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Bellolampo Amia Gestione percolato 2009

il 6 Giugno 2009 si apprende dalla stampa ( http://www.siciliainformazioni.com/articoloLight.zsp?id=54025 ) di una


comunicazione giunta a metà maggio 2009 alla sede AMIA di Via Pietro Nenni 28 da parte dello studio legale
Campanini (di Reggio Emilia) nella quale si comunicava la rescissione del contratto di servizio per lo smaltimento del
percolato, da parte della “Trasporti Ditta Vecchi Zironi srl” di Piazza Armerina. L’azienda convenzionata indicava nel
18 Maggio 2009 la data di definitiva ed irriducibile interruzione del servizio, lamentando di non aver mai più ricevuto
alcun cenno di riscontro da parte dell'AMIA a partire dal giorno in cui l’Azienda era stata diffidata per l’ultima volta (il
29/9/2008) L'AMIA veniva comunque invitata a pagare prontamente la somma di Euro 1.578.885,73 entro il 26
Maggio 2009, pena l’attivazione di una procedura di pignoramento.

Attraverso la successiva delibera n. 176 del 17/8/2009 del CDA dell’AMIA presieduto dall’Ing Lo Cicero
(http://151.1.183.204/archimedia/amia/allegati_articoli/624_allegato_n176_del_17_08_2009.pdf), si evince che la gara
di aggiudicazione del trasporto di percolato a suddetta ditta era stata celebrata il 9/5/2008 per l’ importo di 1.400.000 €
e che era stata vinta dalla Ecolpower/Vecchi Zironi con un ribasso di 20,82 €/t, (per cui poteva trasportare 67243t di
percolato all’impianto locala AMAP). Si apprende che la gara però era stata “provvisoriamente” affidata e, nelle more
di definire la procedura in argomento, in data 30/05/2009 il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato, con
deliberazione n. 104, la prosecuzione del servizio di prelievo e trasporto del percolato, prodotto nella discarica di
Bellolampo, presso l'impianto di Acqua dei Corsari di Palermo, gestito dall'AMAP S.p.A., da parte della ditta
Pecorella Vincenzo s.a.s. (in affidamento diretto) alle stesse condizioni di cui alla delibera n. 371 del 06/11/2007 …..
(ordine AMIA n. 20091470 del 01/06/2009).
Una successiva delibera del CdA dell’AMIA riporta una gara fissata per il giorno 15/09/09
(660_allegato_n196_del_22_09_2009 affidamento Ecolpower Pza Armerina) andata deserta. Tale gara non risulta
bandita né dal sito dell’AMIA (www.amianet.it bandi scaduti), né dal sito TED delle gare europee. La delibera dice
contestualmente che “è stata contattata, per le vie brevi, la ditta Ecolpower S.r.l., capogruppo provvisoriamente
aggiudicataria della gara avente analogo oggetto della presente disposizione, svoltasi in data 09/05/08 e revocata con
deliberazione n. 175 del 17/08/09”. (cioè Ecolpower=la ditta Vecchi Zironi la quale aveva interrotto il servizio di
trasporto del percolato il 18 Maggio 2009 il quale era stato assegnato “provvisoriamente” in base alla vincita della gara
del 8/05/08 revocata poi il 17/08/09 !!)

In seguito, con delibera CdA AMIA n. 234 del 3/11/2009, viene affidato alla ditta SIDA di Butera il trasporto del
percolato all’impianto di depurazione dell’AMAP per un totale di € 60.000 e 19,918 €/t, quindi un ammontare di
3012 t. (http://151.1.183.204/archimedia/amia/allegati_articoli/726_allegato_n._234_del_03_11_2009.pdf) A tale
ditta è stato precedentemente affidato il trasporto interregionale del percolato come segue: La gara del 4/3/2008
sembra aggiudicata il 20/2/2009 alla ATI Pronto Interventi SIDA di Butera Francesco (Capogruppo), Via Dei Bizantini
n.166 (Cz), con un ribasso della ditta dell'11,338 % che applicato determina un importo netto aggiudicato pari ad 63,93
EUR oltre IVA, fermo restando un importo massimo del servizio pari ad 3.650.000 EUR oltre IVA
(http://www.scribd.com/doc/28278150/Gara-Percolato-2009-Aggiudicata-Alla-SIDA). Tale importo comporta quindi
57.094 t di percolato destinato a impianti extraregionali.
L' appalto viene 9 mesi dopo subappaltato alla C.T.C. - Consorzio Trasportatori Crotonesi, Crotone (delibera CdA
AMIA n. 245 del 9/11/2009).

