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eppure lhai fao poco meno

degli angeli,
di gloria e di onore
lo hai coronato"
(Salmo 8)

AS
Quando Dio ebbe plasmato luomo creandolo a propria immagine e somiglianza esclam che era
cosa molto buona. Papa Francesco nella sua ul ma enciclica,
Laudato sii, ci invita a vedere
nellintera creazione non solo
lopera buona di Dio ma la casa
dellintera umanit dove tu e le
creature, nella loro specifica collocazione e responsabilit, possano rispecchiare il volto del Creatore. Tra tu e le
creature luomo e la donna occupano una posizione privilegiata poich portano in s la stessa impronta del Creatore: la Sua stessa immagine, il Suo stesso volto. Nonostante le grandi scoperte fa e in campo medico e scien fico
luomo si trova sempre di fronte allo stesso problema: scoprire la grandezza della propria dignit, la bellezza del
proprio volto, la propria gloria, il suo essere poco inferiore agli angeli. Ma non possibile risolvere il mistero della
nostra esistenza da soli. Scoprire la grandezza della propria dignit richiede quindi un confronto, innanzitu o con
s stessi, e poi con gli altri. un impegno a cui dovremmo essere abitua fin da piccoli. Il mistero dellesistenza si
svela solo a raverso la capacit delluomo di accogliere il Creatore. in questo abbandono, in questo riconoscersi
figlio del Padre che assume senso la vita. Il perno di ogni cosa, linizio di tu o, nel semplice gesto dellaccoglienza,
dellacce azione e nellamore. Le migliaia di profughi che stanno bussando alle porte di questa Europa, stanca e
sorda, non solamente chiedono compassione e ospitalit, solidariet e accoglienza, ma ci danno la possibilit di
riscoprire il valore che sta dietro una mano tesa in segno di aiuto, che non respinge la soerenza ma la accoglie.
Dovremmo dunque interrogarci se nel volto di queste persone in fuga riusciamo a scorgere il volto divino presente
in ogni persona creata da quellunico Dio che fa piovere sui buoni e sui ca vi. Il Papa ci esorta ad essere custodi
del creato e di ogni suo abitante: creatura umana, animale o vegetale. Nonostante il more provocato dalla uale
scenario internazionale, nel nostro piccolo, proviamo invece a tendere la mano, ad adarci allAltro, per sen rci
parte dellintera famiglia umana dove, tu , senza dis nzione di lingua, di colore o religione, sono a casa propria.

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Anno VI numero 11

A vit pastorali
di Vito Giannuzzi
U
Lanno che si chiude ci ha regalato
diversi momen e diverse esperienze
molto belle e significa ve. La prima
stata sicuramente la visita di Papa
Francesco al popolo albanese avuta a
se embre, proprio allinizio dellanno
pastorale. Sullonda di questo evento
storico, che ha visto il nostro p. Giovanni impegnato nella organizzazione
dellavvenimento, iniziato e si modellato lintero anno pastorale. Infa
le emozioni vissute dai tan albanesi e
dai nostri parrocchiani presen a Tirana, hanno fa o da leitmo v a tu o
lanno pastorale che iniziava proprio
in quei giorni. Nella nostra parrocchia
invece, un momento veramente importante e significa vo per lintera
popolazione di Milot, stata linaugurazione delle nuove campane e dellorologio che, dal 1 marzo 2015, segna
lo scorrere delle ore nella nostra ci adina. Nellambito pi pre amente
pastorale, anche questanno, stato
un anno molto impegna vo e che ci
ha visto alle prese, in compagnia delle
nostre consorelle angeliche, in diverse
a vit. Oltre al catechismo ordinario,

indirizzato ai pi piccoli e ai ragazzi in


vista dei sacramen , e agli incontri di
preparazione per gli adul che hanno
chiesto di essere ba ezza e che si
preparavano al matrimonio, le a vit
che ci hanno impegnato sono state
molteplici e diversificate. La necessit
che come comunit barnabi ca avveramo quella di cercare, per ci che
possibile, di avviare anche discorsi di

Scutari. Visita al santuario della Madonna del Buon Consiglio.


