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Geotermia a bassa entalpia

La pompa di calore geotermica (detta anche ima mezzo di un circuito idraulico nel quale scorre un
pianto geotermico a bassa entalpia) un impianto di
uido termovettore;
climatizzazione degli edici che sfrutta lo scambio termi impianti a circuito aperto, nei quali viene prelevata
co con il sottosuolo superciale, per mezzo di una pompa
acqua di falda sulla quale viene eettuato lo scambio
di calore. Poich il calore nel sottosuolo proviene in gran
termico.
parte dall'interno della Terra, la geotermia a bassa entalpia classicata come fonte di energia rinnovabile, nonostante la pompa di calore consumi di per s energia In climi freddi, dove il carico termico delledicio sbielettrica, solitamente prodotta a partire da altre fonti di lanciato a favore del riscaldamento, il suolo potrebbe rafenergia (es. combustibili fossili).
freddarsi per via del prelievo di calore: per possibile
accoppiare la pompa di calore geotermica a un impianto di pannelli solari termici e immagazzinare nel suolo il
calore accumulato in estate.
1 Descrizione
Altri nomi per le pompe di calore geotermiche sono sistemi di geoscambio, impianti closed/open loop, geotermia superciale ecc. Il nome geotermia a bassa entalpia deriva dalla denizione, data dal D.Lgs. 22/2010,
dei uidi estratti dal sottosuolo per la produzione di calore e/o elettricit: al di sotto dei 90 C si parla di uidi a
bassa entalpia.

La pompa di calore permette di scambiare il calore tra


una sorgente a temperatura inferiore rispetto al pozzo, ovvero il punto dove si immette il calore. In un impianto di riscaldamento, ledicio (pi esattamente: il circuito dei terminali di riscaldamento delledicio) rappresenta il pozzo caldo; viceversa, in un impianto di condizionamento ledicio la sorgente fredda dalla quale
viene estratto il calore. Il vantaggio economico ed energetico della pompa di calore dato dal rapporto tra il calore immesso o estratto dalledicio e il consumo di energia (solitamente elettrica, oppure calore in una pompa di
calore ad assorbimento), detto COP (coeciente di prestazione), un rapporto compreso fra 3 e 6 per le pompe
di calore geotermiche.[1]

I costi di installazione dellimpianto sono molto maggiori,


rispetto alle soluzioni convenzionali (caldaia a metano o
gasolio), tuttavia i minori costi di mantenimento permettono un recupero dellinvestimento in tempi inferiori a 10
anni, con una vita dellimpianto non inferiore a 25 anni.[3]
Nel 2010, in Europa, erano operative circa 1 milione di
pompe di calore geotermiche in 19 Stati.[4]

Il suolo rappresenta per la pompa di calore una sorgente (quando essa lavora in riscaldamento) o un pozzo
(in modalit rarescamento) di calore. Rispetto allaria
atmosferica, che la sorgente adoperata dalle pompe di
calore aerotermiche, la temperatura del suolo ad una certa profondit subisce variazioni annuali molto pi contenute: a profondit di 510 m la temperatura del suolo
pressoch costante tutto lanno ed equivalente allincirca alla temperatura media annuale dellaria, ovvero circa
10-16 C.[2] Ci signica che il suolo, rispetto allaria,
pi caldo dinverno e pi fresco destate, a vantaggio del
rendimento della pompa di calore.

2 Storia
La pompa di calore fu teorizzata da Lord Kelvin nel 1853
e sviluppata da Peter Ritter von Rittinger nel 1855. Le
pompe di calore aerotermiche si diusero presto in Europa e Stati Uniti. Nel 1912, lingegnere svizzero Heinrich Zoelly invent la prima pompa di calore geotermica.
A ne anni quaranta, Robert C. Webber invent la prima
pompa di calore a scambio diretto.[5] Nel 1946 fu installata una pompa di calore geotermica nel Commonwealth
Building (Portland, Oregon). Gli impianti a circuito aperto dominarono questa nicchia di mercato no a quando,
nel 1979, lo sviluppo del polibutilene per le tubazioni rese
economicamente realizzabili gli impianti a circuito chiuso. Dopo la crisi petrolifera del 1973, la geotermia a bassa
entalpia cominci a diondersi, soprattutto in Svezia e in
Germania dove, nel 1980, fu installato il primo impianto
a sonde geotermiche. Nel 2004, nel mondo erano presenti
circa un milione di impianti geotermici a bassa entalpia,
con una potenza totale di 12 GW.[6]

