storicit convalidata anche della nascit parallela di un altro
genere con qui ebbe una forte affinit: il melodrama.
Il melodrama un genere anche esso misto (di parola e di musica) destinato a una difusione
inmensa fra tutti i geti sociali (clase social) ed una vitalit a sai maggiore, una delle glorie
dell'arte italiana lunga al meno tre secoli. Il melodrama, cio la representazione teatrale di un testo
poetico (il libreto) meso il musica e cantato a una data precisa a di nascit non molto posteriore a
quella del drama pastorale nacque nel 1600.
nel coro del Cincocento vari fatt sociali e culturali avevano messo in crisi non la conggiunzione
della parola con la musica ma il modo di concepirla nel corteciano, per esempio, publicato nel 1528
ma ideato e cominciato una ventina di anni prima il Catiglione aveva l'icato fra le virt del suo
cortigiano anche la conoscenza e la prattica della musica. Al meno un paso baggitato quello in qui si
dice che el cortigiano debe non solo esser sicuro a libro, cio sapere leggere e sapere suonare vari
strumenti. La musica dunque l'ornamento naturale delle corti, una dote necesaria al cortigliano
una attivit anche mondana ma di quella mondanit ideale che era propria del pi alto rinascimento.
Infatti il Castiglione si riff a platone sottolineando la affinit naturale tra il mondo composto di
musica il animo umano formato con la medesima raggione il modo e con norme i formi e in
sintonia con lo spirito che pervade tutto il suo libro esalta determinati strumenti (la viola ad arco per
esempio) e la voce umana, mettendo in primo piano tra gli effeti della musica la capacit di
muovere l'animo del ascoltatore.
Nel corso del secolo la musica sub tutti il contracolpi delle evoluzione generale della societ
italiana, fu praticata largamente nelle corti principesche e aristocratiche. Si laicizz sempre pi
uscendo delle chiese e aquistando a canto ai suoi compiti religiosi anche altre finalit conmuovere
gli animi diletandoli. Divent sempre pi proprio questo suo laicizzarsi aderente a l'evoluzione della
sensibilit sorser numerose academie asociaciones musicali patrocinate da un megenate. Potremo
dire sinteticamente que segu lo stesso camino che estavano percorrendo la lirica e l'egloga
pastorale nel loro trapaciare dal linacimentali a manieristiche.
Anche intorno alla musica ebbe uovo un divantito serio e intelligente. Linie direttive del divantito
furono il richiamo anche qui ai clasici ai greci a questa volta, a platone. Dopo la tendenza a una
progresiva teatralizacione della musica dopo la tesi della preminenza della parola su la musica,
dopo la tribuzione alla musica del compito di sotto lineare gli afeti, cio le emocioni che la parola
del poeta chiude in se; la atenzione a un publico largo alla corte e alla citt che alla musica chiedeva
emozioni e diletto.
Sottotitulo: Poema.
Alla base della discuzione sul poema di fu il distaco da quel genere cavaleresco il romanzo come
lo dise il giraldi che nato dalla letteratura medievale aveva raggiunto il suo masimo con l'Orlando
furioso. Per capire stati d'animo e travagli del gusto doveroso tener presente alcuni episodi.
Francesto Berli, un poeta rapresentanti tipico di alcune correnti rinascimentali rescribe l'orland
enamorto del boiardo ritenendolo troppo dialettale e perci bisognoso di una peste che lo avviginase
al gusto della letteratura di corte.
L'Orlando furioso invece aveva ottenuto subito e a lungo un suggeso enorme di publico in tutti
l'istrati sociali perch la diosto aveva saputo fondere felicemente una libert di fantasia e di
rapconto con una eleganza tanto perfetta da dare all'opera una sua aggevole legetimit.
Ebbene i regolisti del manierismo rifiutarono la libert del romanzo e a modelo proposero il
poemi homerici l'idiale e l'odisea e sopra tutto l'eneide di virgilio frutto di un clasicismo artificiale.
La formula con qui si sintetizzarono le nuove aspirazioni fu ripresa da horacio. Il poema deve

essere simplex et unum, posedere anche unit d'accione per la preminenza di un protagonista si qui
concentrare le luci, semplicita d'estruura estoricieta dei fatti narrativi. Poema heroico, l'ovisero
fundato sul raggionevole e sul decoro in sintonia con la tendenza geneale a una serieta grave e
composta. Il primo esempio lo diede Giangiorgo Trisino (1478-1550) con l'italia liberata dai gothi
dopo un lavoro di venti anni (1527-47). trisino e un letterato fra piu operosi che sar anche teorico e
iniziatore del teatro tragico controriformistico, ma il capolavoro lo scrisse alla fine del secolo
torquato tasso con la gerusalem liberata.