catechesi non pi pre amente sacramentali, ma di cercare di passare ad
una catechesi pi pastorale, cos come
la stessa Chiesa indica, per cercare di
orire occasioni di approfondimento
della fede e della conoscenza della
Sacra Scri ura. Sullonda di questo
desiderio a Milot andata avan lesperienza, nata gi lanno scorso, della
Shkolla Jesusit che vede un gruppo
di laici incontrarsi se manalmente
per rifle ere e meditare insieme il
Vangelo della Domenica. Nel villaggio
di Laskaj, invece, si sono tenute le
catechesi del Cammino Neocatecumenale e si visto formare un gruppo di
una decina di persone che con nua a
manifestare il suo interesse per la
Sacra Scri ura e per un sempre maggiore approfondimento della propria
fede.
Fush Milot. 24 ore con il Signore.
Momento di adorazione in una delle
nostre cappelle zonali.

Agor 2015
Queste due esperienze danno vigore
alla nostra presenza qui e allo zelo per
levangelizzazione che in comunit
avver amo. Altra novit di questanno
stata lesposizione con nua del Sanssimo Sacramento. Spin e incoraggia dalla parole del Papa nel messaggio di quaresima che invitava a dar
vita ad uninizia va chiamata 24ore
con il Signore, abbiamo proposto in
Milot, Fush-Milot e Laskaj tre giorni,
uno per Chiesa, di adorazione con nua del San ssimo Sacramento da
ma na a sera. Linizia va ha avuto
una buona risposta e un buon riconoscimento da parte dei parrocchiani
che erano sta invita a ritagliarsi un
momento nella propria giornata per
fermarsi, anche solo pochi minu , in
preghiera davan al San ssimo. Ul ma novit di questanno stata la
prima festa in occasione della domenica della Divina Misericordia, nel villaggio di Laskaj. La festa, in modo molto semplice ma sen to, si svolta con
un triduo di preparazione e di meditazione sulla Misericordia Divina e con
la Santa Messa nella domenica della
Divina Misericordia. Alla celebrazione
eucaris ca della domenica seguito
un momento conviviale realizzato con
la collaborazione degli abitan del
villaggio. Anche questa esperienza,
come le altre velocemente descri e,
ci invita e ci spinge a cercare di fare

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Laskaj. Parcolare della cappella dedicata a Ges Misericordioso e realizzata grazie allaiuto dellassociazione
irlandese Heart to Hand nel 2013.

Laskaj. 12 aprile 2015. 1festa della Divina Misericordia organizzata con grande
entusiasmo dalla comunit del villaggio
presso la chiesea a cui intolata.

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sempre meglio per il futuro. In tu o
questo, come nelle frequen visite
nelle case della gente, abbiamo sempre visto la Provvidenza di Dio prendersi cura di noi e aiutarci nella dicolt e nei momen di sconforto. Ma
in tu e queste piccole cose che
emerge la bellezza e il senso del nostro stare qui. Vedere la gioia, semplice e per niente artefa a, di persone
che riconoscono quando si prova a
dargli una parola di speranza, unoccasione di convivialit, una possibilit
per poter parlare dei loro problemi e
delle loro dicolt; vedere questa
gioia ed avver re limportanza di poter scambiare una parola o donare un
sorriso ci illustra nei fa , le parole di
Ges che ci spinge a dare noi stessi da
bere agli asseta . Spesso per anche
facile essere presi dal senso di sconforto che nasce dal riconoscersi inadegua di fronte a tante situazioni di
vera povert materiale, spirituale e
umana. Dinanzi a tante storie dicili e
dolorose, che con lo scorrere del tempo si conoscono e si fanno proprie,
facilmente emerge un senso di piccolezza. Ma se da un lato tali sen men
ci deprimono e ci abba ono, dallaltro
riconoscersi piccoli e fallibili ci porta
ad alzare il nostro sguardo a Cristo,
morto e risorto per noi, e a ricordarci
che il nostro essere qui come sacerdonon fru o del nostro essere migliori di altri, anzi; il nostro essere qui
ha senso solo alla luce della Misericordia divina e che noi per primi siamo
tes moni dellamore e della pazienza
che Dio Padre ha per ogni uomo.