Lo scambio di calore con il sottosuolo pu avvenire in tre


modi:
scambio diretto, dove il circuito dellevaporatore/condensatore della pompa di calore a diretto
contatto con il sottosuolo;
impianti a circuito chiuso, dove la pompa di calore
eettua lo scambio termico col suolo indirettamente,
1

3 SCAMBIATORE DI CALORE AL SUOLO

Scambiatore di calore al suolo

termica dei tubi di rame utilizzati per lo scambiatore, che


per contro sono molto pi costosi rispetto ai tubi in HDPE
utilizzati nelle sonde geotermiche. In confronto alle sonde geotermiche, la lunghezza richiesta inferiore del 7085% e il diametro dei tubi circa la met. richiesto un
maggior controllo di qualit sui tubi, perch il gas refrigerante potrebbe fuoriuscire anche da crepe molto piccole.
Il rame deve essere protetto dalla corrosione in suoli acidi
con una protezione catodica o con un anodo sacricale.
In alcuni Paesi europei, questi impianti non sono pi ammessi, a causa del rischio di fuoriuscita di lubricante del
compressore della pompa di calore.

3.2 Circuito chiuso


Impianto geotermico a circuito chiuso orizzontale

Le pompe di calore geotermiche forniscono (o sottraggono) calore all'edicio, scambiandolo con il suolo a basse
profondit (1200 m). I componenti dellimpianto sono
quindi tre: scambiatore di calore al suolo, pompa di calore
e terminali di riscaldamento/rarescamento.

La maggior parte degli impianti geotermici a bassa


entalpia composta da tre circuiti:
circuito di climatizzazione;
circuito primario della pompa di calore;
circuito secondario di scambio termico col suolo.

Come ricordato poc'anzi, gli scambiatori di calore al Il circuito secondario solitamente in polietilene ad alta
densit, allinterno del quale si utilizzano miscele di acqua
suolo si dividono in tre categorie:
e antigelo (glicole propilenico, glicole etilenico, alcol denaturato, metanolo o cloruro di calcio). Il glicole etilenico
scambio diretto;
economico, ma tossico anche a basse concentrazioni;
la pur remota possibilit di un suo sversamento in falda
circuito chiuso;
ha spinto molte autorit di controllo a proibirne lutiliz circuito aperto.
zo. Il glicole propilenico ha sostituito in molti casi quello
etilenico, pur essendo pi caro e meno eciente energetiGli scambiatori possono avere diverse congurazioni, camente. Il metanolo e lalcol denaturato sono inammaclassicate per tipo di uido e per schema. Negli impianti bili e pertanto il loro utilizzo sconsigliabile. Negli ultimi
a scambio diretto, il circuito del refrigerante della pompa anni si sta aermando lutilizzo di soluzioni di cloruro di
di calore a diretto contatto con il suolo; negli impianti calcio, per via della maggiore economicit e della minore
a circuito chiuso viene fatto circolare un uido contenen- viscosit, che riduce il consumo energetico per la pomte acqua e additivi antigelo; gli impianti a circuito aperto pa di circolazione (che mediamente pari a circa 1/10
del consumo della pompa di calore); si rendono per neoperano lo scambio termico sullacqua di falda.
cessarie componenti idrauliche speciali anti-corrosione.
Una particolare importanza inoltre rivestita dal mate3.1 Scambio diretto
riale di riempimento della sonda (grout geotermico) e in
particolare dalla sua [conducibilit termica][7] .
Nella pompa di calore geotermica a scambio diretto, lo
La pompa di circolazione pu essere esterna o inclusa
scambio termico avviene con il terreno. Il refrigerante in
allinterno della pompa di calore. Nel circuito secondauscita dalla pompa di calore, circolando in una tubazione
rio sono inoltre presenti vasi di espansione e valvole di
inserita a diretto contatto con il terreno, scambia calore
sicurezza per il controllo della pressione
con esso, e ritorna alla pompa di calore. Il nome scambio
diretto implica quindi lassenza di un circuito (e di un Il circuito chiuso pu essere installato orizzontalmente
uido) intermedio tra terreno e pompa di calore. Non vi a profondit di 1-3m, oppure verticalmente in una persono per interazioni dirette tra refrigerante e terreno, se forazione eettuata appositamente (sonde geotermiche)
non lo scambio termico, e nel circuito di scambio con il oppure in un palo di fondazione (pali geotermici).
terreno non circola acqua.
Gli impianti a scambio diretto sono molto pi ecienti 3.2.1 Circuito chiuso verticale
rispetto a quelli a circuito chiuso. Ci dovuto allassenza di un circuito intermedio (ciascuno scambiatore com- Un circuito chiuso verticale composto da due o pi tubi
porta comunque delle perdite) e dallelevata conducibilit installati verticalmente nel terreno, che formano un cir-