Dal 2006 sono state bandite gare per il trasporto del percolato:
• nel 2006 per un totale di 3.900.000 €,
• nel 2007 per un totale di 6.900.000 € e
• nel 2008 per un totale di 8.700.000 € (14).
Un crescendo di costi che si potrebbe mettere in relazione con l’indiscriminato conferimento di ca 580.000t di
rifiuti indifferenziati l'anno.

Lavori effettuati

Per il canale di Celona, ci sono queste documentazioni e interventi :


il 29/4/2009 è stato richiesto all' ARTA in’ autorizzazione: la messa in sicurezza d'emergenza del canale
Ferro di Cavallo in località Mondello - impianto per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti provenienti
dalla fognatura nell'area della discarica di Bellolampo
http://www.artasicilia.it/web/vas/perfetto/09ART20DLVO408.xls

Poi la dott.ssa di Franco della Provincia ha messo in rete questo powerpoint nel quale si vedono
colature
http://www.impariamoariciclare.it/wp-content/uploads/2009/05/monitoraggio-impianti-smaltimento.pdf
e successivamente c'è stato questo intervento: come da delibera del CDA dell’AMIA 3.08.09
http://151.1.183.204/archimedia/amia/allegati_articoli/606_allegato_n160_del_03_08_2009.pdf riporto una
parte del testo:
“Allo scopo di limitare la produzione di percolato da smaltire, si ritiene opportuno impedire che l'acqua
piovana proveniente dall'area a monte della IV vasca scorra lungo la galleria di allontanamento a tale scopo
prevista, nella quale si sono presentate venute di percolato, finendo così per diventare percolato essa
stessa. Pertanto occorre inserire nella galleria un muretto di contenimento ed una tubazione che incanali tali
acque, con sbocco in area non contaminata, per la prosecuzione verso il sistema di allontanamento nel
torrente Celona.

Cosa è successo? Sono state incanalate le acque piovane oppure? perchè c' era bisogno di un
impianto di stoccaggio della fognatura proveniente dalla discarica in modo emergenziale nella
primavera del 2009? A maggio mica piove più !!

Di fatto sta che c’è un lago enorme di percolato !!


Video di ottobre 2009: http://palermo.blogsicilia.it/2009/10/c6tv-la-discarica-di-bellolampo-e-il-
suo-lago-di-percolato-visti-dallalto/
Video di Febbraio 2010: http://www.rosalio.it/2010/03/06/bellolampo-rifiuti-percolato-cassonetti/

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2010 02 08 Epolis Bufera dopo il Blitz – rischio per l’ acqua –
https://docs.google.com/Doc?docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfNDAyZzIzczh0ZHY&hl=en

2010 02 05 Blitz dei Carabinieri nella discarica di Bellolampo


http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/79738/blitz-carabinieri-bellolampo-contro-lincubo-
percolato.htm

2010 02 03 Epolis dichiaraz Lo Cicero


https://docs.google.com/Doc?docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfMjUwZDl6Mm40Zm4&hl=en

2010 02 01Epolis
https://docs.google.com/Doc?docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfMjQ4Z3FqeGJzaGs&hl=en

2010 01 21 Caos-Amia: rinvii a giudizio e grave allarme percolato, mentre il dirigente Gucciardo polemizza
con Lo Cicero
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/78085/caos-amia-rinvii-giudizio-grave-allarme-
percolato-mentre-dirigente-gucciardo-polemizza-cicero.htm

2010 01 12 estratto audizione Lo Cicero alla Commissione Parlamentare d’ Inchiesta


https://docs.google.com/Doc?docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfMjY4aGZ0aGRxZm4&hl=en

2009 10 19 Due blitz degli investigatori antimafia contro il malaffare all'Amia


http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/67912/blitz-degli-investigatori-antimafia-contro-
malaffare-allamia.htm - Gioia Tauro

2009 10 09 Repubblica 09-10-2009 -percolato.pdf


https://docs.google.com/fileview?
id=0B95dNsvA8pSBMjM5ZjU2ODMtY2E3Ni00ZDE0LTlmYjgtOTA0YjdkOTFkODZk&hl=en
video da aggiungere
Esposto Bellolampo ottobre 2009