Anno VI numero 11

Milot. Foto di gruppo La scuola di


Ges con larcivescovo Mons. Rrok
Mirdita in visita alla parrocchia.

Milot, 7 giugno 2015. Parrocchia di


San Nicola. Festa del Corpus Domini e
celebrazione delle prime comunioni.

Agor 2015

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Altre no zie
della Comunit
L
.A

La visita canonica del P. Provinciale in


Albania alla Missione di Milot, nei
giorni dal 27 Febbraio al 2 Marzo,
stata per me, accompagnatore, una
piacevole esperienza. Avevo ancora
negli occhi la nave dei profughi albanesi approdata nel porto di Bari con
migliaia di uomini, dopo la caduta del
comunismo in quelle terre rimaste
chiuse al mondo occidentale. Allaeroporto di Tirana il P. Giovanni Peragine
viene a prelevarci con un pulmino di
fa ura tedesca, ada o a strade una
volta sconnesse, ma che ora sono in
parte sos tuite dallasfalto fresco,
sopra u o nelle vie principali. Gi mi
appare il volto migliorato dellAlbania
mentre a raverso localit non del
tu o diverse dalle campagne del sud
Italia, tra villaggi e case sparse nelle
campagne parzialmente col vate in
una natura in parte ancora selvaggia,
dove luomo non ha ancora messo le
sue mani devastatrici. Mi viene indicato, in lontananza, verso una collina
ascendente verso mon pi al nel
retro, un paesello con pecore sparse
ai la e pi aollato al centro: il paese
di Milot. Da quasi ven anni questo
nome - Milot- risuona nelle mie orecchie, viene pronunciato dalla mia bocca, sparso ai qua ro ven nelle manifestazioni scolas che degli alunni delle scuole elementari e medie del periodo natalizio e di fine anno al Denza,
per raccogliere fondi per la Missione
di Milot, in Albania! E finalmente i
miei occhi vedono questo paese, sebbene in parte dal volto nuovo rispe o
ai primi anni dellinsediamento dei
nostri padri. Lungo il tragi o, mi viene
indicata anche di ammirare, in lontananza, la Chiesa, pi in alto sulle case
digradan dalla collina, ma occhi non
ancora abitua al territorio, fanno
Gallat, marzo 2015. Visita alla comunit albanese del P. Provinciale
Pasquale Riillo e del confratello P.
Mauro Alfonso, del Denza di Napoli.

fa ca ad individuare il campanile, la
croce illuminata e le campane per la
cui inaugurazione si a ende, oltre al
Padre Provinciale, la venuta del Vescovo Rrok Mirdita. A moderne abitazioni, salendo verso la parte alta del
paese si alternano ancora res di
quella che fu una volta lAlbania, cara erizzata da case e modeste con
piccoli cor le an stan che ancora
si notano. Lo scheletro di un grande
palazzo una volta in costruzione, ma
che non si decidono a demolire - mi
dice P. Peragine - mi nasconde, sulla
salita la facciata della Chiesa che finalmente mi appare del tu o rinnovata
rispe o al ricordo che avevo di una
foto quando era una sala cinematografica so o il regime comunista. In
uno sguardo abbraccio il complesso
della parrocchia, della casa dei Padri e
delle Suore, i campi da gioco, lampio

piazzale an stante la chiesa con pavimentazione piastrellata rispondente


ai colori della muratura intorno. Un
bel tondo circolare con piante ornamentali al centro e sedili intorno, file
di ulivi e piante ornamentali delimitano gli ampi confini della piazza di fronte la chiesa. Sulla facciata della chiesa,
che funge da Santuario, dai colori pastello chiaro, le icone, in ceramica, di
SantAntonio M. Zaccaria e di San Nicola patrono del paese, aancano il
portale dingresso. Nel Timpano un
tondo ben armonizzato ragura la
vergine Maria con il bambino Ges
stre o tra le braccia. Mi soermo per
una preghiera negli ampi spazi riservaalla meditazione allaperto, mi accomodo sui sedili in ma one rosso intorno e davan alla edicola del cuore di
Ges che si staglia sulla croce, in luce,
nel retro come vetrofania. Posso