3.3

Open loop

3
to di Zurigo.[8] Le profondit dei pali termici oscillano tra
10 e 30m; il rendimento compreso tra 15 e 30 W per
metro di perforazione, circa la met del rendimento delle
sonde geotermiche.
3.2.2 Circuito chiuso orizzontale

Impianto a circuito chiuso orizzontale, prima di essere ricoperto


con il terreno di riporto

Pompa di circolazione del circuito secondario

cuito chiuso nel quale scorre il uido termovettore. La


lunghezza della perforazione pu essere compresa tra 20
e 200m. La perforazione pu essere eettuata appositamente (sonda geotermica verticale), o per un palo di
fondazione (pali geotermici o energy piles).
Le sonde geotermiche possono avere congurazione a U
(due tubi, mandata e ritorno, collegati al fondo), a doppia
U oppure coassiale (due tubi concentrici, con la mandata
nel tubo interno e il ritorno nellanello esterno, o viceversa). Allinterno del perforo, lo spazio attorno ai tubi
solitamente riempito con un grouting geotermico, ovvero
un calcestruzzo preparato con inerti silicei e additivi ad
elevata conducibilit termica.

Il circuito chiuso pu essere posato orizzontalmente in


una trincea, posta a profondit maggiori di quelle alla
quale si pu vericare il congelamento del terreno. Il tubo
pu essere lineare o a spirale (earth coils); unaltra congurazione usata talvolta il basket geotermico, ovvero
una tubazione a spirale di altezza 23 m, inserita nel terreno. La potenza scambiabile dipende dalla lunghezza della
tubazione e dallarea occupata: indicativamente, la potenza scambiabile con il terreno di 15-40 W/m. Indicativamente, una casa con carico di punta di 10 kW, richiede
tre tubazioni DN20 o DN 32 lunghe 120180 m.[9]

I tubi sono installati a 13 m di profondit: maggiore


la profondit di installazione, maggiore sar linerzia termica e migliore il rendimento della pompa di calore. Rispetto alle sonde geotermiche verticali, il rendimento della pompa di calore pi basso, tuttavia i minori costi di
installazione rendono comunque competitiva questa soluzione. Una variante del circuito chiuso orizzontale soLe sonde geotermiche sono molto utilizzate l dove non
no gli impianti installati in piccoli stagni, che sfruttano
c spazio suciente per un impianto a circuito chiuso
linerzia termica dellacqua.
orizzontale, o una falda idrica sfruttabile per un impianto a circuito aperto. Nei campi sonde, la distanza tra le
perforazioni compresa tra 5 e 10m. Indicativamente, le 3.3 Open loop
sonde geotermiche sono in grado di fornire una potenza
compresa tra 40 e 70 W per metro di perforazione.
In un circuito aperto, lo scambio termico avviene con
Nei pali geotermici, invece, il circuito idraulico inserito allinterno di un palo di fondazione. In questo modo
possibile limitare i costi dinstallazione, poich la perforazione non eettuata appositamente per le sonde. Per
contro, il rendimento dellimpianto inferiore, sia per la
minore conducibilit termica dei terreni argillosi nei quali si usa questo tipo di fondazione, sia per la presenza di
lunghe tubazioni orizzontali superciali di distribuzione
del uido, che comportano perdite termiche consistenti.
Un esempio molto noto di queste installazioni laeropor-

lacqua di falda o, pi raramente, proveniente da corpi


idrici superciali (umi e laghi). Lacqua prelevata pu
essere reimmessa in un corpo idrico superciale, oppure nello stesso acquifero da cui stata estratta, tramite
trincee drenanti o pozzi. I due pozzi (prelievo e reimmissione) devono essere installati a una distanza suciente,
in modo da evitare la cortocircuitazione termica, che si
verica quando lacqua termicamente alterata dal pozzo
di reimmissione (plume termico) raggiunge il pozzo di
prelievo.