Conclusione:
La polemica entorno al poema interessante e significativa ma forse non tanto quanto quella
intorno al teatro. Il poema se siecetua la gerusalem liberata aparteneva a un genere riservato ai
literati se le composeno molti ma nessuno divent popolare e rest vivo nella memoria poetica.
Teatro:
Il teatri invece fu nel Seicento e poi nel Settecento una fra le espressioni pi e spesso pi alte di
quella civilt e perci il divatito su esso fu un altro fatto capitale per la cultura e la civilt
occidentale. I punti di forsa del nuovo modelo furono due: il primo era la legge della cosidetta unit:
di accione di tempo e di luogo. Un opera teatrale pu mettere in scena un intrecio anche complicato
ma facilmente comprensibile costazione deve esvogersi in un lasso di tempo quanto mai breve che a
rigor di logica dovreve coincidere con la durata effetiva dello spetacolo ma che venne poi a lungato
fino alla durata del giorno. Deve in fine svolgliersi in un medesimo luogo. Ai molti opositori di
questa teoria fu repicato per confutarme le obbieggioni que queste preschigioni avevano lo scopo di
salvaguardare la verosimilianza dello spetacolo: per potersi identificare con la accione lo spetatore
doveva avere l'iliusione da asistere a una accione che realmente avese l'uogo sotto i suoi occhi e
questa ilusione sarebbe stata distruta se lazione forse durata troppo a lungo o si forse svolta in pi
luogi mentre lui lo spetatore restava seduto al medesimo posto.
30/09/2015
Seconda preocupazione di fondo fu lo scopo (objetivo) o funzione da ansegnare come a ogni altra
opera d'arte anche per questo problema si risal ad aristotele, e precisamente a un paso della poetica
in cui si aferma che la tragedia con i suo fine luttuoso provoca nello spetatore un sentimento misto
di piet e di terrore da cui si genera la catarsi, un senso interiore di liberazione e purificazione. Lo
spetatore coi volto in passioni violente e spesso pecaminose costretto dalla forza coi volgente della
poesia aviverle simpateticamente se en libera di fronte a lo svoco tragico a cui esse conducono.
L'idea di tragedia che queste regole generavano rispondeva manificamente alle essigenze di
quella eta. Gi nel secoli precedenti, moralisti e teologi cristiani avevano messo in dubbio la
legitimit morale del teatro non riuscendo a giustificare una attivita che presenta passioni
travolgenti e vizi. Il finecatartico parde poter venire in contro alle richiestre moralistiche della
controriforma. Lo spirito della poetica ne usci stravolto aristotele non aveva enteso sporre e tanto
meno imporre prescrizioni inverrogabili con un geniale sforzo di sintesi aveva tratto dal teatro del
suo tempo i caratteri che lo distinguevano e aveva costruito un modelo: uno squema struturale che si
potese ritrovare in tutte le opere. I tratatisti dei cincocento e dei seicento lo rapresentarono invece
come un compleso di norme che dovevano esse rispetate sempre in cualsiasi opera per non rischiare
di ofendere la morale e l'arte. A un certo momento la bataglia contro le regole divenne un fatto
rinovatore dell'attivit teatrale la premesa necesaria per la nascit del teatro moderno.
Tutto quello visto fino allora riguardante la tragedia vale anche per la comedia, anche essa pote
aparire legitima (cio in sintonia con le essigenzie sociali e morali) a patto a condizione di aver uno
schema unitario; di rispettare anche se con minor rigore le unit di tempo e di spazio di offrire al
letore e a lo spetatore una storia esemplare che metesse sotto gli occhi un vizio unito, non grandi
personagi eroici come richiedeva la tragedia , non grande pasioni che convolgliesero le sorti di un
popolo, ma modesti vizi cotidiani di uomini nelle clase medie e popolare, e quindi non esiti tradici
ma la scomfita atraverso in ridicolo l'insegnamenri nirale che su pu trarre dallo spetacolo de vizio
unito. In un paso famosisimo della sua ars poetica horacio aveva scritto che niente e nessuno dieta

di corriegere i costumi col riso.la comedia poeteva come nesun altro altro genere letteraria adempire
questo compito e dunque in suo schema ideale rimase inalterato per due secoli durante i quali
furono generate tante pacotigia e tanto opere geniali fino quando una mentalit nuova a met del
setecento ennise in crisi i presuposti dando vita a una nuova idea di comedia, la Commedia
dell'Arte.