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alzare finalmente gli occhi verso il
campanile ed ammirare la croce illuminata e lorologio con so ostan le
campane ancora silenziose che appaiono dai due archi appena so o
larco maggiore del campanile, in perfe o s le con quello dellingresso
della chiesa. Il tu o ore una gradevole visione dinsieme, sopra u o
con le due croci sulla sommit della
chiesa e del campanile che sve ano,
viste dal basso, proprio al di sopra dei
mon che sovrastano la collina. Spazi
ampi, natura rigogliosa ben curata,
fanno da cornice ad un magnifico
complesso parrocchiale dove sono
presen sale interne, saloni per riunioni e un magnifico por co-pa o in
ma oni rossi, che collega la casa dei
Padri a quella delle Suore per a vit
ricrea ve es ve. Tra le case dei Padri
e delle Suore fa da collegamento un
grande spazio re angolare coperto,
dello stesso s le del por co-pa o, in
ma oni rossi, aperto ai qua ro la da
grandi arcate e un lungo tavolo centrale con sedie in massello, per riunioni allaperto. Destate deve essere una
delizia sostare so o il pa o per il vencello che scende dalla montagna alle
spalle del complesso parrocchiale e
quello ascendente della brezza del
mare visibile in lontananza, nelle limpide giornate per il suo fulgore. Sfoglio oggi le foto sul mio smartphone
su cui ho immortalato luoghi, date e

Anno VI numero 11

esperienze vissute con aabili confratelli in terra di Missione in compagnia


del P. Provinciale P. Pasquale Riillo.
Rivedo tu i vol : P. Giovanni Peragine e P. Vito Giannuzzi, le sorelle Angeliche conosciute negli anni 80 nella
loro permanenza in Italia, le sorelle M.
Anna e M. Violeta Prenka. Ricordo le
altre madri angeliche, della comunit
vicina;:Madre Tringa, Gemma e File
che lavorano a Fush-Milot anche
esse impegnate nelle cappellanie e nel
lavoro di assistenza ai bambini del
doposcuola e collaborano con i Padri
della Missione. Conservo le foto delle

Milot. Aprile 2015. Il pomeriggio,


quando fa bel tempo, la nostra parrocchia accoglie grandi e piccini, e si
preparano insieme diverse avit,
soprauo in occasione delle feste
che amiamo organizzare.
molteplici cappellanie di Gallat, Skuraj, Ferr-Shkopet, Fush-Milot e
Laskaj; dellacqua fresca raccolta alla
fonte in montagna, poco distante dal
nuovo ponte costruito dai padri per
aiutare la popolazione albanese di
Gallat, rimasta isolata linverno scorso; ed infine non poteva mancare alla
mia raccolta le foto del mercato allaperto, ancora quasi legato al bara o,
ma con segni di progresso nellesposizione delle merci, disposte in parte
ancora per terra. La visita allan ca
capitale Kruja resta immortalata nel
minareto della Moschea e nel famoso
castello di Scandberg i cui discenden ,
napoletani di Albania, hanno frequentato il Denza. Le foto per la benedizione delle Campane mi ricordano la
parte finale, ma centrale di giornate
cariche di emozioni per lamicizia rinnovata, la fraternit vissuta, la comunione confermata al suono delle campane, in a esa della vicina Pasqua del
Signore. LAlleluja della Resurrezione
risuonata per tu a la pianura, dai
mon di Milot fino al mare, tra fedeli
Gallat 2015, Moter Ana raccoglie
lacqua fresca direamente alla fonte
di montagna.