2009 06 13 amia palermo quinta puntata (Notizie non ufficiali!!)


http://www.ilretegiornale.it/2009/06/13/amia-palermo-quinta-puntata/
L’impianto di depurazione del percolato e riuso del refluo trattato per scopi irrigui, con una capcaità di trattamento di
circa 40.000 mc annui, pronto già da un anno e costato meno di 2 milioni di euro.
Attualmente la discarica di Bellolampo produce circa 86.000 mc di percolato ogni anno, che smaltisce inviandolo a
depuratori di reflui cittadini come quello dell’AMAP o in Calabria, spendendo circa 80 euro a mc per il trasporto con
autobotti e lo smaltimento, per un totale annuo di circa 7.000.000 di euro. Ne potrebbe risparmiare almeno la metà se
utilizzasse l’impianto già presente a Bellolampo

2009 06 06 Emergenza rifiuti a Palermo. Ok, città ripulita al 50%. Peccato che Bellolampo “scoppia” e il
“percolato”... pure
http://www.siciliainformazioni.com/articoloLight.zsp?id=54025 A Bellolampo, sta scoppiando
“l’allarme” percolato; l’AMIA, soffocata dai debiti, e in stato di “illiquidità”, ha problemi nei
rapporti con la ditta privata che si occupa dello smaltimento di questo “specialissimo” rifiuto dei
rifiuti. A parte il fatto che l’Amia con il percolato non ha mai avuto un rapporto “tranquillo”, come
dimostrano le inchieste giudiziarie, l’ultima quella del 2005....................
Ai magistrati che nell’aprile del 2005 avevamo messo sotto inchiesta una parte dei dirigenti AMIA
e di addetti a Bellolampo (beccati mentre il percolato, via via, lo riboccavano nella vasca,e chi si è
visto si è visto) si erano lette su “Repubblica” giustificazioni degli imputati da ricordare per la vita:
“viste le condizioni economiche dell’Azienda, lo facevamo per risparmiare”, e ancora “mi dissero
stai zitto, se no ti faccio trasferire, ed allora addio ai 600 euro di indennità discarica”. Pensiamo che
ogni ulteriore commento, su questi fraseggi, sia inutile
Vecchi Zironi: trasporto percolato non pagato

2009 06 04_GDS_02 lavori e impianto percolato non collaudato.pdf


https://docs.google.com/fileview?
id=0B95dNsvA8pSBNDIxMjNhNWItMDhiNC00MzNjLTkwYTYtZjNiYjljN2QxZjIz&hl=en

2009 06 04 Operazione pulizia al rilento e il sindaco si scusa solo con i turisti


impianto per lo smaltimento del percolato è stato costruito per 1,2 milioni di euro a
Bellolampo
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/operazione-pulizia-al-rallentatore-il-sindaco-si-scusa-solo-
con-i-turisti/1645207

2008 11 Sicilia, patto di Cosa nostra per gestire i rifiuti


Cosa nostra punta al controllo dell’intero ciclo economico dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Roberto Scarpinato,
procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, non ha usato mezzi termini davanti alla
Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti. Nell’audizione del 12 ottobre 2007 ha denunciato l’esistenza di un
patto scellerato: una «cooperazione tra mafiosi, politici, professionisti e imprenditori anche non siciliani per
aggiudicarsi il monopolio degli appalti della discarica di Bellolampo, per la progettazione e la realizzazione di un
inceneritore».
http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2008/11/07/sicilia-patto-di-cosa-nostra-per-gestire-i-rifiuti/

2005 04 29 La consulenza tecnica richiesta dai magistrati rivela: 'Pericolo contaminazione per pozzi e aria'
'Bellolampo è una bomba ecologica' l' acqua il suolo l' aria
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/04/29/la-consulenza-tecnica-richiesta-dai-
magistrati-rivela.html

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Aggiornamento 2009: non c’è stato nessun bando da maggio 2008: cosa si fa con il percolato ?