Conclusione dei manierismo: il manierismo ormai dovrebbe essere chiaro. Fu et di crisi, cio
disgregazione e tentativi di ricomposizione. Si cerca e ognuno va per la sua strada accacia di una
soluzione. In quelli anni tra cincocento seicento su l'onda ancora viva della rivoluzione intelletuale
indotta dal umanesimo nacque un'idea nuova della scelsa e dello scensiato. Nel 1603 cuatro giovani
aristocratici fondarono a roma la academia dei lincei (lince) (cio degli uomini dalla vista
acudisima come quella della lince)e ne fu presidente fino a la morte nel 1630 il principe federico
Cesi (1585 1630) una grande figura di organizatore culturale che in un suo discorso essalt il
natural desiderio di sapere proprio dell'uomo e poemiz contro la consueta figura dello scensiato, lo
scensiato accademico (ligato ai maestri o a un principe mirando non al saper ma ai soldi e alla
comodit) e lo scensiato cortigliano (servilmente parasita bufone o adulatore).
Adesso cesi delignia una figura nuova: lo scensiato che lavora per aqcuistare e difondere il sapere
e unito ai coleghi in una congregazione o seminario ci sono i profisori, scrittori sperimentatori in
fiosofia e matematica, per sensa l'ornamento di filologia.
Centri simili sorsero allora d'appertutto in italia e fuori nel 1557 nacque a firencia l'accademia del
cimento a opera degli alumni e seguaci di Gallilei. Di questa nuova ciencia al servizio della umanit
galilei fu una nuova e la sua vicenda itteletuale e gli ostacoli contri i quali dovrete combatere sono
esemplari per la conoscencia di quell'et.
Studente di medicina e poi di matematica incontr ostilit nella corte e nel 1592 pas allo studio
di padova dove rimasce fino al 1612. scorpeti i satelliti di giove gli vateggio pianeti medicei in
onore del gran duca di toscana, cossimo secondo che lo chiam a firenze come matematico e
filosofo primario. Sinceramente creiente era convinto che le sue scoperte cientifiche non solo non
contrastasero con i principi della fede ma anzi li convalidasero, eppure fu avversato non solo da
versati di filosofi ma anche da teologi e a un gerto momento dalla chiesa officiale e dallo steso papa
urvano ottavo che intentareno un progeso di eregia e lo condanaron. Il fatto e che gli scritti di
galileo erano implicitamente e naturalmente rivoluzionari e gallilei era uno di quei scienciati che
aldil delle singole ricerche scoperte tendono ad analizare e riesaminare i problemi di metodo che
sono la base di ogni ricerca.
Mettere in dubbio il potere della chiesa in quel particolare momento storico era pericoloso, era
l'et della controriforma e la chiesa con lappoggio interessato degli statti cattolici intendeva
ristabilire il principio di autorit sotto il suo magistero e questo comportava la direzione della
cultura. Galilei non traeva le conseguenze estreme delle nuove dottrine ma era fermissimo nel
rifiutare il principio di autorit nella ricerca scientifica e quindi di fatto emancipava la scienza della
fede attribuendole nel suo campo una piena autonomia cos la scienza si emancipava dalla tutela
dalla teologia come gi con Machiavelli si era emancipata la politica e come nella concezione
rinascimentale si era emancipata l'arte e Galilei appariva un pericolo sovvertitore dell'ordine
pubblico
Gallilei scriveva in toscano esponendo le sue tesi intratati di dialodici secondo lo schema clasico
e rinascimentale rivoldiendozi a la corte e alla cit. Vere e proprie opere letterarie gli scritti di
gallilei predevano la loro natura di scritti scientifici rivolgi a un publico ristretto e diventano
manifesti che potevano conquistare facilmente i lettori educarli a un pensare cientifico rigoroso
libero di preconcetti: gallilei, daltra parte era un gran scrittori e ogni la sua pagina respira
inteligenzia la persona e l'opera de gallilei sono importanti anche per lo storico della letteratura
perche intorno a lui si costitu una vera e propria scuola licensiati litterati che la arrich: la
letteratura scientifica. Sono letterarie perche i loro autori erano per natura e per educazione dei
letterati e scrivevano letterariamente di scienza come altri di filosofia di problemi riguardanti di
amore, la dona, il comportamento, la politica. Lo scenciato di allora posedeva certo una sua cultura
specifica e strumenti di lavoro, ma la sua cultura e cosfu fino gran parte del setecento era quella di

un itteletuale e la sua scrittura ubidiva (obedeca) alle legi retoriche che reggevano cualsiasi prosa
volese esporre e persuadere per dire sciencia si diceva: filosofia naturale. Gallilei perci s'interes
anche di letteratura: scrisse lezioni circa la figura, il sito e la grandezza del inferno di dante, delle
considerazioni sul tasso, delle costiglie a lo orlando furioso, intervenendo in polemiche allora
vivisime dimostranso una scarsa simpatia per il tasso e un aceso conseso per l'ariosto.
Per disimulazioni molti accentuarono la letterariet della loro scritura: una maschera onesta a
coprire i veneni nascosti in quelle loro opere suscitando dubi.