Agor 2015
cris ani e mussulmani accorsi numerosi come segno di convivenza possibile e pacifica grazie al lavoro di tan
missionari, oltre i nostri, in questa
terra. La nostalgia di quanto vissuto
mi ha accompagnato nel viaggio di
ritorno, sopra u o quando ho ripreso
il lavoro scolas co, necessario come
quello parrocchiale, alla crescita umana, sociale e religiosa della giovent,
in ques tempi di profonda crisi della
fede. Pi veloce e tranquillo il viaggio
di ritorno dallaeroporto di Tirana a
quello di Fiumicino, dopo le impreviste esperienze dellandata (ho perso e
ritrovato in pochi minu il mio
smartphone e il tablet!), nel rinnovato
rito dellaranciata rossa gustata in
aereo sia allandata che al ritorno e in
fine nel viaggio in frecciarossa, dalla
Caput mundi alla Campania Felix di
una volta. A distanza di tempo posso
dire che le campane di Milot riecheggiano ogni giorno nel meno poe co
suono del campanello di inizio scuola,
allIs tuto Denza e nelle sue stru ure
inferiori, forse, a quelle delle sorreggono le campane di Milot!
In alto. Il nuovo campanile di Milot e
la facciata della chiesa di San Nicola.
Di lato. Deaglio delle nuove campane montate sul campanile. Da sempre la missione il centro del paese.
Il campanile, visibile gi dalla super
strada che porta alla ciadina, un
vero e proprio simbolo della comunit parrocchiale e un punto di riferimento anche per i non caolici.
Soo. Panoramica dalla chiesea
dedicata a S. Paolo di Ferr-Shkopet.

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Anno VI numero 11

La rete dei volontari


del Qendr Agor
D
M

Diario di bordo del tragi o Italia


Milot. Anno di navigazione 02. il 27
marzo e ci s amo recando a San Felice
per una piccola sosta riflessiva sul
nostro splendido viaggio, la nostra
meta? Milot! passato quasi un anno
dalla mia prima volta in Albania e, tra
mille impegni e distrazioni che cara erizzano una comune ventenne,
ho deciso di con nuare per questa
ro a. Mi sono chiesta e con nuo ancora a farlo cosa spinge me, per la
seconda volta, e gli altri volontari da
ancor pi tempo, a con nuare questo
viaggio. Sto ricercando la risposta ma
per ora ho la certezza di aver intrapreso un viaggio. L'estate di volontariato non si pu ridurre solamente
all'espressione "esperienza es va"
perch siamo divoratori di con nue
esperienze nuove l'una diversa dall'altra e il ritorno non fa parte dell'esperienza , a dierenza del viaggio. Esso
procede per una ro a che non stanca
mai che ha con se diversi bagagli non
solo in senso le erario, che con ene
diverse esperienze, diverse personalit tu e disposte a restare nello
stesso equipaggio per raggiungere la
stessa des nazione. Ecco questo

stato il mio primo anno: mi sono senta da subito facente parte di un


grande equipaggio che non si sgretola
dopo le se mane a Milot ma che condivide la propria quo dianit, le
proprie gioie, dife e a cui apre volen eri le porte della propria ci e
casa.Il nostro viaggio ogni anno
carico di novit ma la prima ad essere
cambiata sono io. Adesso sono piu
consapevole di quello che faccio con
la speranza di mantenere l'entusiasmo
pico della novit, porto con me un
bagaglio pi pesante pieno di amicizie,
entusiasmo, tramon e cieli stella e
volglia di impegnarsi ancora una volta;

Nj dit Magjike - Kampi Veror 2014.


Marika e Francesca, volontarie del
Qendr Agor, allopera!
ma allo stesso tempo che ha ancora
tanto spazio da riempire. Penso che
tan sono gli aforismi scri
sul
"viaggio" ma in realt ogni persona gli
a ribuisce il proprio significato e per
me Milot il mio viaggio! il 29 marzo e Maddalena - che oltre ad essere
una fantas ca cuoca volontaria da
pi di dieci anni - mi ha de o: "sai
perch non mi stanco mai dell'Albania? Perch ogni hanno lascio un
pezzo di cuore". Ecco, ritorno in Albania perch quest'anno come l'anno
scorso lascer un "pezzo di cuore".
Prossimi appuntamen
in collaborazione con
lUcio Pastorale Giovanile
Camminiamo con Te, Maria: pellegrinaggio mariano della Famiglia Zaccariana in occasione della festa della
Madonna della Dvina Provvidenza
(Belgio, 13-15 novembre 2016)
Quaresima 2016: incontro di preghiera in preparazione alla Pasqua.
#formailvolontario 2016: giorni di
formazione per le a vit es ve previste per la prossima estate.
Per info: missionealbania@gmail.com