POMPA DI CALORE E TERMINALI DI CLIMATIZZAZIONE

Impianto a circuito chiuso orizzontale installato in uno stagno

Il vantaggio, rispetto agli impianti a circuito chiuso, sono:


maggiore rendimento della pompa di calore: lacqua
prelevata, infatti, non risente dello scambio termico (a dierenza del terreno attorno a una sonda, nel
quale si forma un gradiente termico), no a quando
non avviene la cortocircuitazione termica;
soprattutto per gli impianti di grande potenza, minoPompa di calore acqua-aria
re costo di installazione e minori spazi occupati, rispetto agli impianti a sonde geotermiche e ancor pi
rispetto agli impianti a circuito chiuso orizzontale.
Lo svantaggio principale di questi impianti il rischio di
formazione di cricche e incrostazioni, che accorciano la
vita utile dellimpianto. Per questo motivo, linstallazione
di impianti geotermici a circuito aperto sconsigliata in
presenza di alti contenuti di sali disciolti.
3.3.1

Standing column well

Le standing column well sono un particolare sistema a


circuito aperto, nel quale si utilizza lo stesso pozzo per
il prelievo a la reimmissione. Lacqua viene infatti prelevata al fondo del pozzo e, dopo lo scambio termico con
la pompa di calore, reimmessa nella parte superiore del
pozzo. Scendendo poi verso il fondo del pozzo, lacqua
scambia calore con la roccia circostante.[10] Esistono numerose applicazioni di questa tecnologia a New York e
nel New England.
Pompa di calore liquido-acqua

Pompa di calore e terminali di


climatizzazione

La pompa di calore lunit centrale degli impianti geotermici a bassa entalpia. Con la stessa macchina possibile eettuare il riscaldamento e il rarescamento delledicio, produrre acqua calda sanitaria e alimentare serpentine per lo scioglimento di ghiaccio e neve (ad es. per
rampe dei garage).

Il trasporto del calore allinterno delledicio pu avvenire tramite aria o liquido. I terminali di climatizzazione pi adatti per le pompe di calore geotermiche sono i
pannelli radianti, perch lavorano a temperature pi basse
in riscaldamento e pi alte in rarescamento, garantendo quindi maggiori rendimenti della pompa di calore.
comunque possibile utilizzare i ventilconvettori: bisogna
per tenere conto del fatto che, viste le minori temperature del uido raggiungibili con la pompa di calore, in caso
di retrot di un impianto esistente necessario aumen-

5
tare la portata del uido e quindi la sezione dei tubi di ta con una caldaia a condensazione, permette quindi un
distribuzione.
risparmio energetico compreso tra il 25% e il 62.5%.

Underground/Aquifer
Energy Storage

Thermal

7 Aspetti ambientali

heat exchanger

soil

soil

aquifer

aquifer

heat storage

Summer cooling

heat storage

Winter heating

Pompa di calore con stoccaggio del caldo e del freddo

In climi freddi, dove il consumo energetico per il riscaldamento molto superiore rispetto a quello per il condizionamento, il bilancio energetico del suolo pu essere decitario, portando ad un suo progressivo rareddamento,
con conseguente riduzione del rendimento della pompa
di calore. Un modo per rimediare a questo inconveniente lo stoccaggio di calore nel sottosuolo, utilizzando a
tale scopo dei pannelli solari termici che ricevono calore
dal sole e, senza lausilio della pompa di calore, immettono calore nel sottosuolo, innalzandone la temperatura. In
questo modo, durante linverno, la pompa di calore lavorer con un rendimento pi elevato.[11] Questa soluzione
si chiama Underground Thermal Energy Storage (UTES)
o, nel caso di impianti a circuito aperto, Aquifer Thermal
Energy Storage (ATES).[12]

Il COP della pompa di calore dipende in gran parte dalle temperature dei due termostati (uido del circuito di
scambio al suolo e uido dellimpianto di climatizzazione): minore la loro dierenza, pi alto il COP. Di
conseguenza, i terminali di climatizzazione che permettono le maggiori performance sono i pannelli radianti, che lavorano a <29 C in riscaldamento e a 16 C
in rarescamento, seguiti dai ventilconvettori (45 C in
riscaldamento e 7 C in rarescamento).