Settembre 2009: Nuovo bando nel sito dell' AMIA: SERVIZIO DI PRELIEVO E TRASPORTO DEL
PERCOLATO PRODOTTO NELLA DISCARICA DI BELLOLAMPO PRESSO L’IMPIANTO DI
DEPURAZIONE DI ACQUA DEI CORSARI GESTITO DA AMAP

capitolato http://151.1.183.204/archimedia/amia/allegati_galleria/565_allegato_CAPITOLATO_PERCOLATO_EURO_60000.doc
bando di gara http://151.1.183.204/archimedia/amia/allegati_galleria/564_allegato_BANDO_PERCOLATO_EURO_60000.doc
Scadenza 05/10/2009 Pubblicazione 18/09/2009
Nella sezione Bandi scaduti www.amianet.it sono pubblicati i bandi degli ultimi anni con gli importi:
bandi x smaltimento percolato 2006: bandi per un totale di € 3.900.000
bandi x smaltimento percolato 2007: bandi per un totale di € 6.900.000
bandi x smaltimento percolato 2008 :bandi per un totale di € 8.700.000
bandi x smaltimento percolato 2009 :un bando € 60.000 !!!!
nessun bando nel 2010

si apprende il 04 06 2009 dalla stampa che un impianto per lo smaltimento del percolato è stato costruito per
1,2 milioni di euro a Bellolampo (1), ma «non è stato mai collaudato». Infruttuosa la ricerca del bando di gara
per la sua costruzione non la si evince dai bandi dell’ Amia e nemmeno dai bandi europei non risulta
nessuna gara per la costruzione dell’ impianto !! Apprendiamo dalle delibere del CdA che l’ impianto è stato
costruito (affidamento diretto??) “nelle more dell'avvio dell'impianto di trattamento del percolato presso la
discarica di Bellolampo, fornito dalla ditta Idrobioimpianti di Napoli” (2) L’ impianto è stato autorizzato
dall’ ARRA nel 2006 (3)
La ditta IBI Idroimpianti ha in passato suscitato clamori . (4)
(1) http://palermo.repubblica.it/dettaglio/operazione-pulizia-al-rallentatore-il-sindaco-si-scusa-solo-con-i-
turisti/1645207
(2) 624 Allegato n176 Del 17-08-2009 Percolato Idroimpianti
(3) GURS n. 59 Del 29 12 2006 Impianto Percolato Autorizzazione
(4) Per la IBI Idroimpianti vedi anche http://www.stefanomontanari.net/index2.php?
option=com_content&do_pdf=1&id=1606
con riferimenti a Chiaiano https://docs.google.com/Doc?
docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfMTg5ZDM3YzI2ZDc&hl=en
http://perilbenecomunecampania.blogspot.com/2009/02/ibi-maior-minor-cessat.html
Safab: http://www.casadellalegalita.org/index.php?
option=com_content&task=view&id=8247&Itemid=28

impianto per la depurazione del percolato autorizzazione


GURS 29 DICEMBRE 2006 - N. 59 Autorizzazione alla società AMIA S.p.A., con sede in Palermo, per la
realizzazione di un impianto di trattamento del percolato di discarica di r.s.u. in località Bellolampo nel comune
di Palermo.
Con decreto del direttore del settore rifiuti e bonifiche dell'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque n. 230 del 16
novembre 2006, ai sensi dell'art. 208 del decreto legislativo n.152 del 3 aprile 2006, è stato autorizzato alla società
AMIA S.p.A., con sede in via Pietro Nenni, 28 - Palermo, l'impianto di trattamento (operazione D15 e D9) del percolato
di discarica di r.s.u. da realizzare in località Bellolampo nel comune di Palermo

il piano industriale dell' AMIA 2009_2011 prevede il raddoppio dell' impianto


https://docs.google.com/fileview?
id=0B95dNsvA8pSBMzU1NzAwMTAtM2NlZi00MGJjLTgxZDMtY2UyZmI2YjFjNDUw&hl=en

Foto discarica impianti - ppt della Dott Livia di Franco


https://docs.google.com/fileview?
id=0B95dNsvA8pSBNmJhMTIwMmUtYzQ2Mi00NTRjLTk5YTQtOTY0ZTdhOGVhNjk0&hl=en