Agor 2015

Pagina 9
L

P. G

Lignoto ha sempre fa o paura, ma


sempre aascina. Nella nostra epoca
del tu o organizzata e pianificata lignoto non ha posto, ma se lo trova da
s. Sicuramente questo grande flusso
di uomini in Europa la modalit pi
eclatante dellignoto nel trovarsi un
posto tra di noi. Luomo non pu crescere n vivere senza arontare lignoto. Forse, in modo inconscio,
proprio questo bisogno di arontare
lignoto che spinge tan nostri giovani
zaccariani o gi di l a dedicare del
tempo, altri direbbero a sprecare,
per pensare e agire. Non partendo dal
proprio unico e solo punto di vista,
ovvero da quello della gran parte dei
benpensan , bens da quello dellaltro
sia esso noto o ignoto! Forse mol di
ques nostri giovani non sono cris ani
veramente consapevoli come noi pre
spesso vorremo per rendere la vera
gloria a Dio, per sono cris ani
anonimi. Spesso cercano quella verit che tante persone invocavano da
Ges, ma non lo sanno. Non sono
ignoran o incapaci di intendere e
volere, semplicemente la Verit ha i
suoi tempi, la sua disorganizzazione,
la sua quota di ignoto per cui non si
pu pretendere di riconoscerla come
noi adul spesso vorremmo. Ques
nostri giovani che in Italia o altrove
pensano e agiscono secondo laltro,
cercando di me ersi nei panni dellaltro, sono i giovani che fanno andare
avan il mondo. Non sogno a occhi
aper ovvero ho bisogno di ingannarmi che le cose possano procedere
nonostante i danni che abbiamo provocato al Creato. Riconosco che c
unazione della Provvidenza di Dio che
agisce in modo ignoto a chi non ha
occhi per vedere e orecchie per sen re, ma molto noto a chi riconosce la
propria vita rinata in Cristo. Ci sono
nostri giovani che hanno voglia di percorrere chilometri per incontrarsi a
pensare e fare con propri coetanei;
che non disdegnano di fermarsi a scrivere per rendere ragione delle proprie
idee e di quelle del Vangelo; che non
hanno paura di imbra arsi dei colori
dei sorrisi di tan bambini incontra a
Milot e non solo; che non vivono i
propri doveri quo diani solo perch

In alto: Milot, un momento di condivisione e di preghiera dei volontari


impegna nel campo esvo.

In basso: San Felice a Cancello (CE).


Santa Messa conclusiva delle giornate di formazione dei volontari del QA.

devono, ma perch hanno incontrato


la bellezza ignota del servizio al prossimo e a Dio, un incontro che li fa correre come ma! Non verso lignoto,
bens verso il noto del volto di Dio in
ogni fratello, della bellezza di Dio in
ogni frammento di questo nostro universo.

Il Qendr Agor Padri Barnabi


organizza durante lanno campi di
lavoro, se mane di preghiera
missionaria, campi es vi
e altre a vit.

Grazie giovani volontari zaccariani


che mi avete aiutato un po di pi a
svelare lignoto dellamore di Dio!

Per maggiori informazioni, scrivi a


missionealbania@gmail.com
Oppure seguici sui nostri social

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Anno VI numero 11

Proge o Rilindja
di Giovanni Peragine
P

La realt di Milot sta crescendo. I piccoli grandi cambiamen sono eviden


di anno in anno, ma certe forme di
povert restano dicili da sdradicare.
Oltre alla povert materiale, spesso ci
confron amo con quella culturale,
ossia di chi escluso dallaccesso agli
studi. In un mondo sempre pi
aggiornato e formato, lo studio diventa fondamentale per avere una
qualit di vita acce abile. Studiare in
Albania significa avere la possibilit
economica e non solo la voglia. Ma
significa anche educare la popolazione
ai suoi diri e doveri, al futuro. Infa , sopra u o su ques temi, c
una forte distanza dai vicini paesi europei. E persistono situazioni di deprivazione molto forte. Potendo contare
sul vostro aiuto siamo per riusci a
sostenere alcuni giovani agli studi
universitari e ad aiutare diverse persone in dicolt. In modo par colare
mi preme ricordare quanto accaduto
linverno scorso: lemergenza del ponte a Gallat. Questo un piccolo
villaggio sito nella zona montuosa
poco distante da Milot. Durante le
fes vit natalizie, lunico ponte che
univa il paese crollato, lasciando la
popolazione divisa sui due la del
fiume. Interpella dal capo villaggio e
commossi di fronte alle persone che
dovevano guadarlo a piedi, nonostante le acque gelide, siamo intervenu
per realizzare un piccolo ponte provvisorio. Non potevamo pensare che i
bambini, per andare a scuola, erano