Ecienza energetica

Il COP di una pompa di calore geotermica varia fra 3


e 6: ci signica che, per ciascun kWh elettrico consumato, vengono prodotti 3-6 kWh termici. Il rendimento
di energia primaria del sistema di generazione di energia
elettrica in Italia di circa il 40%: ci signica che, per
produrre 1 kWh elettrico, necessario consumare 1/0.4
= 2.5 kWh termici. Di conseguenza, una pompa di calore
geotermica in grado di produrre da 3 a 6 kWh termici consumando 2.5 kWh termici (che, a loro volta, sono
serviti per produrre 1 kWh di energia elettrica). Il rendimento di energia primaria di una pompa di calore geotermica quindi variabile tra il 120% e il 240%, mentre le
migliori caldaie a condensazione raggiungono rendimenti del 90%. Una pompa di calore geotermica, confronta-

Secondo lagenzia di protezione ambientale statunitense


(EPA), le pompe di calore geotermiche sono il sistema
di climatizzazione pi eciente, meno inquinante e pi
conveniente economicamente.[13] Uno dei pi grandi vantaggi sicuramente lassenza di emissioni sul posto, che
rende questi impianti adatti alle aree urbane. Le emissioni di gas serra avvengono per nella fase di generazione
dellenergia elettrica, e dipendono quindi dal mix energetico adottato da ciascun Paese. In Svezia, per esempio, la
produzione di energia elettrica avviene solo per il 2% con
combustibili fossili, pertanto ladozione di pompe di calore geotermiche permette riduzioni della CO_2 emessa
di circa il 65-77%; in Polonia, dove il carbone ancora
ampiamente utilizzato nelle centrali termoelettriche, gli
impianti di geoscambio causano pi emissioni climalteranti rispetto alle caldaie a metano o gasolio. In Italia, il
risparmio di emissioni rispetto ai combustibili fossili di
circa il 30% . Un altro impatto potenzialmente signicativo la fuoriuscita del refrigerante della pompa di calore:
nonostante i CFC siano stati aboliti a causa del loro eetto di alterazione dellozono, i uidi utilizzati al loro posto (HFC) hanno ancora un elevatissimo potere di eetto
serra (GWP), pari anche a pi di 1000 volte quello della CO_{2}. Ciononostante, visti i limitati quantitativi di
refrigerante contenuti nella pompa di calore, questo impatto ambientale marginale rispetto alla produzione di
anidride carbonica.[14] Un potenziale impatto ambientale
rappresentato dalla fuoriuscita del uido termovettore
delle sonde geotermiche: tuttavia, viste le modeste quantit utilizzate e lutilizzo di uidi a bassa tossicit, questo
impatto pressoch trascurabile.
Gli impianti a circuito aperto possono provocare un
depauperamento degli acquiferi, la contaminazione tra
acquiferi dierenti e, in alcuni casi, anche subsidenza.[15]

8 Aspetti economici
Le pompe di calore geotermiche sono caratterizzate da
alti costi di installazione e bassi costi di mantenimento.

11 NOTE

Di conseguenza, esse rappresentano un investimento a


medio-lungo termine.
In generale, il risparmio sui costi di mantenimento dellimpianto oscillano tra il 20 e il 60%, rispetto ad impianti
tradizionali a combustibili fossili[16]
Per quanto riguarda i tempi di ritorno dellinvestimento,
non esistono molti dati al riguardo, tuttavia mediamente
essi sono inferiori ai 10 anni e dipendono da:
dimensioni installazione: soprattutto negli impianti a circuito aperto si hanno consistenti risparmi su
impianti pi grandi (economie di scala);
costi di installazione: nei mercati pi maturi, come
nel Nord Europa, i costi di trivellazione ed installazione (soprattutto per gli impianti a circuito chiuso)
sono inferiori;
costo dellenergia elettrica e dei combustibili fossili:
il mix energetico per la produzione di energia elettrica, la concorrenza tra gli operatori, la tassazione e
le accise sui carburanti determinano forti dierenze
tra un Paese e laltro;
incentivi, sgravi scali, nanziamenti agevolati.
Anche le pompe di calore geotermiche possono essere installate dalle ESCO, societ che si caricano dei
costi di installazione di interventi di ecienza energetica, condividendo i guadagni derivati dal risparmio
energetico.