da Repubblica - Palermo, 18 dicembre 2008


All'orizzonte l'emergenza rifiuti. Scattano limiti all´immondizia nelle discariche
Dal 1° gennaio i rifiuti umidi destinati alle discariche non dovranno superare la media di 173 chilogrammi annui per
ogni cittadino. A Palermo si viaggia alla media di 230 chilogrammi…………………………………………
È questo l´ennesimo effetto - e al momento anche il più preoccupante - della fallimentare raccolta differenziata
promossa in città dall´Amia e dal Comune, suo azionista. Il gestore dell´Ambito territoriale ottimale, cioè Palermo
ambiente, che avrebbe dovuto coordinare il servizio, è in liquidazione. Nei giorni scorsi all´Amia è arrivata una multa
da 19 milioni di euro proprio perché non è partita adeguatamente la raccolta differenziata e perché troppi rifiuti
riciclabili finiscono sistematicamente in discarica. La legge regionale prevedeva per Palermo che entro il 2007 si
arrivasse al 35 per cento di rifiuti differenziati.
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Nota: 2010 gennaio: la previsione di 22.000t di biodegradabile sottratte alla discarica e avviate al compostaggio,
corrisponde a 30kg/abitante e non ai necessari 60kg per onorare le prescrizioni di legge. Si insiste sulla
produzione di inquinanti in una situazione di emergenza ambientale.
In nessun quartiere della città c’è la possibilità di conferire materiale biodegradabile differenziato.
Gli sfalci della cura dei giardini – già raccolti in modo differenziata – continuano ad essere conferiti in discarica.
Vedi elenco piattaforme sito Palermo Ambiente ATO PA3
Nemmeno con il progetto “Palermo Differenzia” si arriverà alla percentuale di RD prescritta

Corte dei Conti - Programma delle attività di controllo sulla gestione per l’anno 2005 (deliberazione n.
1/2005/G) -
La gestione dell’emergenza rifiuti effettuata dai Commissari straordinari del Governo
pag.
Disfavore assoluto è riservato, invece, dal legislatore alla discarica, a causa del suo impatto rilevante
sul territorio, la drammatica difficoltà nel rinvenire nuovi siti e gli effetti rilevanti che possono derivare
sull’ambiente dalla produzione di percolato [1] con il suo carico inquinante e i problemi scaturenti dallo sviluppo
di gas dai processi di biodegradazione. [2]

[1][1] liquame altamente inquinante, prodotto dall’attività di trasformazione anaerobica della


sostanza organica presente nei rifiuti. La sua composizione e caratteristiche chimico-fisiche sono
influenzate dall’età della discarica e dal bilancio idrico. Generalmente, ha un elevato contenuto di
metalli, elevati valori di sostanza organica e valori di pH attorno a 6.

[2][2] Il d.lgs. n. 36/2003, che recepisce in ritardo la direttiva 99/31/Ce, fissa specifici obiettivi di
riduzione progressiva del conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili da raggiungersi a livello
di ambiti territoriali ottimali, così come il divieto di smaltire in discarica rifiuti con potere calorifico
superiore al 13 mila kj/kg (a partire dal 1°/1/2007). Peraltro, il termine del 1°/1/2007 è stato
ulteriormente prorogato al 31/12/2008 dall’art. 6, c. III, del d.l. 28/12/2006, n. 300. La portata
inquinante di tali frazioni in discarica è rilevante: “(…) la trasformazione dei rifiuti biodegradabili ed
il loro utilizzo agronomico rispondono alla necessità di allontanare la frazione organica dalla
discarica con l’obiettivo prioritario di ridurre la produzione di metano, un gas serra 21 volte più
potente del biossido di carbonio.” (Apat-Onr, Rapporto rifiuti 2006, vol. I, pag. 10). Uno degli
obiettivo della norma de qua è quello di riequilibrare i costi di smaltimento in discarica rispetto ai
costi relativi ad altre forme di smaltimento e di recupero. Tale costo, infatti, è, al momento, troppo
basso rispetto ad altre forme di trattamento e tale situazione determina, di fatto, il ricorso ancora
diffuso a questa modalità, particolarmente avversata, di gestione dei rifiuti. Va segnalato che è
pendente ricorso contro l’Italia da parte della Commissione europea per ritardo nell’applicazione
della direttiva (che avrebbe dovuto essere operativa dal luglio del 2001).

fonti leggi
per le discariche c'è il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36
http://www.ambientediritto.it/legislazione/Rifiuti/2003/dlgs%202003%20n.36.htm
dal testo del decreto:
L'ubicazione e la progettazione di una discarica devono soddisfare le condizioni necessarie per
impedire l'inquinamento del terreno, delle acque sotterranee o delle acque superficiali e per
assicurare un'efficiente raccolta del percolato

foto della discarica: http://picasaweb.google.com/rifiutizero.palermo/