Gallat. Gennaio 2015. In dieci giorni


stato realizzato il ponte provvisorio
grazie al contributo racconto con la
campagna #emergenzapontegallate.
costre a bagnarsi, o che una parte
del villaggio restasse isolato. Cos,
sollecitando il vostro aiuto, siamo riusci a finanziare il ponte, realizzato e
montato da un bel numero di uomini
del villaggio che gratuitamente hanno
lavorato per realizzare lopera. Il ponte, come le diverse forme di sostegno
realizzate, sono davvero piccoli ges
che insieme fanno la dierenza, perch non dobbiamo avere paura della
solidariet, di sapere meere ci che
siamo e che abbiamo a disposizione di
Dio. (Papa Francesco)

n. 4 borse di studio per un


totale di 6.400,00
sostegno scolas ci per un totale di 1.800,00
sostegno sanitario per un totale di 1.600,00
sostegno alle famiglie per un
totale di 750,00
sostegno trasporto e a vit
pastorali per un totale di
1.120,00
emergenza ponte Gallat per
un totale di 1.600,00

Il MiNformo in numeri:

Il S bashku in numeri:

con 25 possibile sostenere un laboratorio dida co del


Qendr Agor per un mese;
con 30 possibile sostenere il trasporto scolas co di un
giovane per un mese;
con 125 possibile sostenere una borsa di studio completa
(convi o, scuola, acquisto libri e materiale dida co per un
mese);
con 150 sos eni lacquisto dei libri scolas ci oppure un giovane al convi o per tre mesi.

con 25 sos eni una famiglia nellacquisto di medicine;


con 30 sos eni una famiglia per un mese (pacco viveri);
con 45 assicuri una visita medica specialis ca.
Con 50 sos eni le a vit dei giovani albanesi nel Qendr
Agor a Milot.

Agor 2015

Pagina 11

S
Da qualche anno cerchiamo di essere
presente sulla rete per far conoscere
la nostra realt e condividere con voi
la nostra quo dianit. Ma anche per
documentarci e confrontarci su cosa
accade nel mondo. Siamo presen su:
- Twi er (@BarnabitAlbania)
- Facebook (www.facebook.com/
barnabi albania) con la nostra pagina
dedicata
- Instagram (www.instagram.com/
barnabi albania/)
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Tu o questo, grazie al lavoro dei nostri giovani volontari che ci aiutano a
promuovere la missione o la sostengono con le loro idee e il loro impegno. La missione vive della collaborazione di tu , e speriamo di coinvolgere sempre pi la popolazione albanese, in modo par colare i giovani, per
con nuare a camminare tu insieme.

Borsa di studio:
Sostenere una borsa di studio il
modo pi completo per aiutare i giovani della nostra missione. Il valore
complessivo della borsa di studio
di 1.500,00 euro annuali, e comprende liscrizione alluniversit, lacquisto
dei libri di testo e il vi o e alloggio in
un collegio religioso. I beneficiari
delle borse di studio sono individua
dai Padri che conoscono bene la realt in cui operano e seguono costantemente il loro percorso durante lanno.
possibile partecipare a dei gruppi di
sostegno, versando una quota indivi
duale di 125,00 annuale.
Per maggiori informazioni o per aderire ad una borsa di studio, scrivi a
missionealbania@gmail.com

Vuoi sostenerci? Puoi donare tramite il c/c postale 124001741 intestato a


Prov. Napoletana Chierici Reg. Barnabi Missione Albania
oppure on line sul sito dei Barnabi Centro Sud
www.barnabicentrosud.it/le-donazioni.html