Incentivi Fiscali

11 Note
[1] Energy Savers: Geothermal Heat Pumps, Energysavers.gov. URL consultato il 30 marzo 2011.
[2] Geothermal Technologies Program: Geothermal Basics,
US Department of Energy. URL consultato il 30 marzo
2011.
[3] Energy
Savers:
Geothermal
Heat
Pumps,
Apps1.eere.energy.gov, 24 febbraio 2009. URL
consultato l'8 giugno 2009.
[4] Eurobserver: heat pump barometer, Eurobserver, 2011.
URL consultato il 2 marzo 2012.
[5] History su About Us, International Ground Source Heat
Pump Association. URL consultato il 24 marzo 2009.
[6] J. Lund, B. Sanner, L. Rybach, R. Curtis e G. Hellstrm,
Geothermal (Ground Source) Heat Pumps, A World
Overview in Geo-Heat Centre Quarterly Bulletin (Klmath
Falls, Oregon), vol. 25, n 3, Oregon Institute of Technology, settembre 2004, pp. 110, ISSN 0276-1084. URL
consultato il 21 marzo 2009.
[7] Casasso A., Sethi R., Eciency of closed loop geothermal heat pumps: A sensitivity analysis (abstract)
in Renewable Energy, vol. 62, 2014, pp. 737-746,
DOI:10.1016/j.renene.2013.08.019.
[8] Il Dock Mideld dellaeroporto di Zurigo: heating and
cooling dalla geotermia di grandi infrastrutture, SUPSI.
URL consultato il 5 marzo 2012.
[9] Chiasson, A.D., Advances in modeling of ground source heat pump systems, Oklahoma State University, 1999.
URL consultato il 23 aprile 2009.
[10] Carl D. Orio, Carl N. Johnson, Simon J. Rees, A. Chiasson, Zheng Deng e Jerey D. Spitler, A Survey of Standing Column Well Installations in North America in ASHRAE Transactions, vol. 11, n 4, ASHRAE, 2004, pp.
637655. URL consultato il 25 marzo 2009.

Se vengono installati impianti di condizionamento a pompa di calore, in sostituzione di impianto tradizionali esistenti, possibile usufruire di incentivi scali (detrazioni scali per la riqualicazione energetica degli edici, [11] Interseasonal Heat Transfer, Icax.co.uk. URL consultato
il 16 settembre 2011.
pari al 65% della spesa eettuata) o del Conto Energia
Termico.

10

Voci correlate

Pompa di calore
Coeciente di prestazione
Sonda geotermica verticale
Geotermia
Energia rinnovabile
Energia geotermica
Centrale geotermica
Centrale geotermoelettrica

[12] Willy Van Passel, Maarten Sourbron, Filip Verplaetsen,


Luc Leroy, Yvan Somers, Johan Verheyden e Koen Coup, Warmtepompen voor woningverwarming (PDF), a cura di Organisatie voor Duurzame Energie Vlaanderen, p.
28. URL consultato il 23 marzo 2009.
[13] Environmental Protection Agency, Space Conditioning:
The Next Frontier - Report 430-R-93-004, EPA, 1993.
[14] Saner D., Juraske R., Kubert M., Blum P., Hellweg S.,
Bayer P., Is it only CO_2 that matters? A life cycle perspective on shallow geothermal systems in Renewable
and Sustainable Energy Reviews, vol. 14, n 7, Elsevier,
2010, pp. 1798-1813, DOI:10.1016/j.rser.2010.04.002,
PMID.
[15] Mark Wael, Buildings Crack Up as Black Forest Town
Subsides in Spiegel Online International, Der Spiegel, 19
marzo 2008. URL consultato il 24 febbraio 2009.

[16] Paul J. Lienau, Tonya L. Boyd e Robert L. Rogers,


Ground-Source Heat Pump Case Studies and Utility Programs, Klamath Falls, OR, Geo-Heat Center, Oregon Institute of Technology, aprile 1995. URL consultato il 26
marzo 2009.

12

Collegamenti esterni

Geothermal Heat Pumps (EERE/USDOE).


Cost calculation
Geothermal Heat Pump Consortium
International Ground Source Heat Pump Association
Ground Source Heat Pump Association (GSHPA)

13 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

13

Fonti per testo e immagini; autori; licenze

13.1

Testo

Geotermia a bassa entalpia Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Geotermia_a_bassa_entalpia?oldid=74274265 Contributori: SunBot,


Eumolpo, Dinwath, Casasso, Pracchia-78, Ebreoerrante, FSosio, FrescoBot, AttoBot, ZimbuBot, Bradipo Lento, Massimiliano Panu,
Atarubot, La crostata, Pgaspy e Anonimo: 13

13.2

Immagini

File:3-ton_Slinky_Loop.jpg Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/3-ton_Slinky_Loop.jpg Licenza: Public


domain Contributori: Opera propria Artista originale: Mark Johnson (Marktj di Wikipedia in inglese)
File:Crystal_128_energy.png Fonte: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f6/Crystal_128_energy.png Licenza: LGPL
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originale: Marktj di Wikipedia in inglese

13.3

Licenza dell'opera

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